|
"Mangiate
piante e fiori,
vi
allungherete la
vita"
vedi:
Troppi pesticidi
+
Frutta secca
+
Germogli
+
SUCCHI di FRUTTA e VERDURA
+ Micro diete 1
+
Micro diete 2
+
Scienza della
Nutrizione
+
Acidosi=riordino del pH
+ Molecole Buone
= Cibo adatto
Documenti provanti
l'indispensabilita' delle Vitamine della Frutta e verdura, oltre ai
sali minerali:
Doc.1 +
Doc.2 +
Doc.3 + Doc.4
+
Doc.5
+
Doc.6
+
Doc.7
+
Doc.8 +
Doc.9 +
Doc.10 +
Doc.11 +
Doc.12 +
Doc.13 +
Doc.14 +
Doc.15 +
Doc.16 +
Doc.17 +
Doc.18 +
Doc.19 +
Doc.20 +
Doc.21 +
Doc.22 +
Doc.23 +
Doc.24 +
Doc.61
Si
RACCOMANDA di UTLIZZARE Frutta e Verdura derivante
da
Coltivazioni
Biologiche e/o
Biodinamiche, in quanto TUTTI i prodotti non
coltivati su queste colture sono molto contaminati
dai
prodotti chimici utilizzati in quel tipo di
agricoltura chimica....e gli
Stati NON tutelano...
che gli
interessi delle
multinazionali
della
Chimica...
Nell'insalata o fritti, ideali per la salute.
Mantengono giovani e combattono la
malattia. A
sostenerlo il botanico Libereso Guglielmi al
Festival della Salute di Viareggio.
L'ELISIR di lunga vita ?
Mangiare fiori e piante spontanee. Fritti o
nell'insalata, i fiori di campo contengono vitamine e
anti-ossidanti che possono migliorare la salute.
E' questo il segreto di Libereso Guglielmi, botanico
84enne, l'uomo che ispirò il "Barone rampante" di Italo
Calvino.
"Esiste una varietà incredibile di piante commestibili
che non conosciamo nemmeno e che dovrebbero entrare a
far parte della nostra dieta", ha dichiarato Guglielmi,
intervenuto alla prima mattinata di lavori del Festival
della Salute a Viareggio. "L'ideale - ha affermato -
sarebbe invogliare i bambini, che sono più propensi
all'ascolto, a riappropriarsi di tutta una serie di
informazioni riguardanti l'alimentazione e la cura di
alcune malattie attraverso le piante, informazioni che
sono andate del tutto perdute".
Infatti, secondo il "guru verde", in pochi sanno che ci
sono dei fiori che oltre ad essere bellissimi, sono
anche molto buoni".
Guglielmi dà alcuni
consigli culinari per realizzare particolari manicaretti
con piante e fiori:
"Il glicine, l'acacia e il sambuco
sono perfetti fritti o nell'insalata.
Il tulipano è
ottimo se imbottito con del formaggio morbido e lo
stesso vale per l'ibisco.
L'ortica invece può essere
molto utile per stimolare la diuresi". Ma non è facile
reperire questi fiori.
Per questo il botanico consiglia
di coltivare queste piante spontanee in giardino. E per
chi non dispone di un prato, la soluzione è semplice:
"Si può mettere una vaschetta in balcone con delle
piantine, basta un piccolo vaso - è il consiglio
dell'esperto - per contenerne una decina".
Tratto da: repubblica.it
vedi: Specie Umana,
Progetto 3M - PDF
(fate attenzione al contenuto, perche' ogni
organismo risponde in maniera diversa
dall'altro)
Le multinazionali agroalimentari + la
fabbrica del cancro (oncologia
ufficiale) fanno DISINFORMAZIONE (mezze
cose vere ed altre false) su questo tema:
http://paradisefruit.altervista.org/frutta-acida-cancerogena-decine-di-volte-piu-della-carne-tramite-la-putrescina-fonte-pubmed/
La frutta acida non
fa venire il cancro, se non vi sono gia' questi
due cofattori in atto ed in essere:
Conflitto spirituale irrisolto +
Acidosi metabolica
Pero' e' VERO che il canceroso NON deve utilizzare la frutta ACIDA perché
stimola la crescita delle cellule cancerose che gia' sono con un metabolismo acido...
Il più famoso
oncologo italiano, Dott. Franco Berrino,
epidemiologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori
di Milano, in caso di cancro conclamato
suggerisce di
evitare il consumo di arance e di frutta ricca
di poliammine, perché queste stimolano la
crescita dei tessuti.
- vedi:
https://www.youtube.com/watch?t=117&v=8aA1j5ECbeA
+
https://www.youtube.com/watch?v=LTfFzJPil1w
FRUTTA e VERDURA per le malattie, cancro
compreso, ecco cosa insegna un medico:
VEGETALI CRUDI
FORTIFICANO I
GENI DEL
CUORE
Questa e' la conferma che i geni non sono il
nostro destino...o almeno non totalmente.
Una dieta a base di frutta e verdura,
rigorosamente consumate crude, può modificare
l'attività del gene riconosciuto, finora, come
il maggiore predittore di rischio per le
patologie cardiache. A sostenerlo è uno studio
pubblicato su Plos Medicine da un gruppo di
ricercatori delle università canadesi McMaster e
McGill. La ricerca, che rappresenta uno dei più
grandi studi genetici condotti sulle malattie
cardiovascolari, ha visto coinvolti oltre 27.000
soggetti di cinque etnie diverse ed è stata
volta a indagare se e quanto la dieta seguita
fosse in grado di modificare l'attività del gene
9p21. Dai risultati è emerso che, se si segue
un'alimentazione equilibrata e si consumano
grandi quantità di verdure crude e frutta, gli
individui ad alto rischio corrono un pericolo di
sviluppare disturbi cardiaci analogo a quello
dei soggetti a basso rischio.
Fonti: Sanità News, 13/10/2011 - Tratto da:
plosmedicine.org
La frutta intera protegge
dal
diabete (NdR: e da qualsiasi altra
malattia)
Il legame tra consumo di frutta e rischio di
diabete mellito di tipo 2 (T2DM) è variabile: chi
mangia più frutti interi come mirtilli, uva e mele ha un
rischio minore, mentre un maggior consumo di succo di
frutta aumenta le probabilità di ammalarsi. Gli
interessanti risultati vengono da uno studio appena
apparso sul British medical journal, coordinato da JoAnn
Manson, professore di medicina alla Harvard school of
public health di Boston. «I frutti sono ricchi di fibre,
antiossidanti e sostanze fitochimiche che possono avere
effetti benefici sulla salute.
Aumentarne il consumo è racco mandato nella prevenzione
primaria di molte malattie croniche, anche se gli studi
epidemiologici hanno prodotto risultati piuttosto
contrastanti per quanto riguarda il rischio di T2DM»
spiega la ricercatrice. L'incoerenza dei dati può essere
spiegata da differenze nei tipi di frutta consumati
nelle diverse popolazioni studiate, così come da diverse
caratteristiche dei partecipanti, del disegno di studio
e dei metodi di valutazione.
Inoltre, dati recenti attribuiscono alla maggiore
varietà, e non alla quantità, di frutta consumata, un
più basso rischio di T2DM.
«Ciò suggerisce che i singoli frutti potrebbero non
essere ugualmente associati al rischio di T2DM, dato il
loro contenuto altamente variabile di fibre,
antiossidanti, nutrienti e sostanze fitochimiche»
riprende Manson, che assieme ai colleghi ha esaminato
l'associazione tra consumo di frutta individuale e
rischio di T2DM usando i dati di tre studi prospettici
di coorte svolti in adulti statunitensi.
Morale: i n 3.464.641 anni-persona di follow-up
complessivo, 12.198 partecipanti hanno sviluppato T2DM,
e dopo i necessari aggiustamenti statistici per stile di
vita e fattori dietetici, il rischio di ammalarsi è
risultato inferiore alla media tra chi consumava in
quantità mirtilli, uva, mele, pere e banane.
Viceversa, le probabilità di ammalarsi aumentavano,
anche se di poco, con un maggiore consumo di succo di
frutta.
Dato interessante, le associazioni con il rischio di
T2DM differivano in modo significativo tra i singoli
frutti. «Nel complesso questi risultati supportano la
raccomandazione di aumentare il consumo di frutti
interi, in particolare mirtilli uva e mele, come misura
per la prevenzione del diabete» conclude Manson.
BMJ. 2013 Aug 28;347:f5001. doi: 10.1136/bmj.f5001
8
ortaggi DIMENTICATI, pero' ricchi di proprietà benefiche
e nutritive. Torniamo a coltivarli ed a consumarli !
http://lastella.altervista.org/8-ortaggi-dimenticati-ricchi-di-proprieta-benefiche-e-nutritive-torniamo-a-coltivarli/
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CENTRIFUGATI DEPURATIVI e NUTRITIVI
I Centrifugati di frutta e di
verdura sono carichi di
vitamine e minerali.
Con la centrifuga si separa il succo dalla polpa che
sono solo fibre e scorie le quali, in caso di
intestini
infiammati,
potrebbero essere poco salubri. Il succo
centrifugato invece è un concentrato di vitamine,
minerali e antiossidanti.
Si puo’ utilizzare sia frutta che verdura: mele, pere,
fragole, kiwi, arance, ginseng; oppure carote, spinaci,
verza, cetrioli, finocchi, rape. Molto buone sono le
combinazione tra loro.
Per
l´Intestino: Centrifugato di cocomero
E´ ottimo da bere al mattino a stomaco vuoto, con
l´aggiunta di succo di limone. Per renderlo più efficace
nelle sue qualità depurative, si possono anche
aggiungere succhi di ciliegie, fragole e more. La
preparazione è semplice: togliete la parte verde della
scorza (perché può dare disturbi intestinali) e
centrifugate il resto.
Per lo
Stomaco: Centrifugato di finocchio e mela (o pera)
Centrifugare prima il finocchio (sia la parte verde e
che le fronde) e poi aggiungere la mela o la pera.
Questo centrifugato va bevuto prima dei pasti, a piccoli
sorsi, quando si hanno problemi di digestione causati da
scarsità di secrezioni gastriche e biliari. Per renderlo
ancora più potente, potete aggiungere una piccola radice
fresca e qualche foglia di dente di leone (tarassaco).
Per il
Sangue: Centrifugato di rapa e mela (o pera)
Estrarre mezzo bicchiere di succo di rapa rossa e
aggiungete mezzo bicchiere di succo di mela o pera. Se
desiderate, potete aggiungere un po´ di succo di limone.
Questo estratto facilita la depurazione del sangue,
specialmente se si aggiunge un po´ di radice fresca di
bardana, circa un centimetro.
Per i
Reni: Centrifugato di asparagi e pomodoro
Estrarre mezzo bicchiere di succo di asparagi freschi e
mezzo bicchiere di succo di pomodoro. Condire con un
pizzico di sale e pepe di Cayenna. Questo centrifugato
facilita la depurazione dell´acido urico dai reni e
aiuta nella guarigione dell´acne e dell´eczema cutaneo,
inclusa la psoriasi. E´ tuttavia sconsigliato nel caso
di calcoli renali, perché può causare coliche.
Per
l´ulcera: Centrifugato di cavolo e di mela
Estrarre mezzo bicchiere di succo da un cavolo verde e
rosso. Diluire con mezzo bicchiere di succo di mela o
pera e bere a piccoli sorsi prima dei pasti. Questo
centrifugato facilita la riparazione dei tessuti
ulcerati nello stomaco duodeno.
vedi queste diapositive
QUI
Tabella indicativa sui generis, sulle verdure ed a
cosa sono utili:
Fibre solubili hanno effetto
antinfiammatorio
- AGI – 03/03/2010
Una mela al giorno potrebbe effettivamente avere
l'effetto decantato dal noto proverbio.
Secondo uno studio dell'Università dell'Illinois (USA)
l'assunzione di
fibre, abbondanti nella frutta, rinforza il
sistema immunitario.
Nell'esperimento condotto su alcune cavie è stata fatta
seguire una dieta a basso contenuto di grassi: metà la
integrava con fibre solubili, come quelle della frutta,
mentre all'altra metà venivano somministrate fibre
insolubili.
Dopo sei settimane alle cavie è stata iniettata una
sostanza che simula un'infezione batterica.
''Due ore dopo l'iniezione i topi che avevano assunto
fibre solubili avevano un'infezione inferiore del 50%
rispetto agli altri - ha spiegato Christina Sherry, uno
degli autori - e sono guariti in metà tempo''. Secondo
gli autori questo tipo di fibre promuove la produzione
da parte dell'organismo dell'interleuchina
4, una
proteina che ha un forte
effetto antinfiammatorio.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Studio USA
dimostrativo -
Come
correggere il pH fisiologico
Negli
Stati Uniti la campagna "5-a-day“, promossa dal
National Cancer
Institute agli inizi degli anni '90 ha dato come risultato una diminuzione
dei casi delle patologie intestinali.
Come
cita lo slogan, dovrebbero essere 5 le porzioni quotidiane di frutta e
verdura da consumarsi in un regime di sana abitudine alimentare: 2 di
frutta e 3 di verdura.
La
frutta puo' essere assunta nei modi piu' svariati: fresca, secca o sotto
forma di succo o spremuta.
Per i bambini piu' riottosi si puo' ricorrere a colorate macedonie,
energetici frullati o gustose marmellate
La
verdura puo' essere consumata come contorno ai pasti principali o come
crudita', i maniaci dell’abbronzatura non esiteranno a rimpinzarsi di
succo di carota, mentre chi deve sottoporsi alle solite diete pre
ombrellone puo'
prepararsi ottime minestre; per i bambini che solitamente non amano le
verdure, e' possibile aggiungerne un po’ al sugo della pasta.
Oltre
a ridurre fino al 40% l’incidenza di tumori, frutta e verdura forniscono
vitamine e minerali che nessun integratore in commercio e' in grado di
sostituire. Oltre a soddisfare il fabbisogno di vitamina C ed E ci
aiutano a prevenire l’arteriosclerosi grazie alla azione antiossidante
della provitamina A ed i minerali contenuti rafforzano il sistema
immunitario, regolano il colesterolo e esercitano una valida azione di
prevenzione delle malattie cardiocircolatorie.
Uno
studio effettuato dalla Universita' di Boston ha rilevato che, su un
campione di 40000 donne, l’assunzione
di frutta e verdura ha ridotto il rischio di infarto del miocardio, mentre
uno studio durato 14 anni su 84.251 donne e 42.148 uomini ha dimostrato
che il consumo di vegetali a foglia verde e frutta ricca in vitamina C ha
avuto un effetto protettivo contro le malattie coronariche.
Sedici
anni di ricerche effettuate dall’Istituto di ricerche farmacologiche
Mario Negri di Milano, ha dimostrato che nei soggetti con neoplasmi al
tratto digestivo e tumori ormonali, i rischi si sono ridotti in seguito
all'assunzione di alte quantita' di verdura. L’assunzione degli
antiossidanti, beta carotene, vitamine C ed E, ha prodotto una
significativa inversione dei i rischi di cancro alla faringe e
all’esofago, mentre carotene, riboflavina, vitamina C e D si sono
mostrate efficaci contro il cancro al colon retto.
Unica
attenzione deve essere prestata solo all’insensato impiego
dei
fitofarmaci
in agricoltura:
fenomeno non ancora
debellato.
Da
una ricerca dello scorso anno dell’Arpa e' emerso che da un campione di
3.297 prodotti ortofrutticoli solo il 2,3% presentavano residui di
fitofarmaci non ammessi
o in
concentrazioni
maggiori
di quelle permesse.
Tra
la frutta analizzata i risultati peggiori li hanno ottenuti l'uva da
tavola (9%), le fragole (7%) e le mele (5%), mentre risulta promosso a
pieni voti il kiwi.
Tra
gli ortaggi meno bene e' andata ai peperoni (25% di campioni irregolari),
anche se il problema e' da imputare ad alcune partite provenienti dalla
Spagna contenenti un fungicida vietato in Italia, e al sedano (10%),
mentre gli ortaggi a foglia, bietole, spinaci, finocchi, cipolle,
melanzane e pomodori non rappresentano problemi.
L'unica categoria a cui prestare attenzione e' quella delle conserve
vegetali (3% di campioni irregolari), che comprende passate di pomodoro,
marmellate, succhi di frutta, sott'oli e sottaceti.
vedi: Tracciabilita'
dei Cibi
Altro esempio:
Contro il diabete, mirtilli e mele - 30 Mar.
2012
Mele e mirtilli riducono il rischio non solo di
ipertensione, ma anche del diabete. Lo rivela un
nuovo studio pubblicato sul “Journal
of Clinical Nutrition”, condotto dai ricercatori
della
Harvard School of Public Health.
Spiega il dottor An Pan, coordinatore dello studio:
“Abbiamo trovato consistenti risultati in tutti e tre i
gruppi di studio che le
mele e mirtilli
sono benefici per il
diabete di tipo
2″,
le persone che hanno mangiato una quantità maggiore di
mirtilli o mele, tendevano ad avere un basso rischio di
diabete di tipo 2″-
I pazienti monitorati che mangiavano due o più porzioni
di mirtilli a settimana, così come quello che mangiavano
cinque o più mele a settimana, avevano un rischio
inferiore del 23 per cento di sviluppare il diabete di
tipo 2, rispetto a coloro che mangiavano meno frutta di
questa qualità“.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Pectina anticancro
e' il polisaccaride presente nelle cellule vegetali a
difendere l’organismo dai tumori. Ecco perche' mangiare
frutta e verdura aiuta a diminuire il rischio di
sviluppare la malattia
E’ noto che mangiare frutta e verdura aiuta a
combattere l’insorgenza dei tumori. Un dato finora
confermato solo da studi statistici, di cui e' stato ora
svelato il perche': un particolare frammento della
pectina, un polisaccaride contenuto nella parete
cellulare dei vegetali, inibisce una proteina
responsabile dello sviluppo del cancro, la galectina-3.
La scoperta di questo meccanismo molecolare e' merito
dell’Institute
of Food Research (Ifr) britannico, che per la prima
volta ha dimostrato in che modo l’assunzione di
particolari alimenti e' associata alla prevenzione dei
tumori.
I test condotti dai ricercatori dell’Ifr confermano i
risultati di molti studi di popolazione, come per
esempio quelli effettuati da Epic, lo
European Prospective Investigation of Cancer, che
hanno identificato una stretta correlazione statistica
fra l’assunzione di fibre e il minore rischio di cancro
nel tratto gastrointestinale.
La pectina non e' l’unico esempio di carboidrato “bioattivo”,
che interagisce cioe' con le proteine delle cellule
animali inibendo lo sviluppo dei tumori. Sono note per
esempio le proprieta' benevole dei beta glucani. “Per
avere una combinazione completa di diversi effetti”,
spiega Victor Morris, uno degli autori dello studio, “e'
consigliabile mangiare una varieta' piu' ampia possibile
di frutta, verdura e alimenti contenenti fibre vegetali”.
“Il prossimo passo”, aggiunge Morris, “sara' identificare
i meccanismi con cui l’organismo assimila la pectina per
capire in modo piu' dettagliato come essa agisce sulle
cellule tumorali”.
In senso piu' ampio, la scoperta apre nuove possibilita'
alla ricerca nel campo dei carboidrati bioattivi e alla
comprensione dei meccanismi che sono alla base degli
effetti dell’alimentazione sull’insorgenza dei tumori.
(s.s)
Tratto da galileonet.it
Commento
NdR: Sappiamo da tempo che il cibo e' responsabile di
un'ampia quota di malattie, tumori comrpesi, e che
alcuni alimenti come frutta e
verdura hanno un valore protettivo. La
lettura del genoma
ci ha permesso di capire il perche': questi cibi
contengono gli antiossidanti che sono in grado di
proteggere le cellule da qualsiasi tipo di
intossicazione,
infiammazione,
aggressione fungina
e
batterica fattori che trasformano
cellule e
tessuti sani in parti malate.
In futuro, la conoscenza del
genoma delle
piante ci permettera' di individuare meglio i veri cibi,
per evitare e/o guarire anche dal cancro.
Conosciamo
molti cibi che hanno valori protettivi per il cancro:
es. Il pomodoro contiene licopene, che e' protettivo nei
confronti del tumore della prostata e forse del seno.
Altri cibi preziosi sono le crucifere, l'uva, i lamponi,
i mirtilli, le ciliege, le fragole e le arance rosse che
contengono antocianidine, potenti antiossidanti.
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo +
Prodotti
Naturali
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STUDIO in FRANCIA
su OLTRE 8.000 CASI
Le persone che mangiano molta frutta, verdura e pesce,
sono a minor rischio di sviluppare demenza rispetto a
quelle che mangiano piu' carne e uova. La notizia arriva
da uno studio francese pubblicato su Neurology, condotto
dall'Universita' Victor Segalen di Bordeaux, che ha
coinvolto 8.085 uomini e donne con piu' di 65 anni
residenti in 3 citta' della Francia, Bordeaux,
Montpellier e Digione.
Nei successivi quattro anni, 281 degli anziani,
inizialmente in buone condizioni, hanno sviluppato
demenza (183 morbo di Alzheimer): ma quelli la cui dieta
era stata ricca di vegetali e acidi grassi omega-3 sono
risultati piu' protetti. Un'alimentazione in cui e'
abbondante questo tipo di acidi grassi (contenuti
soprattutto nei pesci grassi, come il salmone e lo
sgombro, e in oli vegetali come quello di canola, di
semi di lino e di noci), riduce il rischio di andare
incontro a demenza, mentre il rischio aumenta se
l'alimentazione e' ricca di acidi grassi omega-6, grassi
polinsaturi che si trovano nella carne, nelle uova e in
diversi oli per cucinare, come quello di cartamo e di
semi di soia. E per quanto riguarda i vegetali, mangiare
frutta e verdura riduce di quasi il 30% il rischio di
sviluppare demenza, di qualsiasi tipo, sia dovuta al
morbo di Alzheimer, sia dovuta ad altre cause.
Gli effetti protettivi messi in luce dal consumo di
pesce e vegetali, sono, per di piu', indipendenti: cioe'
si manifestano comunque, anche mangiando solo pesce o
solo frutta e verdura, e si assommano uno all'altro se
la dieta contiene entrambi i tipi di cibo.
E' possibile, secondo i francesi, che omega-3 e vegetali
influenzino il rischio agendo direttamente a livello
delle cellule cerebrali. Gli acidi grassi omega-3,
infatti, sono tra i componenti della membrana esterna di
queste cellule, e sembrano per di piu' avere un effetto
antinfiammatorio, mentre gli omega-6 avrebbero al
contrario, un effetto pro-infiammatorio (i livelli
cronici di infiammazione vengono chiamati in causa nella
patogenesi di molte malattie, demenza compresa). Quanto
alla frutta e alla verdura, hanno un elevato contenuto
di antiossidanti, quali vitamina C, precursori della
vitamina A e flavonoidi, che contribuiscono a difendere
le cellule nervose. Una dieta con frutta e verdura
almeno cinque volte al giorno, il pesce almeno una volta
la settimana, ed eviti oli di semi ricchi di omega-6(per
esempio l'olio di semi di soia), puo' fare solo bene,
anche al nostro cervello.
Con una piccola eccezione: sembra infatti che gli
individui geneticamente predisposti ad ammalarsi del
morbo di Alzheimer -fortunatamente rari - non si giovino
dell'effetto protettivo degli acidi grassi omega-3.
Fonte: AGI Sanita' - 14/11/2007
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Frutta e verdura ci
difendono dal 50 per cento delle neoplasie
Combattere il cancro a
tavola. Studi epidemiologici condotti sulla popolazione
indicano che alcuni tumori come quello del colon,
prostata, mammella, mietono in Giappone e Cina meno
vittime grazie ad una dieta protettiva. Quasi la metà
dei tumori sono favoriti da errori dovuti
all’alimentazione.
«Oggi sappiamo che il consumo di determinati cibi come i
broccoli, i cavolini di Bruxelles, le carote, la crusca
utile per il colon, i pomodori ricchi di licopene, mele,
arance, frutti come mirtilli e uva nera contenenti
antocianine, il pesce azzurro ricco di omega 3,
diminuiscono drasticamente la possibilità di sviluppare
un tumore», spiega la dottoressa Adriana Albini
responsabile della ricerca oncologica dell’ Istituto
scientifico Multimedica Irccs di Milano. «Altri alimenti
andrebbero evitati o quanto meno limitati.
E’ il caso della carne rossa, dei formaggi e dello
zucchero. Una dieta varia unita ad uno stile di vita
sano aiuta senz’altro la nostra resistenza al cancro».
La ricerca oggi in questo ambito studia quali sono le
sostanze contenute nei diversi cibi che offrono
protezione contro le malattie tumorali ed i relativi
meccanismi d’azione, affinché possano diventare veri e
propri farmaci. «L’ultimo nato nei nostri laboratori –
prosegue Adriana Albini che con il suo team per primi al
mondo hanno studiato le cellule endoteliali in risposta
a derivati della dieta – è un triterpenoide, un derivato
sintetico che parte dalla struttura dei terpeni, gli oli
essenziali contenuti nella buccia di arancia. Si tratta
di un potentissimo antinfiammatorio antiangiogenico, di
origine naturale, quindi poco tossico, ora in fase
clinica I negli Stati Uniti sui pazienti in varie
neoplasie».
La stessa molecola è molto promettente: uno studio
pubblicato sulla rivista internazionale Cancer Research
a cura dell’équipe guidata dalla stessa Albini e da
Francesca Tosetti dell’Istituto dei Tumori di Genova
indica che questo olio essenziale è in grado di uccidere
selettivamente le cellule più maligne del tumore
prostatico.
Tratto da: ilgiornale.it
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Qualche altro esempio di frutta e verdura da assumere
CRUDI:
Avocado
Alcuni grassi vegetali pero' possono essere utili al
cuore. e' il caso dei
grassi monosaturi dell’avocado che, in piu', aiutano
a mantenere la pelle elastica e giovane. Il
potassio che contiene questo
frutto possono reintegrare quello che si perde con lo
stress mentale,
fisico e con l’assunzione con il caffe', l’alcol e lo
zucchero.
Carota come
rimedio per la tosse ed eliminare il catarro con il
seguente sciroppo fai da te.
Ingredienti: 1/2 kg di carote e 4 cucchiai di miele.
Lavate, pelate e tagliate a pezzi le carote. Mettetele
in una pentola piena d’acqua e portatela ad ebollizione
fino a farle ammorbidire.
Usate una forchetta per schiacciarle, fino a formare una
crema. Aggiungete il miele, mescolate e versate in un
barattolo di vetro. Lo sciroppo va conservato in un
luogo fresco. Può essere consumato con regolarità, 3 o 4
cucchiai al giorno.
Carote,
patate dolci,
mango,
zucca,
albicocche,
meloni...
Tutti i frutti e i vegetali
arancioni contengono
carotenoidi tra cui il piu' famoso betacarotene.
Questa sostanza rafforza il
sistema immunitario,
mantiene la pelle liscia e sana e la protegge dai raggi
solari. Niente di meglio per ottenere splendide prime
tintarelle di maggio.
Un paio di
noci al giorno…
Oltre ad essere cibo goloso, le noci contengono
proteine, ferro, zinco, magnesio,
potassio e omega-3.
Contengono anche
melatonina, potente antiossidante a cui sono
attribuite proprieta' benefiche per la salute cerebrale.
Anche se caloriche le noci sono utili anche nelle diete
ipocaloriche perche' non contribuiscono all’aumento di
peso, ma sono una fonte di numerosissime e utili
sostanze.
Broccoli
Questa verdura croccante contiene moltissimo
calcio. I vegetali dalla
foglia verde scuro, come i broccoli o i cavoli,
permettono un buon assorbimento di questo minerale che
aiuta a mantenere sani ossa e denti. I broccoli
contengono anche potassio,
vitamina C e K e magnesio.
Avena
L’avena, in farina e fiocchi, e' molto utile per tenere
sotto controllo il colesterolo. Piu' alto e' il livello di
colesterolo piu' consumarne puo' essere efficace. E' molto
indicata per i bambini e gli anziani per il suo potere
energizzante.
Frutti di bosco,
fragole,
mirtilli,
lamponi,
more,
ribes
Con
questo nome vengono raggruppati i frutti a bacca che
nascono spontanei nei boschi. Contengono molti minerali
tra cui potassio e magnesio; sono ricchi di vitamina C,
K, e di sostanze antiossidanti per mantenere giovane il
corpo e di antociani che gli conferiscono il
caratteristico colore che va dal rosso rubino al nero
splendente
Pomodoro
Il nutriente piu' famoso del pomodoro e' il
licopene, sostanza che alcuni studi hanno dimostrato
essere efficace nella prevenzione di alcuni tipi di
cancro, in particolare della prostata.
Previene le malattie cardiache e ritarda
l’invecchiamento delle cellule. La pelle ne beneficia
molto, ma NON va mangiato cotto con la buccia !
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo +
Emodieta
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Terza eta': dai flavonoidi un aiuto per la
mente
Mangiare cibi ricchi di
flavonoidi aiuterebbe a rallentare il declino
cognitivo nella terza eta'. Lo segnala l'Osservatorio NFI
- Centro Studi dell'Alimentazione Nutrition Foundation
of Italy - dopo i risultati di uno studio che ha
coinvolto 1.640 soggetti con 65 anni o piu' che hanno
riportato le proprie abitudini alimentari e si sono
sottoposti a visita medica all'inizio dello studio e per
altre 4 volte nel corso dei 10 anni di osservazione. Ad
ogni visita, per valutare le facolta' cognitive, venivano
effettuati 3 test specifici tra cui il Mini-Mental State
Examination (Mmse) per verificare la presenza, l'entita'
e la progressione del deterioramento cognitivo.
Uno studio tra gli over 65 durato dieci anni
E' emerso che un elevato apporto di flavonoidi sarebbe
associato a un migliore livello cognitivo all'inizio
dello studio e a una minore perdita di lucidita' nel
corso dei 10 anni di durata dello studio. In
particolare, coloro che al momento del reclutamento
appartenevano alla piu' alta categoria di consumo (dai
13,6 ai 36,9 mg di flavonoidi al giorno) presentavano
migliori performance cognitive e al momento del follow
up avevano «perso» solamente 1,2 punti sulla Mmse. I
partecipanti che presentavano il minor apporto di
flavonoidi, invece, partivano da livelli cognitivi piu'
bassi e nel corso dello studio perdevano 2,1 punti al
Mmse, riportando, quindi, un maggior deterioramento
delle capacita' intellettuali.
Si trova abbondante in frutta e te' verde
Ma che cosa sono i flavonoidi ? Sono dei potenti
antiossidanti e degli «spazzini» dei radicali liberi,
giocano infatti un ruolo essenziale contro le malattie,
mantenendo sano il cuore e in generale svolgendo
un’azione anti-infiammatoria.
Le fonti piu' importanti sono la frutta (Mirtilli,
lamponi, more, albicocche, mele, ciliegie, uva,
pompelmo, limoni, arance), il te' verde e nero, la soia.
Tratto da:
http://www.lastampa.it
Commento NdR: In caso di
malattia e'
opportuno ricordarsi di divenire crudisti e
quindi mangiare per 7 o 15 giorni o piu' SOLO
verdure e frutta
CRUDE, provenienti da
agricoltura
biologica e/o
biodinamica, ed in certi casi anche della
frutta secca.
Ogni tipo di "fanatismo" anche
nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri
problemi....di malnutrizione, in certi soggetti.
Noi, come specialisti in
Medicina
Naturale, consigliamo a tutti i
Vegetariani di nutrirsi
almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di
qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova,
pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i
volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi dalla
propria alimentazione.
L'alimentazione
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate
tendenzialmente
vegetariani !
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo
+
Emodieta
+ Micro diete - 1
+ Micro diete - 2
+
Integratori naturali e/
sintetici ?
+
MINERALI +
Vitamine
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MANGIATE FRUTTA e VERDURA, anche se...
La rucola e' la verdura con piu'
nitrati - (parere della UE):
La Commissione
europea aveva chiesto all'Efsa
di produrre un parere sui rischi per i consumatori
derivanti dalla presenza di nitrato negli ortaggi e di
valutare il rapporto rischi-benefici per la salute, allo
scopo di offrire una base scientifica aggiornata ai
gestori del rischio impegnati nella definizione di
strategie future sulla concentrazione di nitrato negli
ortaggi.
Il gruppo di esperti
scientifici Contam dell'Efsa e' stato coadiuvato
da un gruppo di lavoro di esperti, che comprendeva anche
un membro del gruppo di esperti scientifici dell'Efsa
sui prodotti dietetici, l'alimentazione e le
allergie (Nda).
Gli studi epidemiologici non suggeriscono un aumento del
rischio di cancro associato all'assunzione di nitrato
attraverso la dieta o l'acqua potabile. Tuttavia, una
volta assunto dall'organismo, il nitrato si trasforma in
composti, come il nitrito e il monossido di azoto,
che possono avere ripercussioni sulla salute.
Commentando il parere, Josef
Schlatter, presidente del gruppo di esperti scientifici
dell'Efsa sui contaminanti nella catena alimentare, ha
affermato: "Abbiamo valutato sia i rischi, sia i
benefici derivanti dall'esposizione al nitrato mediante
gli ortaggi, e siamo giunti alla conclusione che gli
effetti positivi derivanti dal consumo di ortaggi siano
superiori ai rischi".
Le maggiori concentrazioni
di nitrato si trovano nelle verdure a foglia verde
come gli spinaci, la lattuga e la rucola.
Il contenuto di nitrato negli ortaggi, inoltre, varia in
relazione ad altri fattori, tra cui l'entita' del ricorso
a fertilizzanti a base di nitrato e la quantita' di luce
solare a cui sono esposte le coltivazioni (gli ortaggi
che crescono nei paesi dell'Europa settentrionale
tendono ad avere concentrazioni di nitrato piu' alte).
Secondo quanto affermato nel parere, "e' improbabile
che i vegetariani e i vegetaliani - che consumano
un'elevata quantita' di frutta e verdura - superino la
soglia di rischio, poiche' il loro fabbisogno proteico
e'
coperto di norma dal consumo di cereali, noci e legumi,
ossia di alimenti a basso contenuto di nitrato".
Verdure quali la lattuga e
gli spinaci sono gia' disciplinate da un regolamento
europeo che definisce i tenori massimi di nitrato.
Stando alle informazioni trasmesse dagli Stati membri,
nel gruppo degli ortaggi a foglia e' la rucola a
possedere il piu' elevato tenore di nitrati. Per esempio,
sarebbe possibile superare la soglia massima giornaliera
consumando piu' di 47 grammi di rucola al giorno, senza
tener conto di altre fonti di esposizione al nitrato.
L'Efsa ha fatto notare, tuttavia, "che
un consumo giornaliero di questo quantitativo di rucola
e' alquanto improbabile nel lungo periodo e ritiene
pertanto che il superamento una tantum della soglia non
rappresenti una preoccupazione per la salute".
By APCOM - Bruxelles, 5 Giu. 2008
Tratto da: notizie.alice.it
vedi:
Pesticidi nella frutta e verdura
+
Consigli Alimentari +
Crudismo
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1
+
Vegetariani
2
+
Germogli
Commento di *GB* su it.salute - Un grazie a
*GB*, per le precisazioni che sono condivisibili.
Propongo di schiarirci le idee su questo argomento.
Finora non si era nemmeno lontanamente compreso perché
le verdure fanno bene alla salute mentre le pillole di
antiossidanti (gli stessi in esse contenuti) fanno male,
né perché i nitrati delle verdure evitano il cancro
dello stomaco mentre quelli del salame si teme che lo
facciano venire.
Hanno anche detto che non c'è alcuna differenza fra la
vitamina C "naturale" e quella di sintesi, mentre la
differenza sta nel fatto che nelle verdure la vitamina C
si trova insieme al nitrato, mentre nelle pillole
vendute in farmacia il nitrato non c'è.
Quanto segue è a mio parere verosimile.
Posto che in bocca, masticando e insalivando bene le
verdure, si ha: nitrato -> nitrito
questa reazione chimica fa bene alla salute: vit. C +
nitrito -> ossido nitrico (che reintegra quello
endogeno)
tanto più che: vit. C + nitrito + alchilamina /-> niente
alchilnitrosoamina
Invece questa reazione fa male: vit. C + ossido nitrico
endogeno -> deplezione di ossido nitrico
ed anche questa fa male, anzi malissimo: nitrito + alchilamina (senza vit. C) -> alchilnitrosoamina ->
cancro
"ALIMENTAZIONE - UE: MANGIATE FRUTTA e VERDURA, anche
se...La rucola e' la verdura con piu' nitrati"
(ed ha anche tanto calcio e vitamina C, oltre al sulforafano anticancro).
E' possibile oltretutto che l'ipertensione possa avere
come concausa
la non accettazione del suggerimento di
mangiare per 3 gg
SOLO rucola e altre similari verdure crude ricche di
nitrati (però
anche il succo di barbabietola va benissimo allo scopo).
Ecco 16 riferimenti professionali a supporto di quanto
sopra:
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16563818 (2007)
Cardioprotective effects of vegetables: is nitrate the
answer ?
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18167491 (2008)
The nitrate-nitrite-nitric oxide pathway in physiology
and therapeutics.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18250365 (2008)
Acute blood pressure lowering, vasoprotective, and
antiplatelet properties of dietary nitrate via
bioconversion to nitrite.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18516050 (2008)
A mammalian functional nitrate reductase that regulates
nitrite and nitric oxide homeostasis.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19251721 (2009)
Myocardial protection by nitrite.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19439460 (2009)
Food sources of nitrates and nitrites: the physiologic
context for potential health benefits.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19477603 (2009)
Does NO metabolism play a role in the effects of
vegetables in health ? Nitric oxide formation via the
reduction of nitrites and nitrates.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19727604 (2009)
NO generation from inorganic nitrate and nitrite: Role
in physiology, nutrition and therapeutics.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19748594 (2010)
Nutritional epidemiology in the context of nitric oxide
biology: a risk-benefit evaluation for dietary nitrite
and nitrate.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19913611 (2010)
Dietary nitrate reduces maximal oxygen consumption while
maintaining work performance in maximal exercise.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20494108 (2010)
NO-synthase independent NO generation in mammals.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20585108 (2010)
Inorganic nitrate supplementation lowers blood pressure
in humans: role for nitrite-derived NO.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20702806 (2010)
Acute and chronic effects of dietary nitrate
supplementation on blood pressure and the physiological
responses to moderate-intensity and incremental
exercise.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20736204 (2010)
Inorganic nitrate and the cardiovascular system.
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21284976 (2011)
Can dietary nitrates enhance the efficiency of
mitochondria ?
-
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21284982 (2011)
Dietary inorganic nitrate improves mitochondrial
efficiency in humans.
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Con molte fibre nel piatto meno
Colesterolo
Tante fibre, contenute in cereali e legumi, per tenere
'basso' il livello di colesterolo 'cattivo' a tavola. Ma
anche piu' soia e meno carne, condimenti a base di olio
d'oliva, poco alcol e un po' di attivita' e, quando serve,
alimenti arricchiti con sostanze ad hoc (fitosteroli),
per riportare i valori dei grassi nella norma senza
utilizzare farmaci e prevenire i rischi cardiovascolari.
Indicazioni che sono in grado di ridurre,
complessivamente, anche fino al 25% del colesterolo
totale e LDL.
I consigli arrivano dagli esperti del Cnr e di
altre istituzioni e associazioni scientifiche italiane.
Oltre la meta' della popolazione italiana ha valori medi
di colesterolemia superiori al limite dei 200 mg/dL,
ricordano i ricercatori riferendosi ai dati
dell'Istituto Superiore di Sanita' e che, oltre a
indicare i cibi 'taglia colesterolo', ribadiscono la
necessita' di "ridurre il consumo giornaliero di grassi
saturi, di acidi grassi insaturi della serie trans e di
colesterolo, privilegiando soprattutto gli oli
extravergini di oliva, ricchi di acidi grassi
monoinsaturi, ma anche gli oli di semi ad elevato tenore
di polinsaturi della serie n-6".
Fonte: Adnkronos.com
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Un
esempio:
POMODORO s. MARZANO
Il pomodoro transgenico è un pomodoro che si mantiene a
lungo e non marcisce. In questo caso gli scienziati
hanno inserito un gene che blocca la produzione
dell'enzima che fa maturare il vegetale più velocemente.
Dagli anni novanta la
varietà San Marzano è tutelata da una DOP (Denominazione
di Origine Protetta)
Negli ultimi anni tuttavia
le superfici coltivate e la produzione di questo
importante prodotto tipico italiano si sono ridotte
considerevolmente. Il principale difetto di questa
varietà è la sensibilità alle VIROSI del POMODORO.
Le bacche di pomodoro
colpite da virosi NON SONO COMMERCIALIZZABILI
Cosa sono le virosi del
pomodoro?
Sono malattie provocate da
virus che si manifestano con sintomi molto vari in molte
specie quali le piante del pomodoro, ma anche della
patata, dei cereali e degli alberi da frutto.
Che cosa provocano?
Mosaico giallo su foglie e
caduta dei fiori all'inizio dell'infezione; le bacche
infettate si presentano di piccole dimensioni, imbrunite
internamente o deturpate esternamente da anelli
giallastri. In alcune località le perdite per queste
infezioni hanno raggiunto il 100% del raccolto.
Quali sono le possibili
difese ?
Al momento non esistono
possibilità di "curare" con i fitofarmaci le piante
affette da queste malattie, ma solo interventi di tipo
preventivo che possono, però, solo ritardare l'inizio
dell'infezione o alleviarne gli effetti, econdo
l'agricoltura gestita dalle
multinazionali della
chimica, mentre secondo l'agricoltura
biodinamica si !
DOMANDA: Esiste una soluzione ?
Si, ma occorre modificare il
pH del
Terreno e riordinare l’Eubiosi
(*) dello stesso -
quando vi sono dei problemi di malattie in quei terreni
manca la flora adatta
a quel tipo di
coltura.
Altro tipo di azione:
http://www.e-gazette.it/index.asp?npu=45&pagina=8
(incrocio di specie)
NON utilizzare i pomodori
OGM !
(*) Eubiosi:
I
probiotici o "batteri amici", sono essenziali per
mantenere uno stato di eubiosi (equilibrio della flora
batterica di un determinano terreno) e di conseguenza
migliorare lo stato di salute generale del terreno
stesso.
ATTENZIONE:
NON utilizzate
la Frutta e la
Verdura NON di
provenienza biologica e/o
biodinamica
In
caso di malattie gravi, e' assolutamente necessario
re-inizializzare l'alimentazione del malato partendo con
centrifugati di frutta e verdure, per passare
successivamente dopo 7 giorni ai frullati di frutta e
verdura x almeno 4 settimane e poi iniziare ad
introdurre i cibi non frullati a poco a poco.
Questo per permettere la riformazione del sistema
enzimatico e la flora batterica intestinale.
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute,
non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza
in qualsiasi parte dell'organismo.
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Vegetables
Aren't as Good for You as They Used to Be
According to new research, produce in the U.S. not only
tastes worse than it did in your grandparents' days, but
also contains fewer nutrients. In fact, the average
vegetable found in today's supermarket is anywhere from
5 percent to 40 percent lower in minerals such as
magnesium, iron, calcium and zinc than those harvested
just 50 years ago.
Today's
vegetables are larger, but do not contain more nutrients.
Jumbo-sized produce actually contains more "dry matter"
than anything else, which dilutes mineral
concentrations.
An additional
problem is the "genetic dilution effect," in which
selective breeding to increase crop yield has led to
declines in protein, amino acids, and minerals. Breeders
select for high yield, effectively selecting mostly for
high carbohydrate content.
And finally, as a result of the growing rise of chemical
fertilizers and pesticides, modern crops are being
harvested faster than ever before, meaning that produce
has less time to absorb nutrients either from synthesis
or the soil.
Sources:
Time February 17, 2009 +
The Journal of HortScience February 1,
2009
Commento NdR: il fatto che la
verdura di oggi (quella NON
biodinamica) sia
carente di nutrienti, NON deve portare all'eliminazione
o la riduzione del quantitativo di verdure frutta
ingerite, ANZI deve avvenire il contrario occorre
aumentarne le quantita'.
Inoltre e' bene fare attenzione perche':Numerosi studi
epidemiologici confermano che l’insorgenza delle
malattie cardio-vascolari, dei tumori e delle patologie
cronico-degenerative diminuisce quando aumenta il
consumo di frutta e verdura.
Ma la particolarità più
interessante, è la scoperta di una nuova classe di
composti organici detti NUTRACEUTI o PHYTOCHEMICALS
dotati di sorprendenti proprietà
benefiche.
Queste molecole si trovano solo in frutta e verdura,
sono responsabili dei loro caratteristici colori e
svolgono una potente azione protettiva su vari organi ed
apparati.
Ciascun vegetale contiene uno o più nutraceuti che,
insieme a vitamine, oligoelementi e minerali, agiscono
in modo sinergico potenziandone le proprie virtù;
consumandoli nelle quantità consigliate e variandone la
scelta, si riesce a fornire all’organismo ciò di cui ha
bisogno.
A questo scopo si raccomanda non solo di assumere 5
porzioni al giorno fra frutta e verdura (pari a 400-600
g), ma anche di consumare prodotti appartenenti ai 5
diversi colori.
vedi:
http://www.meglioinsalute.com/Alimentazione/Verdura-Non-solo-contorno.html#5colori-frutta-verdura
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Perche' utilizzare cibi
Biodinamici ? - 10 marzo
2009
Nutrizionisti e dietologi:
Frutta e verdura hanno perso il 50 % delle proprietà
nutritive...
La dieta mediterranea non è
più quella di una volta. Anche l´ultima colonna del
mangiar sano (e bene) sta cedendo. Dietologi, dietisti e
nutrizionisti dicono che rispetto a 15 anni fa la
maggior parte degli alimenti che arrivano sulle nostre
tavole contengono il 50 % delle proprietà nutritive in
meno.
Cereali, frutta, legumi, carne, pesce, latte, uova, e
verdure, contengono sempre meno
vitamine, sali minerali e
altri importanti nutrienti.
Eta Meta Research che, in
occasione dell´apertura del SANA (Salone internazionale
sull´alimentazione, salute & ambiente) di Bologna ha
intervistato esperti di nutrizione.
Risultato: i procedimenti
di produzione e di conservazione dei cibi
che arrivano da tutte le parti del mondo, la richiesta
di prodotti fuori dalla loro naturale stagione e, non da
ultimo, l´inquinamento
fanno sì che la nostra alimentazione
perda buona
parte dei nutrienti fondamentali. A parità
di consumo calorico, rimasto invariato negli anni, in
media, la perdita di vitamine e sali minerali rispetto
agli stessi alimenti di 15-20anni fa, ammonterebbe ad
oltre il 50 per cento.
Di conseguenza, come indicano gli intervistati, spesso
attraverso i normali pasti, si assimilano meno principi
nutritivi di quanto si pensi e soprattutto di quanto sia
necessario alla salute.
Una carenza che si fa sentire sul fronte delle vitamine,
ma anche dei sali minerali e delle proteine.
I moderni sistemi di produzione e conservazione
aggravati dalla "catena lunga" della Grande
distribuzione, hanno portato a notevoli
modificazioni
nei confronti di quello che ogni giorno mettiamo sulle
nostre tavole.
Sicuramente i prodotti hanno un aspetto migliore
rispetto a quanto accadeva solo 20 anni fa, ma la metà
di principi nutrizionali».
Uno scenario non certo incoraggiante, anche se la dieta
mediterranea resta comunque il modello di alimentazione
più corretto. Diventano però sempre più necessari alcuni
accorgimenti perché i parametri di riferimento si basano
ancora sulle necessità caloriche di un contadino degli
anni ´50.
Tratto da: dossiermedico.it
Ecco il perche': Verdure
trattate con fitoregolatori cioe' con
ormoni vegetali: auxine, gibberelline e citochinine.
Peperoni, melanzane e carciofi che paiono un trionfo
dell'abbondanza: belli, colorati, enormi.
Il consumatore non sa che
questi prodotti sono trattati con ormoni, che
possono esplicare la loro azione anche dopo l'acquisto.
Non c'e' da meravigliarsi dunque che un bel peperone,
acquistato al mercato e portato a casa, continui a
crescere. Non e' un miracolo ma l'attivita' dei
fitormoni che, irrorati sugli ortaggi, ne stimolano
l'accrescimento anche dopo la raccolta.
Il
consumatore che non vuole "gustare" verdure gonfiate
agli ormoni, puo' adottare alcune semplici precauzioni
che suggeriamo:
- innanzi tutto consumare i prodotti di stagione. Che
senso ha, infatti, mangiare i peperoni o le melanzane in
questa stagione quando madre natura li fa maturare in
estate?
- acquistare frutta e verdura che abbiano il marchio "da
agricoltura biologica": la natura ringraziera' perche'
sara' liberata dalle sostanze chimiche di sintesi. Vi
sono in commercio anche prodotti definiti "organici",
"biodinamici" e "da lotta integrata" che si rifanno a
disciplinari che riguardano le tecniche di coltivazione,
l'uso di concimi naturali e la riduzione dei trattamenti
parassitari, integrati dall'uso di insetti predatori dei
parassiti.
- attenzione al termine "verde", che si trova in molte
confezioni: non ha alcun significato, e' solo
pubblicita'.
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Perché la frutta e la verdura prevengono le malattie
cardiovascolari
Mangiare frutta e verdura aiuta a ridurre il rischio
di ictus nelle donne. La conferma arriva da uno studio
pubblicato sul
Journal of the American Heart Association condotto
in Svezia da Susanne Rautiainen del
Karolinska
Institutet.
La ricerca ha preso in esame 36.715 donne tra i 49 e gli
83 anni e ha seguito, per un periodo di undici anni, le
donne che non avevano alcuna
malattia cardiovascolare e per nove anni e mezzo più
di 5mila donne con una malattia cardiovascolare.
Durante questo periodo gli studiosi hanno chiesto alle
donne di compilare alcuni questionari relativi alla
dieta e hanno calcolato la quantità di antiossidanti
assunta abitualmente tramite un sistema di valutazione
chiamato CAT.
Al termine del
follow-up i ricercatori hanno concluso che le donne
che avevano assunto una più elevata quantità di
antiossidanti attraverso gli alimenti andavano incontro
a un minore rischio di ictus, anche se avevano già
precedenti malattie
cardiovascolari.
Ma qual è il segreto della
frutta e della verdura e perché sono così importanti per
la nostra salute ?
Gli esperti spiegano che in questi
prodotti sono contenute grandi quantità di antiossidanti
come flavonoidi, carotenoidi e
vitamine.
Gli antiossidanti svolgono un’azione
davvero preziosa: quando vengono prodotti in eccessive
quantità i
radicali liberi provocano danni alle
cellule che sono responsabili di un processo di
infiammazione.
Si chiama
stress ossidativo e favorisce un gran numero di
malattie, soprattutto quelle cardiovascolari. Gli
antiossidanti combattono lo stress ossidativo e aiutano
l’organismo a contrastare l’azione dei radicali liberi.
I flavonoidi, in particolare, migliorano la funzione
endoteliale nei vasi sanguigni, contribuiscono a ridurre
la
pressione sanguigna e combattono le
infiammazioni.
“Non c’è dubbio che assumere alimenti ricchi di
antiossidanti aiuti a combattere le infiammazioni e lo
stress ossidativo e quindi riduca il rischio di ictus”,
ha concluso la ricercatrice svedese.
Tratto da: paginemediche.it
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Frutta e verdura
industrializzata con l'agricoltura chimica:
la classifica dei più ricchi di
pesticidi - Mag 2012
Shopper’s Guide to Pesticides in Produce:
ecco il nome della lista, giunta con successo
alla sua ottava edizione che ha “messo in fila”
i prodotti ortofrutticoli, frutta e verdura, con
il più alto carico di pesticidi.
Una sorta di
classifica compilata dalla
Environmental Working Group che comprende
ben 45 varietà di frutta e verdura,
rigorosamente in ordine di contaminazione da
prodotti pesticidi.
Una classifica che evidenzia quali sono i
prodotti di frutta e verdura che contengono la
dose maggiore di pesticidi utilizzati in
agricoltura chimica (non biodinamica e/o
biologica), che rischiano di portarsi “addosso”
il fardello di contaminazione da composti
chimici. Gli esperti hanno analizzato 60.700
campioni, sottoponendoli a una serie di test e
analisi di laboratorio.
Partendo dal presupposto, poco rassicurante, che
ben il 68% dei prodotti ortofrutticoli esaminati
contiene tracce rilevabili di pesticidi, gli
esperti Usa sono arrivati a una vera e propria
“top ten”, anzi una “top 12″
dei più contaminati.
Il primo posto spetta alla mela, seguita
da sedano, peperoni, pesche,
fragole, pesche noci, uva,
spinaci, lattuga, cetriolo,
patate, cavolo verde.
La presenza di pesticidi, che contaminano questi
preziosi regali della natura, non deve, però,
allarmare troppo, spingendo a eliminare frutta e
verdura dall’alimentazione, anzi. I prodotti
ortofrutticolo rimangono, comunque, in cima alla
“top ten” anche degli alimenti più salutari,
ricchi di proprietà benefiche, di vitamine e
sali minerali.
Per evitare ogni rischio, “e’ comunque
fondamentale lavare bene frutta e verdura
prima del consumo ed è anche importante
diversificare gli alimenti, in modo da
differenziare l’esposizione alle tracce di
agenti inquinanti e non rischiare di essere
sistematicamente esposti allo stesso tipo di
pesticida” ha suggerito la dottoressa Catherine
Leclercq, ricercatrice dell’Inran.
"Il
prof Berrino, che segue la
macrobiotica, non considera la leucocitosi
digestiva ed altro, sconsiglia ai suoi pazienti
di mangiare troppo pomodoro in quanto ricco di
Poliammine e lo dice anche in questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=3_krboKnL7g
Il problema è che le Poliammine (spermina,
spermidina, putrescina, cadaverina, e derivati
superiori) sono praticamente ASSENTI nella
frutta e nella verdura ed abbondano in alimenti
fermentati come carne, insaccati e formaggi.
Nella frutta (il pomodoro contiene semi) al
massimo possiamo trovare tracce di
diammine come la serotonina, l'istamina, la
tiramina, la feniletilamina, ecc..."
By Giancarlo Luzzi
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