Cos`e` il
Crudismo
?: salute del corpo, della mente e dello
Spirito.
vedi: Il cibo uccide
+
Tracciabilita' dei Cibi
+ Combinazioni
alimentari +
Molecole Buone = Cibo adatto
La Medicina Naturale
insegna che l'unica forma terapeutica naturale per l'Autoguarigione
e' il Crudismo !
Le radici del tipo di alimentazione crudista, cioe' del
crudismo, si rifanno inevitabilmente a prima della
scoperta del fuoco, quando l’uomo consumava crudo il suo
cibo.
Con la scoperta del fuoco infatti, tutto è cambiato. Il
cibo e' divenuto non più solo un mezzo per nutrirsi ma
materia per sperimentare l’arte culinaria. Comunque in
tutte le epoche della storia dell'uomo, sono esistiti
soggetti che hanno proclamato l’effetto benefico della
dieta crudista.
Ecco delle RICETTE utili:
http://www.ricettecrudiste.it/crudismo/
Storia del Crudismo -
La DIETA di
PITAGORA
I biografi di Pitagora, tra cui Lamblicco e
Diogene, descrivono la dieta personale del maestro.
Frutta fresca mattiniera, pane e miele, verdure crude e
miglio a pranzo (anche altri cereali, ma il miglio era
considerato superiore tra i cereali), frutta di stagione
e frutta secca sul tavolo a portata di mano, radici e
verdure cotte a cena. Nessun cibo proteico animale
causante sporcizia intestinale.
Già a 16 anni, giovane riflessivo e dai modi pacati,
aveva definito la carne come cibo intimamente lurido e
rozzo, mentre i frutti ci mantengono puliti fuori e
dentro.
L’alimentazione carnea impedisce lo sviluppo armonico
dei bambini e impoverisce le facoltà intellettive e
spirituali degli adulti. La carne decapita la curiosità
scientifica, ottenebra il ragionamento, impigrisce la
mente, produce vibrazioni di basso tipo che
interferiscono con la natura emozionale umana, che è
calda e generosa, non fredda e cinica (clamoroso
anticipo della scala
Simoneton).
Precursori del
crudismo possono essere indicati gli Esseni,
setta ebraica che viveva in prossimita' del
Mar Morto.
Le indicazioni del loro "Vangelo Esseno della Pace",
scoperto negli archivi Vaticani nel 1947 (forse) dal
filosofo, psicologo e archeologo Edmond Bordeaux-Szekely,
sono indirizzate oltre che allo spirito, anche al corpo.
"...non uccidete ne' uomini, ne' animali, ne' il cibo
che va nella vostra bocca...se vi nutrite di cibi vivi
questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il
cibo morto vi uccidera'... la vita viene dalla vita,
dalla morte viene sempre la morte...cio' che uccide il
vostro cibo, uccide anche le vostre anime... i vostri
corpi diventano cio' che mangiate, come le vostre anime
diventano cio' che voi pensate. Percio' non mangiate
cio' che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perche' i
cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno,
geleranno e decomporranno il vostro corpo. Mangiate
frutti e erbe... alimentati e maturati dal fuoco della
vita".
La riscoperta del crudismo nell’ultimo secolo si deve
principalmente a naturisti o medici "indipendenti" tra i
quali ricordiamo H.M. Shelton, massimo esponente
dell’Igiene Naturale ("la Scienza della salute"), il
quale consiglia, oltre alla dieta idrica nei casi gravi,
crudismo, esercizio fisico e un buon atteggiamento verso
la vita.
Ricordiamo poi Max Bircher Benner (medico svizzero), il
quale, sebbene deriso dai colleghi del tempo (1903),
aprì una clinica che porta ancora il suo nome. Questa
ovviamente fa del trattamento dietetico (frutta,
verdura, semi oleosi e cereali in fiocchi) il suo punto
di forza.
Da ultimo Gandhi, noto uomo politico indiano, il quale,
nel suo libro "Regime e riforma alimentare" (1949),
afferma: "Per liberarsi da una malattia, occorre
sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del
pranzo".
Tratto in parte da: vivocrudo.it
Noi animali ed Umani, siamo fatti di cio' che mangiamo..... e quindi dovremmo scegliere per
il nostro corpo i cibi migliori: per la nostra salute,
per sentirci in forma e soprattutto per la profilassi
della vera tragedia di questo secolo: il cancro.
La sovraesposizione a tossine mutagene (in primis
i
virus
= tossine), batteri, spore
nei
cibi industrializzati,
Vaccini,
farmaci,
fumo, droghe ed
inquinamento atmosferico) ma anche l'abuso di cibi
raffinati e troppo ricchi di grassi e proteine animali, ha raddoppiato
l'incidenza dei
tumori e di altre "malattie"
metaboliche, degenerative, negli ultimi decenni.
Ma, se poco possiamo fare contro il
benzene delle nostre citta', molto possiamo fare in casa nostra sia per la
profilassi di tutte le "malattie" che per la cura dei
tumori: cominciamo a dire
quali cibi evitare, proprio perche' responsabili di
alcune forme di cancro.
E' noto che cucinando
gli alimenti si perdono tutte le sostanze naturali e
benefiche che la natura ci offre. Gli enzimi sono alla
base dei principi della cucina crudista. Sono essenziali
per mantenere le corrette funzioni dell’organismo, per
la digestione degli alimenti e per il processo di
ricostruzione dei tessuti.
Il crudismo garantisce un apporto di vitamine e
minerali non alterati dai processi di cottura, stimola
la digestione, dà un grande senso di sazietà,
disintossica, porta il peso del corpo al giusto livello
e idrata.
Una dieta biologica,
specie se
cruda puo' fornire all’umanita' il ritorno a un modo di
vivere del tutto naturale, che ci permettera' di
ottenere, per la prima volta, il pieno controllo delle
nostre vite sane; essa e' l’unica dieta che garantisce non
solo la salute e il benessere dell’umanita', ma
addirittura quella dell’ambiente e di tutte le creature
della Terra.
La gente si e' stancata di nutrirsi con cibi denaturati,
cotti, industrializzati, portatori di cattiva salute e obesita'. Si e'
anche stancata
di attendere risposte da parte di
medici e di
case
farmaceutiche.
Non vuole piu' alimentarsi con cibi
alterati dai processi chimici.
Il crudismo e' conosciuto come raw
food, il crudismo è un regime alimentare che
prevede il consumo di alimenti crudi e non
lavorati preferibilmente di provenienza
biodinamica.
Specie in questo momento, il crudismo spopola fra i divi
di Hollywood che attribuiscono a questo regime
alimentare una sorta di azione antiage, ma tornando ai
comuni mortali, ancora non ha incontrato molti seguaci.
Alcuni grandi chef iniziano a proporre dei piatti
elaborati in chiave crudista e dei locali, specie
vegetariani, a fianco alle classiche ricette vegane,
propongono anche una piccola scelta di piatti raw.
Le origini storiche di questa dieta si possono
ricondurre ad un testo sacro ‘Il
Vangelo della Pace‘ del gruppo ebraico degli
Esseni;
più recentemente, invece, sono stati medici indipendenti
o naturisti del ‘900 ha promuovere la diffusione della
cucina crudista per motivazioni essenzialmente
salutistiche.
Perché scegliere cibi
Crudi ? Perché il cibo crudo può
essere considerato ancora "vivo",
mentre cotto è privo
della sua "energia vitale" e, soprattutto, povero di
elementi essenziali per la salute come
vitamine,
minerali ecc.
L’uomo originariamente si cibava solo di
cibo crudo, mentre quando si è "evoluto" ed ha scoperto
il fuoco e' iniziata la sua decadenza fisica, perche' ha
iniziato a cuocere i cibi dando vita a questa insana
abitudine. Il cibo cotto e' infatti, inadatto al tipo di
apparato digerente cui è dotato l’essere umano.
Il cibo "morto" (cotto) tende, di conseguenza, a produrre una
gran quantità di scorie
intossicando,
infiammando, per
le abnormi fermentazioni e putrefazioni intestinali
pèrodotte ed a lungo
andare, l’intero organismo.
Il cibo crudo aiuta a vivere più a lungo,
disinfiamma e
disintossica ed aiuta ad avere più
energia ed a mantenersi in forma.
Importante: Una stima
indica che l'80% degli europei soffre di
iperacidità o acidosi, cioè il loro
pH
fisiologico è più basso di quello che
dovrebbe essere normalmente. Ma la
stragrande maggioranza dell’umanità si
alimenta con cibi che inducono acidità:
pertanto si dovrebbero cambiare le
abitudini alimentari, mangiando
quotidianamente al 70% alcalino e solo
al 30% acido.
Noi consigliamo la dieta crudista tenendo conto anche
del gruppo sanguigno, salvo nel caso di malattie nel
qual caso e' assolutamente necessario la dieta
crudista pura e con cibi frullati, centrifugati e/o
estratti con gli estrattori !
Quindi il
Crudismo,
cioe' l’alimentazione viva, e' il vero modello
alimentare
anti-eta', anche perche' i vegetali crudi sono
apportatori non solo di
minerali,
vitamine ed
enzimi, ma sono i migliori antibiotici naturali ed
in specie l'aglio, la cipolla, l'olio essenziale di
origano, l'estratto delle foglie di olivo, l'echinacea,
l'avogado, lo zenzero, la curcuma, la cannella, pau
d'arco, propoli, il miele, l'estratto di semi di
pompelmo, limone, eucalipto, menta, chiodi di garofano,
certi funghi, te' verde, ecc.,...
Gli
antibiotici naturali sono sostanze che le piante
sviluppano al loro interno come difesa personale dai
microrganismi e dai batteri e la cui azione,
nell'utilizzo da parte dell'uomo, risulta meno
aggressiva e priva degli effetti collaterali degli
antibiotici di sintesi.
Esistono diversi tipi di Crudismo:
-
Crudismo Fruttariano: i praticanti di questa
dieta si nutrono esclusivamente di frutta, meglio se
matura e biologica.
-
Crudismo vegano: in questo tipo di
alimentazione sono ammessi solamente alimenti crudi
di derivazione vegetale (sono invece proibiti tutti i
derivati da animali, come ad esempio le uova, il burro,
il miele, il latte
vaccino ed ovviamente anche la carne ed il pesce,
ecc.).
-
Crudismo vegetariano:
i crudisti vegetariani possono
utilizzare sia frutta e verdura cruda, sia prodotti di
derivazione animale, purché crudi (comprese ad esempio
la panna
di latte vaccino, il burro animale, le uova, ecc.),
evitando però carne e pesce.
-
Crudismo onnivoro: i fautori di questa dieta
assumono, frutta cruda, verdura cruda, miele e prodotti
animali e di derivazione animale, anch’essi crudi.
La carne cruda dovrebbe derivare se possibile da animali
allevati allo stato brado o da selvaggina; sono
ammessi carni, pesci, uova, burro, kefir, uova, ecc..
vedi:
IMPORTANTE anche per il Crudismo:
Dieta dei gruppi sanguigni + Proprieta'
dell'acqua
+
Minerali essenziali +
Vitamine +
Enzimi
+
INFORMAZIONE, CAMPO
UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI
+
Tabelle delle
combinazioni dei cibi nei pasti +
Specie Umana,
Progetto 3M - PDF (leggere
anche queste obiezioni)
Documenti
provanti l'indispensabilita' delle Vitamine della
Frutta e verdura
(CRUDA), oltre
ai sali minerali:
Doc.1 +
Doc.2 +
Doc.3 + Doc.4
+
Doc.5
+
Doc.6
+
Doc.7
+
Doc.8 +
Doc.9 +
Doc.10 +
Doc.11 +
Doc.12 +
Doc.13 +
Doc.14 +
Doc.15 +
Doc.16 +
Doc.17 +
Doc.18 +
Doc.19 +
Doc.20 +
Doc.21 +
Doc.22 +
Doc.23 +
Doc.24 +
Doc.61
E' INDISPENSABILE
per stare sempre BENE e' l'assunzione
quotidiana, per certi periodi,
di acqua Basica a
pH min. di 7,35 > 11
(almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non
vanno bevute giornalmente e/o spesso,
anche e per le
loro forti
acidita',
in quanto influiscono
sull'alterazione dei giusti valori di
pH dell'acqua
del corpo.
L'acidosi
e' la base fisiologica del Cancro - Il
Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa
primaria
Commento NdR: Ma quello che quasi nessuno vuole
ammettere e' che anche le Piante (vegetali)
come dimostrato sono intelligenti, come lo e' qualsiasi "cosa" manifestata in
questa dimensione; come la
mettiamo con i Vegani e/o
Vegetariani fondamentalisti ?
Ricordiamoci che la Legge della Natura-Terra nostra
madre fa si che la Vita si alimenta con la Vita ! Quella
e' la vera ed unica Legge.
I cibi debbono essere salubri per la specie che se ne
ciba.
- Per l'Uomo, vedi
Crudismo +
Dieta dei gruppi sanguigni (utilizzare i cibi crudi
adatti al proprio gruppo sanguigno)
Quindi nessun fondamentalismo, e/o estremismo,
rispettiamo la Vita in qualsiasi forma si esprime e se
necessario cibiamoci di essa, tenendo conto che OGNI
sostanza, cibo che introduciamo ha ripercussioni buone o
cattive sulla nostra Salute.
vedi anche:
Le
Piante parlano e comunicano fra di loro
Ricordiamo a tutti coloro che "mangiano", che
noi siamo fatti principalmente di
acqua, quindi l'acqua e' e deve essere il nostro
principale alimento quotidiano; questa acqua deve essere
la piu' pura possibile e la migliore in assoluto se
vogliamo stare bene in salute; quindi l'acqua migliore,
cioe' vitale ed energizzata, e' quella fornita dalle verdure e dalla frutta, perche'
e' acqua (linfa-succo) filtrata dalle radici nel terreno
ed energizzata dalle piante stesse, per la differenza di
potenziale elettronico esistente fra le radici ed il
frutto e/o la foglia ed il fusto; essa contiene anche
sali minerali, vitamine ed enzimi importanti per la
nostra perfetta Salute, oltre ad essere adatta al
mantenimento del
pH (7,35-40) dell'acqua del corpo, mentre l'acqua
del rubinetto, al contrario e' povera di elementi
nutrizionali ed energetici, inoltre e' acida ed
inquinata da sostanze chimiche, vi immettono persino il
cloro come disinfettante, invece di utilizzare
l'ossigeno, e/o alle volta anche il
fluoro come additivo, che distrugge anche i
denti....e' anche un elemento
(acqua) che ha perso la sua energia dinamica, a meno che
la si beva alla sorgente.
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Il
Crudismo è una dieta alimentare che prevede il
consumo di alimenti vegetali crudi, non lavorati e
possibilmente
biologici.
Serve a depurare l'organismo e ad assumere, secondo
molti nutrizionisti, tutte le sostanze naturali
contenute negli alimenti non alterate dalle alte
temperature.
Crudismo vegano
La dieta crudista vegana è costituita da alimenti di
origine unicamente vegetale non trasformati e non
esposti a temperature superiori a 40°C.
I crudisti vegani ritengono che i cibi cotti al di sopra
di questa temperatura perdano molto del loro valore
nutrizionale e siano meno salutari o addirittura dannosi
per l'organismo.
I cibi crudi hanno enzimi naturali, fondamentali per la
costruzione di proteine e per la ricostruzione del
corpo, e le alte temperature alterano tali enzimi e
producono tossine.
Crudismo vegetariano
Il crudismo vegetariano è una dieta che esclude la carne
e il pesce, ma permette l'assunzione di derivati di
latte e uova. L'alimentazione comune comprende frutta,
verdura, germogli, noci, semi, cereali, legumi,
latticini, uova e miele, ovviamente crudi.
Crudismo onnivoro
Il crudismo onnivoro comprende ogni alimento che può
essere mangiato crudo. Tutti i cibi consumati non
vengono riscaldati a temperature superiori a 40°C. I
crudisti onnivori ritengono che i cibi cotti al di sopra
di questa temperatura perdano molto del loro valore
nutrizionale e anzi siano dannosi per l'organismo.
Sostengono anche che le carni crude dovrebbe essere di
animali allevati allo stato brado o di selvaggina e non
di animali provenienti da allevamento intensivo.
Da Carol Alt a Madonna, da Uma Thurman a Natalie
Portman: sono molte le celebrità che hanno adottato un
regime alimentare a basso contenuto calorico per
mantenersi in forma ma anche per ragioni etiche e
ambientali.
Scegliere una dieta crudista significa inoltre adottare
uno stile alimentare anti invecchiamento perché la
frutta e la verdura sono gli antiossidanti per
eccellenza e aiutano anche a depurare l’organismo dalle
tossine che favoriscono l’accumulo di peso.
La dieta crudista è adatta a tutti coloro che non
soffrono di intolleranze alimentari o problemi
intestinali.
Gli esperti consigliano di provarla anche per periodi
brevi, 10 o 15 giorni, specie ai cambi di stagione e al
ritorno dalle vacanze.
Il pregio di questa dieta è la semplicità: utilizzando
prodotti lavorati con tecniche naturali, il crudismo 2.0
non costituisce alcun tipo di rinuncia al gusto e al
piacere del cibo
La dieta crudista non e’ utile solo per questioni
digestive, ma elimina le tossine, e crea condizioni
ideali di energia vitale all'intero organismo.
Ma i benefici non sono solo per l'organismo, ma anche
per l'ambiente. ma solo se le scelte sono orientate ai
prodotti di stagione e a filiera corta, in quanto parte
dell'inquinamento dell'intero pianeta è dato dalle
emissioni delle industrie produttrici e dai trasporti di
alimentari da una parte all'altra del globo.
Escludere le componenti di derivati animali permette
quindi di fare una scelta non solo salutistica ma anche
fortemente legata al rispetto per l'ambiente e per tutte
le creature viventi.
Tratto in parte da: avoicomunicare.it
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E' noto che per ottenere una buona forma
fisica e' senz’altro fondamentale avere una buona
alimentazione e
nutrizione cellulare.
Un buona Alimentazione,
significa innanzitutto fornire all’organismo tutte le
sostanze di cui ha bisogno in modo equilibrato,
mantenendo alti livelli di energia.
Alimentarsi in modo
“energetico” non significa assumere alimenti ad elevato
potere calorico, piuttosto significa fornire al nostro
corpo cibi che abbassino il livello di
acidosi,
tossiemia
(accumulo di tossine) ed
infiammazioni,
dell’organismo, permettendoci quindi di eliminare le
tossine
accumulate, che sono spesso responsabili di
soprappeso, cellulite, astenia, infiammazioni alle vie
respiratorie, malattie insomma, che ci fanno
stare poco bene.
E’ importante sottolineare che le buone
abitudini alimentari
acquisite dovrebbero accompagnarci per tutta la vita e
non, come spesso accade, essere seguite solo fino al
raggiungimento del nostro obiettivo.
Solo in questo modo possiamo garantirci di essere sempre
in perfetta forma. Quindi, anche se talvolta ci capita
di sgarrare, niente di male, anzi e' bene vivere lo
sgarro in modo sereno e non colpevolizzante, a patto che
sia una volta ogni tanto,
L’equilibrio
acido/alcalino + regolare il potenziale
redox,
e la
resistivita' del
terreno,
i liquidi del corpo, e' molto importante: es.
livelli elevati di acidi possono compromettere il buon
funzionamento del nostro organismo.
L’alimentazione e'
sicuramente fondamentale nel mantenere il corpo in uno
stato alcalino, ma spesso lo
stress, le
malattie o i
pensieri negativi
di incoerenza generati anche dai
Conflitti
Spirituali, possono contribuire all’aumento della
nostra acidita' e/o del nostro stato di malessere.
Il corpo umano, pero', e' stato progettato per
funzionare con le
acque del corpo
neutre e/o leggermente alcaline (basiche) e
tale pH dovrebbe essere mantenuto a tutti i costi,
specie
nell'intestino
tenue dovrebbe essere un ambiente prettamente
leggermente alcalino, poi nel
colon dovrebbe essere leggermente acido, questo per
mantenere un sistema
enzimatico ed una
flora
batterica
autoctona
funzionale per la perfetta salute dell'organismo.
Quando nel colon il pH e' troppo verso l'acidosi,
fuoriescono dall'ano feci troppo molli e/o la diarrea;
quando e' troppo alcalino le feci divengono dure e nasce
la
stitichezza, fonte di problemi....per cui
l'alimentazione
CRUDISTA è, e deve essere la base della salute per molti
periodi dell'anno perche' l'alimentazione
corretta porta ad una vita
lunga, serena e con poche malattie, ma mai importanti.".
Il Crudismo deve essere l'alimentazione ottimale specie
quando si e' malati, iniziando dai
succhi centrifugati
in casa, di frutta e
verdura, passando ai frullati e successivamente ai
cibi solidi.
Il crudismo ha una grande caratteristica che, oltre ad
inserire vibrazioni-frequenze vitali dei vari cibi, piu'
molte vitamine e sali
minerali,
enzimi, aumenta
anche le quantita' di scarti di cellulosa-cruscame,
accentuando le quantita' delle feci espulse, e quindi il
transito viene normalizzato e non nascono
intossicazioni ed
infiammazioni.
Occorre ricordare anche che la fibra vegetale, quella
non digerita dai
batteri ed
enzimi, che e' contenuta
nella frutta e verdura cruda, non viene che in parte
predigerita ed il resto ed arriva al colon,
per facilitare le defecazioni e renderle
sufficientemente abbondanti, ma anche per
preparare, con i batteri residenti nel colon, degli
acidi particolari, acido lattico ed acido acetico, che
aiutano il mantenimento ottimale della mucosa del colon,
specie quello discendente.
La troppa acidificazione del colon, lo ripetiamo ancora, produce feci molli o
diarrea, emorroidi ed altri problemi.
Ecco perche' il crudismo assoluto, deve essere SI utilizzato,
ma non per tutti giorni della propria vita, ma come
consigliato qui ed a fasi alterne ed a seconda dei casi,
ma SEMPRE quando si e' malati.
Ma comunque ed in ogni caso, occorre che OGNUNO cerchi
di scoprire quale e' il tipo di "carburante" (cibo)
sia quello adatto per se, tenendo SEMPRE presente le
indicazioni che trovate qui sul crudismo, in modo da
poterlo utilizzare per tutta la vita, un volta trovato
cio' che fa bene per se stessi, ricordando comunque che
ad ogni eta' e per ogni tipo di lavoro, l'organismo
necessita di un determinato tipo di
alimentazione, ma tenete
sempre presente le indicazioni che trovate nel crudismo.
Crudismo vuol anche dire:
- Non preoccuparsi piu' di
smaltire i rifiuti dei cibi se non il
compost.
- Eliminare il 90% della
spazzatura prodotta ogni giorno
- Contribuire fortemente
alla salvaguardia dell'ambiente eliminando la maggior
parte dei rifiuti.
- Non consumare piu', se non
limare drasticamente l'uso di gas e corrente elettrica e
di usarli per altri scopi e non piu' per mangiare.
- Avere una coscienza pulita
e non avere il peso dello smaltimento dei rifiuti non
rientrando tra le categorie di persone che inquinano.
- Vivere una vita nel
rispetto delle leggi della natura e nel rispetto degli
altri.
Il crudismo e' tutto questo
ed anche di piu'.
Fare del bene a noi stessi e al nostro pianeta e' lo
stile di vita che deve essere seguito da tutti sempre ed
indistintamente.
Favorire lo sviluppo di nuove piante, di hummus e di
fertilita' del terreno e' una cosa semplicissima e
fattibile sempre. Come la natura vuole e come non deve
essere cambiato.
Avere un mondo molto piu' pulito non e' fantascienza. e'
realta'. Contribuire drasticamente alla diminuzione dei
rifiuti e' quanto di meglio si possa fare per guadagnare
tutti sulla nostra salute e su quella del territorio.
Il tutto con una semplicita' assurda, usufruire dei
frutti che la natura ci offre senza ricorrere ad
alimenti pronti e costosi.
Assieme al crudismo, la Cosmetica naturale Eco-Biologica
ci permette di non inquinare il pianeta con sostanze
tossiche e chimiche e di usufruire di fonti rinnovabili
e totalmente biodegradabili a differenza dei comuni
prodotti per la cura e la pulizia della pelle. Assieme
alla Bio-detergenza della casa con prodotti ecologici
troviamo il totale rispetto dell'ambiente e di noi
stessi.
Ovviamente, i vantaggi e gli svantaggi della cottura e
del crudo, dipendono molto dall’alimento che si prende
in considerazione.
Le verdure, ad esempio, possono essere tranquillamente
consumate crude, anzi, la cottura non fa altro che
eliminare tutte le sostanze nutritive, vitamine, fibre,
sali minerali ed acqua che contiene.
Per i carnivori:
Per quanto riguarda la
carne, invece, cotta e' il modo migliore per consumarla perche' facilmente deperibile ed attaccata in breve
tempo da batteri e microbi.
E’ importante ricordare che la cottura rende piu'
saporita la carne e migliora le sue qualita' nutritive
facendo sciogliere il grasso e facendo coagulare le
proteine che in questo modo diventano piu' digeribili.
Se invece volete gustare un
buon carpaccio, ricordatevi di farlo affettare dal
macellaio al momento, di tenerlo nei ripiani piu' freddi
del frigo e di gustarlo in giornata, per non correre
rischi.
Per quanto riguarda il
pesce, valgono le stesse considerazioni della carne:
meglio consumarla cruda, ma se si e' nel dubbio sulla
provenienza e/o il tipo di allevamento attuato per
allevare quelle bestie consumatelo cotto.
AncheiIl pesce e' puo' essere un facile ricettacolo di germi e batteri
nocivi che vengono eliminati solo grazie alla cottura.
Ed il
sushi ? Se ne avete così voglia, la cosa migliore
da fare e' recarsi in un ristorante cinese o giapponese dove gli
chef addetti seguono uno specifico percorso
professionale per servire pesce senza rischi, e che
conoscano anche la provenienza del pesce.
Tratto in parte da: giallozafferano.it, con commenti
del redattore ed aggiunte importanti.
Ecco un esempio di pasto
a mezzogiorno:
Cosa possiamo mangiare di
crudo nelle insalate, che devono rimanere un monopasto
pasto, un monopiatto, oppure se mangiate qualche altro
prodotto, tipo pasta o riso o certi legumi, integrale o
semintegrale (meglio di mais o kamut) mangiate
l'insalata senza condimento, cosi' naturale e ad ogni
cucchiaiata del vostro pasto.
Ecco le verdure ed ortaggi che possiamo utilizzare per
le insalate miste:
tutte le lattughe, tutte le cicorie,
la bietola, le spinaci, il cavolo cappuccio, il cavolo
verza, il cavolfiore, il carciofo, il cardo, le carote,
il sedano, il finocchio, gli asparagi, la cipolla,
l'aglio, le zucchine la patata cruda, i pomodori, i
peperoni, i piselli e le fave fresche, le erbe
silvestri come il crescione, il tarassaco, la rucola,
ecc. la pera avocado che è un frutto pregiato ed
insostituibile come alimento da pasto, può essere
servita a pezzettini associati alle insalate miste, , oppure preparata a parte nel seguente modo,
che rende più appetibile e delicato questo frutto, ben
matura, si sbuccia e si toglie il nocciolo poi, con una
forchetta si riduce in purea alla quale, si aggiunge un
po’ di pepe, sale marino integrale ed un cucchiaio di
olio vergine d'oliva; l'insalata deve comprendenti anche
pinoli. noci, mandorle, (semi oleosi), olive, cipolline,
cetrioli, (sottolio o cotte) si mischia per bene e si serve in un
piatto,
l'insalata preparata in questo modo è più che sufficiente a soddisfare il
pranzo di due persone e per l'equilibrato coefficiente
dei suoi componenti costituenti, diciamo che può
sostituire degnamente l'alimento proteico, in special
modo quello derivante da animale.
Qualcuno potrebbe aggiungere dei crackers di mais che
sono sottili e fragranti che sono piacevoli al gusto,
oltre ad introdurre delle proteine vegetali.
Al tempo degli aranci e' possibile mangiare le insalate
di aranci con olio e sale; possono essere utili altri
tipi di insalate con certi frutti adatti.
IMPORTANTE:
Questa sul Crudismo e' una "dottrina standard"
per tutti, ma che va sempre personalizzata a
seconda del
metabolismo (che varia ad ogni eta') e del
gruppo sanguigno
della persona,
per cui dovete imparare a conoscere come funziona il vs
organismo; quindi fate tutto cio' che ritenete opportuno
per voi, tanto ognuno gode
o paga i propri
errori alimentari
sulla propria pelle.
A questo punto DOVETE
leggere il:
Vangelo della
Pace (By
Gesu' il
Nazareno, rabbino
Esseno) e provare
ad alimentarvi per
7 giorni in
questo
modo, SOLO dopo
deciderete come continuare
ad
alimentarvi. - Per non avere carenze,
occorre stare attenti affinche' l'alimentazione sia
completa con i cibi adatti che contengono sufficienti
sali Minerali,
Vitamine ed
enzimi.
Calcio: Pochi sanno
che il cavolo crudo contiene il doppio di calcio
del latte intero. Il Calcio è un antiacido per
eccellenza.
IMPORTANTE: in ogni
stato di "malattia"
e' assolutamente necessario che si passi al
CRUDISMO puro,
iniziando per almeno 2 settimane con i centrifugati di
verdure e frutta, poi con i frullati la seconda
settimana ed alla terza passare anche alla masticazione
dei cibi, senza eliminare
contemporaneamente
centrifugati e frullati.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
dott. Arnold Ehret
(1866-1922) disse, poco prima dell’influenza
spagnola del 1918, che il grado di sporcizia
interna dell’individuo medio è qualcosa di
inimmaginabile.
Ecco spiegato il motivo per cui il dott.
Manuel Lezaeta Acharan rimase sbalordito nello
scoprire tramite l’esame
iridologico che la stragrande maggioranza della
gente (il 99%) è febbricitante ed
infiammato, anche
quando il termometro sotto le ascelle segna 36 e sette,
cio' avviene per colpa del surriscaldamento intestinale
che raffredda gli arti e la pelle , mentre infiamma le
viscere interne, perche' sottrae sangue alla periferia
dell'organismo.
Ed ecco perché il dott. Max
Bircher-Benner (1867-1939) disse: l’uomo, nato per
essere sano dal primo all’ultimo giorno, spende il suo
tempo e l’intera sua vita, non a consumare frutta e
vegetali crudi ed a rispettare la sua natura e il suo
creatore, ma ad avvelenarsi ed a sabotare la sua
preziosa dotazione originaria.
Cento anni dopo, la stessa sporcizia di allora non solo
è rimasta, ma si è moltiplicata, grazie alle meraviglie
dei cuochi, dei nutrizionisti incompetenti e della
medicalizzazione di regime isituzionalizzata dagli
Enti "preposti"
alla ns Salute,
pardon mi sono sbagliato, alla nostra malattia....
Vi ricordiamo percio' che il nostro corpo non
e' una
cloaca, nella quale introdurre cio' che piace,
ma una macchina biologica molto delicata che funziona
bene e rimane in Perfetta Salute SOLAMENTE se
introduciamo i cibi utili al suo buon funzionamento; per
cui mangiamo SOLO
cio che serve alla Perfetta Salute:
80% di crudo e 20%
di cotto (poco), cioe' frutta e verdura cruda, cereali
crudi, pestati od in fiocchi o poco cotti.
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Perche’ mangiare alimenti crudi ?
Innanzitutto buttiamo luce su alcuni punti essenziali
nel mondo “dei cibi crudi” anche chiamati “alimenti
vivi”… In inglese questa radicale dieta viene chiamata "Raw
Diet’’ o ‘’Living-Food Diet’’ e
avvisa che una grande maggioranza dei cibi vengono
consumati nel loro stato crudo, naturale, non
adulterato, cioe’ non distrutti dal calore del fuoco e
riscaldati al di sopra della temperatura di 40 gradi C.
Perche ?
Per far si che la quantita’ e qualita’ degli enzimi,
vitamine, minerali e grassi acidi siano ancora presenti
quanto elementi vivi e sensibili al calore e quindi
assorbiti, utilizzati in maggiore (si parla di 75-90%)
dal corpo umano per il funzionamento che hanno nel darci
la salute e prevenzione di malattie... nulla viene
“gettato al fuoco”…
Cucinare i cibi con il fuoco distrugge non solo questi
importanti nutrienti essenziali che il corpo non sa
produrre totalmente da se, - ma modifica anche la
struttura molecolare del cibo stesso (con la ritenzione
di acqua per esempio), rendendolo privo di
‘informazione’ e lasciando nel nostro corpo residui di
muco, acidita’ e fermentazione - con tutte le
conseguenze che ne derivano come malanni psico-fisici e
anche di carattere spirituale…., depressioni e debolezze
cosi presenti nella nostra societa’ 'malata'…
Quanto e come crudo si mangia ?
Non tutte le persone che seguono questo tipo di dieta
scelgono di essere vegetariani al 100% e introducono a
volte certe quantita’, minori o maggiori, di carne
biologica cruda, latte o derivati crudi di capra e uova
crude per esempio…, e’ una scelta individuale basata su
diversi motivi etici, filosofici e/o nutritivi… le
stesse persone spesso non scelgono di seguire un regime
alimentare crudo al 100% e introducono regolarmente o in
alcune eccezioni cibi cotti a vapore per esempio come
verdure o altri cibi biologici integrali, come riso,
farro ecc…. e' consigliato adottare un simile approccio
per facilitare la transizione gentilmente dato che dieta
e cosi radicalmente rivoluzionaria quanto
disintossicante… e’ preferibile per esempio di eliminare
dapprima tutti i cibi industrializzati raffinati e gli zuccheri raffinati,
gradualmente le carni rosse e alcol, i latticini
pastorizzati (specialmente non biologici poiche’
contengono ormoni e altri medicamenti nocivi come
gli antibiotici) e transitare gentilmente (questo varia da
persona a persona) verso cibi piu' integrali e
biologici, ad esempio: pasta di farro o riso integrale,
miglio, verdure cotte a vapore come detto precedente,
alghe prescritte nella cucina macrobiotica, altre
ricette integrali che potete trovare su
Ricette (senza
zuccheri raffinati per favore !)
Una cosa e’ certa… piu’ vi muoverete con integrita’ e
gioia verso una dieta cruda, piu’ sorprendentemente
scoprirete che questa dieta non e’ tanto radicale ,
quanto disegnata per il nostro corpo umano…ma datevi il tempo che vi serve... la Natura opera
lentamente ma fermamente...
- Va bene combinare noci con verdure, foglie di
insalata, erbe selvatiche
- Va bene combinare frutti dolci con erbe – foglie di
insalata
- Non va bene combinare noci, semi con frutta, crea
fermentazione
Ancora una semplice regola da ricordare:
Quanto senti bisogno di zucchero mangia frutta, quando
senti bisogno di sale mangia erbe, insalate, foglie
verdi ricche di sali minerali.
Tratto da: viaggionelcrudo.it
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Mangiare alimenti crudi, se da un lato puo’ essere
considerato un vezzo, dall’altra invece altro non e’ che
uno stile alternativo di nutrirsi, che si appaia al
vegetarianesimo, come
a tante altre tendenze dello stile alimentare che
provengono da altri paesi.
Quello che puo’ colpire del "Raw Food" e’ il fatto che,
a differenza delle altre mode, e’ quello che piu’
assomiglia alla tendenza a nutrirsi in maniera naturale,
con una alimentazione dettata dall’istinto e dai sensi;
il cibo crudo e’ una fonte di nutrimento, ma la sua
tradizione e’ antica e si fonda sulla mancanza del fuoco
per cucinare, una abitudine, in fin dei conti, del tutto
preistorica, se vogliamo guardare bene.
Ma che cosa c’e’ di interessante nel "Raw Food" ?
Per chi lo pratica e’ uno stile alimentare che rende
felici, piace, perche’ restituisce il gusto e l’odore
naturale del cibo, che di solito viene nascosto dalle
spezie e dal tipo di cottura che si da al cibo. Il cibo
crudo mantiene intatte le sue proprieta’ e per questo e’
naturalmente buono.
Frutta, verdura e
carne, quando sono crude, sono tutte diverse tra loro,
molto diverse, e possono diventare un cibo da pietanza e
non da contorno: solo l’abitudine a cucinare secondo un
certo standard ha relegato il crudo a un qualcosa di
secondario, nel
Raw Food, al contrario, non e’ cosi’.
Usare il fuoco per cucinare serve per rendere il cibo
piu’ omologato e piu’ appetibile, alterandone le
caratteristiche organolettiche e la consistenza, a volte
un cibo crudo puo’ sembrare poco appetibile perche’
“strano”, molle, elastico, insomma, piu’
crudo
.. ma con la cottura molte naturali risorse del cibo se
ne vanno, come le vitamine,
le proteine e gli
enzimi naturali.
Per cominciare a mangiare piu’ crudita’ e’ bene partire
dai cibi normali, come frutta e verdura, e via via
provare a mangiare crudo cio’ che normalmente si mangia
cotto, senza esagerare e senza sperimentare stranezze,
con il rischio di intossicarsi o di farsi del male. Il
palato e lo stomaco si abitueranno poi a digerire anche
le verdure e la carne, e impareranno anche a amarne il
fantastico gusto.
Tratto da: tantasalute.it
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Perche’ mangiare crudo ?
Sulla terra, le uniche specie, oltre l’uomo, che si
alimentano con cibi cotti sono gli animali domestici: il
cambiamento delle loro abitudini ha portato, come
diretta conseguenza (viene quasi da sorridere)
all'aumento del numero di veterinari.
La vita nasce cruda: tutti i processi biologici si
svolgono entro i limiti di temperatura, temperatura
entro la quale cellule e tessuti svolgono le loro
attivita' vitali.
Prima dell’utilizzo del fuoco, l’uomo assumeva
dall’ambiente cibi crudi e la vita passava così
direttamente dal cibo all’uomo.
Il fuoco, con le sue seduzioni, ha generato una
frattura, una separazione tra la natura, con tutti i
suoi processi biochimici e vitali, e l'uomo; il fuoco,
cuocendo i cibi, in realta' uccide la vita
dell’alimento. Ad esempio, un chicco di grano crudo
germoglia, cotto marcisce.
Il Dr. Kouchakoff, medico svizzero di Losanna, dopo anni
di studi su migliaia di persone, in suo saggio(1937),
dimostra che ogni volta che consumiamo del cibo cotto si
determina nell’organismo una leucocitosi (aumento dei
globuli bianchi): e' come se l’organismo attivasse una
reazione di difesa, difesa verso un cibo che non
riconosce come adatto a se'.
Secondo la medicina
convenzionale la leucocitosi digestiva e'
fisiologica, ma nessuno si domanda il motivo per il
quale questo processo non si determina con i cibi crudi.
L’italiano Dr. Lusignani,
con tesi ancor piu' lungimiranti e innovative, gia' nel
1924, aveva dimostrato che, in caso di ingestione di
cibi crudi, l’organismo si rilassa e rispetto al calibro
vasale si determina una vasodilatazione con leucopenia
(diminuzione del numero dei globuli bianchi); al
contrario, in caso di ingestione di cibi cotti, si
verifica vasocostrizione e aumento dei globuli bianchi.
Tratto in parte da: vivocrudo.it
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“Raw Food“: mangiare
crudo
Dall’America una nuova moda alimentare sta spopolando
anche tra i personaggi dello spettacolo, il Raw Food:
l’alimentazione grezza, intatta, cruda.
L’alimentazione cruda, per
molti, e' solo una delle tante mode che periodicamente
importiamo dagli Stati Uniti; invece, rendersi conto che
il nostro modo attuale di alimentarci e' anch’ esso
frutto di condizionamenti culturali ed economici, puo'
liberarci dal pregiudizio e aiutarci a scoprire modelli
alimentari piu' in sintonia con la nostra fisiologia.
In tutte le specie animali (ancora libere), le scelte
alimentari sono regolate esclusivamente dall’istinto e
dalla disponibilita'; vi e' un rapporto definito tra la
costituzione di un animale (caratteristiche fisiche
esterne, struttura dell’apparato digerente) e il cibo
che la sua specie di appartenenza considera "normale",
il quale e' anche il piu' adatto per soddisfarne le
esigenze nutrizionali e psicologiche.
La maggior parte delle persone, attualmente,
identificano il cibo che sono abituati a consumare con
quello della nostra specie, senza analizzare che le
credenze e i criteri su cui poggiano queste scelte
alimentari, molte volte, sono a dir poco catastrofiche.
Siamo abituati a considerare il cibo cucinato come il
piatto forte e il cibo crudo (frutta e verdura) come
contorno o spuntino.
L’alimentazione dell’uomo in realta', come quella di
tutte le altre specie animali, nasce cruda; il fuoco
come strumento per la manipolazione del cibo e' una
innovazione molto recente.
L’utilizzo del fuoco in cucina rende il cibo piu'
morbido e piu' appetibile (inibendo i recettori del
senso di sazieta'), ma ne altera la struttura, coagula
le proteine, ne distrugge il contenuto enzimatico,
distrugge i micronutrienti (vitamine, auxoni ecc..) e,
molte volte, piu' che un nutriente puo' diventare
zavorra per l’organismo.
Il movimento crudista italiano attualmente, consiglia di
aumentare gradatamente e gradualmente l’utilizzo di cibo
crudo, consumandolo prima del pasto cucinato e, in piu',
propone ricette innovative per soddisfare anche i palati
piu' "raffinati".
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Crudismo, pregi e difetti
La sola assunzione di alimenti crudi, estesa alla
totalita' della nostra alimentazione, garantisce gli
apporti nutrizionali di una dieta variata e lo stesso
appagamento del gusto ? In genere si, ma come ogni
estremismo non va bene anche in questo caso occorre
controllare da soggetto a soggetto le reazioni che
SEMPRE sono individuali.
Quindi attenzione, il
nostro consiglio e' effettuare questa dieta per 2, 3 o 4
mesi all'anno e poi riprendere a mangiare come
consigliato.
Il crudismo si fonda sulla
convinzione che la cottura induce nei cibi la perdita di
gran parte dei principi nutritivi che la natura fornisce
e, pertanto, li devitalizza. Cio' e' vero in quasi tutti
i casi, ma non in tutti, es.: le patate aumentano la
propria energia se cotte.
In natura, tutti i processi biologici si svolgono entro
limiti di temperatura che permettono a cellule e tessuti
di svolgere le loro attivita' vitali. Se, infatti, un
certo grado di calore impedisce la crescita e la
proliferazione di virus e batteri, e' altresì vero che
inibisce lo svolgersi delle naturali attivita'
"biotiche" dell'alimento, distruggendo sostanze
termolabili indispensabili alla vita.
I vantaggi del crudismo di fatto sono molteplici: le
vitamine e i sali
minerali presenti negli
alimenti restano intatti e conservati nel loro
equilibrio originario; inoltre, da un punto di vista
fisiologico, la digestione viene stimolata e facilitata,
grazie ad una maggior presenza di ptialina, un enzima
digestivo contenuto nella saliva la cui produzione e'
indotta dalla masticazione.
Grazie alla maggior quantita' di fibre ingerite,
l'intestino viene stimolato così come la
disintossicazione del sangue e dell'organismo in
generale.
Data inoltre l'obiettiva difficolta' legata al consumo
di prodotti animali crudi, questa pratica alimentare
evita le disfunzioni legate all'eccessiva ingestione di
carne, come la formazione di acido urico.
Tratto da: lifegate.it
Links molto interessanti,
specie quello in inglese su Nexus
http://www.disinformazione.it/crudo efermentato.htm
http://it.pietrosperoni.it/2006/01/
17/arriva-il-latte-crudo-perche-e-i mportante/
http://www.nexusmagazine.com/articl es/Enzymes1.html
(english)
Normativa Europea per il
trattamento del pesce da mangiare crudo:
http://www.geocities.com/lucamugnaini/sushi/normativa.html
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MANGIARE CRUDO
(70-80 % crudo / 30-20% cotto)
D’estate
tutto è più facile,
in
inverno diminuire il crudo ed aumentare il cotto caldo (vegetariano):
60-70% crudo / 30-40 % cotto).
Chiaro che d’estate è più facile trovare le cose fresche
e vitali che più ci piacciono.
E poi stiamo spesso al sole a pelle nuda, per cui
assorbiamo energia e vitamina D anche in quel modo
E questo vale fino a tutto dicembre, quando si trovano
ancora i cachi e la uva, e tutti noi siamo ancora
carichi di energia elettromagnetica.
Il periodo freddo, quello che ci mette tutti a più dura
prova, è proprio quello che va tra gennaio e marzo.
Il binomio aprile-maggio, infatti, anche se non offre
ancora i benefici della frutta, ci dà le prime verdure
fresche d’annata, i primi germogli, gli asparagi. E’ già
qualcosa.
Come fare per superare al meglio il clima freddo ?
Come mantenersi crudisti in questi tre mesi ?
Concentrare le nostre
attenzioni su quello che c’è, a livello di cibi naturali
Qualche difficoltà in più rispetto all’estate ce
l’abbiamo di sicuro. Ma non è poi così grave e nera come
sembra.
D’inverno ci sono ancora ottime risorse da sfruttare.
Carciofi e finocchi in abbondanza. Cavolfiori e cappucci
anche. Sedani, Rapa e gambe di sedano pure. Tutte
verdure a carattere amidaceo, e quindi più dense e
caloriche di quelle estive. Patate e topinambur non
mancano. Patate dolci ce ne sono.
Per fare più crudismo ancora ti consiglio di
inserire una bella centrifuga giornaliera di gambe di
sedano, carote, rape ed ananas, incluso volendo delle
mele.
Se ci sentiamo gonfi, la verdura giusta è il tarassaco.
A cercarlo sotto le foglie, o dall’erborista, si trova.
Quanto alla frutta, oltre agli agrumi di ogni tipo, a
pere e mele, abbiamo in questo periodo ottimi kiwi e
ottime banane.
E non scordiamoci dei datteri e dell’uva sultanina.
Tutte cose da consumarsi in abbondanza. Concentrarsi
insomma su quello che c’è.
Fichi d’India e carrube, una manna
dal cielo.
Importante e' la crema di avena coi semini e del
pop-corn con le banane o datteri o fichi, e la necessità
di concludere ogni pranzo con una manciata di
manorle-pinoli-noci.
La patata dolce, le farine di castagne e di manioca, lo
strudel di mele
Ricorrete spesso al mais, alla patata, alla patata
dolce, alla zucca, ai germogli, al miglio e al grano
saraceno e al riso nero. Piselli, tegoline e fagioli
freschi senza timore. Non manchi mai l’avocado.
Le farine
più nutrienti per qualche dessert saranno quella di
castagna e quella di manioca (ovvero la tapioca).
Uno dei pochi dolci approvabili e fatti possibilmente in
casa, sarà lo strudel senza zucchero ma con tanta uvetta
e pinoli.
Pizza e pasta sempre precedute dal piatto di verdura
cruda.
Ottimi
sono i panini integrali con verdure crude e crema di
olive o di carciofi, più mandorle e pinoli.
La
pasta e la pizza, verificare che esse siano sempre e
solo abbinate alle verdure fresche e al pomodoro crudo,
e che in tali circostanze si serva sempre prima, come
soluzione introduttiva enzimizzante, un piatto di
insalata cruda, senza andare poi oltre al mezzo
bicchiere di acqua o di birra alla spina, o meglio
ancora analcolica.
Belle dormite notturne con la finestra aperta.
Nel caso
di qualche malattia di stagione o di altri disturbi,
evitare aspirine, purghe, febbrifughi e medicinali, e
non tenere farmaci in casa, ma ricorrere sempre al
digiuno totale di un giorno, con riposo a letto e acqua
a volontà.
Evitare ogni tipo di vaccinazione. Pazienza per quelle
già fatte.
Importantissimo andare a nanna in tempo, spegnere la
luce e dormire. Verificare che tengano la finestra bene
aperta durante la notte. E’ durante il sonno che il
corpo lavora più intensamente sui processi assimilativi.
Mangiare di più se serve,
e non creare momenti di fame che ci mandano in crisi
Mangiare di più se serve. Riempire i nostri apparati
digestivi-assimilativi, nella misura in cui disponiamo
del cibo giusto che non ti tradisce e non produce
effetti collaterali perversi, come succede più o meno
con tutti i non-cibi.
Occorre mangiarne in abbondanza, in modo tale di non
lasciare della fame nascosta che si va poi ad accumulare
nelle ore serali, spingendo a esagerare con le zuppe.
Non è consigliabile affamarci di mattina e recuperare di
sera.
Meglio piuttosto farsi a metà mattina la famosa scodella
di crema di avena col latte di cereali e spruzzata di
farina di semi di lino e girasole, di sesamo e papavero,
di germe di grano.
Una ottima cena serale, al posto della terrina di
verdure, può essere un bel piatto di carciofi crudi e di
finocchi crudi, seguito da delle patate. Una padella di
pagate leggermente fritte o meglio saltate, quasi al
dente, con della cipolla e dei peperoni, sazia da matti,
stronca qualsiasi fame.
Una certa
flessibilità non guasta.
Mezz’ora di ginnastica intensa è d’obbligo.
Non dobbiamo poi interpretare il crudismo come una
regola ferrea.
Se ci sentiamo di fare qualche innocente trasgressione,
magari un giorno sì e un giorno no, con una zuppa di
verdura (cotta non oltre 20 minuti) con delle patate e
delle zucche, o con un piatto di riso integrale o di
miglio, di orzo, di grano saraceno, possiamo pure farlo.
Se sentiamo la necessità di una pasta integrale con
delle verdure o una pizza vegetariana (meglio se priva
di mozzarella, e alle verdure rigorosamente fresche),
Se poi ci sentiamo gonfi, significa che abbiamo
sbagliato qualcosa.
Oppure ci serve fare del movimento e della ginnastica in
più, del corpo libero, dei saltelli, dello stretching,
della respirazione yoga ritmata in terrazza, o davanti a
finestra aperta.
Meglio ancora inserire una bella camminata di mezz’ora a
passo spedito, nel proprio menù giornaliero.
By Valdo Vaccaro
Commento NdR: Il crudismo e' una ottima
"dieta" alimentare per depurare l'organismo il consiglio
e' di farla per qualche mese OGNI anno (da 2 a 4 mesi) e
passare all'alimentazione
naturale con 80 % di alimenti crudi e 20 % di
alimenti cotti.
Per i bambini e lattanti seguire le
indicazioni di:
Alimentazione del bambino
Per i mesi invernali si consiglia di bere
ad ogni pasto crudo degli infusi
CALDI !
Noi, come specialisti in
Medicina Naturale,
consigliamo a tutti i
Vegetariani
di nutrirsi almeno una volta alla settimana e con
parsimonia, di qualche alimento con proteine animali,
preferendo mangiare crudo anche: uova, pesce, e/o carne
di animali piccoli (come stazza, meglio i volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre od eliminare il latte
ed i formaggi dalla propria alimentazione.
L'alimentazione
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non
derivi da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate
tendenzialmente
vegetariani !
vedi:
Consigli Alimentari + Alimentazione - Indice 1 + Alimentazione-Indice 2 + Micro diete 1 +
Micro diete 2
+
Vangelo della
Pace +
Il cibo uccide
ATTENZIONE:
di NON utilizzate
la Frutta e la
Verdura NON di
provenienza biologica e/o
biodinamica
In
caso di malattie gravi, e' assolutamente necessario
re-inizializzare l'alimentazione del malato partendo con
centrifugati di frutta e verdure, per passare
successivamente dopo 7 giorni ai frullati di frutta e
verdura x almeno 4 settimane e poi iniziare ad
introdurre i cibi non frullati a poco a poco.
Questo per permettere la riformazione del sistema
enzimatico e la flora batterica intestinale.
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute,
non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza
in qualsiasi parte dell'organismo.
vedi:
Consigli Alimentari + Frutta
e Verdura
Per coloro che vogliono
comunque mangiare carne anche con la dieta crudista, si
consiglia di marinarla con limone, oppure di cuocerla,
previo controllo della provenienza e di come e' stato
allevato l'animale.
Per il pesce, controllando preventivamente la
provenienza (meglio quello di mare) il
sushi puo essere un tipo di alimentazione sporadica,
mantenendo il sistema del Crudismo (molti e vari
alimenti vegetali crudi).
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LEUCOCITOSI danni del cibo
cotto - la ricerca di Kauchakof
Nel 1930 è stata condotta una ricerca per dimostrare gli
effetti del cibo cotto e raffinato sul nostro
sistema immunitario.
Lo studio è stato fatto all’Istituto
di chimica clinica di Losanna in Svizzera, sotto la
direzione del Dr. Paul Kouchakof e riguardava la
produzione dei leucociti (globuli bianchi).
Si è scoperto che dopo
l’ingerimento di un cibo cotto il
sangue risponde immediatamente aumentando il
numero di queste
cellule. L’aumento del numero di leucociti dopo
mangiato è un fenomeno ormai noto che prende il nome di
“leucocitosi digestiva”.
Questo fenomeno è sempre
stato osservato dopo un pasto cotto e visto che è sempre
stato presente è considerato anche dalla
medicina ufficiale
come una risposta fisiologica del tutto normale.
In passato nessuno sapeva
perché aumentassero i globuli bianchi, sembrava essere
una risposta allo stress,
come se il corpo stesse reagendo a qualcosa di nocivo
esattamente allo stesso modo che avviene quando ci
esponiamo a delle
sostanze
tossiche, a un’infezione o ad una ferita cutanea.
Mentre Kouchakof e il suo
team studiavano l’influenza del cibo sulla salute umana
hanno fatto una scoperta notevole.
Hanno visto che mangiare cibi crudi o cibi riscaldati a
basse temperature non provocava nessuna reazione nel
sangue. Inoltre se un cibo veniva scaldato oltre una
certa temperatura (unica per ogni alimento), o se il
cibo era raffinato e (trasformato industrialmente o con
aggiunta di sostanze chimiche) questo causava sempre un
aumento del numero di globuli bianchi nel sangue.
I ricercatori hanno
ribattezzato questa reazione in “leucocitosi patologica”
visto che avveniva solo dopo l’ingerimento di alimenti
alterati chimicamente dalla temperatura o da altre
sostanze.
Gli alimenti crudi e al
naturale vengono quindi visti dal corpo come “amici”, ma
se gli stessi alimenti li riscaldiamo sopra ad una certa
temperatura essi causano una reazione negativa nel
sangue, una reazione che è presente solo quando il corpo
è invaso da un agente patogeno o da brutte esperienze
traumatiche.
Inoltre è stato dimostrato
che i peggiori in assoluto, quelli che aumentano
notevolmente la leucocitosi sono i cibi raffinati come
la farina bianca, il riso bianco o i cibi omogeneizzati
o pastorizzati.
La
pastorizzazione infatti, nata per uccidere i
batteri, per favorire una lunga conservazione è un
processo che espone il cibo ad altissima temperatura
rendendolo così un cibo morto e
difficilmente riconoscibile dall’organismo
come appunto “cibo”.
Altre ricerche hanno
dimostrato che mangiare cibi cotti dopo un pasto crudo
diminuisce il fenomeno della leucocitosi del 50%.
Anche la masticazione ha un ruolo fondamentale.
Masticando a lungo un cibo raffinato ne riduciamo
ulteriormente la dannosità, abbassando ancora la
leucocitosi che si forma dopo l’ingerimento.
L’ideale certo sarebbe non
limitare i danni e trovare un modo per rendere i cibi
raffinati meno nocivi, ma bensì sostituirli totalmente
con alimenti crudi, nel loro stato naturale come
ci offre il nostro meraviglioso pianeta.
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Serve arrivare in piena forma al momento
cruciale del cambio di stagioni,
tempo nel quale il corpo attiva le crisi
di eliminazione delle infiammazioni e delle
intossicazioni esistenti. Per evitare tutto questo, sono
necessarie delle strategie assai precise ed efficaci, e
non tante belle parole o tante simpatiche teorie.
Occorre intanto che questi ragazzi non arrivino al
freddo e all’umido di questi giorni nelle loro precarie
condizioni intestinali e cellulari, con viscere in
costante e surriscaldato disordine e con cellule
denutrite e al limite del collasso calorico.
Non è facile introdurre radicali cambiamenti dietologici
in chi è in stato di mala-nutriziomne
Chi è reduce da giorni e settimane di mala-nutrizione,
versa in condizioni precarie anche se non se ne rende
del tutto conto.
E’ soggetto a morsi di fame improvvisi e lancinanti.
A quel punto sente il bisogno non solo della tipica
soluzione del pane e salame e del grana, ma anche della
pasta, della nutella, del cappuccino, della brioche, del
caffè e del grappino.
Una specie di petizione verso il carburante più
improprio e malefico.
D’estate tutto aiuta. Il
sole, il mare, l’attività fisica
Non cadere mai nella fame e nella denutrizione calorica
è dunque una prima importantissima regola, perché la
fame porta a cercare il compenso, il rimedio,
l’appagamento micidiale, qualunque esso sia.
Per scansare questi problemi sul nascere occorre un
minimo di preparazione e di cultura igienistica, un’
abitudine a trattarsi bene e non male.
Ma con l’umidità, il vento, il freddo, i cieli
costantemente grigi di nubi, si viene messi a dura prova.
Occorre già arrivare al cambio di stagione in condizioni
discrete, con riserve di solare vitamina D e con un
sangue fluido e rinnovato, con un
intestino pulito e funzionante.
La partenza mattiniera in fretta e furia
Chi si alza col buio e va al lavoro in fretta e furia,
non ha tempo per 2 o 3 colazioni a casa. Ma una spremuta
d’arancia o di pompelmo li può sempre prendere in 5
minuti.
Nel suo zainetto di lavoro può sempre inserire un
sacchetto con la mela, il caco, 2 kiwi e 2 banane, più
tre panini integrali preparati la sera prima, imbottiti
di 5 foglie di lattuga, cicoria e germogli alfa-alfa,
spalmati di crema di olive e di un quarto di avocado al
naturale, più 3 carciofini e 3 noci, un sacchetto di
pop-corn e alcuni datteri.
Tenere in tasca due pacchetti di cracker e una bustina
di uva sultanina e mandorle è sempre positivo. Le
proteine della carne e del latte sono, per l’uomo,
l’anticamera dell’ospedale
Per coloro che fanno attivita' pensate e/o sportiva:
La mattina riservata alle colazioni di sola frutta, con
l’eccezione dell’avena e del pop-corn alle 11
Tre colazioni sazianti a base di sola frutta (7-9-11
am), alternando a giorni alterni con qualche
centrifugato di carote, sedano, ananas, o patate, patate
dolci e rape, o topinambur, zenzero e bietole.
Se giovanetti in crescita che fanno sport, lo spuntino
delle 11 si sostituira con una sostanziosa crema di
avena (fiocchi chiari rollati a crudo, più semini di
sesamo, lino e girasole, pestati e sparsi sopra l’avena,
con del germe di grano, il tutto intenerito da latte di
cocco o da latte di cereali leggermente scaldato o anche
a crudo).
Se non c’è quello si può optare sempre alle 11 per una
terrina di pop-corn fatto in casa senza zucchero e senza
sale, da consumarsi con le banane, coi datteri o coi
fichi freschi non appena arrivano.
Pranzo e cena alleggeriti
alle 13 e alle 19, sempre partendo con il piatto di
verdure crude
Pranzo alle 13 e cena alle 19 saranno alleggerite
rispetto ai vecchi tempi, e saranno pure in fotocopia,
variando il tipo di verdura iniziale e il tipo di
secondo piatto.
Inizieranno con un bel piattone di crudità verdi, non
più di 4 qualità per volta (radicchio, rucola, crescione,
tarassaco, lattuga, valeriana, cavoli, cetrioli,
pomodori, zucchini, carciofi, finocchi), e con mezzo
avocado. Inserire possibilmente anche dei germogli, tipo
alfa-alfa e simili.
Il secondo piatto e la
manciata di mandorle e pinoli
Proseguiranno con un secondo da scegliersi tra gaspacho
a crudo, patate cotte conservativamente, zucca, legumi,
funghi, cereali integrali (specie miglio, saraceno, orso,
riso nero, mais), oppure da pasta integrale al dente,
con verdure abbondanti, o pizza sottile alle verdure
fresche, oppure minestrone di patate e verdure cotto a
fuoco lento non oltre 16 minuti.
Termineranno con una manciata di
mandorle-noci-pinoli-arachidi.
Non più di mezzo bicchiere d’acqua a tavola.
L’incrementato apporto di linfa biologica zuccherina, il
vero cibo dell’uomo, limiterà la sete.
In ogni caso, chi ha sete deve bere lontano dai pasti.
Due merende pomeridiane a
base di frutta. - Il ricorso ai panini vegani quando si
è fuori casa.
Due merende pomeridiane (ore 16 e 18) prevederanno mele
e pere, o papaia o ananas, alle 16, mentre per le 18
andranno benissimo tutti i frutti aciduli di bosco.
Quando i ragagzzi non stanno
a casa, lo si dovrà preventivamente fornire di alcuni
panini vegani con pane integrale, spalmato di creda di
olive o di carciofi, e imbottito da 3 o più strati di
verdure crude, con aggiunta di carciofini sott’olio e di
noci o pinoli. Per chi fa molto sport, tenere sempre in
tasca dell’uvetta secca.
Per fare tutto questo
occorre amare
il proprio corpo.
Bisogna inoltre pensare a una strategia di lungo periodo
e non solo alle urgenze del momento (altrimenti mandi
tutto al diavolo e ti butti sulle uova e sul formaggio,
che nel breve ti soddisfano e ti danno la carica, ti
illudono di fare il galletto, stroncandoti poi quando
meno te lo aspetti).
Le proteine della carne e del latte, del pesce e delle
uova, sono l’anticamera dell’ospedale. Pure gli zuccheri
e gli amidi di pasta, pizza, bevande zuccherate, succhi
di frutta confezionati, marmellate e dolciumi, sono i
precursori di ogni sorta di malanni, e soprattutto della
madre di tutte le malattie umane che è la costipazione.
La sottovalutazione della regolarità intestinale
La gente ignora, snobba e sottovaluta l’intestino
e il colon. Se potesse eliminarli e cancellarli lo
farebbe senza esitazione. Trova costruttivo e
desiderabile mettersi a tavola. Ritiene invece seccante
ed imbarazzante andare ai servizi igienici.
C’è gente che mangia tre volte al giorno e si libera una
volta a settimana.
L’importanza della
peristalsi
E’ indispensabile invece un’intensa attività
nutrizionale suddivisa in modo intelligente, e una
altrettanto intensa ed efficace eliminazione.
E’ importante che la gente impari queste cose, anche se
nessuno gliele ha mai imprintate nella testolina.
L’intestino
deve lavorare ritmicamente con materiale nuovo, acquoso
e ricco di fibre naturali, vale a dire con frutta e
verdura, non con cibi proteici e con cibi secchi e
concentrati.
Solo a queste condizioni si ha un’ottima
peristalsi intestinale.
La dieta per chi lavora all’aperto
Mi chiedi una dieta specifica per chi lavora all’aperto
?
Più o meno vale per tutti lo stesso schema modulato ed
adattato nei quantitativi e nelle variazioni, in
rapporto alle esigenze cloriche e gustative di ognuno di
noi.
Se troviamo un’ottimale sistemazione ai 5 pasti di
frutta (3 al mattino 7-9-11 e 2 al pomeriggio 16-18),
restano da riempire il pranzo delle 13 e la cena delle
19.
L’esordio per tutti alle 13
con un primo piatto di verdure crude accompagnato
volendo da del pane integrale, seguito da un secondo
piatto che potrà consistere di patate, zucche, carciofi,
legumi, fagioli, panini vegani, cereali, pasta integrale
al pomodoro o al pesto, pizza vegetariana, gnocchi di
patate, minestrone di verdure a cottura 16-18 minuti
max, verdure cotte al vapore.
Al termine si potranno consumare delle mandorle, delle
noci e dei pinoli.
Stesso discorso a cena, variando il tipo di verdure e di
cereali.
Siamo accerchiati da
concetti e da diete fuorvianti
Anche qui, abbiamo centrato perfettamente il problema,
menzionando l’insidia dell’alternativa tra gli inganni
delle multinazionali e quelli, altrettanto micidiali,
dei tortellini e delle lasagne, come dire della gara a
chi fa peggio.
Cito qui una pagina significativa di Ross Horne, un
importante autore igienista australiano approdato con
grande passione alla dieta del grande
Nathan Pritikin,
tratta dal suo libro The Health Revolution (la
Rivoluzione Salutistica), adatta ai tuoi amici operai
costretti ai lavori pesanti nelle intemperie.
L’esperienza di Ross Horne dall’alto proteico,
all’Hunza al Pritikin
Quando 20 anni fa ero imbevuto dal credo della sostanza
e delle diete alto-proteiche, mi capitò tra le mani un
libro di Renée Taylor (Health Secrets from Hunza, cioè
Segreti della Salute dalla Regione Hunza), in cui si
parla della famosa comunità asiatica che vive nella
valle compresa tra l’Hindu-Kush e il
Karakorum, nella
parte terminale ovest della
catena himalayana, dove
convergono i confini di Pakistan, Afghanistan, Russia e
Cina.
Lessi pure un secondo testo (The Wheel of Health, cioè
La Ruota della Salute) del medico londinese G.T. Wrench,
che descrive la fantastica dieta di questa popolazione,
basata interamente su frutta e verdure crude, con una
media incredibile di ultracentenari attivi e laboriosi,
nonostante il clima rigido della loro terra.
Poco tempo dopo queste due
letture, mia moglie spese alcune settimane all’Hopewood
Health Center di Wallacia, venendone fuori nuova ed
incredibilmente ringiovanita e rinvigorita.
Seppi che in quel centro veniva attuato un sistema
dietologico identico a quello degli Hunza.
A quel punto non ebbi più alcuna esitazione.
Abbandonai le mie ideologie alto-proteriche in favore di
una dieta vegetariana, anche se continuavo a consumare
troppe noci e oli vegetali, ed anche qualche latticino.
Ma, quando scopersi più tardi l’esistenza della dieta
basso-proteica di Nathan Pritikin, la abbracciai
completamente, e non mi sono mai pentito.
Le demenziali tabelle della FDA americana (tuttora in
uso nel mondo intero)
L’elenco delle proteine giornaliere da tenere in
considerazione non è certamente quello della FDA
americana, che oggi dice 75 grammi/giorno (sconfessando
i vecchi tempi di 30 anni fa, quando ne blaterava 300, e
quelli di 10 anni fa, quando ne blaterava 200, e quelli
di 5 anni fa, quando ne blaterava 150), in una
ubriacatura demenziale e corrotta di sopravalutazioni (proteine
e vitamina B12) e di sottovalutazioni (vitamine C, E e
B9).
L’importantissimo parametro
della quota proteica giornaliera
Vediamo la quota giornaliera ideale secondo alcune
importanti autorità e secondo alcuni affidabili autori,
sempre dal testo di Horne:
-
U.S.
National Academy of
Science 34 grammi/giorno
- Dr Rayner Berg, eminente nutrizionista svedese
30
- Dr V.O. Siven, eminente nutrizionista finlandese
3
- Dr R. Chittenden, famoso nutrizionista americano 30
- Dr D.M. Hegsten, nutrizionista della Harvard
University 27
- Dr W.C. Rose, nutrizionista americano 20
- U.S. Food & Nutrition Board
34
- Canadian Board &
Nutrition 34
- U.N. Food & Agricoltural
Organization 34
Chi conduce vita molto
attiva, deve solo aumentare la quota calorica,
consumando più frutta, mediante più pasti al giorno
Concludo dicendo che anche con una dieta rigorosamente
vegana, priva cioé di ogni latticino, è difficile
raggiungere quote proteiche così basse, al di sotto dei
30 grammi/giorno.
Questo dimostra come persino le noci e i cereali non
sono indispensabili nel lungo periodo, visto che la
frutta e la verdura cruda da soli sono in grado di
fornire sufficiente quota proteica giornaliera.
Significa pure che se qualcuno conduce vita molto attiva,
come i montanari Hunza, il problema non è mai proteico
ma sempre calorico.
Diventa cioè una questione di mangiare più frutta e più
frequentemente nel corso della giornata.
La conferma esatta venne dagli esperimenti di
Cambridge2000 - Queste cose, Ross Horne le scriveva nel
1985.
Non c’era ancora stato il famoso esperimento
Cambridge2000, che avrebbe confermato per filo e per
segno le sue considerazioni.
I medici di Cambridge, massima università mondiale nel
settore nutritizionale, fissarono infatti, dopo 20 anni
di esperimenti su un campione vastissimo di persone, a 5
pasti sazianti di sola frutta al giorno (5 per day), la
quota ideale per sopravvivere schivando ogni tipo di
malattia, ed in particolar modo il cancro e le
cardiopatie.
Il trionfo della frutta
sulla carne e della vitamina C sulla B12
La ANHS (American Natural Hygiene Society) anche questa
volta aveva visto giusto.
Già da 100 anni sosteneva infatti, contro tutto e contro
tutti, scandalizzando i proteinomani del pianeta,
ricevendo accuse irripetibili dai filo-macellai della
FDA, dalla NDC (National Dairy Council), e da Big Pharma,
che il quantitativo proteico ideale andava tra gli 11 e
i 25 grammi al giorno, 11 perché quello era il
fabbisogno proteico del lattante umano (il più intenso
succhia-proteine tra gli esseri umani) e 25 perché oltre
i 25 grammi scatta nell’uomo il meccanismo perverso
della acidificazione del sangue.
Veniva così sanzionato in modo inequivocabile il trionfo
della frutta e delle vitamine C ed E, nonché la caduta
delle proteine animali e della vitamina B12 legata alle
stesse.
Tutto il resto non sono che miserabili balle.
Ricordiamo che:
Tra le verdure non manchino
carciofi e finocchi crudi, cavolo crudo verde e viola
tagliato a fette sottili.
Per eliminare il formaggio e il pesce ci vuole una quota
giornaliera di patate, zucche, topinambur e cavolini di
Bruxelles, tutto cotto al minimo, seguite da qualche
legume ed anche delle patate dolci o delle castagne. Per
la frutta abbondare con cachi e kiwi, con melograno, uva
e mele, pere e banane.
Una manciata di mandorle e pinoli, o di pistacchi ed
arachidi, sono pure indispensabili.
Datteri ramati e lupini sono pure validi. Uva secca,
fichi secchi, uvetta sultanina e carrube dovrebbero pure
trovare spazio nella tua dispensa. Arance e mandarini di
Sicilia in abbondanza al risveglio, non serve nemmeno
dirlo.
By Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione
Vegetariana Animalista) - Direzione Tecnica ABIN-Bergamo
(Associazione Bergamasca Igiene Naturale)
IMPORTANTE:
mangiare crudo si riferisce principalmente ai vegetali
che in certi casi es.
infiammazioni gravi
al
colon non possono essere utili in un primo momento,
anzi possono essere controindicati, salvo che se
utilizzati FRULLATI ed in poca quantita'.
Meglio arrivarci piano piano iniziando con il riso
bianco cotto, poi passando a quello semi integrale, ma
ad ogni pasto mangiare della verdura cruda frullata, in
inverno utilizzare le verze.
Nel caso di
colon irritato frullare il tutto e/o avvicinarsi per
gradi a questa dieta, assumendo dei
fermenti
lattici appropriati e mettendo sul ventre i
cataplasmi
di argilla fredda ogni notte..
In inverno riscaldare i cibi frullati fino al massimo di
temperatura di 30 gradi,
oppure utilizzare brodi naturali caldi,
ad ogni pasto importante.
Per coloro che mangiano carne, pesce, a parte il
consiglio di mangiarne il meno possibile, specie per la
carne di animali terrestri, si consiglia di mangiare la
loro carne CRUDA, meglio come "carpacio",
facendo attenzione alla provenienza di detta carne, in
modo da essere sicuri che non vi siano possibilita' di
mangiare carne che contenga i batteri della
putrefazione.
Anche per il pesce fare attenzione alla provenienza, si
consiglia l'utilizzo pesci piccoli di grandezza e non il
consumo delle carni dei pesci grossi, perche' sono piu'
contaminati da metalli tossici, dei pesci
piccoli .
Ricordiamo che le
alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute,
non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza
in qualsiasi parte dell'organismo.
Il crudismo va inteso in
senso tendenziale,
come ben precisa Valdo Vaccaro (igienista):
Parlando di crudismo, ho sempre sostenuto che va inteso
in senso tendenziale e non fanatico.
Il discorso poi degli amidi relativi all’insalata, che
hai letto da qualche parte, può starci benissimo, visto
che esistono diversi vegetali e diverse verdure amidacee,
contenenti cioè amido, sostanza granulosa idrocarbonata
di alto valore nutritivo e calorico.
Cereali, legumi, tuberi, patate e castagne, sono le
prime cose che mi vengono in testa.
Ma anche le zucche, le melanzane, le zucchine, i
peperoni, i carciofi e gli stessi cavoli, sono
elencabili tra i vegetali ad alto tasso amidaceo. Il
limone nell’insalata è una questione controversa. Fa di
sicuro meno male il limone dell’aceto.
Diciamo che le qualità di un buon piatto di insalata
verde, con dell’extravergine d’oliva e con qualche
goccia di aceto o di limone, non va assolutamente messa
in discussione.
Trovo assurdo demonizzare i cereali. Quanto ai cereali,
andiamoci piano nel demonizzarli.
Sono un ammiratore di Hilton Hotema e mi reputo tra i
più convinti fruttariani al mondo, non solo a parole, ma
con i fatti.
La lotta al cereale lanciata da Hotema negli USA aveva
motivi e scopi ben precisi, in quanto si contrapponeva
alla tendenza dell’agricoltura americana a produrre
enormi quantitativi di mais destinati all’alimentazione
animale.
Se si usa l’accorgimento di non cuocerli troppo, e di
precederli da un buon piatto di insalata, offrono un
ottimo nutrimento, senza acidificare troppo.
Sicuramente che il miglio è più leggero del farro e
dell’orzo.
Qualche compromesso permette di evitare le crisi
caloriche. Ma vanno bene tutti, nella versione integrale,
e senza esagerare. Il mais tenero, cotto nel suo
cartoccio, è eccezionale. Anche il pop-corn è fantastico.
Chiaro che, se uno vive in zona equatoriale o tropicale,
ha la possibilità di massimizzare l’apporto in frutta, e
di lasciare solo un piccolo ed insignificante margine ai
cereali e alle loro farine integrali.
Ma vivendo in zone temperate, dove la stagione fredda
prevale nettamente su quella calda, sarebbe grottesco e
autolesionistico rinunciare alle magnifiche granaglie
chiamate cereali.
Un riso integrale alle verdure, un piatto di farro o di
orzo con le ortiche e il pungitopo, un buon panino con
insalata e melanzana, spalmato di crema di olive, ma
anche una pizzetta o della pasta integrale alle verdure,
vanno tutti accettati come validi compromessi a
coronamento della perfezione fruttariana, e non come
insanabili trasgressioni.
La
fermentazione dei carboidrati. Ribadisco qui alcuni
concetti-chiave.
La fermentazione riguarda soprattutto i carboidrati (zuccheri
e amidi), sia naturali tipo frutta e verdura, che cotti
(tipo dolci, pasta, pane, pizza). La fermentazione non è
altro che la trasformazione degli zuccheri in alcol,
come succede al succo d’uva che diventa vino.
In pratica chi vive con la fermentazione costante nel
proprio intestino, finisce per alcolizzarsi ed ubriacare
il sistema senza nemmeno bere.
Ubriacarsi senza bere ? Sarebbe come eiaculare senza
copula. Sarebbe davvero il massimo della sfiga, direbbe
il mio amico William Gressani, per il quale ogni goccia
di vino era una goccia divina.
Frutta e verdura fresche e vive sono i materiali più
facili a fermentare
Per evitare la fermentazione, occorre che gli zuccheri
non trovino sulla loro strada dei residui proteici che
ne rallentino il percorso e ne modifichino la formula
chimica.
Soprattutto la frutta, che viene assimilata e passa nel
sangue in mezz’ora, pretende un tubo gastrointestinale
libero e pulito.
Questo riguarda tutta la frutta, ed in partcolare quella
più facile alla marcescenza, come le angurie e i meloni,
mentre mele, ananas e papaia sono più resistenti alla
fermentazione, grazie ai loro enzimi antifermentanti.
Anche la verdura cruda tende a fermentare.
Frutta e verdure cotte non fermentano facilmente, visto
che la cottura le ha private dei loro preziosi
catalizzatori, devitalizzandole, rendendole dunque cibo
pressocchè morto e non reattivo.
E’ la
putrefazione la rovina numero uno
La differenza tra la degenerazione carbonica (fermentazione)
e quella proteica (putrefazione) è enorme.
La fermentazione è soprattutto perdita di nutrimento. La
putrefazione è avvelenamento vero e proprio.
E’ la putrefazione che appesantisce e viscosizza il
sangue in modo micidiale.
E’ la putrefazione che produce l’acido urico.
E’ la putrefazione l’origine di tutte le
malattie
dell’uomo.
E’ la putrefazione
che intasa,
costipa
ed avvelena, non
certo le cosiddette
infezioni batterico-virali.
Come preparare i pasti durante il giorno:
Di mattina presto, obbligatorio solo frutta od al limite
solo un centrifugato di radici e tuberi, più sedani, più
ananas e mela per addolcire.
L’importanza dei cicli metabolici
Quasi nessuno ha familiarità con i cicli metabolici, che
hanno invece notevole
importanza.
Dalle 4 am alle 12 c’è il ciclo eliminativo da
rispettare con apporto di frutta acquosa.
Dalle 12 alle 20 c’è il ciclo appropriativo dei cibi
anche solidi.
Dalle 20 alle 4 am c’è il ciclo assimilativo, dove tutti
sono costretti a digiunare, mentre il corpo lavora in
area intestinale, per cui servono finestre aperte o
almeno non tappate nella camera da letto.
Diverse correzioni di rotta
La banana e le mandorle, se desiderate, vanno bene alle
10 e mezza, in alternativa alla crema di avena che
spesso propongo coi semini pestellati, o al popcorn con
le banane o i datteri o i fichi.
Il pranzo tutto sommato va bene, inserendo alla fine una
manciata di pinoli, mandorle o noci.
A merenda via il the kukicha e il succo di mela, e
restino solo le mele e le pere vere.
La cena non dev’essere troppo diversa dal pranzo, se non
nelle variate verdure crude, e nel piatto successivo di
patate o zucche o cavolfiori o legumi o insalata cotta
con l'acqua stessa del vegetale e in breve tempo,
leggermente cotti.
Qualche dettaglio finale
Buttare via tutti i farmaci e non mettersi in condizioni
di fame, che ti rendano vulnerabile alle tentazioni.
Buttare via anche la bilancia, e l’ossessione che hai
per i chili di troppo.
La frutta in abbondanza non gonfia e soprattutto non
ingrassa ma regola il peso.
Non cercare compensazioni domenicali sul cibo e sul
dolce.
Acquisire qualche motivazione in più che ti leghi alla
vita.
Evitare la banalità di far dipendere la tua intera
esistenza da un fattore peso che è risolvibile, nel tuo
caso specifico, in quattro e quattr’otto.
PROMEMORIA:
Mangiare principalmente e ad ogni pasto,
FRUTTA VERDURA fresca e/o essicata (la piu' varia
possibile) + semi di
qualsiasi tipo (pochi semi ogni giorno) +
riso integrale o semi integrale,
cotto (poco) + legumi cotti (pochi) + ogni tanto (ogni
15 giorni, se lo si desidera) pesce crudo (quello a
forma di pesce) + alghe cotte e/o crude essicate.
Fare 4 o 5 pasti al giorno, pulire l'intestino
1 volta alla settimana con un
clistere, od assumere delle erbe emolienti 1 volta
alla settimana.
Bere
molta acqua la piu' pura possibile,
latte di riso, poco quello di soia, molti succhi di
frutta cruda e fresca (di tutti i tipi a seconda del
gusto e/o delle necessita' di ognuno), spremuti a freddo
o frullati.
Ogni tanto un pasto (ogni 15 giorni) come e di cosa
piace, ma con parsimonia.
Cosi' starete sempre bene.
Esempio per i pasti giornalieri:
Frutta alle 7, alle 9 e alle 11 (3 colazioni di frutta),
più alle 16 e alle 18 (2 merende di frutta), verdure
crude alternate al pranzo delle 13 e alla cena delle 19,
dove la verdura deve essere il primo piatto, conditoa
con olio extravergine crudo e qualche goccia di limone o
di aceto e qualche minima presa di sale grezzo; il
secondo consisterà di patate, zucca, cavoli, tegoline,
fagioli, oppure di cereali (riso)
Altri Consigli
dell’Igienista:
1) L’acqua biologica strutturata (il succo fresco della
frutta o i centrifugati di tuberi e radici, o la
clorofilla viva delle foglie e dei germogli) sarà la
prima sostanza da rincorrere, e dovrà essere
massimizzata, puntando principalmente ai frutti di
stagione.
2) La respirazione profonda e ritmata dovrà essere
maniacalmente curata con la formula 1-4-2, implementata
via via al 5-20-10 e oltre, a seconda della capacità
toracica, e sempre in abbinamento con camminate,
saltelli e traspirazione. Il segreto del successo sta
nell’organizzare giornalmente un paio di sedute
rieducative di 15 minuti cadauna, ed anche
nell’espellere completamente l’aria dai polmoni,
verificando che, quando crediamo di averla mandata fuori
tutta, ce n’è ancora dell’altra.
Fare in modo che l’inspirazione avvenga a partire dal
basso ventre (espandendo in fuori la pancia,
inizialmente) e poi alzando il diaframma e portando
l’espansione polmonare verso l’alto, al punto di alzare
anche le scapole.
3) Il crudismo dovrà mantenersi sui massimi livelli, con
ammissione di qualche occasionale compromesso (cereali
integrali, panini integrali alle verdure crude più
pinoli o noci, pizze vegane).
4) Fumo, the, caffè, cioccolato, alcol, dolciumi, carne,
pesce, crostacei, cibi cotti, cibi concentrati, bevande
gasate, cole, farmaci, vaccini, prodotti omeopatici,
tutto vietato.
5) Rispettare con cura i 3 cicli metabolici: ore 12-20,
ciclo appropriato del mangiare, ore 20-4,
ciclo assimilativo, ore 4-12 ciclo eliminativo del
mangiare acquoso e fruttariano, ideale per angurie e
meloni, per agrumi, per centrifugati, tutti a coadiuvare
con il momento disintossicante ed eliminativo
giornaliero del corpo.
Lo schema nutrizionale completo
Colazione: ore 7 : anguria o melone il primo giorno,
agrumi il secondo, centrifugati di carote-sedano-ananas il terzo.
ore 9 : pesche, nettarine, albicocche, uva, melograno,
fichi d’India
ore 11: crema di aveva più semini pestellati di
lino-sesamo-girasole-ecc il primo giorno, e pop-corn con fichi o con datteri
o con banane, per il secondo.
Pranzo ore 13: Primo piatto insalatina verde tipo
radicchio, più crescione e rucole, più germogli vari
e metà avocado (oppure pomodori e cetrioli, oppure
cavoli e cipolle, oppure carciofi e finocchio d’inverno,
oppure tarassaco, oppure lattughe e rape, oppure
valeriana e crescione), condito con extravergine e
limone (o con succo fresco di ananas, o al limite con
poco aceto balsamico), e accompagnato con pane
integrale.
Secondo piatto: patate, cavolini di Bruxelles,
cavolfiori, oppure zucchine, tegoline e dolci, oppure
piselli, oppure funghi, oppure cereali integrali, oppure
al limite pasta integrale con pomodori crudi, oppure
pizzetta vegana, oppure minestra di verdure
cotte 16 minuti max).
Terzo piatto: manciata di mandorle, noci, pinoli,
pistacchi, anacardi, Brasiliane, carrube.
Merenda: ore 16: mele, ananas, papaia o pera
ore 18: frutti di bosco, kiwi
Cena ore 19: Identica al pranzo, variando opportunamente
i singoli componenti.
By Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e
ABIN-Bergamo
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L'Igienismo
ed il crudismo danno
fastidio a molta gente, ne
siamo coscienti.
Lottare con
l'insegnamento contro
l'utilizzo di
alimenti tanto propagandati
dalle industrie che li producono
DEPAUPERANDOLI dei
fattori vitali, in TV,
giornali, radio, libri, ecc. per NON mangiare:
carne, pesce, latte, uova di gallina, the, caffè,
bibite gasate, chewing-gum e caramelle, gelati,
marmellate, zucchero,
sale,
tabacco, vino
ed alcolici, detergenti, acque minerali "pesanti, cioe'
contenenti minerali" ed a
pH non adatto.
Lottare contro i
farmaci e i
vaccini, contro i
trapianti,
staminali,
contro i
finanziamenti folli
al cancro e alle
pestilenze
inventate es.: Aids
e delle varie
influenze sars,
aviaria,
suina, ecc.
Lottare contro i
cibi concentrati, precotti e da cuocere,
venduti dei
supermercati (che NON
controllano la
salubrita' o meno di cio' che vendono),
contro tutte le
pratiche e i prodotti innaturali e consumistici che
riempiono di spazzatura e di infelicità i corpi viventi
ed il pianeta Terra, non può non comportare sentimenti
di incredulità e di contrasto.
Ma questa è la nostra UNICA
via che percorriamo ogni giorno, qualche compromesso lo
possiamo anche trovare, ma non sulle cose essenziali e
fondamentali.
RICORDIAMO che l'alimentazione Crudista DEVE essere
utilizzata, quando si e'
malati, in modo TOTALE senza prodotti di
derivazione animale e per un periodo di almeno 3 mesi.
Successivamente, ed a
seconda dei casi,
l'alimentazione crudista,
puo' essere integrata, con
alimenti cotti al 20-30 %,
se possibile e molto meglio
senza carne.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
CIBI CRUDI e CIBI COTTI....grande
differenza !
L'organismo vivente è molto
sensibile a tutte le
influenze nocive e reagisce
contro di loro
immediatamente. Lo vediamo
quando facciamo un'analisi
del nostro sangue durante
semplici malattie infettive,
quando sostanze estranee
sono introdotte nel nostro
sistema, ecc.. In tali casi
il numero dei globuli
bianchi cambia e il loro
rapporto percentuale è
alterato. Questa è una delle
indicazioni di un processo
patologico in corso nel
nostro organismo.
Anche dopo ogni razione di
cibo, si osserva un aumento
generale dei globuli
bianchi, e un cambiamento
del loro rapporto
percentuale.
Questo fenomeno è stato
considerato, fino ad ora,
fisiologico e si chiama
leucocitosi digestiva.
Usiamo, per il nostro cibo,
alimenti crudi, prodotti
alimentari alterati per
mezzo di alte temperature e
prodotti alimentari
lavorati. Come fa, allora,
ciascuno di questi alimenti
preso separatamente ad agire
sulla nostra formula
ematica?
Troviamo che, dopo aver
ingerito alimenti crudi, né
il numero di globuli
bianchi, né il loro rapporto
percentuale è cambiato.
La
semplice acqua potabile non
bollita, acqua minerale,
sale, diversi prodotti
alimentari verdi, cereali,
noci, miele, uova crude,
carne cruda, pesce crudo,
latte fresco, latte acido,
burro - in altre parole, i
prodotti alimentari nello
stato in cui essi esistono
in natura, appartengono al
gruppo di quegli alimenti
che non scatenano alcuna
alterazione nella nostra
formula ematica.
Dopo il consumo degli stessi
alimenti naturali, alterati
per mezzo di elevate
temperature, troviamo che il
numero complessivo dei
globuli bianchi è cambiato,
ma il loro rapporto
percentuale è rimasto lo
stesso.
Dopo il consumo di prodotti
alimentari lavorati, non
solo il numero di globuli
bianchi è cambiato, ma anche
il loro rapporto
percentuale.
A questo gruppo appartengono
zucchero, vino, cioccolato
in tavolette, ecc.. Tutti i
nostri esperimenti hanno
dimostrato che non è la
quantità ma la qualità del
cibo che svolge un ruolo
importante nella
trasformazione della nostra
formula ematica, e che 240
milligrammi o anche 50
milligrammi di prodotti
alimentari producono la
stessa reazione di grandi
dosi degli stessi.
Gli
esperimenti dimostrano anche
che la reazione nel nostro
sangue avviene nel momento
in cui il cibo entra nello
stomaco, mentre la
preliminare masticazione del
cibo in bocca, riduce questa
reazione.
Abbiamo già detto che gli
alimenti crudi, modificati
mediante le alte temperature
provocano solo un aumento
del numero complessivo dei
globuli bianchi.
Ma questo fenomeno si
verifica solo quando tali
alimenti sono riscaldati al
punto di ebollizione o si
verifica lo stesso fenomeno
a temperature più basse ?
Sembra che ogni alimento
abbia la sua propria
temperatura da non
oltrepassare con il
riscaldamento, altrimenti
perde le sue virtù originali
e scatena una reazione
nell'organismo. La semplice
acqua potabile, riscaldata
per mezz'ora a una
temperatura di 87 °C non
cambia la composizione del
sangue, ma questa stessa
acqua, riscaldata a 88 °C,
la modifica.
Abbiamo dato il
nome di "temperatura
critica" al più alto grado
di temperatura al quale un
determinato alimento, può
essere cucinato per una
mezzora a bagno-maria
(metodo di mettere una
vaschetta di alimenti in un
altro tegame contenente
l'acqua per stabilizzare il
calore da trasferire al
cibo), e mangiato, senza
cambiare la nostra formula
ematica. Questa temperatura
critica non è la stessa per
tutti gli alimenti crudi.
Essa varia in un intervallo
di dieci gradi. La più bassa
temperatura critica per
l'acqua è di 87°C; per il
latte è 88°C; per i cereali,
pomodori, cavoli e banane,
89°C; per le pere, carne,
90°C; per il burro, 91°C;
per le mele e arance, 92°C;
per le patate, 93°C; per le
carote, fragole, fichi,
97°C. I nostri esperimenti
dimostrano che è
possibile contrastare
l'azione di un alimento, una
volta che la sua temperatura
critica è stata superata.
Esistono leggi rigorosamente
definite per tutto questo, e
la temperatura critica qui
svolge un
ruolo primario. Infatti se
un alimento cotto viene
mangiato con lo stesso
prodotto allo stato grezzo
non c'è reazione.
Il prodotto crudo
neutralizza l'azione che
questo stesso prodotto
cotto, per il quale è stata
superata la sua temperatura
critica, avrebbe scatenato.
In altre parole, il prodotto
crudo può, per così dire,
ristabilire le virtù del
prodotto alterato da una
temperatura elevata. Una
ri-attivazione è possibile
anche quando due alimenti
diversi sono ingeriti, ma
con una condizione: la loro
temperatura critica deve
essere la stessa, oppure la
temperatura critica del
prodotto crudo deve essere
superiore alla temperatura
critica di quello
surriscaldato.
Se la temperatura critica di
un alimento crudo è
inferiore a quella
dell'alimento surriscaldato,
la reazione si scatenerà
sicuramente; in questo caso,
anche l'aumento della
quantità degli alimenti
crudi non aiuta.
Questa legge rimane la
stessa anche quando il
prodotto crudo viene
mischiato con diversi altri
surriscaldati dalla stessa
temperatura critica. Se
diversi alimenti cotti
vengono ingeriti, ciascuno
con una diversa temperatura
critica, insieme a cibo
crudo, la reazione avviene
ugualmente, anche se
l'alimento crudo ha una
temperatura critica
superiore a quella di alcuni
degli alimenti cotti.
Ora passiamo al 3° gruppo di
alimenti, come lo zucchero,
vino, ecc., ottenuti da
processi produttivi
complessi, e che producono
la doppia reazione nel
nostro organismo. Questi
prodotti possono essere
consumati senza scatenare
alcuna reazione, ma solo
quando vengono introdotti
nel nostro organismo
congiuntamente con almeno
due alimenti crudi di una
diversa temperatura critica.
Anche un solo prodotto
grezzo ha un effetto
benefico su questo 3°
gruppo, e li priva di una
delle loro proprietà, cioè
la capacità di alterare il
rapporto percentuale dei
globuli bianchi.
Per quanto riguarda le
proporzioni in cui gli
alimenti crudi devono
essere aggiunti agli
alimenti cotti, vi è un
minimo non riducibile.
Per l'acqua, per esempio, è
del 50%.
CONCLUSIONI:
Dopo più di 300 esperimenti
su dieci individui di
diversa età e sesso, siamo
giunti alle seguenti
conclusioni:
L'aumento del numero di
globuli bianchi e
l'alterazione del loro
rapporto percentuale che ha
luogo dopo ogni pasto, e che
è stato considerato finora
come un fenomeno
fisiologico, è, in realtà,
qualcosa di patologico. Esso
è scatenato
dall'introduzione nel
sistema dei prodotti
alimentari alterati per
mezzo di alte temperature e
da trattamenti complessi dei
semplici prodotti della
natura.
Dopo il consumo di prodotti
alimentari freschi crudi,
prodotti dalla natura, la
nostra composizione ematica
non cambia in alcun lasso di
tempo, né in conseguenza di
qualsiasi combinazione.
Dopo il consumo dei prodotti
alimentari naturali, ma
modificati per mezzo di alte
temperature, si manifesta un
aumento del numero generale
dei globuli bianchi, ma il
loro rapporto percentuale
rimane lo stesso.
Dopo il consumo di prodotti
alimentari naturali alterati
dai processi di produzione
industriale, si manifesta un
aumento del numero
complessivo dei globuli
bianchi, nonché un
cambiamento nel loro
rapporto percentuale.
E' stato dimostrato che è
possibile ingerire, senza
cambiare la composizione
ematica, ogni genere di
prodotti alimentari che è
abitualmente consumata, ma
solo seguendo questa regola:
- devono essere ingeriti
insieme agli alimenti crudi,
secondo la formula
descritta.
In un organismo sano, con il
consumo di un alimento, non
è possibile modificare il
rapporto percentuale dei
globuli bianchi, senza
aumentare il loro numero
complessivo.
Gli alimenti non sembrano
avere alcuna influenza sulla
eosinofilia transizionale e
polimorfonucleare
(variazione dei leucociti,
ndt) ed il loro rapporto
percentuale non è alterato.
Possiamo cambiare la nostra
formula ematica nella
direzione che desideriamo
con la dieta opportuna.
L'esame del sangue può
essere significativo, come
diagnosi, se è fatto a
stomaco vuoto.
Alimento Temperatura critica
(°C)
acqua potabile 88°C
Latte 88°C
Cereali 89°C
Pomodori 89°C
Cavolo 89°C
Banane 89°C
Burro 91°C
Mele 92°C
Arance 92°C
Patate 93°C
Carote 97°C
Fragole 97°C
Fonte:
Fondazione Lee per la
Ricerca Nutrizionale,
Milwaukee 1, Wisconsin.