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4. Monografie
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Materiali Dentari e denti tossici
AMALGAMA E ALTERAZIONI DELLA
FLORA BATTERICA INTESTINALE
Avere
otturazioni dentali di amalgama e, quindi, essere esposti cronicamente al
rilascio di basse dosi di mercurio, alimenta direttamente
Candida albicans, un
lievito sempre presente nell'intestino, ma che muta nella forma virulenta e si
estende ad altri tessuti non appena le circostanze gli sono favorevoli, e che
prospera sui metalli pesanti.
Le alterazioni degli
enzimi, della
flora e della mucosa intestinale,
determinate anche dalle amalgami e/o
vaccini,
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
La
presenza di otturazioni dentali di amalgama produce, inoltre, una
immunosoppressione, una minore capacità di difesa dei linfociti e
macrofagi, e
questa è la condizione in cui la candida può estendersi più facilmente ai
diversi tessuti dell’organismo, dal cavo orale ai piedi, alle unghia.
Secondo
un numero crescente di specialisti, la presenza di otturazioni di amalgama
pregiudica ogni tentativo di risolvere il problema della candidosi sistemica.
Ecco cosa dice il dr Dietrich Klinghart, docente di neuralterapia negli USA:
"Quando i metalli
pesanti sono rimossi e chelati dall’organismo, c’è un ridimensionamento dei
lieviti”.
I
funghi e i lieviti sono noti per le capacità di legare metalli pesanti: per
questo vengono impiegati, sia a livello industriale che nelle miniere, in modo
da legare argento, oro e altri metalli ed ottenere una buona estrazione.
Continuando la citazione di
Klinghardt:
“È stato accertato
che il corpo è in grado di usare il lievito per combinare i metalli pesanti e
renderli inattivi. L’organismo preferisce la candida ai metalli pesanti”.
“L’organismo”, dice
il dr Robert Johnson, “aumenta la
popolazione di lievito per proteggersi da pericolose tossine. In pratica
l‘organismo sopporta meglio i lieviti che non i metalli pesanti”. Alla luce
di ciò, se ne deduce che uno sforzo troppo vigoroso di uccidere la candida,
eliminarla con farmaci specifici, può essere un’idea non troppo buona per
persone con otturazioni di amalgama.
La candida subisce
generalmente uno spontaneo ridimensionamento circa un mese dopo il completamento
della rimozione amalgama. Contemporaneamente nel periodo pre e post- rimozione
risulta utile:
1.
identificare e evitare le intolleranze alimentari. La Candida intrappola
gli allergeni ed aumenta la permeabilità della mucosa intestinale. Ciò non
aiuta a ricostruire un sano ambiente intestinale che argini la proliferazione
della Candida e allo stesso tempo ne magnifica gli effetti tossici su tutto
l’organismo.
2.
Bisogna ricostituire una adeguata flora batterica intestinale usando
fermenti lattici o fitofermenti "amici", che vadano cioè a sottrarre
terreno in maniera antagonista alla Candida albicans.
3.
Bisogna limitare il processo fermentativo della Candida
albicans. È
perciò vietato lo zucchero raffinato o integrale. Limitare la fermentazione
della Candida significa anche evitare uova, lievito di birra e qualsiasi altra
forma di lievito alimentare. Evitare tutti i prodotti fermentati (vino, birra ed
altre bevande alcoliche). La candida converte lo zucchero in alcool, dandovi gli
stessi effetti negativi che avreste se beveste.
4.
Alcalinizzare l’organismo, sia con quotidiane centrifughe di ortaggi
crudi (carote, sedano, etc.) sia con supplementi di minerali.
5.
Fornire le vitamine, soprattutto del gruppo B, perché una crescita
sproporzionata della candida nell’intestino ne impedisce la normale sintesi da
parte dell’organismo.
6.
È importante bere molta acqua, ma anche cercare di recuperare i sali che
elevate quantità di acqua portano via.
La migliore prevenzione consiste nel seguire un regime salutare che mantenga il
buon funzionamento dello stomaco, fegato, pancreas e cistifellea. In tali
condizioni Candida albicans rimarrà sotto controllo nell'intestino crasso, che
è il luogo da dove proviene e dove deve restare.
La terapia, almeno nella prima
fase, non dovrebbe avere come obiettivo quello di uccidere il fungo, ma quello
di arginarlo, rafforzando le difese appropriate e trasformandolo così nella sua
forma meno patogena. Un attacco farmacologico diretto verso un'infestazione
micotica porta all'uccisione del fungo e, con ciò, alla distruzione della
protezione naturale nei confronti di un'intossicazione da metalli pesanti.
Vengono immediatamente liberate tossine, nonché prodotti di degradazione dei
funghi come micotossine e complessi organici del mercurio velenosissimi. Cioè
vincere una battaglia in questo modo (oltre a non contribuire alla vittoria
della guerra) può ritorcersi contro l'organismo stesso.
Recentemente
sono stati sviluppati microscopi ad elevato ingrandimento che mostrano gemme di
Candida albicans nel sangue di quasi tutte le persone, che aspettano di
affermarsi in caso di alterazioni delle condizioni fisiologiche, uso eccessivo
di farmaci (antibiotici, contraccettivi orali, steroidi), acidificazione
eccessiva, alimentazione incorretta, abbassamento delle difese immunitarie,
mercurio rilasciato dall’amalgama dentale.
Lindvall
(1988) ha dimostrato che la presenza a livello cellulare del mercurio deprimeva
l’attività dei linfociti nei casi di infezioni croniche di Epstein-Barr.
Secondo le sue osservazioni di laboratorio l’azione immunodepressiva del
mercurio era il fattore più importante nello sviluppo di queste infezioni
croniche.
Gli intossicati da amalgama
dentale hanno una storia clinica di immuno-soppressione con infezioni ricorrenti
ed incapacità a riprendersi (Zamm 1991, Siblerud 1990).
Omura
(1995) ha dimostrato che i siti di diversi tipi di infezioni (Chylamydia
trachomatis, herpes simplex I e II, Cytomegalovirus ed altri microrganismi)
coincidevano con accumuli di metalli pesanti come Hg e Pb. Le infezioni
ritornavano a fiorire anche dopo cure prolungate di antibiotici.
La
disintossicazione con agenti chelanti specifici portava alla contemporanea
rimozione degli accumuli di metalli pesanti e delle infezioni associate. In
pratica, si concludeva in questo studio c’è un meccanismo per cui i
microrganismi patogeni, usando Hg e Pb, si difendono da antibiotici che
altrimenti sarebbero efficaci, e comunque i depositi di metalli pesanti in
qualche modo rendono gli antibiotici inefficaci.
Christensen (1996) esaminò il
corso dell’infezione con e senza esposizione al mercurio ha rivelato un
aumento della replicazione e disseminazione del virus durante i primi giorni
dell’infezione, indicazione questa che i primi meccanismi di difesa non
specifici erano colpiti. Una singola dose di 20 microgrammi di mercurio
aggravavano l’infezione, e anche ripetere la stessa dose
o usare dosi più elevate non intensificava l’infezione.
Candida
albicans: la diagnosi
La
presenza di Candida albicans può rappresentare un ostacolo alla
disintossicazione e quindi bisogna conoscerne bene i meccanismi. Sono pochi i
test in grado di rivelare una Candida. Il metodo diagnostico migliore è quello
dell'analisi in campo oscuro, cioè un
ingrandimento del sangue vivo fino a poter vedere linfociti e parassiti. Le
analisi delle feci sono spesso inutili: numerose osservazioni hanno dimostrato
come in pazienti nei quali era stata diagnosticata inequivocabilmente
un'infestazione da candida, le colture delle feci possano risultare negative
all'esame. Questo si spiega con il fatto che le colture di Candida si estinguono
facilmente nonostante tutte le precauzioni.
La candidosi sistemica è una
condizione molto grave che di solito interessa molte locazioni nell'organismo:
raggiunge il tratto genito–urinario ed è trasportata attraverso il sangue a
polmoni, cervello o altre membrane mucose umide. Può passare direttamente
attraverso le pareti intestinali, se esse diventano porose abbastanza (a causa
dell'infiammazione). Questa porosità porta ad allergie. La candidosi può
essere rivelata da un ricoprimento bianco o giallo della lingua. Chiazze cremose
bianche o giallognole possono apparire nella bocca o nella gola, con il
rivestimento che viene via facilmente e lascia sotto un'area grezza (moniliasi). Intensi pruriti, gonfiori, bruciori, urinazione
dolorosa, fenditure negli angoli della bocca, crescita anormale delle papille
della lingua sono altri possibili sintomi. Nelle donne la candidosi può
manifestarsi con fuoriuscite vaginali di fluido filante bianco.
Il primo sintomo della candidosi
sistemica è uno stato di affaticamento anormale con concomitanza di irritabilità.
Il secondo sintomo è uno stato distaccato della mente nel quale una persona può
osservare cosa gli sta avvenendo, ma non può far niente per risolvere la
situazione. L'individuo ha una grande difficoltà a concentrarsi su qualsiasi
cosa; ci sono grossi problemi di memoria; prendere decisioni diventa un problema
gigantesco. Il terzo sintomo è la comparsa in età adulta di allergie.
All'inizio ci sono limitate allergie al cibo, poi queste diventano più intense
e più numerose. L'individuo non è più in grado di tollerare alcun tipo di
odore chimico. Questa condizione può arrivare ad un deterioramento mentale con
concomitanza di idee fisse, depressione, tendenze maniache ed eventualmente
comportamento violento. Altri sintomi comuni sono: gonfiore ai legamenti,
prurito alla pelle, acne, occhi che bruciano e che lacrimano, infezioni
ricorrenti e congestione nasale.
La terapia farmacologica della
candidosi prevede l'impiego di sostanze quali Nistatina
e Nizoral.
La Nistatina colpisce la
candidosi intestinale e quella direttamente alimentata da questa. Il fungo
sistemico non viene però distrutto dal farmaco, anche se spesso si assiste ad
un sollievo temporaneo dei sintomi derivanti dall'elevata attività patogena
della popolazione micotica. Nizoral è efficace contro la candidosi sistemica
ma, a lungo termine, c'è il rischio di danno irreversibile al fegato o di una
reazione fatale. Usare Nistatina o Nizoral è come cercare di vincere una
battaglia, sapendo che ciò non ci farà certamente vincere la guerra.
A meno non siano affrontate le
disfunzioni immunologiche che accompagnano e spesso causano la candidosi, nonché
i livelli di tossicità nell’organismo, i pazienti non possono aspettarsi di
eliminare dalla propria vita problemi intermittenti derivanti dalla infestazione
sistemica (Zamm, 1991).
Anche quando si usano sostanze
non farmaceutiche per diminuire la crescita eccessiva di candida
nell’intestino (tisane di Pau D'arco, aglio,
goldenseal, acido caprilico, magnesio
perossido) è utile usare un lassativo per
rimuovere la porzione di candida che si stacca morta, altrimenti questa
diventa cibo per i suoi simili più resistenti.
L'aglio
è un ottimo alimento e può aiutare lo stomaco a produrre più HCl. Può anche
prevenire uno squilibrio dei dannosi batteri nell'intestino, prevenire la
formazione e l'assorbimento di tossine dannose nel sistema e calmare tutto il
tratto digestivo, tanto da arrestare la diarrea. Aiuta le secrezioni del fegato
e della cistifellea, migliora l'appetito e difende da polio, polmonite,
difterite, tifo e tubercolosi, nonché infezioni respiratorie. Distrugge vermi
di tutti i tipi. Aiuta ad abbassare la pressione sanguigna. Molti di questi
effetti sono probabilmente il risultato delle sue proprietà antibatteriche
paragonabili alla penicillina, senza naturalmente avere le controindicazioni
della stessa. L'aglio fornisce lo zolfo necessario alla dieta.
BIBLIOGRAFIA
1 -
Christensen MM, Ellermann-Eriksen S, Rungby J, Mogensen SC, “Influence of
mercuric chloride on resistance to generalized infection with herpes simplex
virus type 2 in mice”, Toxicology 1996 Nov 15;114(1):57-66
2 - Lindvall
A, "Abnormal immune response to Epstein-Barr virus infection and evidence
of toxic events at a cellular level". presented at Int. Congress
Infect Dis, Rio de Janeiro, april 1988
3 - Omura
Y, Beckman SL, "Ruolo del mercurio in infezioni resistenti ed efficace
trattamento di infezioni virali delle famiglie di chlamydia trachomatis ed
herpes per mezzo della rimozione localizzata di depositi di Hg con chinese
parsley", Acupunct Electrother Res, 20(3-4):195-229, 1995
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