Grande
Vittoria degli
Odontotecnici Spagnoli
La Corte di Cassazione di
Madrid ha sentenziato in via
definitiva che essendo gli odontotecnici
una professione con pari diritti a
quella degli odontoiatri ha la facoltà
di fatturare direttamente al paziente ed
il paziente, a sua volta, deve essere
messo in grado dall'odontoiatra di
scegliere a quale laboratorio rivolgersi
per farsi fare la protesi prescritta,
attestando così la piena indipendenza
dell'odontotecnico rispetto all'odontoiatra.
Questo è il risultato finale di una
battaglia legale partita nel 2006, da
quando cioè il Dipartimento della
Famiglia e degli Affari Sociali di
Madrid aveva decretato che per la
concessione di aiuti economici per le
protesi di persone anziane disagiate,
coloro che ne volevano beneficiare
dovevano presentare la fattura per la
protesi emessa dall'odontoiatra o dalla
clinica dentale.
Poiché, in Spagna, la legge vieta al
dentista di fatturare al paziente la
protesi che acquista dall'odontotecnico,
il Collegio degli Odontotecnici di
Madrid si era opposto a questo ordine
sollecitando che fosse direttamente il
paziente e non il dentista a presentare
la fattura emessa dal laboratorio e
vincendo la causa.
Il Dipartimento della Famiglia e degli
Affari Sociali di Madrid ha fatto
ricorso al Tribunale Supremo contro la
Sentenza di Primo Grado, ma il Tribunale
Supremo ancora una volta ha dato ragione
al Collegio degli Odontotecnici
motivando la sentenza con il fatto che
essendo gli odontotecnici una
professione sanitaria in base ad una
legge del 1986, secondo il Decreto sui
Prodotti Medicali, in quanto appunto
professione sanitaria, l'odontotecnico
deve avere pari diritti di fronte alla
legge rispetto all'odontoiatra e deve
avere completa capacità, responsabilità
e autonomia imprenditoriale e quindi
deve avere il
diritto di emettere le proprie fatture
senza essere subordinato ad un'altra
professione sanitaria o ad altri
soggetti.
Inoltre la Corte Suprema ha riconosciuto
che il decreto del Dipartimento della
Famiglia e degli Affari Sociali di
Madrid violava anche il diritto del
paziente di essere informato e di poter
entrare in possesso della documentazione
clinica che lo riguarda e, recita la
sentenza, "...come principio base tutte
le azioni nell'ambito della sanità,
richiedono in linea generale il consenso
del paziente, o il paziente deve essere
messo nelle condizioni di poter decidere
liberamente fra le opzioni cliniche
disponibili, dopo aver ricevuto le
informazioni adeguate. L'articolo 3 del
medesimo decreto regola il concetto di
"libera elezione" coma la facoltà del
paziente di optare liberamente e
volontariamente fra due o più
alternative terapeutiche e fra diversi
professionisti o centri di assistenza."
Questa
sentenza stabilisce quindi due cose:
1 - Il laboratorio deve fatturare
direttamente al paziente
2 - Il paziente deve essere messo in
condizioni di scegliere fra più
laboratori e più opportunità
riabilitative.
Nell'esprimere la loro profonda
soddisfazione per l'esito del
procedimento le AAOO spagnole hanno
sottolineato come questa sentenza
garantisce la tutela degli utilizzatori
delle protesi, concedendo a loro il
diritto di eleggere liberamente il
proprio laboratorio odontotecnico, così
come accade per gli audiometristi, i
podologi e gli ortopedici che, una volta
ricevuta la prescrizione, possono
rivolgersi al professionista prescelto e
come accade per le farmacie dove il
paziente, una volta ricevuta la
prescrizione può scegliere liberamente a
quale farmacia rivolgersi per acquistare
i medicinali.
Commento
NdR: ben vengano queste nuove Leggi
negli Stati della Comunita' Europea, ma
occorre che anche gli altri stati si
adeguino, in special modo l'Italia...che
per ora e' rimasta sempre sorda a tutti
i richiami a favore del pubblico che
usufruisce dei servizi dentistici e che paga molto
salato le parcelle ai
dentisti, mentre agli
odontotecnici rimangono le bricciole...!
....che per caso i medici dentisti (e l'ordine
dei medici ne e' consapevole)
non vogliano perdere il loro "potere"
finanziario....??..lasciamo ai lettori,
l'ardua sentenza.
MENTRE IN ITALIA
COSA SUCCEDE ?
Gli odontotecnici di
Trieste
chiedono
dignità e chiarezza
per la categoria
- 06/10/2008
Dignità e chiarezza
per la Moderna
Odontotecnica a
tutela del
paziente-consumatore
Con la presente nota
esplicativa ci
pregiamo segnalarVi
le problematiche
della categoria
odontotecnici la cui
attività
professionale è
ancora oggi
regolamentata
dall’obsoleto Regio
Decreto n. 1334 del
1928.
La Confartigianato
di Trieste –
Fe.Na.Od.I. si
permette far
presente che
l’attività
odontotecnica, in
base alle Leggi n.
42/1999 e n. 43/2006
rientra a pieno
titolo nelle
professioni tecnico
sanitarie e, in
osservanza alla
Direttiva CEE 93/42
n. 46, la Legge dd.
24/02/1997 n. 46
stabilisce che
l’odontotecnico
diplomato, su
prescrizione del
medico odontoiatra,
in esclusiva
costruisce il
Dispositivo Medico
su Misura con
l’obbligo di
rilasciare il
Certificato di
Conformità
riportante la
descrizione dei
materiali e
procedimenti di
lavorazione usati,
garantendo così al
paziente-consumatore
la qualità del
prodotto nonché la
precisione, la
funzionalità e
l’estetica della
protesi dentaria che
ha costruito.
La scrivente
Associazione, a
tutela dei suoi
iscritti, con questa
lettera informativa
intende fare
chiarezza sul
fenomeno che in
questi ultimi tempi,
tanto a livello
nazionale quanto in
ambito locale, viene
definito esercizio
abusivo della
professione
odontoiatrica
coinvolgendo
genericamente
l’attività
dell’odontotecnico.
Gli odontotecnici
che quotidianamente
prestano la loro
opera negli studi
dei loro clienti
odontoiatri sono la
maggioranza, come lo
è la maggioranza
degli odontoiatri
che negli studi
dentistici si
avvalgono della
professionalità
dell’odontotecnico
diplomato.
Odontotecnici ed
odontoiatri sono
consapevoli che
attualmente ciò è
illegale, ma sanno
che la
collaborazione
odontotecnica in
campo protesico è
quanto mai utile per
non dire necessaria
per esaudire le
richieste ed
aspettative dei
pazienti che così ne
traggono vantaggio.
Tali pratiche sono
definite illegali
dall’anacronistico
ed oggi repressivo
R.D. del 1928, una
legge che la
categoria degli
odontotecnici oramai
da più decenni a
livello
istituzionale cerca
di far cambiare per
legalizzare la
quotidiana
collaborazione e
sinergia di lavoro
nel campo tecnico
protesico esistente
nell’ambulatorio
dentistico tra
l’odontoiatra e
l’odontotecnico, che
da sempre si attua,
tanto da potersi
definire
consuetudine.
Per dare trasparenza
alla succitata
collaborazione, in
forza al Decreto
Legislativo 502/92
nel 2000 nuovamente
si avviò il
confronto con il
Ministero della
Salute per
disciplinare
adeguatamente
l’attività
professionale
odontotecnica. Nel
2001, con la
supervisione del
Ministro alla Salute
prof. Veronesi venne
stilato il Nuovo
Profilo
Professionale
Odontotecnico
(allegato) il quale
ebbe l’approvazione
del Consiglio
Superiore della
Sanità con il parere
favorevole anche
della parte
sindacale medico
odontoiatrica.
Purtroppo il
Consiglio di Stato a
seguito dell’entrata
in vigore della
Legge Costituzionale
18 ottobre 2001 n. 3
rinviò il
Regolamento al
Ministero della
Salute.
In adempimento alla
Legge 43/2006
riguardante il
riordino delle
professioni tecnico
sanitarie, in data
11 luglio 2007 il
Consiglio Superiore
della Sanità
riesaminò la
problematica del
Profilo
Odontotecnici ma,
inaspettatamente, in
quella sede le
maggiori
rappresentanze
sindacali
medico-odontoiatriche
espressero netta
contrarietà
all’approvazione del
Profilo
Odontotecnico già
approvato e
concordato nel 2001
– precludendo così
ogni possibilità al
tecnico sanitario
odontotecnico di
verificare nel cavo
orale del paziente,
su richiesta ed in
presenza dell’
odontoiatra, la
funzionalità ed
estetica della
protesi che ha
costruito.
Come interpretare il
cambio di
atteggiamento delle
rappresentanze
sindacali medico
odontoiatriche ????
Il punto sostanziale
è di aggiornare
l’obsoleto
Regolamento del
1928, legalizzando
il Profilo
Odontotecnico
emanato nel 2001 e
di conseguenza la
collaborazione di
lavoro che viene
svolta
quotidianamente
nello studio medico
tra l’odontoiatra e
l’odontotecnico.
Collaborazione
questa acquisita e
legalizzata dalle
altre professioni
tecnico sanitarie
artigiane quali
l’ottico,
l’ortopedico,
l’audiometrista,
ecc.. i quali, su
prescrizione medica,
costruiscono i
Dispositivi Medici
su Misura, li
applicano e ne
controllano la
funzionalità e
congruità sul
paziente.
E’ di tutta evidenza
che il mancato
adeguamento del
Profilo
Professionale
Odontotecnico a
quello delle altre
professioni tecnico
sanitarie, trasforma
interventi utili e
necessari al
paziente–consumatore
non solo in
illeciti, ma in un
servizio che va
contro gli interessi
stessi del paziente
ed a sua volta
diventa reato sia
per l’odontotecnico
che per
l’odontoiatra.
Vogliamo in ultimo
rafforzare il
concetto di
consuetudine
espresso in
precedenza riguardo
la sinergia di
lavoro tra
l’odontoiatra e
l’odontotecnico,
allegandoVi il bando
di concorso per le
forniture di protesi
dentarie ed
apparecchi
ortodontici emanato
dall’Azienda
Ospedaliera di
Trieste, nel quale
uno dei requisiti
cita: “ di garantire
la presenza di un
proprio
odontotecnico
diplomato nelle fasi
di svolgimento del
piano di lavoro
finalizzato
all’applicazione
dell’apparecchiatura,
qualora lo
specialista lo
ritenga utile e solo
in caso di sua
esplicita
richiesta”.
Riferendosi ai
contenuti e limiti
del Profilo
Professionale
Odontotecnico
emanato nel 2001, la
richiesta nazionale
che la
Confartigianato –
Fe.Na.Od.I. porta
avanti, è per dare
trasparenza legale
all’attività che
l’odontotecnico
svolge in sinergia
con l’odontoiatra in
funzione di
ottimizzare la
doverosa precisione,
funzionalità ed
estetica delle
protesi dentarie che
il tecnico sanitario
artigiano
odontotecnico
costruisce a favore
dei
pazienti-consumatori.
Nel ringraziarVi per
l’attenzione che
Vorrete porre alla
presente, rimaniamo
a Vostra
disposizione per un
colloquio ed
ulteriori
chiarimenti.
Distinti saluti
Dario Bruni,
Presidente
Confartigianato
Trieste
Enrico Eva,
Segretario Generale
Giordano Feresin,
Responsabile
Direttivo
Odontotecnici
vedi:
Storia
dell'odontotecnica
video
sugli
Odontotecnici:
http://www.youtube.com/watch?v=RifpA3hNufc&feature=player_embedded#
Siccome sappiamo che
la maggior parte dei
sintomi
patologici sono
causate da sostanze
chimiche
tossiche
assunte in vario
modo ad es.:
ambientali,
cibi intossicati,
vaccini,
farmaci,
radiazioni) che
agiscono a livello
endocrino e
enzimatico
abbassando la
totalità delle
difese
immunitarie,
non dimentichiamoci
che i più
insensibili,
ipocriti, arroganti,
presuntuosi del non
riconoscere le
famose malattie
dette rare, sono del
settore
medico,
odontoiatrico,
odontotecnico,
per loro esiste solo
il grande interesse
economico e/o di
classe=casta;
a loro consiglierei
di vedere i vari
filmati tipo:
Intervista su Tva
Vicenza, Andrea
Bezze Fibromialgia,Elena
Cimenti Mcs - Apr.
2013
https://www.facebook.com/photo.php?v=454491871229605
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ecco quale è
la situazione
attuale nel
Dentale................
= anarchia e
collusione,
tutto contro la
salute.
Dov'è che si
creano una parte
dei malati ?
Nell'era del
terzo millennio,
viviamo in una
ignoranza
professionale
intellettuale
produttiva
clinica e
tecnica da far
paura.
Persone che
manipolano altre
persone, persone
che manipolano
materie, persone
che manipolano
la chimica,
tutto senza
cognizioni,
senza conoscenza
di base, è
allucinante come
si possa andare
avanti
continuando a
danneggiare il
prossimo senza
che le
istituzioni
intervengano
prendendo le
dovute azioni e
precauzioni.
Dove è finita
l'etica e la
tutela della
vita ?
Nel dentale è
una pazzia vera,
tutti vogliono
essere i primi,
essere
presuntuosi nel
esporre i propri
manufatti, senza
conoscere e
considerare il
proprio operato
e i materiali
utilizzati.
Anche se la
Direttiva EU
93/42 oggi
207/47 impone
unn tipo si
attenzione, un
tipo di
comportamento e
vincola gli
operatori a
tutelare la
salute del
Paziente
Consumatore,
gli operatori
odontoiatri e
odontotecnici e
in primo luogo
le aziende
produttrici dei
detti materiali,
continuano ed
eludere la
legge, il tutto
passando per le
mani corrotte
dalla Sanità in
primis per la
marchiatura CE,
per i centri di
ricerca in
ambito
universitario,
C.N.R. per tutti
i vari centri di
convalidazione e
applicazione del
famoso marchio
CE.
Io propongo un
metodo di nuova
sperimentazione
ed uno per il
senso di
responsabilità
primaria, per
tutta la
veridicità del
proprio operato
in questione.
Purtroppo, la
situazione
attuale di
collusione ed
elusione, non fa
altro che
favorire non
solo una
anarchia a
discapito della
salute umana ma,
un modus
operandi di un
sistema
consumistico di
basso livello,
di bassa
qualità, con
tutte le
conseguenze che
ne conseguono.
By Rosario Muto
(Odontotecnico)
- C.T.U.
Consulente
Tecnico Esperto,
iscritto presso
l'Albo della
Camera di
Commercio e del
Tribunale di
Prato.
Le "schede
di sicurezza"
dei materiali
dentari, sono
quasi tutte
FASULLE...
vedi ad esempio:
Bredent (Brealloy 270
-
Bio HPP
scheda di
"sicurezza"
tratta dal loro
sito, che strano
a dirsi da
quando abbiamo
citato l'azienda
nel nostro sito,
e' scomparsa....)
ma cio' vale
anche per
QUALSIASI altro
materiale e di
qualisasi
ditta...!
vedi anche:
Schede dei materiali ceramici
tossici
Un
elenco completo di scheda di sicurezza (Material Safety
Data Sheets) è disponibile qui:
http://avogadro.chem.iastate.edu/MSDS/.
IMPORTANTE:
DENTI
DEVITALIZZATI e
CANCRO
Collegamento scioccante: il 97%
di tutti i
pazienti
oncologici
terminali,
aveva fatto
in precedenza
una procedura
dentale (denti
devitalizzati)
vedere su:
http://humansarefree.com/2014/02/shocking-connection-97-of-all-terminal.html?m=0#sthash.YzBWXGrm.dpuf
Il Titanio,
il Cromo Cobalto
e la Zirconia
sono tossici per
la salute.......un
report mondiale
http://www.mediavida.com/foro/off-topic/titanio-peligro-para-la-salud-533911/2
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ipocrisie ed ambiguita' sulla poltrona del
dentista-
Italy, Prato, mercoledì
01 febbraio 2006
vedi:
Materiali Dentari e denti tossici
MINERALOGRAMMA
= test per conoscere il livello ed il
tipo di intossicazioni da minerali e
metalli tossici
Qualche giorno fa sul messaggero di Roma,
il presidente della commissione
Odontoiatrica dell'ordine dei medici ha
dichiarato che in Italia 15.000
odontotecnici sono abusivi, tale
affermazione piuttosto grave e diffamante
e pertanto in corso di eventuale
controquerela presso la procura
di...............
Premessa:
l'Odontoiatra
(dentista) e' colui che svolge come
attivita', mansioni mediche e chirurgiche
secondo la legge, e non si sa come
abilitato ad esercitare anche prestazioni
di applicazione protesiche riabilitative;
L'Odontotecnico invece
e' colui che e'
abilitato a svolgere attivita'
imprenditoriale artigianale di costruzioni protesiche riabilitative sanitarie, con
grande conoscenza dei materiali e della
meccanica
di assemblaggio, secondo il proprio
percorso formativo scolastico a tutti gli
effetti di legge, e con una propria
esperienza acquisita negli anni di lavoro
e corsi privati professionali, ultimamente
imposti anche obbligatoriamente, secondo
il percorso ECM (Educazione Continua in
Medicina), pur non essendo dimostrata
l'effettiva competenza, per coloro che non
esercitano per conto di strutture di
pubblica sanita'. (1)
Il Fatto...
Dal lontano 1928 a oggi il 99% degli
studi dentistici regolarmente avviati, ha
sempre preteso, in diverse misure, la
presenza e l'assistenza pratica nel
proprio studio dell'odontotecnico, per
sopperire ad una serie di carenze a
livello professionale nel preparare la
bocca a ricevere una protesi, a
svilupparne un progetto riabilitativo e a
seguire le fasi di prova necessarie fino
alla applicazione definitiva. Ed anche per
un'effettiva impossibilita' a trasferire
tutte le informazioni necessarie per
ultimare la protesi, secondo le esigenze
del paziente, che oggi non si limitano piu'
ad una mera funzionalita', ma sempre piu'
tese vero una piena soddisfazione
estetica, che nella nostra realta'
sociale, di uomini e donne del terzo
millennio e' sempre piu' indispensabile. (2)
Il tutto sempre nei termini di prestazioni
gratuite (essendo svolte illecitamente) e
se possibile, al prezzo piu' basso del
mercato.
Infatti l'odontotecnico, pur trovandosi a
svolgere una serie di consulenze, talvolta
nella misura del 50% della giornata
lavorativa, non puo' emettere una regolare
fattura per queste prestazioni, in quanto
non abilitato a svolgerle, e se anche
questo fosse possibile, risulterebbe
inattuabile data la consuetudine, a
svolgere queste mansioni a livello
gratuito. (3)
In generale, all'odontotecnico viene
corrisposta soltanto una remunerazione
relativa al numero di denti artificiali
(elementi protesici), effettivamente
applicati dal dentista, per cui se il
dentista sbaglia un impronta, ad esempio,
ed il lavoro e' da rifare, nel 99% dei casi
per non rovinare la relazione
professionale, l'odontotecnico si assume
anche questo onere. (4)
Attualmente non esiste legge che obblighi
il medico a conoscere oggettivamente la
composizione chimica dei materiali e delle
loro applicazioni (di solito non leggono
neanche le indicazioni contenute al loro
interno), ne tanto meno a conoscere il
percorso di realizzazione di una protesi.
(5)
Oggettivamente non hanno alcuna
cognizione tecnico-protesica (giustamente
perche' non e' il loro mestiere), così si
avvalgono dei consigli dei loro
informatori sanitari, i classici
rappresentanti commerciali, ancora piu'
carenti di conoscenza, e quasi sempre
propensi a far "sperimentare" nuove
sistematiche, sì, sperimentare, infatti
quasi nessuna azienda effettua seri test
clinici sui prodotti immessi in commercio.
Con il risultato che il l'odontotecnico e'
costretto ad investire dei soldi, per
essere competitivo, in sistematiche
"nuove", di cui lui e' il solo
responsabile, i costi ed i rischi del
quale, nel caso d'insuccesso (come si
verifica quasi sempre), ricadono solo su
di lui.
(6)
Infine, i
medici dentisti e odontoiatri, proprio
fieri della loro onnipotenza, demandano
alle volte operazioni cruente e non, ad un personale
non specializzato (le cosiddette
"assistenti"), senza ne' un corso
professionale di base, ne' una minima
specializzazione. (7)
La nostra impressione, se e' vero che a
pensar male si fa peccato ma spesso ci si
indovina, che a
loro interessa soltanto il grande
business, salvando la pace di
Ippocrate.
(8)
A questo punto voglio cogliere
l'attenzione di tutti voi dalle pubbliche
istituzioni ai privati cittadini, ignari
di codesta situazione. Secondo voi "chi
e'
il vero abusivo ?" (9)
Se offendono di abusivismo una categoria
professionale, che con capacita' e
fantasia, riesce a risolvere tutti i
problemi derivanti dalla loro incompetenza
tecnico-protesica, e che come dei servi
fedeli cercano solo di farli arricchire,
mi sembra francamente eccessivo volerli
anche sottoporre alla pubblica gogna. Se
cosi non fosse, la protesi se la farebbero
da soli ! (10)
RIDATECI La NOSTRA
IDENTITA' !
(11)
La NOSTRA DIGNITA' PROFESSIONALE
ODONTOTECNICA (12) vedi:
http://www.youtube.com/watch?v=ctTRd5OueTQ
NON VOGLIAMO
PIU' ESSERE
COMPLICI della
MALASANITA'
(13)
Per il bene di tutti forse non e' meglio
dare a Cesare quel che e' di Cesare ?
(14)
Per beneficio del consumatore, fermo
restando che gli odontotecnici non
vogliono prevaricare la professionalita' e
la competenza dei medici dentisti e o
odontoiatri, non sarebbe meglio istituire
un albo professionale odontotecnico e far
risparmiare i pazienti, facendogli pagare
la protesi direttamente all'odontotecnico.
(15)
Riconoscendo inoltre il diritto e la
competenza a questi ultimi, per effettuare
come professionisti regolarmente
retribuiti, tutte le registrazioni
necessarie all'applicazione della protesi
?
A mio avviso, dietro tanto astio e
aggressivita', si cela, quello che ormai
e'
divenuto "il segreto di Pulcinella".
Commento NdR: la "diatriba" fra
Dentisti ed Odontotecnici e' nota da
tempo ed e' evidente che "risuona" anche
in questo scritto...
16 -
Per quale motivo la grande lobby
odontoiatrica non vuole che gli
odontotecnici si rivelino per quello che
sono, cioe' dei seri professionisti ?
(16)
Come potrebbero i dentisti giustificare le
loro parcelle favolose, senza addossare la
responsabilita' alla protesi ?
vedi:
Dentisti cari o Costosi ?
17 -
Ma come ho detto, questo e' il segreto di
pulcinella, infatti ormai sono sempre piu'
le persone che sanno che non sono i costi
di laboratorio a gonfiare i preventivi,
infatti nella maggior parte dei casi,
questi incidono, nella migliore ipotesi
per un quarto del costo finale fino ad un
decimo dello stesso. (20)
18 -
Per questo motivo, nessun Odontoiatra vi
mostrera' mai la fattura della protesi
acquistata dall'odontotecnico. (18)
19 -
Provateci, vi sara' data la seguente
risposta: "devo domandarlo alla
segretaria, gliela faro' avere... l'ho gia'
inviata al commercialista non so se sara'
possibile estrapolarne una copia... non
posso fargliela vedere perche' potrebbe
darle un idea errata, sarebbe difficile
spiegarle l'evoluzione dei costi... bla..bla...balle
! (19)
Il mercato deve restare libero e gli
odontotecnici schiavi, questa e' la verita'.
Stanno distruggendo la nostra professione.
(20)
Infatti
nessuno o pochi ormai vogliono fare
questo mestiere, per loro poco male,
quando andremo in pensione noi, ormai
gia' da tempo le faranno i cinesi, le
protesi. Ma non vi illudete di
risparmiare, l'unica cosa che cala e
calera' sempre piu' e' solo
la qualita' di cio' che acquistate. (21)
By
Rosario Muto, Odontotecnico -
C.T.U., Perito
Trib. 893, Prato
riconosciuto dal Ministero di Grazia e
Giustizia - Esperto Consulente abilitato nella
conoscenza e uso di materiali Bio-Compatibili Odontoprotesici.
Commenti
di un dentista
il dott. Zeno Pagliai - Roma;
ogni numero si riferisce allo stesso
numero del paragrafo nell'articolo qui
sopra.
1 - Ogni
Odontoiatra
e' abilitato per legge
anche in protesi dentaria. Ha la
responsabilita' di quello che mette in
bocca e dunque deve controllare tutte
le protesi che l'odontotecnico gli
invia debbano essere eseguite a regola
d'arte, altrimenti le rifiuta.
Tutti gli odontoiatri sono
obbligati per
legge a
frequentare gli
ECM (corsi di
aggiornamento obbligatori) che siano
odontoiatri privati o
dipendenti ospedalieri.
2 -
Nel 1928 si penso' che
fosse sarebbe stato meglio mettere
ordine nel campo dentale
perche' fino a quell'
epoca "cavavano i denti" i calzolai, i
barbieri e quelli che allora si
chiamavano "meccanici dentisti". Chi in
quell' epoca esercitava la professione
di dentista fu sanato e cioe' abilitato
per legge a continuare, ma dopo
quella data solamente i laureati in
medicina e gli specialisti in
odontoiatria furono abilitati a fare
i dentisti.
3 -
A parte i prestanome che vanno
a mettere la targa sulla porta dello
studio di un odontotecnico abusivo e
dunque sono ambedue fuorilegge,
nessuno ha bisogno dell'assistenza di un
tecnico in studio.
4 -
Se il dentista sbaglia
un' impronta il tecnico DEVE rifiutare
di fare il lavoro, se lo fa egualmente
e' gravemente colpevole come lo e' il
dentista che lo inserisce.
5 -
Tutti i dentisti hanno
nei loro studi TUTTE le schede si
sicurezza di tutti i materiali e sono
obbligati non solo ad averle ma anche a
impostarle ai pazienti qual'ora le
vogliano vedere.
6 -
L' odontotecnico con il suo diploma ha
scarsissime cognizioni tecnico
scientifiche e lo dico con cognizione di
causa perche' anche io a suo tempo ero
un odontotecnico e so bene quel che
dico.
Il responsabile nei confronti del
paziente e' esclusivamente il
dentista che deve rifiutare
l'applicazione di una protesi malfatta
da un odontotecnico. Se i materiali
protesici fossero dannosi la colpa
sarebbe da attribuire solamente agli
odontotecnici che le fanno cercando
di risparmiare fregando il dentista e
il paziente.
Commento NdR: cio' che afferma
questo dentista NON e' esatto ed e'
incompleto, in quanto tutti i
materiali dentari
NON sono testati ne' controllati
dagli enti
preposti e tutelanti dello
Stato, Nas, oppure dal CNR; ecc., prima
dei essere messi in commercio, ma sono
immessi per mezzo di
una autocertificazione dei
produttori stessi.....
vedi come esempio, la
scheda di sicurezza del Titanio
Quando le
aziende produttrici
NON si
assumono le
responsabilita' dei materiali,
una scheda di sicurezza assolutamente
falsa,
non veritiera, chi e' che si assume le
responsabilita', l'Odontotecnico
od il
DENTISTA
?
La cosa bella, eclatante e' proprio
questa dichiarazione:....autocertificata...e
non controllata da nessuno !
16 Altre informazioni
I dati sono riportati sulla base delle
nostre conoscenze attuali, non
rappresentano tuttavia alcuna
garanzia delle caratteristiche del
prodotto e non motivano alcun rapporto
giuridico contrattuale.
NdR: questo per
sollevarsi da
responsabilita' di richieste
di risarcimendo
per
danni da
protesi
e
materiali dentari....
http://www.wieland-dental.de/uploads/tx_pxwldownloads/wdent_sd305_IT.pdf
Quindi le vere responsabilita'
sono quelle del produttore del
prodotto
e dello Stato che
NON controlla
NULLA !
I dentisti pero' devono dire la verita'
sui prodotti che immettono in bocca ai
loro pazienti per via del consenso
informato obbligatorio per legge, e
quindi debbono informarsi bene e
sufficientemente NON dagli
informatori, e cioe' dai
rappresentanti delle case produttrici
che raccontano la LORO versione
dei fatti per vendere i loro
prodotti...., ma debbono per legge fare
le debite ricerche per conoscere la
Verita'
sui prodotti che immettono in bocca ai
loro pazienti ! percio' la
responsabilita' e' sopra tutto dei delle
Case produttrici, dello Stato e dei
Dentisti in primis e successivamente
degli Odontotecnici che utilizzano
purtroppo, in certi casi, materiali
scadenti e quindi ancora meno sicuri di
quelli detti piu' "nobili".
7 -
Niente di piu' falso !
Le igieniste sono legalmente abilitate a
svolgere moltissime mansioni che il
dentista delega loro volentieri.
8 -
Lasciamo stare Ippocrate
perche' ai soldi caso mai ci pensano
anche gli odontotecnici, anche non ci
riescono un gran che' a farli e allora
vomitano rabbia ! Non ci risulta che
costoro siano dei benefattori dell' umanita'.
9 -
Il vero abusivo e' colui
che mette le mani n bocca e non sia
abilitato regolarmente con un corso
universitario di 5 anni come la laurea
in odontoiatria impone. L'odontotecnico
abilitato non ha la laurea in
odontoiatria ed allora puo' divenire un
abusivo.
10 -
Le protesi le fanno gli
odontotecnici. Ad ognuno il suo
lavoro. Se gli odontotecnici mettono le
mani in bocca vuol dire che come
odontotecnici non valgono nulla e nessun
dentista si sogna di dargli lavoro.
11
-
Ma chi ve l' ha mai
tolta siete voi che l'avete calpestata
violando la legge ! L' identita' degli
odontotecnici e ben confinata nelle
leggi vigenti e chi non le rispetta e'
un fuorilegge.
Recentissimamente si e' bocciata
definitivamente la proposta di legge di
creare l'odontoprotesista perche'
ritenuta una figura perfettamente
inutile e per questo motivo gli
odontotecnici con velleita' da
cardiochirurghi si sono dovuti mettere
la coda tra le gambe e stare zitti !
12 -
La dignita' un
odontotecnico se la deve guadagnare
facendo il suo dovere, non violando la
legge o sputando anche nel piatto dove
dovrebbe mangiare.
13
-
Gli odontotecnici non
sono complici della malasanita' nella
misura in cui sappiano lavorare bene e
con onesta', altrimenti anche loro sono
correi.
14 -
"Cesare" ha la laurea in
odontoiatria e protesi dentaria.....
l'odontotecnico no, ha solo un diploma
di 4 anni che lo abilita a fabbricare
protesi a nome e per conto del laureato
in odontoiatria.
15
-
Balle ! perche'
chiunque abbia uno studio
odontoiatrico ne deve sostenere le spese
e che sia un dentista vero od un
abusivo le spese sono sempre quelle.
16 -
Gli odontotecnici seri
non sono professionisti, forse e' piu'
corretto definirli come la legge
stabilisce e cioe': artigiani !
i professionisti sono i medici ed i
dentisti.
17 -
Anche questa e' una
balla. Non e' il costo della protesi che
fa le tariffe, ma i costi di gestione di
tutto lo studio. Si sa che un solo
dente dente per una dentiera
costa all'odontotecnico un Euro ma
l'odontotecnico non se lo fa mica pagare
un euro.
La polvere di ceramica per fare i
ponti, costa pochissimi Euro
alla confezione e con una confezione, di
corone in ceramica se ne fanno
parecchie, ma l'odontotecnico una corona
se la fa pagare 250 Euro e in un
giorno, se sa lavorare ed e' bravo, ne
puo' fare moltissime, ma siccome molti
non sono bravi cosa fanno ? gli abusivi
naturalmente.
18 -
Della
fattura dell'odontotecnico al paziente
non gliene importa nulla perche' quello
che paga non e' il solo il lavoro
dell'odontotecnico ma tutto il resto
che non e' poco.
19 -
Se un paziente mi
chiedesse per legge la fattura dell'
odontotecnico poi glie farei un' altra
separata per le spese di gestione dello
studio che sarebbe molto piu' alta di
quella dell' odontotecnico !
20
-
Gli odontotecnici sono
rimasti al 1928 ! un po' indietro, in
una storia che a quelli attuali
non compete piu'.
Gli odontotecnici non hanno ancora
capito che siamo in un regime di libero
mercato e la legge della domanda e'
dell'offerta e ferrea. Se non ci fosse
piu' nessun odontotecnico spiantato a
venire quotidianamente a bussare alla
porta dei nostri studi per
offrirci corone in ceramica a 90 euro e
anche meno, i dentisti le dovrebbero
pagare semplicemente di piu'.
21
-
Che siano pochi oggi a voler fare gli
odontotecnici e' vero, ma per il solo
motivo che e' un mestiere molto
difficile che richiede sacrifici per
imparare e siccome di fare sacrifici non
ne ha voglia piu' nessuno quei pochi
odontotecnici che non sapendo lavorare
rimarrebbero senza lavoro cosa fanno
? si mettono a fare gli abusivi con
gravissimo danno per i pazienti ignari,
perche' costoro si guardano bene dal
dire che non solo dottori in
Odontoiatria.
Ma la pacchia sta per finire perche' si
sta stringendo il cappio intorno al
collo dei prestanome e degli abusivi
anche con le cui figuracce "Striscia la
notizia" ci delizia spesso !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Noi
Odontotecnici siamo vincolati a questa
legge, come fa il dentista a dire
che le responsabilita sono solo dei
medici ?
Quando gli unici abilitati a costruire
le protesi siamo noi odontotecnici.
Il medico non conosce niente ne' della
realizzazione della protesi, ne' dei
protocolli operativi, ne' dei materiali,
questo per legge. Spetta solo agli
odontotecnici, e solo all'odontotecnico
iscritto alla Camera di Commercio e al
registro sanitario degli odontotecnici
spetta la costruzione del dispositivo
protesico.
Gazzetta ufficiale L 169 delle
comunità europee, 6° anno -
12 luglio 1993
Edizione in lingua italiana -
Legislazione
Sommario
-
Atti per i quali la pubblicazione è
una condizione di applicabilità
- II Atti
per i quali la pubblicazione non è
una condizione di applicabilità
Consiglio
* Direttiva 93 / 42 / CEE. del
Consiglio, del 14 giugno 1993,
concernente i dispositivi medici
Gazzetta
ufficiale delle Comunità europee
Allegato
1
I REQUISITI ESSENZIALI
1. I dispositivi devono
essere progettati e fabbricati in modo
che la loro utilizzazione non
comprometta lo stato clinico e la
sicurezza dei pazienti, né la sicurezza
e la salute degli utilizzatori ed
eventualmente di terzi quando siano
utilizzati alle condizioni e per i fini
previsti, fermo restando che gli
eventuali rischi debbono essere di
livello accettabile, tenuto conto del
beneficio apportato al paziente, e
compatibili con un elevato livello di
protezione della salute e della
sicurezza.
2. Le soluzioni adottate
dal fabbricante per la progettazione e
la costruzione dei dispositivi devono
attenersi a principi di rispetto della
sicurezza, tenendo conto dello stato di
progresso tecnologico generalmente
conosciuto.
Per la scelta delle
soluzioni più opportune il fabbricante
deve applicare i seguenti principi,
nell'ordine indicato:
- eliminare o ridurre i rischi nella
misura del possibile ( integrazione
della sicurezza nella progettazione e
nella costruzione del dispositivo);
- se del caso adottare le opportune
misure nei confronti dei rischi che non
possono essere eliminati eventualmente
mediante segnali di allarme;
- informare gli utilizzatori dei
rischi residui dei rischi dovuti a un
difetto delle misure di protezione
adottate.
3. I dispositivi devono
fornire le prestazioni loro assegnate
dal fabbricante ed essere progettati,
fabbricati e condizionati in modo tale
da poter espletare una o più delle
funzioni di cui all'articolo1, paragrafo
2, lettera a), quali specificate dal
fabbricante.
4. Le caratteristiche e
le prestazioni descritte ai punti 1, 2 e
3 non devono essere alterate in modo
tale da compromettere lo stato clinico e
la sicurezza dei pazienti ed
eventualmente di terzi durante la durata
di vita dei dispositivi indicata dal
fabbricante, allorché questi sono
sottoposti alle sollecitazioni che
possono verificarsi in condizioni
normali di utilizzazione.
5. I dispositivi devono
essere progettati, fabbricati e
imballati in modo tale che le loro
caratteristche e le loro prestazioni, in
considerazione dell'utilizzazione
prevista, non vengano alterate durante
la conservazione ed il trasporto, tenuto
conto delle istruzioni e informazioni
fornite dal fabbricante.
6. Qualsiasi effetto
collaterale o comunque negativo deve
costituire un rischio accettabile
rispetto alle prestazioni previste.
Gazzetta
ufficiale delle Comunità Europee
II. REQUISITI RELATIVI
ALLA PROGETTAZIONE E ALLA COSTRUZIONE
7. Caratteristiche
chimiche, fisiche e biologiche
7.1. I dispositivi devono
essere progettati e fabbricati in modo
tale da garantire le caratteristiche e
le prestazioni previste alla parte I «
Requisiti generali » .
Si dovrà considerare con particolare
attenzione:
- la
scelta dei materiali utilizzati, in
particolare da un punto di vista della
tossicità ed eventualmente
- dell'infiammabilità;
- la compatibilità
reciproca tra materiali utilizzati e
tessuti, cellule e fluidi corporei
tenendo conto della destinazione del
dispositivo.
7.2. I dispositivi
devono essere, fabbricati e condizionati
in modo tale da minimizzare i rischi che
presentano i contaminanti e i residui
per il personale incaricato del
trasporto, della conservazione e
dell'utilizzazione, nonché per i
pazienti, in funzione della destinazione
del prodotto. Occorre prestare
un'attenzione particolare ai tessuti
esposti e alla durata e alla frequenza
dell'esposizione.
7.3. I dispositivi devono
essere progettati e fabbricati in modo
tale da poter essere utilizzati con
sicurezza con tutti i materiali,
sostanze e gas con i quali entrano in
contatto, durante la normale
utilizzazione o durante la normale
manutenzione; se i dispositivi sono
destinati a somministrare
specialità medicinali,
devono essere progettati e fabbricati in
modo tale da essere compatibili con le
specialità medicinali in questione,
conformemente alle disposizioni e
restrizioni che disciplinano tali
prodotti, e in modo che le loro
prestazioni siano mantenute in
conformità all'uso a cui sono destinati.
7.4. Se un dispositivo
comprende come parte integrante una
sostanza la quale, se utilizzata
separatamente, può essere considerata
una specialità medicinale, ai sensi
dell'articolo 1 della direttiva 65/65
CEE, e può agire sul corpo umano in
modo accessorio all'azione del
dispositivo, è necessario verificare la
sicurezza, la quantità e l'utilità,
tenendo conto della destinazione del
dispositivo, in analogia con i metodi
opportuni previsti dalla direttiva
75/318/CEE.
7.5. I dispositivi devono
essere progettati e fabbricati in modo
tale da ridurre al minimo i rischi
derivati dalle sostanze che possono
sfuggire dal dispositivo.
7.6. I dispositivi
debbono essere progettati e fabbricati
in modo tale da ridurre, nella misura
del possibile, i rischi derivati
dall'involontaria penetrazione di
sostanze nel dispositivo stesso, tenendo
conto di quest'ultimo e delle
caratteristiche dell'ambiente in cui se
ne prevede l'utilizzazione.
8. Infezioni e
contaminazione microbica
8.1. I dispositivi e i
relativi processi di fabbricazione
devono essere progettati in modo tale da
eliminare o ridurre il più possibile i
rischi d'infezione per il paziente, per
l'utilizzatore e per i terzi. La
progettazione deve consentire un'agevole
manipolazione e, se necessario,
minimizzare i rischi di contaminazione
del dispositivo da parte del paziente o
viceversa durante l'utilizzazione.
8.2. I tessuti di
origine animale devono provenire da
animali sottoposti a controlli
veterinari e a sorveglianza adeguati
all'uso previsto per i tessuti.
Gli organismi notificati
conservano le informazioni relative
all'origine geografica degli animali.
La trasformazione,
conservazione, prova e manipolazione di
tessuti, cellule e sostanze di orogine
animale devono essere eseguite in modo
da garantire sicurezza ottimale. In
particolare si deve provvedere alla
sicurezza per quanto riguarda virus e
altri agenti trasferibili mediante
applicazione di metodi convalidati di
eliminazione o inattivazione virale nel
corso del processo di fabbricazione.
8.3. I dispositivi
forniti allo stato sterile devono essere
progettati, fabbricati e imballati in
una confezione monouso e/o secondo
procedure appropriate in modo tale che
essi siano sterili al momento
dell'immissione sul mercato e che
mantengono tale qualità alle condizioni
previste di immagazzinamento e di
trasporto fino a quando non sia stato
aperto o danneggiato l'involucro che ne
garantisce la sterilità.
8.4. I dispositivi
forniti allo stato sterile devono essere
fabbricati e sterilizzati con un metodo
convalidato e appropriato.
8.5. I dispositivi,
destinati ad essere sterilizzati devono
essere fabbricati in conduzioni ( ad
esempio ambientali ) adeguatamente
controllate.
8.6. I sistemi
d'imballaggio per dispositivi non
sterili devono essere tali da conservare
il prodotto senza deteriorarne il
livello di pulizia previsto e, se sono
destinati ad essere sterilizzati prima
dell'utilizzazione, da minimizzare i
rischi di contaminazione microbica; il
sistema di imballaggio deve essere
adeguato tenuto conto del metodo di
sterilizzazione indicato dal
fabbricante.
8.7. L'imballaggio e/o
l'etichettatura del dispositivo deve
consentire la differenziazione tra
prodotti identici o simili venduti sia
in forma sterile che non sterile.
9. Caratteristiche
relative alla fabbricazione e
all'ambiente
9.1. Se un dispositivo è
destinato ad essere utilizzato insieme
ad altri dispositivi o impianti,
l'insieme risultante, compreso il
sistema di connessione deve essere
sicuro e non deve nuocere alla
prestazioni previste per i singoli
dispositivi.
Ogni eventuale
restrizione di utilizzazione deve
figurare sull'etichetta o nelle
istruzioni per l'uso.
9.2. I dispositivi
devono essere progettati e fabbricati in
modo da eliminare o minimizzare nella
misura del possibile:
- i rischi di lesioni causate dalle
loro caratteristiche fisiche, compresi
il rapporto volume/pressione, dimensioni
ed eventualmente le caratteristiche
ergonomiche;
- i rischi connessi con condizioni
ambientali ragionevolmente prevedibili,
in particolare i rischi connessi con i
campi magnetici e con le influenze
elettriche esterne, con le scariche
elettrostatiche, con la pressione o la
temperatura, o con le variazioni di
pressione e di accelerazione;
- i rischi d'interferenza reciproca
connessi con la presenza simultanea di
un altro dispositivo, se questo è
normalmente utilizzato in determinate
indagini o trattamenti;
- i rischi possono derivare, laddove
la manutenzione o la taratura non siano
possibili ( come nei dispositivi
impiantabili ), dall'invecchiamento dei
materiali utilizzati o dal
deterioramento della precisione di un
determinato meccanismo di misura o di
controllo.Etc.
13. Informazioni
fornite dal fabbricante
13.1. Ogni dispositivo
deve essere corredato delle necessarie
informazioni per garantire
un'utilizzazione sicura e per consentire
di identificare il fabbricante, tenendo
conto della formazione e delle
conoscenze degli utilizzatori
potenziali.
Le informazioni sono costituite dalle
indicazioni riportate sull'etichetta e
dalle indicazioni contenute nelle
istruzioni per l'uso.
Le informazioni necessarie per garantire
un'utilizzazione sicura del dispositivo
devono figurare, se possibile e
opportuno, sul dispositivo stesso e/o
sull'imballaggio unitario od
eventualmente, sull'imballaggio
commerciale. Se l'imballaggio unitario
non è fattibile, le istruzioni devono
figurare su un foglio illustrativo che
accompagna uno o più dispositivo:
Tutti i dispositivi devono contenere
nell'imballaggio le istruzioni per
l'uso. In via eccezionale tali
istruzioni non sono necessarie per i
dispositivi appartenenti alla classi I e
IIa, qualora sia possibile garantire
un'utilizzazione sicura senza dette
istruzioni.
13.2. Se del caso, le
informazioni vanni requisiti essenziali
debba essere basata su dati clinici,
come nella fattispecie di cui al punto 6
della parte I, i relativi dati devono
essere determinati in conformità
dell'allegato X.
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ufficiale delle Comunità Europee
ALLEGATO VIII
DICHIARAZIONE RELATIVA AI DISPOSITIVI
PER DESTINAZIONI PARTICOLARI
1. Il fabbricante o il
suo mandatario stabilito nella Comunità
redige per i dispositivi su misura o per
i dispositivi destinati ad indagini
cliniche una dichiarazione che contiene
gli elementi elencati al punto 2.
2. La dichiarazione
contiene le indicazioni seguenti:
2.1. Per i dispositivi su
misura:
- i dati che consentono d'identificare
il dispositivo in questione;
- la dichiarazione che il dispositivo in
questione è destinato ad essere
utilizzato esclusivamente per un
determinato paziente, con il nome del
paziente;
- il nome del medico o della persona
autorizzata che ha prescritto il
dispositivo e, se del caso, il nome
dell'istituto ospedaliero;
- le caratteristiche specifiche del
dispositivo di cui alla prescrizione
medica;
- la dichiarazione che il dispositivo è
conforme ai requisiti essenziali
enunciati nell'allegato I e, se del
caso, l'indicazione dei requisiti
essenziali che non sono stati
interamente rispettati, con debita
motivazione.
2.2. Per i dispositivi
destinati alle indagini cliniche
specifiche all'allegato X:
- i dati che consentono di identificare
il dispositivo;
- il piano delle indagini, comprendente
in particolare l'obbiettivo, la
motivazione scientifica, tecnica o
medica, la portata e il numero dei
dispositivi;
- il parere del comitato etico, nonché
l'indicazione degli aspetti che hanno
formato oggetto di parere;
- il nome del medico o della persona autorizzata, nonché dell'istituto
incaricato delle indagini;
- il luogo, la data d'inizio e la durata
delle indagini;
- l'indicazione che il dispositivo è
conforme ai requisiti essenziali, ad
eccezione degli aspetti che formano
oggetto delle indagini e, che per questi
ultimi, sono state prese tutte le
precauzioni necessarie per proteggere la
salute e la sicurezza del paziente.
3. Il fabbricante
s'impegna inoltre a tenere a
disposizione delle autorità nazionali
competenti i documenti seguenti:
3.1. Per i dispositivi su
misura, la documentazione che consente
di esaminare la progettazione, la
fabbricazione e le prestazioni del
prodotto, comprese la prestazioni
previste, in modo da consentire la
valutazione della conformità del
prodotto ai requisiti della presente
direttiva.
3.2. Per i dispositivi
destinati ad indagini cliniche la
documentazione deve contenere:
- una descrizione generale del
prodotto;
- gli schemi di progettazione, i
metodi di fabbricazione, in particolare
di sterilizzazione, gli schemi delle
parti, pezzi, circuiti, ecc.;
- le descrizioni e le spiegazioni
necessarie per capire gli schemi
summensionati e il funzionamento del
prodotto;
- i risultati dell'analisi dei
rischi e l'elenco delle norme
specificate all'articolo 5, applicate
interamente o in parte, nonché una
descrizione delle soluzioni adottate per
soddisfare i requisiti essenziali della
presente direttiva quando non siano
state applicate le norme specificate
all'articolo 5;
- i risultati dei calcoli di
progettazione, dei controlli e delle
prove tecniche svolte, ecc.
Il fabbricante prende le
misure necessarie affinché il processo
di fabbricazione garantisca la
conformità dei prodotti fabbricati alla
documentazione indicata al primo
capoverso del punto 3.1.
Il fabbricante autorizza la valutazione
o , ove necessario, la revisione
dell'efficacia delle misure prese.
4. Le informazioni
contenute nelle dichiarazioni previste
dal presente allegato devono essere
conservate per un periodo di almeno
cinque anni.
Commento NdR: Occorre quindi
cambiare le Leggi che sono sempre a
favore della categoria dell'industria
e dei
medici e non a favore sia
dell'odontotecnico, sia dell'utente
finale il cittadino, che si avvale dei
loro servizi !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Arroganza, prepotenza, esuberanza e
attacco ai fondamenti costituzionali
della libertà da parte di
un odontotecnico-abusivo -)
successivo odontoiatra !
Un articolo pubblicato da un collega
odontotecnico, stanco di vedere la
propria categoria succube e di essere
attaccato da un individuo Presidente
Nazionale Commissione Albo Odontoiatri,
forse ex odontotecnico” ?
Caro Dott…….
cosa ha fatto nel periodo in cui lei
dice di essere stato odontotecnico ?
Ha mai realizzato protesi: fisse,
mobili…….. oppure le ha solo applicate
in bocca ?
Ma mi dica mai, quelli che applicano i
piercing ai genitali, sia maschili che
femminili, sono dei medici o semplici
operatori di body piercing ?
Chi realizza un’opera d’arte e copia un
nudo di una bella donna, cosa fa, è un
……come lo possiamo definire ?
Noi pensiamo che bisogna modificare la
testa di chi esce dall’ambito
universitario perché sono più stronzi
degli stronzi………………………………….
Oggi odontoiatra, lei, essendo la
categoria fortemente impreparata in
ambito della scienza quantistica,
conoscenza dei materiali non solo da
studio e figuriamoci quelli da
odontotecnica, non le sembra essere
molto arrogante, prepotente e
addirittura invadente (come del resto
delle intera categoria), oppressori dei
diritti costituzionali?
Il suo modo di fare ha solo un unico
pensiero il proprio tornaconto, non
certo la tutela della salute del
Consumatore.
Il problema dell’abusivismo esiste solo
in Italia, solo nel paese dei bunga
bunga magna magna, negli altri paesi
esiste una intelligente collaborazione a
favore della salute del prossimo.
Caro
dottore, l’era della prepotenza e della
esuberanza è finita, l’informazione, la
trasparenza ha fatto grande l’uomo,
mentre la demagogia e l’oppressione ha
giocato al boomerang.
La
FORMAZIONE DIDATTICA
I cambiamenti della formazione didattica
dell’odontotecnico del terzo millennio
By Francesco Scuotto
Un tema che ricorre ultimamente, tra i
dibattiti del settore odontotecnico,
riguarda la sua formazione
professionale.
Lo scorso 25 settembre, presso
l’Istituto “Casanova” in Napoli, nella
sala Concistoro, si è svolta una tavola
rotonda su percorso formativo
dell’odontotecnico del III millennio,
alla quale hanno partecipato i
rappresentanti delle istituzioni e i
rappresentanti degli Odontoiatri e degli
Odontotecnici, tra il cui il
sottoscritto, in qualità di vice
presidente Nazionale dell’ANTLO.
L’apertura dei lavori ha avuto luogo con
il saluto della Dirigente scolastica
Prof.ssa Luciana Mascia, a cui hanno
fatto seguito gli interventi dei
rappresentanti degli Odontoiatri.
Riflettendo
su come è andata la tavola rotonda,
desidero manifestare il mio profondo
rammarico nell’ascoltare l’opinione
emersa, durante la conferenza, del Dott.
Giuseppe Renzo, Presidente Nazionale
Commissione Albo Odontoiatri, “ex
odontotecnico”, il quale ritiene non
necessaria la realizzazione di una nuova
professione quale “l’odontotecnica”, e
la presenza di una maggiore
specializzazione formativa
dell’odontotecnico, sottolineando che
tale cambiamento porterebbe solo
confusione nell’utenza. Lo stesso ha
continuato con l’asserire,
orgogliosamente, di aver bocciato la
proposta sulla realizzazione e la
nascita della nuova categoria
professionale, fatta alla Conferenza
Stato/Regioni nella commissione della
Regione Puglia. A tal proposito, mi
chiedo il motivo per cui un odontoiatra
si arroga il diritto di decidere per Noi
Odontotecnici, forse non sa che anche
noi possediamo la capacità di intendere
e di volere e, soprattutto, di scegliere
liberamente, e il desiderio di adempiere
a quanto dettato dall’articolo 4 della
Costituzione Italiana: “ogni cittadino
ha il dovere di svolgere, secondo le
proprie possibilità e la propria scelta,
un’attività o una funzione che concorra
al progresso materiale o spirituale
della società” (Principi Fondamentali –
Costituzione Italiana).
Per fortuna
non tutti gli odontoiatri la pensano
così, infatti il Professore Sandro Rengo
ha precisato che il problema
dell’abusivismo è una questione che va
valutata orizzontalmente senza
colpevolizzare verticalmente solo una
parte, ossia “gli odontotecnici”.
Dopo questi
interventi, la conferenza è continuata
con l’esposizione della collega
Simonelli, offesa e umiliata in quanto
Odontotecnico, ed infine con mio
intervento, nel quale, profondamente
adirato, ho ribadito che l’odontotecnico
in Italia vuole fortissimamente
modificare il suo profilo ma, purtroppo,
è vincolato al regio decreto del 1928.
Del resto, ci tengo a precisare che nel
protocollo di intesa firmato tra gli
odontotecnici e gli odontoiatri è
presente la norma che specifica che
l’odontotecnico ha la possibilità di
vedere il proprio manufatto protesico in
bocca al paziente, manufatto inserito
nella bocca del paziente esclusivamente
dall’odontoiatra, e che tutti i
controlli tecnici vanno effettuati
categoricamente in presenza
dell’odontoiatra. Dunque, non penso che
vedere equivalga a visitare!
Diversamente, basterebbe assistere ad
una visita medica per essere definiti
medici ed essere, poi definiti degli
abusivi ? Un opinione questa che fa
sorridere, ma che fa anche pensare alle
forti critiche che per anni sono state
rivolte agli odontotecnici riguardo al
problema dell’abusivismo, maggiormente
derivato da odontoiatri, senza un titolo
di studio per poter esercitare tale
professione.
La mia
visione vuole enfatizzare anche un altro
aspetto sull’inconciliabilità
nell’associare la figura
dell’odontotecnico al ramo delle
bio-tecnologie, in quanto, in
riferimento alla legislazione in materia
sanitaria, l’odontotecnico ha l’obbligo
dell’Educazione Continua in Medicina, è
il settore sanitario il giusto
afferente.
Pertanto, la
mia opinione rispecchia una proposta già
avviata nel 2007 dall’ANTLO presso il
Ministero del Lavoro, della Sanità e
delle Politiche Sociali e il ministero
della Pubblica Istruzione. Il progetto
promuoveva l’istituzione di una
formazione professionale presso gli
istituti professionali e di un percorso
universitario triennale, in modo da dare
maggiori competenze all’odontotecnico al
fine di realizzare i propri manufatti
protesici su commissione
dell’odontoiatra, restando nel suo
laboratorio.
Dopo questo
acceso dibattito, che ha accompagnato la
sezione mattutina della conferenza, i
lavori sono ripresi con toni tranquilli
e “chiarificatori”, arrivando alla
conclusione che la formazione
dell’odontotecnico deve essere
categoricamente affidata agli istituti
professionali.
Concludo,
riportando la mia piena approvazione per
avviare una riqualificazione della
figura professionale odontotecnica,
partendo da un percorso formativo negli
Istituti Professionali di Scuola
Superiore, fino ad arrivare ad un corso
universitario per migliorare le proprie
abilità e competenze, in quanto viviamo
nell’era della continua innovazione, del
perenne cambiamento dove l’impresa per
sopravvivere deve, anch’essa, evolvere
grazie alla sua forza imprenditoriale.
Una forza che è presente nella
conoscenza, una risorsa immateriale
presente in ognuno di noi con la quale
riusciamo a mostrare al mercato il
nostro valore aggiunto. Quindi, perché
fossilizzarci e non crescere apportando
benefici alla Nostra categoria ?
Ecco, questa è la domanda sulla quale
vorrei che ognuno riflettesse.
Tratto dalla rivista odontotecnica ANTLO
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
BOTTA e RISPOSTA fra un
DENTISTA ed
un ODONTOTECNICO
Premessa:
l'Odontoiatra (dentista)
è colui che svolge come attività,
mansioni mediche e chirurgiche secondo
la legge, e non si sa come abilitato ad
esercitare anche prestazioni di
applicazione protesiche riabilitative;
Odontotecnico:
Giusto detto: in quanto non avendo fatto
un corso pratico scolastico, ne
esercitato un corso formativo pratico
annuale presso un vero laboratorio
odontotecnico, ne corso formativo
pratico annuale presso un vero studio
odontoiatrico protesico, effettivamente
non si sa come abilitato ad esercitare
anche prestazioni di applicazione
protesiche riabilitative;
L’attività imprenditoriale professionale
artigianale di costruzioni protesiche
riabilitative sanitarie è solo
Odontotecnica, con grande conoscenza dei
materiali e della meccanica di
assemblaggio, secondo il proprio
percorso formativo scolastico a tutti
gli effetti di legge, e con una propria
esperienza acquisita negli anni di
lavoro e corsi privati professionali,
ultimamente imposti anche
obbligatoriamente, secondo il percorso
ECM (Educazione Continua in Medicina),
pur non essendo dimostrata l'effettiva
competenza, per coloro che non
esercitano per conto di strutture di
pubblica sanità.
Dentista:
Ogni odontoiatra è abilitato per legge
anche in protesi dentaria. Ha la
responsabilità di quello che mette in
bocca e dunque deve controllare tutte
le protesi che l'odontotecnico gli
invia debbano essere eseguite a regola
d'arte, altrimenti le rifiuta.
Tutti gli odontoiatri sono obbligati per
legge a frequentare gli ECM (corsi di
aggiornamento obbligatori) che siano
odontoiatri privati o dipendenti
ospedalieri.
Odontotecnico
Si è vero, ma il problema è che loro,
non essendo esperti nella costruzione
della protesi, non possono avere nessun
riscontro e quindi non possono
esercitare la competenza e l’arroganza
di rifiutare.
Essendo loro, solo dei teorici,
automaticamente senza nessun rispetto
intellettuale, di tutela verso chi ne
deve usufruire protesicamente, loro
demandano in modo abusivo la maggior
parte delle pratiche alle assistenti da
studio che a loro volta esercitano senza
nessun titolo di studio.
Odontotecnico
Il Fatto...
Dal lontano 1928 a oggi il 99% degli
studi dentistici regolarmente avviati,
ha sempre preteso, in diverse misure, la
presenza e l'assistenza pratica nel
proprio studio dell'odontotecnico, per
sopperire ad una serie di carenze a
livello professionale nel preparare la
bocca a ricevere una protesi, a
svilupparne un progetto riabilitativo e
a seguire le fasi di prova necessarie
fino alla applicazione definitiva. Ed
anche per un'effettiva impossibilità, a
trasferire tutte le informazioni
necessarie per ultimare la protesi,
secondo le esigenze del paziente, che
oggi non si limitano più ad una mera
funzionalità, ma sempre più tese vero
una piena soddisfazione estetica, che
nella nostra realtà sociale, di uomini
e donne del terzo millennio è sempre più
indispensabile.
Dentista
Nel 1928 si pensò che fosse sarebbe
stato meglio mettere ordine nel campo
dentale perchè fino a quell' epoca
"cavavano i denti" i calzolai, i
barbieri e quelli che allora si
chiamavano "meccanici dentisti".
Chi in quell' epoca esercitava la
professione di dentista fu sanato e
cioè abilitato per legge a continuare,
ma dopo quella data solamente i laureati
in medicina e gli specialisti in
odontiatria furono abilitati a fare i
dentisti.
Odontotecnico
Comunque rimase e ancora oggi rimane
ancora il fatto che se l’odontotecnico
non interviene in alcune attività
protesiche nello studio (richieste
prepotentemente e gratuitamente), il
medico non riesce a risolvere, si perde
in un bicchiere d’acqua.
Odontotecnico
Il tutto sempre nei termini di
prestazioni gratuite (essendo svolte
illecitamente) e se possibile, al prezzo
più basso del mercato.
Infatti l'odontotecnico, pur trovandosi
a svolgere una serie di consulenze,
talvolta nella misura del 50% della
giornata lavorativa, non può emettere
una regolare fattura per queste
prestazioni, in quanto non abilitato a
svolgerle, e se anche questo fosse
possibile, risulterebbe inattuabile data
la consuetudine, a svolgere queste
mansioni a livello gratuito.
Dentista
A parte i prestanome che vanno a
mettere la targa sulla porta dello
studio di un odontotecnico abusivo e
dunque sono ambedue fuorilegge ,
nessuno ha bisogno dell'assistenza di
un tecnico in studio. Io personalmente
me ne frego altamente !
Odontotecnico
Se esiste l’abusivo, il merito è della
immeritevole logica medica, non è
pensabile che l’odontotecnico lavori
solo per soddisfare tutte le esigenze
arroganti e prepotenti di una classe
senza dignità, scrupoli e solo per
l’arroganza di arricchirsi
economicamente.
Di lei, gli odontotecnici non glie ne
frega più di zero.
Odontotecnico
In generale, all'odontotecnico viene
corrisposta soltanto una remunerazione
relativa al numero di denti artificiali
(elementi protesici), effettivamente
applicati dal dentista, per cui se il
dentista sbaglia un impronta, ad
esempio, ed il lavoro è da rifare, nel
99% dei casi per non rovinare la
relazione professionale, l'odontotecnico
si assume anche questo onere.
Dentista
Se il dentista sbaglia un' impronta il
tecnico DEVE rifiutare di fare il
lavoro, se lo fa egualmente è gravemente
colpevole come lo è il dentista che lo
inserisce.
Odontotecnico
Infatti la realtà è proprio questa,
l’arroganza e l’incompetenza generale
permette proprio questo, purtroppo si
vive in una arroganza e prepotenza a
discapito della dignità e della salute
del prossimo.
Caro, si è dato e ha dato una bella
zappa sui piedi alla propria categoria.
Odontotecnico
Attualmente non esiste legge che
obblighi il medico a conoscere
oggettivamente la composizione chimica
dei materiali e delle loro applicazioni
(di solito non leggono neanche le
indicazioni contenute al loro interno),
ne tanto meno a conoscere il percorso di
realizzazione di una protesi.
Dentista
Tutti i dentisti hanno nei loro studi
TUTTE le schede si sicurezza di tutti i
materiali e sono obbligati non solo ad
averle ma anche a mostrarle ai pazienti
qual'ora le vogliano vedere.
Odontotecnico
”Anche se”, ripeto, anche se, la
maggior parte dei dentisti conserva le
schede tecniche e di sicurezza dei
materiali, nessuno le legge e non solo,
nessuno le valuta e non solo, come di
consueto fare dalle aziende produttrici,
sul “bugiardino” applicano descrizioni
che non portano da nessuna parte, ogni
riga è in pieno contrasto l’uno
all’altro.
Odontotecnico
Oggettivamente non hanno alcuna
cognizione tecnico-protesica
(giustamente perché non è il loro
mestiere), così si avvalgono dei
consigli dei loro informatori sanitari,
i classici rappresentanti commerciali,
ancora più carenti di conoscenza, e
quasi sempre propensi a far
"sperimentare" nuove sistematiche, sì,
sperimentare, infatti quasi nessuna
azienda effettua seri test clinici sui
prodotti immessi in commercio.
Con il risultato che il l'odontotecnico
è costretto ad investire dei soldi, per
essere competitivo, in sistematiche
"nuove", di cui lui è il solo
responsabile, i costi ed i rischi del
quale, nel caso d'insuccesso (come si
verifica quasi sempre), ricadono solo su
di lui.
Dentista
L' odontecnico con il suo diploma ha
scarsissime cognizioni tecnico
scientifiche e lo dico con cognizione di
causa perchè anche io a suo tempo ero
un odontotecnico e so bene quel che
dico. Il responsabile nei confronti del
paziente è esclusivamente il dentista
che deve rifiutare l' applicazione di
una protesi malfatta da un
odontotecnico. Se i materiali protesici
fossero dannosi la colpa sarebbe da
attribuire solamente agli odontotecnici
che le fanno cercando di risparmiare
fregando il dentista e il paziente.
Odontotecnico
Bene, vedi caro, (al di la della
discutibile preparazione come
odontotecnico), anche tu, proprio per
una impossibile rapporto professionale
odontotecnico Medico sei passato ( non
si sa come) dalla parte arrogante e
presuntuosa attività medica.
Ti sbagli, la maggior parte degli
Odontotecnici ha una buona preparazione
tecnica scientifica e psicologica verso
l’arrogante medico, se ciò non fosse,
non potrebbe gestire un laboratorio, con
tutte le incombenze che ne derivano e la
gestione della propria famiglia.
E’ logico che il responsabile debba
essere il medico, ma a riguardo del
protocollo di costruzione e dei
materiali, anche se sottoposto a
pressione della cosiddetta prescrizione
medica, rimane sempre accollata alla
competenza di chi costruisce il
dispositivo odontoprotesico.
Non dimentichiamo che il materiale
scelto nella costruzione dei dispositivi
viene sempre indicato prepotentemente
nella prescrizione medica, pur sapendo
(allo stato dell’arte la tossicità)
questo viene richiesto per risparmiare
sul costo finale della protesi.
Chi frega il paziente è il medico non è
l’Odontotecnico, come anche a livello
fiscale, chi decide l’illecito fiscale
lo decide sempre il medico !!
Odontotecnico
Infine, i medici dentisti e odontoiatri,
proprio fieri della loro onnipotenza,
demandano operazioni cruente e non, ad
un personale non specializzato (le
cosiddette "assistenti"), senza ne un
corso professionale di base, ne una
minima specializzazione.
Dentista
Niente di più falso ! Le igieniste sono
legalmente abilitate a svolgere
moltissime mansioni che il dentista
delega loro volentieri.
Odontotecnico
Facciamo allora una verifica,
controlliamo tutte le assistenti,
verifichiamo il loro diploma
universitario e il loro tipo di
contratto d’assunzione.
Questi sono tanto avidi che venderebbero
anche la loro mamma per sputtanarsi il
loro denaro rubato!
Cmq le assistenti, anche se abilitate,
le loro mansioni sono comunque ristrette
a poche cose, certamente a non lavorare
senza la presenza del medico, a non
cementare protesi, a prendere impronte
etc.
Odontotecnico
La nostra impressione, se è vero che a
pensar male si fa peccato ma spesso ci
si indovina, che a loro interessa
soltanto il grande business, salvando la
pace di Ippocrate.
Dentista
Lasciamo stare Ippocrate perchè ai
soldi caso mai ci pensano anche gli
odontotecnici, anche non ci riescono un
granché a farli e allora vomitano
rabbia ! Non ci risulta che costoro
siano dei benefattori dell' umanità.
Odontotecnico
Si è giusto, ma pagare un dente a €.
40,00 o a €. 100,00 per poi venderlo a
€. 1000,00 c’è una bella differenza,
questo significa sfruttare
l’Odontotecnico e truffare il
Consumatore !!
Odontotecnico
A questo punto voglio cogliere
l'attenzione di tutti voi dalle
pubbliche istituzioni ai privati
cittadini, ignari di codesta situazione.
Secondo voi "chi è il vero abusivo ?"
Dentista
Il vero abusivo è colui che mette le
mani n bocca e non sia abilitato
regolarmente con un corso universitario
di 5 anni come la laurea in odontoiatria
impone. L’odontecnico abilitato non è,
ed allora può divenire un abusivo.
Odontotecnico
Caro tu cerchi, i tuoi colleghi cercano
di arraffare più non posso...
Odontotecnico
Se offendono di abusivismo una categoria
professionale, che con capacità e
fantasia, riesce a risolvere tutti i
problemi derivanti dalla loro
incompetenza tecnico-protesica, e che
come dei servi fedeli cercano solo di
farli arricchire, mi sembra francamente
eccessivo volerli anche sottoporre alla
pubblica gogna. Se cosi non fosse, la
protesi se la farebbero da soli !
Dentista
Le protesi le fanno gli odontotecnici.
A ognuno il suo lavoro. Se gli
odontotecnici vanno a mettere le mani in
bocca vuol dire che come odontotecnici
non valgono nulla e nessun dentista si
sogna di dargli lavoro.
Odontotecnico
Se l’odontotecnico va nello studio
odontoiatrico (costretto e altro) lo fa
per diversi motivi, il primo è per
ottimizzare al meglio il dispositivo
stesso (i medici sono incauti e
sinistrorsi), il secondo motivo è perché
incompetenti nel rilevare tutta una
serie di informazioni utili alla
realizzazione del dispositivo
odontoprotesico
Odontotecnico
- RIDATECI La NOSTRA IDENTITA' !
Dentista
Ma chi ve l' ha mai tolta siete voi che
l' avete calpestata violando la legge !
L' identita' degli odontotecnici e ben
confinata nelle leggi vigenti e chi non
le rispetta è un fuorilegge.
Odontotecnico
I medici sono solo incompetenti, per
arroganza e poi per prepotenza, prima ti
sfruttano e poi ti rendono complici dei
loro malfatti.
Dentista
Recentissimamente si è bocciata
definitivamente la proposta di legge di
creare l' odontoprotesista perchè
ritenuta una figura perfettamente
inutile e per questo motivo gli
odontotecnici con velleità da
cardiochirurghi si sono dovuti mettere
la coda tra le gambe e zitti !
Odontotecnico
Il problema della bocciatura della nuova
legge è solo un raggiro, è solo una
beffa, è solo una serie di indegne
subdole a discapito della tutela come al
solito della Salute prossimo
Odontotecnico
- La NOSTRA DIGNITA' PROFESSIONALE
ODONTOTECNICA
Dentista
La dignità un odontotecnico se la deve
guadagnare facendo il suo dovere, non
violando la legge o sputando anche nel
piatto dove dovrebbe mangiare.
Odontotecnico
L’Odontotecnico è molto più serio di voi
medici, è molto più dignitoso di voi
medici, il suo lavoro lo sa fare, solo
che nel incontrare personaggi indegni
come voi medici, al primo ricatto o
altre situazioni indegne, dovrebbe
mandarli a calci nel sedere.
Odontotecnico
- NON VOGLIAMO PIU' ESSERE COMPLICI
della MALASANITA'
Dentista
Gli odontotecnici non sono complici
della malasanità nella misura in cui
sappiano lavorare bene e con onestà,
altrimenti anche loro sono correi.
Odontotecnico
Nel momento che in una prescrizione
viene richiesto un materiale non idoneo
o altre richieste illogiche,
l’Odontotecnico se l’accetta (sempre
perché diversamente non lavorerebbe
più), diventa complice dei malfatti
sanitari.
Odontotecnico
Per il bene di tutti forse non è meglio
dare a Cesare quel che è di Cesare ?
Dentista
"Cesare" ha la laurea in odontoiatria e
protesi dentaria..... l' odontotecnico
no ! ha solo un diploma di 4 anni
che lo abilita a fabbricare protesi a
nome e per conto del laureato in
odontoiatria.
Odontotecnico
No caro ! Cesare è Cesare come il medico
è medico e l’odontotecnico è
l’odontotecnico, a ogn’uno il suo,
l’arroganza non serve, l’arroganza serve
solo a essere battuto fuori, l’arrogante
è indegno, nessuno è il servo di un
altro.
Ti sei dato proprio la zappa sui piedi
caro !
Odontotecnico
Per beneficio del consumatore, fermo
restando che gli odontotecnici non
vogliono prevaricare la professionalità
e la competenza dei medici dentisti e o
odontoiatri, non sarebbe meglio
istituire un albo professionale
odontotecnico e far risparmiare i
pazienti, facendogli pagare la protesi
direttamente all'odontotecnico.
Dentista
Balle ! perchè chiunque abbia uno
studio odontoiatrico ne deve sostenere
le spese e che sia un dentista vero o
un abusivo le spese sono sempre quelle.
Odontotecnico
No caro, l’Odontotecnico non vede il
motivo per cui, con tutta la gestione
del laboratorio deve dare al medico la
possibilità di decuplicare il guadagno,
comprare un prodotto scarso ad un costo
adeguato e rivenderlo ad un costo
esorbitante, eccessivo.
Odontotecnico
Riconoscendo inoltre il diritto e la
competenza a questi ultimi, per
effettuare come professionisti
regolarmente retribuiti, tutte le
registrazioni necessarie
all'applicazione della protesi ?
A mio avviso, dietro tanto astio e
aggressività, si cela, quello che ormai
è divenuto " il segreto di Pulcinella".
Dentista
L' astio trabocca dalle parole di certi
soggetti e dipende probabilmente dal
fatto che non siano riusciti a
conquistare una laurea in odontoiatria
come bramavano e con un semplicissimo
diploma di odontotecnico vorrebbe fare
quel che la legge vieta loro molto
espressamente.
Odontotecnico
No caro, molti Odontotecnici per non
sottostare alle infamanti regole
schifose, hanno deciso di fare altri
lavori, il sottoscritto Odt. C.T.U. del
Tribunale ha deciso di dedicarsi alla
ricerca dei biomateriali e alla
trasparenza di tutta una serie di fatti
in campo Odontoprotesico a tutela della
Salute del Consumatore
Odontotecnico
Per quale motivo la grande lobby
odontoiatrica non vuole che gli
odontotecnici si rivelino per quello che
sono, cioè dei seri professionisti ?
Dentista
Gli odontotecnici seri non sono
professionisti, forse è più corretto
definirli come la legge stabilisce e
cioè: artigiani ! i professionisti
sono i medici e i dentisti.
Odontotecnico
L’Odontotecnico esercita una professione
sanitaria, del resto come qualsiasi
altra attività, la tua mentalità è al
quanto obsoleta.
Odontotecnico
Come potrebbero i dentisti giustificare
le loro parcelle favolose, senza
addossare la responsabilità alla protesi
?
Dentista
Frase incomprensibile dettata dall'
invidia nei confronti di chi è riuscito
a percorrere una strada più redditizia.
Odontotecnico
E ancora, no caro, la vostra è solo
arroganza e prepotenza, ormai questo è
assodato.
Caro, un odontotecnico bravo, in una
giornata di lavoro piena, senza le
continue rotture dei co..ni, da parte
medica, con la giusta collaborazione,
riuscirebbe a guadagnare…, solo che è
costretto a perdere tempo nello studio
degli incompetenti medici.
Odontotecnico
Ma come ho detto, questo è il segreto di
pulcinella, infatti oramai sono sempre
più le persone che sanno che non sono i
costi di laboratorio a gonfiare i
preventivi, infatti nella maggior parte
dei casi, questi incidono, nella
migliore ipotesi per un quarto del costo
finale fino ad un decimo dello stesso.
Dentista
Anche questa è una balla. Non è il
costo della protesi che fa le tariffe,
ma i costi di gestione di tutto lo
studio. Si sa che un solo dente
dente per una dentiera costa all'
odontotecnico solo Euro ma l'
odontotecnico non se lo fa mica pagare
un euro.
La polvere di ceramica per fare i
ponti, costa pochissimi Euro
alla confezione e con una confezione, di
corone in ceramica se ne fanno
parecchie, ma l' odontotecnico una
corona se la fa pagare 250 Euro e in
un giorno, se sa lavorare ed è
bravo, ne può fare moltissime, ma
siccome molti non sono bravi cosa fanno
? gli abusivi naturalmente !
Odontotecnico
No caro, la maggioranza dei medici,
oggi, richiede mediamente una corona in
cromo-cobalto tossico al costo di circa
e meno di €.100,00.
Odontotecnico
Per questo motivo, nessun Odontoiatra vi
mostrerà mai la fattura della protesi
acquistata dall'odontotecnico.
Dentista
Della fattura dell' odontotecnico al
paziente non gliene importa nulla
perchè quello che paga non è il solo
il lavoro dell' odontotecnico ma tutto
il resto che non è poco.
Odontotecnico
Ma perché il tempo ed il lavoro
dell’odontotecnico e ancora la gestione
del proprio laboratorio è tutto
gratuito? Per quale motivo voi
moltiplicate per 10? Non vi basta
rapportarlo per 2 ?
Odontotecnico
Provateci, vi sarà data la seguente
risposta: "devo domandarlo alla
segretaria, gliela farò avere... l'ho
già inviata al commercialista non so se
sarà possibile estrapolarne una copia...
non posso fargliela vedere perché
potrebbe darle un idea errata, sarebbe
difficile spiegarle l'evoluzione dei
costi... bla..bla...balle che sarebbe
......
Dentista
Se un paziente mi chiedesse per legge la
fattura dell' odontotecnico poi glie
farei un' altra separata per le spese
di gestione dello studio che sarebbe
molto più alta di quella dell'
odontotecnico !
Odontotecnico
Prima di tutto la cosa risulterebbe più
onesta, ma chi siete i padreterni dell’
umanità ?
Odontotecnico
Il mercato deve restare libero e gli
odontotecnici schiavi, questa è la
verità. Stanno distruggendo la nostra
professione.
Dentista
Gli odontotecnici sono rimasti al 1928
! un po' indietro, in una storia che a
quelli attuali non compete più.
Odontotecnico
No siete voi che siete dei ladri.
Dentista
Gli odontecnici non hanno ancora capito
che siamo in un regime di libero
mercato e la legge della domanda è
dell'offerta e ferrea. Se non ci fosse
più nessun odontotecnico spiantato a
venire quotidianamente a bussare alla
porta dei nostri studi per
offrirci corone in ceramica a 90 euro e
anche meno, i dentisti le dovrebbero
pagare semplicemente di più.
Odontotecnico
A breve questo modo di pensare e di fare
vi rimarrà solo un ricordo perché la
gente si è stancata, non ha più economia
e voi senza la protesi chiuderete gli
studi, altro che passato e presente.
Odontotecnico
Infatti nessuno o pochi ormai vogliono
fare questo mestiere, per loro poco
male, quando andremo in pensione noi,
ormai già da tempo le faranno i cinesi,
le protesi. Ma non vi illudete di
risparmiare, l'unica cosa che cala e
calerà sempre più è solo la qualità di
ciò che acquistate.
Dentista
Che siano pochi oggi a voler fare gli
odontotecnici è vero, ma per il solo
motivo che è un mestiere molto difficile
che richiede sacrifici per imparare e
siccome di fare sacrifici non ne ha
voglia più nessuno quei pochi
odontotecnici che non sapendo lavorare
rimarrebbero senza lavoro cosa
fanno ?
Odontotecnico
No, il problema è che, nonostante i
sacrifici, gli odontotecnici non vedono
altro che una categoria che fa solo
schifo, una categoria che invece di
andare avanti professionalmente
indietreggia, e mira solo al denaro.
Dentista
si mettono a fare gli abusivi con
gravissimo danno per i pazienti ignari,
perchè costoro si guardano bene dal dire
che non solo dottori, i furbacchioni
si firmano anche con: Odt. davanti al
nome per simulare il titolo di
Odontoiatra.
Odontotecnico
Chi veramente rovina la salute del
Consumatore sono solo quel tipo di
medici, che sono incompetenti in
protesi, senza parlare di altro ? Caro
vecchio, il termine Odt. Sai cosa
significa, “Odonto-tecnico”, sai cosa
significa Odonto ?
Dentista
Ma la pacchia sta per finire perchè si
sta stringendo il cappio intorno al
collo dei prestanome e degli abusivi
con le cui figuracce "Striscia la
notizia" ci delizia spesso !
Odontotecnico
Non parliamo poi di “striscia la
notizia” sono solo di parte, l’arroganza
e la prepotenza ha “comprato” anche
loro, prima o poi pagheranno, le bugie
vengono sempre a galla.
Odontotecnico: Rosario Muto C.T.U. -
Perito Trib. 893, Prato
Dentista: dott. Zeno Pagliai - Roma
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