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Ipocrisie ed ambiguità sulla poltrona del
dentista
Prato, mercoledì
01 febbraio 2006
Qualche giorno fa sul messaggero di Roma,
il presidente della commissione
Odontoiatrica dell'ordine dei medici ha
dichiarato che in Italia 15000
odontotecnici sono abusivi, tale
affermazione piuttosto grave e diffamante
e pertanto in corso di eventuale
controquerela presso la procura
di...............
Premessa:
l'odontoiatra è colui che svolge come
attività, mansioni mediche e chirurgiche
secondo la legge, e non si sa come
abilitato ad esercitare anche prestazioni
di applicazione protesiche riabilitative;
L'odontotecnico invece è colui che è
abilitato a svolgere attività
imprenditoriale artigianale di costruzioni
protesiche riabilitative sanitarie, con
grande conoscenza dei materiali e della
meccanica
di assemblaggio, secondo il proprio
percorso formativo scolastico a tutti gli
effetti di legge, e con una propria
esperienza acquisita negli anni di lavoro
e corsi privati professionali, ultimamente
imposti anche obbligatoriamente, secondo
il percorso ECM (Educazione Continua in
Medicina), pur non essendo dimostrata
l'effettiva competenza, per coloro che non
esercitano per conto di strutture di
pubblica sanità.
Il Fatto...
Dal lontano 1928 a oggi il 99% degli
studi dentistici regolarmente avviati, ha
sempre preteso, in diverse misure, la
presenza e l'assistenza pratica nel
proprio studio dell'odontotecnico, per
sopperire ad una serie di carenze a
livello professionale nel preparare la
bocca a ricevere una protesi, a
svilupparne un progetto riabilitativo e a
seguire le fasi di prova necessarie fino
alla applicazione definitiva. Ed anche per
un'effettiva impossibilità, a trasferire
tutte le informazioni necessarie per
ultimare la protesi, secondo le esigenze
del paziente, che oggi non si limitano più
ad una mera funzionalità, ma sempre più
tese vero una piena soddisfazione
estetica, che nella nostra realtà
sociale, di uomini e donne del terzo
millennio è sempre più indispensabile.
Il tutto sempre nei termini di prestazioni
gratuite (essendo svolte illecitamente) e
se possibile, al prezzo più basso del
mercato.
Infatti l'odontotecnico, pur trovandosi a
svolgere una serie di consulenze, talvolta
nella misura del 50% della giornata
lavorativa, non può emettere una regolare
fattura per queste prestazioni, in quanto
non abilitato a svolgerle, e se anche
questo fosse possibile, risulterebbe
inattuabile data la consuetudine, a
svolgere queste mansioni a livello
gratuito.
In generale, all'odontotecnico viene
corrisposta soltanto una remunerazione
relativa al numero di denti artificiali
(elementi protesici), effettivamente
applicati dal dentista, per cui se il
dentista sbaglia un impronta, ad esempio,
ed il lavoro è da rifare, nel 99% dei casi
per non rovinare la relazione
professionale, l'odontotecnico si assume
anche questo onere.
Attualmente non esiste legge che obblighi
il medico a conoscere oggettivamente la
composizione chimica dei materiali e delle
loro applicazioni (di solito non leggono
neanche le indicazioni contenute al loro
interno), ne tanto meno a conoscere il
percorso di realizzazione di una protesi.
Oggettivamente non hanno alcuna
cognizione tecnico-protesica (giustamente
perché non è il loro mestiere), così si
avvalgono dei consigli dei loro
informatori sanitari, i classici
rappresentanti commerciali, ancora più
carenti di conoscenza, e quasi sempre
propensi a far "sperimentare" nuove
sistematiche, sì, sperimentare, infatti
quasi nessuna azienda effettua seri test
clinici sui prodotti immessi in commercio.
Con il risultato che il l'odontotecnico è
costretto ad investire dei soldi, per
essere competitivo, in sistematiche
"nuove", di cui lui è il solo
responsabile, i costi ed i rischi del
quale, nel caso d'insuccesso (come si
verifica quasi sempre), ricadono solo su
di lui.
Infine, i
medici dentisti e odontoiatri, proprio
fieri della loro onnipotenza, demandano
operazioni cruente e non, ad un personale
non specializzato (le cosiddette
"assistenti"), senza ne un corso
professionale di base, ne una minima
specializzazione.
La nostra impressione, se è vero che a
pensar male si fa peccato ma spesso ci si
indovina, che a
loro interessa soltanto il grande
business, salvando la pace di Ippocrate.
A questo punto voglio cogliere
l'attenzione di tutti voi dalle pubbliche
istituzioni ai privati cittadini, ignari
di codesta situazione. Secondo voi "chi è
il vero abusivo?"
Se offendono di abusivismo una categoria
professionale, che con capacità e
fantasia, riesce a risolvere tutti i
problemi derivanti dalla loro incompetenza
tecnico-protesica, e che come dei servi
fedeli cercano solo di farli arricchire,
mi sembra francamente eccessivo volerli
anche sottoporre alla pubblica gogna. Se
cosi non fosse, la protesi se la farebbero
da soli !
RIDATECI LA NOSTRA IDENTITA !
LA NOSTRA DIGNITA' PROFESSIONALE
ODONTOTECNICA
NON VOGLIAMO PIU' ESSERE COMPLICI
DELLA MALASANITA'
Per il bene di tutti forse non è meglio
dare a Cesare quel che è di Cesare ?
Per beneficio del consumatore, fermo
restando che gli odontotecnici non
vogliono prevaricare la professionalità e
la competenza dei medici dentisti e o
odontoiatri, non sarebbe meglio istituire
un albo professionale odontotecnico e far
risparmiare i pazienti, facendogli pagare
la protesi direttamente all'odontotecnico.
Riconoscendo inoltre il diritto e la
competenza a questi ultimi, per effettuare
come professionisti regolarmente
retribuiti, tutte le registrazioni
necessarie all'applicazione della protesi
?
A mio avviso, dietro tanto astio e
aggressività, si cela, quello che ormai è
divenuto "il segreto di Pulcinella".
Per quale motivo la grande lobby
odontoiatrica non vuole che gli
odontotecnici si rivelino per quello che
sono, cioè dei seri professionisti ?
Come potrebbero i dentisti giustificare le
loro parcelle favolose, senza addossare la
responsabilità alla protesi ?
Ma come ho detto, questo è il segreto di
pulcinella, infatti ormai sono sempre più
le persone che sanno che non sono i costi
di laboratorio a gonfiare i preventivi,
infatti nella maggior parte dei casi,
questi incidono, nella migliore ipotesi
per un quarto del costo finale fino ad un
decimo dello stesso.
Per questo motivo, nessun Odontoiatra vi
mostrerà mai la fattura della protesi
acquistata dall'odontotecnico.
Provateci, vi sarà data la seguente
risposta: "devo domandarlo alla
segretaria, gliela farò avere... l'ho già
inviata al commercialista non so se sarà
possibile estrapolarne una copia...non
posso fargliela vedere perché potrebbe
darle un idea errata, sarebbe difficile
spiegarle l'evoluzione dei costi... bla..bla...balle
!
Il mercato deve restare libero e gli
odontotecnici schiavi, questa è la verità.
Stanno distruggendo la nostra professione.
Infatti nessuno o pochi ormai vogliono
fare questo mestiere, per loro poco male,
quando andremo in pensione noi, ormai già
da tempo le faranno i cinesi, le protesi.
Ma non vi illudete di risparmiare, l'unica
cosa che cala e calerà sempre più è solo
la qualità di ciò che acquistate.
By
Rosario Muto C.T.U. Odontotecnico - Perito
Trib. 893, Prato
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