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Il calcio, è stato
scoperto, necessita un equilibrio particolare di
minerali per essere effettivamente usato nelle
ossa. Il dr Klaper spiega che il latte bovino ha
un contenuto estremamente elevato in fosforo, la
qual cosa previene l'assimilazione del calcio
dal latte di mucca. Il calcio non assimilato
sarà espulso e perso nelle urine.
Ciò può
causare un'urina troppo alcalina e predispone le
persone ad infezioni urinarie. Inoltre, "il
latte di mucca è carente in
magnesio e non ha
boro", scrive il dr Ryke nel libro -The Food of
Champions - (egli è stato per 15 anni consulente
della squadra Olimpionica Britannica), "il
che rende
impossibile l'utilizzo
del suo contenuto di calcio nell'uomo". E dunque non solo i
ricercatori della NASA, ma anche allenatori di
campioni olimpici (Carl Lewis durante le
competizioni eliminava qualsiasi prodotto
caseario) stanno passando ad un'alimentazione
dove il latte di mucca viene rimosso. Guardate
le mucche. Il calcio di
origine vegetale è il meglio.
È
equilibrato dal
magnesio,
la cui presenza è riconosciuta essere essenziale
per assorbire il calcio.
Lo stesso vale per il
boro, un elemento che si trova esclusivamente in
cibo vegetale.
Allo stesso modo,
quelli che non consumano latte e derivati
ottengono il loro calcio dali vegetali. Buone
fonti di calcio includono ortaggi quali
broccoli, cavolini di Brussel, cavolo, ogni tipo
di fagioli e piselli, cereali integrali, fichi
secchi e uvetta, noci e soprattutto semi (semi
di girasole, semi di sesamo, ecc, ecc).
E queste sono le fonti per
le quali hanno optato i ricercatori della NASA,
e costituiranno le basi per i piatti degli
astronauti, niente latte, niente formaggi,
niente burro...
Non ci credete ?
Guardate uno dei 30 menu giornalieri formulati e
sperimentati dalla Cornell University per gli
astronauti (estratto da " NASA Food-related
Decision-making Expert System"):
Esempio di Menu per astronauti
NASA
Colazione:
Melone fresco
Crepes di patate dolci oppure frutti di bosco
con croccantini di riso e latte di riso
Tofu fritto
Snack:
Pane pita indiano con burro di arachidi
Carote in trancini
Pranzo:
Zuppa con pomodoro e fagioli lima
Riso integrale
Salsa di miso e tofu con carote in trancini
Cena:
Insalata Tabouli
Frittura di patate e prezzemolo fresco
Dolce alle zucchine
A volte gli uomini
sulla Terra non si rendono conto di quello che
gli viene a costare l'avere determinati stili di
vita e abitudini, a volte sembra predominare
semplicemente l'opinione che è stata supportata
abbastanza tempo e con abbastanza spinta (dalle
parti economicamente interessate), anche se
queste opinioni sono l'esatto opposto della
verità.
Ma in situazioni così delicate come una missione
nello spazio, dove "il vero" è misurabile e di
massima importanza, non ci si deve stupire che
una alimentazione senza latte e derivati sia
scelta obbligatoriamente.
Niente latte,
niente formaggi, se salite a bordo dello Shuttle
!
Lo scienziato della
NASA dr Klaper aggiunge: "Il latte di mucca
contiene proteine ed altre sostanze che si pensa
abbiano un ruolo importante in numerose
patologie tra cui asma, artrite reumatoide,
infezioni ricorrenti alle orecchie, eczema,
coliti e varie patologie autoimmuni. Non
rimanete sorpresi se, dopo alcune settimane da
quando avrete vissuto senza latte e derivati, il
vostro corpo si sentirà meglio e funzionerà
meglio, in diversi modo, può essere meno muco,
meno gas intestinale, meno colo di secrezioni
nasali, e così via per altri comuni sintomi che
scoprirete correlati con il latte di mucca".
Ricordiamo che le
alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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Il
Latte causa L'osteoporosi e carie dentali
National Institutes of Health National Institute
of Child Health & Human Development:
http://www.nichd.nih.gov/milk/milk.cfm
"The NICHD collaborates with the National
Institute of Dental and Craniofacial Research (NIDCR)
on educational materials for dental care
providers and their patients about the
importance of milk and calcium to dental health."
LATTE, LATTICINI,
ed i LORO EFFETTI NEGATIVI SU
SALUTE, ANIMALI, AMBIENTE
4 giugno 2008
"A ogni specie il suo latte !" è lo slogan del
nuovo sito InfoLatte.it, un progetto di
AgireOra Network, in collaborazione con Società
Scientifica di Nutrizione Vegetariana e col NEIC
- Centro Internazionale di Ecologia della
Nutrizione.
Bere latte di altre
specie animali è un'abitudine diffusa in Europa,
ma è anche un'abitudine che paghiamo cara, in
termine di salute e di impatto sull'ambiente, e
che pagano cara anche gli animali coinvolti, che
vengono sfruttati e infine uccisi (che siano
mucche, bufale, vitelli o bufalini).
Nell'introduzione
del sito si spiega che il latte è sì l'alimento
ideale, ma solo fino allo svezzamento, non
oltre, e solo il latte umano, non quello di
altri mammiferi! Bere latte da adulti, e di
un'altra specie? Insensato, nessun animale, in
natura, lo fa!
Vari articoli
pubblicati sul sito InfoLatte, a carattere
scientifico-divulgativo, spiegano questo
concetto, facendo il confronto tra il latte
umano e il latte di altre specie, mentre altre
sezioni parlano degli altri aspetti, altrettanto
importanti:
Il latte è dannoso
per la salute
Dicono che il latte "fa bene alle ossa". Ma è
vero il contrario. Per smaltire le proteine
animali - abbondanti nel latte - l'organismo
sottrae calcio all'osso, causando l'osteoporosi.
Come un usuraio, il latte presta un po' di
calcio, ma, alla fine, ne consuma più di quello
che dà. Le proteine del latte, sommate a quelle
provenienti da carne e pesce, costringono
l'organismo a sottrarre calcio all'osso per
poter provvedere al loro smaltimento. Infatti,
la salute dell'osso dipende molto più da quei
fattori che impediscono le perdite di calcio
dall'organismo che dalla semplice quantità di
calcio assunta.
Uccide mucche e
vitelli
E' impossibile produrre latte senza uccidere
animali: prima i vitelli e poi le mucche stesse
dopo 5-6 anni di sfruttamento. Per far produrre
latte alla mucca occorre infatti farle partorire
un vitellino. La mucca non è una macchina che
produce latte senza scopo, ma è un mammifero, e
come tutti i mammiferi, esseri umani compresi,
produce latte solo quando mette al mondo un
figlio, per nutrirlo. E poi non continua certo a
produrlo per sempre: dopo un anno, non ha più
latte, e per continuare a produrlo deve
partorire di nuovo! Il vitellino partorito viene
strappato alla madre dopo 1-2 giorni, allevato
in allevamento intensivo per 6 mesi, e poi
portato al macello. Le mucche stesse, dopo 5-6
anni, vengono portate al macello, ridotte ormai
in condizioni così estreme dallo sfruttamento,
da non potersi più reggere in piedi da sole.
Devasta l'ambiente
L'allevamento di animali è causa di un
devastante impatto sull'ambiente; che sia per la
produzione di "carne" o di uova o di latte, non
fa differenza. Sono ormai sempre di più gli
studiosi che denunciano con articoli ben
circostanziati - sia su riviste
tecnico-scientifiche che divulgative - che uno
dei modi più potenti di proteggere l'ambiente è
quello di cambiare modo di mangiare, tornando a
modelli più tradizionali e diminuendo quindi
drasticamente il consumo di carne e altri
alimenti di origine animale (latte, uova), la
cui produzione e' estremamente dispendiosa in
termini di risorse (terreni, energia, acqua) e
di inquinanti emessi (gas serra, sostanze
chimiche, deiezioni ad alto potere inquinante).
L'invito è dunque a
fare una scelta ragionata e di mettere da parte
i vecchi luoghi comuni: il calcio non si ricava
dal latte, ma dai vegetali, basta cambiare
abitudini nella preparazione dei pasti
quotidiani. La sezione del sito "Le fonti
vegetali", spiega appunto come il calcio si
possa ricavare in maniera più affidabile e
sicura da fonti vegetali che non danneggiano la
nostra salute, l'ambiente gli animali.
Chi vuole davvero
informarsi ed andare al di là dei luoghi comuni,
ha ora a disposizione un utile punto di raccolta
di informazioni aggiornate: il sito
www.InfoLatte.it
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