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Finalmente, negli USA, la
maggioranza dei medici e degli operatori della salute
ormai credono che vi e’ una chiara associazione fra una
dieta ad alto contenuto di
frutta e vegetali ed un basso rischio di malattie
croniche.
I Fitonutrienti naturali, derivanti dalle piante,
particolarmente gli antiossidanti, hanno dimostrato in
modo sempre più evidente che essi aiutano ed ottimizzano
la salute dell’uomo.
Ecco perche' imparare ad alimentarsi e quindi a nutrire
le cellule del corpo nel modo adatto, DEVE essere il
PRIMO scopo di un pasto.....quindi che il pasto sia
rimediodinamico...... e MONO PIATTO
Noi ci ammaliamo perche' ci intossichiamo lentamente ma
inesorabilmente (immissione di tossine nelle cellule del
corpo ), con: alimentazione inadatta, acque malsane,
utilizzando Vaccini, farmaci, droghe, stress cronici e
Conflitti Spirituali irrisolti: comportamenti non in
Etica ed in contrasto con le leggi della Natura.
L'alimentazione
EUBIOTICA (filosofia che il prof.
Luciano Pecchiai per primo in Italia ha insegnato da
decenni), cioè quella sana e naturale, e' in grado non
solo di affrancare dalle patologie della civilizzazione,
ma anche di potenziare le
difese dell'organismo, così da rappresentare una
vera e propria medicina preventiva oltre che curativa,
innanzitutto contro la patologia ambientale, è fondata
sui seguenti principi:
La prima regola da non
dimenticare mai, è che i cibi crudi sono amici delle
buone digestioni e quindi della Salute Perfetta, infatti
tali alimenti contengono gli enzimi necessari per questo
importante processo, al contrario i cibi cotti ne sono
carenti e producono esclusivamente ceneri morte.
Pertanto l’alimentazione ideale deve essere costituita
per almeno il 70% da cibi crudi.
Mangiare semplice e sano è il modo migliore per
mantenere o ritrovare uno stato di salute ottimale.
Di fondamentale importanza è la provenienza degli
alimenti destinati alla nostra tavola.
A tale proposito occorre acquistare prevalentemente
prodotti derivanti da coltivazioni biologiche o
biodinamiche, è inoltre preferibile consumare pochi
prodotti che giungono da terre lontane, in quanto
sovente contengono additivi e conservanti necessari per
il trasporto e la conservazione.
Tali cibi, sono spesso il frutto di mode passeggere e
obbligano i produttori a coltivazioni intensive che
impoveriscono i terreni di fattori vitali.
Per noi Europei, il modo migliore per ritornare verso i
processi ed i cicli naturali, è quello di utilizzare la
ormai famosa ”dieta mediterranea”, base
dell’alimentazione dei nostri progenitori, ma che va
migliorata per gli abbinamenti inadatti.
Spesso si crede che un pasto corretto debba prevedere
primo, secondo, contorno, frutta e pane (magari anche il
dolce); ciò è assolutamente sbagliato in quanto ogni
tipologia di cibo richiede enzimi diversi per essere
digerito ed assorbito, perciò l’ideale sarebbe consumare
(come vedrete più avanti negli esempi dei menù), un solo
tipo di piatto abbinato costantemente con verdure.
Purtroppo assistiamo ogni giorno allo scempio compiuto
dall’industria chimicoalimentare sui prodotti per
l’alimentazione, inoltre l’agricoltura non biologica,
utilizza colture con additivi chimici, perché spinta
dall’industria chimica delle multinazionali,
presentandoci prodotti belli da vedere, ma che
contengono sottili e potentissimi veleni che accumulati
negli anni, contribuiscono al degrado del nostro stato
di salute, ed all’insorgenza delle più svariate
patologie (malattie neurologiche degenerative, malattie
tumorali, malattie cardiovascolari ecc.).
Di seguito alcuni consigli sugli alimenti di maggior
consumo nella cultura occidentale:
-
Carne: Fin dall’antichità si mangiava carne, solo
quando si poteva (la cacciagione) e piu' tardi solo alle
feste comandate, inoltre si sapeva che era ed è meglio
consumare la carne proveniente da animali di piccole
dimensioni (capre,
pecore, ecc.), animali da cortile o piccoli e grandi
volatili, piuttosto che la carne di animali grandi e
grossi tipo i
bovini, che veniva utilizzata in passato,
prevalentemente dai nobili che è noto sono stati per
secoli i soli ad essere grassi e a soffrire di gotta;
ovviamente il fatto di nutrirsi con prodotti carnei,
aggrava sempre e per qualsiasi tipo di carne, le
digestioni, per le facili putrefazioni che le proteine
animali e quindi i prodotti carnei inducono.
Per chi comunque desidera cibarsi di carne, si consiglia
di farlo al massimo 4 volte al mese.
Utilizzare di preferenza animali macellati nel modo
antico: vedi
Macellazione rituale
Un altro utile consiglio è di non consumare carne nel
pasto serale (meglio il pesce), in quanto durante la
notte tutte le funzioni fisiologiche rallentano e con
esse anche il transito gastrointestinale, ciò provoca
facilmente processi di putrefazione intestinale, che
porteranno rapidamente il
pH dell’intestino verso l’acidità, con conseguente
formazione di fattori tossici (putrescina, cadaverina,
ecc.) che il sangue trasporterà alle cellule generando
nell'organismo alterazioni termico/nutrizionali e di
conseguenza gravi intossicazioni.
- Anche le proteine animali, come carne e pesce, se
consumate in eccesso danno luogo a
uricemie e stati di
ipertensione nel carbonico. In questo caso però non
si rileva alcun problema di carenza per la mancanza di
questi alimenti, sia parziale che totale. Nel caso di
malattie OCCORRE ELIMINARE le proteine animali per
un periodo di almeno 3 mesi e divenire
Vegetariani (meglio crudisti per almeno 15 giorni).
vedi
Protocollo della Salute
-
Pesce: consumare preferibilmente quelli che
rimangono piccoli ed a forma di pesce e non i
molluschi (raramente), e ricordare che anche il
pesce pur essendo piu' digeribile è un prodotto di
carne, pertanto non andrebbe consumato più di due volte
alla settimana.
-
Latte e derivati: il latte vaccino o latte di mucca
non è assolutamente adatto all’alimentazione umana,
malgrado venga considerato come un alimento completo, se
diamo del latte pastorizzato ai vitelli, essi muoiono,
se lo diamo ai topi, essi non si riproducono più.
Il latte vaccino non pastorizzato, è adattissimo al
vitello che alla nascita pesa 60 kg, dopo un mese 110
kg, a quell’età è già in grado di stare in piedi e
muoversi da solo.
Questa rapida crescita richiede un notevole sviluppo e
la formazione veloce delle ossa, per equilibrare i
bisogni all’attività ed al peso. Per questa ragione il
latte di mucca contiene più calcio di quello materno
umano, ed è acido, mentre quello umano è alcalino.
- Nel caso di utilizzo di
formaggi, assumere un cucchiaino di miele; il
formaggio sara' meno indigesto.
Meglio utilizzare il latte di capra, che e' meno grasso
e quindi piu' digeribile di quello vaccino (di mucca).
Per la stessa ragione occorre limitare anche il consumo
dei derivati del latte (formaggi,
yogurt ecc.), a non più di una volta alla settimana,
dando la preferenza ai formaggi magri e non fermentati.
Il grana che ha una fermentazione di circa 5-6 mesi, può
essere consumato più spesso, ma sempre in quantità molto
limitate.
-
Uova: consumarle una - due volte a settimana e
preferibilmente quelli di giornata proveniente da
galline allevate allo stato brado, cotte o crude; già
dopo qualche giorno perdono infatti buona parte delle
loro proprietà energetiche e nutritive.
- Alcune proteine animali (formaggi, uova, latte, frutti
di mare) se consumati in eccesso determinano uricemia e
stati di ipertensione nel soggetto carbonico (robusto).
La scarsità di questi alimenti invece dà luogo a
decalcificazione, demineralizzazione, carenze proteiche,
carenze vitaminiche, carenze nel binomio fosforo-calcio,
ipotonia muscolare ed anche insufficienza a livello
surrenale, tanto più se il soggetto è un sottovitale.
-
Legumi: (ceci, lenticchie, fagioli, piselli),
consumarli (se tollerati) due volte a settimana, ottime
le zuppe di legumi; metterli a bagno la sera precedente.
-
Pane e
farinacei: il pane bianco e tutti i farinacei a base
di farina bianca (compreso la pizza), sono poveri di
fattori vitali (vitamine e minerali) che vanno perduti
nei processi di raffinazione della farina, inoltre la
lievitazione (in genere i panettieri ed i pizzaioli
utilizzano il lievito chimico e sono prodotti con un
tipo di grano
OGM =
Grano Creso) contribuisce a renderli alimenti poco
adatti per il nostro nutrimento (provocano spesso
gonfiore addominale e formazione di gas), consigliamo
quindi di ridurre notevolmente il consumo di tali
farinacei, dando la preferenza a quelli che contengono
farina integrale o semi integrali e non lievitati, ad
esempio il pane azzimo (che oltretutto è molto gustoso).
Date la preferenza al Riso integrale o semi integrale
(non utilizzate il riso bianco raffinato) rispetto alla
pasta ed al pane di grano. Se possibile eliminate od
almeno riducete al massimo il pane dalla vostra
alimentazione, cosi come la pasta.
- Carne vegetale: Con certi
cereali e legumi e' possibile preparare la carne
vegetale, detta anche
muscolo vegetale.
-
Riso alimento ideale - da millenni il Riso e'
ritenuto l'alimento cerealicolo ideale per
l'alimentazione umana; va consumato nella forma
integrale e/o semi integrale; vi sono molte varieta' di
riso ognuna con caratteristiche particolari.
-
Pasta: consumarla al massimo una volta alla
settimana (meglio se integrale o semi integrale e
NON di grano Creso), come per i farinacei infatti
oggi si utilizza preferibilmente la pasta raffinata che
è povera di elementi vitali ed inoltre tende a provocare
fastidiosi fenomeni di fermentazione nell’intestino, è
quindi preferibile utilizzare il riso che deve essere
integrale o semi integrale e può essere consumato quando
si vuole; metterlo in ammollo la sera prima.
Non utilizzare il pomodoro cotto (precetto fondamentale
seppur poco seguito), per condire la pasta ed il riso,
in quanto acidifica le digestioni, è consentito invece
utilizzare per il condimento pomodori freschi e crudi in
piccola quantità.
Nel caso dell'uso eliminare la pelle, perche' non adatta
all'alimentazione umana.
Ricordiamoci che i
carboidrati (pasta, pane ecc.) fanno ingrassare e se
consumati in eccesso sono produttori di malattie !
-
Verdura ed ortaggi: gruppo alimentare
importantissimo.
Ad ogni pasto non deve mai mancare una porzione
abbondante di
verdura cruda, da consumare assieme al vostro cibo,
non separandole dagli altri ingredienti, evitate di
mangiare le crudità dopo il primo od il secondo (che non
devono mai essere presenti nello stesso pasto, come
vedremo più avanti), mangiatele prima od assieme; tutto
ciò favorisce la preparazione del bolo di cibo che deve
scendere nell’intestino, e verranno cosi favorite le
assimilazioni e le successive eliminazioni, senza
sovraccaricare ed irritare la mucosa intestinale.
È’ preferibile consumare prevalentemente verdure crude,
alle volte ed in particolare alla sera si possono
consumare anche cotte, meglio se a vapore o solo
scottate (lasciate in acqua bollente per pochissimo
tempo). Nel caso di malattie importanti, si consiglia di
frullare il tutto (crudo e/o cotto) per preparare delle
pappine che sono piu' digeribili.
Occorre anche stare attenti alla quantità di verdura
ingerita perché il suo eccesso può dar luogo ad una
dilatazione degli organi digestivi, a gonfiori del
ventre con possibile costipazione o dissenteria, quando
non a una gastroenterocolite, mentre l’insufficiente
assunzione di verdura può nuovamente dare luogo a
costipazione per insufficienza di fibre.
L’eventuale eccesso di
cereali determina invece, come avviene nella
macrobiotica, iperviscosità sanguigna e
fermentazioni intestinali e quindi possibilità di
dermatosi ed eccesso di muco.
La scarsità di cereali porta invece a dimagrimento,
debolezza e difficoltà di assimilazione delle proteine,
tanto più se il soggetto è già sottovitale (magro e
fragile).
-
Frutta: altro gruppo alimentare importantissimo.
Esiste una grande varietà di frutta con caratteristiche
anche molto differenti, la regola fondamentale è quella
di non consumare la frutta dopo i pasti, ciò
provocherebbe fermentazioni anomale, inoltre
l’assimilazione dei principi vitali non sarebbe ottimale
(solo in qualche rara eccezione è consigliato di
consumare un pò di frutta acidula dopo i pasti).
È’ quindi consigliabile consumarla come spuntino a metà
mattino o pomeriggio, alle volte sarebbe molto utile
fare dei pasti di sola frutta cruda (come per la
verdura, occorre utilizzare quasi esclusivamente frutta
cruda) particolarmente indicate a tal proposito sono le
mele.
Buona abitudine sarebbe consumare frutta fresca a
colazione, (ad esempio tre-quattro giorni a settimana
fare colazione a base di frutta fresca di stagione).
Nel caso di malattie importanti, si consiglia di
frullare il tutto (crudo e/o cotto) per preparare delle
pappine che sono piu' digeribili.
-
Semi oleaginosi: consigliamo di consumare
quotidianamente come spuntino, quindi lontano dai pasti,
sette-otto mandorle o noci (sono ottime anche tritate in
insalata).
Nel caso di utilizzo si consiglia di frullare il tutto
(crudo e/o cotto), sono piu' digeribili.
-
Zucchero: lo zucchero bianco deve assolutamente
essere eliminato dalla propria alimentazione, lo
zucchero di canna, oggi molto di moda va utilizzato in
quantità piccolissime, sarebbe meglio per dolcificare,
utilizzare fruttosio e/o miele sempre in quantità molto
limitata oppure sciroppo di acero, melassa o malto.
-
Dolci e prodotti di
pasticceria: consumare esclusivamente e sempre in
quantità molto limitata, dolci fatti in casa, preparati
con pochissimo burro, senza zucchero bianco e con farina
semi integrale od integrale
NON di grano Creso, oppure biscotti integrali (di
riso e' meglio) per la colazione sempre senza zucchero.
Non consumare assolutamente merendine confezionate, che
oltre ad avere un valore nutrizionale nullo, contengono
sostanze assolutamente nocive, tra cui coloranti,
conservanti, additivi e grassi idrogenati.
-
Oli e
grassi da condimento: Non utilizzare i grassi
chiamati vegetali come ad esempio le margarine,
utilizzare il burro in quantità limitate (da non
utilizzare per chi è malato), quando cucinate aggiungete
i grassi solo a fine cottura (i grassi animali e
vegetali cambiano composizione chimica quando vengono
riscaldati oltre i 42 gradi), quando condite le verdure
utilizzate alternativamente o miscelandoli tra loro olio
extravergine di oliva, olio di semi di girasole ed olio
di semi di lino, sesamo, spremuti a freddo (si trovano
preferibilmente in erboristeria),questo per non
incorrere in carenze di vitamina E, poco rappresentata
nell’olio extravergine di oliva. Non esagerate con le
spezie ed i condimenti, cercate di gustare il soave
sapore dei cibi, così come la natura li crea.
Se sentite il bisogno di insaporire eccessivamente con
spezie od altro il vostro cibo, significa che il vostro
intestino è in disordine.
GRASSI animali: Questo medico italiano (dott. Francesco
Perugini Belli, consiglia di non eliminarli dalla
propria alimentazione, ha scritto un libro "Mangia
grasso e vivi bene" - egli afferma che da quando abbiamo
ridotto e/o abolito i grassi animali le malattie
cardiocircolatorie sono aumentate del 50% e pare sia
davvero cosi, inoltre egli continua dicendo che 80%
delle persone colpite da infarto non ha livelli di
colesterolo alti !
"Mangia grasso e vivi bene" - vedi:
l'inganno del Colesterolo
Le note che seguono provengono dal recente libro del
dott. F. Perugini Billi, “Mangia grasso e vivi
bene”, che induce a riflettere sui risvolti meno etici e
salutistici delle mode alimentari "light" degli ultimi
decenni...
"(...) I grassi sono stati sempre presenti nella dieta
dell’uomo fin dai primordi. Pensiamo solo al maiale,
animale “grasso” per antonomasia, che ha giocato un
ruolo fondamentale nella dieta dell’Europa medievale ed
è ancora tanto presente nelle tradizioni culinarie delle
nostre regioni. Per quanto riguarda la paura del
colesterolo, questa è nata negli Stati Uniti agli inizi
degli anni ’50. Si tratta di una storia fatta
d’interessi economici, industriali e politici, nulla a
che fare con la salute della gente.
La demonizzazione di pancetta, uova e burro è stata una
manna per l’industria degli oli di semi e delle
margarine, e successivamente dei cibi dietetici, mentre
lo spauracchio del colesterolo lo è stato per le
industrie del farmaco. Peccato che 50 anni di ricerche e
tanti soldi spesi non sono stati in grado di dimostrare
che una dieta povera di grassi allunga la vita, né che
il colesterolo provoca l’infarto”.
"(...) Non solo non sono state debellate le malattie
coronariche, ma sono aumentati il diabete e l’obesità,
che sono l’anticamera di quelle stesse malattie
cardiovascolari di cui ci si voleva liberare. Rifuggiamo
i grassi come la peste e poi ci ingozziamo di zuccheri e
farine raffinate. Il corpo ha bisogno di una certa
quantità di calorie. Se gli neghiamo i grassi, allora li
cercherà sotto forma di carboidrati. Il problema è che
questi, a differenza dei grassi, creano dipendenza,
possono provocare insulinoresistenza e più facilmente
portare al sovrappeso. Quindi, spendere i propri soldi
in alimenti “scremati”, “magri” e “light” non è la
risposta giusta. Non solo non fanno dimagrire, ma non
sono neanche salutari”.
By Cristina Bassi - Tratto da: http://saluteolistica.blogspot.com
-
Sale: consumare esclusivamente ed in quantità
limitate, sale marino integrale.
Un utile accorgimento è quello di non salare l’acqua di
cottura, ma di aggiungere il sale marino integrale a
cottura avvenuta, così facendo ne occorrerà molto meno e
gli alimenti saranno più saporiti.
-
Bevande: per quanto riguarda the e caffe', non più
di uno al giorno senza zucchero, i superalcolici vanno
eliminati, il
vino è consentito in piccolissime quantità e meglio
quello rosso, preferibilmente diluito in ragione di ¾ di
acqua e ¼ di vino rosso, eliminare tutte le bevande
gasate e dolci (coca-cola, aranciata, ecc. ), ottimi i
succhi di
frutta e verdura, (centrifugati, frullati o
spremute), gli infusi ed i the, in particolare al
mattino, purché preparati direttamente in casa e
consumati subito.
Consigliate anche tisane o infusi di fiori o di erbe per
la colazione del mattino o prima di coricarsi (ottima la
tisana di valeriana per favorire sonni tranquilli).
-
Acqua: un discorso a parte merita l’acqua, che come
ben sappiamo rappresenta dal 60 all’80% del nostro peso
a seconda delle varie età della vita. Essa inoltre
rappresenta il mezzo principale in cui avvengono tutte
le reazioni che si compiono nel nostro organismo. E
quindi facilmente intuibile come sia fondamentale una
corretta assunzione qualitativa e quantitativa di tale
elemento.
Occorre consumare quotidianamente da 1 a 2 litri di
acqua, preferibilmente lontano dai pasti (è infatti
consigliabile bere poco mentre si mangia); per la scelta
dell’acqua, due sono i parametri fondamentali da
considerare al momento dell’acquisto. Il residuo fisso
ai 180 gradi che deve essere possibilmente inferiore a
50 mg per litro, ed il
pH che deve essere compreso tra 7 e 10 a seconda dei
casi.
Occorre considerare che ogni individuo ha il proprio
tipo di alimentazione che varia anche con l’età, per cui
ognuno deve trovare qual è il tipo di nutrimento che gli
è più adatto e lo potrà conoscere solo facendo una serie
di esperimenti su se stesso.
Per aiutarvi ad intraprendere questo tipo di
alimentazione che per la maggior parte di voi potrebbe
essere molto lontano dal vostro modello alimentare
attuale, di seguito vi daremo uno schema esemplificativo
di una giornata tipo.
vedi:
I 10 Comandamenti del Pasto che deve essere MONO
PIATTO
- Colazione:
Una delle seguenti scelte:
Frutta fresca di stagione, infusi di erbe e qualche
biscotto integrale.
Caffe' d’orzo, gallette di riso, semi di lino (messi a
mollo in un bicchiere la sera precedente).
The o caffe' con un po’ di miele, fette biscottate
integrali con marmellata biologica, centrifugati di
frutta fresca, biscotti integrali, un poco di miele
Oppure Uova (seguire le indicazioni qui sopra) e verdure
cotte o crude.
- Spuntino:
Frutta fresca di stagione, oppure sette, otto mandorle o
noci.
- Pranzo:
Una delle seguenti scelte:
Riso semi integrale (minimo tre volte a settimana,
meglio se più) con sugo vegetale o condimento di verdure
fresche, una porzione abbondante di verdure crude.
Pasta ( max due volte a settimana) con olio crudo e
grana o con condimento di verdure o sughi vegetali, una
porzione abbondante di verdure crude.
Zuppa di legumi, una porzione abbondante di verdure
crude.
Polenta con un filo di olio e grana, una porzione
abbondante di verdure crude.
Orzo, miglio, mais, avena (quest’ultima molto
energetica), Cous-cous, una porzione abbondante di
verdure crude.
Carne di animali di piccola taglia alla griglia (max due
volte a settimana), una porzione abbondante di verdura
cruda.
Pesce piccoli alla griglia o al forno, verdure crude o
scottate.
Quando si consumano i carboidrati sarebbe meglio non
utilizzare pane o farinacei, mangiando la verdura
insieme al primo non se ne sentirà la necessità.
Se lo si desidera si può consumare un caffe' senza
zucchero.
Spezzatino di soia con verdure crude o scottate.
Oppure carne o pesce con verdure meglio crude.
- Cena:
Una delle seguenti scelte:
1 - Pesce al forno o alla griglia (max due volte a
settimana), verdure alla griglia o scottate, poco pane
non lievitato.
2 - Uova in camicia o alla coque o sode o al tegamino (max
una due volte a settimana), verdure scottate o crude,
poco pane azzimo.
3 - Formaggio magro e non fermentato, oppure grana (max
una o due volte a settimana) con verdure scottate o alla
griglia o crude, poco pane azzimo
4 - Tortino di patate o erbazzone, o altro tortino
vegetale, verdure scottate.
5 - Polenta con un filo di olio e grana, verdure
scottate o alla griglia.
6 - Oppure un poco di carboidrati, ma in piccola
quantita'.
Quando si mangia la carne a pranzo, per cena consumare
riso semi integrale in condimento vegetale e verdure
scottate o viceversa.
Quando nei giorni precedenti si è un po' esagerato con
il cibo, per qualche giorno cenare solo con
frutta fresca di stagione (ottima la cena con due
mele).
Commento NdR: Occorre precisare che pur seguendo
una corretta alimentazione, è necessario integrare
costantemente la stessa, con
fermenti lattici (probiotici)
e
microdiete a base di
frutta e verdura micronizzata.
Può essere necessario saltuariamente utilizzare altri
prodotti naturali, seguendo le indicazioni del medico o
del terapeuta.
Prima di coricarsi può essere utile bere una tisana
rilassante ad esempio a base di valeriana.
Se la vostra attuale alimentazione, si discosta
notevolmente dal modello da noi proposto, potrete
cercare di avvicinarvi ad esso, in modo graduale.
E necessario considerare che inizialmente potreste
avvertire alcuni piccoli disturbi, ciò è assolutamente
normale in quanto il vostro organismo si deve adattare a
questo nuovo tipo di alimentazione.
La regola che tutti devono seguire, è quella relativa
agli abbinamenti alimentari. Come avete potuto intuire
dal menù tipo, non deve mai essere consumato primo e
secondo durante lo stesso pasto, ciò per evitare cattive
digestioni con conseguente acidificazione
dell’intestino.
A tal proposito ogni volta che mangiate ricordate
l’aforisma che più sta a cuore a chi come noi, si occupa
di Medicina Naturale, che cosi recita:
Le radici dell’albero, l‘intestino dell’uomo, le cause
di quasi tutti i mali.
vedi
Cure Naturali
Noi, come specialisti in
Medicina Naturale, consigliamo a tutti i
Vegetariani di nutrirsi almeno una volta alla
settimana e con parsimonia, di qualche alimento con
proteine animali, preferendo: uova, pesce, e/o carne di
animali piccoli (come stazza, meglio i volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi
dalla propria alimentazione.
L'alimentazione
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate quindi POCHI carboidrati,
aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate
tendenzialmente
vegetariani !
vedi:
Alimentazione - Indice
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Tra cibo e il movimento,
tante cure naturali - Stile di vita
Il cibo che fa bene,
che protegge dai problemi cardiovascolari,
dall'osteoporosi, dall'obesità. Il cibo che cura
naturalmente come una medicina. Ed è proprio alla natura
che gli scienziati chiedono di rivolgersi: "Prima di
rifarsi alla terapia ormonale sostitutiva, che aumenta
il rischio di cancro alla mammella, si può intervenire
con modifiche legate all'alimentazione e all'attività
fisica.
Per far fronte all'insorgere dell'osteoporosi è molto
importante attivare la vitamina D, che ci permette di
utilizzare il calcio, e lo si può fare prendendo anche
solo 15 minuti di sole al giorno, sul viso e sulle
braccia, facendo una passeggiata, consiglia Franco
Berrino, responsabile del Servizio di Epidemiologia
dell'Istituto dei Tumori di Milano che da alcuni anni
con la sua équipe propone iniziative di prevenzione e
educazione sanitaria basate anche su corsi di cucina.
"Molti medici raccomandano i formaggi", spiega Berrino,
"nella convinzione che essendo ricchi di calcio
irrobustiscano le ossa. La fisiologia umana invece
insegna che più proteine animali si mangiano, quindi
carne, latte e formaggi, più il nostro sangue si
acidifica, e per tamponare questa acidità, le nostre
ossa cedono sali di calcio, favorendo quindi, non certo
riducendo, l'osteoporosi.
Molto meglio invece utilizzare il
gomasio (semi di sesamo tostati con sale),
un alimento ricchissimo di calcio, le mandorle, mangiare
ogni tanto la zuppa di pesce o la frittura di
pesciolini, comprese le lische, che oltre essere ricche
di calcio forniscono vitamina D, e mangiare cavoli,
broccoli, legumi e cereali integrali, anch'essi buona
fonte di calcio e le verdure di stagione.
Per quanto riguarda l'acqua, consiglio di bere quella
ricca di calcio e non quella oligominerale".
Molte sono le pietanze della cucina popolare italiana
ideali per la donna in menopausa come la pasta e
fagioli, le sarde alla siciliana con i pinoli e
l'uvetta, il miglio con la zucca, le minestre d'orzo o
di farro.
Gli studi effettuati sulle donne che vivono in Giappone,
in Cina e in altre parti del mondo in cui i cereali e i
cibi derivati da piante rappresentano i componenti
principali della dieta, mostrano una minore incidenza
dei sintomi neurovegetativi legati alla menopausa
rispetto alle donne occidentali.
Lo conferma una ricerca realizzata dall'équipe di Mario
Gallo del Centro di Fisiopatologia del Climaterio
dell'Università degli Studi di Torino. "Molte ricerche",
spiega lo scienziato, "dimostrano che una dieta basata
su vegetali e frutta fresca riduce o elimina molti dei
sintomi da carenza estrogenica. Si ritiene che tali cibi
siano ricchi di fitoestrogeni, composti con azioni
simili a quelle degli estrogeni.
Ce ne sono di vari tipi nei legumi, nel finocchio, nel
grano saraceno, nei cavolini di Bruxelles (isoflavoni),
nei semi, nei cereali integrali, nella frutta,
nell'aglio e nella cipolla (lignani), nel trifoglio e
nei germogli (cumestani)". Accanto al rischio di
osteoporosi, vi è in menopausa un rischio
cardiovascolare. Una dieta corretta, che prevede una
drastica riduzione dell'apporto di grassi saturi
(presenti nei grassi di origine animale, latte e
derivati, tuorlo d'uovo) e di colesterolo alimentare
(iperalimentazione), è in grado di contrastare le
variazioni di lipidi (grassi) tipiche dell'età
menopausale.
L'American Heart Association raccomanda l'assunzione
ottimale di lipidi pari al 30% delle calorie totali e di
proteine derivanti dal pesce, ricco di grassi
polinsaturi della serie omega 3, e dai legumi e cereali.
Lo studio "Nurses Health Study" (1999) ha esaminato
nello specifico il ruolo degli acidi grassi saturi
coinvolgendo 80.082 donne di età compresa fra i 35 e i
59 anni.
L'analisi ha evidenziato che l'apporto di acidi grassi
saturi è legato ad un aumento del rischio
cardiovascolare, mentre una dieta ricca di acidi grassi
polinsaturi (pesce) è in grado di ridurre tale rischio.
Nella letteratura scientifica legata alla menopausa, si
fa spesso riferimento all'alimentazione secondo la
medicina tradizionale cinese.
Spiega ancora Gallo: "In ambito ginecologico
Yin (femminile, il freddo,
la notte) e Yang (il
maschile, il caldo, la luce) esprimono l'alternanza dei
livelli ormonali.
Le vampate di calore sono un tipico esempio di come
l'energia Yang raccolta nel corpo cerchi di sprigionarsi
all'esterno all'improvviso. Un'alimentazione ricca di
cibi di origine animale (Yang) aumenta ulteriormente
questa condizione".
Una sana alimentazione va di pari passo con lo stile di
vita che non può prescindere dall'attività fisica.
Conclude Berrino: "Per mantenere sane le ossa, bisogna
usarle, per migliorare la resistenza bisogna
"caricarle", consigliata quindi una passeggiata con uno
zaino leggero sulle spalle. Sconsigliato il nuoto".
By Rosella Magni - Tratto da: la repubblica.it
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