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Italy
- Roma, 28 novembre 2005 - In questi giorni di
polemiche e notizie allarmanti sul latte
artificiale inquinato.
La LECHE
LEAGUE LEGA per l'ALLATTAMENTO al SENO
ricorda che è necessario proporre anche voci
diverse, cioè quelle di chi si occupa di
allattamento materno.
Sappiamo
tutti che l'allattamento materno è
"meglio", e lo leggiamo tutti i giorni
negli articoli scoppiati a proposito del latte
inquinato. Sarebbe ora però di parlarne un po' di
più, anche perché gli "incidenti" sui
sostituti del latte materno sono purtroppo
un'eventualità costante per vari motivi:
- i
succedanei vengono "progettati" in
base alle conoscenze che si hanno in un dato
momento sul latte materno, conoscenze che sono
in continuo aggiornamento; quindi sono
approssimazioni per prove ed errori;
- il
latte materno, al di là delle astrazioni, è
un alimento che cambia sempre e solo quello
della mamma è perfettamente adeguato per
composizione ai bisogni di quel bambino;
- le
sostanze indesiderate nella formula vengono
scoperte in genere per caso; si ricordi la
vicenda dell'alluminio, presente in grandi
quantità nelle lattine di qualche decennio
fa;
- gli
errori umani sono sempre possibili in
qualunque fase dalla lavorazione,
dall'inscatolamento alla conservazione,
all'uso finale del prodotto.
Non
va dimenticato che il latte artificiale è solo la
quarta scelta per l'alimentazione del lattante,
prima vengono nell'ordine:
1 - latte materno fresco della propria
madre
2 - latte materno fresco di
un'altra donna (se con screening per le malattie a
trasmissione via LM)
3 - latte materno pastorizzato
di una banca del latte e solo dopo questo il:
4 - succedaneo dell'industria.
Il fatto che in genere
le alternative che precedono quella della formula
non siano state rese disponibili dalla nostra
società per i neonati che ne hanno bisogno, non
giustifica la promozione della formula al secondo
posto come fosse la cosa migliore e scontata da
proporre in tutti i casi.
La
promozione dell'allattamento è una delle basi per
la salute dei neonati, per le mamme di oggi e per
gli adulti di domani. Inutile citare gli infiniti
studi che confermano questo dato. Tutti coloro che
lavorano in questo settore sanno che nella
stragrande maggioranza dei casi le mamme che
"non hanno latte" sono semplicemente
vittime di scarsa informazione e condizionamento
sociale negativo nei confronti dell'allattamento.
E' molto difficile e sconfortante in questi giorni
di frequenti articoli sull'alimentazione
artificiale del neonato, leggere continui accenni
"scontati" sull'impossibilità di molte
donne ad allattare.
QUESTO
NON E' VERO,
come sanno gli operatori e le strutture sanitarie
competenti che adottano principi coerenti con le
richieste dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità e dell’Unicef per instradare le mamme
sulla via di un allattamento soddisfacente.
LA LECHE
LEAGUE LEGA PER L'ALLATTAMENTO AL SENO ricorda che solo
cambiando la cultura sarà possibile tornare ad
avere donne che allattano con facilità in un
ambiente che le accoglie con benevolenza.
LA LECHE
LEAGUE LEGA PER L'ALLATTAMENTO AL SENO,
chiede
pertanto ai media:
di
non perdere quest'occasione per informare le mamme
e le famiglie che allattare – spesso - è solo
una questione di informazioni giuste.
LA LECHE
LEAGUE LEGA PER L'ALLATTAMENTO AL SENO opera come struttura di
volontariato da 50 anni negli USA, e da 26 anni in
Italia.
Ad oggi sono presenti 140 consulenti sul
territorio nazionale, tutte mamme con esperienza
di allattamento, che svolgono incontri per il
supporto e l'informazione alle mamme.
Gli incontri sono gratuiti, La Leche League non ha
alcuno scopo di lucro, è apolitica ed
aconfessionale.
Contatti
stampa:
Martina
Carabetta, Presidente de La Leche League Italia,
giadaeli@fastwebnet.it
La LECHE LEAGUE LEGA per l'ALLATTAMENTO
al
SENO,
www.lalecheleague.org/Lang/LangItaliano.html
- Carla Scarsi, Relazioni Esterne,
carla.scarsi@iol.it
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