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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ACIDOSI - 2
(BASE Fisiologica dei Tumori e del CANCRO)
E' INDISPENSABILE per stare sempre BENE e' l'assunzione quotidiana, per certi periodi, di acqua Basica a pH min. di 7,35 > 11 (almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non vanno bevute giornalmente e/o spesso, anche e per le loro forti acidita', in quanto influiscono sull'alterazione dei giusti valori di pH dell'acqua del corpo.

 

L’acido lattico è un'importante fonte di energia per i tumori: è quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori del Duke University Medical Center e della Université catholique de Louvain (UCL).

FINALMENTE qualcuno si sveglia dal torpore della Disinformazione dell'Oncologia MONDIALE
Il dott. Fais e' un valente medico dell'Istituto Sup. di Sanita' Italiano, che ha iniziato il percorso di revisione di cio' che ha insegnato fino ad ora l'oncologia a livello mondiale, arrivando vicinissimo alle ns tesi, che propagandiamo da anni (38 per il sottoscritto) le quali indicano nella acidosi del Terreno fisiologico (i liquidi del corpo + la matrice tissutale) nei componenti base, assieme alla vera Causa del Tumore=Cancro che e' il Conflitto Spirituale IRRISOLTO, che quando "cade" su un Terreno in acidosi (vedi questo articolo), genera il Terreno Oncologico  e quindi la base ideale allo scatenamento del tumore nell'organo bersaglio controllato dalla parte del cervello ove risiede l'archetipo Conflittuale IRRISOLTO.

Quegli studi porteranno alla certezza che l'UNICA CURA per il Cancro (il corpo di dolore) e' il riordino dei valori di pH a 7,35 dei liquidi, dei tessuti e delle cellule, in modo che il tumore regredisca e/o scompaia, una volta risolto o digerito il Conflitto Spirituale che ne e' all'origine PRIMARIA.
Questa cura NATURALE consiste nell'alimentarsi di Crudita' (Crudismo: frutta e verdure crude) secondo le modalita' ben indicate nel ns portale www.mednat.org  (tutto e' indicato nella sezione Cancro + l'assunzione acqua basica a pH 10 con l'apporto anche di sali basici, in modo da obbligare l'organismo ad espellere l'acidosi instauratasi nell'organismo e che e' precedentete alla manifestazione della massa del tumore.
Ovviamente questa terapia e' a BASSO COSTO e si puo' fare in casa propria, per cui tutti gli Oncologi a livello mondiale, con i loro "centri" oncologici, dovranno cambiare mestiere, quindi questa terapia verra' osteggiata fino alla morte di una delle due teorie, quella classica  a base di chemio e radio, e l'altra Naturale NON invasiva, la quale sola permette la guarigione, se il paziente non e' stato rovinato dalla chemio o dalla radio terapia..

vedi: Tesi sul Cancro e Medicina Naturale + Terreno Oncologico
+ PDF IMPORTANTE anche per i medici, su Acidosi e malattia
vedi anche: Acqua basica + Acidosi -1 + Bicarbonato di sodio + Terapia G. Puccio, dimostrazioni effetti del Bicarbonato di Sodio +
Proprieta' dell'acqua + Melanoma eliminato con Tintura di Iodio + INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI

ISS - 27 settembre 2010


Sono cinque oggi i trial clinici basati su un’alternativa alla chemioterapia. Saranno presentati oggi, infatti, all’Istituto Superiore di Sanità durante il Primo Simposio Internazionale tutti gli studi su cui sta puntando l’ "International Society for Proton Dynamics in Cancer" (ISPDC) che utilizzano queste nuove strategie antitumorali. "L’obiettivo - spiega Stefano Fais, del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità - è quello di colpire soltanto il target molecolare che causa il tumore, per evitare gli effetti collaterali frequenti nelle terapie tradizionali utilizzando inibitori della pompa protonica per inibire la crescita della massa tumorale ". 


Questi studi sono partiti dalla considerazione che l’acidità è una caratteristica del microambiente tumorale tanto che le cellule normali ai livelli di acidità nei quali normalmente cresce il tumore muoiono. Queste condizioni si creano progressivamente durante la crescita del tumore, con un iniziale accumulo di acido lattico, dovuto al metabolismo tumorale, e la successiva selezione di cellule che per sopportare l’incremento dell’acidità fanno iperfunzionare delle pompe cellulari che eliminano protoni all’esterno della cellula. 


"I risultati sono estremamente incoraggianti - conclude Fais - ma devono essere confermati su un numero più ampio di pazienti". 


I cinque trial 


Nel mirino di queste terapie melanoma e osteosarcoma. Sono i primi due studi clinici eseguiti in Italia all’Istituto dei Tumori di Milano ed all’Università di Siena per i melanomi e presso il Gruppo Italiano dei sarcomi, con sede a Bologna per gli osteosarcomi.
Lo stesso approccio è utilizzato per combattere il carcinoma alla mammella presso la Fudan University di Shangai. 


Anche il bicarbonato assunto per bocca potrà rientrare fra le nuove terapie anti-tumorali, utilizzato in Florida dal professor Robert Gatenby del Dipartimento di oncologia integrata al Cancer Center di Tampa. 


A Tokio, invece, il prof. Kusuzaki del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Edobashi usa una vecchia molecola, l’arancio di acridina per combattere i sarcomi. L’arancio di acridina si concentra negli organuli acidi della cellula e susseguentemente ad uno stimolo luminoso (raggi x) si trasforma in un composto altamente tossiche per le cellule tumorali, senza segni di tossicità per i tessuti normali circostanti. 


Tutte queste terapie sono basate sull’utilizzo di farmaci che usano l’acidità tumorale come target o inibendo i meccanismi che la causano (inibitori di pompa protonica) o semplicemente tamponando (bicarbonato) o cambiando il loro stato una volta concentrati all’interno dei tumori (arancio di acridina).
Tratto da:
http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=1093&tipo=6&lang=1&mid=5124  
vedi il PDF della Relazione del dott. Stefano Fais (ISS)


Commento NdR: a TUTTI questi studiosi consigliamo di effettuare delle sperimentazioni, iniettando attorno e dentro il tessuto tumorale (fuori e dentro la massa del tumore), dell'acqua basica al 5% di Bicarbonato di sodio...e ne giro di quache 10-20 giorni, vedranno delle cose stupefacenti....il tumore regredisce, rimpicciolisce, e molte volte scompare, senza aver pero' eliminato le cause che sono ben definite dalla Medicina Naturale e che sono qui descritte: Cancro e Medicina Naturale

Gli inibitori dell'acidosi
Questa nuova terapia si basa su un approccio diverso da quello adoperato finora, perché parte dall'assunto che i tumori, sono acidi. "L'acidità è un meccanismo che il cancro usa per isolarsi (A) da tutto il resto, farmaci compresi - spiega recentemente anche Stefano Fais, presidente Ispdc e membro del dipartimento del farmaco dell'ISS -. Ma le
cellule tumorali, per difendersi a loro volta da questo ambiente acido, fanno iperfunzionare le pompe protoniche che pompano protoni H+, tentando di eliminare l'acidosi cellulare. Se si bloccano queste pompe, la cellula tumorale rimane disarmata di fronte all'acidità, e finisce per morire autodigerendosi".
Usando quindi degli antiacidi, anche generici (e/o ad esempio:  bicarbonato di sodio al 5% iniettato in loco e/o l'assunzione di 3 lt. al di' di acqua basica a pH +di 8 > 11, per almeno 45 giorni), come gli inibitori della pompe protoniche, generalmente adoperati per le ulcere gastriche si potrebbe curare il cancro.
"A differenza dei chemioterapici - continua S. Fais  - questi farmaci, non hanno effetti collaterali e hanno dei costi molto più bassi. Basti pensare che quelli usati con la target therapy,  che provocano tossicità e resistenza nel paziente, costano 50-60mila euro l'anno a malato.
Con questa terapia invece il costo annuale sarebbe di circa 600 euro con i generici, e di 1200 con quelli di marca.
(A) NdR: l'acidosi non e' il meccanismo dell'autoisolamento del tumore, ma la conseguenza dell'isolamento effettuato da sostanze acide attorno al tumore, da parte della matrice extracellulare e quindi dei tessuti investiti dal tumore.
L'acidosi della matrice extracellulare produce inevitabilmente nella cellula in acidosi, l'alterazione del citoplasma e quindi malfunzione cellulare; i processi di acidosi vengono a far parte della cellula stessa e quindi del tessuto nel quale la cellula e' aggregata ed appartiene.
Per poter riordinare tessuto e funzioni cellulari, debbono essere impiegati tutti i metodi che invertono questa strada, riattivando la pompa protonica cellulare ed aiutando contemporaneamente la matrice extra cellulare ad eliminare l'acidosi, anche e soprattutto con l'adatta alimentazione quella Crudista e l'assunzione di acqua basica come sopra indicato + minerali basicizzanti) e gli altri supporti indicati dal ns Protocollo della Salute, (es. acqua basica, ascorbato di potassio, magnesio, ecc.), in modo NON tossico-invasivo, cioe' non con farmaci di sintesi (es. chemioterapia) che possono produrre ulteriori intossicazioni ed infiammazioni, oltre a quelle gia' sicuramente presenti nel canceroso; solo in questo modo e' possibile uscire dal cancro.

"Sappiamo da circa 50 anni che in condizioni di ipossia, ovvero di mancanza di ossigeno, le cellule tumorali mostrano una notevole resistenza alla radioterapia; negli ultimi 10 anni, inoltre, si è scoperto come esse siano anche più difficili da trattare anche con la chemioterapia”, ha spiegato Mark Dewhirst, docente di radio-oncologia della Duke.
Molti tumori hanno cellule che, per le loro attività, si alimentano in diversi modi: le cellule tumorali vicine ai vasi sanguigni hanno un adeguato apporto di ossigeno, e pertanto possono consumare sia glucosio, come le cellule normali, sia lattato, o acido lattico. Le cellule tumorali lontane dai vasi, invece, sono ipossiche e consumano in modo inefficiente un’enorme quantità di glucosio per sopravvivere. In questo modo producono lattato come prodotto di scarto.
Le cellule tumorali con un buon apporto di ossigeno in realtà preferiscono consumare lattato, lasciando una maggiore quantità di glucosio a disposizione delle cellule meno ossigenate. I ricercatori hanno così provato a impedire alle cellule l’uso del lattato, riscontrando come in tal modo le cellule ipossiche vadano incontro a un deficit di disponibilità di glucosio.
In sostanza, per le pericolose cellule ipossiche si tratta quasi di un aut-aut “o glucosio o morte”, come ha chiarito Pierre Sonveaux, docente di farmacologia dell’UCL è coautore dello studio pubblicato sulla versione online della rivista “Journal of Clinical Investigation”.
vedi: Stress ossidativo

Il passo successivo è consistito nell’indagare in che modo il lattato si muova all’interno delle cellule tumorali. Poiché nell’organismo umano, e precisamente nei muscoli, esiste già un meccanismo di riciclo di tale sostanza, i ricercatori hanno ipotizzato che lo stesso macchinario molecolare potesse essere utilizzato dalle cellule tumorali.
"Abbiamo così scoperto che la proteina di trasporto di origine muscolare, nota come MCT1, è presente anche nelle cellule tumorali ‘che respirano’; così abbiamo provato a utilizzare inibitori chimici dell’MCT1 e modelli cellulari in cui tale proteina è assente per comprendere il ruolo nei meccanismi che rendono disponibile il lattato”, ha commentato Olivier Feron, anch’egli coautore del lavoro. “La conclusione è che la MCT1 non solo è importante ma riveste un ruolo unico nel mediare l’assorbimento della sostanza”.
Bloccando l’MCT1 non si uccidono le cellule ossigenate, ma si disturba il loro metabolismo al punto da indurle a consumare in modo inefficiente il glucosio, “affamando” le cellule ipossiche. "Il risultato è veramente eccitante” ha concluso Dewhirst. “L’idea di affamare le cellule ipossiche fino alla morte è completamente nuovo.” (fc)
Tratto in parte da: lescienze.espresso.repubblica.it

Combattere l’acidità per sconfiggere il tumore
Trial internazionali utilizzano un nuovo approccio anticancro
Sono cinque oggi i trial clinici basati su un’alternativa alla chemioterapia. Saranno presentati oggi, infatti, all’Istituto Superiore di Sanità durante il Primo Simposio Internazionale tutti gli studi su cui sta puntando l’International Society for Proton Dynamics in Cancer (ISPDC), che utilizzano queste nuove strategie antitumorali.
“L’obiettivo – spiega Stefano Fais, del Dipartimento del Farmaco dell’Istituto Superiore di Sanità – è quello di colpire soltanto il target molecolare che causa il tumore, per evitare gli effetti collaterali frequenti nelle terapie tradizionali utilizzando inibitori della pompa protonica per inibire la crescita della massa tumorale”.
Questi studi sono partiti dalla considerazione che l’acidità è una caratteristica del microambiente tumorale tanto che le cellule normali ai livelli di acidità nei quali normalmente cresce il tumore, muoiono.
Queste condizioni si creano progressivamente durante la crescita del tumore, con un iniziale accumulo di acido lattico, dovuto al metabolismo tumorale, e la successiva selezione di cellule che per sopportare l’incremento dell’acidità fanno iperfunzionare delle pompe cellulari che eliminano protoni all’esterno della cellula.
“I risultati sono estremamente incoraggianti – conclude Fais – ma devono essere confermati su un numero più ampio di pazienti”.

I cinque trial
Nel mirino di queste terapie melanoma e osteosarcoma “Sono i primi due studi clinici eseguiti in Italia all’Istituto dei Tumori di Milano ed all’Università di Siena per i melanomi e presso il Gruppo Italiano dei sarcomi, con sede a Bologna per gli osteosarcomi. Lo stesso approccio è utilizzato per combattere il carcinoma alla mammella presso la Fudan University di Shangai.
Anche il bicarbonato assunto per bocca potrà rientrare fra le nuove terapie anti-tumorali, utilizzato in Florida dal professor Robert Gatenby del Dipartimento di oncologia integrata al Cancer Center di Tampa.
A Tokio, invece, il prof. Kusuzaki del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Edobashi, usa una vecchia molecola, l’arancio di acridina per combattere i sarcomi. L’arancio di acridina si concentra negli organuli acidi della cellula e susseguentemente ad uno stimolo luminoso (raggi x) si trasforma in un composto altamente tossiche per le cellule tumorali, senza segni di tossicità per i tessuti normali circostanti.
Tutte queste terapie sono basate sull’utilizzo di farmaci che usano l’acidità tumorale come target o inibendo i meccanismi che la causano (inibitori di pompa protonica) o semplicemente tamponando (bicarbonato) o cambiando il loro stato una volta concentrati all’interno dei tumori (arancio di acridina).
Tratto da: italiasalute.leonardo.it

Commento NdR: Che l'acidità caratterizzi i tumori maligni lo diceva già nel 1924 Otto Warburg, premio Nobel per la medicina nel 1931 per le sue ricerche sugli enzimi respiratori mitocondriali (citocromo c).
E' un peccato che in seguito per oltre mezzo secolo i ricercatori oncologi si siano focalizzati solamente sulle ancora ipotetiche "mutazioni nel DNA" (problemi genetici) e/o di origine virale o batteriologica, od impazzimento della cellula (follia pura), ed intanto sono stati uccisi centinaia di milioni di malati di cancro con farmaci altamente TOSSICI....ma hanno fatto arricchire i produttori di farmaci = Big Pharma & C...

Altra considerazione, il Tumore nasce, come Causa primaria per i Conflitti Spirituali IRRISOLTI e fisicamente in ambiente, Terreno intossicato, molto infiammato, in mancanza di ossigeno, ed in acidosi (extra ed intra cellulare) e produce esso stesso acido lattico, per processi di malnutrizione ed attraverso le malfunzioni delle cellule sotto stress ossidativo, che vengono poi chiamate cancerogene, ed ecco che il giro vizioso si chiude su se stesso, come ben evidenziato dagli studi citati qui sopra.

IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorita' mediche, e per essere precisi,  affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per noi, seguaci della Medicina Naturale  la malattia (cancro compreso) e' MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla malattia della quale si e' malati !

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CORRELAZIONE fra Acidosi e forme di Tumore
Va notato che la glicolisi anaerobica mediante lo zolfo, crea dell'acido lattico. E più sono le molecole di glucosio utilizzate, e più acido lattico viene generato ed immesso nel tessuto connettivo (matrice).
Questo spiega perché i tessuti di un portatore di tumore sono più acidi del normale. A ciò si deve aggiungere che i farmaci usati nella chemioterapia lasciano dei residui acidi, ne risulta che questi pazienti saranno soggetti ad una notevole acidosi metabolica di tipo iatrogeno.
Quando, per mancanza di informazioni adeguate o per golosità, tale paziente dovesse cibarsi di alimenti che lasciano ceneri acide, per es. pasta e pane fatti con farina bianca, dolciumi industriali, latte vaccino e derivati, carne rossa, acqua acida, ecc., il suo livello di acidosi aumenterà ulteriormente.
Perché bisogna lottare contro l'acidosi ? Perché l'eccessiva presenza di acidi nel tessuto connettivale lo modifica da sol in gel. Questo rende difficile i vari scambi fra le cellule e l'ambiente circostante, creando i presupposto per numerose disfunzioni e malattia. Va notato che l'acidosi non deriva solo dai residui acidi lasciati da alcuni alimenti, riguarda anche direttamente i farmaci chemioterapici che, in un ambiente gel, non solo fanno fatica a raggiungere le cellule, ma aumentano la tossicità ambientale creando i presupposti per un intasamento delle vie linfatiche.

Quando si riporta il pH al suo giusto livello (basico) le funzioni del tessuto connettivo ritornano normali, Le cellule, allora, possono ricevere e smaltire sia i nutrimenti derivati dagli alimenti, e/o dalle sostanze nocive contenute nei farmaci anche chemioterapici.
Il livello di intossicazione del paziente si riduce notevolmente ed egli può risponde meglio alla terapia.

Un'esperienza personale con un tumore della pelle - By dr. Mario Rizzi
Qualche mese fa ho deciso di eliminare un piccolo, ma brutto tumore della pelle, di circa 8 mm di diametro, situato a circa 4 cm destra del mio ombelico (vedi figura 1).
Fig. 1:

In base agli studi fatti, con speciale riguardo a quanto espresso dai dottori Simoncini e Kremer, ho fatto una verifica radiestesica sul piccolo tumore della pelle, scoprendo in tal modo che il pH del citoplasma delle cellule era OK, mentre quello del nucleo notevolmente più acido del normale. Ho seguito la procedura che segue, ottenendo, nel giro di tre settimane, l'eliminazione completa del tumore.

Procedura diagnostico/terapeutica

1. Ho caricato il pendolo radiestesico con le radiazioni emesse dal tumore che, in questo caso, fungeva da testimone.

2. Ho verificato il pH cellulare del tumore: citoplasma normale, nucleo molto acido.

3. Ho cercato, mediante la Radiestesia Medica, qualcosa che rimettesse a posta il pH del nucleo, ho trovato lo zenzero.

4. Ho fatto una pomata in parti uguali di crema Nivea e zenzero.

5. Con detta pomata ho iniziato a trattare la superficie del tumore più volte al giorno. Un controllo fatto dopo 3 giorni mi ha confermato che la pomata aveva ripristinato il pH del nucleo delle cellule per uno strato di circa 1 mm partendo dalla superficie.

6. Dopo circa 20 giorni il pH del nucleo di tutte le cellule del tumore era Ok, il tumore si era staccato tutto intorno, era gonfio e cominciava ad emettere una minima quantità di siero e sangue.

7. Ho smesso di applicare la pomata e sotto consiglio di mia moglie (di cui ho verificata la validità radiestesicamente) ho iniziato a ungerlo con olio di ricino.

8. Nei giorni seguenti il peduncolo centrale, con cui il tumore era attaccato al corpo, si è fatto sempre più piccolo fintanto che, dopo alcuni giorni, si è staccato.

9. Dopo tre settimane del tumore non era rimasta traccia alcuna.
 

Tratto da: procaduceo.org

Commento NdR: Ognuno e' libero di interpretare, cio' che vuole sull'argomento, appositamente qui sopra illustrato per far comprendere ai lettori che il processo di eliminazione del tumore, e' sempre lo stesso, riportare l'organismo e/o la zona del tumore verso il pH  basico.
I fatti sono che, il dr. Rizzi, ha eseguito delle procedure per riportare il pH dell’organismo e/o in zona tumore verso l’alcalino, e vi e' riuscito con dei prodotti fitoterapici, quindi poche chiacchiere, ha risolto il SUO problema seguendo le indicazioni:
- eliminazione dell'acidosi in zona tumore ed il risultato e' stato che il tumore si e' staccato dalla pelle da solo;
Il riordino di pH a valore alcalino nell’organismo e/o nella zona del tumore, si puo' ottenere anche con altri metodi, quindi ognuno faccia cio' che pensa debba fare, l'importante e' eliminazione del pH acido nella zona tumorale, che poi si attui con l’alimentazione basica, l'acqua basica, l'urina basica, oppure con dei minerali basici o con dei farmaci che riattivano la pompa protonica (futuri farmaci), ecc. ecc. NON importa,. basta che il tumore se ne vada. Non vi pare ? Questo e' cio' che insegna la Medicina Naturale.

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TERRENO Acido nei Tumori-Cancri - English, Wednesday, March 25, 2009
According Dr. Young, "hyper-alkalization of the body tissues with sodium bicarbonate is the safest and most effective and natural way of reversing ANY cancerous condition."
The next step is testing the technique in humans in early stage clinical trials expected to start in 2009

Dr Young's work validated in Cancer Research
A new MRI technique using sodium bicarbonate could detect a cancerous condition before tumor formation or tissue degeneration. This experimental alkalizing test measures tissue acidity and could gauge if medical or natural treatments are actually working," according to Dr. Robert O. Young, a research scientist at the pH Miracle Living Center, and Jupiter water alkalizer user.

A new imaging technique that relies on naturally occurring baking soda or sodium bicarbonatein the body could help pinpoint a cancerous condition earlier and quickly gauge if treatments are working, British researchers said.
The non-invasive method uses magnetic resonance imaging to measure changes in alkaline pH -- or acidity -- in tissue that is often the hallmark of a cancerous condition and other conditions such as heart dis-ease and strokes, said Kevin Brindle of the University of Cambridge, who led the study.
Currently there are no safe ways to measure tissue pH levels in humans but doing so is important because tumors, for example, are far more acidic than surroundingtissue.
According to Dr. Young, "the urine pH is a simple and an inexpensive way to determine the acid/alkaline pH of the body tissues. When the morning urine pH is below 7.2 this indicates tissue acidosis and a potential for a cancerous condition in the body tissues."
"You are imaging not just tissue structure but tissue function," said Brindle, whose study is published in the journal Nature. "We wanted to measure tissue pH, which is a surrogate for dis-ease."
"Disease is the expression of an over-acidic body."states Dr. Young.
The researchers injected mice with a tagged form of sodium bicarbonate -- an alkali more commonly seen in baking soda -- that occurs naturally in the body and balances acidity of the body, Brindle said.
They used MRI to see how much of the tagged sodium bicarbonate was converted into carbon dioxide within the tumor. In more acidic tumors, more bicarbonate is converted into carbon dioxide.
"The body tissues use sodium bicarbonate as a primary buffer to maintain the natural alkaline design of the tissues and to prevent degeneration of that specific tissue," states Dr. Young.
The researchers measured pH levels using an emerging technique called dynamic nuclear polarization that boosts MRI sensitivity more than 10,000 times.
The method developed by GE's GE Healthcare unit involves cooling down molecules to near absolute zero and then warming them up quickly -- a process that keeps them polarized and easier to detect as an image.
"MRI can pick up on the abnormal acidic pH levels found in cancerous tissues and it is possible that this could be used to pinpoint where the disease is present and when it is responding to treatment," Brindle said.
The next step is testing the technique in humans in early stage clinical trials expected to start in 2009, he added in a telephone interview.
According Dr. Young, "hyper-alkalization of the body tissues with sodium bicarbonate is the safest and most effective and natural way of reversing ANY cancerous condition."

ALCANIZZARE i TESSUTI in ACIDOSI (Terreno oncologico dei CANCEROSI), PERMETTE di INVERTIRE OGNI PROCESSO del CANCRO
According Dr. Young, "hyper-alkalization of the body tissues with sodium bicarbonate is the safest and most effective and natural way of reversing  ANY cancerous condition." - Wednesday, March 25, 2009
The next step is testing the technique in humans in early stage clinical  trials expected to start in 2009, he added in a telephone interview :
"MRI can pick up on the abnormal acidic pH levels found in cancerous tissues and it is possible that this could be used to pinpoint where the disease is present and when it is responding to treatment," Brindle said.
Dr Young's work validated in Cancer Research
A new MRI technique using sodium bicarbonate could detect a cancerous condition before tumor formation or tissue degeneration. This experimental alkalizing test measures tissue acidity and could gauge if medical or natural treatments are actually working," according to Dr. Robert O. Young, a research scientist at the pH Miracle Living Center, and Jupiter water alkalizer user.
A new imaging technique that relies on naturally occurring baking soda or sodium bicarbonate in the body could help pinpoint a cancerous condition earlier and quickly gauge if treatments are working, British researchers said.
The non-invasive method uses magnetic resonance imaging to measure changes in alkaline pH -- or acidity -- in tissue that is often the hallmark of a cancerous condition and other conditions such as heart dis-ease and strokes, said Kevin Brindle of the University of Cambridge, who led the study.
Currently there are no safe ways to measure tissue pH levels in humans but doing so is important because tumors, for example, are far more acidic than surrounding tissue.
According to Dr. Young, "the urine pH is a simple and an inexpensive way to determine the acid/alkaline pH of the body tissues. When the morning urine pH is below 7.2 this indicates tissue acidosis and a potential for a cancerous condition in the body tissues."
"You are imaging not just tissue structure but tissue function," said Brindle, whose study is published in the journal Nature. "We wanted to measure tissue pH, which is a surrogate for dis-ease."
"Disease is the expression of an over-acidic body."states Dr. Young.

The researchers injected mice with a tagged form of sodium bicarbonate - an alkali more commonly seen in baking soda - that occurs naturally in the body and balances acidity of the body, Brindle said.
They used MRI to see how much of the tagged sodium bicarbonate was converted into carbon dioxide within the tumor. In more acidic tumors, more bicarbonate is converted into carbon dioxide.
"The body tissues use sodium bicarbonate as a primary buffer to maintain the natural alkaline design of the tissues and to prevent degeneration of that specific tissue," states Dr. Young.
The researchers measured pH levels using an emerging technique called dynamic nuclear polarization that boosts MRI sensitivity more than 10,000 times.
The method developed by GE's GE Healthcare unit involves cooling down molecules to near absolute zero and then warming them up quickly -- a process that keeps them polarized and easier to detect as an image.

TRADUZIONE:
Secondo Young, "iper-alcalinizzazione dei tessuti del corpo con bicarbonato di sodio è il modo più sicuro ed efficace e naturale di invertire qualsiasi condizione cancerosa." - Mercoledì 25 Marzo 2009
Il prossimo passo è testare la tecnica sugli esseri umani in studi clinici iniziali dovrebbero iniziare nel 2009, ha aggiunto in un'intervista telefonica:
"MRI possono raccogliere sui livelli anormali di pH acido presente nei tessuti tumorali ed è possibile che questo potrebbe essere usata per individuare dove la malattia è presente e quando si risponde al trattamento", ha detto Brindle.
Il lavoro del dottor Young e’ convalidato dal Cancer Research
Una nuova tecnica di risonanza magnetica con bicarbonato di sodio e’ grado di rilevare una condizione cancerosa prima della formazione del tumore o la degenerazione dei tessuti.
Questa prova sperimentale dell’alcalinizzazione del tessuto in acidità, si potrebbe valutare se i trattamenti medici o naturali sono in realtà di lavoro ", secondo il dottor Robert O. Young, un ricercatore presso il Centro Living pH Miracle, e usare acqua alcalinizzata.
Una nuova tecnica di immagini che si basa sul naturale  bicarbonato di sodio nel corpo potrebbe contribuire a individuare una condizione cancerosa prima e rapidamente valutare se i trattamenti sono di lavoro, hanno detto i ricercatori britannici.
Il metodo non invasivo utilizza la risonanza magnetica per misurare le variazioni di pH alcalino - o acidità - nel tessuto che spesso è il segno distintivo di una condizione cancerosa e le altre condizioni come le malattia di cuore e ictus, ha detto Kevin Brindle dell'Università di Cambridge, che ha condotto lo studio.
Attualmente non ci sono modi sicuri per misurare i livelli di pH tissutale negli esseri umani, ma così facendo è importante perché i tumori, per esempio, sono molto più acidi del tessuto circostante.
Secondo il dottor Young, "il pH delle urine è un semplice e un modo economico per determinare l'acido / pH alcalino dei tessuti del corpo. Quando il pH urina del mattino è inferiore a 7,2 indica acidosi tissutale e un potenziale per una condizione cancerosa nel tessuti del corpo. "
"Immaginate non solo la struttura del tessuto, ma la funzione del tessuto", ha detto Brindle, il cui studio è pubblicato sulla rivista Nature. "Abbiamo voluto misurare il pH dei tessuti, che è un indicatore per la malattia."
"La malattia è l'espressione di un eccesso di acido corpo." Afferma il Dr. Young. - vedi: Terreno oncologico + Acqua Basica
 
I ricercatori hanno iniettato nei topi con una forma tag di bicarbonato di sodio - un alcale più comunemente osservato, il bicarbonato di sodio - che si verifica naturalmente nel corpo e bilancia l'acidità del corpo, Brindle ha detto.
Hanno usato la risonanza magnetica per vedere la quantità di bicarbonato di sodio che è stato convertito in biossido di carbonio all'interno del tumore. Più i tumori sono acidi, più bicarbonato viene convertito in anidride carbonica.
"I tessuti del corpo usano il bicarbonato di sodio come un buffer primario per mantenere lo schema naturale alcalino dei tessuti e per evitare la degenerazione di quel tessuto specifico", afferma il dottor Young.
I ricercatori hanno misurato i livelli di pH utilizzando una tecnica emergente denominata polarizzazione dinamica nucleare che aumenta la sensibilità risonanza magnetica più di 10.000 volte.
Il metodo sviluppato per unità di GE's GE Healthcare, prevede il raffreddamento di molecole vicine allo zero assoluto e poi  riscaldandole rapidamente - un processo che li tiene polarizzate e più facili da rilevare come immagine.

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Un biochimico tedesco, il Dott. Otto Warburg, scoprì la “causa” del cancro  e nel 1931 ricevette il premio nobel per questo. Egli dimostrò che la causa primaria del cancro era la sostituzione dell’ossigeno, nella chimica respiratoria delle cellule normali, con la fermentazione dello zucchero. La crescita delle cellule cancerose è dunque un processo di fermentazione, che può svilupparsi solo in condizioni di carenza d’ossigeno.
Da tale scoperta, i ricercatori hanno tentato di arrestare il processo di fermentazione attraverso i farmaci, le radiazioni e la chirurgia.
Nel suo libro “Acid & Alcaline”, Herman Aihara afferma che: Se la condizione dei fluidi extracellulari, specialmente nel sangue, diventa acida, la nostra condizione fisica sperimenterà in primo luogo spossatezza, predisposizione a prendere raffreddori, ecc.
Quando questi fluidi si fanno più acidi, si avvertiranno dolori e malesseri come emicrania, dolori al torace, allo stomaco, ecc.
Secondo Keiichi Morishita, nel suo “Hidden truth of Cancer” (“La verità nascosta sul cancro”), se il sangue sviluppa una condizione di maggiore acidità, allora il nostro corpo depositerà queste sostanze acide in eccesso in una qualsiasi area del corpo al fine di mantenere il sangue in una condizione alcalina.
Vedi anche canceractive.com (in inglese)
Se persiste questa tendenza, in quelle aree aumenta l’acidità e alcune cellule muoiono; in seguito, queste cellule morte si convertono, a loro volta, in rifiuti acidi. Altre cellule, tuttavia, non muoiono e sono in grado di adattarsi a questo tipo di ambiente.
In altre parole, invece di morire, come succede normalmente in un ambiente acido, queste cellule sopravvivono, convertendosi in cellule anormali, conosciute come cellule maligne.
Esse non sono connesse con il cervello, né con la memoria del codice genetico del nostro DNA. Pertanto le cellule maligne crescono in maniera indefinita e senza ordine. Questo è il cancro.
La causa di qualsiasi cancro è una mancanza di ossigeno provocata dall’acidificazione.
Fonte: meglioinsalute.com

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IMPORTANTE: vedi: Acidosi-2  +  ACIDOSI +  Altra Bibliografia
Articoli che documentano l'acidosi che caratterizza i tessuti tumorali 

Visionare questo documento in PDF, del medico dott. Eugenio Sclauzero:
http://www.iatmo.org/presentazioni/pdf/Sclauzero.pdf
vedi anche: http://www.youtube.com/watch?v=z8WeyNfnxas


pH and Chemotherapy - A., Raghunand N. B., Gillies RJ.
University of Arizona Health Sciences Center, Cancer Center Division, Tucson 85724-5024, USA.
In vivo pH measurements by magnetic resonance spectroscopy reveal the presence of large regions of acidic extracellular pH in tumours, with the intracellular pH being maintained in the neutral-to-alkaline range.
This acid-outside plasmalemmal pH gradient acts to exclude weak base drugs such as the anthracyclines and vinca alkaloids, a behaviour that is predicted by the decrease in octanol-water partition coefficients of mitoxantrone and doxorubicin with decreasing solution pH.
This pH gradient can be reduced or eliminated in mouse models of breast cancer by systemic treatment with sodium bicarbonate..... PMID: 11727930

Le sperimentazioni dell'ISS (Istituto Sup. di Sanita' - Italy) partono dall'evidenza che l'ambiente (Terreno) in cui si sviluppa un tumore maligno è anch'esso acido !   e le vaccinazioni e certi farmaci, producono facilmente l'alterazione del terreno verso l'acidosi....

L'Acqua BASICA quindi svolge una DUPLICE funzione:
1- Quella di riordinare il pH di cellule, tessuti, organi, corpo.
2- Quella di eliminare i funghi (Candida e sua varianti) ed eventuali batteri (es.: Sarcina ventriculis) sempre presenti in un canceroso, nella zona del tumore.

Quello che non capiscono certi "medici" (sono in malafede o solo degli incompetenti), e' che il la teoria che noi  cultori della Medicina Naturale propagandiamo, e che e' simile in parte a quella del dott. T. Simoncini (Oncologo),  NON abbiamo mai affermato che la cellula "cancerosa" e' un fungo, ma che il fungo e' il micro organismo che sta alla base della creazione delle MASSE tumorali !  Quindi agendo sui tessuti interessati (massa tumorale) con acqua basica (iniettata in loco in vari modo a seconda dei casi) la massa tumorale regredisce o scompare !
La cellula NON e' mai "cancerosa" e' solo isolata dal suo contesto per le mutate condizioni del Terreno extracellulare ed intra cellulare per le acidosi metaboliche e tissutale esistenti, infatti quando si basicizza il tessuto tumorale, e la massa regredisce, la cellula riprende la sua regolare funzione immediatamente, come se non  fosse malata ! Questo insegna la Medicina Naturale.

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ACQUA IONIZZATA
La cura dell'acqua ionizzata (basica od acida) ormai e' utilizzata anche in certi ospedali nel mondo con risultati eclatanti, sconosciuti ai medici allopati che non conoscono la Medicina Naturale.

Essa puo' essere utilizzata a seconda dei casi, sia per via orale, da bere, sia per l'esterno del corpo per le malattie della  pelle(anche per ferite da trauma o da operazioni chirurgiche).

Nel sito qui riportato si possono vedere dei video che illustrano le varie applicazioni dell'acqua ionizzata.
vedi: http://glowing-health.com/alkaline-water/videos-aw.html
Vedere qualche applicazione di quest'acqua: ACIDA e/o BASICA  +  CISTE (eliminata con l'acqua basica)


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I Gliomi maligni esibiscono un'alterata regolazione dei pH, in confronto agli astrociti non trasformati

Malignant Gliomas display altered pH regulation by NHE1 compared with non transformed astrocytes

Lee Anne McLean, Jane Roscoe, Nanna K. Jorgensen, Frederic A. Gorin, and Peter M. Cala - Departments of Human pHysiology and Neurology, School of Medicine, University of California, Davis, California 95616, Am J pHysiol Cell pHysiol 278: C676-C688, 2000.

I gliomi maligni esibiscono un'alterata regolazione del pH, in confronto agli astrociti non trasformati.
I gliomi maligni esibiscono pH intracellulare (pHi) alcalino e il pH extracellulare (pHe) acido in confronto ad astrocití normali, malgrado l'aumento di produzione di H+.

Il pHe riduce la disponibilità dello ione bicarbonato HC03-, perciò riducendo la concentrazione dipendente, sia passiva che dinamica.

Questo implica che i gliomi sono dipendenti dalla concentrazione dinamica dello ione HC03- di bicarbonato, e indipendente dallo H+, come il tipo HC034H+ exchanger (NHE1).

In questo studio 4 gliomi a rapida proliferazione hanno esibito stabile e significativa alcalinità intracelluiare, superiore rispetto agli astrociti normali e un maggior riequilibrio dell'acidosi, dopo somministrazione di C021-1-1C03.

L'inibizione di NHE1 in assenza di C021HCO3 fu il risultato di un'alta acidificazione dei gliomi, laddove i normali astrociti non ne risentirono..

Quando veniva sospeso il C021-HCO3, il pHi degli astrociti aumentava, e ancora il pHi dei gliomi inaspettatamente diveniva acido; questo suggeriva un meccanismo di acidificazione dipendente dallo ione bicarbonato -HC03.

Le sequenze nucleotidiche dei DNA dei gliomi, dimostrarono che alterazioni genetiche non erano responsabili della funzione dell'NHE1.

Questi dati suggeriscono che l'attività dell'NHE1 è significativamente alterata nei gliomi e può essere utilizzata come bersaglio per lo sviluppo di terapie specifiche tumorali.

 
ATTENZIONE:
Nel 1931 furono assegnati al medico Otto Warburg due premi Nobel per le sue teorie che indicavano che il cancro fosse causato da un indebolimento del "respiro" delle cellule (il flusso del fluido intercellulare menzionato sopra), che procurava una mancanza di ossigeno nella cellula.
Il medico aveva dimostrato come il cancro prospera in condizioni anaerobiche - in mancanza d'ossigeno - cioè acidiche, per cui le cellule si intossicano e quindi si infiammano anche i tessuti-organi che contengono quelle cellule intossicate.
Ricerche successive, fatte dai medici Keith Brewer e H. Satori hanno mostrato che, aumentando il pH - il contenuto dell'ossigeno - nella cellula a 8.0, si crea un ambiente ostile al cancro.
Ma da allora le ricerche non hanno piu' proseguito in quella direzione altrimenti avremmo vinto il cancro...! le lobbies farmaceutiche hanno vinto ancora...per mezzo degli oncologi a loro legati....
http://www.communicationagents.com/r...del_cancro.htm


The Genomic Analysis of Lactic Acidosis and Acidosis Response in Human Cancers
By: Julia L Chen, Joseph E Lucas, Thies Schroeder, Seiichi Mori, Jianli Wu, Joseph Nevins, Mark Dewhirst, Mike West, Jen-Tsan Chi - PLoS Genet, Vol. 4, No. 12. (5 December 2008), e1000293.
Abstract
The tumor microenvironment has a significant impact on tumor development. Two important determinants in this environment are hypoxia and lactic acidosis. Although lactic acidosis has long been recognized as an important factor in cancer, relatively little is known about how cells respond to lactic acidosis and how that response relates to cancer phenotypes. We develop genome-scale gene expression studies to dissect transcriptional responses of primary human mammary epithelial cells to lactic acidosis and hypoxia in vitro and to explore how they are linked to clinical tumor phenotypes in vivo. The resulting experimental signatures of responses to lactic acidosis and hypoxia are evaluated in a heterogeneous set of breast cancer datasets.
A strong lactic acidosis response signature identifies a subgroup of low-risk breast cancer patients having distinct metabolic profiles suggestive of a preference for aerobic respiration.
The association of lactic acidosis response with good survival outcomes may relate to the role of lactic acidosis in directing energy generation toward aerobic respiration and utilization of other energy sources via inhibition of glycolysis. This “inhibition of glycolysis” phenotype in tumors is likely caused by the repression of glycolysis gene expression and Akt inhibition.
Our study presents a genomic evaluation of the prognostic information of a lactic acidosis response independent of the hypoxic response. Our results identify causal roles of lactic acidosis in metabolic reprogramming, and the direct functional consequence of lactic acidosis pathway activity on cellular responses and tumor development.
The study also demonstrates the utility of genomic analysis that maps expression-based findings from in vitro experiments to human samples to assess links to in vivo clinical phenotypes.
 

Cause e conseguenze dell'acidità nei tumori e implicazioni terapeutiche - Causes and consequences of tumour acidity and implications for treatment

Marion Stubbs, Paul M.I. McSheehy,Jhon R. Griffiths and C. Lindsay Bashford - Molecular Medicine: Today, January 2000 (vol.6)

Le cellule tumorali hanno un pH extracellulare (pHe) più basso delle cellule normali; questa è una caratteristica intrinseca dei genotipo tumorale, causata da alterazioni dovute sia al rilascio di acidi dalle cellule tumorali. sia all'assorbimento dell'acidosi extracellulare.

Un basso pH favorisce le cellule tumorali perché promuove l'invasività, laddove un alto pH extracellulare conferisce loro un vantaggio sulle cellule normali, riguardo alla crescita.

Gli approcci genetico molecolari hanno rivelato che l'ipossia indotta influenza la regolazione della glicolisi, un meccanismo potenziale importante per stabilire il fenotipo metabolico tumorale.

La comprensione dell'acidità del tumore apre nuove opportunità terapeutiche.

 

Cause e conseguenze dell'ipossia e dell'acidità nei tumori

Causes and consequences of hypoxia and acidity in turnors   - Novartis Foundatíon symposium - Robert J. Gillies - Arizone Cancer Center, University of Arizona, Tucson, Arizona, Usa  - Molecular Medicine Vol.7 N° 2 February 2001

Sia l'ipossia, che l'acidità perpetuano un fenotipo tumorale più aggressivo.

Ipossia e acidosi inducono instabilità genetica. Ipossia e acidità inducono un fenotipo più metastatico e questo verosimilmente implica l'alterazione di una proteasi (catepsina) e una selezione metabolica, anche evidente tale che le cellule metastatiche producono tumori che sono più ipossici e con iperacidosi extracellulare.
L'ipossia conferisce radio resistenza; il gradiente acido extracellulare può conferire chemio resistenza.

La dinamica delle vescicole acide intracellulari è implicata sia nella chemio resistenza fisiologica che biochimica.

 

Cause e conseguenze dell'ipossia e dell'acidosi nel microambiente dei tumori

Causes and consequences of hypoxia and acidity in tumour rnicroenvironments

J.R. Griffiths - Glia 1994 Nov:12(3):196-210

1a riga: La prima e più importante scoperta nella fisiologia e biochimica del tumore, fu l'anormale quantità di acido prodotta. Anche in presenza di ossigeno, l cancri solidi ottengono energia preferibilmente convertendo glucosio in acido lattico.
Pagina 296, 17a riga: Il trattamento dei tumori con bicarbonato di sodio, può eliminare il gradiente di pH intra ed extracellulare e amplificare la risposta ai chemioterapici debolmente basici tipo  mitoxantrone. L'acidità tumorale è anche implicata nella chemio resistenza.

Ultimo capoverso: Le origini dell'acidosi tumorale si stanno chiarificando negli ultimi anni, e questo in una prospettiva terapeutica anticancro.

 

pH acido nei tumori, presupposto per nuove linee terapeutiche

Acid pH in tumors and its potential for therapeutic exploitation. Tannock IF, Rotin D. - Department of Medicine, Ontario Cancer Institute, Toronto, Canada. - Cancer Res 1989 Aug 15;49(16):4373-84 Related Articles, Books, LinkOut 

La misurazione del pH nei tessuti ha evidenziato che il micro-ambiente è più acido nei tumori che nei tessuti normali; la produzione di acido lattico e l'idrolisi di ATIP nelle regioni ipossiche, rientrano probabilmente in questo meccanismo di iperacidità, insieme ad altri pattern metabolici.

Il pH acido allora, può influenzare lo sviluppo di nuove e relativamente specifiche terapie anticancro, mirate a regolare il pH intracellulare.

 

Potenziamento della terapia agendo sul pH del tumore

Enhancement of chemotherapy by manipulation of tumour pH.

Raghunand N, He X, van Sluis R, Mahoney B, Baggett B, Taylor CW, Paine-Murrieta G, Roe D, Bhujwalla ZM, Gillies RJ. - Arizona Cancer Center, Tucson 85724-5024, USA. - Br J Cancer 1999 Jun;80(7):1005-11 Related Articles, Books, Link Out  

Il pH dei tumori solidi è significativamente più acido dei tessuti normali.

Un basso pH in vitro riduce la citotossicità dei chemioterapici debolmente basici., contribuendo ad una resistenza.

Il bicarbonato di sodio, si riporta nel lavoro, amplifica significativamente l'effetto della doxorubicina.

Questo lavoro rappresenta la dimostrazione in vivo (in pazienti neoplastici), della resistenza, già ben documentata in vitro e in via teorica, verso i chemioterapici debolmente basici.

 

L'acidificazione intracellulare è associata ad un aumento di trasformazioni morfologiche nelle cellule embrionali di criceto siriano

Dynamics of bioelectric activity of the brain and erythrocyte ultrastructure after intravenous infusion of sodium bicarbonate to oncologic patients. - Davydova IG, Kassil' VL, Raikhlin NT, Filippova NA. - Biull Eksp Biol Med 1992 Apr;113(4):352-5 Related Articles, Books, Link Out

Lo studio indica che le cellule di criceto possiedono attività regolatorie intracellulari, e che l'acidificazione cellulare gioca un ruolo nell'aumento di frequenza delle trasformazioni osservate nelle cellule coltivate in condizioni di acidità.

L’acidosi può essere evitata o ridotta artificialmente attraverso l’alcalinizzazione del sangue e dei tessuti investiti.

Effetto dell'alcalosi artificiale nell'attività dei cervello e nelle cellule dei sangue in pazienti oncologici

Characteristics of the effects of artificial alkalosis on electrical activity of the brain and ultrastructure of blood cells in oncologic patients. - Davydova IG, Kassil' VL, Filippova NA, Barinov MV. - Vestn Ross Akad Med Nauk 1995;(4):24-5 Related Articles, Books, Link Out

Vengono studiati 40 pazienti oncologici, di differenti istotipi, sedi e dimensioni.

Il lavoro evidenzia che i pazienti hanno un'acidosi intracellulare generalizzata, che può essere diminuita con l'alcalinizzazione del plasma, con il risultato di ridurre le degenerazioni cellulari.

 

Diminuzione dei volume in presenza dello ione -HC03 in cellule di osteosarcoma

Regulatory volume decrease in the presence of HCO3- by single osteosarcoma cells UMR-106-01.

Star RA, Zhang BX, Loessberg PA, Muallem S. - Department of Medicine, University of Texas Southwestern Medical Center, Dallas 75235-9040. - J Biol Chem 1992 Sep 5;267(25):17665-9 Related Articles, Books, Link Out

Si registra simultaneamente la variazione di volume e di pH intracellulare, per studiare il ruolo di HC03- nella diminuzione dei volume cellulare.

L'aumento di pH intracellulare - risulta - coincide con una diminuzione del volume cellulare (NdR: e quindi anche tissutale).

Appare evidente, in questo modo, il coinvolgimento dei Na+(HC03-) nella regolazione del volume cellulare.

 

L'acídificazione intracellulare è associata ad un aumento di trasformazioni morfologiche nelle cellule embrionali di criceto siriano

Intracellular acidification is associated with enhanced morpHological transformation in Syrian hamster embryo cells.

LeBoeuf RA, Lin PY, Kerckaert G, Gruenstein E. - Procter and Gamble Co., Miami Valley Laboratories, Cincinnati, Ohio 45239-8707. - Cancer Res 1992 Jan 1;52(1):144-8 Related Articles, Books

Lo studio indica che le cellule di criceto possiedono attività regolatorie intracellulari, e che l'acidificazione cellulare gioca un ruolo nell'aumento di frequenza delle trasformazioni osservate nelle cellule coltivate in condizioni di acidità.  

Lactic acidosis is a rare and potentially fatal metabolic complication of cancer.
Lactic acidosis associated with sepsis, and circulatory failure is a common preterminal event in many malignancies. Lactic acidosis in the absence of hypoxemia may occur in patients with leukemia, lymphoma, or solid tumors. Extensive involvement of the liver by tumor is present in most cases. Alteration of liver function may be responsible for the lactate accumulation.
HIV-infected patients have an increased risk of aggressive lymphoma; lactic acidosis that occurs in such patients may be related either to the rapid growth of the tumor or from toxicity of nucleoside reverse transcriptase inhibitors. Symptoms of lactic acidosis include tachypnea, tachycardia, change of mental status, and hepatomegaly. The serum level of lactic acid may reach 10–20 meq/L (90–180 mg/dL). Treatment is aimed at the underlying disease. The danger from lactic acidosis is from the acidosis, not the lactate. Sodium bicarbonate should be added if acidosis is very severe or if hydrogen ion production is very rapid and uncontrolled.

Harrison's Principles of Internal Medicine, 17e - Part Eleven: Critical Care Medicine Section 4: Oncologic Emergencies.

Bibliografia su acidosi e/o alcalosi artificiale nel cancro
[1] Vestn Ross Akad Med Nauk 1995;(4):24-5
[Characteristics of the effects of artificial alkalosis on electrical activity of the brain and ultrastructure of blood cells in oncologic patients]. [Article in Russian] Davydova IG, Kassil' VL, Filippova NA, Barinov MV.
The authors examined 40 patients with malignant tumors of various histogenesis, sites and extent, as well as 5 patients with benign tumors and other non-tumorous diseases. They also studied their electroencephalography and peripheral blood lymphocytic and erythrocytic ultrastructure in metabolic alkalosis temporarily induced by intravenous sodium hydrogen carbonate. In cancer patients without late metastases, alkalosis caused a transient normalization of previously altered electroencephalography, erythrocyte disaggregation and substantially reduced the count of killer cells in small and middle lymphocytes.
These findings suggest that patients with malignant neoplasms have a generalized intracellular acidosis which can be temporarily abolished by plasma alkalinization.
PMID: 7780336

[2] Br J Cancer 1999 Jun;80(7):1005-11
Enhancement of chemotherapy by manipulation of tumour pH.
Raghunand N, He X, van Sluis R, Mahoney B, Baggett B, Taylor CW, Paine-Murrieta G, Roe D, Bhujwalla ZM, Gillies RJ. Arizona Cancer Center, Tucson 85724-5024, USA.
The extracellular (interstitial) pH (pHe) of solid tumours is significantly more acidic compared to normal tissues. In-vitro, low pH reduces the uptake of weakly basic chemotherapeutic drugs and, hence, reduces their cytotoxicity. This phenomenon has been postulated to contribute to a  'physiological' resistance to weakly basic drugs in vivo. Doxorubicin is  a weak base chemotherapeutic agent that is commonly used in combination chemotherapy to clinically treat breast cancers. This report demonstrates  that MCF-7 human breast cancer cells in vitro are more susceptible to doxorubicin toxicity at pH 7.4, compared to pH 6.8. Furthermore 31P-magnetic resonance spectroscopy (MRS) has shown that the pHe of MCF-7 human breast cancer xenografts can be effectively and significantly raised with sodium bicarbonate in drinking water.
The bicarbonate-induced extracellular alkalinization leads to significant improvements in the therapeutic effectiveness of doxorubicin against MCF-7 xenografts in vivo.
Although physiological resistance to weakly basic chemotherapeutics is well-documented in vitro and in theory, these data represent the first in vivo demonstration of this important phenomenon.
PMID: 10362108

[3] Med Hypotheses 1999 May;52(5):367-72
Carcinogenesis and the plasma membrane. Stern RG, Milestone BN, Gatenby RA.
Department of Veterans Affairs Medical Center, and University of Arizona College of Medicine, Tucson, 85723, USA. sternr@u.arizona.edu
Presented is a two-stage hypothesis of carcinogenesis based on: (1) plasma membrane defects that produce abnormal electron and proton efflux; and (2) electrical uncoupling of cells through loss of intercellular communication. These changes can be induced by a wide variety of stimuli including chemical carcinogens, oncoviruses, inherited and/or acquired  genetic defects, and epigenetic abnormalities. The resulting loss of electron/proton homeostasis leads to decreased transmembrane potential, electrical microenvironment alterations, decreased extracellular pH, and increased intracellular pH. This produces a positive feedback loop  to enhance and sustain the proton/electron efflux and loss of intercellular communication.
Low transmembrane potential is functionally related to rapid cell cycling, changes in membrane structure, and malignancy.
Intracellular alkalinization affects a variety of pH-sensitive systems including glycolysis, DNA synthesis, DNA transcription and DNA repair, and promotes genetic instability, accounting for the accumulation of genetic defects seen in malignancy. The abnormal microenvironment results in the selective survival and proliferation of malignant cells at the expense of contiguous normal cell populations.
PMID: 10416941

[4] FASEB J 2000 Nov;14(14):2185-97
Na+/H+ exchanger-dependent intracellular alkalinization is an early event in malignant transformation and plays an essential role in the development of subsequent transformation-associated phenotypes.
Reshkin SJ, Bellizzi A, Caldeira S, Albarani V, Malanchi I, Poignee M, Alunni-Fabbroni M, Casavola V, Tommasino M. Department of General and Environmental Physiology, University of Bari, Bari, Italy.
In this study we investigate the mechanism of intracellular pH change and its role in malignant transformation using the E7 oncogene of human papillomavirus type 16 (HPV16). Infecting NIH3T3 cells with recombinant retroviruses expressing the HPV16 E7 or a transformation deficient mutant we show that alkalinization is transformation specific. In NIH3T3 cells in which transformation can be turned on and followed by induction of the HPV16 E7 oncogene expression, we demonstrate that cytoplasmic alkalinization is an early event and was driven by stimulation of Na+/H+ exchanger activity via an increase in the affinity of the intracellular NHE-1 proton regulatory site. Annulment of the E7-induced cytoplasmic alkalinization by specific inhibition of the NHE-1, acidification of culture medium, or clamping the pHi to nontransformed levels prevented the development of later transformed phenotypes such as increased growth rate, serum-independent growth, anchorage-independent growth, and glycolytic metabolism. These findings were verified in human keratinocytes (HPKIA), the natural host of HPV.
Results from both NIH3T3 and HPKIA cells show that alkalinization acts on pathways that are independent of the E2F-mediated transcriptional activation of cell cycle regulator genes. Moreover, we show that the transformation-dependent increase in proliferation is independent of the concomitant stimulation of glycolysis. Finally, treatment of nude mice with the specific inhibitor of NHE-1, DMA, delayed the development of  HPV16-keratinocyte tumors. Our data confirm that activation of the NHE-1 and resulting cellular alkalinization is a key mechanism in oncogenic transformation and is necessary for the development and maintenance of the transformed phenotype.
PMID: 11053239


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pH acido, come Terreno del Tumore  (English)
The first major discovery about the biochemistry of tumours by Otto Warburg in the 1920s-was the unusual amount of acid they produced. Even in the presence of oxygen, solid cancers preferentially obtain their energy by converting glucose to lactic acid, by glycolysis. Warburg uncorrectly believed he had found the cause of the malignant transformation at the root of cancer.
Although metabolic work on cancer has become rather unfashionable, the last decade has seen renewed interest in tumour vascularity, hypoxia and acidity. This symposium was the first chance to pull together recent discoveries about the origins and therapeutic significance of these phenomena.

The discovery of a hypoxia-inducible transcription factor (Hi F-1 alpha), activated at low p02, was discussed by Peter Ratcliffe (Oxford, UK) and Gregg Semenza (Baltimore, USA). HIF-l alpha induces the expression of possibly hundreds of genes that enable the cell to survive in a hostile environment, many of which code for glucose transporters or glycolytic enzymes.
 Semenza showed that the metabolic characteristics of tumours have a common relationship with oncogene activation or tumour suppressor gene inactivation constitutively through HIFA Tumour acidity is therefore both a constitutive feature of the cancer phenotype and also a reactive response to the hypoxia caused by the mismatch between the tumour's relentless growth and its chaotic and ineffective blood supply.

The control of pH homeostasis was described by Norman Curthoys (Fort Collins, USA) in the context of the changes triggered by acidic extra cellular pH in the normal kidney. Proteins homologous to z-crystalline stabilise the mRNAs coding for two important enzymes in pH homeostasis: mitochondrial glutaminase and glutamate dehydrogenase.

 

John Griffiths (London, UK) reviewed metabolic balance studies on tumours in vivo and demonstrated that they do indeed make more lactic acid than normal tissues, although less than is commonly supposed.
Using a mathematical model taking buffer-mediated proton transport into account he was able to explain the pH gradient around tumour capillaries. Bob Gillies (Tucson, Arizona) confirmed experimentally that the high concentrations of conjugate acids of buffers increase the H+ flux rate by orders of magnitude.

 

Bob Gatenby (Philadelphia, USA) showed another modelling study demonstrating that the acidic extra cellular environment that tumours induce gives them a competitive advantage over the surrounding normal cells.

The inclusion of the Na+/H+ exchanger (NHE1) in these models is of great importance. This was reaffirmed by Jacques Pousségur (Nice) who showed that NHE1 activity was necessary for tumour growth and this requirement could be abrogated by inhibition of glycolysis.

Addressing the interaction between pH and hypoxia in tumours, Amato Giaccia (Stanford, USA) pointed out that hypoxic cells do not proliferate and are therefore resistant to most treatments. Regulation of the p53 tumour suppressor gene leads to apoptosis by tumour hypoxia. Another consequence of hypoxia, addressed by Sara Rockwell (Yale, USA), is genetic instability, which leads to selection of cells with genetic defects in proliferation pathways.

 

Microelectrode studies in patients, reviewed by Richard Hill (Toronto, Canada), show that tumour hypoxia tends to be associated with poor prognosis and metastatic spread. Hypoxia and acidosis promote activity of enzymes such as cathepsins and gelatinases, exposure to repeated cycles therefore promotes metastasis and the expression of metastasis-associated genes. Steve Webb's (Edinburgh, UK) mathematical modelling studies on intracellular tumour H+, predicted that the acidic extra cellular environment would induce redistribution of cathepsin B, enhancing invasion of host tissues and metastasis. Zaver Bhujwalla (Baltimore, USA) showed an IVIRI method for monitoring tumour cell invasiveness. Tumour cells that over express a non-metastasis gene (nm23) show abnormalities in 31 P IVIRS spectra peaks derived mainly from precursors and breakdown products of phospholipids, suggesting that metastasis involves changes in phospholipid metabolism.

 

Jeff Evelhoch (Detroit, USA) discussed the phenomena that the normal pH gradient across the cell membrane (more alkaline outside) is often reversed in cancer. He also discussed the significance of acidic extra cellular pH in potentiating two treatments: radiotherapy and hyperthermia. Bob Gillies (Arizona, USA) discussed the role of tumour acidification in chemotherapy and the iontrapping mechanism, which modulates the cellular uptake of the many anticancer drugs. Sodium bicarbonate treatment in animals can eliminate the gradient between pHe and pHi and enhance the response to drugs such as mitoxantrone.

 

Tumour acidity is also involved in multi-drug resistance (IVIDR). The important role of cellular ion transport in IVIDR, was demonstrated by Paul Roepe (Washington, USA) using a single cell photometry apparatus, which directly monitors the effects of anion loading. Sanford Simon (Rockefeller, USA) described studies on a hypothesis that attributes drug resistance to protonation, sequestration and secretion (PSS) of chemotherapeutic drugs.

 

The origins of tumour acidity have become much clearer in the last few years, and we are beginning to understand how these discoveries can work for us in anticancer therapy.

The tumour microenvironment. causes and consequences of hypoxia and acidity was to be published by Wiley in June 2001

Bibliografia
Tannock IF, Rotin D “Acid pH in tumors and its potential for therapeutic exploitation.  Cancer Res 1989 Aug 15;49(16):4373-84
Star RA “Regulatory volume decrease in the presence of HCO3- by single osteosarcoma cells UMR-106-01” J Biol Chem 1992 Sep 5;267(25):17665-9
LeBoeuf RA, Lin PY, Kerckaert G, Gruenstein E. Intracellular acidification is associated with enhanced morphological transformation in Syrian hamster embryo cells. Cancer Res 1992 Jan 1;52(1):144-8
Raghunand N, He X, van Sluis R, Mahoney B, Baggett B, Taylor CW, Paine-Murrieta G, Roe D, Bhujwalla ZM, Gillies RJ. Enhancement of chemotherapy by manipulation of tumour pH. Br J Cancer 1999 Jun;80(7):1005-11

Raghunand N “Tumor acidity, ion trapping and chemotherapeutics. II. Ph-dependent partition coefficients predict importance of ion trapping on pharmaeokinetics of weakly basic chemotherapeutie agent.” 
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Anne McLean “Malignant gliomas display altered pH regulation by NHE1 compared with non transformed astrocytes  (Am J Physiol Cell Physiol 278: C676-C688, 2000)”
Marion Stubbs “Causes and consequences of tumour acidity and implications for treatment” Molecular Medicine: Today, January 2000 (vol.6)
Robert J. Gillies “Causes and consequences of hypoxia and acidity in turnors" - Novartis Foundatíon symposium - Molecular Medicine Vol.7 N° 2 February 2001
J.R. Griffiths “Causes and consequences of hypoxia and acìdity in tumour microenvironments” Glia 1994 Nov:12(3):196-21
Griffiths JR MeIntyre DJ, Howe FA, Stubbs M “Why are cancers acidic? A carrier-mediated diffusion model for H+ transport in the interstitial fluid.” Novartis Found Symp. 2001;240:46-62; discussion 62-7, 152-3.
Webb SD Sherratt JA, Fish RG “Modelling tumour acidity and invasion.” Novartis Found Symp. 2001;240:169-8 l; discussion 181-5.
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Stubbs M, MeSheehy PM, Griffiths JR. Causes and consequences of acidic ph in tumors: a magnetic resonance study. Adv. Enzyme Regul. 1999;39;13-30
Izumi H, Torigoe T, Ishiguchi H, Uramoto H, Yoshida Y, Tanabe M, Ise T, Murakami T, Yoshida T, Nomoto M, Kohno K. Cellular pH regulators: potentially promising molecular targets for cancer chemotherapy.  Cancer Treat Rev. 2003 Dec;29(6):541-9
Kozin SV, Shkarin P, Gerweek LE. The cell transmembrane pH gradient in tumors enhances cytotoxicity of specific weak acid chemotherapeutics. Cancer Res. 2001 Jun 15;61(12):4740-3
Schornack PA, Gillies RJ. Contributions of cell metabolism and H+ diffusion to the acidic pH of tumors. Neoplasia. 2003 Mar-Apr;5(2):135-45.             
Torigoe T, lzumi H, Ise T, Murakami T, Uramoto H, Ishiguchi H, Yoshida Y, Tanabe M, Nomoto M, Kohno K. Vacuolar H(+)-ATPase: funetional mechanisms and potential as a target for cancer chemotherapy.
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Webb SD, Sherratt JA, Fish RG. Mathematical modelling of tumour acidity: regulation of intracellular pH. J Theor Biol. 1999 Jan 21; 196(2);237-50.
T. R. Halfdanarson, W. J. Hogan, and T. J. Moynihan: Lactic Acidosis in Patients With Neoplasms: An Oncologic Emergency-Reply-I - Mayo Clin. Proc., November 1, 2006; 81(11): 1506 - 1506.
Lactic acidosis B associated with solid tumors. Minn Med. 1986;69:511-514. Medline. Fraley DS; Adler S; Bruns FJ; Zett B

Una terapia con bicarbonato di sodio peraltro
, è stata sempre oggetto d’interesse e di studio in molti lavori, che partono dal fatto che il microambiente tumorale è sempre iperacido.
Otto Warburg nel 1920 segnalò, nella sua prima grande scoperta sulla biochimica del cancro, l’anomala produzione di acido, pensando che questa fosse la causa della trasformazione maligna delle cellule cancerose.
Negli ultimi dieci anni, in cui si è assistito ad un rinnovato interesse sul problema dell’acidità tumorale, ritenuta sia come un carattere distintivo del suo fenotipo che come risposta all’inadeguatezza del flusso sanguigno rispetto alla sua crescita.
Gli studiosi hanno incominciato a capire meglio la sua genesi e la sua azione sul metabolismo cellulare, individuando e suggerendo precisi target di terapia.

Raghunand N, Tannock IF, Leboeuf Ra, Star RA, Anne McLean,  Marion Stubbs, J.R. Griffiths, Robert J. Gillies, Webb SD, sono gli autori che più di tutti hanno indagato questo problema.

The origins of tumour acidity have become much clearer in the last few years, and we are beginning to understand how these discoveries can work for us in anticancer therapy.

The tumour microenvironment. Causes and consequences of hypoxia and acidity was to be published by Wiley in June 2001.
vedi:
Stress Ossidativo - 1  +  STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO  +  Stress Ossidativo - 2


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ALCANIZZARE i TESSUTI in ACIDOSI (quelli dei CANCEROSI), PERMETTE di INVERTIRE OGNI PROCESSO del CANCRO
According Dr. Young, "hyper-alkalization of the body tissues with sodium bicarbonate is the safest and most effective and natural way of reversing  ANY cancerous condition." - Wednesday, March 25, 2009
The next step is testing the technique in humans in early stage clinical  trials expected to start in 2009, he added in a telephone interview :
"MRI can pick up on the abnormal acidic pH levels found in cancerous tissues and it is possible that this could be used to pinpoint where the disease is present and when it is responding to treatment," Brindle said.
Dr Young's work validated in Cancer Research
A new MRI technique using sodium bicarbonate could detect a cancerous condition before tumor formation or tissue degeneration. This experimental alkalizing test measures tissue acidity and could gauge if medical or natural treatments are actually working," according to Dr. Robert O. Young, a research scientist at the pH Miracle Living Center, and Jupiter water alkalizer user.
A new imaging technique that relies on naturally occurring baking soda or sodium bicarbonate in the body could help pinpoint a cancerous condition earlier and quickly gauge if treatments are working, British researchers said.
The non-invasive method uses magnetic resonance imaging to measure changes in alkaline pH -- or acidity -- in tissue that is often the hallmark of a cancerous condition and other conditions such as heart dis-ease and strokes, said Kevin Brindle of the University of Cambridge, who led the study.
Currently there are no safe ways to measure tissue pH levels in humans but doing so is important because tumors, for example, are far more acidic than surrounding tissue.
According to Dr. Young, "the urine pH is a simple and an inexpensive way to determine the acid/alkaline pH of the body tissues. When the morning urine pH is below 7.2 this indicates tissue acidosis and a potential for a cancerous condition in the body tissues."
"You are imaging not just tissue structure but tissue function," said Brindle, whose study is published in the journal Nature. "We wanted to measure tissue pH, which is a surrogate for dis-ease."
"Disease is the expression of an over-acidic body."states Dr. Young.

The researchers injected mice with a tagged form of sodium bicarbonate - an alkali more commonly seen in baking soda - that occurs naturally in the body and balances acidity of the body, Brindle said.
They used MRI to see how much of the tagged sodium bicarbonate was converted into carbon dioxide within the tumor. In more acidic tumors, more bicarbonate is converted into carbon dioxide.
"The body tissues use sodium bicarbonate as a primary buffer to maintain the natural alkaline design of the tissues and to prevent degeneration of that specific tissue," states Dr. Young.
The researchers measured pH levels using an emerging technique called dynamic nuclear polarization that boosts MRI sensitivity more than 10,000 times.
The method developed by GE's GE Healthcare unit involves cooling down molecules to near absolute zero and then warming them up quickly -- a process that keeps them polarized and easier to detect as an image.
 

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