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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


EMODIETA  o dieta del Gruppo Sanguigno - 1
E' INDISPENSABILE per stare sempre BENE e' l'assunzione quotidiana, per certi periodi,
di acqua Basica a pH min. di 7,35 > 11 (almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non vanno bevute giornalmente e/o spesso,
anche e per le loro forti acidita', in quanto influiscono sull'alterazione dei giusti valori di pH dell'acqua del corpo.

L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro -  Il Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa primaria
"Che il Cibo sia la Tua medicina, e che la Medicina sia il Tuo cibo..."  (Ippocrate di Kos)
Il pasto della giovinezza per tutti
Trovate nanoparticelle di metalli tossici nelle farine utilizzate anche per la panificazione
 

Una corretta alimentazione biologica e Biodinamica, e CRUDISTA aiuterà a eliminare la possibilita' che ci si ammali di malattie e vi conserverà delle arterie e vene più “pulite.

Come ogni terapia e/o dieta, invece di cercare prove teoriche in studi, e ricerche, che in questo argomento NON sono stati effettuati dalla medicina ufficiale per la loro totale ignoranza sull'alimentazione Naturale e congeniale al soggetto...., e' MOLTO meglio provare su di se' il
CRUDISMO + l'Emodieta e controllarne i risultati !
vedi anche: Sangue succo peculiare + Test goccia di sangue + Circolazione sanguigna
 

Cosa si può suggerire per rendere “ottimale” l’alimentazione quotidiana

Vi molte sono persone che sbagliano le abitudini alimentari. Analizzare l'alimentazione non è per nulla una cosa facile, perché anche nello stesso luogo vi possono essere abitudini completamente differenti a seconda del tipo di lavoro, di come è stata abituata la famiglia, ecc., ma vi sono molte delle abitudini alimentari che vanno corrette. 

1  -  L’alimentazione suggerita è quella che fa scarso uso di grassi animali (es. carne grassa, burro, lardo, salumi. In pratica, è bene diminuire i grassi; ma se si deve   usare un po’ di condimento grasso,  è meglio preferire l’olio vegetale.

2  -  Per compensare la mancanza di grassi, è bene aumentare i cibi con una grande percentuale di fibre contenute nella verdura, frutta, riso e pane integrale ecc. Le fibre hanno molti vantaggi, riempiono senza far ingrassare, aiutano l’intestino e prevengono diverse malattie gravi, ma in certi casi e' meglio NON abbondare. !   

3     E’ importante evitare le abitudini sbagliate !
-  Utilizzare le DIETE DISSOCIATE: 

Sono state   studiate diete alternative, o diete che non tengono conto solo delle calorie totali,  ma anche del tipo di cibo che si sceglie e della sua distribuzione nell’ambito dei singoli pasti. Si suggerisce quindi di non associare i glucidi, i protidi e i grassi nello stesso pasto. 
Un consiglio a tutti quanti, provate anche su di Voi, questo modello di alimentazione il
CRUDISMO !
Anche chi la pratica ne parla MOLTO bene !

vedi:
Emodieta 2  +  Emodieta 3  +  Scienza della Nutrizione  Glicemia + Molecole Buone = Cibo adatto

Comunque occorre fare una premessa:
Quello che e' indicato nella  "emodieta" e' tratto dagli studi del figlio di D'Adamo e secondo me ed alcuni altri studiosi contiene ancora delle imprecisioni: esempio: il latte vaccino (mucca) e derivati, e' controindicato per i malati ma anche per i sani, quindi meglio non assumerlo (in certi soggetti e' tollerato il latte di capra) !
Condivido per intero il principio, ma mancano a mio parere alcuni dati, es. Ognuno oltre ad avere ed appartenere ad un proprio gruppo sanguigno ed ai successivi eventuali sotto gruppi ed essere secretore o non-secretore e' anche ipo-ossidatore o iper-ossidatore
vedi Mineralogramma.


NON  siate quindi troppo fanatici anche su questo modello alimentare, meglio controllare su di se' tutto quanto, ma questo comunque e' il tipo (dieta) di alimentazione  che ha dimostrato di essere buona per la salute di ognuno, salvo la Dieta Crudista che e' indubbiamente la migliore soluzione per stare sempre bene.
dr. Jean Paul Vanoli

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Il  GENE  del  GRUPPO  SANGUIGNO
Che cos’è che fa di me ciò che tu non sei ? Ecco la domanda che è nel cuore del puzzle genetico e che rappresenta il perno delle nostre ricerche sui gruppi sanguigni. Qual è il principio fondamentale che determina l’insieme unico dei caratteri che fa la tua specificità   ?
La chiave si nasconde nella tua eredità genetica, il legame indistruttibile che ti lega ai tuoi antenati più lontani nel tempo. Tu, uomo o donna del XXI secolo, condividi delle caratteristiche con i tuoi avi. le informazioni genetiche che li rendevano unici sono state trasmesse da generazione in generazione, per pervenire fino a te.

Questo processo somiglia al modo con cui un computer gestisce delle informazioni.  Quando io scrivevo questo libro, per esempio, seduto davanti alla tastiera del mio computer, solo le mie capacità creatrici e la mia velocità di battuta mi limitavano.
Ero libero di spostare delle parole, delle frasi o anche dei paragrafi interi. Tutte queste informazioni sono depositate nella memoria viva del mio computer, chiamato RAM. Se un blocco della corrente elettrica sopraggiungesse all’improvviso ed io dimenticassi di salvare queste modifiche sul mio hard disc, esse sarebbero perse; ma se io fossi soddisfatto di un capitolo, io potrei salvarlo definitamene sul mio hard disc, alfine di utilizzarlo più tardi.

Un buon modo per immaginare le relazioni all’interno di questa complessa rete è compararla al nostro rapporto con l’universo che  ci è attorno. Immaginiamo che il nostro pianeta Terra rappresenti una cellula umana. Esso si suddivide in numerosissimi Paesi (i nostri cromosomi), i quali sono formati da diverse regioni (i segmenti del cromosoma).
Queste regioni ospitano molte città (i geni), e loro stesse sono popolate d’individui (il DNA).

La tua eredità genetica costituisce il tuo hard disc biologico, portatore delle “scritture” salvate in vista d’un uso ulteriore, come pure nel caso di qualche  “messaggio d’errore”.
Tutte queste informazioni sono immagazzinate nel tuo DNA e tra esse i dati concernenti il tuo gruppo sanguigno.

Che cos’è che determina tutto questo ? Ogni gene possiede parecchi “alleli”, o varianti.
Questi sono quelli che decidono per esempio del colore dei nostri occhi o dei nostri capelli, della nostra statura e di ben altre caratteristiche.

Esistono tre varianti del gruppo sanguigno: A, B, e O, dunque tre possibilità genetiche per il gruppo sanguigno. Ora questo gene possiede un’influenza molto più grande di quello che comanda il colore degli occhi;la sua importanza è perla maggior parte legata alla sua posizione ed modo con cui interagisce con gli altri geni.

Gruppo sanguigno: dove abiti ?
Il gene del gruppo sanguigno ABO è localizzato sulla trancia “q” del cromosoma 9, nei dintorni del segmento 34.l’”indirizzo” del nostro gruppo sanguigno è dunque 9q34. E’ in questo posto che  si individuano i tre “alleli” di base del sistema ABO, le quali fanno sì che noi si appartenga al gruppo O, A, B o AB .l’influenza del gruppo sanguigno sembra obbedire agli stessi meccanismi di quelli che dirigono l’azione di un gene sui suoi vicini e che, in apparenza, siano senza rapporti con lui. Ciò spiega come il gruppo sanguigno può esercitare un impatto sugli elementi anche diversi  degli enzimi digestivi o sui neurotrasmettitori.

Conosciamo già alcuni intimi rapporti tra il gruppo sanguigno e gli altri geni che agiscono sulla nostra salute ed il nostro benessere. Così, nel 1984, dei ricercatori hanno esposto al Genetic Epidemiology  un patrimonio genetico, dentro il quale un gene determinante la propensione al cancro del seno era localizzato vicino al segmento q34 del cromosoma 9. Esiste dunque una correlazione genetica chiara tra il gruppo sanguigno ed il cancro.

Molti esperti della nutrizione si dichiarano perplessi quando si spiega loro per la prima volta il nesso esistente tra gruppo sanguigno-digestione, senza dubbio perché considerano che il gruppo sanguigno giochi unicamente il ruolo di antigene esterno. Difatti, non è l’antigene del gruppo sanguigno che influisce sul tasso di acidità gastrica, ma piuttosto il gene stesso, con l’azione che esercita su dei geni in apparenza senza rapporti con lui ma situati proprio accanto o molto vicino. Questo fenomeno, battezzato “catenaccio genetico”, rimane ancora mal compreso, anche se lo “conoscono “ bene. Questo avviene a molti livelli.

Ricordiamo ora un altro rapporto che stabilisce una relazione tra il gruppo sanguigno ed il cervello, Il gene che  comanda la secrezione dell’enzima dopamina-betaidrossilasi (DBI),la quale converte la dopamina in noradrenalina, si situa giusto sul segmento 9q34, completamente di fronte al gruppo sanguigno. Come lo vedremo ulteriormente, ciò implica delle strette relazioni tra il gruppo sanguigno e lo stress, l’equilibrio mentale ed anche alcuni aspetti della personalità. 

La nostra sotto-tipologia
Sebbene esistano quattro gruppi sanguigni – O,  A,  B, ed  AB -, sarebbe evidentemente ridicolo suggerire che il mondo intero sia di soli quattro tipi d’individui, la realtà è molto più complessa.

Si tratta dunque di approfondire un po’ le nostre ricerche, stabilendo una sotto-tipologia di ogni gruppo sanguigno, specialmente lo “stato secretorio”.

Il gruppo sanguigno non è solamente un elemento  del corpo umano; esso si presenta in mille modi che fanno tutta la differenza. Prendiamo ad esempio un rubinetto: a seconda della pressione dell’acqua, gocciola o lascia colare il liquido a flotti. Allo stesso modo, il nostro stato secretorio è legato all’intensità della pressione dell’antigene del nostro gruppo sanguigno ed alle regioni corporee nelle quali andrà a manifestarsi.

Secretore: il cugino tedesco di 9q34
I   primordiali “cugini tedeschi” del gruppo sanguigno,  che sono i geni del gruppo secretore residente in alcune gomene dal 9q34, sui cromosomi 9 ed 11. Anche se il gene secretore è indipendente da quello del gruppo sanguigno, esso influisce sul modo in cui quest’ultimo si manifesta. Ognuno di noi porta nelle proprie cellule sanguigne, un antigene del gruppo sanguigno, mala maggior parte della gente (tra l’80 e l’85%) ne trasporta  anche nelle proprie secrezioni corporee, quali la saliva, le mucose o lo sperma.

Di questi individui, si dice che sono “secretori”. Se tu lo sei, si può determinare il tuo gruppo sanguigno anche grazie alle tue secrezioni ed il tuo sangue. Coloro i quali solo il loro sangue contenesse degli antigeni sanguigni, sono  chiamati logicamente non –secretori.
I secretori, trasportando i loro antigeni sanguigni in numerose parti del corpo, sono più influenzati da questi, a differenza dei loro congeneri non-secretori. Ecco perché dal nostro stato secretorio dipende largamente il funzionamento del nostro sistema immunitario, così pure la propensione a soffrire di alcune malattie e di certi squilibri metabolici.

Determinare il proprio Statuto Secretorio
Esiste un metodo rapido per determinare questo statuto, il quale passa da una tipologia dei gruppi sanguigni chiamata sistema Lewis. Questo sistema studialo stesso gene (situato sul cromosoma 19) che è colui che comandalo statuto secretorio. Esso si attacca a due possibili antigeni chiamati Lewis a  e Lewis b (attenzione: non si confondano l’a e la b del sistema Lewis con la A e la B del sistema ABO).

Noi apparteniamo tutti ad uno di questi tre tipi: Lewis a+b , Lewis a-b+  e Lewis a-b-  (la quarta variante, Lewis a+b+ , è rarissima) . Questa tipologia permette di determinare lo statuto secretorio in quanto si constata che gli individui Lewis sono anche non-secretori, mentre  quelli dotati degli antigeni Lewis a-b+ sono secretori. Questa correlazione scaturisce dal fatto che i secretori trasformano tutti i loro antigeni Lewis a in Lewis b; ciò li rende Lewis b+ .

I non-secretori non lo fanno, i quali restano dunque Lewis a+. Si tratta comunque di un test rudimentale, anche perché si rivela inutilizzabile, trattandosi degli individui Lewis a-b- .

Sprovvisti in partenza della capacità di produrre delle sostanze Lewis, non trasportano mai né dentro il loro sangue né all’interno delle proprie secrezioni dei caratteri a+ o b+. Qualsiasi dei non-secretori di sostanze Lewis, può come minimo essere secretore in senso sanguigno.

Accade spesso che i soggetti Lewis negativi presentano delle particolarità in termini di reazioni alle malattie, ai microbi o ai problemi metabolici. Quando utilizzo il sistema Lewis per determinare lo stato secretorio dei pazienti, archivio senz’altro i Lewis negativi con i Lewis a+ tra i non-secretori. Fortunatamente, solo una piccola minoranza della popolazione appartiene al tipo Lewis a-b- , questo permette al maggior numero di utilizzare questo semplice test.

Il  SISTEMA  LEWIS
Lo (a+b ) = non-secretore
Lo (a-b+) = secretore
Lo (a-b-) = Lewis negativo (qui possono essere secretori oppure non –secretori)

L’importanza dello statuto secretorio
Noi ignoriamo ancora perché la natura vuole e che alcuni di noi siano secretori ed altri no, ma  possiamo supporre che essa abbia così cercato di dotarci ad un livello di protezione supplementare, assente tra i primi esseri umani. le conoscenze genetiche sembrano indicare ch elo statuto non-secretore sarebbe il più antico e che era probabilmente meglio adatto ai bisogni digestivi dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori.
Lo statuto secretore è senza dubbio un adattamento immunologico della specie umana. Quando l’essere umano  è capace di secernere degli antigeni del gruppo sanguigno nella saliva, i suoi succhi digestivi, ecc., questi qui sembrano agire come una barriera contro le aggressioni venute dall’esterno, quali i batteri,la sporcizia ed altri agenti irritanti. In termini immunologici, i non-secretori praticherebbero piuttosto una strategia da trappola, lasciando penetrare in loro gli intrusi patogeni per meglio attaccarli e sradicarli.

Ecco alcuni dei campi destinati o controllati  dallo statuto secretorio:

·        il grado al quale i batteri esterni penetrano nell’organismo;

·        l’aggregazione agli alimenti nel sistema digestivo delle Lectine e di altri elementi sensibili al gruppo sanguigno;

·        la sindrome X ola sindrome di resistenza all’insulina;

·        l’equilibrio batterico intestinale;la previsione dell’efficienza dei marcatori tumorali  per diagnosticare il cancro;

·        la coagulazione del sangue;

·        la composizione del latte materno;

·        la predisposizione alle carie dentarie;

·        le difese immunitarie;

·        la sensibilità ai batteri responsabili delle ulcere;

·        il relativo rischio di soffrire della sindrome del colon irritabile; la capacità respiratoria e la resistenza ai virus;

·        la prevalenza delle malattie autoimmuni;

·        il rischio cardiovascolare;

·        la predisposizione genetica all’alcolismo.

Ecco un esempio di ramificazione pratica del nostro stato secretore. Ammettiamo che si appartenga al gruppo O e che ci si appresti di subire un intervento chirurgico. Si tratta  del gruppo sanguigno che possiede meno fattori di coagulazione e dunque che rischia di più coi problemi da sanguinamento. I secretori sono anche loro impoveriti nei fattori  di coagulazione. Un individuo secretore del gruppo O soffre dunque di un rischio di sanguinamenti aumentati rispetto ad un non-secretore dello stesso gruppo.

Altro esempio, che riguarda il gruppo A: l’esperienza dimostra che circa il 10% delle persone che seguono il Regime del gruppo A di “4 Gruppi  sanguigni 4 Regimi” incontrano dei problemi in proporzione elevata di glucidi che questo programma comporta; la maggior parte di questi refrattari sono donne. Questo libro non preoccupandosi che dei quattro gruppi sanguigni principali ( O, A, B ed AB ), aveva giocatola carta della maggioranza, mettendo a punto dei regimi destinati ai secretori.
Io ho scoperto che le persone che reagivano male al Regime del gruppo A erano infatti non-secretori e che i loro problemi derivavano da una resistenza all’insulina, frequente in seno a questo sotto-gruppo. I non-secretori del gruppo A hanno spesso bisogno d’aumentare l’apporto di proteine nella loro alimentazione – mangiando del pesce di mare o dei volatili – e di limitare quello dei glucidi semplici. Noi abbiamo dunque adattato i quattro regimi di base in funzione delle variazioni legate allo statuto secretorio.
Tradotto da Luigi Lupo dal Libro di D'Adamo: "4 Gruppi Sanguigni, 4 Modi di Vivere".

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Dalla Rivista “Natura e Scienza”, del 1997, la rivoluzionaria proposta del dr. Peter D'ADAMO, (naturopata statunitense) con la collaborazione di Catherine Whitney.
Il suo studio decennale sulla compatibilità degli alimenti con riferimento ai gruppi sanguigni del sistema ABO, dal quale emerse che i gruppi sanguigni sarebbero lo specchio in cui è possibile leggere il passato alimentare dei nostri antenati, con la progressiva trasformazione alimentare della specie umana.  

La specie umana ed i gruppi sanguigni

I nostri antenati avevano programmi biologici identici, che nel tempo si sono gradatamente adattati alle diverse condizioni ambientali in cui i grandi gruppi umani trovavano il loro habitat.
- Il tipo O è il gruppo più antico, il basilare, quello degli antenati predatori. Le proteine della carne fornivano tutta l’energia di cui avevano bisogno. Il tipo O Possiede un sistema immunitario forte e reattivo.

- Il tipo A appartiene al momento in cui si verificarono gli stanziamenti fissi con l’introduzione dell’agricoltura, nasce l’uomo agricoltore che addomestica anche gli animali. L’alimentazione con i cereali integrali e lo stile di vita in gruppi abitativi associati, villaggi, provocò modificazioni anche a carico del sistema immunitario degli esseri umani che vi vivevano, con un suo potenziamento nei confronti di nuovi agenti estranei, infatti l’antigene A si potenziò.

- Il tipo B si differenziò nei villaggi delle zone fredde e montagnose sopra tutto del Pakistan e dell’India. Quel tipo di uomo divenne, pastore e quindi nomade e bellicoso per difendere i propri greggi, utilizzando principalmente una alimentazione dei prodotti lattei derivanti dagli ovini e caprini, ciò favorì il potenziamento dell’antigene B.

- Il tipo AB  è più recente ed è il più raro ma anche il più equilibrato. Ha ereditato la tolleranza di entrambi i tipi A e B e si è anche specializzato nella produzione di anticorpi (ad esempio il tipo AB può ricevere sangue da tutti ma può donarlo solo al tipo AB, altrimenti distruggerebbe tutti i globuli rossi dell’estraneo).

Se gli anticorpi prodotti in grande numero gli consentono una difesa migliore contro le infezioni, generano anche una certa difficoltà a riconoscere sostanze estranee in possesso di antigeni A o B.

Il fondamento verosimile del rapporto fra alimenti e gruppo sanguigno del dr. P. D’Adamo.
Tra sangue e cibo si verificano reazioni bioelettrochimiche che interferiscono ed interreagiscono con il nostro patrimonio genetico.
Il sistema digestivo e quello immunitario, ad esso strettamente connesso perché presente per un buon 65% proprio nell’apparato digerente, conservano una predilezione per i cibi consumati dagli antenati di gruppo sanguigno simile al proprio. E non solo a livello del tubo digerente per l’assorbimento e il trasporto attraverso l’apparato vascolare, ma anche al semplice contatto della mucosa orale e gastro-esofagea, che sono sempre ricche di enzimi e di antigeni di superficie. 

Particolari proteine denominate lectine, sono presenti negli alimenti, sulla mucosa del tubo digerente (compresi i dotti epatici e pancreatici), sui microrganismi saprofiti che presiedono al processo digestivo e sui microrganismi patogeni.

Le lectine di cui sono ricchi i microrganismi (per esempio) hanno una struttura di ventose che consentono loro di ancorarsi sulle mucose della parete del tubo digerente. Le lectine che tappezzano i dotti epatici, attraverso i quali la bile si riversa nel duodeno, possiedono una specie di tentacoli atti ad afferrare e bloccare batteri e parassiti. 

Le lectine dell’apparato digerente, tuttavia, non sono per tutti della medesima composizione chimica. Esse seguiranno le caratteristiche che le apparentano agli antigeni A o B, presenti sulla membrana degli elementi figurati del sangue, in particolare dei globuli rossi. (Nel gruppo 0 sono quindi assenti sia gli antigeni che le lectine ad essi simili).

Ognuno di noi, quindi, sulla mucosa del tubo digerente sarà in possesso di lectine secondo il gruppo sanguigno a cui appartiene.

Quando ingeriamo un alimento contenente lectine incompatibili col nostro gruppo sanguigno (e quindi con quelle dell’apparato digerente) esse si sistemano in un organo (rene, fegato, stomaco, sistema nervoso centrale etc) e iniziano ad agglutinare globuli rossi in quell’area. Il latte, ad esempio, possiede lectine simili all’antigene B: se una persona di tipo A ne ingerisce, il suo sistema immunitario metterà subito in moto i meccanismi di difesa nel tentativo di eliminare l’intruso.

Per fortuna la maggior parte delle lectine presenti nei cibi non è così pericolosa, sebbene possa causare una lunga sequela di problemi. Il 95% delle lectine alimentari viene allontanato senza problemi dall’organismo; il restante 5% però riesce a raggiungere il sangue innescando una serie di reazioni, fino alla distruzione dei globuli rossi.

Ma le lectine possono danneggiare le pareti dell’apparato digerente, scatenando una violenta infiammazione delle mucose che provoca disturbi simili a quelli di un’allergia alimentare, senza raggiungerne l’intensità. Si verifica quindi meteorismo, diarrea, stipsi, nausea, cefalea, vomito, ritenzione della quota liquida fino a una lenta eziologia neoplastica o cancerogena. 

I GRUPPI SANGUIGNI: I sistemi di classificazione dei gruppi sanguigni umani sono numerosi.

Il gruppo sanguigno ABO è il più importante di tali sistemi.

L'identificazione ABO permette di individuare 4 tipi diversi di gruppo sanguigno: O, A, B, AB.
Questi "gruppi" vengono detti "sanguigni" in quanto formano i diversi gruppi di persone che possono scambiare il sangue tra di loro senza gravi reazioni avverse immediate.
Per i sotto gruppi, vedi: http://www.dadamo.com   (English)

 

In breve, le caratteristiche dei 4 gruppi:

- Soggetti del tipo O (leggere "zero", come la cifra) non hanno antigeni e possiedono anticorpi diretti contro gli antigeni del gruppo A e B.

- Soggetti del tipo A hanno l'antigene A e anticorpi anti-B, quindi non possono ricevere sangue del gruppo B.

- Soggetti del tipo B hanno l'antigene B e anticorpi anti-A, quindi non possono ricevere sangue di gruppo A.

- Soggetti del tipo AB hanno gli antigeni A e B, mentre non possiedono anticorpi anti-A e anti-B, quindi possono ricevere il sangue dagli altri gruppi, ma non possono donare il sangue se non a soggetti dello stesso gruppo.

La determinazione del gruppo sanguigno di appartenenza è fondamentale per evitare che le trasfusioni siano incompatibili.

La trasfusione tra gruppi sanguigni incompatibili comporta dei fenomeni di agglutinazione che possono portare a morte.

La frequenza dei 4 gruppi sanguigni appare diversa nelle popolazioni dei vari continenti. In Europa la percentuale media di soggetti appartenenti ai diversi gruppi è la seguente:

40% del gruppo O,

40% del gruppo A,

15% del gruppo B

5% del gruppo AB.


Alcuni ricercatori hanno evidenziato che molte sostanze contenute negli alimenti sono in grado di provocare l'attivazione di fenomeni di agglutinazione, anche se molto più deboli, nei confronti delle cellule di determinati gruppi sanguigni, provocando l'attivazione di fenomeni di vero e proprio rigetto.

 

Peter D'Adamo chiarisce l'importanza delle connessioni tra alimenti e gruppi sanguigni: "Molte lectine che sono proteine presenti negli alimenti, dotate della proprietà di agglutinazione, presentano caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei gruppi sanguigni e si comportano pertanto come nemici per le persone che possiedono anticorpi diretti contro quello specifico antigene.

Il latte per esempio possiede lectine simili all'antigene B: se una persona con sangue di tipo A ne beve un po’, il suo sistema immunitario metterà subito in moto i meccanismi di agglutinazione nel tentativo di eliminare l'intruso. Ciascuna lectina, però, ha le sue predilezioni e quindi gli organi che possono essere colpiti sono diversi. Una volta giunta a destinazione, la lectina esercita un effetto magnetico sulle cellule che la circondano; le attira e favorisce la formazione di microscopici agglomerati che, in un secondo tempo, vengono distrutti".

Questi agglomerati si chiamano “Cluster  di sostanze” indigerite; essi sono i maggiori responsabili di molte crisi di “rigetto” che impropriamente vengono chiamate "allergie alimentari".

SCHEDE DIETETICHE per i VARI Gruppi SANGUIGNI
L'effetto delle lectine sui diversi gruppi sanguigni non sono una semplice teoria, ma evidenze scientifiche. Ho esaminato praticamente tutti gli alimenti più comuni e, utilizzando metodiche cliniche e di laboratorio, ne ho saggiato la reattività con i diversi gruppi sanguigni. Posso acquistare presso laboratori specializzati le lectine isolate da alimenti diversi come arachidi, lenticchie, carne o frumento, e i risultati delle prove sono ben visibili al microscopio: l'unione con un gruppo incompatibile determina agglutinazione - By Peter J. D'Adamo.

Le nostre considerazioni sull'alimentazione in base al gruppo sanguigno:
Secondo il dr. J. P. D'Adamo il gruppo sanguigno è l'informazione fondamentale con cui comprendere i motivi di malattia ed il modo per raggiungere il vigore fisico e la serenità. È infatti dal gruppo sanguigno che nasce la simpatia e l'antipatia che il nostro organismo prova per alimenti, bevande e il tipo di attività a cui lo sottoponiamo.
Pur essendoci seri fondamenti su questo tipo di approccio alimentare, noi riteniamo che la visione proposta dal dr. J. P. D'Adamo sia ancora piuttosto riduttiva, sperando che nel futuro sia reso piu' completo come dati sui vari cibi.

Per chi vuole approfondire l'argomento vedi: L'Alimentazione su misura, di Peter J. D'Adamo con Catherine Whitney. Edizioni Sperlink & Kupfter (Milano) 1997

Gruppo O - vedi anche Ricette: http://www.dadamo.com/typebase4/recipes.htm (English)

• E' uno dei gruppi sanguigni più antichi ed appartiene a circa il 40% della popolazione europea.

• I soggetti con questo gruppo sanguineo presentano di solito un apparato digestivo molto attivo, ma non molto capace di adattarsi a repentini cambiamenti ambientali e nutrizionali.

• E' consigliata un'attività fisica regolare e intensa.

Consigli dietetici

1. Cercate di limitare l'assunzione di cereali, in particolare frumento.

2. Scegliete pesce e carni magre, cercando di limitare salumi e carni conservate.

3. Limitate il consumo di latte e latticini derivanti da ovini e caprini, meglio evitare quelli derivanti dal latte vaccino (vacche).

4. Mangiate molta frutta lontano o prima dei pasti e verdura condita con olio extra vergine di oliva.

5. Non eccedete con il caffe' e the', evitate bevande a base di cola e quelle gasate.

6. Limitate gli alcolici ad un mezzo bicchiere di vino per pasto.

Gruppo A - vedi anche Ricette: http://www.dadamo.com/typebase4/recipes.htm (English)

• Come lo O anche questo gruppo sanguigno è molto diffuso in Europa (40%).

• I soggetti che appartengono al gruppo A sono caratterizzati da una grande capacità di adattamento, sebbene abbiano un apparato digerente fragile ed un sistema immunitario non molto efficiente.

• E’ consigliato scegliere attività fisiche rilassanti come lo yoga.

Consigli dietetici

1. Mangiate molta frutta prima o lontano dai pasti.

2. Preferite un tipo di dieta quasi vegetariana (semi od integrale) ma limitate il consumo di prodotti a base di farina di frumento.

3. Preferite il pesce alla carne, che deve essere preferibilmente di animale piccolo.

4. Mangiate semi oleosi e frutta secca, NON dopo un pasto.

5. State lontani da insaccati e cibi precotti industriali.

Gruppo B - vedi anche Ricette: http://www.dadamo.com/typebase4/recipes.htm (English)

Non è molto diffuso in Europa (15%), e le sue origini sono da ricercarsi tra le popolazioni più orientali. Essendo un gruppo "recente" presenta caratteristiche migliori degli altri, infatti l'apparato digerente di questi soggetti è particolarmente efficiente ed ha grandi capacità di adattamento. E' consigliata un attività fisica moderata ed equilibrata.

Consigli dietetici

1. Mangiate in modo molto differenziato.

2. Prediligete latte e latticini derivanti da ovini e caprini, attenzione con il latte vaccino e suoi derivati.

3. Consumate preferibilmente carni magre di animale piccolo.

4. Mangiate pesce, evitando però i frutti di mare di qualsiasi tipo.

5. Prediligete la verdura a foglia e consumate molta frutta prima o lontano dai pasti.

6. Cercate di non esagerare con i prodotti a base di frumento e con frutta secca e semi oleosi.
Gruppo AB
- vedi anche Ricette: http://www.dadamo.com/typebase4/recipes.htm (English)
E' il gruppo sanguigno più raro in Europa (5%) ed anche il più giovane essendo comparso non più di mille anni fa. Questo tipo di sangue si adatta in modo straordinario ai cambiamenti che spesso si verificano nella vita di oggi. Purtroppo i soggetti con il gruppo AB presentano un apparato digerente piuttosto debole ed un sistema immunitario abbastanza vulnerabile. Per loro è indicata una moderata attività fisica
Consigli dietetici
1. Cercate di evitare le carni rosse, preferendo il pesce e i frutti di mare che hanno apparato digerente.
2. Limitate il consumo di prodotti a base di farina di frumento integrale, privilegiando il riso integrale e/o semi integrale alla pasta.
3. Bevete latte di capra (non bovino, latte vaccino) e mangiate latticini e formaggi derivanti da ovini e caprini, più che da vacche.
4. Abbondate con la frutta (prima dei pasti) e la verdura preferendo per un leggero condimento di olio di oliva extra vergine.
5. Bevete moderatamente vino, (meglio il sidro), caffé o tè "verde" se lo desiderate.  

Si è riscontrato che l'ingestione, anche sporadica, di un cibo non compatibile per un determinato gruppo sanguigno crea delle reazioni molto evidenti non evidenziabili nei soggetti che hanno un gruppo sanguigno compatibile con quell'alimento. Se ad esempio una persona di tipo A mangia un insaccato, magari un po' di mortadella, i nitriti (sostanze ad azione conservante) in essa contenuti avranno un'attività tossica novanta volte superiore a quella svolta in un soggetto appartenente a un altro gruppo sanguigno.
Probabilmente è la prima volta che sentite parlare del test dell'indacano, usato dalla medicina ufficiale fino a pochi anni fa per diagnosticare la presenza di problemi alla flora batterica intestinale. Pensiamo che quando molte persone impareranno a elaborare la loro dieta in base ai legami che esistono tra lectine e gruppo sanguigno, questo test diventerà nuovamente utile e attuale.

Conclusione del dr. Peter D'Adamo
Non vi chiedo l'impossibile, ma solo di fare tre cose:
1. consultate il vostro medico prima di iniziare questo programma
2. se ancora non l'avete fatto, sottoponetevi a un esame del sangue per conoscere il gruppo sanguigno a cui appartenete
3. provate la dieta associata al vostro gruppo sanguigno per almeno due settimane.

Questo esiguo lasso di tempo è stato sufficiente alla maggior parte dei miei pazienti per raggiungere i primi risultati apprezzabili: aumento della vitalità, perdita di peso, riduzione dei problemi digestivi e miglioramento di disturbi cronici come l'asma, il mal di testa e i bruciori di stomaco. Date a questo metodo l'opportunità di regalarvi il benessere che è già stato dispensato a più di quattromila persone. Credetemi! Il sangue non si limita a fornire al vostro organismo le sostanze nutritive di cui ha bisogno per funzionare a dovere, ma è anche un mezzo per raggiungere una salute migliore.
By D'adamo

Commento NdR: facciamo presente che pur condividendo di massima questo tipo di approccio ideologico, vogliamo precisare che noi siamo "animali" che dovrebbero alimentarsi principalmente con crudita' e non con prodotti straCOTTI

Ricordiamo anche che ogni tipo di "fanatismo", anche nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri problemi....di malnutrizione, in certi soggetti. Ma sopra tutto di ridurre od eliminare il latte ed i formaggi dalla propria alimentazione.
L'alimentazione errata e' alla base  di ogni tipo di malattia, che non derivi da traumi, avvelenamenti o da farmaci e vaccini, mangiate quindi POCHI carboidrati, aumentate la frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce o carne di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto (raramente od abolitele) e siate tendenzialmente vegetariani, ma attenzione ad assumere tutto cio' che serve alla salute, altrimenti vi ammalerete per carenze !

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Personalita', caratteristiche emotive e spirituali, dei vari gruppi sanguigni:
Che sangue hai ? Il gruppo sanguigno svela la tua personalità e i tuoi talenti
Il gruppo sanguigno svela la tua personalità e i tuoi talenti
Gruppo Sanguigno e Alimentazione
Nel libro del dottor Peter J. D’Adamo si afferma che il gruppo sanguigno e’ una sorta di marcatore evolutivo che svela quale cibo e’ meglio per noi.
Ad esempio, le persone di tipo A dovrebbero seguire una dieta piu’ vegetariana, mentre per il tipo 0 e’ piu’ indicata una dieta con molta carne rossa. Per scoprire tutte le caratteristiche della dieta adatta a te vedi Il medico che ascolta la voce del sangue.
In Giappone il gruppo sanguigno è considerato da sempre il più attendibile indicatore della personalita’ e delle attitudini psicofisiche degli individui, e il ketsu-eki-gata, la “dottrina dei gruppi sanguigni“, riscuote molto piu’ credito di ogni altra veneranda sapienza esoterica.
E la cosa risale a tempi molto lontani; gia’ nel 1916 un medico giapponese, Hara Kimata, pubblico’ una ricerca che legava il tipo di sangue al carattere e, intorno al 1925,l’esercito giapponese fece propria questa teoria per identificare i punti di forza e le debolezze dei propri soldati, per selezionare gli uomini piu’ adatti a un determinato incarico.
La teoria ricevette la sua prima formulazione nel 1927, a opera di Takeji Furukawa, quando ancora la scoperta dei gruppi sanguigni era fatto recente e clamoroso.
Furukawa, professore di psicologia in una scuola superiore femminile di Tokyo, si mise ad osservare le differenze di temperamento tra le sue studentesse. Al termine dei suoi studi, pubblico’ il primo libro: “Studio del temperamento attraverso i gruppi sanguigni“.
Secondo Furukawa le caratteristiche di ogni persona erano determinate dal tipo di sangue che gli circolava nelle vene, attribuendo le varie tipologie di carattere che avevano ai diversi gruppi sanguigni ai quali appartenevano.

Nel settembre del 1971, il giornalista Masahiko Nomi, pubblico’ il libro “Ketsuekigata de wakaru aisho” (titolo inglese “Understanding Compatibility from Bloody Types“), Capire le affinita’ in base al gruppo sanguigno (un libro giunto ormai alla ristampa numero 240).
Da allora il ketsuekigata, la “dottrina dei gruppi sanguigni” appunto, e’ letteralmente dilagata, grazie anche alla complicita’ di giornali e tv, inculcandosi nella coscienza popolare nipponica.
Secondo alcuni giapponesi, l’impasto dei vari gruppi sanguigni determinerebbe anche il temperamento dei popoli.
Negli Stati Uniti, per esempio, domina il gruppo O, mentre in Giappone prevale il gruppo A (A 38.1%, O 30.7%, B 21.8%, AB 9.4%).
In Giappone ci si chiede “di che gruppo se ?” come da noi e’ comune domandare “di che segno sei ?”
In passato al gruppo 0 venivano assimilati i guerrieri, al gruppo A la casta dei contadini, B i commercianti e AB gli artigiani.
Ecco qual è il profilo della personalità e caratteristiche corrispondente ad ogni gruppo sanguigno, diviso per uomini e donne.
Uomo di tipo “A”
Nella tipologia A rientrano uomini molto metodici che organizzano la propria vita passo dopo passo con minuzia. Sono severi nel giudicare gli altri e se stessi, tuttavia hanno un grande senso di responsabilità e non recriminano mai se le persone si allontanano da loro. Essendo molto ligi al dovere e rispettosi delle regole possono risultare piuttosto severi e dal momento che pretendono lo stesso comportamento dagli altri, appaiono anche un po' prepotenti.
Gli uomini A amano vederci chiaro nelle situazioni e hanno una opinione netta e decisa su ogni cosa, quindi non si astengono mai dall'esprimere le proprie idee e amano ascoltare quelle degli altri. Cio' puo' risultare un po’ pesante in una normale conversazione.
Spesso poco emotivi, sono pignoli in qualsiasi cosa facciano, per questo riescono sempre ad osservare le situazioni con calma e a dare giudizi obiettivi.
Proprio per queste qualità, sono considerati dei gran lavoratori e godono spesso della fiducia delle altre persone, diventando una presenza fondamentale in qualsiasi ambiente.
Gli uomini di tipo “A”, sono capaci di concentrarsi completamente e di dedicarsi a un compito con tutti se stessi. Tuttavia, mancano di flessibilità e per questo anche davanti ai problemi più insignificanti, non sanno come reagire. Se falliscono, sono capaci persino di perdere la fiducia in se stessi e passare dall’ottimismo più estremo alla disperazione più nera. Anche se da un lato sono capaci di tirare fuori un’energia enorme, sono anche pronti a scoraggiarsi davanti a un minimo problema. Pero è proprio questo il lato positivo degli uomini “A”, perché quella rigidità e severità di carattere, cela, in realtà, una grande cura delle cose e una gentilezza nascosta.

Maschio GRUPPO “B”
I maschi “B” sono dotati di un carattere molto solare e rilassato. Se vengono sollecitati da qualcuno, si dispongono subito a fare cio' che viene loro richiesto e sono capaci di prendere decisioni repentine e puntare dritti all’obiettivo prefissato.
Godono della fiducia degli altri e spesso vengono considerati dei leader. Tuttavia credono di essere sempre nel giusto e mancano di una visione oggettiva delle situazioni.
A volte si auto compiacciono e cio' procura loro l’ostilità delle persone, che tendono ad allontanarli. Hanno un carattere sincero fino all’estremo e finiscono col rimanere spesso soli, pero sono molto bravi a cambiare umore repentinamente e a ritornare quelli di sempre.
Il maschio “B” si muove sempre e solo secondo i propri ritmi, senza farsi coinvolgere dalle regole impostegli dalla società o dagli altri. Al primo posto ci sono sempre se stesso e il proprio benessere. Nonostante cio', non ha un suo stile di vita ben definito e irremovibile, anzi, è molto influenzabile e spesso in lui si riflettono i comportamenti di altre persone, per cui spesso viene definito un lunatico.

Maschio GRUPPO “O”
Il maschio “O” ha bene in mente quali sono i suoi obiettivi e percio' li persegue senza sosta, impegnandosi con costanza.
Non conta sull’aiuto altrui ed è capace di superare qualsiasi difficoltà grazie alla propria enorme forza d’animo.
Non è dotato di grandi capacità di pianificazione e non va molto per il sottile, piuttosto affronta ogni situazione al momento, quando se ne presenta la necessità. Ha un’enorme fiducia nelle proprie capacità e, senza accorgersene, pecca un po’ di presunzione.
A volte viene considerato un po’ leggero e superficiale.
Il maschio “O” odia, più di ogni altra cosa, perdere e non riesce a trovare pace qualora dovesse subire una sconfitta.
Proprio perché odia perdere, lotta con tutte le sue forze per l’autoaffermazione e la realizzazione delle proprie aspirazioni.
Dotato di grande autodisciplina, nel momento in cui ha preso una decisione, va avanti per la sua strada finché non arriva al compimento della stessa. Una volta che si è messo in marcia, è inarrestabile, ma in caso di fallimento, precipita verso la depressione con altrettanta velocità.
Il maschio “O” ha un carattere solare e affettuoso e dà molta importanza alle relazioni con il prossimo. Ha molto rispetto per i sentimenti altrui e per il bene degli altri è anche disposto a sacrificarsi. Per questo è benvoluto da tutti e diventa una figura di riferimento all’interno di un gruppo.

Maschio GRUPPO “AB”
Il maschio “AB” è dotato di ingegno e talento. E’ molto sensibile, per questo anche suscettibile, ed è piuttosto idealista.
Anche se è abile nel risolvere i propri compiti lavorativi, è dotato contemporaneamente di un lato non pratico, sognatore. Spesso si esprime in modo originale e viene considerato ambiguo o strambo.
Il maschio “AB” ha dei tratti di ingenuità nel carattere. E’ anche molto diffidente e non rivela se stesso finché non è sicuro di potersi fidare al 100%. A primo impatto, rischia di fare una cattiva impressione, per questo, nel caso si abbia a che fare con un uomo di questo tipo, è necessario andare ben oltre le apparenze.
Il maschio AB si lascia trasportare dagli eventi e vive la vita con naturalezza, seguendone il suo fluire. Tuttavia manca un po’ di autonomia e tende ad ottenere il successo personale a spese degli altri, pur non volendolo.
A prima vista puo sembrare molto disponibile e dotato di spirito di collaborazione, ma in realtà si tratta più che altro di spirito di sacrificio. E’ capace di valutare anche i problemi personali in modo molto distaccato, come se non lo riguardassero personalmente.
Le sue opinioni sono, in realtà, decisioni ed è molto difficile fargli cambiare idea. Questo lato del suo carattere lo rende capace di valutare cio' che è meglio per lui e agire di conseguenza.
Poiché affronta qualsiasi cosa con molto distacco, è considerato freddo, ma proprio questa apparente freddezza fa sì che sia il destinatario della fiducia degli altri, i quali gli affidano volentieri i più disparati compiti.

Femmina GRUPPO “A”
Molte femmine di tipo “A” sono dotate di un carattere limpido, ingenuo e discreto. Spesso sono costanti in cio' che fanno e tendono ad isolarsi, ma allo stesso tempo sono dotate di una natura caparbia e competitiva. Sempre molto attenti e gentili verso gli altri, amano prendersi cura del prossimo.
Poiché sono dotate di un carattere discreto, fanno molta fatica ad esprimere se stesse e a mostrare le proprie qualità, per questo corrono il rischio di essere sottovalutate o, peggio ancora, fraintese. Se vogliono evitare che cio' accada, dovrebbero cercare , un po’ alla volta, di farsi valere di più e proporsi con maggiore fiducia in se stesse.
Il loro carattere riservato non le rende brave nelle relazioni con gli altri e spesso rimangono sole anche nei momenti di difficoltà.
Il loro asso nella manica è certamente la grande pazienza, che permette loro di non mollare e di farsi comprendere dagli altri un po’ alla volta.

Femmina GRUPPO “B”
La femmina “B” segue sempre i propri ritmi e si lascia trasportare dall’umore del momento, per questo è considerata incoerente dalle altre persone. La natura della donna “B” è generosa, calda e passionale e, quando vede qualcuno in difficoltà, prova un sincero bisogno di fare di tutto per aiutarlo. Tuttavia, proprio a causa della sua lunaticità, cambia molto velocemente opinione e anche l’impulso ad aiutare gli altri puo' svanire da un momento all’altro. Una volta che l’impeto del momento si è esaurito, la femmina “B” è capace di assumere un atteggiamento di totale indifferenza verso una persona che prima era al centro della sua attenzione e cio' la fa apparire fredda agli occhi degli altri.
La femmina “B” è affascinante e vivace, ha sempre qualcosa di cui parlare e ha uno spiccato senso dell’umorismo. Queste sue caratteristiche la rendono particolarmente popolare tra i maschi. Molto comunicativa, non impone mai la propria opinione.
Non si sforza di andare a tutti i costi d’accordo con chi non le piace, anzi fa di tutto per tenersene alla larga.

Femmina GRUPPO “O”
La femmina “O” è ingenua, sognatrice e romantica. Dotata di una personalità delicata, ama gli animali e i fiori e aspira ad una vita ricca di significato. Generalmente molto sensibile, si commuove e si emoziona facilmente. Sempre ottimista e propositiva, non si lascia influenzare dalla forma e dalle apparenze. E’ sincera con se stessa e a volte si butta alla cieca in quello che fa.
Dà molta importanza alle relazioni con il prossimo e parla sempre apertamente. Ama mettersi a disposizione sia con gli amici, sia sul posto di lavoro. Molto socievole, è dotata di una rete di amicizie e conoscenze piuttosto vasta.
Tuttavia, la donna “O” è piuttosto originale, quindi sarà attratta da qualcuno completamente opposto a lei.
Ha le idee molto chiare su che tipo di persona le piace e, al contrario, ignora totalmente coloro con cui ritiene di non avere affinità.

Femmina GRUPPO “AB”
La femmina “AB” è piena di interessi, si appassiona agli argomenti più svariati ed è dotata di talento.
Con la sua aura di donna dal cuore puro, conquista gli uomini, che sono attratti dal suo fascino “mistico”. Le donne invece tendono a trattarla come una sorellina minore e a coccolarla.
Molto brava a gestire le relazioni personali, spesso si trova a rivestire il ruolo di arbitro durante le liti.
Allo stesso tempo, ha un carattere riservato e timido, per questo ha bisogno di tempo prima di aprirsi agli altri.
Non ama particolarmente rivelare i propri sentimenti agli altri, non per cattiveria, semplicemente perché si sente a disagio e cio' la fa apparire fredda e scostante. Vive facendosi trasportare molto dal fluire della vita, ma ha anche un lato negativo. Infatti, anche se sembra molto solare, nasconde un lato inconsapevolmente ostile.
Non è una grande osservatrice e manca di capacità di giudizio, per cui talvolta finisce col parlar male degli altri ferendo le persone con il suo comportamento. Senza accorgersene, rovina i rapporti interpersonali e viene allontanata.
Tuttavia, la donna “AB” è in realtà molto sensibile e delicata. Ama prendersi cura degli altri e ha l’animo della volontaria.
Spesso è oggetto di ammirazione, ma quando si dedica con tutta se stessa a un progetto, finisce con il forzare la gente alla sua volontà, pur senza volerlo. Farebbe bene a controllare il suo comportamento.


vedi: Consigli Alimentari  +  Crudismo 
+ Vegetarianesimo  +  Vegetariani 1  +  Vegetariani 2 +  Germogli

Sangue umano o alieno ? il Mistero del Gruppo Sanguigno RH Negativo
Molti di noi hanno avuto modo di sapere qualcosa in merito ai gruppi sanguigni dalle lezioni di scienze apprese a scuola.
Tuttavia se confrontiamo le nozioni scolastiche con gli studi ed i dibattiti pubblicati sulle riviste scientifiche ... ebbene, ci si accorge come gli elementi più interessanti di questo tema siano stati 'accidentalmente' omessi dai programmi didattici di base.
Non esiste plausibile spiegazione scientifica circa la provenienza del gruppo RH negativo. La scienza ortodossa si è limitata a ipotizzare che si tratti di una non meglio identificabile, casuale mutazione genetica.
Circa l'85% degli esseri umani possiede il gene scimmiesco RH, mentre nel restante 15% non è riscontrabile il fattore RH (RH-) e ciò potrebbe essere spiegato dalla presenza di un gene alieno. Questo articolo esplora la tesi che l'umanità sia stata allevata come una razza di schiavi, dal momento che il 97% del nostro codice genetico risulta disattivo, e possiamo disporre di appena il3%, utile semplicemente alla sopravvivenza.
Il più comune tipo di sangue umano è il gruppo 0, che è universale. I tipi di sangue sono suddivisi ulteriormente in due gruppi: positivi e negativi in relazione al fattore RH. Il fattore RH è così denominato perché collegato al fattore Rhesus, cioè il nesso genetico esistente tra umanità e scimmie, individuabile da una specifica proteina ematica. 
Quando nel sangue di un individuo è presente il fattore RH, si dice che il suo sangue sia di tipo RH positivo (RH+).
Se il test restituisce esito negativo, vuol dire che il fattore Rhesus è assente.
E' stato provato che uno dei fattori ereditari più stabili e meno suscettibili di mutazioni generazionali sia proprio il sangue.
Come si diceva, la maggior parte delle persone - circa l'85% - possiede sangue RH positivo, elemento a sostegno della tesi secondo cui gli esseri umani si sarebbero evoluti dai primati. Tuttavia esiste un restante 15% che risulta del tutto sprovvisto del fattore RH. Se è vero che il gruppo sanguigno rientri tra le caratteristiche genetiche meno mutevoli, da dove proverrebbe il tipo RH negativo ?
Si tratta di un interrogativo che per decenni ha lasciato perplessi gli scienziati.
Alcune prove suggeriscono che il fattore RH negativo sia apparso sul pianeta circa 35.000 anni fa, all'interno di alcune aree geografiche molto circoscritte, al punto da sembrare collegato con alcuni particolari gruppi sociali e tribù.
Le aree in cui  la sua presenza fu maggiormente riscontrata sono la Spagna settentrionale, la Francia meridionale e la etnia basca. Un altra etnia con alta concentrazione del fattore RH- è quella ebraica dell'Est.

In generale, circa il 40% della popolazione europea possiede il fattore RH-. Solo il 3% degli africani e circa l'1% degli asiatici e dei nativi americani è RH-. Sulla scorta di tali informazioni statistiche, non è difficile intuire dove il fattore RH- potrebbe essere stato introdotto, originariamente, nel codice genetico umano. Stiamo parlando della regione caucasica.
Dal punto di vista scientifico, se il fattore RH-negativo fosse realmente una tipologia 'normale' di sangue, a cosa potrebbero addebitarsi gli inconvenienti che sorgono quando una madre RH- dà alla luce un bambino RH+ ? 
Si tratta di una malattia emolitica, o meglio di una reazione allergica che può produrre conseguenze gravi quando i due diversi gruppi sanguigni si mescolino nel corso della gravidanza, dal momento che le sostanze antigeniche presenti nel tipo RH- attaccano le cellule RH+.

Ciò detto, a cosa può addebitarsi una lotta genica tra due tipi di sangue ugualmente umano ?
Abbiamo a che fare con un gruppo sanguigno alieno? Esiste un unico altro caso in natura in cui ha luogo una simile reazione tra organismi che si accoppiano: quando asini e cavalli vengono incrociati per la produzione di muli. Tutto ciò è comprensibile, in quanto si tratta di un incrocio 'innaturale', che allo stato brado non esiste. L'ibridazione che dà vita ai muli ha luogo esclusivamente a causa dello intervento umano.
Dunque, è possibile che esistano due tipologie di esseri umani, simili ma geneticamente diverse ?

Peculiarità.
Nella maggioranza delle persone con sangue di tipo RH- si tende a riscontrare una serie di caratteristiche comuni. Ecco un elenco tratto dal sito RH Negative Registry (link).
- Senso di non appartenenza
- Tendenza a ricercare la verità
- Senso di dovere compiere una 'missione' nella vita
- Empatia e compassione
- Una costola e/o una vertebra supplementare
- Quoziente intellettivo superiore alla media
- Percettività extrasensoriale
- Amore per lo Spazio e la Scienza
- Maggiore sensibilità della vista
- Non è possibile clonarle
- Temperatura corporea inferiore alla media
- Pressione sanguigna più alta della media (oppure più bassa della media)
- Colore degli occhi blu, verde o nocciola
- Capelli rossi o con riflessi rossastri
- Elevata sensibilità al calore e alla luce solare
- Fobie inspiegabili
- Sguardo profondo
- Tendenza ad essere guaritori
- Empatia per le malattie
- Tendenza a provocare malfunzionamenti nei dispositivi elettrici
- Barriere immunitarie più forti
- Condizioni di autoimmunità e markers dell'antigene HLA B27
- Pelle chiara, squilibri di melanina e carenze di vitamina D
- Capacità di processare la CO2 in modo più efficiente della media.
- Squilibri di Ferro e Rame
- Sensibilità alle allergie ambientali
- Tendenza ad essere vittime di rapimenti alieni
- Tendenza ad assistere a fenomeni inspiegabili
- Tendenza a fare sogni molto vividi

Cosa si potrebbe concludere dagli elementi illustrati ?
E' stato dimostrato che il sangue è l'organo con minori probabilità di mutazione. Se si esclude quella di cui stiamo dibattendo, la scienza non ha mai registrato altre mutazioni genetiche nel sangue.
Elemento che supporta la tesi secondo cui il fattore RH- sia stato introdotto da una fonte esterna, ad esempio esseri simili agli umani, ma non terrestri. E' possibile che una specie aliena abbia manipolato la vita preesistente sul pianeta per creare l'uomo moderno ?

La Stirpe Giunta dal Cielo.
Molti testi antichi, compresa la Bibbia, sembrano supportare questa teoria. Molte storie nei testi antichi, in particolare quelle contenute nei testi pre-cristiani, narrano di una stirpe giunta dal cielo che avrebbe creato l'uomo a propria immagine.
L'uomo primitivo li identificò come divinità dalla straordinaria longevità, e capaci di compiere prodigi, ad esempio volare su strani veicoli e provocare assordanti boati sparando fuoco da tali mezzi. Gli esseri umani assistettero alla edificazione di mastodontici monumenti e splendide città da parte di queste creature apparentemente divine. Perché dal punto di vista di un umanoide primitivo non potevano che apparire come divinità.

Ma in realtà chi erano, tali divinità? I miti ci dicono molto su di esse. Mediante ciò che si suppone fosse tecnologia avanzata potevano volare in cielo e nello spazio. Erano maestri di aviazione, metallurgia, astronomia, medicina e - ovviamente - genetica. Conoscevano l'energia atomica ed utilizzarono il suo potere distruttivo, a giudicare dalle prove prodotte da studi di paleo-geologia (v. correlati).
Conoscevano le tecniche dell'agricoltura e sapevano come creare cereali più nutrienti ed altri derivati alimentari. Tutte le granaglie con cui gli esseri umani ancora oggi si alimentano sono apparse contemporaneamente sul pianeta nel corso di un periodo non più lungo di 10.000 anni. Tempo molto breve, biologicamente parlando, oltre il quale non fu più sviluppata alcuna nuova forma di grano.
I nostri testi antichi narrano che un giorno queste creature iniziarono ad accoppiarsi con gli esseri umani. La Bibbia dice che gli dei guardarono le donne e le trovarono piacevoli per gli occhi, e quindi le presero in mogli, e concepirono figli, molti figli.
Nella prima parte di questo articolo ho descritto cosa accade quando due specie geneticamente simili ma non uguali, vengano incrociate. Esse producono ibridi, ad esempio i muli risultanti dalla ibridazione di cavalli ed asini. Tuttavia la non perfetta compatibilità genica fa si che i muli nascano sterili. Di conseguenza quando sarebbero stati creati gli esseri umani, essi potrebbero essere stati il frutto di una ibridazione ottenuta in un laboratorio e ottimizzata mediante tecnologia avanzata, dal punto di vista delle facoltà riproduttive.
Potrebbero essere stati creati tre prototipi, ognuno più avanzato del precedente. I primi due avrebbero funto solo da iter sperimentale per giungere all'ultimo e definitivo tipo (v. correlati). Si sospetta che l'uomo di Neanderthal sia stato uno dei primi risultati di questi esperimenti, mentre sarebbe molto più elevata la possibilità che il Cro-Magnon sia stato prodotto da tali sperimentazioni. L'ultimo tipo sarebbe corrisposto a ciò che oggi definiamo proto-umanità, e da esso sarebbe disceso l'uomo moderno, cioè il risultato finale degli incroci tra gli 'dei' e la proto-umanità.
Questo incrocio in larga parte non avrebbe prodotto inconvenienti dal punto di vista della riproduzione, ad eccezione di una linea di sangue che sviluppò il fattore RH-negativo, che cioè non ereditò la proteina ematica connessa agli antenati scimmieschi.

Guerra tra Bloodlines
Per secoli i regnanti europei sono stati perseguitati dalla emofilia o 'malattia del sangue.' Sembra che la regina Victoria fosse una 'vettrice' di emofilia, e che la trasmise a tutti i propri figli i quali a propria volta si sposarono con regnanti di altri paesi europei, infettando praticamente tutte le case reali europee tra il 1800 ed il 1900.

Di conseguenza l'emofilia fu ribattezzata 'Malattia Reale.' Per riuscire a porre in connessione gli elementi appena citati, bisogna aggiungere che attualmente solo il 5% degli appartenenti a tutte le case reali del pianeta sono portatori di un tipo di sangue RH-. Insomma, una percentuale che si pone al di sotto della media della popolazione generale. Ciò indica che la maggior parte dei sovrani non è RH-. E' questo il motivo dei cosiddetti 'matrimoni combinati'?

Per la cronaca, il gruppo culturale con i più elevati tassi di sangue RH- è quello dei berberi del Marocco. Dal punto di vista territoriale, uno studio ha indicato che la più alta concentrazione di RH- si trovi nello attuale Iraq. A quanto pare la stirpe dei berberi ebbe origine migliaia di anni fa sul confine tra Siria ed Iraq.
E' possibile che i regnanti europei rifiutino i matrimoni misti con individui RH- per non mischiarsi con la linea di sangue 'arabo' ?
In effetti sembra che il ceppo RH- dei popoli baschi provenga dai viandanti berberi giunti in quei territori via mare già nello 8000 aC. Molte antiche pitture rupestri rinvenute in quei territori potrebbero essere attribuite a questi 'stranieri' dalle grandi capacità artistiche.
L'unica cosa certa è che se le case regnanti europee si rifiutano di mischiare il loro sangue con individui RH-significa che questi ultimi rappresentano una 'linea di sangue' avversaria.
Curioso constatare come l'istituto del matrimonio in taluni casi, oltre che come 'impresa dinastica' potrebbe essere sfruttato sotto forma di perversa 'guerra genica.' Ad esempio attraverso il contagioso passaggio deliberato di una antica malattia. Per sapere quanto antica, bisogna esaminare la figura di El Zarhawi.
Il padre della chirurgia moderna fu El Zarhawi o Albucasis. Egli descrisse nei suoi studi una malattia che conduceva i maschi di una determinata famiglia a morire come conseguenza delle più banali lesioni. (link)
Il nome esteso era Abul Qasim Khalaf ibn al-Abbas al-Zahravi. Nacque e crebbe presso Zahra, il borgo reale di Cordova (in arabo: Qurtuba), capitale della Spagna musulmana. Come la storiografia ci insegna, Zahra gareggiava con Baghdad in grandezza e magnificenza. Al-Zahravi occupò il ruolo di medico di corte del re di Al-Hakam-II di Spagna, e morì nel 1013 dC dopo una lunga e brillante carriera in cui ideò e sviluppò molti strumenti chirurgici moderni. Introdusse nuove procedure quali la cauterizzazione delle ferite, la frantumazione dei calcoli all'interno della vescica, la vivisezione e la dissezione, ed ideò numerose nuove tecniche mediche. Tra le altre cose, Al-Zahravi fu il primo a fornire una dettagliata descrizione della emofilia.

Sulla base di queste premesse non è difficile domandarsi se il buon medico abbia mai preso in cura qualche componente di famiglie reali arabe di 'mori', nella Spagna dell'epoca, ammalato di emofilia. E non è difficile chiedersi in che modo un presunto sangue aristocratico come quello della regina Victoria possa aver contratto tale strana malattia di origine araba. Era presente all'interno dei suoi antenati della famiglia reale spagnola? Sembra infatti che Victoria fosse una diretta discendente del re spagnolo Ferdinando di Castiglia, vissuto nell'XI secolo dC.

In altre parole, è possibile che le discendenti femmine di Victoria, portatrici sane del gene della emofilia, unendosi in matrimonio con numerosi componenti di stirpi reali di mezza Europa, siano state usate per sabotare le future stirpi reali, contaminando i discendenti maschi della linea di sangue concorrente?

Il Sangue Blu.
Concludiamo con una curiosità. L'espressione 'sangue blu' con cui si usa definire gli individui sprovvisti del fattore RH, deriva dallo spagnolo sangre azul, che indica l'appartenenza ad una stirpe nobile, e si riferisce al fatto che nei nativi spagnoli dalla pelle più chiara le vene si staglino visibilmente sul corpo pallido come linee di colore azzurro, attributo non posseduto da quelli di discendenza araba. L'espressione fu coniata dopo l'occupazione della Spagna da parte dei Mori (VIII - XV sec dC.), quando le due etnie si mescolarono mediante i matrimoni misti. L'aristocrazia spagnola, in particolare alcuni Castiglia, si rifiutarono di mescolarsi con i Mori, e conservarono questa caratteristica. Da allora la locuzione sangue blu fu usata per descrivere le famiglie più antiche ed aristocratiche.

N.d.t. - piccolo consiglio: se scopriste di possedere il fattore RH- evitate di diffondere la notizia e non correte ad iscrivervi presso gli appositi registri.
Sintesi di un articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Quinzagga
Link diretto:
http://quinazagga.wordpress.com/2012/04/01/the-mystery-of-rh-negative-blood-genetic-origin-unknown/
By Melissa B. - Traduzione di Anticorpi.info
Tratto da:
http://ilquieora.blogspot.it/2014/09/sangue-umano-o-alieno-il-mistero-del-gruppo-sanguigno-rh-negativo.html?m=1

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