ALIMENTI
CONTAMINATI - 2
Continua in:
Alimenti Contaminati -
1
+
Contaminazioni agricole
Trovate
nanoparticelle di
metalli tossici nelle farine utilizzate anche
per la panificazione
Cibo
contraffatto: tra i
prodotti più falsificati olio, vino e
concentrati di pomodoro – Dic. 2011
I falsari del cibo continuano a colpire. Stando
all’ultimo Rapporto sulla Sicurezza Alimentare
redatto da Legambiente e Movimento Difesa del
Cittadino (MDC) sono in aumento le
contraffazioni dei prodotti alimentari. Nel 2010
sono stati effettuati 430.000 controlli - a
seguito dei quali sono state sequestrate 15.000
tonnellate di prodotti - che hanno permesso di
evitare che sulle tavole degli italiani
arrivassero 36 milioni di chili e oltre 18
milioni di litri di prodotti contraffatti o in
cattivo stato di conservazione.
Un giro d’affari da
milioni di euro che vede tra i prodotti
maggiormente falsificati l’olio extravergine
d’oliva (spesso venduto come EVO invece che
come normale olio vergine o nei casi più
allarmanti olio lampante, cioè non
commestibile), il
vino, il concentrato di pomodoro, ma anche
formaggi DOP come il Gorgonzola o
il Taleggio, la cui migliore piazza di
commercio sembra essere quella del web.
Legambiente e MDC
hanno lanciato l’allarme e chiesto a gran voce
un aggiornamento delle normative vigenti per
aumentare la sicurezza alimentare anche alla
luce dei casi raccontati dai media negli ultimi
anni: dall’influenza aviaria alle mozzarelle
contraffate.
A tutela dei consumatori c’è l’EFSA (l’Autorità
Europea per la Sicurezza Alimentare) che però,
spiega Francesco Ferrante, componente della
segreteria nazionale di Legambiente, dovrebbe iniziare
(NdR: perche per ora non lo fa...)
“finalmente a svolgere il suo ruolo di tutela
della sicurezza alimentare a livello europeo”.
Quello della
contraffazione di prodotti alimentari è un
problema particolarmente sentito dagli italiani.
Secondo quanto riferisce Coldiretti, sei
italiani su dieci la considerano più grave degli
scandali finanziari e delle frodi fiscali. E in
effetti, precisa Coldiretti, la contraffazione
alimentare è un crimine odioso, soprattutto
perché viene perpetrato ai danni di quanti sono
costretti a risparmiare sulla spesa alimentare a
causa di un ridotto budget familiare.
Ma non mancano i dati positivi. In Italia
esistono 229 prodotti dell’agricoltura a
denominazione o indicazione di origine protetta
riconosciuti dall’UE e 4606 specialità
tradizionali regionali. Coldiretti ricorda che
gli agricoltori italiani hanno saputo
conquistarsi credibilità e autorevolezza e
l’insieme degli organismi di controllo pubblici
e privati ha fatto sì che, nel 2010, l’Italia
abbia conquistato il primato nella sanità e
nella sicurezza alimentare “con un record del
99% dei campioni regolari di frutta, verdura,
vino e olio, con residui chimici al di sotto dei
limiti di legge”.
Un dato rassicurante per tutti gli italiani che
ritengono, come emerge da un’indagine di
Eurobarometro, che il rischio per la salute
associato all’alimentazione sia addirittura
superiore a quello legato a un incidente
automobilistico, alle malattie o alla
criminalità.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La frutta e la verdura che portiamo a tavola
tutti i giorni possono celare una brutta
sorpresa.
Ad esempio, residui di
pesticidi e
nanoparticelle di metalli tossici. Per
quantificare il fenomeno l'associazione di
difesa dei consumatori -
Altroconsumo
ha portato in laboratorio 89
campioni di frutta e verdura. Quasi la metà dei
campioni contiene residui di pesticidi. Ma la
cosa grave e' che molto spesso queste sostanze
superano i limiti previsti dalla legge, o sono
un cocktail di più
fitofarmaci - vedi:
Multinazionali
I
prodotti
fitosanitari (o
fitofarmaci) sono tutti
quei prodotti, di sintesi o
naturali, che vengono utilizzati
in agricoltura (in modo
innaturale) per tentare di
combattere le principali
avversità delle
piante (malattie
infettive,
fisiopatie,
parassiti e
fitofagi animali,
piante infestanti).
L'uso improprio di queste
sostanze soprattutto se di
derivazione chimica, oltre che a
creare un danno all'ambiente,
possono provocare nell'uomo
tossicità
acuta o
cronica.
Siti per la Sicurezza
degli alimenti - Notizie mensili sulle sostanze
tossiche negli alimenti
http://www.sicurezzadeglialimenti.it/notizia70029.htm
http://www.eurosurveillance.org/ew/2006/060601.asp#2
- (lingua inglese)
L'inganno a Tavola:
http://www.youtube.com:80/watch?v=jnIQaEqWzF4
TOSSINE nei SEMI
http://www.corriere.it/salute/nutrizione/10_gennaio_12/tossine-frutta-secca-ue-alza-soglia_9e2bc63a-ff5a-11de-a791-00144f02aabe.shtml
Chiaro e' che non e' bene mangiare cibi
contenenti
tossine, ma sinceramente spaventano di più i
lotti di cibo "fuori dai limiti" che sfuggono ai
controlli, piuttosto che quelli che vengono
controllati e che magari hanno una dose conforme
alla nuova normativa.
Il problema e' essere sicuri che tutti i lotti
di frutta siano conformi, e non fare controlli a
campione (come ora avviene).
Il problema e' piu’ che altro per il
mais e cereali per la
prima colazione, perche’ uno potrebbe
effettivamente mangiarne in quantità; per il
resto, quante arachidi e pistacchi, mandorle,
mangia una persona ?? veramente poche.
Ma ci sono tanti prodotti derivati (snack,
dolcetti, biscotti e poi la pasta e il latte di
mandorle e l'elenco potrebbe allungarsi…), che
ne contengono molto, e vi sono molte persone che
si "abbuffano" di questi
cibi industrializzati.
vedi:
https://webgate.ec.europa.eu/rasff-window/portal/index.cfm?event=notificationsList&orderby=notif_date&orderDir=desc
LATTE TOSSICO: 2008 - La
morte di 4 bambini e l'intossicazione
di decine di migliaia di piccoli per un
latte
contaminato in Cina, ha giustamente scandalizzato
l'opinione pubblica ed ha attirato per qualche giorno
l'attenzione dei mezzi di comunicazione.
Ma e' stata anche l'occasione per renderci conto dell'insicurezza
di tanti altri cibi,
non solo in Cina e non solo per i bambini, nell'economia
globalizzata e senza
scrupoli in cui viviamo,
alla ricerca sfrenata di materie prime a basso costo,
incurante delle conseguenze per la salute chi consuma il cibo.
Una riflessione sfuggita ai più, ci viene da IBFAN
(International Baby Food Action Network) Italia, che ricorda le
gravi responsabilità del mercato con la compiacenza dei
governi che permettono la pubblicità del latte artificiale.
"Diminuisce di conseguenza l'allattamento al seno - dice la nota
di IBFAN - aumentano morte e malattia. E noi zitti. Ci svegliamo
solo quando un incidente alla
melamina interrompe la "normalità" dei quotidiani attentati
contro il latte materno e dei conseguenti 50.000 mila morti
l'anno. In Cina. Nel mondo ben oltre un milione".
La PLASTICA fa MALE al
CERVELLO
anche a BASSI LIVELLI
Il
bisfenolo A, un composto chimico che si trova nella plastica
usata per la fabbricazione di bottiglie e di biberon, anche a
bassi dosaggi puo' causare danni al cervello. Lo hanno scoperto
alcuni ricercatori della
Yale University School of medicine che hanno pubblicato i
risultati delle loro ricerche condotte su primati sulla rivista
Proceedings of National Academy of Sciences.
Lo studio porta nuove conoscenze sulla questione sollevata in
Canada prima e ora anche negli Stati Uniti sulla sicurezza dei
contenitori alimentari in plastica.
Fino ad oggi infatti si riteneva che i bassi livelli di
bisfenolo A rilevati nei liquidi contenuti nelle bottigliette di
plastica e nei biberon non avessero alcuna rilevanza per la
salute. Ora questa ricerca condotta su modello animale, riapre
la questione.
"Il nostro studio - ha spiegato Tibor Hajszan, principale autore
della ricerca - conferma che la lunga esposizione anche a bassi
dosaggi di questa sostanza implica problemi per la salute
cerebrale non solo nei primati ma anche nell'uomo". In
particolare, i ricercatori hanno osservato che una esposizione
prolungata a una dose al di sotto dei limiti di legge danneggia
la corteccia cerebrale rallentando e impedendo la creazione di
connessioni nervose tra le cellule.
ALIMENTI - SCILIPOTI (IDV),
SICUREZZA e QUALITA' PRIMA di TUTTO
Roma - 09.12.2008 - "Che fine hanno fatto la sicurezza e
la qualita' degli alimenti che mettiamo sulle nostre tavole"
cosi' l'onorevole Domenico Scilipoti dell'Italia dei valori
in merito all'allarme suini. "Negli ultimi anni si sono
susseguiti uno dopo l'altro i casi di
emergenza
alimentare in cui il rischio
era attribuito alla
contaminazione da
diossina - sostiene il deputato dipietrista - Si
rilevano sempre piu' tracce di diossina
superiori ai limiti consentiti e la colpa e' dell'uomo che,
per ridurre i tempi di produzione, non si preoccupa di
effettuare accurati controlli sugli alimenti.
Oltre ai suini il rischio della presenza di diossine
riguarda altri alimenti quali il latte ed i suoi derivati.
Infatti - prosegue il parlamentare - gli allevamenti sono
spesso posizionati accanto a svincoli stradali, ad
insediamenti industriali e a poca distanza dagli
inceneritori e questo naturalmente compromette la sicurezza
e la qualita' del cibo. Un caso e’ il latte di alcuni
allevamenti situati vicino l’inceneritore di Brescia come
per la mozzarella di Bufala inquinata a causa dell’ambiente
circostante e della cattiva gestione dei rifiuti sul
territorio campano. Non dobbiamo preoccuparci solo degli
alimenti che provengono dall'esterno - conclude Scilipoti -
Dobbiamo guardare prima quelli di casa nostra e tutelare
il consumatore".
Orrori
dell’alimentazione industriale. Uova alla
diossina e altri
156 cibi alla diossina
By
Noi, i Giardinieri di Gaia - 14 Gen. 2011
 |
Maiali, polli e uova
alla diossina ultimamente in giro per l’Europa
sono solo l’ultimo anello della catena di orrori
legati al cibo industriale.
Mangiamo un sacco di schifezze, se non ve ne
siete ancora accorti. Del resto, siamo ormai 7
miliardi su questo malandato pianeta, il clima
impazzito mette alle corde la produzione
agricola, il cibo costa sempre di più. E il
desiderio di guadagnare due centesimi aggiuntivi
fa il resto.
E allora si applica a 360 gradi il criterio che
nonni e bisnonni contadini applicavano soltanto
all’ingrasso del maiale: si inserisce di tutto
nella catena alimentare.
Con la differenza che il buon, vecchio maiale si
ingozzava con gli scarti di cucina. Mentre, solo
negli ultimi anni, ci sono state nel mondo ben
156 segnalazioni di diossina superiori ai limiti
consentiti in mangimi ed alimenti.
Come ha ricostruito Trashfood, la maggior parte
delle 156 segnalazioni relative alla diossina
riguardavano mangimi animali, e 56 riguardavano
invece alimenti destinati all’uomo: interessati
prodotti animali e vegetali, e spesso Paesi
europei.
Per limitarci all’Europa e all’Italia, si
comincia nel 1999 dal Belgio: diossina in polli
e uova con concentrazione 500 volte superiore a
quella che l’Organizzazione mondiale della
Sanità indica come “tollerabile” dall’organismo
umano.
Nei mangimi, la diossina compare in Germania nel
2003; ancora in Germania ma anche in Olanda e
Belgio nel 2004; in Francia nel 2005.
Il 2008 è l’anno della diossina nei mangimi e
nei maiali irlandesi e delle indagini per la
diossina nelle mozzarelle di bufala italiane.
Ma
ci sono state segnalazioni di diossina anche in
mangimi per pesci in Danimarca e in olio d’oliva
proveniente dalla Tunisia.
Prima di arrivare alle uova & C. di questo 2011,
bisogna ancora citare i fatti dell’anno scorso:
diossine in olio di palma idrogenato dalla
Spagna, in uova biologiche e in integratori di
mangimi tedeschi, in uova francesi, in semi di
girasole italiani destinati ai mangimi.
E ho
tagliato corto su tante segnalazioni “minori”.
Come difenderci ? Bella domanda.
Personalmente cerco di mangiare alimenti
biologici, anche se non rappresentano certo una
garanzia assoluta: dall’elenco si nota che la
diossina ha colpito anche lì, visto che solo di
diossina stiamo parlando.
Un’altra possibile difesa, secondo me, è cercare
di acquistare alimenti-base: il meno possibile
trasformati, dal momento che ogni stadio di
lavorazione espone il cibo industriale a
procedimenti talora innominabili.
Questo significa, ad esempio, comprare uova,
farina, zucchero e burro anziche' torte e
merendine già confezionate.
Significa anche
evitare la carne, e più in generale cercare di
ridurre anche gli alimenti di origine animale.
Gli animali d’allevamento vivono una una vita di
orrori, inquinano -
http://www.blogeko.it/2009/bistecche-peggio-dei-suv-limpatto-della-carne-sullambiente-e-sul-clima/,
sottraggono cibo ed acqua -
http://www.blogeko.it/2009/la-settimana-vegetariana-i-risvolti-sociali-ed-ambientali-dellallevamento-del-bestiame/
...........
ad un mondo affamato ed assetato.
Ma soprattutto nei loro corpi si concentrano
tutte le schifezze inserite nella catena del
cibo industriale. Ci avete mai pensato ?
Su Trashfood 156 volte diossina:
http://trashfood.com/2011/01/156-volte-diossina.html
Su Uno Notizie uova alla diossina in Germania:
http://www.unonotizie.it/13043-allarme-diossina-uova-contaminate-dalla-germania-in-italia-quantitativi-minimi-di-uova-alla-diossina.php
ALLARME
DIOSSINA
sulla CARNE BOVINA e SUINA
ROMA – 10.12.2008 - “Si
devono combattere le contaminazioni degli alimenti”,
così l’on. Domenico Scilipoti dell’Italia dei valori
commenta la notizia della carne bovina alla diossina.
“Dopo la carne di maiale contaminata, adesso sono state
trovate tracce di diossina anche nella carne bovina. e'
inammissibile che nel terzo millennio – dichiara il
parlamentare – si possa essere contaminati dai cibi che
portiamo sulle nostre tavole. Se nel mondo ci fossero
solidi principi etici tutto questo non succederebbe.
Ma
purtroppo dobbiamo fare i conti con la gente che pensa
soltanto al proprio profitto economico.
Per questo – continua Scilipoti – sono necessari rigidi
controlli da parte degli Stati sugli allevamenti, nelle
industrie alimentari, sulle colture.
Oggi verranno
abbattute 1700 pecore allevate in otto masserie tra
Taranto, Statte e lo stabilimento delle acciaierie Ilva,
contaminate dalla diossina. Non sappiamo – conclude il
parlamentare dipietrista – quando l’Ilva abbia potuto
influire sulla contaminazione, ma devono essere eseguiti
accurati controlli affinche' tutto questo non accada di
nuovo. e' dovere dello Stato salvaguardare la salute dei
cittadini.”
By On. Domenico Scilipoti
“Nella nostra
alimentazione sono presenti
prodotti nocivi, come
sostanze chimiche rilasciate
dallo smodato uso della
plastica, nonche'
conservanti e coloranti
presenti persino nei
farmaci, che hanno
effetti
devastanti sul
nostro organismo.”
Così
l’On. Domenico Scilipoti al
convegno sulla cura e
prevenzione delle malattie
degenerative presso i Molini
Marzoli di Busto Arsizio.
n“Secondo uno studio
epidemiologico - prosegue il
deputato IDV-condotto da
ricercatori del Rhode Island
Hospital e della Brown
University, i
conservanti
alimentari
ed i
fertilizzanti
agricoli sarebbero i
principali responsabili
di alcune malattie
degenerative come il morbo
di Parkinson, il morbo di
Alzheimer e il Diabete.
Queste gravi patologie
sarebbero strettamente
correlate all'aumento
dell'esposizione alle
nitrosammine. I nitriti e i
nitrati sono presenti, come
additivi, in molti alimenti
comuni, soprattutto di
origine animale, e
nell'acqua che beviamo.
Le ricerche effettuate -
conclude Scilipoti -
dimostrano anche come il
consumo eccessivo di
insaccati con conservanti
sia una delle cause
accertate di
cancro allo stomaco.” -
Italy, Roma 21/10/09
"Rifiuti tossici come concime
agricolo"
- Un'agghiacciante lettura
dal Mattino di Napoli
(Italy).
05/07/2007 - Maxioperazione
dei carabinieri denominata
«Chernobyl». Il porto di
Napoli crocevia dei
traffici.
Scorie nocive e veleni
nelle campagne:
arresti e sequestri in tutta
la regione.
L’hanno chiamata, non a
caso, Operazione Chernobyl.
Veleno usato come concime;
cromo esavalente mischiato
al terreno agricolo. Un vero
e proprio attentato alla
salute, consumato per oltre
due anni da affaristi senza
scrupoli e da contadini
compiacenti, prima in
provincia di Caserta e poi
nel resto della regione. Il
«cimitero» delle scorie
industriali e' nelle
campagne dell’agro
nocerino-sarnese, nella
piana del Sele, in provincia
di Foggia.
E nelle falde freatiche di
quasi tutta la Campania.
Sconvolgenti i risultati
del monitoraggio fatto dai
carabinieri del Noe.
Un’operazione, firmata
dalla procura di Santa Maria
Capua Vetere, che ha portato
a trentotto arresti, al
sequestro delle società
degli indagati e dei quattro
depuratori di Cuma, Mercato
San Severino, Orta di Atella
e Marcianise, che però
continueranno a funzionare.
Il Porto di Napoli come
crocevia dei traffici.
By Arcovio, Capacchione e
Del gaudio - PAGG. 30 e 31
http://www.ilmattino.it/mattino/view.phpdata=20070705&ediz=NAZIONALE&npag=29&file=APRE.xml&type=STANDARD
Il Glutammato
monosodico
si trova in dadi,
insaccati, conserve, salse, snack, per far
aumentare il senso di fame, ma produce
lesioni irreparabili ali centri nervosi deputati
al controllo della fame;
viene molto utilizzato
dai
ristoranti....per
aumentare
il
desiderio
di
mangiare....
Eppure
la
FAO,
l'OMS,
la
FDA,
l'EMEA continuano a
dichiarare che e' innocuo......per forza
sono colluse ed agli ordini delle
Multinazionali
dell'alimentazione,
le quali lo
utilizzano in tutti i loro prodotti.....
La "sindrome
da ristorante cinese"
e'
nota da alcuni anni per una serie di sintomi che
produceva...per
via della
intolleranza
a
questo
additivo...
Inquietudine da additivi:
Fonte:
Salutetest, ottobre 2004
Uno studio su 300
bambini di 3 anni, dimostra che queste sostanze
coloranti ed altro, ma in particolare il
benzoato, li rende iperattivi (ADHD)
- Fonte: Archives of Desease in Childfood 2004
Quei bambini sono stati resi
ipersensibili dai vaccini
che gli hanno propinato a loro insaputa
! Questi piccoli
ringrazino
i loro genitori che
non si sono
documentati.... ma e
soprattutto i
medici
vaccinatori, le
ASL
e la
sanita'
pubblica....
Ministero della "salute" in testa, con l'Istituto
Superiore di Sanita'
e l'AIFA....
Sul mercato Europeo
e quindi anche Italiano, vi sono numerosi
alimenti, prodotti alimentari mutanti, oltre ai
soliti cereali, derivanti di sementi irraggiate
e/o prodotte per mutagenesi da laboratorio gia'
da diversi anni. Tra di questi molti
ortaggi e anche alberi da frutta (specie le
mele)
Scaricate il database completo,
(aggiornato al 2000), il link e' questo:
http://www-INFOCRIS.iaea.org/Refs/MutBree-Rev-1.pdf
TRACCIABILITA'
(etichetta con la filiera per tutti i
prodotti)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Nel
RECENTE STUDIO DA DUE SCIENZIATI MODENESI IN
COLLABORAZIONE CON BEPPE GRILLO, SI DIMOSTRA
CHE VI SONO
PRODOTTI ALIMENTARI
REGOLARMENTE VENDUTI IN ITALIA E NEL MONDO, CHE
CONTENGONO PARTICELLE
DI METALLI
PESANTI ALTAMENTE
CANCEROGENE, PROVENIENTI DAL FUMO DI
"TERMOVALORIZZATORI", CHE ALTRO NON SONO SE NON
INCENERITORI DI RIFIUTI.
COME TESTIMONIA GRILLO NEL SUO ULTIMO
SPETTACOLO, QUESTE MICROPARTICELLE SONO MOLTO
PIÙ PERICOLOSE DELLE MACROPARTICELLE DEI GAS DI
SCARICO DELLE AUTO, (LE QUALI SI DEPOSITANO NEI
POLMONI E COMPORTANO TOSSE E ASMA) PERCHÈ
ENTRANO NEL NOSTRO SANGUE E SI ANNIDANO NEGLI
ORGANI RIMANENDOVI PER SEMPRE E PROVOCANDO
PURTROPPO GRAVI FORME DI CANCRO.
E' NECESSARIO QUINDI CHE CHIUNQUE LEGGA QUESTO
TESTO, COMUNICHI A TUTTI I SUOI AMICI,
PARENTI, CONOSCENTI CHE CI SONO DELLE
AZIENDE CHE CI STANNO AVVELENANDO
CONSAPEVOLMENTE.
ECCO LE MARCHE E I PRODOTTI RISULTATI
POSITIVI ALLE ANALISI SULLA PRESENZA DI
METALLI PESANTI:
- PANE PANEM
- CORNETTO SANSON
- BISCOTTO MARACHELLA SANSON
- OMOGENEIZZATI PLASMON AL MANZO
- OMOGENEIZZATI PLASMON AL PROSCIUTTO E VITELLO
- CACAO IN POLVERE LINDT
- TORTELLINI FINI
- HAMBURGER MC DONALDS
- MOZZARELLA GRANAROLO
- CHEWING GUM DAYGUM PROTEX PERFETTI
- INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE
- PANDORO MOTTA
- SALATINI TINY ROLD (USA)
- BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI
- BISCOTTI GALLETTI MULINO BIANCO BARILLA
- BISCOTTI MACINE MULINO BIANCO BARILLA
- BISCOTTI GRANETTI MULINO BIANCO BARILLA
- NASTRINE MULINO BIANCO BARILLA
- BAULETTO COOP
- PLUMCAKE GIORLETTO BISCOTTI
- BISCOTTI RINGO PAVESI
- PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA
- PANE CIABATTA ESSELUNGA
- PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA
- PANEANGELI CAMEO
NESSUNA di QUESTE AZIENDE ha avuto
la DIGNITA' di
RISPONDERE alle LETTERE che gli hanno
inviato DUE RICERCATORI,ai quali tra l'altro
stanno CERCANDO di SEQUESTRARE i
MICROSCOPI
di PROPRIETÀ dell'UNIVERSITA'.
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Micropolveri nei cibi.
http://lelioilel.spaces.live.com/blog/cns!9BF31B7FF7E48016!2005.entry
Informazioni
varie su micropolveri e
nanopolveri.......buon
appetito
Dal blog di Beppe Grillo
http://www.beppegrillo.it/2005/12/ferramenta_ambu.html
L’elenco che segue riporta
alcuni
metalli contenuti in prodotti che
mangiamo
tutti i giorni,
metalli come Titanio,
Cobalto,
Argento.
Basta saperlo.
Come per le sigarette è
sufficiente aggiungere un’etichetta
con su scritto: “Attenzione,
vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e
Solfato di Bario possono produrre
effetti collaterali”.
L’elenco:
Pandoro
Motta: Alluminio, Argento
Salatini
Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè
acciaio), Alluminio
Biscotti
Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco,
Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti
Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine
Barilla: Titanio
Granetti
Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine
Barilla: Ferro
Plum cake
allo yogurt Giorietto Biscotti:
Ferro. Cromo
Ringo
Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio,
Titanio
Pane carasau
(I Granai di Qui Sardegna):
Ferro, Cromo
Pane ciabatta
Esselunga: Piombo, Bismuto,
Alluminio
Pane morbido a fette
Barilla: Piombo, Bismuto,
Alluminio
Paneangeli
Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem:
Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo,
Bismuto, Manganese
Cornetto
Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè
acciaio)
Biscotto
Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato
Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato
Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di
Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao
in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini
Fini: Ferro, Cromo
Hamburger
McDonald’s: Argento
Mozzarella
Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum
Daygum Microtech Perfetti:
Silicio (cioè vetro)
Integratore
Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro,
Titanio
Integratore
Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo
I
metalli
elencati
sono tutti sotto forma di
particelle nano e micro-metriche
(nano = dal miliardesimo al
decimilionesimo di metro, micro = dal
milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno
degli inquinanti particolati di
cui sopra
è biodegradabile
e, dunque,
resta
dov'è
per sempre.
E dov'è è un
tessuto umano.
Alcuni dei
metalli elencati come inquinanti
fanno parte di quelli che si
chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono
essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è
un componente dell’emoglobina e, se non ci
fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere
ossigenati; il Rame è fondamentale per la
formazione dell’emoglobina, il Cobalto è
presente nella composizione della Vitamina B12,
e così via. Attenzione, però
a non cadere nell’equivoco.
Ciò di cui stiamo parlando
non sono ioni
(atomi) che entrano nella
composizione di sostanze naturali e che, non
raramente, sono indispensabili per la
nutrizione; ciò di cui parliamo
sono particelle,
minuscoli sassolini, che vengono
involontariamente immessi come inquinanti nei
cibi.
Le fonti di questi materiali estranei sono
tantissime. Tra i tanti esempi che si possono
fare, c’è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei
cibi.
I
sistemi di macinazione
sono spesso costituiti da acciaio
(Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale
si usura, perdendo scorie che entrano nel
macinato.
Queste scorie sono proprio le
particelle che non dovrebbero esserci
e che, una volta ingerite,
entrano nel circolo sanguigno per essere
rapidamente sequestrate da vari organi (reni,
fegato, ecc.), dove
restano in eterno
perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei
corpi estranei
e l’organismo li vede come tali,
facendo partire una reazione
infiammatoria
(granulomatosi) che si cronicizza e può
diventare cancro o restare, comunque,
un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Dunque,
un conto è mangiare una bistecca
che contiene Ferro organico
perché presente naturalmente nel sangue
dell’animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo
e
un conto è mangiarsi delle
palline piccole piccole di Ferro.
Da notare che
più queste particelle sono
minuscole,
più sono aggressive, potendo addirittura
penetrare all’interno dei
nuclei delle cellule
quando la loro dimensione è al di
sotto di una certa soglia.
Tra i
metalli elencati,
comunque, ce ne sono diversi che non entrano in
nessuna combinazione biologica utile (Titanio,
Bario, ecc.) e sono
chimicamente tossici.
Naturalmente
le aziende sono tutte
perfettamente a posto dal punto di vista legale,
non esistendo alcuna legge che imponga non solo
l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o
l’elencazione
in etichetta
di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un
passo diverso rispetto alla legge
è un fatto noto di cui non c’è da
stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare
leggermente schifo) che
le industrie
non abbiano alcuna voglia di
scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che
va… By
Giulio Curioni,
del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” -
ottobre 2006
http://www.circoloambiente.org/cementeria/nanopolveri.htm
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Intervista a Stefano Montanari, Direttore
Scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di
San Vito
(Modena)
Cosa sono le
nanopolveri
? Si tratta di particolato inorganico di
dimensioni comprese tra 10^-7 e 10^-9
metri, cioè tra dieci millesimi di millimetro e
un milionesimo di millimetro. Le micropolveri,
comprendenti le famigerate PM10, sono
decisamente più grossolane, avendo dimensioni
dell’ordine di 10^-6 - 10^-5
metri, vale a dire tra un millesimo di
millimetro e un centesimo di millimetro. La
differenza tra i due tipi è enorme, paragonabile
all’incirca a quella esistente tra le dimensioni
di un uomo e quelle dell’Everest.
Entrambe le micro e
nanoparticelle
sono molto dannose per la salute, sia per la
loro grandezza fisica sia per la loro
composizione chimica, e sono tanto più
pericolose quanto più sono piccole. Ciò
significa che le famose PM10 non sono le uniche
particelle di cui dobbiamo preoccuparci, e che
anzi ne esistono di più piccole a noi più
nocive.
Le nanopatologie sono tutte quelle malattie –
principalmente tumori, ma non solo – provocate
dalla penetrazione e dall’accumulo nei tessuti
di tali particelle, che essendo molto piccole
riescono a entrare all’interno delle cellule
arrivando in alcuni casi a introdursi nel
nucleo, interagendo quindi col DNA.
La particolarità delle micro- e
soprattutto delle nanopolveri è che rimangono
sospese in aria per lungo tempo a causa delle
loro minuscole dimensioni e possono giungere
lontanissimo rispetto al luogo dove sono state
liberate. Inoltre non hanno tempo di
dimezzamento e non sono biodegradabili, pertanto
rimangono indefinitamente in circolazione, fino
a depositarsi al suolo o a inserirsi in qualche
organismo vivente. In quest’ultimo caso le
nanopolveri si accumulano nei tessuti ed è
praticamente impossibile liberarsene sia
attraverso il metabolismo sia con tecniche
artificiali, almeno allo stato attuale delle
nostre conoscenze.
Le principali vie di assunzione
sono l’inalazione e l’ingestione. Cito qualche
esempio riportato da Montanari. La caduta delle
Torri Gemelle ha ufficialmente causato finora
400.000 malati a causa delle polveri liberatesi
in atmosfera, ma probabilmente il numero reale è
molto superiore, addirittura sopra il milione.
Tutti i cani che sono stati utilizzati per le
operazioni di soccorso sono morti di tumore. Un
secondo esempio è il caso di una signora che per
svariati anni si faceva portare del radicchio di
campagna proveniente da un colle vicino a
Modena. Le alte concentrazioni di metalli
prodotte da un’industria di ceramica distante
qualche chilometro dal colle hanno causato
l’insorgere di un cancro nella signora.
Sono molti gli alimenti che
contengono nanoparticelle. Il laboratorio
Nanodiagnostics ne ha trovate in alcuni tipi di
biscotti, pani, carni, in alimenti per
l’infanzia e in molti altri cibi. Un esempio per
tutti sono le gomme da masticare, che la
pubblicità ci invoglia a comprare perché
puliscono i denti. Contengono delle
nanoparticelle di silicio che effettivamente
asportano il cibo rimasto sulle gengive ma che
finiscono poi per essere ingerite con la saliva.
Ma da dove arrivano tutte queste
particelle? Certamente sono sempre esistite in
natura, liberate in gran quantità dalle eruzioni
vulcaniche, dagli incendi e in generale da tutti
i fenomeni erosivi agenti sulla superficie
terrestre. Attualmente però il ruolo dell’uomo è
diventato sempre più evidente. Le attività umane
hanno incrementato in maniera esponenziale
l’emissione di polveri in atmosfera, fenomeno
favorito anche dall’incessante crescita della
popolazione mondiale registratasi negli ultimi
decenni, con conseguente aumento delle attività
inquinanti. Pressoché ogni nostra attività
genera polveri, dall’accensione di un fiammifero
a una saldatura, da una frenata con l’auto a una
qualsiasi attività industriale. Particolarmente
dannose sono tutte quelle attività che operano
ad alte temperature, come gli inceneritori. A
tal proposito Montanari ha espresso con
chiarezza la sua contrarietà allo smaltimento
dei rifiuti mediante incenerimento. Riporto
brevemente le sue argomentazioni.
Come abbiamo imparato dalla chimica “nulla si
crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
Perciò quando bruciamo un rifiuto, semplicemente
lo convertiamo in un’altra forma, scorporandolo
in numerosissime molecole. Queste vengono in
parte bloccate dai sistemi di abbattimento
presenti negli impianti e dovranno poi essere
smaltite da qualche parte, generalmente in
discariche – per questo gli inceneritori non
sono una valida alternativa alle discariche, in
quanto non le sostituiscono – e in parte vengono
liberate in atmosfera.
Più sono alte le temperature più si libera
particolato fine, che, come è già stato detto, è
decisamente il più aggressivo e pericoloso per
la salute. Un’attenzione particolare la meritano
i metalli pesanti, dato che sono tra i maggiori
responsabili delle nanopatologie. Essi
fuoriescono dai camini sotto forma di ioni, ma
appena usciti incontrano temperature minori e si
aggregano in
nanoparticelle solide, spesso
formando leghe del tutto casuali. Il problema è
che i nuovi inceneritori lavorano a temperature
sempre maggiori, rilasciando di conseguenza
enormi quantità di particolato molto fine.
Ovviamente durante la conferenza non sono stati
presi in considerazione gli altri aspetti
riguardanti gli inceneritori, quali l’efficacia
dei sistemi di abbattimento e i vantaggi
economici e di recupero energetico, ma dal punto
di vista medico è emerso che un inceneritore non
è un buon affare.
Montanari ha infine espresso
qualche dubbio anche relativamente ai nuovi
filtri anti-particolato dei motori diesel, i
cosiddetti veicoli euro 4. I filtri infatti
finiscono per sminuzzare ulteriormente le
micropolveri liberando grosse quantità di
nanopolveri, molto più aggressive.
L’intervento si è concluso con l’auspicio che
venga introdotta a breve una regolamentazione
sulla produzione di nanopolveri, dato che finora
non esistono limiti di emissione da rispettare.
È evidente che per affrontare il problema
bisogna conoscerlo a fondo, e per questo
occorrerebbe investire molto in ricerca.
Consultate anche:
http://www.nanodiagnostics.it/CiboPulito.aspx
http://www.beppegrillo.it/2007/02/heavy_metals.html
http://www.gagliano.ws/blog/archives.cfm/category/default
www.rachel.org
http://www.beppegrillo.it/eng/2005/12/walking_ironmongers.html
The following list gives some
metals
contained in products that we eat
every day,
metals like Titanium, Cobalt, Silver.
You just need to know.
Just like they do for cigarettes, it’d be OK to
add a label with the words: “Watch Out: glass
inside”, or Lead, Bismuth and Barium Sulphate
can produce side effects.”
The list:
Pandoro Motta: Aluminium, Silver
Tiny Rold Gold Snacks (USA): Iron, Chromium,
Nickel (that is steel), Aluminium
Offelle Bistefani Biscuits: Osmium, Iron, Zinc,
Zirconium, Silicon-Titanium
Galletti Barilla: Titanium, Iron, Tungsten
Macine Barilla: Titanium
Granetti Barilla: Iron, Chromium
Nastrine Barilla: Iron
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Iron.
Chromium
Ringo Pavesi: Iron, Chromium, Silicon,
Aluminium, Titanium
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Iron,
Chromium
Pane ciabatta Esselunga: Lead, Bismuth,
Aluminium
Pane morbido a fette Barilla: Lead, Bismuth,
Aluminium
Paneangeli Cameo: Aluminium, Silicon
Pane Panem: Iron, Nickel, Cobalt, Aluminium,
Lead, Bismuth, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Iron, Chromium e
Nickel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicon, Iron
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicon, Aluminium
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon:
Iron, Barium Sulphate, Strontium, Iron-Chromium,
Titanium
Cacao in polvere Lindt: Iron, Chromium, Nickel
Tortellini Fini: Iron, Chromium
Hamburger McDonald’s: Silver
Mozzarella Granarolo: Iron, Chromium, Nickel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicon
(that is: glass)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo)
Herbalife: Iron, Titanium
Integratore Formula 2 Herbalife: Iron, Chromium
The metals listed above are
all in the form of particles
measured in nano and micro
metres. (nano= from a thousand millionth to a
ten millionth of a metre, micro= from a
millionth to a hundred thousandth of a metre)
None of these polluting particles is
biodegradable and so they stay where they are
forever.
Where they are is human tissue.
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ALIMENTI CONTAMINATI
nel NOSTRO PIATTO, il DOSSIER del WWF
Roma - 23 settembre 2006 - Nei nostri piatti
inquinanti vecchi e nuovi.
Gli
ftalati, utilizzati per rendere
flessibili le materie plastiche, sono stati
trovati nell’olio d’oliva, nei formaggi e
nella carne. I
pesticidi
organoclorurati, utilizzati in
agricoltura contro gli insetti nocivi
(compreso il
DDT bandito da decenni), nel pesce, nel
burro, persino nella carne di renna. I
muschi artificiali (fragranze utilizzate per
l'igiene personale o per la casa) e
organostannici (gli
antivegetativi
- infatti, le antivegetative a base di
silicone e rame continuano a contenere
elevati livelli di biocidi e di metalli
pesanti -, i conservanti del legno) nel
pesce. I ritardanti di fiamma, utilizzati
per prevenire la combustione nei tessuti e
nel mobilio ma anche nelle apparecchiature
elettroniche, erano nella carne e nel pesce.
In totale 119 sostanze tossiche appartenenti
a 8 diversi gruppi di composti chimici sono
state rinvenute nei 27 campioni di alimenti
di largo consumo presi in esame in 7 paesi
europei.
Il nuovo dossier del WWF - "La catena
della contaminazione globale" - il
ruolo dell'alimentazione rivela che la
principale via di esposizione alla maggior
parte delle sostanze chimiche, in
particolare quelle persistenti e
bioaccumulabili (come il DDT e i PCB banditi
da decenni) è l’alimentazione.
La “catena di contaminazione” è un
percorso complesso che i composti chimici
compiono intorno al mondo: dai produttori ai
prodotti di consumo, alla fauna selvatica
fino agli esseri umani. Sono presenti nelle
case, nei luoghi di lavoro e anche a tavola.
“Neanche la dieta più salutare ci mette
al riparo dagli inquinanti chimici tossici
– commenta Michele Candotti, Segretario
Generale del WWF Italia – Per questo
crediamo che le sostanze chimiche debbano
essere sottoposte ad una normativa più
efficace. Siamo alla vigilia del voto su
REACH, lo strumento dell’Ue per la
regolamentazione delle sostanze chimiche, e
chiediamo ai parlamentari europei che siano
bandite le sostanze più pericolose e
applicato il principio di sostituzione,
siano fissati requisiti severi per i
produttori al fine di garantire trasparenza
di informazione su tali sostanze. E’
necessario, inoltre, che il consumatore
sappia quali sostanze sono presenti nei
prodotti di uso quotidiano”.
I 27 campioni di alimenti, provenienti da
Gran Bretagna, Polonia, Svezia, Italia,
Spagna, Grecia e Finlandia, sono tutti di
largo consumo come prodotti caseari (latte,
burro e formaggio), carne (salsicce, petti
di pollo, salame, bacon), pesce (salmone,
tonno, aringhe) e ancora pane, olio d’oliva,
miele, succo d’arancia. Nessuno dei prodotti
– tutti acquistati in supermercati e di
marche comuni - è risultato esente da tracce
di sostanze chimiche, al contrario in tutti
sono stati rinvenuti, in varia misura e
secondo miscele differenti, i 119 composti
tossici appartenenti agli 8 gruppi di
sostanze presi in esame.
In parallelo grazie alla collaborazione del
prof. Silvano Focardi dell’Università di
Siena sono state effettuati test su campioni
di lasagna, acquistate nei supermercati di 4
città italiane e sono stati rintracciati più
di 42 Pcb e 13 residui di pesticidi, tra cui
il DDT.
I livelli di contaminanti rilevati negli
alimenti analizzati non sono in grado di
causare conseguenze dirette o immediate
sulla salute (i consumatori non devono
allarmarsi o evitare questi cibi), ma deve
essere seriamente valutato l’effetto di
un’esposizione cronica – anche a basse dosi
- di un cocktail di contaminanti attraverso
la dieta, soprattutto nel feto in via di
sviluppo, nei neonati e nei bambini.
Per sensibilizzare i politici di Bruxelles
sulle sostanze chimiche pericolose alla
vigilia del voto di REACH il WWF ha prodotto
uno spot che sarà trasmesso su Euronews ed è
visibile anche on line nel sito internet del
Wwf.
Dove gli attori sono gli stessi membri del
Parlamento Europeo:
Guido Sacconi (Italia, PSE) relatore del
provvedimento, Péter Olajos (Ungheria, PPE),
Chris Davies (UK, ADLE) et Riita Myller
(Finlandia, PSE), riuniti in una seduta di
outing in cui dichiarano di essere stati
contaminati da quei veleni che REACH
dovrebbe bandire.
Tratto da: Sesto Potere.com
vedi anche:
Consigi
Alimentari
+
http://www.sicurezzadeglialimenti.it/archivio.htm
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MELAMINA,
Scandaloso - Ott. 2008
Non c’è altro da dire per descrivere le
contaminazioni da melamina. Dopo i
mangimi (OGM e quelli contaminati) che
dalla Cina sono stati esportati in altri
stati, latte in polvere e altri prodotti del
settore caseario - si parla di yogurt - sono
risultati contaminati in queste
ultime settimane.
A che scopo aggiungere melamina a latte in
polvere o altri prodotti alimentari ? al
fine di aumentare fraudolentemente -alle
analisi di controllo- il livello di sostanze
azotate.
Che cosa ho
imparato in queste ultime ore ?
Ci sono 6 bambini deceduti, spero tanto che
non ci siano altre vittime, si parla di piu’
di 6000 neonati che manifestano sintomi a
livello renale, indice che sono venuti a
contatto e hanno assunto il latte contenente
la melamina.
Sembra che la vicenda fosse nota dai primi
di agosto, qualche giorno prima della
inaugurazione delle Olimpiadi.
Il gruppo
caseario San Lu, coinvolto nella vicenda è
stato acquisito per il 43% dalla
multinazioanle neo-zelandese Fonterra, che
ovviamente non sta facendo un figurone.
La Fonterra è uno dei piu’ grande fornitori
di prodotti lattiero-caseari, esporta il 90%
dei suoi prodotti lattiero-caseari in 140
paesi.
Un altro marchio straniero probabilmente
coinvolto si chiama Kocci, una joint-venture
tra Cina-Australia.
Finora nessun problema è stato riscontrato
tra gli altri partner commerciali stranieri
che si forniscono di latte in polvere tra
cui Abbott, Meadjohnson, Nestlè, Wyeth o
Dumex.
Tra i marchi cinesi sulla
lista nera ci sono Yashili, Yili, Mengniu, e
Shengyuan. Tra tutti i prodotti contenenti
melamina, il latte in polvere della San Lu è
quello in cui è stata evidenziata la
qunatità maggiore di melamina (2563 mg per
kg). Il contenuto di melamina in altri
marchi è risultato tra 0,09 e 619 mg per
chilogrammo.
La melamina non è stata trovata in campioni
di prodotti lattiero-caseari forniti durante
le Olimpiadi di Pechino.
Ci sono degli indagati, tra questi un
rivenditore di melamina, è ritenuto
responsabile di aver venduto il composto ad
alcuni fornitori di latte della San Lu.
Fonte:
chinastakes.com
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Diossina
nel cibo - 4 ottobre 2007
Dagli yogurt ai gelati, dalla maionese
ai surgelati, dagli integratori
dietetici ai prodotti senza glutine.
L'agente cancerogeno è finito nei nostri
piatti per un periodo lunghissimo: da
quanto ha ricostruito Il Salvagente,
circola per l'Europa da almeno due anni.
Sono potenzialmente a rischio i prodotti
che contengono l'additivo addensante
Guar Gum (indicato anche come farina
di Guar, o con la sigla E412)
importato dall'India, e in particolare
dall'industria chimica India Glycols.
L'allarme
Il 25 luglio 2007,
la Commissione europea ha
scoperto la diossina in 117 lotti di
Guar Gum, importati in Europa
dall'azienda svizzera Unipektin. A oggi,
ispettori della Commissione sono in
missione India, per comprendere a fondo
la natura e le dimensioni della crisi.
Nel frattempo, però, si accavallano
notizie sempre più allarmanti. Che
smentiscono, e superano, il primo
allerta europeo.
Il Salvagente ha
scoperto che il guar gum con la diossina
non è limitato a 117 partite. Non è
stato importato solo in Svizzera.
E
circola anche per l'Italia. Lo
confermano i dati di Unipektin:
l'importatore elvetico, che si è trovato
nell'occhio del ciclone, ha condotto
analisi su campioni delle importazioni
degli ultimi due anni. Con risultati
sconcertanti.
Il direttore di Unipektin, Bruno Jud -
intervistato dal Salvagente - rivela che
tutte le analisi hanno mostrato la
presenza di diossina, anche in quantità
superiori a quelle scoperte dalla
Commissione europea.
Anche in Italia
Il Guar Gum incriminato è arrivato anche
in Italia:
lo rivela il dirigente di un grande
laboratorio di analisi, e lo conferma il
ministero della Salute. Un carico
contaminato, inoltre, è approdato a
giugno nel porto di Genova. E' già stato
distribuito alle aziende alimentari,
tranne una parte, sottoposta ad analisi.
Nei giorni scorsi, il ministero ha
divulgato i risultati, che evidenziano
tracce di sostanze contaminanti. Non è
stato reso noto, però, quanti e quali
prodotti contengono l'additivo alla
diossina. In ogni caso, dal ministero
assicurano che le Regioni che "stanno
procedendo al rintraccio sul territorio
nazionale di tale partita". I
consumatori, come al solito, vengono
lasciati all'oscuro.
Ritiri in mezza Europa
Nel resto d'Europa, invece, il
meccanismo di salvaguardia è scattato
subito, e l'opinione pubblica ha
percepito immediatamente l'emergenza.
Fin dai primi giorni di agosto, le
principali multinazionali si sono
attivate per rintracciare l'additivo a
rischio, ritirando i prodotti dai
supermercati.
Dalla Spagna all'Ungheria, dalla
Svizzera alla Finlandia, la sirena
d'allarme ha suonato con forza, anche
sui giornali. Il ministero della Salute
ungherese, ad esempio, per precauzione
ha ordinato il sequestro di una
quarantina di marchi, coinvolgendo
alcuni nomi celebri: Danone, Coca Cola,
Ceres. In Romania, una filiale del
gruppo Danone ha interrotto la
produzione di yogurt alla frutta (che in
seguito, però, è stato giudicato esente
da rischi). In Finlandia, il maggiore
produttore di dolciumi, Valio, ha
ritirato dal mercato 30mila cartoni di
crema da cucina, avviando analisi
accurate, e scoprendo la diossina nei
prodotti confezionati già a partire da
aprile.
Notizie col contagocce
In Italia, invece, le informazioni
arrivano col contagocce: tutto
succede al riparo dai riflettori.
Il ministero ha diramato due circolari:
la prima, diffusa il 14 agosto e
destinata a Fedechimica e
Federalimentare, era un generico invito
a effettuare controlli. La seconda,
datata 30 agosto e rivolta anche ai
farmacisti, agli erboristi, e in genere
ai commercianti e agli artigiani,
ribadisce e sottolinea l'allarme, ha un
tono più perentorio, e introduce un
nuovo elemento di inquietudine:
alcuni prodotti - cibi dietetici e
integratori alimentari - sono più a
rischio di altri. Infatti, negli yogurt
e nei gelati, la percentuale di Guar è
relativamente bassa.
Il pericolo per la salute, quindi, è
legato soprattutto all'assunzione per un
tempo prolungato, attraverso un'ampia
varietà di prodotti.
Ma in commercio,
fra gli scaffali dedicati al
"benessere", si trovano pasticche,
bevande, integratori dietetici, che sono
addirittura a base di guar. Il carico di
diossina potrebbe essere impressionante.
Tratto da:
http://www.ilsalvagente.it/modules.php?name=News&file=article&sid=113
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ADDITIVI:
Sono
molti i prodotti che le possono
contenere, pertanto si suggerisce
un’accurata lettura dell’etichetta, dove
possono essere indicate per esteso
o con le sigle E410 ed E412, ma
potrebbero anche essere presenti senza
alcuna indicazione.
Tra i prodotti da tenere sotto controllo
si segnalano:
* BEVANDE AL CACAO
* BEVANDE AL COCCO
* BUDINI INDUSTRIALI
* CARNE IN SCATOLA
* CHEWING-GUM
* CONFETTERIA
* CARAMELLE
* CREME PER
PASTICCERIA
* FARINA DI PATATE
* FRUTTA CANDITA
* ALCUNI PRODOTTI DA
FORNO
* PRODOTTI DOLCIARI
IN GENERE
* ALCUNI GELATI
* ALCUNE SALSE
INDUSTRIALI
* TORRONE E MARZAPANE
Tratto da:
da
http://eurosalus.lycos.it/1060861749_33.html
Commento NdR:
Nel dubbio, non acquistare le cose
che si trovano sugli scaffali dei
supermercati che riportano la dicitura
*GUAR* oppure E412.
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DIOSSINE negli alimenti
Secondo un recente studio condotto nelle
Fiandre in Belgio e pubblicato nel numero di
Gennaio 2008 della rivista scientifica
Chemosphere, l'assunzione di diossina
tramite alimenti contaminati è superiore alle
soglie di tollerabilità in buona parte della
popolazione, specie negli adolescenti (quasi il
60 percento dei casi) e nelle madri. I
risultati, si dice nell'articolo, sono in linea
con quelli di analoghi studi europei.
Dietary exposure to dioxin-like compounds in
three age groups: Results from the Flemish
environment and health study
Abstract
Lipophilic contaminants are present in the
environment and bioaccumulate in the food chain.
Therefore, their intake via animal fat of
various sources was assessed for three age
groups of the Flemish population, participating
in a large biomonitoring program of the Flemish
government. In total, 1636 adolescents (14-15
years), 1186 mothers (18-44 years), and 1586
adults (50-65 years) participated in the study
and completed a semi quantitative food frequency
questionnaire. Individual consumption data were
combined, via a so-called simple distribution
approach, with recent data on polychlorinated
dibenzo-p-dioxins/furans and dioxin-like
polychlorinated biphenyls, measured via the
chemical-activated luciferase gene expression
(CALUX) bio-assay in food items available on the
Flemish market.
The median (95th percentile) estimated intakes
of dioxin-like contaminants were 2.24 (4.61),
2.09 (4.26), and 1.74 (3.53) pg CALUX-TEQ kg-1
bw d-1 for, respectively adolescents, mothers
and adults. These data are in the same range as
those found in other European studies. The
CALUX-TEQ results of respectively 59.8%, 53.7%
and 36.2% of the adolescent, mother and adult
population exceed the tolerable weekly intake
(TWI) of 14 pg WHO-TEQ kg-1 bw w-1, as derived
by the Scientific Committee on Food [Scientific
Committee on Food, 2001. Opinion of the
Scientific Committee on Food on the Risk
Assessment of Dioxins and Dioxin-like PCBs in
Food, CS/CNTM/DIOXIN/20 final Brussels,
Belgium].
The main contributors of dioxin-like substances
are fish and seafood (25-43% of the total
intake), added fats (22-25% of the total intake)
and dairy products (17-20% of the total intake).
http://dx.doi.org/10.1016/j.chemosphere.2007.07.008
Chemosphere - Volume 70, Issue 4, January
2008, Pages 584-592 - Copyright © 2007
Elsevier Ltd All rights reserved.
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Bisfenolo A: l’agenzia francese conferma la
tossicità e focalizza l’attenzione sui
contenitori di plastica in policarbonato e sul
rivestimento interno delle lattine - 23
aprile 2013
Il
Bpa presenta dei rischi potenziali per le
donne incinte
Dopo tre anni di studio l’Agenzia nazionale
francese per la sicurezza alimentare,
sanitaria ambientale e del lavoro (Anses)
ha pubblicato un
dossier su uno degli interferenti endocrini
più discussi, il bisfenolo A (BPA) ancora
presente nella filiera alimentare.
Il dossier è particolarmente rilevante perchè si
basa su una revisione di tutti gli studi
disponibili a livello internazionale. L’agenzia,
per la prima volta, fa una reale stima
all’esposizione della popolazione al bisfenolo A
attraverso l’ingestione di cibo, l’inalazione e
l’assorbimento cutaneo (il contatto con alcuni
prodotti di consumo).
Il rapporto conferma gli effetti negativi della
sostanza e sottolinea il danno per le donne
incinte in termini di rischi potenziali nei
confronti del feto. L’esposizione materna al Bpa
può determinare una modifica nella struttura
della ghiandola mammaria del feto e tale
cambiamento potrebbe a sua volta favorire lo
sviluppo di tumori.
Il
bisfenolo A può essere presente nelle
bottiglie di policarbonato riconoscibili perchè
riportano il marchio PC (da non confondere con
le bottiglie delle minerali in polietilene
tereftalato PET).
Secondo il rapporto, la maggiore fonte di
esposizione al BPA è legata all’alimentazione
(84% nel caso delle donne in gravidanza). Quasi
la metà dei casi è dovuta al consumo di prodotti
conservati in lattine di metallo che usano
resine epossidiche nel rivestimento interno
(responsabili del 50% dei casi di esposizione
alimentare). Una fonte minore, giudicata
nondimeno “significativa”, è rappresentata
dall’acqua confezionata in bottiglie di
policarbonato riconoscibili perchè riportano il
marchio PC. Si tratta di contenitori rigidi da
non confondere con le bottiglie delle acque
minerali che sono quasi tutte in polietilene
tereftalato (PET)
Il report dell’Anses
non si limita ad esaminare gli effetti negativi
del BPA, ma analizza le potenziali alternative e
fornisce una valutazione sulla pericolosità di
altri composti della stessa famiglia, come
l’ormai noto bisfenolo S utilizzato per le
bottiglie dei biberon (di cui
Il Fatto Alimentare ha già parlato),
offrendo alcuni consigli.
Per quanto concerne le alternative al bisfenolo
A, il rapporto segnala ben 73 proposte: 4
derivanti direttamente da realtà industriali che
hanno contribuito alla stesura del report, 7 da
aziende non coinvolte nello studio francese e
altre 62 basate sulla letteratura scientifica
internazionale. Secondo l’Anses ci sono diverse
possibilità. Il composto si può sostituire
direttamente con un’altra sostanza nella
produzione delle varie plastiche, oppure usare
altri materiali plastici o polimeri con
proprietà simili. Allo stadio attuale della
ricerche però non esiste una sostanza
alternativa in grado di sostituire il BPA in
tutti gli impieghi. Per essere più precisi va
detto che alcune alternative sono già impiegate
da alcuni Paesi (europei ed extra europei),
mentre altre sono in fase di messa a punto.
Quanto all’utilizzo di composti che rientrano
nella stessa famiglia del BPA – i bisfenoli S,
F, M, B, AP, AF e BADGE – l’agenzia precisa che
queste sostanze condividono una comune struttura
chimica in grado di conferire loro proprietà
estrogeniche (simili a quelle degli ormoni
sintetizzati principalmente dalle ovaie e
coinvolti nella regolazione del ciclo mestruale,
nello sviluppo puberale e nella crescita).
Queste proprietà potrebbero tradursi in effetti
“nefasti” per i consumatori. In ogni caso per
valutare appieno i rischi e avere un profilo
tossicologico completo dei vari tipi di
bisfenolo occorrono analisi approfondite e studi
supplementari.
Quando il numero
all’interno del disegno con le tre frecce è 7,
potrebbe trattarsi di policarbonato
L’Anses stila una
serie di raccomandazioni per i consumatori che
pero dovrebbero essere in grado di riconoscere
gli oggetti in plastica che contengono BPA. La
questione non è proprio banale perchè non
esistono marchi di riconoscimento specifici.
Il policarbonato è una plastica rigida,
trasparente e riciclabile difficile da
distinguere dal plexiglas e dal polipropilene. È
usato in molti utensili da cucina: mixer,
contenitori ermetici per microonde, tubi per
decorare torte, vassoi, brocche, ecc.. mentre è
vietato solo nella produzione di biberon.
Quando un materiale plastico riporta la sigla
PC, si ha la certezza di avere di fronte a un
oggetto in policarbonato, anche se che la
marcatura delle plastiche alimentari non è
obbligatoria. Il pittogramma con le tre frecce
ha di solito un numero all’interno: se va da 1 a
6 non è policarbonato. Se compare il numero 7
potrebbe trattarsi di policarbonato (o di altre
sostanze plastiche) e in questo caso potrebbe
essere presente il BPA.
Le lattine
costituite da 3 parti: un corpo cilindrico e due
coperchi possono avere Bpa nel rivestimento
interno
Per le lattine metalliche il problema riguarda
il rivestimento interno che potrebbe contenere
BPA. Anche in questo caso però non ci sono
elementi per capire.
I barattoli cilindrici di metallo e le lattine
rettangolari si possono dividere in due
categorie:
1) quelli ottenuti mediante stampaggio da un
solo foglio metallico e abbinati ad un coperchio
non contengono BPA (lattine delle bibite).
2) quelli costituiti da 3 parti: un corpo
cilindrico e due coperchi in alto e in basso
(lattine di pelati, piselli in scatola…) possono
avere Bpa nel rivestimento interno (le
possibilità raddoppiano se il cibo è acido).
Qualche sospetto riguarda anche i contenitori di
vetro dotati di un coperchio metallico che
potrebbe essere rivestito all’interno con una
vernice in cui è presente BPA.
La sensazione è che l’agenzia francese proponga
soluzioni che potrebbero essere adottate
prossimamente a livello europeo e fornisca
un’assistenza tecnica per affrontare dubbi e
problematiche che circolano in Europa, in attesa
di risposte precise.
By Luca Foltran
Tratto da:
http://www.ilfattoalimentare.it/bisfenolo-a-dossier-anses-marzo-2013.html
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ACQUA INQUINATA
In Italia (zona
Campania) il composto inquinante rilevato dal
Comando della Marina nelle acque è il
tetracloroetene, anche noto come
tetracloroetilene o PCE, un alogenuro organico
utilizzato come solvente per lo sgrassaggio
dei metalli nell'industria metallurgica
(*),
chimica e
farmaceutica
e per la produzione di
pesticidi.
Il suo uso è pure comune nelle lavanderie a
secco, nei laboratori fotografici e nelle
officine dove viene rimossa la vernice da
superfici metalliche. Un solvente similare noto
commercialmente è la trielina, che si
differenzia dal PCE per avere un atomo di
carbonio in meno (è infatti detto
"tricloroetilene"). Il tetracloretene,
scarsamente biodegradabile,
è assai nocivo per l'uomo e per
l'ambiente.
Inalato, deprime il sistema nervoso centrale
e produce sintomi simili a quelli
dell'ubriacatura da alcolici: mal di testa,
confusione, difficoltà nella coordinazione
motoria, riduzione delle percezioni tattili.
"Generalmente - avverte la nota emessa dal
Comando della Stazione della Us Navy di Napoli -
gli effetti immediati del PCE possono includere
irritazione di occhi, naso e gola; nausea,
indebolimento della memoria e disordini visivi.
L'esposizione a grandi percentuali di solventi
volatili organici clorati (VOC) possono causare
giramenti di testa, ridurre la capacità di
concentrazione e causare un irregolare battito
cardiaco. Si possono compromettere le capacità
di risposta immunitaria e, nel caso di una
gravidanza, il corretto sviluppo del feto.
Esposizioni prolungate possono condurre al
danneggiamento dei tessuti epatici, renali e del
sistema nervoso centrale". Il tetracloroetilene
è considerato inoltre un agente cancerogeno.
In Italia, i prodotti contenenti
tetracloroetilene sono classificati nel decreto
legislativo n. 152 del 2006 come "rifiuti
pericolosi" e non devono essere smaltiti in
discarica o drenati nelle acque sotterranee. In
che modo il PCE sia finito nei rubinetti di
alcuni comuni campani è cosa tutta da accertare,
ma gli "inaccettabili livelli" del solvente
riscontrati dalla US Navy hanno imposto
l'allontanamento da Casal di Principe di undici
famiglie statunitensi.
Una misura che non ha preoccupato invece gli
amministratori locali: la popolazione civile
continua infatti ad essere rifornita di acqua al
tetracloroetilene. E, forse, altri veleni.
Secondo quanto rivelato dal quotidiano delle
forze armate Stars and Stripes, in almeno una
delle abitazioni in Campania sottoposte ad
analisi sarebbero state individuate infatti
quantità allarmanti di diossina, altra sostanza
particolarmente pericolosa per la salute umana.
"Gli esperimenti hanno dimostrato che la
diossina colpisce un alto numero di organi e
sistemi", avvertono le forze armate
statunitensi.
"Una volta entrata nel corpo, la sua presenza si
prolunga nel tempo a causa della sua stabilità
chimica e dell'abilità ad essere assorbita dal
tessuto adiposo. L'esposizione per breve tempo
ad alti livelli di diossina può causare lesioni
alla pelle e alterazione delle funzioni
epatiche. L'esposizione prolungata ha invece
effetti cancerogeni sul sistema immunitario,
nervoso, endocrino e riproduttivo".
Ciononostante il Comando USA di Napoli non ha
voluto rivelare il nome della località in cui
sarebbe stata riscontrata diossina nelle fonti
idriche.
Omessa pure la notizia del rilevamento di un
altro pericolosissimo veleno, l'arsenico,
particolarmente utilizzato in agricoltura
come
pesticida,
erbicida ed
insetticida; hanno pure accertato la
presenza di grandi quantità di
coliformi fecali e locali in oltre il 30%
delle abitazioni "testate".
A rivelare che nelle acque campane scorre
arsenico è stata la giovane moglie di un
ufficiale statunitense, Maria Ortiz. Madre di
due bambini minori di otto anni, la Ortiz ha
ottenuto nel mese di giugno di essere trasferita
con la famiglia in un nuovo alloggio della base
USA di Gricignano.
Qualche mese prima il Comando di Napoli aveva
comunicato verbalmente al marito che i test
effettuati nella sua residenza a Villa Literno
avevano evidenziato la presenza di "alti livelli
di arsenico e altri pericolosi agenti chimici".
Un esame successivo confermò i "risultati del
campione preliminare con una presenza
consistente di tetracloroetene", senza però fare
più cenno all'arsenico. Maria Ortiz decise
allora di rendere pubblico quanto riscontrato
nel test originario. "I valori di arsenico
dispersi nel suolo nella mia abitazione - ha
dichiarato Maria Ortiz - erano 40 volte più
grandi di quelli che l'EPA, l'Agenzia per la
Protezione dell'Ambiente degli Stati Uniti,
considera come una minaccia potenziale in caso
di un periodo espositivo di trent'anni.
By Antonio Mazzeo – Tratto con sintesi da:
patrimoniosos.it – 09.12.2008
(*)
Nell'industria
metallurgica e nelle fonderie predominano
condizioni lavorative estremamente difficili. Le
polveri di metallo, i vapori e i liquidi oleosi,
le alte temperature, gli urti e le vibrazioni
fanno parte della dura attività produttiva
quotidiana. L'installazione di PC industriali in
contesti produttivi così duri richiede
prestazioni particolarmente elevate.
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ADDITIVI TOSSICI
Mentre Parma
e Bruxelles discutono se permettere o
meno forme di calcio e magnesio comuni
negli integratori come l'aspartato,
l'ascorbato e il fumarato, due case
farmaceutiche hanno pensato di
introdurre nell'elenco delle "fonti di
minerali permessi" un'altro minerale.
Si tratta del
fluoro,
un minerale
altamente tossico che però è
importante in vari processi industriali:
la lavorazione dell'alluminio e la
produzione di uranio per le centrali e
le bombe atomiche. Il
fluoro non è un
nutriente indispensabile come lo sono le
vitamine e molti altri minerali. Quel
minerale è un anti-nutriente nel senso
che ostacola l'assorbimento dello iodio.
E' vero che in piccole quantità il
fluoro si lega con il calcio nello
smalto dei denti e lo fa diventare più
duro (*).
Per questo viene aggiunto a molti
dentifrici ma con un'avvertenza
importante: "Non fatelo inghiottire
ai bambini !"
Perché adesso ce lo troveremo negli
integratori ? Questa è la domanda che
L'ANH si pose e lo scrisse in una
lettera aperta all'EFSA, l'Autorità
europea per la Sicurezza degli Alimenti.
"Ma ci volete
avvelenare con gli integratori
?" scriveva il Dott. Verkerk dell'ANH,
mentre ricordava che il fluoro non è
affatto innocuo.
L'EFSA ha messo le mani avanti: "Non era
nostro compito pronunciarci sulla
sicurezza del fluoro per sé ... abbiamo
dato solo un'opinione per due forme
particolari del minerale e il loro uso
negli integratori alimentari."
Hanno ragione poverini, il fluoro era
già nell'elenco dei minerali
allegato alla direttiva sugli
integratori.
Ma perché un uso prettamente medicinale
(la prevenzione della carie dentale)
viene permesso per il fluoro negli
integratori mentre per tutti gli altri
minerali e le vitamine è vietato ?
E come mai le sostanze vengono valutate
con due pesi e due misure ? Scoppiò
una forte polemica, anche nella
stampa specializzata.
(*) In
effetti, il fluoro, lo hanno provato
studi scientifici, causa una maggiore
incidenza di rottura delle ossa
nelle persone anziane in seguito
all'osteoporosi. Il Dott.
Durrant-Peatfield ci dice che
il fluoro è un
veleno che distrugge gli
enzimi.
Il suo accumulo nella tiroide è causa di
squilibri ormonali. E'associato a
malattie autoimmuni oltre
all'osteoporosi, l'osteosarcoma e
perfino un'aumento del cancro alla
tiroide.
Alcuni ricercatori dicono che il fluoro,
introdotto nell'alimentazione attraverso
la sua aggiunta nell'acqua potabile, è
uno strumento di controllo della
popolazione. La sua azione sul cervello,
a loro dire, ci fa più docili, meno
attivi, meno cattivi. Vorremmo sapere
perché le autorità europee sono così
compiacenti quando si tratta di
introdurre, dietro richiesta
farmaceutica, il fluoro perfino nei
nostri integratori.
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COLORANTI
La FSA (Agenzia di sicurezza alimentare
britannica), dopo la pubblicazione dello studio
di Southampton riguardante l'effetto di certi
coloranti artificiali e del conservante benzoato
di sodio sul comportamento dei bambini con
iperattività o con sindrome da deficit di
attenzione e iperattività (ADHD), ha
recentemente incontrato l'industria e i
rappresentanti dei consumatori. La discussione
si è sviluppata principalmente sulle possibili
azioni da parte dell'industria in merito all'uso
di queste sostanze negli alimenti, per fornire
un aiuto pratico ai genitori che vogliono
evitare gli additivi oggetto dello studio.
In particolare, è stato preso in considerazione
l'uso di un'etichettatura più chiara per questi
additivi, invece della consueta indicazione con
il codice "E" seguito dal numero (ad es. E211 al
posto di benzoato di sodio), presente sulle
etichette degli alimenti. È stata valutata anche
l'ipotesi della riformulazione dei prodotti
alimentari, per escludere coloranti artificiali
e conservanti, e sostituirli, invece, con delle
alternative non artificiali e più salutari.
Mentre alcune industrie alimentari hanno già
dichiarato la loro intenzione di eliminare gli
additivi dai loro prodotti, più difficile
risulta l'ipotesi di un'etichettatura più chiara
per i consumatori, che in certi casi potrebbe
risultare anche commercialmente svantaggiosa.
L'EFSA (Autorità di Sicurezza Alimentare
Europea) ha già ribadito che includerà anche lo
studio di Southampton nei documenti scientifici
da vagliare per valutare la sicurezza di tutti i
coloranti alimentari. In particolare, si sta
attendendo, proprio recentemente, l'adozione di
opinioni provvisorie dell'EFSA sui sei coloranti
alimentari oggetto dello studio di Southampton,
che verrà revisionato dalla stessa Autorità. Nel
frattempo la FSA ha manifestato la sua
intenzione di sollecitare anche la
Commissione europea, affinché si muova, a
livello normativo, nell'interesse dei
consumatori in merito all'uso di coloranti e
conservanti negli alimenti sul mercato europeo.
** A livello europeo si attende l'esito della
valutazione di sicurezza per questi additivi
alimentari da parte dell'EFSA, che ha già
annunciato una revisione dello studio di
Southampton, e una regolamentazione da parte
della Commissione. Per i consumatori il
consiglio è sempre quello di leggere
attentamente l'etichetta dei prodotti che
consumano.
Fonte :
http://www.food.gov.uk/news/newsarchive/2007/nov/coloursmeeting
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Per 15 anni a decine di migliaia di
prosciutti in scadenza sono stati "rigenerati" e
cambiate le etichette.
E’ da far la notizia
uscita sul settimanale "la Voce di Parma" il 20
Febbraio 2008, che pubblica le dichiarazioni di
un ex-dipendente della Parmacotto.
I media tacciono la procura indaga,
Parmacotto minaccia.
""In principio siamo rimasti increduli,
esterrefatti. Quando è arrivata alla "Voce" la
disperata lettera di Giovanni Cattani, un
invalido cacciato dalla Parmacotto dopo 25 anni
di onesto e fedele servizio, non abbiamo creduto
che potesse essere vero quello che veniva
denunciato al termine dello sfogo epistolare di
quell'uomo che in età ormai avanzata aveva
perduto il lavoro.....
Il racconto del Cattani ha infatti poi trovato
conferma nelle testimonianze di altri ex
dipendenti di questa azienda, cosa che ci induce
a renderlo pubblico con l'auspicio che le
competenti autorità intervengano per fare piena
luce su questa sconcertante vicenda.
L'INTERVISTA
Signor Cattani, lei ha mandato una lettera al
nostro settimanale, dopo essere stato
licenziato, nella quale ha accennato a procedure
di rifacimento dei prosciutti scaduti
all'interno dello stabilimento
Parmacotto di San Vitale di Baganza, cosa
intendeva dire ?
”Intendevo dire che in quello stabilimento oltre
ai prosciutti cotti di nuova produzione si
rifacevano quelli che erano prossimi alla
scadenza essendo rimasti invenduti nel nostro
magazzino.
Con questo procedimento gli davamo altri mesi di
vita. Preciso che si trattava non dei prosciutti
preaffettati e messi nelle vaschette, ma dei
prosciutti che vanno a finire nei negozi e
venduti affettati davanti al cliente!.
E' sicuro di quello che dice ?
”Certo che sono sicuro. Pochi giorni prima della
scadenza si aprivano le buste col marchio
Parmacotto e si procedeva al trattamento dei
prosciutti. Questa operazione veniva fatta pochi
giorni prima della scadenza perché, ovviamente,
nessun prodotto alimentare può essere immesso in
commercio quando sta per scadere il periodo per
la consumazione".
Si trattava di pochi prosciutti o di grandi
quantità ?
”Se ne facevano dei bancali, si arrivava anche a
mille o due mila per volta".
Quanta gente lavorava a questa operazione ?
"Tutto un reparto di confezionamento, gli uomini
che nella produzione normale erano fuori a
togliere i prosciutti dagli stampi venivano
messi ad aprire gli scatoloni dal ban-cale, e le
donne aprivano le buste e buttavano i prosciutti
nell'acqua e sale".
In che condizioni erano quando le buste venivano
aperte ?
"A volte erano buoni, altre volte facevano
schifo. C'era addirittura qualcuno di noi che,
quando venivano aperte le buste, vomitava. A
volte c'era una puzza di marcio incredibile.
Colava giù la gelatina diventata colla.
Puzzavano, facevano schifo. Quelli che non erano
più commestibili, diventati verdi, li buttavamo
via. Quelli che verdi ancora non erano li
buttavamo nella bacinella con l'acqua e il sale,
per lavarli. La gelatina colava via e
diventavano come nuovi".
E poi cosa succedeva ?
"A questo punto occorreva dare una nuova
numerazione al prosciutto rigenerato. Con la
cannella della bombola del gas si scaldava
l'etichetta che era di gelatina e che si poteva
mangiare senza problemi, che si arricciava.
Sull'etichetta c'era una cifra con una lettera
che diceva che quel prosciutto era stato
prodotto in un certo periodo. Se non fosse stata
tolta l'etichetta si sarebbe capito che quel
prosciutto era stato prodotto mesi prima, nella
data indicata e quindi che era scaduto.
Poi si
metteva un'etichetta nuova, con la cifra nuova
in corso quella settimana".
Quindi l'etichetta di gelatina era l'unica cosa
nuova di quel prosciutto ?
"Certamente".
Chi vi dava ordine di fare queste cose ?
"Quando arrivavamo a lavorare vedevamo il nostro
nome su un foglio che ci indicava se eravamo
adibiti al confezionamento, allo stampaggio o al
disosso. Dove dovevi andare, andavi. Poi il capo
fabbrica, il capo turno o il capo reparto ci
dicevano oggi c'è da fare questo e tu questo
dovevi fare".
Come veniva indicato il lavoro del rifacimento
dei prosciutti scaduti ?
”A ghè da fer i ros' ci dicevano in dialetto.
Perché sulle confezioni da aprire c'era il
bollino rosso. Questo bollino significava che
dovevano essere rifatti. Magari su duemila di
questi ne rifacevamo
1500, 1800 e gli altri venivano buttati via
perché irrecuperabili. Il bello è che si curava
molto l'igiene perché dopo questo trattamento ci
facevano pulire a fondo e poi veniva giù la
"chimica" a controllare la carica batterica e
tutto era in perfetto ordine. L'igiene era molto
sentita alla Parmacotto anche durante la normale
lavorazione. Ogni volta che si faceva la pausa
ogni metà giornata, bisognava staccare 20 minuti
prima e pulire e disinfettare tutto, anche i
coltelli, tavoli,
nastri, poi mentre facevamo la pausa veniva la
Chimica da sopra a fare il controllo".
L'ordine di rifarei prosciutti, quindi, veniva
dall'alto ?
"Nessun operaio, ovviamente, potava prendere
delle iniziative. Là dentro vigeva l'ordine: 'tu
non sei pagato per pensare".
Vi erano periodi particolari nei quali
avvenivano queste procedure di rifacimento ?
"Venivamo adibiti a questo lavoro quando c'era
un calo nei consumi e quindi nelle vendite. A
volte ci facevano andare anche di sabato. Se
durante la settimana c'era una produzione piena,
facevamo gli straordinari".
Controlli esterni non avvenivano ?
"Quello che mi ha sempre dato da pensare è che
qualche giorno prima che arrivassero i Nas, una
settimana prima circa, ci dicevano: "ragazzi
facciamo pulizia". E poi quando arrivavano, di
solito alle 11 o a mezzogiorno, verso le 9,30
passavano sempre uno o due scatoloni di
nostrani, cioè i migliori prosciutti in
assoluto, che prendevano la direzione del piano
di sopra dove avevamo gli uffici. .....Forse gli
facevano assaggiare la produzione...".
Da quanto tempo andava avanti questo sistema ?
"Da non meno di quindici anni. All'inizio,
quando sono stato assunto e quando c'era ancora
Tonino, il fratello di Marco Rosi, che guardava
alla qualità più che alla quantità, queste cose
non succedevano. Dopo l'uscita del signor Tonino
dalla Parmacotto, il signor Marco ha puntato di
più sulla quantità. Cambiarono anche il
direttore proprio per ottenere questo risultato
di incentivare la produzione. E allora
cominciarono a rimanere gli scarti. Per un po'
venivano immagazzinati e poi abbiamo cominciato
a rigenerarli".
Quindi in questi quindici anni sono stati
rigenerati e contraffatti migliaia e migliaia di
prosciutti ? In un anno quanti ne venivano
rifatti ?
"Io non lo so perché facevamo i turni. Consideri
che in un pomeriggio, perché prevalentemente
questo lavoro lo facevamo al pomeriggio, se
tutto andava bene ne facevamo circa 2000. Un
numero
inferiore a quelli freschi perché c'era più
lavorazione, e poi ce la prendevamo più comoda
perché dovevamo lavorare con gli stivali per
tutto quello schifo, tipo candela del naso, che
colava giù dopo l'apertura delle buste e rendeva
scivoloso il pavimento tanto che qualcuno cadeva
per terra".
Chi stampava sul prosciutto rifatto l'etichetta
contraffatta ?
"Sempre noi. Se ad esempio in quella settimana
la produzione era contrassegnata dalla lettera
"G", anche i rifatti dovevano portare quella
lettera, perché altrimenti non potevano avere la
scadenza dei mesi consentiti per la produzione
nuova".
Come venivano distinti i prosciutti rifatti da
quelli nuovi ?
"Il capo reparto dava le istruzioni e indicava
il numero col quale contraddistinguere i
rifatti. Per i rifatti che venivano dal
magazzino, cioè rimasti lì in giacenza e mai
spe-diti, bisognava togliere una lettera e
aggiungerne un'altra. Era una lettera fissa non
ricordo se la P o la Q, e poi si aggiungeva un
numero alla partita originale. L'etichetta
doveva avere la stessa lettera settimanale. I
prosciutti tornati perché ad esempio rifiutati
dal negoziante e quindi difettosi, avevano
un'altra lettera. Questi venivano fatti a pezzi
e venduti sotto prezzo a pizzerie o per farei
toast".
Quindi tutti gli operai dello stabilimento di
San Vitale erano a conoscenza di questa
procedura ?
"Certo, anche se difficilmente lo ammettono.
Perché se lo dici perdi il posto di lavoro. Io
l'ho già perso e quindi non ho più paura".
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La NASCITA PIANIFICATA della MALATTIA RARA ma
DIFFUSA - DOSSIER ALIMENTAZIONE INFETTA
By
Giancarlo Luzzi - 31 luglio 2010
01/03/2011 - NOTA
In data odierna stranamente sono stati
de-pubblicati, o si sono cancellati, ben 11 pdf
da differenti server. Il presente Dossier è
pubblico, distribuito e ampiamente condiviso
oramai da circa 2 anni su differenti pagine web,
blog, forum,...
Questo esclude che possa trattarsi di censura in
quanto i pdf cancellati sono già presenti su
migliaia di PC privati (chiavette, email, cd,
DVD,...).
Prego chiunque non lo abbia ancora fatto, nel
suo interesse ed in quello di tutta la
collettività, di copiare il dossier ed ogni pdf
in esso contenuto. .
Su di un
totale di 32 link segnalati,
nella prima parte, precedentemente visibili nei vari siti,
successivamente sono scomparsi..... Percentuale
34% - Bell’esempio di "Tutela" degli Enti
ufficiali….
Esempi: File PDF eliminati dal sito: http://www.izsmportici.it/upload/file/11/TBC.pdf
http://www.donatellaporetti.it/intg.php?id=557
(non
porta a nessun articolo)
Tubercolosi, micobatteri e micotossine
Tubercolosi Bovina in Italia -
Indagine del Ministero della Salute
Indagine preliminare su E.Coli in feci animali
Indagine sulla
presenza di E. Coli nella mozzarella di Bufala
Principali malattie della Bufala mediterranea
- ISS, Relazione Galiero
Dagli Alimenti al
controllo della Filiera 1 - IZS,
Articoli di Stampa specialistica
Dagli Alimenti al controllo della Filiera 2 -
IZS, Articoli di Stampa
specialistica
Fauna_selvatica_Portici-Palermo PDF
Ogni giorno compriamo generi alimentari che ci
vengono spacciati per sani e li diamo anche ai
nostri figli.
Qui la verità riferita dallo stesso Governo.
Latte formaggio e carne ? Meglio evitarli o
almeno mangiarli ben cotti !Diversi organi
statali lo sanno, lo dichiarano ma ne al
cittadino e nemmeno alla classe medica viene
detto nulla.
"Potrebbe risentirne l'indotto lattiero
caseario" scrivono ... io aggiungo anche quello
medico/farmaceutico.
Il seguente dossier rimette in totale
discussione la validità degli ultimi 100 anni di
studio medico volontariamente viziato ad arte.
*** PARTE 1. LA NASCITA PIANIFICATA DELLA
MALATTIA DIFFUSA ***
(Per chi non fosse del mestiere o non "avesse
tempo" può leggere anche solo quelli
contrassegnato con il simbolo # e procedere da
"ALTRE FONTI". Anche se qui si parla di VITA e
parecchia gente "spende" la vita a leggere
ROMANZETTI )
- STATISTICHE E RELAZIONI ISTITUTI ZOOTECNICI
TUBERCOLOSI BOVINA
http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/Archivio/2002/2002Febbraio.pdf
- #Pagina 5
http://www.izsmportici.it/upload/file/11/TBC.pdf
http://www.izsvenezie.it/dnn/Portals/0/sanita/Piano%20TBC%20BRC%20LEB%202004-2006.pdf
http://www.izsler.it/izs_bs/allegati/1091/2009Dicembre.pdf
http://www.izsmportici.it/fileapp/ruocco.pdf
MYCOBACTERIUM AVIUM PARATUBERCULOSIS (MAP) -
IMPORTANTE !
http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/CREF_paratubercolosi/compiti/Mybacterium%20avium.pdf
Attuali conoscenze sulla Paratubercolosi bovina
- IZSLER Piacenza
www.apa.lo.it - # TUTTO
"87 BOVINE (61.3%) ERANO REATTIVE al MOMENTO
del TEST"
http://www.apa.lo.it/web/download/relaz_bell.pdf
- #TUTTO
ESCHERICHIA COLI
http://www.fondiz.it/pdf/76.pdf
http://www.izs.it/vet_italiana/2009/45_4/513_ita.pdf
http://www.izsmportici.it/bufala/articoli/Indagine_sulla_presenza_2005.pdf
http://www.izsmportici.it/bufala/relazioni/relazione_galiero.pdf
http://www.izslt.it/izs/rassegna/2009/febbraio_2009.pdf
YERSINIA ENTEROCOLITICA e VTEC
http://www.buiatria.it/volume17_file/Pages%20from%20volume17-69.pdf
http://www.izsvenezie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=606&Itemid=253
http://www.ilprogressoveterinario.it/rivista/07n10/pdf/05.pdf
http://www.izslt.it/izs/modules/filemanager/files/bollettini_rassegne/rassegna_scientifica/2009/luglio_agosto_2009.pdf
STATISTICHE FAUNA
http://www.atcprealpinobg.it/news/Monitoraggio%20sanitario%20fauna%20selvatica%202007.pdf
http://www.izsmportici.it/fileapp/palermo/Portici_palermo.pdf
http://www.veterinarialimenti.marche.it/allegato.asp?path=%5Cbo%5Callegati%5CFiles&filename=4028_blasi_piano_alimenti_2010.pdf
http://www.kora.ch/malme/05_library/5_1_publications/D/Dini_et_al_2004_Epidemiologia_delle_Microbatteriosi_del_chinghiale_in_Liguria.pdf
- MINISTERO DELLA SALUTE
http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/bollet08/FOCOLAI_ALTRO.xls
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/sanita_animale/allegato_brucellosi_bovina.pdf
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/sanita_animale/allegato_tubercolosi.pdf
Scheda di valutazione del rischio:
REGIONE SICILIA
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/attivita/Tabella_valutazione_rischio_Sicilia.pdf
REGIONE BASILICATA
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/attivita/Dati_raccolti.pdf
REGIONE EMILIA ROMAGNA
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/attivita/Tabella_valutazione_rischio_Emilia_Romagna.pdf
REGIONE LAZIO
http://www.salute.gov.it/alimenti/resources/documenti/attivita/Tabella_valutazione_rischio_Lazio.pdf
- ISTITUTO SUPERIORE della "SANITA' "
http://www.iss.it/binary/spva/cont/Alfredo_Caprioli.pdf
- EFSA - EUROPEAN FOOD SAFETY AUTHORITY
Zoonosi Unione europea nel 2005
http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/scdoc/94r.htm
Zoonosi Unione europea nel 2007
http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753820_1211902269834.htm
http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/doc/223r.pdf
Zoonosi Unione europea nel 2008
http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/scdoc/1496.htm
http://www.efsa.europa.eu/en/scdocs/doc/italy08.pdf
- SIMEVEP - Società Italiana di Medicina
Veterinaria Preventiva
Escherichia coli O157
http://www.bevilatte.it/download/pericoli/o157_tarvisio_feb08.pdf
Mycobacterium avium subsp. Paratuberculosis (M.A.P.)
http://www.sivemp.it/_uploadedFiles/_destRivPath/25_pagine%20da%2044_49.pdf
- ASL
http://www.aslolbia.it/documenti/2_14_20071016135252.pdf
-
Tutte le malattie derivano dall’agricoltura e
dall’allevamento - D. M. Grmek
http://www.sivemp.it/_uploadedFiles/_destRivPath/6_47_58_tbc.pdf
- REGIONI
TBC
http://www.crev.it/documentazione/PREV_PIANO_REG_ERADICAZIONE_TUBERCOLOSI_BRUCELLOSI_ALL.pdf
http://rl.regione.liguria.it/salusoc/2_igi/mala/rtf/interv11.rtf
http://www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/vigilanza/dwd/relaz09/tuber.pdf
BRC BRUCELLA
http://www.regione.sicilia.it/sanita/media/UserFiles/File/Piano_Brc_Sicilia_2009.pdf
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaNuovaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoRegionaleSalute/PIR_
DipartimentoOsservatorioEpidemiologico/PIR_Organigramma/PIR_4081531.845984001/PIR_BollettinoEpidemiologico/bollettino_marzo_2010.pdf
http://www.regione.piemonte.it/sanita/sanpub/vigilanza/dwd/relaz/area_a/br_ovina.pdf
FAUNA
http://www.regione.piemonte.it/caccia_pesca/dwd/caccia/monitor2005/moda.pdf
- UNIVERSITA'
http://www2.vet.unibo.it/staff/ROSMINI/Ispezione%20sanitaria%20dei%20prodotti%20a%20base%20di%20latte.pdf
Rischi professionali
http://www.veterinariapreventiva.it/docsOpener.php?fp=atti%2Fbagno_vignoni_zoonosi_alimentari__tutto.pdf
DIFESA del LATTE ed OCCULTAMENTO PERICOLO per
FINI ECONOMICI - # TUTTO
Università degli Studi di Milano - Dipartimento
Patologia Animale - Pagina 7
http://www.aral.lom.it/public/upload/00000251_04_Zecconi.pdf
Citazione:
"Effetto Boomerang
Il latte crudo sembra essere pericoloso quanto
il latte “commerciale
C’è il reale rischio che il consumatore non
consideri più il latte un alimento buono e sano,
ma qualcosa che può contenere batteri e sostanze
altamente pericolose.
Se tale informazione prende piede, l’intero
comparto lattiero caseario ne soffrirà
pesantemente!" . . .
- Pdf Molto Interessante e chiarificatore.
Ernesto Burgio Comitato Scientifico ISDE Italia
Trasformazioni degli ecosistemi, zoonosi (ri)emergenti
e allarmi pandemici
Citazione Storica pag.11:
Dal libro Armi, Acciaio e Malattie di Jared
Diamond (!!!!)
Capitolo XI "Il “dono fatale del bestiame”..
"l'allevamento e quindi il contatto continuo con
gli animali ebbe anche come conseguenza il
passaggio all'uomo di malattie di origine
animale (praticamente tutte le principali
malattie contagiose)…che alcuni millenni dopo
sarebbero diventate …l’arma più potente nelle
mani dei colonizzatori europei !
Razionalità/tecnologia ? No… GERMS !" ...
Pag 35: "The emergence of these diseases, and
resurgence of old ones like tuberculosis and
cholera, reflects various changes in human
ecology…"
Pag 144: "il rischio forse in assoluto più
grande sarebbe se, sulla scorta di un ottimismo
del tutto ingiustificato (perché fondato sul
superamento di epidemie planetarie tutt’altro
che incontenibili), milioni o miliardi di esseri
umani non credessero più alla minaccia. Allora
sì, sarebbero guai."
DOWNLOAD:
http://www.isde.it/iniziative/2009/Settembre-Bosa/SABATO%2012-09-09/3%5E%20SESSIONE/Burgio%202%20pomeriggio.pdf
STATISTICHE sulla CARNE
CAMPYLOBACTER
http://www.izs.it/vet_italiana/2007/43_1/16_Prencipe_ITAL_157_165.pdf
http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/2001/campylobacter.pdf
- DIPARTIMENTO di DIAGNOSTICA SPECIALIZZATA
http://217.56.218.163/Relazioni/2002/RTTagliabue28.rtf
- EFSA - European Food Safety Authority
http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/zoonoses100805.htm
Analisi dell'indagine baseline sulla prevalenza
di Campylobacter nei lotti di polli da carne e
di Campylobacter e Salmonella sulle carcasse dei
polli da carne nell'UE, 2008 - Parte A: Stime di
prevalenza di Campylobacter e Salmonella -
http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/doc/s1503it.pdf
"Nell'Unione europea, quasi la metà (il 47,0%)
delle carcasse conteneva meno di 10Campylobacter
per g (ufc/g) e il 12,2% conteneva tra 10 e 99
ufc/g.
Si sono registrati numeri più alti come diseguito indicato: tra 100 e 999 ufc/g sul
19,3%, tra 1.000 e 10.000 ufc/g sul 15,8% e più
di 10.000 ufc/g sul5,8% delle carcasse...."
PUBBLICAZIONI
Mycobacterium porcinum strains isolated from
bovine bulk milk
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18378411
Prevalence of Escherichia coli O157 in lambs at
slaughter in Rome, central Italy
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16194293
Mycobacterium porcinum strains isolated from
bovine bulk milk
http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=20548322
ALTRE FONTI
Il decreto fantasma (è stato ritirato appena
emanato. Il ministro aveva dimenticato il
formaggio - Parmigiano, burro, jogurt,...)
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_primopianoNuovo_208_documenti_itemDocumenti_0_fileDocumento.pdf
Bambini rovinati dall'Escherichia coli 0157.
Dialisi a vita a causa della sindrome
emolitico-uremica.
http://www.altroconsumo.it/latte-latticini-uova/latte-crudo-allarme-batteri-s227883.htm
FONTINA INFETTA DA TUBERCOLOSI | Gennaio 2010
http://consumatori.myblog.it/archive/2010/01/20/scandalo-della-fontina.html
http://www.12vda.it/cronaca/cronaca/6052-tredici-arresti-per-uninchiesta-contro-la-truffa-ed-il-falso-nel-settore-dellallevamento-bovino.html
12/08/2010 - LE POLEMICHE SUI DISTRIBUTORI
AUTOMATICI Guariniello alla battaglia del latte
"Fa bene, ma prima bollitelo"
«Il 54% dei bovini allevati in Italia ha nel
proprio stomaco colonie di un batterio - il
Campylobacter - Gram negativo che può provocare
enterite».
Un’infezione intestinale che può dar
luogo a «complicanze»,
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/297142/
AUSTRIA - Formaggio austriaco infetto, il
perche' dell'allarme tardivo
http://www.aduc.it/notizia/formaggio+austriaco+infetto+perche+dell+allarme_116050.php
Che formaggi sono ?
Da una ricerca sarda l’allarme sul latte
http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=111291&v=2&c=1489&t=1
** Scoperte che legano altre malattie al
Micobatterio. **
Il diabete dipende da un batterio trasmesso dal
latte-l'intestino irritabile e un'altra ancora
il Crohn
http://www.staibene.it/articolo_diabete_latte_batterio_intestinoirritabile_tubercolosi_tbc_216392_salute_2.html
http://www.aslsassari.it/documenti/1_45_20090120093331.pdf
http://www.youtube.com/watch?v=N8AYhnLkf9A
Behr on Crohn's - Part 1/6
http://www.youtube.com/watch?v=5pYuf5rnnQo
Part 1-CROHN MAP by John Hermon Taylor
http://www.youtube.com/watch?v=YiWOVgXbqgM
ICP - 1/5 Carol Nacy; MAP & Crohn's
- Culture of Mycobacterium aviumsubspecies
paratuberculosisfrom the blood of patients with
Crohn’s disease - Saleh A Naser, George Ghobrial,
Claudia Romero, John F Valentine
http://www.johnes.org/handouts/files/Naser-Lancet-MAP.pdf
E altri 8.480 articoli accademici
http://scholar.google.it/scholar?q=mycobacterium+avium+paratuberculosis&hl=it&as_sdt=0&as_vis=1&oi=scholart
Sclerosi multipla - TBC Atipica
http://www.corriere.it/salute/10_febbraio_26/batterio-sclerosi-multipla_a0db394c-22d7-11df-8195-00144f02aabe.shtml
LATTE PER BAMBINI ?
http://www.donatellaporetti.it/intg.php?id=557
http://www.zipnews.it/2009/12/ivrea-larva-di-insetto-nel-latte-mellin/
- Reazione degli Allevatori Italiani all'allarme
lanciato dall' IZS
L’Istituto zooprofilattico lancia l’allarme
"Non bevete latte crudo E’ rischioso per la
salute"
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/144582/
PAGINA DE-PUBLICATA DOPO CRITICA MASSIVA DEL WEB
Latte crudo: Mino Taricco scrive agli agricoltori
piemontesi
http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=81164&cat_code=60
successivamente ripubblicata su
http://www.cozoserno.it/index.aspx?m=64&f=4&IDNews=27
"Non voglio discutere sul significato
scientifico del ritrovamento di alcuni germi in
qualche campione di latte prelevato dai
distributori automatici"
"Un Ente che si occupa della salute degli
animali e della qualità degli alimenti dovrebbe
preoccuparsi soprattutto di aiutare gli
allevatori a migliorare la sanità di base dei
loro allevamenti e l’igiene delle produzioni
animali, non di marchiare come pericolosa la
migliore produzione lattiera del Piemonte"
"L’allarme lanciato dall’IZS è antistorico e
conduce diritti alla via dell’omologazione dei
prodotti lattiero caseari, come è già avvenuto
in Paesi di cultura anglosassone: pochi prodotti
e scarsa attenzione alla qualità delle materie
prime; tanto alla fine del processo si
sterilizza tutto.
Ma i consumatori Italiani vogliono questo? Sono
disponibili a rinunciare ai grandi formaggi DOP,
ai formaggi freschi a base di latte crudo ed
allo stesso latte crudo ? Credo di poter dire, e
non sono il solo a pensarlo"
LUI CREDE DI POTER DIRE !!!! Lo dicesse ai
bambini in dialisi a vita !
*** PARTE 2 - ALCUNE PREMESSE e RIFLESSIONI ***
- PREMESSE
Robert Koch dimostra che i bacilli vengono
uccisi se sottoposti per un'ora a temperature di
100°C, e le spore a 140°C per tre ore. Anche per
questo conseguì un premio Nobel.
Secondo lo scienziato Norman Walker, si
richiedono temperature da 87 a 110 °C per
uccidere i microrganismi patogeni, come gli
agenti del tifo, i colibacilli, i micobatteri e
le brucelle. (7)
Louis Pastuer (Dole, 27 dicembre 1822 –
Marnes-la-Coquette, 28 settembre 1895) non
conosceva i micobatteri (data scoperta
pastorizzazione1862) che furono scoperti da
Robert Koch (Clausthal-Zellerfeld, 11 dicembre
1843 – Baden-Baden, 27 maggio 1910) ben
VENTI ANNI DOPO (24 marzo 1882) (!!).
Non c'è alcuna prova che Pastuer abbia mai
smentito il suo credo ma solo un sentito
dire. Immaginate una persona che impegna tutta
la vita lottando per degli ideali che sul letto
di morte smentisce le sue tesi avallando quelle
del suo rivale (valso storico?).
A differenza di altri stati come per esempio
l'Inghilterra (dove oggi tutti i formaggi sono
sterilizzati per pregresse GRAVI epidemie) IN
ITALIA NESSUN FORMAGGIO E' STERILIZZATO
Un Documento esempio: Immunization: the reality
behind the myth, Volume 3 Di Walene James Pagina
91. Disponibile anche su Google Books. (7)
Il precedente dossier sbriciola diversi assiomi
fondamentali della medicina odierna.
Questi i più importanti;
1) allevamenti totalmente indenni
2) efficacia pastorizzazione
(vedi anche statistiche su MAP Mycobacterium
Avium Paratuberculoys)
3) imputazione della micobatteriosi al 90% di
carattere polmonare.(6)
I micobatteri hanno crescita lenta, sono
difficili da isolare, possono colpire qualsiasi
organo e quindi essere la causa di QUALSIASI
MALATTIA (vedi scoperte su sclerosi multipla,
diabete, Crohn,intestino irritabile,...) .
Inoltre gli studi di Tullio Simoncini e le
favolose scoperte del ricercatore Armando
Vecchietti confermano l'ipotesi fungina e
l'ipotesi del simil-fungo (micobatteri derivati
dalla TBC) a spiegare l'eziopatogenesi del
cancro.
A questo link il dott. Armando Vecchietti ha
video ripreso, registrato e resa pubblica la
"Nascita del Cancro" dalla cellula alla
metastasi. La causa? "Bacilli T"!
http://www.cellulacancerosa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=26&Itemid=22&lang=it
Anche altri concordano in questo:
Professor Trevor Marshall dell'Università di
Murdoch .
One way a Virus or Bacterium can cause
Metastatic Cancer
http://www.youtube.com/watch?v=JXt5Ga2WqZI&feature=related
http://autoimmunityresearch.org/transcripts/CMBF_2009_Dalian_Transcript.pdf
Dott. Massimo Pandiani
http://www.massimopandiani.com/pathology.asp?ItemId=62
RALPH W. MOSS, PH.D. - Autore del libro "The
Cancer Industry"
http://www.ralphmoss.com/html/coley.pdf
Cancer and Bacteria,The hidden relationship - By
Alan Cantwell, MD Los Angeles, CA
http://www.silverbulletenterprises.com/cancer%20and%20bacteria.htm
Oxford University Press - Can Bacteria Cause
Cancer?, Prof. David Hess, Ph.D.
http://jnci.oxfordjournals.org/cgi/content/full/92/21/1713
THE CANCER BACTERIA HOMEPAGE by Ron Falcone
http://www.cancerbacteria.com/
AnnoZero - Padania al Verde
Il servizio mette in luce che il latte prodotto
dalla somma delle mucche italiane (quindi le
quote latte) è largamente insufficiente per la
produzione lattiero casearia.
Il caso degli allevamenti italiani fantasma e le
importazioni di latte in polvere da allevamenti
ultraintensivi da paesi come la Romania.
Allevamenti di proprietà di chi ? Monsanto ? Non
me ne stupirei.
http://www.youtube.com/watch?v=0_yD-CqEgx0
(13 parti)
Vedi anche:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/06/20/la-meta-del-latte-arriva-dall-estero.html
- RIFLESSIONI E QUESITI SUL DOSSIER
Ora. Uniamo insieme un po' di dati e facciamo 2
conti e poniamoci 2 domande !
-Che fine fa il latte che le mucche infette
producono ad insaputa del lattaio per tutto il
tempo che passa fino a quando non se ne accorge?
-Nel frattempo lo mettono da parte e poi lo
buttano oppure finiscono nelle nostre case ?
-Il latte della mucca malata viene raccolto con
tutto il latte dell'allevamento, che viene poi
mischiato nei centri di raccolta, che vengono
poi mischiati fino al distributore che ne farà
bottiglie o formaggio?
-E se la carica batterica fosse minima ed i
sintomi non "Visibili" subito?
-Cosa potrebbe comportare?
-E' vero come dicono i libri e gli specialisti
che batteri come la tbc portano necrosi
(cancro!!!)
-Ed il latte della Sicilia, Sardegna, Valle
d'Aosta,... (vedi grado epidemia da link sopra IZS e scandalo Fontina) che fine fa ?
Chi lo ha
mangiato o bevuto ?
-E' giusto che se ne parli qua, in una
"paginetta" web e non se ne senta parlare da
nessuna parte?
-Dicono che il latte e formaggio faccia
bene!?!??!
Parecchi di noi lo da ai figli!
Non sarebbe il caso di INFORMARE il CITTADINO
che deve CUCINARE TUTTO lasciandolo LIBERO di
SAPERE ?
Anche la carne non e' da meno.
Inoltre;
-Se negli anni 50 la maggior parte delle persone
aveva una tbc "latente" come è stata debellata
la tubercolosi senza che nessuno abbia mai preso
medicine ?
-Quando eravamo piccoli alle medie facevano uno
screening tipo Gestapo. Il timbrino. A parecchi
si arrossava ma a nessuno e mai stata proposta
una profilassi o terapia! A cosa serve uno
screening di quel tipo?
-Quando c'era il libretto di lavoro chi era al
pubblico (maestre,...) doveva, una volta
all'anno, controllare i polmoni facendo i raggi
(per controllare l'avanzamento delle lesioni
Tubercolari polmonari).
Poi è sparito il libretto e le radiografie...
!!!???
-Come mai solo i bambini italiani ai primi anni
di asilo prendono una tosse bitonale canina
farmacoresistente ?
In altri stati come l'America (anche più freddi)
questo non avviene!(12)
-Come si manifesta e quanto dura una infezione
primaria in un bambino di quell'età?
-Come mai (almeno da qui succede) i malati di
cancro hanno tutti gli stessi sintomi? (dolore
al torace, spalla, difficoltà a deglutire,
respirare,atelettasia polmonare,dolore alle
ossa, talune volte emottisi, dimagrimento-tisi,
...) (vedi sintomi della tbc!)
-Come mai nei libri che trattano il latte (7)
c'è chiaramente scritto che la pastorizzazione
non uccide i patogeni ma si ripromettono (da 50
anni) di avere allevamenti indenni? Escludono a
priori la Bollitura (!) perché farebbe perdere
proprietà organoletticho/nutrizionali !
Chi ha bevuto il latte fino a quel
momento? Siamo proprio sicuri che faccia bene?
(8)
- Emergenza TBC multiresistente e
estraresistente ai farmaci (TB MDR e XDR)(19)? Come
si sono sviluppati questi genotipi
farmacoresistenti quando "ufficialmente" persone
in cura per tbc sono poche? Semplice non si sono
sviluppati nell'uomo ma nell'animale di cui
l'uomo si nutre! (20)
-Come mai Wiki(NON)Pedia dichiara il falso circa
le temperature di pastorizzazione arrivando a
mettere in bocca a Pasteur le parole di Norma
Walker ? (9)
Come mai si ostinano nel fare
disinformazione(10)? Chi c'è dietro? Chi ci
guadagna?
Nei buoni e vecchi dizionari c'era scritto che
la maggior parte dei cancri era dovuto a
micobatteri.
Gli unici cosi piccoli da perforare la parete
cellulare senza però distruggere la cellula.
Nei dizionari di oggi,però, se vai alla voce
cancro c'è scritto che è una non meglio definita
deformazione del dna che fa impazzire la cellula
ma se nello stesso sfogli poche pagine fino a
tubercolosi c'è scritto che porta il cancro (!!!
Come mai ?)
L'emergenza medica espettorato negativo (ovvio
se non parte dai polmoni ma dal
gastrointestinale...) (1)?
La denuncia dei medici senza frontiere allo
stato italiano di Omissione di soccorso (2)?
Una nota doverosa. Se la TBC colpisce i polmoni
e si manifesta è chiamata ATTIVA, mentre se
colpisce altri organi è definita LATENTE... Si
avete capito bene! LATENTE non vuol dire che non
danneggia l'organismo na solo CHE NON INFETTA
gli altri...
Quando dopo un decennio di problemi intestinali
che mi riconducevano al Bk gastrointestinale,
dopo la morte di 2 parenti per cancro in posti
difersi (ma con sintomi precisi e uguali - vedi
quelli della tbc) e dopo la tosse persistente,
farmacoresistente e canina dei piccoli dopo
"l'avventura asilo" facemmo il test del
QUANTIFERON a pagamento (me lo negavano di
continuo) su mia iniziativa scoprimmo di essere
TUTTI POSITIVI (fino a quel momento ci credevamo
tutti "SANI").
TENTAMMO DIVERSE VOLTE DI RICOVERARE I PICCOLI
ma ci rassicurarono dicendo "State tranquilli
che il 95% è positivo alla tbc (17) ma non è
malato" (6) aggiungevano poi "ora abbiamo
l'emergenza H1N1 da rispettare"!Nel frattempo
mio padre e mia suocera (persone rare) morirono
nelle mani dell' oncologia ...
Secondo la medicina ufficiale una volta
penetrato nell'organismo il singolo BK (bacillo
di Koch) viene inglobato nel macrofagi nei quali
rimane "murato vivo" anche per decenni (anche se
ha una vita di pochi giorni e riproduzione lenta
ogni 18 ore circa !!! Come fa???).
Ovviamente recenti studi dei ricercatori
dell’Istituto Pasteur a Seoul e a Parigi e
dell’Istituto farmacologia e biologia
strutturale di Tolosa, che in merito firmano un
articolo pubblicato sulla rivista PLoS Pathogens,
hanno dimostrato che questa teoria illogica e
priva di fondamento è scientificamente errata!
Non rimangono "murati vivi" ma semplicemente
vivi.
Quindi la Tubercolosi Latente "NON ESISTE" !
http://www.plospathogens.org/article/info:doi/10.1371/journal.ppat.1001100
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/titolo/1344699
http://www.liquidarea.com/2010/09/i-micobatteri-allinterno-dei-macrofagi-meccanismo-da-comprendere-per-lotta-contro-tubercolosi/
La domanda è "Se curasseto la tbc (per esempio
la cui cura e' di pochi euro) (4) spacciandola
per tumore (che costa migliaia di euro)(16)"?
- Gli specialisti riferiscono che
radiologicamente "Hanno la stessa faccia"(come
fu detto a me)!
- Istologicamente idem.
- La differenza la farebbe la ricerca
micobatterico diretta colturale e pcr che
difficilmente viene fatta anzi di routine il
campione biptico viene conservato in
formaldeide(5)!
Cosa succede che si usa la chemioterapia (che
distrugge le uniche difese immunitarie) al posto
dello specifico antibiotico ?
E' già successo alla clinica degli orrori Santa
Rita (cercate su youtube). E dire che era un
polo d'eccellenza.
Forse per questo è scattato il caso?
Settanta persone malate di tubercolosi (la cui
cura costa pochi euro) sono state operate per
sospetto cancro con ASPORTAZIONE del POLMONE
(20.000 EURO !!!) :
http://www.youtube.com/watch?v=Tu_3CVYqtUc
http://www.youtube.com/watch?v=PgMtqafNugw
http://www.youtube.com/watch?v=jJ0o_0nkB5c
http://www.youtube.com/watch?v=wyfJziIeVVA
http://www.youtube.com/watch?v=j2vEeMjT-gg
Ovviamente non è mancata la parola di Veronesi
(già difensore del OGM, inceneritori, centrali
nucleari, ...)
http://www.youtube.com/watch?v=yoz9vSwtmMs&feature=related
I verbali
http://download.repubblica.it/pdf/espresso/espresso01.pdf
http://download.repubblica.it/pdf/espresso/espresso02.pdf
Circa la "falsa
pandemia A,
H1N1"
e suoi sintomi "non influenzali" (3) (18) !
Parlando al telefono con un pediatra del nord mi
riferiva di avere i figli con la tosse canina e
la febbre.
Io preoccupato cercavo di chiedere e lui "oramai
gli riconosciamo a vista. Presentano tutti la
"mascherina" ossia il volto pallido con i
pomelli arrossati, febbre, tosse,...".
ENCICLOPEDIA RIZZOLI PER RAGAZZI VOCE
TUBERCOLOSI. pag. 139
Cenno storico secolo scorso. Citazione:
"Le occhiaie cerchiate, i pomelli delle gote
stranamente accesi in contrasto con il pallore
del volto, il sudore delle mani che tormentavano
nervosamente il fazzoletto, gli occhi ardenti
per la febbre erano i segni ..."
E' proprio vero. Se ne sapeva di più un
tempo.(11)
E se varie malattie dipendessero dai micobatteri
(reflusso(13)(14), stipsi (13), tonsillite
cripto caseosa(15), artrosi, cancro, diabete, SM,...)
?
La chiamavano "La madre di tutte le malattie" ,
"il Mal sottile", "La regina delle malattie"
Oggi per esempio hanno promosso il sintomo del
reflusso a malattia.
Un tempo il protocollo medico per chi aveva
problemi di digestione prevedeva i raggi
all'intestino che ora non si fanno più.
Oggi, per esempio, nemmeno a chi ha un referto
di reflusso biliare o duodeno gastrico
(pressione colica??) viene effettuato uno studio
radiografico del colon (Perchè? Per nascondere
il manicotto del tratto discendete?
Il megacolon ?)
ICP - 1/3 Robert Greenstein; MAP & Human Disease
http://www.youtube.com/watch?v=Nsvv9zPrLmg
Forse Pasteur non aveva affatto torto.
Il "germe" popola il "terreno"
e prolifera solo se il
terreno gli e' propizio.
*** Riferimenti ***
1- Emergenza tubercolosi con striscio
dell’espettorato negativo A cura de Il Pensiero
Scientifico Editore 28/02/2007 17.15.00
http://it.health.yahoo.net/p_news.asp?id=18046&c=43&s=14
2- MSF Tubercolosi: omissione di soccorso
http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/pubblicazioni.asp?id=2311
2- MSF La diagnosi di TBC nei bambini:
gravissime negligenze
http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=2318
3- H1N1 Vs Tubercolosi: le "pandemie"
occidentali sono più redditizie
http://www.agoravox.it/H1N1-Vs-Tubercolosi-le-pandemie.html
4- Cosa ci insegna il caso della tubercolina
scomparsa? A cura de Il Pensiero Scientifico
Editore 26/03/2010 13.41.00
http://it.health.yahoo.net/p_news.asp?id=27758&c=43&s=14
5- MANUALE TECNICO PER LA DIAGNOSI
MICROBIOLOGICA DELLA TUBERCOLOSI
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_614_allegato.pdf
6- La tubercolosi è una malattia contagiosa che
si trasmette tramite "via aerea"? FALSO !
http://www.mednat.org/vaccini/tubercolosi1.htm
7-Charles Alais, Scienza del latte , Tecniche
Nuove, 2000. ISBN
88-481-1041-X
http://books.google.it/books?id=yZXbt3VxLUMC&pg=PA471&dq=pastorizzazione&hl=it&ei=zSH6S6upDdCoOKLwiZUM&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved
=0CC0Q6AEwAQ#v=onepage&q=pastorizzazione&f=false
James Walene, Immunization: the reality behind
the myth, (in inglese) Greenwood Publishing
Group, 1995. ISBN 0-89789-359-X
http://books.google.it/books?id=EQHPoGs6CvIC&pg=PA91&dq=norman+walker+milk&hl=it&ei=Kvn6S__1NqCfOLOI3ZUM&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum
=3&ved=0CDAQ6AEwAg#v=onepage&q=norman%20walker%20milk&f=false
8 - IL LATTE
FA BENE ?
http://www.infolatte.it/
http://www.notmilk.com/
∙ Latte di Mucca: Ecco Perchè l’ho Tolto a Mio
Figlio ! articolo pubblicato da Graziella
Tortorelli
http://naturalmentemamma.it/2010/04/20/latte-di-mucca-ecco-perche-lho-tolto-a-mio-figlio-1%C2%B0-parte/
http://naturalmentemamma.it/2010/06/10/latte-di-mucca-ecco-perche-lho-tolto-a-mio-figlio-2%C2%B0-parte/
∙ MILK makes CANCER grow!
http://www.youtube.com/watch?v=2hQckFAyVD0
∙ Monsanto's Toxic Milk - Banned in Europe
http://www.youtube.com/watch?v=3SXVpvgXo9Q
∙ Milk The Deadly Poison WATCH THIS!!!
http://www.youtube.com/watch?v=tYpafipJyDE
∙ E' vero che il latte fa bene alle ossa ?
- Prof. Franco Berrino dir. Dip. di Medicina
Preventiva dell'Ist. Tumori Milano
http://www.youtube.com/watch?v=cTzfZOwJAUY
∙ IL LATTE FA MALE TUTTO ! - Dott. Valerio
Galasso
http://www.youtube.com/watch?v=_fkTbVEFGxQ
∙ Il Latte - Dott.ssa Anna Villarini (Elisir Rai
3)
http://www.youtube.com/watch?v=aNlpL0IVE9g
∙ Il Latte - Dott Golia Pezzulla
http://www.youtube.com/watch?v=EF6NaIJurB8
Ormone MONSANTO
BGH vietato in Europa ? CANCEROGENO ?!?
Ma il latte italiano non basta nemmeno in parte
a fare il formaggio italiano e viene importato
(arrivando a Milano dalla Germania) dalla
Romania e Bulgaria (fonte servizio AnnoZero in
alto o testate giornalistiche) ....
Facilmente uno direbbe "vabbé sempre Europa ..."
Io il dubbio me lo pongo sempre e cerco e ....
caspita ! ! ! ! ! !
Che ne dire è autorevole come fonte? American
University Washington D.C. Fonte : http://www1.american.edu/ted/bst.htm
Cito :"17. Impatto della manovra sulla
competitività commerciale: ALTA Nessun
caseificio di produzione principale paese, ad
eccezione dell'Argentina, ha vietato l'uso di
ormoni rBST internazionali e locali. Quasi 25
paesi hanno approvato l'uso di rBST. Tra i primi
importatori di prodotti lattiero-caseari negli
Stati Uniti con l'approvazione rBST sono:
Algeria, Brasile, Bulgaria, Costa Rica,
Repubblica Ceca, l'ex Unione Sovietica,
Honduras, India, Giamaica, Messico, Namibia,
Pakistan, Romania, Slovacchia, Sud Africa, e
Zimbabwe. I tre principali produttori
lattiero-caseari, l'Unione europea, la Nuova
Zelanda e Australia hanno ritardato l'uso. "
Traduzione:
fonte: http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http%3A%2F%2Fwww.american.edu%2Fted%2Fbst.htm&ei=ZPCwTJGDJYOSswas2ZjdDQ&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=1&ved=0CBsQ7gEwAA&prev=%2Fsearch%3Fq%3DBGH%2BORMONE%2BROMANIA%26hl%3Dit%26prmd%3Div
Video Ormone
MONSANTO
BGH
Your Milk on Drugs - Just Say No 1/2 -
http://www.youtube.com/watch?v=_GpqwZDbMHU
The Corporation - Monsanto BST rBGH.
Antibiotici nel latte: http://www.youtube.com/watch?v=PcAvaFkB3uI
∙ GREENPEACE Vs PARMIGIANO REGGIANO - Le MUCCHE
MANGIANO OGM ( MONSANTO ?
)
http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicati/parmigiano-reggiano
Medicinenon - LATTE & PUS di Luciano Gianazza
http://www.medicinenon.it/latte_pus.htm
Perchè l'uomo beve il latte vaccino ?
http://www.ilsentiero.net/2010/11/perche-luomo-beve-il-latte-vaccino.html
(Parte perennemente incompleta. Perennemente in
aggiornamento .... )
9-WikiPedia e le Bugie sui tempi di
Pastorizzazione
http://it.wikipedia.org/wiki/Pastorizzazione#Temperature_di_esercizio
10-WikiPedia si ostina con le Bugie sui tempi di
Pastorizzazione
http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Pastorizzazione
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pastorizzazione&action=history
11- Tbc dimenticata ma non scomparsa - "perdita
di esperienza nella classe medica..."
http://www.dica33.it/cont/news/1003/2402/dimenticata-scomparsa.asp
12- Dr. A. True Ott: "Il virus dell'influenza
suina è stato brevettato!"
http://www.youtube.com/watch?v=CmedEmVmKSA
13- Megacolon
http://it.wikipedia.org/wiki/Megacolon
14-
Reflusso Esofageo
15- Tonsillite Caseosa - Placche tonsillari
? Tubercolosi Tonsillare
Trattato di anatomia patologica clinica Di Mario
Raso (Vol. II Pagina 896)
http://books.google.it/books?id=wh-ImuZehPkC&pg=PA896&dq=TUBERCOLOSI+TONSILLARE&as_brr=3#v=onepage&q=TUBERCOLOSI%20TONSILLARE&f=false
Guida illustrata alla otorinolaringoiatria Di
Vincenzo Ricci,Mario Cavazzani,Paolo Uras
http://books.google.it/books?id=Ds6QjSFA1HMC&pg=PA240&dq=infezione+primaria+TONSILLARE&as_brr=3&cd=1#v=onepage&q=infezione%20primaria%20TONSILLARE&f=false
16- La verità taciuta sul cancro di Lawrence
Broxmeyer, MD
http://www.laleva.org/it/2010/09/la_verita_taciuta_sul_cancro.html
http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_1.pdf
http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_2.pdf
17-Le autopsie rivelano che i tumori…Marcello
Pamio - tratto da "Cancro Spa"
http://www.disinformazione.it/chemioterapia2.htm
18- Dopo l’H1N1 arriva l’influenza suina H3N2
Che l’emergenza Ucraina, in realtà, fosse TBC
trasformata, all’occorrenza, in influenza suina?
http://www.agoravox.it/article/dopo-l-h1n1-arriva-l-influenza-12452.html
Epidemia Ucraina: Non E' Polmonite
- http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=8913&Itemid=152
19- Tbc super resistente, è allarme anche in
Italia - Quindici italiani a contatto con l'uomo
malato
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/esteri/allarme-tbc/allarme-tbc/allarme-tbc.html
20- I farmaci antitubercolari utilizzati oggi
sono: l’isoniazide, la rifampicina, la pirazinamide,
la streptomicina, l’etambutolo.
Il micobatterio è capace di mutare geneticamente
e, se la terapia non è corretta, sviluppa una
farmacoresistenza a allo specifico antibiotico
usato che diventa inutilizzabile per quel
paziente (un'arma di difesa in meno).
http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=831&lingua=italiano&menu=altremalattie
∙ ISONIAZIDE (PRINCIPALE farmaco contro TBC !)
dato in maniera ILLECITA alle Mucche !!!!
Ma ci rendiamo conto !!!???
Distribuiscono Micobatteri farmacoresistenti
???!! - E ce li fanno anche "pagare" !
http://www.ibim.cnr.it/aerobiologia/alimentazione/ali%20e%20salu/Zooprofilattico.pdf
pag 58 ( non ancora linkato)
http://www.sivemp.it/_uploadedFiles/_destRivPath/6_47_58_tbc.pdf pag
11
http://www.izsler.it/izs_bs/ftp//doc/Archivio/2002/2002Febbraio.pdf
pag 5
∙ Inoltre è stata trovata FARMACORESISTENZA
per:
RIFAMPICINA
http://www.fondiz.it/pdf/76.pdf pag
51
http://www.izsmportici.it/bufala/relazioni/relazione_galiero.pdf
pag 28
STREPTOMICINA
http://www.fondiz.it/pdf/76.pdf pag
50 51
"Fortunatamente" la pirazinamide e l’etambutolo
non sono ancora citati !
Fortunatamente esistono soluzioni naturali come
quella della Dr.ssa Hulda Clark , quella del Dr.
Max Gerson, l'ascorbato di Potassio, il cloruro
magnesio, le integrazioni raccomandate dal Nobel
Linus Pauling e dal Dr. Rath, la
omotossicologia, l'aloe di padre Zago, e tante
altre.
Pubmed:
- Sellmeyer DE, Stone KL, Sebastian A, Cummings
SR
A high ratio of dietary animal to vegetable
protein increases the rate of bone loss and the
risk of fracture in postmenopausal women. Study
of Osteoporotic
Fractures Research Group, Am J Clin Nutr 2001
Jan; 73(1):118-22
- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz
GA
Protein consumption and bone fractures in women,
Am J Epidemiol. 1996 Mar 1;143(5):472-9
- Feskanich D, Willett WC, Stampfer MJ, Colditz
GA
Milk, dietary calcium, and bone fractures in
women: a 12-year prospective study,
Am J Public Health 1997 Jun; 87(6):992-7
- Kanis JA, Johansson H, Oden A, De Laet C,
Johnell O, Eisman JA, McCloskey E, Mellstrom D,
Pols H, Reeve J, Silman A, Tenenhouse A
A meta-analysis of milk intake and fracture
risk: low utility for case finding,
Osteoporos Int. 2004 Oct 21; [Epub ahead of
print]
- Frassetto LA, Todd KM, Morris RC Jr, Sebastian
A.
Worldwide incidence of hip fracture in elderly
women: relation to consumption of animal and
vegetable foods,
2000 Oct;55(10):M585-92.
- Hegsted DM.
Fractures, calcium, and the modern diet,
Am J Clin Nutr. 2001 Nov;74(5):571-3
- Abelow BJ, Holford TR, Insogna KL.
Cross-cultural association between dietary
animal protein and hip fracture: a hypothesis,
Calcif Tissue Int. 1992 Jan;50(1):14-8.
- Zemel MB, Schuette SA, Hegsted M, Linkswiler
HM
Role of the sulfur-containing amino acids in
protein-induced hypercalciuria in men,
J Nutr 1981 Mar;111(3):545-52.
- Hegsted M, Schuette SA, Zemel MB, Linkswiler
HM
Urinary calcium and calcium balance in young men
as affected by level of protein and phosphorus
intake,
J Nutr 1981 Mar;111(3):553-62.
- Zemel MB: Calcium utilization:
Effect of varying level and source of dietary
protein.Am
J Clin Nutr 1988; 48: 880-883. -Linkswiler HM,
Zemel MB, Hegsted M, Schuette S: Protein-induced
hypercalciuria. Fed Proc 1981; 40: 2429-2433.
*** Libri sul
Latte:***
MILK: The Deadly Poison - Robert Cohen
http://www.amazon.com/gp/product/0965919617/ref=cm_sw_r_fa_jdp_Y-gSmb057AWY1
Latte e Formaggio - Rischi ed allergie per
adulti e bambini - Claudio Corvino
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__latte-formaggio_nuova%20edizione.php
Il Mal di Latte - Intolleranze,allergie e
malattie da latte e latticini - Lorenzo Acerra
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_mal_di_latte.php
*** Aggiunte utili***
L’avvelenamento e il doping da carne
Dr. Valdo Vaccaro - tratto da
http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/04/lavvelenamento-e-il-doping-da-carne.html
http://www.disinformazione.it/avvelenamento_doping_carne.htm
I rischi nel mangiare carne
Dottor George Clements – “Scienza & Salute”,
giugno 1989
http://www.disinformazione.it/mangiare_carne.htm
Pubblicato sul WEB:
http://www.mednat.org/alimentazione/alimenti_contaminati.htm
Bevete piu' latte che vi fa bene...
Continua in:
Alimenti
Contaminati - 1