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Sui
CIBI, carne compresa: Affari
sporchi e controlli dello Stato
inesistenti
In
Italia ogni anno arrivano circa 900 tonnellate di farmaci proibiti
(antibiotici, anabolizzanti, ormoni, cortisonici, antinfiammatori,
vaccini, ecc.) e dati in pasto agli animali negli
allevamenti intensivi
! Nessun controllo sull’importazione di questi farmaci !
Questi farmaci sono venduti da organizzazioni illegali, in collegamento
con aziende farmaceutiche e distribuite agli
allevamenti intesivi di
proprietà di allevatori disonesti !
L’allevatore salta la corretta procedura che prevede per l’utilizzo di
farmaci il coinvolgimento del veterinario, ed usa invece dei farmaci
ammessi, direttamente il principio attivo mescolato al mangime od
all’acqua. Specie con i
vaccini vi è un serio rischio di zoonosi, cioè
del passaggio di malattie virali – contenute nei
vaccini – dagli
animali agli uomini !
Questo business riempie le tasche degli allevatori disonesti e mette a
repentaglio la salute dei cittadini consumatori.
Per far produrre il 20% in più di latte, ad una sola mucca,
gli si
somministrano degli
ormoni……
Gli italiani consumano in media 60 litri di
latte a testa
(purtroppo), ma i controlli
in questo settore alimentare non superano il 1,6% di tutti gli
accertamenti compiuti negli allevamenti (bovini, ovini, suini, polli,
latte e uova) e ciò in barba al fatto che latte e uova rientrano a pieno
titolo nell’alimentazione dei nostri bambini.
L’importazione clandestina di medicinali che sono destinati alle
stalle….evidenzia che pazzo è l’allevatore e non l’animale….;
polli all’antibiotico, bovini e suini agli ormoni,
uova al cortisone,
sono questi i prodotti carnei che arrivano sulle nostre tavole, dopo i
trattamenti shock subiti da questi poveri animali.
E cosa possiamo fare noi poveri cittadini, ….scegliere, se vogliamo
mangiare anche della carne, solo la carne
certificata Biologica e rifiutare qualsiasi altro tipo di carne !
Nota bene: l’art. 32 della Costituzione recita:……"la Repubblica
tutela la salute del cittadino"……..che presa per i
fondelli.……per
non dire altro……
Per chi comunque, vuole mangiare carne e/o salumi piu' salubri di
quelli industriali:
Cliccare QUI
Meglio diventare Crudisti
se si vuole campare bene ed a lungo in modo salubre !
http://metro.co.uk/2014/10/02/channel-4-documentary-lifts-lid-on-pet-dogs-stolen-for-diners-in-vietnam-4890753/
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2779364/Snatched-homes-crammed-cages-beaten-death-eaten-Inside-world-Vietnam-s-brutal-dog-meat-industry.html
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CINA -
Troppi
antibiotici nei mangimi animali
- 26 novembre 2010 13:41
Circa la meta' degli antibiotici prodotti in Cina vengono
aggiunti al mangime per gli animali da allevamento, con
l'effetto di creare gravi farmacoresistenze nei consumatori.
Lo riferisce uno studio della clinica farmacologica della
Peking University e dell'Accademia Cinese delle Scienze
Sociali.
Secondo lo studio, delle 210.000 tonnellate di antibiotici
prodotte in Cina, 97.000 finiscono nel mangime per gli
animali e nelle sole province dello Shandong e del Liaoning
piu' del 50% del mangime che arriva negli allevamenti
contiene antibiotici.
L'abuso, secondo lo studio, e' molto comune anche se ha
portato alla morte di molti animali per stress al sistema
immunitario.
Non solo: il consumo di queste carni 'all'antibiotico' sta
creando problemi di batteri resistenti ai farmaci tanto che
a Canton e' nato un bambino prematuro di 650 grammi,
resistente a sette tipi diversi di antibiotici. Inoltre lo
scorso mese in Cina e' stato scoperto il primo caso di
NDM-1, un supervirus che e' resistente alla quasi totalita'
degli antibiotici.
Dallo studio emerge che in
Europa l'addizione di antibiotici ai mangimi e' vietata e Tu
Yuan, ricercatrice all'accademia cinese delle scienze
sociali, ha detto al Quotidiano del Popolo che e' necessario
che anche il governo cinese si muova in questa direzione.
Secondo la ricercatrice, l'uso degli antibiotici nei mangimi
deriva dalle pessime condizioni sanitarie degli allevamenti,
dove c'è un alto tasso di mortalita' degli animali, che gli
allevatori cercano di abbassare utilizzando gli antibiotici.
E' degli anni novanta la legge cinese che permette l'uso di
antibiotici nel mangime, e la legge che regolamenta l'uso
degli additivi medici e' del 2002, ma non ci sono misure di
controllo ne sulla vendita di antibiotici ne nel loro
utilizzo.
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Il FERRO della CARNE PUO' DANNEGGIARE l'ORGANISMO, QUELLO dei VEGETALI NON HA
CONTROINDICAZIONI 26 agosto 2007 Un nuovo articolo pubblicato su
Medical Hypotheses di ottobre
2007, dal titolo "Il ferro eme assunto attraverso la carne rossa
pu catalizzare il danno ossidativo e pu agire come iniziatore
del tumore di colon, mammella, prostata, delle malattie
cardiovascolari e di altre patologie", analizza le ragioni per
le quali il ferro eme contenuto nelle carni rosse pu essere
dannoso per la salute. Il ferro eme, che costituisce il 40% circa del ferro contenuto
nelle carni, ci viene propagandato come indispensabile per
garantire le necessit di ferro dell'organismo. "Questo tipo di informazione" precisa la dottoressa
Luciana Baroni, medico, presidente di Societa' Scientifica di
Nutrizione Vegetariana "largamente dispensata alla
popolazione per voce di illustri nutrizionisti, sovrastima
l'importanza di questo tipo di ferro, e tace invece che l'anemia
da carenza di ferro presenta la stessa distribuzione tra chi
mangia e chi non mangia carne".
Inoltre, gli studi epidemiologici sul rapporto tra dieta e
salute ormai sono concordi: esiste una correlazione tra il
consumo di carne rossa e trasformata ed i
tumori di colon, retto,
stomaco, pancreas, vescica, endometrio, ovaio, prostata,
mammella, e polmone, e le malattie cardiovascolari, l'artrite
reumatoide, il diabete tipo 2 e la demenza di Alzheimer.
La
correlazione tra tutte queste importanti malattie croniche con
la carne rossa della dieta indicativa della presenza, nella
carne rossa, di sostanze in
grado di danneggiare componenti biologiche dell'organismo.
L'ipotesi del nuovo studio sul ferro eme si focalizza sulla
biochimica dei composti dell'eme e sui loro processi ossidativi.
La trasformazione delle proteine dell'eme contenute nella carne
cruda, nel corso dei processi di preparazione e di digestione
della carne, genera dei prodotti in grado
di innescare reazioni ossidative che danneggiano i lipidi, le
proteine, il materiale genetico e altre componenti
dell'organismo, in misura simile a quello che come ben
noto avviene con le radiazioni ionizzanti. Poiche' il danno ossidativo largamente riconosciuto come uno
dei fattori in grado di innescare patologie croniche, evidente
che la riduzione delle quantita' di carne rossa nella dieta sia
in grado di abbattere i livelli di danno ossidativo
dell'organismo. "Per contro, l'assunzione di cibi come
frutta e verdura" aggiunge
la dottoressa Luciana Baroni "permette di aumentare i livelli
di antiossidanti dell'organismo, soprattutto selenio, vitamina
E, vitamina C, Lycopene, cisteina e glutatione e varie altre
sostanze fitochimiche, tutte sostanze in grado di contrastare
gli effetti negativi delle rezioni ossidative. Fonte: Tappel A., Heme of consumed red meat can act as a
catalyst of oxidative damage and could initiate colon, breast
and prostate cancers, heart disease and other diseases., Med
Hypotheses. 2007;68(3):562-4 vedi:
Mangiare crudo = Crudismo
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Le NUTRIZIONISTE
(ITALIANE) CARNIVORE... 10 e LODE - 1 Gennaio 2009
I tappeti rossi della
nutrizione. By Nicoletta D’Urso.
I
nutrizionisti maschi che vanno per la maggiore li conosciamo
bene.
Gli viene steso un bel tappeto
rosso ogniqualvolta varcano la soglia di Via Teulada.
Non sapevamo però che ci fossero
pure, Lambertucci a parte, delle nutrizioniste agguerrite in
circolazione.
Lo abbiamo scoperto ultimamente
controllando meglio qualche Forum su Internet.
Trovarle così attive e
battagliere, così brave a mettersi in mostra in blog tutto
sommato avversi con piglio autoritario, mi fa capire che si
tratta di ragazze dotate di grinta, di carattere e di
personalità per cui, pur contestandole ferocemente, con
diverse motivazioni che esporrò con chiarezza, le apprezzo
ed anche le ammiro, e confesso che le vorrei portare pure
dalla mia parte, il giorno in cui decidessero di saltar
fuori dalla oscurazione mentale che le ottenebra al momento.
Le nutrizioniste su cui mi
soffermo sono la Monica e la Nicoletta D’Urso.
Il lavoro del
nutrizionista sta tutto nel ripartire equilibratamente le
calorie tra i diversi nutrienti, e non solo tra i nutrienti
chiamati alimenti, nel rispetto di quelle che sono le
richieste del nostro organismo,
esordisce la Nicoletta.
Il vero nutrizionista
(io sono una biologa), conosce
precisamente la composizione degli alimenti e i rapporti con
cui essi devono essere somministrati.
La carne ha un suo ruolo,
nelle giuste proporzioni.
Firmato Nicoletta D’Urso.
Primo punto.
Il vero nutrizionista.
Quale
è mai per te il vero nutrizionista? Quello della Kraft? Il
dr Arthur Agatson che spopola nel mondo con la sua dieta
South Beach? Oppure il dr Peter D’Adamo, che ha ammaliato
coi suoi trucchetti da due soldi bucati milioni di donne,
buttandole nelle fauci chimiche degli integratori? Oppure il
chimico Barry Sears, quello della dieta a stadi, che
prolifera sulle ceneri della dieta Atkins opportunamente
camuffata? Oppure il dr Ray Strand, quello dei radicali
liberi e delle cure intensive a base di integratori e
vitamine sintetiche, motivate dal fatto che la gente è
troppo scema e non mangia abbastanza frutta e verdure crude
come dovrebbe (cioè non mangia i 7 pasti al giorno di frutta
che lui prescriverebbe ad incremento della dieta Cambridge
2000)?
Oppure il dr Herbert Shelton? O il dr Bircher-Banner?
O il dr Arnold Ehret, quello della dieta antimuco? O il dr
Umberto Veronesi? O il grande maestro Pitagora?
Non ti sei ancora resa conto che
esistono al mondo posizioni estremamente differenziate e
contradditorie in materia di nutrizione, e che quindi non
puoi usare il termine Il vero nutrizionista, ma puoi
semmai dive
Il nutrizionista che
piace a me.
Secondo punto.
Ripartire equilibratamente le calorie
Che
significa ripartire equilibratamente le calorie ?
Intendi forse la solita
stravaganza della nutrizione medica del Poco ma di tutto?
Ho già scritto e ripetuto in altre occasioni che si tratta
di una posizione di comodo e che non sta in piedi, in quanto
il poco dei medici
è derivato dal fatto che essi
sbagliano nelle scelte di base, proponendo un di tutto
carico di cibi animal-proteici sballati, per cui sono
costretti a rimediare all’errore iniziale con una riduzione
del volume globale.
In realtà noi dobbiamo riempire
o comunque dare solido contenuto a un intestino che è
spugnoso ed elastico non a caso. Quindi vale il principio
del Molto (chiaramente con criterio e senza
esagerazione), e dobbiamo farlo chiaramente con i cibi crudi
e fibrosi che l’intestino fruttariano-verduriano brama, e,
al posto del principio medico Di tutto, adotteremo
il Di poco, cioè poche diversità di cibi buoni, onde
evitare eccesso di muscolazioni. Per completare la vasta
gamma di frutta e verdura esistente sul mercato, useremo il
criterio della alternanza giornaliera, settimanale, mensile
e stagionale.
Solo un apparato
gastrointestinale appropriatamente riempito di cibi ricchi
di scorie fibrose e carico di enzimi (da cibi pertanto
crudi) può essere ben stimolato dalla peristalsi
intestinale.
Le calorie non vanno invece
ripartite, ma piuttosto vanno raggiunte indipendentemente
dalle ripartizioni più o meno virtuose che si fanno.
Terzo punto:
Tra i vari nutrienti e non solo alimenti.
Sarà
meglio non lasciare le espressioni nel vago. Cosa intendi
per Tra i vari nutrienti e non solo alimenti?
Intendi forse giustificare
l’inserimento di calorie da alcol, da bevande dolcificate e
nervine?
Se è così, ti consiglio di farti
assumere da qualche industria produttrice di bevande. Farai
fulgida carriera.
Quarto punto.
Conoscere precisamente la composizione degli
alimenti e i rapporti con cui devono essere somministrati.
Mi
dai l’impressione di parlare per concetti teorici ed
irreali. Dove hai imparato la tua nutrizione? Da quale
scuola provieni? Prima ancora di conoscere la composizione
specifica di ogni alimento occorre conoscere bene il corpo
umano, il suo motore, le sue autentiche caratteristiche ed
esigenze. Poi si può procedere alla adozione del carburante
giusto.
Il nostro è un motore che va
perfettamente a zuccheri o carboidrati o amidi crudi, ovvero
a succo zuccherino vivo, carico dei propri enzimi, delle sue
vitamine e dei suoi minerali organicati.
I rapporti e le proporzioni, per
chi mangia corretto, sono addirittura insignificanti, perché
frutta e verdura, prese eventualmente in eccesso o in
sproporzione, non creano grossi problemi. L’unica accortezza
sarà di consumare prima la frutta acida, poi quella amidacea
e poi le verdure crude, mettendo alla fine eventuali pochi
cibi cotti conservativamente.
Quinto punto.
La carne ha un suo ruolo nelle giuste proporzioni.
A parte il tono aristotelico
della tua affermazione, priva di correlati e di dettagli,
essa, nella sua nuda sinteticità, simboleggia perfettamente
la scuola nutrizionistica di regime da dove provieni.
Scuola per la quale la carne
sarebbe una parte fondamentale e indispensabile nella
nutrizione umana.
Anche qui stai andando bene.
Troverai porte aperte alla Star, alla Plasmon, alla
Manzotin, ai tanti consorzi per il salame, il prosciutto e
il formaggio.
Scuole libere e alternative in
questo paese non esistono nemmeno. Nessuna sorpresa che i
nutrizionisti e gli allievi nutrizionisti in circolazione
la pensino a quel modo.
Dire che la carne ha un ruolo
significa affermare che il corpo umano è onnivoro-carnivoro
e che ha dunque bisogno della carne. Significa anche dire
che la carne fa bene, che il creatore ci ha costruiti per
mangiare carne, che i macelli sono una cosa utile e giusta e
che devono proliferare ancora di più, e che va benissimo
andare avanti come stiamo già facendo, cioè in modo
disastroso.
Purtroppo per te, Nicoletta, sei
totalmente fuori rotta, come del resto la scuola, i libri e
i professori che ti hanno formata, come pure gli enti che
hanno formato i tuoi professori (e parlo delle solite sigle
FDA,
CDC,
WHO, OMS, eccetera).
Dico fuori rotta non rispetto a
me, che sono guarda caso vegetariano da una vita, che ho
fatto sport abbondante e con ottimi risultati provati, che
ho avuto vita sessuale attiva, che non ho mai preso un
integratore, una aspirina per il mal di testa, un purgante o
un qualsiasi farmaco (pur avendo fatto una decina di viaggi
intercontinentali all’anno negli ultimi 30 anni, tutti
pesanti e sballanti).
Sei fuori rotta rispetto agli
scienziati di ogni scibile umano, dall’anatomia alla
gastroenterologia, dalla biologia alla cancerologia.
Se sei disposta a rimetterti
umilmente in discussione, senza offesa, sono disposto a
fornirti prove ancora più convincenti su quanto affermo, ed
anche a darti una formazione culturale adeguata alla tua
posizione.
Le posizioni della Monica:
150 chili di verdure al posto di una bistecca.
Espressa difesa del
prof Giorgio Calabrese. Finalmente
che qualcuna lo esalta.
Gli enzimi per digerire la
carne li abbiamo eccome: sono le proteasi che scindono il
legame peptidico in aminoacidi, i quali possono essere
assorbiti dalle cellule intestinali chiamate enterociti.
La carne è fondamentale nella
nutrizione umana perché apporta il ferro-eme, ovvvero il
ferro in forma assimilabile da parte dell’organismo umano.
Inoltre apporta la B12,
completamente assente nei vegetali.
Ci vogliono 150 chili di
verdure per coprire la biodisponibilità di ferro di una
bistecca, e fino a oggi non si conosce vegetariano capace di
mangiare in un solo giorno tale quantità di verdure.
I vegetariani sono sempre in
carenza di ferro e di B12, che devono poi necessariamente
assumere con integrazione farmacologica.
Fa bene il dr Calabrese a
insistere con l’educazione alimentare, che è poi
l’educazione alla salute.
Firmato Monica, nutrizionista.
Un enorme cumulo di
sciocchezze
Ciao
Monica. Sei nutrizionista davvero? Ti rendi conto di aver
detto in poche righe un cumulo di sciocchezze da record?
Andiamo anche qui per punti.
Punto 1.
Proteasi che aiutano a scindere il legame
peptidico in aminoacidi.
Guai se ciò non fosse. Una
bistecca totalmente indigerita potrebbe portarti dritta al
camposanto.
Il problema è vedere come e
quanto viene digerito, quanto rimane nell’intestino come
residuo velenoso, putrefacente ed acidificante.
Occorre dire che parliamo di un
intestino disegnato non certo per digerire la carne ma per
il contrario di essa, che è la frutta.
Gli acidi per aggredire e
disgregare al meglio le proteine dove stanno? Nello stomaco
dei cani, dei gatti e dei leoni.
Non certo nello stomaco
fruttariano umano che ha 10 volte meno acido cloridrico dei
citati animali.
E gli enzimi urikasi per
disgregare l’acido urico della carne (e del caffè) dove
stanno?
Anche qui la stessa storia. Gli
animali carnivori ce l’hanno e noi no.
E il tubo gastrointestinale
corto e tozzo per una digestione veloce e senza problemi
dove sta? Nelle belve.
Lo sai che abbiamo un tubo
dirigente-assimilativo lunghissimo e spugnoso, totalmente
inadatto a trattare cadaveri? Te l’ha mai detto nessuno?
L’uomo è un primate, come le scimmie, non un canide, uno
sciacallo, una iena o un felino.
E la carne che lascia grossi
fenomeni di leucocitosi nel sangue, come dimostrato da
Kauchakoff nel 1930?
Anche questo non te l’hanno
insegnato.
E degli esperimenti di Cambridge
del 2000, dove una equipe medica (non vegetariana) ha
scoperto che il vero fabbisogno di vitamina C, naturale e
non sintetica, è almeno 6 volte superiore alle tabelle
espresse dalla FDA, ne sei al corrente?
Punto 2. Le solite bufale sul
ferro-eme e la B12. C’è ancora della gente in questo paese
che è rimasta a Tolomeo.
E
il best-seller del dr Ray Strand, uno dei pochi dietologi
tra i vari Atkins, Agatson, Sears, D’Adamo, che ha capito
quali sono i reali problemi, i reali meccanismi formativi
dei radicali liberi, del colesterolo e della omocisteina
(anche se i suoi rimedi a base di integratori sono da
scartare totalmente), lo hai forse letto?
Le bufale del ferro-eme e della
vitamina B12 sono tra le più atroci e mistificanti.
E’ vero che il ferro-eme del
sangue ha la proprietà di entrare velocemente nel corpo
umano. Ma lo fa con effetto sberla e non coi modi e tempi
previsti dal nostro sisterma assimilativo. L’impatto del
ferro-eme è traumatico, drogante e stimolante, non certo
terapeutico.
Il ferro non-eme, quello dei
vegetali, è l’unico ferro che garantisce l’assorbimento
giusto e commisurato alle nostre necessità corporali.
Al contrario di quello che dici,
non esistono anemici tra i vegetariani, e soprattutto tra i
vegetariani crudisti.
Lo scrivente ne fa 65 e ha
sempre posseduto ferro abbondante senza mai prendere in vita
sua un integratore o una bevanda tipo Gatorade.
E sta pure attento a non
comprare mai qualcosa che sia stato addizionato da minerali
balordi (non organicati) e da pseudo-vitamine, chiamate
vitamine sintetiche.
Punto 3.
La carne apporta la B12, completamente assente nei vegetali.
Hai imparato a memoria la
lezione dell’Agroalimentare, della FDA e dei macellai.
La B12 sta nel gruppo B,
mescolata al gruppo di 20 altre vitamine B, anche se la sua
presenza è talmente microscopica da essere più un profumo
vitaminico che una vitamina facilmente verificabile e
pesabile.
Ne portiamo addosso normalmente
una scorta che dura 3-5 anni.
Sta in tutti i vegetali, al
contrario di quanto affermi. Sta nei semi e nei legumi,
nonché sulla buccia della frutta non troppo lavata. Anche
perché la B12 è la vitamina della sporcizia e della cacca,
al punto che la chiamano anche vitamina M da manure
(letamaio).
Si trova in tutte le deiezioni
degli animali, incluso la melammina.
Non è vero che i vegetariani
soffrano di carenze B12. E’ vero l’esatto contrario, cioè
che i vegetariani sanno tenersi sul livello ideale basso,
che permette di avere un sangue fluido e pulito, mentre ai
carnivori ciò non succede e il livello di B12 va su livelli
alti e pericolosi, col rischio di causare infarto ed ictus.
Avere una B12 alta è una vera
disgrazia.
Significa che il tuo sangue è
denso e facile a produrre aggregazioni piastriniche.
Gli imbrogli atroci della FDA
americana su B12 e vitamina C naturale sono troppo noti per
riprodurli ancora qui in dettaglio.
Diremo comunque che la FDA degli
anni 60, quando essa blaterava le sue quote proteiche a
livelli folli di 300 g al giorno, che poi negli anni da
dovuto limare più volte per giungere agli attuali 75
g/giorno (pure tuttora eccessivi), era interessata ad
innalzare ad arte il livello della B12 per ovvi motivi.
Tanto che portò
mefistofelicamente la quota minima di 80 mc per ml, delle
tabelle WHO, agli attuali minimi di 156 mc per ml.
Aggiungo solo che i vegetariani
hanno un ulteriore vantaggio sui carnivori, in quanto
presentano regolarmente vitmina B9 (acido folico), che è poi
è vitamina vicaria della B12, ed è di derivazione vegetale,
e quindi molto più salubre.
Il padreterno ci ha costruiti
troppo bene, e non ci ha predisporci affatto alla necessità
di assassinare altre creature per prendrne la B12 e il
ferro-eme.
Pensa un po’ che dio precario e
malandato sarebbe stato un Dio di quel genere.
Un Dio fabbricante non di uomini
a sua misura e dimensione morale, ma di luridi mostri
assassini di bestiole e di divoratori del prossimo.
Un Dio di quel genere
meriterebbe bestemmie ed insulti, più che devozione e
preghiere.
Punto 4.
150 kg di verdure per coprire la
biodisponibilità di ferro di una bistecca.
Se
anche ti risparmiavi uno zero e parlavi di 15 kg, mi sarei
ugualmente messo a ridere a crepapelle.
Forse hai letto troppi fumetti
stile Cip e Ciop.
Sono vegetariano da una vita. Ho
ferro in abbondanza.
Mangio in genere mezzo chilo al
giorno, massimo 1 kg di verdura, e 2-3-4 chili circa di
frutta. Sono a tua disposizione per una verifica del sangue.
Ricordati che siamo circondati
dal ferro, e ne abbiamo addosso in continuazione molto più
di quanto ce ne serve. Se ci sono carenze, esse sono
determinate dalla nostra incapacità di assimilarlo, non
dalla sua mancanza.
I miliardi di cellule che ci
muoiono a getto continuo, non vengono eliminate in toto come
detriti cellulari o virus interni, ma esiste un efficiente
sistema interno di riciclaggio del ferro che esse
contengono.
In ogni caso, il problema umano,
e quello femminile in particolare, non è quello di assumere
più ferro (troppo ferro significa grave avvelenamento) ma
piuttosto di assimilarne poco in continuazione e con
regolarità, e che si tratti di ferro eccellente, cioè
organicato dalla natura (fotosintesi e funzione
clorofilliana).
Il miglior ferro alimentare per
gli umani, al contrario di quanto affermi, è proprio il
ferro non-eme di origine vegetale, che rispetta alla
perfezione i criteri di assorbimento graduale, e non il
ferro eme delle carni, dotato di effetto sberla e rovinato
comunque dalla cottura che lo disorganica e lo rende non più
assimilabile.
Nel medioevo portavano gli
anemici in macelleria e gli facevano bere sangue a
garganella direttamente dagli animali appena sgozzati.
Era sangue al naturale e non
cotto, per cui veniva pure assimilato.
Ma sempre con l’effetto sberla
che dicevo prima, con la conseguenza che i pazienti venivano
sì sollevati da questo apporto intensivo, ma poi avevano
delle veloci ricadute, e dovevano essere riportati più volte
al macello.
In prartica il ferro-eme era per
loro una droga con tanto di effetto-dipendenza.
Al punto che tale barbara usanza
venne messa giustamente in disuso.
Punto 5. I vegetariani
carenti di ferro e di B12.
Ti sfido a trovare dei
vegetariani veri carenti di qualsiasi cosa, incluso ferro e
B12, o a portarmi statistiche a supporto delle sciocchezze
che hai scritto. Peccato che non hai parlato degli Omega3,
altra eccellente bufala, in perfetta rima con quelle che hai
citato. Te la avrei scardinata molto volentieri.
Punto 6:
Fa bene il dr Calabrese a insistere con
l’educazione alimentare.
Esiste
una grossa fame di educazione alimentare corretta,
trasparente e credibile nel mondo, ed in Italia in
particolare.
Una scuola di questo tipo
purtroppo non esiste ancora.
Il dr Giorgio Calabrese potrebbe
essere un insegnante eccezionale per le sue conoscenze e le
sue doti divulgative.
Gli manca, almeno finora, il
dono dell’indipendenza dall’Agroalimentare, dai macellai e
dai casari, e quindi il dono della trasparenza.
By Valdo Vaccaro - Direzione
Tecnica AVA (Associazione Vegetariana Animalista-Roma)
-
Direzione Tecnica ABIN (Associazione Bergamasca Igiene
Naturale)
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1 +
Vegetariani
2
+
Germogli
+
Allevamenti intensivi
+
Carne vegetale
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