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INDIA e
OGM
L'india ha rinunciato agli aiuti alimentari
provenienti dagli USA per il sospetto che
contenessero
OGM.
Il carico in questione
composto da mais e
soia, per un valore di 100
milioni di dollari, fa parte degli aiuti alimentari che
ogni anno gli USA donano all'India. L'India, così
come la Zambia l'anno scorso, rifiuta di accettare
organismi modificati geneticamente in quanto considera
che non siano ancora chiare le implicazioni per la
salute umana e l'ambiente.
Per quanto riguarda gli USA, che comunque si sono
appellati contro la decisione dell'India, questi
dichiarano che normalmente vengono mescolati Ogm e
non-Ogm, ragion per cui è in pratica impossibile
proporre un carico assolutamente omogeneo.
A monte di questa decisione le fonti ufficiali indiane,
dichiarano di non essere contro in toto gli Ogm, ma che
a fronte di un ipotetico danno alla salute umana è
doveroso il rifiuto di qualsiasi forma di importazione.
Ufficialmente si dice che il rifiuto agli Ogm è anche
dovuto al timore che questi possano rappresentare il
veicolo per autorizzare le multinazionali a gestire le
scelte e la vita di milioni di indiani, ma è anche vero
che questo rifiuto però contrasta con la decisione dello
scorso anno circa l'utilizzazione di cotone modificato
geneticamente approvato da Nuova Delhi.
Va inoltre aggiunto che alcuni, come Kameswara Rao, capo
della
Foundation for Biotechnology Awareness con sede a
Bangalore, dichiarano che il vero obiettivo di tale
rifiuto è più da guardarsi nel senso della difesa della
nascente industria GM indiana che non in quello della
salvaguardia della salute umana.
E' chiaro ai più che
l'importazione di Ogm anche se in forma di aiuti
umanitari non passerà più facilmente neanche fra quelle
popolazioni ammalate di fame cronica, e che, inoltre,
questo rifiuto pone altri interrogativi circa il
commercio in generale con tali paesi.
Infine, ribadendo di non voler dire un no assoluto agli
Ogm, M.M. Verna, capo del dipartimento dell'ambiente
indiano, ha dichiarato che le valutazioni in merito
andranno fatte caso per caso.
In genere però vale l'indicazione che la presenza di Ogm
dovrà essere chiaramente indicata altrimenti per l'India
sarà difficile accettare altri alimenti di importazione.
Fonte: The Financial Times - vedi:
OGM minaccia PDF +
Libro
sui danni degli OGM
+
Tracciabilita' dei Cibi
+
OGM NO ! -
Carta di Montebelluna
E
l'Italia invece:
ACCADEMIA MEDITERRANEA per l'AGROECOLOGIA e la VITA
(A.M.A. La VITA) - RETE ZEROGM
L'inviolabilità della Memoria Genetica di tutti gli
Organismi Viventi (DNA),
regolata da Leggi fisiche perfette, sancita dalla
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, per il
rispetto della Vita"
(By Michele Trimarchi, Candidato Premio Nobel per la
Pace, 1986)
Apr. 2011 - IL NOSTRO
BENVENUTO AL MINISTRO ROMANO CHE SUGLI OGM PARLA CHIARO
ED ITALIANO
Dopo anni di illegittimità nelle importazioni e rilasci
ambientali di OGM, tra "commistioni" europee,
raccomandazioni e raccomandanti, propaganda
pseudoscientifica basata sull'esatto opposto della
verità , omissione di informazioni sulle etichette verso
i consumatori, superata ogni soglia di intolleranza, che
inizi finalmente l'unica politica possibile nei
confronti degli OGM:
il bando nazionale ed internazionale di una tecnologia
irreversibile, pericolosa per la salute, l'ambiente e la
sovranità alimentare dei popoli.
Fratelli d'Italia, salviamo la nostra agricoltura e la
salute dei nostri figli da OGM, Disseccanti e Pesticidi.
By Giuseppe Altieri, Agroecologo
Divieto di coltivare OGM in
Friuli, anzi no... coltivazioni sperimentali concesse a
cielo aperto ?
E chi controlla il Vento e gli insetti ? e l'Acqua che
trasporta i frammenti di OGM ? e i Batteri che li
incorporano trasferendoli da una specie all'altra
(Trasferimento Genico Orizzontale) minacciando tutta la
Vita del Pianeta ?
Cosa dobbiamo sperimentare in Italia, la contaminazione
irreversibile degli OGM ?
Per fortuna che il neo Ministro Romano comincia a far
Politica con la P Maiuscola con una dichiarazione di
presentazione tutta Italiana: "Nessuno spazio agli OGM
nel nostro mercato". E poi poche altre parole, chiare e
decise: "Occorre alzare un muro altissimo nei confronti
degli OGM. La qualità dei nostri prodotti va difesa e
tutelata e da ministro mi impegno in tale direzione".
Ciò mentre riceviamo notizia che in sostanza il Friuli,
mentre vieta le coltivazioni di OGM, darebbe l'avvio
alle contaminazioni del territorio attraverso le
cosiddette sperimentazioni... affinchè¨ non si possa più
coltivare, un giorno, prodotti 100% liberi da OGM ?
Secondo il notiziario on line Bioagricoltura, l'AIAB
(Associazione Biologica) si dichiara soddisfatta, ma...
forse quelli di
Futuragra e Monsanto
lo sono molto di più, pensando che potranno
contaminare il Friuli (e non solo) con coltivazioni
OGM "sperimentali"...
Ci spiegassero poi, dal momento che non lo abbiamo
capito, cosa si dovrebbe sperimentare in Friuli, visto
che sono 15 anni che gli stessi OGM
sono già diffusi ed hanno
inquinato irreversibilmente vasti territori,
soprattutto in USA, Canada, Argentina, Brasile,
Messico.
Ormai sappiamo tutto degli OGM, soprattutto che è vero
l'esatto contrario di ciò che affermano le
Multinazionali che li producono, le quali non mentono,
bensì dicono sempre l'opposto della verità, mentre
continuano ad avvelenarci con Pesticidi, DIsseccanti,
Ormoni, ecc. di cui l'Italia è il primo consumatore
Europeo, con oltre il 35% del totale Comunitario.
Qual'è lo scopo della regione Friuli: impedire di
distruggere i campi OGM ? Speriamo proprio di no !
Visto che l'anno scorso le coltivazioni illegali di OGM
sono state distrutte a norma di Legge (Decreto Zaia).
Legge che non risulta abrogata... così come la
Costituzione Italiana, che, di fatto, vieta gli OGM.
Coltivazioni illegittime
in quanto il rilascio ambientale di OGM non è stato
sottoposto al previsto referendum popolare (Dir 2001/18
CE), obbligatorio per poter avere l'autorizzazione,
trattandosi di azione dalle conseguenze irreversibili
per la contaminazione del territorio agricolo e
dell'ambiente, su cui è necessario, pertanto, la
consultazione popolare preliminare.
Tra Raccomandazioni, raccomandanti, Commistioni,
conflitti di interesse, brevetti illegittimi... ma
chi ha autorizzato gli OGM
?
Ricordo che le
Raccomandazioni Comunitarie sulla cosiddetta
"coesistenza" con gli OGM (contraddizione in termini)
sono equivalenti a Carta Straccia, non essendo
vincolanti per gli Stati membri. Esse rappresentando il
frutto di qualche "raccomandazione" partorito da uffici
della Commistione europea, sui quali occorrerebbe fare
un pò più di chiarezza (es. EFSA). Ma le Carte scritte
"raccomandanti" hanno fatto audience tra le persone in
buona fede, che non conoscono il diritto Europeo,
consentendo sino ad oggi alle Multinazionali di invadere
i paesi con OGM (negli alimenti e nei campi
coltivati) illegittimamente, soprattutto in
quanto nessun voto dell'organo deliberante, il Consiglio
dei Ministri UE, ha mai approvato a maggioranza
qualificata alcun OGM, ne alla semina , ne’ per
l'alimentazione...
Vuol dire, insomma, che sino
ad oggi si è cercato di scavalcare il Diritto e la Legge
con trucchi, e "Commistioni", mass media ed oppositori
confusi (o di facciata?), tentando di portare l'Italia
ad uno stato di fatto di irreversibile contaminazione da
OGM. Dal quale non potremmo poi tornar indietro.
Cosa per fortuna ad oggi
evitata, almeno per le coltivazioni OGM, grazie al
Ricorso alla Corte Costituzionale delle regioni Marche e
Puglia, contro le norme di cosiddetta coesistenza e per
la difesa del territorio regionale libero da OGM,
ricorso sostenuto dall'Associazione
Sementieri Mediterranei (Asseme).
Purtroppo, dal 2003 ad oggi
(guarda caso l'anno della prima concessione delle soglie
di tolleranza di OGM senza etichettatura negli alimenti
venduti in Italia), nel nostro paese l'aspettativa di
vita sana è crollata di circa 10 anni, anche grazie
all'abbondante uso di Disseccanti (Roundup) e Pesticidi
agricoli di ogni sorta, che si continua imperterriti a
vendere senza prescrizioni, ne necessità tecniche,
essendo disponibili mezzi biologici alternativi più
efficienti e sovvenzionati da oltre 20 miliardi di € di
pagamenti agroambientali europei che dovrebbero essere
destinati agli agricoltori biologici a compensare il
loro servizio sociale.
Ma nessuno sostiene i
tecnici indipendenti "Agroecologi", mentre quelli delle
ditte antiparassitarie fanno il bello e cattivo tempo da
almeno 50 anni. A proposito, cari colleghi, ma come fate
a vivere e lavorare avvelenando l'agricoltura e la
Salute dei vostri connazionali? "Fratelli d'Italia"...
non vi viene un rimorso di coscienza? Perchè voi tecnici
delle multinazionali chimiche non passate al Biologico ?
Rifletterei un momento sul fatto che oggi in Italia si
vende 1 miliardo di € di Pesticidi Chimici che provocano
(quali fattori di concausa aggravanti) malattie
degenerative e cancro che oggi incidono alla spesa
sanitaria nazionale per oltre 40 miliardi di €.
Mentre si potrebbero vendere
3-4 miliardi di prodotti biologici per la difesa e la
coltivazione Agroecologica, sostenuti dai Pagamenti
Agroambientali Europei (che rappresenterebbero la vera
Spesa Sanitaria Nazionale per la Cura della nostra Sana
Salute), salvando la spesa nazionale... per le Malattie
Degenerative che ha superato ogni livello di
tolleranza.
Ma i PSR Regionali
oggi spesso sovvenzionano l'acquisto di Pesticidi,
chiamandola Agricoltura Integrata (nella Chimica,
ndr)Pesticidi di cui l'Italia è il primo consumatore UE,
con oltre il 35% di tutto il fatturato comunitario !
Questo e' materiale per le Procure della Repubblica e
della Corte dei Conti.
Ma le nubi all'orizzonte
promettono anche guai peggiori...
Sta passando la tolleranza
di OGM nelle sementi ?
Se non la fermiamo con il Voto del parlamento UE e la
clausola di salvaguardia nazionale... tutta l'Italia
verrà contaminata dagli OGM e perderemo tutta la nostra
biodiversità e l'Agricoltura Biologica naturale,
diventando schiavi delle Multinazionali in modo
irreversibile.
Addirittura a Bruxelles
hanno proposto la tolleranza di OGM "non autorizzati in
UE" allo 0,1 %, (1 grammo per kg) negli alimenti...
anche in quelli Biologici.
OGM che nel biologico, per
legge, non dovrebbero esserci ...si tollera
ciò che è intollerabile ?
Aboliamo le soglie di (in)tolleranza, in quanto
illegittime, poichè non rispettano la libertà di scelta
dei consumatori, oltre che per il pericolo per la
salute, accertato da molte ricerche scientifiche
indipendenti pubblicate.
Bandire gli OGM, cosi' come
l'energia atomica, i pesticidi, i disseccanti e tutti i
crimini contro l'Umanità e l'Ambiente, entità
inscindibili, è un imperativo per il futuro dei nostri
figli, nel rispetto dei
diritti
costituzionalmente inviolabili alla salute (Art.32),
all'ambiente integro (Art. 9), al progresso e
conservazione dell'Agricoltura e della fertilità dei
suoli (Art.44) e alla libertà di iniziativa economica
che, nel contempo, non deve violare tali diritti
(Art.41)
Tuteliamo il
prodotto 100% Biologico, 100% libero da OGM e 100%
coltivato in Italia.
Anche in questo caso contiamo nel voto del Parlamento UE
e nella clausola di salvaguardia nazionale, istituendo
il Test di presenza/assenza su ogni importazione di OGM
e nelle sementi, per un'Italia a Tolleranza
ZEROGM"
Visto che nessuno può imporre all'Italia di importare,
mangiare occultamente, ne coltivare OGM, non avendo
ancora abrogato la nostra Costituzione... pur nel
rispetto del Trattato Europeo.
Alleghiamo la sintesi della Carta di Montebelluna con
comunicato stampa, che preghiamo di pubblicare nel
Bollettino di Bioagricoltura, Greenplanet e in tutti gli
organi di diffusione dell'informazione
P.S.
Ci chiediamo come si fa ad esprimere soddisfazione per
le proposte del Friuli (allegasi nota stampa AIAB) ed
approfittiamo dell'occasione per chiedere ancora una
volta all'AIAB (Associazione Culturale che rappresenta
una parte degli agricoltori biologici italiani e molti
tecnici che gestiscono tanti bei progetti a sostegno
pubblico) di sottoscrivere e sostenere anche la "Carta
di Montebelluna", firmata da numerosi scienziati,
artisti e uomini di cultura indipendenti, per le azioni
necesarie a fermare gli OGM in Italia e in Europa. E per
un BANDO MONDIALE DI TALE TECNOLOGIA PERICOLOSA ED
IRREVERSIBILE.
La Carta di Montebelluna è stata da tempo inoltrata alla
Presidenza e a tutte le sedi regionali AIAB, cui
chiediamo l' adesione alla Carta.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La
minaccia degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM)
Il
Cancro è una malattia degenerativa dovuta a carenze di vitamine e a
intossicazione da sostanze chimiche presenti nei cibi. Le vitamine e le
sostanze pro-vitaminiche presenti nelle piante naturali di comune
alimentazione umana possono essere stimate in numero superiore a
13.000-15.000 tipi. L’introduzione nell’agricoltura moderna degli
Organismi Geneticamente Modificati (OGM) è una ingiustificata e
pericolosissima alterazione di ciò che l’Evoluzione ha prodotto nelle
piante in centinaia di milioni di anni: piante sulle quali si è basata
la successiva evoluzione biochimica dei complessi organismi animali
superiori, culminati con l’avvento dei Mammiferi negli ultimi 65
milioni di anni e quindi con la comparsa dell’Uomo; pertanto il
delicato equilibrio biochimico della specie umana dipende
dall’integrità delle specie vegetali così come l’Evoluzione le ha
condotte fino a noi, poiché la Salute di ciascuno di noi è basata
sulla Biochimica cellulare umana, e questa dipende, nella propria
complessità genomica (DNA), dall’utilizzo di migliaia di vitamine e
di complessi fitochimici presenti in Natura.
La
personale visione dell’autore del presente lavoro che, come medico
nucleare, ha avuto modo
di studiare per anni gli effetti delle radiazioni ionizzanti su
organismi complessi, è che la pianta è anch’essa un organismo
complesso, frutto dell’evoluzione biologica avvenuta in centinaia
di milioni di anni: ogni modificazione genetica provocata in essa
dall’Uomo (con radiazioni come a Chernobyl, o con virus come
attualmente compiuto con gli O.G.M.), per quanto minima possa essere
tale modificazione, essa produrrà comunque un danno, un danno
irreparabile che spesso non potrà essere riconosciuto, poiché
l’Uomo conosce con sicurezza soltanto poche decine di vitamine e
di altre sostanze pro-vitaminiche. Viceversa, le vitamine e le altre
sostanze contenute nelle piante sono decine di migliaia, e sono
queste le responsabili del corretto funzionamento della complessa
biochimica umana e del genoma umano (DNA).
Ma
oggi, per ottenere il vantaggio di una maggiore produzione agricola, si
ricorre al metodo di modificare il patrimonio genetico delle piante
naturali, allo scopo di modificarne la struttura, renderle sterili (per
obbligare gli agricoltori a comprare nuovi semi ogni anno), brevettarne
la trasformazione indotta, e rivendere in tutto il mondo il prodotto così
ottenuto. Si afferma inoltre che esista sostanziale equivalenza tra il
prodotto geneticamente modificato (OGM) e quello ottenuto con la
selezione dei caratteri genetici (cioè tramite incrocio naturale di
piante come da sempre fatto dall’umanità nel corso di migliaia di
anni).
Da parte dell’autore del presente lavoro, si afferma invece che
tale “sostanziale equivalenza” è assolutamente insostenibile, perché
l’incrocio naturale di piante avviene con semi naturali della stessa
specie, mentre la manipolazione genetica (OGM) avviene superando le
barriere di specie vegetali, mediante introduzione di geni di altre
specie vegetali, o addirittura di batteri, virus o animali. Infatti la
maggior parte dei geni usati dall’ingegneria genetica provengono da
specie viventi che non hanno mai fatto parte dell’alimentazione umana
e, addirittura, sono provenienti da DNA non appartenenti a piante ma ad
animali, batteri o virus e/o retrovirus transgenici.
Si
possono così ravvisare SETTE minacce immediate:
PRIMO:
Depauperazione dei complessi pro-vitaminici e vitaminici delle piante
Depauperazione
di complessi vitaminici e pro-vitaminici non più presenti negli
alimenti, con conseguente incremento delle malattie degenerative e
carenziali come ad esempio il Cancro (vedi Settima e Nona
Dichiarazione). Gravissimo è, ad esempio,
il deliberato tentativo di disattivare (con Bcl-2, Bcl-xl) le
sostanze naturali contenute nelle piante, cioè quelle vitamine che
entrano in complessi meccanismi enzimatici nel DNA dei mammiferi, e
inducenti il fenomeno di apoptosi (suicidio) in queste cellule di
mammifero se ammalate da cause infettive o di altro genere (come ad
esempio il Cancro). Tale fenomeno di blocco dell’apoptosi (azione di
anti-apoptosi), introdotto sperimentalmente nella pianta del tabacco
tramite virus (748,751) è un gravissimo atto di danno
deliberato inflitto all’Ecosistema tramite gli O.G.M.: un danno che,
se propagato a piante alimentari di uso comune, potrebbe rendere del
tutto impossibile la cura dei tumori e di molte altre malattie tramite
quanto considerato in questo lavoro.
SECONDO:
mutazioni genetiche delle piante e conseguente alterazione della
Biochimica umana
A
causa dell’introduzione di geni estranei (es. di animali, batteri,
virus, retrovirus) nel DNA
della pianta, si verifica in essa l’alterazione della normale sequenza
genomica, con la comparsa di nuove proteine e/o la perdita di altre
proteine di sequenza genomica. Di qui la comparsa di nuove sostanze
simili alle vitamine naturali, ma in realtà con caratteristiche di
reattività enzimatica e biochimica diverse da quelle naturali, con
induzione pertanto di modifica della loro componente di attività
biochimica sul genoma umano, una volta introdotte con l’alimentazione.
Di
qui la comparsa potenziale di nuove malattie (vedi anche: malattie
transgeniche, di prossima pubblicazione in rete) di cui in Natura non
esistono meccanismi biochimici di riparazione (a differenza invece del
Cancro, del diabete, delle patologie cardio-vascolari, etc…), poiché
sono da considerarsi nuove malattie insorte “artificialmente” a
causa di manipolazione genetica (OGM) di nuovi organismi vegetali,
deprivati di qualsiasi deriva filogeneticamente compatibile con la
normale realtà genomica evolutiva dei Mammiferi e su cui non possono
andare ad interagire (poiché distrutti) una certa parte delle migliaia
di complessi fitochimici vitaminici presenti in natura, e probabilmente
inquinati geneticamente da nuove molecole simil-vitaminiche dagli
effetti induttivi sul DNA umano e sulla sua complessa biochimica del
tutto sconosciuta, ma probabilmente foriera di gravi danni data
l’estrema complessità e quindi vulnerabilità del DNA umano.
TERZO:
fallimento della dieta-anti-cancro
Come
già dimostrato da Gerson eda altri autori (749,750),
moltissime sostanze contenute solo in frutta e verdura cruda e biologica
sono in grado d’indurre cascata immunitaria contro il tumore,
detossificazione e il particolare fenomeno dell’apoptosi (suicidio)
delle cellule malate, senza quindi necessità di laboriose e
costosissime ricerche. Così, nella Dieta anti-cancro del dott.Gerson
applicata a 153 pazienti sofferenti del caso del peggior Cancro
conosciuto (Melanoma) si giungeva, dopo 5 anni di Dieta-Gerson, a
percentuali di guarigione variabili dal 90% (se tumore ancora
localizzato) a percentuali di guarigione del 40-70% (se tumore già
metastatizzato), purchè in pazienti non
sottoposti precedentemente a Chemio-Terapia. Viceversa, con la
ChemioTerapia, la percentuale di guarigione da Melanoma a 5 anni è
notoriamente del 6%, ( 1% nel caso del cancro del pancreas, 3% nel caso
del cancro del fegato, 5% nel caso dei tumori al cervello(1035),
7% nel caso del cancro dell’intestino, meno del 12% considerando
globalmente tutti i tumori (749). La chiave di spiegazione di
tale efficacia curativa di queste particolari diete vegetariane risiede
nel fatto di non assimilare mai cibi contenenti tutti i potenziali
fattori di crescita cellulare, in particolare l’assimilazione
contemporanea di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali (Valina, Isoleucina,
Leucina, Lisina, Metionina, Istidina, Triptofano, Fenilalanina, Treonina
[Arginina nel bambino]), degli acidi nucleici, della vitamina B12,
dell’acido folico e, relativamente,
anche acido para-aminobenzoico [PABA]): una volta, i cibi che
contenevano tutto ciò erano unicamente i cibi di origine animale
(carne, pesce, uova, latte, formaggio, burro..) che sia Gerson che altri
autori (compresa anche la medicina cinese e indiana) proibivano di
assumere per almeno 1 anno. In particolare risultava così vincente la
sola alimentazione vegetariana, cioè a base di sola frutta e di
verdura, compresi i cereali e i legumi. Questi ultimi cibi sono ricchi
di proteine, e ciò può stupire che venivano comunque impiegati nella
terapia del Cancro da Gerson e da molte altre scuole di medicina
naturale occidentale, indiana e cinese. Ma il motivo del loro uso
riposava sul fatto che nessun cereale e nessun legume conteneva da solo
tutti e 9 gli aminoacidi essenziali. Questi alimenti però, se uniti
insieme nello stesso pasto, determinavano l’assimilazione di tutti e 9
gli aminoacidi. Di qui il divieto assoluto di non mangiare assieme Pasta
(o Polenta, o Pane [anche
se azimo] o Riso) con Legumi, poiché si ha integrazione dei nove
aminoacidi essenziali (8 contenuti nei cereali + 8 contenuti nei
legumi), con effetto nutrizionale simile a quello ottenuto dalla Carne
(in fondo, una volta , un piatto di Pasta e fagioli era anche chiamato
….la carne dei poveri….)
Oggi
però, tramite l’introduzione in commercio di cereali, legumi e altri
vegetali modificati geneticamente (O.G.M.) in molti di questi alimenti
sono contenuti TUTTI gli aminoacidi essenziali
(1065),
rendendo in tal modo effettivamente NON più curabile il Cancro secondo
quanto descritto in questo lavoro, nella terapia Gerson, e da molti
altri autori.
QUARTO
: malattie indotte da virus transgenici
I
virus transgenici con cui oggi si fanno gli Organismi Geneticamente
Modificati (O.G.M.) entrano nel DNA della pianta, modificandola in
maniera a noi sconosciuta. Questi virus dovrebbero restare latenti, ma
nulla può escludere che possano anche riattivarsi in maniera analoga ai
ben noti virus tumorali a RNA (Oncornavirus) o come i virus tumorali a
DNA (entrambi induttori di leucemie, sarcomi, carcinomi, gliomi…).
Questi virus possono anche essere portatori di malattie nuove o di
malattie abbastanza simili a ben note sindromi purtroppo ancora poco
comprese nella loro dinamica (AIDS, Mucca Pazza, etc…), e di cui è
ancora molto vaga l’origine....
(forse virus trangenici ?).
In
merito a virus impiegati per costruire O.G.M. vi è un’ampia
bibliografia (738-747).
Ma
anche ammettendo che non vi possa essere rischio di infezioni virali
latenti nel nostro DNA, resta il gravissimo danno genetico inflitto alla
pianta, cioè la modifica permanente apportata alla pianta.
QUINTO
: intossicazione da veleni sintetizzati da piante transgeniche
Intossicazione
cronica di cibi a causa di sostanze tossiche insetticide contenute nelle
piante per renderle resistenti ai parassiti (ad esempio: “Roundrup”
nel Mais transgenico), con conseguente possibile incremento di Cancri,
Aborti spontanei, Mutazioni genetiche sulla discendenza, Sindromi da
Immunodeficienze acquisite, malattie degenerative e da sostanze
tossiche, etc….
SESTO:
modificazione transgenica di piante naturali
Passaggio
a specie “indigene” naturali delle sostanze tossiche artificiali (es.: “Roundrop”) o di
altro tipo, tramite impollinazione incrociata, con potenziale minaccia
anche per le piante e le erbe mediche oggi impiegate in Fito-Terapia
poiché queste ultime saranno inquinate dai geni transgenici provenienti
dalle grandi zone agricole a coltura transgenica (OGM).
SETTIMO:
scomparsa irreversibile del patrimonio genetico delle piante naturali
Graduale
ed irreversibile scomparsa delle diversità biologiche, cioè della
normale flora naturale: fenomeno che si sta già evidenziando in U.S.A.
a causa delle moderne pratiche di coltivazione che enfatizzano la
monocoltura transgenica (OGM) rispetto ai metodi di coltivazione
differenziati. Le coltivazioni transgeniche arrecheranno infatti una
gravissima minaccia alle zone ricche di bio-diversità (genomi
naturali): il flusso transgenico che andrà dalle piante modificate alle
piante naturali sarà inevitabile quando il rapporto numerico fra aree
coltivate con piante artificiali supererà le superfici delle piante
naturali, determinando così la perdita irreversibile di gran parte del
patrimonio genetico naturale di tutte le piante esistenti al mondo,
attualmente pari a circa 442.000 specie già classificate, su un totale
stimato di circa 600.000-800.000 specie.
In
sostanza:
Numerose
piante sono già scomparse nel corso di questi ultimi anni perché gli
agricoltori hanno abbandonato le piante naturali, per adottare invece
varietà di piante artificiali, cioè geneticamente modificate, poiché
rese uniformi nel proprio genoma, ad alto rendimento di produzione (ma
povere di vitamine), intrinsecamente malate (poiché incapaci di
sopravvivere in assenza di pesticidi), rese sterili per ragioni di
mercato, e infine manipolate geneticamente per essere rese resistenti
agli insetti e ad altri animali poiché capaci di produrre esse stesse
dei veleni, cioè delle sostanze tossiche che verranno infine mangiate
dagli animali di allevamento e dall’uomo stesso.
Persino
nelle foreste la varietà genetica è oggi minacciata dalle perdite di
habitat, non solo da pratiche di deforestazione scorrette, ma persino
dalla contaminazione del patrimonio genetico adattatosi a situazioni
locali da parte di ibridi creati dalle grandi ditte sementiere
produttrici degli OGM.
I
prodotti transgenici rappresentano quindi, proprio per come sono
concepiti, una formidabile spinta per accentuare le caratteristiche di
unilateralità delle monocolture, e quindi di scomparsa del patrimonio
genetico naturale esistente da centinaia di milioni di anni. Non avremo
quindi più, nel futuro più o meno prossimo, tutte quelle varietà di
piante (alimentari e non) caratteristiche di ogni particolare regione
nazionale o locale.
La contaminazione genetica ambientale indotta da
parte di ibridi creati dalle grandi ditte sementiere degli OGM, che
inevitabilmente s’incroceranno con le varietà presenti in natura,
porterà ad una perdita del patrimonio genetico naturale (non
recuperabile in alcun modo), di tutte quelle particolari caratteristiche
che sono entrate nel genoma delle piante nel corso dei lunghi processi
di adattamento alle varie situazioni ambientali.
Tale perdita è oggi
gravissima persino per gli ambienti naturali come le foreste.
Sostanzialmente, la base stessa della Biochimica umana è oggi
minacciata nella sua più intima essenza (DNA umano) dall’impiego
sconsiderato di queste piante artificiali, senza alcuna possibilità di
recuperare un patrimonio genetico di oltre 440.000 specie di piante
classificate (su un totale 600.000- 800.000 stimate), di cui una buona
parte scompariranno nel giro di poche centinaia di anni, minate alla
base dai danni genetici introdotti dall’Uomo.
In
conclusione:
la
pianta è un organismo complesso, frutto dell’evoluzione biologica
avvenuta in centinaia di milioni di anni. Ogni modificazione genetica
provocata in essa dall’Uomo, per quanto minima, produrrà comunque un
danno, un danno irreparabile che spesso non potrà essere riconosciuto,
poiché l’uomo conosce con sicurezza soltanto poche decine di vitamine e di altre sostanze
pro-vitaminiche. Viceversa, le vitamine e le altre sostanze contenute
nelle piante sono decine di migliaia, e sono queste le responsabili del
corretto funzionamento della complessa biochimica umana e del genoma
umano (DNA).
By
Dott. Giuseppe Nacci
-
Dirigente Medico della Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia
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Erbe contaminate da
OGM – USA, 15
novembre 2010
Scoperti nell'Oregon altri casi di piante divenute resistenti
all'erbicida
Roundup a causa delle semine
sperimentali del 2002
- Nuovi casi di erbe che hanno sviluppato il
gene della resistenza all’azione dell’erbicida a
base di
glifosato sono stati scoperti nell’Oregon
orientale, negli Stati Uniti.
Dalle verifiche effettuate dagli agronomi è
emerso che si tratta della contaminazione dell’
Agrostide stolonifera, una graminacea foraggiera
utilizzata soprattutto per i tappeti erbosi dei
campi da golf e presente nei canali e nei campi
di Ontario e Nyssa.
L’inquinamento
genetico dell’erba perenne
risalirebbe ad alcune semine sperimentali della
varietà geneticamente modificata per la
resistenza all’erbicida glifosato, il Roundup
della Monsanto, e la cui commercializzazione è
ancora in sospeso per decisione del Dipartimento
per l’agricoltura.
Già nel 2004, da una ricerca condotta
dall’Agenzia per la protezione ambientale (EPA),
era emerso che alcuni campioni di Agrostide
stolonifera selvatica presentavano nel proprio
genoma il transgene della resistenza
all’erbicida, e quindi che i semi e i pollini si
erano dispersi fino a ventuno chilometri di
distanza dai campi sperimentali dell’Oregon
centrale, dove l’erba transgenica era stata
seminata nel 2002.
Una indagine successiva, pubblicata nel 2006
sulla rivista di
Ecologia Applicata, aveva fatto emergere che
il 62% delle piante non OGM testate presentavano
la resistenza al glifosato, e questo tre anni
dopo l’interruzione della sperimentazione su
campo.
La Scotts LLC., l’azienda che ha acquisito il
brevetto della Monsanto, è stata
condannata al
pagamento di una multa
di 500.000 dollari, la penale più alta
imposta fino ad ora. Anche il ricorso da parte
dell’azienda alla Corte di Appello è stato
rigettato in base alla motivazione che il via
libera alla sperimentazione in campo aperto era
stato concesso dal Dipartimento per
l’agricoltura in assenza di una valutazione di
impatto ambientale.
By Nicoletta De Cillis
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https://sites.google.com/site/studioolisti...alute/documents
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Rapporto contaminazioni
OGM
Greenpeace e GeneWatch pubblicano oggi "Il
registro su OGM e contaminazione
genetica".
Il nuovo rapporto fornisce una dettagliata
panoramica delle più significative
contaminazioni registrate nel corso del 2006 a
livello mondiale e mostra che le contaminazioni
hanno raggiunto livelli record, con un
totale di 24 incidenti rilevanti riportati. Il
registro on-line, elenca un totale di 142 casi
di rilasci in ambiente non intenzionali, semine
illegali, impatti negativi di colture Ogm in
agricoltura, avvenuti a livello globale
nell'ultimo decennio.
Secondo il rapporto, il mais Ogm è una delle
colture più problematiche: è infatti presente in
almeno un terzo di tutti gli incidenti
registrati nel corso degli ultimi dieci anni,
incluse quattro contaminazioni delle
sementi riportate nel 2006. Anche il mercato del
riso ha risentito pesantemente delle
contaminazioni dello scorso anno dovute al riso
Bt proveniente dalla Cina e al riso Ogm della
Bayer di provenienza statunitense scoperto anche
in Italia.
La contaminazione delle sementi costituisce un
serio problema sia per gli agricoltori che per i
consumatori, in particolare nelle aree dove
vengono coltivate varietà tradizionali. Il
lancio del rapporto coincide con il meeting
internazionale di Montreal, dove esperti a
livello tecnico e giuridico valuteranno se le
aziende produttrici di sementi Ogm debbano
essere ritenute responsabili per la
contaminazione di coltivazioni tradizionali da
parte di varietà transgeniche. Greenpeace
ritiene indispensabile che venga avviato a
livello internazionale un regime vincolante che
faccia rispettare tale responsabilità.
Fonte:
http://www.gmcontaminationregister.org/
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Gravi danni sull'uso
degli Ogm nel lungo termine
Ebbene a conferma c'è una
ricerca francese
www.europass.parma.it/page.asp?IDCategoria=553&IDSezione=0&ID=349093
condotta nei laboratori dell'Università di Caen e Rouen
e pubblicata sull'lnternational Journal of Biological
Sciences, che ha dimostrato, dopo 90 giorni di
esperimenti, che i topi-cavia alimentati con mais
biotech hanno subito danni al fegato e ai reni, al
cuore, alle ghiandole surrenali e al sistema
ematopoietico.
In particolare i mais
indiziati sono il mon810, il mon863 e NK603, già
approvati in Europa dall'EFSA sia come mangime animali
che come alimento umano.
I ricercatori chiedono una
moratoria sull'importazione e coltivazione di Ogm in
Europa in attesa di verifiche scientifiche più
approfondite.
Intanto il 24 dicembre il
quotidiano francese 'Le monde' ha pubblicato un avviso
dell'HCB (Consiglio Superiore della Biotecnologia) nel
quale si legge che il Mon 810 presenta più inconvenienti
che vantaggi e se ne chiede la definitiva interdizione
(mentre ora è in vigore quella provvisoria).
E in Italia? Luca Zaia,
Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, si è dichiarato contrario agli Ogm ed ha
affermato di voler continuare a battersi perché la linea
dell'Unione europea sia improntata ad un maggior rigore
sui temi della commercializzazione e della coltivazione
di Organismi Geneticamente modificati con particolare
riferimento alla trasformazione e commercializzazione
del mais Syngenta Mir 604.
Condivisibili le parole del
Ministro, ma si sa le parole volano, gli scritti
restano, e dunque passiamo ai fatti !
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PARERI di autorevoli scienziati sugli
OGM
Dr. George Wald
(1), Premio Nobel per la Medicina nel 1967, Professore
di Biologia all'Università di Harvard: "La tecnologia
del DNA ricombinante [ingegneria genetica] mette la
nostra società di fronte a problemi senza precedenti non
solo nella storia della scienza, ma anche nella storia
della vita della Terra. Essa mette nelle mani umane la
capacità di riprogettare gli organismi viventi, i
prodotti di circa tre miliardi di anni di evoluzioni."
"Tale intervento non deve essere confuso con le
precedenti intrusioni nell'ordine naturale degli
organismi viventi; la riproduzione degli animali e delle
piante, per esempio, o l'induzione artificiale delle
mutazioni con i raggi X. Tutte queste procedure
lavoravano all'interno di una singola specie e tra
specie strettamente correlate. Il nocciolo della nuova
tecnologia è di muovere i geni avanti e indietro, non
solo attraverso le linee della specie, ma attraverso
ogni confine che ora divide gli organismi viventi. I
risultati saranno essenzialmente nuovi organismi,
auto-perpetuantesi e quindi permanenti.
Una volta creati, essi non possono essere fermati."
"Fino ad adesso, gli organismi viventi si sono evoluti
lentamente, e nuove forme di vita hanno avuto molto
tempo per stabilirsi.
Ora intere proteine saranno trasposte in una notte in
associazioni completamente nuove, con conseguenze che
nessuno può predire, né per l'organismo ospite, né per i
suoi vicini." "È tutto troppo grande e sta avvenendo
troppo velocemente. Così questo, il problema centrale,
rimane quasi non considerato. Esso presenta
probabilmente il più grande problema etico che la
scienza abbia mai affrontato.
La nostra moralità fino ad oggi è stata di andare avanti
senza restrizioni per imparare tutto quello che potevamo
sulla natura. Ricostruire la natura non faceva parte
dell'accordo. Andare avanti in questa direzione può non
solo essere poco saggio, ma pericoloso. Potenzialmente,
esso può produrre nuove malattie di animali e di piante,
nuove forme di cancro, nuove epidemie."
Bernard Rollin
(2) professore di fisiologia, biofisica e filosofia
dell'Università del Colorado si chiede: "Sappiamo con
certezza che se prendiamo animali le cui caratteristiche
sono ben conosciute, ben comprese e ragionevolmente
prevedibili, e li introduciamo in ambienti che non sono
familiari, molto probabilmente rischiamo di provocare un
disastro, a cui, talvolta non possiamo rimediare. Ma se
ciò è vero, quanto di peggio possiamo fare con i nuovi
organismi di cui non comprendiamo ancora le
caratteristiche ?"
Professor Richard Lacey
(3), microbiologo e Professore di sicurezza alimentare
all'Università di Leeds, è diventato una delle figure
più conosciute della scienza alimentare dalla sua
previsione della crisi della
BSE (malattia della mucca pazza) fatta più di sette
anni fa. Recentemente il Professor Lacey ha parlato
chiaramente e fortemente contro l'introduzione dei cibi
geneticamente modificati, a causa dei 'fondamentalmente
illimitati rischi per la salute':
"Il fatto è che è in pratica impossibile anche solo
concepire una procedura di testing per stimare gli
effetti sulla salute dei cibi geneticamente modificati
quando essi vengono introdotti nella catena alimentare,
né vi è una qualche valida ragione di interesse
nutrizionale o pubblico per la loro introduzione."
Professor Dennis Parke (3) dell'Istituto di scienze
biologiche dell'Università del Surrey, ex consulente
capo sulla sicurezza alimentare per la Unilever
Corporation e consulente britannico per la US FDA sugli
aspetti di sicurezza delle biotecnologie, scrive: "Nel
1983, centinaia di persone in Spagna morirono dopo aver
consumato olio di semi di colza adulterato. Questo olio
di semi di colza adulterato non era tossico per i topi".
Dr Parke avverte che le attuali procedure di testing per
i cibi geneticamente modificati, incluso i tests sui
roditori, non stanno dimostrando la sicurezza per gli
uomini. Egli suggerisce una moratoria sul rilascio di
organismi, cibi e farmaci geneticamente modificati.
Dr Peter Wills
(3),
biologo teorico all'Università di Auckland scrive: "I
geni codificano proteine coinvolte nel controllo, in
pratica, di tutti i processi biologici. Trasferendo geni
oltre le barriere delle specie che sono esistite per
milioni di anni tra specie come gli uomini e le pecore,
noi rischiamo di aprire un varco nelle soglie naturali a
processi biologici inattesi. Per esempio, una forma non
correttamente chiusa di una comune proteina cellulare
può sotto certe circostanze essere replicativa e dare
origine ad malattie neurologiche infettive".
Dr John Fagan
(3), biologo molecolare e ricercatore sul cancro
vincitore di awards, Professore di Microbiologia alla
Maharishi University of Management, ha rinunciato a tre
milioni di dollari in assegnazioni di ricerche da parte
del governo degli Stati Uniti per pubblicizzare i
pericoli di un uso scorretto delle biotecnologie. Egli
sostiene un approccio scientifico precauzionale che
richiede l'etichettatura di tutti i nuovi cibi. Egli
dice: "senza etichettare, sarà molto difficile per gli
scienziati tracciare la fonte di nuove malattie causate
dai cibi geneticamente modificati".
Dr Norman Ellstrand
(3), Professore di genetica alla University of
California, è una delle principali autorità nel mondo
nel campo dell'ingegneria genetica. Egli commenta le
implicazioni economiche per gli agricoltori dello
scambio di geni tra i raccolti e le erbacce imparentate.
"Noi lo vediamo come un problema da molti milioni di
dollari. In Europa, c'è già un grande problema con il
flusso di geni tra la barbabietola selvatica e la
barbabietola coltivata. Anche la colza per semi da olio
è in stretta relazione e causerà problemi nel futuro. Ci
si aspetta che il tipo di geni che si stanno
ingegnerizzando siano quelli che hanno una maggiore
potenzialità per causare problemi".
Dr Michael Antoniou
(3), Senior Lecturer in patologia molecolare al London
teaching hospital dichiara, "La produzione di piante e
animali geneticamente modificati coinvolge
l'integrazione casuale di combinazioni artificiali di
materiale genetico da specie non correlate nel
DNA
dell'organismo ospite. Questa procedura si risolve nel
disgregamento del 'progetto' genetico dell'organismo con
conseguenze totalmente imprevedibili.
La produzione inattesa di sostanze tossiche è stata ora
osservata nei batteri, lieviti, piante e animali
modificati geneticamente con il problema che rimane non
identificato fino a che non si presenti un maggior
pericolo per la salute.
Inoltre, il cibo geneticamente
modificato può produrre un effetto immediato o può
impiegare anni perché venga alla luce una completa
tossicità."
Dr Erwin Chargaff
(3b), eminente biochimico a cui ci si è spesso riferito
come il padre della biologia molecolare, avverte che non
tutte le innovazioni finiscono in "progresso". Egli una
volta si è riferito all'ingegneria genetica come "un
Auschwitz molecolare" e avverte che la tecnologia
dell'ingegneria genetica pone una minaccia più grande
per il mondo che l'avvento della tecnologia nucleare.
"lo ho la sensazione che la scienza ha violato una
barriera che avrebbe dovuto rimanere inviolata,'" egli
scrisse nella sua autobiografia, "Heraclitean Fire".
Notando la 'terrificante irreversibilità' degli
esperimenti di ingegneria genetica che si stanno
progettando, Chargaff avverte che, "... non si può
revocare una nuova forma di vita ... Essa sopravviverà a
te e ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. Un attacco
irreversibile sulla biosfera è qualcosa di cosi
inaudito, cosi impensabile per le precedenti
generazioni, che io potrei solo desiderare che la mia
non sia stata colpevole di questo."
Vandana Shiva
(4), scienziata e filosofa indiana, direttrice della
Research Foundation for Science Technology and Natural
Resource Policy di Dehra Dun, scrive: "È necessario
mettere a confronto il paradigma ecologico con quello
dell'ingegneria, collocando la biotecnologia nel
secondo. Il paradigma dell'ingegneria genetica prospetta
una soluzione tecnologica dei problemi complessi, ma
ignorandone la complessità genera nuovi problemi
ecologici, successivamente giustificati come 'effetti
collaterali indesiderati' ed 'esternalità negative'.
Con la logica dell'ingegneria genetica, è impossibile
prevedere le rotture ecologiche prodotte da un
intervento d'ingegneria. Le soluzioni ingegneristiche
sono cieche circa il loro stesso impatto. La
biotecnologia, come l'ingegneria biologica, non è in
grado di fornire il quadro di valutazione dei suoi
impatti ecologici sull'agricoltura." E ancora: "La
biotecnologia può ridurre la diversità genetica e
accrescere la vulnerabilità genetica."
Jeremy Rifkin
(5), presidente della Foundation on Economic Trends a
Washington, da anni si occupa di studiare come
l'innovazione scientifica e tecnologica potrà influire
sull’economia, sul lavoro, sulla società e
sull'ambiente. Dal punto di vista ambientale, egli
sostiene: "Ogni organismo manipolato geneticamente
rappresenta una potenziale minaccia per l'ecosistema".
E ancora: "Ogni volta che un organismo trattato
geneticamente viene liberato, esiste almeno una piccola
probabilità che esso diventi pericoloso perché ... è
stato introdotto artificialmente in un ambiente
complesso, che ha sviluppato una complessa rete di
relazioni integrate attraverso un lungo periodo nella
storia evolutiva. Introdurre nell'ambiente esseri nuovi
significa innescare una specie di 'roulette ecologica'
...
Si prevede che le società che si occupano delle scienze
della vita introdurranno nell'ambiente, nel prossimo
secolo, migliaia di nuovi organismi manipolati
geneticamente ...
Mentre molti di questi organismi modificati
geneticamente saranno benigni, calcoli statistici sulle
probabilità suggeriscono che almeno una piccola
percentuale di essi si dimostrerà pericolosa e altamente
distruttiva per l'ambiente."
References:
(1) Da: The case against genetic
Engineering by George Walt, in "The Recombinant
DNA Debate": Jackson e Stich, eds. P. 127-128. (Ristampato
da "The Sciences", Sept./Oct. 1976)
(2) Bernard E. Rollin, The Frankestein
Syndrome: Ethical and Social Issues in The Genetic
Engineoring of Animals (New York, Cambridge
University Press, 1995), pp 118-119, citato in (5) pag.
131.
(3) Compilato dal 'New
Zealand Natural Food Commission' - ScientistsonDangers
(3b) Compilato dal 'New Zealand Natural Food Commission'
(4) Vandana Shiva, Monocolture della mente -
Biodiversità, biotecnologia e agricoltura "scientifica
Bollati Boringhieri, 1995, Torino.
(5) Jeremy Rifkin, IL SECOLO BIOTECH - Il commercio
genetico e l'inizio di una nuova era, Baldini&Castoldi,
1998 Milano. Fonte: altrogiornale.it
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ACCADEMIA
MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA VITA (A.M.A.
LA VITA) - RETE ZEROGM - 2008
"L’'inviolabilità della Memoria Genetica di
tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da
Leggi fisiche perfette, sancita dalla
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo,
per il rispetto della Vita" (Michele Trimarchi,
Candidato Premio Nobel per la Pace, 1986)
Un rapporto da far
venire i brividi sta circolando per
il
Cremlino in questi giorni, redatto dall’Accademia
russa per la medicina e le scienze tecniche e
inviato al primo ministro, riporta che la “misteriosa
scomparsa” di più di 2 milioni di persone
negli Stati Uniti sarebbe legata ad un
“incrocio” di malattie vegetali ricollegabili a
Organismi Geneticamente
Modificati.
(NdR: occorre prendere questi dati con le
pinze...perche' potrebbero essere stati
amplificati per propaganda politica.., ma
potrebbero essere anche veri, per ora non
possiamo controllarli)
Secondo questo rapporto la misteriosa
e non meglio identificata malattia polmonare, sarebbe
responsabile della massiccia scomparsa di cittadini
statunitensi, iniziata nella primavera del 2008 nello
stato agricolo dell’Iowa
dove (molto ironicamente) sono state colpite
almeno 36 persone che presenziavano ad un evento,
svoltosi al palazzo governativo, e organizzato da
un’associazione di persone affette da patologie
polmonari.
È importante sottolineare che l’Iowa
è uno dei maggiori produttori di grano al mondo,
coltivando più di 2 miliardi di piante di grano,
distribuite in quei 32 milioni di acri delle sue
fattorie, di cui
più del 99% è geneticamente modificato,
OGM, e le
cui varietà sono state prodotte da quel colosso
dell’agricoltura che è la
Monsanto, identificate con il nome commerciale di
Mon 863, la varietà insetticida-produttore Mon 810 e
la varietà NK 603 capace di assorbire l’erbicida
Roundup®.
Gli americani non sono stati informati dello
studio realizzato dall’International
Journal of Biological Sciences riguardante la
coltivazione di queste tipologie di grano geneticamente
modificate Monsanto, e che
avvertiva dei pericoli per l’organismo legati
agli OGM. Monsanto si è fatta subito sentire rispondendo
a questo studio, sostenendo che questa ricerca fosse “Basata
su errori di analisi metodologica e di ragionamento, e
non mette in discussione i risultati sulla sicurezza di
questi prodotti.”
Gli scienziati russi in questo rapporto hanno comunque
definito la dichiarazione di Monsanto riguardo l’OGM Mon
863, definito sicuro per il consumo da parte di uomini e
animali, come “Senza nessuna convalida”, opinione
supportata dalla francese Commision du Génie
Biomoléculaire (CGB)
che nel suo rapporto sostiene che “Con
i dati attualmente a disposizione non è possibile
concludere che il grano OGM MON 863 sia un prodotto
sicuro.....”
Anche Greenpeace International ha supportato questi
risultati degli scienziati russi, che nel suo rapporto
intitolato “MON 863:
"A chronicle of systematic deception” avvertiva che la
sua campagna per scoprire e valutare dati su questa che
è la più pericolosa varietà di grano OGM
dimostrava, oltre ogni dubbio, che MON863
non è adatto al consumo.
(NdR: animale o umano)
Sfortunatamente per gli americani, tutti questi
avvertimenti sono stati ignorati dal loro governo (NdR:
volutamente o meno per le pressioni delle
lobbies), che aveva avallato il progetto di piantare
in massa grano OGM, tanto da arrivare alla situazione
attuale in cui
l’80% del grano e il 93% della soia
prodotti fanno parte di queste
pericolose varietà; uno scienziato russo nel
rapporto avverte che il mondo sta andando
incontro ad un disastro ecologico “Di
proporzioni bibliche.”
E ancora, secondo questo rapporto russo, il disastro
ecologico sarebbe stato taciuto dagli Stati Uniti ma
convalidato dai dati statistici annuali sui decessi, con
circa
2.5 milioni di morti, riportate e definite come
“morti improvvise” che sarebbero aumentate del 40%,
raggiungendo e superando i più di due milioni di casi di
morti “misteriose o inspiegabili” contate dai primi di
Marzo del 2008 al 2010.
Ora, sempre nel rapporto, la maggior parte di questi
misteriosi ed inspiegabili decessi negli Stati Uniti
sono stati classificati come morti legate ad influenza o
polmonite, con il preciso fine di
non diffondere il panico nella popolazione americana,
ma che in realtà sarebbero state causate da un virus non
ancora identificato contenuto nelle piante che
sarebbe stato in grado si superare le difese immunitarie
dell’essere umano. A supporto degli scienziati russi
esiste una ricerca conclusa recentemente da Didier
Raoult dell’Università
del Mediterraneo di Marsiglia, in cui
per la prima volta nella storia dell’uomo un virus
proveniente dalle piante sarebbe stato in grado di
causare patologie all’uomo.
Inoltre gli scienziati russi sostengono nel loro
rapporto che le vaccinazioni di massa compiute negli
Stati Uniti per la presunta
influenza H1N1
(l’influenza
suina o
maiala) fossero in realtà un “tentativo molto goffo”
di arrestare la diffusione di questa misteriosa
patologia polmonare, grazie all’iniezione di DNA
“fissativo” per questo tipo di grano OGM e che, con
tutta evidenza, ha fallito nel suo intento.
Coloro che si sta chiedendo come gli Stati Uniti possano
aver sostenuto un oltraggio
simile perpetrato ai danni dei propri
cittadini, sappiano solo che negli ultimi 10 anni
Monsanto ha pagato
qualcosa come 500 miliardi di dollari in
tangenti verso gli
uffici responsabili della salute del cibo mentre entrava
in società con altri colossi americani come la
General Electric e la
Exxon Mobil, senza per questo pagare alcuna tassa, a
dispetto dei miliardi di profitto mietuti.
E quegli americani che credono che il Presidente Obama
li proteggerà da questi soprusi, non possono essere più
in errore di così, e lo si può capire leggendo l’Huffington
Post News Service nel loro articolo “You’re
Appointing Who? Please Obama, Say It’s Not So!”
(Obama chi stai nominando ? Per favore dicci che non è
così !) che scrive:
“La persona che potrebbe essere responsabile più di
chiunque altro per l’aumento delle malattie e le morti
legate al cibo è stato nominato lo zar del cibo sano.
Non è uno scherzo. Ecco cosa c’è dietro.
Quando è stato chiesto all’FDA
(Food and Drugs Administration) di riflettere su quale
sarebbe potuto essere il più radicale e potenzialmente pericoloso
cambiamento nelle nostre forniture alimentari,
la risposta è stata
l’introduzione degli OGM.
Dei documenti rimasti segreti rivelano ora come
gli esperti ne fossero convinti. Nota dopo nota vengono
descritte tossine, nuove malattie, deficienze
nutrizionali e allergeni sempre più difficili da
riscontrare. Era palese come quella tecnologia portasse
con sé “seri pericoli per la
salute” e richiedesse prudenza, ricerche a
lungo termine che includessero anche gli esseri umani
prima che un qualsiasi OGM potesse essere distribuito
nel mercato delle forniture alimentari.
Ma l’industria delle biotecnologie ha
manipolato i giochi
piazzando il suo uomo all’FDA,
cosicché né la scienza né gli scienziati continuassero
su quella via e perché non fossero in nessun modo
condizionati da quei deboli argomenti legati alla salute
dei cibi. No, quella persona continuerà a fare quello
che le corporation hanno fatto per decenni, scansando
questi fastidiosi argomenti, e
lo farà mentendo .”
Forse ancora peggio per gli americani
sono quelli che credono di essere capaci di cambiare il
proprio governo alle prossime elezioni nazionali di
Novembre, per le quali le ultime notizie riportano che
Obama si sta preparando anche con una nuova unità
speciale chiamata “Consequence
Management Response Force” che si dice pronta a
schierarsi durante queste elezioni, dal suo comando
dall’interno della fortezza-Casa Bianca e che il
Washingston Post descrive quasi come una “Mosca
dell’era Sovietica” in cui, però, le case del popolo
avrebbero dovuto aiutare questi americani ad iniziare a
ribellarsi contro le politiche delle corporazioni che li
circondano.
Le ultime notizie dall’America avvertono che il governo
sempre più da stato di polizia di Obama sta continuando
ad andare contro ai propri cittadini ordinando ai
giganti di Internet di consegnare [alle autorità N.d.r.]
ogni messaggio scritto negli stati USA, una mossa
insidiosa che Yahoo, per primo,
ha dichiarato di voler contrastare.
Non è possibile prevedere quale sarà il risultato di
tutto questo, anche perché nella stessa settimana in cui
una delle corti federali di Obama ha
dichiarato illegale ogni festeggiamento del National
Prayer Day e in cui il presidente ha dichiarato
ufficialmente di smantellare ogni arma nucleare in suo
possesso, il presidente
Putin ha dichiarato invece che la sicurezza interna
ed esterna della Russia dipende solo e soltanto da due
cose: “Le
sue tradizioni religiose e la sua forza nucleare”…
Senza lasciare alcun dubbio che qualsiasi sia il nostro
mondo, di certo si è tramutato in uno in cui gli USA
stanno andando verso la tirannia e la Russia
forse verso la libertà.
Titolo
originale: "Russia Reports Over 2 Million Dead In US As
Mysterious Die-Off Accelerates "
By Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo - Studio AGERNOVA
- Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca
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