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1.
Si è affermato che "il mezzo principale per rivolgere la ruota della
Natura in una direzione oggettiva è il suono", poiché questo, o il
verbo originario, fa vibrare la sostanza di cui sono fatte tutte le forme
e avvia quell'attività che è caratteristica persino dell'atomo.
La
letteratura e le Sacre Scritture di tutti i popoli antichi e delle grandi
religioni testimoniano la potenza del suono nel produrre tutto ciò che è
tangibile e visibile. Gli
Induisti dicono ottimamente che "il grande
Cantore costruì i mondi, e l'Universo è il Suo Canto".
E' la stessa
idea espressa in altro modo. Se lo si accetta, e se ne studia un poco la
scienza, l'importanza delle nostre parole e dei suoni emessi diventa
immensa.
Suono,
parola, linguaggio (vedi
Linguaggio +
Tecnica di Studio) sono stati considerati dai filosofi antichi (e, in
misura crescente, anche dai moderni) come i mezzi supremi a disposizione
dell'uomo per foggiare se stesso e l'ambiente. Pensiero, parola e l'azione
fisica che ne risulta sono un ternario che fa dell'uomo ciò che è, e lo
dispone dove è.
Scopo
della parola è rivestire il pensiero, per renderlo accessibile ad altri.
Parlando evochiamo un pensiero, lo rendiamo presente, e riveliamo con
mezzi sonori ciò che teniamo in noi. La parola rivela, e se è giusta
crea una forma benefica, se è errata, malefica. Senza rendercene conto,
però, senza sosta e come irresponsabili, giorno per giorno, parliamo;
moltiplichiamo i suoni; ci attorniamo di forme create da noi stessi.
Non
è dunque indispensabile riflettere prima di parlare, secondo il precetto:
"Devi sapere, prima di parlare"?
Si pensi, prima, poi si
scelgano le parole giuste per esprimere bene il concetto, dando a ognuna
la giusta pronuncia, il valore appropriato, la tonalità conveniente.
Allora
nascerà una forma-pensiero incorporante il concetto. Allora le parole non
semineranno discordia, ma contribuiranno a quell'azione armonizzante, a
quel verbo unificatore che l'umanità ha il destino di far risuonare. I
discorsi errati separano, ed è degno di nota che la parola, simbolo di
unità, è divina, mentre il linguaggio, nella sua molteplicità, è
umano.
Mentre
procede l'evoluzione e il genere umano assurge al suo vero compito nel
grande piano universale, si presterà attenzione sempre maggiore al retto
linguaggio, si penserà prima di parlare, o come detto da un grande
saggio, "si correggeranno con la meditazione gli errori di
parola"; e sarà sempre più evidente l'importanza delle forme
verbali, dei suoni giusti e corretti, della qualità della voce.
(4-142/4)
2.
Uno dei più importanti mezzi per lo sviluppo pratico, alla portata di
tutti, grandi e piccoli, è la PAROLA. Chi sorveglia le proprie parole e
parla soltanto con propositi altruistici affinché la sua bocca sia il
mezzo per trasmettere l'energia d'amore, supera rapidamente i passi
necessari per prepararsi all'iniziazione. La parola è la più occulta
manifestazione esistente; è il mezzo di creazione e il veicolo della
forza. Nel trattenere le parole, in senso esoterico, sta la conservazione
della forza; nell'uso delle parole correttamente scelte ed espresse sta la
distribuzione della forza d'amore del sistema solare, che preserva,
rafforza e stimola. Solo a chi abbia qualche conoscenza di questi due
aspetti della parola può essere concesso di stare al cospetto
dell'Iniziatore e ricevere da quella Presenza certi suoni e segreti
impartiti con l'impegno del silenzio.
Il
discepolo deve imparare a tacere di fronte al male, dinanzi alle
sofferenze del mondo, senza perdere tempo in inutili rimpianti e lamenti,
ma dedicandosi ad alleggerirne il fardello, lavorando e senza sprecare
energia in vane parole.
Deve però parlare quando sia necessario
incoraggiare, per fini costruttivi; esprimendo la forza d'amore che può
fluire attraverso lui per alleggerire un carico, sollevare un fardello,
ricordando che con il progredire dell'umanità l'elemento amore fra i
sessi e la sua espressione saranno trasferiti su un piano superiore.
Allora, mediante la parola pronunciata, e non con l'attuale espressione
fisica, si realizzerà quel vero amore che unisce coloro che sono uniti
nel servizio e nell'aspirazione.
Allora l'amore fra le unità della
famiglia umana si manifesterà per mezzo della parola usata per creare su
tutti i livelli, e l'energia che ora per la maggioranza si esprime
attraverso i centri inferiori o della generazione, verrà trasferita al
centro della gola. Questo è ancora un ideale molto lontano, ma già
alcuni possono averne la visione e cercare, con l'unione nel servizio, la
cooperazione amorevole e l'unità nell'aspirazione, nel pensiero e nello
sforzo, di dar forma a quell'ideale, sia pure inadeguatamente.
(1-74/5)
3.
Lo studente si domandi qual è stato il suo atteggiamento mentale, e se le
sue parole, nelle varie circostanze, tendevano a imporre ad altri la sua
volontà. Ora, l'imposizione del volere può essere giusta o errata. Nel
primo caso, è perché si parla per impulso della volontà spirituale, e
allora le parole sono secondo il proposito dell'anima, motivate dall'amore
e pertanto costruttive, risanatrici e preziose: l'atteggiamento è di
distacco e non si ha intenzione di imprigionare la mente altrui. Ma se,
invece, le parole sono state mosse dalla volontà personale e per imporre
le proprie idee e in tal modo brillare al cospetto di altri o per
costringerli ad accettarne le conclusioni, il metodo è distruttivo,
aggressivo, polemico, irascibile o provocante, secondo le inclinazioni e
le caratteristiche personali. (4-573)
4.
Parlando simbolicamente e senza dilungarmi sui significati, si può dire
che un ashram ha tre cerchi (non mi riferisco qui al grado o al rango):
a - Il
cerchio di coloro che parlano e che stanno vicino alla porta esterna.
Le loro voci non possono penetrare troppo e quindi disturbare l'Ashram.
b - Il
cerchio di coloro che conoscono la legge del silenzio, ma la
considerano difficile. Essi stanno nella parte centrale e non
pronunciano una parola. Non conoscono ancora il silenzio dell'Ashram.
c - Il
cerchio di coloro che vivono nel luogo segreto silenzioso. Non usano
parole, eppure il loro suono si propaga e quando parlano - perché lo
fanno - gli uomini ascoltano.
Questa
triplice presentazione delle potenze equilibratrici della parola e del
silenzio, sono gli effetti compresi dell'obbedienza occulta - che in se
stessa è una risposta volontaria al potere della vita dell'Ashram, alla
mente e all'amore del Maestro dell'Ashram ... Fate in modo che i risultati
delle vostre riflessioni siano pratici e imparate così a discernere
quando parlare e quando stare in silenzio, ricordando che abolire la
possessività e il riferimento a se stessi ridurrà la parola al suo
valore spirituale essenziale. (6-550/1)
5.
Ognuno di voi acquisti quel dominio della parola che spesso è stato il
vostro scopo, ma che raramente avete raggiunto, e ricordate che il fattore
più potente nel dominio della parola è un cuore amorevole.
Parole
irruenti e terribili, odiosi pettegolezzi, insinuazioni crudeli, sospetti,
attribuire moventi sbagliati e malvagi alle persone e ai popoli, e le
divergenze d'atteggiamento che hanno separato le diverse nazioni del
mondo, oggi sono dilaganti e hanno condotto il mondo alla presente
situazione penosa. E' tanto facile cadere nelle stesse abitudini di
discorso e di pensiero che troviamo attorno a noi e trovarsi partecipi
degli attacchi e nello spirito di odio. Guardatevi strenuamente da tutto
ciò e non dite nulla che possa alimentare l'odio e il sospetto nei
riguardi di qualsiasi razza, persona, gruppo o capi di gruppi e nazioni.
Dovrete guardarvene attentamente, affinché neppure se in difesa di ciò
che approvate, dal punto di vista personale o nazionale, non abbiate a
ritrovarvi pieni d'odio e ad infrangere la legge dell'amore - l'unica
legge che può salvare veramente il mondo.
Forse la chiave del vostro successo lungo questa linea sarà il silenzio
di un cuore che ama.
By
Maestro
D.K. - Tratto da: esonet.org - vedi:
Sovranita' Individuale
Considerazione importante:
Ad un
attento osservatore indipendente, non é
difficile capire che il "male" non é soltanto
nei libri detti "sacri", cioe' nella: Bibbia,
Talmud, Corano o persino in “Mein Kampf”, ecc.,
ma e soprattutto nell'uso che il lettore degli
stessi potrebbe fare. Se chi li legge ha una
mente/personalita', debole, insicura, cioe'
bambinesca, magari anche fuorviata da altri
“maestri” che però hanno "credi" molto più
radicali ed utilitaristici che sfruttano i
"credenti" (azione normalmente tipica dei preti,
pastori, rabbini, imam, guru, stregoni, ecc.),
il risultato sara' sicuramente impostato nella
direzione della violenza verso chi non la pensa
come loro.
Infatti come disse
Giordano Bruno: ..."le religioni sono
l'OPPIO dei popoli" !
Comunque sia, Tutte
le religioni sono state inventate e
propinate ad
arte alla ignara popolazione, dei vari
prePotenti
della
Terra, che hanno
fino ad oggi
dominato, controllato e gestito gli umani,
come nel corso delle centinaia di migliaia di
anni sul Pianeta Terra, infatti riflettete: "Se
parli con Dio, dicono che
stai pregando, ma se dici che
Dio parla
con te, Ti ricoverano in psichiatria"..
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