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Il Cancro nasce in
sintesi, secondo la
Medicina naturale perche' organismo del
canceroso e'
intossicato,
infiammato,
immunodepresso, con
flora batterica alterata,
pH digestivo non regolare (e quindi mancante di
minerali e
vitamine), e parassitato da certi,
parassiti,
batteri e
funghi (candida) i quali producono tossine ed
ulteriori infiammazioni,
ma e' "gestito" dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress - Esso e' quindi una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso
DEVE operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il
malato + disinfiammare l'organismo ed i tessuti
interessati, ripristinare il pH digestivo,
eliminare quei parassiti, batteri e funghi che hanno
proliferato in modo abnorme, per mancanza di antagonisti
e rinforzare il sistema
immunitario SEMPRE compromesso in
TUTTI i malati, cancerosi compresi ed eliminare il
Conflitto spirituale e lo stress esistenti.
Ormai
nel mondo della ricerca nella scienza medica, quella che studia le vere cause delle malattie, è sulla strada
giusta. Anche altri ricercatori arrivano alle nostre stesse conclusioni.
Vedi per
esempio: http://www.newtreatments.org/newcancer
Questo
ricercatore conferma che il cancro e' legato al micoplasma, batteri +
funghi
http://members.aol.com/CAbacteria/homepage.html
"Do
fungi play a role in the aetiology of cancer ? ", Reviews
in Medical Microbiology
13(1):37-42, January 2002, Wainwright, Milton
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=PubMed&dopt=Abstract&list_uids=99379706
http://www.nexusmagazine.com/articles/CancerIsAFungus.html
pH and Chemotherapy - A.,
Raghunand N. B., Gillies RJ.
University of Arizona Health Sciences Center, Cancer Center Division,
Tucson 85724-5024, USA.
In vivo pH measurements by magnetic resonance spectroscopy reveal
the presence of large regions of acidic extracellular pH in
tumours, with the intracellular pH being maintained in the
neutral-to-alkaline range.
This acid-outside plasmalemmal pH gradient acts to exclude weak base
drugs such as the anthracyclines and vinca alkaloids, a behaviour
that is predicted by the decrease in octanol-water partition
coefficients of mitoxantrone and doxorubicin with decreasing
solution pH.
This pH gradient can be reduced or eliminated in mouse models of
breast cancer by systemic treatment with sodium bicarbonate..... PMID:
11727930
Le sperimentazioni
dell'ISS (Istituto Sup. di Sanita' - Italy) partono dall'evidenza
che l'ambiente (Terreno)
in cui si sviluppa un tumore maligno è anch'esso
acido !
e le
vaccinazioni e certi
farmaci, producono facilmente
l'alterazione del terreno verso
l'acidosi....
L'Acqua
BASICA quindi svolge una DUPLICE funzione:
1- Quella di riordinare il
pH di cellule, tessuti, organi, corpo.
2- Quella di eliminare i
funghi (Candida
e sua varianti) ed eventuali batteri (es.:
Sarcina ventriculis)
sempre presenti in un canceroso, nella zona del tumore.
Quello che non capiscono certi "medici"
(sono in malafede o solo degli incompetenti), e' che
il la teoria che noi cultori della
Medicina Naturale
propagandiamo, e che e' simile a quella del dott.
T. Simoncini
(Oncologo), NON abbiamo mai affermato che la
cellula "cancerosa" e' un
fungo, ma che il
fungo e' il micro organismo che sta alla base
della creazione delle MASSE tumorali !
Quindi agendo sui tessuti interessati (massa
tumorale) con acqua basica
(iniettata in loco in vari modo a seconda dei
casi) la massa tumorale regredisce o scompare !
La cellula NON e' mai "cancerosa" e' solo
isolata dal suo contesto per le mutate condizioni
del
Terreno extracellulare ed intra cellulare per le
acidosi metaboliche
e tissutale esistenti, infatti quando si basicizza
il tessuto tumorale, e la massa regredisce, la
cellula riprende la sua regolare funzione
immediatamente, come se non fosse malata ! Questo
insegna la
Medicina Naturale.
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ACQUA IONIZZATA
La cura dell'acqua ionizzata (basica od acida)
ormai e' utilizzata anche in certi ospedali nel
mondo con risultati eclatanti, sconosciuti ai
medici
allopati che non conoscono la
Medicina
Naturale.
Essa puo' essere
utilizzata a seconda dei casi, sia per via
orale, da bere, sia per l'esterno del corpo per
le malattie della pelle(anche per ferite
da trauma o da operazioni chirurgiche).
Nel sito qui
riportato si possono vedere dei video che
illustrano le varie applicazioni dell'acqua
ionizzata.
vedi:
http://glowing-health.com/alkaline-water/videos-aw.html
Vedere qualche applicazione di quest'acqua:
ACIDA e/o BASICA +
CISTE (eliminata con l'acqua basica)
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Articoli che documentano l'acidosi
che caratterizza i tessuti tumorali
I
Gliomi maligni esibiscono un'alterata regolazione dei
pH, in
confronto agli astrociti non trasformati
Malignant Gliomas display altered pH regulation
by NHE1 compared with non transformed astrocytes
Lee Anne McLean, Jane Roscoe, Nanna K.
Jorgensen, Frederic A. Gorin, and Peter M. Cala - Departments of
Human pHysiology and Neurology, School of Medicine, University of
California, Davis, California 95616
Am J pHysiol Cell
pHysiol 278: C676-C688, 2000.
I
gliomi maligni esibiscono un'alterata regolazione del pH, in
confronto agli astrociti non trasformati.
I gliomi maligni
esibiscono pH intracellulare (pHi) alcalino e il pH extracellulare
(pHe) acido in confronto ad astrocití normali, malgrado l'aumento
di produzione di H+.
Il pHe
riduce la disponibilità dello ione bicarbonato HC03-, perciò
riducendo la concentrazione dipendente, sia passiva che dinamica.
Questo
implica che i gliomi sono dipendenti dalla concentrazione dinamica
dello ione HC03- di bicarbonato, e indipendente dallo H+, come il
tipo HC034H+ exchanger (NHE1).
In
questo studio 4 gliomi a rapida proliferazione hanno esibito
stabile e significativa alcalinità intracelluiare, superiore
rispetto agli astrociti normali e un maggior riequilibrio
dell'acidosi, dopo somministrazione di C021-1-1C03.
L'inibizione
di NHE1 in assenza di C021HCO3 fu il risultato di
un'alta
acidificazione dei gliomi, laddove i normali astrociti non ne
risentirono..
Quando
veniva sospeso il C021-HCO3, il pHi degli astrociti aumentava, e
ancora il pHi dei gliomi inaspettatamente diveniva acido; questo
suggeriva un meccanismo di acidificazione dipendente dallo ione
bicarbonato -HC03.
Le
sequenze nucleotidiche dei DNA dei gliomi, dimostrarono che
alterazioni genetiche non erano responsabili della funzione
dell'NHE1.
Questi
dati suggeriscono che l'attività dell'NHE1 è significativamente
alterata nei gliomi e può essere utilizzata come bersaglio per lo
sviluppo di terapie specifiche tumorali.
Cause
e conseguenze dell'acidità nei tumori e implicazioni terapeutiche
Causes
and consequences of tumour acidity and implications for treatment
Marion Stubbs, Paul M.I. McSheehy,Jhon R.
Griffiths and C. Lindsay Bashford - Molecular Medicine: Today,
January 2000 (vol.6)
Le
cellule tumorali hanno un pH extracellulare (pHe) più basso delle
cellule normali; questa è una caratteristica intrinseca dei
genotipo tumorale, causata da alterazioni dovute sia al rilascio
di acidi dalle cellule tumorali. sia all'assorbimento dell'acidosi
extracellulare.
Un
basso pH favorisce le cellule tumorali perché promuove l'invasività,
laddove un alto pH extracellulare conferisce loro un vantaggio
sulle cellule normali, riguardo alla crescita.
Gli
approcci genetico molecolari hanno rivelato che l'ipossia indotta
influenza la regolazione della glicolisi, un meccanismo potenziale
importante per stabilire il fenotipo metabolico tumorale.
La
comprensione dell'acidità dei tumore apre nuove opportunità
terapeutiche.
Cause e conseguenze dell'ipossia
e dell'acidità nei tumori
Causes
and consequences of hypoxia and acidity in turnors
- Novartis Foundatíon symposium
- Robert
J. Gillies - Arizone Cancer Center, University of Arizona, Tucson,
Arizona, Usa - Molecular Medicine Vol.7 N° 2 February 2001
Sia l'ipossia che l'acidità perpetuano un fenotipo tumorale più
aggressivo.
Ipossia
e acidosi inducono instabilità genetica. Ipossia e acidità
inducono un fenotipo più metastatico e questo verosimilmente
implica l'alterazione di una proteasi (catepsina) e una selezione
metabolica. anche evidente tale che le cellule metastatiche
producono tumori che sono più ipossici e con iperacidosi
extracellulare.
L'ipossia conferisce radio resistenza; il
gradiente acido extracellulare può conferire chemio resistenza.
La dinamica delle vescicole acide intracellulari è implicata sia
nella chemio resistenza fisiologica che biochimica.
Cause
e conseguenze dell'ipossia e dell'acidosi nel microambiente dei
tumori
Causes and consequences of
hypoxia and acidity in tumour rnicroenvironments
J.R.
Griffiths - Glia 1994 Nov:12(3):196-210
1a riga:
La prima e più importante scoperta nella fisiologia e
biochimica dei tumore, fu l'anormale quantità di acido prodotta.
Anche in presenza di ossigeno, l cancri solidi ottengono energia
preferibilmente convertendo glucosio in acido lattico. Pagina 296,
17a riga: Il trattamento dei tumori con bicarbonato di sodio, può
eliminare il gradiente di pH intra ed extracellulare e amplificare
la risposta ai chemioterapici debolmente basici tipo
mitoxantrone. L'acidità tumorale è anche implicata nella
chemio resistenza.
Ultimo
capoverso: Le origini dell'acidosi tumorale si stanno
chiarificando negli ultimi anni, e questo in una prospettiva
terapeutica anticancro.
pH acido nei tumori, presupposto
per nuove linee terapeutiche
Acid pH in tumors and its potential for
therapeutic exploitation. Tannock IF, Rotin D. - Department of
Medicine, Ontario Cancer Institute, Toronto, Canada. - Cancer Res
1989 Aug 15;49(16):4373-84 Related Articles, Books, LinkOut
La
misurazione del pH nei tessuti ha evidenziato che il
micro-ambiente è più acido nei tumori che nei tessuti normali;
la produzione di acido lattico e l'idrolisi di ATIP nelle regioni
ipossiche, rientrano probabilmente in questo meccanismo di
iperacidità, insieme ad altri pattern metabolici.
Il
pH acido allora, può influenzare lo sviluppo di
nuove e
relativamente specifiche terapie anticancro, mirate a
regolare il pH
intracellulare.
Potenziamento della terapia
agendo sul pH del tumore
Enhancement of chemotherapy by manipulation of tumour pH.
Raghunand N, He X, van Sluis R, Mahoney B,
Baggett B, Taylor CW, Paine-Murrieta G, Roe D, Bhujwalla ZM,
Gillies RJ. - Arizona Cancer Center, Tucson 85724-5024, USA. - Br
J Cancer 1999 Jun;80(7):1005-11 Related Articles, Books, Link Out
Il pH dei tumori solidi è significativamente più acido dei tessuti
normali.
Un
basso pH in vitro riduce la citotossicità dei chemioterapici
debolmente basici., contribuendo ad una resistenza.
Il
bicarbonato di sodio, si riporta nel lavoro, amplifica
significativamente l'effetto della doxorubicina.
Questo
lavoro rappresenta la dimostrazione in vivo (in pazienti
neoplastici), della resistenza, già ben documentata in vitro e in
via teorica, verso i chemioterapici debolmente basici.
L'acidificazione intracellulare è
associata ad un aumento di trasformazioni morfologiche nelle
cellule embrionali di criceto siriano
Dynamics of bioelectric activity of the brain and erythrocyte
ultrastructure after intravenous infusion of sodium bicarbonate to
oncologic patients. - Davydova IG, Kassil' VL, Raikhlin NT,
Filippova NA. - Biull Eksp Biol Med 1992 Apr;113(4):352-5 Related Articles, Books, Link
Out
Lo
studio indica che le cellule di criceto possiedono attività
regolatorie intracellulari, e che l'acidificazione cellulare gioca
un ruolo nell'aumento di frequenza delle trasformazioni osservate
nelle cellule coltivate in condizioni di acidità.
L’acidosi
può essere evitata o ridotta artificialmente attraverso l’alcalinizzazione
del sangue.
Effetto
dell'alcalosi artificiale nell'attività dei cervello e nelle
cellule dei sangue in pazienti oncologici
Characteristics of the effects of artificial alkalosis on electrical
activity of the brain and ultrastructure of blood cells in
oncologic patients. - Davydova IG, Kassil' VL, Filippova NA,
Barinov MV. - Vestn
Ross Akad Med Nauk 1995;(4):24-5 Related Articles, Books, Link Out
Vengono
studiati 40 pazienti oncologici, di differenti istotipi, sedi e
dimensioni.
Il
lavoro evidenzia che i pazienti hanno un'acidosi intracellulare
generalizzata, che può essere diminuita con l'alcalinizzazione
del plasma, con il risultato di ridurre le degenerazioni
cellulari.
Diminuzione dei volume in
presenza dello ione -HC03 in cellule di osteosarcoma
Regulatory volume decrease in the
presence of HCO3- by single osteosarcoma cells UMR-106-01.
Star RA, Zhang BX, Loessberg PA, Muallem S. -
Department of Medicine, University of Texas Southwestern Medical
Center, Dallas 75235-9040. - J Biol Chem 1992 Sep
5;267(25):17665-9 Related Articles, Books, Link Out
Si
registra simultaneamente la variazione di volume e di pH
intracellulare, per studiare il ruolo di HC03- nella diminuzione
dei volume cellulare.
L'aumento
di pH intracellulare - risulta - coincide con una diminuzione del
volume cellulare.
Appare
evidente, in questo modo, il coinvolgimento dei Na+(HC03-) nella
regolazione del volume cellulare.
L'acídificazione intracellulare è
associata ad un aumento di trasformazioni morfologiche nelle
cellule embrionali di criceto siriano
Intracellular acidification is associated
with enhanced morpHological transformation in Syrian hamster
embryo cells.
LeBoeuf RA, Lin PY, Kerckaert G, Gruenstein
E. - Procter and Gamble Co., Miami Valley Laboratories,
Cincinnati, Ohio 45239-8707. - Cancer Res 1992 Jan 1;52(1):144-8
Related Articles, Books
Lo
studio indica che le cellule di criceto possiedono attività
regolatorie intracellulari, e che l'acidificazione cellulare gioca
un ruolo nell'aumento di frequenza delle trasformazioni osservate
nelle cellule coltivate in condizioni di acidità.
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pH
acido, come Terreno del Tumore
(English)
The first major discovery
about the biochemistry of tumours by Otto Warburg in the 1920s-was
the unusual amount of acid they produced. Even in the presence of
oxygen, solid cancers preferentially obtain their energy by
converting glucose to lactic acid, by glycolysis. Warburg
uncorrectly believed he had found the cause of the malignant
transformation at the root of cancer. Although metabolic work on
cancer has become rather unfashionable, the last decade has seen
renewed interest in tumour vascularity, hypoxia and acidity. This
symposium was the first chance to pull together recent discoveries
about the origins and therapeutic significance of these phenomena.
The discovery of a
hypoxia-inducible transcription factor (Hi F-1 alpha), activated
at low p02, was discussed by Peter Ratcliffe (Oxford, UK) and
Gregg Semenza (Baltimore, USA). HIF-l alpha induces the expression
of possibly hundreds of genes that enable the cell to survive in a
hostile environment, many of which code for glucose transporters
or glycolytic enzymes. Semenza showed that the metabolic
characteristics of tumours have a common relationship with
oncogene activation or tumour suppressor gene inactivation
constitutively through HIFA Tumour acidity is therefore both a
constitutive feature of the cancer phenotype and also a reactive
response to the hypoxia caused by the mismatch between the tumour's
relentless growth and its chaotic and ineffective blood supply.
The control of pH
homeostasis was described by Norman Curthoys (Fort Collins, USA)
in the context of the changes triggered by acidic extra cellular
pH in the normal kidney. Proteins homologous to z-crystalline
stabilise the mRNAs coding for two important enzymes in pH
homeostasis: mitochondrial glutaminase and glutamate dehydrogenase.
John Griffiths (London, UK)
reviewed metabolic balance studies on tumours in vivo and
demonstrated that they do indeed make more lactic acid than normal
tissues, although less than is commonly supposed.
Using a
mathematical model taking buffer-mediated proton transport into
account he was able to explain the pH gradient around tumour
capillaries. Bob Gillies (Tucson, Arizona) confirmed
experimentally that the high concentrations of conjugate acids of
buffers increase the H+ flux rate by orders of magnitude.
Bob Gatenby (Philadeiphia,
USA) showed another modelling study demonstrating that the acidic
extra cellular environment that tumours induce gives them a
competitive advantage over the surrounding normal cells.
The inclusion of the Na+/H+
exchanger (NHE1) in these models is of great importance. This was
reaffirmed by Jacques Pousségur (Nice) who showed that NHE1
activity was necessary for tumour growth and this requirement
could be abrogated by inhibition of glycolysis.
Addressing the interaction
between pH and hypoxia in tumours, Amato Giaccia (Stanford, USA)
pointed out that hypoxic cells do not proliferate and are
therefore resistant to most treatments. Regulation of the p53
tumour suppressor gene leads to apoptosis by tumour hypoxia.
Another consequence of hypoxia, addressed by Sara Rockwell (Yale,
USA), is genetic instability, which leads to selection of cells
with genetic defects in proliferation pathways.
Microelectrode studies in
patients, reviewed by Richard Hill (Toronto, Canada), show that
tumour hypoxia tends to be associated with poor prognosis and
metastatic spread. Hypoxia and acidosis promote activity of
enzymes such as cathepsins and gelatinases, exposure to repeated
cycles therefore promotes metastasis and the expression of
metastasis-associated genes. Steve Webb's (Edinburgh, UK)
mathematical modelling studies on intracellular tumour H+,
predicted that the acidic extra cellular environment would induce
redistribution of cathepsin B, enhancing invasion of host tissues
and metastasis. Zaver Bhujwalla (Baltimore, USA) showed an IVIRI
method for monitoring tumour cell invasiveness. Tumour cells that
over express a non-metastasis gene (nm23) show abnormalities in 31
P IVIRS spectra peaks derived mainly from precursors and breakdown
products of phospholipids, suggesting that metastasis involves
changes in phospholipid metabolism.
Jeff Evelhoch (Detroit,
USA) discussed the phenomena that the normal pH gradient across
the cell membrane (more alkaline outside) is often reversed in
cancer. He also discussed the significance of acidic extra
cellular pH in potentiating two treatments: radiotherapy and
hyperthermia. Bob Gillies (Arizona, USA) discussed the role of
tumour acidification in chemotherapy and the iontrapping mechanism,
which modulates the cellular uptake of the many anticancer drugs.
Sodium bicarbonate treatment in animals can eliminate the gradient
between pHe and pHi and enhance the response to drugs such as
mitoxantrone.
Tumour acidity is also
involved in multi-drug resistance (IVIDR). The important role of
cellular ion transport in IVIDR, was demonstrated by Paul Roepe
(Washington, USA) using a single cell photometry apparatus, which
directly monitors the effects of anion loading. Sanford Simon (Rockefeller,
USA) described studies on a hypothesis that attributes drug
resistance to protonation, sequestration and secretion (PSS) of
chemotherapeutic drugs.
The origins of tumour
acidity have become much clearer in the last few years, and we are
beginning to understand how these discoveries can work for us in
anticancer therapy.
The tumour microenvironment.
causes and consequences of hypoxia and acidity was to be published
by Wiley in June 2001
Bibliografia:
Tannock IF, Rotin D “Acid
pH in tumors and its potential for therapeutic exploitation.
Cancer Res 1989 Aug 15;49(16):4373-84
Star RA “Regulatory volume
decrease in the presence of HCO3- by single osteosarcoma cells
UMR-106-01” J Biol Chem 1992 Sep 5;267(25):17665-9
LeBoeuf RA, Lin PY, Kerckaert G, Gruenstein E. Intracellular
acidification is associated with enhanced morphological
transformation in Syrian hamster embryo cells. Cancer Res 1992
Jan 1;52(1):144-8
Raghunand N, He X, van Sluis R, Mahoney B, Baggett B, Taylor CW,
Paine-Murrieta G, Roe D, Bhujwalla ZM, Gillies RJ. Enhancement
of chemotherapy by manipulation of tumour pH. Br J Cancer 1999
Jun;80(7):1005-11
Raghunand N “Tumor acidity,
ion trapping and chemotherapeutics. II. Ph-dependent partition
coefficients predict importance of ion trapping on
pharmaeokinetics of weakly basic chemotherapeutie agent.”
Bíochem Pharmacol. 2003 Oct 1;66(7):1219-29.”
Raghunand N, Gillies RJ. pH and chemotherapy. Novartis
Found Symp. 2001;240:199-211; discussion 265-8.
Anne
McLean “Malignant gliomas display altered pH regulation by
NHE1 compared with non transformed astrocytes
(Am J Physiol Cell Physiol 278: C676-C688, 2000)”
Marion Stubbs “Causes
and consequences of tumour acidity and implications for treatment”
Molecular Medicine: Today, January 2000 (vol.6)
Robert J. Gillies “Causes and
consequences of hypoxia and acidity in turnors" - Novartis
Foundatíon symposium - Molecular Medicine Vol.7 N° 2 February
2001
J.R.
Griffiths “Causes and consequences of hypoxia and acìdity in
tumour microenvironments” Glia 1994 Nov:12(3):196-21
Griffiths JR MeIntyre DJ, Howe
FA, Stubbs M “Why are cancers acidic? A
carrier-mediated diffusion model for H+ transport in the
interstitial fluid.” Novartis Found Symp. 2001;240:46-62;
discussion 62-7, 152-3.
Webb SD Sherratt JA, Fish RG “Modelling tumour acidity and
invasion.” Novartis Found Symp. 2001;240:169-8 l; discussion
181-5.
Gillies RJ “Causes and consequences of hypoxia and acidity in
tumors” Novartis Foundation symposium. Trends Mol Med. 2001
Feb;7(2):47-9.
Griffiths JR. “Causes and consequences of hypoxia and acidity
in tumour microenvironments”.
Bioessays. 2001 Mar;23(3):295-6.
Stubbs M, MeSheehy PM, Griffiths JR. Causes and consequences of
acidic ph in tumors: a magnetic resonance study. Adv. Enzyme
Regul. 1999;39;13-30
Izumi H, Torigoe T, Ishiguchi
H, Uramoto H, Yoshida Y, Tanabe M, Ise T, Murakami T, Yoshida T,
Nomoto M, Kohno K. Cellular pH regulators: potentially
promising molecular targets for cancer chemotherapy. Cancer
Treat Rev. 2003 Dec;29(6):541-9
Kozin SV, Shkarin P, Gerweek LE. The cell transmembrane pH
gradient in tumors enhances cytotoxicity of specific weak acid
chemotherapeutics. Cancer Res. 2001 Jun 15;61(12):4740-3
Schornack PA, Gillies RJ. Contributions of cell
metabolism and H+ diffusion to the acidic pH of tumors.
Neoplasia.
2003 Mar-Apr;5(2):135-45.
Torigoe T, lzumi H, Ise T,
Murakami T, Uramoto H, Ishiguchi H, Yoshida Y, Tanabe M, Nomoto M,
Kohno K. Vacuolar H(+)-ATPase: funetional mechanisms and
potential as a target for cancer chemotherapy.
Anticancer Drugs. 2002 Mar; 13 (3):23
7-43.
Webb SD, Sherratt JA, Fish RG.
Mathematical
modelling of tumour acidity: regulation of intracellular pH. J
Theor Biol. 1999 Jan 21; 196(2);237-50.
Una
terapia con bicarbonato di sodio peraltro, è stata sempre
oggetto d’interesse e di studio in molti lavori, che partono dal
fatto che il microambiente tumorale è sempre iperacido.
Otto
Warburg nel 1920 segnalò, nella sua prima grande scoperta sulla
biochimica del cancro, l’anomala produzione di acido, pensando
che questa fosse la causa della trasformazione maligna delle
cellule cancerose.
Negli
ultimi dieci anni, in cui si è assistito ad un rinnovato
interesse sul problema dell’acidità tumorale, ritenuta sia come
un carattere distintivo del suo fenotipo che come risposta
all’inadeguatezza del flusso sanguigno rispetto alla sua
crescita. gli studiosi hanno incominciato a capire meglio la sua
genesi e la sua azione sul metabolismo cellulare, individuando e
suggerendo precisi target di terapia.
Raghunand
N, Tannock IF, Leboeuf Ra, Star RA, Anne McLean,
Marion Stubbs, J.R. Griffiths, Robert J. Gillies, Webb SD,
sono
gli autori che più di tutti hanno indagato questo problema.
The origins of tumour
acidity have become much clearer in the last few years, and we are
beginning to understand how these discoveries can work for us in
anticancer therapy.
The tumour microenvironment.
Causes and consequences of hypoxia and acidity was to be published
by Wiley in June 2001
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