La Scienza della Nutrizione è una scienza
naturale, collocata tra
medicina e
biochimica. Cerca, con metodi dialettici
scientifici, di capire e spiegare i processi
digestivi e
metabolici cellulari, prevalentemente
dell'essere umano.
In
Scienza della Nutrizione chiamiamo la
funzione "Nutrizione cellulare" quella nella
quale ogni cellula
viene o deve essere nutrita con tutte le sostanze di cui
necessita ed eliminare quelle in eccedenza, tossine
comprese, oltre alle sostanze vitali che essa prepara e
che deve poter inviare ad altre cellule in altre parti
del corpo.
Tutti sappiamo che le cellule di tutti gli
organismi viventi non sono eterne ma in continuo
ricambio.
Quindi una cellula sana darà origina a cellule sane,
mentre una cellula “malata” od “intossicata” darà
origine a cellule con gli stessi problemi. Ogni cellula
malata, lo e', in quanto le mancano l'ossigeno,
le sostanze nutrienti, ed e' stata
intossicata.
vedi:
Respirazione cellulare +
Nutrizione cellulare
- fenomeno scoperto da
Otto Warbourg (premio Nobel), per via dei
meccanismi:
qui ben descritti
(ischemie nella
micro circolazione)
Se le cellule sono attive e
sane, ovviamente tutto l’organismo avrà un beneficio;
con un buono stato di salute sia fisica che energetica
che si manifesta con minor malattie, stato di salute
buono, voglia di fare sia fisicamente che
Spiritualmente.
Se al contrario le cellule sono malnutrite, esse tendono
ad invecchiare intossicandosi, ad "ammalarsi", con
conseguente disagio di tutto l’organismo; tendenza alle
malattie, poca voglia di fare-creare qualsiasi cosa,
ecc.
La
Nutrizione Cellulare è un
programma nutrizionale
ed alimentare studiato
per alimentare le cellula
nella maniera più completa possibile,
nella quale si inserisce a PIENO titolo
l'alimentazione CRUDISTA
I
nutrienti, sia quelli estratti nel e dall'intestino
(specie
tenue) dai cibi,
sia quelli introdotti con eventuali
integratori, modulano
incessantemente la nostra identita' del
Terreno
molecolare,
cellulare e quindi
tissutale, nelle sue continue variazioni ed e' per
questo che in caso di
sintomi (qualsiasi) che vengono chiamati
erroneamente dalla
medicina ufficiale
e dai medici
impreparati, "malattie",
la personalizzazione sia dell'alimentazione, che della
supplementazione con
integratori, costituiscono il
primo passo per la
promozione della
Perfetta Salute, o
per la guarigione
dai vari sintomi (di qualsiasi tipo) presenti nel
soggetto, perche' iniziano piano piano ad eliminare lo
stress
ossidativo cellulare, causa
fisiologica di OGNI male !
Una lesione
mitocondriale (intossicazione endo cellulare =
stress
ossidativo =
malnutrizione della
cellula
e dei
tessuti)
provoca un deficit
energetico, il mitocondrio non emette elettroni come
dovrebbe, se si supera un certo limite di stress, lo
stato-cellula produce una reazione per affrontarlo;
questa reazione e' da noi definita come MALATTIA.
Se
le
cellule
crescono, si riparano e svolgono le loro
funzioni con la massima
efficienza noi ci sentiamo in forma, abbiamo un aspetto più sano,
possiamo prevenire e combattere meglio le malattie, controllare il
nostro peso.
Una
Nutrizione cellulare corretta non significa solo: evitare i cibi della
“moderna” alimentazione industrializzata che utilizza in
agricoltura, colture e
fertilizzanti chimici ed utilizzare cibi sani
biodinamici, ecc., ma è
fondamentale fornire al nostro organismo tutti i Micro nutrienti (micro
diete) essenziali,
con una alimentazione Crudista di cibi Biodinamici e se
non bastasse implementare l'alimentazione con le
micro
diete; occorre
seguire una dieta personalizzata ed evitare gli eccessi quantitativi
(nocivi) per poter trarre beneficio dalle
Erbe Officinali
Nutrizionali, ma soprattutto fare in modo che il nostro organismo
riesca a digerire per mezzo del
sistema enzimatico e di una
flora batterica
autoctona in
perfetto stato atta ad estrarre ed far assorbire
completamente
nell'intestino, attraverso i
villi intestinali e la
mucosa della parete intestinale, tutto cio' che serve all'organismo tratto dal alimento consumato; ciò
significa che pur mangiando bene, non traiamo dai cibi tutti i benefici
nutritivi se non abbiamo una flora batterica in ottimo stato con
il pH
digestivo adatto.
Ricordiamo che:
Tutta la
respirazione - nutrizione cellulare e' regolata da
vari cofattori, fra i quali vi e' oltre alla
pompa
sodio-potassio, la
Pompa Protonica.
Abitudini
alimentari scorrette, diete inadatte (specie quelle di tipo
industriale),
stipsi, stress,
Vaccini,
farmaci (di
sintesi) o altri
disagi della vita moderna molto spesso alterando la flora batterica
autoctona, riducono l'assorbimento di tutti
i nutrienti che ingeriamo con i cibi, ma e sopra tutto le manipolazioni dei cibi e
i moderni metodi di coltivazione hanno privato gli alimenti di gran
parte delle loro proprietà nutrizionali, per cui chi si ciba con quei
prodotti industrializzati, sarà sicuramente mal nutrito e con il tempo
diverrà un malato cronico, specie se "curato" dalla
medicina ufficiale !
Infatti le Tossine che generano intossicazione e quindi
stress cellulare si possono distinguere cosi:
- esotossine, sono quelle tossine introdotte
dall'esterno per mezzo di
cibi contaminati,
aria malsana, acque contaminate,
farmaci,
erbicidi,
cosmetici, ecc., ma specialmente dai
Vaccini
- endotossine sono generate nell'intestino,
dall'alterazione del
pH, del
sistema enzimatico
e da quelle della
flora
intestinale, cioe' dalle
disbiosi, che
poi determinano successivamente le alterazione della
permeabilita' intestinale, oppure dagli squilibri
metabolici
indotti o da insufficiente disponibilita' di
nutrienti essenziali, proteine,
minerali, vitamine,
ecc., e queste ultime in certi casi di gravi disbiosi,
debbono essere assunte con appositi integratori in dosi
alle volte di 1.000 volte superiori a quelle previsti
dalla
RDA (Dosi giornaliere consigliate).
Un
serio programma di Nutrizione Cellulare “scientifico”,
deve essere capace di assicurare al nostro corpo l'assorbimento completo
di tutti i nutrienti che ingeriamo.
Erbe Officinali micronizzate
e liofilizzate chiamate
Micro diete restituiscono energia alle cellule del corpo.
Grazie all'attivazione che la nutrizione cellulare riordina, ci si sente
di nuovo in perfetta forma, recuperiamo energia, vitalità e lucidità
mentale e si riesce a prevenire le malattie ed a guarire da esse, se ci
si ammala.
Ovviamente
questo programma di nutrizione DEVE ASSOLUTAMENTE prevedere che si
abbia e/o si riordini anche la flora batterica intestinale, per
mezzo di preparati multi batterici, altrimenti è IMPOSSIBILE pensare di riordinare la nutrizione cellulare, questo
DEVE essere ben chiaro !
Ricordiamo
anche che la profilassi della medicina
cellulare consiste nel riordino del fabbisogno di
vitamine e minerali degli organismi viventi, attraverso degli
apposti integratori di vitamine + minerali (in genere capsule),
oligoelementi (in genere liquidi), ed alcuni amminoacidi, da
assumere giornalmente per un periodo di tempo minimo di 45 giorni,
prima dei pasti.
Inoltre occorre tener presente che il giusto apporto di ossigeno
alle cellule e' FONDAMENTALE per il buon funzionamento della
cellula stessa, infatti l'ipossia e' fondamentalmente la
condizione in cui si trova una cellula che non ha un adeguato
apporto di ossigeno.
"Qualunque dolore sofferenza o
malattia cronica, e' causato anche da una insufficiente
ossigenazione a livello cellulare"; questo
e' quanto ci riferisce nel suo libro di Fisiologia Umana il dr. Arthur C. Guyton,
M.D.
vedi argomenti correlati:
Medicina
cellulare +
Medicina cellulare del dott. Rath
+
Respirazione Cellulare
+
Stress
ossidativo - 1
+
Stress
ossidativo - 2
+
Acidosi=riordino del pH
+
Vari Terreni
+
Nozione
di Terreno
+
Matrice
+ DIGESTIONE +
Ipertoroideo - ipossidatore
+
MICRO
DIETE
+
Nutrizione e' Salute
+
Bioterapia
Nutrizionale
+
Germogli
+
10
Comandamenti del Pasto +
Consigli
alimentari +
Malassorbimento
+
BUONE
REGOLE per una SANA ALIMENTAZIONE +
Dieta del Gruppo Sanguigno +
Tracciabilita' dei Cibi
|
Prima di introdurvi nell'argomento "ALIMENTAZIONE
+
NUTRIZIONE",
sarebbe utile che leggeste queste righe e
link annessi,
per comprendere successivamente e bene cio'
che esponiamo su questo argomento molto
importante !
Vari Terreni
+
Nozione
di Terreno
+
Matrice
Definizione delle parole: ALIMENTAZIONE
(azione dell'alimento) =
ALIMENTO - Cio' che entra nella Bocca
e va nello stomaco.
L’alimento è dal punto di vista popolare
(linguaggio volgare, il parlare del popolo, la
saggezza del “profano”), ma anche
etimologicamente.…ciò che si porta al....mento;
questa parola deriva dal latino alimentum (la
radice indoeuropea "al" significa alzare,
elevare) = nutrimentum,
e le due parole latine sono composte da due
suffissi identici, che indicano la sporgenza del
mento del viso umano, ele…mento ritenuto “sacro”
dagli antichi come segno di distinzione fra il
regno animale e quello omminale. La parola
alimento ha anche insito in se stessa il
concetto greco di "alimos", la pianta che calma
la fame.
NUTRIZIONE -
Cio' che serve a Nutrire + Cio' che entra
nell'apparato digerente e va a nutrire le
singole cellule dell'organismo - quindi deve
essere meglio definita anche e sopra tutto
come Nutrizione
Cellulare e corporea, infatti vi e' la
Scienza della
Nutrizione basata su questo assunto.
Inoltre occorre ricordare che qualsiasi cibo
anche il migliore dal punto di vista
qualitativo, se entra in un'organismo umano e/o
animale che abbia una qualsiasi alterazione
enzimatica
e/o di
flora batterica autoctona, e con
pH
digestivo alterato, quel cibo NON fornira' a
quell'organismo le sue sostanze nutrizionali
vitali, ma solo una parte di esse potranno
essere assimilate, il resto andra'...nel cesso.
La
PERFETTA SALUTE inizia in BOCCA
-
continua su:
Cliccare
QUI
Ricordiamo
che:
1 - le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale,
ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
2 - Nel grasso sono contenute anche TUTTE le
tossine liposolubili, o lipoaggregabili, in
ispecie i metalli tossici contenuti nei
cibi,
materiali dentali,
Vaccini
e Farmaci,
cosmetici ecc.
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Nutrienti
Essi
sono sostanze classificate, in base a precise caratteristiche chimiche,
in cinque grandi gruppi: proteine, carboidrati, grassi, vitamine e
minerali; all'interno di essi sono stati individuati circa 50 nutrienti
essenziali per la crescita e la salute dell'organismo.
Essi
comprendono acqua, ossigeno, alcuni amminoacidi (costituenti delle
proteine), vitamine e minerali.
I
carboidrati non rientrano in questa categoria perché, pur essendo
un'importante fonte di energia per l'organismo, possono essere
sostituiti in questo ruolo dalle proteine.
Energia
L'organismo
utilizza energia per la maggior parte delle attività necessarie alla
propria sopravvivenza.
Grazie
all'uso di uno strumento chiamato calorimetro, è stato possibile
stabilire la quantità di energia, o valore calorico, che si ottiene
bruciando i diversi tipi di sostanze nutritive: i carboidrati e le
proteine forniscono circa 4 calorie per grammo, mentre i grassi ne
forniscono circa 9. I carboidrati sono il tipo di alimento più
abbondante al mondo, mentre i grassi costituiscono la fonte di energia
più concentrata e semplice da immagazzinare. Quando l'organismo
esaurisce la disponibilità di grassi e carboidrati, si trova costretto
a utilizzare a fini energetici le proteine, ottenute dall'alimentazione
o, in casi di deperimento estremo, dai propri stessi tessuti.
Funzione
dei nutrienti
Proteine
Le
proteine sono i principali costituenti dei tessuti, degli enzimi, di
alcuni ormoni e di altre sostanze complesse che governano importanti
processi dell'organismo; esse rappresentano, inoltre, la più importante
fonte di azoto dell'organismo.
Tutte le proteine ingerite devono essere
prima digerite da specifici enzimi, chiamati proteasi, che le spezzano
nelle loro parti costitutive, gli amminoacidi; questi ultimi vengono poi
assorbiti, attraverso le pareti intestinali, all'interno dei vasi
sanguigni e trasportati dal sangue nei tessuti dell'organismo che ne
hanno bisogno.
Le
proteine si trovano in forma immediatamente disponibile in molti tipi di
alimenti di origine animale e vegetale (sono particolarmente abbondanti
nella carne, nelle uova, nel latte e nei legumi).
Otto
dei 20 amminoacidi di cui sono costituite le proteine non possono essere
sintetizzati dall'organismo e, dunque, devono essere assunti con
l'alimentazione; per questa ragione sono definiti essenziali.
La
carenza anche di uno solo di questi amminoacidi essenziali può
pregiudicare l'utilizzo di tutti gli altri amminoacidi nella costruzione
delle proteine e, di conseguenza, nella crescita e nella salute generale
dell'organismo; è, dunque, estremamente importante che nella dieta
siano contemplati tutti gli amminoacidi essenziali, nelle proporzioni
adeguate; essi sono contenuti al completo solamente negli alimenti di
origine animale. Per questo, un'alimentazione vegetariana che utilizza
proteine vegetali (legumi), escludendo quelle di origine animale,
richiede molta attenzione e alcuni abbinamenti indispensabili, quali
quello dei legumi con i cereali (ad esempio pasta e fagioli).
Quando
la dieta è carente anche solamente in uno di questi amminoacidi, tutti
gli altri vengono solitamente ridotti in composti a uso energetico,
mentre le sostanze azotate così liberate vengono escrete.
Allo
stesso destino vanno incontro le proteine assunte in eccesso, come
spesso accade nelle diete particolarmente ricche di carne. Si tratta in
questo caso, dunque, di un sovraccarico inutile per l'organismo. In
determinate condizioni, invece, il fabbisogno proteico dell'organismo
deve essere incrementato con la dieta: ad esempio nel corso di alcune malattie con forti perdite di azoto, o durante la crescita, quando i
consumi per costruire i tessuti devono essere compensati da entrate
adeguate.
Carboidrati
Nella
maggior parte delle diete, la porzione più consistente di energia viene
fornita dagli alimenti ricchi di carboidrati, che sono in genere più
abbondanti e meno costosi di quelli ad alto contenuto di proteine o di
grassi. Essi vengono bruciati nel corso delle reazioni metaboliche,
liberando energia, anidride carbonica e acqua. Negli alimenti i
carboidrati sono conservati in forme che differiscono per la loro
struttura chimica: vi sono carboidrati più complessi, come gli amidi, presenti soprattutto in cereali, legumi e tuberi, e zuccheri semplici,
contenuti soprattutto nel miele, nella frutta e negli
ortaggi. Durante
la digestione, i carboidrati complessi vengono ridotti in zuccheri più
semplici; tra questi soprattutto glucosio, la forma preferita
dall'organismo per ricavare energia.
Dopo essere stato assorbito a
livello intestinale, il glucosio viene trasportato nel fegato, dove
subisce trasformazioni chimiche molto complesse, per soddisfare le
esigenze energetiche dell'organismo.
I
carboidrati a più elevato potere nutritivo sono quelli complessi,
contenuti soprattutto nei cereali non raffinati, nei tuberi, negli
ortaggi e nella frutta, che forniscono anche proteine, vitamine,
minerali e grassi. Dolciumi e bibite analcoliche contengono abbondanti
quantità di zuccheri meno pregiati e dunque non vanno consumati in dosi
elevate.
Grassi
Benché
meno abbondanti, i grassi, o lipidi, hanno un valore calorico molto
superiore a quello dei carboidrati.
Questa caratteristica è dovuta al
fatto che i grassi vengono immagazzinati più dei carboidrati e che da
un kg di grassi si ottiene più del doppio delle calorie fornite da
un kg di carboidrati.
Proprio in virtù della loro compattezza, i
grassi costituiscono la forma di riserva energetica preferita
dall'organismo, mentre i carboidrati rappresentano un tipo di energia immediatamente disponibile. Negli animali adattati ai climi freddi, uomo
compreso, i pannicoli di grasso contribuiscono fortemente all'isolamento
dell'organismo e al mantenimento della temperatura corporea.
Questa
proprietà dei grassi è, tuttavia, diventata superflua per l'uomo che
vive in paesi industrializzati, dove il cibo non scarseggia, il
riscaldamento negli ambienti interni è molto diffuso e i lavori più
pesanti, a elevato consumo energetico, sono effettuati per lo più da
macchine; anzi, con gli stili di vita non particolarmente attivi, tipici
delle società avanzate, l'eccessivo accumulo di grassi nell'organismo
può creare problemi di salute.
Durante
la digestione i grassi assunti con l'alimentazione vengono scissi negli
acidi grassi, che vengono assorbiti attraverso la parete dell'intestino
e trasportati dal sangue a tutte le regioni del corpo, dove vanno
incontro a complesse reazioni metaboliche, diverse a seconda delle
esigenze dell'organismo.
Gli
acidi grassi saturi e insaturi si distinguono in base a differenze nella
loro struttura chimica, che si riflettono in diverse proprietà
nutrizionali: a temperatura ambiente gli acidi grassi saturi si trovano
allo stato solido e sono soprattutto di origine animale, mentre gli
acidi grassi insaturi si trovano prevalentemente negli alimenti di
origine vegetale, allo stato liquido.
I risultati di numerose ricerche
indicano che sono soprattutto i grassi saturi a influire negativamente
sul livello di colesterolo nel sangue.
Minerali
I
minerali sono sostanze inorganiche necessarie a numerose funzioni
dell'organismo, come la formazione dei tessuti, le reazioni enzimatiche,
la contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi e la
coagulazione del sangue.
Questi nutrienti, che devono essere tutti
assunti con l'alimentazione, vengono suddivisi in due classi: quella dei
macro elementi, a cui appartengono calcio, cloro, fosforo, magnesio,
potassio, sodio e zolfo, e quella degli oligo elementi, contenuti in
quantità sufficiente nella maggior parte degli alimenti e, benché
presenti in traccia nell'organismo,
indispensabili al mantenimento di
una buona salute; tra questi cromo, ferro, fluoro, iodio, manganese,
molibdeno, rame, selenio e zinco.
Il
calcio è necessario allo sviluppo delle ossa e al mantenimento della
loro integrità; inoltre contribuisce alla regolazione dell'eccitabilità
delle cellule nervose e alla contrazione muscolare.
Il 90% circa del
calcio si trova nelle ossa, da cui può essere riassorbito nel sangue e
negli altri tessuti.
La principale fonte di calcio si trova nel latte e
nei suoi derivati.
Il fosforo, presente anch'esso in molti alimenti e,
soprattutto, nel latte e nel pesce, insieme al calcio è un importante costituente di ossa e denti; inoltre svolge un ruolo importante nel
metabolismo energetico delle cellule.
Il
magnesio, presente in moltissimi alimenti, è indispensabile per il
metabolismo del corpo umano ed è importante per il mantenimento del
potenziale elettrico delle cellule nervose e muscolari.
Nei
soggetti malnutriti e negli alcolisti, la carenza di magnesio può
provocare tremori e convulsioni.
La
fonte maggiore di sodio è costituita dal sale da cucina, con cui
vengono normalmente insaporiti i cibi; esso è, inoltre, presente in
piccole quantità nella maggior parte degli alimenti al naturale.
Il
sodio, che contribuisce anche a regolare l'idratazione dei tessuti, se
presente in eccesso può provocare edema e ipertensione.
Il
ferro viene utilizzato nella costruzione dell'emoglobina, una proteina
localizzata nei globuli rossi e responsabile del trasporto dell'ossigeno
all'interno dell'organismo; la sua carenza provoca anemia.
Il
ferro si trova nelle carni, soprattutto rosse, e nelle uova, nei legumi
e nelle foglie di alcuni ortaggi, come gli spinaci.
Il ferro alimentare
è più facilmente assimilabile dall'organismo se abbinato a vitamina C
(ottimo, quindi, condire gli spinaci con limone). Il fluoro, che si
trova nel pesce, nel riso, nel tè e nel caffè, viene conservato
soprattutto nei denti e nelle ossa ed è fondamentale per la crescita; i
fluoruri, una categoria di suoi composti, prevengono la
demineralizzazione delle ossa.
Lo iodio, presente negli alimenti di
origine marina, interviene nella sintesi degli ormoni tiroidei; un suo
livello non bilanciato può provocare il gozzo.
Il
rame, che si trova nei semi di diverse piante e nei molluschi, è un
componente di molti enzimi e proteine del sangue, del cervello e del
fegato ed è un costituente essenziale di diversi pigmenti respiratori.
Lo zinco, presente nelle carni, nei pesci, nelle uova e nei latticini,
riveste anch'esso una funzione importante nella formazione di alcuni
enzimi e un ruolo determinante per la crescita.
Vitamine
Le
vitamine sono composti organici, che agiscono su diversi processi
fisiologici, come il metabolismo di proteine, carboidrati e grassi, la
digestione e l'assimilazione degli alimenti; inoltre, alcune di esse
prendono parte alla fabbricazione delle cellule del sangue, degli
ormoni, di alcune sostanze del sistema nervoso e del materiale genetico.
A
seconda della solubilità in acqua o nei grassi, le vitamine vengono
classificate rispettivamente come liposolubili (vitamine A, D, E e K) o
idrosolubili (vitamine del gruppo B e C).
In
genere, le vitamine liposolubili si trovano negli alimenti che
contengono grassi e, se assunte in eccesso, vengono accumulate come
riserva all'interno del corpo. Le vitamine idrosolubili, invece, non
possono essere conservate dall'organismo e devono, quindi, essere
assunte quotidianamente per soddisfare le necessità del corpo.
Le
carenze vitaminiche, anche dette avitaminosi, possono causare scompensi
di diverso tipo.
Esse
svolgono ruoli essenziali nel metabolismo, durante la crescita e, in
generale, nella conservazione della salute.
Le vitamine, inoltre,
contribuiscono alla produzione degli ormoni, delle cellule del sangue,
del materiale genetico e di alcuni costituenti del sistema nervoso. In
combinazione con le proteine spesso funzionano da catalizzatori, dando
luogo ad attività enzimatiche che controllano l'andamento di numerose
reazioni chimiche, importanti per l'organismo.
In assenza delle
vitamine, queste reazioni verrebbero a mancare o procederebbero molto
lentamente.
Purtroppo, non tutti i meccanismi d'azione delle vitamine
sono stati ancora completamente chiariti.
Le
vitamine vengono divise in due gruppi, a seconda che siano solubili nei
grassi (liposolubili) o in acqua (idrosolubili).
Sono liposolubili le
vitamine A, D, E e K, che si trovano in alimenti contenenti grassi e
possono essere accumulate nel tessuto adiposo dell'organismo. Le
vitamine del gruppo B e la vitamina C, invece, sono vitamine
idrosolubili e, dal momento che non possono essere conservate, devono
essere assunte di frequente.
A
eccezione della vitamina D, che può essere prodotta autonomamente
dall'organismo, tutte le altre devono essere presenti in una dieta
corretta ed equilibrata. Una carenza vitaminica, anche detta
avitaminosi, può provocare, infatti, disfunzioni fisiologiche e del
metabolismo.
Nel corso di diete speciali, nelle malattie da
malassorbimento o durante la gravidanza e l'allattamento, possono
rendersi necessarie integrazioni vitaminiche di rafforzamento del
metabolismo.
È inoltre opinione comune che un supplemento costante di
vitamine nell'alimentazione sia in grado di prevenire molti tipi di
malattie, dal raffreddore al cancro. In realtà questi composti, se
assunti in dosi eccessive, possono interferire con l'azione di altre
vitamine, anche se l'eccedenza viene rapidamente escreta all'esterno
dell'organismo.
Vitamina
A
Detta
anche retinolo, la vitamina A è un derivato dal carotene; influenza la
formazione e la salute della pelle, delle mucose, delle ossa e dei denti
e ha anche effetti sulla vista e sulla riproduzione. La carenza di
vitamina A si manifesta con fenomeni di cecità notturna (emeralopia),
di eccessiva secchezza della cute, di scarsa secrezione delle mucose,
che determina una predisposizione alle infezioni batteriche, e un
ridotto funzionamento delle ghiandole lacrimali (con danno per la
naturale umidità degli occhi).
La
vitamina A si trova in carote, spinaci, pomodori, latte, burro, uova e
olio di fegato di merluzzo.
Vitamine
del gruppo B
Le
vitamine del gruppo B sono fragili composti idrosolubili, molti dei
quali rivestono una particolare importanza nel metabolismo di
carboidrati, proteine e grassi.
B1
La
tiamina, o vitamina B1, è una delle sostanze coinvolte nell'utilizzo
dell'energia dei carboidrati.
Gli alimenti più ricchi di tiamina sono
le carni, il lievito di birra, le uova, gli ortaggi a foglie verdi, il
germe di grano.
B2
La
riboflavina, o vitamina B2, combinandosi a un enzima, contribuisce
insieme a questo al metabolismo di carboidrati, grassi e proteine. Una
sua carenza può causare alterazioni delle mucose, soprattutto attorno
al naso e alle labbra, e ipersensibilità alla luce. Le fonti alimentari
più ricche di riboflavina sono le stesse della vitamina B1.
B3
Anche
la niacina, o vitamina B3, favorisce la trasformazione dei nutrienti in
energia. La carenza di niacina provoca la pellagra.
Le migliori fonti di
niacina sono il fegato, la carne, il germe di grano, le arachidi, il
lievito di birra.
B6
La
piridossina, o vitamina B6, svolge un ruolo essenziale per il
metabolismo degli amminoacidi e contribuisce alla produzione dei globuli
rossi e all'utilizzo dei grassi da parte dell'organismo.
La carenza di
piridossina è caratterizzata da disturbi dermatologici, comparsa di
ragadi agli angoli della bocca, perdita della caratteristica rugosità
della lingua, convulsioni, stordimento, nausea, anemia e calcoli renali.
La
piridossina si trova soprattutto nel germe di grano, nel fegato e nel
lievito.
B12
La
cobalamina, o vitamina B12, è necessaria all'organismo in quantità
minime per la produzione di alcune proteine e dei globuli rossi e per il
funzionamento del sistema nervoso. La carenza di vitamina B12 può dare
luogo all'anemia perniciosa e a malattie del sistema nervoso periferico.
Si trova in alimenti di origine animale, come fegato, reni, carne,
pesce, uova e latte.
Altre
vitamine del gruppo B
L'acido
folico, o folacina, è necessario alla produzione di diverse proteine,
tra le quali l'emoglobina.
Può
contribuire al trattamento di alcune forme di anemia e delle sindromi da
malassorbimento.
La carenza di acido folico è piuttosto rara (fonti
alimentari sono le interiora, le verdure a foglia verde, i legumi, le
noci, i cereali integrali e il lievito di birra).
L'acido folico va
perduto negli alimenti conservati a temperatura ambiente e durante la
cottura.
A differenza di altre vitamine idrosolubili, l'acido folico
viene conservato nel fegato e non deve, perciò, essere assunto tutti i
giorni.
L'acido
pantotenico svolge un ruolo ancora non del tutto chiaro nel metabolismo
di proteine, carboidrati e grassi.
È abbondante in molti alimenti e
viene prodotto, inoltre, dai batteri intestinali.
La
biotina, una vitamina del gruppo B anch'essa sintetizzata dai batteri
intestinali e ampiamente presente negli alimenti, svolge un ruolo
importante nella produzione degli acidi grassi e nella trasformazione
dei carboidrati in energia.
Non sono note carenze di biotina nell'uomo.
Vitamina
C
La
vitamina C, o acido ascorbico, svolge ruoli importanti nella difesa
dell'organismo dalle infezioni, nel metabolismo e nella riparazione e
nel mantenimento di diversi tessuti. La carenza di acido ascorbico causa
lo scorbuto.
L'acido ascorbico sembra avere un'efficace azione
antiossidante e protettiva contro l'azione dei radicali liberi e se
viene assunto in eccesso viene rapidamente escreto con l'urina.
Fonti
alimentari di vitamina C sono gli agrumi, le fragole fresche, il melone,
l'ananas, il cavolfiore, i pomodori, gli spinaci, i peperoni verdi, da
consumare crudi o cotti non troppo a lungo.
Vitamina
D
La
vitamina D è necessaria alla formazione e al mantenimento di ossa e
denti, oltre che alla ritenzione di calcio e fosforo nell'organismo. Si
ricava dal tuorlo d'uovo, dal fegato e dal tonno; viene prodotta anche
dall'organismo per l'azione sulla pelle dei raggi ultravioletti del
sole.
La carenza di vitamina D determina il rachitismo, che colpisce i
bambini.
Come le altre vitamine liposolubili, viene accumulata
all'interno del corpo; quindi, un'ingestione eccessiva può dare luogo a
intossicazioni.
Vitamina
E
Il
ruolo della vitamina E, o tocoferolo, nel corpo umano non è stato
ancora completamente chiarito, anche se sembra essere una sostanza
nutritiva essenziale per molte specie di vertebrati.
Essa protegge
l'integrità dei globuli rossi e sembra rallentare i processi di
invecchiamento dell'organismo. È presente negli oli vegetali, nel germe
di grano e nelle verdure a foglia verde.
Benché la vitamina E venga
accumulata all'interno dell'organismo, dosi in eccesso non sembrano
avere effetti tossici particolarmente rilevanti.
Vitamina
K
La
vitamina K è indispensabile nelle reazioni di coagulazione del sangue.
Le fonti più abbondanti di vitamina K sono l'erba medica e il fegato di
pesce, che vengono usati per la preparazione di concentrati di questa
vitamina.
Fonti alimentari sono le verdure a foglia verde, il tuorlo
dell'uovo, l'olio di soia e il fegato.
In
un adulto sano, un'alimentazione normale e la sintesi da parte dei
batteri intestinali sono in genere sufficienti a fornire all'organismo
la vitamina K in quantità adeguata. Problemi a carico dell'apparato
digerente possono limitare l'assimilazione di vitamina K e causare,
quindi, lievi alterazioni della coagulazione.
Tipi
di alimenti
Gli
alimenti nel loro complesso possono essere classificati, secondo un
criterio merceologico, in: cereali; legumi; tuberi e radici amidacee;
frutta e verdura; carne, pesce e uova; latte e latticini; grassi e oli;
zuccheri, conserve e sciroppi.
I cereali, che comprendono, tra gli
altri, frumento, riso, mais, miglio, sono alimenti ricchi di amido e
rappresentano una fonte di energia immediatamente disponibile. La
concentrazione di proteine all'interno dei cereali non è elevata e
quindi, in una dieta bilanciata, è necessario assumere anche altri
alimenti più ricchi di proteine, per poter disporre di tutti gli amino acidi essenziali.
La farina bianca di frumento e il riso brillato,
rispetto ai cereali integrali, sono meno ricchi di fibre, vitamine e
minerali.
Tra
i legumi si trovano fagioli, piselli, lenticchie, granaglie, arachidi,
ricchi sia di amido, sia di proteine.
Abbinati ai cereali, costituiscono
una dieta equilibrata e relativamente economica, risolutiva spesso dei
problemi della fame nei paesi sottosviluppati. A tuberi e radici
particolarmente ricchi in amidi, vitamine e minerali, appartengono
diverse varietà di patate, patate dolci, tapioca e taro.
La frutta e
gli ortaggi costituiscono una fonte di minerali e vitamine non presenti
nelle diete a base di cereali: la vitamina C, ad esempio, è
particolarmente concentrata negli agrumi; la vitamina A è ricavata
dal carotene delle verdure a foglia verde e dalle carote. Essi, inoltre,
sono particolarmente ricchi di fibre, utili a facilitare il passaggio
del cibo lungo il tubo digerente, e di vitamine idrosolubili, che è
preferibile assumere da alimenti freschi, crudi più che cotti, poiché
la loro struttura chimica viene facilmente degradata da trattamenti,
quali la cottura o la surgelazione.
La
carne, il pesce e le uova forniscono tutti gli amminoacidi essenziali,
necessari all'organismo per soddisfare il fabbisogno proteico. In
genere, la carne contiene circa il 20% di proteine, il 20% di grassi e
il 60% di acqua.
Nelle interiora si trovano, invece, soprattutto
vitamine e minerali. I pesci sono ricchi di proteine e, in certi casi,
di oli particolarmente concentrati in vitamina D e A.
Il
latte e i latticini (formaggio, yogurt, gelati, panna, fiocchi di latte)
sono tutti ben noti per la loro abbondanza di calcio, fosforo e
proteine. Il latte è ricco anche di vitamine, che tuttavia perde in
parte in seguito al processo di pastorizzazione.
Il latte materno (attenzione al latte vaccino) è un alimento
completo per i primi mesi di vita del neonato e continua a rivestire un
ruolo molto importante per tutta la crescita; Il latte vaccino negli adulti non va
assunto, poiché può provocare un accumulo di
acidi grassi insaturi nel sangue.
I
grassi e gli oli sono soprattutto burro, lardo, oli vegetali, alimenti
fortemente calorici, ma di scarsa qualità nutritiva.
Le conserve e gli
sciroppi sono soprattutto fonte di zuccheri, in elevata concentrazione;
per questo il loro consumo deve essere contenuto.
Direttive
dietetiche
Una
dieta deve essere sempre personalizzata, poiché deve tenere conto
dell'età, del sesso, delle condizioni fisiche, del tipo di attività
svolto ed in alcuni casi anche del gruppo sanguigno.
Raccomandazioni
nutrizionali valide per tutti suggeriscono, tuttavia, di variare il più
possibile l'alimentazione, mantenere un peso appropriato, consumare
alimenti biologici con un buon contenuto di amido e fibre, evitare eccessi di
zuccheri, grassi (in particolare, grassi saturi e colesterolo) e bevande
alcoliche.
I
Grassi negli alimenti
Sostanze
di natura lipidica, più leggere dell'acqua e insolubili in essa.
Comprendono i grassi propriamente detti, solidi a temperatura ambiente,
e gli oli, generalmente liquidi e solidi solo a basse temperature.
Come
fonte di energia, essi rivestono una notevole importanza
nell'alimentazione. Un
costante e giornaliero consumo di grassi è considerato
comunque responsabile di obesità, calcoli
biliari, malattie di cuore e cancro.
Nei paesi in via di sviluppo queste sostanze
possono, tuttavia, rappresentare meno del 15% delle calorie assunte e a
questo livello non soddisfano il fabbisogno energetico dell'organismo. I
grassi sono importanti anche per l'assorbimento delle vitamine
liposolubili A, D, E e K e del betacarotene.
I
diversi acidi grassi che formano i grassi e gli oli alimentari
contengono un numero sempre pari di atomi di carbonio compreso tra 8 e
24. A seconda di come questi atomi si combinano in una catena, i grassi
possono essere suddivisi in saturi e insaturi. Nei primi tutti gli atomi
di carbonio sono legati agli atomi di idrogeno da legami singoli.
Negli
acidi grassi insaturi, due o più atomi di carbonio sono legati ciascuno
a un solo atomo di idrogeno e gli atomi di carbonio sono legati tra loro
da uno o più doppi legami. Gli acidi grassi con un solo legame doppio
sono chiamati monoinsaturi, quelli con due o più doppi legami,
polinsaturi.
La
temperatura di liquefazione di un grasso dipende da quanto è lunga la
catena degli acidi grassi e dal suo grado di insaturazione. Lo stato
liquido o solido di grassi e oli dipende dalla loro percentuale di
saturazione: generalmente i grassi saturi sono allo stato solido, mentre
quelli insaturi si trovano allo stato liquido.
Quantità
ridotte di acidi grassi polinsaturi devono essere presenti
nell'alimentazione, poiché sono i precursori delle rostaglandine e di
altri ormoni. Il tipo e le quantità di grassi presenti
nell'alimentazione di una persona ne determinano lo stato di salute. I
grassi saturi sono considerati dannosi perché contribuiscono
all'insorgere di aterosclerosi e malattie
cardiache; inoltre tendono ad
accrescere la concentrazione di colesterolo nel sangue, mentre quelli
insaturi producono l'effetto opposto.
Per
favorire un equilibrato consumo di grassi specie in chi, per problemi di
obesità, cardiopatia, ne deve limitare frequenza d'uso e quantità,
l'industria alimentare ha messo sul mercato una serie di prodotti a
ridotto contenuto di grassi e di gusto molto simile a quello degli
omologhi più ricchi.
È il caso di formaggi e salumi, di condimenti e
prodotti pronti, tra i quali biscotti, grissini e gallette.
Il
Sale negli alimenti
Composto
chiamato in chimica cloruro di sodio, che viene aggiunto agli alimenti
per intensificarne la sapidità durante la preparazione delle pietanze o
direttamente in tavola. Il sale viene utilizzato da secoli per
conservare gli alimenti in salamoia e per ridurre l'acidità di alcune
sostanze; insieme allo zucchero, svolge una funzione equilibratrice del
sapore
degli alimenti. Nella lavorazione del pane il sale viene aggiunto
per rafforzare l'azione del glutine, anche se una quantità eccessiva può
inibire la lievitazione (Vedi
Lievito).
In
virtù dei suoi molteplici usi, un tempo il sale era considerato un bene
prezioso e raro, anche a causa delle difficoltà di reperimento e di
trasporto; per queste ragioni conferiva un particolare status economico
e sociale a chi ne possedeva ingenti quantità o a chi ne faceva
commercio.
Il
sale deve essere necessariamente presente nella dieta di ogni giorno,
anche se in piccole quantità e compatibilmente con il mantenimento di
un equilibrio tra le concentrazioni di sodio e di potassio all'interno
dell'organismo.
Mentre molti alimenti, come i cereali, la verdura, la
frutta, la carne e i latticini, al naturale contengono piccole quantità
di sodio e sono ricchi di potassio, gli alimenti lavorati, che
costituiscono la maggior parte delle pietanze comunemente servite in
tavola, hanno un rapporto naturale tra sodio e potassio sbilanciato, con
un contenuto di sodio spesso eccessivo. Concentrazioni elevate di sodio
si trovano in alcune salse, nei dadi e nei preparati per brodo.
In
seguito ad alcune scoperte che hanno messo in correlazione l'eccesso di
sale nella dieta con alcuni disturbi, ad esempio l'ipertensione, sono
state commercializzate alcune sostanze sostitutive, che riescono
comunque a conferire ai cibi una certa sapidità senza, tuttavia,
contenere sodio.
La
Soia negli alimenti
- attenzione alla Soia OGM
Una
delle fonti proteiche vegetali fra le più economiche e utili al mondo.
La coltivazione della soia ha origine in Cina e in Oriente, dove questa
leguminosa è usata per l'alimentazione umana da più di quattro
millenni. I
semi sono gialli o neri, piccoli e tondi e vengono cucinati in umido o
sono utilizzati in zuppe e insalate.
Come
tutti i legumi (fagioli secchi, piselli e lenticchie), anche la soia
contiene vitamine del gruppo B, ferro e potassio. Al suo interno sono,
inoltre, presenti dal 18 al 22% di grassi polinsaturi, vitamina K e
calcio, ma pochi carboidrati.
La soia contiene ottime percentuali di
proteine nobili e pertanto è un elemento importante delle diete
vegetariane.
È per questo motivo che con le fibre ottenute dalla
lavorazione della soia si ottiene un alimento della stessa consistenza della carne, ma quasi privo di sapore (oltre che di colesterolo) e che
va, quindi, cucinato con salse e intingoli per diventare appetitoso. Più
precisamente, il processo di produzione consiste nell'estrarre l'olio
presente nei semi di soia e nel macinare questi ultimi per produrre
farina di soia sgrassata.
Questa viene, poi, mescolata con acqua, fino a
formare un impasto che viene cotto al vapore e al quale si possono
aggiungere coloranti e aromatizzanti.
Attraverso una lavorazione
ulteriore questo impasto può essere reso simile a carne tritata o a
spezzatino.
Questi prodotti vengono, in genere, venduti disidratati e
poi reidratati durante la cottura.
La
salsa di soia si ottiene tramite la fermentazione dei semi di soia;
poiché contiene molto sale viene utilizzata per insaporire le pietanze.
È caratteristica della cucina orientale. Altri sottoprodotti della soia
sono il latte di soia, facilmente digeribile e pertanto usato come
sostituto del latte vaccino, nonostante il sapore caratteristico un po'
"difficile" per il gusto nostrano; il tofu, o formaggio di
soia; il miso, una pasta fermentata di soia e altri cereali, usata per
insaporire zuppe, umidi e altri piatti in sostituzione dei dadi; infine
la farina di soia, utilizzata anche per produrre pane e dolci con un
contenuto supplementare di proteine.
Poiché
non contiene glutine, questa farina può essere usata da chi ha problemi
di intolleranza a questo alimento.
L'olio di semi di soia è di colore
giallo chiaro, ha sapore delicato ed è ricco di grassi polinsaturi; può
anche essere trasformato in margarina di soia. Dai semi di soia si
possono, inoltre, ottenere i germogli di soia, ricchi di vitamina C.
vedi:
Semi Antichi
salvezza della salubrita' dei cibi vegetali
Commento NdR:
ricordiamo che ogni tipo di "fanatismo", anche
nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri
problemi....di malnutrizione, in certi soggetti.
Noi, come specialisti in
Medicina
Naturale, consigliamo a tutti i
Vegetariani
di nutrirsi almeno una volta al mese e con parsimonia, di
qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova,
pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i
volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre od eliminare il latte ed i formaggi dalla
propria alimentazione.
L'alimentazione
errata
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto
(raramente od abolitele) e siate
tendenzialmente
vegetariani, ma attenzione ad assumere tutto cio'
che serve alla salute, altrimenti vi ammalerete per
carenze!
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1 +
Vegetariani
2
+
Germogli + Stress
ossidativo - 1 + Stress ossidativo - 2
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