(C)
Con il termine
Cluster,
di diretta derivazione dalla lingua Inglese, si intende
un "gruppo"; il sostantivo, invariante, viene utilizzato
prevalentemente in ambito scientifico e tecnico.
Nell'ambito scientifico, con il termine cluster
si intende un gruppo di unità simili o vicine tra loro.
Una
delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo,
Journal of Physic, ha pubblicato il lavoro di ricerca
condotto da due gruppi di lavoro distinti, il primo
francese, coordinato dal Prof. Luc Montagnier, Premio
Nobel per la Medicina, con i tecnici e biologi Lavallè e
Aissa, ed il secondo tutto italiano, coordinato dal
fisico Prof.
Emilio Del Giudice, (IIB,
International Institute for Biophotonics, Neuss, Germany) con Giuseppe
Vitiello (Fisico teorico del Dipartimento di Matematica
ed Informatica, Università di Salerno) ed Alberto
Tedeschi, ricercatore (White HB, Milano).
Con questo studio viene dimostrato come alcune
sequenze di DNA
possano indurre segnali elettromagnetici di bassa
frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le
quali mantengono poi “memoria” delle caratteristiche del
DNA stesso.
MEMORIA dell’ACQUA
Post in risposta, di uno che finalmente riflette
seriamente sul tema postato (Memoria dell’acqua):
Non riesco a capire in che modo un “qualcosa” diluito in
un liquido, con una maggiore diluizione,
"scompare". Mi sembra matematico pensare che una
cosa piu' diluita, è solo piu' diluita, cio' significa
che abbiamo una quantità X di soluto, una quantità Y di
solvente, la proporzione tra soluto e solvente sta a
x/y. Ora.. se X non esiste, ( cioè nel caso in cui non
ci sia piu' soluto ), questo rapporto è uguale a 0.
La matematica infinitesimale newtoniana insegna
che x/y è uguale a 0 per x e y diversi da 0 se e solo se
y---->infinito, cioè se y è talmente piu' grande
rispetto a x da risultare infinito, una quantità che nel
mondo
dei numeri reali NON ESISTE , ma è possibile
idealizzarla e studiarla ( in teoria ).
Risposta di G. Paolo:
Sono d'accordo con la tua dissertazione; infatti non
scompare, ma la dose anche se infinitesimale rimane a
livello di atomi e per cosi' dire fornisce-rilascia
l’informazione – spin fotonico - al campo fotonico
dell’atomo e l'imprinting alle molecole dell'acqua
(solvente) che formano particolari cluster (grappoli) di
“forma diversa” a seconda del tipo di soluto immesso nel
solvente.
Questa "forma" particolare (dei cluster) imprime la
memoria di se' anche nei CEM degli atomi che compongono
le molecole che appartengono al cluster specializzato
(l'atomo e' un vortice di energia rinchiuso su se stesso
- che memorizza nel suo "campo bioelettronico
l'imprinting del soluto) .
- Ricordo che in un Documentario della TV Svizzera della
Italiana dove si parlava dei sistemi per "Modificare il
livello energetico dell'acqua" usata negli impianti
idroelettrici, si cercava una soluzione per rendere
l'acqua meno corrosiva ai metalli con i quali
veniva in contatto nell'impianto; l'esperto
consulente chiamato trovo' la soluzione facendo
semplicemente passare l'acqua in una specie di ruscello
artificiale dove l'acqua faceva dei “saltelli e dei
mulinelli”: in questo modo l'acqua era molto meno
aggressiva nei confronti dei metalli a valle
dell'impianto idroelettrico, con l'aggiunta di questa
variante del "passaggio dell'acqua nel ruscello
artificiale ".
Come la mettiamo con questa nuova ed efficace possibile
“variante” dell’acqua ?
- La scienziata M. Ennis infatti, nel 2001 volle
ripetere l'esperimento iniziale di Bellaviste in doppio
cieco e sotto controllo per dimostrarne l'infondatezza.
Fu costretta a cambiare idea davanti ai risultati
scientifici, che erano positivi.
Maggiori dettagli si possono trovare qui (non sono
sicuro ma dovrebbe essere lo stesso articolo pubblicato
a suo tempo su New Scientist):
http://lkm.fri.uni-lj.si/xaigor/slo/znanclanki/aboutmem.htm
Purtroppo l'articolo scientifico in questione non è
consultabile online. O meglio, è consultabile ma a
pagamento sul sito della rivista Inflammation Research.
- Nel 2003 il fisico L. Rey ha condotto un altro tipo di
esperimento basato sulla termoluminescenza, pubblicando
i risultati sulla rivista scientifica Physica A: Rey L.
Thermoluminescence of ultra-high dilutions of lithium
chloride and sodium chloride. Physica A 2003, 323, 67-74
L'articolo è disponibile online e consultabile qui:
http://www.vhan.nl/documents/Rey.thermoluminescence.pdf
Questo al momento è il punto in cui si trova la ricerca.
Uno sbalorditivo esperimento, e la teoria che lo
spiega, sono stati presentati nel Luglio 2008 a
Praga dal fisico italiano Emilio Del Giudice, dell'
Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Milano e
International Institute of Biophysics di Neuss
(Germania), e da un nutrito gruppo di fisici austriaci,
durante un simposio sulla fisica e la chimica della
materia vivente.
“Fenomeni di risonanza tra le molecole d'acqua e campi
elettromagnetici sono ben noti - spiega lo studioso
italiano - le molecole d'acqua si organizzano
spontaneamente in domini di coerenza, cioe' in micro-strutture
organizzate grandi circa un decimo di micron. Alcuni
colleghi austriaci, sotto la direzione di Elmar Fuchs,
hanno pubblicato una trattazione piuttosto esauriente,
sul Journal of Applied Physics nel 2007.
Si tratta di fenomeni quantistici che sarebbe arduo
ricapitolare in poche semplici parole”.
“Le molecole d' acqua in questi domini di coerenza -
riprende Del Giudice - oscillano tra due stati
energetici diversi, uno nel quale tutti gli elettroni
sono strettamente legati, e uno stato eccitato, nel
quale un elettrone è prossimo alla soglia di
ionizzazione, cioè diciamo, prossimo a distaccarsi».
Continua lo studioso italiano: «L'acqua è, quindi,
simile a un plasma di elettroni quasi liberi e in stato
di coerenza tra di loro. Si formano dei vortici freddi
con uno spettro quantistico tra stati di bassa energia e
stati di alta energia. Ma, a differenza dei veri plasmi,
abbiamo qui vortici a bassa temperatura, quindi stabili
su lunghi periodi”.
Del Giudice ci ricorda che gli organismi viventi, noi
compresi, sono costituiti almeno al 90 per cento da
acqua. Le sostanze liofilizzate, cioè essiccate,
diventano poca cosa, quasi solo polvere.
Sulla Terra, i vortici di cui abbiamo detto sopra
vengono allineati dal campo magnetico terrestre, le loro
energie si sommano, raggiungendo valori assai elevati. I
domini di coerenza dell' acqua sono macchinette che
trasformano rumore caotico a bassa energia in alta
energia, fornendo alle reazioni biochimiche utilissimi
elettroni eccitati. Le reazioni biologiche fondamentali,
dette di ossido-riduzione, sono immensamente facilitate
da queste proprietà dell' acqua.
Le oscillazioni
incessanti dei domini coerenti dell' acqua tra stati di
bassa ed alta energia possono generare un ordine
macroscopico, come quello del ponte di acqua, al livello
delle cellule e di interi tessuti, infatti, negli organismi viventi, le reazioni
biochimiche non avvengono come in un brodo caotico, ma
le molecole si incontrano secondo assi direzionali molto
regolari."
Views of the experiments related in the scientific paper,
by Alvaro G. Marin and Detlef Lohse: "Build...
Floating Water Bridge - a fantastic Electrohydrodynamic
Phenomenon
Video su Convegno sulla Memoria dell'acqua, omeopatia (nuove ricerche)
Nuova domanda:
Non consideri il principio di indeterminazione di
Heisemberg e la meccanica quantistica che, in pratica,
ti dicono che essendo i recipienti indistinguibili si
forma una sorta di soluzioni di risonanza nelle quali la
singola molecola ha la stessa probabilità di trovarsi.
Senza contare che la molecola (se chirale) potrebbe
dividersi lungo il suo piano di simmetria, ed ogni metà
di essa potrebbe interagire con il diluente in modo da
ricostruirne virtualmente la metà speculare mancante (il
processo è simile a quello delle eliche del DNA, che si
dividono e ognuna ricostruisce la parte mancante. E'
innegabile che la diluizione infinita sia possibile,
anche se sono d'accordo che non ci sono prove che il
diluente rimanga memorizzato.
Risposta di G.Paolo:
State sempre pensando a che la materia sia solo sostanza
e non anche informazione =energia=frequenze.
Siete sempre su di un "piano" di visione che non
vi permette di comprendere i fenomeni che in realta'
sono piu' complessi: aggiungete a quanto detto in
precedenza anche questo:
- vi e' anche questo altro Fatto: che la molecola
immessa in un solvente rilascia le informazioni di base
(bit informazionali=leggasi frequenze del campo
elettromagnetico degli atomi che la compongono) che essa
contiene nel solvente stesso (si scioglie) ma a cosa e/o
a chi le rilascia ? agli atomi delle molecole del
solvente (acqua in questo caso) e specificatamente agli
atomi che compongono le molecole del solvente e questi
atomi con le molecole alle quali appartengono, danno una
forma particolare a questi grappoli di molecole (clusters).
Questi cluster (agglomerati molecolari) sono stati
"visti" in studi dimostrativi particolari, effettuati
dai prof: Del Giudice + Bistolfi ed altri nel mondo.
Video del dott. Luc Montagnier, premio Nobel, sulla
Memoria dell'acqua - Trasmissione di Voyager -
Rai2 - Marzo 2012
vedi anche:
La COERENZA ELETTRODINAMICA QUANTISTICA
- "Oneness"
+ l’Uno è
Infinito
Studiare l'acqua
I COMPUTER ANDRANNO ad ACQUA ?
...a proposito della "memoria" dell'acqua, c'è chi la
sta cercando di sfruttare per immagazzinare
informazioni.
Parlare di dispositivi elettronici ad acqua potrebbe
sembrare una contraddizione in termini, ma i ricercatori
della
Linköping University e della
Aalto
University (rispettivamente in Svezia e in
Finlandia) stanno cercando di dimostrare che non è così.
Guidati da Henrikki Mertaniemi, hanno pubblicato uno
studio su
Advanced Materials secondo cui sarebbe possibile
sviluppare sistemi computazionali che usano proprio
questo liquido per immagazzinare dati. Al posto degli
elettroni.
Come ?
Gli scienziati sono partiti da una osservazione banale:
due gocce che si scontrano su una superficie altamente
idrorepellente rimbalzano come palle da biliardo, cioè
non si deformano durante l'urto. È questa proprietà che
permette di memorizzare bit di informazioni. I
ricercatori hanno determinato sperimentalmente le leggi
che regolano il rimbalzo delle gocce dopo l'urto.
Nello studio, le gocce sono guidate da binari
idrorepellenti (costituiti da rame, ricoperti d'argento
e modificati chimicamente con un composto a base di
fluoro) e si muovono per effetto delle mutue collisioni.
Lungo il percorso, le gocce si comportano proprio come
un bit di informazione all'interno di una memoria
digitale, codificando cioè uno dei due stati possibili.
In pratica, il segnale sì/no o acceso/spento del bit
digitale corrisponde a due diversi percorsi che possono
compiere le gocce (come mostrato nel video).
Secondo Mertaniemi, partendo da questo processo sarebbe
possibile costruire dispositivi che immagazzinano dati
senza l'utilizzo di elettricità e capaci di compiere
operazioni di logica booleana, alla base del
funzionamento dei computer.
C'è di più: se le gocce d'acqua sono "caricate" con
composti chimici reattivi, le collisioni possono anche
controllare l'innesco di una reazione. Questa proprietà,
aggiunta alla precedente, potrebbe consentire persino di
"programmare" le gocce per controllare ogni singola
reazione. Mertaniemi si dice meravigliato che la
comunità scientifica sia nuova alla scoperta: "Si tratta
di un fenomeno facilmente osservabile: ho condotto il
mio primo esperimento utilizzando le foglie delle piante
nel giardino di mia madre e ho scoperto le proprietà
delle collisioni semplicemente osservando come le gocce
si muovevano proprio sulla superficie delle piante".
I ricercatori sperano che la loro scoperta possa aprire
la strada per lo sviluppo di una nuova tecnologia, cui
hanno già dato un nome: logica super-idrofobica a gocce.
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Energie elettromagnetiche
e di informazione
La mancanza di una teoria biologica che corrreli le due
principali forme di energia -
elettromagnetica e
di Informazione - ci ha portato a ritenere che solo
il DNA contenga
informazione per la sua particolare codificazione delle
sequenze proteiche.
Tale concezione che conduce a considerare che
l'informazione genetica sia una casualita' peculiare non
prende in minima considerazione il rapporto
complementare tra l'Acqua
e la Vita
e cioe' la relazione piu completa tra forma ed
Informazione. (1)
Sappiamo che il
DNA non puo' mantenersi ne riprodursi se non e'
immesso in una soluzione acquosa, cio' in quanto
l'acqua con i suoi
legami a ponte di idrogeno sostiene e rende stabile
la ricostruzione del DNA mediante un interscambio ad
elevata frequenza dei "ponti ad Idrogeno". Inoltre
l'interazione di ciascuna base delle 4 che generano le
sequenze del DNA e' diversa per ciascuna delle basi e
tali interazioni possono essere comunicate e recepite a
distanza come segnali di comunicazione all'interno delle
cellule per
coordinare le attivita' tra
DNA ed
enzimi proteici,
ovvero per programmare la "apoptosi" delle
cellule
mediante lo scambio di comunicazioni a distanza tra
DNA Nucleare e
DNA Mitocondriale. (2),(3)
Piu di recente un esperimento condotto al Premio Nobel
per la Medicina (2008)
Luc MONTAGNIER ha comprovato che alcune sequenze di
DNA possono indurre segnali elettromagnetici di bassa
frequenza a distanza in soluzioni acquose altamente
diluite, nelle quali per la successiva aggiunta dei
componenti elementari del DNA, viene a riprodursi per
induzione di risonanza a distanza l' esatta struttura
del DNA (4)
Gia' gli esperimenti sull' acqua attivata del prof
Giorgio Piccardi (1962), portavano a riconoscere
che l'acqua nelle temperature dove e possibile la vita
va considerata un quasi-cristallo capace di assumere
alcune specifiche conformazioni che potevano essere
"attivate" da campi elettromagnetici producendo
peculiari proprieta' di "memoria".(5)
Per capire teoria ed esperimenti innovativi, in vero
quello che dovremo cambiare non e' la memoria
dell'acqua, ma la nostra memoria che spesso ci impedisce
di capire cio' che la natura creativa con tutta evidenza
ci permette di comprendere, se il nostro
cervello non
fosse condizionato da vecchie ed obsolete cognizioni.
(6)
Biblio on Line:
(1) -
http://www.egocrea.net/La_Scienza_della_Qualit%C3%A0_nella_BIO-Quantum_PHYSICS.pdf
(2) - http://www.edscuola.it/archivio/lre/dna_come_antenna_biologica.htm
(3) -
http://www.wbabin.net/science/manzelli.pdf
(4) -
http://www.unimib.it/upload/gestioneFiles/redazioneweb/eventi/montagnier.pdf
(5) -
http://www.edscuola.it/archivio/lre/acqua_attivata.htm
+
http://www.direnzo.it/dett_libri.php?recordID=8883232749
(6) -
http://www.youtube.com/watch?v=b3RBtwZz0zg&feature=player_embedded
By Paolo Manzelli -
pmanzelli.lre@gmail.com +
www.edscuola.it/lre.html
Director of LRE/EGO-CreaNet (University of Florence)
EGOCREANET- VALIDATED EUROPEAN -PIC= 959882416
DIPARTIMENTO di CHIMICA, POLO SCIENTIFICO - 50019
SESTO F.no - (FI) - v. della Lastruccia 3 - room: 334
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La Memoria-Informazione
dell’acqua secondo la
Semeiotica
Biofisica Quantistica – 18/08/2012
Nel sito ScienzaeConoscenza.it è in rete, un
articolo che dimostra clinicamente l'esistenza della
Memoria-Informazione dell'acqua.
L'articolo, scritto con la solita collaborazione del mio
prezioso co-autore Simone Caramel, Presidente della
SISBQ
www.sisbq.org (non capisco i motivi della
mancata sua firma...) illustra in modo tecnico,
semeiotico-biofisico-quantistico, le prove del tanto
travagliato fatto, i cui motivi di fondo sono facilmente
comprensibili: se si accetta l'esistenza della
Memoria-Informazione dell'Acqua, allora bisogna
accettarne tutte le conseguenze, assai inquietanti per
l'establishment medico-politico-economico.
Di seguito, fatti ancora una volta i meritati
complimenti a Simone Caramel per la sua eccezionale,
insuperabile ermeneutica nell'esporre chiaramente la
teoria SBQ, tento, sebbene con scarsa speranza, di
spiegare in modo elementare a "Professori"
e a Giornalisti-veline-dipendenti che l'acqua possiede
"Memoria e Informazione".
Con un fonendoscopio nella valigia, andate alle Terme di
Porretta (Bologna), sedetevi ad un tavolo, sgombro di
bicchieri ed altro, nello stabilimento La PUZZOLA, e
valutate l'ossigenazione, per esempio, di un vostro
polpastrello digitale, come insegna la Semeitica
Biofisica Quantistica. Sconsiglio di impiegare
all'UOPO, lo schiaccia-dito-metallico, diffusamente
usato dai medici, perché non è altrettanto preciso !
Se siete "sani", quindi ben ossigenati, e se la
pressione impiegata per trasformare il sistema biologico
digitale, termodinamicamente parlando, da aperto a
chiuso, è medio-intensa (aggettivo "quantitativo", tale
cioè da arrestare la vasomozione nell'unità
microvascolotessutale del polpastrello!) allora il tempo
di latenza è 10 secondi.
Tutto chiaro ?
A questo punto, collocate sopra il tavolo un bicchiere
contenente l'acqua sulfidrilica della sorgente La
PUZZOLA, fornitovi gratuitamente da simpatiche
signorine, e valutate per la seconda volta il riflesso
polpastrello-gastrico aspecifico: il valore parametrico
aumenta in modo statisticamente significativo (NON
ditelo a nessuno: raddoppia e va oltre..).
Cos'è il Riflesso
gastrico aspecifico ? Mi arrendo, siete disarmanti !
By dott. Sergio
Stagnaro
Ecco l'articolo:
La 'Memoria-Informazione' dell'acqua secondo la
Semeiotica
Biofisica Quantistica -17/08/2012
Comprovare la memoria dell'acqua è possibile, grazie al
metodo proposto dal dott. Sergio Stagnaro attraverso la
Semeiotica Biofisica Quantistica
- By dott.
Sergio Stagnaro
Le scoperte di Jaques
Benveniste sulla memoria dell’acqua (lavoro [1]
notoriamente apparso su Nature) sono tornate
recentemente in auge con i lavori [2] di Luc
Montagnier, Nobel della Medicina 2008, che confermano
le intuizioni dello scienziato francese, in conseguenza
di uno studio sul sequenziamento del
DNA in una soluzione
idrica. - vedi:
DNA Antenna
+
DNA, Sintheti Genomics Report
In seguito, nel 2011, il dott. Sergio Stagnaro ha
intrapreso degli esperimenti clinici che non solo
confermano l’impianto teorico-pratico di Benveniste, ma
vanno oltre. L’acqua non è solo in grado di memorizzare,
ma può addirittura ricevere e trasmettere radiazioni,
ossia onde-frequenze intrise di informazione.
Oggetto di grandi
discussioni, la memoria dell'acqua è spesso considerata
solo una congettura. Infatti, nessuno è stato mai in
grado di dimostrare che l'acqua possa mantenere una
'memoria - informazione' di sostanze disciolte e diluite
in modo arbitrario. Il concetto è stato notoriamente
proposto da Beneviste [1] (Davenas et al. 1988) per
spiegare il presunto potere terapeutico dei rimedi
omeopatici, che sono preparati di soluzioni diluite in
grado così elevato che nemmeno una singola molecola
della sostanza originale rimane nelle preparazioni
finali. Questo argomento ha affascinato gli scienziati
per decenni (Boulanger et al. 1998, Zhadin et al. 1998).
I ricercatori informatici cercano ancora di capire in
che modo l'acqua possa agire analogamente ai chip per
computer.
Tutte le cellule
viventi sono composte per il 70% circa di acqua
(particolarmente ricco di H2O è il cervello) ed
emettono bio-fotoni non visibili ad occhio nudo, ma
misurabili con apparecchiature speciali, o passibili di
valutazione nelle modifiche apportate sulle funzioni dei
sistemi biologici. Le
cellule
comunicano attraverso esplosioni di energia nella banda
elettromagnetica ultravioletta sopra lo spettro della
luce visibile, così come via neuro-peptidi, presenti in
ogni parte del corpo. Queste
emissioni di energia
controllano i processi vitali del corpo. Per esempio, le
cellule sane e cancerose
emettono fotoni
di energia abbastanza diversi tra loro, in parallelo
con il loro differente comportamento
micro
circolatorio.
Per far chiarezza su un tema così controverso, il dottor
Stagnaro mette assieme la conoscenza offerta dalla
Semeiotica Biofisica Quantistica, che consente una
raffinata ed affidabile investigazione clinica,
facilmente riproducibile, ed i più innovativi contributi
della nanotecnologia, dei dispositivi quantistici in
grado di raccogliere le frequenze cellulari e
ritrasmetterle.
Secondo precedenti ricerche cliniche, effettuate anche
dal medico S.
Stagnaro,
scienziato ligure,
DNA
mitocondriale e DNA nucleare si comportano come
antenne: nei sistemi biologici, molecole, come i
neuro-peptidi, compresi quelli funzionanti come
neurotrasmettitori, e gli ormoni, agiscono mediante
Energia-Informazione,
ossia
veicolano radiazioni energetiche intrise di informazione
qualitativamente importante [3] (Stagnaro et al.,
2007a).
Questi lavori sono perfettamente coerenti ed in sintonia
con gli studi dello scienziato russo Petar Gariaev [4]
sulla genomica ondulatoria o "waves
genomics".
Al fine di comprendere il
significato di ‘Memoria-Informazione’ dell’acqua è utile
esaminare ognuno di questi 2 concetti e poi fonderli
insieme:
1) Memoria (l'acqua agisce come un recettore, è in grado
di ricevere le frequenze d'onda e di memorizzarli);
2) Informazione (l'acqua agisce come trasmettitore,
trasmettendo le frequenze delle onde memorizzate’).
Queste caratteristiche biofisiche, chimiche ed
elettro-magnetiche dell’acqua sono evidenziate da alcuni
esperimenti, contemporanei, paralleli, ma indipendenti
l’uno dall’altro, che confermano il contributo di
Beneviste.
Un recente lavoro sul DNA, onde e acqua [2] del Nobel
per la Medicina del 2008, Luc Montagnier, (Montagnier et
al., 2011) descrive esperimenti che mostrano una nuova
struttura del DNA e l'induzione di onde
elettromagnetiche - EMS - in diluizioni di acqua.
Gli autori osservano che avviene una trasmissione di
sequenze di DNA e di informazioni genetiche nell’acqua
attraverso onde elettromagnetiche.
E’ stato chiaramente
dimostrato che le nano-strutture dell’acqua e la loro
risonanza elettromagnetica sono in grado di riprodurre
fedelmente le informazioni del DNA.
Questa è un'altra conferma
delle proprietà dell'acqua di ricevere, immagazzinare
(memorizzare informazioni) e trasmettere onde a bassa
frequenza.
Recenti esperimenti (Germanov
et al, 2011, comunicazioni personali coi ricercatori SBQ)
mostrano risultati molto interessanti: sostanze chimiche
di natura organica e non organica, nonché oggetti
biologici, emettono onde le cui frequenze sono
individuali per ogni oggetto sostanza ed oggetto
biologico, e composti organici complessi emettono uno
spettro di frequenze che corrisponde con le frequenze
delle sostanze che contengono.
Inoltre, i fluidi biologici umani (sangue,
urine, ecc), emettono segnali che caratterizzano lo
stato del corpo.
La frequenza delle onde combinano con la frequenza di
oscillazione elettromagnetica, e si può creare una
risonanza, emissione di radiazioni, contenente le
frequenze caratteristiche di un oggetto, le quali
possono essere trasferite a distanza insieme con un
segnale elettromagnetico.
Negli esperimenti del team russo di Eugeny Germanov,
sono state evidenziate le grandi proprietà dell'acqua
termale. Questo fatto è confermato da recenti
esperimenti fatti da noi con l’acqua sulfidrilica delle
Terme di Porretta (Bologna), che mostrano che l'acqua
termale [5] è efficace in termini di ‘blue therapy’.
Secondo le evidenze sperimentali, forniti dalle ricerche
di alcuni scienziati che collaborano con noi, l'acqua è
in grado di ricevere, conservare e trasmettere 'le
frequenze ondulatorie’ ('memoria-informazione') delle
sostanze disciolte in diluizione arbitrarie, od
assorbite, ad esempio, mediante trasmissione di
frequenze da un apparecchio quantistico, o attraverso le
onde musicali provenienti da una radio.
La SBQ ha dimostrato per la prima volta clinicamente e
sperimentalmente [6] l'esistenza della
memoria-informazione dell’acqua.
Questa evidenza clinica ha suggerito ulteriori
esperimenti [7] che hanno confermato la possibilità di
trattare anche la Sindrome da Stanchezza Cronica.
Grazie alla memoria-informazione dell’acqua è possibile
una terapia realmente efficace della CFS (Chronic
Fatigue Syndrome), se ciò sarà confermato su scala
sperimentale più ampia.
La memoria-informazione
dell’acqua è stata sfruttata utilizzando acqua
energizzata da un dispositivo quantistico in grado di
catturare le frequenze di farmaci per poi ritrasmetterle
nell'acqua, aprendo nuove prospettive nell’uso di
farmaci [8], limitando i loro dosaggi con gli stessi
risultati terapeutici.
Inoltre, la valutazione SBQ dei glicocalici svolge un
ruolo centrale al fine di dimostrare la
memoria-informazione dell’acqua [9].
La SBQ introduce così un nuovo principio: il principio
di memoria-informazione dell’acqua, che è il fondamento
scientifico per nuovi e successivi esperimenti ed
applicazioni su questo argomento, come quelli effettuati
dal giapponese Masaru Emoto.
Emoto sostiene che la coscienza umana ha un effetto
sulla struttura molecolare dell’acqua.
Le ipotesi del ricercatore nipponico si sono evolute nel
corso degli anni della sua ricerca. Inizialmente egli
affermava che l’acqua di alta qualità forma cristalli
belli ed intricati, mentre l’acqua di scarsa qualità ha
difficoltà nel formare cristalli. Secondo Emoto, un
cristallo di ghiaccio di acqua distillata presenta una
struttura di base esagonale senza ramificazioni
intricate, ed attraverso la preghiera, la musica od
attaccando parole scritte ad un recipiente d’acqua si
possono ottenere cambiamenti positivi nei cristalli.
Dal 1999 Emoto [11] ha pubblicato diversi volumi di un
lavoro dal titolo ‘I messaggi dall’acqua’, che contiene
fotografie di cristalli d'acqua accanto a saggi e a
"parole d'intenti."
Dal 1990, Masaru Emoto ha eseguito una serie di
esperimenti osservando l'effetto fisico della parole,
preghiere, musica e ambiente sulla struttura cristallina
dell'acqua. Emoto disse ai suoi fotografi di scattare
foto all’acqua dopo essere stata esposta a variabili
diverse e successivamente congelata, in modo da formare
strutture cristalline.
Seguendo le ipotesi del
ricercatore giapponese riguardanti i mutamenti alla
struttura dei cristalli d’acqua in seguito alla sua
esposizione a musica e canzoni, la SBQ ha creato un
interessante test per verificare l’ipotesi di feedback
di memoria-informazione tra acqua e musica.
In seguito alle valutazioni e misure SBQ, l’esperimento
mostra che la musica energizza effettivamente l’acqua, e
che la memoria-informazione dell’acqua è realmente
esistente [12].
Inoltre questa evidenza sperimentale apre nuove
prospettive sulla musicoterapia, e le sue applicazione
per l'autismo infantile,
il ritardo mentale, le disabilità, la sindrome di
Alzheimer e altri disordini cerebrali, la psicosi, i
disturbi dell'umore, i disordini somatoformi (in
particolare la sindrome di dolore cronico), la sindrome
da stanchezza cronica (CFS), i disturbi alimentari
(anoressia nervosa). Si dà in questo modo nuova luce
anche per l'interpretazione del risveglio da coma grazie
all’ascolto di musica e canzoni.
Fonti:
[1] Davenas, Benveniste, et al. Human basophil
degranulation triggered by very dilute antiserum against
IgE. Nature 333, 816 - 818 - June 1988
http://www.nature.com/nature/journal/v333/n6176/abs/333816a0.html
[2] Montagnier L et al. Electromagnetic Signals Are
Produced by Aqueous Nanostructures Derived from
Bacterial DNA Sequences
http://www.homeopathyeurope.org/media/news/MontagnierElectromadneticSignals.pdf
[3] Stagnaro S, et al. Meccanica Quantistica e
Meccanismi d’Azione Ormonali
http://www.fcenews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=816&Itemid=45&showall=1
[4] Gariaev P. et al. The DNA-wave Biocomputer
http://max1.hosteur.com/~laserp/anglais/gariaev.pdf
[5] Stagnaro S. Caramel S. A New Way of Therapy based on
Water Memory-Information: the Quantum Biophysical
Approach, JOQBS,
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/qbtherapy.pdf
[6] Stagnaro S. First Water Memory-Information
Demonstration through Quantum Biophysical Semeiotics,
JOQBS,
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/watermemoryinformation.pdf
[7] Stagnaro S. Water Memory-Information containing
Muscle Extremely High Energy Frequency: Is the
Therapeutic Problem of Chronic Fatigue Syndrome solved?
JOQBS,
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/watermemoryinformation_cfs.pdf
[8] Stagnaro S. Water Memory-Information based Therapy:
quick Recovery from Arthrosis-Dependent Backache, JOQBS,
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/watermemory_adb.pdf
[9] Stagnaro S. Glycocalix Quantum-Biophysical-Semeiotic
Evaluation plays a Central Role in Demonstration of
Water Memory-Information, JOQBS,
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_glycocalyx.pdf
[10] Stagnaro S. The Principle, rather than the Theory,
of Water Memory-Information, JOQBS,
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_theprinciple.pdf
[11] Emoto M. The message from water, hado kyokushin .
tokyo 1999
[12] Stagnaro S. Quantum Biophysical Semeiotics
evidences of Water-Memory-Information by means of Music
Energizing Action: Caramel’s experiment, JOQBS,
http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/wmi_music_2011.pdf
Tratto da: Scienzaeconoscenza.it
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La meccanica
quantistica potrebbe avere qualcosa a che fare con l'omeopatia.
Emilio del Giudice, scienziato di fama internazionale
presso l'Istituto di Fisica Nucleare di Milano,
non lo nega. Noto per lo studio sulla
fusione
fredda commissionato nel 2001 dal nobel Carlo
Rubbia, allora presidente dell'ENEA, ha anche condotto
ricerche con Giuliano Preparata, deceduto
misteriosamente nel 2000, sul fenomeno della memoria
dell'acqua, nell'ambito della CQED (Coerenza
elettrodinamica quantistica).
Secondo questa teoria esistono
domini di coerenza nell'Universo,
in grado di allineare i campi elettromagnetici. Questo
potrebbe dare un fondamento scientifico alla
dinamizzazione omeopatica, in quanto le molecole di
acqua conserverebbero una geometria molecolare correlata
agli elementi chimici con cui entrano in contatto. [1]
Questi domini di coerenza hanno una dimensione di decine
di micron, in cui milioni di molecole oscillano
all'interno di un campo elettromagnetico di tipo
coerente, protetto da legami di idrogeno con entropia
costante all'interno. [2]
Emilio Del Giudice, quando parla di queste cose, sta
evidentemente parlando di fenomeni già noti a Jacques
Benveniste, il medico francese che diluendo una
soluzione contenente anticorpi anti-ige (specificha
proteina prodotta dai globuli bianchi come difesa), si
accorse che superata una certa soglia l'effetto sui
basofili (un particolare tipo di globuli bianchi)
ricominciava ad aumentare. Il principio attivo non
avrebbe dovuto agire per l'esiguo numero di molecole
presenti, ma Benveniste aveva scoperto quello strano
fenomeno che poi chiamò "Memoria
dell'acqua".
Questo segnò la sua fine come
scienziato, dato che le
aziende farmaceutiche tagliarono tutti i fondi, i
giornali iniziarono una campagna diffamatoria nei suoi
confronti e nessuno pubblicò più i suoi articoli
scientifici. [3]
Persecuzione ormai famigliare a chi oggi pratica
l'omeopatia per mestiere. Eppure sono molti gli
scienziati o i medici pronti a sostenere l'assoluta
efficacia dell'omeopatia, come potete constatare voi
stessi leggendo l'appello che segue, sottoscritto da
medici e ricercatori.
Tratto da:
http://www.amnco.it/server/universitari.pdf
[1] E. Del Giudice, G. Preparata, G. Vitiello, Physical
Review Letters, 29 agosto 1988
[2] R.Arani, I. Bono, E. Del Giudice, G. Preparata, Int.
J. Of Mod. Phys. (1995) 1813 ed anche G. Preparata QED &
Medicine - Proceedings meeting del 14.12.1999 Univ. Roma
La Sapienza
[3] La mia verità sulla memoria dell'acqua, Jaques
Benveniste
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Comunque, come diceva
Sigmund Freud: La
teoria non impedisce ai fatti di verificarsi.
Al dipartimento di chimica dell'Università Federico II
di Napoli insegna il prof.
Vittorio Elia; mi ha raccontato che quando era
giovane aveva delle idee sperimentali un po' "strane":
Vuoi vedere che forse l'acqua "omeopatica"
ha delle proprietà chimico-fisiche
diverse dall'acqua "normale"?
Cos'è l'acqua omeopatica ?
L'omeopatia
è stata fondata da Hahnemann, alla fine del '700, che si
era ispirato, tra l'altro, a visioni alchimistiche,
secondo cui, purificando una sostanza, se ne poteva
estrarre la "quintessenza", che aveva proprietà opposte
alla sostanza stessa. Hahnemann iniziò a fare
esperimenti in cui faceva infusioni di sostanze in acqua
e poi diluiva sempre più queste soluzioni. Nella scienza
è spesso fondamentale l'idea "fantastica", "magica",
"mitica", "religiosa" per condurre a teorie valide. Su
questo punto vi consiglio il bellissimo libro di
Feyerabend "Contro il metodo".
Tra l'altro Hahnemann sperimentò la corteccia di china
per curare la febbre malarica. Perché ? Perché aveva lo
stesso effetto della febbre malarica...
Se mangi della
corteccia di china ti viene la febbre. Così nell'ottica
del "simile cura il simile", da cui il termine
"omeopatia", pensò: Vuoi vedere che se dai della
corteccia di china a un malato di malaria, forse gli
passa la febbre ?
E funzionava....
L'acqua "omeopatica" viene fatta così: si diluisce una
sostanza "attiva" in acqua e si scuote ripetutamente il
recipiente ("succussione"); poi si diluisce ancora e si
scuote ancora e così via, molte volte...
Alla fine si arriva a un'acqua praticamente pura
!!Perché il numero di diluizioni successive è tale da
far sì che neanche più una molecola della sostanza
"attiva" sia presente nella boccettina finale !
Ma allora come può essere che quest'acqua possa avere
una struttura chimico-fisico diversa dall'acqua pura ?
Nel paradigma corrente, l'acqua liquida è semplicemente
un insieme di palline molecolari di H2O, che stanno lì,
più o meno vicine, e interagiscono in base a un certo
potenziale; cioè è un modello che è qualcosa di simile a
una polvere che per qualche motivo è liquida....,
inoltre non è chiaro come dal gas si passi per
condensazione al liquido.
C'è in verità un recente modello di acqua che da calcoli
di meccanica quantistica deduce la transizione
gas-liquido per l'acqua ed è stato sviluppato da
Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice. Ebbene sì: gli
stessi della fusione fredda !
Nell'ambito di una teoria fisica ormai standard, l'elettrodinamica
quantistica, hanno trovato certi risultati, in base
ai quali hanno capito perché avviene la fusione fredda e
hanno trovato anche che l'acqua
ha una struttura diversa da
quella normalmente immaginata.
L'acqua, cioè, è costituita da "domini
di coerenza", delle piccole zone molto ordinate un
po' come i domini ferromagnetici in un magnete, inserite
in una matrice disordinata. Questo modello dell'acqua
non è quello attualmente accettato.
Ma, a me personalmente è successo di poter verificare
che, invece, i biofisici, essendosi "dimenticati" del
fatto che, come fisici, devono avere un modello teorico
ben preciso dell'acqua, assumono un modello empirico
dell'acqua che è molto simile a questo ! Lo assumono
perché è quello che funziona in biofisica ! Se lo vai a
dire a un fisico che si occupa di meccanica statistica
dirà:
Questa è una follia ! Siccome non c'è dialogo tra i due
ambiti della fisica, si ignorano tranquillamente, e
ognuno va per i fatti suoi senza troppi problemi...,
invece una persona che per caso vede ambedue le cose, si
incuriosisce e dice: Forse c'è qualcosa sotto....
Tornando al professor Elia.... la sua idea giovanile di
fare esperimenti sull'acqua omeopatica venne
paternamente inibita dal suo maestro che gli disse
qualcosa del tipo: Guarda, se vuoi continuare ad essere
il brillante ricercatore che sei, dimentica questa tua
idea. Lascia perdere. Non è possibile fare esperimenti
di questo genere. E così è stato. E' diventato
professore.
Una carriera normalissima e brillante. Dopodiché qualche
anno fa ha detto: OK Ora sono io che decido e
l'esperimento lo faccio. Quindi si è aspettato una
quindicina d'anni per motivi puramente
inquisitori; non c'era
un motivo realmente scientifico, tranne che, secondo la
teoria, non ci si aspettava risultati interessanti.
Cosa ha trovato il prof. Elia ?
Voi sapete che quando si mescola una sostanza nell'acqua
si produce una
reazione esotermica o endotermica, l'acqua si
raffredda o si riscalda;
in genere si nota poco, ma avviene anche quando
sciogliamo il sale nell'acqua.
Ad ogni sostanza corrisponde un ben preciso
calore di mescolamento.
Il prof. Elia è un esperto proprio di questo tipo di
misure
calorimetriche. Ed è per questo che ha deciso di
fare delle prove in questo senso....
Ha trovato che
effettivamente il calore di mescolamento dell'acqua
"omeopatica" è sempre
maggiore di quello dell'acqua pura e semplice
!!
Ha già fatto diversi seminari sull'argomento, al
dipartimento di fisica a Napoli, ed in giro...
Ha mandato un articolo a "Nature",
dopo aver fatto molti esperimenti di verifica che non
stesse prendendo lucciole per lanterne.
Ma "Nature" nel
1986 aveva avuto un'esperienza scottante con
Jacques Benveniste,
direttore di ricerca di un laboratorio del
CNR francese, in odore di Nobel, tra l'altro, il
quale aveva trovato che un farmaco enormemente diluito
aveva comunque degli effetti biologici; si parlò allora
con gran rumore della "memoria
dell'acqua", appunto come se l'acqua conservasse
memoria della sostanza ospitata in precedenza. Una
commissione, andando a replicare l'esperimento nel suo
laboratorio, con atteggiamento inquisitorio - c'era
anche un famoso prestigiatore - non trovò gli stessi
risultati e senza por tempo in mezzo,
Benveniste fu estromesso
dall'Istituto e dal novero delle persone serie. Per
fortuna ha però continuato a ricercare.
Avrebbe forse fatto meglio a sottolineare la difficoltà
dell'esperimento, come abbiamo visto che sempre accade
con i risultati nuovi e difficili da inserire in uno
schema teorico.
Così "Nature"
ha rifiutato l'articolo al prof. Elia chiedendogli di
approfondire con misure di altro genere. Sono quindi
state effettuate misure di conducibiltà elettrica,
potenziale agli elettrodi, ecc...
Tutte misure molto sensibili, e tutte indicano
chiaramente che l'acqua omeopatica si comporta
sempre in maniera diversa
!
Questi dati sperimentali fanno quindi pensare che il
modello attuale dell'acqua è troppo ingenuo. Ed è
probabile che il modello teorico di Giuliano Preparata
ed Emilio Del Giudice possa invece spiegare le cose,
perché tiene conto del
campo elettromagnetico.
Altri stanno osservando,
poi, questi domini previsti teoricamente, e già
empiricamente assunti come esistenti dai biofisici...
Insomma molte cose stanno collimando nella stessa
direzione.
Malgrado ciò il
CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle
Affermazioni sul Paranormale e le Pseudoscienze - NdR:
che non CICAPisce nulla...)
non vuole sentire di dati sperimentali ed è
agguerritissimo anche contro l'omeopatia oltre che
contro la fusione fredda.Il presidente del CICAP
Campania, che è un medico, mi ha detto: Se l'omeopatia
funzionasse io straccio la mia laurea. Va bene...
By By Roberto Germano
continua su:
La Scienza
dell'inganno - Scienziati veri o Falso


