"Titanio e materiali
tossici, le pentole bugiarde in
odontoiatria"
Siamo consapevoli e sicuri dei materiali
che si usano nel dentale?
Siamo informati sui contenuti, sulla
loro stabilità e sulla loro
biocompatibilità?
Siccome si parla solo di materiali e
soltanto di chimica, purtroppo il loro
comportamento biofisico biochimico
interagisce soprattutto quando si
ritrova in presenza di o addirittura
all'interno di liquidi e tessuti
organici.
Quindi la loro pubblicità
ingannevole, truffaldina ma soprattutto
lesiva è conosciuta da tutti ma
nonostante le leggi vigenti nessuno
avverte l'ignaro Paziente.
Tempo fa io ma anche
altre persone coinvolte da patologie
abbiamo fatto analizzare tutta una serie
di impianti, ebbene....sapete quali sono
i contenuti della lega titanio tanto
pubblicizzato come titanio puro?
A prescindere che tutti adottano lo
stesso materiali perché è una unica
forma di lega sul mercato..........
La lega al titanio puro ha questi
contenuti: titanio, vanadio, alluminio,
ferro, nichel, cadmio e ultimamente
anche il torio e la zirconia.
Questo cosa comporta? Una instabilità
del materiale con conseguente
dissociazione di ioni metallici e
interferenze elettrochimiche a livello
del sistema nervoso funzionale locale e
generale.
Questo è per tutti i
materiali eccetto quelli resi bioinerti
attraverso il procedimento termochimico
per inibire ed eliminare la presenza
dell'ossigeno.
Quindi e comunque
anche il
Titanio rilascia ioni metallici
anche puro, la causa è sempre la
stessa, è la presenza dell'ossigeno
nel reticolo cristallino della lega
stessa.
Domande utili per chiarire il problema:
1) Il rilascio di ioni di titanio ossido
verso i
tessuti (catturati poi dai
macrofagi...), avvenga solo in
presenza di altre leghe/metalli
prossimali, per effetto di corrosioni
galvaniche "correnti ioniche
anodo/catodo";
2) o piuttosto avvenga a prescindere,
anche in
implanto-protesi
di solo titanio puro.
In particolare, sembra che sia proprio
lo stato di
ossido metallico superficiale ad
avere una attività chimico-fisica verso
i tessuti organici adiacenti, cosa mi
dici ?
Risposte: Ecco alcuni documenti:
1) Titanio possibile causa di patologie
croniche
"Lo studio del dott. Kurt E. Muller di
Isny in Germania, pubblicato su
Neuroendocrinology Letters nel 2006 (K.E.Muller,
Hypersensitivity to titanium: clinical
and laboratory evidence,
Neuroendocrinology Letters, vol. 27,
Suppl. 1 2006), ha dimostrato che,
contrariamente a quanto si ritiene nella
comunità medica, il titanio non è
biologicamente inerte e potrebbe essere
concausa di patologia immunologiche e
neurologiche come la Sindrome da
Stanchezza Cronica (CFS), la Sensibilità
Chimica Multipla (MCS), sintomi
dermatologici e altri.
Il dott. Muller ha studiato la capacità
del titanio di provocare
sensibilizzazione e disfunzioni
immunologiche, usando il test di
trasformazione dei linfociti LTT-MENSA,
standardizzato e accreditato in Germania
sin dal 2001..."
http://www.infoamica.it/articolo.asp?a=9&sa=38&art=518
2) CNR-Institute for
Biomedical - Technologies, Milan,
Italy,
" Possible release of soluble titanium
species in vivo. In the latter case it
is likely that transferrin may act as a
specific carrier of this metal ion and
mayplay a central role in the transport
and biodistribution of soluble titanium
species throughout the organism (Ishiwata
et al., 1991)..."
http://www.bio.unipd.it/~zatta/metals/titanium.htm
COMPONENTI del COMITATO
di STESURA delle RACCOMANDAZIONI
P. Zatta, CNR - Istituto Tecnologie
Biomediche, Unità Metalloproteine,
Padova.
Coordinatore del progetto:
Interdisciplinary Approach to The Study
of Aluminum Toxicity. E.C.COST D8 "Metals
in Medicine".
C. Canavese, Ospedale Le Molinette,
Torino, Italia.
S. Costantini, Istituto Superiore di
Sanità, Roma, Italia.
M. Gallieni, Divisione di Nefrologia,
Ospedale "San Paolo", Università di
Milano, Italia
M. Andriani, + Primario di Nefrologia
Ospedale di, Dolo, Venezia (A nome della
Società Italiana di Nefrologia).
G. Berthon, CNRS FR1744,
Université Paul Sabatier, Toulouse,
France.
D. Boggio - Bertinet, on the behalf of
the Italian Society of Parenteral and
Enteral Nutrition
J. Domingo, Facultad de Medicina y
Ciencias de la Salud, Universitat Rovira
i Virgili, Reus, Espagne
T. Flaten, Dept. of Chemistry, Norwegian
University of Science and Technology,
Trondheim, Norway.
M. Golub, Department of Internal
medicine. University of California,
Davis, USA.
N. Goto, Laboratory of General
Toxicology, Dept. Safety Research on
Biologics, National Institute of
Infectious Diseases, Tokyo, Japan.
M. Kawahara, Metropolitan Institute for
Neuroscience, Tokyo, Japan.
T. Kiss, Department of Inorganic and
Analytical Chemistry, University of
Szeged, Hungary.
W. Lukiw, LSU Neuroscience Center, New
Orleans, LA, USA.
W. Markesbery, University of Kentucky
Alzheimer's Disease Research Center,
Lexington, KY, USA.
R. Milacic, Josef Stefan Institute,
Ljubljana, Slovenia.
C. Ronco, Director of the Renal Research
Laboratory, Beth Israel Med. Ctr, New
York, NY, USA.
H.H. Sandstead, University of Texas,
Med. Branch, Galveston, TX, USA.
A. Taylor, Center for Clinical Science
Tratto da:
http://www.bio.unipd.it/~zatta/aluminum.html
TITANIO
il titanio commercialmente puro che le
leghe in titanio dovrebbero essere
resistenti alla corrosione, tuttavia un
certo scambio di ioni metallici nei
tessuti e nei fluidi tessutali od orali
si verifica, e ne può derivare una
aumentata concentrazione di titanio o
degli altri metalli componenti la lega
nei tessuti perimplantari e negli organi
parenchimatosi (fegato, polmoni, milza).
Il NiTi( lega Nichel –titanio a memoria
di forma), che contiene nichel in
percentuali che arrivano al 52-54% , può
rilasciare ioni nichel dotati d'effetto
citotossico.
IMPORTANTE:
DENTI DEVITALIZZATI e CANCRO
Collegamento scioccante: il 97%
di tutti i
pazienti oncologici
terminali,
aveva fatto in
precedenza una procedura
dentale (denti
devitalizzati)
vedere su:
http://humansarefree.com/2014/02/shocking-connection-97-of-all-terminal.html?m=0#sthash.YzBWXGrm.dpuf
Il Titanio, il Cromo
Cobalto e la Zirconia sono tossici per
la salute.......un report mondiale
http://www.mediavida.com/foro/off-topic/titanio-peligro-para-la-salud-533911/2
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Zirconium and Titanium in the body
– Ago. 2002 - Zirconio e Titanio
rilasciato nel corpo
Abstract
Metallic implants can generate and
release titanium oxide (TiO2) and
zirconium oxide (ZrO2) to the tissues.
These products can accumulate locally or
disseminate systemically. The aim of the
present study was to assess the
distribution of TiO2 and ZrO2
administered intraperitoneally to rats.
We used male Wistar rats of
approximately 100 g body weight
throughout the study. An intraperitoneal
injection of a suspension of TiO2 or
ZrO2 (16, 1600 and 16×103 mg/kg body
weight) was administered.
The animals were killed at 5–10 months
post-administration by ether overdose.
Samples of peritoneum, liver, kidney,
lung and spleen were taken, fixed in
formalin and routine processed for
embedding in paraffin. One set of
sections was stained with hematoxylin
and eosin and another set was prepared
unstained.
The presence of titanium in the tissues
was detected by X-ray diffraction
crystallography. The histological
analysis revealed the presence of
abundant intracellular aggregates of
metallic particles of Ti and Zr in
peritoneum, liver, lung and spleen.
The crystallographic study revealed the
presence of anatasa. The dissemination
of metallic particles from orthopedic or
odontological implants would not be
restricted to a local phenomenon. The
particles also target vital organs. The
distribution of these deposits over
lengthy periods deserves meticulous
attention given the clinical relevance
of this phenomenon.
Tratto da:
http://link.springer.com/article/10.1023%2FA%3A1016131310025?LI=true#page-1
Studio sperimentale sulla disseminazione
nel corpo di Zirconio e Titanio
(effetti)
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L'additivo
E171 – Biossido di Titanio, presente
negli alimenti è tossico ?
Il biossido di titanio (o ossido di
titanio (IV) o titanio diossido o E171)
si presenta sotto forma di polvere
cristallina incolore, tendente al bianco
In natura è presente in tre forme
cristalline diverse, il rutilo (forma
più comune), l’anatasio e la brookite.
Il TiO2 è usato principalmente come
pigmento bianco nelle vernici, nelle
materie plastiche e nel cemento da
costruzione, in quanto ha un alto indice
di rifrazione, è inoltre un noto
catalizzatore in grado di degradare per
ossidazione numerosi composti organici.
Un altro
campo di applicazione di questo composto
è come ingrediente di alcune creme di
bellezza e in creme solari, dove
protegge la pelle anche dai raggi UV-A.
In questi prodotti sono utilizzate
particelle nanometriche di biossido di
titanio che hanno la proprietà di
filtrare, bloccandola, la componente UV
della luce solare.
Altri usi
comuni sono come componenti di
dentifrici e anche negli alimenti, caso
che prenderemo in considerazione più
avanti.
Come additivo alimentare, colorante per
la precisione, il biossido di titanio
compare sotto la sigla E171. Il prodotto
è composto da particelle eterogenee
comprese tra 40 e 220 nanometri (nm),
come emerge dal recente studio americano
Titanium Dioxide Nanoparticles in Food
and Personal Care Products (Alex
Weir – Università dell’Arizona).
Si parla di nanoparticelle di biossido
di titanio (nano TiO2), quando le
dimensioni delle particelle sono
comprese nell’intervallo 1-100 nm. Negli
ultimi anni, la produzione di nano TiO2
è aumentata, spinta dalla crescita dei
consumi e dai suoi nuovi utilizzi, e
ciò, a sua volta, ha accresciuto sia
l’esposizione umana a questo materiale.
La domanda
di fondo però è: Il nano TiO2 è tossico
?
Gli studi più recenti sono finalizzati
alla valutazione della tossicità
dell’E171 in considerazione sia della
sua struttura e le dimensioni delle sue
particelle, sia della sua forma
cristallina naturale da cui derivano.
Alcuni test recenti hanno attribuito
proprietà proinfiammatorie alle
particelle inalate (Hussain
2011); inoltre le interazioni con la
superficie gastro-intestinale potrebbero
essere coinvolte nell’insorgenza del
morbo di Chron (Lomer
2002). Al biossido di titanio è
stato attribuito un ruolo potenzialmente
carcinogenico dalla Canadian Centre for
Occupational Health and Safety (CCOHS) e
dall’International Agency for Research
on Cancer (IARC).
Il dato che più preoccupa è che il 36%
delle particelle di E171 contenute negli
alimenti ha dimensioni nanometriche!
Gli alimenti che fanno maggior uso di
questo ingrediente sono: le gomme da
masticare, le caramelle e alcuni
dolciumi, alimenti consumati soprattutto
dai bambini.
Dallo studio già citato di Alex Weir e
altri (2012) emerge che alti livelli di
E171 sono contenuti in alcuni prodotti
alimentari massicciamente presenti sul
mercato USA come Dickinson Coconut curd
(3,59 ug/mg), le Mentos Freshmint Gum
(con livelli > 0,12 ugTi/mg) e i
confetti al cioccolato M&M (1,25 ug/mg).
Quanto ai prodotti in commercio in
Europa, la situazione non è chiara per
mancanza di dati, non esistono infatti
dati come quelli esposti dall’equipe di
Weir.
L’unica cosa certa è che nella UE vige
il Regolamento 1333/2008, che impone
l’indicazione degli additivi in
etichetta.
By Marco Valerio Francone – Tratto da:
consulenza-qualita.com
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IMPIANTI in TITANIO
Molte persone
andranno alla grande con il sorriso per
ottenere un milione di dollari e sarà
una fermata breve per pagare il loro
dentista un milione di dollari per
poterlo raggiungerlo.
L'attuale "must have" nell'estetica
dentale nell' industria di impianti
dentali, vengono raccomandati quando
alle persone mancano i denti oppure i
loro denti sono troppo danneggiati per
essere salvati. Un impianto dentale
sostituisce una radice che assomiglia a
un post o a vite. Molte persone optano
per questa procedura perché gli impianti
dentali agiscono come veri denti;
Pertanto, sono disposti a pagare per
questa comodità con un dente grande
nelle loro tasche. Tuttavia, le loro
tasche non sono l'unica cosa che finisce
con un dente. L'attuale ricerca mostra
che essi potrebbero essere pagati con la
loro salute come bene.
La maggior parte impianti dentali che
offre il dentista sono fatti di titanio
o leghe di titanio perché è forte e
presumibilmente bio-compatibile.
Tuttavia, la ricerca ha dimostrato che
il titanio non è una sostanza
bio-compatibile e ha causato molte
malattie in pazienti che hanno base di
titanio e/o dispositivi medici compresi
impianti dentali.
Che cosa rende così tossiche le protesi
al titanio ?
Secondo al Dott. Joseph Mercola di
Mercola.com, protesi in metallo di
titanio rilasciano ioni ventiquattro ore
al giorno, che potrebbe essere soggetto
a bocca (e, in definitiva, il vostro
corpo intero) allergie, malattie
autoimmuni e infiammazione.
Dr. Mercola va a dire che in una
relazione, un paziente di 54 anni, che
aveva quattro impianti dentali, soffriva
di sindrome da stanchezza cronica grave,
Parkinson come agitazione e la
depressione, che gli hanno impedito di
andare a lavorare. In un'altra
relazione, una ragazza di 14 anni
portatrice di ortodontici (staffe)
realizzati in titanio, aveva sviluppato
lesioni infiammatorie sulla sua faccia
sei mesi dopo che gli erano state
applicate. Fortunatamente, il maschio 54
anni e la ragazza di 14 anni hanno
notato notevoli miglioramenti alla loro
salute dopo che i dispositivi di titanio
furono rimosse.
Infine, la Gazzetta della American
Dental Association (JADA) cita un caso
in cui una donna di 38 anni aveva
sviluppato l'osteosarcoma chondroblastic
della mascella destra (cancro ossa della
mascella superiore), undici mesi dopo la
ricezione di protesi al titanio.
Gli furono fatti dei trattamenti di
chemioterapia e una resezione mixillary
inclusa la rimozione di protesi titanio.
La donna fu fortunata come altri due
casi precedenti perché quarantasette
mesi dopo il trattamento, rimase
comunque libero di cancro. Così dovremmo
essere preoccupati per gli impianti di
titanio?
Si prega di notare che JADA afferma che
non ci sono state ulteriori relazioni
dentali che collegano gli impianti
dentali di titanio con lo sviluppo di
osteosarcoma.
Detto questo, JADA dichiara che è
estremamente raro sviluppare
osteocarcoma da impianti di titanio,
perché è stato segnalato un solo caso,
anche se ci sono state oltre 910.000
ambulatori dell'implantologia dentale
negli stati uniti dal 2000.
Se ottenere protesi di titanio danno
incertezze, ci sono altre opzioni
disponibili.
By Rosario Muto
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TITANIO e tossicita' di questo metallo
Ci sono diverse
pubblicazioni: su PUB MED per es:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1858412...m&ordinalpos=11
An electrochemical impedance
investigation of the behaviour of
anodically oxidised titanium in human
plasma and cognate fluids, relevant to
dental applications.
Bozzini B, Carlino P, D'Urzo L, Pepe V,
Mele C, Venturo F.
Dipartimento
di Ingegneria dell'Innovazione,
Università di Lecce, via Monteroni,
73100, Lecce, Italy.
benedetto.bozzini@unile.it
Titanio tossico: vedi:
http://www.examiner.com/women-s-health-in-dallas/dental-implants-can-harm-your-health
In dental
applications, the contact between the
metal implant and the receiving living
tissue is made through the oxide layer
on the implant surface, which allows the
osseointegration process. In dentistry,
the passive film formed on titanium
seems to be more stable and protective
than that formed on the Ti alloys,
customarily used in other medical
applications. Corrosion of titanium
alloys in the mouth can result from the
presence of a number of corrosive
species, such as the hydrogen ion
(H(+)), sulfide compounds (S(2-)),
dissolved oxygen (O(2)) and Cl(-) and
can result in the release of Ti(4+) ions
that, in turn, brings about the
reduction of alkaline phosphatase
activity of osteoblastic cells. The
present study reports a time-dependent
electrochemical corrosion study of
titanium in contact with the following
biologically relevant solutions: (i) SBF
(simulating the inorganic part of human
plasma), (ii) SBF with added ovalbumin
(a protein simulating the post-implant
environment) and (iii) human plasma. To
the best of the authors' knowledge, this
is the first report on the corrosion of
Ti in human plasma. The electrochemical
measurements are based on
electrochemical impedance spectrometry.
Impedance spectra were interpreted on
the basis of the equivalent-circuit
approach and estimates of the
time-variation of oxide film thickness
and resistance were computed. Surface
Raman spectroscopy was used to
characterise the structure of
as-anodised and corroded TiO(2) films:
the effects of phosphate and organic
incorporation were highlighted. EIS and
surface Raman measurements have
demonstrated that the corrosion
resistance of the oxide films formed on
Ti is strongly affected by the presence
of biomolecules in the chloride- and
phosphate-based aqueous solution. In
particular, ovalbumin increases
corrosion performance and human plasma
is found to be remarkably more
aggressive in comparison to SBF. These
results suggest some caution in
extrapolating corrosion results obtained
in simulated biological fluids to the
actual behaviour in vivo.
PMID: 18584125 [PubMed - indexed for
MEDLINE]
Più
recente sempre su PUB MED
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1933686...um&ordinalpos=1
Indian J Dent Res. 2009 Jan-Mar;20(1):91-8.
An overview of the corrosion aspect of
dental implants (titanium and its alloys).
Chaturvedi TP.
Division of
Orthodontics and General Dentistry,
Faculty of Dental Sciences, Institute of
Medical Sciences, 4GF Jodhpur Colony,
Banaras Hindu University, Varanasi
221005, Uttar Pradesh, India.
tpchaturvedi@rediffmail.com
Titanium and
its alloys are used in dentistry for
implants because of its unique
combination of chemical, physical, and
biological properties. They are used in
dentistry in cast and wrought form. The
long term presence of corrosion reaction
products and ongoing corrosion lead to
fractures of the alloy-abutment
interface, abutment, or implant body.
The combination of stress, corrosion,
and bacteria contribute to implant
failure. This article highlights a
review of the various aspects of
corrosion and biocompatibility of dental
titanium implants as well as
suprastructures. This knowledge will
also be helpful in exploring possible
research strategies for probing the
biological properties of materials.
PMID: 19336868 [PubMed - indexed for
MEDLINE]
RICERCA
ITALIANA del PRIN
http://www.ricercaitaliana.it/prin/dettagl...-2004065535.htm
PROGRAMMA di
RICERCA 2004 - italiano – english
Unità di Ricerca, Università degli Studi
di PADOVA, SPECIALITA'
MEDICO-CHIRURGICHE PADOVA (I)
Università degli Studi di VERONA,
MEDICINA e SANITA' PUBBLICA VERONA (I)
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fisiche
-
FISICA
APPLICATA (A BENI CULTURALI, AMBIENTALI,
BIOLOGIA E MEDICINA)
Area scientifico disciplinare: Scienze
mediche
-
MALATTIE
ODONTOSTOMATOLOGICHE
-
CHIRURGIA
MAXILLOFACCIALE
-
SCIENZE
TECNICHE MEDICHE APPLICATE
Classificazione brevettuale
HUMAN NECESSITIES
-
MEDICAL OR
VETERINARY SCIENCE; HYGIENE- DENTISTRY;
ORAL OR DENTAL HYGIENE (tooth brushes
A46B; [N: tongue scrapers A61B17/24;]
preparations for dentistry A61K6/00)
[C0101]
-
DIAGNOSIS;
SURGERY; IDENTIFICATION (analysing
biological material G01N, e.g.
G01N33/48; obtaining records using waves
other than optical waves, in general
G03B42/00)
-
METHODS OR
APPARATUS FOR STERILISING MATERIALS OR
OBJECTS IN GENERAL; DISINFECTION,
STERILISATION, OR DEODORISATION OF AIR;
CHEMICAL ASPECTS OF BANDAGES, DRESSINGS,
ABSORBENT PADS, OR SURGICAL ARTICLES;
MATERIALS FOR BANDAGES, DRESSINGS,
ABSORBENT PADS, OR SURGICAL ARTICLES (preservation
of bodies or disinfecting characterised
by the agent employed A01N; preserving,
e.g. sterilising, food or foodstuffs
A23; preparations for medical, dental or
toilet purposes A61K; preparation of
ozone C01B13/10)
Classificazione geografica - Regione:
Veneto
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K, Trindade MC, Ma T, Goodman SB,
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vascular endothelial growth factor from
human monocyte/macrophages by
orthopaedic biomaterial particles. J
Bone Miner Res. 2003 Sep;18(9):1573-83.
Parole
Chiave: TITANIO; CROMO; MERCURIO;
IMPIANTI DENTARI; METALLI, TOSSICITÀ
LOCALIZZAZIONE CON TECNICHE ATOMICHE E
NUCLEARI DI ELEMENTI POTENZIALMENTE
TOSSICI RILASCIATI DA DISPOSITIVI
PROTESICI ED IMPLANTARI
Università degli Studi di Padova
Abstract
Vari metalli
con potenziali effetti tossici sono
contenuti in materiali molto usati in
campo odontoiatrico, per cure
conservative, protesi e chirurgia
implantare e maxillo-facciale.
Ricordiamo cromo, cobalto, titanio,
nichel ed alluminio presenti in alcune
leghe per protesi, e nella gran
maggioranza degli impianti dentari
endossei, nonché il mercurio contenuto
nell'amalgama per restauri dentari.
Il crescente impiego clinico di impianti
dentari, ha rivolto l'attenzione di
numerosi ricercatori sul possibile
rilascio nell'organismo ospite di
componenti metalliche degli impianti, e
della loro eventuale diffusione a
distanza con accumulo in organi
bersaglio. Tuttavia, le ricerche sin qui
eseguite con varie tecniche di analisi,
sia in pazienti che in animali, hanno
condotto a risultati non concordi.
Avendo la disponibilità di sonde a
protoni ed a raggi X ed una microsonda a
protoni e raggi X dei Laboratori
Nazionali di Legnaro, dell'Istituto
Nazionale di Fisica Nucleare, ci si
propone di eseguire studi che
contribuiscano a chiarire le tematiche
sopra illustrate, effettuando la
ricerca, il dosaggio e la mappatura
soprattutto del titanio, del cromo,
cobalto e mercurio, metalli di vasto uso
odontoiatrico.
Si faranno dosaggi del contenuto di
questi elementi nei tessuti orali di
pazienti portatori di protesi, impianti
ed amalgama, in trattamento presso la
Clinica Odontoiatrica di Padova, ed
anche nella saliva, nelle urine e nel
sangue.
Lo studio -
Coordinatore Scientifico del Programma
di Ricerca
Pietro PASSI Università degli Studi di
PADOVA Obiettivo del Programma di
Ricerca
Riguardo gli impianti endossei,
l'obiettivo è di verificare se, in che
misura ed quali condizioni possa
avvenire rilascio di componenti
metalliche. L'indagine microPIXE
effettuata su sezioni ottenute con
tecnica di taglio e molaggio,
comprendenti impianto e tessuti
adiacenti, consente uno studio ottimale
dell'interfaccia impianto-tessuto,
disegnando la mappa degli elementi
presenti nel campo esaminato. Questa
analisi consente di vedere le modalità
di diffusione degli elementi, in base
alla loro disposizione superficiale, e
costituisce un prezioso ausilio nello
studio del comportamento chimico-fisico
della superficie degli impianti endossei.
Infatti, la morfologia di superficie,
sia a livello microscopico che
macroscopico, è una delle
caratteristiche principali che
differenziano i numerosi tipi di
impianti utilizzati oggi.
Abbiamo infatti manufatti "di tornio",
mentre altri sono sottoposti a
trattamenti che ne irruvidiscono la
superficie, mediante sabbiatura,
mordenzatura acida, rivestimento al
plasma-spray e altri: la tendenza
attuale va nella direzione di produrre
impianti a superficie mossa, che
sembrano produrre un legame con l'osso
più veloce e tenace.
Tuttavia, la
presenza di micronicchie superficiali,
conseguenti alla ruvidità, può produrre
fenomeni di corrosione differenziale a
causa della diversa concentrazione di
ossigeno, ed intensificare la diffusione
anche dei metalli passivanti, come il
titanio.
Pertanto, è necessario non solo
individuare: Risultati parziali attesi
Dalla prima fase ci sia attende
soprattutto una messa a punto assai
precisa della preparazione dei bersagli
per le misure mediante le tecniche PIXE
e XRF, che sarà resa possibile dal
confronto con i risultati ottenuti
mediante spettroscopia.
Da ricordare che la spettroscopia,
specie con la tecnica FI-(VG)-ICP-MS
ovvero Flow Injection-(Vapour
Generation)-Inductively Coupled Plasma-
Mass Spectrometer, che si intende
utilizzare presso laboratori esterni, è
molto collaudata ed affidabile; tuttavia
è costosa, e consente di dosare un
singolo elemento alla volta, mentre con
PIXE ed XRF si può avere la rilevazione
ed il dosaggio simultaneo di tutti gli
elementi oggetto dell'indagine, oltre
che la loro disposizione superficiale (PIXE
microbeam). Pertanto, queste ultime
tecniche si prospettano assai idonee ad
indagini anche su vasta scala e per un
gran numero di elementi.
Ci si attende inoltre una prima
valutazione sull'utilità del confronto
tra quadri istologici e mappe degli
elementi ottenuti con PIXE microbeam.
Si otterranno anche utili indicazioni se
la saliva sia un mezzo idoneo per
rilevare metalli rilasciati da restauri
o protesi endorali, argomento che è
tuttora oggetto di discussione.Si
ritiene di poter raccogliere una
quantità sufficiente di dati per
stabilire:
- quali siano le migliori condizioni di
impiego delle apparecchiature a fasci di
particelle e raggi X utilizzati, ed i
relativi limiti di rilevazione per gli
elementi studiati. >>>
Durata
24 mesi Base di partenza scientifica
nazionale o internazionale
Sono stati
descritti ed ipotizzati vari effetti
avversi derivanti da metalli ampiamente
utilizzati in campo odontoiatrico, in
particolare dal mercurio contenuto negli
amalgami, il nichel, il cromo,
l'alluminio ed il vanadio presenti in
numerose leghe per uso protesico ed
implantologico. Per quanto concerne
l'amalgama d'argento e i possibili
effetti negativi del mercurio, le
ricerche sin qui eseguite hanno portato
a risultati discordanti.
In ratti
sottoposti ad inalazione di limatura di
amalgama per un'ora (proveniente dal
fresaggio di un blocco di materiale) si
sono riscontrate alterazioni renali, ed
accumulo del mercurio nel rene e nei
testicoli (Musajo e Coll., 1988).
Seidler e
Coll. (1996) hanno studiato oltre 1.000
pazienti affetti da morbo di Parkinson
in Germania, analizzando le loro
abitudini alimentari e l' eventuale
esposizione a sostanze tossiche. A detta
di questi Autori, vi sarebbe una
correlazione statisticamente
significativa tra ricostruzioni dentarie
in amalgama e malattia di Parkinson, nel
gruppo di pazienti in esame.
Il contenuto
di Hg nelle urine sembra essere un
indicatore più attendibile rispetto al
tasso ematico, in quanto il mercurio
tende a concentrarsi nei reni.
Anche la
valutazione quantitativa di questo
elemento nella saliva è da ritenersi di
estrema utilità. Alcune ricerche,
infatti, hanno evidenziato una
correlazione tra numero ed estensione
dei reaturi dentali in amalgama e
livelli di Hg salivare (Lygre et al.,
1999)
Tratto da: empa.forumcommunity.net/
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Quando le
aziende produttrici NON si
assumono le responsabilità dei materiali,
una scheda di sicurezza assolutamente
falsa,
non veritiera, chi è che si assume le
responsabilità, l'Odontotecnico
od il
DENTISTA
?
La cosa bella, eclatante è proprio
questa dichiarazione:..autocertificata...e
non controllata da nessuno !
vedi:
Materiali Dentari e denti tossici
16 Altre informazioni
I dati sono riportati sulla base delle
nostre conoscenze attuali, non
rappresentano tuttavia alcuna
garanzia delle caratteristiche del
prodotto e non motivano alcun rapporto
giuridico contrattuale.
NdR: questo per
sollevarsi da
responsabilita' di richieste
di risarcimendo
per
danni da
protesi
e
materiali dentari....
http://www.wieland-dental.de/uploads/tx_pxwldownloads/wdent_sd305_IT.pdf
Scheda di dati di sicurezza
ai sensi del regolamento 1907/2006/CE,
Articolo 31
Stampato il: 14.11.2007 Revisione:
versione no 1 14.11.2007
D R
1 Identificazione della
sostanza/preparato e della
società/impresa
· Dati del prodotto
· Denominazione commerciale: ZENO Ti pur
Disc
· Utilizzazione della Sostanza / del
Preparato Produzione di protesi dentaria
· Produttore/fornitore:
Wieland Dental + Technik GmbH & Co.KG
Schwenninger Str. 13
75179 Pforzheim
Telefon + 49 (07231)-37050, Telefax + 49
(07231)-357959
· Informazioni fornite da: Abteilung
Umweltschutz
· Informazioni di primo soccorso: + 49
(07231)-3705-0
2 Identificazione dei pericoli
· Classificazione di pericolosità: Viene
meno.
· Indicazioni di pericolosità specifiche
per l'uomo e l'ambiente:
Il prodotto non ha l'obbligo di
classificazione in base al metodo di
calcolo della "direttiva generale della
Comunità sulla classificazione dei
preparati" nella sua ultima versione
valida. 3.3. Nessun pericolo
particolare da dichiarare.
· Sistema di classificazione:
La classificazione corrisponde alle
attuali liste della CEE, è tuttavia
integrata da dati raccolti da
bibliografia specifica e da dati forniti
dall'impresa.
3 Composizione/informazioni sugli
ingredienti
· Caratteristiche chimiche
· Descrizione:Miscela delle seguenti
sostanze con additivi non pericolosi.
· Sostanze pericolose:
CAS: 7440-32-6
EINECS: 231-142-3
titanio F; R 15-17 50-100%
· Ulteriori indicazioni: Il testo
dell'avvertenza dei pericoli citati può
essere appreso dal capitolo 16
4 Misure di pronto soccorso
· Indicazioni generali: Non sono
necessari provvedimenti specifici.
· Inalazione: Portare in zona ben
areata, in caso di disturbi consultare
il medico.
· Contatto con la pelle: Generalmente il
prodotto non è irritante per la pelle.
· Contatto con gli occhi: Sottoporre a
cure mediche.
· Ingestione: Sottoporre a cure mediche.
5 Misure antincendio
· Mezzi di estinzione idonei:
CO2, polvere o acqua nebulizzata.
Estinguere gli incendi di grosse
dimensioni con acqua nebulizzata o
con schiuma resistente all'alcool.
· Mezzi protettivi specifici: Non sono
richiesti provvedimenti particolari.
6 Misure in caso di rilascio accidentale
· Misure cautelari rivolte alle persone:
Non necessario.
· Misure di protezione ambientale: Non
sono richiesti provvedimenti
particolari.
· Metodi di pulitura/assorbimento:
Raccogliere con mezzi meccanici.
(continua a pagina 2)
I
Pagina: 2/4
Scheda di dati di sicurezza
ai sensi del regolamento 1907/2006/CE,
Articolo 31
Stampato il: 14.11.2007 Revisione:
versione no 1 14.11.2007
Denominazione commerciale: ZENO Ti pur
Disc
(Segue da pagina 1)
D R
· Ulteriori indicazioni: Non vengono
emesse sostanze pericolose.
7 Manipolazione e immagazzinamento
· Manipolazione:
· Indicazioni per una manipolazione
sicura:
Evitare la formazione di polvere.
In caso di formazione di polvere
procedere all'aspirazione.
E' richiesta un'aspirazione localizzata.
· Indicazioni in caso di incendio ed
esplosione: Non sono richiesti
provvedimenti particolari.
· Stoccaggio:
· Requisiti dei magazzini e dei
recipienti: Non sono richiesti requisiti
particolari.
· Indicazioni sullo stoccaggio misto:
Non necessario.
· Ulteriori indicazioni relative alle
condizioni di immagazzinamento: Nessuno.
8 Controllo dell'esposizione/protezione
individuale
· Ulteriori indicazioni sulla struttura
di impianti tecnici: Nessun dato
ulteriore, vedere punto 7.
· Componenti i cui valori limite devono
essere tenuti sotto controllo negli
ambienti di lavoro:
Il prodotto non contiene quantità
rilevanti di sostanze i cui valori
limite devono essere tenuti sotto
controllo negli ambienti di lavoro.
· Ulteriori indicazioni: Le liste valide
alla data di compilazione sono state
usate come base.
· Mezzi protettivi individuali:
· Norme generali protettive e di igiene
del lavoro:
Non inalare polvere/fumo/nebbia.
Lavarsi le mani prima dell'intervallo o
a lavoro terminato.
· Maschera protettiva: Si consiglia
l'uso della maschera protettiva.
· Guanti protettivi: Non necessario.
· Materiale dei guanti viene meno
· Tempo di permeazione del materiale dei
guanti viene meno
· Occhiali protettivi: Non necessario.
· Tuta protettiva: Tuta protettiva
9 Proprietà fisiche e chimiche
· Indicazioni generali
Forma: Solido
Colore: Grigio argento
Odore: Inodore
· Cambiamento di stato
Temperatura di fusione/ambito di
fusione: 1668°C
Temperatura di ebollizione/ambito di
ebollizione: Non definito.
· Punto di infiammabilità: Non
applicabile.
· Autoaccensione: Prodotto non
autoinfiammabile.
· Pericolo di esplosione: Prodotto non
esplosivo.
· Limiti di infiammabilità:
Proprietà comburenti Nessuna
Pagina: 3/4
Scheda di dati di sicurezza
ai sensi del regolamento 1907/2006/CE,
Articolo 31
Stampato il: 14.11.2007 Revisione:
versione no 1 14.11.2007
Denominazione commerciale: ZENO Ti pur
Disc
(Segue da pagina 2)
D R
· Densità a 20°C: 4,51 g/cm³
· Solubilità in/Miscibilità con
acqua: Insolubile.
· valori di pH: Non applicabile
· Tenore del solvente:
Solventi organici: 0,0 %
· Contenuto solido: 100 %
10 Stabilità e reattività
· Decomposizione termica/ condizioni da
evitare:
Il prodotto non si decompone se
utilizzato secondo le norme.
· Reazioni pericolose Non sono note
reazioni pericolose.
· Prodotti di decomposizione pericolosi:
Non sono noti prodotti di decomposizione
pericolosi.
11 Informazioni tossicologiche
· Tossicità acuta:
· Irritabilità primaria:
· sulla pelle: Non ha effetti irritanti.
· sugli occhi: Non irritante.
· Sensibilizzazione: Non si conoscono
effetti sensibilizzanti.
· Ulteriori dati tossicologici:
Il prodotto non ha l'obbligo di
classificazione in base al metodo di
calcolo della direttiva generale della
Comunità sulla classificazione di
preparati nella sua ultima versione
valida.
Sulla base delle nostre esperienze e
delle informazioni disponibili il
prodotto non è dannoso per la
salute se manipolato correttamente e
utilizzato secondo le norme.
13 Considerazioni sullo smaltimento
· Prodotto:
· Consigli: Per il riciclaggio
rivolgersi alla "borsa dei rifiuti".
· Catalogo europeo dei rifiuti
12 00 00 RIFIUTI PRODOTTI DALLA
LAVORAZIONE E DAL TRATTAMENTO FISICO E
MECCANICO SUPERFICIALE DI METALLI E
PLASTICA
12 01 00 rifiuti prodotti dalla
lavorazione e dal trattamento fisico e
meccanico superficiale di metalli e
plastiche
12 01 04 polveri e particolato di
materiali non ferrosi
· Imballaggi non puliti:
· Consigli: L'imballaggio può essere
riutilizzato in seguito a pulitura o può
esserne riciclato il materiale.
14 Informazioni sul trasporto
· Trasporto stradale/ferroviario ADR/RID
(oltre confine):
· Classe ADR/RID-GGVS/E: -
· Trasporto marittimo IMDG:
· Classe IMDG: -
(continua a pagina 4)
Pagina: 4/4
Scheda di dati di sicurezza
ai sensi del regolamento 1907/2006/CE,
Articolo 31
Stampato il: 14.11.2007 Revisione:
versione no 1 14.11.2007
Denominazione commerciale: ZENO Ti pur
Disc
(Segue da pagina 3)
D R
· Marine pollutant: No
· Trasporto aereo ICAO-TI e IATA-DGR:
· Classe ICAO/IATA: -
15 Informazioni sulla regolamentazione
· Classificazione secondo le direttive
CEE:
Nella manipolazione di prodotti chimici
osservare le consuete misure
precauzionali.
Conformemente alle direttive CEE il
prodotto non è soggetto all'obbligo di
codifica.
16 Altre informazioni
I dati sono riportati sulla base delle
nostre conoscenze attuali, non
rappresentano tuttavia alcuna
garanzia delle caratteristiche del
prodotto e non motivano alcun rapporto
giuridico contrattuale.
· Frasi R rilevanti
15 A contatto con l'acqua libera gas
estremamente infiammabili.
17 Spontaneamente infiammabile all'aria.
· Scheda rilasciata da: Abteilung
Umweltschutz
· Interlocutore: Herr Selzer
Tratto da:
www.odontotecnicanaturale.it
Vedi
ISS Ist. Sup. di Sanita':
Determinazione di elementi inorganici di
interesse tossicologico in matrici
ambientali, biologiche e alimentari
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>