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Lunga vita ai
vegetariani
– 16 Gen., 2009
vedi:
Dieta
Vegetariana
-
vedi video qui:
http://www.tvanimalista.info/video/scelta-vegan/facciamo-il-collegamento/
Gli animali sono
tutti uguali, quindi come non mangiamo i nostri
cani e gatti, e troviamo orribile l'idea di
farlo (tant'è vero che è pure illegale), allo
stesso modo non è giusto mangiare nessun altro
animale, né imprigionarlo per la produzione di
uova e latte e poi farlo finire al macello una
volta sfruttato (come accade per le galline
ovaiole e le mucche utilizzate per la produzione
di latte).
Studio su 63.000 avventisti del 7° giorno,
conferma la dieta Vegetariana
+
Vegetali e Salute
Essere vegetariani ha i suoi vantaggi: meno
incidenza dei casi di diabete e di obesità, ma
anche meno problemi coronarici.
E' quanto
assicura Bernard Guy-Grand, dell'Istituto
francese per la nutrizione.
Non bastano, però, le verdure: il segreto è
associarle a legumi e cereali, un binomio che
produrrebbe proteine molto simili a quelle
presenti nella carne. Studi hanno rilevato che i
vegetariani soffrono meno di ipertensione,
problemi coronarici, diabete e obesità.
I
Piccoli vegetariani crescono..
Sani e forti ! - Nov. 2010
La Società Scientifica di Nutrizionale
Vegetariana (SSNV) ha recentemente pubblicato
una ricerca che dimostra come la scelta
vegetariana non alteri in alcun modo l'andamento
della crescita dei bambini.
Non solo: i bambini vegetariani godono di una
salute ferrea e si ammalano meno dei coetanei
che mangiano carne.
Lo studio è stato condotto su 95 bambini
vegetariani e vegani di età compresa tra 1 e 2
anni dal dottor Leonardo Pinelli, presidente
della SSNV. E' stato presentato a Parma in
occasione delle Giornate pediatriche, evento
organizzato dalla Società Italiana di Pediatria
Preventiva e Sociale (SIPPS) e dalla Clinica
Pediatrica dell'Università di Parma.
BAMBINI VEGANI: OK dei
PEDIATRI NONOSTANTE... i
PEDIATRI !
Da oggi anche i pediatri confermano che una
corretta alimentazione può benissimo prescindere
dagli alimenti di origine animale.
Numerosi effettuati in precedenza avevano
riscontrato l'effetto favorevole della scelta
vegetariana sulla salute: i bambini vegetariani
si ammalano molto meno dei coetanei onnivori
grazie a difese
immunitarie
migliori.
L'alimentazione onnivora con sbilanciamento su
alimenti di origine animale favorisce infatti
una risposta infiammatoria più acuta e una
modulazione meno equilibrata del sistema
immunitario.
La tendenza al vegetarianesimo ed al veganesimo
(che esclude anche latte e uova per intenderci)
è in costante crescita nel nostro paese, si
stima che 7 milioni di italiani abbiano già
abbracciato questa scelta e pertanto la comunità
scientifica si interroga e comincia sempre più
seriamente ad occuparsi del 'caso'.
Si, perchè diciamolo chiaramente, se 7 milioni
di italiani sono vegetariani non lo si deve
certamente alle indicazioni di medici e
pediatri, non lo si deve ai mass media e tanto
meno a una precisa azione politica (molto più
interessata al business della gestione dei
malati che al mantenimento in salute dei
cittadini).
Nell'ambito dello stesso studio, riporto
testualmente: "Tutti i piccoli osservati non
erano controllati o seguiti nell'alimentazione
dal pediatra, il cui parere era per lo più
contrario alla scelta vegetariana. I genitori,
da parte loro, si affidavano principalmente
all'esperienza o ricorrevano a libri o siti
Internet". Capito bene? In tutti i casi il
parere del pediatra era contrario alla scelta!
Questo fai da te dei genitori, "pur avendo
portato a errori fondamentali di impostazione"
non ha impedito ai bambini di presentarsi in
ottima salute e costituzione con una crescita
nella norma e valori dei micronutrienti del
tutto regolari. I pochi casi che presentavano
alterazioni del ferro e della vitamina B12 sono
risultati in linea con la media nazionale.
Con queste premesse risulta singolare la
conclusione cui arrivano i pediatri : la scelta
vegetariana "anche in età pediatrica non risulta
dannosa, anche se dovrebbe essere ben
pianificata da pediatri specializzati".
Fortunatamente si auspica finalmente per i
pediatri il raggiungimento "con il tempo un
livello di formazione tale da poter supportare
le famiglie, senza costringerle a un pericoloso
fai da te". Ma come? Hanno appena constatato
l'eccellente stato di salute dei bambini,
vegetariani 'fai da te'!
Viene spontaneo chiedersi: è più pericoloso il
fai da te dei genitori o l'opposizione
(pregiudiziale) alla scelta vegetariana del
rispettivo pediatra ? Se si deve fare
allarmismo, allora sarebbe il caso di farlo per
la quantità infinitamente maggiore di bambini
onnivori iper e mal nutriti cui non vengono
quasi mai date indicazioni corrette e
altrettanto decise sulle scelte alimentari.
Benche'
l'alimentazione
Vegetariana sia sempre piu' diffusa, la confusione sull'argomento
e'
impressionante, soprattutto quando la disinformazione proviene da proprio dagli
esperti e dalle trasmissioni televisive a carattere scientifico nelle quali si
parla delle carenze alimentari dei vegetariani senza menzionare i tanti aspetti
salutistici ed etici, di questo tipo di alimentazione.
Dalla
televisione pubblica e dai cosiddetti qualificati esperti, ci aspettiamo
un'informazione obiettiva ed aggiornata anche nel delicato campo dell'alimentazione
nessuno vuol spiegare che nei vegetariani l'indice di mortalita' per molte malattie
infettive e' inferiore, così come e' minore l'incidenza di patologie come l'ipertensione
arteriosa, il cancro al colon e l'infarto al miocardio; altri studi hanno rilevato anche
una diminuzione del rischio di cancro alla mammella nelle donne vegetariane.
Ci chiediamo
quanto siano gravi le responsabilita' sulla salute dei cittadini di quegli esperti nutrizionisti che con troppa leggerezza trascurano queste informazioni incentivando il
consumo di animali su cui e' fondata l'economia alimentare dei Paesi
industrializzati".
Vi e' la dieta Vegan composta principalmente di: frutta, verdura, ortaggi, cereali,
legumi, semi e noci; questo tipo di alimentazione chiamata anche vegetaliana
Vi e' poi la dieta lattovegetariana che
include frutta, verdura, cereali, legumi, latticini e i loro prodotti e quella
latto-ovo-vegetariana che include anche le uova. Queste diete escludono ovviamente tutti i
tipi di carne e pesce.
Vi sono poi i Crudisti ed i fruttariani.
Va rilevato che i vegetariani avendo
seguito un percorso culturale, etico, economico, ecologico ben radicato verso il rispetto
della vita propria, di quella altrui e dell'ambiente che li circonda, essenzialmente non
bevono alcolici (o li bevono in quantita' modeste); non fumano, non fanno uso di droghe,
seguono uno stile di vita legato al mantenimento del peso ragionevole e all'attivita'
fisica.
Queste scelte, hanno dimostrato
attraverso studi fatti sui vegetariani, che il loro indice di mortalita' per molte
malattie croniche degenerative, e' inferiore a quello dei non vegetariani.
Anche la mortalita' per problemi coronarici e' inferiore nei vegetariani rispetto ai non vegetariani.
I livelli ematici di colesterolo totale e delle LDL (lipoproteine a bassa densita') sono
normalmente piu' bassi nei vegetariani che non consumano latte, uova e derivati rispetto
ai carnivori e latto-ovovegetariani.
Cio' significa che i livelli di colesterolo variano
anche nei vegetariani, con un basso livello nei vegani e con livelli normali o addirittura
superiori alla norma dei latto-ovovegetariani, difatti un eccessivo consumo di latte e
formaggi, comporta le cospicue assunzioni di grassi saturi e colesterolo con le relative
conseguenze.
Uno studio ha dimostrato miglioramenti in
malattie severe delle coronarie senza l'uso di farmaci ipocolesterolemizzanti, con
l'adozione di una dieta vegetariana molto povera in grassi, con l' abolizione del fumo di
sigaretta, con la riduzione dello stress e con esercizio fisico moderato.
I vegetariani hanno anche una minore
incidenza di patologie come l'ipertensione arteriosa essenziale, il diabete mellito
non-insulino dipendente rispetto ai non vegetariani.
Recenti studi sui Cristani Avventisti del
7° giorno, riformisti, che sono vegetariani per motivi religiosi, hanno dimostrato una
minore incidenza del cancro al colon e d'infarto del miocardio, rispetto al resto della
popolazione.
Questo risultato puo' essere attribuito alle differenze dietetiche che
prevedono una maggiore assunzione di fibre, minore assunzione di grassi totali, di grassi
saturi, colesterolo e caffeina, maggiore assunzione di frutta e vegetali.
Gli indici del cancro al polmone sono
piu' bassi nei vegetariani perche' solitamente non fumano ma anche perche' hanno un regime
alimentare piu' sano.
Alcuni studi hanno anche rivelato la
diminuzione del rischio del cancro alla mammella.
L'obesita' e' in sostanza
assente nei vegani ma e' presente in percentuale preoccupante nei latto-ovo-vegetariani.
L'obesita' e'
un grave problema nei paesi industrializzati e la scelta alimentare vegetariana riduce
notevolmente il rischio.
Per questo motivo i vegetariani hanno anche minori possibilita'
di ammalarsi di diabete non insulino dipendente.
Inoltre la maggiore assunzione di
carboidrati complessi, che hanno anche un'alta percentuale di fibre, migliora il
metabolismo dei carboidrati e puo' abbassare il livello di glucosio nel sangue.
Il falso tabu' delle proteine nobili e'
stato oramai accantonato anche da quei nutrizionisti che storicamente erano acerrimi
nemici della dieta vegetariana.
E' provato che molti vegetali, hanno Io
stesso contenuto proteico della carne, e che soddisfano il fabbisogno degli aminoacidi
essenziali e di quelli non essenziali. Cereali integrali, legumi, verdure, semi e nocciole
contengono tutti gli aminoacidi; non e' nemmeno necessario combinare questi cibi in unico
pasto come erroneamente stabilisce la teoria della complementarieta' delle proteine.
Le proteine della soia ad esempio si sono
dimostrate equivalenti da un punto di vista nutrizionale alle proteine di origine animale,
e quindi per chi lo desidera possono costituire quasi l'unica fonte di assunzione
proteica.
Nelle ultime raccomandazioni dei LARN (assunzioni dietetiche raccomandate),
e' consigliato
di non eccedere nella quota proteica, e di ridurre quella lipidica a favore dei glucidi.
In effetti, riducendo la quota proteica si ha una maggiore ritenzione e minore necessita'
del calcio e un minore sovraccarico dei reni.
La dieta vegetariana e' ricchissima in
fibre che favoriscono un transito intestinale piu' rapido eliminando il problema della
stipsi ma anche del cancro al colon. I prodotti di origine animale non contengono fibre.
Il ferro e' da molti anni il punto di orgoglio dei cadaveriani ovvero dei mangiatori di
carne.
Se noi prendessimo tutti i carnivori con anemia ferro carenziale e li mettessimo
uno sopra l'altro arriveremmo alla luna. Va pero' detto, ad onor del vero, che il ferro
contenuto nei cadaveri degli animali e' piu' facilmente assorbibile di quello contenuto
nei vegetali.
Ma in uno studio, che la Clinica Pediatrica dell'Universita' di Verona ha
pubblicato in collaborazione con il sottoscritto, nel
quale erano messi a confronto bambini vegetariani dai
cinque ai 12 anni, verso onnivori di pari eta' e' emerso che
l'introito del ferro nei vegetariani e' pari a tre volte quello dei carnivori. Inoltre la
maggiore assunzione di vitamina C nei vegetariani favorisce un miglior assorbimento del
ferro.
I vegetariani quindi non rischiano piu'
degli onnivori la mancanza di ferro, ma i vegetariani occidentali hanno di solito un
livello migliore di ferro rispetto a quelli che abitano nei paesi in via di sviluppo; i
vegetariani occidentali assumono, infatti, quantita' adeguate di ferro dai prodotti
vegetali, consumano inoltre grandi quantita' di acido ascorbico, un importante fattore
favorente l'assorbimento di ferro non eme. Al contrario, i vegetariani che vivono nei
paesi in via di sviluppo si cibano di alimenti a basso contenuto di ferro, consumano meno
acido ascorbico e utilizzano molto the che contiene tannino, sostanza che inibisce
l'assorbimento del ferro.
La vitamina B 12 e' altro elemento di
denigrazione della dieta vegetariana ed e' forse l'unico punto debole.
E' bene distinguere
in questo caso i diversi tipi di alimentazione vegetariana.
La vitamina B 12 e' prodotta dai
microrganismi che sono presenti nell'apparato gastrointestinale degli animali non umani e
in quello umano e si trova anche sulla superficie dei vegetali non lavati.
La vitamina B
12 e' contenuta nella carne e in tutti i prodotti di origine animale (latte, uova,
formaggi). Pertanto chi segue una dieta latto ovo vegetariana non puo' avere carenza di
vitamina B12 dall'apporto degli alimenti.
La gastrite atrofica o la mancanza di
fattore intrinseco dello stomaco possono essere responsabili della carenza di vitamina B
12. Solo i vegani possono avere carenza di questa vitamina.
La spirulina, le alghe, il tempeh e altri
cibi fermentati non sono fonti attendibili di vitamina B 12; in questi cibi la suddetta
vitamina risulta non assimilabile dall'80 al 89%. La cianocobalamina che e' la vitamina B
12 attiva si trova in molti prodotti come supplemento vitaminico o in cibi fortificati
come alcuni cereali tostati, bevande alla soia ecc., che quindi devono fare parte
dell'alimentazione dei vegani. D'altra parte esistono altre vitamine che sono assunte in
quantita' insufficienti anche dagli onnivori, quali la Vit. B6 e l'acido folico.
Per tale motivo, negli Stati Uniti d'America da almeno 40 anni, gran parte degli alimenti
vegetali sono fortificati con vitamina B6, e del tutto recentemente tale integrazione
avviene anche per l'acido folico; quindi l'handicap vitaminico non e' solo un lato debole
dell'alimentazione vegetariana che verosimilmente non presenta carenze di Vit. B 12 e
acido folico.
Il calcio
e' presente in notevoli
quantita' ed e' assorbito in maniera ottimale in alcuni vegetali come il cavolo, e in
prodotti lavorati derivati dalla soia come il tofu. Ricerche hanno dimostrato che i
vegetariani assumono e trattengono piu' calcio dei non vegetariani.
Lo zinco ha ottime fonti nel mondo
vegetale: i cereali, i legumi e le noci.
In conclusione, una dieta vegetariana
deve essere varia e assicurare un apporto calorico sufficiente per i fabbisogni
energetici.
E' bene quindi scegliere cereali interi e non raffinati, consumare in grandi quantita' frutta e verdura di stagione preferendo i prodotti locali. E' consigliabile
consumare al massimo tre uova la settimana; ma io aggiungo, solo se provenienti da
"galline felici", perche' non cresciute in allevamenti intensivi ma che possono
razzolare all'aperto.
I latto ovo vegetariani, prima di
arrivare alla dieta vegan, dovrebbero limitare aI massimo il consumo di latte e derivati
ed usare quelli a basso contenuto di grassi. In mancanza di esposizione al sole
e' bene
utilizzare la vitamina D.
I vegan dovrebbero trovare fonti
aggiuntive di vitamina B 12 come i cereali arricchiti, le bevande arricchite o supplementi
di V it. B 12. L'olio extravergine di oliva e' l'unico grasso vegetale che dovremmo
consumare prestando attenzione alle molte calorie che esso produce.
By Riccardo Trespidi
- medico omeopata, ecologista clinico - Comitato scientifico A.V.I.
vedi:
Tracciabilita' dei Cibi
-
vedi anche:
Crudismo ed
Emodieta
Documenti
provanti l'indispensabilita' delle
Vitamine della
Frutta e verdura, oltre
ai sali minerali:
Doc.1 +
Doc.2 +
Doc.3 + Doc.4
+
Doc.5
+
Doc.6
+
Doc.7
+
Doc.8 +
Doc.9 +
Doc.10 +
Doc.11 +
Doc.12 +
Doc.13 +
Doc.14 +
Doc.15 +
Doc.16 +
Doc.17 +
Doc.18 +
Doc.19 +
Doc.20 +
Doc.21 +
Doc.22 +
Doc.23 +
Doc.24 +
Doc.61
Una lesione
mitocondriale (intossicazione endo cellulare =
malnutrizione della
cellula) provoca un deficit energetico, il
mitocondrio non emette elettroni come dovrebbe, se si
supera un certo limite di stress, lo stato-cellula
produce una reazione per affrontarlo; questa reazione e'
da noi definita come
MALATTIA.
E' INDISPENSABILE
per stare sempre BENE e' l'assunzione
quotidiana, per certi periodi, di acqua Basica a
pH min. di 7,35 > 11
(almeno 1,5 lt).
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non
vanno bevute giornalmente e/o spesso, anche e per le
loro forti
acidita',
in quanto influiscono
sull'alterazione dei giusti valori di
pH dell'acqua
del corpo.
L'acidosi
e' la base fisiologica del Cancro - Il
Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa
primaria
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
SCHEMA
NUTRIZIONALE VEGANO, TENDENZIALMENTE
CRUDISTA
(Schema classico di leggera riduzione peso o di
mantenimento peso, rispettando i 3 cicli circadiani
giornalieri di eliminazione, 4 am-12, di appropriazione,
12-20, e di assimilazione cibi, 20-4am)
7 am
PRIMA COLAZIONE:
Spremuta fresca d’arancia o di pompelmo, oppure fetta di
melone o di anguria, o comunque qualche frutto di tipo
acquoso.
9 am SECONDA
COLAZIONE: Centrifugato di
a) Carota-sedano-ananas (o mela)-poco zenzero)
b) Bietola-sedano-mela-poco zenzero
c) Topinambur-patata-patata dolce-poco zenzero
11 am
TERZA COLAZIONE:
a) Banana e datteri (invernale)
b) Uva, fragole, pesche, fichi, nettarine, albicocche (estiva)
13
PRANZO
a) Primo piatto: insalata verde abbondante, tipo
lattuga-cicoria-valeriana-ecc con avocado se possibile,
e condito con olio extravergine più aceto balsamico o limone o
aceto di mele o succo fresco di ananas
b) Secondo piatto: aa) Patate, zucca, legumi (cotto in
modo conservativo)
bb) Gaspacio (succo di carote-cipolla-verza e
crostini integrali
cc) Cereali (saraceno, mais, miglio, quinoa, riso nero,
riso integrale
dd) Crema o zuppa di cereali cotta 16 minuti
pentola-coperchio
Pasta
integrale al dente con pomodoro crudo o salse vegetali
Pizza sottile vegana alla rucola, pomodoro, ananas,
avocado, tarassaco, ortiche, punte luppolo, selene, erbe
selvatiche
c) Terzo piatto: una manciata di mandorle,
pinoli, nocciole, noci, anacardi, arachidi
PRIMA
MERENDA:
Mela, pera, papaya, ananas
18 SECONDA MERENDA:
Frutti di bosco (more di rovo o di gelso, lamponi,
mirtilli)
CENA:
Come pranzo, cambiando i singoli ingredienti
NOTE IMPORTANTI: Lo schema
citato è generale e di principio, ma va adattato e
personalizzato in base alle esigenze e ai gusti e ai
tempi di lavoro e di studio di ognuno.
Per aumentare peso inserire al posto della seconda
colazione una crema di avena con semini pestellati o
tritati di girasole, lino, sesamo, zucca, germe di
grano, oppure pop-corn con banane-datteri-fichi
di stagione.
Niente bevande durante i pasti, ma solo poca acqua
naturale prima dei pasti o 2 ore dopo i pasti
Per chi viaggia o fa sport, prevedere rifornimento di
panini integrali spalmati di crema di olive, con 5
foglie verdi, carciofino, pinoli o noci, pomodoro secco,
avocado).
Soli dessert ammessi (senza zucchero e senza aspartame):
castagnaccio con sultanina-datteri-pinoli, o dolci con
farinadi manioca (tapioca), o con farina di carrube, o
strudel di mele-pere-fichi-banane, o riso integrale
cotto nel latte di riso e dolcificato con uvetta secca.
La frutta va comunque piazzata sempre lontano da pranzo
e cena, ad eccezione di mele-ananas-papaie che sono
ammesse in quanto dotate di enzimi anti-fermentanti.
Vietatissimo invece mescolare meloni e angurie con altri
cibi o con le macedonie (sono frutti ottimi ma a rapida
fermentazione).
Per la digestione ottimale il criterio è quello di
consumare prima le sostanze di facile digeribilità (frutta,
che a stomaco vuoto richiede mezz’ora, poi verdure crude
1 ora, poi verdure cotte 2 ore, poi patate-cereali 2
ore, poi frutta secca 3 ore).
Il corpo non si nutre solo di cibo, ma anche di
aria, per cui è basilare saper respirare a fondo,
svuotando in toto e lentamente i polmoni, e riempiendoli
poi alla massima capienza, inserendo regolare
trattenimento e a volte dell’apnea a vuoto, con ritmi
yoga preferibilmente 1-4-2, 2-8-4,-
3-12-6, ecc dove la prima cifra sono i secondi di
inspirazione, la seconda i secondi di trattenimento, la
terza i secondi di espirazione.
Esercizi rieducativi da farsi giornalmente per 15’
almeno all’aria aperta. Esposizione della pelle nuda
all’aria, al sole, all’acqua è di basilare importanza in
quanto la pelle respira e traspira, assorbendo cariche
elettromagnetiche.
Il
pensare e l’agire corretto, l’armonia con la natura e i
nostri fratelli minori animali, sono fattori di estrema
importanza. Occorre minimizzare i danni e le
sofferenze alle creature che ci circondano, evitando
cibi crudeli e cannibalistici.
Questo fa parte dell’alimentazione dello
Spirito e del
morale di ciascuno, e ha pertanto importanza
fondamentale, un’importanza addirittura superiore al
cibo concreto, per l’equilibrio e la salute.
Mai consumare cibo quando non c’è appetito, quando si è
tesi, nervosi, stanchi, eccitati.
By Valdo Vaccaro (AVA-Roma, ABIN-Bergamo)
vedi:
Negli USA piu' vegani che vegetariani +
Specie Umana,
Progetto 3M - PDF
(fate attenzione al contenuto in quanto ognuno ha
reazioni diverse agli alimenti, per cui state attenti)
PER una MIGLIOR SALUTE e LONGEVITA' usare, l'OLIO
EXTRAVERGINE, SEMPRE e SOLO proveniente dalla
spremitura a freddo di OLIVE MATURE e POLPA VIOLA !
MAI quello proveniente da olive verdi (OLIO VERDE) per
le sostanze insaponificabili che, sono in eccesso
nell'olio verde e super carente di polifenoli antociani,
oltre a maggior acidità.
vedi:
Olio di oliva nella Dieta Mediterranea.pdf
vedi anche: Olive ed Olio
benefico
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
ALIMENTAZIONE
NATURALE
Ricette per
depurarsi...
Un valido aiuto anche per le
malattie da raffreddamento,
influenza,
ecc.
Ora che i lauti
pasti delle festivita' sono un ricordo lontano, e' tempo di pensare a depurare
l'organismo.
Sempre con l'aiuto del cibo. Per cominciare la giornata, beviamo - a digiuno
- del succo di limone diluito con un po' d'acqua: l'effetto depurativo e' assicurato.
Ecco quindi
abbinamenti e preparazioni: teniamo conto che questo ci aiutera' anche nella prevenzione
delle malattie da raffreddamento.
Tra i cereali, i
piu' indicati sono riso e orzo: hanno proprieta' diuretiche e riequilibratrici della
mucosa gastrica ed intestinale e il loro amido e' un toccasana per il fegato. Anche
l'avena e' adatta, in quanto contiene sostanze oleose pregiate che aiutano la
termoregolazione; la mucillagine dell'avena protegge le mucose intestinali e la sua crusca
(ovviamente assunta con il consumo del chicco integrale, non separatamente)
e' un lento ma
efficace regolatore intestinale.
lI cereale va
cotto in acqua in un rapporto 1 a 3, con un baccello di cardamomo, un pezzetto di
cannella, un chiodo di garofano e qualche seme di fieno greco: mettere a cuocere tutto a
freddo per circa 1 ora (l'avena ha bisogno di un ammollo per tutta la notte; il riso
integrale per soli 30 minuti e per l'orzo, se si utilizza quello perlato, non c'e' bisogno
di ammollo); verso fine cottura salare e aggiungere mezzo cucchiaino scarsa di curcuma
oppure del curry.
Lasciare gonfiare per 15 minuti dopo la cottura e condire con olio
extravergine d'oliva oppure burro da panna acida, una spolverata di gomasio e servire,
abbinando alle verdure.
Il grano
saraceno e' un ottimo portatore di luce e calore ed e' di valido aiuto alla
termoregolazione.
La cottura si svolge in due fasi: farlo bollire per 5 minuti in acqua
calda, scolare e risciacquare per eliminare tutte le scorie. Rimetterlo a cuocere in acqua
calda salata per 15 minuti e scolare.
In una ciotola
mescolare un cucchiaio di gomasio con mezzo cucchiaino di curcuma e paprika.
Condire con
olio extravergine di oliva e il gomasio speziato; abbinare a verdure.
Come verdure,
daremo preferenza - nelle insalate - ai radicchi e alla belga, le cui foglie hanno
un'azione benefica sul sistema polmonare e, grazie al sapore leggermente amaro, agiscono
nell'eliminazione delle scorie: a livello intestinale, stimolando l'evacuazione; a livello
polmonare, con effetti espettoranti. Il carciofo tonifica il fegato.
Tra le radici,
carote, rape rosse, sedano rapa, pastinaca, con l'elemento salino e le loro forze sono di
aiuto nella stagione invernale.
Tra le crucifere, prediligiamo verze, cappucci bianchi e rossi, cavolini di
Bruxelles in quanto hanno proprieta' riequilibratrici generali per l'intero organismo, sono ricche di sali
minerali e oligoelementi.
Le insalate
possono essere anche cotte al forno. Ecco come procedere. Lavare i cespi tagliati a meta'
nel senso della lunghezza, disporli su una teglia con il taglio rivolto verso l'alto;
spolverizzare con rosmarino tritato, un pizzico di curry, sale alle erbe o bianco, un filo
di olio extravergine di oliva, qualche goccia di tamari; infornare a forno caldo 180° per
circa 30 minuti. Sono pronte quando risulteranno tenere e le punte bruciacchiate.
I radicchi sono ottimi anche in insalata; per attenuare il sapore amaro, si puo' mettere
una carota, del sedano rapa e una rapa rossa grattugiati, si possono aggiungere semi
oleosi scegliendoli tra mandorle, pinoli, girasole e noci (il tutto condito con sale,
succo di limone, olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaino di olio di lino e volendo 2
cucchiai di yogurt naturale).
Le radici si
possono cucinare al vapore e condire con olio extra vergine di oliva, succo di limone e
senape in pasta; oppure consumare crude, grattugiate in insalata con cubetti di mela e
condite con olio extravergine di oliva, succo di limone, semi di cumino, 1 cucchiaino di
olio di lino e yogurt.
I cavolini di
Bruxelles sono ottimi lessati in acqua con semi di senape gialla, cumino e semi di
finocchio, e conditi poi a piacere. Verze e cappucci svolgono al meglio la loro azione se
consumati crudi: tagliarli molto sottili con l'apposita grattugia, condirli con sale,
succo di limone, olio extravergine di oliva, di lino (1 cucchiaino), semi di cumino e
senape in pasta (se preparati con qualche ora di anticipo, risultano piu' saporiti).
Quanto alla frutta: preferiamo albicocche secche, ricche di vitamina A e ferro; fichi
secchi, che aiutano intestino e polmoni; noci, mandorle e pinoli, ricchi di albumina, per
il fegato.
Ricordarsi di
non abusare di agrumi (ad accezione del limone), in quanto le varieta' attualmente in
commercio sono ricche di fitina e questo porta un impoverimento delle riserve di sali
minerali; inoltre la vitamina C contenuta non sempre e' assimilabile (quella delle crucifere
e' migliore).
Spezie ed erbe
aromatiche sono importanti: depurative e disintossicanti, possono essere utilizzate nelle
preparazioni dei vari piatti o sotto forma di tisane.
Tisane ? Certo.
Ad esempio: portare a bollore due tazze di acqua con 1 cucchiaino raso di semi di cumino e
un pezzetto di cannella, far bollire per 5 minuti e riposare per almeno 30 minuti.
In caso di
malattia da raffreddamento, preparare una tisana con fiori di sambuco e un pezzetto di
zenzero fresco: mettere lo zenzero a pezzettini in 2 tazze di acqua fredda, portare a
bollore per 2 minuti, aggiungere un cucchiaino di fiori di sambuco, bollire ancora per 1
minuto e spegnere.
Lasciare in
infusione per 5 minuti. Tisana con fiori di tiglio e timo: portare a bollore due tazze
d'acqua, versare un pizzico di timo e una cucchiaiata di tiglio, spegnere e lasciare in
infusione per 10 minuti.
Una tisana digestiva puo' essere preparata con salvia, menta e limone: portare a bollore 2
tazze d'acqua, mettere 1 cucchiaino di salvia, 1 cucchiaino scarso di menta e un pezzetto
di scorza di limone; far bollire per
2 minuti,
spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti.
By
Gianni
Loberti, Silvia Saldarini - esperti in cucina naturale
vedi anche: scienzavegetariana.it
La carne e' stata a lungo
sospettata di essere un cibo povero. Un'ampia
esperienza sta provando che il sospetto e' fondato.
L'avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora
e': tendete a non mangiare la carne. Gli uomini un tempo
credevano che la carne fosse necessaria per
produrre buon sangue. Ora e' noto che la frutta fresca,
le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale
migliore di quello che danno le migliori bistecche.
Commento dei Vegani:
I medici
alimentaristi appartengono al lato oscuro
della medicina e della scienza alimentare; sono
anacronistici quando parlano di proteine animali ad
alto valore biologico, perche’ ignorano l’isovalenza tra
proteine animali e vegetali; sono fuori rotta quando
parlano di aminoacidi essenziali: quelli di origine
vegetale sono assolutamente identici a quelli di origine
animale; sono confusi quando esaltano il “ferro eme” di
derivazione animale: la biodisponilità del ferro non-eme
dei vegetali è scarsa SOLO se manca la presenza di
vitamina C, cosa che non succede mai nei vegani;
prendono una cantonata quando esaltano il valore degli
Omega 3 del pesce: gli Omega 3 da
frutta e verdure
contengono prostaglandine tipo 1 e 3 positive, utili
all’uomo, e non prostaglandine tipo 2 negative e
dannose; sono fuori di testa quando invitano a
consumare latticini per il loro contenuto di calcio: è
proprio la forte presenza di calcio unito alle proteine
animali che impediscono la fissazione di questo
minerale; prendono un abbaglio quando affermano che la
dieta vegana è carente di vitamina B12: la nostra buona
salute ci consente una riserva di almeno 30 anni di tale
vitamina, senza avvelenarci con tutto ciò che
contiene la carne e i derivati animali, cibi i quali
generano una moltitudine di patologie che stanno
portando l’umanità alla falcidia, all’indebolimento
della razza umana, al declino fisico, mentale, morale e
spirituale.
Commento NdR: Come specialisti in
Scienza della
Nutrizione e
Medicina
Naturale, consigliamo a tutti i Vegetariani di
nutrirsi una volta alla settimana di carboidrati e proteine
vegetali,
mangiate quindi POCHI carboidrati e cereali, aumentate
invece la quantita' di
frutta e le verdure fresche (crude)
ad ogni pasto
e mangiate possibilmente i prodotti del vs
orto
biodinamico,
e per chi vuole essere onnivoro, ma e con parsimonia una
volta al mese (piccole dosi), di
qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova,
formaggio fresco o grana, insetti, pesce magro pescato, e/o al
limite, per coloro che vogliono mangiare anche la carne
di animale terrestre, ma e solo quella di animali di piccola stazza e
preferibilmente carne di volatili = uccellagione,
struzzo, gallina, anatra, tacchino, oca, ecc., e/o
al massimo coniglio, lepre, ecc., ma mangiate questi
cibi
raramente, 1 volta al mese - od abolitele se potete-volete
farlo e siate
comunque tendenzialmente
vegetariani per tutta la vita, ma attenzione ad assumere tutto cio'
che serve alla salute, altrimenti vi ammalerete per
carenze !
Ma
ricordiamo sopra tutto di ELIMINARE, dalla propria
alimentazione, il
latte vaccino e di stare
molto attenti anche
ai formaggi (latticini).
L'alimentazione
errata e' alla base della
malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (Crude)
ed eliminate i dolci -
Ma quello che quasi nessuno vuole ammettere fra
i vegetariani, e'
che anche le Piante (vegetali)
come dimostrato, sono intelligenti, come lo e' qualsiasi "cosa" manifestata in
questa dimensione; come la
mettiamo con i Vegani e/o
Vegetariani fondamentalisti ?
Ricordiamo ancora una volta a TUTTI che, "la vita
si alimenta con la vita":
La Legge della Natura-Terra nostra
madre, fa si che la Vita si alimenti con la Vita !...
infatti noi TUTTI distruggiamo ogni giorno miliardi di
batteri (sono anch'essi esseri viventi e senzienti che
vivono dentro di noi), oltre agli acari, parassiti che
convivono con noi....sulla pelle e che si vedono magari
solo al microscopio....e quindi pare non esistano.....
Quella
e' la vera ed unica Legge.
I cibi debbono essere salubri, per la specie che se ne
ciba - Per l'Uomo, vedi
Crudismo +
Vegetali e Salute
Quindi nessun fondamentalismo e/o estremismo,
rispettiamo la Vita in qualsiasi forma si esprime e se
necessario cibiamoci di essa, tenendo conto che OGNI
sostanza, cibo che introduciamo ha ripercussioni buone o
cattive sulla nostra Salute e per di piu' ogni soggetto
risponde in modo unico alle sostanze che introduce in se
stesso...
vedi anche:
Le
Piante parlano e comunicano fra di loro
(infatti sono anch'essi esseri viventi e senzienti)
Ma e sopra tutto ai
Vegetariani-Vegani, ecc., ricordiamo e' che fa
molto ma molto
piu' male
Vaccinarsi
e
Vaccinare
che non mangiare ogni tanto e/o alle volte un poco di carne !
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5
milioni di vegetariani in Italia. Diversi i motivi di
questa scelta - Nov. 2011
Cresce l’esercito dei
vegetariani italiani. Secondo l’ultimo rapporto
Eurispes sono cinque milioni i connazionali che hanno
scelto di eliminare dalla propria dieta carne e pesce e
lo 0,4% di essi ha deciso di fare a meno anche di uova e
latte abbracciando la dieta vegana.
Il dato è stato presentato nelle scorse settimane da
Leonardo Pinelli, vicepresidente della Società
Scientifica di Nutrizione Vegetariana. Questa la
situazione in Italia: a scegliere la dieta vegetariana
sono soprattutto le donne (72,% contro 5,3% degli
uomini) e tra le fila dei vegetariani si contano anche
numerosi giovanissimi (il 13,5% ha un’età compresa tra i
18 e i 24 anni).
I perché di una scelta così radicale sono di diversa
natura. Per quasi la metà dei vegetariani una dieta
senza carne fa bene alla salute e non è una teoria senza
fondamento. Sono sempre più numerose le ricerche
scientifiche che confermano che consumare meno carne
rossa a vantaggio di frutta e verdura possa ridurre il
rischio di sviluppare alcune malattie.
Risale a pochi mesi fa uno studio della ong britannica
World Cancer Research Fund che ha rivelato come la metà
dei tumori all’intestino
si potrebbe evitare semplicemente limitando a 500 grammi
alla settimana il consumo di carne rossa. La ricerca ha
riesaminato 24 studi condotti in materia e ha confermato
che il 43% dei casi di
tumore all’intestino sarebbero collegati
direttamente ad una scorretta alimentazione.
Ma i motivi che spingono ad eliminare la carne non sono
legati solo ai rischi per la salute. Un cospicuo 44% dei
vegetariani ha scelto di fare a meno della carne
soprattutto per un’ideologia animalista. E gli altri?
Accanto a queste due motivazioni cresce chi è convinto
che mangiare meno carne si traduca in un minore
inquinamento. Un’alimentazione che privilegia i
prodotti offerti dalla natura sarebbe più ecosostenibile
e avrebbe un minore impatto ambientale. Anche questa
teoria trova largo consenso negli studi più recenti.
Uno studio pubblicato su
World Watch magazine e firmato dagli studiosi
nordamericani Robert Goodland e Jeff Anhang ha posto
l’accento proprio sull’impatto ambientale degli
allevamenti di bestiame: quasi la metà dei gas serra
prodotti dall’uomo viene emessa dagli allevamenti
industriali di bestiame per complessivi 32,6 miliardi di
tonnellate di biossido di carbonio prodotti ogni anno.
Alle stesse conclusioni è giunto anche uno studio di
Cristopher Weber dell’Università
Carnegie Mellon dal quale è emerso che il trasposto
del bestiame e dei prodotti incide sulle emissioni di
gas serra solo per l’11%, mentre produzione agricola o
industriale incidono per l’83%.
I dati sono il risultato di un’analisi che ha tenuto
conto della produzione di gas serra a carico degli
allevamenti, ma anche del metano prodotto dal
metabolismo degli animali e dagli
ossidi di azoto rilasciati dai fertilizzanti
utilizzati per la produzione dei foraggi.
Tratto da: magazine.paginemediche.it
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Le diete vegetariane e l'incidenza di cancro in una
popolazione a basso rischio
By
Yessenia Tantamango-Bartley1,*,
KAREN JACELDO-SIEGL2,
Jing
FAN3,
and
Gary FRASER1
Autore Affiliazioni
1 Epidemiologia e Biostatistica, Università di Loma Linda
2 Nutrizione, Università di Loma Linda
3 EPIDEMIOLOGIA E BIOSATISTICS, Loma Linda University
Autore corrispondente:
Yessenia Tantamango-Bartley, Epidemiologia e
Biostatistica, Loma Linda University, Loma Linda
University.
School of Public Health, 24951 Nord Circle Drive, Nichol Sala 2039, Loma
Linda, CA, 92350, Stati Uniti d'America
YTANTAMANGO@HOTMAIL.COM
Astratto
Background:
Il cancro è la seconda causa di morte negli Stati Uniti.
Fattori dietetici rappresentano almeno il 30% di tutti i
tumori nei paesi occidentali.
Dal momento che le persone non consumano singoli alimenti, ma piuttosto una
combinazione di essi, la valutazione delle abitudini
alimentari può offrire informazioni preziose per
determinare le associazioni tra dieta e rischio di
cancro.
Metodi: Abbiamo esaminato l'associazione tra abitudini
alimentari (non-vegetariani, latte, pesce, vegan, e
semi-vegetariane) e l'incidenza del cancro globale tra i
69.120 partecipanti dell' Adventist Health Study-2.
Casi di cancro sono stati identificati per
corrispondenza con i Registri dei tumori.
Cox-analisi di rischio di regressione proporzionale è stata eseguita per
stimare gli "hazard ratio", con "l'età raggiunta", come
la variabile tempo.
Risultati: 2.939 casi di cancro incidenti sono stati
identificati.
L'HR multivariato di rischio di cancro tra i vegetariani
complessivamente rispetto ai non-vegetariani è risultata
statisticamente significativa (HR = 0,92, IC 95%: 0,85,
0,99) per entrambi i sessi combinati.
Inoltre, una associazione statisticamente significativa è stata trovata tra
dieta vegetariana e tumori del tratto gastrointestinale
(HR = 0,76, IC 95%: 0,63, 0,90).
Quando si analizza l'associazione di specifici modelli
alimentari vegetariani, le diete vegane, hanno mostrato
protezione statisticamente significativo per l'incidenza
totale di cancro (HR = 0,84, IC 95%: 0,72, 0,99) in
entrambi i sessi combinati e per le femmine-specifici
tumori (HR = 0.66, 95%
CI: 0,47, 0,92).
Latto-ovo-vegetariani sembra essere associata ad un ridotto rischio di tumori
del sistema gastrointestinale (HR = 0,75, IC 95%: 0,60,
0,92).
Conclusione: Le diete vegetariane sembrano conferire
protezione contro il cancro.
Impatto: la dieta vegan sembra conferire un più basso
rischio di cancro in generale e femminile specifici,
rispetto ad altri modelli alimentari.
I lacto-ovo-vegetariane sembrano conferire protezione contro i tumori del
tratto gastrointestinale.
Ricevuto 12 settembre 2012.
Revisione ha ricevuto 11 novembre, 2012.
Accettato 13 novembre 2012.
Copyright © 2012, American Association for Cancer Research.
Tratto da: http://cebp.aacrjournals.org/content/early/2012/11/20/1055-9965.EPI-12-1060.abstract
VEGETARIAN DIETS AND THE INCIDENCE OF CANCER IN A
LOW-RISK POPULATION
Yessenia Tantamango-Bartley1,*,
KAREN JACELDO-SIEGL2,
Jing
FAN3,
and
Gary FRASER1
Author
Affiliations
1 EPIDEMIOLOGY AND BIOSTATISTICS, LOMA LINDA UNIVERSITY
2 NUTRITION, LOMA LINDA UNIVERSITY
3 EPIDEMIOLOGY AND BIOSATISTICS, LOMA LINDA UNIVERSITY
Corresponding Author:
Yessenia Tantamango-Bartley, EPIDEMIOLOGY AND
BIOSTATISTICS, LOMA LINDA UNIVERSITY, LOMA LINDA
UNIVERSITY. SCHOOL OF PUBLIC HEALTH, 24951 North Circle
Drive, Nichol Hall 2039, LOMA LINDA, CA, 92350, United
States
YTANTAMANGO@HOTMAIL.COM
Abstract
Background: Cancer is the second leading cause of death
in the US. Dietary factors account for at least 30% of
all cancers in Western countries. Since people do not
consume individual foods but rather combinations of
them, the assessment of dietary patterns may offer
valuable information when determining associations
between diet and cancer risk.
Methods: We examined the association between dietary
patterns (non-vegetarians, lacto, pesco, vegan, and
semi-vegetarian) and the overall cancer incidence among
69,120 participants of the Adventist Health Study-2.
Cancer cases were identified by matching to cancer
registries. Cox-proportional hazard regression analysis
was performed to estimate hazard ratios, with "attained
age" as the time variable.
Results: 2,939 incident cancer cases were identified.
The multivariate HR of overall cancer risk among
vegetarians compared to non-vegetarians was
statistically significant (HR=0.92; 95%CI: 0.85, 0.99)
for both genders combined. Also, a statistically
significant association was found between vegetarian
diet and cancers of the gastrointestinal tract (HR=0.76;
95%CI: 0.63, 0.90).
When analyzing the association of specific vegetarian
dietary patterns, vegan diets showed statistically
significant protection for overall cancer incidence
(HR=0.84; 95%CI: 0.72, 0.99) in both genders combined
and for female-specific cancers (HR=0.66; 95%CI: 0.47,
0.92). Lacto-ovo-vegetarians appeared to be associated
with decreased risk of cancers of the gastrointestinal
system (HR=0.75; 95%CI: 0.60, 0.92).
Conclusion: Vegetarian diets seem to confer protection
against cancer. Impact: Vegan diet seems to confer lower
risk for overall and female-specific cancer compared to
other dietary patterns. The lacto-ovo-vegetarian diets
seem to confer protection from cancers of the
gastrointestinal tract.
Received
September 12, 2012.
Revision received November 11, 2012.
Accepted November 13, 2012.
Copyright © 2012, American Association for Cancer
Research.
Tratto da:
http://cebp.aacrjournals.org/content/early/2012/11/20/1055-9965.EPI-12-1060.abstract
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BILL CLINTON, un ANNO DOPO: SEMPRE PIU' in FORMA r
SEMPRE PIU' VEGAN. VERSO la GUARIGIONE dalla
CARDIOPATIA GRAZIE all’ALIMENTAZIONE 100% VEGETALE.
Oggi e' IMPEGNATO ANCHE in un’ OPERA di PREVENZIONE
nelle SCUOLE. - Dic 2012
Era di un anno fa la notizia che l'ex Presidente USA
Bill Clinton aveva deciso di seguire un'alimentazione
"quasi vegan", cioè basata sull'assunzione di
frutta, verdura,
legumi, cereali e noci e
di aver eliminato carne (e quasi del tutto il pesce),
uova e latte e
latticini dalla
propria dieta.
Oggi Bill Clinton dichiara di essere completamente
vegan, quindi di seguire un'alimentazione
100% vegetale.
I suoi motivi sono prettamente salutistici: il fine è
non solo prevenire la progressione della sua cardiopatia
ischemica (per la quale ha già subito un intervento
cardiochirurgico dopo l'infarto) ma anche favorirne la
regressione e assicurarsi una serena longevità con i
potenziali nipoti a venire.
Dopo gli interventi subiti da Clinton nel 2010, di
angioplastica e impianto di stent, il dott. Ornish ha
contattato l'ex presidente e, come il medico stesso
riferisce, gli ha "indicato che i cambiamenti
moderati nella dieta e nello stile di vita che aveva
già compiuto non erano sufficienti e prevenire la
progressione della sua cardiopatia ischemica, ma che le
ricerche dimostravano come un cambiamento più radicale
potesse addirittura farla regredire".
Aggiunge il dottor Caldwell Esselstyn, Jr, autore di
"Prevenire e curare la cardiopatia" e direttore del
programma di prevenzione e cura cardiovascolare - basato
su un'alimentazione
100% vegetale a basso contenuto di grassi - al Cleveland
Clinic Wellness Institute:
"La cardiopatia ischemica è una malattia causata dal
cibo. Bisogna passare dalla tipica alimentazione
occidentale ricca di grassi, carne e latticini a questo
tipo di stile alimentare."
Bill Clinton ha anche studiato le conclusioni del "China
Study": una ricerca del 1938, reiterata nel 1989,
condotta su un totale di 16.000 individui tra la Cina e
Taiwan), distribuiti tra 300 villaggi di aree vastissime
del paese che vanno dalle vaste contee rurali alle
regioni industrializzate. Esso ha fornito ai ricercatori
una rara visione di primo piano sui complessi
collegamenti tra abitudini alimentari e l'insorgenza di
diverse malattie e morte.
Il Dr T. Colin Campbell, biochimico nutrizionista presso
la Cornell University, responsabile della ricerca e
direttore USA del Progetto Cina, negli ultimi 45 anni ha
pubblicato più di 300 articoli su riviste scientifiche e
condotto ricerche estensive sugli effetti del cibo sulla
salute.
Le "malattie"
che la ricerca cinese etichettò come "malattie del
benessere" - malattia coronarica, ictus, ipertensione,
cancro alla mammella, del colon, della prostata, del
polmone, del sangue, del cervello, diabete, osteoporosi
- erano rilevabili nei ceti sociali più ricchi che
avevano fatto del consumo di carne uno status quo. La
maggiore assunzione di proteine di origine animale e i
maggiori livelli di azoto ureico - scarto del
metabolismo
delle proteine - erano i principali fattori correlati
con le malattie del benessere.
D'altra parte i ricercatori trovarono che maggiore era
la percentuale di proteine vegetali nell'alimentazione,
minore era il rischio di essere soggetti a quelle
malattie. Ma le malattie del benessere non sono
inevitabili. Secondo il dott. Campbell "la
trasformazione tumorale delle cellule sane è
apparentemente attivata da un'alimentazione ricca di
proteine (e grassi) animali e disattivata da
un'alimentazione ricca di proteine vegetali (e povera di
grassi).Questo vale persino se il cancro è già insorto."
Afferma Clinton, come riportano varie agenzie e articoli
pubblicati in questi giorni sui giornali americani:
"Sostanzialmente ho concluso che stavo giocando alla
roulette russa, perché se anche negli anni passati avevo
modificato un po' la mia dieta e avevo diminuito le
calorie totali e buona parte del colesterolo del cibo
che mangiavo, stavo comunque ingerendo molto colesterolo
aggiuntivo, senza sapere che il mio corpo era in grado
di produrne il necessario. Se non avessi assunto tutto
quel colesterolo, non avrei avuto il blocco alle arterie
che ho avuto nel 2010. In quel momento ho deciso di
cambiare davvero."
Continua Clinton: "Ora tutti i miei esami del sangue
sono buoni, i miei parametri vitali (pressione, polso,
ecc.) sono buoni, mi sento bene e ho anche più energia".
Il suo obiettivo attuale è arrivare a 83 kg, quanto
pesava a 13 anni.
Clinton sta anche usando le sue nuove conoscenze e
convinzioni sul tema per aiutare i bambini: la
Fondazione Clinton ha iniziato una collaborazione con
l'Associazione Americana per il Cuore e sta aiutando
12.000 scuole a promuovere l'esercizio fisico e a
offrire pasti più bilanciati, in modo che, tra pochi
decenni, coloro che sono bambini oggi non abbiano a
soffrire di danni cardiovascolari come successo a lui.
Conclude la dottoressa Luciana Baroni, presidente di
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana:
"La nostra associazione da anni lavora per portare anche
in Italia la conoscenza di queste informazioni e questi
studi, sia al pubblico generale che ai professionisti
della medicina e della nutrizione. Speriamo che la
divulgazione di questi dati anche da un personalità così
nota possa aiutare tante persone a rendersi conto che è
attraverso la propria alimentazione che si può evitare
di ammalarsi e si può anche guarire.
L'attuale alimentazione
a base di carne, pesce, latte, uova è estremamente
dannosa e carente di nutrienti protettivi: una
alimentazione a base vegetale è quella fisiologica per
il corpo umano, meno costosa per le nostre tasche, meno
dannosa per l'ambiente, più gustosa e appetitosa, e più
etica per tutti".
Comunicazione a cura di Società Scientifica di
Nutrizione Vegetariana
Tratto da: scienzavegetariana.it
vedi:
China Study +
Consigli Alimentari +
Crudismo
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1
+
Germogli
+ Molecole Buone = Cibo
adatto
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