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Le
Amalgami dentali
Un
aspetto inquietante del dilemma, è quello sottolineato da una frase molto
usata: "E’ quanto meno sconcertante che un materiale sia
considerato innocuo quando viene introdotto nei denti di un nostro simile,
e diventi un
Rifiuto Tossico Nocivo quando gli viene rimosso".
A
questo proposito dobbiamo di ricordare come i più esposti al rischio
Mercurio sono i Dentisti e il loro personale assistente; questi possono
assumere mediante la respirazione, quantità più o meno elevate di
Mercurio durante la vibrazione delle capsuline (anche quelle sigillate
disperdono Mercurio), durante la compattazione dell’Amalgama e quantità
maggiori durante la rimozione di vecchi Amalgami.
Una
delle palestre, dove si esercitano detrattori ed estimatori
dell’Amalgama, è Internet.
Vi
si possono reperire centinaia di Siti come ad esempio "Dental Amalgam
Scientific Facts" (2), nel quale vengono riportati 239 riferimenti
bibliografici che testimoniano della cito-tossicità, neuro-tossicità,
nefro-tossicità; tossicità per il sistema immunitario, endocrino e
riproduttivo; tutti effetti dannosi attribuiti al Mercurio.
Ancora
un Sito decisamente schierato contro l’impiego dell’A. è "ToxicTeeth.net"
(3), nel quale è reperibile, tra l’altro, una interessante lettera di
20 pagine, inviata da Boyd E. Haley direttore del Dipartimento di Chimica
all’Università del Kentucky ai vertici dell’ADA per contestarne la
posizione nei confronti dell’Amalgama.
Ricordiamo anche che
ogni
protesi introdotta in bocca che
contenga
leghe metalliche basate su legami
ossigeno, sono pericolose in quanto
l'ossigeno (potente ossidante) permette ai
metalli della lega il rilascio di
ioni che
sicuramente
interferiscono con le reazioni
biochimiche dell'organismo !
vedi:
Materiali Dentari e denti tossici
+
MINERALOGRAMMA
= test per conoscere il livello ed il tipo di
intossicazioni da minerali e metalli tossici.
REPORT RAI3 Mercurio e decreto sugli amalgami
dentari. Testimonianze (29 aprile 2002)
http://www.youtube.com/watch?v=x5nkVMd7Yxc
Amalgami al mercurio - i pericoli spiegati da
Mino Damato (1991) - Parte 1 di 2
http://www.youtube.com/watch?v=WNPMHMNnOQo&feature=related
Amalgami al mercurio - i pericoli spiegati da
Mino Damato (1991) - Parte 2 di 2
http://www.youtube.com/watch?v=dbkg8_vclo0&feature=related
IMPORTANTE:
DENTI DEVITALIZZATI e CANCRO
Collegamento scioccante: il 97%
di tutti i
pazienti oncologici
terminali, aveva fatto
in precedenza una procedura
dentale (denti devitalizzati)
vedere su:
http://humansarefree.com/2014/02/shocking-connection-97-of-all-terminal.html?m=0#sthash.YzBWXGrm.dpuf
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Cenni
storici e considerazioni:
Già
dal VII° secolo, in Cina, si usava una pasta d’argento e mercurio per
otturare i denti. Nel medioevo, gli alchimisti tutti erano affascinati da
questo metallo liquido, argento vivo, che apriva i pensieri alle
congetture più varie. Nel 1800 in Europa e nel 1830 in USA, si usava
regolarmente l’amalgama per le otturazioni dentarie, ma già verso il
1850 vi fù un primo ripensamento:
"The American Society of Dental
Surgeon " vietò ai propri iscritti di continuare ad usarlo. Black,
verso il 1900, lo consigliava caldamente, anche perché, nel frattempo,
era stata modificata la composizione. Per ottanta anni l’amalgama, prima
sciolto, poi in dosi capsulate, è stato il materiale di elezione per le
otturazioni nei distretti posteriori: resistente, facile da usare,
duraturo, economico, rispetto all’alto costo degli intarsi in oro e alla
fragilità dei primi compositi per restauri occlusali.
Negli
ultimi anni, da più parti, è cominciata una revisione critica sul suo
uso e sui suoi possibili effetti collaterali, dovuti essenzialmente al
mercurio, presente per il 40/50% in una dose di amalgama.
Vero
è che in natura (eruzioni vulcaniche, mari) si trova in grandi quantità,
così pure come scarichi di industrie (basti ricordare la sindrome di
Minamata, in Giappone); altre fonti di inquinamento da mercurio, sono:
auto vecchie, alimenti esposti a pesticidi, pesticidi, lassativi,
amalgama, tubi dell’acqua, cosmetici, conservanti per il legno, adesivi.
I
sintomi da intossicazione da mercurio:
insonnia,
parestesia, nervosismo, perdita di memoria, ansietà, dolori muscolari,
irritabilità, depressione, infiammazione della pelle, disbiosi
intestinale, stomatite aftosa, lingua fissurata o a lampone, psoriasi,
vitiligine, fatica cronica, alterazioni tiroidee, ovaio policistico,
oligospermia, candidosi.
Non
tutti sanno che il primo atto per la tutela della salute dei lavoratori,
fu fatto nel 1665, per la protezione dal mercurio; altresì è vero che
nel tonno è presente mercurio, ma una parte per milione, mentre nei
nostri amalgami è di 500.000 per milione…
Masticando
una gomma americana, particelle si staccano dalle otturazioni e il livello
di Hg, nella cavità orale rimane elevato per più di un’ora e, dopo la
rimozione di una vecchia amalgama, senza i dovuti e necessari
accorgimenti, il tasso di Hg nella saliva è elevato e, nelle persone con
sintomi da intossicazione, si può avere un peggioramento degli stessi,
quindi: gli amalgami vanno eliminati secondo procedure apposite.
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FRAGA
ODONTO 10
Il
mercurio, nel corpo umano, dopo assorbimento per inalazione o ingestione,
va ad interferire con il sistema immunitario,
renale,
intestinale,
riproduttivo,
nervoso. A livello immunitario, con prove su topi, si sono
avuti casi di malattie autoimmuni. Nel rene si è visto che influisce con
l’inulina, il sodio e l’albumina: l’albumina può elevarsi dopo
otturazioni con amalgami e i livelli rimangono alti fino ad un anno dopo
la rimozione degli stessi.
La normale flora batterica intestinale può
venire alterata e dare luogo a fenomeni di
disbiosi (candida) con
sequela di effetti collaterali; non dimentichiamo le correnti galvaniche
che si producono in bocca e tendono ad acidificare l’ambiente orale,
abbassando il normale pH e favorendo funghi e lieviti.
Per quanto riguarda
il sistema riproduttivo, basti pensare che vi sono prove che inducono a
ritenerlo responsabile di alcune sterilità (uomo-donna) e di ovaio
policistico. Per il sistema nervoso centrale c’è l’ipotesi che
intervenga nei prodromi dell’Alzheimer, al pari di altri metalli
pesanti.
Per
evidenziare una intossicazione da Hg e metalli pesanti, vi è il metaltest
e/o il
mineralogramma.
Per eliminare le molecole si ricorre ad un chelante (sostanza che unita
ad un’altra, diventa un sale insolubile), medicinali omeopatici; ad una
pianta ( cilantro ) usata in cucina in Vietnam e Thailandia, alla quale è stata
riconosciuta una forte proprietà chelante.
In
Germania, si sconsiglia di usare l’amalgama in donne incinte, bambini,
malattie renali, allergie e sotto le capsule, per i ben noti motivi di
galvanismo.
In
Svezia, in alcune città, è addirittura vietato usarlo, così come in
Giappone. Ma allora, qualcuno dirà, come è possibile che persone con
10\12 amalgami non abbiano sintomi e persone con due amalgami sì ?
Tutto
dipende dalle difese e risorse del singolo individuo. Però è inutile e
pericoloso tenere l’organismo in attività difensiva al massimo, col serio rischio
che non possa intervenire altrove, qualora se ne presenti la necessità o
fare esaurire le riserve difensive ed immunitarie, in una lotta che può
essere evitata sul nascere.
Tratto da: konogea.it
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