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Si fanno sempre più forti le pressioni delle grandi
multinazionali
per ottenere l'autorizzazione necessaria alla produzione di cibi geneticamente
modificati anche in Europa.
Per rifiutarci di divenire ignare cavie di questo gigantesco esperimento sulla nostra
pelle, possiamo utilizzare due armi che hanno già prodotto notevoli risultati:
1) come consumatori, scegliere prodotti da agricoltura biologica (senza uso di chimica,
OGM
(Organismi Geneticamente Modificati), addittivi cancerogeni...) e boicottare le ditte che non si impegnano a rifiutare gli
OGM.
Sono le nostre scelte al supermercato ad influenzare le grandi scelte di
mercato !
Spedisci un' e-mail ai seguenti indirizzi, scrivendo nell'oggetto: "I
won't buy
genetically modified foods"
Fra i 3 maggiori produttori di sementi, cibi e farmaci transgenici
http://www.info.novartis.com/contact/
Fra i 3 maggiori produttori di sementi, cibi e farmaci transgenici
http://uscrop.bayer.com/general_questions.html
Fra i 3 maggiori produttori di sementi, cibi e farmaci transgenici
http://www.monsanto.com/monsanto/contact/default.htm
McDonald's usa ingredienti transgenici
http://www.mcdonalds.com/countries/usa/corporate/info/contacts/comments/food/index.html
Prodotti
transgenici
www.cspinet.org
Queste sono le aziende che non hanno fornito garanzie sull'utilizzo o meno
di ingredienti e derivati di origine transgenica nei prodotti di diretto
consumo alimentare - ecco la lista dei
prodotti transgenici
- http://artenamir.supereva.it -
www.namir.it
Telefona ai numeri verdi del "servizio consumatori" di queste ditte, e chiedi
che non usino OGM nei loro prodotti, perchè sei preoccupato per la tua salute; se rispondono che non li usano, chiedi che lo indichino chiaramente sulle
etichette ( come previsto dal regolamento comunitario n.1139):
AMADORI tel. 800216653
ARGEL tel. 02/376741
GALBANI tel. 800328468
DANONE tel. 800804037
SPLENDID tel. 800011877
SIMMENTHAL tel. 800055200
KRAFT tel. 800015655
INVERNIZZI tel. 800015941
NESTLE' tel. 800434434
NOVARTIS (Cereal, Pesoforma, Ovomaltina, Dietorelle ecc.) tel. 800018124
SAN CARLO tel. 02/ 62651
CALVE' tel. 02/97208400
Tutte queste ditte sono...a rischio OGM! (fonte: Greenpeace)
2) è importante fare pressioni per ottenere normative che ci tutelino! Invia un' e-mail
ai seguenti indirizzi, scrivendo:
" Chiedo che ai cibi transgenici venga applicato il Principio di precauzione: dato
che non si è certi della loro innocuità per la salute
umana e per l'ambiente, non devono venire commercializzati esponendo la popolazione a
gravi rischi.Chiedo che venga rivista la Direttiva Europea 98/44 CEE , impedendo la
brevettazione di piante, animali e parti del corpo umano."
"I want genetically modified foods to be subjected to the Precautonary
principle:
since we aren't sure they are safe for human helth and
enviroment, they musn't be marketed, with potental hard risks for people. I want the
European Directive 98/44 CEE to be changed, in order to forbid patents on
plants, animals
and parts of human body."
marco.loprieno@dg11.cec.be
aldo.longo@dg16.cec.be
Commissione europea
sanco-helpline@cec.eu.int -
agrilib@cec.eu.int -
envinfo@cec.eu.int
Parlamento europeo
civis@europarl.eu.int
Consiglio dell'Ue
public.info@consilium.eu.int
Agenzia europea dell'ambiente
eea@eea.eu.int
Agenzia europea per la valutazione dei prodotti medicinali
mail@emea.eudra.org
Ufficio comunitario delle varietà vegetali
cpvo@cpvo.fr
- heinz.scherrer@dg2.cec.be -
klaus.krisor@dg11.cec.be
La Leva di Archimede -
Associazione di Consumatori per la Libertà di Scelta -
http://www.laleva.cc
vedi:
Tracciabilita' dei Cibi
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PERICOLO per la SALUTE
.... OGM: ....CI STIAMO PREPARANDO
24/11/10 - Germania: Corte costituzionale
riafferma la validità delle “regole stringenti”
sugli Ogm
12/11/10 - “Eurobarometro sulla biotecnologia
2010”: cresce in Europa l’opposizione al cibo
Ogm
Fonte: Greenpeace
10/11/2010 - Unione europea: debutto disastroso
per la patata Amflora
Contaminazione, rifiuto sociale e il ricorso di
cinque governi sintetizzano il suo primo anno di
coltivazione
04/11/10 - Unione europea: per l’EFSA anche il
mais “Smartstax” è sicuro -
Fonte: Testbiotech
01/11/2010 - Giappone: approvato un protocollo
internazionale contro i rischi posti dagli Ogm
14/10/2010 - Brasile: esperto mondiale di
genomica ammette: siamo stati ingenui
13/09/10 - Stati Uniti:
Fondazione Gates investe nella
Monsanto
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PROPOSTE DI
BIOSICUREZZA PER UNA MORATORIA DEGLI OGM
ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA
VITA (AMA LA VITA) - RETE ZEROGM
“Carta di Montebelluna” - Set. 2009
“L’inviolabilità
della Memoria Genetica di tutti gli Organismi
Viventi (DNA), regolata da Leggi fisiche
perfette, sancita dalla Dichiarazione Universale
dei Diritti dell’Uomo, per il rispetto della
Vita” (Michele Trimarchi, Candidato Premio Nobel
per la Pace, 1986)
Premessa
Sono oramai numerose le evidenze scientifiche
che testimoniano l'impossibilità della
coesistenza tra coltivazioni OGM e non OGM,
senza che le prime inquinino, irreversibilmente,
le seconde. Risulta pertanto inutile discutere
sulla libertà di coltivazione degli OGM, dal
momento che, una volta introdotti gli OGM
nell’ambiente, non sarebbe più possibile
coltivare nel medio e lungo periodo i vegetali
naturali, ne si potrebbe proporre ancora il
miglioramento genetico dei medesimi, non potendo
utilizzare aree agricole non inquinate.
Supponendo, quindi, certo l’inquinamento
irreversibile del territorio, una volta
introdotti gli OGM nell’ambiente, si tratta di
stabilire quali dei due diritti debba prevalere:
quello di chi vorrebbe continuare a coltivare il
prodotto naturale (convenzionale e biologico) o
quello di chi vorrebbe coltivare i vegetali OGM.
Ogni altro problema in merito avrebbe un valore
relativo e secondario rispetto a quello
principale di stabilire quale delle due
coltivazioni debba essere permessa e se una tale
decisione, vista la gravità delle implicazioni,
possa essere riservata esclusivamente al
legislatore, comunitario e nazionale, ovvero non
sia il caso di promuovere consultazioni della
popolazione prima di scegliere il da farsi,
tanto più che è la stessa Direttiva 2001/18/CE a
prevedere queste consultazioni con il 10°
“considerando” e gli artt. 9 e 32 (di
recepimento, quest’ultimo, del Protocollo di
Cartagena)..
Proposte
A seguito delle continue pressioni operate dalle
multinazionali, che pretendono la “tolleranza”
di livelli di contaminazione generalizzata da
OGM, quale "Cavillo di Troia" per ottenere
autorizzazioni alle coltivazioni transgeniche
(OGM), con la certezza di una conseguente
“naturale” (non accidentale), inevitabile ed
irreversibile contaminazione di tutte le filiere
agroalimentari,
Sulla base dell’esperienza pluriennale dei
maggiori paesi produttori di OGM (Canada, USA,
Argentina, Brasile, Messico, India) che conferma
l’inquinamento irreversibile del territorio e la
impossibilità di far coesistere aree OGM con
aree OGM free,
In virtù della natura non vincolante della
Raccomandazione della Commissione 2003/556/CE,
Per il venir meno della libertà di iniziativa
economica, in quanto essa non appartiene solo a
chi intendesse coltivare OGM, ma anche a coloro
che vogliono continuare a coltivare prodotti
tradizionali e biologici non contaminati da OGM,
i quali rappresentano un diritto precedente,
A seguito dell'entrata in vigore del nuovo
regolamento Europeo sull'Agricoltura Biologica,
che consentirebbe la tolleranza di
contaminazioni “accidentali” da OGM (senza
etichettatura) anche nei prodotti biologici,
così come in quelli convenzionali, violando in
tal modo la libertà di scelta dei produttori e
quella dei consumatori di non alimentarsi con
OGM,
In considerazione del diritto precedente
dell'agricoltura tradizionale e biologica a
rischio di erosione genetica e di contaminazione
irreversibile del territorio e delle sementi da
OGM, con conseguente minaccia per i diritti
umani inviolabili e la sovranità alimentare e
nazionale,
Per il rischio di distruzione del ruolo
multifunzionale tradizionalmente svolto dal
mondo rurale e di dipendenza dell'agricoltura e
degli esseri umani dai proprietari di OGM
brevettati,
Al fine di garantire
il diritto inviolabile all’integrità della
salute umana ed animale, attraverso il rispetto
della memoria genetica di tutti gli esseri
viventi, la biosicurezza del territorio, delle
coltivazioni e degli alimenti, dalle
contaminazioni da OGM, con risarcimento di
eventuali danni e costi di bonifica da parte dei
responsabili degli inquinamenti genetici,
Vista l’opposizione alla coltivazione e
all’alimentazione con OGM della stragrande
maggioranza della popolazione italiana ed
europea,
A seguito delle decisioni di divieto delle
coltivazioni GM da parte di molti paesi Europei,
tra cui Grecia, Austria, Francia, Ungheria,
Lussemburgo e Germania, ratificate dalle recenti
decisioni del Consiglio dei Ministri UE,
Considerata la Politica Europea di Sviluppo
Rurale 2007-2013 (circa 200 miliardi di €),
fortemente orientata in senso Agroambientale, a
favore della riconversione biologica delle
coltivazioni e degli allevamenti intensivi e del
ruolo multifunzionale Agroecologico rurale,
Considerato il pericolo di danno irreparabile e
irreversibile alle persone e all’ambiente da
OGM,
CHIEDIAMO
ai Ministri competenti ed alle Regioni Europee:
1. Il bando in
Italia e negli Stati Europei di ogni forma di
rilascio ambientale di OGM, anche a livello
sperimentale, evitando impossibili piani di
“coesistenza” (commistione), sulla base del
principio di precauzione, applicando la clausola
di salvaguardia (Dir.18/2001 CE) e la
sussidiarietà, (art. 176 del Trattato UE).
2. La protezione del
Germoplasma Autoctono e la conservazione della
biodiversità quale patrimonio comune di tutti
gli esseri umani e base fondamentale per il
miglioramento genetico, generalizzando
l’esclusione degli OGM, secondo quanto previsto
dall’art. 4 del D.M. 18/04/2008 (Registro
Nazionale delle Varietà di Conservazione), a
tutte le coltivazioni.
3. Il mantenimento
della tolleranza zero, ovvero dell’assenza di
OGM nelle sementi di qualsiasi natura prodotte,
importate e commercializzate in Italia ed in
Europa.
4. Il recepimento
della Direttiva 2001/18/CE, con decreto ad hoc
che istituisca la consultazione popolare sugli
OGM.
5. Una Civile
Moratoria con sospensione sine die delle
importazioni e del commercio di OGM e/o
derivati, sulla base delle recenti ricerche
scientifiche che hanno evidenziato pericoli per
salute umana ed animale e per l’ambiente, in
attesa di ulteriori studi "indipendenti" sui
rischi sanitari. Evitando inutili
sperimentazioni di coltivazioni OGM, che
potrebbero contaminare irreversibilmente il
territorio nazionale.
6. La revisione
delle procedure per i pareri scientifici dell'EFSA,
che devono basarsi su ricerche indipendenti e
non sui dati forniti delle ditte produttrici di
OGM, in palese conflitto di interesse.
7. Di stabilire
l’assenza di OGM nei prodotti biologici e
tradizionali italiani, senza indicazioni di
limiti di rilevabilità arbitrari, che possono
nascondere soglie di tolleranza.
8. L'istituzione dei
test di presenza/assenza “qualitativi“ per il
rilevamento di qualsiasi livello di presenza
accidentale di OGM negli alimenti, per il
diritto alla sicurezza ed informazione dei
consumatori, a garanzia dei marchi privati o
nazionali che certifichino l’assenza di OGM
(previsti dal Reg. 834/2007 CE), per la gestione
di eventuali contaminazioni ed inquinamenti dei
prodotti e dell’ambiente.
9. L’applicazione
del criterio di responsabilità penale secondo il
principio di “chi inquina paga“ i danni delle
contaminazioni da OGM e le spese per l’eventuale
bonifica. Oltre agli eventuali danni accertati
per la salute umana ed animale.
10. La definizione
di corrette procedure di biosicurezza, atte ad
evitare le contaminazioni accidentali da OGM
nelle filiere biologiche e tradizionali
nazionali, sulla base della Direttiva
2001/18/CE, la quale prevede che “gli Stati
membri possono adottare tutte le misure
opportune per evitare la presenza involontaria
di OGM in altri prodotti“.
11. Il divieto
immediato di somministrazione di alimenti
contenenti OGM e/o derivati negli appalti
pubblici di ristorazione.
12. Il divieto di
importazione di OGM per qualsiasi uso o
destinazione sotto forma di semi vivi (mangimi,
biocarburanti, agrofarmaceutici, cotone,
ecc.). Con obbligo di devitalizzazione e/o
macinazione degli OGM eventualmente importati,
per evitare rischi di contaminazione ambientale.
13. Di interpellare
la Corte Costituzionale sui diritti alla salute
e all’integrità ambientale (Art. 9 e 32 della
Costituzione) e sul rispetto della libertà di
scelta e d’iniziativa economica dei produttori e
consumatori. Scavalcando il Diritto Comunitario
che oggi autorizza il commercio di OGM
pericolosi per la salute, il loro rilascio
ambientale, l’omissione di etichettatura di
presenza, ecc.
14. Di sancire il
Diritto Inviolabile all’Integrità della Memoria
Genetica di tutti gli esseri viventi (DNA), nel
rispetto della Vita e delle leggi perfette della
Natura. Adoperandosi per un Bando mondiale sulla
produzione e rilascio ambientale di OGM, con
eventuale ricorso al Tribunale Internazionale
per i Diritti Umani e per la Libertà di
Iniziativa Economica e Commercio.
15. Di Sviluppare le
alternative Agroecologiche praticabili
(Agricoltura Biologica) in linea con i recenti
Programmi Europei di Sviluppo Rurale
Agroambientale e gli impegni del protocollo di
Kyoto. Evitando recepimenti regionali non
conformi che da anni contrastano con gli
obiettivi comunitari di riconversione e
sostituzione degli inputs chimici in agricoltura
(Relazione 3/2005 della Corte dei Conti UE).
ai cittadini ed alle
associazioni chiediamo inoltre
Di depositare in
Cassazione una proposta di legge d’iniziativa
popolare che istitutisca il Referendum
consultivo sugli ogm, sulla quale raccogliere le
firme attraverso un comitato promotore (RETE
ZEROGM). Contestuale invio della stessa Proposta
di Legge istitutiva a tutti i Parlamentari
Nazionali, affinché venga posta all’ordine del
giorno per l’approvazione.
Di attivarsi presso
un Giudice ordinario in qualità di produttori
che intendono mantenere i loro raccolti e/o
prodotti agroalimentari 100% liberi da OGM e di
consumatori che intendono tutelare il diritto
alla corretta informazione, contro le soglie di
tolleranza di OGM senza etichettatura
(occultamento di OGM), nel caso i governi
europei non si attivino con iniziative
legislative nazionali, atte a garantire le
filiere agroalimentari 100% libere da OGM.
Di promuovere a
livello collettivo le conoscenze scientifiche
sugli effetti nefasti sulla salute e l’ambiente
degli OGM ed attivare, insieme ad associazioni
di altre nazioni, un coordinamento d’azioni a
livello europeo volte ad impedire
l’introduzione degli OGM nell’ambiente.
Di ricorrere alla
Corte di Giustizia per l’abrogazione dei diritti
di brevetto sul DNA, dal momento che i
cosiddetti geni (frammenti di DNA) non sono
invenzioni ma scoperte e, pertanto,
rappresentano un patrimonio comune dell’umanità.
Né gli OGM e il DNA sono stabili, come prevede
un brevetto. Al fine di evitare che pochi
soggetti si impadroniscano della vita e della
catena agroalimentare, con forte penalizzazione
della qualità dei prodotti.
Di avviare azioni
legali per la tutela ambientale e della salute,
nei confronti delle Multinazionali produttrici
di OGM e Pesticidi di accertata pericolosità,
causa di inquinamento ambientale e biologico
irreversibile.
“Non osiamo perché
le cose sono difficili, ma le cose sono
difficili perché non Osiamo“ (Seneca)
Massa Martana, 8 aprile 2009 (Ultima revisione:
7 settembre 2009)
Giuseppe Altieri, Agroecologo, Enrico Lucconi,
Direttore Asseme
Hanno contribuito alla stesura:
Michele Trimarchi, Presidente ISN, Candidato
Premio Nobel per la Pace 1986
Pietro Perrino,
Direttore di Ricerca CNR – Ex. Istituto del
Germoplasma di Bari
Miguel A. Altieri,
Agroecologo – Università di Berkeley (Ca)
Primi Firmatari:
Federico Fazzuoli,
Giornalista Televisivo
Giuseppe Nacci,
Medico
Clara Nicholls,
Ricercatrice – Università di Davis (Ca)
Marina Mariani,
Politecnico per il Commercio, Milano
Franco Libero Manco,
Ass. Vegetariana
Maria Teresa Maresca,
Medico Naturopata
Patrizia Gentilini,
Oncologa
Stefano Maini,
Entomologo Università di Bologna
Giovanni Burgio,
Entomologo Uiversità di Bologna
Costantino Vischetti,
Chimico Università di Ancona
Graziella Picchi,
Autrice dell’Atlante dei Prodotti Tipici
Italiani
Giovanni Malatesta,
Fisico ed Agricoltore
Gaspare Buscemi,
Enologo Artigiano
Sonia Toni,
Giornalista
Valeria Rossi,
Editrice e Giornalista
AAM Terra Nuova,
Direttore Mimmo Tringale
Associazione SUM
(Stati Uniti del Mondo), Presidente Daniela
Commendulli
ECOR – NATURA SI - Roberto Zanoni e Fabio
Brescacin
CTPB (Coordinamento
Toscano Produttori Biologici) Presidente Sasha
Lucibello
Associazione
Italiana per l’Agricoltura Biodinamica -
Presidente Franco Pedrini
ASCI (Ass. Di
Solidarietà per la Campagna Italiana)
Associazione Medici
per l'Ambiente - ISDE Italia, Presidente Roberto
Romizi
Istituto di Medicina
Naturale di Urbino, Presidente Antimo Zazzaroni
Consorzio Terra Bio,
Urbino, Presidente Maurizio Gambini
Coop La Terra e il
Cielo, Loris Asoli e Bruno Sebastianelli
COOP. AGRILATINA
Prometeo, Massimo
Fioroni
Panta Rei – Centro
di Educazione Ambientale
Arianna Editrice
Edilibri – Milano
Ass. European
Consumers, Presidente Vittorio Marinelli, Marco
Tiberti
AVI (Associazione
Vegetariana Italiana), Presidente Carmen
Somaschi
Radio Gamma 5 –
Padova
Istituto MARENOSTRUM
– Austria
Nerina Negrello,
Pres. Lega Naz.le Contro la Predazione d’Organi
e la Morte a Cuore Battente
Le Donne dell'AED,
Associazione Educazione Demografica
Associazione
Malattie da Intossicazione Cronica e/o
Ambientale (A.M.I.C.A.)
Anna Maria Fritz,
Federazione Diritto Libertà di Cura-Onlus
Giancarlo Ugazio,
Ordinario di Patologia Generale Torino dal 1976
al 2007.
Antonio Gagliardi
presidente Associazione Elettrosmog Volturino
(FG)
Ciro Aurigemma, Psicologo
ISN, Resp. AVI Ecologia, Comitato Ecologia
Mandor della pace
Stefano Montanari,
Ricercatore sulle nanoparticelle
ARTISTI
Carlo Faiello,
Musicista della Tradizione
Elena Ledda,
Musicista della Tradizione
Sandro Lazzeri,
Musicista Classico e della Tradizione
Girogio Donati,
Attore
Segreteria tecnico
scientifica – RETE ZEROGM
Studio AGERNOVA
- Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la
Ricerca
Email: agernova@libero.it
-
http://www.agernova.it -
www.mangiacomeparli.net
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