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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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CONSIGLI ALIMENTARI 
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Alimentazione Biologica
  
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 Germogli
Piu' VEGETALI nell'alimentazione  +  Alimentazione Naturale  +  Riso alimento ideale
Stitichezza - Stipsi  
+  il Riso fa buon sangue  +
 Germogli
Importante Ruolo delle Vitamine anche nel Cancro  +  Malassorbimento
Semi Antichi salvezza della salubrita' dei cibi vegetali  
Questa potrebbe essere l'Azienda che vi controllera' nel molto prossimo futuro
Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori

Documenti provanti l'indispensabilita' delle Vitamine della Frutta e verdura, oltre ai sali minerali:
 Doc.1 
+  Doc.2  Doc.3  +  Doc.4  +  Doc.5  +  Doc.6  +  Doc.7  +  Doc.8  +  Doc.9  +  Doc.10  +  Doc.11  +  Doc.12  +  Doc.13  +  Doc.14  +  Doc.15  +  Doc.16  +  Doc.17  +  Doc.18  +  Doc.19  +  Doc.20  +  Doc.21  +  Doc.22 +  Doc.23  +  Doc.24  +  Doc.61
 

Finalmente, negli USA,  la maggioranza dei medici e degli operatori della salute ormai credono che vi e’ una chiara associazione fra una dieta ad alto contenuto di frutta e vegetali ed un basso rischio di malattie croniche.
I Fitonutrienti naturali, derivanti dalle piante, particolarmente gli antiossidanti, hanno dimostrato in modo sempre più evidente che essi aiutano ed ottimizzano la salute dell’uomo.
Ecco perche' imparare ad alimentarsi e quindi a nutrire le cellule del corpo nel modo adatto, DEVE essere il PRIMO scopo di un pasto.....quindi che il pasto sia rimediodinamico...... e MONO PIATTO
Noi ci ammaliamo perche' ci intossichiamo lentamente ma inesorabilmente (immissione di tossine nelle cellule del corpo ), con: alimentazione inadatta, acque malsane, utilizzando Vaccini, farmaci, droghe, stress cronici e Conflitti Spirituali irrisolti: comportamenti non in Etica ed in contrasto con le leggi della Natura.

L'alimentazione EUBIOTICA  (filosofia che il prof. Luciano Pecchiai per primo in Italia ha insegnato da decenni), cioè quella sana e naturale, e' in grado non solo di affrancare dalle patologie della civilizzazione, ma anche di potenziare le difese dell'organismo, così da rappresentare una vera e propria medicina preventiva oltre che curativa, innanzitutto contro la patologia ambientale, è fondata sui seguenti principi:

La prima regola da non dimenticare mai, è che i cibi crudi sono amici delle buone digestioni e quindi della Salute Perfetta, infatti tali alimenti contengono gli enzimi necessari per questo importante processo, al contrario i cibi cotti ne sono carenti e producono esclusivamente ceneri morte. 
Pertanto l’alimentazione ideale deve essere costituita per almeno il 70% da cibi crudi. 
Mangiare semplice e sano è il modo migliore per mantenere o ritrovare uno stato di salute ottimale.
Di fondamentale importanza è la provenienza degli alimenti destinati alla nostra tavola. 
A tale proposito occorre acquistare prevalentemente prodotti derivanti da coltivazioni biologiche o biodinamiche, è inoltre preferibile consumare pochi prodotti che giungono da terre lontane, in quanto sovente contengono additivi e conservanti necessari per il trasporto e la conservazione. 
Tali cibi, sono spesso il frutto di mode passeggere e obbligano i produttori a coltivazioni intensive che impoveriscono i terreni di fattori vitali.
Per noi Europei, il modo migliore per ritornare verso i processi ed i cicli naturali, è quello di utilizzare la ormai famosa ”dieta mediterranea”, base dell’alimentazione dei nostri progenitori, ma che va migliorata per gli abbinamenti inadatti.
Spesso si crede che un pasto corretto debba prevedere primo, secondo, contorno, frutta e pane (magari anche il dolce); ciò è assolutamente sbagliato in quanto ogni tipologia di cibo richiede enzimi diversi per essere digerito ed assorbito, perciò l’ideale sarebbe consumare (come vedrete più avanti negli esempi dei menù), un solo tipo di piatto abbinato costantemente con verdure.
Purtroppo assistiamo ogni giorno allo scempio compiuto dall’industria chimico­alimentare sui prodotti per l’alimentazione, inoltre l’agricoltura non biologica, utilizza colture con additivi chimici, perché spinta dall’industria chimica delle multinazionali, presentandoci prodotti belli da vedere, ma che contengono sottili e potentissimi veleni che accumulati negli anni, contribuiscono al degrado del nostro stato di salute, ed all’insorgenza delle più svariate patologie (malattie neurologiche degenerative, malattie tumorali, malattie cardiovascolari ecc.).
Di seguito alcuni consigli sugli alimenti di maggior consumo nella cultura occidentale:

- Carne: Fin dall’antichità si mangiava carne, solo quando si poteva (la cacciagione) e piu' tardi solo alle feste comandate, inoltre si sapeva che era ed è meglio consumare la carne proveniente da animali di piccole dimensioni (capre, pecore, ecc.), animali da cortile o piccoli e grandi volatili, piuttosto che la carne di animali grandi e grossi tipo i bovini, che veniva utilizzata in passato, prevalentemente dai nobili che è noto sono stati per secoli i soli ad essere grassi e a soffrire di gotta; ovviamente il fatto di nutrirsi con prodotti carnei, aggrava sempre e per qualsiasi tipo di carne, le digestioni, per le facili putrefazioni che le proteine animali e quindi i prodotti carnei inducono.
Per chi comunque desidera cibarsi di carne, si consiglia di farlo al massimo 4 volte al mese.
Utilizzare di preferenza animali macellati nel modo antico: vedi Macellazione rituale
Un altro utile consiglio è di non consumare carne nel pasto serale (meglio il pesce), in quanto durante la notte tutte le funzioni fisiologiche rallentano e con esse anche il transito gastrointestinale, ciò provoca facilmente processi di putrefazione intestinale, che porteranno rapidamente il pH dell’intestino verso l’acidità, con conseguente formazione di fattori tossici (putrescina, cadaverina, ecc.) che il sangue trasporterà alle cellule generando nell'organismo alterazioni termico/nutrizionali e di conseguenza gravi intossicazioni.  
- Anche le proteine animali, come carne e pesce, se consumate in eccesso danno luogo a uricemie e stati di ipertensione nel carbonico. In questo caso però non si rileva alcun problema di carenza per la mancanza di questi alimenti, sia parziale che totale. Nel caso di malattie OCCORRE ELIMINARE le proteine animali per un periodo di almeno 3 mesi e divenire Vegetariani (meglio crudisti per almeno 15 giorni). vedi Protocollo della Salute

- Pesce: consumare preferibilmente quelli che rimangono piccoli ed a forma di pesce e non i molluschi (raramente), e ricordare che anche il pesce pur essendo piu' digeribile è un prodotto di carne, pertanto non andrebbe consumato più di due volte alla settimana.

- Latte e derivati: il latte vaccino o latte di mucca non è assolutamente adatto all’alimentazione umana, malgrado venga considerato come un alimento completo, se diamo del latte pastorizzato ai vitelli, essi muoiono, se lo diamo ai topi, essi non si riproducono più.
Il latte vaccino non pastorizzato, è adattissimo al vitello che alla nascita pesa 60 kg, dopo un mese 110 kg, a quell’età è già in grado di stare in piedi e muoversi da solo. 
Questa rapida crescita richiede un notevole sviluppo e la formazione veloce delle ossa, per equilibrare i bisogni all’attività ed al peso. Per questa ragione il latte di mucca contiene più calcio di quello materno umano, ed è acido, mentre quello umano è alcalino. 
- Nel caso di utilizzo di formaggi, assumere un cucchiaino di miele; il formaggio sara' meno indigesto.
Meglio utilizzare il latte di capra, che e' meno grasso e quindi piu' digeribile di quello vaccino (di mucca).
Per la stessa ragione occorre limitare anche il consumo dei derivati del latte (formaggi, yogurt ecc.), a non più di una volta alla settimana, dando la preferenza ai formaggi magri e non fermentati.
Il grana che ha una fermentazione di circa 5-6 mesi, può essere consumato più spesso, ma sempre in quantità molto limitate.

- Uova: consumarle una - due volte a settimana e preferibilmente quelli di giornata proveniente da galline allevate allo stato brado, cotte o crude; già dopo qualche giorno perdono infatti buona parte delle loro proprietà energetiche e nutritive.
- Alcune proteine animali (formaggi, uova, latte, frutti di mare) se consumati in eccesso determinano uricemia e stati di ipertensione nel soggetto carbonico (robusto).
La scarsità di questi alimenti invece dà luogo a decalcificazione, demineralizzazione, carenze proteiche, carenze vitaminiche, carenze nel binomio fosforo-calcio, ipotonia muscolare ed anche insufficienza a livello surrenale, tanto più se il soggetto è un sottovitale.

- Legumi: (ceci, lenticchie, fagioli, piselli), consumarli (se tollerati) due volte a settimana, ottime le zuppe di legumi; metterli a bagno la sera precedente.

- Pane e farinacei: il pane bianco e tutti i farinacei a base di farina bianca (compreso la pizza), sono poveri di fattori vitali (vitamine e minerali) che vanno perduti nei processi di raffinazione della farina, inoltre la lievitazione  (in genere i panettieri ed i pizzaioli utilizzano il lievito chimico e sono prodotti con un tipo di grano OGM = Grano Creso) contribuisce a renderli alimenti poco adatti per il nostro nutrimento (provocano spesso gonfiore addominale e formazione di gas), consigliamo quindi di ridurre notevolmente il consumo di tali farinacei, dando la preferenza a quelli che contengono farina integrale o semi integrali e non lievitati, ad esempio il pane azzimo (che oltretutto è molto gustoso).
Date la preferenza al Riso integrale o semi integrale (non utilizzate il riso bianco raffinato) rispetto alla pasta ed al pane di grano. Se possibile eliminate od almeno riducete al massimo il pane dalla vostra alimentazione, cosi come la pasta.

- Carne vegetale: Con certi cereali e legumi e' possibile preparare la carne vegetale, detta anche muscolo vegetale.

- Riso alimento ideale - da millenni il Riso e' ritenuto l'alimento cerealicolo ideale per l'alimentazione umana; va consumato nella forma integrale e/o semi integrale; vi sono molte varieta' di riso ognuna con caratteristiche particolari.

- Pasta: consumarla al massimo una volta alla settimana (meglio se integrale o semi integrale e NON di grano Creso), come per i farinacei infatti oggi si utilizza preferibilmente la pasta raffinata che è povera di elementi vitali ed inoltre tende a provocare fastidiosi fenomeni di fermentazione nell’intestino, è quindi preferibile utilizzare il riso che deve essere integrale o semi integrale e può essere consumato quando si vuole; metterlo in ammollo la sera prima.
Non utilizzare il pomodoro cotto (precetto fondamentale seppur poco seguito), per condire la pasta ed il riso, in quanto acidifica le digestioni, è consentito invece utilizzare per il condimento pomodori freschi e crudi in piccola quantità.
Nel caso dell'uso eliminare la pelle, perche' non adatta all'alimentazione umana.
Ricordiamoci che i carboidrati (pasta, pane ecc.) fanno ingrassare e se consumati in eccesso sono produttori di malattie !

- Verdura ed ortaggi: gruppo alimentare importantissimo.
Ad ogni pasto non deve mai mancare una porzione abbondante di verdura cruda, da consumare assieme al vostro cibo, non separandole dagli altri ingredienti, evitate di mangiare le crudità dopo il primo od il secondo (che non devono mai essere presenti nello stesso pasto, come vedremo più avanti), mangiatele prima od assieme; tutto ciò favorisce la preparazione del bolo di cibo che deve scendere nell’intestino, e verranno cosi favorite le assimilazioni e le successive eliminazioni, senza sovraccaricare ed irritare la mucosa intestinale. 
È’ preferibile consumare prevalentemente verdure crude, alle volte ed in particolare alla sera si possono consumare anche cotte, meglio se a vapore o solo scottate (lasciate in acqua bollente per pochissimo tempo). Nel caso di malattie importanti, si consiglia di frullare il tutto (crudo e/o cotto) per preparare delle pappine che sono piu' digeribili.
Occorre anche stare attenti alla quantità di verdura ingerita perché il suo eccesso può dar luogo ad una dilatazione degli organi digestivi, a gonfiori del ventre con possibile costipazione o dissenteria, quando non a una gastroenterocolite, mentre l’insufficiente assunzione di verdura può nuovamente dare luogo a costipazione per insufficienza di fibre.
L’eventuale eccesso di cereali determina invece, come avviene nella macrobiotica, iperviscosità sanguigna e fermentazioni intestinali e quindi possibilità di dermatosi ed eccesso di muco.
La scarsità di cereali porta invece a dimagrimento, debolezza e difficoltà di assimilazione delle proteine, tanto più se il soggetto è già sottovitale (magro e fragile).

- Frutta: altro gruppo alimentare importantissimo.
Esiste una grande varietà di frutta con caratteristiche anche molto differenti, la regola fondamentale è quella di non consumare la frutta dopo i pasti, ciò provocherebbe fermentazioni anomale, inoltre l’assimilazione dei principi vitali non sarebbe ottimale (solo in qualche rara eccezione è consigliato di consumare un pò di frutta acidula dopo i pasti).
È’ quindi consigliabile consumarla come spuntino a metà mattino o pomeriggio, alle volte sarebbe molto utile fare dei pasti di sola frutta cruda (come per la verdura, occorre utilizzare quasi esclusivamente frutta cruda) particolarmente indicate a tal proposito sono le mele.
Buona abitudine sarebbe consumare frutta fresca a colazione, (ad esempio tre-quattro giorni a settimana fare colazione a base di frutta fresca di stagione).
Nel caso di malattie importanti, si consiglia di frullare il tutto (crudo e/o cotto) per preparare delle pappine che sono piu' digeribili.

- Semi oleaginosi: consigliamo di consumare quotidianamente come spuntino, quindi lontano dai pasti, sette-otto mandorle o noci (sono ottime anche tritate in insalata).
Nel caso di utilizzo si consiglia di frullare il tutto (crudo e/o cotto), sono piu' digeribili.

- Zucchero: lo zucchero bianco deve assolutamente essere eliminato dalla propria alimentazione, lo zucchero di canna, oggi molto di moda va utilizzato in quantità piccolissime, sarebbe meglio per dolcificare, utilizzare fruttosio e/o miele sempre in quantità molto limitata oppure sciroppo di acero, melassa o malto.

- Dolci e prodotti di pasticceria: consumare esclusivamente e sempre in quantità molto limitata, dolci fatti in casa, preparati con pochissimo burro, senza zucchero bianco e con farina semi integrale od integrale NON di grano Creso, oppure biscotti integrali (di riso e' meglio) per la colazione sempre senza zucchero. Non consumare assolutamente merendine confezionate, che oltre ad avere un valore nutrizionale nullo, contengono sostanze assolutamente nocive, tra cui coloranti, conservanti, additivi e grassi idrogenati.

- Oli e grassi da condimento: Non utilizzare i grassi chiamati vegetali come ad esempio le margarine, utilizzare il burro in quantità limitate (da non utilizzare per chi è malato), quando cucinate aggiungete i grassi solo a fine cottura (i grassi animali e vegetali cambiano composizione chimica quando vengono riscaldati oltre i 42 gradi), quando condite le verdure utilizzate alternativamente o miscelandoli tra loro olio extravergine di oliva, olio di semi di girasole ed olio di semi di lino, sesamo, spremuti a freddo (si trovano preferibilmente in erboristeria),questo per non incorrere in carenze di vitamina E, poco rappresentata nell’olio extravergine di oliva. Non esagerate con le spezie ed i condimenti, cercate di gustare il soave sapore dei cibi, così come la natura li crea.
Se sentite il bisogno di insaporire eccessivamente con spezie od altro il vostro cibo, significa che il vostro intestino è in disordine.
GRASSI animali: Questo medico italiano (dott. Francesco Perugini Belli, consiglia di non eliminarli dalla propria alimentazione, ha scritto un libro "Mangia grasso e vivi bene" - egli afferma che da quando abbiamo ridotto e/o abolito i grassi animali le malattie cardiocircolatorie sono aumentate del 50% e pare sia davvero cosi, inoltre egli continua dicendo che 80% delle persone colpite da infarto non ha livelli di colesterolo alti !

"Mangia grasso e vivi bene" - vedi: l'inganno del Colesterolo
Le note che seguono provengono dal recente libro del dott.  F. Perugini Billi, “Mangia grasso e vivi bene”, che induce a riflettere sui risvolti meno etici e salutistici delle mode alimentari "light" degli ultimi decenni...
"(...) I grassi sono stati sempre presenti nella dieta dell’uomo fin dai primordi. Pensiamo solo al maiale, animale “grasso” per antonomasia, che ha giocato un ruolo fondamentale nella dieta dell’Europa medievale ed è ancora tanto presente nelle tradizioni culinarie delle nostre regioni. Per quanto riguarda la paura del colesterolo, questa è nata negli Stati Uniti agli inizi degli anni ’50. Si tratta di una storia fatta d’interessi economici, industriali e politici, nulla a che fare con la salute della gente.
La demonizzazione di pancetta, uova e burro è stata una manna per l’industria degli oli di semi e delle margarine, e successivamente dei cibi dietetici, mentre lo spauracchio del colesterolo lo è stato per le industrie del farmaco. Peccato che 50 anni di ricerche e tanti soldi spesi non sono stati in grado di dimostrare che una dieta povera di grassi allunga la vita, né che il colesterolo provoca l’infarto”.

"(...) Non solo non sono state debellate le malattie coronariche, ma sono aumentati il diabete e l’obesità, che sono l’anticamera di quelle stesse malattie cardiovascolari di cui ci si voleva liberare. Rifuggiamo i grassi come la peste e poi ci ingozziamo di zuccheri e farine raffinate. Il corpo ha bisogno di una certa quantità di calorie. Se gli neghiamo i grassi, allora li cercherà sotto forma di carboidrati. Il problema è che questi, a differenza dei grassi, creano dipendenza, possono provocare insulinoresistenza e più facilmente portare al sovrappeso. Quindi, spendere i propri soldi in alimenti “scremati”, “magri” e “light” non è la risposta giusta. Non solo non fanno dimagrire, ma non sono neanche salutari”.
By Cristina Bassi  - Tratto da: http://saluteolistica.blogspot.com

- Sale: consumare esclusivamente ed in quantità limitate, sale marino integrale.
Un utile  accorgimento è quello di non salare l’acqua di cottura, ma di aggiungere il sale marino integrale a cottura avvenuta, così facendo ne occorrerà molto meno e gli alimenti saranno più saporiti.  

- Bevande: per quanto riguarda the e caffe', non più di uno al giorno senza zucchero, i superalcolici vanno eliminati, il vino è consentito in piccolissime quantità e meglio quello rosso, preferibilmente diluito in ragione di ¾ di acqua e ¼ di vino rosso, eliminare tutte le bevande gasate e dolci (coca-cola, aranciata, ecc. ), ottimi i succhi di frutta e verdura, (centrifugati, frullati o spremute), gli infusi ed i the, in particolare al mattino, purché preparati direttamente in casa e consumati subito.
Consigliate anche tisane o infusi di fiori o di erbe per la colazione del mattino o prima di coricarsi (ottima la tisana di valeriana per favorire sonni tranquilli).
- Acqua: un discorso a parte merita l’acqua, che come ben sappiamo rappresenta dal 60 all’80% del nostro peso a seconda delle varie età della vita. Essa inoltre rappresenta il mezzo principale in cui avvengono tutte le reazioni che si compiono nel nostro organismo. E quindi facilmente intuibile come sia fondamentale una corretta assunzione qualitativa e quantitativa di tale elemento. 
Occorre consumare quotidianamente da 1 a 2 litri di acqua, preferibilmente lontano dai pasti (è infatti consigliabile bere poco mentre si mangia); per la scelta dell’acqua, due sono i parametri fondamentali da considerare al momento dell’acquisto. Il residuo fisso ai 180 gradi che deve essere possibilmente inferiore a 50 mg per litro, ed il pH che deve essere compreso tra 7 e 10 a seconda dei casi.
Occorre considerare che ogni individuo ha il proprio tipo di alimentazione che varia anche con l’età, per cui ognuno deve trovare qual è il tipo di nutrimento che gli è più adatto e lo potrà conoscere solo facendo una serie di esperimenti su se stesso.
Per aiutarvi ad intraprendere questo tipo di alimentazione che per la maggior parte di voi potrebbe essere molto lontano dal vostro modello alimentare attuale, di seguito vi daremo uno schema esemplificativo di una giornata tipo.

vedi: I 10 Comandamenti del Pasto che deve essere MONO PIATTO

- Colazione:
Una delle seguenti scelte:
Frutta fresca di stagione, infusi di erbe e qualche biscotto integrale.
Caffe' d’orzo, gallette di riso, semi di lino (messi a mollo in un bicchiere la sera precedente).
The o caffe' con un po’ di miele, fette biscottate integrali con marmellata biologica, centrifugati di frutta fresca, biscotti integrali, un poco di miele
Oppure Uova (seguire le indicazioni qui sopra) e verdure cotte o crude.

- Spuntino:
Frutta fresca di stagione, oppure sette, otto mandorle o noci.

- Pranzo:
Una delle seguenti scelte:
Riso semi integrale (minimo tre volte a settimana, meglio se più) con sugo vegetale o condimento di verdure fresche, una porzione abbondante di verdure crude.
Pasta ( max due volte a settimana) con olio crudo e grana o con condimento di verdure o sughi vegetali, una porzione abbondante di verdure crude.
Zuppa di legumi, una porzione abbondante di verdure crude.
Polenta con un filo di olio e grana, una porzione abbondante di verdure crude.
Orzo, miglio, mais, avena (quest’ultima molto energetica), Cous-cous, una porzione abbondante di verdure crude.
Carne di animali di piccola taglia alla griglia (max due volte a settimana), una porzione abbondante di verdura cruda.
Pesce piccoli alla griglia o al forno, verdure crude o scottate.
Quando si consumano i carboidrati sarebbe meglio non utilizzare pane o farinacei, mangiando la verdura insieme al primo non se ne sentirà la necessità.
Se lo si desidera si può consumare un caffe' senza zucchero.
Spezzatino di soia con verdure crude o scottate.
Oppure carne o pesce con verdure meglio crude.

- Cena:
Una delle seguenti scelte:
1 - Pesce al forno o alla griglia (max due volte a settimana), verdure alla griglia o scottate, poco pane non lievitato.
2 - Uova in camicia o alla coque o sode o al tegamino (max una due volte a settimana), verdure scottate o crude, poco pane azzimo.
3 - Formaggio magro e non fermentato, oppure grana (max una o due volte a settimana) con verdure scottate o alla griglia o crude, poco pane azzimo
4 - Tortino di patate o erbazzone, o altro tortino vegetale, verdure scottate.
5 - Polenta con un filo di olio e grana, verdure scottate o alla griglia.
6 - Oppure un poco di carboidrati, ma in piccola quantita'.

Quando si mangia la carne a pranzo, per cena consumare riso semi integrale in  condimento vegetale e verdure scottate o viceversa.
Quando nei giorni precedenti si è un po' esagerato con il cibo, per qualche giorno cenare solo con frutta fresca di stagione (ottima la cena con due mele).

Commento NdR: Occorre precisare che pur seguendo una corretta alimentazione, è necessario integrare costantemente la stessa, con fermenti lattici (probiotici) e microdiete a base di frutta e verdura micronizzata.
Può essere necessario saltuariamente utilizzare altri prodotti naturali, seguendo le indicazioni del medico o del terapeuta.
Prima di coricarsi può essere utile bere una tisana rilassante ad esempio a base di valeriana.
Se la vostra attuale alimentazione, si discosta notevolmente dal modello da noi proposto, potrete cercare di avvicinarvi ad esso, in modo graduale.
E necessario considerare che inizialmente potreste avvertire alcuni piccoli disturbi, ciò è assolutamente normale in quanto il vostro organismo si deve adattare a questo nuovo tipo di alimentazione.
La regola che tutti devono seguire, è quella relativa agli abbinamenti alimentari. Come avete potuto intuire dal menù tipo, non deve mai essere consumato primo e secondo durante lo stesso pasto, ciò per evitare cattive digestioni con conseguente acidificazione dell’intestino.
A tal proposito ogni volta che mangiate ricordate l’aforisma che più sta a cuore a chi come noi, si occupa di Medicina Naturale, che cosi recita:
Le radici dell’albero, l‘intestino dell’uomo, le cause di quasi tutti i mali. 
vedi Cure Naturali

Noi, come specialisti in Medicina Naturale, consigliamo a tutti i Vegetariani di nutrirsi almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova, pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i volatili). Ma ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi dalla propria alimentazione.
L'alimentazione e' alla base  di ogni tipo di malattia, che non derivi da traumi, avvelenamenti o da farmaci e vaccini, mangiate quindi POCHI carboidrati, aumentate la frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate tendenzialmente vegetariani !
 vedi: Alimentazione - Indice

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Tra cibo e il movimento, tante cure naturali - Stile di vita

Il cibo che fa bene, che protegge dai problemi cardiovascolari, dall'osteoporosi, dall'obesità. Il cibo che cura naturalmente come una medicina. Ed è proprio alla natura che gli scienziati chiedono di rivolgersi: "Prima di rifarsi alla terapia ormonale sostitutiva, che aumenta il rischio di cancro alla mammella, si può intervenire con modifiche legate all'alimentazione e all'attività fisica.
Per far fronte all'insorgere dell'osteoporosi è molto importante attivare la vitamina D, che ci permette di utilizzare il calcio, e lo si può fare prendendo anche solo 15 minuti di sole al giorno, sul viso e sulle braccia, facendo una passeggiata, consiglia Franco Berrino, responsabile del Servizio di Epidemiologia dell'Istituto dei Tumori di Milano che da alcuni anni con la sua équipe propone iniziative di prevenzione e educazione sanitaria basate anche su corsi di cucina.
"Molti medici raccomandano i formaggi", spiega Berrino, "nella convinzione che essendo ricchi di calcio irrobustiscano le ossa. La fisiologia umana invece insegna che più proteine animali si mangiano, quindi carne, latte e formaggi, più il nostro sangue si acidifica, e per tamponare questa acidità, le nostre ossa cedono sali di calcio, favorendo quindi, non certo riducendo, l'osteoporosi.
Molto meglio invece utilizzare il gomasio (semi di sesamo tostati con sale), un alimento ricchissimo di calcio, le mandorle, mangiare ogni tanto la zuppa di pesce o la frittura di pesciolini, comprese le lische, che oltre essere ricche di calcio forniscono vitamina D, e mangiare cavoli, broccoli, legumi e cereali integrali, anch'essi buona fonte di calcio e le verdure di stagione.
Per quanto riguarda l'acqua, consiglio di bere quella ricca di calcio e non quella oligominerale".
Molte sono le pietanze della cucina popolare italiana ideali per la donna in menopausa come la pasta e fagioli, le sarde alla siciliana con i pinoli e l'uvetta, il miglio con la zucca, le minestre d'orzo o di farro.
Gli studi effettuati sulle donne che vivono in Giappone, in Cina e in altre parti del mondo in cui i cereali e i cibi derivati da piante rappresentano i componenti principali della dieta, mostrano una minore incidenza dei sintomi neurovegetativi legati alla menopausa rispetto alle donne occidentali.
Lo conferma una ricerca realizzata dall'équipe di Mario Gallo del Centro di Fisiopatologia del Climaterio dell'Università degli Studi di Torino. "Molte ricerche", spiega lo scienziato, "dimostrano che una dieta basata su vegetali e frutta fresca riduce o elimina molti dei sintomi da carenza estrogenica. Si ritiene che tali cibi siano ricchi di fitoestrogeni, composti con azioni simili a quelle degli estrogeni.
Ce ne sono di vari tipi nei legumi, nel finocchio, nel grano saraceno, nei cavolini di Bruxelles (isoflavoni), nei semi, nei cereali integrali, nella frutta, nell'aglio e nella cipolla (lignani), nel trifoglio e nei germogli (cumestani)". Accanto al rischio di osteoporosi, vi è in menopausa un rischio cardiovascolare. Una dieta corretta, che prevede una drastica riduzione dell'apporto di grassi saturi (presenti nei grassi di origine animale, latte e derivati, tuorlo d'uovo) e di colesterolo alimentare (iperalimentazione), è in grado di contrastare le variazioni di lipidi (grassi) tipiche dell'età menopausale.
L'American Heart Association raccomanda l'assunzione ottimale di lipidi pari al 30% delle calorie totali e di proteine derivanti dal pesce, ricco di grassi polinsaturi della serie omega 3, e dai legumi e cereali. Lo studio "Nurses Health Study" (1999) ha esaminato nello specifico il ruolo degli acidi grassi saturi coinvolgendo 80.082 donne di età compresa fra i 35 e i 59 anni.
L'analisi ha evidenziato che l'apporto di acidi grassi saturi è legato ad un aumento del rischio cardiovascolare, mentre una dieta ricca di acidi grassi polinsaturi (pesce) è in grado di ridurre tale rischio. Nella letteratura scientifica legata alla menopausa, si fa spesso riferimento all'alimentazione secondo la medicina tradizionale cinese.
Spiega ancora Gallo: "In ambito ginecologico Yin (femminile, il freddo, la notte) e Yang (il maschile, il caldo, la luce) esprimono l'alternanza dei livelli ormonali.
Le vampate di calore sono un tipico esempio di come l'energia Yang raccolta nel corpo cerchi di sprigionarsi all'esterno all'improvviso. Un'alimentazione ricca di cibi di origine animale (Yang) aumenta ulteriormente questa condizione".
Una sana alimentazione va di pari passo con lo stile di vita che non può prescindere dall'attività fisica. Conclude Berrino: "Per mantenere sane le ossa, bisogna usarle, per migliorare la resistenza bisogna "caricarle", consigliata quindi una passeggiata con uno zaino leggero sulle spalle. Sconsigliato il nuoto".
By Rosella Magni - Tratto da: la repubblica.it
 

    

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