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Ponete attenzione ora ai Comandamenti dello scritto
Mosaico, meglio dire della
Torah e vedrete come le traduzioni esistenti sono completamente sbagliate, ve ne
traduciamo tre:
Esodo 20:1-3 (dalle Bibbie di oggi) Io sono lEterno il
tuo Dio che ti ha tratto dalla terra di Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avrai altri
dei al di fuori di me.
Traduzione corretta: IO SONO, YAOUE, lEgo
IO SONO
Universale (linsieme dei vari Ego/IO
SONO individuali), Lui-gli-Dei, per ottenere una finalità, ti
ho tratto da una Massa tendente allInfinito, con la potenza generatrice della
vibrazione, il Dinamismo, il Movimento, che si propaga per mezzo dei campi rotanti (oggi
li chiamano vortici di Energia), da una emanazione fluidico Universale (E+ ed E-), eterea
e spirituale (cioè Pensante, con proprietà di elaborare dati, seguendo il fenomeno
Sintropico), onde sviluppare il tuo Essere nello spazio/tempo Infinito. Ho generato in te una azione interiore ed esteriore (la creatività
trasformante), per costruire il creato (la manifestazione), inserendoti nella solitudine
della separazione dellesistenza individuale, per poi farti rientrare nella
manifestazione Universale. NON servire (essere psicodipendente da) altri IO SONO, allinfuori
dellIO SONO Universale (linsieme di tutti i punti di vista).
Il pensiero
Mosaico
ovvero l'insegnamento al popolo di Israele, era che lUNICA
guida dellUomo deve essere lEgo/IO Sono, che ogni Uomo deve manifestare
e personalizzare in
Sé, ma che deve seguire, lUniversalità partecipatoria, cioè divenire anche un
Noi, nellAmore per Sé e per lUniVerso tendente allInFinito.
Gli
Ebrei hanno sempre detto che il loro
Dio era Il Senza
Nome, ciò che non può essere definito con un nome, lIN-DEFINIBILE, questo
perché Egli-Esso è un Insieme di insiemi
sempre aperto per mezzo di un
buco
nero=vortice di
Vuoto Quantomeccanico sullInfinito,
cioè una Universalità di Concetti, di Idee; ecco il soggetto e lo
scopo della
manifestazione dellEgo/IO/Dio degli Esseri Viventi.
Gli Ebrei, per un eccessivo rispetto, non pronunciano il nome
Tetragramma YAOUE (composto
da sole vocali) che con questo Suono/parola si indica
nella Bibbia il nome di Dio, in quanto di fatto non è un nome, ma un
CONCETTO, un Verbo con delle Funzioni, (più avanti troverete altre informazioni in
merito).
Infatti come si può leggere in 1 Samuele 8:1-22, gli Israeliti NON
avevano un capo, un re, come le altre nazioni vicine; essi vivevano in una comunità,
gestita per insegnare a tutti di vivere esprimendo al meglio lIO SONO.
Solamente quando le successive generazioni di quel popolo, persero
il CONCETTO, lEssenza, il Vivere lEgo/IO Sono, dovettero darsi un capo, un re;
naturalmente persero lUnico vero Bene, quello della propria Creatività e della
sicurezza, fiducia in Se Stessi.
Facciamo una raccomandazione a tutti i lettori della Bibbia: Tutte
le volte che trovate nelle vostre Bibbie di oggi, la parola Eterno o Dio,
(YAOUE) SOSTITUITELA con le parole Ergo Sum/IO Sono, Ero e Sarò, che è la
VERA traduzione anche se incompleta del testo originale; solo così Comprenderete meglio lEssenza
del pensiero di chi ha scritto quel testo.
Altro Comandamento del decalogo falsificato:
Esodo 20: 4-6; questo
Comandamento è stato tolto nei catechismi della
chiesa Cattolica romana, però siccome
tutti sapevano che i Comandamenti erano 10 (dieci), non potendo inserire un nuovo
comandamento, i vescovi cattolici hanno spezzato il decimo che parla della concupiscenza,
(il desiderio smodato che porta a compiere azioni non buone) in due parti, quello del
non concupire la roba di altri e quello del non desiderare la moglie del
prossimo, e così i conti quadrarono.
Nel testo originale di questo Comandamento (il secondo) quello
tolto dai catechismi, troviamo con la corretta traduzione, molti più concetti utili per
comprendere il pensiero Mosaico.
Nel testo originale è inserito il concetto che NON bisogna essere
Psico dipendenti da Nessuno:
NON ti prosternerai davanti a nessuna IMmagine...
e NON le servirai.
Non bisogna essere Psico dipendenti da nessuna delle innumerevoli
Dimensioni dellUniVerso: materiale, energetica, astrale o plasmica, quella dove la
Fantasia da forma alle Idee creando IMmagini; da quella Spirituale, le Idee dei vari
Ego/IO, allinfuori dellEgo/IO
SONO
Universale, linsieme delle idee; lEgo/IO,
il tendente allInfinito che vive in OGNI essere Vivente deve seguire questo scopo,
questo per preservare lintegrità creativa di ogni Essere e far sì che si trasformi
anche in un NOI partecipatorio !
Bisogna
usare le Idee e le IMmagini Mentali per creare o trasformare, senza divenire psico
dipendenti da esse.
NON devono esserci MEDIATORI tra lEgo/IO Individualizzato e lEgo/IO
SONO
Universale, in quanto sono ed hanno la stessa Essenza, la differenza sta solo nella
consapevolezza di essere o meno la stessa cosa.
Ne consegue che Essere significa: VIVERE lessenza dellIdea
espressa dallEssere; questo determinerà la massima COERENZA, tra il pensare e lagire.
Laltro comandamento Mosaico mal tradotto è quello che dice,
nelle Bibbie di oggi: Non uccidere;
il testo originale è molto più preciso e dice: Non
Assassinare,
il che è molto diverso
dal non uccidere, ma esso significa anche non
divertirsi nelluccidere e non premeditare luccisione; la caccia (quella per
divertimento) degli animali oppure la deforestazione, rientrano anche in questo tipo di
ottica e di definizione.
Noi uccidiamo anche e per esempio, quando mangiamo per fame un
frutto, unerba, un pesce, un pollo, ecc., se lo facciamo per necessità di
nutrimento è uccisione, se invece lo facciamo per libidine, per esempio la caccia o la
pesca solo per sport, senza aver bisogno per la propria fame o per premeditazione nel
voler distruggere, eliminare, togliere di mezzo parte della Natura, questa
azione diviene biocidio (uccisore di vita), anche se è compiuta su di un
animale, vegetale, ecc.; in questo caso dovremo rendere conto, cioè pagare il dazio
(occhio per occhio, dente per dente; ad ogni azione corrisponde unazione uguale e
contraria, non nello stesso tempo), per non aver rispettato la Legge del
DIRITTO alla Vita
di ogni essere creato.
Invece la necessità del nutrimento, che è collegata
alla legge: Vai e sopravvivi è unaltra Legge o funzione della Vita; in
questo caso noi uccidiamo un essere per alimentare la nostra vita; la sua energia diviene
una donazione per noi; noi spostiamo il suo essere/IO, in un altro spazio/tempo, unaltra
dimensione; la nostra azione di uccisione è lutilizzo di parte della sua energia,
non desideriamo che scompaia, non desideriamo distruggerlo, questa azione
NON
è assassinio; ecco perché nellantichità prima di consumare un pasto, si
ringraziava la Natura per la donazione avuta ed immolata sullaltare del pasto per luomo;
questo ricordava a tutti i partecipanti la sacralità del pasto: donazione di esseri
viventi per lutilità e la sopravvivenza di altri esseri viventi.
Ricordiamoci
che la Natura ha una Legge inesorabile ma altamente educativa: Chi sbaglia paga ed i
cocci sono suoi, tutto ciò che riguarda lEssere (Salute fisica e Spirituale)
risponde e deve confrontarsi a questa Legge Perfetta; non si può sfuggire a questa divina
Giustizia. Ecco come si deve interpretare questo testo: Occhio
per occhio, dente per dente; ecco come la Manifestazione si esplica; al di fuori di
questa perfetta Legge NON vi è vera Giustizia.
Provate
a buttarvi dal 5 piano od a tagliarvi un dito, la Natura non vi porgerà laltra
guancia, ma vi farà pagare fino allultimo tutto, compresi gli interessi della
vostra ignoranza sulla trasgressione alle Leggi delle strutture Viventi. Ogni vostro
atto nella vita quotidiana dovrà tenere conto di questa immane e perfetta Legge di
Giustizia.
La
Natura ha predisposto che TUTTI i trasgressori (consapevolmente o meno)
PAGHINO i misfatti
compiuti (prima o poi) anche perché le loro trasgressioni sono sempre scritte e
memorizzate negli atomi che compongono i loro corpi, allatto dellazione
illegale compiuta, cioè le trasgressioni delle Leggi del creato.
Tutte le azioni ed i pensieri sono inscritti, cioè memorizzati
nellEnergia Vitale e Pensante, vedi per esempio: i geni del DNA sono portatori di
informazioni; in essi è scritto il patrimonio genetico; ma non sono solo i geni ad avere
iscritto e memorizzate in essi le informazioni della e sulla vita; ogni particella
energetica, Elettrone, Atomo, molecola, cellula, organo, corpo stesso, ecc., hanno al loro
interno TUTTE le informazioni delle loro esperienze e di quelle alle quali partecipano, in
quanto informatizzano anche il loro proprio Campo Psico Elettro Magnetico Informato.
Anche laria, lacqua, il terreno, il vuoto cosmico,
tutto è permeato dai vari Campi (CEI),ecc., essi hanno insite in sé le
informazioni di Sé e dellAmbiente nel quale esistono; ecco perché ogni nostro
pensiero od azione deve essere effettuata tenendo conto che NULLA può essere nascosto
alla Natura Pensante e che ogni cosa giusta o sbagliata, pensata o fatta produrrà nel
tempo futuro unaltra azione o pensiero per compensare la precedente; è come dire
che: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria non nel medesimo
istante.
Al Libro della Vita
NON si può mentire,
OGNI cosa vi è scritta dentro perché è vissuta; di ogni situazione che creiamo, dobbiamo rendere conto
perché
tutto è scritto nel Libro della Vita e non si può cancellare unazione
errata, quindi ingiusta se non rivivendola e ridandole Giustizia, cioè cancellandola con
unazione contraria, cioè Giusta.
NESSUNO
può pensare di scappare od essere impunito, se tenderà a fare ciò, lo sarà
invece 7 volte di più, cioè dovrà pagare anche gli interessi se non accetterà ciò che
la Legge della Vita gli comminerà per lingiustizia praticata. Questo perché ogni
essere creato è responsabile di ogni cosa pensata o fatta nella Manifestazione.
Come
possiamo vedere e comprendere NON si possono raccontare BUGIE a Se stessi, né agli altri;
più tentiamo di nascondere la verità, più la Vita si accanirà contro di noi rendendoci
7 volte di più, come per KAINO (la personalità imperante ed aggressiva che non sa vivere
normalmente e deve sempre scappare e per trovare, con la parte violenta della sua
personalità, al limite nuove prede da aggredire).
Questa
è la VERA GIUSTIZIA alla quale NESSUNO si può sottrarre !
Ricordiamo che tutte le
Leggi Cosmiche sono permeate di
AmOr...base della Manifestazione del
Creato....
vedi:
Comandamenti +
Diritti dell'Uomo +
Sovranita' Individuale
vedi anche:
False traduzioni della Bibbia
+
Falsi
Comandamenti
+
Prime 7
parole Genesi
+
Come
leggere la Genesi
I 10 comandamenti
mosaici, provengono dai (42 PRECETTI del
SAGGIO ANI), cioe' sono stati copiati...
Il Papiro di Ani è una delle versioni più
complete del Libro dei Morti che abbiamo in
possesso, da cui deve la sua fama.
Fu composto durante la XIX dinastia, intorno al
1275 a.C., per Ani, scriba reale di Tebe, e sua
moglie Tutu, sacerdotessa di Amon.
Il papiro fu composto unendo sei sezioni
diverse, di lunghezza variabile tra 150 e i 540
centimetri, fino ad ottenere un rotolo lungo 235
centimetri per un altezza media di 42. La sua
realizzazione è stata il frutto di un lavoro di
equipe a cui parteciparono i scriba più
importanti e i migliori illustratori.
Dentro il Papiro di Ani ci sono oltre 60
formule, molte delle quali con bellissime
illustrazioni.
Il Papiro attualmente è custodito al British
Museum. Contiene circa duecento formule dei
primi Testi delle Piramidi e dei Testi dei
Sarcofagi, apparentemente scritte da Thoth per
conto di Osiride, che giudica i defunti e
stabilisce la destinazione dell’anima del morto.
Solo lui poteva dare la vita dopo la morte
perchè lui stesso l’aveva ottenuta attraverso la
resurrezione.
Il libro è stato definito il “Vangelo di
Osiride”, in quanto cerca di trasmettere gli
insegnamenti esoterici che consentirebbero
all’uomo di raggiungere la vita eterna dopo la
morte. Questa può essere ottenuta solo se
il defunto ha vissuto una vita pura e buona
durante il suo periodo sulla terra. Le
anime giudicate buone, al momento della morte
raggiungono Osiride nei cieli per la vita
eterna, mentre le altre vanno incontro alla
distruzione.
Lo scriba Ani, viene poi condotto nella sala del
giudizio di fronte a 42 dei che gli chiedono una
confessione negativa di 42 peccati terreni. Il
defunto deve proclamare la sua innocenza
rispetto ad ognuno dei suoi peccati. Quindi,
procedendo, attraverso la sala del giudizio,
Anubis, dio dei morti, pesa il cuore morto di
Ani ponendolo su di un piatto della bilancia,
mentre sull’altro piatto viene posta una piuma.
Lo scriba Thot registra il risultato. Se il
cuore pesa più della piuma, allora il defunto
viene condannato a morte e il suo cuore viene
divorato dal demone Ammut. Quelli che hanno
superato la prova, cioè coloro il cui cuore e
più leggero della piuma, procedono mano nella
mano con Horus per incontrare Osiride che
concede la vita eterna.
Ani supera la prova e viene condotto di fronte
ad Osiride. Durante i funerali, i vivi cantavano
preghiere per conto dei defunti, con versioni
tratte dal Libro dei Morti. I capitoli e i
versetti venivano spesso sistemati con il
defunto o dipinti nei sarcofagi o nelle urne,
questo li avrebbe mandati da Osiride, Orione nel
cielo per la resurrezione e la vita eterna.
Dalla Tavola 31
1. Non essere
cattivo
2. Non depredare
3. Non rubare
4. Non uccidere
nessuno
5. Non alterare le
misure di grano
6. Non essere
perverso
7. Non rubare i beni
degli dei
8. Non mentire
9. Non rubare il
cibo
10. Non affliggere
nessuno
11. Non fornicare
12. Non causare
dispiacere
13. Non mangiare il
tuo cuore
14. Non trasgredire
15. Non essere
cupido
16. Non mietere nei
campi
17. Non spiare
18. Non parlare male
degli altri
19. Non litigare per
i tuoi affari
20. Non unirti con
la donna di un altro
21. Non unirti con
la donna di un altro
22. Non masturbarti
23. Non terrorizzare
24. Non trasgredire
nulla
25. Non arrabbiarti
26. Non restare
sordo alle parole giuste
27. Non utilizzare
incantesimi
28. Non essere
insolente
29. Non causare
discordie
30. Non dare giudizi
affrettati
31. Non origliare
alle porte
32. Non essere
pettegolo
33. Non fare del
male
Dalla Tavola 32
34. Non usare
incantesimi contro il re
35. Non andare
nell'acqua
36. Non alzare la
voce
37. Non essere
blasfemo contro il dio
38. Non favorirti
39. Non distruggere
le offerte agli dei
40. Non portare via
il cibo dei Beati
41. Non portare via
il cibo del bambino
42. Non uccidere il
gregge divino
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