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Una
ricerca de La Sapienza
sui danni dei metalli usati dai dentisti è stata
censurata da una rivista del settore.
vedi:
Materiali Dentari e denti tossici
La
ricerca medico-scientifica, condotta presso l'Università La Sapienza di
Roma - Italy, e che dimostra la tossicità per la salute dei materiali
usati dalla maggior parte dei dentisti ha ricevuto il rifiuto della
pubblicazione da parte della rivista “Dentista Moderno”.
A
darne notizia è lo studio odontotecnico al quale la ricerca
medico-scientifica accreditava il successo di una metodica in grado di
rendere biocompatibili alcuni di quegli stessi materiali attraverso un
processo chiamato “ceramizzazione”.
Secondo quanto dichiarato dallo
studio odontotecnico, con sede a Prato, la metodica, messa a punto grazie
allo studio, all’onesto impegno ed al sacrificio di tecnici della
provincia italiana al servizio della tutela della salute dei cittadini, si
scontra con gli interessi dei ... dei potentati del settore medico,
odontoiatrico, dell’industria dei materiali e dell’editoria
medico-scientifica, ai quali la realtà emersa dallo studio condotto
presso l’Ateneo romano e il rimedio proposto, risultano scomodi.
Il
risultato è la censura di una ricerca universitaria, in un momento in cui
tanto si parla di “fuga di cervelli”, anche nel settore
medico-scientifico.
Ad
essere danneggiati sono i tanti cittadini italiani che spesso sono vittima
di determinati disturbi alla salute, senza sapere il perché. Ciò avviene
a pochi giorni dalla notizia, subito smentita dall’ANDI e dall’ AIO,
del rischio di trasmissione di
virus da un paziente all’altro sulla
poltrona del dentista.
Il
rifiuto della pubblicazione sulla rivista “Dentista Moderno” della
collana Utet “Scienze Mediche” è stato motivato in una lettera con la
seguente frase: ”l’argomento trattato non rientra nella programmazione
della rivista”.
La
tesi dell’articolo di cui è stata rifiutata la pubblicazione (che è
scaricabile al seguente link
) è che i materiali usati attualmente dai dentisti sono potenzialmente
dannosi per la nostra salute, soprattutto in alcuni soggetti predisposti,
in quanto le leghe metalliche utilizzate possiedono un potenziale
elettrochimico che, interagendo con il nostro corpo, dà vita ad un
processo di ionizzazione, vale a dire il rilascio di radicali liberi.
La
ricerca condotta dal Prof. Luigi Campanella, Ordinario di Chimica
dell’Ambiente e Beni Culturali presso l'ateneo romano, conferma tale
tesi, ed inoltre afferma la validità della soluzione messa a punto e
brevettata in Italia dallo studio odontotecnico di Prato che consente di
ottenere la biocompatibilità delle protesi e degli impianti dentali.
La
ricerca aveva in particolare lo scopo di valutare il livello di potenziale
tossicità dei materiali odontoiatrici, in particolare gli amalgami
dentali, utilizzati per le otturazioni, e le leghe metalliche utilizzate
per le protesi e gli impianti, considerando l'ambiente in cui essi sono
ospitati: la bocca, e quindi la saliva, sia in condizioni fisiologiche che
alterate da patologie, cure mediche, abitudini personali.
I
materiali usati in campo medico-odontoiatrico devono essere accompagnati
da una Scheda di Sicurezza, resa obbligatoria dalla Direttiva Europea
9342. Lo schema predisposto per la scheda tecnica lascia però molti dubbi
riguardo alla probabilità che nella bocca dei pazienti finiscano
effettivamente materiali biocompatibili e non tossici. In questa scheda si
raccomanda di indicare che il materiale utilizzato è “Stabile in
condizioni normali. Non esporre a forti agenti ossidanti”. Tale
definizione non considera il fatto che nella nostra bocca sono
naturalmente presenti agenti ossidanti, per cui la supposta
biocompatibilità è solo teorica e stabilita a priori dalla azienda
produttrice senza considerare ciò che accadrà con la lavorazione quando
il materiale verrà impiantato sul paziente. La scheda inoltre riporta in
bella evidenza che “Le informazioni contenute in questo documento sono
da ritenersi valide al momento della stampa. Non si accettano
responsabilità per eventuali danni derivanti dall’uso del prodotto con
altri materiali o in processi non specificatamente idonei". Ciò
significa che l’azienda fornitrice del metallo si sottrae dalla
responsabilità, caricandola su chi si occuperà della lavorazione.
Lo
studio del Prof. Campanella è stato condotto simulando la presenza di
tali materiali nella bocca di una paziente. Ha rilevato ad esempio
l'interazione esistente tra i materiali odontoiatrici presenti nella bocca
e il vizio del fumo o l'assunzione di determinati farmaci. Circostanze che
accrescono la tossicità, e quindi la pericolosità per la salute, di tali
materiali.
E'
stato effettuato un confronto fra il comportamento degli amalgami
commerciali e di altre leghe eventualmente pretrattate.
Lo
studio giunge alla conclusione che, prima di tutto, per qualsiasi soggetto
si sottoponga ad un trattamento medico-odontoiatrico occorre una
valutazione clinica con la quali si valutino i potenziali effetti dei
materiali che si andranno ad usare.
Lo
studio ha anche valutato l'efficacia di un processo cosiddetto di
inertizzazione cinetica, messo a punto e brevettato dallo studio
odontotecnico di prato Dental Technology di Rosario Muto, un trattamento
termico che attraverso la ceramizzazione, sotto strato vetroso, della lega
metallica porta all'ottenimento della stabilità elettrochimica: un
requisito fondamentale per la biocompatibilità dei materiali presenti
nella nostra bocca, un requisito essenziale affinché i trattamenti
odontoiatrici costituiscano effettivamente un beneficio per la salute.
Maggiori informazioni sul processo sono disponibili su Italiasalute.it
all'url:
http://www.italiasalute.it/Servizi/dental.asp
In particolare lo scopo dello studio era la valutazione del rilascio da
materiali odontoiatrici dei metalli contenuti in essi in presenza delle
saliva in condizioni fisiologiche o alterata a causa di patologie, cure
mediche o per abitudini personali e confronto fra il comportamento degli
amalgami commerciali e di altre leghe eventualmente pretrattate. Lo studio
ha valutato la stabilità elettrochimica, nonché della ionizzazione e
della corrispondente tossicità di provini metallici a base nobile
stabilizzati in modi diversi: consueti trattamenti tradizionali di
ossidazione o ceramizzazione e il nuovo sistema stabilizzante di
inertizzazione, mediante trattamento termico protetto sotto strato
vetroso.
Il
Prof. Luigi Campanella aveva messo in luce le sue preoccupanti ricerche
sui fattori di rischio derivanti dalla tossicità dei “Materiali
odontoiatrici” in occasione delle conferenza del 18 Ottobre 2003
organizzata dalla COL (Cenacolo Odontostomatologico Laziale “Il
trattamento Odontoiatrico nei Pazienti affetti da malattie sistemiche.
La
conclusione dello studio era che un ottimo consiglio da dare ai dentisti
è quello di non utilizzare gli amalgami e di fare una attenta valutazione
clinica e anamnetica del soggetto sottoposto a qualsiasi prestazione
odontoiatrica, in particolar modo nella prescrizione di un dispositivo e
nell’utilizzo di materiali metallici e loro possibili interazioni.
Le
leghe metalliche nobili rilasciano in quantità tale i metalli costituenti
da suggerire l’opportunita di un trattamento protettivo.
Il
processo di inertizzazione (cinetica) attraverso la ceramizzazione con
TTSV (trattamento termico sotto strato vetroso con adesione alla lega)
risulta essere molto efficace non solo per la stabilità elettrochimica,
ma anche la qualità maggiore che deriva al materiale stesso in relazione
alla richiesta di biocompatibilità nel caso di interazioni biologiche.
NB.
E’consigliabile utilizzare leghe esenti da: Cu, Co, Cr, Ni, Zn, Be, Ca,)
Il
migliore trattamento risulta la ceramizzazione in presenza della quale
effettivamente i valori di rilascio risultino molto ridotti.
vedi
anche
Eliminazione delle
Amalgami + Protocollo
della Salute
+
http://www.aldozecca.net/odontoiatria/amalgami.htm
IMPORTANTE:
DENTI DEVITALIZZATI e CANCRO
Collegamento scioccante: il 97%
di tutti i
pazienti oncologici
terminali, aveva fatto
in precedenza una procedura
dentale (denti devitalizzati)
vedere su:
http://humansarefree.com/2014/02/shocking-connection-97-of-all-terminal.html?m=0#sthash.YzBWXGrm.dpuf
Il Titanio, il
Cromo Cobalto e la Zirconia sono tossici per la
salute.......un report mondiale
http://www.mediavida.com/foro/off-topic/titanio-peligro-para-la-salud-533911/2
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