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DIGIUNO e' SALUTE - 29 Apr. 2003 - By Associated
Press - (04-29) - PDT WASHINGTON (AP)
I benefici alla salute dovuti al ridurre le calorie possono verificarsi
grazie ad un digiuno periodico, anche se il digiuno non risulta in una
diminuzione generale del cibo.
Gli scienziati stanno ora pianificando uno studio per vedere se il
digiuno, che sembra dare benefici ai topi, sia buono anche per le persone.
Benefici che vanno da una vita più lunga a meno stress e più grande
sensibilità all'insulina sono stati osservati in recenti studi su severe
riduzioni nella dieta.
Ma i topi che mangiavano solo un giorno sì ed uno no, e che erano
autorizzati ad ingozzarsi nel giorno in cui mangiavano, avevano gli stessi
benefici di quelli che mangiavano tutti i giorni il 40% in meno della
normale razione: questi i risultati riportati da alcuni scienziati
nell'edizione online di martedì del "Proceedings of the National
Academy of Sciences".
Anche se le cause dei miglioramenti della salute dovuti al diminuire la
dieta non sono ancora pienamente compresi, molti ricercatori avevano
ipotizzato che fosse dovuto ad una riduzione a lungo termine delle
calorie. Il nuovo studio di Mark Mattson e colleghi al National Insititute
on Aging ha trovato, invece, eguali benefici anche per i topi che
mangiavano a giorni alterni, anche se in totale non avevano ridotto le
calorie, poiché mangiavano il doppio nei giorni in cui non digiunavano. Mattson ha detto
che uno studio è in fase di sviluppo per testare gli effetti del digiuno
sulle persone. Il piano è di comparare la salute di un gruppo nutrito con
3 pasti
normali al giorno ed un gruppo simile, che mangia le stesse cose e le
stesse quantità di cibo, ma che le consuma in sole 4 ore, digiunando per
20 ore prima di mangiare di nuovo.
"Il mangiare troppo è un grande problema in questo paese. In
particolare è problematico il fatto che molti bambini siano in
sovrappreso. È ancora poco chiaro quale sia il miglior modo per far si
che le persone mangino di meno," ha detto Mattson. "Una
possiblità è saltare un pasto al giorno. Il nostro studio suggerisce che
saltare i pasti non fa male."
Il Dr. Carol Braunschweig of the
University of Illinois at Chicago, che
non faceva parte del gruppo di studio, ha detto che era affascinata dalla
possibilità che un drastico cambiamento nei ritmi della dieta possa dare
benefici. "Con l'attuale epidemica obesità ed inattività fisica
negli Stati Uniti oggi, l'identificazione di un ritmo di dieta che possa
ridurre alcuni degli effetti del peso eccessivo sarebbe una scoperta
decisamente significativa," ha dichiarato.
Mattson ha detto che un precedente studio aveva scoperto che i topi che
digiunavano a giorni alterni vivevano più a lungo.
Il nuovo esperimento ha rilevato che i topi hanno avuto vantaggi anche in
fattori quali il diabete ed i danni al sistema nervoso come quelli causati
dall'Alzheimer.
"Pensiamo che questo avvenga quando le cellule sono libere dallo
stress del cibo: cosa che permette loro di sostenere stress più
severo," dice Mattson.
Egli ha detto che i ricercatori pensano che questo stress avvenga su tutto
il corpo, ragion per cui il digiuno sembra aumentare la vita media e gli
animali diventano più resistenti alle malattie dell'invecchiamento. I
topi a dieta consumavano il 40% di cibo in meno di un topo che mangia
normalmente ed avevano perso quasi metà (49%) del loro peso corporeo
nell'esperimento, mentre i topi che praticavano il digiuno pesavano solo
poco meno di un topo normale.
In anni recenti, alcuni nutrizionisti hanno raccomandato di mangiare di
meno ma più spesso, ma questo studio non ha seguito questi tipo di schema
alimentare.
Nel nuovo rapporto, i ricercatori hanno detto che sia i topi a digiuno che
quelli con la dieta ristretta avevano concentrazioni di zucchero ed
insulina nel sangue sensibilmente minori di un topo cui fosse permesso di
mangiare ogni volta che lo volesse. I livelli di insulina erano
leggermente inferiori nei topi a digiuno rispetto a quelli a dieta.
Alla fine dell'esperimento a tutti e tre i gruppi di topi è stato
iniettata una tossina che danneggia le cellule nella parte del cervello
dell'ippocampo. Danni cellulari in quel luogo sono riscontrabili negli
umani affetti da Alzheimer.
Quando i cervelli dei topi sono stati poi
analizzati, gli scienziati hanno trovato che i cervelli dei topi a digiuno
erano più resistenti ai danni della tossina rispetto ai cervelli dei topi
a dieta o che mangiavano normalmente.
vedi
anche:
Digiuno Terapeutico
+
Digiuno, consigli
+
Mangiare crudo = Crudismo
+
Disintossicazione
del Corpo
+
DIGIUNO
2
+ Digiuno
PDF
+
Dieta Sequenziale del
dott. Cocca
vedi anche:
Consigli Alimentari
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1
+
Vegetariani
2
+
Germogli
Autofagia o
autofagocitosi nelle cellule:
L'autofagia cellulare o autofagocitosi è un
meccanismo cellulare di
rimozione selettiva di componenti citoplasmatici danneggiati.
L'autofagia permette la degradazione e il
riciclo dei componenti cellulari.
Durante questo processo, i costituenti
citoplasmatici danneggiati, sono isolati dal
resto della cellula all'interno di una vescicola a
doppia membrana nota come autofagosoma.
La membrana dell'autofagosoma fonde poi con
quella di un lisosoma ed
il contenuto viene degradato e riciclato.
(NdR: Con il Digiuno
si ottiene proprio anche questo meccanismo e SENZA
farmaci)
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Ogni Ottobre in Asia, per la
cultura Confuciana e Buddhista, inizia il
"periodo della Purificazione". Lo si fa con il
digiuno.
Per lunghi dieci giorni, il Mondo Buddhista non
mangia che vegetali, una sola volta al giorno.
Chi e' in sovrappeso, ormai una fetta pari al
50% della popolazione (in special modo i piu'
giovani,e, quelli vicine alle grandi citta' dove
da diversi anni stanno conoscendo le abitudini
gastronomiche occidentali e i fastfoods); da
questo lungo digiuno hanno una perdita di circa
sette kilogrammi di peso,del quale due vengono
assunti nel corso dei tre giorni successivi.
Dietro questa tradizione culturale e religiosa,
ci sta tuttavia uno dei meccanismi meno
conosciuti dello scibile medico, anche se, in
questo momento le migliori Universita' e i
centri di ricerca Americani stanno
raggiungendo conoscenze, impensabili solo pochi
anni fa.
Il digiuno, una "sorta di deframmentazione" del
DNA, e, sopratutto l'eliminazione della cellula
non del tutto sana.
Il Fegato si rimpicciolisce, sempre per l'apostosi
cellulare (la morte delle cellule non sane), i
punti del DNA "metilati", cioe' punti di
anomalie di trascrizione tipiche di quelli
eventi che gli anatomopatologi chiamano
"lesioni Precancerose" vengono eliminate.
L'Organismo in altre parole si rigenera.
Dopo il digiuno, nei giorni a seguire, circa 2-3
giorni dopo) si ha un fenomeno di presa del peso
nel corso di "poche ore" sono le cellule che si
sono rigenerate, cellule nuove.
Altro prodigioso meccanismo biologico del
digiuno e' la "produzione endogena di cellule
staminali" sopratutto quelle "totipotenti"
cioe' quelle che, vanno a rigenerare i punti
specifici degli organi ove esse
necessitano,sangue compreso.
Nel corso dei milioni di anni, l'agricoltura non
industriale come quella di oggi, offriva
"digiuni forzati", che erano espressamente i
periodi di magra, che nel nostro Continente
coincidevano sopratutto da Novembre a Marzo,
oggi molti antropologi e studiosi ritengono che,
tale comportamento sia una forma di simbiosi tra
Natura ed Uomo per la conservazione della specie
Umana e, sopratutto per la salvaguardia della
buona funzionalita' del DNA, al pari di tanti
altri meccanismi biologici come "gli impulsi
sessuali" attui alla riproduzione sopratutto
quella "promiscua" che in tempi diversi
contribuiva al "buon "rimescolamento" del DNA" e
quindi una riduzione massiva dei suoi errori
biologici.
Ancora oggi, la Scienza Medica, e' modicamente
"omertosa" nel sottolineare,che " il bacio"
sopratutto quello "mosso dal desiderio" e' uno
dei migliori "farmaci" che l'essere umano possa
avere con interrelazioni biologiche che solo
madre Natura puo' fare, scambio immunitario,
enzimatico, e, molto altro.
Un medico che ama i suoi pazienti, dovrebbe
incoraggiare (ogni femminuccia) di "baciare"
tutti i maschietti che loro stesse desiderano di
baciare; ai maschietti, tutte le signorine che
loro desiderano di baciare.
Non stanno semplicemente baciando, si stanno
"rinforzando con dei farmaci autoindotti
biologici, i rapporti raffinatissimi con tutto
quello che si ha nella sfera emotiva e
sessuale, cominciando dalla produzione di "Ossitocina"
ed "endorfine".
Ritornando
all'Asia ed al digiuno, questi popoli, purtroppo
dopo i dieci giorni riprendono a imbottirsi
seduti alla Mac Donald, ed il richiamo di
occidente e di novita' e' molto piu' forte in
Asia che nello stesso Occidente.
Probabilmente nelle tradizioni dei Cristiani del
primo periodo, il digiuno era insito nelle loro
pratiche religiose, ed aveva delle simbiosi con
i ritmi della Natura, e, sicuramente
Gesu' il nazareno lo praticava.
Purtroppo di quelle tradizioni nella
Chiesa cattolica moderna non se ne intravede
alcuna traccia.
Hanno fatto una trasformazione culturale
singolare," quaresima" e Pasqua" arrivano nel
momento della "primavera" quando c'e' un
"rifiorire" e il "rigenerarsi" della Natura, ma
l'organismo Umano non puo' rigenerarsi, intasato
di tutto.
Non gli si e' data possibilita' nemmeno nel
momento di "magra" da Novembre a Marzo,
coincidendo con il Santo Natale, che dovrebbe
essere "festa del digiuno" invece, e' "festa del
pappare di tutto e di piu'"....
By dott.
G. Parisi
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Digiuno e
Longevità - Come rinnovare le
cellule
per vivere più a lungo in salute
Ritardare l’invecchiamento e mantenersi sani è
il sogno non solo di nutrizionisti, medici e
altri esperti della salute, ma anche della
maggior parte delle persone comuni. La Scienza
ha scoperto e decifrato un meccanismo biologico
fondamentale – l’autofagia cellulare
(A) – in
grado di porre rimedio ai danni indotti alle
nostre cellule (e quindi al nostro organismo)
dallo
stress ossidativo, il nemico subdolo alla
base praticamente di tutte le patologie che ci
colpiscono e direttamente responsabile del
nostro invecchiamento.
Le
ricerche più recenti hanno individuato nel
digiuno (accoppiato alla somministrazione
contemporanea di un farmaco antilipolitico) il
meccanismo più semplice per attivare
intensamente, nel nostro organismo, tale
fenomeno autofagico. (vedi
qui lo studio di riferimento)
La macroautofagia e la sua proteolisi permettono
infatti la “demolizione” e il “riciclo “ delle
molecole e delle componenti cellulari
danneggiate dal logorio (legato al tempo)
operato dai radicali liberi.
Esse operano quindi una sorta di
“ringiovanimento” delle
cellule
stesse, mantenendone la salute ed aumentando la
loro durata di vita (e di quella dell’intero
organismo). La Scienza quindi rivaluta e
migliora tecnicamente (rendendole attuali)
antiche pratiche salutistiche provenienti dal
passato della nostra (e di altre) civiltà.
Tratto dalla Prefazione del libro: Digiuno,
Autofagia e Longevita’
By prof. Ettore Bergamini
(A):
Autofagia
è il processo biologico che determina la
degradazione di componenti della cellula
stessa, siano essi macromolecole o organelli. In
questo caso questi vengono circondati da
vescicole derivanti dalla
membrana del
reticolo endoplasmatico, portando alla
formazione del cosiddetto autofagosoma.
Successivamente questo si fonde col lisosoma che
è quindi libero di riversarvi il proprio
contenuto, formando l' autofagolisosoma.
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Il digiuno
rappresenta un metodo efficace e sicuro per
disintossicarsi,
in quanto l’organismo necessita di periodi di
riposo in cui non venir bombardato da sostanze
chimiche e da tossine, ma sempre sotto controllo
di un medico o di un naturopata.
Digiunare non significa morire di fame, ma
solamente utilizzare una tecnica che i saggi
usano da secoli per guarire dalle malattie e per
rinforzare il proprio corpo: infatti è una
terapia consigliata per tutti i tipi di
problemi, basti pensare che nella cura del
cancro di Breuss, il primo insindacabile punto è
proprio il digiuno.
Ma non serve a nessuno, e non giova certo al
morale, mettersi a digiuno completamente da ogni
qualsivoglia alimento. Il digiuno terapeutico ha
una complessità e una profondità di pulizia
tale, da scegliere di ripeterlo spesso visti gli
evidenti benefici che apporta. E, in ogni caso,
non si dovrebbe mai digiunare a sola acqua !
In pratica cosa fa
il digiuno ?
Il lavoro principale dei nostri organi, deriva
dell’assunzione di alimenti: infatti stomaco,
intestino, pancreas, fegato, reni ed apparato
urinario, lavorano principalmente per gestire ed
eliminare gli alimenti introdotti. Se il cibo
entra senza orari di sosta nel nostro corpo, gli
organi in questione non riusciranno mai a
fermarsi dal lavoro continuo per risolvere
magari dei piccoli problemi.
Basti pensare come la pratica di cenare prima
delle 17, oppure di saltare il pasto serale,
apporti alla mattina una lucidità e una
leggerezza davvero impagabili.
Quindi il digiuno permette ai nostri organi
principali di riposarsi dal lavoro di routine
per passare a pulire o sistemare piccoli danni
presenti, le tossine più a portata di mano
vengono prelevate ed eliminate (con conseguente
perdita di peso), il grasso in eccesso viene
trasformato in energia e si purifica un po’
tutto l’organismo.
Esempio di approccio al digiuno in
8 giorni
A - Scegliere un periodo di otto giorni durante
i quali preciso che è bene lavorare normalmente
(sempre che il lavoro non sia causa di stress,
altrimenti, conviene durante questo periodo,
diminuirne il ritmo).
Il lavoro soprattutto quando è sano e ben
gestito tiene la mente occupata evitando di
porvi continuamente all'ascolto di ipotetici
disturbi che "secondo voi" la pratica potrebbe
causarvi.
B - Preparatevi psicologicamente e quando
iniziate siate forti e determinati ad andare
fino in fondo. Una interruzione della pratica vi
danneggerebbe moltissimo dal punto di vista
psicologico, rendendovi ancora più deboli.
C - Diminuite, nei primi tre giorni,
gradatamente, la quantità di cibo, passando,
soprattutto, da cibi solidi a liquidi, fino ad
assumere brodi vegetali nelle ultime ore.
D - Osservate due giorni di digiuno completo
bevendo, tuttavia, molta acqua, durante tutto il
giorno.
E - Riprendete negli ultimi tre giorni ad
assumere cibo passando con gradualità da liquidi
nel primo giorno a solidi nel terzo.
Un digiuno di minimo 3
giorni aiuta l’organismo ad eliminare le
tossine, uno di 5 giorni dà il via al processo
di guarigione, uno di 10 giorni dovrebbe porre
riparo alla maggior parte dei disturbi prima che
si presentino.
I
diabetici non
dovrebbero mai digiunare (tranne
sotto strettissimo controllo medico), ed allo
stesso modo coloro che hanno problemi di
ipoglicemia.
Vediamo quali sono
le condizioni per effettuare un buon lavoro di
drenaggio e pulizia.
1 - Prima di
iniziare il digiuno e dopo averlo terminato,
mangiare per 2 giorni solo alimenti crudi
(verdura e frutta biologica di stagione). Questo
punto è molto importante in quanto è possibile
eliminare gli effetti benefici del digiuno,
mangiando subito dopo alimenti cucinati.
2 - Se si sente il
bisogno di mangiare qualcosa durante il digiuno,
o si opta per una o due mele (con tutta la
buccia, purchè bio), oppure si assumono 5
capsule di spirulina con un po’ di acqua.
3 - Durante il
digiuno la parte del leone la fa proprio la
spirulina, in quanto contiene tutti i minerali,
le vitamine e le proteine che il nostro corpo ha
bisogno, con in più la clorofilla nota per le
sue capacità depurative. Và presa in pastiglie
nella quantità di 5 per 3 volte al giorno.
4 - E’ molto
importante la presenza di fibre nel digiuno, in
parte assunte dalla buccia della frutta e dalle
verdure, ma anche un’integrazione con semi di
psillio o di glucomannano serve a molto,
l’importante è che siano di buona qualità.
Quando si assumono questi integratori, è
essenziale bere molta acqua per permettere alle
fibre di gonfiarsi e svolgere così il loro
lavoro di spazzino. Evitare la crusca di grano
in quanto può irritare le pareti del colon.
5 - Bere moltissima
acqua, ma non certo quella del rubinetto in
quanto piena di elementi tossici, di cloro
(inibitore del sistema immunitario) e con un
pH
errato. Scegliere acqua adatta a tale lavoro di
pulizia profonda, con residuo fisso inferiore a
50 mg/lt e con ph compreso fra 6.4 e 6.9.
6 - Per ripristinare
il sistema
immunitario, si deve assumere
Echinacea (in
polvere è preferibile, in quanto degli studi
hanno dimostrato che immersa nell’alcool la sua
potenza ne viene diminuita) e pau d’arco
miscelati con succo di mirtillo (biologico)
nero. Bere molti infusi di rosa canina,
tarassaco e alfa-alfa.
7 - Una valida
alternativa può essere l’assunzione di
vitamina C
con bioflavonoidi assieme alla vitamina A ed E,
per contrastare i radicali liberi del nostro
organismo, una delle primissime cause
dell’insorgere delle patologie degenerative.
8 - Bere molte
centrifughe di frutta o verdura fatte al
momento. Alcune idee: mele e carote, carote e
sedano, carote e barbabietole rosse. I più
coraggiosi possono aggiungervi anche aglio e
cipolla, eccezionali per la pulizia.
9 - A proposito di
aglio;
le capsule di aglio aiutano il processo di
guarigione, e quindi se ne dovrebbero assumere 2
al giorno.
10 - primi 2
giorni sono i più difficili, in quanto la fame
apparirà spesso, ma esclusivamente a livello
mentale. L’essenziale è camminare, fare
esercizio fisico leggero ma soprattutto tenersi
occupati: tale movimento non potrà che giovare
al lavoro di pulizia.
11 - Aspettarsi una
“crisi di guarigione”, consistente in cefalea,
stipsi o diarrea, dolori sparsi per il corpo,
brufoli, ecc.
Sono semplicemente tossine stagnanti che
finalmente sono state portate in superficie.
Tali crisi generalmente passano entro 2-3
giorni, per lasciare una sensazione di
leggerezza.
12 - Scegliere di iniziare la giornata con una
tisana di equiseto ed ortica, per
rimineralizzare, purificare sia reni che
intestino. Mettere una presa di erba in una
tazza di acqua bollente: coprire per 2 minuti,
indi bere tiepido a sorsi. Aspettare 20 minuti
prima di mangiare o bere la frutta.
Tratto
da: cysurya.milano.it
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Digiuno e
riduzione rischio coronarico
Gli effetti più evidenti riguardano i livelli di
ormone della crescita, che aumenterebbero del
1300 per cento nelle donne e del 2000 per cento
negli maschi.
Il digiuno è stato per lungo tempo associato a
pratiche religiose, alle proteste politiche o ai
disturbi alimentari come l'anoressia, mentre sul
fronte
medico, i nutrizionisti hanno messo in
guardia dagli "effetti nocivi che comporta" (?).
Un nuova ricerca dell'Intermountain
Medical Center Heart Institute presentata
nell'ambito dell'American
College of Cardiology, tenutasi a New
Orleans, negli Stati Uniti, ha riscontrato però
un beneficio per la salute, in particolare per
quella cardiovascolare, prodotto da un digiuno
periodico di routine.
In particolare, il digiuno non solo sembra
diminuire i livelli di parametri che determinano
il rischio individuale di malattie coronariche e
di diabete, come i livelli di glicemia o di
trigliceridi, ma cambia anche i livelli di
colesterolo.
Lo studio prende le mosse da uno studio del 2007
in cui gli stessi ricercatori dell'Intermountain
Healthcare avevano correlato il digiuno
con una riduzione
del rischio
coronarico.
In quest'ultimo studio i ricercatori hanno
coinvolto complessivamente 230 soggetti
sottoposti a digiuno per 24 ore, durante le
quali potevano consumare solo acqua, seguite da
altre 24 ore di dieta normale.
Con sorpresa dei ricercatori, si è osservato
come nel periodo di digiuno si sono innalzati
sia i livelli di
colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo
“cattivo”, sia i livelli di colesterolo HDL, o
colesterolo “buono”.
“Il digiuno causa fame e stress; l'organismo
rilascia più colesterolo, permettendo di
utilizzare il grasso corporeo come fonte
energetica invece del glucosio, diminuendo
così il numero di cellule lipidiche”, ha
spiegato Horne.
“Questo aspetto è particolarmente importante
poiché la diminuzione di
adipociti porta a sua volta a un decremento
della probabilità di sviluppare
insulino-resistenza o diabete”.
I risultati in sostanza confermano gli effetti
del digiuno sulla maggiore produzione di ormone
della crescita (HGH)
che ha un effetto protettivo sulla muscolatura e
sul bilancio metabolico: in 24 ore di digiuno i
livelli di HGH sono cresciuti in media del 1300
per cento nelle donne e del 2000 per cento negli
uomini.
“Questi nuovi risultati dimostrano che la nostra
scoperta originale non fu casuale”, ha
commentato Benjamin D. Horne, direttore della
divisione di epidemiologia cardiovascolare e
genetica dell'Intermountain Medical Center Heart
Institute e primo autore dello studio.
La
conferma in una nuova coorte di pazienti che
il digiuno è associato
a un minor rischio delle più comuni patologie
sollevano nuove questioni sugli effetti del
digiuno sull'organismo”.
I ricercatori mettono in guardia dalle possibili
applicazioni dei risultati: si tratta di una
ricerca sperimentale che non deve in alcun modo
essere considerata la base per pratiche
dietetiche. (fc)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: ecco una importante
"scoperta" della impreparata
medicina
ufficiale, che conferma cio' che la
Medicina naturale
afferma da millenni;....ci sono arrivati
solo ora...meglio tardi che mai...
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