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Finalmente, anche negli USA, la
maggioranza dei medici e degli operatori della salute
ormai credono che vi e’ una chiara associazione fra una
dieta ad alto contenuto di
frutta e vegetali (crudi) ed un basso rischio di malattie
croniche.
I Fitonutrienti naturali, derivanti dalle piante,
particolarmente gli antiossidanti, hanno dimostrato in
modo sempre più evidente che essi aiutano ed ottimizzano
la salute dell’uomo.
Ecco perche' imparare ad alimentarsi e quindi a nutrire
le cellule del corpo nel modo adatto, DEVE essere il
PRIMO scopo di un pasto.....quindi che il pasto sia
rimediodinamico...... e MONO PIATTO
Noi ci ammaliamo perche' ci intossichiamo lentamente ma
inesorabilmente (immissione di tossine nelle cellule del
corpo ), con: alimentazione inadatta, acque malsane,
utilizzando Vaccini, farmaci, droghe, stress cronici e
Conflitti Spirituali irrisolti: comportamenti non in
Etica ed in contrasto con le leggi della Natura.
L'alimentazione
EUBIOTICA (filosofia che il prof.
Luciano Pecchiai per primo in Italia ha insegnato da
decenni), cioè quella sana e naturale, e' in grado non
solo di affrancare dalle patologie della civilizzazione,
ma anche di potenziare le
difese dell'organismo, così da rappresentare una
vera e propria medicina preventiva oltre che curativa,
innanzitutto contro la patologia ambientale, è fondata
sui seguenti principi:
La prima regola da non
dimenticare mai, è che i cibi crudi sono amici delle
buone digestioni e quindi della Salute Perfetta, infatti
tali alimenti contengono gli enzimi necessari per questo
importante processo, al contrario i cibi cotti ne sono
carenti e producono esclusivamente ceneri morte.
Pertanto l’alimentazione ideale deve essere costituita
per almeno il 70- 80% da cibi crudi -
vedi:
Molecole Buone = Cibo
adatto
Mangiare semplice e sano è il modo migliore per
mantenere o ritrovare uno stato di salute ottimale.
Mangiare solo quando si ha fame
e non seguire gli orari prescritti dalle abitudini del
luogo ove si vive.
Di fondamentale importanza è la provenienza degli
alimenti destinati alla nostra tavola.
A tale proposito occorre acquistare prevalentemente
prodotti derivanti da coltivazioni biologiche o
biodinamiche, è inoltre preferibile consumare pochi
prodotti che giungono da terre lontane, in quanto
sovente contengono additivi e conservanti necessari per
il trasporto e la conservazione.
Tali cibi, sono spesso il frutto di mode passeggere e
obbligano i produttori a coltivazioni intensive che
impoveriscono i terreni di fattori vitali.
Per noi Europei, il modo migliore per ritornare verso i
processi ed i cicli naturali, è quello di utilizzare la
ormai famosa ”dieta mediterranea”, base
dell’alimentazione dei nostri progenitori, ma che va
migliorata per gli abbinamenti inadatti.
Spesso si crede che un pasto corretto debba prevedere
primo, secondo, contorno, frutta e pane (magari anche il
dolce); ciò è assolutamente sbagliato in quanto ogni
tipologia di cibo richiede
enzimi diversi per essere
digerito ed assorbito, perciò l’ideale sarebbe consumare
(come vedrete più avanti negli esempi dei menù), un solo
tipo di piatto abbinato costantemente con
verdure meglio
se crude.
Purtroppo assistiamo ogni giorno allo scempio compiuto
dall’industria chimicoalimentare sui prodotti per
l’alimentazione, inoltre l’agricoltura non biologica,
utilizza colture con additivi chimici, perché spinta
dall’industria chimica delle multinazionali,
presentandoci prodotti belli da vedere, ma che
contengono sottili e potentissimi veleni che accumulati
negli anni, contribuiscono al degrado del nostro stato
di salute, ed all’insorgenza delle più svariate
patologie (malattie neurologiche degenerative, malattie
tumorali, malattie cardiovascolari ecc.).
Di seguito alcuni consigli sugli alimenti di maggior
consumo nella cultura occidentale:
-
Carne: Fin dall’antichità si mangiava carne, solo
quando si poteva (la cacciagione) e piu' tardi solo alle
feste comandate, inoltre si sapeva che era ed è meglio
consumare la carne proveniente da animali di piccole
dimensioni (capre,
pecore, ecc.), animali da cortile o piccoli e grandi
volatili, piuttosto che la carne di animali grandi e
grossi tipo i
bovini, che veniva utilizzata in passato,
prevalentemente dai nobili che è noto sono stati per
secoli i soli ad essere grassi e a soffrire di gotta;
Anche il tipo di
macellazione e' importante.
Ovviamente il fatto di nutrirsi con prodotti carnei,
aggrava sempre e per qualsiasi tipo di carne, le
digestioni, per le facili putrefazioni che le proteine
animali e quindi i prodotti carnei inducono.
Per chi comunque desidera cibarsi di carne, si consiglia
di farlo al massimo 4 volte al mese.
Utilizzare di preferenza animali macellati nel modo
antico: vedi
Macellazione rituale
Un altro utile consiglio è di non consumare carne nel
pasto serale (meglio il pesce), in quanto durante la
notte tutte le funzioni fisiologiche rallentano e con
esse anche il transito gastrointestinale, ciò provoca
facilmente processi di
putrefazione
intestinale, che
porteranno rapidamente il
pH dell’intestino verso l’acidità, con conseguente
formazione di fattori tossici (putrescina, cadaverina,
ecc.) che il sangue trasporterà alle cellule generando
nell'organismo alterazioni termico/nutrizionali e di
conseguenza gravi
intossicazioni.
- Anche le proteine animali, come carne e pesce, se
consumate spesso od in in eccesso danno luogo a
uricemie e stati di
ipertensione nel carbonico. In questo caso però non
si rileva alcun problema di carenza per la mancanza di
questi alimenti, sia parziale che totale. Nel caso di
malattie OCCORRE ELIMINARE le proteine animali per
un periodo di almeno 3 mesi e divenire
Vegetariani (meglio crudisti per almeno 15 giorni).
vedi
Protocollo della Salute
+ Combinazioni
alimentari
-
Pesce: consumare preferibilmente quelli che
rimangono piccoli ed a forma di pesce e non i
molluschi (raramente), e ricordare che anche il
pesce pur essendo piu' digeribile è un prodotto di
carne, pertanto non andrebbe consumato più di due volte
alla settimana.
-
Latte e derivati: il latte vaccino o latte di mucca
non è assolutamente adatto all’alimentazione umana,
se non fermentato ,
Yogurt, malgrado venga considerato come un alimento completo, se
diamo del latte pastorizzato ai vitelli, essi muoiono,
se lo diamo ai topi, essi non si riproducono più. Tenete
presente che il
latte pastorizzato e' pieno di radicali liberi per
l'ossidazione
che consegue la pastorizzazione ed e' quindi altamente
indigesto.
Il latte vaccino non pastorizzato, è adattissimo al
vitello che alla nascita pesa 60 kg, dopo un mese 110
kg, a quell’età è già in grado di stare in piedi e
muoversi da solo.
Questa rapida crescita richiede un notevole sviluppo e
la formazione veloce delle ossa, per equilibrare i
bisogni all’attività ed al peso. Per questa ragione il
latte di mucca contiene più calcio di quello materno
umano, ed è acido, mentre quello umano è alcalino.
Pertanto in medicina
naturale, si sconsiglia l'uso del latte vaccino, ma
se se ne vuole assumere, meglio quello di capra.
- Nel caso di utilizzo di
formaggi, assumere un cucchiaino di miele; il
formaggio sara' meno indigesto.
Meglio utilizzare il latte di capra, che e' meno grasso
e quindi piu' digeribile di quello vaccino (di mucca).
Per la stessa ragione occorre limitare anche il consumo
dei derivati del latte (formaggi,
yogurt ecc.), a non più di una volta alla settimana,
dando la preferenza ai formaggi magri e non fermentati.
Il grana che ha una fermentazione di circa 5-6 mesi, può
essere consumato più spesso, ma sempre in quantità molto
limitate.
-
Uova: consumarle cotte o crude
per chi le mangia, 2
o max 3 volte alla settimana, al mattino, al
tegamino e/o la coque, cioe' con il rosso NON
cotto e
preferibilmente quelle di giornata, proveniente da
galline allevate con prodotti biologici ed allo stato brado, cioe' a terra e libere, le uova già
dopo qualche giorno perdono infatti buona parte delle
loro proprietà energetiche e nutritive.
- Alcune proteine animali (formaggi, uova, latte, frutti
di mare) se consumati in eccesso determinano uricemia e
stati di ipertensione nel soggetto carbonico (robusto).
La scarsità di questi alimenti NON dà luogo come oggi si
sostiene a
decalcificazione, demineralizzazione, carenze proteiche,
carenze vitaminiche, carenze nel binomio fosforo-calcio,
ipotonia muscolare ed anche insufficienza a livello
surrenale, tanto più se il soggetto è un sottovitale,
purche' la'limentazione vegetariana sia di tipo crudista
e completa anche con i semi, mangiati al mattino.
-
Legumi: (ceci, lenticchie, fagioli, piselli),
consumarli (se tollerati) due volte a settimana, ottime
le zuppe di legumi; metterli a bagno la sera precedente.
-
Pane e
farinacei: il pane bianco e tutti i farinacei a base
di farina bianca (compreso la pizza), sono poveri di
fattori vitali (vitamine e minerali) che vanno perduti
nei processi di raffinazione della farina, inoltre la
lievitazione (in genere i panettieri ed i pizzaioli
utilizzano il lievito chimico e sono prodotti con un
tipo di grano
OGM =
Grano Creso) contribuisce a renderli alimenti poco
adatti per il nostro nutrimento (provocano spesso
gonfiore addominale e formazione di gas), consigliamo
quindi di ridurre notevolmente il consumo di tali
farinacei, dando la preferenza a quelli che contengono
farina integrale o semi integrali e non lievitati, ad
esempio il pane azzimo (che oltretutto è molto gustoso).
Meglio l'utilizzo del pane di
Mais
assolutamente NON
OGM.
Date anche a preferenza al Riso integrale o semi integrale
(non utilizzate il riso bianco raffinato) rispetto alla
pasta ed al pane di grano. Se possibile eliminate od
almeno riducete al massimo il pane dalla vostra
alimentazione, cosi come la pasta.
-
Carne vegetale: Con certi
cereali e legumi e' possibile preparare la carne
vegetale, detta anche
muscolo vegetale.
-
Riso alimento ideale - da millenni il Riso e'
ritenuto l'alimento cerealicolo ideale per
l'alimentazione umana; va consumato nella forma
integrale e/o semi integrale; vi sono molte varieta' di
riso ognuna con caratteristiche particolari.
-
Pasta - Pizza: consumarla al massimo una volta alla
settimana (meglio se integrale o semi integrale e
NON di grano Creso), come per i farinacei infatti
oggi si utilizza preferibilmente la pasta raffinata che
è povera di elementi vitali ed inoltre tende a provocare
fastidiosi fenomeni di fermentazione nell’intestino, è
quindi preferibile utilizzare il riso che deve essere
integrale o semi integrale e può essere consumato quando
si vuole; metterlo in ammollo la sera prima.
Meglio l'utilizzo della pasta di
Mais
assolutamente NON
OGM
Non utilizzare il pomodoro cotto (specie la pelle,
precetto fondamentale seppur poco seguito), per condire
la pasta, il riso o la pizza,
in quanto acidifica le digestioni, è consentito invece
utilizzare per il condimento pomodori freschi e crudi in
piccola quantità.
Nel caso dell'uso eliminare la pelle, perche' non adatta
all'alimentazione umana, irrita la mucosa e contiene
sostanze leggermente tossiche, che in alcuni soggetti
possono anche dare molto fastidio.
Ricordiamoci che i
carboidrati (pasta, pane ecc.) fanno ingrassare e se
consumati in eccesso sono produttori di
malattie !
-
Verdura ed ortaggi: gruppo alimentare
importantissimo.
Ad ogni pasto non deve mai mancare una porzione
abbondante di
verdura cruda, da consumare assieme al vostro cibo,
non separandole dagli altri ingredienti, evitate di
mangiare le crudità dopo il primo od il secondo (che non
devono mai essere presenti nello stesso pasto, come
vedremo più avanti), mangiatele prima od assieme; tutto
ciò favorisce la preparazione del bolo di cibo che deve
scendere nell’intestino, e verranno cosi favorite le
assimilazioni e le successive eliminazioni, senza
sovraccaricare ed irritare la mucosa intestinale.
È’ preferibile consumare prevalentemente verdure crude,
alle volte ed in particolare alla sera si possono
consumare anche cotte, meglio se a vapore o solo
scottate (lasciate in acqua bollente per pochissimo
tempo). Nel caso di malattie importanti, si consiglia di
frullare il tutto (crudo e/o cotto) per preparare delle
pappine che sono piu' digeribili.
Occorre anche stare attenti alla quantità di verdura
ingerita perché il suo eccesso può dar luogo ad una
dilatazione degli organi digestivi, a gonfiori del
ventre con possibile costipazione o dissenteria, quando
non a una gastroenterocolite, mentre l’insufficiente
assunzione di verdura può nuovamente dare luogo a
costipazione per insufficienza di fibre.
L’eventuale eccesso di
cereali determina invece, come avviene nella
macrobiotica, iperviscosità sanguigna e
fermentazioni intestinali e quindi possibilità di
dermatosi ed eccesso di muco.
La scarsità di cereali porta invece a dimagrimento,
debolezza e difficoltà di assimilazione delle proteine,
tanto più se il soggetto è già sottovitale (magro e
fragile).
-
Frutta: altro gruppo alimentare importantissimo.
Esiste una grande varietà di frutta con caratteristiche
anche molto differenti, la regola fondamentale è quella
di non consumare la frutta dopo i pasti, ciò
provocherebbe fermentazioni anomale, inoltre
l’assimilazione dei principi vitali non sarebbe ottimale
(solo in qualche rara eccezione è consigliato di
consumare un pò di frutta acidula dopo i pasti).
È’ quindi consigliabile consumarla come spuntino a metà
mattino o pomeriggio, alle volte sarebbe molto utile
fare dei pasti di sola frutta cruda (come per la
verdura, occorre utilizzare quasi esclusivamente frutta
cruda) particolarmente indicate a tal proposito sono le
mele.
Buona abitudine sarebbe consumare frutta fresca a
colazione, (ad esempio tre-quattro giorni a settimana
fare colazione a base di frutta fresca di stagione).
Nel caso di malattie importanti, si consiglia di
frullare il tutto (crudo e/o cotto) per preparare delle
pappine che sono piu' digeribili.
-
Semi oleaginosi: consigliamo di consumare
quotidianamente come spuntino, quindi lontano dai pasti,
sette-otto mandorle o noci (sono ottime anche tritate in
insalata).
Nel caso di utilizzo si consiglia di frullare il tutto
(crudo e/o cotto), sono piu' digeribili.
-
Zucchero: lo zucchero bianco deve assolutamente
essere eliminato dalla propria alimentazione, lo
zucchero di canna, oggi molto di moda va utilizzato in
quantità piccolissime, sarebbe meglio per dolcificare,
utilizzare fruttosio e/o miele sempre in quantità molto
limitata oppure sciroppo di acero, melassa o malto.
-
Dolci e prodotti di
pasticceria: consumare esclusivamente e sempre in
quantità molto limitata, dolci fatti in casa, preparati
con pochissimo burro, senza zucchero bianco e con farina
semi integrale od integrale
NON di grano Creso, oppure biscotti integrali (di
riso e' meglio) per la colazione sempre senza zucchero.
Non consumare assolutamente merendine confezionate, che
oltre ad avere un valore nutrizionale nullo, contengono
sostanze assolutamente nocive, tra cui coloranti,
conservanti, additivi e grassi idrogenati.
-
Oli e
grassi da condimento: Non utilizzare i grassi
chiamati vegetali come ad esempio le margarine,
utilizzare il burro in quantità limitate (da non
utilizzare per chi è malato), quando cucinate aggiungete
i grassi solo a fine cottura (i grassi animali e
vegetali cambiano composizione chimica quando vengono
riscaldati oltre i 42 gradi), quando condite le verdure
utilizzate alternativamente o miscelandoli tra loro olio
extravergine di oliva, olio di semi di girasole ed olio
di semi di lino, sesamo, spremuti a freddo (si trovano
preferibilmente in erboristeria),questo per non
incorrere in carenze di vitamina E, poco rappresentata
nell’olio extravergine di oliva. Non esagerate con le
spezie ed i condimenti, cercate di gustare il soave
sapore dei cibi, così come la natura li crea.
Se sentite il bisogno di insaporire eccessivamente con
spezie od altro il vostro cibo, significa che il vostro
intestino è in disordine.
GRASSI animali: Questo medico italiano (dott. Francesco
Perugini Belli, consiglia di non eliminarli dalla
propria alimentazione, ha scritto un libro "Mangia
grasso e vivi bene" - egli afferma che da quando abbiamo
ridotto e/o abolito i grassi animali le malattie
cardiocircolatorie sono aumentate del 50% e pare sia
davvero cosi, inoltre egli continua dicendo che 80%
delle persone colpite da infarto non ha livelli di
colesterolo alti !
"Mangia grasso e vivi bene" - vedi:
l'inganno del Colesterolo
Le note che seguono provengono dal recente libro del
dott. F. Perugini Billi, “Mangia grasso e vivi
bene”, che induce a riflettere sui risvolti meno etici e
salutistici delle mode alimentari "light" degli ultimi
decenni...
"(...) I grassi sono stati sempre presenti nella dieta
dell’uomo fin dai primordi. Pensiamo solo al maiale,
animale “grasso” per antonomasia, che ha giocato un
ruolo fondamentale nella dieta dell’Europa medievale ed
è ancora tanto presente nelle tradizioni culinarie delle
nostre regioni. Per quanto riguarda la paura del
colesterolo, questa è nata negli Stati Uniti agli inizi
degli anni ’50. Si tratta di una storia fatta
d’interessi economici, industriali e politici, nulla a
che fare con la salute della gente.
La demonizzazione di pancetta, uova e burro è stata una
manna per l’industria degli oli di semi e delle
margarine, e successivamente dei cibi dietetici, mentre
lo spauracchio del colesterolo lo è stato per le
industrie del farmaco. Peccato che 50 anni di ricerche e
tanti soldi spesi non sono stati in grado di dimostrare
che una dieta povera di grassi allunga la vita, né che
il colesterolo provoca l’infarto”.
"(...) Non solo non sono state debellate le malattie
coronariche, ma sono aumentati il diabete e l’obesità,
che sono l’anticamera di quelle stesse malattie
cardiovascolari di cui ci si voleva liberare. Rifuggiamo
i grassi come la peste e poi ci ingozziamo di zuccheri e
farine raffinate. Il corpo ha bisogno di una certa
quantità di calorie. Se gli neghiamo i grassi, allora li
cercherà sotto forma di carboidrati. Il problema è che
questi, a differenza dei grassi, creano dipendenza,
possono provocare insulinoresistenza e più facilmente
portare al sovrappeso. Quindi, spendere i propri soldi
in alimenti “scremati”, “magri” e “light” non è la
risposta giusta.
Non solo non fanno dimagrire, ma non
sono neanche salutari”.
By Cristina Bassi - Tratto da:
http://saluteolistica.blogspot.com
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"Stiamo cucinando in modo
sbagliato, ci stiamo avvelenando col cibo" -
12/06/2014
Viareggio, Italy - Lo chef Amelio Fantoni lancia
l'allarme contro soffritti, griglia, margarine,
bistecche e avverte: "Attenti ai programmi di cucina in
tv: sono spazzatura".
"Tutto quello che cucinate è sbagliato". Si potrebbe
riassumere con questa frase il nostro sapere quotidiano
in cucina dopo aver parlato con Amelio Fantoni. Il
cuoco, da più di trent'anni sulla breccia con trascorsi
come chef in ristoranti di grido e anche in tv, da
qualche anno ha fatto della cucina sana il suo metodo di
lavoro e il suo stile di vita. “Sono uno tra i pochi se
non il solo che usa questo metodo in Italia” sottolinea.
Ha aperto a Viareggio, sulla costa della Toscana, un
ristorante e l'accademia 'Cuocersano' dove si insegna a
cucinare in modo salutare. Ma cosa sbagliamo nella
nostra cucina? Stando a Fantoni, praticamente tutto.
Banditi soffritti, il vino come elemento utile a
'sfumare', carne alla griglia, margarina e molto altro.
“In Italia c'è un grosso problema culturale legato al
cibo: ci stiamo avvelenando da soli da anni ormai. È
l'ora di smetterla”.
Cosa c'è di sbagliato nella
nostra cucina ?
“Praticamente tutto. E ci sono arrivato dopo anni di
studi fatti insieme ad altri chef. Prove su prove
confutate da studi e attente analisi. A essere sbagliati
per primi comunque sono i concetti. 'Buono' infatti è
una definizione che dovrebbe andare di pari passo col
termine sano. O meglio, significare la medesima cosa.
Altra cosa importante è il concetto di cuocere. Cuocere
è semplicemente un movimento di liquidi. Ed è uno dei
motivi per il quale bisognerebbe cucinare prodotti
freschi dato che da quando il prodotto 'muore', più
passa il tempo e più aumenta il carico di batteri e
liquidi. E così deve essere percepito e non come
intenerire, sanificare e alterare. Bisogna cuocere senza
alterare i liquidi per assimilare le peculiarità di ogni
prodotto altrimenti resta solo la sua massa.
Quando cucinate un piatto e sa di poco, significa che ha
perso tutte le sue peculiarità. E non è un fatto di
averlo cucinato con poche spezie perché una pietanza ha
il suo sapore anche se non ci aggiungiamo niente”.
Quando sono cucinate da
Amelio infatti, le portate una volta che arrivano in
tavola sono accompagnate da un “qua non c'è
assolutamente niente”. Tantomeno dai soffritti.
“Fare il soffritto significa avvelenare il nostro
organismo. Partiamo da un presupposto: l'olio
extravergine di oliva a 160 gradi brucia. Dai 30 agli 80
gradi inizia a scomporsi mentre dai 105 in poi è
tossico. Perché dovrei avvelenare me stesso o le persone
che vengono a mangiare da me quando cucino? Bisogna
smetterla di vivere nel passato. Quando dico che in un
piatto non c'è assolutamente niente è perché non è
alterato, è cotto seguendo il suo sapore”
Domanda da 'casalinga
vecchio stampo: come si può cucinare senza soffritto ?
“Col brodo vegetale o semplicemente usando padelle che
non attaccano. L'idea del soffritto fatto con l'olio è
un retaggio sostitutivo del passato. Dico sostitutivo
perché prima, fino agli anni '60-'70, si cucinava con lo
strutto perché la nostra dieta - dato che ci si muoveva
di più - voleva un maggior apporto calorico. Strutto che
'fuma' a circa 380 gradi per cui è poco dannoso se
utilizzate per fare il soffritto.
Cambiando le nostre abitudini, diventate più sedentarie,
si è pensato di sostituire lo strutto con un olio
extravergine di oliva pensando fosse più leggero. Grave
errore. L'olio extravergine è un ingrediente da usare a
freddo e non va scaldato perché diventa tossico oltre a
essere un elemento che 'teme' le cose acide. E non
venitemi a dire che ci cuciniamo da secoli perché fino
agli anni '60 l'olio faceva schifo dato che si ossidava,
non veniva centrifugato ma lasciato a decantare per mesi
prima di essere usato non sapendo che più passa il tempo
e più si rovina. Direte ma come si può fare un ragù
senza il soffritto? Semplice, usando il brodo vegetale e
aggiungendo sale, pepe e olio solo quando è cotto. Mi
saprete dire”.
Restando sul vegetale, niente margarina ?
“Per carità, è piena di grassi idrogenati”.
Una bella cottura alla
griglia allora ?
“È dimostrabile che fa male. E per farglielo capire
basta pensare che il materiale con cui è fatta la
griglia una volta che si scalda rilascia particelle
delle sostanze di cui è composta. Senza contare gli
elementi che si usano per accendere il fuoco come i
giornali che sono pieni di piombo o diavolina e via
dicendo. Se le piace mangiare della carne con nichel e
altre sostanze faccia pure”.
E una bistecca ad esempio
come la cucino ?
“Potrei dirle al forno oppure in padella senza niente.
Anche sulla bistecca però si torna al problema
culturale. Si cerca sempre bella tenera oppure si vuole
bella al sangue. Bella tenera in natura significa che è
vicina alla putrefazione mentre il fatto che sia al
sangue vuol dire che al suo interno non si è raggiunta
la temperatura di 64° e quindi è sempre presente la
globulina. La carne per essere sana dovrebbe essere
bella tirata e cotta sottile senza niente. Invece per
retaggio si vuole la bistecca alta o il filetto, altro
pezzo di carne altamente sopravvalutato dato che è una
delle parti peggiori della bestia perché è tutta grasso.
Si va avanti per luoghi comuni ma non si vuole guardare
in faccia alla realtà delle cose”.
Niente fritto immagino...
“Quello se fatto bene è poco dannoso perché,
considerando che friggendo asciughiamo i liquidi, è come
se cuocessimo al vapore aggiungendo la pastella. Il
problema è saper friggere, una cosa difficilissima a
differenza di quanto si pensa dato che un secondo di più
può rovinare tutto e che ogni elemento va cotto a se”.
Il vino per sfumare?
“Il vino si beve non si usa per alterare i sapori. Se mi
dite 'ma come faccio ad esempio a cucinare il cinghiale
?' Semplice, si usa il sistema della congelazione per
ammorbidire la carne poi una volta che è ammorbidita si
cuoce a pezzetti, senza niente, in padella per un paio
di volte. La prima volta gli facciamo tirare fuori
l'acqua che contiene anche l'odore di 'selvatico'.
Togliamo l'acqua e la risaltiamo in padella. Poi si
mette col brodo vegetale e resto a cuocere. Sarà
squisito e digeribile.
Potrei continuare a elencarle cose 'sbagliate'
considerate giuste ma faremmo notte. Posso solo dirle
che bisogna smetterla col pensare che il metodo della
nonna sia infallibile. Ci sono le conoscenze,
sfruttiamole”.
Oggi ci sono molti programmi
in tv che parlano di cucina.
“Sono spazzatura. Non solo: sono veleno. Non ce l'ho con
chi fa i programmi come la Parodi o altri perché credo
che siano sicuramente in buona fede. Il problema è che
cucinano seguendo gli schemi preordinati”.
Come possiamo fare per
cucinare in modo sano ?
“Seguire la stagionalità di ogni cosa, frutta, verdura,
pesci... tutto. E cercare di acquistare cose che vengono
da una ristretta cerchia di chilometri. Bisogna smettere
di avvelenarci e farci avvelenare magari comprando i
polli allevati a estrogeni. Oppure utilizzando cose
fatte con farine che hanno perso tutte le loro qualità
dato che poi ci restano sullo stomaco nel vero senso
della parola. Badate bene, non sono un santone né un
guru ma sono uno che nella vita cerca di prendersi anche
poco sul serio.
Sono arrivato a queste conoscenze dopo determinati studi
e aver cucinato in modo che oggi posso definire
'sbagliato' per molto tempo. Credo di essere solo
all'inizio, probabilmente ci sono anche molte altre cose
che fanno male e non lo sappiamo.
Il mio intento è quello di non 'avvelenare' nessuno e
vorrei che anche gli altri smettessero dato che si può.
Dobbiamo imparare a prenderci cura di noi stessi. Ed è
semplice”.
By Francesco Bertolucci - Tratto da: tio.ch
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L'uso
eccessivo di cibi fritti e di sale
sui cibi aumenta del 30% le
probabilità di essere colpiti da infarto.
Lo
ha stabilito una ricerca pubblicata su "Circulation
Journal" che ha preso a campione 16mila persone
residenti in 52 diversi Paesi del mondo.
La colpa è dei grassi che, secondo gli studiosi,
compromettono il giusto funzionamento cardiovascolare
del corpo aumentando notevolmente la possibilità di
essere soggetti ad attacchi cardiaci.
L'unica soluzione per gli scienziati sarebbe quella di
sostituire i grassi e i fritti con
frutta e verdura, fino
a introdurle come delle sane abitudini alimentari.
I più esposti sono dunque i Paesi occidentali, che per
abitudine fanno largo uso di questi prodotti.
www.canada.com/topics/news/national/story.html?id=b527c8ab-f43c-43b4-bf4a-3e3462a7acc8
-
Sale: consumare esclusivamente ed in quantità
limitate, sale marino integrale.
Un utile accorgimento è quello di non salare l’acqua di
cottura, ma di aggiungere il sale marino integrale a
cottura avvenuta, così facendo ne occorrerà molto meno e
gli alimenti saranno più saporiti.
-
Bevande: per quanto riguarda the e caffe', non più
di uno al giorno senza zucchero, i superalcolici vanno
eliminati, il
vino è consentito in piccolissime quantità e meglio
quello rosso, preferibilmente diluito in ragione di ¾ di
acqua e ¼ di vino rosso, eliminare tutte le bevande
gasate e dolci (coca-cola, aranciata, ecc. ), ottimi i
succhi di
frutta e verdura, (centrifugati, frullati o
spremute), gli infusi ed i the, in particolare al
mattino, purché preparati direttamente in casa e
consumati subito.
Consigliate anche tisane o infusi di fiori o di erbe per
la colazione del mattino o prima di coricarsi (ottima la
tisana di valeriana per favorire sonni tranquilli).
-
Acqua: un discorso a parte merita l’acqua, che come
ben sappiamo rappresenta dal 60 all’80% del nostro peso
a seconda delle varie età della vita. Essa inoltre
rappresenta il mezzo principale in cui avvengono tutte
le reazioni che si compiono nel nostro organismo. E
quindi facilmente intuibile come sia fondamentale una
corretta assunzione qualitativa e quantitativa di tale
elemento.
Occorre consumare quotidianamente da 1 a 2 litri di
acqua, preferibilmente lontano dai pasti (è infatti
consigliabile bere poco mentre si mangia); per la scelta
dell’acqua, due sono i parametri fondamentali da
considerare al momento dell’acquisto. Il residuo fisso
ai 180 gradi che deve essere possibilmente inferiore a
50 mg per litro, ed il
pH che deve essere compreso tra 7 e 10 a seconda dei
casi.
Occorre considerare che ogni individuo ha il proprio
tipo di alimentazione che varia anche con l’età, per cui
ognuno deve trovare qual è il tipo di nutrimento che gli
è più adatto e lo potrà conoscere solo facendo una serie
di esperimenti su se stesso.
Per aiutarvi ad intraprendere questo tipo di
alimentazione che per la maggior parte di voi potrebbe
essere molto lontano dal vostro modello alimentare
attuale, di seguito vi daremo uno schema esemplificativo
di una giornata tipo.
vedi:
I 10 Comandamenti del Pasto che deve essere MONO
PIATTO
- Colazione:
Una delle seguenti scelte:
Frutta fresca di stagione, infusi di erbe e qualche
biscotto integrale.
Caffe' d’orzo, gallette di riso, semi di lino (messi a
mollo in un bicchiere la sera precedente).
The o caffe' con un po’ di miele, fette biscottate
integrali con marmellata biologica, centrifugati di
frutta fresca, biscotti integrali, un poco di miele
Oppure Uova (seguire le indicazioni qui sopra) e verdure
cotte o crude.
- Spuntino:
Frutta fresca di stagione, oppure sette, otto mandorle o
noci.
- Pranzo:
Una delle seguenti scelte:
Riso semi integrale (minimo tre volte a settimana,
meglio se più) con sugo vegetale o condimento di verdure
fresche, una porzione abbondante di verdure crude.
Pasta ( max due volte a settimana) con olio crudo e
grana o con condimento di verdure o sughi vegetali, una
porzione abbondante di verdure crude.
Zuppa di legumi, una porzione abbondante di verdure
crude.
Polenta con un filo di olio e grana, una porzione
abbondante di verdure crude.
Orzo, miglio, mais, avena (quest’ultima molto
energetica), Cous-cous, una porzione abbondante di
verdure crude.
Carne di animali di piccola taglia alla griglia (max due
volte a settimana), una porzione abbondante di verdura
cruda.
Pesce piccoli alla griglia o al forno, verdure crude o
scottate.
Quando si consumano i carboidrati sarebbe meglio non
utilizzare pane o farinacei, mangiando la verdura
insieme al primo non se ne sentirà la necessità.
Se lo si desidera si può consumare un caffe' senza
zucchero.
Spezzatino di soia con verdure crude o scottate.
Oppure carne o pesce con verdure meglio crude.
- Cena:
Una delle seguenti scelte:
1 - Pesce al forno o alla griglia (max due volte a
settimana), verdure alla griglia o scottate, poco pane
non lievitato.
2 - Uova in camicia o alla coque o sode o al tegamino (max
una due volte a settimana), verdure scottate o crude,
poco pane azzimo.
3 - Formaggio magro e non fermentato, oppure grana (max
una o due volte a settimana) con verdure scottate o alla
griglia o crude, poco pane azzimo
4 - Tortino di patate o erbazzone, o altro tortino
vegetale, verdure scottate.
5 - Polenta con un filo di olio e grana, verdure
scottate o alla griglia.
6 - Oppure un poco di carboidrati, ma in piccola
quantita'.
Quando si mangia la carne a pranzo, per cena consumare
riso semi integrale in condimento vegetale e verdure
scottate o viceversa.
Quando nei giorni precedenti si è un po' esagerato con
il cibo, per qualche giorno cenare solo con
frutta fresca di stagione (ottima la cena con due
mele).
Commento NdR: Occorre precisare che pur seguendo
una corretta alimentazione (meglio se
Crudista), è necessario integrare
di tanto in tanto la stessa, con
fermenti lattici (probiotici)
e
microdiete a base di
frutta e verdura micronizzata.
Può essere necessario saltuariamente utilizzare altri
prodotti naturali, seguendo le indicazioni del medico o
del terapeuta.
Prima di coricarsi può essere utile bere una tisana
rilassante ad esempio a base di valeriana.
Se la vostra attuale alimentazione, si discosta
notevolmente dal modello da noi proposto, potrete
cercare di avvicinarvi ad esso, in modo graduale.
E necessario considerare che inizialmente potreste
avvertire alcuni piccoli disturbi, ciò è assolutamente
normale in quanto il vostro organismo si deve adattare a
questo nuovo tipo di alimentazione.
La regola che tutti devono seguire, è quella relativa
agli abbinamenti alimentari. Come avete potuto intuire
dal menù tipo, non deve mai essere consumato primo e
secondo durante lo stesso pasto, ciò per evitare cattive
digestioni con conseguente acidificazione
dell’intestino.
A tal proposito ogni volta che mangiate ricordate
l’aforisma che più sta a cuore a chi come noi, si occupa
di Medicina Naturale, che cosi recita:
Le radici dell’albero, l‘intestino dell’uomo, le
cause
di tutti i mali, eccetto i traumi.
vedi
Cure Naturali
IMPORTANTE NdR:
Pur essendo d'accordo in linea di massima con questo
scritto, ricordiamo che ogni tipo di "fanatismo" anche
nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri
problemi....di malnutrizione, in certi soggetti.
Noi, come specialisti in
Medicina
Naturale, consigliamo a tutti i
Vegetariani di nutrirsi
almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di
qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova,
pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i
volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi dalla
propria alimentazione.
L'alimentazione
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate
tendenzialmente
vegetariani e
Crudisti !
vedi:
Alimentazione - Indice
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Tra cibo e il movimento,
tante cure naturali - Stile di vita
Il cibo che fa bene,
che protegge dai
problemi
cardiovascolari,
dall'osteoporosi, dall'obesità.
Il cibo che cura
naturalmente come una medicina.
Ed è proprio alla natura
che gli scienziati chiedono di rivolgersi: "Prima di
rifarsi alla terapia ormonale sostitutiva, che aumenta
il rischio di cancro alla mammella, si può intervenire
con modifiche legate all'alimentazione e all'attività
fisica.
Per far fronte all'insorgere dell'osteoporosi è molto
importante attivare la vitamina D, che ci permette di
utilizzare il calcio, e lo si può fare
prendendo anche
solo 15 minuti di sole al giorno, sul viso e sulle
braccia, facendo una passeggiata, consiglia Franco Berrino, responsabile del Servizio di Epidemiologia
dell'Istituto dei Tumori di Milano che da alcuni anni
con la sua équipe propone iniziative di prevenzione e
educazione sanitaria basate anche su corsi di cucina.
"Molti medici raccomandano i formaggi", spiega Berrino,
"nella convinzione che essendo ricchi di calcio
irrobustiscano le ossa. La fisiologia umana invece
insegna che più proteine animali si mangiano, quindi
carne, latte e
formaggi, più il
nostro sangue si
acidifica, e per tamponare questa acidità, le nostre
ossa cedono sali di calcio, favorendo quindi, non certo
riducendo, l'osteoporosi.
Molto meglio invece utilizzare il
gomasio (semi di sesamo tostati con sale),
un alimento ricchissimo di calcio, le mandorle, mangiare
ogni tanto la zuppa di pesce o la frittura di
pesciolini, comprese le lische, che oltre essere ricche
di calcio forniscono vitamina D e mangiare cavoli,
broccoli (NdR: ovviamente
CRUDI), legumi e cereali integrali
anche cotti, anch'essi buona
fonte di calcio e le verdure di stagione.
Per quanto riguarda l'acqua, consiglio di bere quella
ricca di calcio e non quella oligominerale".
(NdR: errore,
bene acqua la meno minerale possibile ed a
pH Alcalino-Basico)
Molte sono le pietanze della cucina popolare italiana
ideali per la donna in menopausa come la pasta e
fagioli, le sarde alla siciliana con i pinoli e
l'uvetta, il miglio con la zucca, le minestre d'orzo o
di farro.
Gli studi effettuati sulle donne che vivono in Giappone,
in Cina e in altre parti del mondo in cui i cereali e i
cibi derivati da piante rappresentano i componenti
principali della dieta, mostrano una minore incidenza
dei sintomi neurovegetativi legati alla menopausa
rispetto alle donne occidentali.
Lo conferma una ricerca realizzata dall'équipe di Mario
Gallo del Centro di Fisiopatologia del Climaterio
dell'Università degli Studi di Torino. "Molte ricerche",
spiega lo scienziato, "dimostrano che una dieta basata
su vegetali e frutta fresca (CRUDA) riduce o elimina molti dei
sintomi da carenza estrogenica. Si ritiene che tali cibi
siano ricchi di fitoestrogeni, composti con azioni
simili a quelle degli estrogeni.
Ce ne sono di vari tipi nei legumi, nel finocchio, nel
grano saraceno, nei cavolini di Bruxelles (isoflavoni),
nei semi, nei cereali integrali, nella frutta,
nell'aglio e nella cipolla (lignani), nel trifoglio e
nei germogli (cumestani)". (NdR: ovviamente
CRUDI)
Accanto al rischio di
osteoporosi, vi è in menopausa un rischio
cardiovascolare. Una dieta corretta, che prevede una
drastica riduzione dell'apporto di grassi saturi
(presenti nei grassi di origine animale, latte e
derivati, tuorlo d'uovo) e di colesterolo alimentare
(iperalimentazione), è in grado di contrastare le
variazioni di lipidi (grassi) tipiche dell'età
menopausale.
L'American Heart Association raccomanda l'assunzione
ottimale di lipidi pari al 30% delle calorie totali e di
proteine derivanti dal pesce, ricco di grassi
polinsaturi della serie omega 3, e dai legumi e cereali.
Lo studio "Nurses Health Study" (1999) ha esaminato
nello specifico il ruolo degli acidi grassi saturi
coinvolgendo 80.082 donne di età compresa fra i 35 e i
59 anni.
L'analisi ha evidenziato che l'apporto di acidi grassi
saturi è legato ad un aumento del rischio
cardiovascolare, mentre una dieta ricca di acidi grassi
polinsaturi (pesce) è in grado di ridurre tale rischio.
Nella letteratura scientifica legata alla menopausa, si
fa spesso riferimento all'alimentazione secondo la
medicina tradizionale cinese.
Spiega ancora Gallo: "In ambito ginecologico
Yin (femminile, il freddo,
la notte) e Yang (il
maschile, il caldo, la luce) esprimono l'alternanza dei
livelli ormonali.
Le vampate di calore sono un tipico esempio di come
l'energia Yang raccolta nel corpo cerchi di sprigionarsi
all'esterno all'improvviso. Un'alimentazione ricca di
cibi di origine animale (Yang) aumenta ulteriormente
questa condizione".
Una sana alimentazione va di pari passo con lo
stile di
vita che non può prescindere dall'attività fisica.
Conclude Berrino: "Per mantenere sane le ossa, bisogna
usarle, per migliorare la resistenza bisogna
"caricarle", consigliata quindi una passeggiata con uno
zaino leggero sulle spalle. Sconsigliato il nuoto".
By Rosella Magni - Tratto da: la repubblica.it
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Il reale rapporto tra salute e alimentazione
Abbiamo più volte sostenuto che l’alimentazione è
importante in qualsiasi tipo di patologia. Cerchiamo ora
di spiegare in termini semplici questa affermazione.
Sin dalla comparsa dell’uomo sulla terra l’apparato
digerente ha subito adattamenti alla dieta che era
inizialmente di cibi crudi che si trovavano in natura
sotto forma di piante, frutti e carne; prova di questo
sono i reperti di teschi di uomini della preistoria
dotati di potente dentatura in cui i denti del giudizio
erano ben sviluppati e in articolazione per triturare
alimenti di difficile digestione se non ben masticati.
Con l’avvento del fuoco, delle culture e della
pastorizia, il cibo è diventato più digeribile (piante e
carni più tenere e cerali più ricchi di nutrienti…);
tutto questo ha avuto un’evoluzione nei millenni fino ai
giorni nostri con un impegno sempre maggiore per lo
stoccaggio e la conservazione dei cibi (salatura,
essiccazione, affumicatura…..) da tenere a disposizione
nei momenti in cui erano indispensabili le scorte per la
sopravvivenza stessa della specie.
Nella prima metà del 900 il trattamento degli alimenti
ha subito una profonda mutazione con l’avvento della
chimica che ha interessato sia la cura delle piante sul
terreno (pesticidi, diserbanti, concimi chimici, ecc…)
per migliorare le tecniche e la produzione sia il
trattamento degli alimenti per allungare i tempi di
conservazione e la presentazione a chi li assumeva
(conservanti, coloranti, antiossidanti….).
Questi trattamenti “non naturali” non sono tollerati dal
nostro sistema digerente ( paragonabile a una centrale
in cui avvengono continuamente reazioni biochimiche )
con conseguente indebolimento delle difese e reazioni
spesso incontrollabili ( es. intolleranze alimentari e
allergie ) poiché questi composti chimici non sono
riconosciuti come integranti degli alimenti oltre ad
avere spesso un effetto tossico sia in traccia, per
accumulo, che in concentrazione.
Da non sottovalutare anche la carenza di nutrienti
dovuta allo
sfruttamento intensivo dei terreni oltre alla
carenza degli oligoelementi tanto importanti per il
metabolismo di molti sistemi.
Tutto questo si traduce in un enorme
aumento
di problemi digestivi e a un notevole incremento di
patologie sconosciute a popolazioni che non hanno ancora
queste abitudini alimentari.
Se poi aggiungiamo l’impiego di
farmaci di sintesi
anch’essi non riconosciuti
dal sistema dell’organismo umano, appare chiaro come
l’industrializzazione ha cercato di sopperire alla fame
nel mondo, senza riuscirvi, ma ha soprattutto
contribuito ad un
peggioramento della qualità di vita
sana.
Credo di poter affermare che, data la grande varietà di
sostanze chimiche
presenti nell’alimentazione, nessuno può sapere con
precisione cosa avviene nell’apparato digerente con la
combinazione di questi composti chimici, ma sicuramente
niente di buono….
Anche il trattamento degli alimenti prima del consumo è
importante per la salute: tutti sanno che il
riscaldamento dei grassi, specie se elevato e
prolungato, produce sostanze tossiche soprattutto per il
fegato e le arterie, inoltre la cottura distrugge
progressivamente vitamine e proteine diminuendo i
nutrienti del cibo fino a ridurlo ad una poltiglia che
può portare soprattutto grassi che vanno ad accumularsi
favorendo l’obesità (supportata anche da scarsa attività
fisica).
Da quanto detto emerge che per avere uno stato di salute
buono bisogna realizzare una sana
alimentazione (oltre ad un buon
stile di vita…)
La
SCELTA degli ALIMENTI
E’ opportuno quando si va a fare la spesa scegliere gli
alimenti meno ricchi di sostanze chimiche : questo
obbliga ad una accurata lettura delle etichette che per
legge devono riportare i trattamenti, gli additivi e la
scadenza.
Preferire cibi freschi o conservati con metodi naturali
(salatura, congelamento, essiccazione…..)
E importante l’assunzione di verdure preferibilmente
crude e frutta senza dimenticare che spesso contengono
sostanze chimiche assunte dalla pianta con
l’irrigazione..
La carne, se di grossi circuiti, può contenere
antibiotici, per cui è sconsigliabile una assunzione
eccessiva, (preferire agnello, capretto, pollo non di
allevamento….)
Il pesce è preferibile alla carne se fresco; ricordare
che i pesci di grandi dimensioni possono contenere
mercurio …
METODI di COTTURA
E’ molto importante la metodica di cottura che da
sola potrebbe trasformare
un alimento nutriente e sano in qualcosa di
tossico e di
difficile digestione.
Il riscaldamento di grassi animali e vegetali, come già
detto, provoca la formazione di sostanze tossiche
proporzionalmente alla qualità, alla temperatura e al
tempo di espo-sizione, per cui è opportuno usare oli
extravergini di oliva e burro crudi, olio di arachidi
per le fritture (sopporta meglio le temperature elevate)
che sono da limitare...
E’ preferibile cuocere il meno possibile i cibi per
degradare di meno i nutrienti con pochi grassi (meglio
condire a crudo).
E’ sconsigliabile l’impiego del microonde poiché il
metodo favorisce la degradazione dei nutrienti oltre ad
essere una tecnica innaturale dato che si basa sul
calore prodotto dall’energia elettromagnetica dell’acqua
contenuta nei cibi.
L’uso della pentola a pressione, data l’alta temperatura
(fino a 160 °) contribuisce al degrado dei nutrienti per
cui è sconsigliato, inoltre l’eccessiva azione di
“inteneri-mento” dei cibi porta ad una minor
masticazione tanto importante per una corretta
digestione.
Da quanto detto, pur rispettando i suggerimenti
proposti, l’alimentazione risulta sempre carente per cui
pare inevitabile l’assunzione di integratori alimentari
per sopperire a tutte le sostanze necessarie
all’organismo che vengono a mancare.
Anche l’uso del sale, che non deve essere eccessivo, può
integrare la dieta se si impiega sale atlantico (più
ricco e meno inquinato del nostro mediterraneo) con
l’aggiunta di sale a crudo o dopo la cottura per evitare
la distruzione dei nutrienti in esso contenuti.(plancton
e piccoli organismi marini…)
Altro problema da non sottovalutare è l’assunzione di
cibi che provocano acidosi tipico della nostra dieta con
il conseguente aumento di incidenza dello sviluppo
fungino, spesso misconosciuto se non in fase manifesta,
per cui è utile l’assunzione abituale di alimenti basici
se non di acqua basica…..
In conclusione, nell’ambito alimentare, possiamo dire
che viviamo in una giungla in cui dobbiamo avere molta
attenzione nella scelta del cibo da assumere e nelle
modalità di assunzione se vogliamo custodire gelosamente
la nostra salute….., inoltre una corretta alimentazione
contribuisce a mantenere un buon equilibrio psicofisico
tanto importante per mantenere il rapporto con la
natura che ci circonda, unico rimedio per tutti i mali
dell’uomo…..
By dott. Arturo Greco
(medico)
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Malattie dell’invecchiamento – La cura miracolosa non
esiste.. esiste solo una
sana alimentazione
Inutilmente ci si illude di aver trovato
i mezzi per non subire gli effetti delle nostre malsane
abitudini
Alcuni vegetariani, o vegani, non hanno ancora ben
chiaro il vero spirito della scienza alimentare
igienistica e a volte sono alla ricerca dello
specialista capace di proporre la soluzione di un
determinato problema di salute; e spesso guardano con
entusiasmo ad un nuovo ritrovato, alla scoperta o
all’invenzione di chi pubblicizza il suo ritrovato come
cura miracolosa.
Noi sosteniamo che qualunque terapia che non vada alle
cause del problema è solo palliativa, fumo negli occhi,
o nella migliore delle ipotesi, portatrice di un
benessere apparente quanto transitorio.
Riteniamo che nessun problema organico è causato da un
unico fattore, ma di un’insieme di concause che nel
tempo generano una
patologia; che quando c’è una patologia in atto è
l’armonia dell’insieme che è stata interrotta e che
occorre ripristinare attraverso un giusto stile di vita
intervenendo sulle quattro componenti fondamentali
dell’entità umana: il corpo, la
mente, la
coscienza e lo
spirito.
A tal proposito Platone diceva: “Non dovresti curare gli
occhi senza curare la testa o la testa senza curare il
corpo. Così anche non dovresti curare il corpo senza
curare l’anima.
Questo è il motivo per cui la cura di molte "malattie"
è sconosciuta ai medici, perché sono ignoranti nei
confronti del Tutto che anch’esso dovrebbe essere
studiato, dal momento che una parte specifica del corpo
non potrà star bene a meno che non stia bene il Tutto”.
Riteniamo che non esistono carenze isolate, come nessuna
cura che non prende in esame l’intero organismo può
essere mai risolutrice. Illuminante è a tal proposito
anche il pensiero di Ippocrate che affermava: “Quando
verranno a chiedervi la salute prima chiedetegli se sono
disposti a rinunciare alla causa che ha determinato la
malattia; solo in questo modo potrete aiutarli”.
La
malattia insorge quando le nostre difese immunitarie
non sono più in grado di difenderci da una vita condotta
in modo innaturale.
Il solo modo per ridare forza vitale al nostro
organismo, da renderlo capace di liberarsi dalla
malattia, è quello di potenziare le nostre difese
immunitarie: continuare a vivere come sempre, ad
alimentarsi allo stesso modo, e sperare poi di
recuperare la salute è mera illusione. Per recuperare la
salute è necessario eliminare ciò che ci danneggia, solo
in questo modo l’organismo avrà la possibilità di
guarire se stesso. Nessuna terapia esterna che consente
al soggetto di continuare a condurre la vita di sempre
può mai essere utile.
La
giusta alimentazione è condizione primaria per
recuperare o mantenere una buona salute, ma non è il
solo fattore, non è sufficiente essere vegan per essere
immuni a tutte le patologie moderne conosciute. A tale
alimentazione è necessario abbinare attività fisica,
aria buona, contatto con la natura, cibi biologici,
acqua pura, serenità d’animo, apertura ai valori dello
spirito…
Molte sono le cause dell’insorgere di una malattia
perché tutto è inquinato: l’aria, i cibi, l’acqua; poi
ci sono i fattori familiari e genetici, lo stress della
vita moderna ecc. Ma nessuna terapia può ristabilire la
salute in un organismo intossicato se non si cambia
stile di vita. Nessun integratore, anche se naturale,
può ridare all’organismo l’armonia perduta perché
qualunque prodotto in natura produce benefici solo in
simbiosi armonica con gli altri componenti cui è
composto; ma isolato, estratto dal suo conteso naturale,
perde la sua potenzialità benefica.
Se il tuo stile di vita induce il tuo organismo a
produrre una malattia, sperare di guarire senza mutare
il tuo stile di vita è pura illusione. Se un organo non
funziona come dovrebbe è l’intero organismo che va
curato non il singolo organo. Inutilmente si sostituisce
una lampadina danneggiata dalla forte tensione se non si
abbassa la tensione del circuito elettrico.
Se si consumano vegetali coltivati su un terreno carente
di un certo minerale anche il nostro organismo accuserà
la medesima carenza, in tal caso la cosa migliore è fare
scorpacciate dei prodotti naturali biologici ricchi di
quella sostanza, e, eccezionalmente ricorrere a terapie
“esterne” solo nel caso in cui non vi sia la volontà di
adottare un rigido sistema alimentare igienistico.
In questi casi superato il momento di crisi la cosa più
giusta e saggia è quella di uniformarsi ad
un’alimentazione vegan tendenzialmente crudista, la sola
terapia che ci mette al riparo della gran parte delle
malattie conosciute.
By Franco Libero Manco – Tratto da:
circolovegetarianocalcata.it
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1 +
Vegetariani
2
+
Germogli
+
Combinazioni alimentari
+ Molecole Buone
= Cibo adatto
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