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VERY CHIP sotto Pelle per tutti
....
....evviva saremo tutti schiavi e controllati...  !!
Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
 

Il VeriChip sbarca ad Harvard 
Continua l'inarrestabile marcia del chippotto sottopelle che trasforma il corpo umano in un contenitore digitale di informazioni. Pronto per essere letto da uno scanner

24/01/05 - News - Roma - Il mondo si divide in due e mentre l'opinione pubblica ci pensa su, Applied Digital Solutions riesce a spingere il proprio VeriChip nel tempio della cultura accademica statunitense: l'Università di Harvard.

A fare notizia è la decisione del dottor John Halamka, chief information officer della Medical School del prestigioso ateneo americano, di farsi impiantare il VeriChip nel braccio.
Come noto, il piccolo VeriChip è incapsulato in una sostanza che ne consente un impianto non traumatico né invasivo nel tessuto grasso del braccio, luogo di elezione per questo genere di impianti.
Lo scorso ottobre la Food and Drug Administration ha approvato l'uso del chip sottopelle per finalità mediche.
Halamka, che spesso e volentieri opera al pronto soccorso, ha spiegato che ritiene che questo genere di tecnologia possa velocizzare una serie di procedure, rendendo più efficace l'attività medica in caso di emergenza.
Il VeriChip potrebbe infatti contenere tutte le informazioni mediche del paziente, dalle sue patologie pregresse alle allergie, rendendo anche più sicuro l'operato del personale del pronto soccorso.

"Non sono qui a dire che il prodotto è buono o no - ha spiegato Halamka, che ha precisato di non avere alcun genere di rapporto con Applied Digital Solutions - Sto solo cercando di valutarne le possibilità. Fin qui non abbiamo avuto problemi".
Quella del VeriChip è ormai ben più di una moda. Il chippotto sottopelle, capace di contenere informazioni finanziarie ma anche dati identificativi del "portatore", trova un sempre maggior numero di applicazioni, come ben sanno i frequentatori di una discoteca spagnola o il personale dell'ufficio del procuratore generale del Messico.
Il futuro si chiama Veripay, il chip sottopelle che sostituirà bancomat e carte di credito, creando un inedito connubio tra le carni dell'uomo e il suo denaro.

Tratto da http://www.punto-informatico.it
vedi: Mondex
Chips sottocutanei - 1  + Chips sottocutanei - 2 +  Marchio della Bestia  +  Controllo Mentale + I veri padroni della sanita' nel mondo microChip impiantato anche nel cervello +  Sovranita' Individuale

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18/10/04 - Commenti - Roma - C'è molto di affascinante nell'annuncio che nei giorni scorsi ha percorso la grande rete: sono pronti i primi capi di abbigliamento che tengono sotto controllo l'attività elettrica dell'organismo e possono attivarsi in caso di attacco cardiaco. Un'attivazione che può tradursi in molte cose, come chiamare sul posto in automatico un intervento medico d'urgenza.

Ok, siamo solo ai test, ma Koen Joosse, uno dei ricercatori della Philips che giochicchia con i tessuti nei Laboratori di Aachen, in Germania, ha assicurato che i primi collaudi sono già in fase avanzata. La cosa è grossa: in ballo c'è l'Unione Europea e il progetto My Heart al quale, oltre alla multinazionale olandese, partecipano anche colossi come Nokia, Vodafone o Mediatec, il big dei dispositivi diagnostici.

I nuovi tessuti intelligenti, mantenuti a contatto con la pelle, possono misurarne le oscillazioni elettriche attraverso una rete di sensori che è parte costitutiva del tessuto stesso. Questo significa che un continuo monitoraggio di quanto accade sul profilo elettrico, specchio efficiente dello stress e dello stato di salute del cuore, potrebbe in prospettiva consentire non solo un intervento d'emergenza più rapido ma anche arrivare ad avvertire quando si conduce una vita "a rischio".
Per non parlare delle possibili applicazioni nel mondo dello sport e del fitness.

Ma ciò che più intriga del progettone è implicito: l'avvicinamento sempre più avanzato della tecnologia al corpo umano. Dalle interfacce tradizionali si sta rapidamente giungendo a nuove forme di connessione uomo-tecnologia, destinate a formare una sorta di simbiosi con l'homo tecnologicus di questo millennio.
Se già si stanno progettando dispositivi capaci di far correre i propri segnali attraverso le membra dell'utente, si evolvono anche i tessuti capaci di tenere sott'occhio quel che succede al loro interno. Se a questo aggiungiamo anche i chip da installare all'interno del corpo, il quadro appare sempre più nitido, un quadro fatto di capacità di elaborazione, di transazione e di comunicazione del tutto nuove e molto più a portata di mano, anzi di pelle.
 


La via dei tessuti intelligenti sembra dunque rappresentare un'opportunità troppo importante per essere mancata.
E questo non solo perché spingono la prevenzione ad un nuovo livello, rendendola più presente e meno invasiva, ma anche perché nel mondo ricco possono consentire a tutti noi di sapere qualcosa di più su noi stessi: conoscersi meglio per vivere meglio e in maggiore sicurezza. La chiamano "tecnologia ambientale" ma vi si attaglia maggiormente "ambiente tecnologico", definizione che prende in mezzo non solo l'evoluzione nel mondo fisico ma anche quella della socialità elettronica del cibermondo, spinte propulsive capaci di espandere l'ambiente dell'individuo nel suo complesso.

C'è da preoccuparsi ? 
A parte le ovvie considerazioni sulla privacy di prodottini come il VeriChip, rimane da chiedersi cosa costerà tutto questo in termini di riservatezza.
Una domanda destinata a crollare non solo sotto il peso di un business che si annuncia colossale (sono 33 i giganti che lavorano sul progetto europeo) ma anche sotto quello dell'indifferenza che circonda la privacy e che, anno dopo anno, ne decreta la subalternità rispetto alle grandi prospettive, talvolta un po' inquietanti, aperte dall'incessante ricerca hi-tech. Quando si parla di dispositivi "intelligenti" ci si trova dinanzi al problema di sempre, già avvertito su tutte le tecnologie di controllo sociale, come la videosorveglianza: di quale sia il giusto equilibrio tra sicurezza personale e riservatezza, e se l'identità dell'individuo non rischi di sfumare nella necessità di socializzazione dei propri comportamenti.
By Gilberto Mondi

vedi: Marchio della Bestia  +  Chips sottocutanei  +  Very Chips  +  MATRIX e' vicino