Medicinali Omeopatici e/o Omotossicologici - Integratori - Cosmetici -
Ricerca, Produzione, Commercializzazione -
Pubblicazioni
“NO PATENT”:
creiamo futuro
-
Proposta sul tema dei brevetti
industriali a favore della circolazione del
sapere
Fin dal 1999 le
manifestazioni di Seattle contro
l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO)
hanno portato alla ribalta il tema dei brevetti
e della proprietà intellettuale, inserendolo
nell’agenda politica dei movimenti sociali
mondiali.
Nell’ultimo decennio, i cittadini che si sono
attivati per affermare il diritto ad una
globalizzazione non orientata solo ed
esclusivamente al profitto sono aumentati in
modo esponenziale, e sono cambiate radicalmente
le sensibilità e le aspettative degli utenti.
L’ossessiva protezione orientata al monopolio di
beni vitali e necessari quali ad esempio i
farmaci, le sementi per agricoltura e l’acqua
sono sempre più frequentemente sotto accusa, ed
hanno stimolato importanti campagne di
sensibilizzazione nell’opinione pubblica. Ciò
è vero in particolare nel settore farmaceutico,
dove il brevetto resta il principale strumento
per la protezione degli investimenti in ricerca,
al punto che più volte gli interessi delle
aziende hanno avuto la meglio sugli interessi
diffusi della salute pubblica.
Guna S.p.a. è
un’azienda farmaceutica presente sui mercati
internazionali, che opera nella ricerca
scientifica e produzione industriale di farmaci
d’origine naturale. È uno dei leader europei del
settore omeopatico ed omotossicologico, nata
quasi trent’anni fa per desiderio e volontà dei
coniugi Alessandro Pizzoccaro ed Adriana
Carluccio.
Guna crede fermamente in una medicina basata
sulla persona, rispettosa dell’unicità
corpo-mente-spirito del paziente, orientata alla
prevenzione delle malattie ed alla promozione di
corretti stili di vita.
Uno dei meta-obiettivi di Guna è quello di
stimolare ogni individuo alla ricerca del
proprio stato di salute ideale, ricerca che
richiede particolare attenzione non tanto
all’intervento sul sintomo, bensì a mantenere
l’organismo in uno stato di equilibrio
psico-fisico-emozionale che è condizione
privilegiata per attivare al meglio le proprie
difese immunitarie.
Guna è cosciente che l’obiettivo finale di
un’azienda è quello di fare business, e si
riconosce senza false ipocrisie in questo
modello, ma è convinta che la ricerca del
profitto non possa e non debba essere disgiunta
da obiettivi di carattere etico e sociale, e che
il business possa avere un volto umano. Come
azienda, percepisce responsabilità di vario
tipo: investimenti in ricerca scientifica, in
occupazione, in innovazione tecnologica, nel
benessere dei dipendenti e del territorio, nel
miglioramento degli indici di salute generale
delle nazioni dove opera, e nello stimolare
approcci più consapevoli nei confronti del
concetto di salute e di malattia.
Guna desidera guardare al futuro, impegnandosi
per garantire con il proprio contributo il
benessere delle comunità, e non desidera
impiegare risorse per “proteggere il passato”.
L’azienda vuole quindi con questa lettera
rendere noto che dall’intera gamma di farmaci di
propria produzione sono state eliminate tutte le
procedure di protezione brevettuale di prodotti
e processi industriali. Guna ha recentemente
investito notevoli risorse per la creazione ed
attivazione dei nuovi laboratori di Via
Palmanova a Milano, che sotto il profilo
tecnologico sono gli stabilimenti industriali
più avanzati al mondo nel settore omeopatico, e
sta proseguendo in un piano quinquennale di
ulteriori significativi investimenti in ricerca
scientifica.
Ogni innovazione tecnologica, di prodotto o di
processo risultante dalle attività dei nuovi
laboratori, come pure d’ogni altra unità locale
di ricerca dell’azienda in Italia ed all’estero,
verrà immessa sul mercato senza protezione
brevettuale, come pure sarà “copyleft”
(circolazione gratuita e senza necessità di
preventiva autorizzazione, purché con citazione
della fonte) ogni nuova
pubblicazione editoriale – scientifica o di
divulgazione – edita dall’azienda, ivi inclusi i
risultati degli studi clinici finanziati da Guna.
Noi interpretiamo la
logica brevettuale come una pesante zavorra, che
blocca il naturale impulso dinamico allo
sviluppo delle nuove conoscenze. Il terzo
millennio ci pone dinnanzi nuove ambiziose
sfide: sarà possibile sperare di vincerle solo
basando la propria attività su valori
differenti, primo tra tutti la
condivisione del sapere a tutti i
livelli.
Nel nostro piccolo,
siamo fermamente determinati a dare il nostro
fattivo contributo. Guna non ha la pretesa di
far abolire o far vietare per legge brevetti e
copyright, ma ha l’ambizione di fare una propria
scelta consapevole, meditata e razionale:
invitiamo con questa lettera i protagonisti del
settore farmaceutico - orientati alla qualità ed
all’efficienza - a riflettere sul vantaggio per
tutti, aziende e pazienti, derivante
dall’indirizzare risorse ed energie ad una
ricerca scientifica libera e condivisa, anziché
alla protezione ossessiva di conoscenze e
saperi.
In estrema sintesi,
noi auspichiamo per il futuro un approccio
“olistico” alla gestione delle conoscenze, così
come l’omeopatia propone un approccio olistico
alla salute del paziente.
Il Presidente di GUNA S.p.a. - dr. Alessandro Pizzoccaro