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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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OGM provoca Cancro  DIGESTIONE
Gli OGM ammalano ed uccidono: http://it.youtube.com/watch?v=dlYLsJdZJJU
Questa potrebbe essere l'Azienda che vi controllera' nel molto prossimo futuro
La Finanza mondiale controlla e possiede le multinazionali degli OGM - ci vogliono morti

Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute, 
non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

Una serie di sperimentazioni sulle coltivazioni biotech ha dimostrato che sono un disastro per l'ecosistema.
L'Independent: "Un altro chiodo sulla bara dell'industria dell'Ogm" - UK - Gran Bretagna

(ANSA) - LONDRA, 22 MAR - L'introduzione in Gran Bretagna di colture geneticamente modificate non ci sara', almeno per il prossimo futuro: l'ultima di una serie di sperimentazioni attuate negli ultimi quattro anni sui pericoli degli Ogm per l'ambiente ha infatti dimostrato, per l'ennesima volta, che tali colture sono pericolose per l'ecosistema.

Le coltivazioni erano state modificate geneticamente per essere resistenti a potenti erbicidi: ma proprio queste sostanze, ha rilevato lo studio, si sono rivelate un'autentica catastrofe per l'ecosistema delle zone interessate, gia' massacrato dall'agricoltura intensiva.

L'esperimento e' stato condotto in 65 campi in diverse parti del paese su due piantagioni di colza, una derivata da semi convenzionali, l'altra da semi Ogm.

Gli scienziati hanno osservato attentamente l'impatto delle due coltivazioni sulla flora e la fauna nelle aree adiacenti. Risultato: fiori, farfalle, api, altri insetti e perfino gli uccelli sono stati danneggiati dagli erbicidi utilizzati nella coltivazione di colza Ogm.

Les Firbank del centro per l'ecologia e l'idrologia di Lancaster, che ha guidato lo studio, ha dichiarato che nel caso delle coltivazioni Ogm era stato riscontrato un calo del 33% dei semi di fiori e piante circostanti.

La colza Ogm e' infatti in grado di resistere ad erbicidi che normalmente ucciderebbero la colza convenzionale e permette quindi agli agricoltori di usare sostanze chimiche molto piu' aggressive per proteggere il raccolto, sostanze che pero', da quanto e' stato dimostrato, hanno un impatto devastante sull'ecosistema delle campagne.

''Tutte le prove raccolte nella sperimentazione indicano che la differenza tra le due colture e' dovuta agli erbicidi. E' la natura delle sostanze usate ed i tempi in cui vengono utilizzate'', ha dichiarato Firbank.

''Cio' che va bene per l'agricoltore non e' detto funzioni per le piante, gli insetti e le farfalle che si trovano sul territorio'', ha aggiunto Christopher Pollock, presidente del comitato indipendente.

I tre esperimenti precedenti erano stati condotti sul granturco, sulla barbabietola e su un altro tipo di colza. Nel caso della barbabietola e della colza, i risultati erano stati simili a quelli ottenuti in quest'ultimo esperimento, mentre nel caso del granturco la sperimentazione aveva dato risultati positivi dimostrando che l'erbicida utilizzato per il mais Ogm faceva in realta' meno danni di quello impiegato nelle colture tradizionali.
La validita' dell'esperimento era stata pero' messa in discussione, in quanto l'erbicida usato sul granturco tradizionale era talmente distruttivo che stava per essere messo al bando dall'Unione europea.

Nonostante cio' il governo britannico lo scorso anno aveva dato l'autorizzazione per la coltivazione di quel tipo di mais Ogm, chiamato Chardon LL, aprendo di fatto le porte alle colture geneticamente modificate nel paese, con grandi proteste degli ambientalisti.

Poche settimane dopo pero' la Bayer, societa' produttrice del Chardon LL, aveva ritirato la propria richiesta sostenendo che le condizioni imposte dal governo a tali coltivazioni erano troppo restrittive. 
Alla Bayer poco dopo aveva fatto seguito un altro gigante del biotech, Monsanto, ritiratosi dall'intero mercato europeo.

E se cosi' le prospettive per l'introduzione degli Ogm nel Regno Unito gia' sembravano compromesse, ora, alla luce dell'ultima e finale sperimentazione, ''un altro chiodo e' stato messo nella bara dell'industria dell'Ogm in Gran Bretagna'', commenta l'Independent.  

Speriamo che cio' avvenga anche per TUTTI i produttori di OGM


 
QUI i risultati dello studio in inglese, 227 Kb, da: Royal Society, Proceedings: Biological Sciences
Tratto da: www.greenplanet.net   

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OGM - Paolo Perrino, dirigente di ricerca all'istituto di Genetica vegetale del Cnr di Bari:
:-" «Il compito degli scienziati è fare ricerca. E fare ricerca significa spesso isolamento. Le multinazionali confidano proprio nel fatto che, per la natura della nostra attività, la comunicazione all'interno del mondo della scienza è intermittente, lenta, scarsa». Ma i tentativi di occultare i risultati della ricerca indipendente sono estremamente pericolosi. «Dare il via libera agli organismi geneticamente modificati è un fatto grave - afferma Perrino - Gli Ogm sono dannosi per l'ambiente e per la salute umana.
Il Dna transgenico passa nella flora intestinale, che diventa resistente agli antibiotici. E continuando il percorso metabolico, il loro passaggio nell'organismo può causare patologie come il cancro».
http://www.lanuovaecologia.it/scienza/ricerca/8315.php

Lo studio pubblicato dal governo inglese: http://royalsociety.org/document.asp?tip=0&id=1371
http://royalsociety.org/page.asp?id=1220
Tutti i dettagli dello studio: http://www.gmsciencedebate.org.uk/report/pdf/gmsci-report1-full.pdf

Il pollo non è più il pollo di una volta. - Si chiama COBB 500 ed è stato brevettato dalla The Cobb Breeding Company LTD.
I link sull'argomento non mancano: basta digitare la famigerata parolina: BROILER = http://snipurl.com/1xz2r

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LE "MISSIONI UMANITARIE" degli OGM  - 21/10/2007

Se esperimenti e coltivazioni di piante geneticamente modificate per produrre farmaci e vaccini non vengono condotti in ambienti rigorosamente chiusi e controllati, la contaminazione è in agguato, anche per vie subdole. Ecco come.
All'inizio le colture geneticamente modificate furono presentate come la soluzione per i problemi alimentari del Sud del mondo. Non risulta che essi siano stati risolti. Così sempre più le aziende si orientano verso Ogm destinati ad altre missioni umanitarie, se così possono essere definite. E' il caso dei pioppi - la notizia è uscita in settimana - che, grazie ad un gene di coniglio inserito nel loro Dna, sono in grado di ripulire il terreno dall'inquinamento. Oppure la sterminata gamma degli Ogm farmaceutici: le uova di galline transgeniche che curano i tumori, il latte che contiene anticoagulanti. E, in campo vegetale, il cartamo che produce insulina, il riso antidiarrea . Eccetera.

Dalle "piante farmaceutiche" è possibile estrarre a basso costo e in abbondanza molecole e vaccini che in laboratorio vengono prodotti in piccole quantità e con costi molto elevati. Questo tipo di colture geneticamente modificate non ha ancora bussato alla porta dell'Europa, ma negli Stati Uniti e in Canada sono in corso coltivazioni e sperimentazioni in campo aperto. Quante, per la verità, non lo sa nessuno: l'unica certezza è che si tratta di grandi numeri.

Sui rischi della coltivazione di Ogm farmaceutici in campo aperto interviene Pietro Perrino, dirigente di ricerca del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) che lavora al l'Istituto di genetica vegetale, con un suo intervento  che pubblichiamo integralmente. Il problema è il solito: se esperimenti e coltivazioni non vengono condotti in ambienti rigorosamente chiusi e controllati, è in agguato la contaminazione che può avere conseguenze disastrose per la salute umana, dato che è in gioco l'esposizione a vaccini, ormoni di crescita, coagulanti del sangue, enzimi industriali, anticorpi umani, contraccettivi, sostanze immunosoppressive e sostanze che inducono aborto.

Ma attenzione. C'è una considerazione che, secondo Perrino, vale per tutti gli Ogm, farmaceutici e non: la contaminazione non è solo quella"verticale", dalla pianta madre alle piante figlie, che passa attraverso la diffusione del polline geneticamente modificato. C'è tutto il capitolo, "che si tende a trascurare", della cosiddetta "contaminazione orizzontale, "pericolosa e subdola".
Succede così. I residui delle colture geneticamente modificate rimangono inevitabilmente sul terreno: foglie, steli, radici che non hanno interesse commerciale e-o che sfuggono anche alla più accurata delle pulizie. Questi residui contengono Dna transgenico, "che al contrario del Dna ‘normale' è molto più instabile, si rompe e si ricombina, passa in virus, batteri e funghi, e attraverso questi si infila in altri organismi viventi. Così un frammento di Dna di mais transgenico può finire nel frumento piuttosto che nell'orzo o nella segale. Ormai i dati scientifici sono sufficienti: è vero che la ‘contaminazione orizzontale' può avvenire in natura, a partire da Dna non transgenico, ma è altrettanto vero che accade molto, molto più facilmente a partire da Dna transgenico. Se la frequenza della ricombinazione ‘naturale' è pari a uno, la frequenza della ricombinazione con Dna transgenico e pari a mille".

La "contaminazione orizzontale" non è in agguato solo a partire dai resti di colture transgeniche che restano nei campi. Può avvenire, aggiunge Perrino, anche con i residui, poniamo, di un carico di Ogm destinati all'alimentazione animale.
E qui si apre un altro capitolo, ben più grave: la "contaminazione orizzontale", dice Perrino, avviene anche negli animali nutriti con Ogm. "Dalla flora intestinale la contaminazione passa all'individuo. Quindi nel latte, nelle uova, nella carne. Me lo ritrovo anche nel formaggio, il Dna transgenico. E questi sono tutti insulti al mio genoma. E' come giocare alla lotteria: più spesso capita, più alte sono le possibilità che questo abbia una conseguenza". Solo che qui non si vincono i milioni del Superenalotto. Nella lotteria transgenica, conclude Perrino, "è in palio il cancro".
Tratto da: http://www.greenplanet.net:80/content/view/20019/26/


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Dopo l'allarme contro la distruzione delle foreste pluviali, il principe Carlo d'Inghilterra va all'attacco degli alimenti geneticamente modificati (OGM) e delle multinazionali che li producono. Secondo il principe del Galles  la loro diffusione rischia di causare "la più grande catastrofe ambientale mai conosciuta dall'umanità".
La Gran Bretagna è uno dei Paesi al mondo dove la ricerca e la sperimentazione sugli OGM è particolarmente avanzata.

In un'intervista al Daily Telegraph, il principe del Galles dice che "le multinazionali stanno sperimentando con la natura e con l'umanità in un modo che è andato terribilmente storto... per quale altro motivo stiamo affrontando tutte queste sfide, come il cambiamento climatico e il resto ?". Affidarsi a "queste gigantesche aziende" per avere il cibo "risulterà in un disastro assoluto", aggiunge.

"Dovremmo discutere di sicurezza del cibo, non della produzione del cibo - afferma ancora l'erede al trono britannico - Questo è quel che conta, e quel che la gente non capisce. E se pensano che funzionerà perché si inventeranno una cosa geneticamente modificata dopo l'altra, io non voglio saperne, perché sarà garantito che avremo il più grande disastro ecologico di tutti i tempi".

 

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