|
La DIETA del DONATORE di Sangue
Abbiamo ritenuto opportuno
far conoscere ai nostri donatori, traendo le notizie da
una pubblicazione di Natura e Scienza, la proposta
rivoluzionaria di Peter D'Adamo (naturopata
statunitense) secondo la quale i gruppi sanguigni
sarebbero lo specchio in cui è possibile leggere il
passato dei nostri antenati, con la progressiva
evoluzione della specie umana. (Questa teoria, che non
si limita ad una ricostruzione antropologica della vita
sul pianeta, propone anche il gruppo sanguigno come
impronta genetica che caratterizza la nostra identità
individuale e condiziona la nostra reattività ed i
nostri comportamenti)
La scoperta di Peter D'Adamo consiste essenzialmente nel
considerare i 4 gruppi sanguigni 0, A, B, AB come la
chiave interpretativa dei misteri della vita, della
salute e della malattia. La appartenenza di ogni
individuo a uno dei
gruppi sanguigni costituisce l'impronta genetica che
caratterizza la nostra identità e condiziona la nostra
reattività ed i nostri comportamenti. Nei 4 gruppi
sanguigni della popolazione umana sono pertanto iscritte
le capacità di adattamento soprattutto del sistema
digerente e di quello immunitario, che hanno reso
possibile la vita dei nostri antenati e la nostra.
Nasce dunque un profilo per ciascuno dei 4 gruppi
sanguigni che permette di suggerire un programma
ottimale, con la consapevolezza dei propri punti di
forza e della vulnerabilità nei confronti di determinate
malattie, con la possibilità di una scelta corretta
degli alimenti adatti e dei cibi da evitare, con la
proposta di comportamenti capaci di assicurare la
risposta personale ottimale nei confronti dello stress
al fine di rallentare il processo di invecchiamento.
COSA SONO E QUALI SONO I GRUPPI SANGUIGNI
I sistemi di classificazione dei gruppi sanguigni umani
sono numerosi. Il gruppo sanguigno AB0 è il più
importante di tali sistemi. L'identificazione AB0
permette di individuare 4 tipi diversi di gruppo
sanguigno: 0, A, B, AB. Questi "gruppi" vengono detti
"sanguigni" in quanto formano i diversi gruppi di
persone che possono scambiare il sangue tra di loro
senza reazioni avverse.
Vengono riassunte, in breve, le caratteristiche dei 4
gruppi:
vedi: Emodieta 1 + Emodieta 2
+ Crudismo
+
Scienza della
Nutrizione
+ Molecole Buone = Cibo
adatto
vedi anche:
Sangue succo peculiare +
Test goccia di sangue +
Circolazione sanguigna
LECTINE
"Molte lectine (proteine presenti negli alimenti, dotate
della proprietà di agglutinazione) presentano
caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei
gruppi sanguigni e si comportano pertanto come nemici
per le persone che possiedono anticorpi diretti contro
quello specifico antigene. Il latte per esempio possiede
lectine simili all'antigene B: se una persona con sangue
di tipo A ne beve un po', il suo sistema immunitario
metterà subito in moto i meccanismi di agglutinazione
nel tentativo di eliminare l'intruso (...).
Ciascuna lectina, però, ha le sue predilezioni e quindi
gli organi che possono essere colpiti sono diversi. Una
volta giunta a destinazione, la lectina esercita un
effetto magnetico sulle cellule che la circondano; le
attira e favorisce la formazione di microscopici
agglomerati che, in un secondo tempo, vengono
distrutti".
COSA SONO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI
Le intolleranze alimentari rappresentano l'incapacità di
soggetti appartenenti ad un determinato gruppo sanguigno
di digerire normalmente certi alimenti per la presenza
di sostanze dannose, capaci di innescare fenomeni minimi
di agglutinazione che sommandosi nel tempo possono
esitare in varie espressioni di malattia.
Per identificare le sostanze verso cui si è intolleranti
si propone di fare riferimento al proprio gruppo
sanguigno, espressione dell'adattamento della specie
umana ad un determinato contesto alimentare che ha
consentito la sopravvivenza ai nostri antenati, ma che
continua a condizionarci. Le stesse reazioni gravi di
agglutinazione, che mettono in pericolo la vita di
soggetti che ricevono trasfusioni da persone di un
gruppo sanguigno incompatibile, si verificano, anche se
in misura minima ed impercettibile, quando introduciamo
alimenti ricchi di sostanze con struttura chimica simile
agli antigeni del sangue incompatibile, capaci di
indurre fenomeni dannosi progressivi.
COSA SONO LE LECTINE E COME SI POSSONO INDIVIDUARE
Uno degli elementi cardine dell'ipotesi sostenuta da
Peter D'Adamo è l'intolleranza di ciascuno dei 4 gruppi
sanguigni per alcune categorie di alimenti, conseguente
alla presenza di lectine.
Ogni gruppo sanguigno ha la capacità di metabolizzare
alcune di tali proteine e non altre. Così quando
ingeriamo un cibo contenente lectine incompatibili con
il nostro gruppo sanguigno, queste ultime possono
provocare fenomeni di agglutinazione nel sangue o
precipitare nel contesto di diversi organi-bersaglio.
In tal modo sono stati caratterizzati 4 profili
dietetici, per ciascuno dei 4 gruppi sanguigni,
consigliando una dieta ideale basata sulla riduzione o
eliminazione dei cibi difficili da digerire, contenenti
le lectine capaci di provocare reazioni di
agglutinazione.
Sarà così possibile correggere errori alimentari,
trattare le varie manifestazioni morbose, prevenire la
comparsa delle affezioni, ridurre il peso in caso di
sovrappeso o obesità, ottimizzare il potenziale di
salute di ciascuno, secondo il gruppo sanguigno di
appartenenza.
Ovviamente il consumo di cibi ricchi di lectine
incompatibili con il proprio gruppo sanguigno comporta
un'aumentata eliminazione di indacano a livello
urinario. Secondo l'esperienza di Peter D'Adamo i
risultati delle reazioni con il test dell'indacano vanno
interpretati secondo la seguente valutazione:
* 0-2: valore buono
* 2-3: presenza di qualche problema,
* 3-4: condizione critica.
Il test dell'indacano (sulle urine) consente anche di
monitorare nel tempo i successi conseguiti seguendo la
dieta adatta al proprio gruppo sanguigno, tanto da
essere evidenti già dopo le prime 2 settimane.
COME SI POSSONO CLASSIFICARE GLI ALIMENTI DELLA DIETA IN
BASE AI GRUPPI SANGUIGNI
Nella parte finale del testo vengono elencati i
principali alimenti in relazione ai 4 gruppi sanguigni.
Per ciascuno di essi vengono distinti gli alimenti
adatti e benefici, quelli indifferenti e quelli
sconsigliati (da limitare o evitare).
Gli alimenti "adatti" ad ogni singolo gruppo sanguigno
svolgono un ruolo nutrizionale ottimale, assicurando
inoltre un'attività antiossidante, antimutagena ed
anticancro.
Gli alimenti indicati come "indifferenti" svolgono
principalmente un ruolo nutrizionale in quanto
assicurano al corpo umano il necessario apporto di
calorie.
Gli alimenti "sconsigliati" vanno limitati o evitati in
quanto, contengono sostanze indigeribili per i soggetti
di quel determinato gruppo sanguigno, come le "lectine",
capaci di formare addensamenti ed aggregati collosi che
mobilitano le funzioni di eliminazione dell'organismo e
che possono indurre un insieme estremamente vario di
disturbi, da quelli più semplici a quelli più gravi.
QUALI SONO I VANTAGGI DI UNO STILE DI VITA BASATO SUL
PROPRIO GRUPPO SANGUIGNO
Essere in sintonia con il proprio programma genetico nel
quale è prevista in larga misura l'espressione della
vita di ciascuno, significa saper governare con saggezza
il proprio corpo, nella consapevolezza dei propri
elementi di forza e della propria vulnerabilità, nella
scelta di un modello alimentare e di uno stile di vita
che assicuri il benessere nella sua pienezza ed il
rallentamento della vecchiaia.
La conoscenza del proprio gruppo sanguigno costituisce
la base per il raggiungimento dell'equilibrio biologico
e dell'armonia totale di ciscuna persona.
Oltre a queste considerazioni di ordine generale, è
opportuno un comportamento alimentare ed uno stile di
vita conforme al gruppo sanguigno di appartenenza,
soprattutto quando si tratta di perdere peso o di
controllare il proprio peso.
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL TIPO 0
Il tipo 0 indicato come "il Cacciatore-Raccoglitore",
sarebbe il gruppo sanguigno più antico, comparso circa
40.000 anni fa nel continente africano e da lì
successivamente diffuso verso Asia ed Europa in cerca di
nuovi territori di caccia. I nostri progenitori erano
cacciatori che si nutrivano della carne degli animali,
di radici e di semi. I soggetti di tipo 0
conserverebbero la robustezza, il coraggio, la minor
capacità di adattamento ai mutamenti sociali ed
ambientali con ridotta tendenza alla cooperazione,
propria dei loro antenati.
In genere il tipo 0 presenta le seguenti caratteristiche
- apparato digerente efficiente;
- sistema immunitario attivo;
- difficoltà di adattamento a nuove condizioni
ambientali e nutrizionali;
- tendenza ad un rallentamento dell'attività tiroidea;
- benessere da un'attività fisica o sportiva e
particolarmente intensa;
- benessere seguendo una dieta ricca in proteine (carni
magre, pesce), frutta e verdura;
- scarsa tolleranza per cereali, legumi, pasta, latte e
latticini;
I soggetti del tipo 0 presentano una maggiore tendenza
alle seguenti affezioni morbose:
- disturbi della coagulazione;
- processi infiammatori;
- dolori articolari;
- ulcera gastroduodenale;
- manifestazioni allergiche.
DIETA E STILE DI VITA OTTIMALE
La dieta e lo stile di vita ottimale sono riassunte
nelle seguenti 10 linee guida:
1. Consumare carni magre (agnello, fegato, manzo,
vitello, pollo, coniglio, anatra, tacchino) bilanciando
l'apporto di proteine con l'assunzione di verdura e
frutta.
2. Favorire il consumo di pesce, crostacei, frutti di
mare, (ricchi di acidi grassi Omega 3), evitando aringhe
in salamoia, caviale, pesce gatto, polpo, salmone
affumicato, pesce salato, essiccato o conservato.
3. evitare o ridurre carne di maiale, salumi, insaccati,
affettati, carni conservate, cibi in salamoia.
4. limitare il consumo di latte, latticini, formaggi e
uova. E' consentito l'uso del burro, mozzarelle, fiocchi
di latte magro, latte e formaggio di soia.
5. Limitare i prodotti a base di farina di frumento,
mais e cereali (pane, pasta, polenta). Il glutine
contenuto nei prodotti a base di frumento è ricco di
lectine che frenano l'attività dell'insulina e
rallentano l'utilizzazione energetica. Eliminando pane e
pasta si ottiene, con facilità, un rapido calo
ponderale.
6. Consumare frutta e verdura in abbondanza. Ridurre il
consumo di ortaggi (cavoli, cavoli di Bruxelles, verze),
in quanto potrebbero deprimere l'attività tiroidea.
Limitare il consumo di ortaggi appartenenti alla
famiglia delle Solanacee (melanzane, patate, ad
eccezione dei pomodori) in quanto ricchi di lectine che
tendono a depositarsi nelle strutture delle
articolazioni, provocando processi infiammatori
articolari dolorosi.
7. Privilegiare l'olio d'oliva, evitare i sottaceti. Il
massimo potere antiossidante si manifesta nell'olio
vergine.
8. Limitare il caffe', preferire il tè. Il caffe' e'
controindicato per i soggetti di tipo 0, in quanto
induce un incremento della secrezione gastrica e
pancreatica. Sono pure da evitare le bibite frizzanti e
a base di cola. E' consentito bere uno o due bicchieri
al giorno di vino rosso, durante i pasti.
9. Evitare la sedentarietà. Praticare attività fisica
regolare e intensa. Si può ridurre il peso e superare le
condizioni di stress, vincendo tensione, stanchezza e
depressione con una regolare attività fisica o sportiva.
10. In presenza di disturbi utilizzare fitocomplessi o
infusi specifici adatti (Fieno greco, Liquirizia,
Luppolo, Menta, Olmo, quercia marina, Rosa canina,
Tarassaco e Tiglio)
Particolarmente efficace nel trattamento del sovrappeso
e dell'obesità risulta l'impiego della Quercia marina (Fucus
vesiculosus). Evitare preparati o infusi a base di Aloe,
Bardana, Echinacea, Genziana, Rabarbaro, sconsigliati a
motivo della loro attività stimolante sulle secrezioni
gastriche e sul sistema immunitario o per la presenza di
lectine dannose.
In definitiva si riassume in modo efficace la dieta e lo
stile di vita più consoni al gruppo 0:
"Le persone con gruppo sanguigno di tipo 0 stanno bene
seguendo una dieta ricca di proteine animali ed un
programma di attività fisica intensa (...) Non tollerano
bene i prodotti caseari e cereali".
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL TIPO A
Il tipo A definito come "l'Agricoltore", sarebbe
comparso circa 15.000 anni fa, in Medio Oriente, a
seguito delle mutate condizioni di vita che si
verificano con l'introduzione della coltivazione e dell'addomesticamento
degli animali. Inserito in gruppi, il soggetto del tipo
A, appare meno aggressivo del tipo 0, dotato di maggiore
capacità di pianificazione e di collaborazione.
In generale, il tipo A presenta le seguenti
caratteristiche biologiche:
- apparato digerente fragile;
- sistema immunitario vulnerabile;
- adattamento a condizioni ambientali e nutrizionali
stabili;
- benessere da un'attività fisica o sportiva rilassante;
- benessere da una dieta ricca in cereali e legumi
(dieta vegetariana);
- scarsa tolleranza per carne, frumento, latte e
latticini. Per molti aspetti, il metabolismo del tipo A
è l'esatto opposto di quello del tipo 0.
I soggetti del tipo A manifestano più frequentemente la
tendenza alle seguenti affezioni:
- anemia;
- affezioni epatiche;
- disturbi cardiocircolatori;
- diabete del tipo I°;
- neoplasie.
DIETA E STILE DI VITA OTTIMALE
La dieta e lo stile di vita ottimale sono riassunte
nelle seguenti 10 linee guida:
1. Preferire una dieta a base di cereali, legumi,
verdure. Ottimale per il benessere delle persone
appartenenti al tipo A è la dieta di tipo vegetariano.
2. Consumare frutta in abbondanza (almeno 3 volte al
giorno).
3. Limitare o evitare il consumo di carne, introducendo
semmai piccole quantità di pesce. Evitare il consumo di
cibo conservato, salato, sotto-sale o affumicato
(insaccati, salumi stagionati, carni conservate, cibi in
salamoia).
4. Ridurre latte, latticini, formaggi. I soggetti che
manifestano una produzione eccessiva di muco con
affezioni di tipo catarrale a livello delle prime vie
aeree (raffreddore, sinusite, otite, bronchite) dovranno
limitare fortemente il consumo di latte e latticini. La
soia e i suoi derivati sono particolarmente utili per i
soggetti del tipo A.
5. Evitare i cibi precotti e le carni insaccate,
conservate o affumicate.
6. Consumate pesce in piccole quantità (carpa, cernia,
coregone, merluzzo, salmone, sardine, trota) escludendo
i pesci piatti come le sogliole e le passere di mare, in
quanto contengono un tipo di lectina particolarmente
irritante per l'apparato digerente.
7. Consumare semi oleosi e frutta secca (riducono il
colesterolo e proteggono cuore e vasi) Evitare noci
brasiliane e pistacchio.
8. Contenere il consumo di prodotti a base di farina di
frumento.
9. Praticare attività fisica rilassante (Yoga,
bicicletta, attività natatoria, escursioni).
10. Utilizzare fitocomplessi o infusi specifici adatti
(Aloe, Bardana, Biancospino, Camomilla, Cardo marino,
Echinacea, Valeriana). Evitare preparati o infusi a base
di Barba di mais e Rabarbaro.
In definitiva si riassume in modo efficace la dieta e lo
stile di vita più consuni al gruppo A:
"Le persone di tipo A si sentono meglio seguendo una
dieta vegetariana, un'eredità tramandata dai loro
antenati che erano diventati stanziali, contadini e poco
aggressivi (...). Per molti aspetti, il metabolismo del
tipo A è l'esatto opposto di quello del tipo 0".
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL TIPO B
Il tipo B, definito "il Pastore e il Nomade", avrebbe
fatto la sua comparsa, circa 10.000 anni fa, tra le
popolazioni Mongoliche e Caucasiche dell'Asia centrale,
penetrando successivamente in Europa con le invasioni
barbariche. Rappresenta il culmine dell'evoluzione
dell'uomo e sarebbe caratterizzato essenzialmente da
equilibrio, adattabilità e creatività.
In generale, il tipo B presenta le seguenti
caratteristiche biologiche:
- apparato digerente efficiente;
- sistema immunitario attivo;
- facilità di adattamento ambientale e nutrizionale;
- benessere da un'attività fisica o sportiva moderata ed
equilibrata;
- benessere seguendo una dieta variata ed equilibrata
con latte e latticini;
- scarsa tolleranza per salumi, carne di maiale, frutti
di mare, semi e frutta secca.
I soggetti del tipo B presentano una maggiore tendenza
alle seguenti affezioni:
- sindrome da affaticamento cronico;
- diabete;
- malattie autoimmuni.
DIETA E STILE DI VITA OTTIMALE
La dieta e lo stile di vita ottimale per i soggetti
appartenenti al gruppo sanguigno B sono riassunte nelle
seguenti 10 linee guida:
1. Seguire una dieta varia ed equilibrata. Il tipo B è
dunque un perfetto onnivoro.
2. Consumare latte e latticini. Il tipo B è l'unico che
tollera bene i prodotti caseari e le uova.
3. Consumare carni magre. Da evitare le carni di maiale,
i salumi ed il pollo.
4. Limitare il consumo di salumi (salame, pancetta,
prosciutto, salsicce, mortadella, affettati ed
insaccati)
5. Consumare pesce, evitare i frutti di mare. Sono
sconsigliati: acciughe, anguilla, cozze, gamberi,
granchi, lumache, ostriche, polpo, vongole.
6. Consumare ortaggi a foglia verde e frutta in
abbondanza.
7. limitare i prodotti a base di frumento e granoturco.
In generale il tipo B non tollera le lectine presenti
nel glutine del frumento e del granoturco. In
particolare, il frumento induce un rallentamento sia del
processo digestivo e di quello metabolico con la
conseguenza di una tendenza all'accumulo di grasso,
spesso associato a senso di stanchezza, ritenzione
idrica ed ipoglicemia.
8. limitare il consumo di semi e frutta secca ricchi di
lectine che non riescono a digerire (arachidi, nocciole,
pistacchi, sesamo).
9. Praticare un'attività fisica moderata ed equilibrata
Ideale per il tipo B è la pratica di attività fisica e
sportiva che comporti un equilibrio tra componente
fisica e mentale (esercizi aerobici, la bicicletta, il
nuoto, il tennis, le arti marziali). Evitare sport
eccessivamente competitivi (calcio, basket).
10. Utilizzare fitocomplessi o infusi specifici adatti (Eleuterococco,
Ginseng, Liquirizia, Menta e Salvia). Evitare preparati
o infusi a base di Aloe, Barba di mais, Fieno greco,
Luppolo, Rabarbaro e Tiglio.
In materia concisa si coglie l'essenziale dei soggetti
del gruppo sanguigno B in questa affermazione:
"Per molti aspetti, il tipo 0 e quello A sembrano essere
uno opposto dell?altro. Il tipo B, invece, è dotato di
caratteristiche del tutto uniche (...). La dieta del
tipo B è molto bilanciata e include una grande varietà
di alimenti".
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL TIPO AB
Il tipo AB viene definito "il Moderno" o "l'Enigmatico".
Il gruppo sanguigno AB è relativamente giovane e raro:
ha fatto la sua prima comparsa meno di mille anni fa ed
è posseduto solo dal 2-5% della popolazione. La presenza
di due antigeni, infatti, gli conferisce caratteristiche
simili, per certi aspetti, a quelle del gruppo A, per
altri a quelle del gruppo B, e per altri ancora a una
fusione di entrambi i gruppi. Il gruppo sanguigno AB è
comparso in Europa, a seguito della mescolanza di
popolazioni diverse, nel corso delle invasioni
barbariche. Il tipo AB presenterebbe una capacità di
adattamento ai mutamenti di tipo ambientale, alimentare,
sociale e culturale della vita moderna.
In generale, il tipo AB presenta le seguenti
caratteristiche biologiche:
- apparato digerente fragile;
- sistema immunitario vulnerabile;
- facilità di adattamento alle condizioni di vita
moderna;
- benessere da una attività fisica o sportiva rilassante
e moderatamente impegnativa;
- benessere da una dieta mista, ma con moderazione;
- scarsa tolleranza per carni rosse, pasta, fagioli,
frutta secca.
Il tipo AB presenta più frequentemente la tendenza alle
seguenti affezioni:
- malattie cardiocircolatorie;
- anemia;
- neoplasie.
DIETA E STILE DI VITA OTTIMALE
La dieta e lo stile di vita ottimale per i soggetti
appartenenti al gruppo sanguigno AB sono riassunte nelle
seguenti 10 linee guida:
1. Limitare il consumo di carni rosse, evitare carni
insaccate, conservate o affumicate;
2. Consumare pesce e frutti di mare, importante fonte di
proteine animali. Evitare acciughe, anguilla, aragosta,
gaberi, granchi, ostriche, polpo, spigola, vongole.
3. Ridurre i prodotti a base di farina di frumento, in
caso di sovrappeso, obesità e produzione eccessiva di
muco con affezioni di tipo catarrale a livello delle
prime vie aeree.
4. Limitare il consumo della pasta (1-2 volte alla
settimana). Il riso è perfettamente digeribile per il
tipo AB.
5. Consumare latte, latticini e formaggi. Soggetti che
manifestano una produzione eccessiva di muco con
affezioni di tipo catarrale a livello delle prime vie
aeree (raffreddore, sinusite, otite, bronchite) dovranno
limitare fortemente il consumo di latte e latticini.
6. Consumare ortaggi, in particolare pomodori e frutta
in abbondanza.
Gli antiossidanti presenti nel succo di pomodoro
inibiscono la formazione di composti N-nitroso ad alta
attività cancerogena. Particolarmente indicati sono i
frutti alcalini (prugne, uva, frutti di bosco) e
l'ananas. L'uva nera contiene numerosi polifenoli
antiossidanti e anticancro (920 mg/Kg.). Nell'uva è
presente, inoltre, l'acido ellagico, ad azione
anticancro contro i tumori di esofago, fegato, polmoni e
pelle.
7. Privilegiare i grassi vegetali, in particolare l'olio
d'oliva. Evitare l'aceto ed i sottaceti. Evitare l'uso
dell'aceto e del pepe, in tutte le varietà.
8. Vino rosso,caffe' e the' sono bevande adatte. Il vino
rosso aumenta la protezione cardiaca e vascolare
inducendo un aumento del colesterolo "buono". E' bene
bere uno o due bicchieri al giorno di vino rosso,
durante i pasti. Negli ultimi anni si è scoperto il
ruolo antiossidante e anticancro del tè verde.
9. Preferire attività fisica e sportiva rilassante e
moderatamente impegnativa (Yoga, Tai Chi, passeggiate,
bicicletta, nuoto, tennis).
10. Utilizzare fitocomplessi o infusi specifici adatti
(Biancospino, Camonilla, Cardo mariano, Echinacea,
Eleuterococco e Valeriana). Evitare preparati o infusi a
base di Aloe, Barba di mais, Fieno greco, Luppolo,
Rabarbaro e Tiglio.
Si riassume in modo efficace la dieta e lo stile di vita
più consoni al gruppo AB:
"Il gruppo AB è relativamente giovane e raro: ha fatto
la sua comparsa meno di mille anni fa ed è posseduto
solo dal 2/5% della popolazione (...) La presenza di due
antigeni, infatti, conferisce caratteristiche simili,
per certi aspetti, a quelle del gruppo A, per altri a
quelle del gruppo B, e per altri ancora a una fusione di
entrambi i gruppi".
FONTI BIBLIOGRAFICHE:
Queste notizie sono state tratte da:
Bruno Brigo, Dieta e gruppi sanguigni, la proposta
rivoluzionaria di Peter D'Adamo, I Tascabili di Dieta &
Salute, supplemento n.1 a Farmacia News febbraio 2000,
ed. Tecniche Nuove.
Bruno Brigo, medico con specializzazione in Medicina
interna, Terapia fisica e Riabilitazione, vive e lavora
a Verona. Pratica e insegna omeopatia, filoterapia, e
oligoterapia.
Chi volesse avere ulteriori dettagli e informazioni
sugli alimenti adatti, indifferenti e sconsigliati potrà
trovarli nel Libro dei Tascabili n° 19, con i disegni di
Maria Brigo, al modico prezzo di Euro 2,58 (Lire 5000).
Tratto da:
cliomg.clio.it
Commento NdR: facciamo presente che pur condividendo
di massima questo tipo di approccio ideologico, vogliamo
precisare che noi siamo "animali" che dovrebbero
alimentarsi con crudita'
e
non con prodotti COTTI !
vedi: Medicina e
Teoria +
Consigli Alimentari
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1
+
Vegetariani
2
+
Germogli
|