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Affari
sporchi e controlli dello stato
inesistenti:
In
Italia ogni anno arrivano circa 900 tonnellate di farmaci proibiti
(antibiotici, anabolizzanti, ormoni, cortisonici, antinfiammatori,
vaccini, ecc.) e dati in pasto agli animali negli allevamenti intensivi ! Nessun controllo sull’importazione di questi farmaci !
Questi farmaci sono venduti da organizzazioni illegali, in collegamento
con aziende farmaceutiche e distribuite agli allevamenti intesivi di
proprietà di allevatori disonesti !
L’allevatore salta la corretta procedura che prevede per l’utilizzo di
farmaci il coinvolgimento del veterinario, ed usa invece dei farmaci
ammessi, direttamente il principio attivo mescolato al mangime od
all’acqua. Specie con i vaccini vi è un serio rischio di zoonosi, cioè
del passaggio di malattie virali – contenute nei vaccini – dagli
animali agli uomini !
Questo business riempie le tasche degli allevatori disonesti e mette a
repentaglio la salute dei cittadini consumatori.
Per far produrre il 20% in più di latte, ad una sola mucca, gli si
somministrano degli ormoni……
Gli italiani consumano in media 60 litri di latte a testa, ma i controlli
in questo settore alimentare non superano il 1,6% di tutti gli
accertamenti compiuti negli allevamenti (bovini, ovini, suini, polli,
latte e uova) e ciò in barba al fatto che latte e uova rientrano a pieno
titolo nell’alimentazione dei nostri bambini.
L’importazione clandestina di medicinali che sono destinati alle
stalle….evidenzia che pazzo è l’allevatore e non l’animale….;
polli all’antibiotico, bovini e suini agli ormoni, uova al cortisone,
sono questi i prodotti carnei che arrivano sulle nostre tavole, dopo i
trattamenti shock subiti da questi poveri animali.
E cosa possiamo fare noi poveri cittadini, ….scegliere solo la carne
certificata Biologica e rifiutare qualsiasi altro tipo di carne !
Nota bene: l’art. 32 della Costituzione recita:……la Repubblica
tutela la salute del cittadino……..che presa per i fondelli.……per
non dire altro……
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Il FERRO della CARNE PUO'
DANNEGGIARE l'ORGANISMO, QUELLO dei VEGETALI NON HA
CONTROINDICAZIONI
26 agosto 2007
Un nuovo articolo pubblicato su Medical Hypotheses di ottobre
2007, dal titolo "Il ferro eme assunto attraverso la carne rossa
pu catalizzare il danno ossidativo e pu agire come iniziatore
del tumore di colon, mammella, prostata, delle malattie
cardiovascolari e di altre patologie", analizza le ragioni per
le quali il ferro eme contenuto nelle carni rosse pu essere
dannoso per la salute.
Il ferro eme, che costituisce il 40% circa del ferro contenuto
nelle carni, ci viene propagandato come indispensabile per
garantire le necessit di ferro dell'organismo.
"Questo tipo di informazione" precisa la dottoressa
Luciana Baroni, medico, presidente di Societa' Scientifica di
Nutrizione Vegetariana "largamente dispensata alla
popolazione per voce di illustri nutrizionisti, sovrastima
l'importanza di questo tipo di ferro, e tace invece che l'anemia
da carenza di ferro presenta la stessa distribuzione tra chi
mangia e chi non mangia carne".
Inoltre, gli studi epidemiologici sul rapporto tra dieta e
salute ormai sono concordi: esiste una correlazione tra il
consumo di carne rossa e trasformata ed i
tumori di colon, retto,
stomaco, pancreas, vescica, endometrio, ovaio, prostata,
mammella, e polmone, e le malattie cardiovascolari, l'artrite
reumatoide, il diabete tipo 2 e la demenza di Alzheimer. La
correlazione tra tutte queste importanti malattie croniche con
la carne rossa della dieta indicativa della presenza, nella
carne rossa, di sostanze in
grado di danneggiare componenti biologiche dell'organismo.
L'ipotesi del nuovo studio sul ferro eme si focalizza sulla
biochimica dei composti dell'eme e sui loro processi ossidativi.
La trasformazione delle proteine dell'eme contenute nella carne
cruda, nel corso dei processi di preparazione e di digestione
della carne, genera dei prodotti in grado
di innescare reazioni ossidative che danneggiano i lipidi, le
proteine, il materiale genetico e altre componenti
dell'organismo, in misura simile a quello che come ben
noto avviene con le radiazioni ionizzanti.
Poiche' il danno ossidativo largamente riconosciuto come uno
dei fattori in grado di innescare patologie croniche, evidente
che la riduzione delle quantita' di carne rossa nella dieta sia
in grado di abbattere i livelli di danno ossidativo
dell'organismo.
"Per contro, l'assunzione di cibi come
frutta e verdura" aggiunge
la dottoressa Luciana Baroni "permette di aumentare i livelli
di antiossidanti dell'organismo, soprattutto selenio, vitamina
E, vitamina C, Lycopene, cisteina e glutatione e varie altre
sostanze fitochimiche, tutte sostanze in grado di contrastare
gli effetti negativi delle rezioni ossidative.
Fonte: Tappel A., Heme of consumed red meat can act as a
catalyst of oxidative damage and could initiate colon, breast
and prostate cancers, heart disease and other diseases., Med
Hypotheses. 2007;68(3):562-4
Ricordiamo che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano
la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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