Il Titanio e’ chiamato:materiale bioinerte-
Biotollerabile,
Ma lo e’
veramente
?
Il titanio è l'elemento
chimico della tavola periodica degli
elementi che ha come simbolo Ti e come numero
atomico il 22. È un metallo del blocco d,
leggero, resistente, di colore bianco metallico,
lucido, resistente alla
corrosione. Il titanio viene utilizzato
nelle
leghe leggere
(*)
resistenti e nei pigmenti bianchi, si trova in
numerosi minerali, i principali sono il
rutilo e l'ilmenite.
(*)
Le leghe di alluminio, dette anche leghe
leggere, sono
leghe ottenute principalmente con la
combinazione tra
alluminio e
rame,
zinco,
manganese,
silicio, o
magnesio.
Questo metallo forma una patina di ossido
passivo se esposto all'aria, ma quando è in un
ambiente libero da ossigeno è molto duttile. Il
titanio, che brucia se riscaldato nell'aria, è
anche l'unico elemento che brucia in un gas di
azoto puro. Il titanio è resistente all'acido
solforico diluito e all'acido
cloridrico, oltre che ai gas di
cloro, alle soluzioni di
cloruri e alla maggior parte degli
acidi carbossilici.
All'incirca il 95% del titanio viene consumato
in forma di
diossido di titanio (TiO2), un
pigmento intensamente bianco e permanente con
buona capacità coprente, nelle vernici, nella
carta, nei cementi per renderli più brillanti e
nelle
plastiche.
A causa della loro resistenza (anche alla
corrosione), leggerezza, e capacità di
sopportare temperature estreme, le leghe di
titanio vengono utilizzate principalmente
nell'industria aeronautica e aerospaziale, anche
se il loro utilizzo in prodotti di consumo
quali: mazze da golf, biciclette, componenti
motociclistici e computer portatili, sta
diventando sempre più comune. Il titanio viene
spesso messo in lega con:
alluminio,
ferro,
manganese,
molibdeno e altri metalli.
Ha la proprietà di essere
biocompatibile, (NdR:
per quanto se ne sa fino ad ora -
vedi all'inizio
dello
scritto
il
punto 16)
in quanto presenta porosità superficiale analoga
a quella dei tessuti umani, per cui risulta
fisiologicamente inerte. Per questo motivo la
lega a base di titanio Ti6Al4V viene utilizzata
nelle componenti protesiche di anca e ginocchio,
e nelle protesi implantari dentarie. Tuttavia
dato l'alto coefficiente di frizione non viene
mai utilizzato come componente di giunzione
articolare
Il suo essere inerte e la colorazione attraente
lo rendono un metallo popolare per l'uso nei
piercing.
Sempre per la sua bioinerzia e resistanza
meccanica, in ambito sanitario è utilizzato per
la fabbricazione di
clips chirurgiche da sutura permanente ed in
odontoiatria per la realizzazione di
impianti dentari.
Poiché il titanio metallico puo' bruciare in
atmosfera pura di azoto ed alle alte temperature
reagisce facilmente con l'ossigeno e il
carbonio, è difficoltoso preparare il metallo di
titanio puro.
Il metallo di titanio in polvere comporta un
significativo rischio di incendio, ma i sali di
titanio sono spesso considerati relativamente
innocui. Composti con il cloro, come il TiCl3
e il TiCl4 dovrebbero essere
considerati corrosivi.
Il titanio inoltre ha una tendenza al
bioaccumulo nei tessuti che contengono
silice, ma non gioca alcun ruolo conosciuto
negli esseri umani. Allo stato gassoso (è il
caso del taglio al plasma dei metalli) è tossico
se inalato.
In
tossicologia, il bioaccumulo o
accumulo biologico è il processo attraverso
cui sostanze tossiche persistenti (per esempio
il
DDT, le
diossine o i
furani) si accumulano all'interno di un
organismo, in concentrazioni crescenti man
mano che si sale di
livello trofico nella
catena alimentare. Questo accumulo
può avvenire attraverso qualsiasi via:
respirazione,
ingestione o semplice contatto, in relazione
alle caratteristiche delle sostanze.
Tratto in parte da: it.wikipedia.org
Quindi se il Titanio utilizzato nelle protesi
è una lega con legame a
ponte di ossigeno, instabile ed attiva
reazione di ossidazione,
come si puo’ dire che è
bio-inerte biotollerabile
? questo e' un vero problema che andrebbe
risolto !
Le applicazioni sono nei settori: dentali -
protesi amovibili scheletriche, elementi fissi
metallo-caramica, viti fixture implantologiche,
perni abutment sulle viti implantologiche, ecc.
Nel settore ortopedico: protesi all'anca,
placche per fratture scomposte, protesi
facciali, protesi craniali, viti e microviti
ecc.
vedi:
Materiali Dentari e denti tossici