|
Una corretta
alimentazione biologica e
Biodinamica, e
CRUDISTA
aiuterà a eliminare la
possibilita' che ci si ammali di malattie e
vi conserverà delle arterie e vene più “pulite.
Come ogni terapia e/o dieta, invece di cercare prove
teoriche in studi, e ricerche, che in questo argomento
NON sono stati effettuati dalla
medicina ufficiale
per la loro totale ignoranza sull'alimentazione
Naturale e
congeniale al soggetto...., e' MOLTO meglio
provare su di se'
il
CRUDISMO + l'Emodieta
e controllarne i risultati !
vedi anche:
Sangue succo peculiare +
Test goccia di sangue +
Circolazione sanguigna
Cosa si può suggerire per
rendere “ottimale” l’alimentazione quotidiana
?
Vi molte sono persone che
sbagliano le abitudini alimentari. Analizzare
l'alimentazione non è per nulla una cosa facile, perché
anche nello stesso luogo vi possono essere abitudini
completamente differenti a seconda del tipo di lavoro,
di come è stata abituata la famiglia, ecc., ma vi sono
molte delle abitudini alimentari che vanno corrette.
1 -
L’alimentazione suggerita è quella che fa scarso uso di
grassi animali (es. carne grassa, burro, lardo, salumi.
In pratica, è bene diminuire i grassi; ma se si deve
usare un po’ di condimento grasso, è meglio
preferire l’olio vegetale.
2 - Per
compensare la mancanza di grassi, è bene aumentare i
cibi con una grande percentuale di fibre contenute nella
verdura, frutta, riso e pane integrale ecc.
Le fibre hanno molti vantaggi, riempiono
senza far ingrassare, aiutano l’intestino e prevengono
diverse malattie gravi, ma in certi casi e' meglio NON
abbondare. !
3
- E’ importante evitare le
abitudini sbagliate !
- Utilizzare le DIETE DISSOCIATE:
Sono state
studiate diete alternative, o diete che non tengono
conto solo delle calorie totali, ma anche del
tipo di cibo che si sceglie e della sua distribuzione
nell’ambito dei singoli pasti. Si suggerisce quindi di
non associare i glucidi, i protidi e i grassi nello
stesso pasto.
Un consiglio a tutti quanti, provate anche su di
Voi, questo modello di alimentazione il
CRUDISMO
!
Anche chi la pratica ne parla MOLTO bene !
Inoltre pur
essendo in accordo con l'emodieta, ricordo che va
utilizzata assieme al CRUDISMO e per coloro ai quali l'emodieta
consiglia le proteine animali, utilizzatele con
parsimonia ed in pochissima quantita' settimanali !
vedi:
Emodieta 2
+
Emodieta 3
+
Scienza della Nutrizione
+
Glicemia
+ Molecole Buone = Cibo
adatto
Comunque occorre fare una premessa:
Quello che e' indicato nella "emodieta" e'
tratto dagli studi del figlio di
D'Adamo e secondo me ed alcuni altri studiosi
contiene ancora delle imprecisioni: esempio: il
latte
vaccino (mucca) e
derivati, e'
controindicato per i
malati, ma anche per i sani, quindi meglio non assumerlo
(in certi soggetti e' tollerato il latte di capra) !
Condivido per intero il principio, ma mancano a
mio parere alcuni dati, es. Ognuno oltre ad avere ed
appartenere ad un proprio gruppo sanguigno ed ai
successivi eventuali sotto gruppi ed essere
secretore o
non-secretore e' anche
ipo-ossidatore o
iper-ossidatore
vedi:
Mineralogramma.
NON siate quindi troppo fanatici anche su questo
modello alimentare,
meglio controllare su di se' tutto quanto, ma
questo comunque e' il tipo
(dieta) di alimentazione che ha dimostrato
di essere buona per la salute di ognuno, salvo la
Dieta Crudista che e' indubbiamente la migliore
soluzione per stare sempre bene.
dr.
Jean Paul Vanoli
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
GENE del GRUPPO SANGUIGNO
Che cos’è che fa
di me ciò che tu non sei ? Ecco la domanda che è nel
cuore del puzzle genetico e che rappresenta il perno
delle nostre ricerche sui gruppi sanguigni. Qual è il
principio fondamentale che determina l’insieme unico dei
caratteri che fa la tua specificità ?
La chiave si nasconde nella tua eredità genetica, il
legame indistruttibile che ti lega ai tuoi antenati più
lontani nel tempo. Tu, uomo o donna del XXI secolo,
condividi delle caratteristiche con i tuoi avi. le
informazioni genetiche che li rendevano unici sono state
trasmesse da generazione in generazione, per pervenire
fino a te.
Questo processo somiglia al
modo con cui un computer gestisce delle informazioni.
Quando io scrivevo questo libro, per esempio, seduto
davanti alla tastiera del mio computer, solo le mie
capacità creatrici e la mia velocità di battuta mi
limitavano.
Ero libero di spostare delle parole, delle frasi o anche
dei paragrafi interi. Tutte queste informazioni sono
depositate nella memoria viva del mio computer, chiamato
RAM. Se un blocco della corrente elettrica
sopraggiungesse all’improvviso ed io dimenticassi di
salvare queste modifiche sul mio hard disc, esse
sarebbero perse; ma se io fossi soddisfatto di un
capitolo, io potrei salvarlo definitamene sul mio hard
disc, alfine di utilizzarlo più tardi.
Un buon modo per
immaginare le relazioni all’interno di questa complessa
rete è compararla al nostro rapporto con l’universo che
ci è attorno. Immaginiamo che il nostro pianeta Terra
rappresenti una cellula umana. Esso si suddivide in
numerosissimi Paesi (i nostri cromosomi), i quali
sono formati da diverse regioni (i segmenti del
cromosoma).
Queste regioni ospitano molte città (i
geni), e loro stesse sono popolate d’individui (il
DNA).
La tua eredità genetica
costituisce il tuo hard disc biologico, portatore delle
“scritture” salvate in vista d’un uso ulteriore, come
pure nel caso di qualche “messaggio d’errore”.
Tutte queste informazioni sono immagazzinate nel tuo DNA
e tra esse i dati concernenti il tuo gruppo sanguigno.
Che cos’è che determina
tutto questo ? Ogni gene possiede parecchi “alleli”,
o varianti.
Questi sono quelli che decidono per esempio del colore
dei nostri occhi o dei nostri capelli, della nostra
statura e di ben altre caratteristiche.
Esistono tre varianti del
gruppo sanguigno: A, B, e O, dunque tre possibilità
genetiche per il gruppo sanguigno. Ora questo gene
possiede un’influenza molto più grande di quello che
comanda il colore degli occhi;la sua importanza è perla
maggior parte legata alla sua posizione ed modo con cui
interagisce con gli altri geni.
Gruppo sanguigno: dove
abiti ?
Il gene del gruppo sanguigno ABO è localizzato sulla
trancia “q” del cromosoma 9, nei dintorni del segmento
34.l’”indirizzo” del nostro gruppo sanguigno è dunque
9q34. E’ in questo posto che si individuano i tre
“alleli” di base del sistema ABO, le quali fanno sì che
noi si appartenga al gruppo O, A, B o AB .l’influenza
del gruppo sanguigno sembra obbedire agli stessi
meccanismi di quelli che dirigono l’azione di un gene
sui suoi vicini e che, in apparenza, siano senza
rapporti con lui. Ciò spiega come il gruppo sanguigno
può esercitare un impatto sugli elementi anche diversi
degli enzimi digestivi o sui neurotrasmettitori.
Conosciamo già alcuni intimi
rapporti tra il gruppo sanguigno e gli altri geni che
agiscono sulla nostra salute ed il nostro benessere.
Così, nel 1984, dei ricercatori hanno esposto al
Genetic Epidemiology un patrimonio genetico, dentro
il quale un gene determinante la propensione al cancro
del seno era localizzato vicino al segmento q34 del
cromosoma 9. Esiste dunque una correlazione genetica
chiara tra il gruppo sanguigno ed il cancro.
Molti esperti della
nutrizione si dichiarano perplessi quando si spiega loro
per la prima volta il nesso esistente tra gruppo
sanguigno-digestione, senza dubbio perché considerano
che il gruppo sanguigno giochi unicamente il ruolo di
antigene esterno. Difatti, non è l’antigene del gruppo
sanguigno che influisce sul tasso di acidità gastrica,
ma piuttosto il gene stesso, con l’azione che esercita
su dei geni in apparenza senza rapporti con lui ma
situati proprio accanto o molto vicino. Questo fenomeno,
battezzato “catenaccio genetico”, rimane ancora mal
compreso, anche se lo “conoscono “ bene. Questo avviene
a molti livelli.
Ricordiamo ora un altro
rapporto che stabilisce una relazione tra il gruppo
sanguigno ed il cervello, Il gene che comanda la
secrezione dell’enzima dopamina-betaidrossilasi (DBI),la
quale converte la dopamina in noradrenalina, si situa
giusto sul segmento 9q34, completamente di fronte al
gruppo sanguigno. Come lo vedremo ulteriormente, ciò
implica delle strette relazioni tra il gruppo sanguigno
e lo stress, l’equilibrio mentale ed anche alcuni
aspetti della personalità.
La nostra sotto-tipologia
Sebbene esistano quattro gruppi sanguigni – O,
A, B, ed AB -, sarebbe evidentemente
ridicolo suggerire che il mondo intero sia di soli
quattro tipi d’individui, la realtà è molto più
complessa.
Si tratta dunque di
approfondire un po’ le nostre ricerche, stabilendo una
sotto-tipologia di ogni gruppo sanguigno, specialmente
lo “stato secretorio”.
Il gruppo sanguigno non è
solamente un elemento del corpo umano; esso si
presenta in mille modi che fanno tutta la differenza.
Prendiamo ad esempio un rubinetto: a seconda della
pressione dell’acqua, gocciola o lascia colare il
liquido a flotti. Allo stesso modo, il nostro stato
secretorio è legato all’intensità della pressione
dell’antigene del nostro gruppo sanguigno ed alle
regioni corporee nelle quali andrà a manifestarsi.
Secretore: il cugino tedesco di 9q34
I primordiali “cugini tedeschi” del
gruppo sanguigno, che sono i geni del gruppo
secretore
residente in alcune gomene dal 9q34, sui cromosomi 9 ed
11. Anche se il gene secretore è indipendente da quello
del gruppo sanguigno, esso influisce sul modo in cui
quest’ultimo si manifesta. Ognuno di noi porta nelle
proprie cellule sanguigne, un antigene del gruppo
sanguigno, mala maggior parte della gente (tra l’80 e
l’85%) ne trasporta anche nelle proprie secrezioni
corporee, quali la saliva, le mucose o lo
sperma.
Di questi individui, si dice
che sono “secretori”. Se tu lo sei, si può
determinare il tuo gruppo sanguigno anche grazie alle
tue secrezioni ed il tuo sangue. Coloro i quali solo il
loro sangue contenesse degli antigeni sanguigni, sono
chiamati logicamente non –secretori.
I secretori, trasportando i loro antigeni sanguigni in
numerose parti del corpo, sono più influenzati da
questi, a differenza dei loro congeneri non-secretori.
Ecco perché dal nostro stato secretorio dipende
largamente il funzionamento del nostro sistema
immunitario, così pure la propensione a soffrire di
alcune malattie e di certi squilibri metabolici.
Determinare il proprio Statuto Secretorio
Esiste un metodo rapido per determinare questo
statuto, il quale passa da una tipologia dei gruppi
sanguigni chiamata sistema Lewis. Questo sistema
studialo stesso gene (situato sul cromosoma 19) che è
colui che comandalo statuto secretorio. Esso si attacca
a due possibili antigeni chiamati Lewis a e Lewis b
(attenzione: non si confondano l’a e la b del sistema
Lewis con la A e la B del sistema ABO).
Noi apparteniamo tutti ad
uno di questi tre tipi: Lewis a+b , Lewis a-b+ e
Lewis a-b- (la quarta variante, Lewis a+b+ , è
rarissima) . Questa tipologia permette di determinare lo
statuto secretorio in quanto si constata che gli
individui Lewis sono anche non-secretori, mentre
quelli dotati degli antigeni Lewis a-b+ sono secretori.
Questa correlazione scaturisce dal fatto che i secretori
trasformano tutti i loro antigeni Lewis a in Lewis b;
ciò li rende Lewis b+ .
I non-secretori non lo
fanno, i quali restano dunque Lewis a+. Si tratta
comunque di un test rudimentale, anche perché si rivela
inutilizzabile, trattandosi degli individui Lewis a-b- .
Sprovvisti in partenza della
capacità di produrre delle sostanze Lewis, non
trasportano mai né dentro il loro sangue né all’interno
delle proprie secrezioni dei caratteri a+ o b+.
Qualsiasi dei non-secretori di sostanze Lewis, può come
minimo essere secretore in senso sanguigno.
Accade spesso che i soggetti
Lewis negativi presentano delle particolarità in termini
di reazioni alle malattie, ai microbi o ai problemi
metabolici. Quando utilizzo il sistema Lewis per
determinare lo stato secretorio dei pazienti, archivio
senz’altro i Lewis negativi con i Lewis a+ tra i
non-secretori. Fortunatamente, solo una piccola
minoranza della popolazione appartiene al tipo Lewis
a-b- , questo permette al maggior numero di utilizzare
questo semplice test.
Il SISTEMA LEWIS
Lo (a+b ) = non-secretore
Lo (a-b+) = secretore
Lo (a-b-) = Lewis negativo (qui possono
essere secretori oppure non –secretori)
L’importanza dello
statuto secretorio
Noi ignoriamo ancora perché la natura vuole e che
alcuni di noi siano secretori ed altri no, ma
possiamo supporre che essa abbia così cercato di dotarci
ad un livello di protezione supplementare, assente tra i
primi esseri umani. le conoscenze genetiche sembrano
indicare ch elo statuto non-secretore sarebbe il più
antico e che era probabilmente meglio adatto ai bisogni
digestivi dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori.
Lo statuto secretore è senza dubbio un adattamento
immunologico della specie umana. Quando l’essere umano
è capace di secernere degli antigeni del gruppo
sanguigno nella saliva, i suoi succhi digestivi, ecc.,
questi qui sembrano agire come una barriera contro le
aggressioni venute dall’esterno, quali i batteri,la
sporcizia ed altri agenti irritanti. In termini
immunologici, i non-secretori praticherebbero piuttosto
una strategia da trappola, lasciando penetrare in loro
gli intrusi patogeni per meglio attaccarli e sradicarli.
Ecco alcuni dei campi
destinati o controllati dallo statuto secretorio:
·
il grado al
quale i batteri esterni penetrano nell’organismo;
·
l’aggregazione
agli alimenti nel sistema digestivo delle Lectine e di
altri elementi sensibili al gruppo sanguigno;
·
la sindrome X
ola sindrome di resistenza all’insulina;
·
l’equilibrio
batterico intestinale;la previsione dell’efficienza dei
marcatori tumorali per diagnosticare il cancro;
·
la
coagulazione del sangue;
·
la
composizione del latte materno;
·
la
predisposizione alle carie dentarie;
·
le difese
immunitarie;
·
la sensibilità
ai batteri responsabili delle ulcere;
·
il relativo
rischio di soffrire della sindrome del colon irritabile;
la capacità respiratoria e la resistenza ai virus;
·
la prevalenza
delle malattie autoimmuni;
·
il rischio
cardiovascolare;
·
la
predisposizione genetica all’alcolismo.
Ecco un esempio di
ramificazione pratica del nostro stato secretore.
Ammettiamo che si appartenga al gruppo O e che ci si
appresti di subire un intervento chirurgico. Si tratta
del gruppo sanguigno che possiede meno fattori di
coagulazione e dunque che rischia di più coi problemi da
sanguinamento. I secretori sono anche loro impoveriti
nei fattori di coagulazione. Un individuo
secretore del gruppo O soffre dunque di un rischio di
sanguinamenti aumentati rispetto ad un non-secretore
dello stesso gruppo.
Altro esempio, che riguarda
il gruppo A: l’esperienza dimostra che circa il 10%
delle persone che seguono il Regime del gruppo A di “4
Gruppi sanguigni 4 Regimi” incontrano dei
problemi in proporzione elevata di glucidi che questo
programma comporta; la maggior parte di questi
refrattari sono donne. Questo libro non preoccupandosi
che dei quattro gruppi sanguigni principali ( O, A, B ed
AB ), aveva giocatola carta della maggioranza, mettendo
a punto dei regimi destinati ai secretori.
Io ho scoperto che le persone che reagivano male al
Regime del gruppo A erano infatti non-secretori e che i
loro problemi derivavano da una resistenza all’insulina,
frequente in seno a questo sotto-gruppo. I non-secretori
del gruppo A hanno spesso bisogno d’aumentare l’apporto
di proteine nella loro alimentazione – mangiando del
pesce di mare o dei volatili – e di limitare quello dei
glucidi semplici. Noi abbiamo dunque adattato i quattro
regimi di base in funzione delle variazioni legate allo
statuto secretorio.
Tradotto da Luigi Lupo dal Libro di D'Adamo: "4
Gruppi Sanguigni, 4 Modi di Vivere".
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Dalla Rivista “Natura e
Scienza”, del 1997, la rivoluzionaria proposta del dr.
Peter D'ADAMO, (naturopata statunitense) con la
collaborazione di Catherine Whitney. Il suo studio
decennale sulla compatibilità degli alimenti con
riferimento ai gruppi sanguigni del sistema ABO, dal
quale emerse che i gruppi sanguigni sarebbero lo
specchio in cui è possibile leggere il passato
alimentare dei nostri antenati, con la progressiva
trasformazione alimentare della specie umana.
La specie umana ed i gruppi sanguigni
I nostri antenati avevano
programmi biologici identici, che nel tempo si sono
gradatamente adattati alle diverse condizioni ambientali
in cui i grandi gruppi umani trovavano il loro habitat.
- Il tipo O è il gruppo più antico, il basilare, quello
degli antenati predatori. Le proteine della carne
fornivano tutta l’energia di cui avevano bisogno. Il
tipo O Possiede un sistema immunitario forte e reattivo.
- Il tipo A appartiene al
momento in cui si verificarono gli stanziamenti fissi
con l’introduzione dell’agricoltura, nasce l’uomo
agricoltore che addomestica anche gli animali.
L’alimentazione con i cereali integrali e lo stile di
vita in gruppi abitativi associati, villaggi, provocò
modificazioni anche a carico del sistema immunitario
degli esseri umani che vi vivevano, con un suo
potenziamento nei confronti di nuovi agenti estranei,
infatti l’antigene A si potenziò.
- Il tipo B si differenziò
nei villaggi delle zone fredde e montagnose sopra tutto
del Pakistan e dell’India. Quel tipo di uomo divenne,
pastore e quindi nomade e bellicoso per difendere i
propri greggi, utilizzando principalmente una
alimentazione dei prodotti lattei derivanti dagli ovini
e caprini, ciò favorì il potenziamento dell’antigene B.
- Il tipo AB
è più recente ed è il più raro ma anche il più
equilibrato. Ha ereditato la tolleranza di entrambi i
tipi A e B e si è anche specializzato nella produzione
di anticorpi (ad esempio il tipo AB può ricevere sangue
da tutti ma può donarlo solo al tipo AB, altrimenti
distruggerebbe tutti i globuli rossi dell’estraneo).
Se gli anticorpi prodotti in
grande numero gli consentono una difesa migliore contro
le infezioni, generano anche una certa difficoltà a
riconoscere sostanze estranee in possesso di antigeni A
o B.
Il fondamento verosimile del
rapporto fra alimenti e gruppo sanguigno del dr. P.
D’Adamo.
Tra sangue e cibo si
verificano reazioni bioelettrochimiche che
interferiscono ed interreagiscono con il nostro
patrimonio genetico.
Il sistema
digestivo e quello immunitario, ad esso strettamente
connesso perché presente per un buon 65% proprio
nell’apparato digerente, conservano una predilezione per
i cibi consumati dagli antenati di gruppo sanguigno
simile al proprio. E non solo a livello del tubo
digerente per l’assorbimento e il trasporto attraverso
l’apparato vascolare, ma anche al semplice contatto
della mucosa orale e gastro-esofagea, che sono sempre
ricche di enzimi e di antigeni di superficie.
Particolari proteine denominate lectine, sono presenti
negli alimenti, sulla mucosa del tubo digerente
(compresi i dotti epatici e pancreatici), sui
microrganismi saprofiti che presiedono al processo
digestivo e sui microrganismi patogeni.
Le lectine
di cui sono ricchi i microrganismi (per esempio) hanno
una struttura di ventose che consentono loro di
ancorarsi sulle mucose della parete del tubo digerente.
Le lectine che tappezzano i dotti epatici, attraverso i
quali la bile si riversa nel duodeno, possiedono una
specie di tentacoli atti ad afferrare e bloccare batteri
e parassiti.
Le lectine
dell’apparato digerente, tuttavia, non sono per tutti
della medesima composizione chimica. Esse seguiranno le
caratteristiche che le apparentano agli antigeni A o B,
presenti sulla membrana degli elementi figurati del
sangue, in particolare dei globuli rossi. (Nel gruppo 0
sono quindi assenti sia gli antigeni che le lectine ad
essi simili).
Ognuno di
noi, quindi, sulla mucosa del tubo digerente sarà in
possesso di lectine secondo il gruppo sanguigno a cui
appartiene.
Quando
ingeriamo un alimento contenente lectine incompatibili
col nostro gruppo sanguigno (e quindi con quelle
dell’apparato digerente) esse si sistemano in un organo
(rene, fegato, stomaco, sistema nervoso centrale etc) e
iniziano ad agglutinare globuli rossi in quell’area. Il
latte, ad esempio, possiede lectine simili all’antigene
B: se una persona di tipo A ne ingerisce, il suo sistema
immunitario metterà subito in moto i meccanismi di
difesa nel tentativo di eliminare l’intruso.
Per
fortuna la maggior parte delle lectine presenti nei cibi
non è così pericolosa, sebbene possa causare una lunga
sequela di problemi. Il 95% delle lectine alimentari
viene allontanato senza problemi dall’organismo; il
restante 5% però riesce a raggiungere il sangue
innescando una serie di reazioni, fino alla distruzione
dei globuli rossi.
Ma
le lectine possono danneggiare le pareti dell’apparato
digerente, scatenando una violenta infiammazione delle
mucose che provoca disturbi simili a quelli di
un’allergia alimentare, senza raggiungerne l’intensità.
Si verifica quindi meteorismo, diarrea, stipsi, nausea,
cefalea, vomito, ritenzione della quota liquida fino a
una lenta eziologia neoplastica o cancerogena.
I GRUPPI SANGUIGNI:
I sistemi di classificazione
dei gruppi sanguigni umani sono numerosi.
Il gruppo sanguigno ABO è il più importante
di tali sistemi.
L'identificazione ABO permette di individuare
4 tipi diversi di gruppo sanguigno: O, A, B, AB.
Questi "gruppi" vengono
detti "sanguigni" in quanto formano i diversi gruppi di
persone che possono scambiare il sangue tra di loro
senza gravi reazioni avverse immediate.
Per i sotto gruppi, vedi:
http://www.dadamo.com (English)
In breve, le caratteristiche dei
4 gruppi:
- Soggetti del tipo O (leggere "zero",
come la cifra) non hanno antigeni e possiedono anticorpi
diretti contro gli antigeni del gruppo A e B.
- Soggetti del tipo A hanno l'antigene
A e anticorpi anti-B, quindi non possono ricevere sangue
del gruppo B.
- Soggetti del tipo B hanno l'antigene
B e anticorpi anti-A, quindi non possono ricevere sangue
di gruppo A.
- Soggetti del tipo AB hanno gli
antigeni A e B, mentre non possiedono anticorpi anti-A e
anti-B, quindi possono ricevere il sangue dagli altri
gruppi, ma non possono donare il sangue se non a
soggetti dello stesso gruppo.
La determinazione del gruppo sanguigno di
appartenenza è fondamentale per evitare che le
trasfusioni siano incompatibili.
La trasfusione tra gruppi sanguigni
incompatibili comporta dei fenomeni di agglutinazione
che possono portare a morte.
La frequenza dei 4 gruppi sanguigni appare
diversa nelle popolazioni dei vari continenti. In Europa
la percentuale media di soggetti appartenenti ai diversi
gruppi è la seguente:
40% del gruppo O,
40% del gruppo A,
15% del gruppo B
5% del gruppo AB.
Alcuni ricercatori hanno evidenziato che
molte sostanze contenute negli alimenti sono in grado di
provocare l'attivazione di fenomeni di agglutinazione,
anche se molto più deboli, nei confronti delle cellule
di determinati gruppi sanguigni, provocando
l'attivazione di fenomeni di vero e proprio rigetto.
Peter D'Adamo chiarisce l'importanza delle
connessioni tra alimenti e gruppi sanguigni: "Molte
lectine che sono proteine presenti negli alimenti,
dotate della proprietà di agglutinazione, presentano
caratteristiche simili a quelle degli antigeni dei
gruppi sanguigni e si comportano pertanto come nemici
per le persone che possiedono anticorpi diretti contro
quello specifico antigene.
Il latte per esempio possiede lectine simili
all'antigene B: se una persona con sangue di tipo A ne
beve un po’, il suo sistema immunitario metterà subito
in moto i meccanismi di agglutinazione nel tentativo di
eliminare l'intruso. Ciascuna lectina, però, ha le sue
predilezioni e quindi gli organi che possono essere
colpiti sono diversi. Una volta giunta a destinazione,
la lectina esercita un effetto magnetico sulle cellule
che la circondano; le attira e favorisce la formazione
di microscopici agglomerati che, in un secondo tempo,
vengono distrutti".
Questi agglomerati si
chiamano “Cluster
di sostanze” indigerite; essi
sono i maggiori responsabili di molte crisi di “rigetto”
che impropriamente vengono chiamate "allergie
alimentari".
SCHEDE DIETETICHE per i VARI Gruppi
SANGUIGNI
L'effetto delle
lectine sui diversi gruppi sanguigni non sono una
semplice teoria, ma evidenze scientifiche. Ho esaminato
praticamente tutti gli alimenti più comuni e,
utilizzando metodiche cliniche e di laboratorio, ne ho
saggiato la reattività con i diversi gruppi sanguigni.
Posso acquistare presso laboratori specializzati le
lectine isolate da alimenti diversi come arachidi,
lenticchie, carne o frumento, e i risultati delle prove
sono ben visibili al microscopio: l'unione con un gruppo
incompatibile determina agglutinazione - By Peter J.
D'Adamo.
Le nostre considerazioni
sull'alimentazione in base al gruppo sanguigno:
Secondo il dr. J. P. D'Adamo il gruppo sanguigno è
l'informazione fondamentale con cui comprendere i motivi
di malattia ed il modo per raggiungere il vigore fisico
e la serenità. È infatti dal gruppo sanguigno che nasce
la simpatia e l'antipatia che il nostro organismo prova
per alimenti, bevande e il tipo di attività a cui lo
sottoponiamo.
Pur essendoci seri fondamenti su questo tipo di
approccio alimentare, noi riteniamo che la visione
proposta dal dr. J. P. D'Adamo sia ancora piuttosto
riduttiva, sperando che nel futuro sia reso piu'
completo come dati sui vari cibi.
Per chi vuole approfondire
l'argomento vedi: L'Alimentazione su misura, di Peter J.
D'Adamo con Catherine Whitney. Edizioni Sperlink &
Kupfter (Milano) 1997
Gruppo O -
vedi anche
Ricette:
http://www.dadamo.com/typebase4/recipes.htm
(English)
• E' uno dei gruppi sanguigni più antichi ed
appartiene a circa il 40% della popolazione europea.
• I soggetti con questo gruppo sanguineo
presentano di solito un apparato digestivo molto attivo,
ma non molto capace di adattarsi a repentini cambiamenti
ambientali e nutrizionali.
• E' consigliata un'attività fisica regolare
e intensa.
Consigli dietetici
1. Cercate di limitare l'assunzione di
cereali, in particolare frumento.
2. Scegliete pesce e carni magre, cercando di
limitare salumi e carni conservate.
3. Limitate il consumo di latte e latticini
derivanti da ovini e caprini, meglio evitare quelli
derivanti dal latte vaccino (vacche).
4. Mangiate molta frutta lontano o prima dei
pasti e verdura condita con olio extra vergine di oliva.
5. Non eccedete con il caffe' e the', evitate
bevande a base di cola e quelle gasate.
6. Limitate gli alcolici ad un mezzo
bicchiere di vino per pasto.
Gruppo A
- vedi anche
Ricette:
http://www.dadamo.com/typebase4/recipes.htm
(English)
• Come lo O anche questo gruppo sanguigno è
molto diffuso in Europa (40%).
• I soggetti che appartengono al gruppo A
sono caratterizzati da una grande capacità di
adattamento, sebbene abbiano un apparato digerente
fragile ed un sistema immunitario non molto efficiente.
• E’ consigliato scegliere attività fisiche
rilassanti come lo yoga.
Consigli dietetici
1. Mangiate molta frutta prima o lontano dai
pasti.
2. Preferite un tipo di dieta quasi
vegetariana (semi od integrale) ma limitate il consumo
di prodotti a base di farina di frumento.
3. Preferite il pesce alla carne, che deve
essere preferibilmente di animale piccolo.
4. Mangiate semi oleosi e frutta secca, NON
dopo un pasto.
5. State lontani da insaccati e cibi precotti
industriali.
Gruppo B
- vedi anche
Ricette:
http://www.dadamo.com/typebase4/recipes.htm
(English)
Non è molto diffuso in Europa (15%), e le sue origini sono da ricercarsi
tra le popolazioni più orientali. Essendo un
gruppo "recente" presenta caratteristiche migliori degli
altri, infatti l'apparato digerente di questi soggetti è
particolarmente efficiente ed ha grandi capacità di
adattamento.
E' consigliata un attività fisica moderata ed
equilibrata.
Consigli dietetici
1. Mangiate in modo molto differenziato.
2. Prediligete latte e latticini derivanti da
ovini e caprini, attenzione con il latte vaccino e suoi
derivati.
3. Consumate preferibilmente carni magre di
animale piccolo.
4. Mangiate pesce, evitando però i frutti di
mare di qualsiasi tipo.
5. Prediligete la verdura a foglia e
consumate molta frutta prima o lontano dai pasti.
6. Cercate di non esagerare con i prodotti a base di frumento e con
frutta secca e semi oleosi.
Gruppo AB
- vedi anche
Ricette:
http://www.dadamo.com/typebase4/recipes.htm
(English)
E' il gruppo
sanguigno più raro in Europa (5%) ed anche il più
giovane essendo comparso non più di mille anni fa.
Questo tipo di sangue si adatta in modo straordinario ai
cambiamenti che spesso si verificano nella vita di oggi.
Purtroppo i soggetti con il gruppo AB presentano un
apparato digerente piuttosto debole ed un sistema
immunitario abbastanza vulnerabile.
Per loro è indicata una moderata attività fisica
Consigli dietetici
1. Cercate di
evitare le carni rosse, preferendo il pesce e i frutti
di mare che hanno apparato digerente. 2.
Limitate il consumo di prodotti a base di farina di
frumento integrale, privilegiando il riso integrale e/o
semi integrale alla pasta.
3. Bevete latte di capra (non bovino, latte vaccino)
e mangiate latticini e formaggi derivanti da ovini e
caprini, più che da vacche. 4. Abbondate
con la frutta (prima dei pasti) e la verdura preferendo
per un leggero condimento di olio di oliva extra
vergine.
5. Bevete moderatamente vino, (meglio il
sidro), caffé o tè "verde" se lo
desiderate.
Si è
riscontrato che l'ingestione, anche sporadica, di un
cibo non compatibile per un determinato gruppo sanguigno
crea delle reazioni molto evidenti non evidenziabili nei
soggetti che hanno un gruppo sanguigno compatibile con
quell'alimento. Se ad esempio una persona di tipo A
mangia un insaccato, magari un po' di mortadella, i
nitriti (sostanze ad azione conservante) in essa
contenuti avranno un'attività tossica novanta volte
superiore a quella svolta in un soggetto appartenente a
un altro gruppo sanguigno.
Probabilmente è la prima volta che sentite parlare del
test dell'indacano, usato dalla medicina ufficiale fino
a pochi anni fa per diagnosticare la presenza di
problemi alla flora batterica intestinale. Pensiamo che
quando molte persone impareranno a elaborare la loro
dieta in base ai legami che esistono tra lectine e
gruppo sanguigno, questo test diventerà nuovamente utile
e attuale.
Conclusione del dr. Peter D'Adamo
Non vi chiedo l'impossibile, ma solo di fare tre cose:
1. consultate il vostro medico prima di iniziare questo
programma
2. se ancora non l'avete fatto, sottoponetevi a un esame
del sangue per conoscere il gruppo sanguigno a cui
appartenete
3. provate la dieta associata al vostro gruppo sanguigno
per almeno due settimane.
Questo esiguo lasso di tempo è stato sufficiente alla
maggior parte dei miei pazienti per raggiungere i primi
risultati apprezzabili: aumento della vitalità, perdita
di peso, riduzione dei problemi digestivi e
miglioramento di disturbi cronici come l'asma, il mal di
testa e i bruciori di stomaco. Date a questo metodo
l'opportunità di regalarvi il benessere che è già stato
dispensato a più di quattromila persone. Credetemi! Il
sangue non si limita a fornire al vostro organismo le
sostanze nutritive di cui ha bisogno per funzionare a
dovere, ma è anche un mezzo per raggiungere una salute
migliore.
By D'adamo
Commento NdR: facciamo presente che pur condividendo
di massima questo tipo di approccio ideologico, vogliamo
precisare che noi siamo "animali" che dovrebbero
alimentarsi principalmente con crudita'
e
non con prodotti straCOTTI !
Ricordiamo
anche che ogni tipo di "fanatismo", anche nel campo
dell'alimentazione puo' produrre altri problemi....di
malnutrizione, in certi soggetti.
Ma sopra tutto di ridurre od eliminare il latte ed i
formaggi dalla propria alimentazione.
L'alimentazione
errata e' alla base di ogni tipo di malattia, che
non derivi da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate quindi POCHI
carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce o carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto
(raramente od abolitele) e siate tendenzialmente
vegetariani, ma attenzione ad assumere tutto cio'
che serve alla salute, altrimenti vi ammalerete per
carenze !
Potete scaricare una applicazione per i vostri cellulari
sulla emodieta in modo gratuito:
Dieta del Gruppo sanguigno
oppure per altri particolari visionare il
sito del dott. Mozzi:
Dieta del gruppo sanguigno
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Personalita', caratteristiche emotive e spirituali, dei
vari gruppi sanguigni:
Che sangue hai ? Il
gruppo sanguigno svela la tua personalità e i tuoi
talenti
Il gruppo sanguigno svela la tua personalità e i tuoi
talenti
Gruppo Sanguigno e Alimentazione
Nel libro del dottor Peter
J. D’Adamo si afferma che il gruppo sanguigno e’ una
sorta di marcatore evolutivo che svela quale cibo e’
meglio per noi.
Ad esempio, le persone di tipo A dovrebbero seguire una
dieta piu’ vegetariana, mentre per il tipo 0 e’ piu’
indicata una dieta con molta carne rossa. Per scoprire
tutte le caratteristiche della dieta adatta a te vedi Il
medico che ascolta la voce del sangue.
In Giappone il gruppo sanguigno è considerato da sempre
il più attendibile indicatore della personalita’ e delle
attitudini psicofisiche degli individui, e il
ketsu-eki-gata, la “dottrina dei gruppi sanguigni“,
riscuote molto piu’ credito di ogni altra veneranda
sapienza esoterica.
E la cosa risale a tempi molto lontani; gia’ nel 1916 un
medico giapponese, Hara Kimata, pubblico’ una ricerca
che legava il tipo di sangue al carattere e, intorno al
1925,l’esercito giapponese fece propria questa teoria
per identificare i punti di forza e le debolezze dei
propri soldati, per selezionare gli uomini piu’ adatti a
un determinato incarico.
La teoria ricevette la sua prima formulazione nel 1927,
a opera di Takeji Furukawa, quando ancora la scoperta
dei gruppi sanguigni era fatto recente e clamoroso.
Furukawa, professore di psicologia in una scuola
superiore femminile di Tokyo, si mise ad osservare le
differenze di temperamento tra le sue studentesse. Al
termine dei suoi studi, pubblico’ il primo libro:
“Studio del temperamento attraverso i gruppi sanguigni“.
Secondo Furukawa le caratteristiche di ogni persona
erano determinate dal tipo di sangue che gli circolava
nelle vene, attribuendo le varie tipologie di carattere
che avevano ai diversi gruppi sanguigni ai quali
appartenevano.
Nel settembre del 1971, il giornalista Masahiko Nomi,
pubblico’ il libro “Ketsuekigata de wakaru aisho”
(titolo inglese “Understanding Compatibility from Bloody
Types“), Capire le affinita’ in base al gruppo sanguigno
(un libro giunto ormai alla ristampa numero 240).
Da allora il ketsuekigata, la “dottrina dei gruppi
sanguigni” appunto, e’ letteralmente dilagata, grazie
anche alla complicita’ di giornali e tv, inculcandosi
nella coscienza popolare nipponica.
Secondo alcuni giapponesi, l’impasto dei vari gruppi
sanguigni determinerebbe anche il temperamento dei
popoli.
Negli Stati Uniti, per esempio, domina il gruppo O,
mentre in Giappone prevale il gruppo A (A 38.1%, O
30.7%, B 21.8%, AB 9.4%).
In Giappone ci si chiede “di che gruppo se ?” come da
noi e’ comune domandare “di che segno sei ?”
In passato al gruppo 0 venivano assimilati i guerrieri,
al gruppo A la casta dei contadini, B i commercianti e
AB gli artigiani.
Ecco qual è il profilo della personalità e
caratteristiche corrispondente ad ogni gruppo sanguigno,
diviso per uomini e donne.
Uomo di tipo “A”
Nella tipologia A rientrano uomini molto metodici che
organizzano la propria vita passo dopo passo con
minuzia. Sono severi nel giudicare gli altri e se
stessi, tuttavia hanno un grande senso di responsabilità
e non recriminano mai se le persone si allontanano da
loro. Essendo molto ligi al dovere e rispettosi delle
regole possono risultare piuttosto severi e dal momento
che pretendono lo stesso comportamento dagli altri,
appaiono anche un po' prepotenti.
Gli uomini A amano vederci chiaro nelle situazioni e
hanno una opinione netta e decisa su ogni cosa, quindi
non si astengono mai dall'esprimere le proprie idee e
amano ascoltare quelle degli altri. Cio' puo' risultare
un po’ pesante in una normale conversazione.
Spesso poco emotivi, sono pignoli in qualsiasi cosa
facciano, per questo riescono sempre ad osservare le
situazioni con calma e a dare giudizi obiettivi.
Proprio per queste qualità, sono considerati dei gran
lavoratori e godono spesso della fiducia delle altre
persone, diventando una presenza fondamentale in
qualsiasi ambiente.
Gli uomini di tipo “A”, sono capaci di concentrarsi
completamente e di dedicarsi a un compito con tutti se
stessi. Tuttavia, mancano di flessibilità e per questo
anche davanti ai problemi più insignificanti, non sanno
come reagire. Se falliscono, sono capaci persino di
perdere la fiducia in se stessi e passare dall’ottimismo
più estremo alla disperazione più nera. Anche se da un
lato sono capaci di tirare fuori un’energia enorme, sono
anche pronti a scoraggiarsi davanti a un minimo
problema. Pero è proprio questo il lato positivo degli
uomini “A”, perché quella rigidità e severità di
carattere, cela, in realtà, una grande cura delle cose e
una gentilezza nascosta.
Maschio GRUPPO “B”
I maschi “B” sono dotati di un carattere molto solare e
rilassato. Se vengono sollecitati da qualcuno, si
dispongono subito a fare cio' che viene loro richiesto e
sono capaci di prendere decisioni repentine e puntare
dritti all’obiettivo prefissato.
Godono della fiducia degli altri e spesso vengono
considerati dei leader. Tuttavia credono di essere
sempre nel giusto e mancano di una visione oggettiva
delle situazioni.
A volte si auto compiacciono e cio' procura loro
l’ostilità delle persone, che tendono ad allontanarli.
Hanno un carattere sincero fino all’estremo e finiscono
col rimanere spesso soli, pero sono molto bravi a
cambiare umore repentinamente e a ritornare quelli di
sempre.
Il maschio “B” si muove sempre e solo secondo i propri
ritmi, senza farsi coinvolgere dalle regole impostegli
dalla società o dagli altri. Al primo posto ci sono
sempre se stesso e il proprio benessere. Nonostante cio',
non ha un suo stile di vita ben definito e irremovibile,
anzi, è molto influenzabile e spesso in lui si
riflettono i comportamenti di altre persone, per cui
spesso viene definito un lunatico.
Maschio GRUPPO “O”
Il maschio “O” ha bene in mente quali sono i suoi
obiettivi e percio' li persegue senza sosta,
impegnandosi con costanza.
Non conta sull’aiuto altrui ed è capace di superare
qualsiasi difficoltà grazie alla propria enorme forza
d’animo.
Non è dotato di grandi capacità di pianificazione e non
va molto per il sottile, piuttosto affronta ogni
situazione al momento, quando se ne presenta la
necessità. Ha un’enorme fiducia nelle proprie capacità
e, senza accorgersene, pecca un po’ di presunzione.
A volte viene considerato un po’ leggero e superficiale.
Il maschio “O” odia, più di ogni altra cosa, perdere e
non riesce a trovare pace qualora dovesse subire una
sconfitta.
Proprio perché odia perdere, lotta con tutte le sue
forze per l’autoaffermazione e la realizzazione delle
proprie aspirazioni.
Dotato di grande autodisciplina, nel momento in cui ha
preso una decisione, va avanti per la sua strada finché
non arriva al compimento della stessa. Una volta che si
è messo in marcia, è inarrestabile, ma in caso di
fallimento, precipita verso la depressione con
altrettanta velocità.
Il maschio “O” ha un carattere solare e affettuoso e dà
molta importanza alle relazioni con il prossimo. Ha
molto rispetto per i sentimenti altrui e per il bene
degli altri è anche disposto a sacrificarsi. Per questo
è benvoluto da tutti e diventa una figura di riferimento
all’interno di un gruppo.
Maschio GRUPPO “AB”
Il maschio “AB” è dotato di ingegno e talento. E’ molto
sensibile, per questo anche suscettibile, ed è piuttosto
idealista.
Anche se è abile nel risolvere i propri compiti
lavorativi, è dotato contemporaneamente di un lato non
pratico, sognatore. Spesso si esprime in modo originale
e viene considerato ambiguo o strambo.
Il maschio “AB” ha dei tratti di ingenuità nel
carattere. E’ anche molto diffidente e non rivela se
stesso finché non è sicuro di potersi fidare al 100%. A
primo impatto, rischia di fare una cattiva impressione,
per questo, nel caso si abbia a che fare con un uomo di
questo tipo, è necessario andare ben oltre le apparenze.
Il maschio AB si lascia trasportare dagli eventi e vive
la vita con naturalezza, seguendone il suo fluire.
Tuttavia manca un po’ di autonomia e tende ad ottenere
il successo personale a spese degli altri, pur non
volendolo.
A prima vista puo sembrare molto disponibile e dotato di
spirito di collaborazione, ma in realtà si tratta più
che altro di spirito di sacrificio. E’ capace di
valutare anche i problemi personali in modo molto
distaccato, come se non lo riguardassero personalmente.
Le sue opinioni sono, in realtà, decisioni ed è molto
difficile fargli cambiare idea. Questo lato del suo
carattere lo rende capace di valutare cio' che è meglio
per lui e agire di conseguenza.
Poiché affronta qualsiasi cosa con molto distacco, è
considerato freddo, ma proprio questa apparente
freddezza fa sì che sia il destinatario della fiducia
degli altri, i quali gli affidano volentieri i più
disparati compiti.
Femmina GRUPPO “A”
Molte femmine di tipo “A” sono dotate di un carattere
limpido, ingenuo e discreto. Spesso sono costanti in
cio' che fanno e tendono ad isolarsi, ma allo stesso
tempo sono dotate di una natura caparbia e competitiva.
Sempre molto attenti e gentili verso gli altri, amano
prendersi cura del prossimo.
Poiché sono dotate di un carattere discreto, fanno molta
fatica ad esprimere se stesse e a mostrare le proprie
qualità, per questo corrono il rischio di essere
sottovalutate o, peggio ancora, fraintese. Se vogliono
evitare che cio' accada, dovrebbero cercare , un po’
alla volta, di farsi valere di più e proporsi con
maggiore fiducia in se stesse.
Il loro carattere riservato non le rende brave nelle
relazioni con gli altri e spesso rimangono sole anche
nei momenti di difficoltà.
Il loro asso nella manica è certamente la grande
pazienza, che permette loro di non mollare e di farsi
comprendere dagli altri un po’ alla volta.
Femmina GRUPPO “B”
La femmina “B” segue sempre i propri ritmi e si lascia
trasportare dall’umore del momento, per questo è
considerata incoerente dalle altre persone. La natura
della donna “B” è generosa, calda e passionale e, quando
vede qualcuno in difficoltà, prova un sincero bisogno di
fare di tutto per aiutarlo. Tuttavia, proprio a causa
della sua lunaticità, cambia molto velocemente opinione
e anche l’impulso ad aiutare gli altri puo' svanire da
un momento all’altro. Una volta che l’impeto del momento
si è esaurito, la femmina “B” è capace di assumere un
atteggiamento di totale indifferenza verso una persona
che prima era al centro della sua attenzione e cio' la
fa apparire fredda agli occhi degli altri.
La femmina “B” è affascinante e vivace, ha sempre
qualcosa di cui parlare e ha uno spiccato senso
dell’umorismo. Queste sue caratteristiche la rendono
particolarmente popolare tra i maschi. Molto
comunicativa, non impone mai la propria opinione.
Non si sforza di andare a tutti i costi d’accordo con
chi non le piace, anzi fa di tutto per tenersene alla
larga.
Femmina GRUPPO “O”
La femmina “O” è ingenua, sognatrice e romantica. Dotata
di una personalità delicata, ama gli animali e i fiori e
aspira ad una vita ricca di significato. Generalmente
molto sensibile, si commuove e si emoziona facilmente.
Sempre ottimista e propositiva, non si lascia
influenzare dalla forma e dalle apparenze. E’ sincera
con se stessa e a volte si butta alla cieca in quello
che fa.
Dà molta importanza alle relazioni con il prossimo e
parla sempre apertamente. Ama mettersi a disposizione
sia con gli amici, sia sul posto di lavoro. Molto
socievole, è dotata di una rete di amicizie e conoscenze
piuttosto vasta.
Tuttavia, la donna “O” è piuttosto originale, quindi
sarà attratta da qualcuno completamente opposto a lei.
Ha le idee molto chiare su che tipo di persona le piace
e, al contrario, ignora totalmente coloro con cui
ritiene di non avere affinità.
Femmina GRUPPO “AB”
La femmina “AB” è piena di interessi, si appassiona agli
argomenti più svariati ed è dotata di talento.
Con la sua aura di donna dal cuore puro, conquista gli
uomini, che sono attratti dal suo fascino “mistico”. Le
donne invece tendono a trattarla come una sorellina
minore e a coccolarla.
Molto brava a gestire le relazioni personali, spesso si
trova a rivestire il ruolo di arbitro durante le liti.
Allo stesso tempo, ha un carattere riservato e timido,
per questo ha bisogno di tempo prima di aprirsi agli
altri.
Non ama particolarmente rivelare i propri sentimenti
agli altri, non per cattiveria, semplicemente perché si
sente a disagio e cio' la fa apparire fredda e
scostante. Vive facendosi trasportare molto dal fluire
della vita, ma ha anche un lato negativo. Infatti, anche
se sembra molto solare, nasconde un lato
inconsapevolmente ostile.
Non è una grande osservatrice e manca di capacità di
giudizio, per cui talvolta finisce col parlar male degli
altri ferendo le persone con il suo comportamento. Senza
accorgersene, rovina i rapporti interpersonali e viene
allontanata.
Tuttavia, la donna “AB” è in realtà molto sensibile e
delicata. Ama prendersi cura degli altri e ha l’animo
della volontaria.
Spesso è oggetto di ammirazione, ma quando si dedica con
tutta se stessa a un progetto, finisce con il forzare la
gente alla sua volontà, pur senza volerlo. Farebbe bene
a controllare il suo comportamento.
vedi: Medicina e
Teoria +
Consigli Alimentari +
Crudismo
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1
+
Vegetariani 2
+
Germogli
|