Cibo degli
angeli o cibo dei polli ?
Mangia sano e proteggi il tuo cuore -
Aiuta a rinforzare le difese naturali -
Bifidobatteri e Lattobacilli: i batteri
amici - Rallenta l'invecchiamento cellulare
- Migliora le funzioni intestinali - Addio
a disturbi digestivi e stipsi
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1 +
Vegetariani
2
+
Germogli
Sara' per caso che, sempre di piu',
troveremo tali frasi sulle confezioni dei
nostri cibi al supermercato ?
Parecchi anni fa, a Bologna, insieme ad una
mia vecchia amica bolognese, ci recammo ad
uno show dal vivo, totalmente gratuito, alle
porte del capoluogo, Casalecchio. Lo
spettacolo era del comico Beppe Grillo. Non
c'era moltissima gente, eravamo circa un
centinaio, tutti in piedi, all'aperto. A
quell'epoca, il suo famosissimo blog non
esisteva nemmeno, ma esisteva un Grillo che,
tra una battuta e l'altra,sviscerava
fragorose risate e taglienti informazioni,
del quale io medesimo restavo sorpreso per
la sua delineatissima preparazione e
formazione culturale, quasi impossibile per
quello che era in effetti: un comico.
Malgrado il suo dire e fare, con veloci
"voli pindarici" riusciva a mantenere
altissima la concentrazione della gente a
cio' che raccontava, e questo era molto
importante per far albergare nella memoria
dei presenti ogni informazione che lui
stesso desiderava e forniva. Incredibile era
la sua preparazione culturale, in
diversificati ambiti, tra i quali la
nutrizione umana, quando asseriva che "ci
facevamo trattare come polletti", facendoci
crepare in ogni maniera, pagando il triplo
del valore, soprattutto in termini di
salute", e subito delineava con sobrieta' ,
senza sprofondare nell'accademico, quale
fosse tale porcheria di cui noi felicemente
ce ne servivamo anche giornalmente.
Per me medico e nutrizionista, quel suo dire
e fare suonava come un bel violino, e
presumo che quel centinaio di persone che
erano li dovettero, come me e la mia amica,
rimanere scioccate da quell'incalzare di
battute commiste a precise informazioni,
tutto quel contorno scenografico era il
preludio del suo occuparsi successivo con
gli spettacoli/informazione in giro per
l'Italia, chiamati, e non a caso,
"incantesimi", in fondo eravamo incantati
tutti, davvero.
" comprate il sale iodato, magari in...
farmacia, perche' fa bene alla tiroide
?" il sale originale e naturale,
quello grezzo marino, e' ricchissimo di
iodio !
vi prendono per il c….prima lo
raffinano, togliendo ogni sostanza nutritiva
elementare, cosi' diventa una porcheria che
non serve a nulla, ma che vi vende.....poi ,
poi, gli sparano addosso lo iodio; ma che
senso ha, se prima questo iodio era li,
messoci dalla natura ? che senso ha ?
ed il motivo ? = creano il mercato alias
porcherie, e ve lo vendono al prezzo che
decidono loro; e' come se prendo una
bottiglia di acqua, la demineralizzo -acqua
distillata quindi- e poi ci sparo dentro
qualche minerale disciolto, ma ve la vendo
al quintuplo", andrebbe bene anche l'acqua
che piove, tanto e' la distillata per
antonomasia, in quanto, poi, ogni traccia
dei suoi disciolti in traccia, minerali, li
raccoglie lungo il suo percorso sottoterra",
ma se il sottoterra non e' piu' come prima ?
Non facciamo prenderci per il c….
Il trucco delle sciagurate politiche delle
catene industriali agro-alimentari , nate a
ridosso del boom economico in Europa e gia'
presenti oltreoceano ancor prima della
seconda guerra mondiale, stavano per
cambiare volto, sensibili e percettive alle
esigenze del mercato. Questi, il mercato,
non lo conoscevano, bensi' lo creavano
loro…, la creazione era business, ed il
business era il business. Ad esempio, il
nuovo mercato, era quello dei cibi
raffinati. Tale procedura era sistematica,
tanto grave che sviscerava in maniera
lampante come le aziende fossero lontane
dalle esigenze della salute delle persone.
Tutto cio' ha trovato, nella politica e nei
media, forti complicita' a livello nazionale
e sopranazionale. Il povero ignaro
cittadino/consumatore, e' rimasto all'ombra
di tutto, indifeso di fronte a diritti
inalienabili, come quello della salute,
individuale e collettiva.
Dagli Stati Uniti all'Europa, dagli anni '50
a tutt'oggi, la lista nera degli obbrobri
agro-alimentari e' notevole, tanto da
vanificarne una lettura tra i dettagli.
Ancor prima della ultima guerra mondiale,
erano state le industrie americane a
sfornare il "dado" di carne, che consisteva
di un sistema di essiccazione, compressione,
disidratazione e aggiunta di tutto di piu',
compreso il non salutare "glutammato
sodico". In Italia arrivo' a ridosso, tra
gli anni '950 e '960, trovando il suo boom
successivamente negli anni '970, rendendo
felici tutte le mamme, che restavano
convinte che quel brodo fosse stato uguale a
quello al quale erano state abituate dalle
loro medesime mamme.
Ecco che la macelleria, punto di vendita di
lusso nel primissimo dopoguerra, volta dopo
volta cambiava look, adattandosi e
plasmandosi al re mercato.
Ossa, scarti un tempo preziosi come le
orecchie, l'occhio, la coda, la lingua, le
zampe, gli intestini, le interiora, non si
trovavano nemmeno a pagarle, le stesse
vendute dapprima anche per la preparazione
di un salutare e prezioso brodo di carne. Il
pentolone con ossa e pezzi di tutto, stava
diventando qualcosa di inesistente, come
successivamente lo divenne.
Ma questo e' ancora nulla, in confronto a
quanto fummo costretti, durante questi
decenni.
E la complicita' di autorita', politica e
media ?
Ad esempio, ormai e' divenuto dominio
scientifico, la cancerogeneita' dei
"nitriti", sovente presenti nelle carni
trattate, quali affettati o conservati
industriali.
Consumarne un qualcosina piccola piccola
ogni tanto, quale peccato di gola, e'
comprensibile, lo diventa molto meno quando
osserviamo intoccabili cattedratici
universitari, invitati da quelle
trasmissioni Rai, e non solo, sulla salute
-che tanto costano al contribuente italiano-
che invitano gli ascoltatori ad inserire
nella dieta giornaliera 70 gr. o anche piu'
di prosciutto o salame.
Meno male che a contrastare tale pervasa
maldicenza non rimaniamo i soli, ed ai tanti
medici bravi e coscienziosi si aggiunge
anche la voce autorevolissima dell'oncologo
piu' famoso del mondo, lui, convinto
vegetariano, che mai mangerebbe carni, e
ancor meno loro preparati (Umberto
Veronesi).
Il sistema della raffinazione
La raffinazione e' una tecnica ingenerosa
per l'uomo, a tal punto che, ad esempio, la
canna da zucchero dove sono presenti
numerosissimi agenti minerali e sostanze
traccia, devono essere eliminati, per
ingannare il palato del consumatore.
Difatti, la raffinazione nacque,
sostanzialmente, per rendere il cibo
uniforme nel suo gusto, forma e colore.
Accontentano il palato e distruggono la
salute.
Incredibilmente, uno dei punti di maggior
forza della vendita degli anti-diabetici
orali, quelli quindi usati per un diabete di
tipo II (e' il classico diabete alimentare),
sta nel consumo di zuccheri raffinati!
Se mangiassimo zuccheri non raffinati, come
venderebbero antidiabetici orali ?
Inoltre, i medici che si occupano del
naturale lo sapevano gia', ed e' ormai
divenuto dominio della comunita'
scientifica, tanto che di recente e' stato
pubblicato sul "British journal of
medicine": aggiungere polvere di cannella
nei preparati a base di zucchero, abbassa
fortemente il potere diabetogeno degli
stessi. Ma l'effetto della cannella non si
limita solo a tanto... ci fermiamo qui, per
non sconfinare.
La complicita' della politica e delle varie
comunita' scientifiche, ha permesso anche di
peggio. Si spendono milioni di euro per
sfruttare nuove tecnologie -le famigerate
biotecnologie- che nascono e si sviluppano
dalla necessita' di correre solamente ai
ripari.
Ogni tanto sentiamo la notizia che qualche "Cnr"
(centro nazionale delle ricerche) ha messo a
punto il carciofo probiotico, che rinforza
le difese immunitarie. Tuttavia, la
biotecnologia futuristica non potra' mai
eguagliare la natura: chi potra' mai
costruire in laboratorio l'essenza
organolettica e biologica di un uovo di
gallina? Chi il succo di uva, con quasi le
sue 3 mila differenti sostanze disciolte?
E nessuno ci dice che, se dagli anni '50 in
avanti la metodica del trattamento con le
sostanze chimiche di sintesi nelle filiere
agro-alimentari non fosse stata sistematica,
oggi avremmo agri di produzione biologica, a
prezzi normali, non proibitivi come in
effetti sono. Altra ingiustizia ai danni del
diritto alla salute.
Lo sapevano perfino i cinesi oltre 4 mila
anni fa, che la "terra" cioe' l'agro,
include e trattiene ogni nutrimento in
simbiosi con l'uomo.
Ecco perche' ogni uomo dovrebbe mangiare
soprattutto frutta e verdura di stagione e
fresca, attinta alla latitudine ove vive.
Chi ancora crede che una terra concimata
chimicamente possa mantenere le sue
proprieta' biologiche, organolettiche,
energetiche di una terra concimata con
letame? Potrebbero cosi'
frutta e verdura
essere mai uguali nel loro equilibrio di
principi naturali, minerali, sostanze
traccia ?
Oligoelementi, quindi coenzimi che come
catalizzatori svolgono un lavoro profondo
nel mantenimento della omeostasi biologica
del nostro organismo garantendo una
efficiente salute?
Chi vi dice, ad esempio, che l'agro chimico
blocca il fluire di energia e non permette
che il frutto abbia ogni sua naturale
presenza di elementi nutritivi e in traccia
? Che la sostanza chimica, in poche
parole, la chimica di sintesi, rompe il
fluire di informazioni energetiche tra
agro-frutto ed uomo ?
Che un frutto senza valore energetico non e'
piu' frutto, non e' nemmeno natura, e' uno
zombi ?
Oggi, le produzioni delle filiere
agro-alimentari sfornano frutta e verdura,
prive di quegli elementi specifici che sono
sostanze in traccia, che tanto servono al
nostro organismo. Per avvicinarci un poco
alla frutta e alla verdura "normale",
dobbiamo acquistarla "biologica"... per
favore, mi scriva chi se lo puo' permettere.
In ogni caso, tali sistematicita' non sono
state presenti solo in Italia, ma hanno
interessato in diversa misura tutto
l'Occidente.
Oggi stanno interessando intensivamente
soprattutto i Paesi cosiddetti in via di
sviluppo, dove una chimica di sintesi delle
peggiori e' attualmente usata nelle
produzioni delle filiere agro-alimentari.
C'e' un inquinamento profuso di terre ed
acque, i fiumi di ogni Paese del sud-est
asiatico sono veicoli di passaggio delle
scorie delle varie industrie chimiche,
forzatamente costruite a loro ridosso.
Le
tecniche industriali, che servivano per
ingannare i nostri palati, si sono
trasferite, ad esempio, in Asia, continente
ove il riso (ottimo cereale) e' il piatto
principale e ormai viene consumato brillato,
quindi raffinato perche' di colore bianco…
considerato piu' buono. Mangiare riso
integrale, quindi di colore scuro, oltremodo
e' divenuto un piatto da "poverelli", ed il
riso dei poverelli e' dato, paradossalmente,
ai carcerati, che cosi' si nutrono molto
meglio dei poveri uomini liberi, e nessun
ristorante ne e' pertanto fornito.
Ed il riso prodotto in Cina, si impone sui
mercati asiatici, senza che ci possa essere
una verifica e controllo di provenienza dei
terreni di sua produzione.
Diversi anni or sono, in Europa, si
mettevano in movimento nuovi meccanismi per
la creazione di nuovi mercati di consumo,
che proprio adesso stanno iniziando a
divenire realta'.
Dopo un periodo di
sfruttamento con demolizione dei principi
naturali assoluti, durato alcuni decenni, il
mercato si e' orientato, e si sta
orientando, sul naturale, inseguendo gusti e
non esigenze, marketing e business, non
certo la salute dei consumatori.
Medesimo ragionamento, adesso, con le
iniziative sui "cibi funzionali", di cui
parleremo la prossima volta.
La natura, nel suo equilibrio immutabile e
perfetto, ci ha donato cibi naturali, veri
cibi degli angeli. L'uomo, dopo, li ha
trasformati in cibi per polli. E li ha dati
in pasto a noi consumatori.
By Giuseppe Parisi
(medico)