Alimentazione BASICA e malattie - 5
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E' INDISPENSABILE
per stare sempre BENE
e' l'assunzione
quotidiana, per certi periodi,
di acqua Basica a
pH min. di 7,35 > 11
(almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non
vanno bevute giornalmente e/o spesso,
anche e per le
loro forti
acidita',
in quanto influiscono
sull'alterazione dei giusti valori di
pH dell'acqua
del corpo.
MAI bere dopo un pasto
acqua basica, in quanto essa disturbera' le
digestioni, ma berla dopo 3 ore.
Cancro = Combattere l'acidita' per
sconfiggerlo - Le ultime ricerche
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In
una ricerca sul placebo è stato ricercato l’influsso di una miscela
basica di sali minerali su parametri soggettivi in pazienti con condizioni
alimentari standardizzate in scala da O ( = senza disturbi) a 3 (= forti
disturbi).
Quasi tutte le rappresentazioni dei disturbi riscontrati nell’
ambito del tratto digerente, apparato dei legamenti, sistema circolatorio e
cuore, tendenza all’esaurimento e pelle, fanno riscontrare attraverso una
terapia con una miscela di sali minerali, in confronto ai gruppi di placebo
(controlli), un miglioramento della sintomatica
(Witasek et al, 1996).
Anche parametri di laboratorio (dispersione
degli acidi nell’urina, ruolo del
sierocolesterina) sono stati ridotti
significativamente attraverso il “Verum”.
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Attraverso l’aumento dell’apporto di basica (1-2 mmol idrocarbonato di
potassio (KHCO3) per kg di peso corporeo) nelle donne post-menopausa é
stata ridotta l’escrezione degli acidi.
(Frassetto et al. 1997).
L’influenza dell’ escrezione degli acidi attraverso un apporto esterno
di basica nell’alimentazione, porta ad una produzione endogena degli acidi
e conseguentemente ad un aumento del tono muscolare, provocato da una
leggera e latente acidosi.
La neutralizzazione dell’escrezione degli
acidi, negli anni, può provocare spesso un calo muscolare.
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Una
causa della trascuratezza dell’equilibrio degli acidi basici nella
medicina classica era la mancanza di poter misurare l’accumulo
intracellulare degli acidi.
Studi
sperimentali su animali hanno dimostrato, che un alto apporto di acidi
attraverso 1’ alimentazione dei topi, ha portato ad un accumulo
intracellulare degli acidi
(Wesson et. al. 1998).
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Questo
dimostra, che un alto apporto di acidi attraverso l’alimentazione non può
essere compensato così facilmente e velocemente da un aumento dell’
escrezione degli acidi, bensì vengono immagazzinati
i protoni
nei
tessuti.
vedi:
Idrocolonterapia
+
Acqua del corpo
+
Proprieta' dell'acqua
+
INFORMAZIONE, CAMPO
UNIVERSALE e SOSTANZA-Campi MORFOGENETICI
+
Bioelettronica
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