Ritornando
al testo della Genesi che abbiamo iniziato ad esaminare,
nella pagina precedente:
più avanti e nelle
Bibbie di oggi, leggiamo nei primi versi, che
"DIO"
(parola inesistente
nell'Antico testamento della Bibbia
(A), in
quanto la parola del testo originale non e'
quella, ma la parola:
Aelohim - parola
che e' anche stata mal tradotta, in quando e'
parola al plurale, essa indica una
pluralita' di enti-esseri = “Dio-Dei”, gli AElohim =
plurale di Aeloha = Dei =
Electrons
-
Elettroni), “SEPARA
la LUCE dalle
TENEBRE”;
la parola “Separare” in Ebraico è
formata dalle lettere Beith + Daled + Lamed, le quali formano una radice
che indica la funzione del DISTINGUERE, NON solo del Separare !.... quindi
“Dio” (come abbiamo gia' detto, la parola presente nel testo Ebraico è
AElohim, cioè
gli “Dei”, plurale e non Dio
al singolare), Distingue
la LUCE dalle TENEBRE, (cioè permette di riConoscerle) NON Separano nel
senso di allontanarne una dall’altra o di distruggere una parte delle
due, ma gli Aelohim le fanno CoEsistere per poterle ri-conoscere; inoltre continua il testo, dice che
questo atto è BUONO, ma vuole anche indicare la "distinzione" dal caos,
dell'ordine nascente...(neghentropia
dello
Spirito)
In
seguito “Dio-Dei”, gli AElohim =
plurale di Aeloha=Dei
(Electrons) distinguono, e dicono
"facciamole" coesistere uno nell’altra,
(l’unione nel principio binario in
Infinito orgasmo creativo) il
Principio Caldo, Positivo,
Maschile... in quello Freddo, Negativo Femminile nella
Kabala e nella
Gnosi significano: “così sopra, così sotto”, e ripete che tutto
è buono.
Ma
ciò che vogliamo anche far DISTINGUERE ai nostri lettori è che quando
si parla nella Genesi delle “Acque
che sono al di sopra della distesa e di quelle che sono sotto di essa...”,
questi due tipi di acque nella Bibbia, sono chiamate “MA-IM”; la
Tradizione Ebraica le chiama: MI (IM che rovesciato da MI) e MA = MI
-MA; queste acque sono legate indissolubilmente dalla “distesa”
che viene chiamata SCHA-MAIM; questa parola che è stata tradotta
impropriamente con il termine “cieli” nel senso
dei soli cieli astronomici od atmosferici, ha
insita in Sé significati molto più completi e
profondi, infatti indica in primis i
cieli dello Spirito,
pensiero,
cioe' che e' in-form-azione
(cio' che si sta formando), per mezzo del
Bit,
il
dato
(Spirito) e
successivamente sempre presente in strutture
piu' complesse, fino ai cieli/luoghi dell'INFINITO
= unico UNO, senza nome, ne' confini
......., che e' insito in ogni
Bit
e quindi in ogni parte della materia, dalle
particelle fotoniche....elettroni, atomi,
materia, esseri viventi (qualsiasi, nel loro
intrinseco
IO SONO =
buco dell'Infinito osservatore.....), stelle,
pianeti, galassie,
UniVerso dell'INFINITO,
ma percepibile dagli organi di senso dei
Viventi, quindi da ogni Essere, perche' insito
in esso e manifestato nella manifestazione
universale, quindi visibile, udibile, palpabile,
quindi
Amabile.
SHAMAYIM,
suono: (shaw-mah'-Yim), e’ stato tradotto
impropriamente con la parola "CIELO", in realta è
anche composta da due parole:
Shem + Yam; rispettivamente (shem = nome) ma
significa anche: parola d'ordine, diffamato,
diffama, la fama, famoso, famoso, memoriale,
denominato, di RAPPORTO.
Yam = MARE, nel senso di mare
Infinito; quindi la vera traduzione di Shamayim e’ = COME il MARE, che nella
Kabala e nella
Gnosi significano: “così sopra, così sotto”,
c osi' la parola "mare" rappresenta l'INFINITO
mare di energia latente, ma essente, dalla
quale tutto "nasce", si evidenzia,
trasformandosi in
materia sempre piu' sensibile.
La
parola SCHA è formata dalle lettere "radici
primarie": Schin+Alef, lo Schin è il segno del
“fuoco” e del “trasferire” ed ha anche come significato: tutto
ciò che trasforma e trasferisce.
L’Alef
indica l’unione con la paternità o la potenza Creatrice originale ed
il punto di vista unificante, perciò la radice significa ...la
traslazione il cambiamento di stato di Coscienza nella visione delle
cose, nella Comprensione delle idee, il cambiare un punto di vista in un
altro... ovviamente in questi discorsi si intende il cielo dello
Spirito, quello dell’intelletto; questa parte della parola SCHA deriva
anche dalla parola SCHEM e quest’ultima è formata dalla radice Schin
+ Mem e significa: il NOME/ARCHEtipo, ma sopra tutto il nome
YAOUÈ, il
nome di “D'io”.
La
parola MA è formata dalle lettere Mem+Alef; la Mem indica il Nutrimento
di ciò che è MAtriciale e generante femminile, ma sta anche per
ADA+MA;
più avanti nella Genesi questa Ada+ma, viene anche chiamata con un
altro nome: “Heva” perché è la stessa Ada+ma che si riTrova in
livelli diversi della Manifestazione, e significa tutto ciò che è la
FORMA esterna, cioè le cose che appartengono al mondo del sensibile,
dall’Energia-Etere
(rete) che si rivela-manifesta per vibrazione, dal
vuotoquantomeccanico ovvero la Forza Elettro diaMagnetica MAtriciale,
fino alla MAnifestazione della MAteria, Il MA e' anche
la radice simbolo della MAno, la MAmma, la MAmmella, il
MAtrimonio espresso come unione che feconda figliolanza, la MAdre dalla
quale tutto nasce: la MAria vergine, ovvero in altre parole: l’Energia
primaria (E+ ed E-), “Vergine
Santa”, che è fecondata dallo “Spirito
Santo”,
l’in-form-azione, il dato, cioe' il Pensiero Procreatore e Perfetto dello
SCHEM, il
Nome YAOUÈ (solo vocali) e che si concretizza, cristallizza nella “MAteria”,
Mater-IA, facendo nascere il frutto dell’Unione, il figlio, YASHOUÈ,
il CristOs, l’illuminato, il Vivente, il Pensante, TUTTO ciò che ha
percezione di sé stesso, ovvero la ManiFestAzione di tutti gli esseri
viventi e la materia stessa !
La
parola ADA+MA (MA e MI, sono secondo la tradizione Ebraica, i 2
“lati” della stessa cosa, la
materia/pensiero=spirito); lo IM (anagramma di MI) = radice Iod
+ Mem: lo Iod indica il concentrare, il punto ove convergono le cose o
le idee, indica anche la durata intellettuale, l’eternità, la mano
che genera l’azione; la Mem, è stata spiegata prima ed i suoi
significati vanno aggiunti a quelli dello Iod; infatti IM sta anche per
IMmagine, IMmaginAzione cioè i desideri che si concretizzano nelle
IMmagini della Fantasia, IMmensità, IMene inteso anche come barriera
mentale, IMitare, IMbacuccare, IMbandalzire, IMbambolato, IMbarazzo,
IMbarcare nel senso di mettersi in una particolare situazione,
IMbasciata, IMbecille, IMbruttire, IMbellire, ecc. tutto questo porta
inevitabilmente a comprendere che parliamo di tutte le funzioni della
Mente, verso le funzioni dell’intelletto, alle elaborazioni delle
Idee.
L’ImmaginAzione
significa che le immagini mentali producono……Azione e questa si
materializza nel tempo concretamente nelle situazioni vissute; ciò
significa che “paura” genera dolore, “gioia” genera benessere.
Tutto
ciò che è pensato ed immagiNato, fa ……nascere la “realtà”,
QUINDI ATTENZIONE a cosa immagiNATE…(nascita delle immagini).
Ricordiamo
che le IMmagini della
MENTE sono formate da onde a bassa ed alta
frequenza, prodotta all’interno dei cervelli
dell’encefalo superiore
(i 2 Kerubim-Cerebrum o cervelli del cranio, l’arca
del Levitico...nell'A.Testamento) e proiettate
sulla corteccia cerebrale (immagini olografiche/virtuali); ciò rap….presenta
la prima fisicità energetica
dell’immagine; la successiva è l’avvenimento che
accade…….l’azione volitiva, che determina la terza ed ultima
fase……….GIOIA o dolore………quando l’oggetto del desiderio
si è avverato, ha preso forma.
Questi
“Archetipi”, formanti le parole: nomi, verbi, aggettivi, indurranno
variazione negli “spin” dei Fotoni dell’insieme “Elettroni”
del DNA (presente in tutti gli esseri viventi) e nell’Elettrone/Atomo
in fase di formazione che NOI siamo (il nostro
IO SONO -
Ego/IO); queste IMmagini
archetipali innalzeranno il potere InFormAzionale Nostro e quello di
ogni Elettrone del DNA; queste IMformAzioni (errore voluto per far
meglio comprendere i concetti) si trasmetteranno anche geneticamente,
attraverso il seme umano nel futuro, nella nostra discendenza; ecco come
l'
IO SONO e quindi
l’Ego/IO proietta Sé nel futuro e come la Manifestazione si perpetua
verso ...l’InFinito, accumulando informazione ed elaborandola
attraverso la mente/organo per la Co-scienza (Personale ed Universale),
manifestando in questo modo l’IM-MANIfesto, il Pensiero elaborato, la
CoScienza di "Dio", in realtà l’INFINITO, ciò che non
ha limite né si può definire se non
attraverso il Pensiero e l’immagine che rappresenta Sé, l’UniVerso
(verso l'unita'),
il Cosmos, (parola che ha insita in sé la stessa radice della
parola “osmosi” e che
descrive il “fenomeno dei movimenti esistenti fra liquidi a diversa
concentrazione e/o carica
elettromagnetica, quando siano separati da una membrana semi
impermeabile”, come la membrana cellulare o la pelle dell’uomo,
dell’animale, vegetale, o a livello di energia, dalle varie frequenze
esistenti in una determinata dimensione, anche diversa
dalla nostra, ecc., "membrana" che esiste anche
nell'UniVerso formando un "Dentro"
(il cielo dello
Spirito= Pensiero = iDea ed
un "Fuori" (il cielo
astronomico, quello della fisicita').
Ciò
sta ad indicare che vi è un continuo passaggio di sostanze informate
fra il Cosmo e l’interno della cellula umana, animale, vegetale. Il
Vivente è in continua “osmoregolazione” (scambio continuo di
informazioni) fra il macro l’UniVerso/Cosmo ed il micro Universo/Uomo,
animale, vegetale, fino a quello atomico.
L’interdipendenza
e l'Inter-Connessione con tutta la ManiFestAzione Universale è insita nel programma
Progetto di Vita
del Vivente.
in eterno e continuo colloquio = copula, all'Infinito fra
Spi-rito e
Mater-Ia, in questo processo continuo di manifestazione-tras-form-azione dello
Spirito in
materia - sostanza - che si informa per ridivenire
Spirito ad un livello superiore di consapevolezza
secondo la legge della
neghentropia (entropia negativa).
Proseguiamo
con la ritraduzione delle successive parole del
primo capitolo della Genesi:
W'ha-aretz haithah
TAHU o
THOHOU
+
VAVHAU
o
WABOHOU, -
ll VUOTO (VAVHAU o
WABOHOU) e ciò che può riempirlo (TAHU o THOHOU);
l'insieme (la coppia)
VAVHAU + TAHU, in fisica
e' descritto come il
VUOTOQUANTOMECCANICO.
Queste parole
significano = attirare = attrarre = trarre =
da un elemento non conosciuto il "Vuoto" per
renderlo Pieno, riempirlo; cioe' far passare dal
"principio", dall'idea, all'essenza della Mater-Ia
(fisicita', cio' che e' visibile, palpabile,
concreto), rendere uguale a cio' che era in
princìpio contenuto nel Vuoto, nell' Infinito "Nulla"
che contiene il Tutto in Princìpio (il dato,
l'in-Form-Azione = cio' che si sta formando) e che
determina la comparsa della Energia, nell'Etere, che
manifesta l'immanifesto, cioe' l'idea proiettata
nella materialita' dell'UniVerso,
nel quale si manifesta concretamente il
Progetto di Vita all'INFINITO !
Definizione della
lettera
TAU: vedi
Tecnica
di studio +
AlefBeit=Alfabeto
TAU o
TAO o TAV
(Croce) - (valore numerico matematico = 400) Funzioni: TRIBOLARE (verbo
transitivo), Soffrire, Travagliare, Affliggere. E’
sempre stato raffigurato con una Croce e compreso
dal volgo (nel mondo occidentale, cristiano)nel
senso di “peso” o “supplizio” o di qualche cosa di
infamante, segno di immobilità dolorosa.
La parola TAU/TAV significa il “Marchio” il segno,
infatti gli analfabeti firmano con una croce.
Questa lettera deriva da un antichissimo oggetto
fatto a croce con l'intersecazione di due linee;
simbolo della “morte-nascita”, il trapasso, il
passaggio ad un altro stato (spazio/tempo) e della
resurrezione.
Essa indica l’unione di
2 linee o forze,
funzioni-draghi,
che si intersecano = copulano (si
amano
facendo
sesso, cioe'
pene-trandosi l'uno nell'altro) a 180 gradi
l’una con l’altra (69) in un continum senza fine,
infatti essa e' il simbolo dell'azione di due
forze ortogonali, che opportunamente gestite
"possono" implodere od esplodere,
attrazione-repulsione, ecc..
Fin dall’antichità i Cinesi con lo
Yin e
Yang insegnavano
che tutto cio' che esiste nasce dall’incontro di
queste 2 forze (maschile
e femminile). Gli Egizi consacravano questo
segno/suono all’Ani+ma
Universale:
TAUOT.
Essa e' il simbolo dell'azione di due forze
ortogonali; simbolo dei due "assi cartesiani" nei e
fra i quali si puo' posizionare e quindi distinguere
una "cosa"; per ulteriori particolari vedi la
lettera IOD
Originariamente e per gli iniziati, il suo
significato (lettera Tau) è anche quello della ripresa del corpo,
della riaggregazione o della reincarnazione, della
resurrezione o palingenesi attraverso la morte e la
rinascita in un nuovo corpo; indica anche un “punto
finale” di arrivo.
Essa indica l’unione di 2 linee o forze che si
intersecano a 180 gradi l’una con l’altra; fin
dall’antichità i Cinesi con lo
Yin e
Yang insegnavano che tutto nasce
dall’incontro di queste 2 forze.
La Forma Resistente, l’attrito che indica la
reazione ad una azione: la Croce, esempio il Dolore,
infatti il culmine, il massimo della sensazione del
dolore lo si ha solamente vicino alla morte fisica.
Un Mito: Prometeo.
Come segno grammaticale indica l’idea della
perfezione da raggiungere e della necessità del
dolore per il suo raggiungimento; infatti tutti gli
esseri Viventi sono “crocefissi” sulla croce della
Vita per perfezionarsi sempre più e raggiungere
stati Psico Spirituali sempre più perfetti e
complessi.
La OU aggiunta
dopo la
Tau chiarisce ancora di piu' il concetto:
HOU = L'esistenza elementare, l'azione di scoprire,
di svelare (togliere il velo), per renderlo
percepibile ai sensi.
OAU o
VAV o WAU (Chiodo)
-
(valore numerico matematico = 6) Funzioni:
AGGANCIARE (verbo transitivo), Agguantare,
Collegare, Congiungere, Saldare.
In qualita' di
consonante essa dipinge l'acqua, il fluido, l'etere,
il punto che separa il nulla e l'essere.
Essa è una lettera che indica l’uomo fecondato,
frutto dell’unione dei “contrari” o meglio dei
complementari: maschio + femmina.
La parola OAU o VAV significa il “Gancio”, il
sostegno; essa deriva dall’antico attrezzo
utilizzato dai marinai e dagli agricoltori del
continente di MU e di Atlantide, poi dagli Akkadici,
Eblaiti, ecc.
Il geroglifico egizio rappresenta un uomo in
preghiera con le mani alzate; alle volte la sola
lettera è usata come congiunzione tra le parole o le
frasi.
Questa lettera ha 2 vocalizzazioni molto distinte,
la O e la U ed una terza come consonante: la V.
La Forma Agganciante: esempio il Gancio, l’Uncino.
Un mito: Anteo ed Ercole.
Essa indica rispettivamente, la visione della luce,
cioè la capacità della comprensione o della
percezione del suono; come consonante essa è
l’emblema del gusto e del forte desiderio.
Come segno grammaticale, essa contiene l’immagine
del mistero più profondo ed inconcepibile,
l’immagine del gancio, il nodo che riunisce il non
Essere, il Nulla all’Essere, il Tutto.
Essa dipinge la possibilità del passaggio da una
natura all’altra.
E’ oltre che come consonante anche impiegato
all’inizio delle parole, come congiunzione.
Definizione della lettera VAU o WAU:
Oltre alle definizioni
qui sopra per il suono lettera OU, messo all'inizio
di un parola questo segno/suono diviene gutturale e
quindi si trasforma in consonante V o W, che
significa il Legame, cio' che congiunge, il segno
convertibile universale.
Altre riflessioni:
La
frase ...ETH HA-SHAMAIM W’AETH HA-ARETZ, anche qui abbiamo altri
particolari da studiare attentamente.
La
parola SHAMAIM, tradotta con il termine i "cieli", significa innanzitutto:
tutte le Immagini mentali, le Fantasie, le Idee Elaborate, il potere
Intellettivo della Mente, ecco il significato Nascondente e Significante
di quelle parole.
La
parola ARETZ è stata tradotta impropriamente in: “terra” (il terreno sul
quale lavorare) ma
significa molto di più, infatti la sua radice è Alef+Reisch, definisce
altri particolari: ...il punto di arrivo, di sostanzializzazione dei
concetti mentali; tutto ciò che è divenuto materiale, sensibile,
visibile, gustabile, odorabile, ecc., dopo l’azione con….creta (con la creta),
ovvero l’Oggetto "creato", in realtà manifestato nella materia dall’idea, cioè la
Sostanza/Materia/Spirituale.
La
parola di cui sopra nelle Bibbie di oggi è tradotta con il termine
improprio di: “cieli”,
intendendo solo quelli fisici, indica invece che nei SCHAMAIM, sono da
comprendere anche i cieli dello
Spirito/Consapevolezza e quindi quelli
della Mente, si devono quindi comprendere anche: tutte le IMmagini
mentali, le Fantasie, che si trasformano TUTTE nelle Forme, le Cose
materiali ed anche i cieli (...quelli
al di sopra delle acque...primordiali, di energia) delle Idee
elaborate, della Consapevolezza, della Comprensione, della presa di
Coscienza delle varie Verità di ogni Esperienza della Vita per poter
ricreare nuovi livelli di qualità della vita; questo è il significato
Nascondente e Significante; quello Parlante può indicare al limite
anche i “cieli astronomici od atmosferici”; ecco i due lati della
stessa medaglia o meglio tutte le definizioni di quel Nome.
Indirettamente
possiamo osservare che è il NOME (SCHEM) che dà forma (F-orma) alle
COSE, Mentali e Materiali attraverso l’IMmaginAzione, la fantasia
emotiva Creatrice di azioni e di oggetti.
Il
Nome forma le cose attraverso la “parola” il VERBO, l’Azione e
crea la MATERializzAzione del Nome evocato, dell’iDEA pensata.
Il
Pensiero è Creatore e Trasformatore della Manifestazione perché Ella/Egli
è Pensiero (il serpente) che si mater-realizza all’InFinito, per portare ed
accrescere la CONSAPEVOLEZZA di TUTTI e del TUTTO……l’INFINITO.
Da
qui si comprende l’estrema IMPORTANZA del LINGUAGGIO appropriato,
quello che conosce il NOME delle Cose Create, ma significa anche che la
Materia è Pensante, cioè contiene Informazioni che nella varie forme
delle Creazioni Viventi si chiama Coscienza di Esistere, di Essere,
IO
penso dunque SONO.
La
differenziazione fra i vari tipi di Manifestazioni complesse è che esse
hanno meno o più Consapevolezza della propria Esistenza e dei loro
rapporti con l’Ambiente, cioè l’UniVerso, quindi con l’Infinito.
Come
possiamo osservare questa parola SCHAMAIM, (cieli), è densa di molti più
significati, che i vari traduttori della Bibbia non hanno recepito
completamente.
Successivamente a questi versi ritradotti, ricordiamo
che viene scritto: ..."dio" (gli AElohim) dissero.....e con cio' si vuole
indicare che la ManiFestAzione appare per mezzo del
"suono" ! ......e qui si apre tutto un nuovo capitolo sulle proprieta' del suono: infrasuoni
e ultrasuoni, che essi
hanno sulla mater-ia in fase di aggregazione... vedi:
Cimatica
Continuando la ritraduzione del testo:
.....w'hosheèh hal-phenei th'hom,
w'rouah AElohim
merahepheth hal-phenei ha-maim.
"E la terra esisteva potenza contingente
d'essere, in potenza d'essere e l'oscurita' - il
Vuoto =
Vuoto quanto meccanico -, il nero, buio, forza
comprimente e dura era sull'abisso
(l'Infinito), potenza universale e
contingente d'essere, ed il
soffio - suono
- (movimento espansivo di animazione) di vita
di Lui-gli Dei, forza espansiva e dilatante
(forze Yang), era presente sulla faccia
delle acque, la passivita' Universale (forze
Yin)".
Anche in questa parte
del testo si riaffermano i concetti gia' espressi
nel Baraschit, TUTTO e' ancora in potenza d'essere,
cioe' ancora nel
Progetto
di Vita
(idea) che poi si ritrova anche nel nome
YHWH, il
tetragramma del nome "sacro" del "dio-dei" degli antichi
egizi e quello degli ebrei samaritani, non quello
dei giudei.
In esso vi
e' inserito il concetto dell'opposizione delle
forze, apparentemente contrarie, ma indispensabili e
necessarie alla prosecuzione del
Progetto di Vita
per mezzo dei principi:
Yin e Yang
= maschio-femmina; il concetto espresso indica anche
la presenza in potenza d'essere delle forze
Fredde-Yin
e quelle Calde-Yang.
Tutto cio' e vero
virtualmente, ma si concretizza solo attraverso
l'unione, la copula, la conoscenza carnale, fisica
fra
TAHU o
THOHOU
+
VAVHAU
o
WABOHOU
che si concretizza attraverso l'amplesso -
concepimento - nella "nascita" della
materialita' dell'UniVerso
mediante il
suono-soffio.
Questi sono i concetti sacri che gli antichi
sacerdoti Egizi, e che e' entrato a far parte del
pensiero Mosaico - vedi:
Mose'.
Vedi anche
Cosmologia, Cosmogonia +
OloMero +
Buchi
neri
(A) La parola
"dio al singolare" e' una parola introdotta dai
cristiani
che ritrascrivevano l'antico testamento,
falsificando volutamente o meno, l'originale scritto
in ebraico antico con i caratteri diversi da quelli
cuneiformi.
Nell'originale, compaiono al
contrario altre parole con significati diversi nella realta':
-
Aelohim
e qui spieghiamo il vero e nascosto significato del
termine
- Adonai che significa semplicemente
"signore" di rango, un dio, oggi potremmo chiamarlo
anche "Alieno",
extraterrestre
con tecnologia avanzatissima....che controllava i
popoli di allora.....
Questa parola
Aelohim, nelle varie edizioni delle Bibbie, anche
odierne, viene tradotto impropriamente con "Signore"
e, simbolicamente nell'astronomia,
rappresenta il Sole; la parola Adonai e' in
realta' un pronome al plurale, significa quindi
Dei,
non Dio (singolare), come la parola
Aelohim; quello singolare e'
Adon, dalla quale deriva il "Don" = signore, anche
in italiano.
- YHWH (Tetragramma) che in questo
studio definiamo
bene
Per altri riferimenti sia a queste parole, che
per la ritraduzione del testo della Genesi, si
prega i lettori di riferirsi anche al bellissimo
libro di Fabre d'Olivet, ediz. Delphica - L'Age
del l'Homme (francais), e "la Langue Hebraique
restituée".
Ecco
un altro esempio di errata traduzione della Bibbia, nella Genesi cap. 2:
verso 7:
...L’Eterno
dio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici
un soffio di vita e l’uomo divenne un essere vivente; traducendo
attentamente il verso troviamo invece: ……….ed
Egli (il Principio, il Postulato, formò,
sostanzializzò, determinò gli elementi verso una finalità, il VIVENTE, Lui-gli-Dei, (l’Essere-gli-Esseri), la Se Stessità
(il Sé/IO
SONO -
Ego/IO più profondo) di Adam,
la Forma Umana, l’Uomo collettivo, l’Umanità, l’Uomo maschio e
femmina; rarefacendo, sublimando il principio, dall’elemento
Adamico (Energia Primordiale, Matriciale ed Intelligente che si
manifesta per contrapposti);
…..
egli inspirò nella facoltà
inspirante di Lui (Adam) un
essente elevato, una essenzialità delle vite,
…….affinchè Adam fosse l’ANI+MA (ANI
in aramaico-ebraico, significa Ego/IO, ovvero
l’essere individualizzato) + MA (la MAteria) = l’IO
SONO -
Ego/IO materializzato
nella forma, l’essenza di Lui-gli-Dei.
LUI-GLI-DEI,
significa il Principio come Idea, non come inizio
temporale, nelle innumerevoli Forme manifestate, ma
anche come essenza Spirituale pensante e quindi come
artefice del
Progetto di Vita !
Fate
attenzione ad un altro verso mal tradotto, Genesi 3:19, dalle Bibbie di
oggi leggiamo:...È
con il sudore della tua fronte che mangerai del pane, fino a quando tu
ritornerai nella terra, da dove sei stato preso; perché polvere sei e
polvere ritornerai.
Guardate
la stupidità dei traduttori ! Il nato ricco non suda per mangiare
(trovare) il pane quotidiano.
Traduzione
corretta: "È dell’agitazione continua dello spirito tuo
(la tua mente), che ti alimenterai di
nutrimento, fino al restituire, al reintegrare, rinascere, ritornare, il
tuo Spirito, all’elemento Adamico
(alla dimensione delle
Energie
dell'InFinito "Vuoto")
omogeneo e simile a te, poiché da parte di essa sei stato tratto, tale
spirito elementare tu sei ed all’elemento Spirituale Universale devi
essere reso, restituito, risorto".
Ciò
significa che noi siamo Elettroni/Positroni, incarnati, materializzati
in sostanza/materia solida informata, siamo cioè Entità, Spiriti,
Esseri pensanti elementari, particelle di Energia Intelligenti con un
corpo di sostanza/materia
solida
che si stanno In-formando, ed alla nostra
morte
ritorniamo al
livello o dimensione degli Elettroni o degli Atomi e cioè ai vari
livelli delle Energie ove siamo in grado di posizionarci a seconda delle
proprie Consapevolezze, Coerenze ed Abilità.
Tutte
queste parole,
questi nomi "simbolici" non sono mai stati compresi, tanto meno tradotti
correttamente nelle Bibbie di oggi, né comunque spiegati dai
cristiani,
in quanto essi sono divisi, non distinguono le verità "apparentemente
contrarie" che il testo biblico ben tradotto contiene - vedi anche
False traduzioni
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Una curiosità interessante ed un'altra
interpretazione assai interessante...
Gli studiosi ebraici sostengono, tramite il Talmud, che
a creare l’uomo non furono gli Elohim, bensì i Refahim o
Rofim (secondo la vocalizzazione), che identificherebbe
i loro medici.
Infatti il termine Refahim descrive la
funzione, non la razza o specie (come Malachim che
indica la funzione di portatore di ordini “messaggero”,
in greco anghelos, in latino angelus e infine in
italiano angelo).
Da ciò si può ritenere che sia Elohim che Refahim
possano essere corretti in quanto gli Elohim dediti alla
funzione medica acquistavano l’appellativo di Refahim.
E’ il plurale di Refael o Rafael dal quale deriva il
nome Raffaele. E’ curioso che oggi l’Arcangelo Raffaele
sia ricordato come il protettore della medicina e dei
dottori. (Il San Raffaele di Milano è sormontato da una
enorme statua di San Raffaele)
Oggi le
cellule staminali vengono prelevate tramite
aspirazione di sangue midollare proprio dalla
cresta iliaca (parte laterale ricurva). La Bibbia
scrive: “Allora l’Eterno
"Dio"
fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si
addormentò; e prese una delle sue costole, e rinchiuse
la carne al suo posto”.
Incrociando ancora una volta i testi biblici con i
resoconti sumero-accadici si può leggere in queste righe
che gli Elohim indussero nei soggetti un sonno profondo
(anestesia totale) e prelevarono dall’Adàm le cellule
staminali dalla cresta iliaca. Fatto ciò richiusero le
carni al loro posto e con ciò prelevato procedettero,
tramite clonazione e interventi genetici, alla
produzione di soggetti femminili, le Eva.
Il
peccato originale e il
serpente
All’interno del giardino (dell’Eden)
ci dicono essere stati posti due alberi: l’albero
della vita e quello della conoscenza del bene e del
male. In realtà su questo argomento la Bibbia fa un po’
di confusione mischiando più volte l’uno con l’altro.
Tutti conosciamo bene la storia della mela e il
serpente; tuttavia la teologia fa apparire il racconto
come una fiaba o quanto meno una metafora finalizzata
all’inserimento del peccato originale. (la disobbedienza
a Dio)
(ndr: Se paragoniamo la disobbedienza nel mangiare un
frutto rispetto a ogni sorta di aberrazioni che l’uomo
ha commesso, dall’alba dei tempi a oggi, viene da
pensare che nella giustizia divina vi sia ben più che
una lacuna o come minimo oggi dovrebbe radere al suolo
l’intero pianeta). Evidentemente una lettura letterale e
corroborata da una corretta traduzione e ricerche
trasversali (testi extrabiblici e parallelismi con tutte
le altre culture) riescono a colmare gli innumerevoli
buchi logici oggi resi dogmatici dalla filologia ebraica
e dalla teologia cattolica.
Quanto scritto originariamente nella Genesi è molto più
concreto di quel che traspare dalle visioni
spiritualistiche.
Bisogna innanzitutto sapere che i Refahim o Rofim
biblici possono essere ricondotti ai corrispettivi
sumero-accadici “Kashdeian” ovvero il gruppo di Anunnaki
(Elohim) dediti alle scienze biomediche. (secondo gli
studi di un sumerologo del Christ College di Cambridge).
Il serpente che ha la tana sotto terra indicherebbe
simbolicamente gli studi che vanno in profondità e la
sua raffigurazione intrecciata riproduce con tutta
evidenza la doppia elica del
DNA.
(ancora utilizzato oggi come simbolo della
farmacologia).
Si riscontra che i Kashdeian venissero chiamati
“serpenti” divisi in due categorie: i serpenti a un
occhio (scienziati dediti agli studi astronomici) e
quelli a due occhi (ingegneri genetici e biologi), occhi
rispettivamente descrittivi degli strumenti tecnologici
utilizzati, il telescopio (uno) e il microscopio (due).
Ciò che biblicamente viene descritto come il frutto del
peccato non è mai indicato come mela ma solo “frutto”,
mela presumibilmente deriva, nelle più recenti
traduzioni teologiche, dall’analogia con il termine
latino malus.
L’albero della conoscenza altro non era che la
consapevolezza della propria sessualità e della sua
funzionalità di procreare in modo naturale. (Fino a quel
momento a produrre gli Adàm ci pensavano gli Elohim =
gli dei). A
questo fa riferimento il passo in cui si dice che
mangiando del frutto della conoscenza l’uomo sarebbe
diventato come “Dio”; allude alla capacità di procreare
autonomamente (ovvero creare la vita), proprio come gli
Elohim.
Il serpente dell’Eden era molto probabilmente un
Kashdeian (Refahim), conosciuto allora come uno dei
“serpenti” alcuni sostengono fosse addirittura il
genetista stesso che programmò e seguì l’incrocio
genetico con gli Elohim (pertanto il nostro “creatore”).
Molti lo identificano con Enki (Dio sumero-accadico),
fratello di Enlil, entrambi figli dell’altissimo (Elyon?)
e che si dividevano il comando sulla Terra. Mentre Enlil
esigeva che gli Adàm fossero tenuti sotto loro diretto
controllo e che la loro (ri)produzione fosse subordinata
e programmata, Enki desiderava per le “sue” creature, la
possibilità di riprodursi ed evolversi naturalmente.
Concesse agli Adàm la fertilità, rendendoli quindi
uguali a loro. I capi della fazione di Enlil
disapprovarono tale azione e come conseguenza
“cacciarono” gli Adàm dal Gad-Eden. Questa non fu in
realtà una condanna (come espresso dalla teologia) bensì
una sentenza post evento.
I passi che descrivono le “punizioni” di Dio:
“Tu uomo lavorerai il suolo con il sudore”, altro non è
che una logica ovvietà; finché vivevano nell’Eden, al
cibo pensavano gli Elohim; ora l’uomo per mangiare dovrà
cavarsela da solo, lavorare la terra e andare a caccia.
Nessuna condanna, ma semplice conseguenza.
“Tu donna partorirai con gran dolore”
altra ovvietà; finché vivevano nell’Eden, alla
riproduzione pensavano gli Elohim, fino all’intervento
di Enki (il serpente) gli Adàm non erano fertili e
venivano “prodotti” presumibilmente in vitro. Con il
raggiungimento della fecondità e la possibilità di
riprodursi autonomamente, le femmine (le Eva) avrebbero
sperimentato che partorire è doloroso (esperienza
naturale vissuta anche dagli Elohim). ancora una volta
nessuna condanna, ma semplice conseguenza della loro
scelta.
Anche il concetto della conoscenza del bene e del male
(nella filologia ebraica mai espressi come aspetti
spirituali o morali ma assolutamente pratici e concreti)
è semplicemente la sperimentazione diretta di ogni
aspetto della vita, positivo o negativo. In sostanza gli
Elohim concessero all’Adàm la libertà di sperimentare la
loro nuova condizione: “bene, ora che siete come noi,
andate e vivete ogni esperienza positiva o negativa
della vostra nuova condizione”.
By Danilo Parisi -
https://www.facebook.com/danilo.parisi.31
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sulla Genesi, il serpente e paradiso terrestre
propongo il seguente estratto da Dupuis:
"Questa è l'idea teologica che l'Autore della Genesi ha
preso dalla cosmogonia dei Persiani, e che ha ornata a
suo modo.
Ecco come si esprime Zoroastro, o l'Autore della Genesi
dei Magi, dipingendo la successiva azione dei
due principii del mondo.
Ormusd, dice esso, dio Luce e buon principio, fa
conoscere a Zoroastro che egli ha dato all'uomo un luogo
di delizie e di abbondanza.
"Se io non avessi dato questo lungo di delizie, nessun
essere lo avrebbe dato. Questo luogo è Eiren che nel
principio era più bello del mondo intero, che esiste per
la mia potenza. Nulla, per la bellezza, uguagliava
questo luogo di delizie che io avevo dato. Io ho agito
per primo, ed in segnito Petiaré: (è Ariman o il cattivo
principio) questo Petiaré Arimanno, pieno di morte,
produsse nel fiume la gran Serpe, madre dell’Inverno, la
quale sparse il freddo nelle acque, nella terra e negli
alberi".
In conseguenza delle formali espressioni di questa
cosmogonia risulta che il male introdotto nel Mondo è
l'Inverno.
Chi ne sarà il riparatore ? Il dio di
Primavera o il Sole nel suo passaggio sotto il segno
dell'agnello, di cui il
Cristo
dei
Cristiani prende le forme, poiché egli è Agnello che
ripara i mali del Mondo, e sotto quell’emblema è
rappresentalo nei monumenti dei primi Cristiani.
Non si tratta qui, ed è ben chiaro, che del male fisico
e periodico, di cui la Terra tutti gli anni risente gli
effetti in conseguenza dell’allontanamento del Sole,
sorgente di vita e di luce per tutto ciò che abita nella
superficie del nostro globo.
Dunque questa cosmogonia non contiene che il quadro
allegorico dei fenomeni della natura e dell'influenza
dei segni celesti; poichè il Serpente o la gran Serpe
che riconduce l'Inverno è, come la Bilancia, una delle
costellazioni posta nei limiti che separano i due
principii, vale a dire per noi, sull'equinozio
d'Autunno.
Ecco il vero Serpente di cui Ariman prende le forme
nella favola dei Magi, egualmente in quella dei Giudei,
per introdurre il male nel Mondo: e però i Persiani
chiamano questo Genio malefico l'Astro Serpente, ed il
Serpente celeste, il Serpente d'Eva. Fanno camminare
Ariman nel Cielo sotto la forma di Serpente".
Dopo di ciò continuate pure a leggere i brani biblici
con interpretazioni letterali.
By Pier Tulip -
https://www.facebook.com/pier.tulip?fref=ufi
Continua in:
Prime
parole Genesi - 1 +
ADAMO + Adamo
ed Eva
+
Il giardino di EDEN
+ Giardino di Eden 2 +
IO SONO +
Comandamenti