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"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


GENESI: traduzione delle prime 7 parole - 2
...la Creazione biblica, sumerica ed Assira

 Lettere, numeri, ed info sull'Ebraico antico, pre-sinaitico
http://paperzz.com/doc/354741/hebrew-letters-numbers---bet-hashem-midrash
http://www.revelation2seven.org/WebPages/SideLinks/PhonicianToEnglish.htm

Premessa: Leggi prima di continuare la pagina: Genesi le prime 7 Parole - 1 +  Il giardino di EDEN 
Le scritture degli I-Dei + Come capire bene la Genesi + Falsificazione della Bibbia

E’ possibile che una specie aliena abbia manipolato la vita preesistente sul pianeta per creare l’uomo moderno ?

L'inizio dell'analisi e della ritraduzione delle prime parole della genesi le trovate QUI
in questa pagina, continuiamo ad analizzare nella Bibbia, all’inizio della Genesi, le parole scritte in Ebraico antico - scritte non il cuneiforme del tempo degli Assiri, ma quello scritto in - Ebraico antico sinaitico-Fenicio-Samaritano e vediamo di scoprire meglio il pensiero Mosaico, non solo quello Parlante, ma anche quello Nascondente e quello Significante. 

Ricordiamo che nell'Antico Testamento, la Genesi, NON e' stata scritta  in lingua ebraica cuneiforme, la quale perse in parte il suono originale e totalmente il segno grafico (cio' avvenne al tempo del loro profeta Esdra in cattivita' presso l'Assiria con il re Nabucodonosor II, essi gli Ebrei utilizzarono nelle successive trascrizioni della loro Torah i caratteri cuneiformi degli Assiri, perdendo parte dei significati e quindi della teoria-ideologia, espressa da quel testo antico.
Questa lingua madre, l'ebraico antico, che in pratica e' l'alfabeto fenicio, samaritano e deriva dal pre-sinaitico, che era la lingua del popolo Egizio scritto e parlato anche nella penisola del Sinai e Palestina (Filistina - filistei), mentre i sacerdoti Egizi utilizzavano i geroglifici. Quella antica lingua scritta, aveva delle caratteristiche ideografiche molto interessanti, che pero' SONO state perse, passando all'alfabeto cuneiforme.

Ritornando al testo della Genesi che abbiamo iniziato ad esaminare, nella pagina precedente:
più avanti e nelle Bibbie di oggi, leggiamo nei primi versi, che "DIO" (parola inesistente nell'Antico testamento della Bibbia (A), in quanto la parola del testo originale non e' quella, ma la parola: Aelohim - parola  che e' anche stata mal tradotta, in quando e' parola al plurale,  essa indica una pluralita' di enti-esseri =  “Dio-Dei”, gli AElohim = plurale di Aeloha = Dei = Electrons - Elettroni), “SEPARA la LUCE dalle TENEBRE”; la parola “Separare” in Ebraico è formata dalle lettere Beith + Daled + Lamed, le quali formano una radice che indica la funzione del DISTINGUERE, NON solo del Separare !.... quindi “Dio” (come abbiamo gia' detto, la parola presente nel testo Ebraico è AElohim, cioè gli “Dei”, plurale e non Dio al singolare), Distingue la LUCE dalle TENEBRE, (cioè permette di riConoscerle) NON Separano nel senso di allontanarne una dall’altra o di distruggere una parte delle due, ma gli Aelohim le fanno CoEsistere per poterle ri-conoscere; inoltre continua il testo, dice che questo atto è BUONO, ma vuole anche indicare la "distinzione" dal caos, dell'ordine nascente...(neghentropia dello Spirito)
In seguito “Dio-Dei”, gli AElohim = plurale di Aeloha=Dei (Electrons) distinguono, e dicono "facciamole" coesistere uno nell’altra, (l’unione nel principio binario in Infinito orgasmo creativo) il Principio Caldo, Positivo, Maschile... in quello Freddo, Negativo Femminile nella Kabala e nella Gnosi significano: “così sopra, così sotto”, e ripete che tutto è buono.
Ma ciò che vogliamo anche far DISTINGUERE ai nostri lettori è che quando si parla nella Genesi delle “Acque che sono al di sopra della distesa e di quelle che sono sotto di essa...”, questi due tipi di acque nella Bibbia, sono chiamate “MA-IM”; la Tradizione Ebraica le chiama: MI (IM che rovesciato da MI) e MA = MI -MA; queste acque sono legate indissolubilmente dalla “distesa” che viene chiamata SCHA-MAIM; questa parola che è stata tradotta impropriamente con il termine “cieli” nel senso dei soli cieli astronomici od atmosferici, ha insita in Sé significati molto più completi e profondi, infatti indica in primis i cieli dello Spirito, pensiero, cioe' che e' in-form-azione (cio' che si sta formando), per mezzo del Bit, il dato (Spirito) e successivamente sempre presente in strutture piu' complesse, fino ai cieli/luoghi dell'INFINITO = unico UNO, senza nome, ne' confini ......., che e' insito in ogni Bit e quindi in ogni parte della materia, dalle particelle fotoniche....elettroni, atomi, materia, esseri viventi (qualsiasi, nel loro intrinseco IO SONO = buco dell'Infinito osservatore.....), stelle, pianeti, galassie, UniVerso dell'INFINITO, ma percepibile dagli organi di senso dei Viventi, quindi da ogni Essere, perche' insito in esso e manifestato nella manifestazione universale, quindi visibile, udibile, palpabile, quindi Amabile.

SHAMAYIM, suono: (shaw-mah'-Yim), e’ stato tradotto impropriamente con la parola "CIELO",  in realta è anche composta da due parole:
Shem + Yam; rispettivamente (shem = nome) ma significa anche: parola d'ordine, diffamato, diffama, la fama, famoso, famoso, memoriale, denominato, di RAPPORTO.
Yam = MARE, nel senso di mare Infinito; quindi la vera traduzione di Shamayim e’ = COME il MARE, che nella Kabala e nella Gnosi significano: “così sopra, così sotto”, c osi' la parola "mare" rappresenta l'INFINITO mare di energia latente, ma essente, dalla quale tutto "nasce", si evidenzia, trasformandosi in materia sempre piu' sensibile.

La parola SCHA è formata dalle lettere "radici primarie": Schin+Alef, lo Schin è il segno del “fuoco” e del “trasferire” ed ha anche come significato: tutto ciò che trasforma e trasferisce.
L’Alef indica l’unione con la paternità o la potenza Creatrice originale ed il punto di vista unificante, perciò la radice significa ...la traslazione il cambiamento di stato di Coscienza nella visione delle cose, nella Comprensione delle idee, il cambiare un punto di vista in un altro... ovviamente in questi discorsi si intende il cielo dello Spirito, quello dell’intelletto; questa parte della parola SCHA deriva anche dalla parola SCHEM e quest’ultima è formata dalla radice Schin + Mem e significa: il NOME/ARCHEtipo, ma sopra tutto il nome YAOUÈ, il nome di “D'io”.

La parola MA è formata dalle lettere Mem+Alef; la Mem indica il Nutrimento di ciò che è MAtriciale e generante femminile, ma sta anche per ADA+MA; più avanti nella Genesi questa Ada+ma, viene anche chiamata con un altro nome: “Heva” perché è la stessa Ada+ma che si riTrova in livelli diversi della Manifestazione, e significa tutto ciò che è la FORMA esterna, cioè le cose che appartengono al mondo del sensibile, dall’Energia-Etere (rete) che si rivela-manifesta per vibrazione, dal vuotoquantomeccanico ovvero la  Forza Elettro diaMagnetica MAtriciale, fino alla MAnifestazione della MAteria, Il MA e' anche la radice simbolo della MAno, la MAmma, la MAmmella, il MAtrimonio espresso come unione che feconda figliolanza, la MAdre dalla quale tutto nasce: la MAria vergine, ovvero in altre parole: l’Energia primaria (E+ ed E-), “Vergine Santa”, che è fecondata dallo “Spirito Santo”, l’in-form-azione, il dato, cioe' il Pensiero Procreatore e Perfetto dello SCHEM, il Nome YAOUÈ (solo vocali) e che si concretizza, cristallizza nella “MAteria”, Mater-IA, facendo nascere il frutto dell’Unione, il figlio, YASHOUÈ, il CristOs, l’illuminato, il Vivente, il Pensante, TUTTO ciò che ha percezione di sé stesso, ovvero la ManiFestAzione di tutti gli esseri viventi e la materia stessa 

La parola ADA+MA (MA e MI, sono secondo la tradizione Ebraica, i 2 “lati” della stessa cosa, la materia/pensiero=spirito); lo IM (anagramma di MI) = radice Iod + Mem: lo Iod indica il concentrare, il punto ove convergono le cose o le idee, indica anche la durata intellettuale, l’eternità, la mano che genera l’azione; la Mem, è stata spiegata prima ed i suoi significati vanno aggiunti a quelli dello Iod; infatti IM sta anche per IMmagine, IMmaginAzione cioè i desideri che si concretizzano nelle IMmagini della Fantasia, IMmensità, IMene inteso anche come barriera mentale, IMitare, IMbacuccare, IMbandalzire, IMbambolato, IMbarazzo, IMbarcare nel senso di mettersi in una particolare situazione, IMbasciata, IMbecille, IMbruttire, IMbellire, ecc. tutto questo porta inevitabilmente a comprendere che parliamo di tutte le funzioni della Mente, verso le funzioni dell’intelletto, alle elaborazioni delle Idee.

L’ImmaginAzione significa che le immagini mentali producono……Azione e questa si materializza nel tempo concretamente nelle situazioni vissute; ciò significa che “paura” genera dolore, “gioia” genera benessere.
Tutto ciò che è pensato ed immagiNato, fa ……nascere la “realtà”, QUINDI ATTENZIONE a cosa immagiNATE…(nascita delle immagini).

Ricordiamo che le IMmagini della MENTE sono formate da onde a bassa ed alta frequenza, prodotta all’interno dei cervelli dell’encefalo superiore (i 2 Kerubim-Cerebrum o cervelli del cranio, l’arca del Levitico...nell'A.Testamento) e proiettate sulla corteccia cerebrale (immagini olografiche/virtuali); ciò rap….presenta la prima fisicità  energetica dell’immagine; la successiva è l’avvenimento che accade…….l’azione volitiva, che determina la terza ed ultima fase……….GIOIA o dolore………quando l’oggetto del desiderio si è avverato, ha preso forma.

Questi “Archetipi”, formanti le parole: nomi, verbi, aggettivi, indurranno variazione negli “spin” dei Fotoni dell’insieme “Elettroni” del DNA (presente in tutti gli esseri viventi) e nell’Elettrone/Atomo in fase di formazione che NOI siamo (il nostro IO SONO - Ego/IO); queste IMmagini archetipali innalzeranno il potere InFormAzionale Nostro e quello di ogni Elettrone del DNA; queste IMformAzioni (errore voluto per far meglio comprendere i concetti) si trasmetteranno anche geneticamente, attraverso il seme umano nel futuro, nella nostra discendenza; ecco come l' IO SONO e quindi l’Ego/IO proietta Sé nel futuro e come la Manifestazione si perpetua verso ...l’InFinito, accumulando informazione ed elaborandola attraverso la mente/organo per la Co-scienza (Personale ed Universale), manifestando in questo modo l’IM-MANIfesto, il Pensiero elaborato, la CoScienza di "Dio", in realtà l’INFINITO, ciò che non ha limite né si può definire se non attraverso il Pensiero e l’immagine che rappresenta Sé, l’UniVerso (verso l'unita'),  il Cosmos, (parola che ha insita in sé la stessa radice della parola “osmosi”  e che descrive il “fenomeno dei movimenti esistenti fra liquidi a diversa concentrazione  e/o carica elettromagnetica, quando siano separati da una membrana semi impermeabile”, come la membrana cellulare o la pelle dell’uomo, dell’animale, vegetale, o a livello di energia, dalle varie frequenze esistenti in una determinata dimensione, anche diversa dalla nostra, ecc., "membrana" che esiste anche nell'UniVerso formando un "Dentro" (il cielo dello Spirito= Pensiero = iDea ed un "Fuori" (il cielo astronomico, quello della fisicita').

Ciò sta ad indicare che vi è un continuo passaggio di sostanze informate fra il Cosmo e l’interno della cellula umana, animale, vegetale. Il Vivente è in continua “osmoregolazione” (scambio continuo di informazioni) fra il macro l’UniVerso/Cosmo ed il micro Universo/Uomo, animale, vegetale, fino a quello atomico.
L’interdipendenza e l'Inter-Connessione con tutta la ManiFestAzione Universale è insita nel programma Progetto  di Vita del Vivente.
in eterno e continuo colloquio = copula, all'Infinito fra Spi-rito e Mater-Ia, in questo processo continuo di manifestazione-tras-form-azione dello Spirito in materia - sostanza - che si informa per ridivenire Spirito ad un livello superiore di consapevolezza secondo la legge della neghentropia (entropia negativa).

Proseguiamo con la ritraduzione delle successive parole del primo capitolo della Genesi:

W'ha-aretz haithah TAHU o THOHOU + VAVHAU o WABOHOU, - ll VUOTO (VAVHAU o WABOHOU) e ciò che può riempirlo (TAHU o THOHOU); l'insieme (la coppia) VAVHAU + TAHU, in fisica e' descritto come il VUOTOQUANTOMECCANICO.

Queste parole  significano = attirare = attrarre = trarre =  da un elemento non conosciuto il "Vuoto" per renderlo Pieno, riempirlo; cioe' far passare dal  "principio", dall'idea, all'essenza della Mater-Ia (fisicita', cio' che e' visibile, palpabile, concreto), rendere uguale a cio' che era in princìpio contenuto nel Vuoto, nell' Infinito "Nulla" che contiene il Tutto in Princìpio (il dato, l'in-Form-Azione = cio' che si sta formando) e che determina la comparsa della Energia, nell'Etere, che manifesta l'immanifesto, cioe' l'idea proiettata nella materialita' dell'UniVerso, nel quale si manifesta concretamente il Progetto di Vita all'INFINITO !

 

Definizione della lettera TAU: vedi Tecnica di studio  +  AlefBeit=Alfabeto
TAU o TAO o TAV   (Croce) - (valore numerico matematico = 400) Funzioni: TRIBOLARE (verbo transitivo), Soffrire, Travagliare, Affliggere. E’ sempre stato raffigurato con una Croce e compreso dal volgo (nel mondo occidentale, cristiano)nel senso di “peso” o “supplizio” o di qualche cosa di infamante, segno di immobilità dolorosa.
La parola TAU/TAV significa il “Marchio” il segno, infatti gli analfabeti firmano con una croce.
Questa lettera deriva da un antichissimo oggetto fatto a croce con l'intersecazione di due linee; simbolo della “morte-nascita”, il trapasso, il passaggio ad un altro stato (spazio/tempo) e della resurrezione.
Essa indica l’unione di 2 linee o forze, funzioni-draghi, che si intersecano = copulano (si amano facendo sesso, cioe' pene-trandosi l'uno nell'altro) a 180 gradi l’una con l’altra (69) in un continum senza fine, infatti  essa e' il simbolo dell'azione di due forze ortogonali, che opportunamente gestite "possono" implodere od esplodere, attrazione-repulsione, ecc..

Fin dall’antichità i Cinesi con lo Yin e Yang insegnavano che tutto cio' che esiste nasce dall’incontro di queste 2 forze (maschile e femminile). Gli Egizi consacravano questo segno/suono all’Ani+ma Universale: TAUOT.
Essa e' il simbolo dell'azione di due forze ortogonali; simbolo dei due "assi cartesiani" nei e fra i quali si puo' posizionare e quindi distinguere una "cosa"; per ulteriori particolari vedi la lettera IOD

Originariamente e per gli iniziati, il suo significato (lettera Tau) è anche quello della ripresa del corpo, della riaggregazione o della reincarnazione, della resurrezione o palingenesi attraverso la morte e la rinascita in un nuovo corpo; indica anche un “punto finale” di arrivo.
Essa indica l’unione di 2 linee o forze che si intersecano a 180 gradi l’una con l’altra; fin dall’antichità i Cinesi con lo Yin e Yang insegnavano che tutto nasce dall’incontro di queste 2 forze.
La Forma Resistente, l’attrito che indica la reazione ad una azione: la Croce, esempio il Dolore, infatti il culmine, il massimo della sensazione del dolore lo si ha solamente vicino alla morte fisica.
Un Mito: Prometeo.
Come segno grammaticale indica l’idea della perfezione da raggiungere e della necessità del dolore per il suo raggiungimento; infatti tutti gli esseri Viventi sono “crocefissi” sulla croce della Vita per perfezionarsi sempre più e raggiungere stati Psico Spirituali sempre più perfetti e complessi.
 

La OU aggiunta dopo la Tau chiarisce ancora di piu' il concetto:
HOU = L'esistenza elementare, l'azione di scoprire, di svelare (togliere il velo), per renderlo percepibile ai sensi.

OAU o VAV o WAU  (Chiodo) - (valore numerico matematico = 6) Funzioni: AGGANCIARE (verbo transitivo), Agguantare, Collegare, Congiungere, Saldare.

In qualita' di consonante essa dipinge l'acqua, il fluido, l'etere, il punto che separa il nulla e l'essere.
Essa è una lettera che indica l’uomo fecondato, frutto dell’unione dei “contrari” o meglio dei complementari: maschio + femmina.
La parola OAU o VAV significa il “Gancio”, il sostegno; essa deriva dall’antico attrezzo utilizzato dai marinai e dagli agricoltori del continente di MU e di Atlantide, poi dagli Akkadici, Eblaiti, ecc.
Il geroglifico egizio rappresenta un uomo in preghiera con le mani alzate; alle volte la sola lettera è usata come congiunzione tra le parole o le frasi.
Questa lettera ha 2 vocalizzazioni molto distinte, la O e la U ed una terza come consonante: la V.
La Forma Agganciante: esempio il Gancio, l’Uncino. Un mito: Anteo ed Ercole.
Essa indica rispettivamente, la visione della luce, cioè la capacità della comprensione o della percezione del suono; come consonante essa è l’emblema del gusto e del forte desiderio.
Come segno grammaticale, essa contiene l’immagine del mistero più profondo ed inconcepibile, l’immagine del gancio, il nodo che riunisce il non Essere, il Nulla all’Essere, il Tutto.
Essa dipinge la possibilità del passaggio da una natura all’altra.
E’ oltre che come consonante anche impiegato all’inizio delle parole, come congiunzione.

Definizione della lettera VAU o WAU
:

Oltre alle definizioni qui sopra per il suono lettera OU, messo all'inizio di un parola questo segno/suono diviene gutturale e quindi si trasforma in consonante V o W, che significa il Legame, cio' che congiunge, il segno convertibile universale.

Altre riflessioni:
La frase ...ETH HA-SHAMAIM W’AETH HA-ARETZ, anche qui abbiamo altri particolari da studiare attentamente.
La parola SHAMAIM, tradotta con il termine i "cieli", significa innanzitutto: tutte le Immagini mentali, le Fantasie, le Idee Elaborate, il potere Intellettivo della Mente, ecco il significato Nascondente e Significante di quelle parole.

La parola ARETZ è stata tradotta impropriamente in: “terra” (il terreno sul quale lavorare) ma significa molto di più, infatti la sua radice è Alef+Reisch, definisce altri particolari: ...il punto di arrivo, di sostanzializzazione dei concetti mentali; tutto ciò che è divenuto materiale, sensibile, visibile, gustabile, odorabile, ecc., dopo l’azione con….creta (con la creta), ovvero l’Oggetto "creato", in realtà manifestato nella materia dall’idea, cioè la Sostanza/Materia/Spirituale.

La parola di cui sopra nelle Bibbie di oggi è tradotta con il termine improprio di: “cieli, intendendo solo quelli fisici, indica invece che nei SCHAMAIM, sono da comprendere anche i cieli dello Spirito/Consapevolezza e quindi quelli della Mente, si devono quindi comprendere anche: tutte le IMmagini mentali, le Fantasie, che si trasformano TUTTE nelle Forme, le Cose materiali ed anche i cieli (...quelli al di sopra delle acque...primordiali, di energia) delle Idee elaborate, della Consapevolezza, della Comprensione, della presa di Coscienza delle varie Verità di ogni Esperienza della Vita per poter ricreare nuovi livelli di qualità della vita; questo è il significato Nascondente e Significante; quello Parlante può indicare al limite anche i “cieli astronomici od atmosferici”; ecco i due lati della stessa medaglia o meglio tutte le definizioni di quel Nome.

Indirettamente possiamo osservare che è il NOME (SCHEM) che dà forma (F-orma) alle COSE, Mentali e Materiali attraverso l’IMmaginAzione, la fantasia emotiva Creatrice di azioni e di oggetti.
Il Nome forma le cose attraverso la “parola” il VERBO, l’Azione e crea la MATERializzAzione del Nome evocato, dell’iDEA pensata.
Il Pensiero è Creatore e Trasformatore della Manifestazione perché Ella/Egli  è Pensiero (il serpente) che si mater-realizza all’InFinito, per portare ed accrescere la CONSAPEVOLEZZA di TUTTI e del TUTTO……l’INFINITO.
Da qui si comprende l’estrema IMPORTANZA del LINGUAGGIO appropriato, quello che conosce il NOME delle Cose Create, ma significa anche che la Materia è Pensante, cioè contiene Informazioni che nella varie forme delle Creazioni Viventi si chiama Coscienza di Esistere, di Essere, IO penso dunque SONO.
La differenziazione fra i vari tipi di Manifestazioni complesse è che esse hanno meno o più Consapevolezza della propria Esistenza e dei loro rapporti con l’Ambiente, cioè l’UniVerso, quindi con l’Infinito.
Come possiamo osservare questa parola SCHAMAIM, (cieli), è densa di molti più significati, che i vari traduttori della Bibbia non hanno recepito completamente.


Successivamente a questi versi ritradotti, ricordiamo che viene scritto: ..."dio" (gli AElohim) dissero.....e con cio' si vuole indicare che la ManiFestAzione appare per mezzo del "suono" ! ......e qui si apre tutto un nuovo capitolo sulle proprieta' del suono: infrasuoni e ultrasuoni, che essi hanno sulla mater-ia in fase di aggregazione... vedi: Cimatica

Continuando la ritraduzione del testo: .....w'hosheèh hal-phenei th'hom, w'rouah AElohim merahepheth hal-phenei ha-maim.
"E la terra esisteva potenza contingente d'essere, in potenza d'essere e l'oscurita' - il Vuoto = Vuoto quanto meccanico -, il nero, buio, forza comprimente e dura era sull'abisso (l'
Infinito), potenza universale e contingente d'essere, ed il soffio - suono - (movimento espansivo di animazione) di vita di Lui-gli Dei, forza espansiva e dilatante (forze Yang), era presente sulla  faccia delle acque, la passivita' Universale (forze Yin)".

Anche in questa parte del testo si riaffermano i concetti gia' espressi nel Baraschit, TUTTO e' ancora in potenza d'essere, cioe' ancora nel Progetto di Vita (idea) che poi si ritrova anche nel nome YHWH, il tetragramma del nome "sacro" del "dio-dei" degli antichi egizi e quello degli ebrei samaritani, non quello dei giudei.
In esso vi e' inserito il concetto dell'opposizione delle forze, apparentemente contrarie, ma indispensabili e necessarie alla prosecuzione del Progetto di Vita per mezzo dei principi: Yin e Yang = maschio-femmina; il concetto espresso indica anche la presenza in potenza d'essere delle forze Fredde-Yin e quelle Calde-Yang
.

Tutto cio' e vero virtualmente, ma si concretizza solo attraverso l'unione, la copula, la conoscenza carnale, fisica  fra  TAHU o THOHOU + VAVHAU o WABOHOU  che si concretizza attraverso l'amplesso - concepimento - nella "nascita" della materialita' dell'UniVerso mediante il suono-soffio.
Questi sono i concetti  sacri che gli antichi sacerdoti Egizi, e che e' entrato a far parte del pensiero Mosaico - vedi: Mose'.
Vedi anche Cosmologia, Cosmogonia  +  OloMero  +  Buchi neri


(A) La parola "dio al singolare"  e' una parola introdotta dai cristiani che ritrascrivevano l'antico testamento, falsificando volutamente o meno, l'originale scritto in ebraico antico con i caratteri diversi da quelli cuneiformi.
Nell'originale, compaiono al contrario altre parole con significati diversi nella realta':
- Aelohim e qui spieghiamo il vero e nascosto significato del termine
- Adonai che significa semplicemente "signore" di rango, un dio, oggi potremmo chiamarlo anche "Alieno", extraterrestre con tecnologia avanzatissima....che controllava i popoli di allora.....
Questa parola Aelohim, nelle varie edizioni delle Bibbie, anche odierne, viene tradotto impropriamente con "Signore" e, simbolicamente nell'astronomia, rappresenta il Sole; la parola Adonai e' in realta' un pronome al plurale, significa quindi Dei, non Dio (singolare), come la parola Aelohim; quello singolare e' Adon, dalla quale deriva il "Don" = signore, anche in italiano.
- YHWH (Tetragramma) che in questo studio definiamo bene


Per altri riferimenti sia a queste parole, che per la ritraduzione del testo della Genesi, si prega i lettori di riferirsi anche al bellissimo libro di Fabre d'Olivet, ediz. Delphica - L'Age del l'Homme (francais), e "la Langue Hebraique restituée".


Ecco un altro esempio di errata traduzione della Bibbia, nella Genesi cap. 2: verso 7:
...L’Eterno dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un soffio di vita e l’uomo divenne un essere vivente; traducendo attentamente il verso troviamo invece: ……….ed Egli (il Principio, il Postulato, formò, sostanzializzò, determinò gli elementi verso una finalità, il VIVENTE, Lui-gli-Dei, (l’Essere-gli-Esseri), la Se Stessità (il Sé/
IO SONO - Ego/IO più profondo) di Adam, la Forma Umana, l’Uomo collettivo, l’Umanità, l’Uomo maschio e femmina; rarefacendo, sublimando il principio, dall’elemento Adamico (Energia Primordiale, Matriciale ed Intelligente che si manifesta per contrapposti);
….. egli inspirò nella facoltà inspirante di Lui (Adam) un essente elevato, una essenzialità delle vite, …….affinchè Adam fosse l’ANI+MA (ANI in aramaico-ebraico, significa Ego/IO, ovvero l’essere individualizzato) + MA (la MAteria) = l’IO SONO - Ego/IO materializzato nella forma, l’essenza di Lui-gli-Dei.
LUI-GLI-DEI, significa il Principio come Idea, non come inizio temporale, nelle innumerevoli Forme manifestate, ma anche come essenza Spirituale pensante e quindi come artefice del Progetto di Vita !

Fate attenzione ad un altro verso mal tradotto, Genesi 3:19, dalle Bibbie di oggi leggiamo:...È con il sudore della tua fronte che mangerai del pane, fino a quando tu ritornerai nella terra, da dove sei stato preso; perché polvere sei e polvere ritornerai.
Guardate la stupidità dei traduttori ! Il nato ricco non suda per mangiare (trovare) il pane quotidiano.
Traduzione corretta: "È dell’agitazione continua dello spirito tuo (la tua mente), che ti alimenterai di nutrimento, fino al restituire, al reintegrare, rinascere, ritornare, il tuo Spirito, all’elemento Adamico (alla dimensione delle Energie dell'InFinito "Vuoto") omogeneo e simile a te, poiché da parte di essa sei stato tratto, tale spirito elementare tu sei ed all’elemento Spirituale Universale devi essere reso, restituito, risorto".

Ciò significa che noi siamo Elettroni/Positroni, incarnati, materializzati in sostanza/materia solida informata, siamo cioè Entità, Spiriti, Esseri pensanti elementari, particelle di Energia Intelligenti con un corpo di sostanza/materia solida che si stanno In-formando, ed alla nostra morte ritorniamo al livello o dimensione degli Elettroni o degli Atomi e cioè ai vari livelli delle Energie ove siamo in grado di posizionarci a seconda delle proprie Consapevolezze, Coerenze ed Abilità.

Tutte queste parole, questi nomi "simbolici" non sono mai stati compresi, tanto meno tradotti correttamente nelle Bibbie di oggi, né comunque spiegati dai cristiani, in quanto essi sono divisi, non distinguono le verità "apparentemente contrarie" che il testo biblico ben tradotto contiene - vedi anche False traduzioni

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Una curiosità interessante ed un'altra interpretazione assai interessante...
Gli studiosi ebraici sostengono, tramite il Talmud, che a creare l’uomo non furono gli Elohim, bensì i Refahim o Rofim (secondo la vocalizzazione), che identificherebbe i loro medici.
Infatti il termine Refahim descrive la funzione, non la razza o specie (come Malachim che indica la funzione di portatore di ordini “messaggero”, in greco anghelos, in latino angelus e infine in italiano angelo).
Da ciò si può ritenere che sia Elohim che Refahim possano essere corretti in quanto gli Elohim dediti alla funzione medica acquistavano l’appellativo di Refahim. E’ il plurale di Refael o Rafael dal quale deriva il nome Raffaele. E’ curioso che oggi l’Arcangelo Raffaele sia ricordato come il protettore della medicina e dei dottori. (Il San Raffaele di Milano è sormontato da una enorme statua di San Raffaele)
Oggi le cellule staminali vengono prelevate tramite aspirazione di sangue midollare proprio dalla cresta iliaca (parte laterale ricurva). La Bibbia scrive: “Allora l’Eterno "Dio" fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò; e prese una delle sue costole, e rinchiuse la carne al suo posto”.
Incrociando ancora una volta i testi biblici con i resoconti sumero-accadici si può leggere in queste righe che gli Elohim indussero nei soggetti un sonno profondo (anestesia totale) e prelevarono dall’Adàm le cellule staminali dalla cresta iliaca. Fatto ciò richiusero le carni al loro posto e con ciò prelevato procedettero, tramite clonazione e interventi genetici, alla produzione di soggetti femminili, le Eva.

Il peccato originale e il serpente
All’interno del giardino (dell’Eden) ci dicono essere stati posti due alberi: l’albero della vita e quello della conoscenza del bene e del male. In realtà su questo argomento la Bibbia fa un po’ di confusione mischiando più volte l’uno con l’altro.

Tutti conosciamo bene la storia della mela e il serpente; tuttavia la teologia fa apparire il racconto come una fiaba o quanto meno una metafora finalizzata all’inserimento del peccato originale. (la disobbedienza a Dio)
(ndr: Se paragoniamo la disobbedienza nel mangiare un frutto rispetto a ogni sorta di aberrazioni che l’uomo ha commesso, dall’alba dei tempi a oggi, viene da pensare che nella giustizia divina vi sia ben più che una lacuna o come minimo oggi dovrebbe radere al suolo l’intero pianeta). Evidentemente una lettura letterale e corroborata da una corretta traduzione e ricerche trasversali (testi extrabiblici e parallelismi con tutte le altre culture) riescono a colmare gli innumerevoli buchi logici oggi resi dogmatici dalla filologia ebraica e dalla teologia cattolica.
Quanto scritto originariamente nella Genesi è molto più concreto di quel che traspare dalle visioni spiritualistiche.
Bisogna innanzitutto sapere che i Refahim o Rofim biblici possono essere ricondotti ai corrispettivi sumero-accadici “Kashdeian” ovvero il gruppo di Anunnaki (Elohim) dediti alle scienze biomediche. (secondo gli studi di un sumerologo del Christ College di Cambridge). Il serpente che ha la tana sotto terra indicherebbe simbolicamente gli studi che vanno in profondità e la sua raffigurazione intrecciata riproduce con tutta evidenza la doppia elica del DNA.  (ancora utilizzato oggi come simbolo della farmacologia).
Si riscontra che i Kashdeian venissero chiamati “serpenti” divisi in due categorie: i serpenti a un occhio (scienziati dediti agli studi astronomici) e quelli a due occhi (ingegneri genetici e biologi), occhi rispettivamente descrittivi degli strumenti tecnologici utilizzati, il telescopio (uno) e il microscopio (due).
Ciò che biblicamente viene descritto come il frutto del peccato non è mai indicato come mela ma solo “frutto”, mela presumibilmente deriva, nelle più recenti traduzioni teologiche, dall’analogia con il termine latino malus.
L’albero della conoscenza altro non era che la consapevolezza della propria sessualità e della sua funzionalità di procreare in modo naturale. (Fino a quel momento a produrre gli Adàm ci pensavano gli Elohim = gli dei). A questo fa riferimento il passo in cui si dice che mangiando del frutto della conoscenza l’uomo sarebbe diventato come “Dio”; allude alla capacità di procreare autonomamente (ovvero creare la vita), proprio come gli Elohim.
Il serpente dell’Eden era molto probabilmente un Kashdeian (Refahim), conosciuto allora come uno dei “serpenti” alcuni sostengono fosse addirittura il genetista stesso che programmò e seguì l’incrocio genetico con gli Elohim (pertanto il nostro “creatore”).
Molti lo identificano con Enki (Dio sumero-accadico), fratello di Enlil, entrambi figli dell’altissimo (Elyon?) e che si dividevano il comando sulla Terra. Mentre Enlil esigeva che gli Adàm fossero tenuti sotto loro diretto controllo e che la loro (ri)produzione fosse subordinata e programmata, Enki desiderava per le “sue” creature, la possibilità di riprodursi ed evolversi naturalmente. Concesse agli Adàm la fertilità, rendendoli quindi uguali a loro. I capi della fazione di Enlil disapprovarono tale azione e come conseguenza “cacciarono” gli Adàm dal Gad-Eden. Questa non fu in realtà una condanna (come espresso dalla teologia) bensì una sentenza post evento.
I passi che descrivono le “punizioni” di Dio:
“Tu uomo lavorerai il suolo con il sudore”, altro non è che una logica ovvietà; finché vivevano nell’Eden, al cibo pensavano gli Elohim; ora l’uomo per mangiare dovrà cavarsela da solo, lavorare la terra e andare a caccia. Nessuna condanna, ma semplice conseguenza.
“Tu donna partorirai con gran dolore”
altra ovvietà; finché vivevano nell’Eden, alla riproduzione pensavano gli Elohim, fino all’intervento di Enki (il serpente) gli Adàm non erano fertili e venivano “prodotti” presumibilmente in vitro. Con il raggiungimento della fecondità e la possibilità di riprodursi autonomamente, le femmine (le Eva) avrebbero sperimentato che partorire è doloroso (esperienza naturale vissuta anche dagli Elohim). ancora una volta nessuna condanna, ma semplice conseguenza della loro scelta.
Anche il concetto della conoscenza del bene e del male (nella filologia ebraica mai espressi come aspetti spirituali o morali ma assolutamente pratici e concreti) è semplicemente la sperimentazione diretta di ogni aspetto della vita, positivo o negativo. In sostanza gli Elohim concessero all’Adàm la libertà di sperimentare la loro nuova condizione: “bene, ora che siete come noi, andate e vivete ogni esperienza positiva o negativa della vostra nuova condizione”.
By Danilo Parisi - https://www.facebook.com/danilo.parisi.31

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Iprimi capitoli della Genesi non sono un racconto storico.
Propriamente sono una cosmologia, cioè la descrizione della composizione del cosmo.
Le due creazioni di cui parla il rabbino di Milano, che taluni hanno messo in contraddizione, corrispondono ai due aspetti cosmologici tradizionali:
1. Prima parte - Macrocosmo = creazione del mondo nel suo complesso incluso l'uomo che ne fa parte;
 2. Seconda parte - Microcosmo = creazione specifica dell'uomo.
 
Questa distinzione risolve le contraddizioni ed è tipica dell'impostazione tradizionale secondo la quale D*o ha due immagini, l'uomo e il mondo (si veda ad es. il corpus hermeticum).
Ribadisco che il testo deve essere interpretato in modo allegorico, con una particolare attenzione. Lo stesso simbolo, nei due racconti, ha significato diverso ma simile, nel senso dell'analogia.
 
Faccio un esempio.
Gli animali nel 1° racconto della creazione (macrocosmo) rappresentano le tendenze della natura, cioè i cicli cosmici, come ho già detto in varie occasioni.
Gli stessi animali, nel 2° racconto della creazione, per analogia, rappresentano le tendenze della natura umana, cioè le varie disposizioni dell'anima umana. Infatti essi sono chiamati "anime viventi" perchè rappresentano appunto i vari caratteri o funzioni psichiche nell'uomo.
Il particolare simbolismo utilizzato nel 2° racconto della creazione, implica che tutto quello che viene descritto come parte del mondo, in realtà va localizzato nel microcosmo, cioè dentro l'uomo. La terra, il giardino, la sorgente che si divide in quattro capi, l'albero della vita, l'albero della scienza del bene e del male, il
serpente, gli stessi personaggi come Adam, Isha, Qain, Havel, Seth, etc. rappresentano delle facoltà o delle funzioni che si trovano dentro l'uomo.
Questa modalità è attestata più o meno velatamente dalla tradizione. Ve ne do un saggio.
Secondo la qabbalah l'albero della vita è sovrapponibile al corpo dell'Adam Qadmon. Ed è un albero rovesciato. Nel testo aramaico la radice di quest'albero è chiamata Reisha (testa) e i rami Gupha (corpo).

Ora non ve la faccio lunga, ma ci sono vari autori antichi che identificano l'albero rovesciato con il sistema nervoso. Ma ve ne sono altri che lo identificano con il sistema cardiocircolatorio.
Qualcuno più precisamente fa corrispondere l'albero della vita al sistema cardiocircolatorio, che ha radice nel cuore, e l'albero della scienza al sistema nervoso, che ha radice nel cervello. Entrambi si sviluppano lungo la colonna vertebrale. Ebbene in ebraico l'albero è 'ETS cui basta aggiungere una M per avere 'ETSEM cioè "osso".
 
Galeno dice: "il principio di tutte queste funzioni è il cervello, nel quale sono piantate come in un campo le radici dell'anima razionale. E da qui si sviluppa come il tronco di un albero verso il midollo spinale. Da questo tronco, esteso lungo tutta la spina dorsale, si dipartono moltissimi nervi come i molteplici rami che si suddividono a partire dai germogli".

Sempre Galeno dice che le arterie sono simili alla distribuzione dei vasi nella pianta, il cui tronco è collegato alla spina dorsale, mentre le propaggini dei rami si estendono in tutto il corpo. Dice pure che l'intero sviluppo delle arterie, a partire da quella che è come il tronco per le altre, essendo estesa nel mezzo della spina dorsale, diventa sempre più sottile, quanto più si allontana da essa, allo stesso modo in cui il tronco dell'albero si suddivide nei rami o il corso dei fiumi in ruscelli.

Nel Timeo di Platone abbiamo una esplicita descrizione del corpo umano come un giardino attraversato da fiumi. Il cuore è chiamato pegé aimatos cioè "fontana di sangue".

Se traduciamo pegé aimatos in ebraico, letteralmente è AD + DaM che per crasi dà ADAM. Infatti Adam come Edom significa "rosso" in quanto il sangue DAM è rosso.

Filone d'Alessandria riporta chiaramente una opinione dei medici del suo tempo secondo la quale l'albero della vita rappresenta il cuore che sta al centro del corpo come l'albero al centro del giardino.

Nell'epopea mesopotamica, da cui probabilmente la Bibbia ha mutuato la storia del diluvio, l'eroe Gilgamesh riesce ad ottenere la pianta che dà la vita, ma un serpente gliela ruba. Tale pianta è chiamata sammu nikitti dove sammu significa "pianta" e nikitti, secondo le recenti traduzioni, indica la "pulsazione cardiaca".

Questo è solo un esempio per quel che riguarda il simbolismo dell'albero della vita, ma anche tutti gli altri simboli possono essere interpretati all'interno di un sistema allegorico perfettamente coerente che può essere giustificato sia dalle testimonianze della tradizione, sia dall'analisi linguistica del testo. 
By
Filippo Maria Leonardi


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Sulla Genesi, il serpente e paradiso terrestre propongo il seguente estratto da Dupuis:
"Questa è l'idea teologica che l'Autore della Genesi ha preso dalla cosmogonia dei Persiani, e che ha ornata a suo modo.
Ecco come si esprime Zoroastro, o l'Autore della Genesi dei Magi, dipingendo la successiva azione dei due principii del mondo.
Ormusd, dice esso, dio Luce e buon principio, fa conoscere a Zoroastro che egli ha dato all'uomo un luogo di delizie e di abbondanza.
"Se io non avessi dato questo lungo di delizie, nessun essere lo avrebbe dato. Questo luogo è Eiren che nel principio era più bello del mondo intero, che esiste per la mia potenza. Nulla, per la bellezza, uguagliava questo luogo di delizie che io avevo dato. Io ho agito per primo, ed in segnito Petiaré: (è Ariman o il cattivo principio) questo Petiaré Arimanno, pieno di morte, produsse nel fiume la gran Serpe, madre dell’Inverno, la quale sparse il freddo nelle acque, nella terra e negli alberi".
In conseguenza delle formali espressioni di questa cosmogonia risulta che il male introdotto nel Mondo è l'Inverno.
Chi ne sarà il riparatore ? Il dio di Primavera o il Sole nel suo passaggio sotto il segno dell'agnello, di cui il Cristo dei Cristiani prende le forme, poiché egli è Agnello che ripara i mali del Mondo, e sotto quell’emblema è rappresentalo nei monumenti dei primi Cristiani.
Non si tratta qui, ed è ben chiaro, che del male fisico e periodico, di cui la Terra tutti gli anni risente gli effetti in conseguenza dell’allontanamento del Sole, sorgente di vita e di luce per tutto ciò che abita nella superficie del nostro globo.
Dunque questa cosmogonia non contiene che il quadro allegorico dei fenomeni della natura e dell'influenza dei segni celesti; poichè il Serpente o la gran Serpe che riconduce l'Inverno è, come la Bilancia, una delle costellazioni posta nei limiti che separano i due principii, vale a dire per noi, sull'equinozio d'Autunno.
Ecco il vero Serpente di cui Ariman prende le forme nella favola dei Magi, egualmente in quella dei Giudei, per introdurre il male nel Mondo: e però i Persiani chiamano questo Genio malefico l'Astro Serpente, ed il Serpente celeste, il Serpente d'Eva. Fanno camminare Ariman nel Cielo sotto la forma di Serpente".

Dopo di ciò continuate pure a leggere i brani biblici con interpretazioni letterali.
By Pier Tulip - https://www.facebook.com/pier.tulip?fref=ufi

Continua in:  Prime parole Genesi - 1 + ADAMOAdamo ed Eva
+ Il giardino di EDEN + Giardino di Eden 2 +  IO SONO + Comandamenti