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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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FRUTTA e VERDURA CRUDE per la SALUTE
Frutta secca
 +  Germogli  +  SUCCHI di FRUTTA e VERDURA
Micro diete 1 +  Micro diete 2  +  Scienza della Nutrizione +  Acidosi=riordino del pH
10 Comandamenti del Pasto    Consigli alimentari  +  DIGESTIONE
BUONE REGOLE per una SANA ALIMENTAZIONE  +  Dieta del Gruppo Sanguigno
Piu' VEGETALI per una buona Salute 
+
 Malassorbimento
Importante Ruolo delle Vitamine anche nel Cancro

 Aziende Produttrici e/o che commercializzano Fitoterapici
Azienda agricola GHIGNONE (Aloe Arborescens ed Aloe Vera)
Questa potrebbe essere l'Azienda che vi controllera' nel molto prossimo futuro
Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori

Documenti provanti l'indispensabilita' delle Vitamine della Frutta e verdura, oltre ai sali minerali:
 Doc.1 
+  Doc.2  Doc.3  +  Doc.4  +  Doc.5  +  Doc.6  +  Doc.7  +  Doc.8  +  Doc.9  +  Doc.10  +  Doc.11  +  Doc.12  +  Doc.13  +  Doc.14  +  Doc.15  +  Doc.16  +  Doc.17  +  Doc.18  +  Doc.19  +  Doc.20  +  Doc.21  +  Doc.22 +  Doc.23  +  Doc.24  +  Doc.61
 

Studio USA dimostrativo

Negli Stati Uniti la campagna "5-a-day“, promossa dal National Cancer Institute agli inizi degli anni '90 ha dato come risultato una diminuzione dei casi delle patologie intestinali.
Come cita lo slogan, dovrebbero essere 5 le porzioni quotidiane di frutta e verdura da consumarsi in un regime di sana abitudine alimentare: 2 di frutta e 3 di verdura.
La frutta può essere assunta nei modi più svariati: fresca, secca o sotto forma di succo o spremuta.
Per i bambini più riottosi si può ricorrere a colorate macedonie, energetici frullati o gustose marmellate
La verdura può essere consumata come contorno ai pasti principali o come crudità, i maniaci dell’abbronzatura non esiteranno a rimpinzarsi di succo di carota, mentre chi deve sottoporsi alle solite diete pre ombrellone  può prepararsi ottime minestre; per i bambini che solitamente non amano le verdure, è possibile aggiungerne un po’ al sugo della pasta.
Oltre a ridurre fino al 40% l’incidenza di tumori, frutta e verdura forniscono vitamine e minerali che nessun integratore in commercio è in grado di sostituire.  Oltre a soddisfare il fabbisogno di vitamina C ed E ci aiutano a prevenire l’arteriosclerosi grazie alla azione antiossidante della provitamina A ed i minerali contenuti rafforzano il sistema immunitario, regolano il colesterolo e esercitano una valida azione di prevenzione delle malattie cardiocircolatorie.
 

Uno studio effettuato dalla Università di Boston ha rilevato che, su un campione di 40000 donne,  l’assunzione di frutta e verdura ha ridotto il rischio di infarto del miocardio, mentre uno studio durato 14 anni su 84.251 donne e 42.148 uomini ha dimostrato che il consumo di vegetali a foglia verde e frutta ricca in vitamina C ha avuto un effetto protettivo contro le malattie coronariche.
Sedici anni di ricerche effettuate dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, ha dimostrato che nei soggetti con neoplasmi al tratto digestivo e tumori ormonali, i rischi si sono ridotti in seguito all'assunzione di alte quantità di verdura. L’assunzione degli antiossidanti, beta carotene, vitamine C ed E, ha prodotto una significativa inversione dei i rischi di cancro alla faringe e all’esofago, mentre carotene, riboflavina, vitamina C e D si sono mostrate efficaci contro il cancro al colon retto.
Unica attenzione deve essere prestata solo all’impiego dei fitofarmaci in agricoltura: fenomeno non ancora debellato.
Da una ricerca dello scorso anno dell’Arpa è emerso che da un campione di 3.297 prodotti ortofrutticoli solo il 2,3% presentavano residui di fitofarmaci non ammessi o in concentrazioni maggiori di quelle permesse.
Tra la frutta analizzata i risultati peggiori li hanno ottenuti l'uva da tavola (9%), le fragole (7%) e le mele (5%), mentre risulta promosso a pieni voti il kiwi.
Tra gli ortaggi meno bene è andata ai peperoni (25% di campioni irregolari), anche se il problema è da imputare ad alcune partite provenienti dalla Spagna contenenti un fungicida vietato in Italia, e al sedano (10%), mentre gli ortaggi a foglia, bietole, spinaci, finocchi, cipolle, melanzane e pomodori non rappresentano problemi.
L'unica categoria a cui prestare attenzione è quella delle conserve vegetali (3% di campioni irregolari), che comprende passate di pomodoro, marmellate, succhi di frutta, sott'oli e sottaceti.

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STUDIO IN FRANCIA SU OLTRE 8.000 CASI

Le persone che mangiano molta frutta, verdura e pesce, sono a minor rischio di sviluppare demenza rispetto a quelle che mangiano piu' carne e uova. La notizia arriva da uno studio francese pubblicato su Neurology, condotto dall'Universita' Victor Segalen di Bordeaux, che ha coinvolto 8.085 uomini e donne con piu' di 65 anni residenti in 3 citta' della Francia, Bordeaux, Montpellier e Digione.

Nei successivi quattro anni, 281 degli anziani, inizialmente in buone condizioni, hanno sviluppato demenza (183 morbo di Alzheimer): ma quelli la cui dieta era stata ricca di vegetali e acidi grassi omega-3 sono risultati piu' protetti. Un'alimentazione in cui e' abbondante questo tipo di acidi grassi (contenuti soprattutto nei pesci grassi, come il salmone e lo sgombro, e in oli vegetali come quello di canola, di semi di lino e di noci), riduce il rischio di andare incontro a demenza, mentre il rischio aumenta se l'alimentazione e' ricca di acidi grassi omega-6, grassi polinsaturi che si trovano nella carne, nelle uova e in diversi oli per cucinare, come quello di cartamo e di semi di soia. E per quanto riguarda i vegetali, mangiare frutta e verdura riduce di quasi il 30% il rischio di sviluppare demenza, di qualsiasi tipo, sia dovuta al morbo di Alzheimer, sia dovuta ad altre cause.
Gli effetti protettivi messi in luce dal consumo di pesce e vegetali, sono, per di piu', indipendenti: cioe' si manifestano comunque, anche mangiando solo pesce o solo frutta e verdura, e si assommano uno all'altro se la dieta contiene entrambi i tipi di cibo.

E' possibile, secondo i francesi, che omega-3 e vegetali influenzino il rischio agendo direttamente a livello delle cellule cerebrali. Gli acidi grassi omega-3, infatti, sono tra i componenti della membrana esterna di queste cellule, e sembrano per di piu' avere un effetto antinfiammatorio, mentre gli omega-6 avrebbero al contrario, un effetto pro-infiammatorio (i livelli cronici di infiammazione vengono chiamati in causa nella patogenesi di molte malattie, demenza compresa). Quanto alla frutta e alla verdura, hanno un elevato contenuto di antiossidanti, quali vitamina C, precursori della vitamina A e flavonoidi, che contribuiscono a difendere le cellule nervose. Una dieta con frutta e verdura almeno cinque volte al giorno, il pesce almeno una volta la settimana, ed eviti oli di semi ricchi di omega-6(per esempio l'olio di semi di soia), puo' fare solo bene, anche al nostro cervello.
Con una piccola eccezione: sembra infatti che gli individui geneticamente predisposti ad ammalarsi del morbo di Alzheimer -fortunatamente rari - non si giovino dell'effetto protettivo degli acidi grassi omega-3.
Fonte: AGI Sanità - 14/11/2007


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Qualche altro esempio di frutta e verdura da assumere CRUDI:

Avocado
Alcuni grassi vegetali però possono essere utili al cuore. È il caso dei grassi monosaturi dell’avocado che, in più, aiutano a mantenere la pelle elastica e giovane. Il potassio che contiene questo frutto possono reintegrare quello che si perde con lo stress mentale, fisico e con l’assunzione con il caffè, l’alcol e lo zucchero. 
Carote, patate  dolci, mango, zucca, albicocche, meloni...
Tutti i frutti e i vegetali arancioni contengono carotenoidi tra cui il più famoso betacarotene. Questa sostanza rafforza il sistema immunitario, mantiene la pelle liscia e sana e la protegge dai raggi solari. Niente di meglio per ottenere splendide prime tintarelle di maggio.
Un paio di noci al giorno
Oltre ad essere cibo goloso, le noci contengono proteine, ferro, zinco, magnesio, potassio e omega-3.
Contengono anche melatonina, potente antiossidante a cui sono attribuite proprietà benefiche per la salute cerebrale. Anche se caloriche le noci sono utili anche nelle diete ipocaloriche perché non contribuiscono all’aumento di peso, ma sono una fonte di numerosissime e utili sostanze.
Broccoli
Questa verdura croccante contiene moltissimo calcio. I vegetali dalla foglia verde scuro, come i  broccoli o i cavoli, permettono un buon assorbimento di questo minerale che aiuta a mantenere sani ossa e denti. I broccoli contengono anche potassio, vitamina C e K e magnesio.
Avena
L’avena, in farina e fiocchi, è molto utile per tenere sotto controllo il colesterolo. Più alto è il livello di colesterolo più consumarne può essere efficace. E' molto indicata per i bambini e gli anziani per il suo potere energizzante. 
Frutti di bosco, fragole, mirtilli, lamponi, more, ribes
Con questo nome vengono raggruppati i frutti a bacca che nascono spontanei nei boschi. Contengono molti minerali tra cui potassio e magnesio; sono ricchi di vitamina C, K, e di sostanze antiossidanti per mantenere giovane il corpo e di antociani che gli conferiscono il caratteristico colore che va dal rosso rubino al nero splendente
Pomodoro
Il nutriente più famoso del pomodoro è il licopene, sostanza che alcuni studi hanno dimostrato essere efficace nella prevenzione di alcuni tipi di cancro, in particolare della prostata.
Previene le malattie cardiache e ritarda l’invecchiamento delle cellule. La pelle ne beneficia molto, ma NON va mangiato cotto con la buccia !

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Terza età: dai flavonoidi un aiuto per la mente

Mangiare cibi ricchi di flavonoidi aiuterebbe a rallentare il declino cognitivo nella terza età. Lo segnala l'Osservatorio NFI - Centro Studi dell'Alimentazione Nutrition Foundation of Italy - dopo i risultati di uno studio che ha coinvolto 1.640 soggetti con 65 anni o più che hanno riportato le proprie abitudini alimentari e si sono sottoposti a visita medica all'inizio dello studio e per altre 4 volte nel corso dei 10 anni di osservazione. Ad ogni visita, per valutare le facoltà cognitive, venivano effettuati 3 test specifici tra cui il Mini-Mental State Examination (Mmse) per verificare la presenza, l'entità e la progressione del deterioramento cognitivo.

Uno studio tra gli over 65 durato dieci anni
E' emerso che un elevato apporto di flavonoidi sarebbe associato a un migliore livello cognitivo all'inizio dello studio e a una minore perdita di lucidità nel corso dei 10 anni di durata dello studio. In particolare, coloro che al momento del reclutamento appartenevano alla più alta categoria di consumo (dai 13,6 ai 36,9 mg di flavonoidi al giorno) presentavano migliori performance cognitive e al momento del follow up avevano «perso» solamente 1,2 punti sulla Mmse. I partecipanti che presentavano il minor apporto di flavonoidi, invece, partivano da livelli cognitivi più bassi e nel corso dello studio perdevano 2,1 punti al Mmse, riportando, quindi, un maggior deterioramento delle capacità intellettuali.

Si trova abbondante  in frutta e té verde
Ma che cosa sono i flavonoidi ? Sono dei potenti antiossidanti e degli «spazzini» dei radicali liberi, giocano infatti un ruolo essenziale contro le malattie, mantenendo sano il cuore e in generale svolgendo un’azione anti-infiammatoria.
Le fonti più importanti sono la frutta (Mirtilli, lamponi, more, albicocche, mele, ciliegie, uva, pompelmo, limoni, arance), il tè verde e nero, la soia.
Tratto da: http://www.lastampa.it


Commento NdR: In caso di malattia e' opportuno ricordarsi di divenire crudisti e quindi mangiare per 7 o 15 giorni o piu' SOLO verdure e frutta CRUDE ed in certi casi anche della frutta secca.
Inoltre noi, come specialisti in Medicina Naturale, consigliamo a tutti i Vegetariani di nutrirsi almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova, pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i volatili). Ma ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi dalla propria alimentazione.
L'alimentazione e' alla base  di ogni tipo di malattia, che non derivi da traumi, avvelenamenti o da farmaci e vaccini, mangiate quindi POCHI carboidrati, aumentate la frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate tendenzialmente vegetariani !
 vedi: Consigli Alimentari

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ALIMENTAZIONE - UE: MANGIATE FRUTTA e VERDURA, anche se... La rucola è la verdura con più nitrati

 - La Commissione europea aveva chiesto all'Efsa di produrre un parere sui rischi per i consumatori derivanti dalla presenza di nitrato negli ortaggi e di valutare il rapporto rischi-benefici per la salute, allo scopo di offrire una base scientifica aggiornata ai gestori del rischio impegnati nella definizione di strategie future sulla concentrazione di nitrato negli ortaggi.

Il gruppo di esperti scientifici Contam dell'Efsa è stato coadiuvato da un gruppo di lavoro di esperti, che comprendeva anche un membro del gruppo di esperti scientifici dell'Efsa sui prodotti dietetici, l'alimentazione e le allergie (Nda).
Gli studi epidemiologici non suggeriscono un aumento del rischio di cancro associato all'assunzione di nitrato attraverso la dieta o l'acqua potabile. Tuttavia, una volta assunto dall'organismo, il nitrato si trasforma in composti, come il nitrito e il monossido di azoto, che possono avere ripercussioni sulla salute.

Commentando il parere, Josef Schlatter, presidente del gruppo di esperti scientifici dell'Efsa sui contaminanti nella catena alimentare, ha affermato: "Abbiamo valutato sia i rischi, sia i benefici derivanti dall'esposizione al nitrato mediante gli ortaggi, e siamo giunti alla conclusione che gli effetti positivi derivanti dal consumo di ortaggi siano superiori ai rischi".

Le maggiori concentrazioni di nitrato si trovano nelle verdure a foglia verde come gli spinaci, la lattuga e la rucola.
Il contenuto di nitrato negli ortaggi, inoltre, varia in relazione ad altri fattori, tra cui l'entità del ricorso a fertilizzanti a base di nitrato e la quantità di luce solare a cui sono esposte le coltivazioni (gli ortaggi che crescono nei paesi dell'Europa settentrionale tendono ad avere concentrazioni di nitrato più alte).
Secondo quanto affermato nel parere, "è improbabile che i vegetariani e i vegetaliani - che consumano un'elevata quantità di frutta e verdura - superino la soglia di rischio, poiché il loro fabbisogno proteico è coperto di norma dal consumo di cereali, noci e legumi, ossia di alimenti a basso contenuto di nitrato".

Verdure quali la lattuga e gli spinaci sono già disciplinate da un regolamento europeo che definisce i tenori massimi di nitrato. Stando alle informazioni trasmesse dagli Stati membri, nel gruppo degli ortaggi a foglia è la rucola a possedere il più elevato tenore di nitrati. Per esempio, sarebbe possibile superare la soglia massima giornaliera consumando più di 47 grammi di rucola al giorno, senza tener conto di altre fonti di esposizione al nitrato.
L'Efsa ha fatto notare, tuttavia, "che un consumo giornaliero di questo quantitativo di rucola è alquanto improbabile nel lungo periodo e ritiene pertanto che il superamento una tantum della soglia non rappresenti una preoccupazione per la salute".
By APCOM - Bruxelles, 5 Giu. 2008
Tratto da: notizie.alice.it

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