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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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Piu' VEGETALI (specie se CRUDI) per una Buona SALUTE 
Mangiare crudo = Crudismo
 Dieta Vegetariana 1  +  Vegetarianesimo  +  Vegetariani 1  +  Vegetariani 2  +  Germogli
10 Comandamenti del Pasto    Consigli alimentari    FRUTTA e VERDURA per la Salute  Glicemia
Frutta secca  +  Germogli  +  SUCCHI di FRUTTA e VERDURA  +  DIGESTIONE
Micro diete 1 +  Micro diete 2 +  Frutta e Verdura  + Scienza della Nutrizione
  Dieta del Gruppo Sanguigno  +  BUONE REGOLE per una SANA ALIMENTAZIONE
Importante Ruolo delle Vitamine anche nel Cancro  +
 Malassorbimento
Semi Antichi salvezza della salubrita' dei cibi vegetali  +
 Germogli
 Aziende Produttrici e/o che commercializzano Fitoterapici
Alimentazione Bimbi  +  OGM nel latte in polvere  +  Latte artificiale  +  Acidosi=riordino del pH
Questa potrebbe essere l'Azienda che vi controllera' nel molto prossimo futuro
Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori

Per noi e' ormai il tempo di reclamare al nostra salute ed una alimentazione salubre non industrializzata !
Se vogliamo avere sempre una buona salute e vivere bene fino alla tarda eta', dobbiamo alimentarci come si deve, con cibi biodinamici e NON toccati dall'industria alimentare !

Documenti provanti l'indispensabilita' delle Vitamine della Frutta e verdura, oltre ai sali minerali:
 Doc.1 
+  Doc.2  Doc.3  +  Doc.4  +  Doc.5  +  Doc.6  +  Doc.7  +  Doc.8  +  Doc.9  +  Doc.10  +  Doc.11  +  Doc.12  +  Doc.13  +  Doc.14  +  Doc.15  +  Doc.16  +  Doc.17  +  Doc.18  +  Doc.19  +  Doc.20  +  Doc.21  +  Doc.22 +  Doc.23  +  Doc.24  +  Doc.61
 

1) Importanza dell'alimentazione nel controllo della buona salute (soprattutto deve  essere adatta mantenere i giusti rapporti acido-basici - NdR)
2) La glicemia, cioe' il quantitativo di zuccheri nel sangue, e' indice  dello stato ossidativi dell'organismo, e' buona regola mantenerlo basso entro i range fisiologici, importante quindi lo sport, rilevatosi  eccellente per tale controllo.

1a) Mangiare in abbondanza particolari tipi di verdura e frutta aiuta a tenere  lontano il tumore del pancreas, uno dei cancri più insidiosi che negli Stati Uniti miete circa 30.000 vittime ogni anno e ha una sopravvivenza a 5 anni, bassissima, sotto il 4 per cento.
La segnalazione viene da uno studio pubblicato di recente su Cancer, Epidemiology, Biomarkers and Prevention (2005 Settembre; 14(9): 2093-2097).

Studio
Nello studio, coordinato da Elizabeth A. Holly dell'University of California di San Francisco, sono stati intervistati di persona soggetti dell'area della baia di San Francisco: 532 con tumore del pancreas e più di 1700 individui di controllo, senza tumore ma con simile distribuzione di età e rapporto uomini/donne.
Ai partecipanti sono state chieste informazioni sul consumo di frutta e verdura nell'anno precedente all'intervista e fatte anche domande sulla dieta generale, sull'abitudine al fumo e altri fattori.

Risultati
- Il consumo di almeno 5 porzioni al giorno di vegetali protettivi o vegetali e frutta, rispetto a un consumo di 2 porzioni o meno, è risultato associato a una riduzione del 50 per cento del rischio di tumore del pancreas.
- Il consumo di 9 porzioni al giorno di frutta e verdura combinate, rispetto al consumo di meno di 5 porzioni, è risultato anch'esso associato a una riduzione del 50 per cento del rischio di cancro del pancreas.
- I vegetali apparsi dotati di maggiori effetti protettivi sono: cipolle, aglio, fagioli, verdure gialle (carote, patate dolci, mais), verdure a foglia scura e crucifere.
- Anche alcuni frutti sono risultati protettivi (soprattutto agrumi e succhi di agrumi) ma significativamente meno delle verdure.
- Anche il metodo di preparazione dei vegetali sembrerebbe giocare un ruolo: le verdure crude sono risultate più protettive di quelle cotte e le patate fritte più dannose di quelle cucinate in altri modi.

Commento
Quello che mangiamo, in particolare i vegetali, ha indubbiamente un ruolo importante sui tumori dell'apparto digerente come per altro ci si può aspettare”.
E' invece più discusso il ruolo dell'alimentazione su altri tumori come quelli della prostata o della mammella.
Questo studio di fatto conferma che sui tumori del tratto digerente, nel caso specifico del pancreas, la dieta è basilare

Conseguenze
”Il consumo di 5 porzioni di frutta e verdura è senza dubbio da consigliare e non solo per gli effetti protettivi su alcuni tumori.
Diversi studi hanno infatti mostrato che i vegetali fanno bene anche sotto altri aspetti.
Per quanto riguarda l'osservazione sui maggiori benefici della verdura cotta non ci sono studi che possano confermare .
Ad oggi non ci sono prove eclatanti che la verdura cotta sia peggio di quella cruda.
Il messaggio deve essere quello di assumere i vegetali che si hanno a disposizione, altrimenti si corre il rischio di non ottenere i risultati sperati.

2a) Abbassare la glicemia può contribuire a ridurre il rischio di malattia cardiaca coronarica sia nei diabetici sia nei non diabetici.
Lo suggerisce uno studio pubblicato sugli Archives of Internal Medicine (2005; 165(16): 1910-1916).

Studio
Elizabeth Selvin della Bloomberg School of Public Health della Johns Hopkins University e colleghi hanno analizzato dati raccolti nell'Atherosclerosis Risk in Communities Study

(ARIC), uno studio su 16.000 soggetti di 4 stati. Tra il 1990 e il 1992 erano stati misurati i livelli di HbA1c (emoglobina glicata) dei soggetti, seguiti poi per 10-12 anni al fine di monitorare eventi cardiaci, ricoveri in ospedale e decessi.

Risultati
- Nei diabetici è stata evidenziata un'associazione graduale tra i livelli di HbA1c e aumentato rischio di malattia coronaria: ogni aumento di 1 punto percentuale nei livelli di emoglobina glicata è risultato associato a un aumento del 14 per cento del rischio di malattia cardiaca.
- I partecipanti allo studio non afflitti da diabete con livelli di emoglobina glicata nella norma, ma al limite (tra il 5 e il 6 per cento), sono risultati più a rischio di malattie cardiache, persino dopo aver preso in considerazione altri fattori come l'età, i livelli di colesterolo, la  pressione, l'indice di massa corporea e il fumo.
- I diabetici con livelli di HbA1c del 6 per cento o superiori sono risultati di 2 volte più a rischio di malattia cardiaca rispetto ai soggetti con livelli di emoglobina glicata sotto il 4,6 per cento.

Commento
Il concetto di fondo che va sottolineato è quello della continuità del fattore di rischio, non esiste cioè un valore soglia al di sopra del quale in realtà interviene l'effetto nocivo della glicemia. Tanto più sono bassi i livelli di glucosio, entro naturalmente i limiti fisologici (senza andare in ipoglicemia), tanto minori sono gli effetti negativi”.
"Il glucosio è il nutriente più importante del nostro organismo, in particolare per tutto il sistema nervoso centrale (e quindi anche il più nobile), ma al tempo stesso se supera certi valori attiva dei meccanismi ossidativi che determinano appunto un danno vascolare, cosa tra l'altro ampiamente dimostrata.
Lo studio mostra che anche valori apparentemente normali di emoglobina glicata, ma più vicini all'estremo più alto, per esempio 5,5, hanno una prognosi diversa da quei valori in soggetti non diabetici, magari di 5 o 4,5.
Questo è un concetto molto bene acquisito e in questo senso lo studio ripete i risultati di uno studio precedente, però su una popolazione più ampia.

Conseguenze
"Lo studio sottolinea che bisognerebbe stare più “stretti” ed attenti nel controllo della glicemia, in particolar modo nei pazienti con diabete di tipo 2 nei quali il problema tende ad essere sottovalutato.
L'emoglobina glicata secondo i parametri dell'American Diabetes Association dovrebbe essere sotto il 7 per cento, mentre l'International Diabetes Federation dà valori più bassi, al di sotto di 6,5. D'altra parte non si può mirare troppo in basso perché altrimenti si incorre nel rischio di ipoglicemia. Ma se riuscissimo ad avere non dico 6,5, ma anche 7, in tutti i diabetici otterremmo già un ottimo risultato, soprattutto se si pensa che forse solo il 20 per cento dei diabetici di tipo 2 si trova in questa situazione, probabilmente per un impegno non ancora sufficiente per raggiungere tale obiettivo.
By dott. Giuseppe Parisi (medico) -  news@fomeco.org


Pro memoria:
La vitamina C (contenuta nei Kiwi, negli agrumi e nella rosa canina) migliora il sistema immunitario e aiuta a fronteggiare anche l'influenza, favorisce la circolazione, ossigena i tessuti e combatte i radicali liberi.
Le mele per il loro modesto apporto calorico e per la prevalenza del potassio sul sodio sono capaci di svolgere un'azione antidiarroica e di regolare la colesterolemia.
Le pere che oltre ad avere un buon potere saziante, contenendo zuccheri semplici come il fruttosio, fibra, molta acqua e poche calorie, sono adatte per chi soffre di intestino pigro.
I kiwi essendo ricchi di vitamina C, fosforo e potassio, sono particolarmente indicati per migliorare il funzionamento dell'intestino, i semini neri in esso contenuti, infatti, ne stimolano le contrazioni.

Tutta le verdure a foglie VERDE scuro (es. spinaci e cicoria) contiene acido folico, facente parte del gruppo vitamine B, essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue per la sua azione sul midollo osseo.
L'insalata conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato ed assicura anche un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio.
Le carote sono ricche di vitamina A, indispensabile per la salute degli occhi e della pelle, i finocchi, risultano ottimi per combattere la nausea, la digestione difficile e la stitichezza.
Nella dieta non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli e lenticchie) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali ma sono anche una notevole fonte di carboidrati a lento assorbimento, che forniscono energia che aiuta a combattere il freddo invernale.

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UN’UMANITA’ IN PAUROSO DECLINO FISICO, E NON SOLO
La carne causa più malattie del fumo di sigaretta, ma i nutrizionisti invitano la gente a mangiare la carne

L’attuale condizione di malattia del genere umano non conosce precedenti. Mai come in questo frangente storico l’umanità è malaticcia, bisognosa di cure, flagellata da un numero impressionante di malattie. Nonostante le immense risorse umane e i fiumi di denaro impegnate dalla ricerca medica per neutralizzarne gli effetti delle malattie, ogni anno nel mondo muoiono 17 milioni di persone per infarto (500.000 solo in Europa) e una persona su tre nell’Occidente muore di cancro, (140.000 morti ogni anno solo in Italia). 180 miliardi di dollari vengono spesi negli Stati Uniti solo per cure contro il cancro, mentre in Italia i nuovi casi di cancro ogni anno sono 300.000 con una spesa di 50.000 miliardi delle vecchie lire. Nella sola Europa le spese per curare il solo raffreddore superano quelle dell’istruzione scolastica. Il 75% della spesa sanitaria in Italia e in Europa viene assorbita per curare gli effetti della cattiva alimentazione.

Pare che l’industria della carne in Usa (dove attualmente il 12%del PIL viene speso in cure mediche) ha causato più morti di tutte le guerre del secolo scorso. La sanità Usa riconosce solo 3 milioni di cittadini sani su un totale di 250 milioni di individui.
Ben 42 milioni soffrono di ipertensione, l’80% della popolazione è affetta da reumatismi e 3 persone su 4 sono colpite da infarto o cancro: (il cancro infantile è il killer numero uno tra i bambini). Un ragazzo su 5 (sotto i 17 anni) porta malattia disabilitante.
Il 50% della gente ha problemi digestivi cronici: La costipazione in Usa colpisce 190 milioni di individui, cioè 9 persone su 10.
Un terzo della popolazione è sovrappeso e un terzo degli americani è carente di calcio. Inoltre, gli effetti collaterali dei farmaci sono la 4^ causa di morte negli Stati Uniti. L’infarto, fino al 1940 era pressoché sconosciuto, oggi le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo occidentale; nel 1900 una persona su 30 moriva di cancro,oggi ne muore una su tre.
E la causa è da attribuire alla cattiva e innaturale alimentazione: le proteine animali che se ne consumano 3 volte in più del necessario, 7 volte più grassi, 6 volte più zucchero e 10 volte più colesterolo e si assumono un terzo delle fibre necessarie.

Domanda:
dal momento che la specie umana è la sola tra tutte le specie del regno animale ad essere colpita da infarto e da malattie degenerative e dal momento che le statistiche ufficiali dell’OMS ci informano che il 75% delle malattie sono dovute alla cattiva alimentazione e il 34% delle neoplasie è attribuibile al consumo di carne ed un altro 30% è attribuibile al fumo di sigaretta; dal momento che chiunque sarebbe incriminato a invogliare pubblicamente la gente a fumare un pacchetto di sigarette al giorno, non è forse altrettanto irresponsabile quanto criminoso consentire ai nutrizionisti televisivi di invitare la gente a mangiare la carne ?

Consideriamo anche che il fattore cancro dovuto all’inquinamento incide solo per il 2%, così pure le droghe e l’esposizione ai raggi UV, mentre l’obesità, i rischi professionali e le infezioni incidono per il 5%, mentre le malattie genetiche incidono circa per il 10%.

E considerando anche che nessuno studio ha mai dimostrato che i residui di pesticidi, presenti in quantità infinitesimale nella frutta e nella verdura, possono essere causa di cancro è logico supporre che non sono i prodotti chimici i massimi imputati ma la carne in se stessa. Infatti, un esperimento condotto dall’Università inglese di Cambrige nel 2001 in cui sono stati coinvolti 40 000 soggetti, bambini, adulti, anziani dei due sessi per 20 anni di seguito, ha dato il seguente risultato finale tra i vari gruppi (carnivoro, onnivoro, vegetariano, latto ovo vegetariano, vegano e crudista): il gruppo crudista rivelava totale assenza di malattie, quello vegano gli andava abbastanza vicino, quello vegetariano veniva in qualche modo punito, i gruppi carnivoro e onnivoro presentavano alti tassi di incidenza di malattie cardiache e cancro.
Un’altro studio condotto su 78 000 donne condotto per 12 anni ad Harvard ha dimostrato che i soggetti che assumevano latte 3 volte al giorno presentavano un numero di fratture assai più alto delle donne che non consumavano latticini. E dal momento che i vegetariani ed i vegani non necessariamente consumano prodotti esenti da contaminazioni chimiche, è facile dedurre che la causa delle malattie è attribuibile non tanto agli inquinanti chimici quanto ai prodotti animali e derivati nei quali, tra l’altro si concentrano in misura 10 volte superiore che nei vegetali.

Gli attuali noti nutrizionisti televisivi sembrano pateticamente programmati per negare ad oltranza qualunque correlazione tra carne e malattie sociali. C’è una sorta di tacito e complice accordo, una sorta di omertà diffusa tra loro ed i mezzi di informazione di massa: quello di non attribuire mai alla carne la causa delle malattie.
Che cosa intendono quando in modo laconico e sfuggente parlano di prevenzione e di cattiva alimentazione ?
Se la frutta e la verdura hanno valore protettivo per la nostra salute da che cosa ci proteggono ? Come può esserci un cambiamento dello stile di vita se i nutrizionisti affermano che quando non si consuma la carne occorre alternarla con il pesce, i formaggi o le uova ? Praticamente ritengono necessario inserire ogni giorno nella dieta comune prodotti di origine animale, cioè quei prodotti che sono la causa stessa delle malattie che con il cambiamento di stile di vita essi fingono di voler combattere.

Quindi, se questi dati sono veri (come lo sono) restano solo due opzioni: o i nutrizionisti-cadaveriani non sono bene informati (cosa alquanto improbabile) oppure sono in mala fede. Ma io dico che essi danno alla gente comune quel che la gente chiede, non quello di cui la gente ha veramente bisogno per vivere bene, progredire sul piano etico, salutistico e soprattutto acquisire una mentalità critica che possa consentire ad ognuno di essere artefice della propria condizione fisica, mentale, morale e spirituale. Questo coincide con la politica delle grandi multinazionali di settore e, naturalmente, torna a beneficio ai suoi rappresentanti.By Franco Libero Manco
Tratto da:
http://www.vegetariani-roma.it/  +  http://www.universalismo.it/

Commento NdR: Ogni tipo di "fanatismo" anche nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri problemi....di malnutrizione, in certi soggetti.
Noi, come specialisti in Medicina Naturale, consigliamo a tutti i Vegetariani di nutrirsi almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova, pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i volatili). Ma ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi dalla propria alimentazione.
L'alimentazione e' alla base  di ogni tipo di malattia, che non derivi da traumi, avvelenamenti o da farmaci e vaccini, mangiate quindi POCHI carboidrati, aumentate la frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate tendenzialmente vegetariani !
vedi: Consigli Alimentari  +  Crudismo

Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

 

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