La perizia firmata dal
professor Tateo
È
interessante rilevare che i
dati in qualche
modo vengono confermati anche in un'analisi condotta
dal laboratorio alimentare "Fleming" di
Scalea (Cs) il 16 gennaio 2002. In ambedue i casi ad
essere esaminate sono state le bistecche di grano.
"Il prodotto - ha scritto nella sua perizia
il professor Tateo - può considerarsi una
preparazione alimentare iperproteica", nel
senso che "la frazione proteica predomina in modo
assoluto sugli altri nutrienti". La bistecca di
grano prodotta da Enzo Marascio (ma il discorso è
ragionevolmente valido anche per gli affettati) è un
alimento ipocalorico "presentando un potere
calorico di 140-150 Kcal per ogni 100 grammi".
Queste caratteristiche non fanno comunque del
muscolo di grano un alimento "unico", intendendo
per unicità "quella serie di proprietà
strutturali, analitiche e nutrizionali" che
rendono il prodotto "preminente" rispetto a
preparazioni "più o meno similari". Infatti
esistono altri alimenti iperproteici e nello stesso
tempo ipocalorici.
Ma la bistecca di grano
presenta due caratteristiche interessanti: l'origine
vegetale e, qualità non comune agli alimenti
iperproteici, le quantità esigue di
carboidrati e grassi. "Ciò - è scritto
nella perizia - lascia concludere
sull'esistenza di un'interessante tecnologia di
produzione".
Roast-beef di grano
Che
il prodotto abbia un certo spessore dal punto di
vista nutrizionale è confermato dall'esame della
componente aminoacida.
Gli aminoacidi sono gli elementi base delle
proteine.
Se ne conoscono venti tipi di cui otto
(fenilanina, lisina, leucina, isoleucina, triptofano,
metionina, treonina, valina) non sono
sintetizzabili dall'organismo adulto e sono
perciò detti essenziali, dunque da assumere
esclusivamente con gli alimenti.
Ebbene, sette di questi aminoacidi risultano nel
prodotto. E proprio la componente aminoacida,
secondo la perizia, "dimostra che non si tratta solo
di proteina di soia o di grano". La parte proteica
"deriva da una miscela non facilmente
definibile". In definitiva "si può affermare
l'esistenza di una unicità di composizione
aminoacidica, di non immediata e facile
riproducibilità a partire da materie vegetali".
A
questo va aggiunto che il prodotto non è integrato
da sali diversi dal normale sale da cucina.
Proprio per questo motivo, scrive il professor
Fernando Tateo, "la presenza di una certa quantità
di sali minerali, fra i quali è interessante il
contenuto in ferro, zinco, potassio, calcio e
magnesio conferma l'importanza dal punto di vista
nutrizionale".
Tratto da:
http://www.uniurb.it
- aprile 2002
Commento NdR:
Ogni tipo di "fanatismo" anche
nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri
problemi....di malnutrizione, in certi soggetti.
Noi, come specialisti in
Medicina
Naturale, consigliamo a tutti i
Vegetariani di nutrirsi
almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di
qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova,
pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i
volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi dalla
propria alimentazione.
L'alimentazione
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate
tendenzialmente
vegetariani !
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo
Ricordiamo che le
alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.