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Negli ultimi tempi ho letto discussioni relative alle reazioni
allaspartame
(E951)
avvenute mesi dopo avere cessato lingestione della
tossina
ed anche
disintossicandomi e perdendo peso.
In passato ho menzionato come sia comune avere una grave reazione, qualora si dovesse assumere accidentalmente una minuscola quantità
di NutraSweet o anche unaltra tossina
alimentare.
L'aspartame é un additivo alimentare, ma e'
anche un veleno chimico. Ecco cosa afferma il dr.
Bowen.
Sono venuto a conoscenza dei rapporti di prima mano di una dottoressa
cui venne ritirata la laurea in medicina perché parlò del problema dellaspartame.
Persino io sono stato minacciato da persone addentro alla fazione politica
dellaspartame, che mi avrebbero revocato il mio titolo accademico.
Questo solleva un argomento di importanza pari a quello
dellaspartame, e direttamente collegato a questultimo: la sindrome di
sensibilità polichimica (PCS) o
ipersensibilità chimica. Virtualmente ogni medico che
abbia avuto a che fare con questo problema ha avuto un grosso gruppo di pazienti
estremamente soddisfatti, solo per vedere distrutta la propria carriera dallalbo
professionale medico e dalle istituzioni per la formazione professionale in medicina. Questo riflette sicuramente il fatto che con questo problema si sta distruggendo la salute
della gente".
vedi anche:
http://www.youtube.com/watch?v=ELgW4KBY-o4
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Aspartame, il dolcificante artificiale
composto di due aminoacidi con un legame chimico
a base di metanolo ha proprietà cancerogene.
Secondo Betty Martini, ricercatrice americana e
massima conoscitrice dell'argomento, i risultati
degli studi del Ramazzini non erano poi una
grande sorpresa. Nei primi studi condotti dalla
G.D. Searle Pharmaceuticals prima
dell'approvazione del dolcificante, furono
trovati tumori al cervello nelle sperimentazioni
e di conseguenza, gli scienziati dell'FDA si
rifiutarono di dare il via libera all'uso della
sostanza.
Il grande scaricabarile
Oggi l'aspartame, contrassegnato con la sigla
E951, viene prodotto dalla giapponese Ajinomoto
e sostituisce lo zucchero in più di seimila
prodotti diversi, dai farmaci ai succhi di
frutta, dalle gomme da masticare ai biscotti e
alle marmellate senza zucchero. Molti
consumatori abituali accusano effetti
collaterali, spesso senza sapere il perché. Pare
incredibile, ma segnalazioni di effetti dopo
aver consumato aspartame generalmente non
vengono presi in considerazione. Si è instaurato
una specie di scaricabarile che viene invocato
ogni volta qualcuno parli di effetti
collaterali. Il ministero di Salute italiano fa
riferimento alla Comunità europea, questa cita
l'FDA americano oppure il Comitato Additivi
dell'OMS e alla fine, con un oculato e
estremamente selettivo uso di studi scientifici,
ogni dubbio viene smentito. In Inghilterra ben
47 membri del parlamento chiesero di rivedere
l'approvazione dell'aspartame, senza riuscirci a
smuovere un bel niente.
Ma pian piano si cominciano a intravedere le
prime crepe nel muro di protezione eretto
intorno a quel veleno neurotossico.
Una proposta
di legge che voleva proibire l'uso
dell'aspartame nello stato americano del Nuovo
Messico venne bloccata l'anno scorso, ma ora
alcuni legislatori del Hawaii stanno pensando di
fare la stessa cosa: hanno introdotto proposte
nel parlamento dello Stato che ne vieterebbero
il commercio. Le Filippine hanno già chiuso la
porta. Dal 2007, l'importazione e l'uso di
aspartame in qualsiasi prodotto alimentare è
vietato.
Intanto la Coca Cola Company e il gigante degli
alimenti Cargill si stanno preparando al
dopo-aspartame. Da più di un anno a questa parte
lavorano sodo facendo del tutto per far
approvare un estratto di Stevia, pianta nativa
dell'america del sud, per sostituire il
dolcificante eccitotossico. - Fonte : istituto
Ramazzini.
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La sindrome del Golfo Persico é in gran parte sensibilità polichimica dovuta alla
massiccia esposizione a NutraSweet suscita sospetti che si avevano da molto tempo, nel
Golfo Persico. vedi anche: Uranio
Impoverito no sono i vaccini !
(NdR: NON e' cosi', sono i
Vaccini
che li hanno resi malati !).
I primi rapporti delle indagini sulla sindrome del Golfo Persico notarono
questi fatti, solo per essere seguiti da altri rapporti i quali dicevano che le vittime
ovviamente non potevano avere una sindrome di sensibilità polichimica ché una cosa dei
genere nemmeno esiste, e niente di ciò che la medicina stava cercando di fare per loro
era di qualche aiuto.
Pertanto, devono essere persone cronicamente infelici che non potrebbero in alcun
modo essere felici.
Questo illustra la caratteristica estremamente significativa
dellavvelenamento da aspartame che é un agente di estrema ipersensibilizzazione,
altamente reattivo con altri composti chimici, in particolar modo quelli tossici, come il
gas nervino e liprite cui furono esposte le nostre truppe nel Golfo, quando il
nostro governo cercò di distruggere gli arsenali di questi gas che erano in precedenza
stati forniti a tura da parte del governo degli Stati Uniti a Saddam Hussein.
Questa é una parte estremamente cocente della questione NutraSweet, in quanto
coloro che hanno avuto problemi con questultimo ora subiranno la ricorrenza degli
stessi problemi qualora assimilassero anche la più piccola dose di vari agenti tossici. Ad esempio, gli studi governativi eseguiti molti anni fa sulla
ipersensibilità alla formaldeide mostrarono che, una volta ipersensibilizzata, una
persona può reagire ad appena un miliardesimo di grammo di formaldeide con un violento
problema di salute di qualche tipo.
Nel 1983, quando il NutraSweet venne immesso sul
mercato per le bevande gassate, la quantità di
formaldeide ammissibile nellaria
circostante era di 500 parti per miliardo.
Il nostro governo in seguito ha abbassato
ufficialmente quel livello di tolleranza a 50 parti per miliardo come standard ambientale.
Eppure
il governo difende tenacemente la commercializzazione dellaspartame, che come
avvelenamento da formaldeide é probabilmente 500 volte più potente della formaldeide
pura, provocando nelle sue vittime un avvelenamento aggravato.
E comunque la quantità che
si assimilerebbe da una lattina di bibita supera abbondantemente quanto si assimilerebbe
dallaria malata, anche in base ai vecchi, più indulgenti standard.
La ragione per cui ritengo sia così importante divulgare questa
informazione é che coloro che sono stati vittime dellaspartame non hanno davvero
molte possibilità di godere nuovamente della salute che avevano prima, a meno che non
riconoscano il problema e sappiano come affrontarlo.
By James Bowen, MD, telefono+1(719) 332 0033
Fonte: Da Betty Martini, Mission-Possible-USA@altavista.net,
16 aprile 2000
Per maggiori informazioni
sullaspartame, visitare il sito web
www.dorwaycom
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Aspartame : causa
difetti di nascita e ritardi mentali.
SOSTANZA MOLTO
TOSSICA
Aspartame, AKA NutraSweet, Equal, E951 sono solo
alcuni dei molti altri falsi nomi usati per
definire un agente cancerogeno e additivo
eccitoneurotossico mascherato sotto il semplice
nome di additivo. La sostanza chimica rilascia
alcool metilico, (metanolo) il più letale degli
alcoli, comunemente conosciuto come spirito di
legno.
È talmente tossico che un solo grammo può essere
letale per un essere umano adulto o provocare
danni al nervo ottico o alla retina, inoltre è
un veleno dall'effetto cumulativo che altera il
sistema di produzione della dopamina del
cervello causando dipendenza.
Il metanolo, CH4O, perde due atomi di idrogeno
trasformandosi in CH2O, formaldeide, che è poi
metabolizzata per creare l'acido formico CH2O2:
il veleno delle formiche. Ma questo è solo
l'inizio.
Metà della composizione dell'aspartame è
costituita da fenilanina, una neurotissina che
affluendo nel cervello provoca un abbassamento
della soglia convulsiva. Svuota le riserve di
serotonina provocando problemi psichiatrici e
comportamentali ed interagisce con tutti
farmaci ed
i
Vaccini.
Oggi i nostri bambini sono medicati invece
che informati.
La terza componente è l'acido aspartico, un
potente neurostrasmettitore che eccita i neuroni
del cervello provocando iperattività fino al
loro esaurimento e morte. É come se avessimo, un
bouquet composto da cervello e da distruttori
neurologici impacchettati in piccoli involucri
blu collocati sul tavolo di ogni ristorante del
mondo occidentale, che accumulano abbastanza
denaro per comprare qualunque vantaggio
burocratico necessario per ucciderci.
L'aspartame produce la dichetopiperazina agente
del tumore mortale del cervello. Tumori maligni
come questi spuntano come funghi in tutta
l'America. Nei primi studi risultava anche che
stimolasse lo sviluppo di tumori all'utero, alle
ovaie, al pancreas alla tiroide ed ai testicoli.
Lo studio triennale di Ramazzini compiuto su
1800 ratti ha confermato le prime scoperte del
FDA e cioè che questa sostanza chimica è un
multipotenziale agente cancerogeno che causa
leucemia, linfomi, cancro ai reni ed ai nervi
periferici. Solo i ratti nutriti con aspartame
hanno sviluppato tumori maligni al cervello.
E' stato recentemente distribuito il DVD del
Dott. Blaylock su "Nutrition and Behavior", sarà
di aiuto ai parenti ed alle scuole per
comprendere in che modo questi additivi sono
dannosi.
Il Dott. John Olney ha scritto una relazione di
49 pagine alla commissione d'inchiesta del FDA
25 anni fa spiegando cosa sarebbe successo
se l'uso dell'aspartame fosse stato autorizzato.
Sfortunatamente la sua
profezia si è avverata.
I nostri bambini devono essere tutelati
dall'assunzione di questa tossina.
By Dott. Betty Martini, D.Hum, Fondatore della
Mission Possible International
http://www.wnho.net e
http://www.dorway.com - Centro per la
tossicità dell'aspartame
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Uno Studio
triennale di Ramazzini e' stato compiuto su 1800
ratti ha confermato le prime scoperte del
FDA e
cioè che questa sostanza chimica (Aspartame) è
un multipotenziale agente cancerogeno che causa
leucemia, linfomi, cancro ai reni ed ai nervi
periferici.
Solo i ratti nutriti con aspartame hanno
sviluppato tumori maligni al cervello.
Link a quella ricerca - Istituto Ramazzini:
http://www.ramazzini.it/fondazione/eng/eventidettagli.asp?id=210
vedi:
Tossicita' dell'Aspartame
Rischi
dell'aspartame rivisitati - l'esposizione
fetale, la preoccupazione più grande.
Il secondo studio Ramazzini in evidenza sul
Science Selections di EHP: Rischi dell'aspartame
rivisitati - l'esposizione fetale potrebbe
rappresentare la preoccupazione più grande.
Un secondo studio sul dolcificante artificiale
aspartame, della Fondazione Europea Ramazzini,
dal titolo "Esposizione ad Aspartame a Basse
Dosi, dalla Vita Fetale e per Tutta la
Vita, Aumenta gli Effetti Cancerogeni sui
Ratti" è stato pubblicato sul numero di
settembre 2007 dell'Environmental Health
Perspectives. [EHP 115:1293-1297; Soffritti et
al]. Nello stesso numero, un articolo su
Science Selections è stato dedicato al progetto
Ramazzini. [EHP 115:A460] .
Lo studio Ramazzini segue la pubblicazione del
2006 dal titolo "Prima Dimostrazione
Sperimentale degli Effetti Cancerogeni
Multipotenti dell'Aspartame Somministrato nel
Cibo a Ratti Sprague-Dawley" [EHP 14:379-385;
Soffritti et al] .
I risultati di questo secondo saggio di
cancerogenicità non solo confermano, ma
rinforzano la nostra prima dimostrazione
sperimentale della cancerogenicità multipotente
dell'APM a un livello di dose vicino a quello
giornalmente ammesso per gli esseri umani.
Inoltre, lo studio dimostra che quando
l'esposizione all'APM inizia durante la vita
fetale, gli effetti cancerogeni aumentano.
Environmental Health Perspectives (EHP), è il
giornale peer-reviewed dell'Istituto Nazionale
di Scienze Ambientali americano. Con un fattore
di impatto del 5,86, EHP appare tra i primi su
132 giornali di scienze ambientali e primo tra
90 giornali di salute pubblica, ambientale e
occupazionale. EHP viene letto in oltre 190
paesi.
Il nuovo studio dell'istituto
bolognese conferma i risultati del primo:
"nei ratti si è verificato un aumento significativo
dell'incidenza di linfomi/leucemia in maschi e femmine e si è
aggiunto un nuovo tumore, il carcinoma mammario nelle femmine"
Dalla Fondazione Ramazzini arriva la conferma: l'aspartame,
dolcificante artificiale a basso contenuto calorico è
cancerogeno.
La Fondazione Europea di Oncologia e Scienze Ambientali "
B. Ramazzini" di Bentivoglio (BO) è un ente no profit impegnato
nella prevenzione del cancro Le sue attività, iniziate 35 anni
fa, sono finalizzate ad iniziative per la prevenzione dei tumori
attraverso una strategia basata sulla ricerca scientifica, la
formazione di personale specializzato e la diffusione di
informazioni sui rischi cancerogeni ambientali e professionali.
La Fondazione concentra le sue attività sull'identificazione e
quantificazione, su base sperimentale, dei rischi cancerogeni,
oltre che alla valutazione di efficacia e tollerabilità di
farmaci e principi attivi, utilizzabili per la prevenzione
dell'insorgenza e/o progressione del cancro.
Il secondo studio sull'aspartame della Fondazione, chiamato
"Esposizione ad aspartame a basse dosi, dalla vita fetale e per
tutta la vita, aumenta gli effetti cancerogeni sui ratti",
pubblicato sull'Environmental Health Perspectives", non solo
conferma, ma rinforza la nostra prima dimostrazione
sperimentale della cancerogenicità
multipotente dell'aspartame a un livello di dose
vicino a quello giornalmente ammesso per gli esseri umani – come
scrive il dott. Morando Soffritti che ha seguito lo studio.
Inoltre, dimostra che quando l'esposizione all'Apm inizia
durante la vita fetale, gli effetti cancerogeni aumentano."
Il progetto della Fondazione Ramazzini, seguito nella sede di
Bentivoglio dal Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni (CRCCM),
sta prendendo in considerazione molti dolcificanti e non solo
l'aspartame, come ci spiega la dott. Kathryn Knowles, direttrice
delle Risorse e Sviluppo della Fondazione Ramazzini, "lo studio
che stiamo seguendo ha un background piuttosto complesso. Da
quando fu scoperto negli anni '70, l'aspartame non è mai stato
sottoposto a test indipendenti sul suo utilizzo a lungo termine,
gli unici quattro studi di questo genere sono stati seguiti
dall'industria produttrice. Questo dolcificante è utilizzato in
circa 6.000 prodotti tra cui bevande light, caramelle o yogurt,
ma anche in alcuni farmaci dedicati ai bambini come gli sciroppi
e gli antibiotici. Già dai primi studi sulla tossicità e
cancerogenicità del prodotto, seppur negativi, sorsero dubbi
nella comunità scientifica, per cui ritenemmo eccessiva la
razione massima giornaliera per chilogrammo fissata dalla dalle
norme europee a 40 mg per chilogrammo"
In internet è facile trovare i risultati di molti studi
sull'argomento, ma spiega la dottoressa Knowles "si tratta di
studi fittizi, che non riguardano l'esposizione prolungata a
questo dolcificante.
Per questo la Fondazione Ramazzini ha
deciso all'inizio degli anni '90 di intraprendere uno studio
approfondito sulla cancerogenicità dell'aspartame". La "Prima
dimostrazione sperimentale degli effetti cancerogeni
multipotenti dell'aspartame somministrato nel cibo a ratti
Sprague-Dawley" venne pubblicata nel 2006 e creò parecchio
scalpore vista la larga presenza di prodotti contenenti
aspartame presenti sul mercato.
Il primo esperimento compiuto dalla Fondazione ha riguardato
1800 ratti.
Venivano aggiunte dosi di dolcificante al loro mangime a partire
dalla ottava settimana di vita e fino alla loro morte naturale.
Una volta deceduto il ratto, veniva fatta un'autopsia completa.
"Sono stati prodotti ben 30.000 vetrini da analizzare e i
risultati erano allarmanti. Anche somministrando una dose di 20
mg/kg, che è la metà di quella massima consigliata dalle
direttive europee, l'incidenza di linfomi, leucemie e di
neoplasie delle pelvi renali nei ratti femmine, e dei tumori
maligni dei nervi cranici periferici nei ratti maschi era
sensibilmente aumentata."
A questi primi risultati la comunità scientifica ha reagito
freddamente, compresa l'Autorità Europea per la Sicurezza
Alimentare, ma gli scienziati della Fondazione Ramazzini non si
sono lasciati scoraggiare ed hanno continuato i loro studi
approfondendoli.
"Alla luce di questi risultati - prosegue la dottoressa -
abbiamo subito avviato un secondo studio per verificarne la
validità, questa volta somministrando l'aspartame direttamente
dal 12° giorno di gravidanza e continuandola ancora una volta
fino alla morte naturale di 400 ratti. I risultati di questo
ultimo studio sono stati pubblicati lo scorso settembre sull'Environmental
Health Perspectives, rivista scientifica statunitense.
Ancora una volta nei ratti si è verificato un aumento
significativo dell'incidenza di
linfomi/leucemia in maschi e femmine e si è aggiunto
un nuovo tumore, il carcinoma mammario
nelle femmine.
Rispetto al primo studio, i ratti hanno
sviluppato precocemente i tumori. Abbiamo attirato l'attenzione
internazionale col primo studio, ma fu contestato che i dati
erano insufficienti, ora abbiamo pubblicato il secondo studio e
ne abbiamo iniziato un terzo sui topi, stiamo aspettando che
giunga una risposta istituzionale".
"Ora negli Stati Uniti - conclude Kathryn Knowles - si sta
diffondendo un nuovo dolcificante, lo Splenda , alcune
aziende lo hanno già sostituito all'aspartame, in Europa, non
sono stati effettuati test a lungo termine su questo nuovo
prodotto, per cui non escludiamo che possa essere effettuato un
nostro studio anche su questo composto. Siamo anche interessati
ai dolcificanti naturali come la stevia che è largamente usato
in tutta l'Asia, ma che non interessa le multinazionali proprio
per la sua natura."
Tratto da:
Fondazione Ramazzini
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Splenda:
L'industria
statunitense dello zucchero afferma che la
pubblicità dello "Splenda" sia
ingannevole
ed ha inviato una protesta ufficiale alla
Commissione Federale del Commercio.
Attaccando lo slogan adottato dalla campagna
promozionale dello Splenda "ha lo stesso sapore
dello zucchero perché fatto con lo zucchero" la
Sugar Association afferma che: "Lo
Splenda non è un prodotto naturale. Non è
coltivato, non cresce e non è presente in natura."
In risposta la
McNeil Nutritionals, il produttore dello
Splenda, ribatte che la sua "pubblicità
rappresenta i prodotti in maniera accurata e
informativa conformemente alle regole sulle
campagne promozionali applicate nei Paesi dove i
prodotti Splenda sono commercializzati."
L'associazione di consumatori Citizens for
Health ha inviato una petizione alla FDA, in cui
si chiede di sospendere l'approvazione dello
Splenda in attesa di investigazione sugli
effetti collaterali come i problemi allo
stomaco e alla digestione. L'associazione
dello zucchero statunitense ha anche creato un
sito web dove porta avanti le sue critiche al
sucralosio.
Il rivenditore di prodotti alimentari
Whole Foods Market ha deliberato con atto
ufficiale di non vendere prodotti contenenti
sucralosio in nessuno dei suoi negozi. La
motivazione principale di tale decisione sarebbe
la sicurezza.
Si è fatto notare come la maggior parte degli
studi sia stata commissionata da
organizzazioni con un interesse finanziario
nell'approvazione del sucralosio. Un altro
argomento portato dalla Whole Foods è che il
sucralosio è altamente lavorato e che si tratta
di un dolcificante artificiale. Pertanto
non risponde alla politica della Whole Foods
della promozione del cibo "reale".
La UE ha approvato la commercializzazione (senza
nessun controllo).....la forza delle
Lobbies...
http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l21069.htm
Ricordiamo
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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