ALOE ARBORESCENS
Botanica:
Aloe -
ASSOCIAZIONE
AMICI PADRE ROMANO ZAGO - Dieta consigliata
durante il ciclo di Aloe
ALOE VERA
(Aloe vera L.) Polvere, Foglie, Succo
L'aloe vera (Arborescens e/o Barbadensis) sono
ricchissime di proprietà terapeutiche, ma l'Aborescens
e' molto piu' efficace quando utilizzata a scopo
terapeutico.
Essa è un alimento nutrizionale molto ricco di
vitamine,
minerali,
mono e
polisaccaridi,
amminoacidi essenziali,
enzimi ed altre
sostanze. Capacità
depurative e disintossicanti
per l'organismo spazzando via le
cellule morte,
rigenerandone di nuove e favorendo quindi
tessuti più sani, accelera la guarigione di ogni
tipo di ferite, lesioni, ulcere.
Leggermente
lassativo, purgativo nella stitichezza cronica;
tonico, amaro, favorisce il deflusso della bile
e stimola l’appetito.
Molto utile nelle
candidosi e nelle afte buccali, quindi anche
nelle forme allergiche, oltre al
cancro ed alle altri problemi (malattia).
Ha un generale effetto benefico su tutto il
sistema gastrointestinale: tra le altre cose
alcuni ricercatori hanno notato che l'aloe
penetra nelle pareti del
sistema digerente,
ripulendolo da batteri nocivi ed aiutando il
riordino della
flora batterica intestinale;
riduce le
infiammazioni ed aumenta la capacità
di assorbimento dei nutrienti.
Riduce i livelli
di colesterolo del siero sanguigno e la
frequenza di attacchi di angina nei
cardiopatici. In generale l'aloe vera sembra
esercitare un'influenza molto positiva sul
sistema immunitario con effetti stimolanti e
riequilibranti, aiuta a ristabilire l'equilibrio
dei linfociti T e B. Ha anche proprietà anti
infiammatorie, naturale antisettico,
antibiotico, antibatterico e funghicida,
idratante ed anti invecchiamento.
Queste sono soltanto alcune delle proprietà di
questa pianta e si può aggiungere che aiuta a
mantenere per riflesso anche fegato e reni in
buone condizioni e corregge le disfunzioni
epatiche.
Tutte queste informazioni ed altre ancora più
dettagliate le puoi trovare su un libro che
s'intitola "L'Aloe" di Alasdair Barcroft,
edizioni Hermes,
I migliori risultati si ottengono prendendo da
uno a due cucchiaini da tavola di succo a
stomaco vuoto prima dei pasti e/o prima di
coricarsi. Il succo vivente ha un sapore unico,
frizzante, simile a quello del limone.
Per uso generale e pronto soccorso: applicare
con un batuffolo ben impregnato di cotone su
contusioni muscolari o di legamenti, gonfiori,
infiammazioni o distorsioni; di grande utilità
inoltre come pronto soccorso o trattamento
generale per bruciature secondarie,
infiammazioni della pelle, scottature da sole o
ferite (massaggiare, quando è possibile, sulle
aree affette facendo penetrare o fasciare con
garza impregnata di Aloe vera facendo poi un
impacco di ghiaccio intorno alla fascia).
Applicare 1 o più volte al giorno, secondo
necessità.
Il succo vivente viene velocemente assorbito
cosicché non interferisce con nessun altro
trattamento.
Se usata in forti dosi è controindicato nelle
gravidanze o nel periodo mestruale, nelle
emorroidi in caso di enterocolite, stati
infiammatori dell’appendice, vescica e del rene.
Non dà alcuna reazione allergica e non macchia
vestiti o lenzuola.
Info sull'Aloe in genere:
Le piante del genere Aloe hanno molteplici
proprietà, dovute alla presenza di composti
fitochimici presenti nelle foglie.
Occorre anche fare una netta distinzione:
esistono specie non tossiche e specie tossiche.
Le A. Vera, A. Arborescens, A. Ferox sono
commestibili, anche se molto amare.
Sono ricche di polisaccaridi solubili ad alto
peso molecolare; sono forti stimolanti del
sistema immunitario, presenti principalmente nel
gel che si trova nella parte centrale della
foglia, di glucosidi antrachinonici che sono
presenti nella parte intermedia della foglia,
tra il gel centrale e la cuticola esterna, che
hanno proprietà di induzione di apoptosi nelle
cellule tumorali e sono dei discreti lassativi;
buon apporto di sali minerali, oligoelementi,
enzimi, vitamine, ecc.
I glucosidi antrachinonici - tra cui l'Aloina e
l'Aloe Emodina - sono responsabili del sapore
amaro della pianta. Sono leggermente tossici, ma
la loro concentrazione è sufficientemente bassa
nelle foglie da rendere queste ultime
tranquillamente commestibili. Comunque sul lungo
periodo possono verificarsi dei fenomeni di
tossicità cronica, con nausea, crampi
addominali, diarree, ecc.
Per questo motivo, se si assume Aloe
regolarmente per lunghi periodi, è bene fare
almeno un mese di sospensione ogni tanto, per
dare all'organismo la possibilità di eliminare
gli antrachinonici accumulati.
E’ bene assumere un po' di potassio, anche con
l'alimentazione; esso è presente in, banane,
zucchine, verdure crude, sidro, ecc., per via
del potere lassativo dell’Aloe, che nel lungo
periodo si fa sentire, anche in forme piuttosto
forti…
I prodotti a base di Aloe Vera sono generalmente
realizzati con il solo gel interno, privo (o
quasi) di composti lassativi (eliminata l'aloina).
Tali prodotti in genere non hanno gli effetti
collaterali della foglia intera.
Ad ogni modo, il succo di aloe è un lubrificante
e quindi "aiuta" ed aumenta il transito
intestinale e quindi l'evacuazione delle feci.
Fare una sospensione di 6/7 o piu’ giorni ogni
tanto aiuta il tubo digerente a non assuefarsi a
questo genere di "aiuti".
In più, una dieta equilibrata con abbondanti
frutta, verdura, ortaggi, cereali e legumi
(ricchi in fibre naturali), insieme
all'assunzione regolare di alimenti ricchi di
probiotici (yogurt, formaggi con
fermenti lattici vivi, miso, ecc.)
sicuramente può dare una mano ad un intestino
"assuefatto".
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L'Aloe Arborescens - Studio del dott.
Giuseppe Nacci
(medico)
Fra tutti i farmaci, fito-farmaci e principi
attivi menzionati in questo capitolo, è di
rilievo sottolineare l'impiego recente in
Medicina di una particolare pianta, nota fin
dall'antichità per le sue virtù terapeutiche:
l'Aloe (146, 149, 164, 179, 189, 211, 225, 267,
273, 314, 333, 372, 387, 388, 392, 393, 465,
487, 499).
Delle circa 250 varietà note, particolare
interesse scientifico ha di recente rivestito
l'Aloe arborescens, ritenuta migliore rispetto
alle altre varietà di pianta, fra cui l'Aloe
vera.
Rispetto a quest'ultima, infatti, l'Aloe
arborescens presenta una concentrazione di
principi attivi più elevata, pari ad almeno tre
volte, e risulta inoltre più resistente ai
nostri climi.
I principi attivi contenuti sono circa un
centinaio. Delle sostanze note, accanto a quasi
tutti gli aminoacidi essenziali, a molte
vitamine, all'acido acetilsalicilico, alla
Colina, e a diverse forme di lipidi, l' Aloe
contiene anche dei rari sali minerali: lo Zinco,
il Manganese, il Ferro, il Germanio, il Cromo,
il Magnesio, il Boro, il Selenio, con
implicazioni importanti, quindi, per diverse
patologie umane: tra queste, gran parte delle
patologie degenerative, del ricambio, o da cause
carenziali. L'Aloe arborescens tende così a
rinormalizzazione i parametri biochimici e
funzionali dell'organismo in un tempo-finestra
variabile da 2 a 6 mesi:
1) Regolarizzazione della pressione parziale di
anidride carbonica nel sangue.
2) Regolarizzazione dei valori del Glucosio
ematico, soprattutto in pazienti diabetici
3) Diminuzione dei Trigliceridi.
4) Regolarizzazione del Colesterolo totale con
aumento del rapporto HDL/LDL.
5) Normalizzazione della Bilirubina.
6) Normalizzazione dell'acido urico.
7) Regolarizzazione Na / K, Ca / Mg.
8) Aumento dell'Emoglobina.
9) Protezione gastro-enterica, epatica,
pancreatica e renale.
10) Attivazione delle difese immunitarie per
infezioni acute.
11) Riequilibrio linfocitario in malattie
infettive croniche (epatite C, HIV / AIDS).
12) Protezione anti-ossidativa del DNA dagli
effetti delle radiazioni ionizzanti.
In particolare, acquistano particolarmente
valore alcune sostanze efficaci nella cura dei
tumori (146, 161-163, 179, 211, 314, 333, 372,
387-389, 442, 487, 499), come gli Antrachinoni
Aloina A, Aloina B, ed Emodina; i Polisaccaridi,
fra cui l'Aloe-mannano; le lecitine ATF1011 e
Alexin B.
Queste sostanze possono essere sostanzialmente
suddivise in 2 gruppi di azione anti-tumorale:
1) Stimolazione immunitaria (argomento specifico
di questo paragrafo ( cap.4.b)
2) Induzione di Apoptosi (Emodina-Aloe: vedi cap.5.e).
Stimolazione immunitaria
1) gli Antrachinoni Aloina A ( Aloctin A,
Alo-A) e Aloina B (altrimenti chiamata
Barbaloina), sono contenuti nella parte esterna
della foglia, e sono caratterizzati dalle note
proprietà lassative, battericide e
anti-infiammatorie, in ogni caso con dose
massima tollerabile di tutta sicurezza, poiché
pari a di circa 10 mg / kg, senza quindi rischio
di danno reale per il paziente. La loro
importanza riposa sul fatto che essi inducono
elevata attività replicativa nei linfociti T
citotossici e sui Natural Killer, in maniera
paragonabile ad altri fattori attivi già noti.
In particolare, l' Aloctin A, (Alo-A) induce
attivazione di IL-2, IL-3 e IFN-gamma alle
concentrazioni minime di 10 microgrammi / mL
(211). Avrebbe inoltre la caratteristica di
attivare il Complemento lungo la Via Alternativa
(389,162);
2) I Polisaccaridi, di particolare struttura
biochimica, sono caratterizzati da un'estrema
facilità di assorbimento da parte dei villi
intestinali del paziente (se non chemio-trattato).
Non sono mucopolisaccaridi, poiché non
contengono gruppi azoto;fra essi, particolare
valore riveste l'Aloe-mannano, che agisce in
funzione antigenica, ricordando almeno in parte
l'azione del beta-Glucano (cap.4.d):
strutturalmente, è una lunga catena acetilata e
idrosolubile formata da Mannosio e Glucosio in
un rapporto stechiometrico di circa 6 a 1. Come
molecola estranea antigenicamente all'organismo,
e poiché dotata, a causa della sua particolare
conformazione polisaccaridica, di elevata
capacità di assimilazione da parte dei villi
intestinali, essa spiega, pur in considerazione
della sua relativamente scarsa concentrazione,
la sua buona capacità d'induzione di risposta
immunitaria da parte dei linfociti T gamma-delta
ben presenti nelle circa 150 stazioni
linfonodali dell'intestino, con successiva
induzione di Cascata Immunitaria (linfociti T
sensibilizzati ad azione citotossica diretta [Tc],
linfociti Killer [azione citotossica
cellulo-mediata anticorpo-dipendente], linfociti
Natural Killer [azione citotossica
cellulo-mediata non anticorpo-dipendente], o da
monociti-macrofagi…): una Cascata Immunitaria
che sembrerebbe caratterizzata, a distanza di
1-2 mesi dall'inizio delle somministrazioni
orali del composto di Aloe arborescens (rapporto
1 a 2 fra tritturato fresco di Aloe e Miele,
vedi cap. 21) da un quadro di Peritonismo
diffuso a partenza gastrica, ileo-cecale o
epatica, della durata di quasi una settimana,
seguito da successivo picco ematico di linfociti
in assenza di incremento di altri sotto-gruppi
di globuli bianchi (osservazioni personali
dell'autore del presente lavoro).
3) ATF1011
E' una lectina che si lega alla superficie di
cellule tumorali, inducendo poi l'attivazione di
Linfociti citotossici contro di esse (499).
4) Alexin B
La lecitina Alexin B è stata testata con esito
positivo sulla leucemia linfocitica (442).
Nella terapia anti-neoplastica, è di vitale
importanza scegliere preparati fito-terapici a
base di Aloe che corrispondano ai seguenti 10
requisiti (stimati dall'autore del presente
lavoro), pena il fallimento della terapia,
almeno come viene intesa per gli scopi di questo
lavoro.
1) Il preparato dev'essere fatto con Miele
biologico di elevatissima qualità, evitando
quindi nella maniera più assoluta il Miele
"millefiori": prodotto di scarto degli altri
Mieli. Il Miele riveste importanza primaria
poiché veicolante sui delicatissimi linfociti T
gamma-delta le diverse sostanze immuno-modulanti
dell'Aloe (Aloina, Aloe-mannano, Zinco), in
considerazione quindi dell'estrema vulnerabilità
di queste delicatissime cellule immunitarie, e
da cui dipende, in sostanza, l'intera Cascata
Immunitaria di risposta al tumore (linfociti T
citotossici, Killer, Natural Killer, macrofagi,
granulociti, etcc..). Lo stesso Miele, se di
scarsa qualità, può veicolare ai delicatissimi
linfociti T pericolose sostanze chemio-tossiche
di scarto (es.. pesticidi).
Inoltre, il Miele veicola l'Emodina, le vitamine
e i sali minerali, facilmente inattivabili anche
da poche tracce di sostanze tossiche come
soprattutto Cloro, Fluoro, Ferro, Rame e Allume
(contenuto spesso in prodotti farmaceutici), ma
anche: Cadmio, pesticidi, fertilizzanti,
conservanti, additivi chimici).
2) Il preparato dev'essere costituito da foglie
intere di Aloe, e non dal solo gel, poiché la
morfologia della foglia consta di tre ben
diversi tessuti, tutti farmacologicamente utili:
la cuticola esterna, di colore verde appuntita
sui bordi laterali, formata da fibre di
cellulosa, lo strato intermedio periciclico,
sede della linfa giallastra e amara (da cui
derivano gli Antrachinoni Aloina A e B e la
stessa Emodina, anch'essa un Antrachinone), e
infine il tessuto spugnoso interno costituito
dal vero e proprio gel (da cui derivano i
polisaccaridi, fra cui l'Aloe-mannano).
3) Le foglie devono essere tolte da piante di
almeno 3-4 anni di vita, escludendo
accuratamente le foglie centrali, cioè quelle
formate con maculature chiare, e anche le foglie
più vecchie se troppo ingiallite, rinsecchite o
guaste.
Non devono essere utilizzate quindi piante
giovani con foglie con maculature chiare.
4) Le foglie devono essere tagliate alla base,
eliminando la punta, la stessa base e le spine
laterali, compreso il bordo longitudinale di 4-5
millimetri.
Ogni foglia così preparata dev'essere tagliata
trasversalmente in fette di 2 centimetri.
5) I pezzi di foglia devono essere frullati con
Miele biologico e liquore (secco, distillato,
non fermentato, di buona qualità, senza
additivi, come ad esempio: Grappa, Acquavite,
Cognac, Whishy) in apparecchio costituito di
materiale adatto, privo di Alluminio o Ferro
(poiché inattivano la vitamina E e altre
sostanze contenute): il frullatore potrebbe
essere costituito forse da Acciaio inox (studi
attualmente in corso); dev'essere sterilizzato
al calore, senza impiego di disinfettanti
chimici o altro, fra cui ad esempio il Cloro (quest'ultimo
disattiva, anche se presente in tracce, diversi
composti attivi dell'Aloe).
6) Il rapporto in peso fra foglia e Miele dev'essere
di 1:2 nel caso di Aloe arborescens; invece, il
rapporto fra foglia e Miele dev'essere di 3:2
nel caso di Aloe vera, poiché quest'ultima è 3
volte meno ricca di principi attivi rispetto
all'Aloe arborescens. Così, ad esempio, con
50-60 grammi di foglia di Aloe arborescens si
aggiunge Miele puro (da 100-120 grammi circa,
fino ad un massimo di 150-200 grammi circa).
Viceversa, con l'Aloe vera (di cui comunque se
ne sconsiglia l'uso), bisognerà raccogliere
almeno 150-180 grammi di foglie di Aloe prima di
aggiungere Miele puro (da 100-120 grammi circa a
150-200 grammi circa).
In entrambi i casi, si aggiungerà quindi il
liquore, pari a 5-12 cc, fino ad ottenere una
crema omogenea.
7) Si ritiene corretto aggiungere alla mistura,
già preparata in crema, Bis-carbossietile
Germanio sesquiossido (Germanio organico) oppure
aggiungere Germanio inorganico direttamente nel
terreno sabbioso, essendo comunque noto che
l'arricchimento con Germanio aumenta le capacità
terapeutiche della pianta, dati i vantaggi
riconosciuti di questo elemento.
Nota: il Germanio inorganico è tossico. Se
assimilato dalla piante diventa organico (non
più tossico).
8) Versare il prodotto in contenitore di vetro,
tapparlo accuratamente, scrivere la data di
preparazione e riporlo a circa 4 gradi
centigradi (temperatura standard di un
frigorifero), coperto dalla luce (i fattori
attivi vengono disattivati rapidamente alla luce
e alla temperatura normale).
9) Anche se tenuto al buio e al freddo, decade
in poche settimane dei suoi principi attivi.
Pertanto se ne consiglia il consumo entro 1-2
mesi al massimo dalla preparazione.
10) L'Aloe arborescens contiene i principi
attivi in percentuale più elevata rispetto
all'Aloe vera. Pertanto si consiglia la
coltivazione dell'Aloe arborescens (fiore
arancione), rispetto all'Aloe vera.
Possibilmente su terreno mischiato con sabbia.
Secondo l'autore del presente lavoro, i diversi
cucchiai di Aloe arborescens con Miele biologico
dovranno essere presi nei tre soliti orari
consigliati (mezz'ora prima di colazione,
mezz'ora prima di pranzo, mezz'ora prima di
cena).
L'Aloe arborescens è stata anche sperimentata al
dosaggio di 2 cucchiai grandi ogni 2-3 ore, per
un totale di 18-20 dosi giornaliere, per i casi
più gravi.
Nel “Protocollo NACCI”, l'Aloe arborescens dovrà
comunque essere integrata con 10-15 portate di
Frutta fresca e di Verdure fresche crude, 1-2
grammi di Ganoderma lucidum, 1-2 grammi di gambo
di Ananas sativus (Bromelina) con 5-6 semini
(vitamina B 17) amari (< 3 se bambini) di Prunus
armeniaca (o spinosa, o avium, o domestica),
pasta biologica e, possibilmente, 250
milligrammi almeno di Germanio organico.
Nota: per tutte le forme di Aloe coltivate,
foglie e derivati, bisogna prestare attenzione
ai diversi tipi di pianta, ricordando che l
'Aloe vera contiene principi attivi ridotti di
circa 1/3 rispetto all'Aloe arborescens. In
particolare, bisogna prestare attenzione a
partite di foglie derivate da piante non idonee,
come la ben nota "Aloe del Natal", una
sofisticazione grave del prodotto, poiché
contenente Omonataloina: C10-glucosidi del
1,7-diidrossi-8-metossi-3-metilantrone (580).
L'Emodina-Aloe
L’Aloe Arborescens contiene quindi circa un
centinaio di principi attivi, comprendendo fra
essi aminoacidi essenziali, vitamine, sali
minerali e altri oligo-alimenti. Ma contiene,
soprattutto, sostanze particolarmente efficaci
nella cura dei tumori, in particolare l'Emodina-Aloe
un antrachinone fluorescente induttore di
apoptosi selettiva verso le sole cellule
tumorali.
L'effetto
dell'Aloe emodina sulla proliferazione di una
linea cellulare del carcinoma di Merkel
Il carcinoma a cellule di Merkel ( MCC, Merkel
cell carcinoma ) è un raro tumore neuroendocrino
cutaneo, descritto per la prima volta nel 1972.
L'analisi del cariotipo delle cellule del
carcinoma a cellule di Merkel ha mostrato
delezione nei cromosomi 3 e 7, perdita dei
cromosomi 10 e diverse traslocazioni in altri
cromosomi.
Nessuna mutazione è stata evidenziata nel gene
TP53.
I fattori di crescita, come bFGF (basic
Fibroblast Growth Factor), TGF-b (Trasforming
Growth Factor-beta), NGF ed EGF (Nerve and
Epidermal Growth Factor) non sembrano aver
effetto sulla proliferazione cellulare.
Le sostanze che inducono la differenziazione,
come Butirrato di sodio e Dimetil Sulfossido,
inibiscono la proliferazione cellulare del
carcinoma a cellule di Merkel.
L'Aloe emodina, un costituente dell'Aloe Vera,
inibisce in modo specifico la crescita delle
cellule del carcinoma a cellule di Merkel.
L'Aloe emodina non è tossica per le cellule
normali, ma possiede una specifica tossicità per
le cellule tumorali neuroectodermiche.(
Xagena_2002 )
By Wasserman L et al , Am J Dermopathol 2002;
24: 17-22
Bibliografia-ALOE
146) Gribrel N.V.: Antimetastatic properties of
Aloe Jiuce, Onkol, 32, pp 38-40, 1986
161) Hayes M.P.: Regulation of Interleukin-12
expression in human Monocytes: selective priming
by interferon of Lipopolysach rideinducible p35
p40 genes, Blood, 86, pp. 646-650, 1995
162) Hart LA: Two functionally and chemically
distinct immunomodulatory compounds in the gel
of Aloe, J. Ethnopharmacol., , 23 (1), pp.
61-71, 1988
163) Hart LA, : Effects of low molecular
constituents from Aloe Vera gel on oxidative
metsabolism and Cytotoxic and bactericidal
activities of human neutrophils, Int. J.
Immunopharmacol., Vol. 12, ISS 4, pp. 727-434,
1990
179) Hoeji: Anticancer effects of Aloe on
Sarcoma 180 in ICR Mouse and on Human Cancer
Cell Lines, 38, pp.: 311-321, 1994
189) Hutter J.A.: anti-inflammatory C-Glucosyl
Chromone from Aloe Barbadensis, J. Nat. Prod.,
Vol. 59, ISS 5, PP 541-543, 1996
211) Ken’ichi I.: Aloctin A, an active substance
of Aloe arborescens Miller as an immunomodulator,
Phytotherapy Research, Vol. 7, S20-22, 1993
225) Klein AD. Aloe Vera, J.Am. Acad. Dermatol.
, 18 (4 Pt 1), pp.:714-720, 1988
247) Lee H.Z.: Effects and mechanisms of emodin
on cell death in human lung squamous cell
carcinoma, Br. J. Pharmacol., 134, pp.11-20,
2001.
273) Masafumi O.: Mechanism of anti-inflammatory
and antithermal burn action of CPase from Aloe
arborescens Miller var. Natalensis Berger in
rats and Mice, Phytotherapy Research, Vol. 7,
S30-S33, 1993.
314) Nakasugi: antimutagen of Aloe plants, Kinki
Daigaku Nogakubu Kiyo, 27, pp 47-54, 1994.
333) Palù G.: Aloe-Emodin is a new type of
anticancer agent with selective activity against
neuroectodermal tumors, Cancer Research, 60,
pp.2800-2804, 2000.
372) Rolamboranto L.: Immunomodulating
properties of an extract isolated and partially
purified from Aloe Vahombe study of antitumoral
properties and contribution to the chemical
nature and active principle, Arch. Inst. Pasteur
Madagascar, 50 (1), pp. 227-256, 1982.
387) Saito, Purification of active substances of
Aloe arborescens Miller and their biological and
Pharmaceutical activity, Phytotherapy Research,
7, S14-S19, 1993
388) Saito H.: Effects of Aloe extracts, Aloctin
A, on gastric secretion and on experimental
gastric lesions in rats, Yakugaku Zasshi, 109
(5), pp. 335-339, 1989.
389) Plant. Med., 55, pp. 509-512, 1989
442) Suzuky I.: Purification and
characterization of two Lectins from Aloe
arborescens Miller, J. Biochem (Tokyo), 85 (1),
pp 163-171, 1979
465) Udupa SL: anti-inflammatory and wound
healing properties of Aloe Vera, Fitoterapia, 65
(2), pp.141-145, 1994.
487) Werner L., Pharmacokinetic-Metabolic
Studies with 14C-Aloe Emodin after Oral
Administration to Male and Female Rats,
Pharmacology, 47, suppl. 1, pp. 110-119, 1993
499) Yoshimoto R.: Plant lectin, ATF1011, on the
tumor cells surface augments Tumor-specific
immunity through activation of T cells specific
for the Lectin, Cancer Immun. Immunother., 25,
pp. 25-30, 1987
580) Della Loggia R.: Piante Officinali per
infusi e tisane, Manuale per Farmacisti e
Medici, OEMF, Organizzazione Editoriale Medico
Farmaceutica, Via Edolo 42, Milano, Edizione
italiana TEEDROGEN
715) Kuo PL.: the antiproliferative activity of
aloe-emodin is through p53-dependent and
p21-dependent apoptotic pathway in human
hepatoma cell lines, Life Sci, 2002, 71 (16),
pp. 1879-1892
Continua QUI:
Aloe Vera - 2