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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVES MEDICINES

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COCA COLA accusata in Colombia di ASSASSINII...
INDIA, Coca Cola e Pepsi Cola,  inquinatori e non solo..
10 Comandamenti del Pasto  Consigli alimentari  +  Malassorbimento +  Acidosi=riordino del pH
BUONE REGOLE per una SANA ALIMENTAZIONE  +  Dieta del Gruppo Sanguigno

Pericolo Farmaci  +  Falsita' della medicina ufficiale  +  DIGESTIONE  +  Mangiare crudo = Crudismo
Questa potrebbe essere l'Azienda che vi controllera' nel molto prossimo futuro
 

Tra tutti i sindacalisti assassinati nel mondo, l'80% viene assassinato in Colombia. Tra il 1991 ed il 2002 in Colombia sono stati assassinati dai paramilitari 1925 sindacalisti e 64 nel corso del 2003. A partire dagli anni 90 il ricorso al terrore è finalizzato, tramite gli omicidi ad espellere la popolazione da territori strategici (risorse naturali, settore minerario, sfruttamento degli idrocarburi) e ad annientare qualsiasi forma di opposizione sociale (in particolare sindacati e ONG che difendono i diritti umani e sociali, bollate come organizzazioni terroristiche) a beneficio del profitto delle multinazionali. In particolare il SINALTRAINAL, sindacato delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola e della Nestlé, conta tra le sue file 14 dirigenti assassinati, 2 esiliati, 48 sfollati e 2 desaparecidos negli ultimi 10 anni.
Per questo ha presentato, nel Luglio del 2002, presso la Corte del Distretto Sud della Florida, una denuncia formale contro la Coca Cola, ritenuta la mandante di 8 assassini, sequestri, trasferimenti forzati, false denunce e intimidazioni, e ha promosso nei confronti del colosso di Atlanta un processo pubblico popolare (audiencia publica popolar) e una campagna di boicottaggio.
La Coca Cola è ACCUSATA IN COLOMBIA DI VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI PER ESSERE LA MANDANTE DI 8 ASSASSINI, oltre a INNUMEREVOLI SEQUESTRI, TRASFERIMENTI FORZATI, FALSE DENUNCE E INTIMIDAZIONI nei confronti dei LAVORATORI al FINE DI ANNIENTARE IL SINDACATO! La sua politica è di assumere meno personale possibile ricorrendo al lavoro di ditte di imbottigliamento in appalto a cui impone pessime condizioni, lavoratori interinali che percepiscono un salario pari a 80 euro al mese. Chiunque osi ribellarsi rischia la propria vita !
Tratto da:
http://altrainfo.altervista.org

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INFO sui "poteri" della Coca Cola:

In molti stati degli USA le pattuglie ferroviarie caricano due galloni  di Coca Cola nel portabagagli per usarli nella rimozione di sangue  sulla strada dopo un incidente.

Ancora un particolare: La Coca Light è stata considerata sempre più per  i medici e i ricercatori come una bomba ad effetto ritardato per colpa  della combinazione Coca + Aspartame, sospettata di essere la causa del  Lupus e dei dolori degenerativi del sistema nervoso.

Se si mette un osso in un contenitore con Coca Cola l'osso di  dissolverà  in 2 giorni.

Per pulire il Water: versarvi una lattina di Coca Cola e lasciar  "riposare" un'ora poi tirare l'acqua.

L'acido citrico della Coca Cola rimuove le macchie nelle stoviglie.

Per togliere macchie di ruggine dal paraurti cromato delle auto  strofinare il paraurti con un pezzo di foglio di alluminio, (quello che  si usa per incartare gli alimenti), bagnato con la Coca Cola.

Per ripulire oggetti corrosi da perdite di batterie di automobili  versarvi sopra una lattina di Coca Cola e lasciarla sulla corrosione.

Per poter togliere una vite corrosa applicarci sopra uno straccio  bagnato di Coca Cola e lasciarlo per qualche minuto.

Per togliere macchie di grasso dai vestiti versare una lattina di Coca  Cola nella lavatrice con i panni sporchi di grasso, aggiungere il  detersivo.

La Coca Cola aiuterà a togliere le macchie di grasso.

La Coca Cola aiuta anche a pulire il parabrezza delle automobili.

Per nostra informazione:  L'ingrediente attivo nella Coca Cola è l'acido fosforico.  Il suo PH è 2,8 e dissolve un'unghia in 4 giorni circa.

L'acido fosforico inoltre ruba il calcio delle ossa e è il maggior contribuente all'aumento dell'osteoporosi.
Alcuni anni fa si fece una ricerca in Germania per ricercare il perché  dell'apparizione dell'osteoporosi nei bambini a partire dai 10 anni  (pre adolescenti).
Risultato: eccesso di Coca Cola, per mancanza di controllo dei  genitori.

Negli USA, i camion che trasportano la Coca Cola vengono identificati con la  scritta MATERIALE PERICOLOSO (ADR) che è riservata per il trasporto di  materiali altamente corrosivi.

I distributori di Coca Cola usano la Coca Cola per pulire i motori dei  loro camion da almeno 20 anni.

E per finire, i dentisti consigliano di NON lavarsi mai i denti dopo aver  bevuto la Coca Cola perché toglie tutto lo smalto, e lo toglie per sempre !

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Coca Cola Company sotto accusa


La Coca Cola, sponsor ufficiale delle olimpiadi invernali di Torino, è accusata di violazione dei diritti umani, sindacali ed ecologici
26-01-2006 - Fonte: consumietici.it
Comunicato del Comitato di solidarietà Los Quinchos Bolzano

Nonostante il presidente del Coni Pescante e il sindaco di Torino Chiamparino inveiscano contro le proteste che in tutta Italia sono state promosse al passaggio della fiamma olimpica contro la multinazionale Coca Cola, sponsor ufficiale delle olimpiadi invernali, i fatti testimoniano che ci sono fondati motivi per ritenere per lo meno ipocrita accomunare lo spirito olimpico della fratellanza dei popoli con il marchio della Coca Cola che in diverse parti del mondo è responsabile della violazione dei più elementari diritti umani.

La Coca Cola è la bibita più conosciuta al mondo. La multinazionale di Atlanta (USA) ha però una faccia occulta che la chiama in più di una occasione sul banco degli imputati.

In Colombia, paese dove si registra il più alto numero al mondo di sindacalisti uccisi, il sindacato colombiano, SINALTRAINAL, ha denunciato la succursale della Coca Cola colombiana protetta dalla centrale di Atlanta, di essere responsabile del sequestro, della tortura e della morte di 9 sindacalisti per mano degli squadroni della morte. Altre decine di sindacalisti sono stati minacciati di morte. Nonostante la multinazionale abbia respinto tali accuse anche diverse Università americane hanno ritirato i prodotti Coca Cola giudicando non convincenti le giustificazioni adottate dalla multinazionale di Atlanta.

In Brasile lo sfruttamento salariale dei lavoratori delle piantagioni di alberi di arancio per la produzione delle bevande di Coca Cola, costringe al lavoro anche i bambini che in questo modo contribuiscono ad integrare i magri salari dei loro genitori. La complicità della Coca Cola nello sfruttamento di mano d'opera infantile in Salvador è stata denunciata dall'organismo umanitario Human Rights Watch.

Secondo la rete radiotelevisiva inglese BBC, nel 2003 la Coca Cola si rese responsabile dell'inquinamento nel sud est dell'India di grandi superfici agricole con prodotti chimici altamente tossici come il piombo ed il cadmio
Inoltre la multinazionale venne accusata dello sfruttamento selvaggio delle falde acquifere che provocò una siccità dalle conseguenze disastrose per l'economia locale. 
Nel 2001 un tribunale degli Stati Uniti condannò la Coca Cola a pagare 195 milioni di dollari per discriminazione razziale contro le lavoratrici e i lavoratori afroamericani.

Crediamo quindi che le proteste per lo sponsoring della Coca Cola di un evento che dovrebbe simboleggiare la fratellanza e la volontà di pace nel mondo sotto l'insegna dello sport siano più che giustificate. 

Comitato di solidarietà Los Quinchos Bolzano

Tratto dal sito www.consumietici.it 
Per saperne di più sulla campagna di boicottaggio della Coca-Cola:
Rete Italiana Boicottaggio CocaCola


DUE ACQUE MINERALI PERICOLOSE PER LA SALUTE
Ricevo e volentieri pubblico questa segnalazione (una notizia che forse non troverete mai sui giornali.) tratta dal sito: www.giuseppealtamore.it
Sentenza storica del Tribunale di Bari che ha condannato i responsabili della società La Traficante per aver "immesso in commercio acqua destinata a uso umano pericolosa per la salute". La Traficante, da poco acquisita dalla Coca Cola, imbottiglia acqua del Vulture (Potenza) con i marchi  Lilia e Toka.
Il Tribunale di Bari condanna La Traficante (acqua minerale LiLia e Toka)
I campioni di queste acque minerali, prelevati nei supermercati della Puglia, contenevano sostante pericolose per la salute in percentuale superiore a quella ammessa dalla legge. In particolare la Toka conteneva 0,07 milligrammi/litro di nitriti mentre il limite di legge è di 0,03 milligrammi/litro, mentre nell'acqua Lilia, molto pubblicizzata , sono stati rilevati arsenico, vanadio, rame, zinco e selenio oltre il livello di
> guardia previsto dalla normativa specifica.


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E' scontro fra la multinazionale Coca Cola e lo stato indiano del Kerala che l'ha trascinata in giudizio con l'accusa di contenere sostanze tossiche.

Adesso l'azienda controbatte citando a sua volta l'amministrazione dello stato indiano che ha proibito la vendita del prodotto su tutto il territorio. L'udienza è fissata per lunedì prossimo davanti all'Alta Corte di Kerala. La stessa che la settimana scorsa aveva dato un mese di tempo a Coca Cola per rivelare gli ingredienti che la compongono.
La querelle giudiziaria ha preso il via dopo i risultati di alcuni test di una associazione ambientalista che avevano rilevato un'alta presenza di pesticidi nella bevanda. La Coca Cola ha affermato di aver effettuato a sua volta delle analisi, che avrebbero dato esito negativo.
Secondo la società americana, le autorità di Kerala si sarebbero però rifiutate di prendere in considerazione i risultati di questi test. E così il Kerala, insieme ad altri cinque dei ventinove stati che compongono la federazione indiana, ha imposto restrizioni sulla vendita delle bevande della compagnia, coinvolgendo anche la Pepsi.
Coca Cola si difende giudicando il provvedimento "iniquo, arbitrario, ingiustificato e privo di base legale".
Ma oltre al danno all'immagine e il calo delle vendite causato dalle restrizioni esiste un altro problema di natura economica: sia Coca Cola che Pepsi hanno impianti di imbottigliamento sul territorio indiano.
Lo stabilimento della Coca Cola è chiuso dal marzo 2004, dopo che i residenti dell'area circostante avevano denunciato fenomeni di inquinamento e un impoverimento delle risorse idriche.

Non resta da attendere che il giudizio della Corte Suprema indiana e l'eventuale rivelazione di uno dei segreti industriali meglio custoditi: la ricetta della bevanda gassata più famosa del mondo.
Tratto da:
www.repubblica.it


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PEPSI e Coca Cola accusate di assetare gli Indiani e di inquinare le falde acquifere

Coca e Pepsi prosciugano l'India
La denuncia di Vandana Shiva: per produrre un solo litro di bevande se ne inquinano circa dieci di acqua potabile

Secondo la scienziata ecologista indiana la Coca Cola e la Pepsi rientrano a pieno titolo nell'insieme di prodotti tossici o pericolosi che dovrebbero essere banditi per tutelare la salute dei cittadini e dell'ambiente.

Il 22 agosto scorso la campagna Coke Pepsi quit India (Coca e Pepsi lascino l'India) ha intensificato le attività per la messa al bando di queste due bevande con una speciale giornata di mobilitazione.
Lo stato del Kerala ha messo in pratica il divieto. Gli stati di Karnataka, Madhya Pradesh, Gujarat e Rajasthan hanno proibito queste bevande nelle scuole e nelle mense del governo. In India, insomma, si stanno creando delle zone "libere" da Coca e Pepsi.
Ma perché mettere al bando queste bevande ?
In India, per una serie di ragioni di ordine ambientale e sanitario molto consistenti. Ogni impianto di Coca o di Pepsi "beve" tra uno e due milioni di litri d'acqua al giorno, e nel nostro paese di questi impianti ce ne sono 90, con un prelievo idrico quotidiano tra i 90 e i 180 milioni di litri. Con tali quantità di acqua si potrebbero soddisfare le esigenze idriche di milioni di persone.
Per produrre un solo litro di bevande come la Coca e la Pepsi, invece, vengono inquinati circa dieci litri di acqua potabile. Nei reflui di questi impianti il Pollution control board del Kerala ha rilevato alte concentrazioni di cadmio e piombo. È scientificamente dimostrato che esposizioni al cadmio protratte nel tempo possono causare disfunzioni renali, danni alle ossa, al fegato e al sangue.
Il piombo invece danneggia il sistema nervoso centrale, i reni, il sangue e il sistema cardiovascolare.
Le donne di un piccolo borgo del Kerala sono riuscite a far chiudere un impianto della Coca Cola. «Quando bevi Coca Cola, stai bevendo il sangue delle persone» ha dichiarato Mylamma, fondatrice del movimento anti Coca Cola a Plachimada.

L'impianto di Plachimada rappresenta un caso ormai storico ed emblematico. Era stato progettato nel marzo del 2000 con l'obiettivo di produrre ogni giorno 1.224.000 bottiglie di Coca Cola e ottenne la licenza per installare una pompa. Ma iniziò, anche, a estrarre illegalmente milioni di litri di acqua potabile. Secondo la gente del luogo, l'impianto pompava almeno un milione e mezzo di litri al giorno.
Il livello della falda iniziò ad abbassarsi vertiginosamente, passando da 150 a 500 metri di profondità.
I contadini e gli abitanti dei villaggi denunciarono il fatto che non riuscivano più a mettere da parte l'acqua necessaria perché continuavano a spuntare nuovi pozzi, con gravi impatti sul raccolto agricolo.
Quando le accuse furono confermate dal fatto che l'azienda non era in grado di fornire un rapporto dettagliato richiesto dalle autorità locali, fu mandata un'ingiunzione a comparire in tribunale e la licenza fu revocata. A quel punto la Coca Cola provò, senza riuscirci, a corrompere il presidente del Panchayat, A. Krishnan, offrendogli 300 milioni di rupie.

Ma la Coca Cola non si limitava a rubare l'acqua alla comunità locale: quella che non prendeva, la inquinava. L'azienda infatti ha depositato del materiale di scarto nei pressi dell'impianto che, durante la stagione delle piogge, si è disperso nei campi, nei canali e nei pozzi.
Dopo che ben 260 pozzi messi a disposizione dalla pubblica autorità come sorgenti di acqua potabile per la popolazione si erano esauriti, la Coca Cola li ha utilizzati come deposito per le sue acque di scarto di lavorazione.
Nel 2003, l'ufficiale medico distrettuale ha informato la popolazione di Plachimada del fatto che la loro acqua non era più potabile. Le donne, che già avevano notato che l'acqua della zona non era più sana, dovevano quindi camminare per miglia per raggiungere fonti di acqua potabile.

Insomma, la Coca Cola aveva creato una penuria di acqua in una zona tradizionalmente ricca di risorse idriche, scaricando acque reflue che contenevano alte concentrazioni di piombo, cromo e cadmio.
Esiste solo un'unica è chiarissima regola per quanto riguarda la questione dell'utilizzo delle risorse idriche: il fondamentale diritto umano all'acqua potabile, pulita e sicura non può essere violato.
Mentre la Coca Cola e la Pepsi lo stanno violando.
Tratto da: La nuova ecologia
 

Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

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