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Un altro esempio di
cattiva traduzione dei testi “sacri” e
di errata interpretazione degli stessi da parte di studiosi e
religiosi superficiali, la possiamo scoprire
anche nei vangeli; purtroppo le varie chiese
“cristiane” hanno riposto fiducia illimitata,
come “parola di dio” su quelle false traduzioni.
Anche per il nuovo testamento, parte della
Bibbia,
valgono le stesse considerazioni sulle false traduzioni, omissioni (vedi Atti 18: 19-21)
ecc.; inoltre nei Vangeli abbiamo ancor più, delle vere e proprie incongruenze fra i vari
autori che li hanno scritti, uno dice una cosa diversa dallaltro ed il colmo è che
i religiosi cristiani non riescono a comprendere che quei testi andrebbero
rivisti alla luce di nuove e più complete considerazioni anche per il fatto che nessuno
di questi vangeli è stato scritto nel primo secolo dellera cristiana,
perché se andiamo a rivedere le lettere, che i primi vescovi della chiesa cristiana
nascente del primo e secondo secolo si scrivevano fra loro, NESSUNO di essi ha mai citato
un solo brano di questi vangeli, anzi essi parlavano di altri testi o vangeli che i
cristiani di oggi dichiarano deuterocanonici (al di fuori del canone), cioè
ritenuti dai cristiani falsi e non ispirati.
Molto probabilmente, siccome il canone del nuovo testamento è
stato fissato dalla chiesa cattolica, questa li ha canonizzati a suo uso e consumo ed i
protestanti e gli evangelici non hanno avuto la forza spirituale di capire linganno
della loro madre spirituale, la chiesa cattolica.
Invece i testi veri ed originali sono stati bruciati
sulle piazze ai tempi delle persecuzioni dei primi secoli e successivamente quando la
gerarchia religiosa clericale volle prendere il potere temporale, alcuni di questi testi
probabilmente sono stati nascosti anche nelle stanze segrete del Vaticano.
Comunque certi brani sono rimasti di quei testi e da questi si trae
la conclusione che i vangeli che conosciamo contengono storture ed inesattezze molto
importanti anche sui temi di fede.
Altre traduzioni falsate nelle bibbie oggi in
commercio:
Nel vangelo di
Giovanni cap. 1 versi da 1 - 5:
Nel Principio (cioe' nelle idee i principi)
e' la Parola (il linguaggio = figurato,
immaginato, parlato) e la parola E' dio
(dio=parola=linguaggio); essa la parola (cioe'
il linguaggio = figurato, immaginato, parlato),
al principio era con dio (ripetizione del
concetto precedente proprio perche' dio e' il
linguaggio !).
Ogni cosa e' stata fatta per mezzo di essa
(la Parola = linguaggio, figurato, immaginato,
parlato) e nulla di cio' che e' stato fatto e'
stato fatto senza di essa.
Nel principio, la parola = (linguaggio
figurato, immaginato, parlato) vi e' la Vita e
la Vita (movimento e percezione di esistenza)
era la luce = (conoScienza) degli uomini;
la Luce = (conoScienza ) brilla nelle
tenebre=(tenebre = ignoranza) e l'ignoranza
non lo ha compreso.........
Il concetto e' IDENTICO a quello espresso nelle
prime parole della
Genesi
verso 14:
E la parola (il
linguaggio = figurato,
immaginato, parlato) e' stata fatta carne
(alcuni traducono: si e' fatta carne.... questo e'
un concetto piu' preciso, infatti la parola genera
le cose perche' fa passare le idee i "Principi"
delle iDee dal soggetto (dalla sua mente)
all'OGGETTO = Carne = fisicita') e quindi abita
fra noi, infatti la parola (il linguaggio =
figurato, immaginato, parlato, abita fra ed in noi
!) e deve essere piena di Grazia e Verita'
(infatti la Parola nell'Uomo DEVE essere piena di
grazie e VERITA') l'evagelista continua dicendo
che Gesu' parlava in quel modo proprio perche' era
figlio di questi "principi" = iDee !!! ecc. ecc.
Queste sono.....Sacre parole di Verita' divina....
ma solo per coloro che NON sono ignoranti.....ma
che cercano attraverso dio=Linguaggio, la
conoScienza = Luce, Verita'...e la Verita' vi
fara' LIBERI........
E' uscito un nuovo
libro dello studioso Bart Ehrman (USA),
intitolato: "Misquoting Jesus", nel
quale l'autore illustra e dimostra dopo attenti
studi, che nei vangeli vi sono diverse manipolazioni, aggiunte di versi ed errori, cioe' false traduzioni, che sono mancanti negli
scritti piu' antichi.
L'autore ora agnostico,
precedentemente era stato un acceso fondamentalista evangelico.
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BIBBIA – Nuovo
Testamento = Il manifesto della fazione piu’
influente - La corruzione della Bibbia
Come stata manipolata la Bibbia e perché.
La visione
teologica di un gruppo
Nei quattro Vangeli
del Nuovo Testamento non c'è una singola parola
che sia stata direttamente scritta da qualcuno
che abbia conosciuto personalmente
Gesù. La
maggior parte dei libri del Nuovo Testamento che
ci sono pervenuti sono stati scritti dai primi
missionari cristiani, come Pietro, Paolo e
altri, partiti per un viaggio di sola andata,
che scrivevano per rimanere in contatto con la
comunità che avevano lasciato.
Di tali lettere venivano fatte delle copie,
probabilmente in modo ben poco professionale;
non c'è dunque da stupirsi del fatto che
contenessero molti errori, né che molte epistole
siano andate perdute, o non siano riuscite a
diventare così famose da essere inserite in
quello che alla fine sarebbe diventato noto come
il Nuovo Tesiamento.
Si incomincia dunque a
vedere che quello che chiamiamo Nuovo
Testamento, ben lungi dall'essere stato
integralmente ispirato da Dio in una volta sola,
era una raccolta di documenti scritti lungo un
periodo di sessanta o settant'anni da persone
mollo diverse con scopi e punti di vista mollo
diversi, e sopravvissuti per una serie di
circostanze fortunate, mentre altri,
probabilmente altrettanto ispirati ed elevati,
non riuscirono a sopravvivere.
Ora, tutti gli
scritti arrivati fino a noi sono riusciti a
salvarsi perché erano quelli appoggiati dal
gruppo uscito vittorioso nella lotta con le
altre fazioni cristiane. Tale gruppo condannava
le altre versioni come se avesse avuto i diritti
esclusivi sulla comprensione di ciò che Cristo
aveva detto, insegnato e di chi egli era.
Nonostante la molteplicità di denominazioni e
congregazioni, attualmente esistenti all'interno
della Chiesa, che sostengono di seguire il
messaggio di Gesù, o addirittura di essere
Tunica interpretazione autentica dei suoi
insegnamenti, noi riteniamo che il Cristianesimo
sia in grado di trasmettere la verità su Gesù.
È, però, molto difficile sostenere che il
Cristianesimo attuale sia la versione migliore
di quello che Gesù fu, insegnò e fece, ed ancor
più difficile, per chiunque abbia una mente
aperta, è pensare alla Bibbia come a una serie
di libri direttamente trasmessi da Dio,
completamente formati e divinamente ispirati,
poiché non possediamo il testo originale e non
siamo nemmeno sicuri di che cosa esso potesse
dire con precisione.
All'interno delle 20.000
denominazioni e chiese attualmente esistenti,
la visione dominarne è sempre quella di Gesù
come persona pienamente divina, il figlio di Dio
venuto a morire e soffrire per i nostri peccati
e a placare la sete di vendetta del suo padre
celeste. Allo stesso modo, però, avrebbe potuto
trionfare una qualsiasi delle altre visioni, e
certamente oggi il mondo religioso sarebbe molto
diverso da com'è.
La nostra indagine si rivolge alla serie di
lesti che la fazione vittoriosa ha scelto di
canonizzare come raccolta di libri sacri. Molti
pensano che la maggior parte dei cambiamenti
peggiorativi accaduti in seno al Cristianesimo
abbiano avuto luogo all'epoca dell'imperatore
Costantino, e particolarmente in seguito al
Concilio di Nicea, nel 325; ma ciò dì cui stiamo
parando accadde ben prima di Costantino.
Nei primi tre secoli i libri del Nuovo
Testamento furono copiati in modo non
professionale e dato il numero di generazioni
che separano quei lesti del quarto secolo dagli
originali, la probabilità d'errori o, peggio, di
alterazioni intenzionali dei lesti, è
estremamente elevata. Certi antichi documenti
vennero esclusi, in pane o completamente, dal
corpus dei testi sacri, perché contenevano
argomenti ritenuti a ragione bizzarri e privi di
valore, ma vennero anche banditi altri documenti
sublimi che presentavano un'immagine di Gesù
diversa da quella appoggiata dal gruppo al
potere.
Oggi si stima che
siano 400.000 i punti in cui i testi più antichi
del Nuovo Testamenti) attualmente esistenti
differiscono l'uno dall'altro; secondo
l'affermazione di un eminente studioso della
Bibbia nel testo del Nuovo Testamento ci sono
più variazioni che parole. Stando a un luogo
comune, Gesù avrebbe commesso un errore
affermando che al tempo in cui Re David, in
preda alla fame, durante la guerra, si recò al
tempio con i suoi uomini per fare offerte a Dio,
l'alto sacerdote era Abiatar invece di Abimelec.
Questo ed altri errori riportati nel Nuovo
Testamento avrebbero dimostrato che Gesù non era
un onnisciente figlio di Dio, dacché alcuni
sostennero che non fosse stato Gesù a
sbagliarsi, bensì chi aveva scritto i Vangeli.
In tal caso, però, era la tesi dei documenti
direttamente ispirati da Dio che non poteva più
reggere.
Fu soltanto molti anni più lardi, quando
incontrai gli insegnamenti della Scuola di
Antica Saggezza (Ramina), che fui ispiralo verso
una direzione completamente nuova per i miei
studi e ricerche: non era soltanto degli errori
storici che bisognava preoccuparsi, ma piuttosto
di un ritratto completamente errato di Gesù e
della sua opera.
Oltre ai refusi e ai salti di
riga, o di frase, dovuti alle successive
copiature, spesso sotto dettatura, gli errori
più gravi, tuttavia, erano quelli causati dalle
modifiche deliberatamente apportate al testo,
allo scopo di favorire la visione teologica
della particolare fazione a cui il copista
apparteneva; in altre parole, lo scrivano voleva
essere sicuro che i testi delle Scritture
dicessero ciò che lui voleva, visto che
all'epoca erano in corso molte guerre
teologiche, e le copie venivano fatte
all'interno del loro contesto.
È difficile
immaginare quanto diversa, fratturata e
perturbata fosse la situazione nel II e III
secolo, e quanto diverse fossero le varie
credenze, al punto che alcuni gruppi che si
definivano Cristiani credevano in cose che oggi
non chiameremmo affatto cristiane.
Allo stesso modo,
però, avrebbe potuto trionfare una qualsiasi
delle altre visioni, e certamente oggi il mondo
religioso sarebbe molto diverso da com'è. La
nostra indagine si rivolge alla serie di testi
che la fazione vittoriosa ha scelto di
canonizzare come raccolta di libri sacri
Piccole,
rilevanti variazioni
Come gli Ebrei dei
tempi antichi, alcuni Cristiani credevano che ci
fosse soltanto un Dio; altri, che non riuscivano
a conciliare con quest'idea la divinità di
Cristo e lo Spirito Santo, dicevano che forse
gli Dei erano tre, o addirittura trenta; alcuni
credevano in un Dio diverso per ogni singolo
giorno dell'anno.
Cera chi diceva che il Vecchio Testamento fosse
stato rivelato da un Dio inferiore, e non da
quello autentico, mentre altri sostenevano che
il mondo non fosse stato affatto creato dal vero
Dio bensì da uno spirito maligno come luogo di
reclusione in cui gli esseri umani venivano
sottoposti a prove e tribolazioni.
Riguardo a Gesù, il caos era ancora peggiore:
alcuni gruppi credevano che Gesù fosse divino,
altri che fosse umano, e pretendesse soltanto di
essere divino; alcuni pensavano che egli fosse
venuto sulla Terra allo scopo di salvare gli
uomini dalla vendetta di Dio, e che per questo
tosse morto; altri non credevano che tosse
questa la regione della sua venula, altri ancora
che non fosse affatto morto, o fosse morto
soltanto per tre giorni.
Ciascuna di queste credenze avrebbe potuto
benissimo emergere nel Cristianesimo come quella
dominante, e noi oggi crederemmo in cose del
tutto diverse da quelle in cui crediamo.
A quell'epoca non esisteva ancora una raccolta di
libri universalmente riconosciuta come il Nuovo
Testamento; certamente i libri contenuti nel
Nuovo Testamento erano già stati scritti ed
erano venerati, ma esisteva un'enorme quantità
di altri scritti, alcuni dei quali in seguito
vennero inseriti nel Nuovo Testamento per poi
esserne espulsi, mentre alcuni non ebbero mai la
minima possibilità di entrarne a far parte per
il semplice motivo che erano appoggiati da uno
di quei gruppi, che agli occhi del partito al
potere, sosteneva una nozione stravagante di Dio
o di Gesù.
Chiunque consideri l'evidenza oggi inizierà a
vedere che la torma di Cristianesimo che fini
per trionfare aveva molto più a che fare con il
potere e l'influenza che con la verità
divinamente rivelata riguardo a chi o che cosa
Gesù fosse, e a ciò che era venuto a insegnare.
Come abbiamo detto, i copisti avevano il potere
di introdurre un piccolo cambiamento per
appoggiare una particolare visione, e spesso lo
facevano.
Ad esempio, molti manoscritti più
tardi della prima lettera di Timoteo 3.16,
parlano di Gesù come di Dio reso manifesto nella
carne, mentre i manoscritti anteriori non
dicevano questo, bensì '"Cristo, che si è
manifestalo nella carne".
Il cambiamento è piccolo - uno scambio tra le
lettere greche theta e omicron - ma la
differenza è grande: in quei testi Gesù è
chiamato Dio, mentre prima non lo era. Allo
stesso modo, nel Vangelo di Luca 2,33, quando si
narra della presentazione di Gesù al tempio, i
testi più antichi dicono: "Suo padre e sua madre
si meravigliarono dì quanto gli venne detto",
mentre in alcune delle versioni più tarde
riportano: "Giuseppe e sua madre si
meravigliarono...", poiché nel frattempo era
diventato molto importante che Maria fosse
considerata eternamente vergine; lo stesso
cambiamento sì ritrova anche altrove.
In Luc. 22.17-19 durante l'ultima cena Gesù dice
agli Apostoli: «Questo è il mio corpo, ma
guardate: la mano di colui che mi tradisce è sul
tavolo». Ma su diversi manoscritti posteriori si
ritrova un cambiamento che ci è molto familiare:
«Gesù disse: questo è il mio corpo che è stato
dato per voi, fate questo in memoria di me».
E, a proposito del calice: «Questo è il calice
della nuova alleanza nel mio sangue, versato per
voi».
Questa rappresenta una novità, concepita per
inserire l'idea che Gesù fosse venuto allo scopo
di morire per noi.
Altri esempi si
ritrovano in diversi punti dei Vangeli.
Nel Vangelo di Marco, Gesù non viene
rappresentato come quella creatura mite e
smidollata che ritroviamo in tante opere d'arte
e racconti cristiani, ma come una potente
autorità con cui non si discute. Nel caso
dell'uomo guarito da una malattia della pelle,
Marco descrive Gesù come irato, mentre nei
Vangeli posteriori "si adirò" venne cambiato in
"provò compassione".
Un altro cambiamento fondamentale riguarda la
storia dell'adultera, raccontata in Gv
7.53-8.12, che non si ritrova nei manoscritti
più antichi, ed è narrata in uno stile assai
diverso da quanto la precede e la segue.
Può darsi che sia stata scritta a margine del
manoscritto più antico e che qualche scrivano
l'abbia inserita, e infatti nelle diverse
stesure la si ritrova in punti diversi del
testo; in ogni caso, chiunque abbia scritto
quella storia, essa originariamente non faceva
parte del Nuovo Testamento.
Anche il capitolo 21 di Giovanni sembra essere
un'aggiunta rispetto al Vangelo originario, che
con il capitolo 20 sembrava finire in modo
piuttosto strano, con le donne spaventate, e
senza che la Resurrezione venisse annunciala a
nessuno.
Lo stesso vale per gli ultimi 12 versetti del
Vangelo di Marco: nelle versioni moderne, dopo
che Gesù è apparso a Maria Maddalena e poi agli
altri discepoli, dice: «E questi sono i segni
che accompagneranno coloro che credono:
scacceranno i demoni in mio nome, parleranno in
lingue sconosciute, prenderanno in mano i
serpenti, e andranno per il mondo a proclamare
il Vangelo».
Tutto questo è molto familiare ai Cristiani
pentecostali, che basano su questo passaggio
alcuni dei loro comportamenti; ma questo
passaggio originariamente non si trovava nel
Vangelo di Marco.
Secondo alcuni, senza quei versetti il racconto
sarebbe finito troppo bruscamente, inoltre essi
hanno consentito l'opera di conversione in tutto
il mondo. Altri tuttavia ritengono che il finale
avrebbe dovuto rimanere cotn'era, poiché è
tipico di Marco sbalordire il lettore nei
finali, e l'intero tema del Vangelo di Marco era
che i discepoli non compresero mai Gesù, fino
all'amara fine, né mai capirono davvero che cosa
egli fosse venuto a fare e insegnare.
Gli
insegnamenti segreti
Parlando della
corruzione delle Scritture sorge un problema
ancora più grande: la domanda, di estrema
importanza, è: sono esistiti dei Vangeli
segreti, che non si trovano affatto nel Nuovo
Testamento ?
E se sono esistiti, perché non sono nel Nuovo
Testamento ? Forse perché quei Cristiani
consideravano che il vero Gesù fosse quello che
venne bandito ?
Nel 1958 Morton Smith, studioso di teologia a
Gerusalemme, fece quella che fu definita una
delle scoperte più significative del XX secolo.
Dopo aver conseguito un dottorato all'Università
Ebraica di Gerusalemme e un altro, sulla
Palestina antica, a Harvard ed essere diventato
professore di storia antica alla Columbia
University, Smiih si recò nel famoso monastero
ortodosso dì Mar Saba, risalente al V secolo.
Una volta là egli iniziò a lavorare nella
biblioteca, esplorando una gran quantità dì
volumi antichi fino a trovarne uno a cui
mancavano la copertina e la pagina arrecante il
titolo, che riuscì a identificare come
un'edizione degli scritti di Ignazio di
Antiochia, dell'inizio del secondo secolo. Sul
retro del libro c'erano tre pagine bianche, e su
dì essi Smith scopri una lettera in lingua
greca, che dallo stile appariva scritta nel
XVIII secolo.
Smith fotografò le tre pagine tre volte, tanto
per essere sicuro, e non le tradusse subito;
quando lo fece, scopri che si trattava di una
copia di una lettera di Clemente Alessandrino,
scritta intorno al II secolo d.C, che
condannava il gruppo cristiano dei seguaci di
Carpocrate.
I Carpocraziani basavano il loro culto sulla
visione che, poiché Dio aveva creato ogni cosa,
ogni cosa doveva essere posseduta in comune,
compresa la propria moglie o sposa, e di
conseguenza praticavano tanto lo scambio di
mogli quanto l'attività sessuale durante le
celebrazioni liturgiche nelle loro chiese.
Il problema era che essi rivendicavano il
diritto ad agire in tal modo su un Vangelo
segreto di Marco, che presumibilmente non era lo
stesso incluso nel Nuovo Testamento. Clemente
asseriva che Marco aveva narrato il ministero di
Gesù sulla base di quanto aveva udito da Pietro
mentre si trovava a Roma, ma non aveva divulgato
gli insegnamenti segreti di Gesù ai suoi
discepoli.
Per la seconda
volta, dunque, emergeva l'esistenza di
insegnamenti segreti che Gesù non divulgava alle
masse, ma solo a chi era progredito nella
comprensione e nella pratica degli stessi.
Nel decennio precedente, infatti, era avvenuta
la famosa scoperta dei rotoli di Qumran, nel
basso Egitto, manoscritti copti del 350
rappresentanti copie di manoscritti molto più
antichi. Fra questi, la scoperta più notevole fu
quella del Vangelo di Tommaso, avvenuta nel
1945, che si apriva con la frase: «Questi sono
gli insegnamenti segreti di Gesù, messi per
iscritto dal suo fratello gemello Tommaso».
Dopo duemila anni di potere del partito
vittorioso che credeva che Gesù fosse venuto per
soffrire e morire per ì nostri peccali, non
c'erano più molte prove di un punto di vista
diverso; ma anche se ci fossero stati altri
Vangeli diversi da quelli inclusi nel Nuovo
Testamento, sarebbero stati banditi e distrutti,
come era accaduto a tutte le altre copie del
Vangelo di Tommaso.
Dopo la crocifissione di Pietro a Roma, Marco si
trasferì da Roma ad Alessandria, dove, afferma
Clemente, egli compose un secondo Vangelo più
spirituale. Questo Vangelo, Secondo Smith,
dipingeva un'immagine molto diversa di Gesù, che
egli definì mago, uno che poteva manipolare la
natura attraverso capacità mistiche. Il problema
era che non si poteva accertare con sicurezza
l'autenticità della lettera.
Quando Smith mostrò le fotografie della lettera
ritrovata ad esperti, essi concordarono che per
lessico e stile essa sembrava autentica; ma
coloro che volevano negare con forza la
possibilità che esistessero un Vangelo o degli
insegnamenti segreti, sottolineavano il fatto
che Smith era stato l'unico studioso occidentale
a vederla con i suoi occhi.
Nel 1976 un professore di religioni comparate
all'Università Ebraica di Gerusalemme si recò a
Mar Saba, rintracciando il libro scoperto da
Smith, e lo portò a Gerusalemme per far datare
l'inchiostro con cui era stata scritta la
lettera, ma non fu trovato nessuno in grado di
farlo tranne la polizia israeliana, e quel libro
era troppo prezioso per lasciarlo nelle loro
mani. Alcuni anni più tardi si scoprì che la
lettera era stata ritagliata dal libro per
essere cutodita al sicuro, e il bibliotecario
di Mar Saba confermò di averlo fatto di persona,
e naturalmente disse dì non ricordare dove sì
trovasse.
Credenza e
culto
Ora, io ritengo che in
questo consista la vera manipolazione delle
Scritture, e non soltanto nell'alterazione
dell'attuale testo del Nuovo Testamento. La
linea del ramo principale del Cristianesimo era
quella che vedeva in Gesù la capra e l'agnello
dello
Yom Kippur, la cerimonia dell'espiazione in
cui la capra si prendeva simbolicamente carico
dei fardelli degli uomini e era condotta nel
deserto, mentre l'agnello veniva sacrificato
sull'altare del tempio. Ovviamente, questo non è
il Cristo del Vangelo di Tommaso. Dunque, è del
tutto possibile che altre forme dì Cristianesimo
avrebbero potuto imporsi al posto di quella del
Gesù dello Yom Kippur, e magari sarebbero state
molto più accurate riguardo a quello che Gesù fu
e disse, e soprattutto fece. In altre parole, la
dottrina cristiana che ci è familiare avrebbe
potuto non diventare mai quella standard, con la
sua credenza in un unico Dio, nell'inestricabile
intreccio della natura divina e umana del
Cristo, avrebbe potuto non esistere un credo
come quello oggi recitato in tutte le chiese,
forse non ci sarebbe stato nessun Nuovo
Testamento, o un Nuovo Testamento con libri
completamente diversi.
Il Cristianesimo sarebbe comunque diventato una
delle principali religioni del mondo, se fosse
stata favorita un'altra visione di Gesù al
posto dì quella dello Yom Kippur ?
Secondo la mia umile opinione, tutto quello che
Gesù fu venne convertito in un culto della
personalità di un Dio che richiede di essere
continuamente adorato e placato, e ovviamente in
un intenso culto della personalità dì Cristo.
All'interno di tale visione siamo costantemente
immersi nella colpa, in un ottovolante
emozionale che passa dal cielo all'inferno.
È qui che entrano in
gioco i Vangeli segreti, poiché se gli
insegnamenti pubblici come riportati dal Nuovo
Testamento sono per la moltitudine - che non ha
fatto grandi progressi - e se qualcosa è andato
perduto a causa della vittoria di questa
particolare fazione dello Yom Kippur, quanto
abbiamo perso è veramente cruciale rispetto a
quello che Gesù è venuto a fare in questo mondo.
La tragedia è che se ne conoscessimo i dettagli
questo ci conferirebbe un enorme potere
personale di trasformazione ed evoluzione al di
là della condizione dì vittime che ci è
familiare. La vittoria della fazione ortodossa
dello Yom Kippur all'interno del Cristianesimo
è costata un gran prezzo, pagato dal messaggio
di Cristo alle donne, oggetto della prossima
conferenza.
Canicole (Mìcèal
Ledwith3 2006) è la libera riduzione di una
teleconferenza tenuta da Micéal Ledwith - già
professore di teologia sistematica in Irlanda ed
ora preside dell'Università ai Maynooth College
- e disponibile integralmente a pagamento su:
http://www.shotkinslitute.com/courses/ml/miceal2.htm
- Traduzione e cura di Valeria Valli.
Per saperne di più sulla visione e le ricerche
di Micéal Ledwith:
http://www.bamburgeruntverse.com
Tratto da: Scienza e Conoscenza n° 18
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