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COMPARAGGIO
Come
fare più quattrini sulla pelle di coloro che ignorano…….! -
vedi: Medici e
Medicine
La tutela del consumatore in materia di prodotti
farmaceutici si basa sui Decreti legislativi del
30 dicembre 1992 numeri 540 e 541. La tutela del
consumatore è giustamente allineata allo
articolo 32 della Costituzione Italiana che
recita :
“La Repubblica TUTELA la salute come bene
FONDAMENTALE dell’individuo…….”
Non fidatevi di nessuno e siate voi i
controllori dell’ottemperanza dell’articolo,
denunciando inadempienze, incompetenze di quegli
operatori sanitari ai quali vi rivolgete;
verificate, chiedete, informatevi sui loro
livelli di professionalità e competenza anche su
tutte le tecniche sanitarie possibili, dette
alternative non invasive, in ogni specifico
caso da voi presentato. Se appurate che non le
conosce, sappiate che avete di fronte un tecnico
incompetente di conseguenza diffidate ed
informatevi presso altri tecnici più preparati.
Due successivi interventi legislativi hanno
regolamentato la disciplina dell’etichettatura e
della pubblicità sui medicinali, farmaci e
vaccini.
Il concetto di pubblicità è stato esteso anche
all’opera di persuasione dei rappresentanti
dell’industria farmaceutica presso i medici, gli
Informatori Medico Scientifici, inviati dalle
case farmaceutiche.
La tutela del consumatore si esplica altresì
applicando la normativa del Codice Penale sulla
Corruzione.
Il "comparaggio"
è quindi quella pratica per cui taluni medici,
farmacisti ed altri operatori sanitari accettano
denaro, premi e/o donazioni varie, in cambio
della prescrizione di farmaci ai loro pazienti.
Il medico,
nei casi specifici richiesti dai malati, deve
essere considerato come consulente
medico/sanitario autorizzato, egli rappresenta
lo stato che dovrebbe ……tutelare la salute dei
cittadini, secondo l’articolo 32 della
Costituzione Italiana.
Il medico dunque
DEVE in ogni caso ottemperare anche alla legge
sull’informazione riguardanti i farmaci, vaccini
e terapie; cioè deve obbligatoriamente fornirvi
tutte le informazioni riguardanti le
controindicazioni di farmaci, vaccini e rendervi
edotti, per i casi specifici da voi richiesti,
sulle varie tecniche sanitarie possibili, anche
quelle alternative; se non le conosce è
obbligato dalla legge ad informarsi, altrimenti
trasgredisce il comando Costituzionale che
obbliga lo stato ed i suoi rappresentanti
(tutti gli operatori sanitari) a ……garantire la
TUTELA della salute come bene
fondamentale, questi ultimi non possono né
devono impedirvi di conoscere tramite loro,
tutte le possibilità offerte dal mercato della
tutela della salute.
Solo in questo modo l’operatore sanitario e
quindi a maggior ragione il medico, ottempera
anche al Vero consenso informato verso il
paziente (secondo il codice deontologico) e
certifica il livello della sua professionalità e
competenza.
La pratica “delinquenziale del comparaggio”,
comporta che le terapie suggerite e/o prescritte
non siano mirate a soddisfare in primis le
esigenze del paziente che richiedono competenza
e perizia risanatrice, bensì a far illecitamente
arricchire l’operatore sanitario stesso e le
case farmaceutiche, senza tener conto delle
esigenze improcrastinabili del malato.
Diffidate dal medico che vi consiglia caldamente
un farmaco, conservate sempre le
prescrizioni e sappiate che prima di sottoporvi
ad una terapia sperimentale dovete dare al
medico un consenso scritto.
Recita l'art. 28 del
Codice Deontologico dell'Ordine dei Medici:
"Ogni forma di comparaggio è vietata".
Diffidate altresì dal farmacista che vi dice di
non avere in negozio il farmaco prescritto dal
medico e ve lo sostituisce con quello
equipollente distribuito da altra industria,
magari più caro…...
Invitiamo i cittadini a segnalare ogni presunto
abuso tale da comportare pericolo per la salute
del paziente e contestuale illecito
arricchimento dell’operatore sanitario.
Invitiamo altresì gli
Informatori Medico Scientifici a non
concorrere nel reato di corruzione, laddove
ravvisabile ed a denunciare invece l’istigazione
a delinquere che viene perpetrata nei loro
confronti da parte delle case farmaceutiche.
vedi:
Pericolo Farmaci e
Vaccini +
Influenza Suina
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L'influenza
suina tra vaccini e corruzione
internazionale !
Come in tutto il mondo, l'influenza
suina giunge anche nei Balcani, innescando i
primi segnali di un terribile scandalo a sfondo
umanitario. Il Ministero della salute serbo ha
già acquistato migliaia di dosi dei vaccini
contro l'influenza
suina, scegliendo non a caso la
Novartis,
la società farmaceutica svizzera che ha
monopolizzato la fornitura dei farmaci nelle
zone colpite dalla pandemia. Dietro la mera
distribuzione di farmaci,
vi è però un mondo corrotto che baratta la
vita delle persone con "benefit e
viaggi premio" per i dottori e i funzioni
della sanità pubblica.
Il mito della
misteriosa
influenza A-H1N1, o "influenza suina",
ha
generato il panico in ogni parte del mondo.
Scoperto in Messico, il virus si è diffuso in
altri Paesi subendo una mutazione resistente
alle medicine "miracolose", come il Tamiflu e i
vaccini proposti dalle varie
lobbies farmaceutiche.
Molti esperti confermano che si tratta di un
virus creato nei laboratori per far
guadagnare le stesse
lobbies,
come spiega la giornalista austriaca Jane
Burgermeister.
La Burgermeister lancia un'accusa contro l'Organizzazione
Mondiale della Salute e le
Nazioni Unite, così come le alte cariche
delle
organizzazioni farmaceutiche e dei governi,
tra cui lo stesso Presidente americano Barak
Obama.
L' accusa è di
pianificazione della distruzione di massa.
La stessa giornalista indirizza l'accusa anche
alle compagnie Baxter e Avir per i vaccini
avvelenati. Questo ci riporta a ciò che è
avvenuto in Bosnia, nell'aprile 2009, quando dei
bambini sono stati avvelenati dai vaccini donati
dall'UNICEF.
Una storia mostruosa,
dietro la quale si nascondono gli uomini del
profitto e del denaro, che circola sempre
tra Federal Reserve, WHO, UN e NATO, insomma
coloro che guadagnano dalle guerre, dalle
malattie e dalla povertà della gente. In
quest'ambito, rientra anche la storia in cui
sono coinvolti medici di Croazia, Serbia,
Slovenia e Albania, corrotti dall`azienda
farmaceutica Novartis, pur di inserire i suoi
medicinali sul mercato farmaceutico dei Balcani
e nelle strutture ospedaliere.
La documentazione di
questo scandalo è stato depositato presso il
Tribunale di Zurigo, di cui ne era a
conoscenza lo stesso direttore della Novartis,
Daniel Vasel. Gli ispettori interni dell'azienda
svizzera di Basel e della filiale in Slovenia
sapevano della corruzione già dal 2007.
Tutte le famiglie dei dottori venivano pagati
con viaggi e vacanze a Dubrovnik: così sono
stati corrotti oncologi serbi e i funzionari
della salute albanesi.
L'Avvocato sloveno, Zoran Hajtnik, ha denunciato
al tribunale di Lubiana e agli organi
internazionali per la lotta contro la corruzione
che, durante il 2002, tre dottori della clinica
di oncologia di Belgrado, tra cui Zoran Bekic,
Zoran Tomasevic, sono stati pagati con 10.000
euro per inserire nel protocollo della clinica
il medicinale 'aredia'.
I media sloveni non
hanno fatto i nomi dei 15 dottori che con i loro
familiari hanno goduto dei viaggi a Dubrovnik,
né il nome del Ministro della salute albanese,
pagato con 3.000 euro dalla Novartis, tramite la
filiale "Novartis
pharma services", per mettere il
medicinale "Glivec" sulla lista dei farmaci
consentiti. Lo stesso hanno fatto i dottori
sloveni accettando il farmaco Ehiade e portando
famiglie e amici ai simposium a Dubrovnik.
In questo modo, questi luminari della medicina
hanno venduto il Desferal come farmaco nuovo,
15 volte più costoso di quello già usato negli
ospedali. A pensarci bene le destinazioni per i
dottori serbi erano migliori, come Thailandia,
Brasile, Cina, Florida, dove partecipavano ai
"congressi" offerti dalle aziende farmaceutiche.
D'altro canto, la corruzione in tale campo
non è un fatto esclusivo
dei Paesi Balcanici ma anche della EU stessa.
In Germania, come si legge nel giornale tedesco
Spiegel, è in corso il processo che
coinvolge 480 dottori per i regali ricevuti
dalla Concern Tromsdorf.
Un dottore, che ha prescritto il medicinale
almeno 5 volte poteva scegliere tra un Ipod e
un televisore al plasma. Per 7 ricette si
offriva un lettore dvd e per 14 un navigatore
satellitare, con 18 ricette la scelta era tra
un laptop e pc con stampante.
La storia tra
medicina e corruzione continua con cifre
esorbitanti per i weekends, regali, vacanze e
congressi. "Che le aziende farmaceutiche
comprino i dottori non è un fatto nuovo. Tutto
viene fatto sempre più alla luce del sole. Ai
dottori vengono pagati viaggi per partecipare ai
miglior congressi mondiali, il cui costo si
aggira intorno ai 10.000 euro.
Vengono organizzate presentazioni dei loro
lavori scientifici, pagando dai 500 ai 700 euro
per un intervento che dura dieci minuti",
dichiara uno dei dottori di una clinica privata
a Belgrado, il quale sottolinea come le
pressioni siano molte, sopratutto nei confronti
dei direttori delle cliniche, dei primari nei
reparti di oncologia, ginecologia, cardiologia e
diabetologia.
Non è, poi, strano
che nell'elenco dei dottori partecipanti al
congresso, sia presente in aula solo 1 su 10
degli invitati, e tutti gli altri a fare
shopping. Shopping di medicinali, senza alcuna
preoccupazione delle controindicazioni che tali
farmaci provocano sui pazienti già indeboliti
dalla malattia. Tuttavia, secondo il Ministero
della Salute serbo, la legge consente che l'
azienda farmaceutica provveda alle spese di
viaggio dei dottori per il congresso o
all'onorario per il lavoro svolto. L'Albo dei
dottori ritiene che il problema sia molto
complesso, essendo stato redatto su tale tema un
documento con cui si disciplina l'organizzazione
dei congressi con fine educativo, specificando
che non possono essere organizzati dalle case
farmaceutiche.
Ciononostante, nulla
ha fermato il Ministro della salute serbo nell'acquisto
di migliaia di dosi dei vaccini dell'influenza
suina,scegliendo non a caso la Novartis, perché
"nel corso della gara di appalto, ha presentato
la documentazione più completa". E così il
Ministero della salute serbo ha ordinato 3
milioni di dosi di vaccino dalla Novartis,
escludendo così il vaccino preparato in patria e
prodotto dall'Istituto Malattie Infettive di
Torlak, a Belgrado, considerato uno dei migliori
per la qualità dei suoi sieri, senza
controindicazioni pericolose e additivi,
indicato per i soggetti più a rischio come donne
incinte, bambini e pazienti con malattie
croniche.
Inoltre, il vaccino della Torlak costa la metà.
Il Ministro polacco,
Eva Kopac, diveramente da quanto deciso dal
Ministro della salute serbo, è diventata
un'eroina "per una sola notte" dopo aver
rifiutati i vaccini offerti dalle grandi
società farmaceutiche. "Non autorizzerò dei
vaccini che potrebbero causare più morti della
stessa influenza", aveva affermato. Si tratta
infatti di un vaccino testato solo su 160
volontari tra i 20 e i 60 anni di cui nessuno
infetto. Le statistiche pubbliche hanno
dimostrato finora che sui 42 milioni di persone
vaccinate, sono state registrate 750
controindicazioni, mentre nessuno ha parlato,
in modo approfondito, dei casi di sindrome
Guillen Barre a seguito delle vaccinazioni
avvenute in Francia.
La mutazione del
virus resistente al Tamiflu esisteva già in
Brasile, Cina ,Giappone, Messico, Ucraina, USA,
Norvegia e Gran Bretagna. Quel tipo di virus
entra a fondo nel sistema respiratorio e provoca
gravi problemi.
Novartis, Sanofi Aventis e
Glaxo Smith Clain approfittano
del panico, della disinformazione e
dell'ignoranza della massa, dimostrandosi
addirittura dei filantropi e donando le dosi
alle popolazioni più povere del mondo.
Sarà una donazione come nel caso dei
vaccini
avvelenati in Bosnia, in nome della
loro opera "umanitaria"?
La sola pediatra
dell'ospedale Starigrad a Belgrado, la
dottoressa Micovic ha caldamente sconsigliato il
vaccino,
se non prescritto dal registro pubblico dei
medicinali. "Non sono d'accordo con la
vaccinazione
contro la nuova influenza perchè l`immunità ad
esso dovrebbe svilupparsi in natura, per essere
più forte.
Vaccinarsi non significa esserne totalmente
immuni.
Per questo credo che i bambini sani debbano
sviluppare naturalmente le loro difese
immunitarie. Credo che ogni genitore debba
decidere se vaccinare o no il proprio figlio.
Ai genitori spiego sempre che il vaccino è solo
uno dei modi per evitare la malattia ma
sicuramente non l'unico.
L`immunità aumenta grazie ai cibi sani,
l'attività fisica e l'igiene", afferma la
pediatra. Ma come sempre, in tutti i mercati
in cui manca un prodotto sicuro, cresce il
mercato nero che offre a cifre esorbitanti roba
di qualità discutibile.
I dottori serbi che viaggiano all'estero portano
nelle loro valigie un vaccino dal costo di soli
7 euro, e forse dimenticano che i vaccini devono
essere conservati in condizioni ottimali, alla
giusta temperatura. Il vaccino contiene una
componente chiamata MF-59, che provoca malattie
di natura autoimmune come la sclerosi multipla,
lupus e artriti reumatoidi.
Il vaccino può avere anche effetti collaterali
simili alla sindrome della guerra del golfo. Il
sistema immunitario che colpisce è quello più
forte, ed è questa la ragione per cui i casi
mortali sono maggiori tra i giovani e non tra
coloro che hanno un sistema immunitario più
debole.
Wayne Madsen, ex
colonnello dei Marines, ora giornalista
investigativo come Jane Burgermeister, conferma,
sulla base delle dichiarazioni tratte dall' ONU,
che il virus H1N1 è
geneticamente prodotto come arma biologica.
Ed è qui che salgono sul palcoscenico i grandi
mercanti come Novartis che - e non dobbiamo
dimenticarlo – è controllata dall'ex cartello
farmaceutico dei nazisti di IG Farben,
dall'oscuro passato collegato con gli
esperimenti effettuati nel campo di
concentramento di Auschwitz. Strane coincidenze
che ritornano dal passato...
Tratto da: rinascitabalcanica.it
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