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DECRETO
10 ottobre 2001 - vedi anche:
Ministero
della "salute" italiano, informato anche sui
danni dei Vaccini
Divieto di utilizzazione, importazione e immissione in commercio, sul
territorio italiano degli
amalgami dentali non preparati sotto forma di
capsule predosate
e precauzioni ed avvertenze da riferire nelle istruzioni
per l'uso
degli amalgami
dentali posti in commercio in Italia.
IL
MINISTRO DELLA SALUTE
Visto
il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46, concernente i
dispositivi medici
e successive
modificazioni e, in
particolare, l'art. 13-ter
come introdotto
dall'art. 22 del decreto legislativo 8 settembre 2000, n. 332, che
prevede che il Ministero della sanità, per
garantire la
tutela della
salute e
della sicurezza
e per assicurare il
rispetto delle
esigenze di
sanità pubblica, può adottare
tutte le
misure transitorie
e giustificate
tendenti a vietare, limitare e sottoporre a misure particolari la
disponibilità di un prodotto o di un gruppo di prodotti;
Visto
il rapporto
del 1998 sugli
amalgami dentali del gruppo di lavoro
ad hoc
incaricato dalla
Direzione generale
III della
Commissione europea;
Visto
il parere
del Consiglio superiore di sanità del 14 aprile 1999;
Considerato
che l'emissione
di vapori
di mercurio in corso
di preparazione degli
amalgami dentali
preparati in forma
libera è suscettibile di
compromettere la
salute degli
utilizzatori e dei pazienti;
Considerato
il rischio di sovra dosaggio in mercurio degli amalgami preparati
da leghe
metalliche e
da mercurio
preparato in forma libera;
Considerato
che l'esistenza sul mercato di amalgami preparati sotto forma di capsule
predosate permette di ridurre le emissioni di vapore di
mercurio in
corso di
preparazione dell'amalgama
dentale e di standardizzare la
quantità di mercurio aggiunta alla lega e che, di conseguenza,
non è giustificato
mantenere sul mercato gli amalgami dentali non preparati sotto forma di
capsule predosate;
Considerato
altresì che
l'incidenza dell'allergia al mercurio è in
incremento, anche
se non
ci sono
dimostrazioni che
questa osservazione valga
anche per i pazienti portatori di otturazioni in amalgami in
mercurio;
Considerato
che la
sostituzione degli amalgami dentali con altri materiali
non è giustificata perché questi non mostrano un livello di
sicurezza e durata superiore a quello degli amalgami;
Considerato
comunque che esiste
sia il problema di sottogruppi di popolazione
particolarmente suscettibili
(bambini, donne
in gravidanza, ecc.) da tutelare maggiormente, sia quello di
particolari situazioni che possono esporre a picchi di Hg anche
importanti;
Considerato
che un
aspetto che
deve indurre cautela
è quello dell'esistenza per
la popolazione
generale di
fonti multiple di esposizione
al mercurio:
alimentazione, ecodispersione,
uso di farmaci;
Considerato
che gli utilizzatori e, se del caso, i pazienti, devono essere informati
delle precauzioni di impiego da osservare;
Ritenuto
di vietare
in via
cautelare l'utilizzazione,
l'importazione e
l'immissione in commercio di amalgama non preparata in forma predosata;
Ritenuto
di definire
raccomandazioni e
limitazioni d'uso
in particolari situazioni;
Decreta:
Art.
1.
1. è vietata
l'utilizzazione, l'importazione
e l'immissione in commercio
sul territorio
italiano degli
amalgami dentali
non preparati sotto forma di capsule predosate.
Art.
2.
1.
Le seguenti
informazioni devono
essere riportate
nelle istruzioni per l'uso degli amalgami posti in commercio in
Italia:
a) stoccare le
capsule di
amalgama in
un ambiente fresco e
ventilato;
b) lavorare in
locali ventilati
con rivestimenti non
tessili decontaminabili;
c) realizzare sempre
sotto raffreddamento,
aspirazione e
isolamento del
campo operatorio,
la fresatura
e la
lucidatura dell'amalgama;
d) condensare l'amalgama
con i
mezzi classici
(condensatore manuale) e non utilizzare i condensatori ad
ultrasuoni;
e) non posizionare
l'amalgama dentale
in vicinanza
di altri restauri metallici, al fine di evitare rischi di
corrosione;
f) evitare per
prudenza la posa e la rimozione dell'amalgama in pazienti
con allergia
per l'amalgama,
gravidanza, allattamento,
bambini sotto i sei anni d'età, pazienti con gravi nefropatie;
g) in caso
di sopravvenute
reazioni locali, in particolare di lesioni
lichenoidi in
vicinanza di
un amalgama,
o nei
casi, sicuramente accertati,
di allergia a tale materiale, è indicata la
rimozione
dell'otturazione.
Il
presente decreto
entra in
vigore il giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma,
10 ottobre 20 Il
Ministro: Sirchia
vedi:
Materiali Dentari e denti tossici
Commento
NdR:
Finalmente
qualcosa si muove, anche se occorre anche dire che
"sembra" che il
Ministro sia
mal informato, perché sono ormai anni che non si
utilizzano più i sistemi descritti e il tipo di preparazione non in
capsula predosata, quindi a cosa è servito il decreto……a mantenere
i minimi necessari pur di continuare ad immettere gli amalgami a base di
mercurio…….è così (oltre ai
Vaccini) che si mantiene il
mercato dei malati…….
Il
Titanio, il Cromo Cobalto e la Zirconia sono
tossici per la salute.......un report
mondiale
http://www.mediavida.com/foro/off-topic/titanio-peligro-para-la-salud-533911/2
I NAS (Carabinieri) e le
autorita' garanti pero' sono stati
ben informati:
MATERIALI DENTARI o DENTALI - DENTI TOSSICI
ecco la
loro risposta
Alla c.a. degli
Ufficiali P.G. Maresciallo Capo D’Arrigo Mirco
e del P.G. Maresciallo Liberati, del Comando
Carabinieri per la Tutela della Salute, N.A.S.
di Firenze.
Dopo l’ultimo
incontro avvenuto in quest’anno a gennaio, tengo
a sollecitare alcuni fatti già denunciati nei
miei esposti antecedenti e a ribadire situazioni
illegali, uso di sostanze tossiche e nocive,
come l’uso spregiudicato consapevole ( sia da
parte dei medici che degli odontotecnici) di
nickel-cromo al 76% per costruzioni di protesi
in campo odontoprotesico.
Tutto questo per arricchire le tasche dei
medici.
Anche se molti
materiali sono tossici (vedi i miei
esposti), le
aziende applicano il marchio CE senza nessun
controllo, solo con un atto di
autocertificazione.
Sui materiali di uso medico e di uso
odontoprotesico, non sono stati fatti i dovuti
test di citotossicità e le schede tecniche
violano le leggi sulla trasparenza dei
contenuti, molti componenti tossici non sono
nemmeno dichiarati, mentre la scheda di
sicurezza è in piena contraddizione nell’uso
consentito.
A marzo 2010 è entrato in vigore l’adeguamento
della direttiva 93/42
L'integrazione alla 93/42 è stata recepita dallo
Stato Italiano il 13 Marzo scorso.
Dal punto di vista della documentazione non
cambia praticamente nulla se non due cose:
1) l’obbligo di
riportare nella dichiarazione di conformità le
caratteristiche specifiche del prodotto indicate
a monte dal medico nella sua prescrizione e i
dati del fabbricante del dispositivo
2) Inoltre vi sarà
l'obbligo di monitorare il soggetto protesizzato e
segnalare al Ministero eventuali incidenti
dovuti alla protesi fabbricata.
A questo punto
vorrei far presente che i famosi vizzi occulti o
patologie dipendenti dai materiali non testati
e nello stesso tempo marchiati CE finiti nel non
si sa di chi e per come, il sottoscritto Rosario
Muto C.T.U. operatore Odontotecnico, li ho
dichiarati nei vari esposti come anche voi ne
siete stati informati e coscienti della
situazione.
Vorrei far presente
che tutta questa storia è di dominio pubblico,
in internet un sito commenta tutto quello che è
il comportamento nel bene e nel male sia delle
aziende, sia delle istituzioni, sia del comparto
professionale medico sia quello tecnico,
soprattutto tutte le autorità che dovrebbero
intervenirne a riguardo, e faccio presente che
queste informazioni sono consultate da 20.000
contatti al giorno.
Paese Italia, in quali mani siamo ?
In attesa di Vostre
notizie in merito.
Cordialmente, Rosario Muto - Marzo 2010
BIOCOMPATIBILITA'
di DISPOSITIVI MEDICI e
DENTALI - NORME UNI
IMPORTANTE:
DENTI DEVITALIZZATI e CANCRO
Collegamento scioccante: il 97%
di tutti i
pazienti oncologici
terminali, aveva fatto
in precedenza una procedura
dentale (denti devitalizzati)
vedere su:
http://humansarefree.com/2014/02/shocking-connection-97-of-all-terminal.html?m=0#sthash.YzBWXGrm.dpuf
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
DOMANDE RIVOLTE al
MINISTERO della SALUTE ed a
vari enti preposti alla "salvaguardia"
della salute dei cittadini:
Guardate cosa avviene
quando si
interpella lo
Stato per avere
"tutela" per esempio sui materiali
dentari - qui sotto trovate il nostro
approccio con i vari Enti statali
preposti alla "tutela"....
Alla
data odierna, pur avendo richiesto
via e.mail, all'EMA (EU), al
Ministero della "Salute"
ed all'Istituto Superiore di
Sanita' (ISS) il 24/11/2008 + il
27/12/2008 anche a ISPESL +
Carabinieri NAS + Polizia di Stato
+ ARPAT,
con la
seguente lettera-e.mail:
Domande Importanti
(A)
1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che
effettua i controlli su tossicita' o meno dei
materiali dentari ?
2 - Quali esami di laboratorio si effettuano per
fare quei controlli ?
Mi interessano e.mail e/o telefoni per il
contatto diretto.
Grazie e saluti
dr.
Jean
Paul Vanoli - Giornalista
Investigativo, Consulente in Scienza della
Nutrizione e Medicine Biologico Naturali
Contattato: Ministero della Salute -
http://www.ministerosalute.it/servizio/sendMail.jsp
http://www.ministerosalute.it/servizio/urp.jsp
Risposta:
"Gentile
utente, in relazione alla sua e-mail del 24
c.m., Le comunichiamo che i controlli su
farmaci,
vaccini,
dispositivi medici, prodotti destinati
all'alimentazione e presidi chimici e
diagnostici vengono effettuati per il
Ministero dall'Istituto Superiore di Sanità -
organo tecnico scientifico del Servizio
Sanitario Nazionale.
Tuttavia, pur non disponendo dei dati richiesti,
abbiamo ritenuto utile girare la sua e-mail
all'Ufficio IV della Direzione Generale della
prevenzione sanitaria di questo Ministero -
Settore Salute, per eventuali informazioni in
merito.
Distinti saluti"
Ufficio Relazioni con il Pubblico - (firma
Omissis)
vedi anche:
Ministero della Salute Italiano richiesta di
Informazioni sui Vaccini
Domanda
inviata al Ministero della Salute ed affari
sociali:
Ministry of Labour, Health and Social Affairs -
Department of Innovation - Directorate General
of Medicines and Medical Devices - Head of Unit
3
Risposta:
Egregio dr. Vanoli
avrei necessità di conoscere le motivazioni
della sua richiesta. In considerazione della sua
professione e qualora le informazioni le
servano per uso professionale, le faccio
presente che la divulgazione al pubblico, sia
sotto forma di intervista sia sotto forma di
articolo stampa di informazioni aventi come
fonte il Ministero, richiede la preventiva
autorizzazione rilasciata dal nostro Ufficio
stampa (ufficiostampa@sanita.it).
Cordiali saluti
Controrisposta:
Ho effettuato la richiesta via e.mail come
consigliato, ma le ricordo comunque che la
legge italiana OBBLIGA gli enti di stato a
fornire TUTTE le informazioni inerenti i
materiali dentali, non solo sulla loro
composizione, eventuale tossicita',
controindicazioni, ma anche sulla provenienza,
tipo di produzione e controllo degli stessi, se
richiesti dal cittadino.
Attendo sue nuove in merito.
dr.
Jean Paul Vanoli - Giornalista
Investigativo, Consulente in Scienza della
Nutrizione e Medicine Biologico Naturali
Richiesta
effettuata all'ufficio stampa:
Sono un giornalista e sto preparando
degli articoli da pubblicare sui Materiali
Dentari e sui
Vaccini
Ho interpellato vari uffici del Ministero della
Salute alcuni dei quali mi hanno richiesto
l'autorizzazione del Vs ufficio stampa per
rispondere alle domande da me poste:
Materiali Dentali:
Domande Importanti
1 - Quale e' l'organismo Ministeriale che
effettua i controlli su tossicita' o meno dei
materiali dentari ?
2 - Quali esami di laboratorio si effettuano
per fare quei controlli ?
Mi interessano e.mail e/o telefoni per il
contatto diretto.
Grazie e saluti
dr.
Jean
Paul Vanoli
- Giornalista
Investigativo,
Consulente in Scienza della Nutrizione e
Medicine Biologico Naturali
......l'Ufficio
stampa fino ad oggi, NON ha risposto.....stiamo
aspettando.....
Altra risposta:
Da: Urpminsalute
Inviato: martedì 30 dicembre 2008 11.49
Oggetto: I: (AG)R:
"Si inoltra l'unita e-mail con preghiera di
fornire, se disponibili, le informazioni
richieste.
In calce alle presente riportiamo la risposta
già fornita all'utente.
Si ringrazia per la collaborazione
Distinti saluti"
Ufficio Relazioni con il Pubblico - (firma
Omissis)
Risposta di Urpim:
"Egregio Signore,
oltre alle opportune indicazioni forniteLe dall'Urpminsalute,
occorre dire che trattandosi di presidi o
dispositivi medici sarebbe opportuno
interpellare la direzione generale che se ne
occupa che è quella del
Farmaco: Tel. 06.59943207 o 3886 finale o 3241
finale.
Buon Anno.
Cordialmente".
Dott. (firma Omissis) - Ministry of Labour,
Health and Social Policies - DG Health
Prevention Senior Chemical Officer REACH
Competent Authority -
Contattato l'ufficio Dispositivi medici e rifatta
(08/01/2009) la stessa domanda iniziale, della
quale attendiamo risposta.
Risposta:
"Egregio dr. Vanoli
avrei necessità di conoscere le motivazioni
della sua richiesta. In considerazione della sua
professione e qualora le informazioni le
servano per uso professionale, le faccio
presente che la divulgazione al pubblico, sia
sotto forma di intervista sia sotto forma di
articolo stampa di informazioni aventi come
fonte il Ministero, richiede la preventiva
autorizzazione rilasciata dal nostro Ufficio
stampa (ufficiostampa@sanita.it).
Cordiali saluti"
Dott.ssa (firma Omissis)
- Ministry of Labour, Health and Social Affairs
- Department of Innovation - Directorate General
of Medicines and Medical Devices -
Head of Unit 3
E' stato da me richiesto all'Ufficio stampa,
l'autorizzazione alla pubblicazione:
"Ho effettuato la
richiesta via e.mail come consigliato, ma le
ricordo comunque che la legge italiana OBBLIGA
gli enti di stato a fornire TUTTE le
informazioni inerenti i farmaci e vaccini, non
solo sulla loro composizione, controindicazioni,
posologia, ma anche sulla provenienza, tipo di
produzione e controllo degli stessi, se
richiesti dal cittadino, dati che andrebbero
scritti sul bugiardino, come per i prodotti
alimentari.
Attendo sue nuove in merito".
dr.
Jean Paul Vanoli - Giornalista
Investigativo, Consulente in Scienza della
Nutrizione e Medicine Biologico Naturali
Contattato:
ISS -
http://www.iss.it/
Contattato
su:
http://www.iss.it/tesa/tema/cont.php?id=158&lang=1&tipo=9
Contattato: Reparto Biomateriali e Biosistemi -
Dipartimento Tecnologie e Salute
3
e-mails inviate ad altrettanti indirizzi di
posta elettronica di quel reparto.
1-
Risposta dell’ISS:
"Grazie per aver contattato
l'Istituto Superiore di Sanità.
Dovrebbe trovare quanto è di suo interesse
all'indirizzo:
http://www.iss.it/tesa/
dove troverà anche contatti e recapiti più
aderenti alle sue necessità".
(firma Omissis) -
Istituto Superiore di Sanita' - Servizio I. B.
D. ed AA. EE. - G r u p p o
W e b
2 -
Altra
risposta dell'ISS:
"Il mio direttore di dipartimento,
(nome Omissis), a
cui è arrivata la sua mail mi ha chiesto di
risponderle.
Mi scuso per il
ritardo, ma ho ricevuto durante le ferie
natalizie questo messaggio e pur ipotizzando
la risposta o preferito rientrare in ISS ed
avere conferme dai colleghi interessati.
-
Per la risposta al punto 1, le posso dire
che in ISS si certificano tali materiali e
la rispondenza ai requisiti essenziali, tra
cui le prove di tossicità che lei cita, non
vengono eseguite materialmente qui ma il
produttore deve fornire documentazione
valida che attesti il superamento di tali
prove, come richiesto dalle normative
europee. Queste procedure vengono svolte nel
dipartimento di Ambiente e connessa
prevenzione primaria (Ambiente
e connessa prevenzione primaria)
vedi: (*).
In ISS di questo argomento se ne è occupato
e ancora se ne occupa il dott. (nome
Omissis),
che può darle ampi chiarimenti in merito.
- Per la risposta
al punto 2, le invio un allegato con le
prove tecniche di laboratorio che le
normative europee prevedono".
dott.ssa (firma Onmissis) - Primo Ricercatore,
Dip.Tecnologie e Salute, Ist.Sup.Sanità-Roma
Contattato dott. (nome Omissis), ISS:
Egr. dottore,
"La dott.ssa (nome Omissis) - Primo
Ricercatore, Dip.Tecnologie e Salute,
Ist.Sup.Sanità-Roma, mi ha chiesto di girare
a Lei queste domande, dato che finora
NESSUNO dal Ministero della Salute + ISS +
Urpimsalute + Carabinieri + Nas, ha risposto
a queste semplici 2 domande - vedi
(A)
Visto che per ora, NESSUNO degli
interpellati ha fornito risposte ESAUSTIVE,
attendo da Lei una risposta soddisfacente e
completa.
grazie"
dr.
Jean Paul Vanoli - Giornalista
Investigativo, Consulente in Scienza della
Nutrizione e Medicine Biologico Naturale
Contattato:
dott. (nome Omissis) ISS -
Sent: Monday,
January 19, 2009
Egregio dott.
(nome Omissis), ISS
La
dott.ssa (nome Omissis) - Primo
Ricercatore, Dip.Tecnologie e Salute,
Ist.Sup.Sanità-Roma, mi ha chiesto di girare
a Lei queste domande, dato che finora
NESSUNO dal MInistero della Salute + ISS +
Urpimsalute + Carabinieri + Nas ha risposto
a queste semplici 2 domande:
(A)
Gradirei
ricevere da Lei risposte **esaustive** in
merito a queste importanti domande
(A)
gia' effettuate a diversi componenti dell'ISS
senza ricevere nessuna risposta in merito
salvo sempre dei "rimandi a porre ad
altri" le richieste.
Visto che per ora, NESSUNO
degli interpellati ha fornito risposte
ESAUSTIVE, attendo da Lei una risposta
soddisfacente e completa.
Grazie e saluti
dr. G. Paolo Vanoli - Giornalista
(Albo speciale), Consulente in Scienza della
Nutrizione e Medicine Biologico Naturali
Risposta
immediata del dott. (nome Omissis):
Egregio Dr. Vanoli,
in mancanza di
un suo recapito telefonico cui lei mi dice
di far riferimento, la invito a farmelo
pervenire oppure di chiamarmi al (n°
telefonici omessi);
sarò ben felice di essere esauriente per
quanto le interessa.
Cordiali saluti
(firma Omissis)
Controrisposta:
Egregio dott. (nome Omissis),
Gradirei risposte scritte in merito alle
domande a Lei fatte e NON colloqui
telefonici, per ora, colloqui che possono
essere effettuati per eventuali
approfondimenti, solo DOPO aver ricevuto un
Vs scritto.
grazie
Distinti saluti
dr.
Jean Paul Vanoli - Giornalista
Investigativo, Consulente in Scienza della
Nutrizione e Medicine Biologico Naturali
Risposta alla
Controrisposta:
La persona NON ha
risposto per iscritto pero' mi ha
chiamato per telefono e mi ha chiesto di fare la
"richiesta per raccomandata" al Presidente dell'ISS;
nel contempo mi ha confermato che
NESSUNO
degli Enti statali effettua dei controlli ed i
permessi per la commercializzazione dei
materiali dentari, vengono rilasciati solo alle
industrie produttrici che forniscono esse stesse
al Ministero=ISS le certificazioni sui loro
materiali secondo le norme UNI.....vedi
(*)
NdR: ovviamente
quelle certificazioni vengono
preparate dai laboratori
pagati e
scelti dalle
industrie che fabbricano quei
materiali.... quindi: e' come chiedere all'oste
se il suo vino e' buono.....
Commento NdR: Bella "Tutela"
questo stato ci fornisce..... Perche' diciamo
questo ?
Per il fatto che il
Ministero
+ ISS hanno SOLO
di recente
(qualche anno fa, non piu' di 5) ha rilasciato
indicazioni sull'evitare l'immissioni delle
amalgami dentali nella bocca dei soggetti,
mentre da decenni da ben oltre 40 anni fa si
conoscevano i danni dei
metalli tossici nella bocca per i fenomeni
di
elettrolisi - rilascio di ioni dei metalli
introdotti, con relative
intossicazioni - che essi inducono in
ambiente umido (saliva buccale) producendo i
piu' disparati problemi a coloro che le
immettevano e le hanno a tutt'oggi in bocca e
cio' e' stato effettuato con il permesso ed il
beneplacet del
Ministero +
ISS, per cui se per
40 anni ed oltre hanno "tutelato" in quel modo,
possiamo ben pensare che la cosa si
ripeta ancora oggi, per gli altri materiali,
visto che di controlli
NON ve ne sono !
Ministero salute e vari enti informati anche sui
danni dei ...
Materiali dentali...
anche in questo caso, non rispondono esaustivamente...
oppure non rispondono affatto...
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
REPORT
COLPISCE al CUORE.... NESSUNO CONTROLLA i PACEMAKERS
La stessa cosa in
tutti i settori ed in
particolare nel dentale.....
La Marletta (Ministero
della "salute") e il marito sono coloro che
si occupano dei dispositivi protesici,
marchiatura CE e direttiva EU
93/42........quante bustarelle ha preso per far
passare, mettere il marchio CE su materiali
tossici per dispositivi protesici.....
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-6eed15c9-3e1e-48a8-b73e-c29565aef84f.html
By Loredana Di Cesare - Tratto da
mentiinformatiche.com
In Italia ci
sono 700 mila portatori di pacemaker. Ogni anno
altri 60 mila nuovi pazienti si
sottopongono...05/10/2014
Questioni di cuore.
E non soltanto per i pacemaker impiantati senza
i necessari test di sicurezza.
Nell’inchiesta di Sigfrido Ranucci per Repor t –
in onda questa sera su Rai 3 – si scopre che
controllato e controllore sono addirittura
marito e moglie.
Report rivela che il laboratorio in cui devono
svolgersi i controlli sui pacemaker, prima di
immetterli sul mercato è, di fatto, chiuso dal
2010.
A certificare la sicurezza è l’Istituto
Superiore di Sanità, ente riconosciuto
dall’Europa, l’unico in possesso di strumenti di
collaudo.
A vigilare sull’ISS – e sui certificati per i
dispositivi – ci pensa invece il
Ministero della Salute, nella persona di
Marcella Marletta, direttore generale del
ministero della Salute.
E quindi proprio a lei spetta di controllare
l’ufficio diretto dal marito, Carmine Guarino,
che si occupa della sicurezza dei dispositivi
medicali.
MARLETTA VIGILA anche sull’ufficio di Pietro
Bartolini, che rilascia i certificati di
conformità per i pacemaker, che possono essere
siglati solo dopo aver svolto i test nel
laboratorio risultato inattivo.
Il centro in questione dovrebbe collaudare i
pacemaker: resistenza a temperatura, urti,
ultrasuoni, interferenze con campi
elettromagnetici.
Test effettuati soltanto sulla carta: lebandono
e le tecnologie sono obsolete e danneggiate.
Eppure i pacemaker continuano a essere messi in
circolazione con dei certificati – sostiene
Report – sostanzialmente falsi.
Intervistata da Ranucci, la responsabile del
Ministero per la sorveglianza dei dispositivi
medici, Rosaria Boldrini, assicura di aver
eseguito tutte le ispezioni.
Tutto funziona alla perfezione, secondo la sua
versione, e afferma che, se i test non fossero
svolti, si tratterebbe di truffa.
L’Iss, come dimostra l’inchiesta, è a conoscenza
dello stato in cui versa il laboratorio. In una
lettera del 2010, s’informa il direttore del
dipartimento Tecnologie dell’impossibilità di
effettuare i test, poiché il laboratorio non
esiste. Dettaglio che invece, al ministero della
Salute, non risulta.
I pacemaker, inoltre, devono essere sottoposti a
verifiche anche dopo l’immissione sul mercato.
Per questo compito è stata formata una task
force di esperti qualificati che, al suo
interno, può vantare laureati in storia, scienze
delle comunicazioni, farmacia, giurisprudenza e
scienze politiche.
REPORT RICOSTRUISCE il caso di un paziente morto
dopo che, nel suo cuore, erano state impiantate
valvole dal funzionamento “anomalo” di
fabbricazione brasiliana.
Cinzia Barbetta racconta che pochi giorni prima
che suo padre morisse, accasciandosi sul volante
del suo camion, la sua famiglia era stata
invitata a contattare urgentemente il centro
Gallucci, per fissare un colloquio col professor
Dino Casarotto.
Il motivo: “Erano state riscontrate delle
anomalie nel funzionamento delle valvole
impiantate”. Valvole che erano state considerate
sicure da certificato europeo.
Casarotto – ricostruisce Ranucci – proprio in
quei giorni stava facendo acquistare
dall’ospedale altre 350 valvole brasiliane e fu
accusato – imputazione mai accertata – di aver
incassato delle tangenti per ogni valvola.
Secondo la procura, comunque, non c’era alcun
nesso tra l’episodio di corruzione e un
eventuale reato di omicidio colposo. E i
costruttori brasiliani – conclude Report – non
hanno mai risarcito la famiglia Barbetta: “I
brasiliani Rubens De Sousa e Sergio Casagrande,
condannati a 2 anni e 6 mesi per omicidio e
lesioni colpose, non hanno fatto un giorno di
galera”.
Il laboratorio – come mostrano le immagini di
Report – versa in uno stato di abbandono.
Vedi: Sulle RICHIESTE di INFORMAZIONI
all'UNIONE EUROPEA sui
DANNI
dei VACCINI e sui
VACCINI
STESSI
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Contattato anche:
l’
ISPESL, Dipartimento di Medicina del Lavoro
http://www.ispesl.it/informazione/argomenti/campagna2006-2008Cnt.asp
Contattato il Direttore
e-mail:
segreteria.dml@ispesl.it
E-mail:
urp@ispesl.it
Nessuna risposta
Contattato:
Carabinieri
NAS
nazionale
http://www.carabinieri.it/Internet/Contatti
Risposta:
Dr. Vanoli, per le informazioni di
Suo particolare interesse Le suggeriamo di
contattare direttamente l’U.R.P. del
Ministero del Lavoro, della Salute e delle
Politiche Sociali – Settore Salute:
http://www.ministerosalute.it/servizio/urp.jsp
.
Cordialmente,
Ufficio Relazioni con il Pubblico - Comando
Generale dell'Arma dei Carabinieri
Contattato:
http://www.poliziadistato.it/pds/cicomunicate/ci_comunicate_che.php?q=181
Risposta:
Gent.
Sig.re,
in esito alla richiesta da Lei formulata, si
precisa che i controlli in argomento non sono
competenza di questo Ufficio.
Cordiali saluti
UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO
L'addetta
Contattato:
ARPAT e loro sedi
http://www.arpat.toscana.it/aria/ar_ctn.html
Nessuna risposta
La
ringrazio per il suo messaggio. Risponderemo
alla sua richiesta di informazioni appena
possibile, in conformità con le regole del
Codice di Condotta EMEA.
Cordiali saluti,
European Medicines Agency (EMA)
-
7 Westferry Circus, Canary Wharf
-
London E14 4HB - United Kingdom
http://www.emea.europa.eu
Come potete
osservare....
...NON
abbiamo,
per ora (fino ad oggi), ancora ottenuto
risposte esaustive, come mai ?,
attendiamo ancora prima di fare precise
considerazioni...che pero' stanno ormai
evidenziando la NON risposta alle
domande poste !!
Abbiamo posto anche domande simili per il
problema dei
Vaccini...ma
le risposte sono rimaste per ora inascoltate:
vedi:
Ministero informato
MINISTERO SANITA' RICHIESTA
PARERE TECNICO
+
RISPOSTA MINISTERO SANITA'
+
ISS - Istituto Sup. di
Sanita' Italiano
LEGGERE anche:
DENUNCE per INADEMPIMENTO dei DIRITTI COMUNITARI
a TUTELA DELLA SALUTE del CONSUMATORE
+
DENUNCIA ai NAS
(Italy)
per Tossicita' Prodotti Dentali
Dopo aver
letto questi fatti e denunce, vi verra' alla
mente e certamente una semplice domanda: ...in
che mani siamo ?
Ecco le considerazioni logiche su: ....
in che mani siamo
?
Articolo 32 della
Costituzione Italiana:
"La Repubblica
tutela la salute come fondamentale
diritto dell'individuo e interesse della
collettività."
Questo importante
articolo afferma che lo
Stato e'
responsabile della
"tutela per il
diritto alla salute", ma troppo spesso,
anzi sempre, NON vi e'
NESSUNA
"Tutela" ne' informazione, sia ai
tecnici che alla popolazione (specie per
farmaci,
Vaccini,
materiali dentari,
signoraggio
bancario,
petrolio,
alimentazione, ecc.), gli
stati
odierni del mondo intero, sono
SERVI delle
varie
lobbies che controllano e
finanziano i
politici per ottenere in
cambio leggi
che li
tutelino e gli permettano di fare business
(affari), ed il concreto risarcimento del danno alla salute e'
estremamente difficile per il cittadino e se
avviene, arriva, se arriva, dopo anni di battaglie
giudiziarie e di molto denaro speso, da parte
del cittadino in spese legali !
Questi tipi di "stato" vanno
boicottati e
la partecipazione dei cittadini alla societa'
deve essere improntata, civilmente e
legalmente, alla loro
scomparsa e rifondazione.
Lo
Stato deve ritornare
sovrano in TUTTO e non delegare
ai privati (lobbies)
il controllo e la
gestione dei
diritti
fondamentali dei cittadini, per ora solo
sudditi, che lo compongono
!
NOI OGGI, lo ripetiamo ancora una volta, siamo in nuovi
SCHIAVI del potere del dio denaro
€ - $ - £ = EuroSchiavi....DollaroSchiavi....
Cittadini RIBELLATEVI
e DENUNCIATE
alla magistratura questo stato di cose !
Ricordiamo che le
Associazioni per i
Consumatori
comunque
offrono assistenza giudiziaria ed
extragiudiziaria, per massimizzare il
risarcimento del danno alla salute.
Continua
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