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OGM
-
Pianeta Terra:
distruzione, malattia e morte.
http://www.sapereeundovere.it/pericoli-ogm-rivelati-da-un-ex-scienziato-del-governo-degli-stati-uniti/
Il vero lusso nel terzo millennio è la salute.
Allora perché non modificarla geneticamente ? La
vita ha un valore intrinseco, non è un bene di
mercato. Il sistema di potere (le
multinazionali)
a breve possiederà il genoma umano (i singoli
geni che costituiscono la mappa del
Dna) con una
semplice licenza.
Un esempio inosservato ?
Con una sentenza del 12 luglio scorso, la Corte
di Giustizia della UE ha confermato "il divieto
di commercializzare le sementi delle varietà
tradizionali e diversificate che non sono
iscritte nel catalogo ufficiale europeo". Fin
dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria
che riserva la commercializzazione e lo scambio
di sementi alle ditte sementiere (Monsanto
e altre multinazionali) vietandolo agli
agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto
per millenni è diventato ora un grave reato.
Certo, non in ragione di una banale teoria del
complotto, con preveggenza nel 1977 l'Onu ha
approvato la Convenzione contro le modificazioni
ambientali. Ma come spesso accade quella regola
internazionale è stata calpestata, accelerando
la guerra clandestina all'ecosistema mondo.
2008
- Uno studio condotto dall' agenzia austriaca
per la salute e la sicurezza alimentare (AGES)
ha pubblicato i risultati di una ricerca
affidata al Ministero federale austriaco della
Salute.
La ricerca è stata affidata al Prof. Juergen
Zentek, per scoprire se il consumo di mais
transgenico, avesse avuto effetti nocivi sui
topi a lungo termine.
La prova è stata condotta su due gruppi di
topi, uno nutrito con il mais transgenico
americano della Monsanto NK 603 x MON 810
.L'altro gruppo di topi e stato alimentato con
normalissimo mais locale .
Risultati dopo sole 20 settimane ? sono
comparse le prime differenze a carico del
sistema riproduttivo.
Il numero di topi partorito è calato. Il
professore si è affrettato a dire che non si può
sapere se anche per l' uomo gli effetti siano
gli stessi. Certo è che in molti si sono
mobilitati per chiedere che sia impedita l'
importazione del mais Monsanto.
Non bisogna dimenticare che il mais in
questione è stato
approvato per la coltivazione e l'uso
in USA, Argentina, Giappone, Filippine e Sud
Africa. In Europa é autorizzata solo per l'uso
in mangimi alimentari. Peccato che in molti si
nutrono di questi animali .
Greenpeace, in un suo articolo rincara la
dose: "L'Efsa ha dato luce verde per un OGM che
ora é dimostrato essere una potenziale minaccia
per la salute. Come e' possibile affidarsi
esclusivamente ai dati della
Monsanto e dare
l'ok all'autorizzazione ?
Il panel OGM dell'Efsa dovrebbe essere sospeso
immediatamente e sostanzialmente riformato fino
a quando sara' realmente in grado di di valutare
i rischi connessi agli OGM. L'Efsa dovrebbe
trasformarsi in una agenzia che protegge i
consumatori e non gli interessi economici della
Monsanto." conclude Ferrario.
vedi: Soia OGM +
NANOTECNOLOGIA: LA NUOVA MINACCIA PER IL CIBO
Contaminazioni da OGM
+
Contaminazione da Colza
OGM in Germania
Per noi e' ormai il tempo di reclamare al nostra
salute ed una alimentazione salubre non
industrializzata !
Se vogliamo avere sempre una buona salute e
vivere bene fino alla tarda eta', dobbiamo
alimentarci come si deve,
con cibi biodinamici e
NON toccati dall'industria alimentare !
Uno studioso americano denuncia i pericoli
degli OGM,
un centinaio di persone sono morte e
tra 5.000 e 10.000 si sono ammalate...evviva gli
OGM
http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=35228
Se qualcuno ti dice
che gli OGM nutriranno il mondo", ha sostenuto
Steve Smith,
un dirigente della piu' grande
società di biotecnologie al mondo, la
Novartis, "digli che non è così. . .
Per nutrire il mondo ci vogliono volontà
politiche e finanziarie, non c'entra la
produzione e la distribuzione. "
http://www.zmag.org/italy/monbiot-biotech.htm
Leggere:
OGM, Brevetti e case
farmaceutiche
L’insetto Bt-resistente:
La larva di un parassita del cotone è il primo organismo
ad aversviluppato la resistenza a una tossina prodotta da
coltivazioni geneticamente modificate (OGM)
http://www.galileonet.it/news/9449/linsetto-bt-resistente
Questa potrebbe
essere l'Azienda che vi controllera' nel molto
prossimo futuro
La Finanza mondiale
controlla e possiede le multinazionali degli OGM - ci
vogliono morti
OGM = APOCALISSE agricola ed
alimentare
Gli OGM ammalano ed uccidono:
http://it.youtube.com/watch?v=dlYLsJdZJJU
Libro americano di Jennifer Skanke, ediz. 2008, sulla
questione OGM
Suddiviso in 18 capitoli, rispettivamente a favore o
contrari agli OGM nell'alimentazione,
da LEGGERE.....(purtroppo disponibile
solo la versione in inglese)
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Spinaci
ai
Farmaci
(OGM)....FOLLIA
delle
Multinazionali
!!
Biotech
OGM:
spinaci anti-Hiv
WASHINGTON (Reuters) Una nuova generazione di
prodotti geneticamente modificati, dalla rosa
blu agli spinaci per il virus Hiv, in corso di
produzione promette grandi benefici per i
consumatori, secondo la Pew Initiative on Food
and Biotechnology.
Il gruppo, un'azienda no-profit, ha detto di
aver analizzato dozzine di prodotti animali e
vegetali con geni impiantati e di averli testati
in laboratorio per contenere il dibattito
pubblico su rischi e benefici delle
biotecnologie.
Gli scienziati dell'Università Thomas Jefferson
avevano annunciato all'inizio di quest'anno di
essere al lavoro a una qualità di spinaci
superproteici in grado di sopprimere l'infezione
mortale da Hiv.
I ricercatori hanno introdotto un gene che
contiene la proteina, in un virus di una pianta
comune e dopo hanno inserito il materiale
genetico nella pianta degli spinaci, secondo il
rapporto.
"Gli sviluppatori delle tecnologie ritengono che
i vaccini commestibili potrebbero offrire
importanti contributi ai programmi convenzionali
di immunizzazione eliminando sia l'esigenza di
ambienti asettici che i rischi connessi con
l'iniezione" si legge ancora nel rapporto.
Tratto da: nadirnotizie è un servizio di Nadir
Onlus HIV Treatment Group
Commento NdR:
ma ormai e' noto che non vi e' nessun legame fra
questo "virus"
e l'Aids
!
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Secondo ricerca
cibi OGM alterano sistema digestivo - 12
agosto 2011
Un articolo pubblicato su
Alliance For Natural Health attesta che il
cibo OGM altera il nostro
sistema
digestivo, anche
perché non è stata ancora fatta abbastanza
ricerca sulle potenziali ripercussioni negative
del consumo di questo tipo di prodotti.
L’Institute
for Responsible Technology rileva che il
processo di mutazione genetica è più
pericoloso di quanto probabilmente siamo portati
a pensare. Bisogna sapere infatti che
questa tecnica "manipolazione
Genetica =OGM", può causare mutazioni
in centinaia di punti differenti del
DNA.
vedi:
Giornale il Piccolo +
L 159 OGM
+
Depliant OGM +
L'Italia
sdogana gli OGM +
Libro sui danni degli OGM
+
Tracciabilita' dei Cibi
+
OGM minaccia PDF +
OGM NO ! -
Carta di Montebelluna
+
Convegno del SANA Bologna 2008
Padroni
del Mondo,
Multazionali,
Big Pharma,
guerra all'Italia per gli
OGM
L’Ungheria
brucia tutte le piantagioni realizzate con
semi OGM - 07/06/2013
L’ Ungheria ha deciso di eliminare tutte le
piantagioni realizzate con semi OGM di
Monsanto.
Secondo il ministro per lo Sviluppo Rurale
Lajos Bognar, sono stati bruciati questa
settimana circa 500 ettari di colture di
mais – pari a cinque milioni di metri
quadrati. L’intenzione è che il paese non
abbia più un solo frutto proveniente da
materiale geneticamente modificato.
Secondo le informazioni del portale Real
Pharmacy divulgato ieri (23), i campi di
grano sono stati distrutti in tutto il
territorio ungherese ed erano stati di
recente impianto. Solo così il polline di
mais TOSSICO che stava per essere disperso
nell’aria, non sarà quindi pericolo per la
popolazione.
Gli ungheresi sono il primo a prendere una
posizione forte in seno all’Unione europea
in relazione all’uso di semi transgenici.
Nel corso degli ultimi anni, il governo
ungherese sta distruggendo diverse
piantagioni di materiali derivati dalla
Monsanto. Il ministro dice che i produttori
dei paesi Bognar sono tenuti a garantire che
non utilizzano sementi geneticamente
modificate.
L’Unione europea ha una politica di libera
circolazione dei prodotti all’interno dei
paesi del blocco. Così le autorità
ungheresi, CHE HANNO BANDITO L’OGM dal 2011,
non possono indagare su come i semi
raggiungono il loro territorio. Tuttavia, ha
detto Lajos Bognar, “che non ci impedisce di
indagare in profondità l’uso di questi semi
nel nostro territorio.”
Secondo la stampa ungherese, il paese ha
ancora migliaia di ettari in queste
condizioni. Sempre secondo il portale
Portogallo Mondiale agricoltori si difese
contro l’accusa di utilizzare materiale
geneticamente modificato. Essi sostengono
che non sapevano che si trattava di semi di
Monsanto.
Poiché il periodo fertile per le piantagioni
è già oltre la metà, è troppo tardi per
ripiantare nuovi semi. Così, il raccolto di
quest’anno è andato completamente perso. E a
peggiorare le cose per gli agricoltori, la
società che ha distribuito i semi OGM è
fallita – il che impedisce ogni possibilità
di risarcimento.
Tratto da: solosalute.altervista.org
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BIOSICUREZZA - 19 ottobre 2010
OGM, accordo
per la responsabilità del danno -
Firmata in Giappone
la bozza del nuovo trattato internazionale sulla
responsabilità e il danno da organismi
transgenici alla biodiversità
Nasce dopo sei anni di negoziato il nuovo
trattato sulla responsabilità e il risarcimento
del danno conseguente al movimento
transfrontaliero degli organismi geneticamente
modificati.
Il “Nagoya- Kuala Lumpur Supplementary Protocol
on Liability and Redress to the Cartagena
Protocol on Biosafety” stabilisce infatti che le
aziende che producono e importano OGM, compreso
chi coltiva piante transgeniche, saranno
ritenute responsabili del danno all’ecosistema
nativo, e che i governi nazionali potranno
dunque chiedere il rimborso per le eventuali
spese di compensazione sostenute al loro posto.
Inoltre, grazie ad apposite leggi, le aziende
dovranno stipulare polizze assicurative per il
possibile danno alla biodiversità e alla salute
umana causato dall’inquinamento genetico.
L’accordo sul testo è stato raggiunto da oltre
160 paesi l’11 ottobre scorso a Nagoya, in
preparazione della quinta Conferenza delle Parti
per la Convenzione sulla Diversità Biologica (COP-
MOP 5) che si svolgerà nella stessa città
giapponese dal 18 al 29 Ottobre, e sarà inserito
come supplemento al Protocollo di Cartagena
sulla Biosicurezza.
Il trattato, che rimarrà aperto per le firme da
marzo 2011 a marzo 2012 ed entrerà in vigore 90
giorni dopo la sua ratifica da parte di almeno
40 paesi membri del Protocollo di Cartagena,
vuole essere un chiaro segnale della volontà
politica dei paesi ricchi e poveri del nord e
del sud del globo di ridurre significatimene la
perdita della biodiversità vegetale e animale a
livello globale, e contribuire, così, ad
alleviare la povertà.
Si teme, tuttavia, che la crisi finanziaria
internazionale possa mettere in forse la reale
implementazione del protocollo, in quanto i
firmatari sono tenuti a contribuire
economicamente al suo budget; anche per i
progetti di tutela degli ecosistemi già a
rischio i fondi sono scarsi.
In previsione del trattato di Nagoya-Kuala
Lumpur, le maggiori multinazionali del settore
biotech quali BASF, Bayer CropScience, Dow
AgroSciences, DuPont, Monsanto e Syngenta hanno
aderito al Global Compact, un contratto su base
volontaria con cui si impegnano a risolvere le
problematiche del danno alla diversità biologica
dovuto al rilascio degli OGM.
Per saperne di più: World Community Adopts a new
UN Treaty on Living Modified Organisms
By Nicoletta De Cillis - Tratto da:
centrobenesserekundalini.blogfree.net
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Nei prodotti confezionati ed in vendita, non sempre le etichette sono sufficientemente chiare da poter
escludere o meno la presenza di alimenti transgenici e derivati. La cosa migliore da fare
è chiamare gli uffici responsabili dei consumatori e chiedere che volete essere certi che
i prodotti di quella determinata ditta non contengano alimenti transgenici.
Siate molto
chiari: chiedete anche che tutti i derivati, come lecitina, oli, amido modificato ecc.
siano non-transegenici e cioè che volete che provengano da colture geneticamente non
manipolate. Se una ditta sostiene di non fare uso di alimenti transgenici o derivati,
chiedetegli di metterlo sulle etichette, in modo che i consumatori lo sappiano e possano
fidarsi.
E chiedete ai supermercati di non vendere prodotti con alimenti transgenici e
loro derivati.
http://www.verdinrete.it/ondakiller/
http://www.egroups.com/messages/forum-campi-em
Dopo
la lunga serie di episodi di contaminazione del
riso USA con l'OGM LL601, il Dipartimento
dell'Agricoltura americano vieta la coltivazione
di un'altra varietà di riso, a causa di una
contaminazione genetica, questa volta con un
gene GM della BASF e uno ancora ignoto.
Fonte:
http://www.sicurezzadeglialimenti.it/notizia70072.htm
Maggiori
produttori di OGM in: Argentina 17,1 %
- Brasile 9,4 % - Canada 5,8 % - Cina 3,3 %
(sopra tutto riso) - Altri 4,6 % - Usa 49,8 %.
Prodotti Principali OGM: Soia 60% - Mais
24 % - Cotone 17 % - Colza 5 %.....
Le superfici di
campi coltivati ad OGM
stanno purtroppo aumentando spropositatamente in
tutto il mondo....
La superficie totale ufficiale nel mondo e' di
102 milioni di ettari quadrati Ha, (quella
segreta NON si sa'...) e gli agricoltori che
seminano semi OGM NON lo dichiarano ai loro
vicini..... in Francia sono nati i primi
comitati-gruppi dei "sradicatori".....di OGM.....e
la lotta continua....e si allarga in tutta
Europa...
In Italia DIVIETO di
coltivazione di OGM in campo aperto. In
Europa, L'UE ha imposto che tutti gli alimenti
con piu' dello 0,9 % di OGM o derivati abbiano
un'etichetta che lo segnali, ma non vi e'
obbligo su Latte e Carne di animali nutriti con
alimenti OGM (e lo sono quasi tutti....),
inoltre fino al 2006 la percentuale era piu'
bassa, nel 2007 e' stata innalzata per le
pressioni della Lobby degli OGM....
Un recente studio
pubblicato dal governo austriaco (13/11/2008)
sui rischi sanitari legati agli
OGM,
ha accertato che la fertilità dei topi nutriti
con mais OGM è
risultata molto indebolita rispetto a topi
alimentati con prodotti naturali: hanno generato
una prole ridotta di numero e di peso.
Queste scoperte
dimostrano quanto poco sappiamo
dell’impatto a lungo termine degli
OGM sulla salute e
sull’ambiente e quanto sia inadeguata l’attuale
procedura di valutazione dei rischi a livello
europeo.
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Importante
- In OLANDA NO OGM
!
The Dutch Ministry of
Environment gave permission to the Foundation
DLO (part of the University of Wageningen) to go
ahead with GMO potato trial fields in several
places in the Netherlands. The mark is PorM/RB
IM 10-006. The Foundation DLO uses commercial
GM-potatoes of the multinationals AVEBE and of
BASF. The GM potatoes have antibiotic-resistance
genes.
The ANNEX II
PRINCIPLES FOR THE ENVIRONMENTAL RISK
ASSESSMENT, DIRECTIVE 2001/18/EC OF THE EUROPEAN
PARLIAMENT AND OF THE COUNCIL of 12 March 2001
says:
(22) The issue of antibiotic-resistance genes
should be taken into particular consideration
when conducting the risk assessment of GMOs
containing such genes.
2. Any person shall, before submitting a
notification under part B or part C, carry out
an environmental risk assessment.
The information which may be necessary to carry
out the environmental risk assessment is laid
down in Annex III.
Member States and the Commission shall ensure
that GMOs which contain genes expressing
resistance to antibiotics in use for medical or
veterinary treatment are taken into particular
consideration when carrying out an environmental
risk assessment, with a view to identifying and
phasing out antibiotic resistance markers in
GMOs which may have adverse effects on human
health and the environment. This phasing out
shall take place by the 31 December 2004 in the
case of GMOs placed on the market according to
part C and by 31 December 2008 in the case of
GMOs authorised under part B.
A general principle for environmental risk
assessment is also that an analysis of the
.cumulative long-term effects. relevant to the
release and the placing on the market is to be
carried out. .Cumulative long-term effects.
refers to the accumulated effects of consents on
human health and the environment, including
inter alia flora and fauna, soil fertility, soil
degradation of organic material, the feed/ food
chain, biological diversity, animal health and
resistance problems in relation to antibiotics.
on the deliberate release into the environment
of genetically modified organisms and repealing
Council Directive 90/220/EEC
http://www.biosafety.be/PDF/2001_18.pdf
We ask Mr.
Atsma and Mr.Tusk to protect the EU environment
and the health of people and animals. Please
don't permit these trails.
The European GMO-free Citizens
don't want these GM-potato trials and have
written this petition, which you can sign. We
will also go to
the Dutch Council of State
in the Hague. This topic and these signatures
will be brought to their attention.
Voor de Nederlandse mensen klik
hier voor meer Nederlandse informatie.
Translation: For Dutch people click
here for more information in Dutch.
Fonte: change.org
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I rischi del
super-parassita OGM - 08 feb. 2008 -
Campagna OGM
Uno studio - pubblicato su Nature Biotechnology
- dimostra che un parassita del cotone, il
lepidottero Helicoverpa Zea, ha sviluppato la
resistenza alle piante che sono state
geneticamente modificate per uccidere gli
insetti della sua specie.
Nelle piantagioni di cotone
OGM in Mississippi e
Arkansas ora gli agricoltori sono costretti a
fare maggior ricorso agli antiparassitari. Un
pericolo che Greenpeace aveva denunciato in un
rapporto del 2004.
Le piante
OGM che
dovrebbero risultare resistenti agli insetti
contengono di solito una versione sintetica
della tossina Bt presente in natura. La costante
esposizione alle tossine Bt, prodotte dalle
piante OGM, rende i parassiti resistenti ai loro
effetti, favorendo la sopravvivenza di insetti
nocivi che dimostrano immunità genetica al Bt.
Col passare del
tempo, tutto ciò può portare alla proliferazione
di individui resistenti fino al punto in cui il
Bt non servirà più contro la maggior parte degli
insetti nocivi.
Nella sua forma naturale, il Bt è stato
utilizzato fin dagli anni '50, nell'agricoltura
biologica e sostenibile per eliminare insetti
nocivi, senza danneggiare insetti non-target o
altre forme di vita. Al contrario le tossine Bt
prodotte da colture resistenti agli insetti -
fra cui il mais OGM della
Monsanto - hanno
dimostrato di essere molto nocive per altri
utili insetti predatori.
La stessa sorte
potrebbe toccare presto anche ad altre colture.
Proprio a causa dei rischi di diversa natura
legati a questi organismi il governo francese
ha deciso di vietare la coltivazione del mais transgenico della
Monsanto
MON810.
Tratto da:
www.greenpeace.org
vedi:
Ingegneria Genetica
+
Danni degli OGM
+
API muoiono e boicottano OGM
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RAPIDO
DECESSO
della PROLE di
RATTI ALIMENTATI con SOIA
OGM
Leggete cosa risulta sulla Soia OGM,
tenendo presente che la soia OGM rappresenta
il 99,5
%
della soia in commercio nel mondo:
http://www.newmediaexplorer.org/sepp/2005/10/31/gm_soy_found_to_kill_rats_russian_study.htm
Una scienziata russa ha
approntato un
semplice esperimento per verificare l'ipotesi
che il consumo di soia geneticamente
modificata (GM) possa avere
effetti sulla prole. L'esito è stato sorprendente,
tale da minacciare potenzialmente un'industria
da molti miliardi di
dollari.
Irina Ertnakova, eminente
scienziata presso l'Istituto Fusioni Nervose
Superiori
dell'Accademia delle Scienze della
Russia (RAS), ha aggiunto farina di soia
OGM (5-7 grammi) alla dieta di
alcune
femmine di ratto.
Altre femmine di ratto sono state
alimentate con soia non-OGM, oppure hanno
seguito una dieta priva di soia.
La dieta sperimentale ha avuto inizio
due settimane prima del concepimento
e si è protratta durante tutta la gravidanza e l'allattamento.
Le prime sorprese si sono avute
al momento
della nascita dei piccoli; alcuni di
quelli delle femmine alimentate con soia GM
erano di dimensioni decisamente inferiori
e, dopo due settimane, il 36% di
essi pesava meno di 20 grammi, rispetto
al 6% riscontrato negli altri
gruppi.
Tuttavia il vero shock si è avuto
quando
gli animali hanno iniziato a morire.
Nel giro di tre settimane, 25 dei 45
(55,6%) ratti del gruppo alimentato con
soia GM erano morti, rispetto ai
soli 3 su 33
(9%) del gruppo non GM e 3 su 44 (6,8%) dei controlli senza
soia.
Irina Ermakova ha conservato
molti dei
principali organi delle madri e dei figli,
ha elaborato degli schemi per una
loro dettagliata analisi, ha creato progetti per replicare ed ampliare
l'esperimento alimentare ed è rimasta ben presto
a corto di fondi per la ricerca.
Difficilmente le sue scoperte saranno
ben viste da un'industria che già si dibatte
fra mille controversie.
Fonte: GMWatch.com, 31 ottobre
2005
Una scienziata russa
si è concentrata sui discendenti degli animali
nutriti con soia
geneticamente modificata: moltissimi
cuccioli sono morti o sono cresciuti stentati,
nessuno è riuscito a
riprodursi.
Prendete un'ipotetica vittoria elettorale del
centrosinistra e trasferitela nel Tg4 di Emilio
Fede. E' più o meno questo il trattamento che la
comunità scientifica internazionale ha riservato
allo studio compiuto da una scienziata russa,
Irina Ermakova, sugli effetti nei ratti
dell'alimentazione contenente
Ogm. Ermakova si è
concentrata sui discendenti degli animali
nutriti con Ogm, un punto trascurato dalla
stragrande maggioranza delle ricerche, ed ha
riscontrato che moltissimi cuccioli sono morti o
sono cresciuti stentati.
I due animali della
foto hanno la stessa età. Indovinate quale è il
figlio di una madre che mangiava
Ogm...
Inoltre i cuccioli, una volta diventati adulti,
non sono assolutamente
riusciti a riprodursi.
Impressionanti i dati messi insieme da Irina
Ermakova sui ratti figli di madri nutrite con
Ogm.. Oltre al gruppo di controllo formato da
ratte alimentate con l'abituale mangime da
laboratorio, essa ha allevato ratte cui era
offerta soia convenzionale ed altre cui erano
offerte, rispettivamente, soia transgenica e
proteine di soia transgenica. Ha sottoposto a
questo regime dietetico gli animali
continuativamente, cominciando 15 giorni prima
dell'accoppiamento e per tutto il periodo
dell'allattamento. E quando i cuccioli hanno
avuto tre settimane, ha fatto la conta dei morti
e dei sopravvissuti.
In sintesi, i risultati. Nel gruppo di controllo
nutrito con mangime convenzionale da laboratorio
è morto l'8% dei cuccioli.
Nel gruppo nutrito con soia Ogm è morto il 51%
dei cuccioli. In quello nutrito con proteine di
soia transgenica la mortalità ha raggiunto il
15%, e in quello nutrito con soia convenzionale
la mortalità è stata pari al 10%.
Il sito della dottoressa Irina Ermakova :
http://eco-irina-ermakova.narod.ru/eng/index.htm
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Sconvolgente
verità sugli OGM
Dal numero di Maggio di "TOTAL WELLNESS",
newsletter mensile del Dott. Sherry Rogers,
Medico americano.
"L'ATTACCO PEGGIORE delle MACC (Multinational
Agriculture and Chemical Corporations) al MONDO
INTERO".
Fino ad oggi non potevo pensare che ci potesse
essere qualcosa di peggio delle catastrofi
chimiche che abbiamo vissuto in questo secolo,
ma mi sbagliavo, almeno per quanto riguarda la
sensibilità agli agenti chimici di cui si
verifica un accumulo nel nostro corpo, (e
liberarsene ???). D'altra parte c'è una piaga
più nuova che è impossibile da individuare e che
è irreversibile. Ancor peggio causa un
indubitabile, inspiegabile effetto domino.
La colpa va all'INGEGNERIA GENETICA.
Voi avete probabilmente sentito parlare di
ingegneria genetica per la prima volta quando
vi ho parlato del fatto che la
Monsanto stava
inserendo nella pianta della soia alcuni geni di
piante geneticamente non correlate, allo scopo
di renderla resistente al Roundup (glifosato),
un potente erbicida.
Ora i semi di soia resistenti al Roundup possono
essere pesantemente trattati con il Roundup per
uccidere le erbacce, senza danneggiare la soia.
Però i fagioli di soia ne immagazzinano un bel
po' per quelli che li ingeriscono perchè sono
altamente contaminati con il tossico erbicida (Roundup).
Questi prodotti derivati dalla soia modificata,
che includono circa l'80 % dei semi disponibili,
sono stati trovati anche nei prodotti per i
lattanti, inclusi Similac, Enfamil, Isomil, e
Neocare, come nei Doritos, Fritos, olii
vegetali, olio di soia, margarina e molti altri.
In aggiunta, uno dei geni viene dalla Petunia
che è parente della Belladonna. Questo significa
che le persone che soffrono di artrite indotta
da Belladonna, ora potranno soffrire di artrite
a causa dei semi di soia.
Quando la Monsanto inserì il gene della noce del
Brasile nella soia, le persone allergiche alle
noci del Brasile ebbero immediatamente delle
reazioni anafilattiche (reazione gravissima in
cui non si riesce a respirare e che porta spesso
a morte) a causa della soia. Rimossero in fretta
il gene perché le reazioni furono così serie. I
virus del cancro vengono deliberatamente
inseriti nel vostro cibo.
Sfortunatamente, l'ingegneria genetica non è
limitata semplicemente a tentativi allo scopo di
migliorare alcune specie di piante. Perché
quando un gene da una specie viene posto in un
essere vivente completamente diverso (pianta o
animale) ha bisogno di un vettore o qualcosa che
trasporti il gene nella fabbrica genetica
dell'organismo non correlato.
Molto spesso il vettore è un VIRUS, perché un
virus è in pratica un pezzo di materiale
genetico con un involucro di proteina che è così
piccolo da poter infettare facilmente altro
materiale genetico.
Hanno perso la testa e tutti i loro principi
etici ?
Questi virus possono anche ricombinarsi tra sé
stessi per creare nuove malattie per le piante o
per gli animali.
Vi piacerebbe dare rifugio alla Klebsiella o
alla Candida (per poi annidare il cancro) nel
vostro intestino che è resistente a tutti i
trattamenti ?
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SCONVOLGENTE VERITÀ SUGLI OGM
- By Giuseppe Altieri
Quando la Monsanto inserì il gene della noce del
Brasile nella soia, le persone allergiche alle
noci del Brasile ebbero immediatamente delle
reazioni anafilattiche a causa della soia.
Rimossero in fretta il gene perché le reazioni
furono così serie.
BY Giuseppe Altieri
Dal numero di Maggio di “TOTAL WELLNESS”,
newsletter mensile del Dott. Sherry Rogers,
Medico americano.
“L'ATTACCO PEGGIORE DELLE MACC (Multinational
Agriculture and Chemical Corporations) al MONDO
INTERO”.
Fino ad oggi non potevo pensare che ci potesse
essere qualcosa di peggio delle catastrofi
chimiche che abbiamo vissuto in questo secolo,
ma mi sbagliavo, almeno per quanto riguarda la
sensibilità agli agenti chimici di cui si
verifica un accumulo nel nostro corpo, (e
liberarsene ???). D'altra parte c'è una piaga
più nuova che è impossibile da individuare e che
è irreversibile. Ancor peggio causa un
indubitabile, inspiegabile effetto domino.
La colpa va all'INGEGNERIA GENETICA.
Voi avete probabilmente sentito parlare di
ingegneria genetica per la prima volta quando vi
ho parlato del fatto che la Monsanto stava
inserendo nella pianta della soia alcuni geni di
piante geneticamente non correlate, allo scopo
di renderla resistente al Roundup (glifosato),
un potente erbicida. Ora i semi di soia
resistenti al Roundup possono essere
pesantemente trattati con il Roundup per
uccidere le erbacce, senza danneggiare la soia.
Però i fagioli di soia ne immagazzinano un bel
po' per quelli che li ingeriscono perchè sono
altamente contaminati con il tossico erbicida (Roundup).
Questi prodotti derivati dalla soia modificata,
che includono circa l'80 % dei semi disponibili,
sono stati trovati anche nei prodotti per i
lattanti, inclusi Similac, Enfamil, Isomil, e
Neocare, come nei Doritos, Fritos, olii
vegetali, olio di soia, margarina e molti altri.
In aggiunta, uno dei geni viene dalla Petunia
che è parente della Belladonna. Questo significa
che le persone che soffrono di artrite indotta
da Belladonna, ora potranno soffrire di artrite
a causa dei semi di soia.
Quando la Monsanto inserì il gene della noce del
Brasile nella soia, le persone allergiche alle
noci del Brasile ebbero immediatamente delle
reazioni anafilattiche (reazione gravissima in
cui non si riesce a respirare e che porta spesso
a morte) a causa della soia. Rimossero in fretta
il gene perché le reazioni furono così serie. I
virus del cancro vengono deliberatamente
inseriti nel vostro cibo.
Sfortunatamente, l'ingegneria genetica non è
limitata semplicemente a tentativi allo scopo di
migliorare alcune specie di piante. Perché
quando un gene da una specie viene posto in un
essere vivente completamente diverso (pianta o
animale) ha bisogno di un vettore o qualcosa che
trasporti il gene nella fabbrica genetica
dell'organismo non correlato. Molto spesso il
vettore è un VIRUS, perché un virus è in pratica
un pezzo di materiale genetico con un involucro
di proteina che è così piccolo da poter
infettare facilmente altro materiale genetico.
I VIRUS
del CANCRO VENGONO DELIBERATAMENTE
INSERITI nel VOSTRO CIBO
Il cancro nei polli risulta spesso
dall'infezione con il
Virus Rous Sarcoma. Gli
scienziati che pensano a far fare i soldi alle
compagnie attraverso l'ingegneria genetica hanno
deciso che non è un problema usare il virus del
cancro dei polli come vettore per impiantare il
gene dell'ormone della crescita nei pesci di
allevamento in modo che possano crescere più in
fretta. Il problema è che una volta dentro al
pesce il virus può sopravvivere e infettare il
prossimo ospite, voi, che mangiate quel pesce.
Gli scienziati con facilità dicono che in questo
non c'è pericolo e possono uscirne senza
problemi perché il governo degli Stati Uniti non
richiede nessun test o prova che il cibo
proveniente da ingredienti modificati sia
sicuro.
E lo spavento è molto lontano dall'essere
finito.
Il virus della LEUCEMIA è stato usato nei polli
come vettore per veicolare alcuni geni, molti
dei quali umani, per l'aumento della produzione
del pollame. Inoltre, un retrovirus è stato
usato come vettore virale nei maiali per
inserire cellule fetali per far crescere le
aorte per poi trapiantarle negli uomini. Questo
ha portato a infezioni da retrovirus di maiale
negli uomini
Hanno perso la testa e tutti i loro principi
etici ?
Questi virus possono anche ricombinarsi tra sé
stessi per creare nuove malattie per le piante o
per gli animali. E, ancora più importante,
materiale genetico estraneo, da questi virus può
essere assorbito attraverso il nostro intestino
e venire incorporato nelle cellule del nostro
stesso corpo creando nuove malattie per noi
uomini. I geni inseriti nelle piante sono
inseriti lì allo scopo di renderle resistenti a
certe infestazioni, pesticidi, erbicidi o
antibiotici. Ma questi vettori o trasportatori
di geni possono anch'essi infettare i batteri e
altri organismi nel tratto intestinale del
nostro corpo. Creando una nuova resistenza agli
antibiotici.
Vi piacerebbe dare rifugio alla
Klebsiella o
alla Candida nel vostro
intestino che è
resistente a tutti i trattamenti ?
Se questo non fosse un problema sufficiente, uno
dei geni più comunemente inseriti nelle piante è
il gene Bt. Bt stà per
Bacillus Thuringiensis,
un batterio particolare che secerne una tossina
che uccide vari tipi di malattie delle piante.
Il problema è che questa tossina, una volta
dentro ad alcuni di noi, li rende estremamente
ammalati. Può simulare i sintomi della
Belladonna, in cui tu, di notte, devi strisciare
a carponi fino al bagno per giorni, a causa del
forte dolore ai muscoli e alle articolazioni. E
come in un attacco da ingestione da Belladonna
(numero di Novembre 1999) Giorni o settimane
dopo può finire precipitosamente come è
iniziato, sconcertando qualsiasi medico. Il gene Bt è stato introdotto nelle patate, nel
mais…
Altri geni sono stati introdotti anche nei
pomodori per cambiare il loro tempo di
maturazione, nel cotone (usato nei cibi chiamati
junk, come patatine, snacks ecc e chiamato olio
vegetale, sia sulle noccioline arrosto che
servono sulle linee aeree), per rendere la
pianta resistente ai pesticidi.
L'olio di Canola è un altro prodotto
dell'ingegneria genetica che non dovrebbe essere
mai ingerito.
Nel 1994 la FDA degli Stati Uniti
ha approvato l'ormone rBGH, che è un ormone
della crescita, che creò mastiti e bisogno di
antibiotici (che vanno nel latte) e altrettanto.
800 allevatori che lo usarono riportarono vari
problemi di salute delle loro mucche.
La
Monsanto, il produttore, ha provato a pagare
sottobanco i funzionari per la salute, del
Governo Canadese con vari milioni di dollari per
approvare questo ormone usato da circa un terzo
degli allevatori americani.
Il prestigioso giornale scientifico “The lancet”
(9 Maggio 1998) mostra che il tumore al seno è
SETTE volte più numeroso con minuscoli aumenti
di ormone della crescita, (IGF-1). Fattore di
crescita tipo insulina, che deriva dalle mucche
iniettate con BGH.
Nel Gennaio 1996 il giornale
“International Journal of Health” riportò che le
concentrazioni di IGF-1 sono 10 volte superiori
nel latte BGH e può essere assorbito attraverso
l'intestino ed aumentare il nostro rischio di
contrarre il cancro. È stato anche provato
d'aver causato cisti anormali sulla tiroide e
nella prostata e una miriade di ulteriori
sintomi.
Non si può tornare indietro. Forzando i geni a
passare da una specie ad un'altra completamente
non imparentati, stiamo creando nuove entità.
Questo è un altro esempio dell'arroganza e
dell'ignoranza dell'uomo quando pensa di poter
fare meglio di Dio e creare organismi
migliorati. Ci sono così tante mancanze in
questo ragionamento che più di una dozzina di
libri sono già stati scritti per iniziare a
raccogliere il massimo possibile di prove contro
gli organismi geneticamente modificati. La
difficoltà è che non c'è abbastanza gente
consapevole del problema tanto da avere un
impatto significativo. Per quando il danno sarà
fatto sarà troppo tardi. Non è come ripulire un
lago da decenni di inquinamento.
Una volta che avremo:
(1) perso migliaia di specie,
(2) mandato alla rovina tutti i piccoli
allevatori,
(3) creato cibi da Frankenstein,
(4) super erbacce resistenti a tutti gli
erbicidi,
(5) piante resistenti ai pesticidi,
(6) nuovi virus e nuove malattie negli esseri
umani, non ci sarà il modo di tornare indietro.
Voi potreste sorprendervi come ho fatto io a
scoprire che non si richiedono sperimentazioni,
anche dopo che questi e altri fatti sono venuti
alla luce. I cibi geneticamente modificati sono
già inevitabili e non richiedono etichettatura.
Noi stiamo già mangiando cibi geneticamente
modificati, visto che circa il 60 per cento del
cibo lavorato ora contiene almeno un ingrediente
geneticamente modificato. Uno snack comune
potrebbe essere patate fritte con gene di
lucciola o patatine con gene di pollo (attenti
alla leucemia e al sarcoma, cancro muscolare,
geni virali). O, forse, a voi piace la salsa con
pomodoro con gene di passera di mare.
Un pasto
comune potrebbe includere zuppa cremosa di
broccoli con un gene di batterio e una insalata
con olio di canola, olio vegetale o olio di
soia, tutti prodotti geneticamente modificati
(OGM).
Gente come me, sensibile alla Belladonna sono
proprio senza fortuna visto che il gene del
tabacco (parente della Belladonna) è usato nella
lattuga e nei cetrioli e il gene della Petunia
(altra parente della Belladonna) è usato nei
semi di soia e nelle carote.
Le persone sofferenti di morbo celiaco
potrebbero essere raggirati dalle noci che
potrebbero contenere il gene dell'orzo. E alcuni
cibi come le
fragole hanno dei “geni
non dichiarati”
così tutte le scommesse sono aperte.
Dovremmo aspettarci qualcosa di diverso da
un'industria che ha carta bianca priva di
regolamentazioni su tutta la nostra fornitura di
cibo ?
Voi potreste pensare che il formaggio è un cibo
sicuro ma loro hanno modificato geneticamente il
caglio batterico. Il succo di mela può avere il
gene del baco da seta e l'uva può contenere un
gene virale. Includendo la trota, il salmone, il
pesce gatto, il pesce persico e anche lo scampo.
Nel maggio 1999, tre giganti
multinazionali
del cibo annunciarono che non avrebbero più
commercializzato i cibi geneticamente modificati
o i loro ingredienti in Inghilterra perché i
Limeys furono tanto intelligenti da
protestare, così indovinate chi si prenderà gli
avanzi ? Gli Stati Uniti.
I proponitori di cibo OGM dicono che
diminuiranno la quantità di pesticidi che deve
essere usata, ma non è vero.
Non ci siamo già cascati quando promisero che i
nuovi pesticidi avrebbero ridotto il bisogno di
altri ?
Prima di tutto molte tossine delle piante
manipolate o forzate a produrre uccidono anche
esseri utili come le coccinelle così ancor più
pesticidi sono necessari per supplire al mancato
lavoro che (le coccinelle) avrebbero effettuato.
Questi geni possono anche diffondersi alle
erbacce, rendendole più resistenti e più forti
di mai, creando una epidemia di super erbacce.
Altrettanto irritante è il rapporto secondo il
quale i fagioli di soia modificata ha un
contenuto molto maggiore di estrogeni.
È questo ciò che vogliamo per i neonati maschi
cresciuti con formula a base di soia ?
Inoltre, alcuni dei virus utilizzati come
vettori per i geni e inseriti nelle piante, per
renderle resistenti ai virus, possono combinarsi
col materiale genetico di altri virus invasori
(come per un raffreddore) formando un virus
nuovo di zecca e molto più virulento, creando
nuove epidemie fatali che non si sono mai viste
prima.
Chiaramente il
NAFTA ha dato il permesso affinché i nostri
pesticidi illegali e riciclati arrivino a noi,
mentre la FDA e la USDA non può monitorare cosa
hanno già nel piatto, e ancor meno maneggiare il
bottino di miliardi di dollari associati
all'ingegneria genetica, documentato così bene
in BEYOND EVOLUTION (Oltre l'evoluzione).
La FDA ha
permesso che arrivasse nei nostri cibi l'Olestra,
che non è provato sia capace di diminuire la
crescente obesità.
Però diminuisce decisamente
il vostro assorbimento di nutrienti essenziali
come le vitamine E, D e K che sono assolutamente
cruciali nell'inibizione delle due maggiori
cause di morte e malattie, l'arteriosclerosi e
il cancro.
In passato abbiamo parlato del fatto che tanta
gente non è “meglio” tramite la chimica come
suggeriva il vecchio motto della
DuPont. Visto che molti hanno perso i propri
cari per cancro o altre malattie causate dalle
sostanze chimiche, essi sono diventati
“Amareggiati” tramite la chimica. Questi agenti
chimici sono permessi nella nostra aria, nel
cibo e nell'acqua così che le multinazionali
possano realizzare enormi profitti. Ora con la
diffusione selvaggia dell'ingegneria genetica,
le piccole fattorie svaniranno lentamente fino
all'estinzione man mano che le MACC
(Multinazionali Corporative Agricole e Chimiche)
conquisteranno il controllo su tutto il nostro
cibo.
Siete pronti per il più grande attacco della
storia al mondo da parte delle MACC ?
Peggio dell'inquinamento chimico a cui potreste
mai pensare; l'inquinamento genetico ha il
potenziale irreversibile e la probabilità di
cambiare la vera natura di tutto il cibo e di
tutta la nostra stessa identità genetica. Come
veterinario, Michael W Foz, ammonisce, nel suo
eccellente e altamente raccomandato libro
“BEYOND EVOLUTION” (che specifica e riferisce i
pericoli dei cibi GM), la nostra unica
possibilità di salvare noi stessi e il futuro è
con la forza della gente.
Ma la gente non informata è senza potere. Le
Multinazionali stanno cambiando il nostro cibo e
gli animali e hanno mano libera.
Non ci si può
fidare di loro perché non è loro richiesto
nemmeno di etichettare i loro cibi e non gli
viene richiesto nemmeno di fare dei test sulla
loro innocuità. Questo è irreversibile,
inarrestabile e ha la capacità di buttarci, come
una palla di neve, in un verosimile Jurassic
Park.
Voi votate con il vostro sacchetto della spesa e
potete far sentire la vostra voce facendo sapere
ai vostri legislatori che volete che il cibo
geneticamente modificato venga etichettato e che
tutti gli esperimenti di ingegneria genetica
vengano fermati fino a che appropriati studi non
siano stati fatti sugli effetti collaterali a
lunga scadenza e sulla innocuità.
Tratto da: nexusitalia.com
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Rese inferiori
per le coltivazioni OGM. La conferma della
scienza
A parere della Biotechnology
Industry Organization e di numerosi
sostenitori degli OGM, essi
rappresenterebbero una vera e propria arma di
salvezza per l'umanità, permettendo di aumentare
le rese dei raccolti agricoli.
Secondo un nuovo documento, finanziato da parte
del
US Department of Agriculture ed a cura dei
ricercatori della University of Wisconsin,
sostenere che le coltivazioni OGM permettano
sempre e comunque una resa maggiore dei raccolti
non rappresenta un'affermazione veritiera.
I ricercatori si sono occupati di analizzare i
dati che comparano le rese dei campi coltivati
con diverse varietà di mais, tra cui vi era mais
geneticamente modificato (compreso il mais
OGM della varietà
RoundUp Ready di
Monsanto), tra
il 1990 ed il 2010.
Gran parte delle rese relative al mais
OGM sono state dichiarate inferiori rispetto
alle varietà di mais non geneticamente
modificate. I ricercatori si sono
detti sorpresi di non aver riscontrato
significativi miglioramenti delle rese grazie
all'impiego di OGM.
In particolare, nel caso del mais Monsanto
denominato "Smart
Stax", che è stato modificato attraverso
l'inserimento di geni in grado di interagire
reciprocamente, le rese effettive dei raccolti
sarebbero state giudicate come ostacolate
negativamente proprio a causa degli interventi
di manipolazione genetica effettuati su di esso.
Le modificazioni genetiche hanno condotto ad
effetti negativi sulle coltivazioni, il più
evidente dei quali è costituito da una riduzione
delle rese.
Il documento espone dati e prove
scientifiche relativi a come le manipolazioni
genetiche siano in grado di provocare
cambiamenti tali nel corso della crescita di una
pianta da renderle meno produttiva.
Inoltre, secondo un articolo pubblicato tra le
pagine della rivista Nature lo scorso anno,
riguardante il confronto tra le rese di
coltivazioni OGM e da
agricoltura
biologica, i terreni coltivati secondo
metodi biologici hanno dimostrato di possedere
una maggiore capacità di assorbire e trattenere
acqua ed hanno potuto garantire rese
maggiori per quanto concerne i raccolti, sia in
condizioni di siccità che di precipitazioni
eccessive.
Secondo gli studi
condotti dai ricercatori della
Wisconsin University, le rese per ettaro
delle coltivazioni OGM sarebbero inferiori alle
rese dei terreni coltivati impiegando sementi
non geneticamente modificate.
La riduzione delle rese sarebbe strettamente
legata all'atto della manipolazione genetica
stessa.
Nel 2009 la Union
of Concerned Scientist aveva pubblicato
un documento dalle conclusioni simili, ma lo
studio della University of Wisconsin si
aggiudica al momento il riconoscimento del
tentativo più rigoroso di confrontare le rese
delle coltivazioni OGM e non OGM.
Se gli OGM non possono garantire le rese
sperate e sbandierate dalle multinazionali delle
sementi e dai loro sostenitori nel mondo
scientifico, e non solo, come risolvere il
problema della necessità di avere a
disposizione risorse alimentari sufficienti per
una popolazione mondiale in crescita ?
Si potrebbe iniziare, ad esempio, da una
ridistribuzione maggiormente equa delle stesse e
da una vera e propria campagna
internazionale contro gli sprechi alimentari. (a
partire dagli allevamenti industriali, ndr Prof.
Giuseppe Altieri....) - By Marta Albè
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Ogm: esperti
divisi su via libera Commissione Ue a patata
Amflora in Italia
Gli esperti del settore sono divisi sul via
libera della Commissione europea alla
coltivazione della patata geneticamente
modificata Amflora in Italia. Se qualcuno teme
che gli Ogm costituiscano un grave rischio per
la salute dei cittadini e chiede di vietare
anche le importazioni di questi prodotti nel
nostro Paese, c'e' anche chi parla di un passo
positivo, che puo' portare indiscutibili
vantaggi.
Giuseppe Altieri, docente di agricoltura
biologica, entomologia e fitopatologia
all'Istituto agrario di Todi (Pg) e agroecologo
di Studio Agernova, si schiera decisamente
contro gli ogm: "siamo sicuri che facciano male,
ma solo nel tempo sapremo in che modo facciano
male", ha detto all'ADNKRONOS.
Secondo Altieri, "il ministro Zaia deve vietare
le importazioni e la semina di Ogm e lo puo'
fare con una clausula di salvaguardia a tutela
del consumatore: abbiamo una sentenza di un
tribunale che si basa su una raccomandazione non
vincolante.
Adesso la palla e' nelle mani del ministro Zaia",
ha detto. Citando "tante ricerche scientifiche
che dimostrano la pericolosita' degli Ogm" e la
loro responsabilita' nella creazione
di "alterazioni al metabolismo umano e
animale e nell'inquinamento irreversibile del
territorio", l'esperto sottolinea la necessita'
di dare forza e sostegno al ministro
dell'Agricoltura, un sostegno che deve venire
"anche da parte del mondo cattolico, perche' si
sa, la politica e' sottoposta alle pressioni
delle multinazionali".
Altieri sostiene che gli unici a trarre benefici
dagli Ogm siano i grandi produttori che,
"essendo grandi possono accontentarsi di
guadagni piu' bassi e fanno chiudere le aziende
piu' piccole". Insomma, conclude l'esperto, "noi
vogliamo combattere gli Ogm con l'arma del
diritto: questa e' un'economia della morte e noi
dobbiamo passare all'economia della vita".
Si spinge un passo
oltre Marco Aurelio Patti, esperto di Ogm e
responsabile del settore filiera mais cereali
per Confagricoltura, secondo cui la politica
cavalca la paura della gente per fare campagna
elettorale: "dicono cose che fanno spaventare la
gente per poi bloccare gli Ogm e conquistare
voti", dice all'ADNKRONOS.
"Fare propaganda elettorale su questo aspetto
-aggiunge- e' una cosa un po' meschina: cosi' si
rinuncia a possibili progressi, e' un circolo
vizioso della democrazia moderna".
In ogni caso, continua Patti, il via libera alla
varieta' di patate Ogm Amflora riapre processi
di valutazione che erano rimasti bloccati per
molti anni. Fino ad oggi, spiega, "la Comunita'
europea ha gia' autorizzato l'importazione e il
consumo di molti Ogm in Italia, quindi possiamo
consumarli ma non produrli, una situazione
penalizzante per i nostri agricoltori. In questo
senso l'apertura agli Ogm e' un passo positivo".
Inoltre, aggiunge l'esperto, "se l'Efsa
(autorita' Ue di sicurezza alimentare) li ha
approvati, penso proprio che non siano dannosi".
Inoltre, ricorda Pignone, gli Ogm non sono le
uniche sostanze 'chiacchierate': sono
semplicemente quelle su cui c'e' maggiore
allarmismo: "si pone tanta attenzione sugli Ogm
-argomenta l'esperto- ma pochissimi parlano dei
fitofarmaci,
usati nei sistemi agricoli intensivi per
combattere funghi e insetti dannosi: sono
sostanze nocive per l'ambiente e per l'uomo, ma
necessarie".
Questi insetticidi tossici, spiega, "colpiscono
anche altri organismi utili per l'ambiente, ma
sono molto utilizzati perche' e' in gioco un
grandissimo interesse per le compagnie che li
vendono. Forse non se ne parla anche per una
questione di interesse".
Che siano in ballo questioni di interesse, per
Altieri e' fuori da ogni dubbio: "le
multinazionali
basano la loro propaganda sull'esatto opposto
della verita': e' un gioco di commercio per far
fallire i nostri agricoltori.
Per salvarci la salute -aggiunge - non possiamo
andare a fare la spesa in un supermercato,
bisogna rivolgersi ai gruppi d'acquisto, ai
gruppi solidali".
By Bin/Ct/Adnkronos
Ogm. Osservatore
Romano: “Nessun sì dal Vaticano” (Ansa)
Da parte del Vaticano non c'è stato nessun sì
agli OGM in agricoltura, e tanto meno alla
patata transgenica Amflora, la cui coltivazione
è stata ieri autorizzata dalla Commissione
europea.
Lo sottolinea l'Osservatore Romano, parlando
delle reazioni, 'per lo più di segno negativo',
alla decisione dell'Ue e prendendo nettamente le
distanze da alcune interpretazioni di stampa.
'Tra le diverse prese di posizione - scrive il
quotidiano della Santa Sede - alcuni media hanno
creduto di leggere anche un ipotetico
pronunciamento favorevole da parte del Vaticano.
Che non c'è stato'. 'Si è parlato - prosegue -
di un esplicito 'si' all'uso di organismi
geneticamente modificati in agricoltura,
confondendo ancora una volta commenti e punti di
vista di singoli ecclesiastici con dichiarazioni
'ufficiali' attribuibili alla Santa Sede o alla
Chiesa'.
Secondo l'Osservatore Romano, che cita a tale
proposito l'enciclica 'Caritas in veritate',
nella missione della Chiesa rientra 'la severa
denuncia dello scandalo della fame nel mondo',
che oggi 'non dipende tanto da scarsita'
materiale, quanto piuttosto da scarsità di
risorse sociali, la piu' importante delle quali
è di natura istituzionale'. 'E non è un caso -
conclude - che proprio nel 2009, anno in cui nei
Paesi in via di sviluppo le coltivazioni Ogm
sono cresciute del 13 per cento (contro una
media mondiale del 7) raggiungendo quasi la metà
dell'intera superficie del pianeta coltivata con
piante transgeniche, gli affamati nel mondo
abbiano superato per la prima volta quota un
miliardo'. (Ansa).
1. Presentazione del
Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
- Ordinario di
Entomologia-Fitopatologia-Agroecologia-Agricoltura
Biologica, Ist. Superiore Agrario di Todi (PG)
- Titolare Studio
AGERNOVA di Massa Martana (PG), Servizi Avanzati
per l'Agroecologia e la Ricerca, dove conduce
ricerca applicata, consulenza, assistenza
tecnica e formazione in Agroecologia,
Agricoltura Biologica e sviluppo rurale.
- Titolare Ditta
ARTECOLOGY, servizi culturali in Agroecologia
con organizzazione di festivals (Samothraki-Grecia,
Perugia) di promozione della cultura
tradizionale e dell'Agricultua ed alimentazione
biologica
- Coordinatore e
Relatore Accademia Internazionale di
Agroecologia - AGERNOVA. Dal 1996 collabora con
il Prof. Miguel A. Altieri, Agroecologo
(Università di Berkeley, Ca) - Coordinatore
Programmi Agricoltura Sostenibile - Nazioni
Unite.
- Collabora con l'Asseme
(Associazione Sementieri Mediterranei) per le
vertenze contro la diffusione e per il Bando
degli OGM.
- Si segnala il
Simposio internazionale del 2003 - OGM: critica
scientifica e alternative agroecologiche- con
partecipazione del Prof. Nanjundaswamy, Miguel
Altieri, Mae Wan Ho, Arpad Putzstay, J.P.Berlain,
Clara Nicholls, Co-Finanziato Ministero
Politiche Agricole, SUM, Coldiretti.
- Ha
fornito Consulenze Agroambientali alle Regioni
Lazio, Basilicata, e Toscana. Dopo aver
realizzato 6 anni di studi sperimentali per la
regione Umbria 1988-1993, per la messe a punto
di tecniche biologiche, con lunga esperienza di
riconversione biologica di aziende agricole.
E' stato promotore del referendum popolare sui
residui di Pesticidi negli alimenti, del 1992,
insieme al gruppo di Lavoro del Prof. Giorgio
Celli, gestito malamente dalle associazioni
cosiddette ambientaliste e dai cosiddetti verdi.
- Dal convegno
dell'Ass. COLIBRI (Coordinamento Operatori Lotta
Biologia ed integrata delle regioni Italiane),
di cui ero Vice-presidente, sulle misure
agroambientali del marzo 1996 a Bologna sul
Reg. 2078, dove parteciparono i rappresentanti
di tutte le Regioni Italiane, laddove tenni una
relazione sui disciplinari e normative, sono
ormai 13 anni che scrivo documenti
tecnico-scientifici e di recepimento giuridico,
Audizioni Parlamentari, Articoli e interventi
televisivi (Report, Ambiente Italia, ecc.) sulle
Politiche Agroambientali Nazionali, informando
puntualmente Regioni e Ministero.
Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia
e la Ricerca - ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L'AGROECOLOGIA
E LA VITA (AMA la Vita) - Loc. Viepri Centro 15,
06056 Massa Martana (PG)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L'F.D.A.
(USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della
PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
La più importante agenzia statale americana per
il controllo sui cibi e sui farmaci, la
Food And
Drug Administration, ha approvato i cibi
modificati geneticamente malgrado le morti
che avevano causato e gli avvertimenti dei suoi
stessi scienziati sui gravi rischi che essi
comportano.
Nel maggio 1998 l'Alliance for Bio-Integrity con
una coalizione di scienziati, leaders religiosi
e consumatori, ha fatto causa alla Food and Drug
Administration per ottenere test obbligatori di
sicurezza e l'etichettatura dei cibi
geneticamente modificati. Nove scienziati che
ricoprono importanti funzioni nelle Università e
nei centri di ricerca, si sono uniti alla
coalizione perché ritengono che la politica
dell'FDA è scientificamente scorretta e
moralmente irresponsabile.
La Corte Federale ha obbligato l'FDA a
consegnare all'avvocato dei querelanti le 44.000
pagine del suo archivio interno.
Questi documenti, oltre a contraddire
l'affermazione dell'FDA che la sua politica ha
fondamenti scientifici, dimostrano che l'agenzia
ha violato la Legge americana su cibo, medicine
e cosmetici permettendo che i cibi geneticamente
modificati fossero introdotti sul mercato senza
essere sottoposti a sperimentazioni, sulla base
del presupposto che sono generalmente
riconosciuti sicuri da esperti qualificati.
Perché è avvenuto tutto questo ?
Durante l'amministrazione Reagan, quando
l'economia degli Stati Uniti aveva seri problemi
e c'era un grosso squilibrio negli scambi
commerciali, molti esperti erano alla ricerca di
aree attraverso il cui sviluppo si poteva
lanciare di nuovo l'economia degli USA e, in
particolare, l'esportazione.
Quella che all'epoca era la giovane tecnologia
della bioingegneria era uno dei settori più
promettenti. È stata quindi emessa una direttiva
per tutte le Agenzie federali, come l'FDA,
l´Agenzia per la Protezione dell'ambiente ed il
Dipartimento di Agricoltura di promuovere al
massimo l´industria biotecnologica e di
facilitare l'introduzione di questi prodotti sia
negli USA che nei paesi esteri. Questo tipo di
politica fu spinta moltissimo anche sotto la
presidenza di Bush e poi di Clinton.
L'FDA ha ammesso di aver operato sotto una
direttiva "per favorire" l'industria biotech
americana sulla base del presupposto che i cibi
bioingegnerizzati sono essenzialmente uguali
agli altri. Ma la linea politica dell'FDA ha
incontrato una forte resistenza da parte dei
suoi stessi scienziati, che negli anni `90-´92
hanno portato avanti quella che si può definire
la più accurata analisi fino ad ora attuata sui
cibi OGM.
Sulla base dei risultati di questa analisi essi
hanno ripetutamente segnalato che la
bioingegneria, alterando l'attività cellulare,
può condurre alla produzione di tossine
inaspettate, allergeni e sostanze cancerogene.
La Dott.ssa Linda Kahl, funzionario dell'FDA,
incaricata di sintetizzare tutte le affermazioni
degli scienziati dell'agenzia, ha affermato che
l'agenzia stava "cercando di far entrare un
piolo quadrato in un buco rotondo... cercando di
forzare la conclusione finale che non c'è
nessuna differenza tra cibi modificati con l´
ingegneria genetica e cibi modificati con
pratiche di riproduzione tradizionali".
Inoltre il Dott. Jim Maryanski, Coordinatore
della Biotecnologia dell'FDA, ha riconosciuto
che, nella comunità scientifica in generale, non
c'è alcun consenso sulla sicurezza dei cibi
modificati geneticamente e che gli scienziati
dell'FDA hanno consigliato che essi dovrebbero
essere sottoposti
a speciali test, inclusi i test tossicologici.
Nondimeno, la motivazione dell'FDA per
promuovere l'industria biotech era così forte
che essa, non solo ha ignorato gli avvertimenti
dei suoi stessi scienziati sui rischi specifici
dei cibi manipolati geneticamente, ma ha
nascosto le prove della pericolosità dei cibi
transgenici e ha preso una posizione pubblica
che sostiene l'opposto. L´FDA ha mentito
consapevolmente affermando in una dichiarazione
ufficiale: "L'agenzia non è a conoscenza di
alcuna informazione che dimostra che i cibi
derivanti da questi metodi nuovi differiscono
dagli altri cibi in alcun modo significativo o
uniforme...".
Così, benché esperti dell'agenzia abbiano
consigliato che i cibi geneticamente
ingegnerizzati dovevano essere sottoposti a test
speciali, i burocrati responsabili della
politica hanno proclamato che questi cibi non
richiedono alcun test.
L'avvocato Druker ha affermato che, se fosse
stata detta la verità, cioè ciò che è emerso
dalle analisi degli scienziati, nessun cibo
manipolato geneticamente sarebbe potuto entrare
negli anni '92/'95 nel mercato americano che poi
li ha esportati in Europa e in tutto il mondo e
la popolazione mondiale non sarebbe stata
esposta a questo grave rischio. Si può quindi
parlare di genocidio legalizzato.
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Mais OGM della
Monsanto già
approvato anche per il consumo umano
è tossico !
La revisione dei dati della sperimentazione
voluta da Greenpeace ha dimostrato
effetti tossici su reni e
fegato.
Uno studio ha rivelato la tossicità di un mais
OGM prodotto dalla
Monsanto e
autorizzato per il consumo animale e umano.
Le cavie nutrite con il mais geneticamente
modificato in questione (MON863) hanno mostrato
segni di tossicità per reni e fegato. Ed è la
prima volta che un prodotto OGM approvato per il
consumo causi degli effetti tossici ad organi
interni.
Lo studio ha preso in esame i risultato dei test
sulla sicurezza che la Monsanto ha presentato
alla Commissione europea per la richiesta di
autorizzazione alla commercializzazione del mais
OGM MON863 nell'Unione europea.
Questo mais quindi non può essere considerato
sicuro e adatto al consumo.
Nonostante questo e
nonostante la maggioranza degli stati membri
fossero contrari, la Commissione europea
(Ndr: evidentemente legata agli interessi della
Monsanto) ne ha approvato la commercializzazione
sia per consumo umano che per i mangimi animali.
Prima dell'Unione europea, il mais OGM della
Monsanto era già stato autorizzato in altri
Paesi: Australia, Canada, Messico, Usa, Giappone
e Filippine.
I dati della sperimentazione del mais OGM sono
oggetto di un feroce dibattito in quanto furono
identificate notevoli differenze nel sangue
degli animali nutriti con il mais MON863.
Greenpeace ha ottenuto i dati dei test in
questione in seguito ad una vicenda giudiziaria
e li ha consegnati ad un gruppo di scienziati
indipendenti diretti dal professor Gilles Eric
Séralini, un esperto governativo in ingegneria
genetica dell'Università di Caen (Francia)
affinche' venisse fatta una valutazione
oggettiva dei dati.
Greenpeace e Séralini hanno tenuto una
conferenza stampa durante la quale il
professore, che ha diretto lo studio, ha
dichiarato che le analisi presentate dalla
Monsanto non hanno superato un severo controllo.
I protocolli statistici utilizzati dall'azienda
sono molto discutibili e cosa ancor più grave
non sono state effettuate sufficienti analisi
delle differenze di peso degli animali studiati.
Inoltre dal dossier
presentato sono stati cancellati alcuni dati
fondamentali che riguardavano i test delle
urine.
Come conseguenza Greenpeace ha chiesto che il
mais OGM MON863 venga immediatamente ritirato
dal mercato e ha chiesto anche che i vari
governi nazionali avviino una nuova valutazione
di tutte le altre autorizzazioni concesse ai
prodotti geneticamente modificati e la revisione
dei metodi analitici utilizzati finora.
Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di
Greenpeace Italia ha dichiarato che: "L'attuale
sistema autorizzativo per gli OGM non ha più
alcuna credibilità, dopo che è stato approvato
un prodotto ad alto rischio nonostante chiare
evidenze dei possibili pericoli".
Lo studio è stato pubblicato dalla rivista "Archives
of Environmental Contamination and Toxicology".
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Cosa sono gli OGM
?
Gli OGM - Organismi Geneticamente Manipolati -
sono organismi artificiali, spesso brevettati e
dunque di proprietà privata di una azienda. Sono
ottenuti inserendo nel patrimonio genetico
dell'organismo "ospite" pezzi di DNA di
organismi diversi.
Cosa hanno gli OGM di diverso rispetto ai
normali incroci ?
La tecnica di incrocio, tuttora utilizzata in
agricoltura nel miglioramento delle varietà
vegetali e delle razze animali, si adotta per
riprodurre piante e animali migliorandone le
caratteristiche attraverso accoppiamenti
selettivi fra individui tra loro fertili,
generalmente appartenenti alla stessa specie. Al
contrario, la manipolazione genetica "combina"
organismi che in natura non possono fecondarsi:
batteri con cereali, pesci con fragole,
scorpioni con piante, ecc.
Ma non abbiamo sempre ottenuto OGM con gli
incroci delle piante ?
L'agricoltura è di per sè un'attività in cui
l'uomo interagisce con gli ecosistemi e molte
colture attuali sono il risultato di incroci
tesi a concentrare le caratteristiche positive
di varietà diverse. Per fare ciò è però
necessario che le piante che si incrociano siano
compatibili, altrimenti entrano in gioco le
barriere naturali che impediscono, nella maggior
parte dei casi, la fecondazione tra individui di
specie diverse. Al contrario, gli OGM sono il
frutto di ricombinazioni artificiali del
materiale ereditario ottenute mediante
l'inclusione di frammenti di DNA di un organismo
donatore in un organismo ospite che in natura
non potrebbero in alcun modo scambiarsi il
materiale ereditario. L'inclusione della
caratteristica di resistenza al freddo indotta
nelle fragole attraverso l'inclusione della
sequenza di DNA che nei pesci artici determina
una maggior tolleranza alle basse temperature
non sarebbe mai stata possibile con le tecniche
di incrocio finora utilizzate in agricoltura.
Per questo motivo sostenere che gli OGM sono
sempre stati creati non ha alcun fondamento.
Perchè Greenpeace è contro gli OGM ?
Il rilascio in natura di OGM tramite
coltivazione e allevamento o contaminazione
accidentale può produrre effetti irreversibili
sugli ecosistemi. Diversamente da un inquinante
chimico, gli OGM sono organismi viventi e
possono riprodursi e moltiplicarsi, estendendo
la propria presenza sia nello spazio che nel
tempo, sfuggendo a qualsiasi controllo.
Greenpeace è contro ogni forma di ingegneria o
di manipolazione genetica ?
No. Greenpeace è contraria al rilascio
nell'ambiente degli OGM, ma non esiste
un'opposizione preconcetta di Greenpeace contro
l'intero spettro di manipolazioni genetiche; in
special modo non è contraria alle applicazioni
bio-mediche esenti da rischi sanitari e
ambientali a breve e a lungo termine. In ogni
caso, Greenpeace si oppone ad ogni forma di
brevettabilità degli esseri viventi.
Greenpeace è contro il progresso ?
Gli OGM in campo agroalimentare non sono in
alcun modo un "progresso", così come non lo è lo
sviluppo di centrali nucleari per produrre
energia. Un reale progresso è quello orientato
verso un'agricoltura e produzione alimentare in
armonia con l'ambiente e privi di residui
chimici. Con gli OGM non si hanno né vantaggi
ambientali né sanitari, al contrario si orienta
la ricerca verso la direzione opposta adattando
gli organismi viventi alle esigenze della
chimica (per esempio, rendendo alcune colture
agrarie tolleranti a particolari erbicidi).
Cos'è la Monsanto ?
La Monsanto è una industria che ha costruito
parte del suo successo aziendale sulla chimica
oggi 'valorizzata' grazie alle biotecnologie, le
quali naturalmente vengono presentate come
tecnologie rispettose dell'ambiente e capaci di
lenire gli impatti negativi dei pesticidi.
Monsanto è la multinazionale diventata famosa
per aver prodotto l'Agente Arancio, il
defoliante tossico e cancerogeno usato nella
guerra del Vietnam; successivamente si è
concentrata sui PCB, i pericolosi composti
organoclorurati più nocivi del DDT ora vietati
pressoché ovunque, ma che continueranno per
millenni ad inquinare fiumi e mari, a causa
della loro persistenza.
Il grande business della
Monsanto è oggi quello biotecnologico, per il
quale ha sostenuto grandi investimenti
finanziari legati ad esempio all'acquisizione di
numerose società di ricerca titolari di brevetti
o che devono entro breve termine assicurare la
remunerazione del capitale impegnato per evitare
la bancarotta.
Una tale scommessa spiega
l'arroganza che contraddistingue questa
multinazionale nel sostenere la promozione delle
colture transgeniche. Il processo di
concentrazione oligopolistica dell'industria
biotecnologica interessa anche altre
multinazionali impegnate in fusioni societarie
fra giganti o nell'assorbimento di piccole
aziende di ricerca.
Il controllo in poche mani
dei brevetti biotecnologici e delle sementi che
ne derivano, mette in serio pericolo quell'agricoltura
plurale, sostenibile e 'bio-diversa' che tutt'ora
occupa il 50% della forza lavoro mondiale, per
la quale l'accesso alla terra e alle risorse
genetiche è letteralmente fonte di
sopravvivenza. Ecco perchè la Monsanto viene
portata ad esempio di una politica commerciale
sensibile alle sole logiche del mercato e
indifferente alle molteplici conseguenze
negative di carattere ambientale e
socio-economico.
Ma perchè quando si parla di OGM si parla così
tanto di soia e di mais ?
Circa il 60% dei prodotti trasformati presenti
sugli scaffali dei nostri supermercati contiene
almeno un ingrediente originato da una di queste
due colture. Si tratta di piante che danno un
prodotto e il seme, per quanto vi siano
utilizzazioni agricole anche delle altre parti
del vegetale, è estremamente duttile e
poliedrico, capace di dar luogo a numerose
applicazioni sia nell'industria agroalimentare
che mangimistica. Queste virtù rendono inoltre
il mais e la soia particolarmente votate al
commercio internazionale e si può dire che
svolgano un ruolo da apripista per la
globalizzazione agricola, ancora lontana
dall'imporsi essendo i flussi di import/export
di derrate limitati intorno al 10% della
produzione agricola mondiale.
Quali sono le caratteristiche della soia ?
La soia viene gergalmente chiamata una
proteoleaginosa in quanto il suo seme è ricco
sia di grassi che di proteine; l'iniziale
estrazione delle sostanze oleose utilizzate
principalmente nei prodotti alimentari umani
lascia un sottoprodotto particolarmente ricco di
proteine molto ricercate per l'alimentazione del
bestiame. A differenza del mais, la distinzione
tra alimenti e mangimi è meno importante per la
soia, per la quale sia la farina che l'olio
provengono dallo stesso processo di lavorazione.
Da questo si evince che se l'intero mercato
dell'olio di soia si orientasse verso
l'esclusione degli OGM, si otterrebbe lo stesso
risultato anche per la farina di soia (prodotta
dalla stessa pianta non-OGM). Una tale scelta è
però limitata dal fatto che l'olio - in
particolare se sottoposto a processi di
raffinazione intensi - non contiene né proteine,
né DNA (entrambi invece presenti nella farina).
È quindi impossibile sapere se un olio derivi da
una fonte geneticamente modificata, a meno di
monitorare la filiera nella sua interezza
attraverso un adeguato sistema di tracciabilità.
In quali alimenti si trova la soia ?
La soia si trova in una grande quantità di
alimenti trasformati in quanto i suoi derivati
sono di uso comune sotto forma di farina, olio e
lecitina. La lecitina è un emulsionante di
provenienza quasi esclusiva dalla soia, mentre
la dicitura "grassi vegetali" e "grassi vegetali
idrogenati" corrisponde in circa l'80% dei casi
ad olio di soia.
Quali sono le caratteristiche del mais ?
Il mais rappresenta una importante fonte
mangimistica somministrata al bestiame sia 'tale
e quale' che dopo un processo di trasformazione.
Per quel che riguarda altre modalità di
utilizzazione, il mais interessa l'industria
alimentare per molteplici prodotti di consumo,
sotto forma di dolcificante (come sciroppo di
mais ad alto contenuto di fruttosio) o amido,
oppure quale fonte di etanolo (usato nella
produzione delle bevande oltre che
dall'industria meccanica). Un sottoprodotto di
molte delle lavorazioni menzionate è il glutine
di mais impiegato come alimento degli animali
allevati.
Ho sentito parlare di "mais Bt". Di cosa si
tratta?
Il Mais Bt è un prodotto transgenico della Ciba
Geigy che contiene un gene per la produzione
della tossina Bt del Bacillus thuringensis ad
azione insetticida, principalmente contro le
larve dei lepidotteri (farfalle). Questo mais è
stato inoltre ingegnerizzato integrando un
fattore per la resistenza al Basta (un erbicida
della Hoechst, affiliata alla Ciba), ed un gene
per la resistenza all'antibiotico ampicillina
quale marcatore.
Perchè le coltivazioni Bt rappresentano un
pericolo per l'agricoltura biologica ?
Il Bacillus thuringensis ancor prima di trovare
impiego nelle colture transgeniche rappresentava
un efficace ed 'ecologico' insetticida naturale
spesso usato in agricoltura biologica, spargendo
le spore del batterio. Quando la spora viene
inghiottita da una larva essa si attiva nello
stomaco e produce una tossina che normalmente la
uccide. Le piante Bt, invece, producono
costantemente la tossina, con tre principali
conseguenze:
1. gli insetti nocivi che cominciano ad
attaccare il mais non sempre muoiono, nel qual
caso possono riuscire a spostarsi in un campo
limitrofo esercitando l'attività parassitaria;
2. la tossina passa al suolo attraverso le
radici o con l'interramento delle stoppie, dove
si caratterizza per una notevole persistenza e
per la nocività verso molti organismi terricoli
utili; 3. la diffusione della tossina su larga
scala aumenta la probabilità di insorgenza di
forme di resistenza da parte delle popolazioni
di insetti target, innescando un processo di
selezione che favorisce gli insetti resistenti.
L'acquisizione progressiva di resistenza rende
fatalmente inefficace l'applicazione di Bt,
oltre che nelle colture ingegnierizzate, anche
da parte degli agricoltori biologici per i quali
il Bacillus thuringensis rappresenta una delle
non numerose soluzioni valide nel contenere gli
attacchi parassitari.
Gli OGM sono tra gli alimenti più controllati,
come i farmaci ?
Il processo che porta al rilascio di permessi di
commercializzazione di nuovi farmaci prevede una
prima fase di studio di laboratorio cui segue il
test sull'uomo che è normalmente diviso in tre
fasi ciascuna delle quali può durare fino a
quattro anni. Nonostante ciò, non è infrequente
che possibili danni sfuggano alla valutazione
preventiva e sia necessario ritirare i farmaci
anche alcuni anni dopo la loro
commercializzazione. Anche per alcuni additivi
alimentari alle aziende produttrici viene
richiesto di presentare i risultati delle
ricerche condotte che possono durare anche
alcuni anni.
Per l'approvazione degli OGM in
campo alimentare, al contrario, si è fatto
ricorso ad un concetto pseudoscientifico, la
sostanziale equivalenza. La tesi è che
modificando piccole porzioni di DNA le
caratteristiche dell'organismo non sarebbero
comunque differenti da quelle degli organismi
non manipolati. In realtà, studi tossicologici
condotti su animali alimentati con soia
resistente all'erbicida Roundup Ready (semi ed
erbicida entrambi prodotti dalla Monsanto),
dimostrano differenze significative nella
composizione biochimica tali da portare a
ritardi nell'accrescimento e ad alterazioni
delle cellule pancreatiche.
L'inesistenza di un valido processo di
tracciabilità dai campi al piatto delle colture
transgeniche impedisce, infine, qualsiasi
intervento di controllo. Per questo è pura
demagogia dire che gli OGM sono controllati come
i farmaci.
Se gli OGM non sono sicuri, come mai gli
americani li mangiano da dieci anni senza
problemi ?
Negli Stati Uniti, i cibi transgenici sono ben
più numerosi di quelli presenti nel vecchio
continente e sono sul mercato da oltre un
decennio, senza che ai consumatori statunitensi
sia stato concesso il diritto a sapere di cosa
si nutrivano attraverso un'adeguata
etichettatura dei prodotti. Per questo, è
praticamente impossibile sapere chi consuma
alimenti geneticamente modificati, di quale
tipo, in che quantità e per quanto tempo, tutte
informazioni essenziali per poter valutare
correttamente i possibili effetti indotti sulla
salute dal consumo di cibi transgenici. Ciò che
rende impraticabile una valutazione accurata
degli impatti sanitari degli OGM è il fatto che
tutta la popolazione è indistintamente esposta,
impedendo qualsiasi analisi di tipo
epidemiologico per la quale è necessario poter
comparare i dati della popolazione esposta
all'agente che si vuole studiare, in questo caso
gli OGM, con una porzione di popolazione quanto
più simile a quella di studio per le
caratteristiche considerate (area di residenza,
esposizione ad inquinanti, distribuzione
dell'età, comportamenti ed abitudini alimentari,
stili di vita ecc.) non alimentata con alimenti
transgenici. Solo attraverso uno studio così
preparato si può forse riuscire a definire i
cambiamenti indotti dal consumo di OGM in campo
alimentare.
L'impatto sanitario degli OGM deve essere
necessariamente valutato sulla base di studi di
lunga durata, contrariamente a quanto viene
richiesto dalla normativa relativa al rilascio
dell'autorizzazione alla commercializzazione che
si 'accontenta' di più limitate verifiche
sperimentali e deve essere inoltre tenuto in
considerazione che sempre maggiori evidenze
scientifiche correlano il consumo di OGM e
l'insorgenza di ipersensibilizzazioni o di
allergie.
Queste patologie sono già in netto
aumento nelle popolazioni dei paesi
industrializzati come conseguenza
dell'abbassamento delle difese immunitarie e
l'esposizione ad agenti allergenici ambientali,
e rischiano di aggravarsi e moltipicarsi a causa
degli OGM.
Quindi chi sostiene che basta volgere
lo sguardo verso gli USA per rassicurarsi
sull'innocuità per la salute degli OGM
sottovaluta grossolanamente la complessità della
questione oppure mente di proposito all'opinione
pubblica.
Perchè siete contrari ai brevetti sugli OGM
quando servono a migliorare la qualità della
vita ?
Nel 1998, in risposta alle pressioni provenienti
dalle industrie biotecnologiche, l'Unione
Europea ha emanato una Direttiva che consente
esplicitamente di brevettare organismi viventi
come piante ed animali o parti di essi.
La
domanda di brevetti su organismi viventi e sulle
tecnologie sviluppate per la loro manipolazione
ha subito una impennata negli ultimi anni con il
moltiplicarsi di ricerche su piante transgeniche
e animali 'nuovi' come la chimera uomo-maiale,
le cui applicazioni risultano ancora oscure. Ad
oggi sono state presentate all'EPO di Monaco
(l'Ufficio Europeo per i Brevetti) più di 15.000
richieste di brevetti nel campo dell'ingegneria
genetica ed oltre 2.000 sui geni umani di cui
circa 300 già concesse prima del 1998.
Le
domande di brevetti che riguardano specie
animali sono oltre 600 e una dozzina circa sono
già state approvate mentre per le piante le
richieste sono 1.500 di cui 100 già accolte. La
concessione del brevetto è subordinata alla
presentazione dettagliata dell'invenzione, che
nel caso di organismi viventi transgenici
riguarda anche la sequenza genica. I sostenitori
della brevettabilità degli organismi viventi
sostengono che la concessione del brevetto
consente al mondo scientifico ed industriale di
coprire i costi di ricerca e sviluppo delle
tecnologie.
Secondo una ricerca commissionata dal quotidiano
britannico "The Guardian", sono circa 127.000 i
geni umani o sequenze parziali di geni umani
brevettati da aziende farmaceutiche, aziende
biotecnologiche, istituti di ricerca privati ed
università. Un'azienda francese, la Genset,
detiene circa il 29% del totale dei brevetti di
geni umani, "possedendone" oltre 36.000.
L'azienda Myriad Genetics dello Utah, che
possiede i diritti intellettuali di due geni
mutanti, il BRCA1 ed il BRCA2, considerati
indicatori della predisposizione al tumore alle
ovaie ed alle mammelle, ha inviato lettere di
diffida a molti laboratori di ricerca chiedendo
di interrompere l'uso diagnostico dei due geni
in assenza del pagamento dei diritti brevettuali.
Molti istituti di ricerca hanno ricevuto una
simile lettera dalla compagnia Athena Diagnostic
che rivendicava il possesso di diritti esclusivi
di alcuni test diagnostici per il morbo di
Alzheimer e ricordava che il loro uso da parte
di qualsiasi altro istituto rappresentava una
violazione della legge. L'Athena offriva di
condurre i test al prezzo di circa 450.000 lire
per ogni campione, un prezzo circa il doppio
rispetto a quello offerto da molte strutture
sanitarie attrezzate. Non credere, quindi, a chi
dice che la brevettabilità degli organismi
viventi favorisce lo sviluppo e l'applicazione
terapeutica dell'ingegneria genetica.
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CERCHI nel GRANO CONTRO gli OGM in 3
CONTINENTI
Roma, 3 ottobre 2006 - Enormi cerchi nel mais,
abbastanza grandi da essere visibili dall'aereo,
sono comparsi in Spagna, Filippine e Messico.
Nessun mistero questa volta, a tracciarli sono
stati gli attivisti di Greenpeace.
A Zuera (Zaragoza), nella Spagna settentrionale,
è stato tracciato un cerchio nel grano
per identificare il campo come zona di possibile
contaminazione. "Il campo sperimentale, posto a
pochi centimetri di distanza dalle coltivazioni
a scopo alimentare, rappresenta una minaccia per
il nostro cibo e per l'ambiente", afferma
Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di
Greenpeace. "La contaminazione da riso
geneticamente modificato ha già causato enormi
disastri ai contadini americani, perchè vogliamo
che anche il mais faccia lo stesso ?"
A Isabela, nelle Filippine, gli attivisti di
Greenpeace hanno disegnato una M barrata su
un campo per segnalare che quella è una zona
vietata alla
Monsanto. I contadini locali si sono riuniti
per protestare contro il colosso del biotech
che, nonostante il divieto di coltivazione Ogm,
ha promosso in quella zona una forte campagna di
sensibilizzazione a favore del mais
geneticamente modificato. La
Monsanto sostiene
che gli agricoltori possono incrementare i
propri introiti grazie alla coltivazione di mais
Ogm, eppure dopo un anno di sperimentazione le
promesse della
Monsanto si sono rivelate
infondate.
A Jocotitlàn, in Messico, è stato tracciato
un enorme NO in segno di protesta contro la
Monsanto e contro la proposta di eliminare la
moratoria in atto contro la coltivazione di mais
Ogm.
"Il Messico è la culla della biodiversità del
mais a livello mondiale, se la Monsanto
riuscisse ad ottenere il permesso di introdurre
nel nostro paese mais Ogm, ne deriverebbe la
contaminazione genetica delle varietà di mais
tradizionali. Ci impegneremo affinché questo non
accada" dichiara Gustavo Ampugnani, responsabile
messicano della campagna Ogm.
Per Greenpeace restano ancora sconosciuti molti
dei potenziali effetti a lungo termine causati
dalle modificazioni genetiche; le nuove
tecnologie rappresentano una seria minaccia per
la biodiversità, il sostentamento dei contadini
e il diritto dei consumatori di dire no agli Ogm
nei propri piatti.
Ufficio stampa Greenpeace Italia -
Tratto da:
Greenpeace
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L'inquinamento genetico
minaccia l'agricoltura biologica - IFOAM
http://www.ifoam.org/
Taduzione a cura di Fabio Quattrocchi e.mail:
FABIOCCHI@Infinito.it
Nonostante gli sforzi per mantenere gli OGM fuori dalla produzione
biologica, qualche agricoltore biologico statunitense ha trovato
pezzi di DNA modificato nelle sue piantagioni di mais (semi
inclusi). Il presidente dell'IFOAM ha detto "Coloro che
rivendicano i diritti su questi geni dovrebbero essere ritenuti
responsabili per la diffusione incontrollata nell'ambiente e negli
alimenti."
Gli agricoltori biologici rimangono contrari a qualsiasi utilizzo di
OGM in agricoltura, e gli standard del biologico lo proibiscono
esplicitamente. Gli agricoltori bio, trovati con semi GM, seguivano
scrupolosamente le regole che la certificazione richiede, il che
assicura che essi non usavano nessun tipo di materiale GM nei loro
terreni.
Le tracce di OGM devono essere venute da fuori. Anche se al momento non e' chiara l'origine, e' molto
probabile che l'inquinamento sia stato causato dal trasporto di
polline proveniente da piantagioni GM limitrofe. Oppure i semi
forniti agli agricoltori erano gia' GM.
I fornitori di semi non sono
in grado di garantire la vendita di semi 100% GMO-free.
Questo mette in evidenza che l'inquinamento genetico sta gia'
avvenendo fuori dal controllo delle compagnie che hanno rilasciato
questi OGM. In altri termini significa che, se tale diffusione di
geni non verra' fermata subito, i consumatori saranno privati del
diritto di scegliere alimenti OGM-free.
I prodotti biologici rimangono la miglior opzione per i consumatori
che desiderano evitare gli OGM.
Gli agricoltori bio e le agenzie di
certificazione prenderanno tutte le misure adeguate per prevenire la
contaminazione. Comunque gli agricoltori e le agenzie di
certificazione non possono fare tutto da soli.
Se non si prenderanno
urgentemente dei provvedimenti, sara' impossibile produrre mais
biologico negli USA.
Questo vale anche per gli agricoltori
convenzionali che vogliono evitare gli OGM.
Il problema in questione non ha conseguenze dirette solo sugli
agricoltori bio; ma significa anche una drastica perdita del
patrimonio culturale legato alle varieta' di piante, e quindi ha
grosse conseguenze sui popoli in tutto il mondo. Per migliaia di
anni, gli uomini hanno selezionato e incrociato varieta' naturali
adattate a microclimi, per fornirci cibo di buona qualita'.
E' obiettivo dell'agricoltura bio preservare queste conoscenze e
varieta', seguendo principi scientifici ed ecologici.
L'IFOAM chiede ai governi di tutto il mondo di eliminare
immediatamente l'uso di OGM in agricoltura e produzione di cibo,
proprio nel momento in cui abbiamo la chance di fermare
l'inquinamento genetico.
L'IFOAM ritiene che le industrie biotech
siano responsabili di tale inquinamento, pertanto sarebbe opportuno
che i governi approvassero delle regole che rendano le industrie
stesse colpevoli dell'inquinamento genetico.
By ForumAmbiente
vedi:
Ingegneria Genetica
+
Danni degli OGM
+
API muoiono e boicottano OGM
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L'ora degli
intrighi.
Una circolare del ministero della Salute tenta
di abolire la "tolleranza zero" per i semi
manipolati.
La denuncia da trenta parlamentari di
opposizione e maggioranza.
http://www.ilsalvagente.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=12
Ogm d'annata.
E se gli Ogm finissero perfino nei nostri
bicchier i? La domanda è lecita dopo la
decisione della Ue di autorizzare la
manipolazione genetica anche per la vite.
http://www.ilsalvagente.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=13
Industria, multinazionali e agricoltura.
Non c'è verso di lasciarli fuori dai confini:
indifferenti alle norme italiane, i semi Ogm
contaminano campi e alimenti. L'ultima
intrusione transgenica riguarda i "biscottini
granulati" della
Bi-Aglut, un marchio della
Plada Spa, proprietaria anche della
Plasmon.
http://www.ilsalvagente.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=15
Ogm: altro che tolleranza zero !
Altro che tolleranza zero ! Mentre l'Italia si
sforza di mantenere gli organismi geneticamente
modificati fuori dal suo territorio, con leggi
che ne impediscono la coltivazione, le
multinazionali
sementiere sembrano infischiarsene delle regole
e del volere di consumatori e agricoltori,
continuando a importare nella Penisola
tonnellate di mais transgenico.
http://www.ilsalvagente.it/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=16
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ecco Chi si è impegnato e chi non, a commercializzare
prodotti liberi da organismi geneticamente manipolati:
ECCO
la LISTA delle PRINCIPALI DITTE ITALIANE e dei loro
RECAPITI
Indichiamo con "Luce verde" quelle che hanno attivato una politica di esclusione
di OGM dai loro prodotti.
Con "Luce rossa", invece, sia quelle che hanno comunicato di seguire la
direttiva europea (e che, conseguentemente, potrebbero fare uso dei cosiddetti
"derivati" transgenici) che quelle che non ci hanno risposto.
LUCE ROSSA
ARGEL: LUCE ROSSA
Arena, Brina, Marepronto, distr. Haagen-dazs
Nova Surgelati - t. 02/376741
GALBANI/DANONE: LUCE ROSSA
Galbani, Bel Paese, Star, Saiwa, Mellin, Orzobimbo, Santa Lucia,
Lu, Prince, Tigullio,
Vitasnella
Via Fabio Filzi, 25 - 20124 - Milano Tel. 02/675031 Fax 02/66996661 Numeri verdi: Galbani
167 328468 - Danone 1678 04037
MALGARA/QUAKER OATS: LUCE ROSSA
Cruesli, Gatorade, Olof, Quaker Corn flakes, Snapple
Via Cendon, 20 - 31057 - Silea (TV) Tel. 0422/4624 Fax 0422/460420
NESTLE':
LUCE VERDE
?? (da febbraio 2000), ma è in CORSO la CAMPAGNA
di BOICOTTAGGIO perche' non vi son certezze !
Buitoni, Claudia, Consorzio Olio Imperia, Panna, Pezzullo,
Recoaro, Idropejo, San
Pellegrino, Perugina,
Motta, Valle degli Orti, Maggi, Vismara, Surgela
V.le Giulio Richard, 5 - 20143 - Milano Tel. 02/81811 Fax 02/81817948 Numero Verde: 800
434434 Linea consumatori: 02/89121111
KRAFT/JACOB SUCHARD: LUCE ROSSA
Fattoria Osella, Invernizzi, Dover, Cote d'or, Gim, Maman Louise, Bittra
Suchard, Jocca, Philadelphia, Primolo, Simmenthal,
Toblerone, Milka, Sottilette, Splendid, Legeresse, Lila
Pause, Vallé, Yoplait, Hag, Mato Mato, Spuntì
Via Montecuccoli, 20 - 20147 - Milano Tel. 02/41351 Fax 02/41354806 Numeri verdi: Splendid
800 011877 Simmenthal 800 055200 Kraft 800 015655 Invernizzi 800 015941
MARS/DOLMA: LUCE ROSSA
Bounty, M&Ms, Mars, Milky Way, Snickers, Twix, Uncle
Ben's
Via Dante, 14 - 27011 - Belgioioso (PV) Servizio consumatori: 0382/979256 Fax 0382/970670
NOVARTIS CONSUMER HEALTH: LUCE ROSSA
Cereal (tranne gli ingredienti derivanti da coltivazioni biologiche), Peso Forma,
Novosal, Ovomaltina, Lecinova, Leciplus, Lievito
Vit, Isostad
SS 233 - Km 20.5 - 21040 - Origgio (Va) Tel. 02/964791 Fx 02/96479295 Numero verde:
167/018124
SOCALBE (da NOVARTIS) : LUCE ROSSA
Dietor, Frizzina, fruttil, Idrolitina, Dietorelle, Vantaggio
via Barontini 16/20 40138 bologna tel. 051/6301011 fax 051/242142 Numero Verde: 167/018124
UNUCHIPS : LUCE ROSSA
Chips pai, San Carlo, Pai, Slim. Stick
Via Turati, 29 - 20121 - Milano tel. 02/62651 fax. 02/6551139
UNILEVER: LUCE ROSSA
Bertolli, Calvè, Creme cuisine, Dante, Dove,
Friol, Gradina, Punto Weight Watcher, Rama,
Toseroni
Via Nino Bonnet, 10 - 20154 - Milano 02/62331 Fax. 02/6552310 Vandenberg, Calve' Tel.
02/97208400
LUCE VERDE
ALSO: LUCE VERDE
Alpen Muesli, Cereal Cioc, Enervit, Weetabix
Via Monterosa, 96 - 20100 - Milano Tel. 02/485631 Fax 02/4984727
AMADORI/GESCO: LUCE VERDE
Amadori, Gibus, Jolly, Avichianti
Via del Rio, 400 - 47020 - San Vittore di Cesena (FO) Tel. 0547/343953 Numero Verde. 800
216653
BAHLSEN: LUCE VERDE (da settembre 99)
Via di Corticella, 205 - 40128 - Bologna Tel. 051/4167411 Fax 051/534057
BARILLA: LUCE VERDE ? - Nel 2011 e' diventata
proprieta' di multinazionali estere che hanno
molto meno attenzione alla qualita', quindi
ormai deve essere considerata
LUCE ROSSA
Pavesi, Voiello, Le Tre Marie, Essere, Crackers Motta, Mulino Bianco
Tel. 0521/2621 Via Mantova, 166 - 43100 - Parma Numero verde: 167/862323
BENETTON/NUOVA FORNERIA: LUCE VERDE (da settembre 99)
Buondì Motta, Ciocorì, Girella, Tortina, Yoyo', Fiordimerenda bonta' latte, Le tortine,
il Krapfen, Torte (Paradiso, Margherita, Pasticcera, Mandarino, Tiramisu'), Biscotti del
Buondi'
Via Permonzoro, 41/43 - 20010 - Cornaredo (MI) Tel. 02/935121 Fax 02/93561130 Numero
verde: 800 898511 (9.00 - 12.00)
CHIARI & FORTI: LUCE VERDE
Olio cuore, Topazio, Girasole, Fini, Negroni, Paf
Via Cendon, 20 - 31067 - Silea (TV) Tel. 0422/463395 Fax 0422/463443
CITTERIO: LUCE VERDE (da ottobre 99)
G.Bellentani 1821 Spa, G.Pozzoli 1875 Srl, Leoncini Prosciutti Spa, Pandino Wurstel Srl
C.so Europa, 206 - 20017 - Rho (MI) Tel. 02/935161 Fax 02/93503133
COLUSSI: LUCE VERDE
Antica Macina, Colussi, Misura (tranne dolcificanti che sono della Monsanto)
Via dell'Aeroporto, 7 - 06086 - Assisi (PG) Tel. 075/80351 Fax 075/8035204 Numero Verde:
167 865143 (16.00 - 18.00)
DORIA: LUCE VERDE (da ottobre 99)
Via Pontebbana, 32 - 31010 - Orsago (TV) Tel. 0438/992152 Fax 0438/992054
FERRERO: LUCE VERDE
Nutella, Kinder, Rocher, Mon Cheri, Brioss, Cristallina,
Duplo, Estathè, Fiesta, Ferrero,
Pocket Coffee
Via Maria Cristina, 47 - 10025 - Pino Torinese (To) Linea Consumatori: 011/8152287
GALBUSERA: LUCE VERDE
Via Stelvio, 2 - SS363 363 - 23013 Cosio Valtellino (SO) Tel. 0342/609111 Fax 0342/635069
ICA : LUCE VERDE
Crik-Crok, Puff
SS Pontina km 27.650 - 00040 Pomezia, Roma Tel 06/9106911 Fax 06/9106303
KELLOGG'S: LUCE VERDE
Centro Direzionale Colleoni - Palazzo Perseo 2 - Via Paracelso, 12 - 20041 - Agrate
Brianza (MI) Tel. 039/66571 Fax 039/ 639339 6657600
LOACKER: LUCE VERDE
Via Gasterer,3 - Auna di Sotto - 39054 - Renon (BZ) Tel. 0471/296111 Fax 0471/296115
OROGEL: LUCE VERDE
Surgelati: Fritto misto, Magia di bosco
Via Dismano, 2600 - 47020 - Pievesestina di Cesena (FO) Tel. 0547/3771 Fax 0547/317551
PARMALAT: LUCE VERDE
Mister day, Kyr, Chef, Tavolette, latte (Dietalat, Natura premium, Latte Plus, Prima
Crescita, Zimil, Omega 3, Gransviluppo, Vitasette, Weight-Watchers, Light,
Lattecacao),
Linea active-drink, Pronto Forno, Santal, Pomì, Tea, Sangri', Linea Minestre, Linea pane
pronto
Via O. Grassi, 26 - 43044 - Collecchio (PR) Tel. 0521/808111 Fax 0521/804586 Numero verde:
1678 48020 (10.00 - 13.30)
PLASMON: LUCE VERDE ? - (attenzione la
casa madre importa OGM in Italia e cosa ne fa ?)
Dieterba, Fattorie Scaldasole, Mareblu, Nipiol,
Plasmon, Fette Punto Weight Watchers
Via Cadolini, 26 - 20137 - Milano Tel. 02/54201 Fax 02/55181935 Numeri verdi: Plasmon 167
020040 - Dieterba 167 020050 - Nipiol 167 020060
SAGIT: (da Unilever) Via Paolo Di Dono 3/A Roma Tel. 06/54491 Fax 06/5449593 Numero Verde:
167/016372
Algida, Findus, Sorbetteria di Ranieri : LUCE VERDE
SAMMONTANA: LUCE VERDE
Via Tosco Romagnola, 56 - 50053 - Empoli (FI) Tel. 0571/7076 Fax 0571/707528
SANSON: LUCE VERDE
Località Quarente 37030 - Colognola ai Colli (VR) Tel. 045/7650322 Carlo Lorenzini Fax
045/6150094 Numero Verde: 800 230340
VALSOIA: LUCE VERDE
Via Barozzi, 4 - 40126 - Bologna Fax 051/248220 Tel. 051/6086800
La seguente lista non ha la pretesa di essere esaustiva:
Greenpeace ha contattato queste
ditte richiedendo la loro posizione sull'uso di Organismi Geneticamente Manipolati
(OGM).
Nessuna delle ditte contattate da Greenpeace ha esplicitamente affermato di fare uso di
OGM. Utilizzate i numeri verdi per farvi sentire: dite loro che non volete gli
OGM !
(questa lista e' stata pubblicata su internet nel settembre 1999. Nel corso dei mesi
successivi, anche grazie alla pressione esercitata dai consumatori attraverso telefonate,
fax e lettere, diverse ditte hanno cambiato policy o ci hanno inviato informazioni
dettagliate su come intendono evitare l'uso di OGM e loro derivati.
Le ditte che sono
passate da luce rossa a luce verde sono le seguenti:
BAHLSEN - 29/9/1999
DORIA - 20/10/1999
BENETTON / NUOVA FORNERIA - 26/10/99
SAGIT - 2/11/99
CITTERIO - 16/11/99
PARMALAT - 7/12/99
ALSO - 16/12/99
AMADORI/ GESCO - 18/1/2000
NESTLE' (?) - 11/2/2000
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Pesticides, OGM: les vrais
risques pour votre santé ! - Pesticidi e OGM: i
veri rischi per la vostra salute !
Le Pr Henri Joyeux est
cancérologue, chercheur, nutritionniste, auteur
de nombreux ouvrages dans le domaine de la santé
et ancien président de Familles de France. Il
est également membre du comité scientifique de
l’IPSN.
Nous proposons cette interview à la suite du
grand succès de la pétition de soutien à
Emmanuel Giboulot, lancée par l’IPSN, qui a
réuni plus de 500 000 signatures. Ce viticulteur
de la Côte d’or (Bourgogne) a refusé d’épandre
sur sa vigne un pesticide (le pyrèthre) imposé
par la préfecture. Les autorités craignaient une
extension de l’épidémie de flavescence dorée qui
s’est déclarée dans le département voisin, la
Saône-et-Loire. Emmanuel Giboulot, dont la vigne
est cultivée en biodynamie depuis 40 ans, a
refusé cette décision parce que sa vigne était
située hors de la zone d’épidémie et que le
produit proposé, bien que fabriqué à partir de
produits naturels, est un produit toxique.
IPSN : Professeur, avez-vous été surpris par la
mobilisation populaire et médiatique en faveur
d’Emmanuel Giboulot ?
HJ : Oui, j’ai été surpris par le nombre de
signataires. Cela démontre que nous n’allons pas
si mal en France, que le bon sens pour la nature
au service de l’humain est bien en place. Ce bon
sens rejoint notre santé, celle de chacun d’entre
nous et de la société tout entière.
IPSN : Est-ce que selon vous ce soutien massif
montre que le public est davantage conscient des
enjeux de l’agriculture biologique ?
HJ : Oui, point besoin de longues études pour
voir que les colonies d’abeilles sont décimées
par l’agriculture productiviste, que notre terre
se stérilise, que les pesticides font des
ravages en matière de santé publique. Je rejoins
à 100 % Pierre Rabhi et mes collègues
Gilles-Eric Seralini et Jean-Marie Pelt.
IPSN : Les pesticides sont-ils donc si dangereux ?
HJ : Je viens de préfacer le livre de Fabien
Rodhain qui est sous presse : « Des semences et
des hommes ».
Savez vous que :
L’industrie agrosemencière a mis
sur le marché des plantes hybrides qui ne sont
pas réutilisables, car entraînant des chutes de
rendements si elles sont ressemées une deuxième
fois. Il faut donc en re-acheter…
L’industrie agrochimique mondiale
s’est emparée de la génétique pour modifier les
plantes, pour obtenir des PGM (Plantes
génétiquement modifiées) pour une agriculture
productiviste intensive en faisant croire qu’elle
est nécessaire pour nourrir la planète, ce qui
est FAUX.
Les PGM sont à plus de 99 % des
plantes à pesticides que l’on retrouve dans l’alimentation
du bétail et des humains.
- 57 % des PGM sont tolérantes à
un herbicide, ce qui veut dire que la plante
peut se gorger de ROUNDUP sans mourir.
- 16 % des PGM produisent
elles-mêmes leurs insecticides.
- 26 % des PGM peuvent produire
plusieurs insecticides et être tolérantes à
plusieurs herbicides (exemple MAÏS Smartstax = 6 gènes
insecticides + 2 de tolérance à herbicides).
Les évaluations chez l’animal
sont faites pour démontrer que tout va bien :
consommation par de jeunes rats sur 3 mois et
surtout pas vie entière, aucun bilan hormonal
alors que tous les pesticides sont des
perturbateurs endocriniens dont on commence à
connaître les effets délétères sur les enfants (anomalies
urogénitales : hypospadias, anomalies
utérovaginales ; hypofécondité des hommes…)
Les études toxicologiques sont
réalisées par les producteurs eux-mêmes et sont
déclarées « secret industriel » ou « propriété
intellectuelle ».
IPSN : N’avons-nous pas un seuil
de tolérance ?
HJ : Difficile de répondre, car extrapoler du
seuil de tolérance d’un rat ou d’une souris à l’homme
n’a aucune valeur scientifique, mais on s’en
sert quand même pour nous faire avaler, respirer…
des produits toxiques sous le prétexte qu’on va
sauver l’humanité et le tiers-monde, ce qui est
totalement faux.
IPSN : Voyez-vous les effets des pesticides sur
la santé de vos patients ou faut-il plus d’années
de recul ?
HJ : Oui, mais il s’agit de causes accumulées et
il peut être difficile d’incriminer les seuls
pesticides, quand il y a le tabac, le stress,
les mauvaises habitudes alimentaires, les
hormones exogènes et d’autres perturbateurs
endocriniens.
Les localisations cancéreuses les plus
fréquemment observées sont au niveau des seins,
de la prostate, du tube digestif et du système
immunitaire avec les lymphomes.
IPSN : Que faudrait-il changer, selon vous, pour
que l’agriculture soit plus respectueuse de la
santé des consommateurs ?
HJ : Il faut exiger un étiquetage honnête et non
manipulé. Si sur le marché vous avez à choisir
entre tomates OGM et tomates nature plein champ
de Provence, que choisirez vous ? Mon choix est
évident.
Voici un exemple tout récent dans mon service de
chirurgie. Une de nos infirmières a sur sa table
une bouteille de Coca… Je lui fais remarquer que
ce n’est pas bon pour sa santé, qu’il y a de
l’aspartame, édulcorant éminemment toxique. Elle
me répond que c’est du Zéro ! Je lui demande
quel Zéro ? Elle me dit « pas d’aspartame ». Il
m’a fallu une loupe pour lui démontrer qu’elle
était trompée. Son coca est passé à la poubelle.
Dernière minute: Le Professeur Joyeux diffuse
depuis peu une lettre gratuite contenant d'importants
conseils de santé pour vous et votre entourage.
Je vous invite à vous y inscrire
en vous rendant ici.
By Augustin de Livois
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