INQUINAMENTO
-
vedi:
Pericolo
Farmaci
+
Danni dei Vaccini
+
Rapporto Flexner
vedi:
http://www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?pagename=e-Italia/Structure&pagetype=livello2&nodo=1147958714357
L'inquinamento
ambientale è al centro delle attenzioni di tutti
quegli ambientalisti che si occupano soprattutto
della difesa dell'ambiente in cui vivono, con
una posizione quindi molto concreta, ma
purtroppo l'inquinamento ambientale è colpa di
tutti.
Nei paesi ricchi e sviluppati le problematiche
ecologiche sembrano entrare ormai a far parte
della coscienza collettiva e ognuno è chiamato
ad acquisire la cognizione delle possibilità e
delle responsabilità nell'uso delle risorse
naturali
L'inquinamento dell'aria, della terra e
dell'acqua ha ormai coinvolto tutto il pianeta e
se l'uomo non troverà presto qualche rimedio, le
conseguenze saranno irreparabili. Quindi i
nostri corpi sono continuamente esposti
all’azione di agenti inquinanti (presenti nel
cibo che mangiamo, l’acqua che beviamo, l’aria
che respiriamo)
L'inquinamento
dell'aria ad opera dell'uomo nasce dai fuochi
accesi per la cottura del cibo e la protezione
dal freddo nelle capanne dei nostri antenati
(inquinamento interno piu’ che esterno, dal
momento che camini abbastanza larghi per
ventilare lo erano anche per lasciare entrare la
pioggia. Quindi si sviluppa negli insediamenti
e, in seguito, nei villaggi e nelle citta’ e di
cio’ si hanno antiche testimonianze: Orazio, ad
esempio, si lamenta dell'annerimento da
fuliggine degli edifici di Roma e Seneca scrive
di avere migliorato la sua salute dopo essersi
allontanato dai fumi della citta’.
Altre testimonianze
interessanti ci arrivano dall'Inghilterra
meridionale delle citta’ piccole e sovrafollate
e dei castelli. E' del 1250 circa la piu’ antica
documentazione d'inquinamento, per quei tempi
rilevante, da fumi di forni a carbone,
evidentemente mal preparati per lavori di
riparazione del castello di Nottingham ordinati
dal re Enrico II.
Intorno al 1285
l'inquinamento dell'aria a causa della
combustione del carbone a Londra, di cui sono in
particolare accusati i fabbri ferrai, l’
argomento fu' di tale serieta’ da determinare la
nomina da parte del re Edoardo I di una
commissione per studiare e controllare.
Piu’ tardi, intorno
al 1310, il problema ambientale (inquinamento da
fumi e scarico di detriti durante la costruzione
di un mulino ad acqua) venne usato dal re
Edoardo II come pretesto di persecuzione
politica dei cavalieri Templari.
Attraverso altre testimonianze, tra cui quelle
di Shakespeare e della regina Elisabetta I, di
inquinamento dell'aria delle citta’ e delle
foreste (in cui venivano sempre piu’ situate le
fonderie) si giunge agli albori della
rivoluzione industriale e all'affermarsi della
scienza sperimentale di Galileo e Newton.
E' con il metodo
sperimentale e deduttivo che muove i suoi primi
passi l'osservazione della scienza delle
deposizioni acide. All'inglese John Evelyn, con
il trattamento Fumifugium, si puo’ fare risalire
la nascita della scienza dell'inquinamento
dell'atmosfera; nel periodo 1661-66, i suoi
studi consentono interessanti conclusioni sugli
effetti delle emissioni industriali sulla salute
e le piante, lo scambio di inquinanti tra
Francia e Inghilterra, la dislocazione delle
industrie inquinanti, l'uso di camini alti, ecc.
Nel secolo
successivo si impongono gli studi dell'inglese
Hales, che osserva l'acidita’ della pioggia, e
dello svedese Von Linne (Linneo), che descrive
gli effetti sulla salute, le piante ed i
materiali delle emissioni di una fonderia
prossima alla citta’ di Falun (1734).
Si deve ad un altro
britannico dell'era vittoriana, Angus E. Smith,
il conio del termine
pioggia acida (1872), in un libro, Air and
rain: the beginnings of a chemical climatology,
che e’ una pietra miliare della letteratura
scientifica.
Cio’ che e’
seguito appartiene alla scienza moderna della
chimica atmosferica e delle deposizioni acide.
Infine, nel
1972, la coscienza del problema diventa globale,
sul palcoscenico della Conferenza di Stoccolma
sull'acidificazione dell'ambiente, promossa
dalla Svezia con la partecipazione di 21 stati e
di rappresentanti di ONU (Organizzazione delle
Nazioni Unite) e CE (Comunita’ Europea).
Pero' fino ad oggi 2010, tante parole
pochi fatti !
Tratto da: .na.iac.cnr.it
vedi:
le API come bio indicatore ambientale +
API e CEM
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Campagne di boicottaggio
contro la Esso,
l'Agip,
Shell, invettive contro le "guerre del
petrolio" e contro le multinazionali relative, contro il mancato
utilizzo delle energie alternative, i
brevetti e molto altro ancora...
eppure mi manca qualcosa !
Ieri, mentre
giocherellavo con uno di questi nuovi pacchetti di sigarette "a
norma" con le orribili diciture applicate sopra (tra le
quali:"il farmacista o il tuo medico puo' aiutarti a
smettere"... o qualcosa del genere... "che fortuna!"
pensavo tra me e me "per fortuna che ci sono loro!"), mi e'
saltata alla testa un'idea fissa che mi tormenta:
perche', alla stregua delle sigarette, non vengono messe diciture simili
su tutti i mezzi a motore, impianti vari, le pompe di benzina, aerei,
traghetti e quant'altro ?! possibile non sia mai venuto in mente a nessuno ?
DONNE INCINTE:
le emissioni del tubo
di scappamento della tua auto ammalano e/o UCCIDONO
il tuo bambino
ATTENZIONE
IL
BENZENE PROVOCA IL CANCRO E DISTRUGGE LENTAMENTE (?) IL PIANETA, NUOCE GRAVEMENTE ALLA
SALUTE DEL PIANETA INTERO E DI TUTTI I SUOI ABITANTI.
Cose cosi', insomma !
Inoltre, se c'e' qualcuno
disposto a spiegarmi come sia possibile distinguere, al giorno d'oggi e
con la qualita' dell'aria che respiriamo, un tumore polmonare dovuto alle
sigarette riuscendo a diversificarlo da un tumore dovuto alle piu'
probabili "cause ambientali", gliene sarei davvero molto grato.
Mi sembra che la
massiccia campagna anti-fumo e l'ostinato utilizzo dei carburanti fossili
sia parte dell'agenda dei
soliti
noti. Il cancro e' il secondo motivo di morte al mondo e i numeri
dicono che la situazione sta' peggiorando.
L'OMS
afferma che l'inquinamento sia la prima causa di morte del pianeta,
che questa situazione sia favorevole a qualcuno?
Quando ci prenderemo la
responsabilita' di tutto questo ? aspettiamo ancora che un non ben definito
"qualcuno" faccia qualcosa per noi ? cosa aspettiamo,
l'intervento divino !?
Forse e' il caso di
rivedere le nostre politiche ambientali.
Faremo degli stickers da
attaccare ognuno sul proprio mezzo (il mio per primo) e da distribuire e
appiccicare in giro, qualcosa tipo: "Le emissioni del mio motore
inquinano l'ambiente e provocano il cancro, aiutiamoCI a pretendere
soluzioni migliori, fai lo stesso !"
Purtroppo per alcuni non
e' possibile abbandonare il proprio mezzo, ma mostrare il proprio dissenso
per qualcosa alla quale non ci si puo' sottrarre, mi sembra piu' che
lecito, mi sembra doveroso !
Ci sono soluzioni
alternative all'utilizzo dei combustibili fossili, come
l'idrogeno
- recentemente messo in discussione da una mail girata in rete sulla
quale il nostro Josef
Hasslberger ha espresso la sua opinione.
Cosa faranno adesso ?
tireranno fuori qualche studio che ci assicurera' che le emissioni dei
nostri motori non sono poi cosi' malaccio ? anzi...
Di seguito un articolo
trovato sul "Gazzettino del Friuli"