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Odontotecnicanaturale propone il nuovo metodo di
protesizzare con i nuovi impianti dentali in
lega nobile bioinerte secondo il protocollo
TTSVGEL.
Metodo:
il protocollo TTSVGEL è un mezzo per
stabilizzare e comprimere la composizione degli
elementi di una lega nobile, è un metodo per
rendere neutrale bioinerte una composizione, un
insieme di elementi a base nobile e riconosciuti
secondo la natura chimica biofisica e tecnica
d’applicazione.
Il protocollo
applicato sull’oggetto ricavato dal processo di
fusione a cera persa appena dopo la rimozione
della muffola di rivestimento fa si che crei una
pellicola aderente protettiva vetrosa, questa ad
una certa temperatura di circa 950 gradi per un
tot di tempo, l’ossigeno che ad alta temperatura
diventa un gas, essendo un carburante, brucia
totalmente in tutta la sua presenza del reticolo
cristallino della lega.
A fine cottura
questa pellicola viene rimossa del tutto
attraverso sempre il suddetto protocollo ben
preciso, avendo in fine un dispositivo stabile
elettrodinamicamente senza nessun problema
precedentemente descritto.
Certamente è un
materiale sempre metallico, un super conduttore
ma, senza nessuna interferenze negativa con
altre attività elettrobiologiche sottili.
Un materiale
metallico conduttore non può trasformarsi
plastico non conduttore, può essere solo
dinamico statico.
Le mie ricerche sono
supportate da studi in ambito universitario, in
ambito diretto a monitoraggio clinico, sono
supportate da collaborazioni e ricerche in campo
clinico neurologico.
I sig.
denigratori pretestuosi, presuntuosi ed
ignoranti dico….: prima di dare fiato alla
vostra bocca come se fosse un fiammata anale
fate attenzione a non prendere fuco e a
sciogliervi come una cera di bassa qualità. -
vedi sotto per altri particolari
Chi
vuole saperne di più può telefonare al 0574
754112
Il titanio, il cromo-cobalto, la
zirconia/o sono
tossici, noi usiamo solo leghe nobili bioinerti
!
L'Implantologia è
quel ramo dell'odontoiatria che si occupa di
ricostruire il patrimonio dentale perduto, nel
modo più simile al reale, sia dal punto di vista
estetico che funzionale.
L'implantologia dentale, consiste
nellinserimento di pilastri nellosso della
mascella o della mandibola che dopo essersi
integrati con l'osso stesso, potranno ospitare
dei denti artificiali. Le protesi, non vengono
più ancorate ai denti naturali adiacenti, come si
faceva una volta ricorrendo ai“ponti mobili, ma
solo ai pilastri.
Di conseguenza tale tecnica è
caratterizzata da minore invasività. Gli
impianti possono servire a sostituire: un dente
singolo (corona su impianto), un gruppo di denti
(ponte su impianti) oppure possono esser
impiegati per stabilizzare una protesi totale (overdenture).
Il materiale che di solito viene utilizzato per
gli impianti dentali è il titanio, che non è
biocompatibile, mentre invece noi utilizziamo
leghe nobili bioinerti (secondo il protocollo
TTSVGEL), quindi che non innesca il fenomeno del
rigetto da parte del corpo umano perché è
bioinerte, ossia consente il contatto diretto
osso-impianto senza possibili attività
bioelettriche elettrogalvaniche.
In Italia di
implantologia si occupa l'operatore
specializzato, che in base al modello di
impianto da inserire effettuerà un intervento
chirurgico in un'unica sessione oppure in due.
Nel primo caso, si lascerà al di fuori della
gengiva parte dell'impianto per poterlo poi
connettere al dente.
Nel secondo caso, invece,
si effettuerà la seconda operazione dopo 3-6
mesi, a seconda della posizione degli impianti e
della qualità dell'osso.
Il secondo
mini-intervento prevede una piccola incisione
gengivale per riportare“a galla”l'impianto
precedentemente sepolto e dopo un paio di
settimane l'operatore procederà con la
costruzione delle corone dentali definitive in
ceramica.
Entrambi
gli interventi avvengono in anestesia locale,
con l'aggiunta di un blando sedativo e durano
all'incirca 30 minuti.
L'implantologia ha
indubbiamente numerosi vantaggi: permette di
sostituire i denti mancanti in modo duraturo,
conservando l'anatomia di ossa e gengive.
Tuttavia, esistono delle controindicazioni a
questo tipo di pratica odontoiatrica.
L'Implantologia è sconsigliata a quei pazienti
che non possiedono un’ottima igiene dentale
domiciliare, oltre ovviamente a quei pazienti
affetti da malattie sistemiche, diabete
scompensato, patologie circolatorie o sottoposti
a radioterapia.
L'osteoporosi di per sé non è
una controindicazione assoluta, perché di solito
la mandibola viene risparmiata da questa
affezione.
Gli interventi
d'Implantologia hanno successo nel 96-97% dei
casi, considerando come successo la perfetta
integrazione dell’impianto nell'osso e la
stabilità della protesi. In queste circostanze
si può aspirare ad una durata dello impianto di
15- 20 anni.
By Rosario Muto (Odontotecnico)
vedi anche:
http://www.odontotecnicanaturale.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1286
Il
Titanio, il Cromo Cobalto e la Zirconia sono
tossici per la salute.......un report
mondiale
http://www.mediavida.com/foro/off-topic/titanio-peligro-para-la-salud-533911/2
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DENTAL
TECHNOLOGY presenta TTSV.GEL -
vedi:
Materiali Dentari e denti tossici
Una
nuova tecnologia per la tutela della salute
Il
problema
L'importanza
del dialogo con il proprio dentista
La soluzione
Riferimenti scientifici
Dental Technology nasce nel 2000 per tutelare la Salute di chi, per
necessità, viene a contatto, o deve convivere a
lungo, con protesi invasive realizzate con
materiali per la cui messa a punto si utilizzino
leghe metalliche potenzialmente dannose.
L’intento è quello di sviluppare e promuovere
la ricerca tecnica, inducendo gli operatori di
ogni settore all’utilizzo di materiali
biocompatibili, salvaguardando così la
salute del consumatore.
Al suo sorgere Dental Technology mette in
produzione un prodotto coperto da brevetto
internazionale, con relativo protocollo
d’uso, capace di ridurre a zero la causa
scatenante di tantissime problematiche tecniche
professionali e biologiche.
Una nuova soluzione per la sicurezza del paziente nell'ambito
di trattamenti nei settori:
-
Odontoiatrico
-
Ortodontico
-
Dermatologico
-
Orafo
-
Cardiochirurgico
-
Ortopedico
IL
PROBLEMA
La
presenza di un potenziale elettrochimico,
legato agli ossidi dei metalli esistenti
in tutte le leghe metalliche, è
responsabile del rilascio di ioni (i
cosiddetti radicali liberi); questi sono
causa di varie patologie e reazioni da
parte dell’organismo. Nei casi più
gravi si ha l'insorgere di leucemie,
sclerosi multiple, lesioni tumorali,
infiammazioni generali e locali,
distruzione della mielasi (primo processo
digestivo in cavità orale), degenerazione
cellulare etc.
Il
problema, ad esempio, delle allergie,
in particolare quelle ai metalli, in
questi anni ha assunto una sempre maggiore
gravità. Spesso ci si chiede come mai si
è allergici e perché le difese del
nostro organismo sono indebolite di fronte
alle aggressioni esterne, ma non si trova
una risposta. La risposta potrebbe
risiedere proprio nella tossicità dei
metalli.
L'accumularsi
dei reclami presentati dalle varie
associazioni a difesa del Consumatore e
dagli stessi privati cittadini nei
confronti dei settori Orafo, Odontoiatrico
(protesico, ortodontico, implantologico)
Cardiologico, Ortopedico, etc.
responsabili di una serie di
manifestazioni allergeniche e di
intolleranze può già costituire di per sé
una chiara spiegazione.
Le
leghe metalliche usate per la costruzione
delle protesi dentarie mobili, ma
soprattutto fisse, sono state concepite
allo scopo di non nuocere all'organismo,
ma purtroppo pur essendo vicine a questo
traguardo, non lo hanno ancora raggiunto,
spesso per esigenze dettate dall'uso cui
sono destinate. Insieme all'Oro, base di
queste leghe, sono associati altri
componenti metallici come il Palladio,
l'Indio, l'Iridio, il Gallio, l'Argento ed
anche il Rame, che durante i processi di
fusione della lega e di preparazione del
manufatto protesico, sviluppano sia in
superficie che in profondità OSSIDI
che a contatto con la saliva e i tessuti
parodontali (quelli che circondano i
denti) rilasciano IONI metallici
che possono esplicare azione tossica sia
localmente che in tutto l'organismo.
Si
possono facilmente ascrivere all'azione
tossica locale fenomeni come:
-
sanguinamento
delle gengive
- tatuaggi
gengivali
-
afte
-
stomatiti
-
arrossamento
della lingua
-
alterazioni
del gusto
-
iperplasie
gengivali associate a
- parodontiti
croniche
-
riassorbimento
osseo
-
eccessiva
produzione di placca (dovuta a ben 41 tipi
di batteri persi alcuni dei quali sono
ritenuti responsabili di malattie cardiache
e sono stati isolati talvolta anche in
sede di infarto miocardico)
Gli
effetti sistemici invece possono
manifestarsi in varie parti del corpo con
-
allergie
-
eczemi
- disturbi
oftalmici
-
disturbi
neurologici
-
patologie
gastroenteriche
-
riniti
-
faringiti
-
acufeni
e
via dicendo, soprattutto a contatto con
oggetti di provenienza dall'industria
orafa, come anelli, orecchini, collane,
monili per il
Piercing, adesso così di
moda.
Che
cosa è che rende instabile una lega
preziosa a base aurea e non, o a base di
titanio o altri componenti non preziosi ?
Qual è la causa che induce il
rilascio degli ioni metallici
nell'organismo ?
Il
potenziale elettrochimico è una carica
elettrica presente in tutti gli elementi
metallici e non.
Nel
cristallo di un elemento metallico è
presente un insieme di ioni a carica
positiva disposti secondo un regolare
reticolo e circondati da un certo numero
di elettroni liberi a carica negativa che
si muovono in tutto il reticolo
cristallino.
Durante
la lavorazione, nel passaggio di stato,
cioè durante la fusione necessaria per
ottenere l'oggetto desiderato,
premodellato in cera, la lega subisce
alterazioni del reticolo cristallino
rilasciando elettroni liberi. Per questo
motivo la lega si trova in uno stato di
"agitazione" magnetica, cioè
presenta un potenziale elettrochimico di
una certa intensità che conferisce alla
lega stessa un alto grado di instabilità,
favorendo la formazione di ossidi.
Ricerche
universitarie hanno dimostrato, mediante
misurazioni del potenziale elettrochimico,
che il flusso di ioni che si genera tra
metallo e tessuto organico, produce una
differenza di potenziale, la cui minima
presenza può considerarsi patologica.
La
formazione di ossidi metallici delle leghe
è responsabile della reazione di
ionizzazione dei metalli verso i tessuti.
Per
le protesi, gli interessi commerciali
impongono sul mercato mondiale l'uso delle
leghe al titanio perché,
oltre ai costi molto bassi del metallo, c'è
la necessità di rinnovo di tutto il parco
attrezzature per la nuova tecnologia, in
ogni caso la salute pubblica non è di
interesse primario. Il titanio dunque è
il materiale oggi comunemente usato e si
presenta sotto forma di leghe con altri
metalli che presentano anch'esse un alto
potenziale elettrochimico i cui valori
sono scarsamente controllabili, persino in
ambiente ad alto livello di tecnologia.
Utilizzato oltre che per le protesi, anche
per altri oggetti come gioielli, il
titanio, nonostante il pregio di avere
costi bassi, forma delle leghe di bassa
qualità, altamente ossidanti e non
garantisce quindi la perfetta
biocompatibilità.
Il
materiale proposto di recente in
alternativa al titanio è lo zirconio,
o meglio gli ossidi di zirconio (o
zirconia), che però è un materiale
altamente radioattivo (è molto utilizzato
in ricerche ed applicazioni nel settore
nucleare e militare) e che, in presenza di
elementi metallici, ha un'alta capacità
di attivare processi elettrogalvanici,
oltre a creare altre situazioni
degenerative patologiche.
Proprio per le particolari caratteristiche
gli ossidi di Zirconio hanno un'alta
capacità di sintesi, un contenuto
elettrodinamico molto attivo per cui, in
presenza elettrolitica organica, oltre a
variarne le proprie caratteristiche,
possono generare una dissociazione dei
propri elementi impuri sotto forma di sali
ionici (definiti radicali liberi), possono
causare alterazioni biogenetiche, reazioni
autoimmuni, etc.
La potenzialità elettrodinamica degli
ossidi di zirconio in vicinanza di altri
oggetti o dispositivi protesici metallici
(otturazioni e protesi ) può attivare l'elettrodinamicità
di quest'ultimi con la conseguente
dissociazione ionica.
La
maggior parte di queste leghe, provengono
da paesi che forniscono metallo con
caratteristiche radioattive e non si può
garantire che esso non venga immesso sul
mercato attraverso canali paralleli.
La
legge italiana, a tutela e a difesa dalla
salute dei cittadini, ha recepito, con il
Decreto Legislativo 24 febbraio 1997, n 46
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6
marzo 1997, n. 54, Supplemento Ordinario)
la normativa europea recando norme per la
"Attuazione della Direttiva 93/42,
concernente i Dispositivi Medici".
L'Allegato 1 - II. Requisiti relativi alla
progettazione e alla costruzione
7. Caratteristiche chimiche, fisiche e
biologiche
7.1 I dispositivi devono essere progettati
e fabbricati in modo tale da garantire le
caratteristiche e le prestazioni previste
alla parte I.
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Commento NdR: questa è una
tecnica particolare, la ceramica
pressata è l'unica duratura nel
tempo più di tutte le altre, è
detta ceramica core, questa non
si scompone, non rilascia
elementi, sempre perché
nell'interno del suo reticolo
non c'é l'atomo di ossigeno.
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L'importanza
del dialogo con il proprio dentista
Quando
ci si reca dal dentista e in tutti i casi
in cui si venga a contatto con tali leghe
occorrerebbe porre seria attenzione alla
scelta dei metariali utilizzati, in
particolare dal punto di vista della
tossicità ed eventualmente
dell'infiammabilità;
Andrebbe inoltre valutata la compatibilità
reciproca tra materiali utilizzati e
tessuti, cellule
biologiche e fluidi corporei, tenendo
conto della destinazione del dispositivo.
Quando
ci affidiamo alle capacità professionali
e tecnologiche del dentista è nostro
diritto pretendere di avere da questi un
lavoro protesico che ci garantisca di non
aggiungere nel nostro organismo sostanze
tossiche a quelle che già, nostro
malgrado, siamo costretti a sopportare.
|
LA
SOLUZIONE
TTSV.GEL
(Trattamento
Termico Protetto Sotto Strato Vetroso)
UNA NUOVA LEGA BIOCOMPATIBILE PER I DISPOSITIVI MEDICI
E NON SOLO
La
risposta a queste problematiche è un
prodotto che impiegato in laboratorio con
uno specifico protocollo d'uso durante la
lavorazione delle leghe metalliche
preziose, impedisce la formazione di
quegli OSSIDI responsabili di tutte quelle
patologie che abbiamo elencato.
Le
leghe a base aurea, attraverso un
trattamento termico sotto strato vetroso,
possono essere stabilizzate eliminando il
potenziale elettrochimico e di conseguenza
la formazione degli ossidi.
Questo trattamento incide solo in piccola percentuale sul
costo finale al paziente, ma garantisce
che la sua protesi dentaria non procuri
danni alla sua salute ma solo
MIGLIORAMENTO E SODDISFAZIONE.
E'
per questo che tutti coloro che soffrono
di tali problematiche, e non solo questi,
dovranno richiedere, a tutela della
propria salute, solamente leghe preziose
che non presentino, nè possano produrre,
ossidi a contatto con i tessuti
dell'organismo.
Da alcuni anni la Comunità Europea
attraverso la direttiva 93/42 chiede
obbligatoriamente ai produttori il
rilascio al consumatore il certificato di
conformità, nel quale sia dichiarata
l'innocuità da danni volumetrici e
tossici.
Adesso
la possibilità esiste ed è giusto che
venga assolutamente pretesa.
Le ricerche eseguite in centri a livello
europeo, su provini di leghe auree
sottoposte a trattamento termico sotto
strato vetroso mediante un preciso
protocollo di utilizzo, comprovano
l'efficacia del prodotto.
Infatti
le leghe così trattate dimostrano un alto
grado di resistenza alla corrosione, e
all'ossidazione, avendo ridotto a zero il
potenziale elettrochimico, di conseguenza
anche l'elettrogalvanismo.
Sono
stati condotti tests che comprovano
l'ottimo legame tra metallo e ceramica e
quello tra metallo e resina.
RIFERIMENTI
SCIENTIFICI
L'efficacia del TTSVGEL è stata
riconosciuta da:
- La Sapienza Università degli Studi di
Roma, Prof. Luigi Campanella
Ordinario di Chimica dell'Ambiente e Beni
Culturali
- European Commission, Joint
Research Centre (JRC)
- Institute for Health and Consumer
Protection (IHCP) ISPRA (VA) Ing.
Luigi Paracchini
La grave e persistente problematica legata
alla corrosione delle leghe di uso
sanitario è stata oggetto di non poche
discussioni e ricerche continue a livello
internazionale, affrontata e pubblicata
dal ICFAM-CNR in internet:
http://www.ge.cnr.it//ICFAM/progetti/prog_4.htm
http://summa.intosquare.it/dentista/dm0796/01.htm
e
da illustri ricercatori come:
Il Dr. MED. MARKUS GREWE
Specialista in Dermatologia presso la
Heinrich-Heine University Dusseldorf -
Department of Dermatology - Moorenstraße
5 D-40225 Dü
ISTITUTO NAZIONALE per lo STUDIO e la CURA
dei TUMORI CENTRO EUROPEO di MILANO
Il
Dr. Fausto Chiesa.
Assistente divisione di Oncologia Clinica
Cervico-Facciale.
Prof.
Dr. Adolfo Panfili
- Specialista in: Chinesiologia,
Riabilitazione Cranio Posturale - Neuro
Fisiologia Posturale, Biotecnologie dei
materiali presso la Facoltà di Medicina e
Chirurgia nel dipartimento delle Scienze
Biomediche dell'Università di Roma, e
altri ancora a livello internazionale (e
pile di documentazione inerente alle varie
patologie legate alla tossicità delle
leghe in ambito sanitario).
In
relazione alla tossicità delle leghe
metalliche preziose per uso odontoiatrico
ed orafo, è stato richiesto al Consiglio
Superiore della Sanità un parere tecnico,
e al Ministro della Sanità un
Provvedimento legislativo, e per
conoscenza è stata inviata nota
informativa all'Ordine dei Medici e degli
Odontoiatri e A.N.D.I.
Sede Centrale Roma,
Associazione per la promozione e la tutela
della salute, a tutte la Associazioni a
difesa del Consumatore, e alla Commissione
Europea, Difensore Civico Nazionale.
Questo
trattamento specifico è un prodotto
esclusivamente destinato agli operatori
specializzati nella lavorazione o
trasformazione delle leghe preziose. I
cittadini che però si trovino nella
situazione di aver bisogno, per vari
motivi, di protesi o altri oggetti a base
metallica ha tutto il diritto di esigere, a
tutela della propria salute, che
ciò avvenga nella massima sicurezza.
ARTICOLI PUBBLICATI SULL'ARGOMENTO:
Reazioni
allergiche in campo odontoiatrico
Certi
farmaci rendono più tossiche le
otturazioni dentarie
Euro
al nichel: forse è solo la punta
dell’iceberg
Zirconio:
è il materiale giusto per le protesi
dentarie ?
Dibattito
sull'uso di metalli pesanti in
odontoiatria
La
medicina dentaria Olistica
Rischiosi
mercurio e metalli pesanti usati in
odontoiatria
Pericolosi
i materiali usati dai dentisti ?
Per
i fumatori più probabile l'allergia al
nichel
Otturazioni
a rischio mercurio
Come
evitare le allergie da metalli
La
dermatite allergica da contatto
Allergia
anche all'euro
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Per informazioni:
Rosario
Muto, Odontotecnico -
C.T.U. n. 893 Tribunale di Prato
E-mail:
rosario.muto@tiscali.it
- Tratto da: odontotecnicanaturale.it
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