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Varata
Legge per la
Commercializzazione
nella EU
- 18/01/2006
MAIS
OGM ? NIENTE PAURA
.....dicono i mass media al servizio dei produttori tipo
Monsanto...
L'UE
autorizza tre
linee di mais geneticamente modificato
OGM
Il 13 gennaio 2006 la Commissione Europea ha
autorizzato l'uso di tre linee di mais
geneticamente modificato.
Delle tre, due (GA21 e
MON863, che sono mais "terminators",
che
non
possono essere riutilizzati l'anno successivo
per la risemina...ma devono essere
ricomprati dal produttore....) possono essere
utilizzate come prodotti alimentari e
ingredienti, mentre la terza (MON863x810) può
ora essere destinata all'importazione e alla
lavorazione industriale.
Nessuna delle suddette linee di mais ha
ottenuto un'autorizzazione per la coltivazione
nell'UE.
La delibera fa seguito al termine di una
moratoria di sei anni sui prodotti geneticamente
modificati applicata dall'UE nel maggio 2004. Le
decisioni relative a tali prodotti portano a
nove i ceppi geneticamente modificati approvati
dall'UE.
Tutti e tre i tipi di mais possono essere
utilizzati unicamente ai sensi delle norme di
etichettatura e tracciabilità stabilite dall'UE.
Su ogni prodotto dovrà essere indicato
chiaramente che gli ingredienti sono
geneticamente modificati.
Monsanto ha accolto con favore la decisione
dell'UE ed Ernesto Fajardo, vicepresidente di
Monsanto per la produzione delle colture negli
USA, ha affermato: "Queste decisioni sono molto
gradite alle oltre 200 aziende produttrici di
sementi e alle decine di migliaia di agricoltori
statunitensi che piantano ibridi di mais
biotecnologico".
Eric Gall, consulente in materia di OGM per
Greenpeace, ha
espresso forti preoccupazioni sulla
possibilità che ceppi di mais di quel tipo
"contaminino" i ceppi biologici e ha aggiunto
che "Greenpeace è particolarmente preoccupata
per la sicurezza del mais MON863 che ha causato
problemi di
salute nei ratti".
La Commissione ha adottato la decisione dopo che
il produttore di mais Monsanto aveva presentato
le domande di autorizzazione. Il mais GA21 è
tollerante all'erbicida Roundup, il MON863 è
stato modificato per essere resistente alla
piralide del mais e il MON863zx810 per essere
resistente alla crisomele e ad altri tipi di
parassiti.
GA21 e MON863 sono gli ultimi due OGM ad essere
autorizzati in conformità del regolamento sui
nuovi ingredienti alimentari (258/97) che, dal
18 aprile 2004, è stato sostituito dal
regolamento 1829/2003 relativo agli alimenti e
ai mangimi geneticamente modificati. MON863x810
è la quarta linea geneticamente modificata ad
essere autorizzata in base alla direttiva
2001/18 sull'emissione deliberata nell'ambiente
di organismi geneticamente modificati.
La Commissione ha dichiarato di aver preso tale
decisione dopo che il Consiglio non era riuscito
a raggiungere una maggioranza favorevole o
contraria. Nella fattispecie le autorizzazioni
saranno valide per dieci anni.
Per
ulteriori informazioni.
Fonte:
Cordis
Anche l'Italia Autorizza questo Maid OGM - Il Consiglio superiore di sanità Italiano, presieduto
da un biotecnologo: né il mais OGM per alimentazione
umana né quello destinato ai mangimi fanno male alla salute, anzi è
quello "tradizionale" a pullulare di potenti cancerogeni !
Il governo sempre
più "pro Ogm"- 06 dicembre 2010
Il ministro Galan si scaglia contro la messa al
bando degli OGM decisa dal Consiglio Provinciale
dell'Alto Adige e, benchè travolto dalle
critiche, traghetta il governo verso lo
sdoganamento degli organismi geneticamente
modificati.
Violente critiche hanno poi investito anche il
Vaticano che, attraverso la Pontificia
Accademia, ha anch'essa dato un sostanziale via
libera agli organismi geneticamente modificati.
Il ministro Galan si scaglia contro la messa al
bando degli OGM decisa dal Consiglio Provinciale
dell'Alto Adige e, benchè travolto dalle
critiche, traghetta il governo verso lo
sdoganamento degli organismi geneticamente
modificati.
Il ministro delle
Politiche Agricole Galan si è scagliato
ferocemente contro la messa al bando degli ogm
approvata dal Consiglio provinciale dell'alto
Alto Adige. Da più parti lo hanno investito le
critiche per questa di posizione che si
differenzia sostanzialmente dal percorso
intrapreso dal suo predecessore. Ma lui
replica:"ho solo ribadito quanto più volte detto
sia in sede parlamentare che in altre sedi
istituzionali". E cioè che la decisione assunta
dalla Provincia di Bolzano "non sarebbe
attualmente compatibile con quanto previsto
dalla legislazione nazionale, nè dalle vigenti
normative europee"."Galan deve tenere conto
delle scelte del territorio e anche del fatto
che l'UE sta applicando progressivamente il
principio di sussidiarietà alla questione degli
Ogm, quindi sono i territori che devono
scegliere", incalza il sindaco di Roma Gianni
Alemanno commentando la posizione del ministro
sugli Ogm. Secondo Alemanno "occorre essere
consapevoli che quando gli Ogm vengono
utilizzati, creano dei problemi di
contaminazione ambientale che finiscono per
scacciare e vietare coltivazioni normali.
L'Italia - ha concluso - non ha bisogno degli
OGM". In linea con Galan, invece, la
Confagricoltura che da sempre sostiene gli ogm,
a differenza di Coldiretti che ha una posizione
più cauta. Violente critiche hanno poi investito
il Vaticano che, attraverso la Pontificia
Accademia, ha anch'essa dato un sostanziale via
libera agli organismi geneticamente modificati.
Ogm: il Vaticano
non si è schierato - 02/12/2010
Il direttore della Sala Stampa Vaticana precisa
che non c'è una presa di posizione ufficiale
pro-OGM.
Ma allora qual è la posizione del Vaticano ?
La dichiarazione sugli ogm firmata da studiosi
riuniti in Vaticano l'anno scorso "non esprime
la posizione della Santa Sede".
"Le piante transgeniche per la sicurezza
alimentare nel contesto dello sviluppo", il
documento pubblicato al termine della Settimana
di studio presso la Pontificia Accademia delle
Scienze in Vaticano dal 15 al 19 maggio 2009,
non può "essere considerata posizione ufficiale
della Santa Sede o del Magistero della Chiesa"
sull'argomento.
Lo ha chiarito il direttore della Sala Stampa
Vaticana, padre Federico Lombardi, in merito
alla pubblicizzata (e strumentalizzata) presunta
apertura del Vaticano agli ogm. Ala Settimana di
studio, ha spiegato Lombardi, hanno partecipato
40 studiosi, sette dei quali accademici
pontifici, fra cui l'allora presidente prof.
Nicola Cabibbo, scomparso quest'anno, "mentre
gli altri esperti partecipanti erano esterni". "
Lo Statement conclusivo, ora pubblicato nel
volume degli Atti della Settimana di studio
dalla Casa editrice Elsevier, è stato firmato
dai partecipanti, e ha quindi il valore della
loro autorità scientifica", ha affermato padre
Lombardi che tuttavia, ha precisato, "non deve
essere considerato come Statement della
Pontificia Accademia delle Scienze, poiché
l'Accademia come tale, che conta 80 membri, non
è stata consultata su di esso, né è in programma
una tale consultazione". Resta da capire quale
sia dunque la posizione del Vaticano in materia
di ogm e sovranità alimentare.
Fonte: Greenplanet
vedi:
Tracciabilita' dei Cibi
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Comunicazione del Prof. Giuseppe Altieri,
Agroecologo
Purtroppo in Italia si importano oggi oltre
60 OGM, mai autorizzati dagli organi preposti,
ovvero dal Consiglio dei ministri UE, nè dal
Parlamento Europeo... visto che oggi vige il
porcesso CO-decisionale tra parlamento e
commissione UE.
Ministri /e oggi anche Parlamentari) che si
lavano le mani alla Ponzio pilato... ben sapendo
dei pericoli degli OGM per la salute Umana ed
Animale e per l'ambiente.
Forse i politici non vogliono rischiare di
essere processati in una seconda Norimberga...ed
allora ci pensano i "Tecnici" della Commis(t)ione
cosiddetta europea, i quali concedono le
importazioni in UE, salvo che ogni Paese è
libero di vietare gli OGM se lo reputa
opportuno, in applicazione del principio di
precauzione e dei diritti Costituzionali
inviolabili alla salute e all'ambiente
salubre... non delegati da nessun paese ai
trattati internazionali, che riguardano,
commercio, moneta, difesa... e possono stabilire
solo dei limiti minimi di salvaguardia
dell'ambiente e della salute, che ogni paese può
sempre migliorare osservando le proprie
costituzioni nazionali.
Una
seconda Norimberga...un processo per atti
d'accusa dolosi che è ormai ora di costituire
nei confronti di quelle stesse multinazionali
che furono processate nel 1945 per aver
contribuito a far scoppiare la seconda guerra
mondiale ed aver sperimentato di tutto nei campi
di sterminio... e in guerra (i pesticidi non
sono altro che sostanze utilizzate come armi
chimiche da guerra, riciclate sui campi
coltivati).
Multinazionali che oggi diffondono Pesticidi e
OGM massacrando gli esseri Umani a milioni...da
60 anni e più... nel più grande campo di
sterminio mondiale a cielo aperto...
l'Agricoltura Industriale.
Sicuramente molte più vittime Umane causate dei
pesticidi che di tutte le guerre mondiali messe
insieme !!!
I morti di Cancro sono milioni e
milioni... provate a fare il calcolo...forse
superano il Miliardo, negli utlimi 70 anni, da
quando fu impiegato il DDT...
Contro
gli OGM, in Italia...non si è ancora applicata
ne la clausola di salvaguardia nazionale a
tutela della salute e dell'integrità
dell'ambiente (quest'ultima sancita da un
recente voto del parlamento UE) sufficienti a
negare le importazioni di OGM.
Visto che gli OGM sono sicuramente pericolosi
per la salute... e inquinano l'ambiente in
maniera che rischia di divenire irreversibile se
non ci fermiamo in tempo...
E i danni alla salute si stanno scoprendo già
oggi con il crollo dell'aspettativa di vita sana
in Italia...dal 2004 ad oggi di oltre 10 anni
(Eurostat)... guarda caso proprio dall'entrata
in vigore delle soglie di (in) tolleranza di OGM
senza etichettature negli alimenti importati...
OGM pieni di residui di Disseccanti e Pesticidi,
visto che ne li producono (Mais Bt) o ne
tollerano altissime dosi (OGM resistenti ai
disseccanti).
L'Italia ha
il record mondiale di tumori dell'infanzia,
con oltre 20 punti sopra gli USA (Eurostat)...
Se si ammalano i bambini ai quali il Cancro
viene trasferito direttamente dalla Madre... o
si genera nel feto per modificazioni genetiche
teratogene... vuol dire che non ci sono nemmeno
i lunghi tempi di latenza normalmente necessari
al Cancro... e che la situazione è oltre che
drammatica ...al capolinea dell'Umanit che si
sta sterilizzando e perde il suo futuro: i
nostri figli !
Ne si è inserito l'obbligo di etichettatura
degli OGM, viste le soglie di (in)tolleranza di
9 grammi per chilogrammo oggi accettate senza
indicazione in etichetta... addirittura negli
Alimenti
Biologici.
Nonostante un pronunciamento della corte di
Giustizia europea in seguito a ricorsi...per
il quale i cittadini hanno diritto ad essere
informati
su ciò che stanno per comprare e per mangiare...
Ne, tanto meno, si è fatto il referendum
consultivo obbligatorio prima di introdurre gli
ogm nei paesi UE membri, visto che lo chiede la
stessa direttiva 2001/18 sugli OGM...
Ne si è attuato un serio ricorso sulla
brevettabilità degli OGM, ovvero di pezzi della
Vita... di ciò che si modifica nel tempo e che
non è mai stabile ne riproducibile esattamente
uguale... (presupposti obbligatori per la
brevettabilità di un prodotto)
Negli OGM, infatti, il costrutto transgenico
estraneo inserito nel DNA diventa fortemente
instabile e reattivo, provocando modifiche
durante la riproduzione delle cellule
dell'OGM... cose ammesse dalle stesse ditte
produtrrici, che dichiarano sequenze geniche
impreviste negli OGM brevettati... ovvero la
cosa brevettata è cambiata nel tempo... perchè
non interviene immediatamente un Tribunale a
fermare la follia dei brevetti sulla materia
vivente ?
Riguardo
alle sementi, in Italia vige ancora la
tolleranza zero ma non è stata definita dalla
clausola di salvaguardia nazionale a tutela
dell'integrità ambientale e sanitaria, nonchè della
Biodiversità autoctona tradizionale Italiana,
come previsto da un decreto sulla protezione
dell'Integrità della sua Memoria genetica, che
vieta di fatto la coltivazione degli OGM in
Italia,
Divieto oggi applicato nel nostro paese, solo
attraverso decretini che ne vietano la
coltivazione in assenza di piani di coesistenza
regionali... ovvero piani di ciò che è
impossibile far coesistere, dal momento che gli
OGM contaminano le altre varietà e i campi,
inquinando e diffondendosi nell'ambiente in
maniera irreversibile...
Decreti che in ogni caso nessun Tar può
permettersi di non far rispettare.
Visto che i tribunali sono li per far far
applicare le Leggi e non per farle...come
pretendeva il signor Dalla Libera di Futuragra
in Friuli.
Una recentissima sentenza della Cassazione
infatti nega la possibilità di coltivazione di
OGM in Friuli.
Purtroppo, però, questi divieti riguardano solo
gli OGM transgenici......mentre da qualche
anno in Italia stanno passando di nascosto
coltivazioni OGM resistenti ai diserbanti (CLEARFIELDS)... Girasole,
Mais, Sorgo, Riso e tra poco anche Grano... in
migliaia di Ha... di cui nessuno parla, ottenute
attraverso mutagenesi del DNA, indotta con
sostanze chimiche, pesticidi
in alte dosi, mezzi fisici come radiazioni, ultra
suoni e altre porcherie mutagene.
Sementi
che non vengono considerati OGM (mentre lo sono
a tutti gli effetti) per cui non devono essere
sottoposti alle procedure di autorizzazione
previste dalle norme sugli organismi
transgenici.
Piante (?!!)
, se così si possono ancora definire le
Clearfields (il che vale anche per gli OGM, i
quali producono anche proteine animali e catene
di aminoacidi strampalati... oltre a provocare
nel sangue di chi se ne nutre sequenze di DNA e
micro-Rna modificate... come dimostrano ricerche
cinesi... pubblicate ovviamente...)
i cui effetti sconosciuti e imponderabili,
imprevedibili e sicuramente dannosi...
scopriremo solo nel tempo classificandoli come
"malattie genetiche rare" o nuove malattie
genetiche...incolpando
ovviamente il Malato per i suoi "difetti
genetici", mentre tali malattie sono state
create in laboratorio con "esperimenti a
casaccio" a carico di ciò che ci vogliono far
mangiare le multinazionali
NuclearPetrolAgrochimicofarmaceuticOGM... OGM
Transgenici ed OGM di varietà Clerfields,
mutanti vegetali da radiazioni, animali mutanti
clonati, latte agli ormoni OGM, ecc...
Tutte
produzioni industriali derivanti da
tecnologie che hanno superato la Scienza, ma che
con la Scienza non hanno nulla a che fare...
Possiamo solo immaginare cosa succede nel
dna di tali colture che poi ci fanno mangiare,
che infatti si sterilizza (e ci sterilizza come
esseri umani) consentendo di rubare ai nostri
sementieri tutte le varietà vegetali applicando
il brevetto clearfields... con tanto di raccolti
al diserbante.... per migliorare il gusto al
Palato.
E gli incassi della Chimica nei Campi e per le
conseguenti Chemioterapie oncologiche, Mentre
le spese sanitarie impegnano oltre l'80% dei
bilanci regionali attuali in Italia.
Un Paese al Reparto oncologico...come fa a
sottrarsi alla crisi economica e al programma di
sterminio di massa metodicamente attuato a
partire dalla vendita di pesticidi chimici di
sintesi, oggi inutili in quanto sostituibili
dalle tecniche biologiche anche più efficienti ?
Eppure abbiamo a disposizione molti miliardi di
€ per riconvertire l'agricoltura in biologico,
attraverso i Pagamenti Agroambientali europei,
che sarebbero sufficienti a salvare tutta
l'agricoltura italiana da pesticidi e debiti...
Il
flagello del TGO (Trasferimento Genico
Orizzontale) del DNA manipolato.
Ricordo che gli ogm si diffondono anche e
soprattutto attraverso il trasferimento genico
orizzontale e non solo con il polline, il che
significa che gli ogm oggi importati a scopo
alimentare, umano o animale... una volta
mangiati
diffondono pezzi di dna transgenico ai batteri
intestinali durante la digestione e al terreno
con la decomposizione delle feci... mentre nel
sangue di chi se ne nutre di trovano frammenti
di DNA e soprattutto micro-Rna modificati, come
dimostrano recenti ricerche cinesi.....che
sicuramente contribuiscono al crollo
dell'aspettativa di vita media sana nei paesi
che importano OGM.
Per
questo motivo bisogna vietare tutte le
importanzioni di OGM sia di sementi che di
alimenti e altre porcherie, prima che il
flagello del TGO diventi irreversibile.
Di ciò non si parla nel comunicati di equivita...di
ciò non si può non parlare !!!
Nel paese con la più grande biodiversità
Agroalimentare del mondo, patrimonio
dell'Umanità intera.
E' dall'Italia che deve partire il Bando
Mondiale di tutti gli OGM, per affermare
l'inviolabilità della memoria Genetica di tutti
gli esseri viventi, sancita dalla carta dei
diritti dell'Uomo.
P.S..:
Allego comunicato di parziale ed incompleta,
seppur molto utile informazione di Equivita
By Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo -
Accademia Mediterranea per l'Agroecologia e la
Vita (AMA la Vita)
COMUNICATO EQUIVITA - 18/03/2012
OGM: quello che Clini dovrebbe sapere
Le sorprendenti affermazioni sugli Ogm del
Ministro dell’Ambiente Clini e una parte dei
commenti e delle affermazioni che ad esse hanno
fatto seguito (talvolta ugualmente stupefacenti)
richiedono un urgente commento.
Il Comitato scientifico EQUIVITA (già CSA),
che sin dagli albori ha seguito il lancio sul
mercato di questi alimenti e le vicende
politiche che lo hanno accompagnato (a livello
sia europeo che globale) ritiene sia suo dovere
rendere note alcune precisazioni e smentire
informazioni errate che sono state pubblicate.
E’ errato affermare che senza
l’ingegneria genetica non avremmo alcuni dei
prodotti italiani più tipici: incroci e
mutagenesi non hanno nulla a che vedere con le
modifiche genetiche che danno origine agli Ogm.
E’ errato far intendere che chi si oppone
agli Ogm è contrario all’uso delle biotecnologie
e alla ricerca. Al contrario, chi come noi si
oppone ad un uso improprio delle biotecnologie
chiede cha la ricerca venga incentivata, ma
avvenga in ambiente confinato per evitare il
rischio di una contaminazione dagli effetti
imprevedibili quanto incontrollabili (via libera
dunque alla ricerca in laboratorio e in
particolare alla ricerca farmacologica, purchè
vengano rispettati i necessari paletti etici).
E’ errato affermare, come hanno fatto per
anni le multinazionali e come molti sostengono
tuttora, che gli Ogm consentono di “combattere
la fame nel mondo” in quanto producono di più.
Numerosi studi scientifici, incluso il rapporto
IAASTD di 400 scienziati indipendenti,
commissionato dalla Nazioni Unite, hanno
dimostrato che gli Ogm producono in media un 10%
in meno delle colture convenzionali.
E’ errato sostenere che gli Ogm
consentono di ridurre l’uso dei pesticidi: gli
stessi studi hanno tutti dimostrato che con gli
Ogm l’uso dei pesticidi aumenta di ben 4 volte!
E’ errato non far sapere che il FDA, ente
di controllo statunitense, che autorizza al
commercio ogni prodotto nuovo, dovette ricorrere
alla definizione di “sostanze sostanzialmente
equivalenti a quelle naturali” per aggirare
l’ostilità dei suoi stessi scienziati a
rilasciare i permessi.
E’ errato sostenere
che gli Ogm non recano danno alla salute. Esiste
il danno diretto (allergie, qualche
intossicazione), ma poiché tutti i pesticidi
sono causa provata di tumori, danni neurologici
e molti altri, il danno in assoluto più grave è
quello indiretto, causato dall’uso dei
pesticidi: questo, come abbiamo visto, viene
quadruplicato nelle colture di Ogm vegetali che,
al 70%, sono modificati per resistere proprio ai
pesticidi (diserbanti). Il danno deriva anche
dal residuo 30% di piante Ogm, modificate per
divenire esse stesse pesticida e combattere in
tal modo gli insetti predatori. Gli effetti
devastanti di tanta tossicità che dalle colture
Ogm si trasmette nell’ambiente circostante, sono
ben noti nei paesi dove gli Ogm vengono
coltivati. Due sole testimonianze: il ripetuto
allarme degli agricoltori USA causato dalle
“superweeds” (supererbacce), ovvero piante
infestanti divenute talmente “resistenti” da
rendere necessario il ricorso a veleni sempre
più potenti (www.equivita.it/index.php/it/newslettermanipolazioni),
e l’appello lanciato in tutto il mondo dei
medici argentini per salvare la popolazione
argentina dagli effetti gravissimi
dell’inquinamento chimico dovuto alla soia Ogm
(www.equivita.it/index.php/it/comunicati/12-comunicati/401-comunicato-310711).
E’ errato sostenere che gli Ogm
risolveranno i problemi nutritivi e ambientali.
In oltre 15 anni di produzione, le uniche
caratteristiche introdotte negli Ogm che hanno
trovato applicazione pratica sono state le due
già citate: resistenza ai diserbanti e tossicità
per gli insetti predatori. Due tratti
“commerciali” e non certo “migliorativi”, che,
come abbiamo visto, hanno causato non pochi
problemi agli agricoltori, all’ambiente e ai
cittadini.
E’ errato non rivelare che gli Ogm si
diffondono in modo incontrollato (nell’aria,
l’acqua e il suolo) anche a molti chilometri di
distanza, rendendo in pratica impossibile la
loro coesistenza con le colture tradizionali o
biologiche. Non è un caso infatti che la UE,
dopo avere stabilito le regole di tracciabilità
e di etichettature degli Ogm al fine di
consentire la nostra libera scelta alimentare,
si sia arresa davanti all’ultimo capitolo,
quello delle regole di coesistenza, e ne abbia
delegato la stesura agli Stati membri.
E’ errato non far sapere che gli Ogm
sono stati, per le industrie che in essi hanno
investito a partire dal 1980,“il peggiore
investimento degli ultimi anni” e che degli
attuali terreni coltivati in Europa essi coprono
soltanto lo 0,06% di superficie. Ciò si deve al
fortissimo movimento d’opposizione che ha
contrastato l’influenza dei “poteri forti” sui
governi. Oggi la Monsanto (una delle più
importanti multinazionali biotech) ha rinunciato
ad esportare il mais MON810 in Francia e la
BASF, maggiore azienda chimica mondiale, ha
rinunciato al suo piano di sviluppo di Ogm in
tutta Europa … mentre un’analoga situazione di
stallo riguarda pure l’Asia e le Americhe … Oggi
infatti l’80% delle coltivazioni Ogm del mondo
si trovano concentrate in sole 4 nazioni: Stati
Uniti, Canada, Brasile e Argentina.
E’ oltremodo scorretto non far sapere
che la caratteristica più importante che
contraddistingue gli Ogm è che tali organismi
(sia piante che animali), con il pretesto della
modifica genetica, vengono brevettati, ovvero
privatizzati.
La multinazionale detentrice del brevetto potrà
esigere da quel momento il “diritto di brevetto”
ad ogni risemina della pianta, ad ogni ciclo
riproduttivo dell’animale. Migliaia di azioni
legali ne sono derivate, promosse dai “colossi”
del biotech (la più famosa quella della Monsanto
contro il canadese Percy Schmeiser, che con
grande coraggio si oppose dimostrando che nelle
sue colture di colza, minacciate di sequestro,
gli Ogm non erano stati seminati ma erano giunti
per inquinamento).
E’ oltremodo scorretto non ricordare
- quando si parla di Ogm - che la materia
vivente del pianeta è il “bene comune” più
prezioso di noi tutti (più dell’acqua) e che la
nuova legge brevettuale (definita dagli esperti
“mostro giuridico”), adottata negli Stati Uniti
nel 1980, poi in Europa nel 1998, ha dato inizio
ad una nuova forma di colonizzazione dei paesi
poveri da parte delle multinazionali dei paesi
ricchi, il fine evidente di queste ultime
essendo il controllo del mercato più vasto e più
ambito: il mercato del cibo (e la minaccia
riguarda anche l’Europa).
E’ importante invece che si capisca che
gli Ogm sono ben lontani dall’essere, come
qualcuno tenta ancora di far credere, uno
strumento per l’equa distribuzione del cibo.
La fame nel mondo –
tutti ormai lo sanno - non è dovuta a carenza di
cibo (che al momento non scarseggia, come
dichiara anche la FAO) ma ad una carenza di
denaro dei paesi poveri, costretti ad esportare
la loro produzione agricola di sussistenza,
rinunciando a sovranità e sicurezza
alimentari.
E’ importante che si sappia che a
quest’ultima rinuncia si aggiungono ulteriori
danni, che vanno dalla scomparsa di tradizioni e
culture locali al pagamento dei diritti di
brevetto, al rischio di vedere i raccolti
vanificati (vedi gli esiti del cotone bt in
india e i 200.000 suicidi di piccoli agricoltori
di quel paese). Ma il danno più grave che si
aggiunge è la perdita di biodiversità, vera
ed unica ricchezza dei paesi poveri.
Per tutte queste ragioni gli Ogm, lungi
dall’essere strumento di un’equa distribuzione
del cibo, sono al contrario un fattore
importante della crisi di fame nel mondo e di
una pericolosa deriva del pianeta verso
un’ingiustizia sempre più diffusa.
By Comitato Scientifico EQUIVITA (Italia) -
E-mail:
equivita@equivita.it
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Il mais transgenico
non fa male alla salute......
Nè quello dolce, che colora le
nostre insalate, ne’ quello destinato ai mangimi, bloccato dal decreto
Amato.
Lo affermano due studi che potrebbero dare il via libera alla
commercializzazione in Italia e che, di fatto, stanno aprendo la porta
del mercato europeo ad altri prodotti geneticamente modificati,
interrompendo una moratoria che dura da anni.
Le ricerche sono opera della Commissione europea e dell'Isaaa,
un
centro studi americano
(sponsorizzato
dalla
Fondazione Rockefeller - Big Pharma
ed i Rockfeller), e costituiscono le prime documentazioni scientifiche
adottate ufficialmente per "scagionare" gli OGM destinati
all'alimentazione umana e animale: le abbiamo rintracciate nei verbali
della quarta sezione del Consiglio Superiore della Sanità che si è
riunita su richiesta del ministro Sirchia per fare il punto sulla
tossicità di questi prodotti.
L'assenza di garanzie aveva
indotto nel 2000 il governo Amato a bloccare la vendita di quattro
varietà di granoturco geneticamente modificato, invocando il
"principio di precauzione". Scelta condivisa da altri paesi
europei ma contestata dalla Corte di Giustizia della Comunità e dalla
Organizzazione mondiale del commercio.
Per uscire dall'angolo, l'Europa ha intensificato il lavoro scientifico
e si è data una regolamentazione che condiziona l'importazione alla
rintracciabilità e alla dichiarazione degli OGM in etichetta.
Entrerà in vigore in aprile e per allora Bruxelles chiede ai partner di
prendere una decisione sui cibi OGM che bussano alle loro porte.
L'Autorithy alimentare europea ha già dato il suo OK al mais dolce, che
attende la decisione dei ministri europei.
Il parere del Consiglio superiore della Sanità (italiano) ha una
gittata ancora più lunga, perché "sdogana" l'intero gruppo
dei mais congelati in Italia, anche se la scelta finale spetta al
governo, che sull'argomento è ancora diviso.
"Secondo noi, sono superate le preoccupazioni che avevano condotto
i nostri predecessori a bloccare la vendita delle varietà transgeniche"
ci spiega il presidente della quarta sezione del Consiglio, Giorgio
Poli.
"Noi procediamo per dossier, cioè non valutiamo "tutti"
gli alimenti geneticamente modificati ma ci esprimiamo caso per caso e
su richiesta del Ministro. Il Consiglio, nel dicembre 1999, bloccando la
commercializzazione in Italia aveva chiesto che si facessero ricerche
mirate, che sono state fatte da centri di ricerca sovrannazionali e
indipendenti. Già l'Istituto superiore di sanità nel luglio 2000 ha
detto che "alla luce delle conoscenze scientifiche attuali, non
risultavano esistere rischi per la salute umana ed animale", parere
condiviso dal comitato scientifico sugli alimenti dell'UE e dal comitato
nazionale biosicurezza e biotecnologie nel 2002".
Poli è preside di veterinaria dell'Università di Milano.
E' nella lista nera dei verdi che gli rinfacciano di aver lavorato per
le multinazionali, ma il "ribaltone" scientifico porta anche
la firma di Giuliano D'Agnolo, uno dei massimi dirigenti dell'Istituto
superiore di Sanità e di un noto genetista, Francesco Sala, che ha
portato le prove della salubrità del mais Ogm.
"Dalla
letteratura istituzionale e dal dibattito scientifico - si legge nelle carte del Consiglio - non emergono nuovi dati
che mettano in evidenza danni per la salute umana".
Il mais transgenico viene
"assolto" in virtù di un rapporto della Commissione europea,
costato 70 milioni di euro e pubblicato nel 2001, che riassume quindici
anni di ricerche sui rischi delle piante geneticamente modificate e in
particolare sul mais bt 11.
"In
tutti i casi analizzati - scrive il Consiglio - i rischi di tossicità e
allergenicità sono stati decisamente esclusi".
Il documento in questione si può
scaricare dal sito
http://europa.eu.int/.
Il secondo documento proviene dall'Isaaa (International
Service for the Acquisition of Agribiotech Applications, un'istituzione
finanziata dalla
fondazione
Rockfeller e dalla fondazione Bussolera Branca) per il quale le proteine ingegnerizzate sono tossiche solo per
la piralide che infierisce sulla pannocchia di mais.
"Altri insetti e mammiferi
- spiegano gli esperti della Sanità- non sono sensibili anche a dosi
1000 volte più alte di quelle attese dall'uso alimentare, umano o
animale. In questo caso la tossina è rapidamente degradata e non
stimola reazioni allergiche".
Anzi, lo studio dimostra "che potenti cancerogeni quali le
aflatossine sono presenti in molto minor quantità nel mais bt rispetto
al mais tradizionale", partendo dal quale "finiscono nei
prodotti alimentari, incluso il latte".
Tratto
da:
http://www.greenplanet.net/Articolo518.html
vedi:
MAIS OGM
UE autorizza tre
nuovi mais Ogm
Sono
usati soprattutto nell'alimentazione animale che
poi vengono mangiati dagli umani.....quindi
meglio divenire Vegetariani per non avere
sorprese di malattie nel futuro.
ANSA - BRUXELLES, 30 Ott. 2009 - La Commissione
Ue ha autorizzato 3 nuovi mais Ogm usati
soprattutto nell'alimentazione animale: il
MON88017, MON89034 e 59122xNK603.
I ministri dell'Agricoltura degli Stati membri
Ue il 19 ottobre scorso non erano riusciti a
raggiungere una maggioranza necessaria al via
libera e l'ultima parola e' tornata quindi alla
Commissione, dopo il giudizio positivo
dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare
(Efsa).
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Comunicato Stampa Agernova -
Accademia Mediterranea per l'Agroecologia
e la Vita (AMA la Vita) - Mar.
2009
OGM -
Mais Mon 810 al Consigiio dei
Ministri Ambiente UE del 2 marzo
2009: per ora solo un atto dovuto.
Bisogna revocare immediatamente
l'Autorizzazione alla semina del
MAIS OGM Mon 810 in tutta Europa,
prima che le contaminazioni
territoriali diventino diffuse ed
irreversibili. Ed evitare inutili
"sperimentazioni di altre
coltivazioni OGM"
La Commissione UE non può imporre
agli stati e o alle regioni nulla in
materia di OGM, in quanto per i
rischi sulla salute e l'ambiente
prevale il diritto nazionale e le
norme europee prevedono la
possibilità da parte degli Stati
Membri di Vietare le semine e le
importazioni di qualsiasi OGM a
garanzia dei diritti
Costituzionali inviolabili , non
delegati ai trattati Europei e del
Commercio (Calusola di Salvaguardia,
in base al principio di precauzione)
Pertanto,
è
necessario revocare immediatamente
l'autorizzazione alla semina del
MAIS MON 810 in tutta Europa, e non
soltanto "garantire" le Regioni o
Nazioni dichiaratesi OGM free, per i
chiari effetti tossici riscontrati
per la salute umana ed animale
(Ricerche INRAN, Jurgen Zentek e
altre...) e per l'inquinamento
irreversibile dell'Ambiente che
potrebbe aversi in caso di ripetute
coltivazioni negli stati che le
hanno autorizzate (Germania, Spagna,
e pochi atri), con la diffusione del
polline e dei semi anche negli altri
Stati Europei. Prima che le
contaminazioni diventino diffuse ed
irreversibili.
E
chiedere alla
Monsanto il pagamento dei danni
per le contaminazioni eventualmente
riscontrate sulle varietà naturali
di Mais e le spese eventuali di
Bonifica territoriale, essendo
titolare dei Diritti sulla
tecnologia OGM.
Seguire l'esempio della Francia e
revocare
in tutta Europa l'autorizzazione
alla semina del Mais MON 810 !!! Ed
evitare "inutili sperimentazioni di
altre coltivazioni OGM" per
attivare invece le "utili
sperimentazioni indipendenti sui
rischi per la salute" al fine di
arrivare ad una Moratoria Europea, a
partire dall'Italia su tutte le
Coltivazioni e Importazioni di OGM.
Con tolleranza Zero OGM nelle
sementi e in tutte gli alimenti al
fine di consentire i controlli sulla
base della presenza o assenza e
gestire le eventuali contaminazioni
e/o inquinamenti da OGM, altrimenti
impossibili da perseguire.
Gli OGM rappresentano ancora meno
dell'1% delle coltivazioni Mondiali
e solo di poche specie autorizzate
in pochissimi paesi... Fermiamoli
prima che creino altri danni alla
salute, alle economie agricole
locali e alle sovranità alimentari
nazionali.
Adoperarsi per un Bando Mondiale
contro una tecnologia che
viola
le leggi
della Natura e i
diritti
fondamentali degli esseri
umani.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ci
risiamo con gli
OGM
Questa volta tocca al
pomodoro. Normalmente è rosso, ma
sotto l'azione dei genetisti diventa viola, e
tende ad assomigliare ad una
melanzana.
Quello che so è che viene dato dal Corriere come
"importante passo avanti nella lotta
contro il cancro".
Poi però uno va avanti a leggere, e scopre che
il pomodoro in questione è viola perchè si
becca due geni del
dente di leone (volgarmente conosciuto
come tarassaco), che consentono alla sua mezza
vita come pomodoro, di produrre il triplo
di una famiglia di sostanza dette "antocianine".
Queste sostanze, abitualmente stra abbondanti in
natura, nei
mirtilli e nei
frutti di bosco
in particolare, normalmente non hanno nessuna
intenzione di stare nei pomodori.
Ma siccome gli occidentali mangiano poca frutta,
allora cosa possiamo fare di bello ? Visto
che mangiano invece tanti pomodori, ficchiamo
direttamente le antocianine nei pomodori !!!
Comunque sia "prendetene e mangiatene tutti", il
fatto che il famelico prof. Umberto Veronesi sia
il testimonial ufficiale di questa vicenda e'
una garanzia......
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_27/pomodori_ogm_anticancro_bf90381c-a3f1-11dd-b65a-00144f02aabc.shtml
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No alla soia
transgenica per l’alimentazione animale -
Regioni UE -
Agricoltura e Alimentazione -
OGM
Biotech non fa rima con qualità: le regioni
europee
OGM-free partono da qui per reclamare
l’utilizzo di soia priva di Organismi
geneticamente modificati per l’alimentazione
animale.
Ogni anno in Europa vengono importati 38 milioni
di tonnellate di soia, di cui l’80 per cento
contaminata con Ogm.
Poiché l’alimentazione animale nell’Ue è oggi
fortemente dipendente dalla soia importata,
questo significa - sottolineano le regioni del
network Ogm-free - che nella grande maggioranza
della carne, del pollame e dei formaggi europei,
il prodotto finale che arriva sul mercato è il
risultato di una catena alimentare inquinata da
mangimi contaminati.
Per invertire questa tendenza e proporre strade
alternative d’approvvigionamento di mangimi, le
regioni hanno organizzato a Bruxelles una
conferenza di due giorni, il 5 e 6 dicembre,
alla quale partecipano rappresentanti di sedici
paesi Ue, ma anche di Brasile, Canada, Usa,
India e Cina, nonchè del mondo delle imprese e
delle associazioni per un totale di 117
comparti.
La dipendenza di mangime dalle importazioni,
hanno detto a chiare lettere diversi
rappresentanti regionali, non “deve diventare un
ricatto”.
“Abbiamo bisogno di un piano per garantire
prodotti Ogm-free agli allevamenti con
approvvigionamenti anche extra Ue”, ha spiegato
l’assessore regionale all’agricoltura delle
Marche, Paolo Petrini, che come molti altri
colleghi italiani reclama “un’etichettatura
d’origine” per garantire il consumatore negli
acquisti di prodotti di qualità liberi da Ogm.
Ci sono Paesi extra Ue, come il Brasile che
possono rifornire il mercato europeo anche di
soia Ogm-free ad un costo più elevato di circa
il 10 per cento che, ha fatto notare Petrini,
potrebbe essere però largamente recuperato
grazie alla valorizzazione delle produzioni di
qualità.
Con le regioni italiane, francesi e austriache
in prima fila, si sono schierate all’attacco
degli Ogm e per la salvaguardia della produzione
di qualità anche alcune regioni spagnole, a
partire dai Paesi Baschi, inglesi, greche e
tedesche.
Alla conferenza organizzata nella sede del
Comitato delle regioni Ue, hanno preso parte
rappresentanti di 65 regioni, ben di più delle
43 che hanno già aderito alla rete di quelle
Ogm-free.
Fonte:
Ansa - 5 Dicembre 2007
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Sette punti contro gli OGM
Primo: Depauperazione dei complessi
pro-vitaminici e vitaminici delle piante.
Depauperazione di complessi vitaminici e
pro-vitaminici non più presenti negli alimenti,
con conseguente incremento delle malattie
degenerative e carenti come ad esempio il
Cancro.
Secondo: le mutazioni genetiche delle
piante e conseguentemente l' alterazione della
Biochimica umana a causa dell'introduzione di
geni estranei (es. di animali, batteri, virus,
retrovirus) nel DNA della pianta.
Possono così comparire nuove sostanze simili
alle vitamine naturali, ma in realtà con
caratteristiche di reattività enzimatica e
biochimica diverse da quelle naturali, con
induzione di modifica della loro componente di
attività biochimica sul genoma umano, una volta
introdotte con l'alimentazione. Di qui la
comparsa potenziale di nuove malattie insorte "artificialmente".
Terzo: la minaccia alla dieta-anticancro.
Come già dimostrato da diversi Autori, solo
un'alimentazione basata su
frutta e verdura
fresca
biologica è in grado di indurre risposta
immunitaria contro il tumore, la
detossificazione e
disinfiammazione
degli organi e dei tessuti.
Oggi però, tramite l'introduzione in commercio
di cereali, legumi e altri vegetali modificati
geneticamente (O.G.M.)
in molti di questi alimenti sono contenuti tutti
gli aminoacidi essenziali, rendendo in tal modo
effettivamente non più curabile il Cancro
secondo quanto descritto nella terapia ideata da
Max Gerson, e da molti altri autori.
Quarto: malattie indotte da virus
transgenici.
I
virus transgenici con cui oggi si fanno gli
Organismi Geneticamente Modificati (O.G.M.)
entrano nel DNA della pianta, modificandola in
maniera a noi sconosciuta. Questi virus
dovrebbero restare latenti, ma nulla può
escludere che possano anche riattivarsi e
divenire così portatori di malattie nuove o di
malattie abbastanza simili a ben note sindromi
purtroppo ancora poco comprese nella loro
dinamica (AIDS,
Mucca Pazza,
ecc.), e di cui è ancora molto vaga l'origine
(forse virus trangenici ).
Quinto: intossicazione da veleni
sintetizzati da piante transgeniche.
Intossicazione cronica di cibi a causa di
sostanze tossiche insetticide contenute nelle
piante per renderle resistenti ai parassiti come
il
Bacillus thuringiensis, con conseguente
possibile incremento di cancri, aborti
spontanei, mutazioni genetiche sulla
discendenza, Sindromi da Immunodeficienze
acquisite, malattie degenerative e da sostanze
tossiche, ecc..
Sesto: modificazione transgenica di
piante naturali.
Passaggio a specie "indigene" naturali delle
sostanze tossiche artificiali, come ad esempio
il "Bacillus thuringiensis" o di altro tipo,
tramite impollinazione incrociata, con
potenziale minaccia anche per le piante e le
erbe mediche oggi impiegate in
FitoTerapia poiché queste ultime saranno
inquinate dai geni transgenici provenienti dalle
zone agricole a coltura transgenica (OGM).
Settimo: scomparsa irreversibile del
patrimonio genetico delle piante naturali !
Graduale ed irreversibile scomparsa delle
diversità biologiche, cioè della normale flora
naturale. Le coltivazioni transgeniche
arrecheranno infatti una gravissima minaccia
alle zone ricche di bio-diversità (genomi
naturali): il flusso transgenico che andrà dalle
piante modificate alle piante naturali sarà
inevitabile quando il rapporto numerico fra aree
coltivate con piante artificiali supererà le
superfici delle piante naturali, determinando
così la perdita irreversibile di gran parte del
patrimonio genetico naturale di tutte le piante
esistenti al mondo.
Tratto da un Blog in Internet (blog ormai
chiuso)
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Le grandi firme del
business
genetico
OGM
Monsanto,
Bayer,
BASF,
Syngenta & Co.
(Multinazionali
della chimica agricola) - hanno
depositato insieme ben 532 brevetti di sequenze
genetiche «che favoriscono l'adattamento ai
cambiamenti climatici» delle piante. Il 49% di
questi brevetti sono di due sole ditte, Monsanto
e BASF: le stesse mega-corporation che nel
maggio 2007 hanno stretto fra loro un accordo di
ricerca per sviluppare sementi resistenti a
condizioni climatiche estreme, desertificazione,
tropicalizzazione, alluvioni, salinità crescente
dei suoli.
I due colossi ci spendono 1,5 miliardi di
dollari.
«Il più grande accordo privato di ricerca mai
stipulato», commenta ETC Group, il gruppo di
ricerca indipendente canadese che ha denunciato
l'accordo . Vuol dire che intendono guadagnarci
dieci volte tanto. O cento.
«Si concentrano sui geni 'climatici' perchè per
loro è una occasione d'oro per spingere gli OGM
come soluzione al problema del clima», scrive
ETC: «Queste tecniche
proprietarie finiranno per concentrare il potere
della corporations, aumentare
i costi,
inibire la ricerca indipendente e
minacciare il
diritto dei coltivatori a farsi le
proprie sementi ed a scambiarsele».
In altre parole: questa direzione di ricerca
così titanicamente finanziata è intesa ad
imporre il modello agro-industriale anche nel
nuovo clima, proprio mentre la comunità degli
agronomi sostiene che, per far fronte ai
cambiamenti climatici, la soluzione è il
sostegno ai piccoli coltivatori e
all'agricoltura autarchica da autoconsumo.
Nell'aprile scorso, un rapporto ONU scritto da
scienziati della coltivazione aveva consigliato
appunto la seconda soluzione, a misura umana,
citando anche vari esempi in cui l'agronomia
classica (non ingegneristica) è riuscita a
selezionare dei risi che crescono in condizioni
di estrema aridità.
Monsanto e le altre si affannano a brevettare
praticamente tutte le varietà naturali anche
allo scopo di sbarrare il passo alla ricerca da
parte di organismi pubblici e ai contadini che,
in tante parti del mondo, già da secoli usano
sementi adatte al clima estremo.
«Se le compagnie multinazionali controllano i
geni-chiave della resistenza alla aridità in
culture transgeniche», scrive ETC, «i
ricercatori pubblici saranno accusati di violare
i diritti di proprietà».
La Monsanto è famosa
per intentare cause, in cui i suoi
eserciti di avvocati di grido esigono
risarcimenti miliardari.
Infine, la creazione di piante geneticamente
modificate resistenti a climi estremi solleva
molti problemi scientifici ancora non risolti:
il gene introdotto per resistere alla mancanza
d'acqua può - come sanno gli scienziati del
settore - dare alla pianta anche altre
caratteristiche, impreviste. E' il fenomeno
biologico detto «pleiotropia».
Niente da fare: è cominciata la colossale opera
di marketing e di lobby per «vendere» la
soluzione transgenica al «global warming».
Con la distribuzione di grandi mazzette,
pardon «contributi alla ricerca», per
coinvolgere e tacitare i laboratori pubblici di
ricerca più grossi, come il Cimmyt (Centro
internazionale di miglioramento del mais e del
frumento) e il CGIAR (Gruppo consultivo
internazionale di ricerca agricola).
Per esempio, il Cimmyt ha ricevuto 47 milioni di
dollari dalla Bill & Melinda Gates Foundation
(il miliardario monopolista di Microsoft) per
diffondere gli OGM in Africa.
E i Paesi africani si sono visti imporre da USA
e Brasile l'obbligo di adottare alberi
transgenici (con il pretesto di ricavarne
biocarburanti da cellulosa) alla Conferenza per
la biodiversità tenutasi a Bonn il 30 maggio
scorso. Gli africani volevano una moratoria, per
capire l'effetto che questi alberi avranno
sull'ecosistema. Niente: devono piantarli, e
zitti. E il tutto, in nome della «biodiversità».
Evidentemente, gli organizzatori saranno stati
«finanziati».
Non manca la grancassa pubblicitaria per il
promettente business. In coincidenza con la
conferenza FAO per l'alimentazione e
l'agricoltura di Roma, Monsanto, dalla sua sede
di Saint Louis - ha emanato un altisonante
«impegno in tre punti».
La Monsanto si impegna a «raddoppiare la
produttività di mais. Soya e cotone nel 2030», a
«sviluppare sementi che ridurranno di un terzo
le risorse d'acqua e fertilizzanti richieste», e
«migliorare la vita dei contadini, fra cui
cinque milioni dei più poveri, entro il 2020».
I contadini che ci hanno avuto a che fare lo
sanno bene: la Monsanto è tutta dedita al bene
dell'umanità e al loro. Ma questo proclama non è
per i contadini: è la «linea» dettata ai
giornalisti liberi e incorruttibili, che
dovranno ripetere e ripetere nei loro articoli e
reportages: Solo gli OGM ci salveranno dalla
fame per global warming, non c'è altra
soluzione......
Tratto da
effedieffe.com
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Parmigiano
Reggiano
OGM
? - Sembra che la produzione
proveniente dal Consorzio del Parmigiano
Reggiano non sia esente da OGM.
Video di Greenpeace:
http://it.youtube.com/watch?v=DdlDQBehxzI
Lettera sugli OGM di Fabrizia Pratesi De
Ferrariis, coordinatrice del Comitato
Scientifico
EQUIVITA, inviata ad alcuni esponenti del
governo italiano, tra i quali
Luca Zaia, ministro per le politiche
agricole, che ha suo tempo ebbe a dichiarare di
essere favorevole “all'avvio della
sperimentazione in maniera molto coerente e
coscienti del fatto che l'80% dei cittadini in
Italia è contrario agli OGM”.
"Vorremmo contribuire alla Vostra riflessione
sugli Ogm con alcune spiegazioni che non vengono
quasi mai riportate dai media. Siamo convinti
che saprete dare loro il giusto peso.
La caratteristica
principale e unica delle sementi modificate è di
essere coperte da brevetto. Dovrebbe far
riflettere chiunque il fatto che gli Ogm furono
varati negli USA (1980), e poi in Europa (1998),
insieme ad incredibili nuove leggi brevettuali
che, per la prima volta nella storia,
consentivano di privatizzare il “bene comune”
più prezioso: la materia vivente del pianeta.
Da quel momento è bastato introdurre un gene
estraneo in una pianta perché l’intera pianta
diventasse proprietà privata, come fosse
un’invenzione umana e non un elemento della
natura.
Scriveva The
Guardian nell’ottobre del ’97: “Con rapidità
sorprendente un gruppetto di imprese sta
cercando di prendere il controllo di produzione
e commercializzazione della merce più importante
del mondo: il cibo”.
Negli ultimi venti anni il binomio modifica
genetica e brevetto (i cui diritti si riscuotono
ad ogni ciclo riproduttivo o risemina) è stato
per le aziende biotech, insieme all’acquisto
delle aziende sementiere, non strumento di
maggiore benessere per agricoltori o cittadini,
ma strumento di una guerra economica,
sotterranea e di conquista, o, se vogliamo, di
una nuova forma di colonizzazione a cui siamo
tutti esposti.
Ciò spiega perché
ogni strategia sia stata usata per imporci il
cibo transgenico:
- nonostante gli Ogm abbiano fino ad oggi
tradito tutte le promesse su produttività,
sostenibilità, capacità di “sfamare il mondo”
- nonostante si siano rivelati assai dannosi
per l’ambiente, la salute, la sovranità
alimentare che sola garantisce la sicurezza
alimentare, la libertà di scelta alimentare, la
biodiversità e la tutela dei diritti umani
- nonostante siano stati quasi sempre
catastrofici per l’economia dei paesi poveri
(vedi Argentina e India)
- nonostante siano una minaccia per i paesi
che come il nostro puntano sui prodotti di
qualità
- nonostante si siano rivelati un cattivo
investimento anche per i paesi produttori.
Charles Benbrook,
già direttore Agricoltura della “Academy of
Science” statunitense, ha spiegato in occasione
di un convegno a Roma alla Camera dei Deputati,
il 18/05/03, che gli studi fatti su 8.200 siti
sperimentali universitari degli USA dimostrano
che gli Ogm non producono di più, ma dal 7 al
10% in meno, mentre inquinano 4 volte di più.
Oggi l’imponente studio di
Friends of the Earth, “Who
benefits from GM crops: the rise in pesticide
use” conferma questi dati e li peggiora
(l’uso del glifosato, sostanza cancerogena, è
aumentato in USA di 15 volte in 11 anni). Il
direttore della Soil Association britannica, P.
Melchett, dice “i prodotti con i quali le
compagnie biotech dicono di poter “sfamare il
mondo” non hanno mai recato un aumento di
produzione complessivo, ma al contrario una
riduzione”.
Certi che terrete nel dovuto conto questi
argomenti inviamo i nostri più cordiali saluti."
Per il Comitato
Scientifico EQUIVITA Fabrizia Pratesi De
Ferrariis
Fonte:
http://www.beppegrillo.it/2008/07/_fabrizia_prate/index.html?s=n2008-07-06
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
OGM,
“limitati e a livello di tracce” sul mercato
italiano - 10 luglio 2008
Controllati il circuito convenzionale, il
biologico e l'importazione
”Si conferma che sul mercato italiano
sostanzialmente i prodotti rispettano i
requisiti d'etichettatura previsti dalla
normativa vigente e che la presenza di Ogm negli
alimenti sul territorio è limitata ed a livello
di tracce”.
Queste le conclusioni dei controlli effettuati
nel 2007 per la ricerca di Ogm negli alimenti.
Il 1 luglio scorso, il Ministero del Lavoro,
della Salute e delle Politiche Sociali ha
infatti pubblicato i risultati del Piano
Nazionale di Controllo ufficiale sulla presenza
di organismi geneticamente modificati negli
alimenti. Il documento
-
http://www.anmvioggi.it/files/CONTROLLI OGM,
RISULTATI 2007.pdf
-, a cura della Direzione Generale della
Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione,
riporta i risultati dei controlli condotti nel
circuito convenzionale e in quello biologico e
all'importazione.
Tuttavia, 'la pianificazione del controllo
ufficiale non è ancora completa ed omogenea sul
territorio: continua, infatti, a mancare per il
secondo anno il contributo di alcune regioni e
non è a regime la trasmissione delle
informazioni nei tempi e nei modi previsti'.
Un'ulteriore osservazione finale riguarda anche
la opportunità di intensificare l'attività di
controllo sulla materia prima e
all'importazione. La valutazionecomplessiva è in
ogni caso 'positiva'. Infatti, la percentuale di
non conformità emersa nei controlli è
estremamente ridotta (inferiore allo 0,5%).
Relativamente alle matrici analizzate nel
circuito convenzionale, complessivamente 98
campioni, il 25% ha interessato la farina di
mais, il 10% bevanda di soia, il 9% fiocchi di
cereali, l'8% biscotti, il 6% il mais dolce, il
5% granella di mais fino ad arrivare all'1-2% di
diverse matrici quali amido di mais, snacks
dolci o crackers. In quest'ambito le positività
riscontrate, relative ad Ogm autorizzati sul
territorio comunitario, sono state 65 ossia il
9,3%. Nell'ambito di tali positività la maggior
parte dei campioni hanno rilevato una presenza
di Ogm autorizzati molto bassa, con valori sotto
allo 0,1%. Solo un campione è risultato non
conforme (> 5%) rispetto ai requisiti di
etichettatura, in quanto sopra la soglia di
tolleranza dello 0,9% prevista dalla normativa
vigente.
I controlli condotti su alimenti biologici
per la ricerca di Ogm hanno riguardato 97
campioni prelevati nelle diverse Regioni, di cui
il 16% di bevanda di soia, il 12% di farina di
mais, l'11% prodotti da forno, l'8% fiocchi di
cereali il 7% snacks salati ed altre varie
matrici sempre a base di mais e soia nell'ordine
dell'1-2%, con una percentuale di positività del
3%. Le 3 positività per la presenza di soia
Roundup Ready, sono state riscontrate in due
campioni di farina di soia e in un prodotto
dolciario da forno.
I controlli all'importazione hanno rilevato
quattro campioni positivi per la presenza di Ogm
su otto. In tre casi di positività inoltre la
presenza di evento Gm autorizzato era superiore
al 5%: per due campioni di olio di soia grezzo
provenienti dall'Argentina e uno di granella di
mais proveniente dal Brasile. Le partite in
questione sono state ammesse all'importazione
con l'obbligo di etichettatura. Anche se il
numero di campioni è esiguo, emerge
l'indicazione di una più alta percentuale di
positività, quando il controllo è effettuato
sulla materia prima all'importazione.
Fonte: anmvioggi.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Gordon Brown ed altri leader europei stanno
preparando una campagna segreta senza precedenti
per diffondere colture e cibi
OGM
in Gran
Bretagna e in tutto il continente, secondo
quanto rivelato da documenti confidenziali
ottenuti dall'Independent on
Sunday. I documenti, verbali di una serie di
incontri privati tra i rappresentanti di 27
governi - rivelano i programmi per "accelerare"
l'introduzione delle colture e dei cibi
modificati e per "far fronte" alla resistenza
del pubblico. §
E mostrano che i leader vogliono che
"rappresentanti agricoli" e l'"industria" -
includendo presumibilmente giganti aziende nel
settore della biotecnologia come la
Monsanto -
siano più espliciti per contrapporsi agli
"interessi acquisiti" degli ambientalisti.
La notizia dei piani segreti è destinata a
creare una tempesta di proteste in un momento in
cui la preoccupazione popolare riguardo alla
tecnologia OGM è in aumento, persino in paesi
che fino ad ora l'avevano accettata.
L'opposizione pubblica ha impedito che qualsiasi
specie modificata potesse essere coltivata in
Gran Bretagna. La Francia uno dei tre paesi ad
avere coltivato specie modificate in certe
quantità, ne ha sospeso la coltivazione e negli
altri due stati la Spagna e il Portogallo, la
resistenza sta aumentando rapidamente.
Sul piede di guerra l'industria biotech ha
condotto una campagna di pubbliche relazioni
fondata sulla molto contestata asserzione che la
modificazione genetica è necessaria per sfamare
il mondo. Ha riscontrato qualche successo
all'interno del Governo dove i ministri si sono
espressi sempre più favorevolmente riguardo alla
tecnologia, e nell'ambito della Commissione
Europea, con la quale i gruppi di pressione
dell'industria hanno vantato di intrattenere
"eccellenti relazioni di lavoro".
Gli incontri segreti sono stati convocati da
Jose Manuel Barroso, presidente della
Commissione e pro OGM, e sono stati presieduti
dal suo capo di gabinetto Joao Vale de Almeida.
Ai primi ministri di ciascuno dei 27 stati
membri dell'UE è stato chiesto di nominare un
rappresentante speciale.
Non sono stati resi pubblici né i nomi degli
appartenenti al gruppo, né gli obiettivi né i
risultati degli incontri. Ma l'Independent on
Sunday ha ottenuto documenti confidenziali,
compreso un elenco dei convenuti e le
conclusioni dei due incontri tenutisi fino ad
ora – il 17 luglio e appena due settimane fa il
10 ottobre - scritti dal presidente.
L'elenco mostra che il presidente francese
Nicolas Sarkozy e il cancelliere tedesco Angela
Merkel hanno inviato degli stretti assistenti.
La Gran Bretagna è stata rappresentata da Sonia
Phippard, direttore del settore alimentare e
agricolo del Department of Environment, Food and
Rural Affairs.
Le conclusioni rivelano che le discussioni sono
state incentrate prevalentemente sul come
accelerare l'introduzioni delle colture
geneticamente modificate e su come persuadere il
pubblico ad accettarle.
I prodotti modificati devono essere approvati
dall'UE prima che possano essere seminati o
venduti in qualsiasi parte dell'Europa. Ma
sebbene i funzionari della Commissione siano
generalmente nettamente a favore, i governi
europei sono in disaccordo portando il Consiglio
dei Ministri in cui sono rappresentati, ad un
punto di stallo. In tale eventualità i burocrati
nella Commissione li fanno procedere comunque.
Hanno legalmente il potere di farlo, ma governi
scavalcati e gruppi ambientalisti non sono
contenti.
Le conclusioni del primo incontro sono state di
"accelerare il processo di autorizzazione sulla
base di solide valutazioni in modo da
rassicurare il pubblico" mentre nel secondo si
aggiungeva che "le decisioni possono essere
prese più rapidamente senza compromettere la
sicurezza".
Ma i documenti mettono anche in luce che Barroso
va oltre la semplice esortazione cercando di
indurre i primi ministri ad opporsi ai propri
ministri dell'agricoltura e dell'ambiente in
favore dell' OGM.
Riferiscono che il presidente "ha ricordato
l'importanza di guardare alla situazione
generale", "ha invitato i partecipanti a
riferire le discussioni del gruppo ai loro capi
di governo" e "ha sottolineato l'importanza di
portare la loro attenzione sulle discussioni in
corso nel Consiglio [dei Ministri]".
Helen Holder di Friends of The Earth Europa ha
detto: "L'intento di Barroso è di portare l'OGM
in Europa il prima possibile. Quindi va dritto
dai primi ministri e dai presidenti per dirgli
di passare sopra ai loro ministri e di metterli
in riga".
Le conclusioni degli incontri per quanto
riguarda l'opposizione pubblica sono ancora più
incendiarie. I documenti ponderano su "come
meglio gestire l'opinione pubblica" e chiedono
"un dialogo non emotivo, basato sui fatti, sugli
standard elevati della politica sul
GM dell'UE". E verbalizzano che il presidente ha
messo in risalto "il ruolo dell'industria, dei
partner economici e della scienza nel
contribuire attivamente a tale dialogo".
Aggiunge che "il pubblico si sente male
informato" e dice che "i rappresentanti agricoli
dovrebbero essere più espliciti". Ed in un
velato accenno ai gruppi ambientalisti dice che
il dibattito "non dovrebbe essere lasciato a
certi azionisti che vi hanno un interesse
legittimo ma acquisito".
Quello che dicono
"Dobbiamo sfamare altri 2,5 bilioni di persone .
Sarebbe straordinario se decidessimo di non
sfruttare la più grande conquista delle scienze
biologiche"
Professore Allan Buckwell
"Gli agricoltori più poveri del mondo trarranno
beneficio dai nuovi sviluppi: riso geneticamente
modificato che è resistente alla siccità;
colture transgeniche con geni che proteggono
dalle malattie"
Lord Dick Taverne, Sense About Science
"Le colture GM costituiscono un rischio
inaccettabile per gli agricoltori e per
l'ambiente e non sono riuscite ad aumentare la
produzione nonostante i finanziamenti che sono
costati milioni ai contribuenti nel Regno Unito"
Kirtana Chandrasekaran, FoE (Friends of the
Earth)
"Le colture GM non aumentano la produzione. Gli
scienziati hanno scoperto che gli insetticidi
geneticamente ingegnerizzati nelle colture
possono infiltrarsi nel suolo uccidendo funghi
benefici"
Peter Melchett, Soil Association
Domanda e Risposta
Quante coltivazioni GM ci sono in Europa ?
Molto poche. I documenti vantano che l'area sia
aumentata del 21 per cento lo scorso anno,
dimostrando un "crescente interesse". Ma
continua a coprire solo lo 0.119 per cento del
terreno agricolo europeo.
Quali sono i problemi ?
Prevalentemente di natura ambientale. Le
sperimentazioni ufficiali in Gran Bretagna hanno
dimostrato che è peggio per la fauna coltivare
specie GM rispetto alle specie convenzionali.
Ancora peggiore è il fatto che i geni
fuoriescono dalle piante modificate e creano
piante infestanti superresistenti oltre a
contaminare colture normali e organiche, negando
ai consumatori la scelta di essere liberi da OGM.
Sono un pericolo per la salute ?
Difficile dare una risposta. Alcuni studi dicono
di sì, mentre altri (compresi quasi tutti quelli
effettuati dall'industria) sono rassicuranti. Il
problema è che è stata fatta ben poca ricerca
davvero indipendente e riesaminata da altri
esperti. La gran parte dei consumatori ha
concluso che è meglio non correre rischi, anche
perché non traggono alcun beneficio
dall'acquisto di prodotti OGM.
Possono sfamare il mondo ?
Quasi certamente no. Nonostante la montatura, le
attuali varietà di OGM hanno rendimenti minori
rispetto alle loro controparti tradizionali. Le
sementi sono costose da acquistare e da
coltivare, quindi i ricchi agricoltori nei
paesi in via di sviluppo tenderebbero ad usarle,
mettendo quelli più poveri sul lastrico e
aumentando la povertà.
La più grande valutazione delle scienze agricole
che sia mai stata effettuata - diretta dal
Professor Robert Watson, ora ufficiale
scientifico principale del Defra - ha
recentemente concluso che gli OGM non sono
quello che ci vuole.
By Geoffrey Lean
Fonte:
www.independent.co.uk
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ai Ministeri Europei
dell'Agricoltura, della Sanità e dell'Ambiente
Alle Corti Costituzionali Nazionali e di
Giustizia Europee
Ai Governi Nazionali e Regionali ed ai
rispettivi Parlamenti
Comunicato Stampa Accademia
Mediterranea per l'Agroecologia e la Vita (AMA
la Vita): "OGM, Agroecologia e Diritti
manipolati", di Giuseppe Altieri - Lettera al
Ministro Zaia e ai Ministri Europei.
OGM, Agroecologia e Diritti
manipolati.
Una Civile Moratoria di
"legittima difesa", a partire dall'Italia, per
la violazione dei Diritti Costituzionali e
Naturali. Per passare al più presto
all'Agricoltura Biologica e ad un Bando Mondiale
contro gli OGM
Mentre la Corte Europea di Giustizia si
pronuncia contro il segreto sulle piantagioni di
OGM (perchè... forse qualcuno intende
autorizzarle?) rimane ancora "segreta" la
presenza di OGM negli alimenti, addirittura
anche in quelli Biologici, nascosti attraverso
le soglie di "tolleranza" senza
etichettature. E' urgente un "atto d’ufficio" da
parte dei governi, italiano ed europeo, nel
rispetto del Principio di Precauzione e dei
Diritti Costituzionali inviolabili (Art. 32 e
9), per il pericolo attuale di danno grave per
la persona e il rischio di
irreversibile contaminazione dell’ambiente,
accertati da numerose e recenti ricerche
scientifiche indipendenti: applicare la
Tolleranza zero OGM nei prodotti biologici e in
tutti i prodotti alimentari, come previsto dal
nuovo regolamento Ue 834/2007 sul Biologico,
altrimenti palesemente illegittimo per
"occultamento di OGM".
Le piantagioni di OGM inoltre non possono essere
autorizzate in Europa in quanto contaminerebbero
irreversibilmente le produzioni Biologiche e
Tradizionali, violando i "Diritti precedenti di
esistenza". Nel momento in cui il protezionismo
USA annuncia forti incentivi al consumo dei
prodotti nazionali, perchè mai in Italia
dovremmo coltivare e mangiare OGM, rinunciando
alla tradizione Agroalimentare più imitata al
mondo? Le armi del Diritto, insieme ai Pagamenti
Agroambientali Europei (oltre 100 miliardi di €
stanziati per i PSR Regionali 2007-2013) che
devono compensare per legge i mancati ricavi e i
maggiori costi, più un 20% di "transazione" per
l'acquisto di servizi utili forniti alla società
dagli agricoltori e allevatori biologici,
consentono oggi un'occasione unica ed
irripetibile per la riconversione Agroecologica
generale Europea, messa a rischio da un piano di
invasione barbarica degli OGM e conseguente
distruzione irreversibie dell'Agricoltura
Biologica e delle tradizioni agroalimentari. E'
necessario introdurre responsabilità penali per
chi contamina i prodotti biologici e
tradizionali italiani e le sementi di qualsiasi
natura, ovvero i detentori dei
brevetti, concessionari e commercianti di OGM,
con pagamento dei danni e delle
bonifiche. Altrimenti agli agricoltori ed ai
consumatori non rimmarrà che la "legittima
difesa" di cercar di distruggere le coltivazioni
OGM, come è già accaduto in altri paesi.
By Giuseppe Altieri, Agroecologo (Copyright
Artecology, 20 febbraio 2009, tutti i diritti
riservati) - Agernova - Accademia Mediterranea
per l'Agroecologia e la Vita (AMA la Vita)
L'impossibile coesistenza con gli
OGM
e il nuovo Regolamento Europeo
sull'Agricoltura Biologica
Dal 1 gennaio 2009, il
Regolamento UE 834/2007 consentirebbe anche nei
prodotti Biologici contaminazioni "accidentali"
di OGM fino allo 0,9%, addirittura senza obbligo
di segnalazione in etichetta ! Superata la
"soglia di tolleranza dei consumatori" che in
questi anni hanno scelto in
massa l'alimentazione biologica proprio per
evitare di ingerire OGM e pesticidi, la
Commissione Europea, non soddisfatta di aver
"violato la purezza vergine del Bio", in
perfetto sincronismo ha avviato la procedura che
potrebbe autorizzare le semine di due varietà di
Mais OGM. Mentre le Regioni stan preparando
piani di "commistione" di coltivazioni (definiti
impropriamente di coesistenza), basati su
presunte distanze di semina degli OGM dalle
coltivazioni tradizionali, atte a contenere (non
si sa in base a quale teoria), le conseguenti
"naturali" (non accidentali) e soprattutto
irreversibili contaminazioni entro le ipotizzate
soglie di "tolleranza".
Predisponendo l'Agricultura italiana (dichiarata
patrimonio dell'UNESCO) alla definitiva
scomparsa delle coltivazioni libere da
OGM. Nonostante nel 2005 la Corte Costituzionale
abbia legittimato le Regioni OGM free per
salvaguardare il "diritto precedente" delle
produzioni tradizionali, oggi ancora libere
da OGM, ed abbia abrogato la Legge 5 di
"Coesistenza" impossibile con le coltivazioni di
OGM, rimandandola alle Regioni stesse. Le quali
dovrebbero garantire semmai solo l'eventuale
"coesistenza sugli scaffali" con cibi OGM
importati, se proprio qualcuno volesse
mangiarli, e al fine di garantire la "libera
circolazione delle merci" (anche se pericolose?
ndr); in ogni caso ben etichettati... come
sceglierli altrimenti ?
Perchè nascondere gli OGM negli alimenti...
forse i consumatori non intendono mangiarli?
Allora è proprio per questo motivo che bisogna
etichettare qualsiasi presenza di OGM, se
vogliamo tutelare il diritto di informazione e
la libertà di scelta, sanciti dalle Corti di
Giustizia. Fin quando non era possibile
contaminare le produzioni biologiche, non si
potevano nemmeno ipotizzare le semine di OGM In
Italia o in Europa, ma se si autorizzassero
coltivazioni di OGM, non sarebbe più possibile
ottenere per quella specie, in un'area
vastissima, coltivazioni 100% libere da OGM, in
contrasto con i diritti di (Co)Esistenza e
Libertà dei produttori biologici e dei
consumatori, che non possono essere obbligati a
tollerare o mangiare OGM.
Pericolose "tolleranze" e "manipolazioni
delle norme"
Stupisce l’immobilismo delle associazioni di
settore che sembrano rassegnate alla illegittima
"tolleranza" di ogm nel biologico. La soglia
allo 0,1% (1 grammo per chilo) richiesta dal
Presidente AIAB, da Carlo Petrini e dalla
cosiddetta "coalizione liberi da OGM",
capitanata da Mario Capanna, non rappresenta
infatti il limite di rilevabilità degli OGM e
quindi non garantisce i consumatori sull'assenza
di OGM.
Le tecniche di analisi (PCR Real Time)
possono infatti rilevare anche la singola
particella di DNA transgenico (OGM) presente in
un campione di analisi, attraverso la sua
replicazione con enzimi sensibilissimi per un
tempo sufficiente. Quindi, il limite di
rilevabilità della presenza o assenza di OGM in
teoria corrisponde sempre al rapporto tra il
peso del singolo DNA transgenico eventualmente
presente in un campione di analisi e il
peso totale del DNA della stessa specie,
estratto dal campione stesso (valori prossimi a
0,0026 % e anche meno, secondo l'Ente europeo
ISPRA). 0,1% è solo il limite di precisione
sulla "quantità" di OGM presente in un campione
d'analisi (LOQ) e le presenze inferiori sono
segnalate "al di sotto di 0,1%" entro il limite
di determinazione di presenza/assenza o
"qualitativo" (LOD). In ogni caso, non è
possibile certificare "l'assenza" di OGM,
attraverso una “presenza rilevata” al di sotto
di un valore arbitrario predefinito quale limite
di “rilevabilità” ...che evidentemente non è
quello vero, dal momento che l'OGM è stato
"rilevato".
Altrimenti, dopo esser sfuggiti alla
Politica, alla Scienza ed Ecoetica delle leggi
Naturali della Vita, gli OGM sfuggirebbero anche
alla logica e matematica. Ma non
all'intelligenza della coscienza umana e al
diritto, che svelano il goffo tentativo di
“manipolazione delle norme" per nascondere
inquinamenti da OGM in tutti gli alimenti,
tutt’altro che accidentali, bensì frutto di
precise volontà .
False informazioni a mezzo stampa
e "manipolazione psicologica"
Le dichiarazioni pubblicate su
presunte contaminazioni da OGM nei prodotti
biologici "già accettate in passato", sono molto
gravi e creano sconcerto, danneggiando
l'immagine dell'Agricoltura Biologica. In realtà
(come ci conferma qualsiasi Istituto
Zooprofilattico), il Reg. 1829 del 2003 che
introdusse soglie di "tolleranza" di OGM senza
etichettatura allo 0,9% non riguardava i
prodotti biologici, i quali osservavano un
Regolamento precedente (2092/91) che escludeva
contaminazioni da OGM, seppur
accidentali, abrogato solo dal 1 gennaio 2009,
con l'entrata in vigore del nuovo regolamento
UE.
Precedentemente, se un ente di certificazione
avesse tollerato contaminazioni "accidentali" da
OGM nei Prodotti Biologici, lo avrebbe fatto in
maniera arbitraria ed illegittima, violando il
patto con i consumatori, in quanto non sarebbero
state attuate tutte le procedure atte ad evitare
le contaminazioni di OGM, previste dal Reg.
2092/91 e confermate nel nuovo regolamento UE
834/2007 che riafferma il "divieto di qualsiasi
impiego di ogm e derivato nelle produzioni
biologiche (Art.9)".
E' falsa inoltre l'affermazione della Bonino,
secondo cui "gli OGM sono già in circolazione
nei nostri campi", poichè in Italia vige
il divieto assoluto di rilascio ambientale, con
Tolleranza ZerOGM in qualsiasi semente. Tutti
ricordiamo la distruzione dei campi di mais
contaminati, scoperti dalle nostre autorità
attraverso rigorosi controlli su tutti i lotti
di importazione di semente.
Norme e controlli che sino ad oggi hanno
garantito la gestione degli eventuali
inquinamenti colposi o dolosi nell'unico modo
possibile: la tolleranza ZEROGM. Qualsiasi
livello consentito di OGM, nel Biologico come
nelle sementi, renderebbe impossibili i
controlli e le bonifiche delle eventuali
contaminazioni, che si diffonderebbero
irreversibilmente nell'ambiente.
La falsa propaganda sulle contaminazioni
inevitabili cerca di creare la condizione
psicologica per far accettare tolleranze di OGM
anche nei prodotti biologici, come se l'Italia
fosse già irreversibilmente inquinata.
Cavilli di Troia e Dossier di
"insicurezza" per l'invasione Barbarica degli
OGM (e non solo)
Come per i residui "tollerati" di
Pesticidi, Diossine e tanti altri inquinanti
pericolosi per la salute umana e l'ambiente,
siamo di fronte al solito "Cavillo di Troia"
della "soglia di tolleranza", per vanificare i
controlli e sfuggire alle responsabilità verso i
diritti dei cittadini e produttori biologici e
tradizionali, in caso di contaminazioni delle
coltivazioni e dei prodotti alimentari e/o danni
alla salute e all'ambiente. Cavillo necessario
per poter autorizzare la successiva “invasione
barbarica” delle coltivazioni di OGM, le quali
in mancanza di una norma specifica di
salvaguardia nazionale, dal 1 gennaio 2009
sono "libere di contaminare" anche i prodotti
biologici (ma non di violare i diritti
Costituzionali).
Coltivazioni transgeniche che, guarda caso,
proprio oggi ottengono un "parere" positivo
dell'EFSA di Parma, l'Ente europeo che dovrebbe
garantirne la sicurezza alimentare, basandosi
solo sui dossier forniti dalle Multinazionali
produttrici di OGM e non sulle ricerche
indipendenti che attestano proprio il
contrario. Addirittura Veronesi annuncia in
pompa magna un pomodoro OGM che "previene" il
cancro solo perchè produce un pò più di vitamine
(invece di consigliare il consumo di frutta
biologica), nel momento in cui una lettera del
Dr. Samorindo Peci del Consorzio
Interuniversitario Cerifos, chiede al Ministro
della Sanità urgenti ricerche sui Virus "Promoters"
(35 S e V 40), patogeni inseriti
"artificialmente" nel DNA degli OGM e che
portano con se il pezzo di DNA estraneo (transgene), ritrovati
nel DNA di Virus associati a Linfomi e Leucemie
di alcuni pazienti.
Cinque anni di ricerche della Dr.ssa Manuela
Malatesta, hanno dimostrato nei ratti alimentati
con OGM, anomalie al fegato, ai reni, ai
testicoli, confermando i gravi pericoli per la
salute evidenziati da altri ricercatori, sempre
ignorati (si legga il libro di Arpad Putzstay:
"La sicurezza degli OGM" EDILIBRI, Milano
2008). Di recente, l'Istituto Nazionale di
Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN),
ha riscontrato anomalie al sistema immunitario
derivate dall'alimentazione con Mais OGM, il
quale produce ben 43 proteine alterate, tra cui
una allergenica e il Prof. Jurgen Zentek ha
dimostrato che alimentando cavie con Mais OGM
per generazioni successive, queste perdono la
capacità di riprodursi in maniera significativa,
diventando sterili.
Ma a Bruxelles la "Commistione" Europea da
anni approva importazioni di cibi OGM, senza
maggioranze qualificate di Ministri, i
quali evidentemente non si assumono la diretta
responsabilità di mettere a rischio la salute
dei propri cittadini, scaricandola sui pareri
"scientifici" dell'EFSA, basati solo sui dossier
"manipolati" dalle Multinazionali
AgrochimicofarmaceuticOGM.
Le stesse che in palese conflitto di
interesse ci avvelenano da decenni, presentando
dossier e soglie di "In"tolleranza di Pesticidi,
Diserbanti e altre sostanze chimiche tossiche e
non biodegradabili, spesso mutagene e
cancerogene, che si accumulano nelle catene
alimentari con effetti drammatici, sotto gli
occhi di tutti.
Lo stesso accade con tantissimi farmaci chimici,
puntualmente revocati dal commercio per
danni gravi e disastri sulla popolazione, dovuti
agli "effetti collaterali" e
"controindicazioni". In base al principio di
precauzione è necessario tener conto delle
ricerche indipendenti, piuttosto che di quelle
di chi vuol vendere un prodotto, imponendo
addirittura l'eliminazione della concorrenza
"naturale".
I mezzi Istituzionali e il
Diritto Costituzionale per una Moratoria
immediata sugli
OGM. Tolleranza zero e
responsabilità per chi contamina
In realtà, il nuovo Regolamento sul
biologico garantisce la possibilità di marchi
privati "100% liberi da OGM" (impossibili nel
caso di coltivazioni OGM in Italia) e consente
in ogni caso agli Stati europei di mantenere
l'assenza di OGM nei prodotti biologici
nazionali e contestualmente in quelli
convenzionali, per la Sicurezza Sanitaria
(Principio di Precauzione), Corretta
Informazione e Libertà di scelta dei cittadini.
Inoltre, nel considerando 30 si legge:
"A fini di chiarezza e di coerenza, occorre
precludere la possibilità di etichettare come
biologico un prodotto che deve
essere etichettato come contenente OGM,
costituito da OGM o derivato da OGM". Com'è
possibile, nel contempo, prevedere la
possibilità di "nascondere" gli OGM estendendo
la tolleranza senza etichettatura ai prodotti
biologici ?
Può un tale “regolamento” essere legittimo, in
mancanza di una norma nazionale di salvaguardia
? Emma Bonino su Repubblica afferma: "La norma
UE garantisce i consumatori" ...sulla
"sicurezza" di mangiare un pò di OGM nascosti in
tutti gli alimenti.
Che sia questa la "sicurezza" che vorrebbe
garantirci l'EFSA ?
Se vogliamo salvaguardare i prodotti Biologici
e, con essi, tutta l'agricoltura italiana,
dobbiamo mantenerli in assenza di
OGM, istituendo se necessario il marchio
Biologico Nazionale previsto dal nuovo
regolamento europeo, con assoluto divieto di
Coltivazioni OGM sul territorio
nazionale. Introducendo responsabilità penali
per chi contamina i prodotti biologici e
tradizionali italiani e le sementi di qualsiasi
natura, da parte dei proprietari dei
brevetti, concessionari e commercianti di OGM,
per il principio europeo di "chi inquina paga",
a tutela dei consumatori e produttori italiani.
Sono gli OGM ad inquinare il "naturale" e non
viceversa. E' urgente inoltre una Civile
Moratoria, con immediata sospensione delle
importazioni e produzioni di qualsiasi OGM o
derivato, che applichi la Clausola di
Salvaguardia Nazionale, sulla base dei risultati
delle recenti ricerche indipendenti sui gravi
pericoli per la salute e l'ambiente, diritti
inviolabile ai sensi degli Art. 32 e 9 della
Costituzione, non delegati ai trattati
internazionali. E in attesa del Decreto del
Ministro Zaia, dal 1 gennaio chiediamo ai
produttori biologici una garanzia aggiuntiva:
l'etichetta di prodotto 100% libero da OGM, se
possibile "coltivato in Italia".
Prima che sia troppo tardi anche
in Europa
Invece di proporre altri
esperimenti di coltivazioni OGM inutili, i cui
risultati sono già ampiamente disponibili nella
letteratura scientifica e che rischiano solo di
contaminare l'ambiente, illudendo i
contadini "di qualche quintale in più, mentre
i contratti che firmano impegnano anche figli e
nipoti a pagare i diritti sugli OGM, perchè non
si attivano semmai altre ricerche indipendenti
sui reali ed attuali pericoli per la Salute
dell'alimentazione con OGM ?
Insieme agli eventuali volontari umani, che
siano in primis i produttori di OGM, sulla base
dei propri dossier di presunta innocuità e alto
valore nutrizionale e preventivo contro il
cancro, gli "scienziati” e i politici che ci
rassicurano, ad alimentarsi per 10 anni con
OGM...
Noi intanto, per "precauzione", in
Italia coltiveremo e ci alimenteremo dei nostri
prodotti biologici, in modo che la Scienza possa
confrontare gli effetti a lungo termine tra
l'alimentazione Biologica, convenzionale ed
OGM. Anche se la conoscenza delle Leggi della
Natura e l'Ecoetica ci consentono oggi di
chiedere il Bando Mondiale della produzione di
OGM, quale minaccia suprema per la vita e la
libertà sulla Terra, con immediata abolizione
dei Brevetti sulla materia vivente, patrimonio
della Natura e dell'Umanità. Sulla base
del riduzionismo antiscientifico della
tecnologia sugli OGM, le multinazionali stanno
"creando esseri viventi" in un modo mai accaduto
durante tutta la storia evolutiva del Pianeta,
violando le leggi della Natura e della Vita,
propagandando la "sostanziale equivalenza" degli
OGM, quando da trent'anni la Scienza ha
dimostrato che modificando artificialmente un
tratto del DNA di un organismo, viene a
modificarsi tutto l'equilibrio della sua
fisiologia, con conseguenze pericolose ed
impossibili da prevedere, come la produzione di
nuove sostanze sconosciute.
L'avvocato Druker dell'Alliance for
Bio-Integrity una coalizione di scienziati,
leaders religiosi e consumatori, che ha fatto
causa alla Food and Drug Administration per
ottenere test obbligatori di sicurezza e
l'etichettatura dei cibi geneticamente
modificati nel 1998, ha affermato che... "Se
fosse stata detta la verità su ciò che è emerso
dalle analisi degli scienziati, nessun cibo
manipolato geneticamente sarebbe potuto entrare
negli anni '92/'95 nel mercato americano che poi
li ha esportati in Europa e in tutto il mondo e
la popolazione mondiale non sarebbe stata
esposta a questo grave rischio. Si può quindi
parlare di genocidio legalizzato".
Sono a rischio Diritti Costituzionali
Inviolabili (Salute, Ambiente, Libertà) e
le leggi stesse della Natura.
Dobbiamo essere quindi estremamente cauti e
mantenere la Purezza dell'Italia
dall'inquinamento di OGM. Forze oscure e “non
decisioni”, approfittando di qualche cavillo o
vuoto tecnico-normativo (manca ad esempio la
definizione delle corrette procedure atte ad
evitare contaminazioni accidentali da OGM di
provenienza extraeuropea), nell'illegittimità
rispetto alle norme europee e
costituzionali, stanno cercando di creare uno
stato di fatto irreversibile, da cui in futuro
non si potrebbe più tornare indietro, per cui
saremmo costretti ad accettare contaminazioni da
OGM in tutti gli alimenti, con
definitiva rinuncia alle tradizioni dei nostri
antenati.
Ma trattandosi di una decisione con conseguenze
irreversibili sulle sovranità nazionali
agroalimentari, la Direttiva CE 2001/18 prevede
l'obbligo di referendum popolare consultivo
prima dell'eventuale decisione di liberare OGM
nell'ambiente.
Speriamo che il Ministro Luca Zaia non si faccia
sfuggire l’occasione di chiamare il popolo a
decidere di chiudere l’Italia agli OGM,
toglienido dall'’ambasce la politica europea
paralizzata. Anche se appare quantomeno strano
sottoporre a referendum il diritto inviolabile
alla Salute e il Principio di Precauzione,
trattandosi di Consultazione e non di
Abrogazione, perchè non ascoltare la voce del
popolo costituzionalmente sovrano ?
L'80% dei cittadini Italiani non ne vuol sapere
di mangiare OGM ... il che non significa che
vuole mangiarli senza saperlo !
Fermiamo gli
OGM
per il futuro dei nostri
figli, che rischiano di veder trasformati i
campi coltivati in "campi di sterminio della
vita"...per di più brevettati.
"Gutta caves lapidem" (Orazio)... Con la
Santa Pazienza, finchè siamo in tempo... e,
nell'attesa delle azioni istituzionali,
prepariamo i ricorsi di legittimità nelle sedi
competenti.
"Non osiamo perchè le cose sono difficili...
ma le cose sono difficili perchè non osiamo"
(Seneca)
By Prof. Giuseppe Altieri - Massa Martana, 21
gennaio 2009
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