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Da anni sono alla ricerca di una
spiegazione definitiva e scientifica per chiudere, una volta per tutte, il
controverso capitolo che riguarda il funzionamento del rimedio
Omeopatico
e la sua collocazione nel panorama mondiale delle terapie valide e
stabilmente codificate.
Mi sono infatti sempre chiesto come
mai l’omeopatia sia stata valutata con estremo sospetto se non
osteggiata, persino dalla sua apparizione, creando non pochi problemi
anche al suo reinventore S. Hahnemann.
Dico reinventata in quanto se leggete
attentamente i testi di Galeno e Paracelso nonché quelli degli alchimisti
egizi e medioevali e non ultimo, tornando per così dire nella notte dei
tempi, il versetto della Bibbia che esplicitamente ci racconta che:
”Gli
Ebrei vennero a Mara così chiamata per l’amarezza delle sue acque ed
alcuni mormorarono: cosa berremo ?
Mosè pregò e dopo aver pregato gettò
nell’acqua un ramo di erba amara e l’acqua divenne dolce perché, come
dicono i nostri savi, Dio non assomiglia affatto all’uomo che ha bisogno
del dolce per correggere il sapore amaro: è con ciò che è amaro che si
fa ciò che è dolce” (Esodo15:23), si dimostra che l’omeopatia e cioè
la terapia del simile, non solo concettualmente, è sempre esistita.
Notiamo inoltre che i principi
basilari sono sempre stati quelli che, levando la parte materiale dal
medicamento, si otterrà una realtà sovra - materiale che si può definire
energetica o spirituale.
Gli alchimisti la definiscono
Quintessenza od essenza spirituale che definisce chiaramente il loro
concetto di “vera terapia” che comprende cioè corpo, mente e spirito;
la terapia cioè che racchiude e comprende il Tutto e non solo ciò che è
visibile e tangibile.
Dalla Biofisica quantistica è oramai
assodato che il corpo fisico è collegato ad una realtà strutturale che
definirei energetico – olografica, conosciuta dagli alchimisti ed
esoteristi come corpo eterico.
Questa matrice liquida - vedi
Vari Terreni
+
Nozione di Terreno +
Bio Elettronica +
Matrice - contiene tutti i dati informativi vale a dire le informazioni biologiche, con particolari codici
elettromagnetici, sulla morfologia ed il funzionamento degli organismi
viventi.
vedi anche: BIO ENERGETICA +
BIO
FISICA MEDICA
+ Energie Sottili
+
INFORMAZIONE, CAMPO
UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI
+
Bio
Elettronica +
Vari
Terreni
+
Nozione di
Terreno +
Biofisica Bistolfi
Continua QUI:
Biofotoni
+
Bioelettronica +
Cellule
La matrice eterica è una sorta di
sofisticatissimo schema biomagnetico-frequenziale di crescita (da me
definito EGF cioè electromagnetic growing factor ) che guida tutti i
processi cellulari vitali.
vedi.
Biofisica Bistolfi
Certe linee di pensiero scientifico
suggeriscono che le manifestazioni patologiche del corpo fisico vengono
sempre precedute da conflitti psichici e contemporaneamente da
cambiamenti
di questa matrice del corpo eterico (The Eteric Body of Man di L.Bendit-
Theosophical Publishing House , Wheaton 1977).
Le medesime intuizioni e
principi sono quelli che guidano il pensiero di R. Geerd Hamer sulla
genesi del Cancro, nei fondamenti bioenergetici ed embrionali della sua
Nuova Medicina.
vedi: Cancro e
Medicina Naturale
Le malattie fisiche comincerebbero
laddove non vi è materia ponderale e misurabile, prima cioè che abbiano
inizio le alterazioni cellulari; quindi
perché per iniziare non usare l’omeopatia ?
Dal momento appunto che nel rimedio omeopatico non esiste materia
misurabile ma solo informazioni frequenziali, cioè acqua informata,
potrebbe essere il modo migliore di curare senza le controindicazioni
della medicina di sintesi, senza creare accumuli di tossici
nell’organismo, senza sovraccaricare gli emuntori e così via.
Sembrerebbe l’”uovo di Colombo”ma per la medicina accademica ed
ortodossa non è una evidenza scientifica così lapalissiana come potreste
credere.
Perché quindi si ha paura di
credere nell’Omeopatia ?
Forse per paura di riconoscere che non siamo
fatti di sola materia ?
Paura di ammettere una precisa responsabilità
dell’individuo nella sua malattia ?
Di ammettere le teorie di S. Tommaso
sulla Forma Corporis ?
Di ammettere che le antiche scienze ci avevano
azzeccato e che i nostri strapagati scienziati si sono persi per strada,
accecati dall’ipertecnologia ?
Interroghiamo i fisici: perché
hanno paura di ammettere che il corpo fisico, dato che è fatto di materia
ha caratteristiche sia di onda che di particella ?
Un editore di Padova ha fatto, a mia
insaputa, correggere da un suo consulente ed “esperto” professore di
Fisica dell’Università un mia opera didattica, parte integrante di un
mio volume sulle Medicine Complementari.
Questa conteneva una serie di
lucide affermazioni, sicuramente al limite della scienza ufficiale
ma coerenti alle analogie creative ed intuizioni che in fisica hanno
prodotto grandi scoperte, oltretutto correlata da relative formule
matematiche, depennandola de facto dalla pubblicazione.
Pensate quanto fanno paura le mie
intuizioni e le loro proiezioni analogiche e simboliche che desiderano cioè
solo poter dimostrare qualcosa che, sono certo, fra qualche anno sarà di
dominio pubblico.
Questa mia particolare visione
scientifica, fra l’altro, è assimilabile a quella di molti ricercatori
che, in vari tempi e modi, la hanno ricavata da una serie di attente
osservazioni ma è capace di destare scandalo nell’ambiente accademico.
Incredibilmente l’editore, soggiogato
dal pensiero cartesiano e positivista, attualmente dominante ha preteso,
riuscendoci per pure ragioni contrattuali, di scorporare dalla
pubblicazione le mie affermazioni e teorie sulla equivalenza tra massa ed
onde cioè frequenze EM.
Potrete trovare e commentare qui di seguito un
condensato delle mie teorie e la relativa formula dello scandalo:
Figura allegata 1
Come
potrete osservare parlare di materia o di velocità e caratteristiche
d’onda è, per lo meno matematicamente, la medesima cosa, basta
andare oltre con ricerche sul campo in opportune sedi e con i mezzi
che la moderna tecnologia ci offre. Questi concetti potrebbero aprire
la porta ad osservazioni e ricerche che darebbero all’Omeopatia una
veste più che scientifica grazie all’apporto fondamentale della
Fisica quantistica.
Un
altro punto cruciale in cui si scontrano da una parte la scienza
medica ortodossa e dall’altra i cultori dell’omeopatia è la
questione ultra dibattuta, nel bene e nel male, della memoria
dell’acqua.
Il
grande biologo francese J. Benveniste a cui con spregio e bollandolo
di poca scientificità è stato consegnato l’antipremio Nobel da
ridere( da un giornale satirico della Harvard University) per le sue
affermazioni riguardo la possibilità di registrare le bioinformazioni
e trasmetterli a distanza, concetti che del resto condivido pienamente
anche alla luce di quanto ho precedentemente definito.
Il
premio Nobel (1991) J. Benveniste ha sempre sostenuto che il veicolo
acquoso dell’omeopatia era fondamentale per mantenere e condurre le
informazioni elettromagnetiche. Potrei citare anche, fra le altre, le
ricerche di Bernard Grad dell’Università McGill di Montreal sulle
bioinformazioni comunicate all’acqua o di John Zimmermann realizzate
con i famosi Superconducting Quantum Interference Devices cioè
dispositivi superconduttori di interferenza quantica.
Queste
ricerche sono state suffragate, oltre che dal sottoscritto, anche
dallo scienziato giapponese Masaru
Emoto, di cui allego alcune
significative foto tratte dal suo libro:”The message from
water” tradotto in Inglese dal Biochimico Lee H. Lorenzen, in cui
si evidenzia come informazioni mentali o materiali (vedi ad esempio le
foto che dimostrano la qualità dell’inquinamento cioè prima e dopo
che un fiume è stato inquinato dagli scarichi urbani)
ed opportunamente comunicate all’acqua siano state in grado
di modificare la cristallizzazione della stessa con forme e geometrie
diverse e per alcuni versi dagli esiti inquietanti.
Link: www.nexusitalia.com/water.htm
Da queste prove si
evince, con estrema certezza, che l’acqua può essere
caricata cioè
informata ed ha la capacità di immagazzinare vari tipi di energie e
frequenze cioè informazioni, sia di natura benefica che purtroppo
nociva, come ha dimostrato Grad con i pazienti depressi ed i guaritori
che informano l’acqua ed anche, come abbiamo visto dalle ricerche di
Masaru Emoto attraverso la qualità del pensiero di una persona.
Similmente
con i rimedi omeopatici, grazie a questi postulati, si può ottenere
il trasferimento di informazioni cioè di frequenze diluendo in acqua
le varie sostanze che si vogliono omeopatizzare.
I
rimedi così ottenuti anche grazie alla dinamizzazione ed alla
potentizzazione con la classica succussione divengono medicine
straordinarie ad energia quantica ed informativa cioè sottile (non
certo misurabili con gli attuali strumenti scientifici) che contengono
la frequenza energetica od imprinting
vibrazionale della sostanza dalla quale sono derivati.
Visti
questi fenomeni legati alla memoria dell’acqua ed al passaggio di
informazioni, trattiamo quello che mi piace definire come il principio
base che spiega la matrice puramente biofisica dell’omeopatia vale a
dire il Principio di Risonanza del rimedio, altro
argomento scottante e controverso ma solo perché attualmente non si
posseggono strumenti atti a dimostrare il rapporto tra l’omeopatia e
questo fenomeno.
Quest’ultimo non
solo è intuibile ma anche le ricerche della Biofisica moderna possono
aiutare a comprenderlo, da quelle delle strutture dissipative di I.
Prigogine alle ricerche di
F. Popp sui biofotoni a quelle complesse del
compianto L. Preparata.
vedi:
Dominii di Coerenza
Partiamo dalle
caratteristiche della materia che, come abbiamo visto, sono simili a
quelle della luce (fotoni) e conferiscono ai corpi fisici ed eterici
livelli di frequenza specifici e misurabili. Se si misura ad esempio
la vibrazione base di un uomo, in buona salute, questa avrà un valore
ad esempio di 400 hz, quando si ammalerà
questa frequenza o vibrazione cambierà notevolmente ed il suo
meccanismo energetico tenderà a riportate il sistema naturalmente
nella norma. Possiamo immaginare che quest’uomo, afflitto per
esempio da una brutta influenza risuoni ad una frequenza molto diversa
dalla sua normale di base.
Vibra ad esempio a 520
hz nel momento che sta lottando per liberarsi dal virus influenzale.
Se potesse produrre energia della stessa frequenza del virus e quindi
del tipo a 520 hz potrebbe in breve tempo tornare allo stato di base e
cioè in salute.
Hahnemann insegnava
che i suoi rimedi producevano una malattia simile a quella che il
soggetto stava tentando di vincere, mettendo in confronto i sintomi
emersi dall’uso del rimedio stesso con la patologia che tentava di
trattare.
Infatti, secondo i
miei studi e ricerche, posso confermare che quando un rimedio
omeopatico viene fatto somministrare ad una persona sana, il campo
elettromagnetico individuale è indotto a risuonare secondo la
frequenza principale della sostanza usata per preparare il rimedio
stesso.
Ogni sostanza, come ben sapete possiede una
propria vibrazione
o frequenza di risonanza, quasi un’ impronta energetica personale.
Paracelso
definiva già nel medioevo questo concetto con il termine di “signatura
rerum” che è stato il primo tentativo di classificazione
energetica sottile dei rimedi terapeutici.
Le
qualità squisitamente energetiche e sottili delle piante vengono
trasmesse all’acqua per la preparazione dei rimedi omeopatici che
avranno come un imprinting caratteristico ed unico con proprietà
elettromagnetiche. Hahnemann, dopo gli studi e le letture degli
antichi testi, ha avuto l’intuito di cogliere empiricamente queste
considerazioni.
L’omeopatia equipara
le frequenze dell’estratto, ad esempio vegetale, con quelle della
malattia mettendo in relazione i sintomi psichici, emotivi e fisici
del paziente con quelli conosciuti in conseguenza all’assunzione del
rimedio.
Dalla legge fisica di risonanza a quella dei simili di
Hahnemann il passo è
breve, infatti la sua abilità si manifestò nel fatto che è stato in
grado di somministrare al malato la dose di energia frequenziale
necessaria con l’esatta banda di frequenza; il tutto senza l’aiuto
delle moderne tecnologie, ma con il suo straordinario e fondamentale
talento nell’osservazione delle leggi della natura e grazie alla
capacità dell’acqua di memorizzare, con la dinamizzazione e
potentizzazione, le informazioni sottili del rimedio.
Infatti,
anche lui, ha realizzato che in natura esistono tutti i rimedi per
tutte le nostre cosiddette "malattie", cioè esistono tutte la frequenze e le
informazioni relative per farci guarire ma anche farci ammalare.
Queste
osservazioni mi hanno portato a considerare gli uomini come simili ad
atomi con elettroni che occupano particolari nicchie nel contesto
molecolare dell’universo. Per eccitare e spostare un elettrone
nell’orbita superiore è necessario fornirgli energia cioè
fotoni o biofotoni di una specifica frequenza, solo un quantum della giusta
energia farà saltare l’elettrone nell’orbita superiore e causare
uno stato eccitato diverso da quello di riposo più stabile.
Questo
stato di eccitazione lo si potrebbe definire come “malattia”.
Come sono giunto a questa analogia per lo meno stravagante ?
Portando
avanti queste ricerche anche in ambito universitario ho avuto modo di
essere relatore di molte tesi sulle Medicine naturali ed Omeopatia ed
ho confrontato il mio pensiero con quello di moltissimi miei allievi.
Questi
mi hanno dato, come sempre, molti spunti di ricerca ed ulteriori
stimoli a non mollare, in particolare il mio geniale allievo Vittorio
Maestro, proseguendo le mie teorie sull’equivalenza materia –
energia e sulle frequenze in omeopatia, ha messo in relazione
l’omeopatia con il funzionamento del laser; ne è nata una
osservazione interessante, che è stata ripresa nella sua tesi di
diploma, che va a completare il concetto di Biorisonanza.
Esiste
cioè una analogia notevole tra
fisica quantistica ed
omeopatia. La
fisica considera un atomo stabile quando si trova in uno stato
energetico ottimale cioè equilibrio stabile rispetto alla sua
configurazione elettronica orbitale. In questo stato gli elettroni
occupano orbite contrassegnate stabili e non dissipano energia.
Se
un elettrone venisse “eccitato” e per far questo si dovrebbe
fornirgli un energia ben definita, tramite ad esempio un fotone,
allora questo può passare dall’orbita
iniziale stabile, contrassegnata da un’energia Eo
ad una più esterna, contrassegnata da una energia Ex
. Questo “salto”può avvenire solamente se il fotone
incidente ha una frequenza:
fx
= ( Ex - Eo )/h dove h è la
costante di Planck. In questa nuova
condizione l’elettrone, più di tanto, non riesce a stare perché
non si trova in una situazione energetica stabile; pertanto tenderà a
ritornare al suo stato di partenza “diseccitandosi”
Durante quest’ultima
fase l’elettrone riemetterà un fotone esattamente della stessa
frequenza di quello che gli ha permesso di compiere il suo “salto”
energetico.
Il
principio dell’omeopatia come tutti sanno è “Similia Similibus
Curantur” ovvero ciò che è simile si cura attraverso il suo
simile corrisponde esattamente alle fasi di “eccitazione”e
”diseccitazione”appena riportate dalla fisica quantistica. Secondo
una visione analogica che è importante utilizzare quando si deve
procedere al buio, possiamo considerare la similitudine di un uomo con
un atomo infatti:
Così
come un fotone di frequenza particolare fx
= (Ex – Eo )/h
ha la capacità di creare uno stato energetico di non equilibrio
all’interno di un atomo, così un’informazione energetica di
opportuna frequenza fx ha
la capacità di creare uno stato energetico di non equilibrio e cioè
di malattia, in un uomo. Così come l’elettrone dell’atomo
eccitato tende naturalmente verso uno stato energetico più stabile,
così l’uomo tende naturalmente verso una condizione di
equilibrio energetico cioè di omeostasi bioenergetica.
Come
l’atomo in un certo senso guarisce diseccitandosi così l’uomo
guarisce solo se riemette la stessa frequenza di quella che gli ha
creato lo stato di malattia.
Troviamo
qui i principi analogici che dimostrano che l’omeopatia non è solo
frutto di fantasie ma il ricercatore può trovare in essa dati e
riflessioni importanti che dovrebbero aprire le porte ad una ricerca
scientifica seria nel campo dell’informazione del sistema e della
biorisonanza in campo medico.
La
sostanza cioè la frequenza che in un uomo sano provoca un certo
sintomo è la stessa sostanza che deve essere data ad un uomo malato
con quel sintomo per guarirlo.
Questo
non è altro che il principio di funzionamento del Laser, come ha
intuito Vittorio Maestro; se un atomo infatti si trova in uno stato
eccitato Ex rispetto ad uno stato di
equilibrio Eo
e gli viene somministrato un fotone di frequenza o quantum
opportuno e cioè fx = ( Ex - Eo )/h, allora il
fotone stimolerà il processo di diseccitazione in quanto il fotone
non può eccitare ancora l’atomo perché è già stato eccitato e
perciò provocherà un processo opposto e cioè la diseccitazione
dell’atomo.
Questo
processo si chiama
emissione
stimolata ed è il principio base del funzionamento del Laser.
Immaginiamo
analogicamente che se ad un uomo che si trova in uno stato di
disequilibrio e cioè di malattia ( malattia = stato eccitato cioè di
non equilibrio) viene inviata un’informazione della stessa frequenza
di quella che creerebbe lo stato di non equilibrio in un uomo sano,
tale informazione andrà a stimolare la diseccitazione rapida cioè
accelererà la guarigione dell’uomo malato.
Fig
9
- Fig
10 -
Fig
11
-
Fig
12
Dalla
lettura di questi schemi sintetici e delle relative formule forse
molti ne riceveranno una impressione arida ed illeggibile specie per
chi non conosce a fondo i principi della fisica, purtroppo si è
costretti a parlare il linguaggio crudo dei numeri e delle formule per
non essere tacciati di fare troppa filosofia. Capisco il lettore e
sono decisamente dalla sua parte anche perché mi piace credere nella
Natura che è la sola artefice della vita e della morte, mi piace
credere al mio Dio interiore che è fatto ad immagine e somiglianza
con il Dio Cosmico, che mi dona tutte le informazioni necessarie per
vivere in armonia e salute.
Quando involontariamente o volontariamente
trasgredisco ai dettami dell’Ordine e dell’Armonia Universale
dettati dagli Dei allora si fanno avanti la
malattia e la sofferenza
per riequilibrare il mio spostamento verso il male e l’Errore.
Un
male ed una sofferenza che accetto e benedico e che mi fanno capire i
miei errori, ringrazio di questo Dio ed attendo la Luce (vedi
fotoni
con informazioni) che mi porta verso la
guarigione lasciando alle mie
spalle le Tenebre e cioè la malattia (…tenebre non prevalebunt…).
Solo la Fede mi ha salvato, mi salva e salverà l’umanità (…e sarà
fatto esattamente come la tua Fede…) la fede nella Luce cioè nelle
Informazioni-Vita che costantemente ci giungono dal
Creatore.
Per
saperne di più sull’argomento dell’Energia Vita e del
Programma
vita rimando al mio volume “Onde Elettromagnetiche, l’invisibile e
la nostra salute” Ed.Xenia, Milano.
Concludo
invitando i lettori al silenzio ed alla percezione dello spazio
intorno a se…da questo silenzio emergeranno sinfonie bellissime che
riempiranno tutto il vuoto interiore che sta affliggendo l’umanità,
musiche soavi che altro non sono che la voce di tutto ciò che vi
circonda, le vibrazioni emesse dalla natura che vi ama, con la
preghiera di non produrre realtà o suoni o vibrazioni che sono
contrari all’Armonia ed Ordine Universale. Chi ha orecchie per
intendere intenda….
Nel
caso necessitasse per la eventuale pubblicazione di titoli:
Prof.
Dott.Claudio Viacava - PhD
- Biologo-Psicologo-Naturopata
Ogni sostanza (organica e inorganica) emette energia
elettromagnetica (biofotoni) misurabile con
particolari e sofisticate apparecchiature di
laboratorio (fotomoltiplicatori)
Tali
biofotoni caratterizzano, in modo univoco, le varie sostanze poiche' la loro energia EM è costituita da un insieme di frequenze (spettro d'emissione) che è proprio solo della sostanza che ha emesso i
biofotoni stessi.
E' ormai provato che gli organismi superiori, in quanto strutture dissipative (Prigogine), interagiscono con particolari energie elettromagnetiche entrando in risonanza o
biorisonanza con esse.
Sulla base di queste considerazioni si spiega, con buona probabilità, la modalità d'azione dei farmaci omeopatici: essi non contengono molecole ma
biofotoni di regolazione dei processi fisici che sostengono i processi biologici.
La conservazione dei farmaci-rimendi
omeopatici in gabbie di Faraday (imballi con pareti interne a specchio) è indispensabile per evitare che la loro energia
biofotonica di regolazione si disperda o si alteri per effetto di sollecitazioni esterne (calore, luce, inquinamento elettromagnetico, etc.).
E' stata inoltre condotta una serie di test in biorisonanza, su soggetti diversi. Ogni volta che si presentava un disordine rimediabile con uno specifico prodotto omeopatico, lo stesso rimedio è stato testato in confezione di plastica, di vetro e di alluminio.
Con le confezioni di plastica e di vetro, lo strumento ha dato sempre risposte nettamente positive, mentre con lo stesso rimedio, ma nel contenitore di alluminio, non si è ottenuta alcuna risposta. Questo si è verificato per qualunque
diluizione del rimedio.
Si può quindi affermare che l'alluminio esercita una funzione schermante nei confronti delle frequenze emesse dai prodotti omeopatici dinamizzati, per cui ne impedisce la dispersione, mantenendo inalterate nel tempo le caratteristiche del prodotto.
Inoltre, per questa sua caratteristica, garantisce le migliori condizioni per la conservazione dei prodotti immagazzinati, perche' in questo modo vengono mantenuti "isolati" gli uni dagli altri, escludendo ogni possibilità di interazione.
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BIOFISICA - Riuscito il
Seminario sul Ruolo della Elettrodinamica Quantistica - QED in
Medicina.
In dirittura d'arrivo l'Intuizione di Greco) - (Da "ITALIASUD" n°
12 Dicembre 1999)
Si è tenuto a Roma, il 14 dicembre 1999, presso l'Università "LA
SAPIENZA", un Seminario sul ruolo della QED (Elettrodinamica
Quantistica) in Medicina.
Si
è discusso sull'interazione tra campi elettromagnetici sulla materia
vivente e possibili meccanismi fisici e biologici.
Negli ultimi decenni molte voci hanno suggerito che gli esseri
viventi potrebbero subire in modo significativo l'influenza di campi
elettromagnetici esterni, anche al di sotto della soglia di
intensità capace di indurre aumenti di temperatura all'organismo
vivente minori di 1/10 di grado.
Queste congetture hanno profondamente scosso l'opinione, ancora
peraltro molto diffusa, di tecnologici e medici, secondo cui il solo
meccanismo di interazione tra campi elettromagnetici e materia
vivente sia quello derivante dall'assorbimento dell'energia del
campo da parte del vivente con il conseguente aumento della
temperatura "T", che, a sua volta, danneggia il sistema biologico in
misura crescente con l'aumento di "T". Per questo motivo le norme di
protezione contro il "danno elettromagnetico" si limitano a porre
sotto controllo soltanto l'intensità dei campi elettromagnetici al
di fuori di ogni comprensione profonda dei reali meccanismi
interattivi.
D'altra parte, cominciano ad apparire studi epidemiologici che non
escludono più, così categoricamente come in passato, l'esistenza di
influenza dei campi elettromagnetici sulla salute umana al di sotto
della "soglia termica". Argomento, quindi, di scottante attualità.
Al
recente 1° Congresso Internazionale, svoltosi a fine novembre presso
il CNR di Roma, si è ritenuto necessario attuare un programma di
ricerca epidemiologica specifico per lo studio delle eventuali
interferenze dei campi elettromagnetici sia a bassa che ad alta
frequenza con l'organismo umano.
E torniamo al Seminario di Roma, Università "La Sapienza". Il Prof.
Giuliano Preparata - Ordinario di Teoria delle interazioni
Subnucleari del Dipartimento di Fisica dell'Università di Milano,
impegnato, attualmente, in un esperimento di ricerca sulla Fusione
Fredda presso l'ENEA di Frascati (Roma) - in una lunga relazione
introduttiva, ci ha parlato della elettrodinamica quantistica,
coerente in medicina, il cui modello teorico spiegherebbe e
interpreterebbe tanti fenomeni finora irrisolti.
Nettissima e chiara l'esposizione del Prof. Emilio Del Giudice che
con la teoria dei "Domini di Coerenza"
ha sciolto molti nodi dell'acqua ed ha abbattuto il "comportamento
anomalo" di essa rispetto agli altri composti, a confutazione di
quanto ci aveva insegnato la fisica classica. Interessanti gli
argomenti trattati dal Prof. Giuseppe Sermorati dell'Università di
Perugia sulla "ingegneria genetica", dal Prof. Mariano Bizzarri
del'Università di Roma, dal Dr. Getullio Talpo, ecc.
Il
seminario - organizzato dal dr. Vincenzo Valenzi del Centro Studi di
Biometeorologia - s'è concluso con l'intervento originale di un
medico, il dr. Umberto Grieco, che ITALIASUD da anni sta seguendo
con ammirata attenzione.
In una concisa e precisa relazione il dr. Grieco ha evidenziato le
esperienze compiute, in un trentennio di ricerca e studi nell'ancora
nebuloso settore della "BIOELETTRONICA".
Quando le ipotesi formulate dal dr. Grieco, confortate da un
riscontro scientifico positivo, troveranno conferma e ospitalità
nella ricerca in corso, potremo, di certo, fruire di nuove armi
nella diagnostica e terapia futura.
Il dr. Grieco ha utilizzato, anche via radio, dei segnali di natura
elettromagnetica, memorizzabili su adatti supporti. Il campo
esplorato in tanti anni è molto vasto. Dall'utilizzo di un farmaco
per via elettromagnetica e non biochimica, alle allergie; dalle
incompatibilità alimentari alle situazioni tossiche; da forme
infettive e parassitarie e patologiche degenerative; tra disarmonie
dell'organismo nei suoi vari organi ed apparati fino ad indagare sul
vissuto e stati psicoemotivi.
E
per ultimo anche nel fenomeno delle interazioni con i campi
elettromagnetici ad alta e bassa frequenza, per i quali (si tratta
di un'anticipazione), è allo studio "un segnale" che agirebbe
sull'organismo vivente riducendone, se non annullandone gli
eventuali effetti negativi.
Campo vasto indagato mediante la
Bioelettronica e i cui riscontri, osservati dal dr. Grieco,
potrebbero trovare un modello interpretativo teorico nella
Elettrodinamica quantistica (QED).
Un seminario, in definitiva, di indubbia utilità con proiezioni nel
sociale, così come hanno argomentato il Prof. Baldassarre Messina,
un luminare a livello mondiale, presidente del Centro Studi di
Biometeorologia, e l'ottima "padrona di casa", la professoressa
Maria Luisa Roseghini dell'Università "La Sapienza" di Roma,
Istituto di Farmacologia, presso cui s'è svolto l'interessante
seminario.
Passi giganteschi in avanti. I traguardi sono a portata di mano. La
felice "intuizione" di Umberto Grieco, prima o poi - più prima che
poi - dopo una "sudatissima" anticamera comincia a "punzecchiare"
l'interesse dei ricercatori.
Siamo, dunque, verso la fine del tunnel. Si avverte già il raggio di
luce destinato all'intera umanità.
Per informazioni: Dott. Umberto Greco - E-mail:
ugrieco@tiscali.it
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