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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 

 


METALLI  in BOCCA
 - 2
ELIMINAZIONE effetti bioelettrici delle AMALGAMI  e Protesi DENTALI
PROTESI SALUBRI
 

La medicina ufficiale preferisce sempre dei reperti “cartesiani e galileiani” con cui poter fare diagnosi ed è poco orientata a guardare l’inizio delle malattie croniche, vero flagello della nostra era in cui, ahinoi, aumentano smisuratamente anche le patologie autoimmuni. Le malattie croniche avendo una lunga latenza di innesco ed anche di sintomatologia manifesta, non vengono evidenziate sul nascere; eppure il modo in cui viviamo, mangiamo, la socialità superficiale ed affrettata, l’intossicazione cronica del tessuto interstiziale e l’acidosi latente sempre presente, i mezzi ed i materiali “antiage” che innestiamo nel nostro corpo, dovrebbero farci capire l’elevato rischio cui ci sottoponiamo. Spesso questa tipologia di  pazienti viene addirittura trattata in modo “psichico” data la varietà, la variabilità dei sintomi e la mancanza, spesso, di riscontri “oggettivi” della medicina allopatica tradizionale.

Compito del medico è indagare queste “alterazioni sine materia o funzionali” ed ancor più è compito, a mio avviso, del medico dentista
vedi:
Materiali Dentari e denti tossici + Metallici tossici nell'organismo - 1 +  Metalli tossici - 3 + Metalli Tossici dai vaccini
MINERALOGRAMMA = test per conoscere il livello ed il tipo di intossicazioni da minerali e metalli tossici
vedi: Amalgami dentali: citta' USA, che ha bandito l'amalgama dai suoi dentisti

Secondo l'ente internazionale IUPAC, tutti quegli elementi legati all'ossigeno sono definiti ossidi, metalloidi. Quindi questi elementi se dissocianti possono essere definiti tossici e tutti possono essere metalli pesanti per i vari sistemi biologici. Comunque quelli ritenuti più pericolosi sono quelli che gassificano di cui al primo posto è il mercurio, il cromo e tutti quelli resi in polvere e quindi respirabili o che filtrano attraverso la pelle o che sono iniettati, come per esempio con i vaccini.

SCILIPOTI (IdV): BANDIRE il MERCURIO dalle OTTURAZIONI e dai VACCINI, I METALLI PESANTI ed i FTALATI dalla VITA e dall'AMBIENTE – Italy, Roma 28/09/10
"Tutti, quotidianamente, possono preservare l'ambiente e la nostra salute, facendo più attenzione e cura alle sostanze tossiche che si trovano in commercio, negli alimenti e, purtroppo, anche nei vaccini".
Così l'On. Scilipoti (IdV), con riferimento al primo incontro svoltosi a Milano sul Forum Mercurio Zero creato anche a sostegno della sua proposta di legge n. 3510/10 sull'abolizione del mercurio odontoiatrico contenuto nelle otturazioni in amalgama e nei vaccini.
L'On. Scilipoti ha evidenziato come il rispetto della vita e dell'ambiente siano alla base di quella Ecologia Profonda che dovrebbe guidare anche l'attività medica. "La proposta di legge n. 1209/08 relativa ai ftalati presenti nella plastica ad uso alimentare - prosegue Scilipoti (IdV) - vuole essere un allarme fortissimo sulla tossicità di questa sostanza ad alto rischio di cancro".
L'incontro è proseguito con gli interventi dei Dottori Pische, Ronchi, Lesmo e Rossi che hanno trattato della tossicità dell'amalgama e del mercurio contenuti nelle otturazioni e dell' importanza della rimozione protetta; di danni derivanti dai metalli pesanti presenti negli alimenti, nei prodotti per l'igiene personale e persino nei vaccini; dell'utilità del mineralogramma come mezzo diagnostico per la rilevazione delle intossicazioni croniche dovute anche a sostanze chimiche.
By Angelica Bianco - Ufficio Stampa, On. Dott. Domenico Scilipoti

La Guardia di Finanza di Padova ha portato a termine il sequestro di 38mila tra rubinetti, soffioni per doccia e potenzialmente tossici e cancerogeni, stoccati in due magazzini nel padovano - Italy, Padova, Feb. -2011
La merce made in China, tutta contraffatta e proveniente dallo stesso paese asiatico, è stata analizzata dal Dipartimento di medicina ambientale e sanità pubblica dell'università di Padova, rivelando valori di piombo, cromo e nichel ben superiori alle soglie tollerate dalla legge, gravemente tossici per l'uomo.



SECONDO LE PERIZIE I SOFFIONI REAGIVANO A CONTATTO CON L'ACQUA.
Anche l'ulteriore perizia, eseguita dagli esperti del dipartimento di processi chimici dell'ingegneria dello stesso ateneo, ha certificato che i campioni esaminati, realizzati con criteri non rispondenti alle norme tecniche riconosciute a livello nazionale ed internazionale, reagissero al contatto con l'acqua potabile con modalità altamente pericolose, nel lungo periodo, per la salute umana. Nei medesimi capannoni sono stati inoltre trovati e sequestrati altri 50mila prodotti e utensili privi o recanti il marchio ce falso nonchè 3700 metri di cavo elettrico sprovvisto di certificazione di sicurezza. L'imprenditore cinese, titolare di entrambi i depositi e peraltro evasore totale, è stato denunciato all'autorità giudiziaria in quanto responsabile dei reati di contraffazione e adulterazione di acque o sostanze alimentari e delitti contro la salute pubblica, con una pena che oscilla tra i 3 e i 10 anni di reclusione.
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-ba7abdb1-12e9-4c4d-9b6d-6d22ad30c3eb.html

Commento NdR: Come mai nel dentale gli odontoiatri fanno realizzare agli odontotecnici protesi al cromo e nichel per poi venderle al malcapitato paziente e nessuna autorità sanitaria ne contesta nulla ?
Eppure il Sig. Muto ha fatto un esposto ai NAS e alla GUARDIA di FINANZA per tale pratica e per ora nulla si muove...
Come mai chi è deputato ad applicare il marchio CEE, non lo fa anche su prodotti tossici ? Come mai si attaccano i prodotti cinesi e quelli tossici europei no ?
 

 

L’inquinamento esogeno ed endogeno riveste sempre più una rivelante importanza per la nostra salute e molte patologie sono innescate o favorite da costituenti chimici e da sostanze tossiche con cui veniamo più o meno consciamente a contatto.

Senza troppo dilungarsi, non essendo questa la sede, desidero ricordare quanti anticrittogamici e quante sostanze siano presenti ormai nelle “chiare, fresche e dolci acque” che beviamo e con cui si cucina il cibo che mangeremo… per tacere di alcune acque dette “minerali” ed acquistate a caro prezzo che avrebbero bisogno di una energica filtrata per ridurre i loro carichi tossici; il modo stesso di conservazione degli alimenti- vaschette usa e getta di Al, cucinare in vecchie pentole di Al, usare posate nella cui lega siano presenti Cr e Ni può accrescere il carico tossico già rilevante cui l’organismo è già sottoposto.

Il medico dentista ha la responsabilità morale di verificare cosa usa e cosa mette nella bocca dei suoi fiduciosi pazienti, perché il potenziale elettrochimico dei metalli- o carica elettrica- è presente in tutti gli elementi metallici: i cosiddetti metal free (lega ossidi metallici di zirconia con carica elettrica ben 5 volte superiore alle comuni leghe metalliche), leghe al titanio, leghe al cromo-cobalto, leghe preziose,  e non.

Le leghe a base preziosa che vengono usate in odontoiatria, anche se controllate per purezza e tollerabilità, in seguito a lavorazione non corretta e soprattutto se si tratta di leghe dette “vili”, possono innescare ossidazione con produzione più o meno marcata di ioni e dare l’avvio a patologie orali o a sintomatologie- all’inizio dette funzionali- ed in seguito tramutarsi in vere e proprie patologie degenerative o addirittura concorrere a deficit od alterazioni immunitarie. Come si vedrà in seguito la lega odontoiatrica a causa  della saliva, la presenza di altri inquinanti ambientali e non, una alimentazione non perfettamente adatta, una lavorazione male eseguita in laboratorio anche con riutilizzo massivo di vecchia lega anche se di ottima qualità- per questi ed altri motivi si modifica e da reticolo cristallino regolare si passa ad una forma instabile con elettroni liberi ed elevato potenziale elettrochimico e formazione di ossidi che diffonderanno continuamente nell’organismo sotto forma di sali, interessando oltremodo il sistema linfatico difensivo e sovraccaricandolo in modo quasi sempre eccessivo.

La lega, come avverte il nome, è un insieme di metalli ed il loro insieme, se il reticolo non rimane ben chiuso diffonde con ioni e quindi con l’ossidazione.

Utilizzate per la costruzione delle protesi dentarie mobili ma, soprattutto, fisse, sono state concepite allo scopo di non nuocere all'organismo, ma purtroppo pur essendo vicine a questo traguardo, non lo hanno ancora raggiunto, spesso per esigenze dettate dall'uso cui sono destinate. Insieme all'Oro, base di queste leghe, sono associati altri componenti metallici come il Palladio, l'Indio, l'Iridio, il Gallio, l'Argento lo Zinco ed anche il Rame, che durante i processi di fusione della lega e di preparazione del manufatto protesico, sviluppano sia in superficie che in profondità OSSIDI.

Si possono facilmente ascrivere all'azione tossica locale fenomeni come: sanguinamento delle gengive, tatuaggi gengivali, afte, stomatiti, arrossamento della lingua, alterazioni del gusto, iperplasie gengivali associate a parodontiti croniche responsabili di riassorbimento osseo ed eccessiva produzione di placca, dovuta a numerosi tipi di batteri differenti, alcuni dei quali sono ritenuti responsabili di malattie cardiache e sono stati isolati talvolta anche in sede di infarto miocardico.

Gli effetti sistemici invece possono manifestarsi in varie parti del corpo con allergie, eczemi, disturbi oftalmici, disturbi neurologici, patologie gastroenteriche, riniti, faringiti, acufeni e via dicendo sopratutto a contatto con oggetti di provenienza dall'industria orafa, come anelli, orecchini, collane, piercing.

Il potenziale elettrochimico è una carica elettrica presente in tutti gli elementi metallici e non, le leghe a base aurea sono le uniche che attraverso un preciso trattamento termico di inertizzazione cinetica sotto strato vetroso, possono essere stabilizzate  e rese innocue, citocompatibili semplicemente modificando  il potenziale elettrochimico dinamico in forma statica bloccando di conseguenza la formazione degli ossidi e del loro rilascio.

Comunque gli effetti locali e generali nell’organismo corrispondono all’azione dei metalli liberati, si tratta di un campo molto vasto, ancora oggetto di ricerche.

Una volta entrati nell’ organismo, questi ioni si diffondono più o meno rapidamente, possono anche essere trasportati e successivamente espulsi in parte o completamente oppure possono accumularsi selettivamente a livello di certi tessuti.

Ecco di seguito alcuni sintomi provocati dalle correnti indotte, ed alcuni effetti determinati dai metalli nelle persone “sensibili”:

I sintomi e le conseguenze della corrosione elettrochimica  nella cavità orale sono:


1) Gli ioni metallici liberati nella cavità orale si diffondono

 -  nei tessuti duri:

  • Denti

  • Ossa

 -  nei tessuti molli e nei liquidi

  • Saliva -> tubo digerente

  • Sangue -> diffusione nell’organismo, accumulo e/o escrezione.

Gli effetti locali o generali nell’organismo corrispondono all’azione dei metalli liberati, si tratta di un campo molto vasto, comunque, i sintomi si riferiscono alle correnti indotte sia a livello locale che generale.

 

2) Effetti locali determinati dalle correnti e dalla diffusione di ioni  metallici: sensazione di bruciore , discronia dentale, dolore galvanico, pulpite dentale “shok elettrico pulpare”, modificazione del pH, alterazione della mielasi (digestione primaria), aumento della temperatura corporea e irritazione cronica dei tessuti, acufeni ed emicranie, cariogenesi,  sapore metallico ( rilevato al mattino durante il risveglio, e fastidiose sensazioni lungo l’arco della giornata, alitosi, xarostomia, maggiore o minore salivazione, maggiore formazione di placca, glossite, eritema allergica, stomatite da contatto, erosione, ulcerazione della lingua e della mucosa orale, dolori nevralgici lungo le branche del trigemino, lichen piano, leucoplasia, chelite, boccarola, fratture radicolari, tatuaggi gengivali, retrazione gengivali, patologie paradontali, corrosione degli impianti dentari, perimplantite, iperplasie poliformi, neoplasie maligne o benigne.

 

3) Effetti generali degli ioni metallici nell’organismo attraverso la saliva, intestino, sangue, pelle: allergie, riniti faringiti, eczema alle mani, eczema generalizzato, dermatite eczematosa, oftalmico, otorinolaringologico, gastroenterologico, neurologico, sulle costanti biologiche del sangue.  

Inevitabilmente in una lega con caratteristiche del genere riscontriamo un potenziale elettrochimico che, non solo è responsabile di situazioni quali bimetallismo e elettro-galvanismo con conseguente  ionizzazione di elementi ossidati verso vari tessuti, ma è causa anche di disgregazione  dei cementi dentali dando luogo successivamente ad infiltrazioni salivari, trasudazione dei liquidi nella lega danneggiando il dispositivo stesso e causare anche  tutta una altra serie di reazioni in quanto  l’effetto produce anche il trattenimento di focolai  batterici.
By
Rosario muto, C.T.U. del Trib. di Prato, riconosciuto dal Ministero di Grazia e Giustizia  - Esperto Consulente abilitato nella conoscenza e uso di materiali Bio-Compatibili Odontoprotesici.
vedi  Protocollo della Salute  - Come eliminare le Amalgami dentali 


Ricordiamo anche che ogni protesi introdotta in bocca e/o nel corpo, che contenga leghe metalliche basate su legami ossigeno, sono pericolose in quanto l'ossigeno (potente ossidante) permette ai metalli della lega il rilascio di ioni che sicuramente interferiscono con le reazioni biochimiche dell'organismo !

Commento NdR:   Nel corso degli anni, circa 5 secoli, si è sempre sostenuto ed evidenziato scientificamente che oltre all'elettrogalvanismo il problema reale tossico che stravolge patologicamente l'essere umano e ambientale sono i metalli, metalli che si rilasciano sotto forma ionica, come possiamo dire che la zirconia non ha effetti dannosi quando questa è costruita proprio in base a elementi ossidi metallici di cui alcuni radioattivi, i quali sensibili agli acidi  ed agli alcalini, quindi anch'essi hanno lo stesso comportamento di rilascio ionico e siccome si intrappolano nei tessuti, possono attivare processi precancerosi fino poi a vere situazioni lesive, mortali.

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Mental Health Problems Linked to Toxic Exposures
Increasing evidence in the medical and scientific literature suggests that chemical exposure and resultant toxicant bioaccumulation are correlated with pathophysiology in neurological development and brain function.
Health professionals and other officials should consider toxicant exposure and adverse chemical accumulation as a potential determinant when individuals present with inexplicable mental health problems or disordered behavior.
http://www.americanchronicle.com/articles/view/96400


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Caso di intossicazione da leghe metalliche attraverso la pelle
Se parlassimo di danni biologici attraverso la mucosa orale e la diffusione di ioni nei liquidi organici ?

Osserva
Il sig. Bocedi Mario propone ricorso per cassazione avverso la sentenza del 2 luglio 1999 con la quale la Corte di appello di Bologna confermava la sentenza del Pretore di Ravenna, Sez. distaccata di Lugo, lo condannava alla pena di lire 900.000 di multa per il reato di lesioni colpose gravi in danno della lavoratrice Savioli Viviana - lesioni cutanee consistite in dermatite eczematosa alla mano destra, ai polsi bilateralmente e alle pieghe dei gomiti guarite oltre i gg 40 -, fatto commesso in Massalombarda dal giugno 1991 al dicembre 1992. 
Si addebitava al Bocedi, quale datore di lavoro, di aver cagionato le surriferite lesioni alla Savioli per colpa (negligenza, imprudenza ed imperizia) nonchè per inosservanza degli artt. 4, lett. b), e 33, D.P.R. n. 303/1956, e cioè per non avere fornito alla menzionata dipendente addetta alla macchina uncinatrice e sagomatrice nel reparto lavorazione ferro, le prescritte informazioni su rischi e modi per prevenire i danni da malattie professionali, per non averla sottoposta agli accertamenti sanitari periodici previsti dalla Tabella 10 allegata al D.P.R. citato e comunque per non averla esonerata da attività comportanti contatto con leghe metalliche e cemento. 

CORTE di CASSAZIONE Sez. pen. - Sentenza 22 settembre 2000, n. 9948
Pres. Losapio - Est. De Grazia (ric. Bocedi)

Osserva
Bocedi Mario propone ricorso per cassazione avverso la sentenza del 2 luglio 1999 con la quale la Corte di appello di Bologna confermava la sentenza del Pretore di Ravenna, Sez. distaccata di Lugo, lo condannava alla pena di lire 900.000 di multa per il reato di lesioni colpose gravi in danno della lavoratrice Savioli Viviana - lesioni cutanee consistite in dermatite eczematosa alla mano destra, ai polsi bilateralmente e alle pieghe dei gomiti guarite oltre i gg 40 -, fatto commesso in Massalombarda dal giugno 1991 al dicembre 1992.
Si addebitava al Bocedi, quale datore di lavoro, di aver cagionato le surriferite lesioni alla Savioli per colpa (negligenza, imprudenza ed imperizia) nonchè per inosservanza degli artt. 4, lett. b), e 33, D.P.R. n. 303/1956, e cioè per non avere fornito alla menzionata dipendente addetta alla macchina uncinatrice e sagomatrice nel reparto lavorazione ferro, le prescritte informazioni su rischi e modi per prevenire i danni da malattie professionali, per non averla sottoposta agli accertamenti sanitari periodici previsti dalla Tabella 10 allegata al D.P.R. citato e comunque per non averla esonerata da attività comportanti contatto con leghe metalliche e cemento.
Deduce inosservanza della legge processuale penale e mancanza e manifesta illogicità della motivazione. Lamenta a tale riguardo la posizione assunta nel giudizio di primo grado dal funzionario di medicina preventiva dr. Broccoli che, avendo svolto indagini per conto del P.M., viene citato e assunto dapprima come teste e di poi trasformatosi da teste in consulente in quanto il Pretore dispone - udienza del 16 luglio 1996 - l'acquisizione al fascicolo del dibattimento la relazione da questi redatta e attinente alla comparsa della malattia professionale, all'anamnesi lavorativa e di rischio, agli accertamenti sanitari, all'analisi su materiali, con le relative conclusioni.
Il ricorrente evidenzia la inutilizzabilità di detta relazione, acquisita in violazione dell'art. 431 cod. proc. pen. e posta a fondamento del giudizio di colpevolezza, costituente oggetto di specifica doglianza in sede di appello e non assolutamente affrontata in sede di motivazione.
Lamenta di poi che il giudice di primo grado, se pure alla udienza del 4 luglio 1996 su istanza della difesa aveva ammesso perizia tecnica sulla parte offesa, alla udienza del 19 novembre 1996, esaurita l'assunzione delle testimonianze (fra queste quella del dr. Broccoli), aveva respinto la richiesta di perizia e nulla il giudice di appello aveva in sentenza detto circa la specifica domanda formulata nella impugnazione e diretta ad ottenere la rinnovazione ex art. 603 cod. proc. pen. dell'istruzione dibattimentale attraverso l'espletamento di una perizia sulla parte offesa.
Lamenta, infine, che il giudice di appello non aveva sottoposto ad alcuna valutazione documenti prodotti dalla difesa (denuncia ed esito della procedura per il riconoscimento della malattia professionale dell'INAIL, relazioni tecniche di analisi del dr. Cremante ed analisi dell'Istituto Giordano sul cemento) ed aventi rilevanza decisiva circa il ritenuto rapporto in sentenza e contestato dalla difesa tra attività lavorativa svolta dalla Savioli e stato patologico denunciato, evidenziando a tale riguardo che l'INAIL, con lettera del 12 dicembre 1991, nel respingere la richiesta di riconoscimento della denunciata malattia, aveva comunicato al datore di lavoro che "gli accertamenti effettuati non avevano messo in evidenza a quella data alcuno stato morboso e che l'indagine effettuata dal dr. Cremante sul tondino di acciaio utilizzato dalla ditta aveva escluso la presenza nel campione di prodotti quali cobalto, nickel solfato, palladio cloruro, cromotricloruro, ritenuti invece nella diagnosi della dott.ssa Geminiani all'origine dello "eczema da contatto" contratto dalla lavoratrice - v. relazione del 6 luglio 1991".
Deduce il ricorrente infine che egli aveva solo poteri sulla gestione economica e commerciale della società e non aveva potere in materia di prevenzione infortuni, questo essendo stato conferito con lettera del 25 luglio 1969 e con riferimento all'impianto di Massalombarda al geom. Paolo Zanella che ne era stato nominato responsabile, tant'è che la denuncia per la malattia professionale all'INAIL non era stata da lui firmata, la proposta e i contatti con l'operaia per il cambio del posto di lavoro con turnazione nell'aprile 1991 era stata pacificamente del geom. Zanella e non era stata sua la decisione - a fine dicembre 1992 - del cambio di mansioni con destinazione della Savioli al reparto scarico cotto.
Ha rilievo la censura in relazione alla prospettata carenza e comunque non adeguata motivazione circa la non effettuata perizia tecnica sulla parte offesa, richiesta in sede di merito, ammessa dal Pretore e di poi revocata e, infine, riproposta con i motivi di appello ex art. 603 cod. proc. pen.
Sul punto menzionato, invero, il giudice di appello, investito della questione, se pure ha ritenuto non utilizzabili le conclusioni tecniche del dr. Broccoli, consulente del P.M. non ritualmente nominato e sentito come teste con acquisizione agli atti del dibattimento della sua relazione tecnica, pure in relazione al rapporto causale, per altro contestato, tra attività lavorativa svolta dalla dipendente e insorgere della dermatite eczematosa, non ha ritenuto di effettuare un accertamento che sarebbe stato opportuno e doveroso, non valendo a giustificare il diniego di effettuarlo in sede di appello le argomentazioni contenute nella sentenza impugnata e prospettate già dal Pretore, quale il fatto che la dipendente assunta e impiegata come ferraiola a contatto di leghe metalliche e cemento, prima di allora avesse sofferto di tale malattia e non essendo sufficiente l'attestato della dott.ssa Geminiani sulla ipotesi di diagnosi prospettata e che andava, in sede di giudizio, verificata.
Tanto più che, sulla base di quanto asserito dal ricorrente, dalla documentazione da lui prodotta ed acquisita in atti, era contestata, a seguito di analisi effettuate per suo incarico, la presenza nell'ambiente di lavoro di quegli elementi indicati o elencati dalla dott.ssa Geminiani all'origine della dermatite.
In relazione alla prodotta documentazione che pur contiene apprezzamenti rilevanti perchè incidenti sul rapporto tra esposizione a metalli e cemento e sorgere della malattia, alcuna valutazione è contenuta nella sentenza impugnata sicchè anche per detta ulteriore ragione non certamente adeguatamente motivata è da ritenere il giudizio che quel rapporto causale ha ritenuto sussistente e ha fatto a meno dell'accertamento peritale, ammesso in primo grado e di poi non espletato.
La riconosciuta fondatezza della censura sul punto comporta l'annullamento della sentenza con rinvio alla Corte di appello di Bologna, altra Sezione, per nuovo esame.
Non ritiene questa Corte, quanto all'altra censura prospettata circa la non competenza del ricorrente in materia di prevenzione antinfortunistica per asserita delega conferita nel settore per lo stabilimento di Massalombarda al geom. Paolo Zanella, che l'assunto difensivo abbia concreto fondamento e ciò alla stregua delle argomentazioni contenute nella sentenza impugnata.
Invero, il Bocedi non ha potuto negare di essere il legale rappresentante della RDB e l'asserita diversificazione dei compiti all'interno dell'azienda con più stabilimenti potrebbe allargare la sfera dei soggetti penalmente responsabili e non già escludere quella del referente sul piano giuridico della società.
Tanto più, come osservato in sentenza, la sovrapposizione di altre competenze facenti capo a terzi soggetti e con finalità di sgravio totale dei poteri-doveri in materia antinfortunistica, non risulta contrariamente a quanto dedotto dal ricorrente confortata da elementi documentali.

Per questi motivi
La Corte di cassazione annulla la sentenza impugnata e rinvia per nuovo esame alla Corte di appello di Bologna, altra Sezione, per nuovo esame.
Tratto da:
http://88.149.206.6/web_v3/areesito.nsf/dcb3587bc422dbf2c1257132004a0b80/4a1352141b56883ac12571b80048e7ab?OpenDocument

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