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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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Questa potrebbe essere l'Azienda che vi controllera' nel molto prossimo futuro
Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori
 

Per noi e' ormai il tempo di reclamare al nostra salute ed una alimentazione salubre non industrializzata !
Se vogliamo avere sempre una buona salute e vivere bene fino alla tarda eta', dobbiamo alimentarci come si deve, con cibi biodinamici e NON toccati dall'industria alimentare !

BIBERON di PLASTICA PERICOLOSI !

Documenti provanti l'indispensabilita' delle Vitamine della Frutta e verdura, oltre ai sali minerali:
Doc.1 
+  Doc.2  Doc.3  +  Doc.4  +  Doc.5  +  Doc.6  +  Doc.7  +  Doc.8  +  Doc.9  +  Doc.10  +  Doc.11  +  Doc.12  +  Doc.13  +  Doc.14  +  Doc.15  +  Doc.16  +  Doc.17  +  Doc.18  +  Doc.19  +  Doc.20  +  Doc.21  +  Doc.22 +  Doc.23  +  Doc.24  +  Doc.61
 

Nuovi studi a favore del latte materno

L'allattamento al seno, se accompagnato da una terapia appropriata, riduce il rischio di infezione dei neonati. Due ricerche sul New England Journal of Medicine .

I due studi, pubblicati on line sul New England Journal of Medicine, portano nuove evidenze a favore dell'allattamento al seno anche quando la madre è sieropositiva. Come già sostenuto da diverse ricerche pubblicate su autorevoli riviste, come The Lancet (Galileo, "Latte materno contro l'Hiv"), è possibile ridurre il rischio di infezione dei neonati senza rinunciare al latte naturale.

Nei paesi del Terzo Mondo, infatti, le madri sieropositive si trovano di fronte a un dilemma cruciale: svezzare il neonato al seno rischiando di infettarlo con il virus dell’Hiv, oppure praticare l’allattamento artificiale, privando però il piccolo della protezione immunitaria contenuta latte materno e, soprattutto, utilizzando come diluente acqua non sterilizzata.

Il primo dei due nuovi studi è stato condotto nello Zambia da un team di ricercatori della Columbia University (New York) e dell’Università dello Zambia. L'altro è stato effettuato dall’Università del Malawi in collaborazione con la statunitense Johns Hopkins University.

La ricerca svolta nello Zambia ha preso in esame due gruppi di neo madri sieropositive: un gruppo di 481 donne ha allattato al seno il proprio bambino fino al quarto mese di vita, mentre un altro gruppo, di 477 donne, ha proseguito l’allattamento anche nei mesi successivi. “La nostra ricerca ha dimostrato”, spiega la coordinatrice dello studio Louise Kuhn, “che l’allattamento naturale non solo riduce il rischio di mortalità da Hiv nei bambini che nascono sieropositivi, ma riduce anche la probabilità che i bambini vengano infettati, dopo il quarto mese, dalla madre sieropositiva.
Questo secondo risultato è il più sorprendente e difficile da spiegare”. I ricercatori ipotizzano che l’interruzione brusca dell’allattamento al quarto mese porti a un aumento dei casi di mastite nelle donne. Questo tipo di infezione aumenterebbe la probabilità che i bambini nutriti con latte artificiale contraggano il virus qualora la madre conceda occasionalmente al piccolo il proprio latte, nella fase di svezzamento.
Tratto da: galileonet.it

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Troppi batteri nel biberon

ALLARME Le confezioni del latte in polvere non precisano la temperatura necessaria per eliminare eventuali microrganismi. Come dimostrano casi recenti di infezione.

L'emergenza latte in polvere è scattata prima in Germania, Gran Bretagna, Spagna, Austria, poi di nuovo in Germania. Da giugno a settembre in alcune confezioni di formule per lattanti le autorità di controllo hanno trovato l'Enterobacter Sakazakii, microrganismo che può provocare infezioni serie quali meningite, diarrea e setticemia.
(NdR: nei soggetti vaccinati, quindi deboli immunitariamente)

E in Italia ? È partito subito l'allerta del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) e sembra sia tutto sotto controllo. Ma non è il solo batterio a destare preoccupazioni.

Dal 2002 in tutto il mondo sono stati segnalati svariati casi di infezione da Enterobacter e Salmonella presenti nel latte in polvere. Tutti registrati dal sistema comunitario di allerta per la sicurezza alimentare.
I batteri non sono presenti nell'acqua usata per diluire, ma nelle confezioni ancora intatte.

Com'è possibile che un prodotto destinato ai neonati contenga agenti patogeni pericolosi ?
A differenza del latte artificiale liquido, che è costoso, quello in polvere non è sterile. «La catena di produzione, per quanto avanzata, non elimina del tutto il rischio di contaminazione da batteri, che sono presenti nell'ambiente e provengono dal contatto con aria, macchine, involucri e personale addetto alla lavorazione del prodotto» spiega Adria-no Cattaneo, dell'Unità per la ricerca sui servizi sanitari e la salute internazionale al Burlo Garofolo di Trieste. «Con­taminati da Enterobacter sono fino al 14 per cento dei campioni di latte in polvere analizzati dalle autorità di controllo».

Eppure, per ridurre il rischio d'infezione basterebbe poco. Basterebbe che sulle etichette dei prodotti figurassero precise informazioni, soprattutto circa la temperatura dell'acqua da usare per ricostituire il latte. «Lavarsi le mani, lavorare in un ambiente pulito, mettere la polvere in acqua bollita e subito portata a non meno di 70 °C, far consumare il latte in tempi brevi e gettare l'eventuale residuo» elenca Cattaneo.
È quanto raccomandano l'OMS, l'Organizzazione mondiale della sanità, e la FAO, nelle linee guida per la preparazione del latte in polvere. Ma a dispetto di ciò molte etichette parlano di acqua intiepidita e nel migliore dei casi portata a soli 5 5 °C. «Temperatura insufficiente a scongiurare i rischi di infezione» avverte Cattaneo.

Coinvolti nell'allarme europeo sono i colossi degli alimenti per neonati. I nomi dei prodotti ritirati dal commercio sono stati elencati in un articolo pubblicato sul settimanale il Salvagente lo scorso agosto.

Per quale ragione, a fronte del crescente allarme, le aziende non modificano le informazioni su come ricostituire il latte in polvere in modo corretto ? «Le raccomandazioni degli organismi internazionali non sono vincolanti per le aziende» risponde Silvio Borrello, che guida la Direzione generale della sicurezza degli alimenti del ministero della Salute.

La direttiva UE 2006/141 sugli alimenti per lattanti non contempla una prescrizione specifica sulle etichette. «In sede di stesura l'Italia aveva richiesto l'inserimento delle indicazioni suggerite da Oms e Fao, ma non ha trovato il consenso dei partner europei» ricorda Borrello. «Entro la fine dell'anno l'Italia recepirà la norma UE. Ma non sarà possibi­e prendere una direzione che si allontani da quella europea. Anche se il ministero cercherà di sensibilizzare i produttori affinche’ modifichino le etichette».

Le aziende non sembrano farsi troppi problemi. L'Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa), forte degli studi scientifici che evidenziano la rarità del fenomeno infettivo, in una nota dice: «Le formule in polvere per lattanti sono intrinsecamente molto sicure».

Le associazioni di consumatori e l'Ibfan, la rete internazionale di azione per l'alimentazione infantile, non ci credono. E neppure le istituzioni sanitarie.
Nel 2004 il rapporto Istisan dell'Istituto superiore di sanità ha elencato le misure da adottare per la produzione, l'uso domestico e ospedaliero del latte in polvere per neonati. Lo stesso anno, a settembre, l'Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha diffuso un documento analogo.
Ed a marzo 2006 il ministero della Salute ha chiamato i produttori a seguire le raccomandazioni del rapporto Istisan e dell'Efsa. Ma c'è una direttiva a ostacolo delle etichette.

Per fortuna, anche quando il batterio è presente, il contagio resta evento raro. «Si infettano soprattutto i neonati prematuri o con un sistema immunitario debole, (NdR: esempio: i vaccinati) anche se talvolta si ammalano pure i lattanti sani» dice Cattaneo.

La dimensione dei rischi Enterobacter e Salmonella si legge nei dati epidemiologici. Se in Italia non si registra­no casi d'infezione, in Francia nel 2004 ne sono stati segnalati 4, di cui 2 letali, e l'anno dopo si sono contati 200 infettati da salmonella. Anche in altri paesi si sono verificate miniepidemie: Belgio, Usa, Israele, Manda, Grecia.

I numeri ufficiali sono piccoli «ma potrebbero essere sottostimati, soprattutto nei paesi poveri, dove i segni di malattia sono a stento correlabili con la presenza dell'Enterobacter, difficile da isolare in laboratorio» puntualizza Cattaneo.
Tanto più che il batterio, isolato solo da una trentina d'anni, è quasi sconosciuto nel Terzo mondo: non si sa né di cosa i neonati si ammalino, né in quanti per l'infezione da Enterobacter.
Se nel mondo occidentale è difficile informare i consumatori circa le norme igieniche per ricostituire il latte in polvere, nel resto del mondo, dove scarseggia l'acqua potabile, l'igiene è un'utopia.

Che fare per scongiurare il rischio d'infezione ? «Promuovere e incoraggiare l'allattamento al seno materno, il sistema migliore di alimentazione del neonato, ferma restando l'esigenza di una chiara informazione sulle etichette dei prodotti» conclude Borrello.

Ma per i genitori il problema resta e le preoccupazioni pure. «Il rischio non si limita al latte in formula» avverte Maurizio Bonati del Mario Negri «basta vedere quello che è successo qualche settimana fa in Spagna, con un preparato di ampio utilizzo, un infuso di camomilla per l'infanzia, con due casi di botulino a danno di neonati, come riporta il quotidiano ElPais».

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Più bravi a scuola e più "svegli" i bimbi che sono stati allattatati al seno.
A confermare una teoria - più volte riproposta dai fautori dell'allattamento naturale - uno dei più vasti studi mai realizzati sull'influenza del latte materno nello sviluppo dell'intelligenza, pubblicato sugli 'Archives of General Psychiatry' di maggio e realizzata dall'équipe diretta da Michael Kramer dell'Università canadese McGill di Montréal.

I ricercatori hanno seguito per oltre sei anni, con medici bielorussi di 31 ospedali e cliniche, 14 mila bambini bielorussi. La metà delle madri aveva ricevuto informazioni e sostegno, con un programma ad hoc per l'allattamento esclusivo e prolungato, secondo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. L'altra metà aveva ricevuto le cure e le indicazioni fornite abitualmente dalla struttura sanitaria. Nel primo gruppo si è avuta una prevalenza dell'allattamento al seno fino ai 12 mesi.

A distanza di sei anni e mezzo i bambini del primo gruppo, allattati in prevalenza al seno, ottenevano migliori risultati ai test d'intelligenza e avevano voti più alti per lettura e scrittura. Secondo i ricercatori, dunque, se nei Paesi sviluppati la lotta alle infezioni non è più un argomento a favore dell'allattamento materno, utile per rafforzare le difese immunitarie, i benefici per lo sviluppo cognitivo, dimostrati dallo studio, potrebbero servire a convincere le neo mamme a optare per l'allattamento naturale.

Commento
NdR: anche quelli che nascono nell'acqua sono piu' intelligenti...

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Le malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "Terreno" adatto, proliferano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. - vedi anche Vari terreni

Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Nel caso che bambini nascano con delle malattie, sono  gli errori dei genitori (alcuni sono per esempio i Danni dei Vaccini, e/o le amalgami dentali - gravi tossine - dei genitori, danni che vengono anche codificati nel  DNA dei nonni e genitori ) che vengono ad essere somatizzati nei nipoti-figli (il processo si chiama slatentizzazione = somatizzazione precoce di malattie), perché tutto ciò ? perché l’evoluzione ha inserito lo scopo della malattia nel programma educativo della specie, quindi è giusto che gli errori vengano a galla in ogni modo !; quindi è evidente l’enorme responsabilità di nonni, nonne, madri e padri (cioe' di tutti quanti), nel comportarsi bene secondo le Leggi che regolano le strutture Viventi e mantenersi quindi in buona salute per poter donare una vita sana ai propri figli, nipoti, pronipoti, cioe' alla propria progenie.

La dieta Vegetariana per i Bambini e gli adolescenti
È opinione diffusa, confermata anche dalla maggioranza dei medici, che dalla nascita fino ai 18 anni, nel periodo più importante per lo sviluppo del corpo e dell'intelligenza dell'essere umano, il consumo di carne,  latte e uova, ossia delle cosiddette proteine animali, sia assolutamente indispensabile. Ma è proprio vero ?
Luciano Proietti, medico pediatra con alle spalle un'esperienza sul campo, oltre che padre di tre figli, ci spiega invece come allo stato delle conoscenze scientifiche attuali non solo sia possibile, ma vada sostenuta la scelta di un'alimentazione vegetariana nel bambino.
Queste considerazioni sono il frutto di una lunga ricerca svolta dall'autore con l'ausilio del Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell'Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini  vegetariani italiani, in collaborazione con l'Associazione Vegetariana Italiana (AVI), la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e i Centri di Nascita Naturale. Ne è risultata una banca dati con più di 2 mila bambini cresciuti con una dieta lacto-ovo-vegetariana (la maggior parte) e lacto-vegetariana o vegana, in modo esclusivo almeno fino ai 3 anni e in molti casi mantenuta anche successivamente.

Un'alimentazione povera di proteine animali infatti, non solo è  compatibile con le indicazioni dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma nei primi due, tre anni di vita dovrebbe essere l'alimentazione raccomandata essendo la più fisiologica e quindi la più salutare. Negli anni successivi la dieta vegetariana e vegana può  diventare anche uno spunto per invitare il bambino a riflettere e comprendere l'importanza del rispetto di se stessi, degli altri animali e dell'ambiente.
Ecco perché la scelta vegetariana è un investimento in «salute» di proporzioni enormi per la società futura.

Indice di APGAR
L'indice di Apgar è un voto, da 1 a 10, dato ad ogni neonato sulla base delle sue condizioni di salute (respiro, battito cardiaco, riflessi, colorito e tono muscolare). La valutazione si effettua due volte, dopo 1 e 5 minuti dalla nascita. 
Serve a sapere subito come sta il bambino: più di 7 = tutto bene; meno di 4 = a rischio grave.

Per poter crescere bene in salute e senza molta fatica un figlio, bisogna assolutamente seguire queste indicazioni:
 

1) Allattare il bambino subito dopo la nascita, immediatamente dopo l’uscita del feto dalla vagina e mentre pulsa ancora il cordone ombelicale, che deve essere tagliato solamente dopo che ha terminato di pulsare.
Questa pratica è indispensabile al neonato in quanto le difese immunitarie si irrobustiscono immediatamente per il trasferimento dalla madre al bambino, attraverso il prelatte materno che serve proprio a questo scopo, delle sostanze necessarie a fissare ed iniziare le difese immunitarie dell’organismo del neonato nel nuovo ambiente, oltre all’apporto dei giusti valori Termico/Nutrizionali necessari al neonato.

La Galega favorisce l'aumento del
latte materno di circa il 30% in più, anche solo dopo ventiquattro ore.

 

L’Avena è il cereale più energetico, infatti è meglio non mangiarla alla sera; formata da acqua 12%, protidi 14%, estrattivi inazotati 74%, fibre grezze 2%, lipidi 7,7%, ceneri 2,3%; contiene ferro in abbondanza, potassio, calcio, magnesio, fosforo, sodio, rame, manganese, zinco, nichel, iodio, zolfo e fosfati, vitamina B quella per la crescita, B6, C, E, PP, e tracce della D, colina, inositolo in quantità superiori al frumento (grano).
Le sue proteine vegetali contengono amminoacidi quali valina, leucina, fenelelenina, tirosina, triptofano, serina, cistina, metionina, arginina, istidina, lisina ed amido in granelli tondi.
Abbassa il colesterolo; per il suo alto contenuto di minerali è energizzante e ricostituente per tutti.

Si raccomanda di dare ai lattanti (quando svezzati) un biberon al dì di brodo di verdure e/o decotto di riso biologico e semi integrale, da prepararsi con 60% di avena, 30% di orzo e 30% di riso.

Pane integrale ed avena non raffinata (contengono ferro e fosforo) preservano dalla carie. 
Il porridge d’avena, in farina o semi frullati e cotti nell’acqua a colazione, preservano anche dall’infarto. Semi decotti con miele, sono emolienti, lassativi e diuretici. Semi tostati in infuso, lassativo, bere 3 tazze piccole al dì.
 

Fiocchi d’avena, ricostituente sopra tutto per i bambini, adolescenti, giovani ed anziani; minestre di fiocchi, ridanno forza ed aspetto florido ai soggetti gracili, nervosi, deboli di stomaco, affaticati, senescenti, depressi è sopra tutto utile nell’accrescimento.
I grani fatti germogliare in terreno umido per 5/7 giorni, sono indicati nello svezzamento dei lattanti, depressi, intossicati da forme intestinali, neurastenici, diabetici, anti costipante, ecc.
 

La Banana contiene alte dosi di potassio ed è il frutto con la più alta quantità di fibra. Sostituisce un pasto, ma attenzione le banane (idem per patate, pomodori, ecc., mutati geneticamente=OGM) provenienti dai paesi esotici controllati dagli americani e dalle loro multinazionali, contengono farmaci e vaccini inoculati nascostamente !
 

La Barbabietola, fin dai tempi preistorici è nota per le sua virtù; radice rossa, dolce e zuccherina, è un sano alimento rinfrescante, mineralizzante per tutti.
Il suo succo crudo, centrifugato è molto utile agli anemici in quanto aiuta la formazione dei globuli rossi del sangue, preso in dose di 1 bicchiere al dì; è prezioso anche per mantenere un buon metabolismo ed è un tonico adatto per tutte le età. Allevia tutte le infiammazioni dell’apparato digerente, aiuta nelle malattie del fegato.
Contiene acqua metabolica 87%, proteine 1,5%, carboidrati 9,2% in zuccheri, grasso 0,08%, ceneri 1% con calcio, potassio, magnesio, fosforo, iodio, ferro, rame, bromo, zinco; vitamine A, B1, B2, C, PP, pectina; tende ad essere controindicata per certe forme di diabete per lo zucchero contenuto.
Curcuma, ottimo per far aumentare la produzione di latte materno.

Per le malattie alle vie respiratorie e relative cure naturali, vedi:
tosse, catarro, raffreddore, influenza
 

2) Ricordiamo che il sistema immunitario è un sottile gioco di giusti rapporti di "funzioni" che organi e sistemi organizzano ad ogni nuova situazione che si presenta cercando di aiutare il corpo e la psiche alla migliore sopravvivenza.
Infatti i Sistemi Nervoso ed Immunitario "nascono" al concepimento e continuano a "crescere", cioè a mutarsi, ad informarsi, man mano che passa il tempo.
Ecco perché è criminale vaccinare i neonati o dare farmaci
a 3 mesi, 6 mesi, 1 anno, 3 anni, 6 anni, in quanto i loro Sistemi Nervoso ed Immunitario sono ancora in fase di crescita e non devono essere alterati artificialmente con prodotti tossici invasivi (vaccini e farmaci di sintesi), ma devono essere lasciati reagire in modo naturale alle situazioni che l’ambiente, la Natura gli procura, magari aiutandoli con prodotti naturali: esempio Propolis e prodotti dell'Ape.
Infatti quando un bimbo si ammala di quelle malattie infettive chiamate "infantili" egli si immunizza per tutta la vita, mentre se si vaccina sappiamo che egli in realtà non è sicuramente immune dalle malattie dalle quali si vorrebbe egli fosse, vaccinandolo, oltre al fatto che sicuramente il suo Sistema Immunitario subirà uno shock irreversibile e per tutta la vita, perché oltre a tutto il bambino sarà intossicato oltre che dai virus o batteri patogeni (cioè di altre specie animali) entro contenuti nei vaccini, anche dai metalli tossici: Mercurio, (impedisce la formazione della Mielina e genera disbiosi (perdita della flora batterica simbiotica intestinale); Alluminio che genera anche tumori nel Sistema Linfatico; dalla Formaldeide (che è una sostanza cancerogena) e da altri Contaminanti pericolosi.
 

3) Attaccare al seno il bambino a domanda, cioè tutte le volte e per quanto tempo desideri, in modo che possa alimentarsi secondo la sua fame, la sua sete e non secondo orari e tabelle.
 

4) Non dare il biberon, nemmeno di acqua dopo la poppata, in quanto rendono meno valida la suzione del neonato al seno.


5) Non dare integrazioni alimentari o di altro genere prima dei 6 mesi, in quanto interferiscono con la capacità materna di produrre sufficientemente latte e con la capacità del neonato di assimilarle, salvo il caso in cui il latte materno non fosse sufficiente o assente dei fattori vitali Nutrizionali. 
I latti artificiali hanno una composizione "simile" a quella del latte materno. Però non inducono il senso di sazietà come il latte materno e il bambino rischia di essere alimentato in eccesso. Inoltre i latti artificiali non hanno fattori di difesa contro le infezioni e pertanto il lattante risulta molto meno protetto dal punto di vista immunitario.
Molto meglio le **balie di una volta***.....se la madre non ha il proprio latte.
 

6) Assicurarsi che la posizione di allattamento sia comoda per entrambi e che il neonato afferri bene non solo il capezzolo, ma anche l’aureola intorno ad esso. Dare entrambi i seni ad ogni poppata, alternativamente.
 

7) Evitare, durante la gravidanza per la madre e per il bambino, come negli anni successivi, la somministrazione di qualsiasi farmaco; anche i controlli rituali sul neonato sono privi di significato, come la pesata e l’analisi del latte; svezzare gradualmente da dopo 7 mesi, per evitare interruzioni biologicamente traumatiche per madre e bambino.
 

8) Effettuare test Bio elettronico; un Mineralogramma sui capelli della madre e del bambino od il test Kinesiologico detto dell’Ok, per conoscere gli eventuali squilibri dei minerali; dei metabolismi interessati e delle mal funzioni organiche.
 

9) Molta importanza si darà all’alimentazione di tipo naturale e biologica, ricche di ortaggi e verdure crude, con proteine vegetali al massimo 70% per contenuto del pasto, in modo che le feci siano alcaline (non acide), ciò vale sopra tutto per la mamma che allatta, in quanto essa fornisce dal proprio latte tutti gli elementi indispensabili alla nutrizione del neonato. Quindi quando il lattante si ammala, occorre cambiare l’alimentazione della madre e riportarla ai suoi valori normali ed il bambino guarirà come per incanto.

Negli ultimi decenni abbiamo visto il progressivo cambiamento del tipo di alimentazione, proposta alle mamme, per l’alimentazione dei lattanti, si è passati dall’allattamento materno all’allattamento artificiale, dietro la spinta di medici disinformati od in combutta con produttori di latte in polvere, le classiche multinazionali oppure con l’uso del latte vaccino della Centrale del latte, ciò con l’aiuto della medicina "ufficiale" ed il desiderio delle mamme di "non rovinarsi il seno" e di essere più sbrigative, abbiamo visto però crescere un’infanzia sempre più debole e malata anche se la mortalità infantile è diminuita a discapito della qualità della Vita dei giovani.

Per fortuna da alcuni anni visti i nefasti risultati in tutto il mondo, dove popolazioni intere mal consigliate dai medici, utilizzavano l’allattamento artificiale al posto di quello materno, si sta reiniziando a consigliare, sempre da parte di medici rinsaviti, il ritorno all’allattamento al seno materno.
 

10) Alla nascita la mamma prepara (nel seno)  un liquido prezioso a disposizione per il neonato: si chiama colostro il latte materno prodotto nei primissimi giorni dopo il parto, in modeste quantità (10 -14 ml al giorno), adeguate al fabbisogno nutrizionale del neonato.

Il colostro, che ha azione lassativa, è ricco di proteine, sali minerali, vitamine e ha proprietà antinfettive più spiccate di quelle del latte maturo: infatti contiene elevate quantità di cellule e anticorpi, preziosi per la difesa dalle infezioni.

Il latte materno è così “materno” che crea reazioni basiche nell’intestino (non acide come quelle che produce il latte vaccino=, di vacca) da contenere tutto ciò che necessita al futuro uomo, compresi gli anticorpi necessari nei primi giorni, mesi, anni dopo la nascita.

L’allattamento dovrebbe continuare almeno fino al settimo mese di vita e se possibile ed almeno fino ai 12 mesi; solo in certi casi, perché la madre non riesce a produrre un latte sufficientemente nutriente, si dovrebbe iniziare ad integrarlo con delle pappe preparate a base di frullati di frutta, verdure, ortaggi, crudi ed allungate con acqua; in seguito passare alla verdura cotta, alle farine tostate ed ai cereali. Parliamo di integrazione NON di sostituzione al latte materno.

Lo svezzamento vero e proprio dovrà essere effettuato, se possibile alle scadenze giuste, ma sicuramente dovrà essere almeno dopo la prima dentizione; ovviamente si dovranno scegliere per l’alimentazione cibi biologici, integrali o semi integrali, come del resto per tutta la famiglia.
Per le quantità si dovrà seguire il lattante nei suoi desideri per preparare le dosi.

Per i tempi delle pappe, dovremo all’inizio seguire i desideri del bambino, in seguito modificarli in modo che i suoi tempi corrispondano ai tempi dei fabbisogni della mamma.

NON si deve mai forzare a mangiare un piccolo, essi seguono sopra tutto l’istintualità che ne determinerà i comportamenti, per cui è importante che i genitori imparino a seguire le voglie mangerecce del lattante, non forzando se il piccolo per alcuni giorni non avrà fame.
In quel periodo sicuramente il bambino avrà in corso qualche problema che scomparirà appena il corpo avrà reagito in modo naturale. Non farsi prendere dall’apprensione in questi casi; l’indisposizione la si noterà guardando giornalmente le feci. Molta importanza rivestirà l’alimentazione della madre che dovrà essere assolutamente di tipo biologico-biodinamico semi od integrale, per poter fornire latte il più completo possibile per il figlio.

Sopra tutto quando il lattante avrà qualche problema di stitichezza o di feci acide, sfatte, troppo puzzolenti o di colore troppo chiaro o troppo scure, si dovrà cambiare l’alimentazione materna in modo da modificare di riflesso le digestioni e le feci del bambino che non devono essere acide ma basiche; munirsi della "cartina torna sole", per il controllo acido/basico delle feci.
Ma soprattutto si dovrà fare molta attenzione che il piccolo non soffra già di infiammazioni o blocco temporaneo della valvola ileo cecale.
Per poterla normalizzare, occorre controllare i tipi dei cibi e rinfrescare le viscere con un panno di cotone bagnato di acqua fredda (mettere un cubetto di ghiaccio) od un cataplasma di argilla fredda, messo sull’intestino per tutta la notte o durante il giorno, usando in certi casi fermenti lattici multi microbici, cloruro di magnesio e/o magnesio, clorofilla, fior di zolfo.
 

L’alimentazione con farine cotte di cereali integrali e/o semi integrali, biodinamici e/o biologici, germogliati, e/o in chicchi, meglio che non in farine (preferibilmente Riso, miglio, segale, avena), orzo, farro, frumento, grano saraceno, con  parsimonia (attenzione al gruppo sanguigno - vedi Emodieta - come base per preparare una buona dieta), è molto utile nei primi mesi di allattamento perché esse facilitano la digestione dei latti, modificandone la coagulazione nello stomaco e permettendo alle diastasi digestive di entrare in azione, ma occorre ricordare di non superare la percentuale del 30% di proteine nell’ambito del pasto.
Esse inoltre apportano un supplemento calorico e di fattori vitali preziosi, senza aumentare le razioni idriche e stimolano una migliore secrezione dell’amilasi pancreatica.
Passeremo gradatamente dalle pappe molto allungate a pappe sempre più dense per aiutare il piccolo a digerire facilmente il nuovo prodotto.

Nel caso di pappine si dovrà provvedere all’alimentazione del bambino con il cucchiaino, in modo che esso cominci a distinguere fra le varie densità degli alimenti.
Morbidi e cremosi, i formaggini comuni, vengono preparati con miscele di formaggi fusi, panna, burro, latte e sale in quantità variabili a seconda del tipo. Quindi, essendo troppo ricchi di grassi e di sale, non sono adatti per i bambini, senza tenere conto del fatto che possono contenere anche i conservanti !

Si consiglia nei casi di stitichezza di scegliere fra i cereali il RISO semintegrale e l’ORZO mentre nel caso opposto si prenderà del RISO bianco raffinato; nei casi di mancanza di vitalità si prenderà l’AVENA, quest’ultimo cereale favorisce anche la secrezione lattea per la mamma che allatta; ricordiamo di frullare nel caso si utilizzino cereali germogliati, cereali in chicchi, non in farine (preferibilmente riso semi integrale, miglio, segale, avena), orzo, farro, frumento con parsimonia.
Per favorire l’inizio della masticazione si provvederà a iniziare con le pappine a base di farina ed in seguito con i fiocchi dei grani di cereali.

Dobbiamo ricordare alle mamme carnivore di NON dare assolutamente prodotti carnei almeno fino a quando la dentizione del bambino sarà completata, alimentazione carnea che comunque dovrà essere sporadica, una volta al mese, preferibilmente pesce e/o animali da cortile; anche gli omogeneizzati industriali di qualsiasi tipo sono da sconsigliarsi per l’alimentazione del futuro uomo, malgrado la falsa pubblicità che si fa attorno a questi prodotti.

Nel periodo della dentizione qualche volta il piccolo tende ad avere qualche problema di raffreddore, muco e catarro; in genere se il bambino NON è vaccinato questo NON avviene o se avviene lo è in forma molto leggera tale da non impensierire.
Ma se invece egli è vaccinato il problema si presenta facilmente sempre più grave e molte volte il problema tende a trasformarsi in gravi e croniche patologie alle vie respiratorie.
Molto utile in ogni disturbo del piccolo, l’uso esterno sul pancino di un panno bagnato di acqua fredda da tenere per più ore.

nei casi ostinati ed all'inizio di uno stato di stitichezza e' molto utile effettuare una idro colon terapia con una perettina di infuso di camomilla tiepida.
 

Sconsigliamo vivamente l’uso dei pannolini con la mutandina di plastica, perché ? essi alterano sempre la temperatura intestinale favorendo fermentazioni e putrefazioni; usate solo i "ciripà" ovvero i triangoli di cotone, come si usava una volta; i malesseri dei piccoli sono sempre aumentati dalle temperature esagerate che il pannolino crea nella pancia, con la mutanda di plastica.

Vi consigliamo anche l’utilizzo di una tisana per aiutare il piccolo a reagire a queste situazioni:
Per una tazza da tè da bere molto calda e prima di andare a letto ben coperti, far bollire per 3 minuti in acqua: 4 chiodi di garofano e 3 cm di tubo di cannella, lasciare in infusione per 15 minuti ed alla fine prima di bere aggiungere 1 limone spremuto più un cucchiaino di miele; da bere 3 volte al dì in piccole dosi.
Ma se lo alimentate, nei casi di malattia solo con verdure ed ortaggi crudi (80-90%) senza proteine, il bambino guarirà facilmente in qualche giorno.
Queste tisane vanno bene anche per gli adulti, variano solo le quantità da bere.

Altra tisana molto utile: in un litro di acqua far bollire 5 fichi e 4 datteri tagliati a pezzetti ed una manciatina di uva passa; far bollire a fuoco lento fino a quando i fichi sono molli poi diminuire la fiamma ed aggiungere un grosso pizzico di viola, timo, ortica, lavanda, salvia; lasciare in infusione 15 minuti, passare spremendo bene il tutto, aggiungere un cucchiaio di miele e bere caldo; una o più volte al giorno questa tisana.

Morbidi e cremosi, i formaggini comuni, vengono preparati con miscele di formaggi fusi, panna, burro, latte e sale in quantità variabili a seconda del tipo. Quindi, essendo ricchi di grassi e di sale, non sono adatti per i bambini, senza tenere conto del fatto che possono contenere anche i conservanti !
 

Se desiderate curarvi e curare i vostri figli con i vegetali crudi, ricordatevi che in ogni caso i prodotti andrebbero colti dalla pianta fresca e consumati, cioè masticati molte volte in bocca per circa 10 minuti indi ingoiare, oppure per i piccoli, frullare il tutto.

Per i piccoli, l’ideale in certi casi, è il succo crudo (centrifugato) o il macerato del prodotto vegetale in acqua fredda, la più pura possibile.

L’erba, i semi, le radici, le foglie, i rami, le piantine, anche quella medicali, come la frutta o qualsiasi altro prodotto della terra danno il meglio di loro solamente quando sono appena staccati dalla loro radice o pianta; se sono secchi forniranno meno elementi vitali; però è sempre meglio che far bollire o riscaldare i prodotti medicali; se sono freschi e lavorati nell’alcool o nell’acqua fredda (macerati) è meglio perché il calore tenderà ad eliminare altri fattori vitali che si perdono in parte ovviamente nelle tisane, infusi ecc.

Ricordiamo che la Salute viene dalle Piante
Esse sono i nostri migliori alleati contro molte malattie, che aiutano a prevenire ma anche a guarire. Frutta e verdura, dunque, ma con qualche accorgimento.

Per le congiuntiviti e le stomatiti, nei bambini.
Per le congiuntiviti:
Far bollire 5 o 6 foglie di salvia per una ventina di minuti in un pentolino. Con pinzette, garze sterili e mani lavate, si possono pulire gli occhi 2 o 3 volte al giorno, per almeno 7 giorni, e nel 90 per cento dei casi guariscono.
Oppure utilizzare la vostra urina, se volete far prima a risolvere il problema..
Per le stomatiti:
Far bollire due cucchiai di foglie di malva in un pentolino d’acqua, poi con un cotton fioc si praticano tamponature ovunque il bambino abbia le afte. E anche qui, la percentuale di guarigione è del 90 per cento.
Per le infreddature:
sciogliere 9 grammi (cioe’ un cucchiaio) di sale in un litro d’acqua bollente si ottiene una soluzione fisiologica.
Con l’asciugamano sulla testa, facciamo respirarne i vapori e, quando è tiepida, prenderla con la mano e detergere le fosse nasali, o iniettarla con un contagocce (meglio la vostra urina).
Il muco si fluidifica e la persona sta meglio.

MUGHETTO: Capita frequentemente che un neonato abbia il mughetto, cioè di una patina biancastra che può ricoprire la lingua, le gengive o le guance; è attaccata alla mucosa e richiede un pò di grattamento per essere rimossa; esso è causato dalla Candida Albicans, una specie di fungo che tutti noi abbiamo nell'intestino, ma che riesce a farsi strada solo in persone con basse difese immunologiche e tessuti acidi (i vaccinati) ; infatti i vaccini, ai quali i piccoli sono sottoposti, sono le sostanze maggiormente responsabili di queste aggressioni fungine continue.


Le coliche nei neonati

Coliche gassose, rigurgiti e problemi intestinali, causa di molte notti insonni per i genitori, ricordarsi che i fermenti lattici sono INIDSPENSABILI (in genere cio' avviene DOPO i  vaccini propinati ai neonati, bambini).
Uno studio su 30 neonati pubblicato su "The Journal of Pediatrics" dimostra che l'assunzione di probiotici (fermenti, specie il Reuteri=5 gocce) riducevano od eliminavano questi problemi, inoltre il loro sistema immunitario compromesso, risultava rafforzato.
 

NON VACCINARE  NESSUN LATTANTE, BAMBINO, RAGAZZO, GIOVANE, ANZIANO e questo per nessun motivo, anche se il vostro pediatra ve lo consiglia; se lo fa, significa che è sicuramente all’oscuro dei Danni Perenni che ne derivano, per cui NON è un buon pediatra, perché non si informa, e se invece li conosce ciò significa che è in malafede, per cui allontanatelo subito dalle vostre famiglie. I vaccini producono immunodepressione e mutazioni genetiche !
Anche il bambino deve essere alimentato con i migliori prodotti biologici (gli alimenti) quindi deve essere messo in condizione di poter godere dei benefici dell’urino terapia
(bere la propria urina) ricordando che ci dovremmo alimentare per poter produrre una urina salutare, la quale ci deve servire per il nostro Nutrimento cellulare, quindi essa va  in molti casi, bevuta regolarmente ogni giorno.

In aereo con un lattante:

Nessun problema nell'affrontare un viaggio in aereo con un bimbo piccolo. Nella peggiore delle ipotesi gli si tapperanno le orecchie nell'atterraggio, come del resto capita anche ai grandi.
Per aiutarlo a compensare, può essere utile avere qualcosa da fargli bere, così che la deglutizione favorisca l'apertura delle trombe di Eustachio e la fine del fastidio.

Meglio la mamma dell'incubatrice
La ipotermia del neonato (cioè un abbassamento della sua temperatura al di sotto di 36°C) ne aumenta il rischio di malattia e di morte. Uno studio recente ha dimostrato che tenere il neonato “pelle a pelle” con la madre è efficace non solo nel prevenire l'ipotermia, ma anche nel curarne una in atto. Che sia una scoperta dell'acqua calda ?

Come conservare il latte materno
Il latte materno puo' essere conservato per 4 ore a temperatura ambiente (25°C); per una conservazione piu' lunga va refrigerato (4°C) o congelato (-20°C). In frigo si mantiene senza rischi di contaminazione batterica per 3 giorni, mentre una volta congelato si mantiene per 6-12 mesi. 
Lo scongelamento deve essere graduale, passando il contenitore dal freezer al frigo normale.

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I bimbi intelligenti saranno futuri vegetariani

Se il bambino è sveglio da grande sarà vegetariano. Questo è quello che sostiene uno studio dell'Università inglese di Southampton condotto su più di 8.000 persone di 30 anni. La maggior parte di quelli che all'età di 10 anni aveva un quoziente di intelligenza superiori di 5 punti alla media, adesso è vegetariano.

Secondo la squadra medica che ha condotto la ricerca, pubblicata sul "British Medical Journal", i risultati sarebbero coerenti con altri studi che mostrano come chi è più intelligente tende a seguire una dieta più salutare: quella vegetariana, infatti, mantiene bassi la pressione e il livelli di colesterolo nel sangue.
Fonte : http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17175567

 

   

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