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Riso
OGM: la Cina pronta al via libera
- Corr della Sera - 02/11/2004 -
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In un meeting su salute e biologia svolto a Pechino, presentati quattro
nuovi tipi di riso geneticamente modificato
CINA - Il governo cinese è a un passo dal dire sì alla produzione di
quattro nuove varietà di riso geneticamente modificato, nonostante
l'opposizione di gruppi come
Greenpeace e dell'opinione pubblica
occidentale. E' quanto emerge dal recente meeting sul tema biologia e
salute, svolto a Pechino e
promosso dal Ministero dell'Agricoltura, durante il quale i ricercatori
cinesi hanno mostrato i risultati delle loro ricerche su nuovi tipo di
riso, resistenti ai parassiti e alle malattie. Nella stessa occasione
gli scienziati hanno chiesto formalmente al governo di autorizzare la
produzione in larga scala del riso OGM.
Se la riforma verrà approvata, la Cina diventerebbe il primo operatore
mondiale nella produzione di riso biotech.
BISOGNI - «La produzione del riso OGM è essenziale per il
sostentamento della Cina, in paese di un 1 miliardo e 300 milioni di
abitanti che si cibano principalmente di questo prodotto» ha affermato
Zhu Zhen, il biologo che ha guidato la ricerca. Sei anni di esperimenti
e prove di pre-produzione sul campo hanno dato risultati notevoli, a
livello scientifico. Il nuovo riso e i nuovi prodotti chimici,
assicurerebbero un incremento della produzione dal 4 all'8% e un ribasso
dell'80% del pericolo di danneggiamento dei raccolti a causa dei
parassiti.
PERICOLI - Ma l'Ok politico è osteggiato non soltanto dai gruppi
internazionali come Greenpeace, che accusano i produttori di voler
esclusivamente incrementare la produzione a minor costo
senza badare alle conseguenze
sulla salute, ma anche da parte di alcuni biologi cinesi,
che temono le possibili ripercussioni sulla salute popolazione a causa
dei residui tossici dei nuovi pesticidi.
E sull'ambiente in generale, a
causa
dell'immissione di questo seme "ibrido" di cui non si può prevedere
l'impatto a lungo termine.
MERCATO - Le ragioni commerciali di questa pressione, da parte dei
produttori, sono evidenti: dei 25 milioni di tonnellate di riso prodotte
a livello mondiale, la Cina ne produce ben il 30% ma gli introiti che
derivano dall'esportazione del prodotto riguardano una fetta minima,
solo 1 milione di tonnellate, ultimamente persino diminuita.
La
prospettiva di incremento offerta dalla manipolazione genetica è
attraente, ma gli agricoltori delle province di Fujan e Hubei, le
zone-cavia dove si sono svolti gli esperimenti negli ultimi sei anni,
secondo alcune fonti indipendenti, non sono molto tranquilli.
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