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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ALIMENTAZIONE e NON SOLO del BAMBINO, inizia con il latte materno...  
FEEDING CHILDREN
 Per noi e' ormai il tempo di reclamare al nostra salute ed una alimentazione salubre non industrializzata !
Se vogliamo avere sempre una buona salute e vivere bene fino alla tarda eta', dobbiamo alimentarci come si deve, con cibi biodinamici e NON toccati dall'industria alimentare !
E' INDISPENSABILE per stare sempre BENE e' l'assunzione quotidiana, per certi periodi, di acqua Basica a pH min. di 7,35 > 11 (almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non vanno bevute giornalmente e/o spesso, anche e per le loro forti acidita', in quanto influiscono sull'alterazione dei giusti valori di pH dell'acqua del corpo.

L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro -  Il Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa primaria
"Che il Cibo sia la Tua medicina, e che la Medicina sia il Tuo cibo..."  (Ippocrate di Kos)
Il pasto della giovinezza per tutti
 

Nuovi studi a favore del Latte materno 
vedi: + Colostro +  Alimentazione
+  Combinazioni alimentari + Molecole Buone = Cibo adatto + OGM nel latte in polvere x Bambini
L'allattamento al seno, se accompagnato da una terapia appropriata, riduce il rischio di infezione dei neonati. Due ricerche sul New England Journal of Medicine .

I due studi, pubblicati online sul New England Journal of Medicine, portano nuove evidenze a favore dell'allattamento al seno anche quando la madre è sieropositiva. Come già sostenuto da diverse ricerche pubblicate su autorevoli riviste, come The Lancet (Galileo, "Latte materno contro l'Hiv"), è possibile ridurre il rischio di infezione dei neonati senza rinunciare al latte naturale.
Nei paesi del Terzo Mondo, infatti, le madri sieropositive si trovano di fronte a un dilemma cruciale: svezzare il neonato al seno rischiando di infettarlo con il virus dell’Hiv, oppure praticare l’allattamento artificiale, privando però il piccolo della protezione immunitaria contenuta latte materno e, soprattutto, utilizzando come diluente acqua non sterilizzata.
Il primo dei due nuovi studi è stato condotto nello Zambia da un team di ricercatori della Columbia University (New York) e dell’Università dello Zambia. L'altro è stato effettuato dall’Università del Malawi in collaborazione con la statunitense Johns Hopkins University.
La ricerca svolta nello Zambia ha preso in esame due gruppi di neo madri sieropositive: un gruppo di 481 donne ha allattato al seno il proprio bambino fino al quarto mese di vita, mentre un altro gruppo, di 477 donne, ha proseguito l’allattamento anche nei mesi successivi. “La nostra ricerca ha dimostrato”, spiega la coordinatrice dello studio Louise Kuhn, “che l’allattamento naturale non solo riduce il rischio di mortalità da Hiv nei bambini che nascono sieropositivi, ma riduce anche la probabilità che i bambini vengano infettati, dopo il quarto mese, dalla madre sieropositiva.
Questo secondo risultato è il più sorprendente e difficile da spiegare”. I ricercatori ipotizzano che l’interruzione brusca dell’allattamento al quarto mese porti a un aumento dei casi di mastite nelle donne. Questo tipo di infezione aumenterebbe la probabilità che i bambini nutriti con latte artificiale contraggano i virus qualora la madre conceda occasionalmente al piccolo il proprio latte, nella fase di svezzamento.
Tratto da: galileonet.it

Neonati: NO a cibi solidi fino a 6 mesi
Prima dei 6 mesi i bimbi devono essere nutriti esclusivamente con il latte, possibilmente materno. I neonati infatti non sono ancora pronti per digerire cibo solido, e spesso molte mamme cercano di bruciare le tappe dello svezzamento.
L'allerta arriva da uno studio del "Center for Diseases Control and Prevention" - CDC di Atlanta, centro di riferimento mondiale per gli studi su controllo e prevenzione delle malattie.
Lo studio, pubblicato dalla rivista "Pediatrics", spiega che "iniziare troppo presto a somministrare cibo solido può portare a malattie come obesità, celiachia e diabete, oltre a gastroenteriti e diarrea", (NdR: specie sui bambini vaccinati....)

Commento NdR: La Medicina Naturale insegna che l'allattamento materno puo' essere protratto fino ai primi dentini, questo per il bene del bambino/a....

vedi: Alimentazione Naturale + Consigli Alimentari + Disfunzioni dello Sviluppo CRUDISMO
+ Latti Contaminati + LATTE MATERNO + Latte Vegetale + UNICEF + Parto Eventi + Nascere in modo naturale + Parto Naturale + Liquido Amniotico + Infiammazione e Febbre nei bambini + Catarro, Tosse, Raffreddore, Influenza +  Disfunzioni dello Sviluppo  + Tracciabilita' dei Cibi + OGM nel latte in polvere per i Neonati

Se volete avere un bambino SANO, NON vaccinatelo MAI con NESSUN Vaccino, altrimenti non sara' piu' quello di prima del vaccino - vedi:  Danni dei vaccini + Disfunzioni dello sviluppo PSICO-Fisico

Questi sono i principali vaccini per le quali si effettua la vaccinazione:
Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano  + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite + Rosolia + Meningite + HPV (Cervarix-Gardasil per Tumore all'utero) +
 Varicella + Influenza

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Micotossine nel latte di formula e negli omogeneizzati alla carne - 25/07/2011
Un’alta percentuale di latti formulati e di omogeneizzati di carne, commercializzati in Italia, potrebbe essere contaminata da micotossine, un gruppo di sostanze potenzialmente tossiche e cancerogene, come recepito dalle numerose leggi che ne proibiscono la presenza negli alimenti. E potenzialmente più pericolose se presenti in alimenti per lattanti, dato che questi non hanno una dieta variata come i bambini più grandi e gli adulti, ma spesso vengono alimentati solo o principalmente con latte formulato e omogeneizzati. I risultati della ricerca pubblicati su "Journal of Pediatrics"

La scoperta è di un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa ed è stata pubblicata dalla prestigiosa rivista USA Journal of Pediatrics (1). Gli autori dell’articolo hanno analizzato 185 campioni di latte formulato, sia in polvere sia liquido e pronto all’uso, di 14 marche trovati in vari punti vendita nel 2007 e 2008. I latti erano in maggioranza di tipo 1, quelli raccomandati per i primi 6 mesi, ma c’erano anche dei latti per neonati prematuri. Hanno analizzato anche 44 campioni di omogeneizzati di carne, di solito raccomandati dai 4 mesi di età, di 7 marche, tutti commercializzati nel 2008.
Le carni usate erano di manzo, vitello, pollo, tacchino, coniglio, maiale, cavallo e agnello. L’analisi consisteva nel cercare la presenza di diversi tipi di zearalenone, una micotossina non steroidea prodotta da batteri spesso presenti in diversi cereali, usati appunto negli allevamenti di vari animali, comprese le mucche da latte, ingrediente base per la preparazione delle formule per lattanti.
Cos’hanno trovato ?
Contaminati il 9-28% di latti 1 e il 27% degli omogeneizzati

Diversi tipi di zearalenone erano presenti tra il 9% e il 28% dei latti 1, ma anche in uno dei campioni di latte per neonati pretermine, senza differenze significative tra le varie marche. Le micotossine erano presenti anche nel 27% dei campioni di omogeneizzati alla carne, anche in questo caso senza differenze significative tra marche. Gli autori hanno anche stimato le quantità medie di micotossine che un lattante ingerirebbe per kg di peso, se fosse alimentato solamente con latte di formula.
Questo valore supererebbe gli 0.5 microgrammi per kg di peso al giorno che è il limite di sicurezza raccomandato dalle più importanti agenzie di controllo internazionali. E per i bambini questo rappresenta un considerevole rischio, data la loro velocità di crescita e sviluppo, il metabolismo elevato, e l’immaturità dei loro sistemi di depurazione e di molti organi e tessuti, sistema nervoso centrale in primo luogo.

Preparazioni casalinghe vs alimenti industriali: chi vince in sicurezza ?
“Le micotossine trovate negli alimenti per l’infanzia – precisano in un comunicato congiunto ACP – AICPAM – BABYCONSUMERS – IBFAN ITALIA – IL MELOGRANO – MAMI – provengono evidentemente dalle carni degli animali usati dall’industria per la preparazione di questi prodotti.
Più precisamente dalle granaglie usate per l’alimentazione di questi animali, spesso non controllate rigorosamente, o addizionate di sostanze proibite. Il dato mette in seri dubbi la tanto decantata maggior sicurezza di questi prodotti rispetto agli alimenti di preparazione casalinga, pubblicizzata dalle ditte produttrici.
Grazie al marketing, il pubblico in generale ha una percezione degli alimenti industriali per bambini (compresi i latti artificiali) come di cibi molto sicuri e controllati, mentre evidentemente non è così.
Gli autori della ricerca raccomandano a ragione controlli più rigorosi. Noi chiediamo quindi che tutti gli ingredienti che rientrano nei latti formulati e nei cibi destinati all’infanzia vengano maggiormente controllati per la loro qualità e sicurezza, e che le ditte si impegnino a rispettare il Codice Internazionale al 100%, per la tutela della salute dei bambini e la protezione dell’allattamento.”

By Linda Grilli - Tratto da: http://www.genitorimagazine.it/2011/07/25/micotossine-nel-latte-di-formula-e-negli-omogeneizzati-alla-carne/

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Un controllo dalla A alla Zeta sul bambino
Un  bimbo oggi nasce, e c’è il latte persino alla melammina ed i vari latti in polvere, apre gli occhi e ci sono i molti vaccini, si svezza e c’è l’omogeneizzato, crescendo si appesantisce e c’è il diuretico, si affama e trova gli hamburger e le bistecche, si asseta e c’è la cola-cola, si ammala per eccesso di immondizia interna e c’è l’antibiotico, si ammala di malattie dette impropriamente virali per la propria malfunzione cellulare e c’è l’antivirale, si accalora ed ha la febbre e c’è l’antipiretico, si disarmonizza ormonalmente e c’è l’eutirox, si infiamma e c’è il cortisone, si depotenzia e c’è il viagra, si deprime e c’è lo stimolante, si denutre e c’è l’integratore mineral-vitaminico, si affatica e c’è l’anfetamina, si incazza di brutto e c’è lo psico-farmaco, si esaurisce e c’è il valium, si spegne la fiamma vitale e c’è l’onoranza funebre. Cosa vogliamo di più...?...meglio di cosi' si muore...

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ECCO come i nostri "guru" della sanita', servi e rappresentanti delle multinazionali del latte in polvere, fanno propaganda contro l'allattamento al seno...sono semplicemente dei Criminali ! - 10/01/2012 -
Nutrire i neonati fino a sei mesi di vita esclusivamente con il latte materno potrebbe non essere più considerato il modo più corretto: è quanto affermano sul British Medical Journal i ricercatori dell'UCL Institute of Child Health di Londra guidati dalla pediatra Mary Fewtrell secondo i quali dare ai neonati solo latte materno, privandoli dell'introduzione di alimenti solidi prima dei sei mesi, può portare a un più alto rischio di carenza di ferro e a una maggiore incidenza di intolleranze alimentari e di celiachia. Non solo: gli autori temono che l'allattamento prolungato al seno possa ridurre la finestra per l'introduzione di nuovi sapori, soprattutto il gusto amaro, fondamentali per l'accettazione successiva degli ortaggi a foglia verde, importanti per una dieta equilibrata in futuro e per la prevenzione dell'obesità.

L'allattamento esclusivo al seno fino ai sei mesi, spiegano i ricercatori, è stato considerato finora buona prassi da parte di molti studi scientifici che hanno rilevato che i bambini nutriti in questo modo sviluppano un minor numero di infezioni e non hanno problemi di crescita. Adesso però, spiegano, è arrivato il momento di rivedere le linee guida sull'argomento.
L'allattamento esclusivo fino a sei mesi, spiega sul BMJ l'Organizzazione Mondiale della Sanità, può invece continuare a essere raccomandato alle madri nei Paesi in via di sviluppo, dove l'accesso all'acqua pulita e ad alimenti sicuri per lo svezzamento è limitato.

By ASCA

Commento NdR: ma non dicono che le allergie che intervengono dopo i due -tre mesi sono SEMPRE generate dai vaccini che i nenonati subiscono e NON dal latte materno, che deve essere somministrato fino a quando la madre ne ha, e se ne ha, almeno fino ai 24 mesi se possibile ! ...chissa' se la pediatra dell'articolo e' sovvenzionata dalle multinazionali dei latti in polvere...


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L'ALLATTAMENTO al SENO CONVIENE  -  vedi: BIBERON di PLASTICA PERICOLOSI !
By Robert S. Mendelsohn, da Latte e formaggio, rischi e allergie per adulti e bambini, Macroedizioni

Il contributo più importante per la salute futura del vostro bambino sta nell'attenzione che prestate alla vostra dieta durante la gravidanza e alla corretta alimentazione del vostro bambino dopo la nascita. Siccome i pediatri ne sanno poco e tanto meno sono interessati alla nutrizione, ogni donna deve diventare un'esperta su quello che riguarda il proprio bambino.
La vostra prima e più importante decisione in fatto di nutrizione - se allattare o meno il bambino al seno - deciderà della sua salute e del suo sviluppo nell'infanzia e per il resto della sua vita. L'allattamento al seno pone le basi per una sana crescita fisica ed emotiva e produce anche molti benefici effetti sia su di voi che sul vostro bambino. Il latte materno si è dimostrato per milioni di anni il migliore nutrimento per i neonati perché è il cibo perfetto della natura. Fornisce al bambino tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno per una crescita sana almeno per i primi sei mesi di vita e tutte le autorità in campo nutritivo e pediatrico confermano la sua superiorità sia sul latte in polvere che sul latte vaccino. Il latte di mucca, infatti, non contiene abbastanza ferro e non lo si dovrebbe dare ai bambini, per lo meno nei primi sei mesi di vita.
Anche dopo dovrebbe essere introdotto nella dieta con estrema cautela poiché molti bambini sono allergici al latte di mucca.
Si presume che questa sia la causa potenziale di molte malattie. Anche l'alimentazione con latte in polvere è meno soddisfacente dal punto di vista nutritivo.
Se allattate il vostro bambino non c'è alcun pericolo che alcuni elementi nutritivi essenziali manchino al vostro latte, lo stesso non si può dire per i latti istantanei. Nutrire i bambini con il latte nel biberon li predispone inoltre ad obesità a causa della carenza di giuste proporzioni tra gli ingredienti. Il latte umano ha un contenuto di proteine dell'1,36%: il latte vaccino e i latti in polvere ne contengono il 3,3% o più. Per questo motivo uno studio su 250 lattanti di sei settimane ha rilevato che il 60% dei bambini nutriti col biberon era sovrappeso, contro il 19% di quelli allattati al seno.
L'eccesso di proteine sovraccarica indebitamente i reni ed alcuni bambini prendono peso più in fretta perché trattengono più liquidi. Inoltre, i bambini allattati col biberon sono nutriti in dosi prestabilite e ad ogni pasto viene data loro una certa quantità di latte. Troppo spesso le madri sentono di dover incoraggiare il bimbo a bere tutto il latte del biberon, dandogliene magari 200 grammi quando 150 gli basterebbero.
Un bambino allattato al seno riceve inoltre dal latte della madre una naturale immunità ad allergie ed infezioni, negate invece ai bambini nutriti col biberon.
Il latte della madre contiene sostanze uniche che inibiscono lo sviluppo di batteri e virus, proteggendo il vostro bambino dalle malattie proprio durante i mesi più rischiosi della sua vita. Il legame madre-bambino è essenziale per lo sviluppo emotivo del vostro bambino e dà anche a voi ricompense emotive.
Nutrire il bambino allattandolo è il modo ideale per stabilire questo legame praticamente quasi dal momento della nascita.
A meno che non vi siano stati somministrati troppi farmaci durante il parto (cosa di cui risente anche il bambino), il suo desiderio di essere allattato giunge al suo apice 20-30 minuti dopo la nascita.
Da quel momento in poi dovrebbe essere nutrito ogni volta che ne manifesti il desiderio, il che potrebbe anche accadere una ventina di volte al giorno. Le ricompense emotive e psicologiche dell'allattamento non possono essere sottovalutate.
Il dottor Grantly Dick-Read, considerato il padre del movimento della nascita naturale, dice: “Il bambino appena nato ha solo bisogno di tre cose: il calore tra le braccia della madre, il nutrimento dal suo seno e la sicurezza nella consapevolezza della sua presenza. L'allattamento al seno soddisfa tutte e tre queste sue necessità”.
I neonati dovrebbero essere nutriti quando hanno fame e non in base a qualche tabella arbitraria. L'appetito del vostro bambino è regolato dal suo bisogno di cibo e non dall'orologio della nursery. Se il vostro bambino è nato in ospedale cercate di ottenere il permesso di tenervelo in camera, in modo da poterlo allattare ogni volta che lo desidera. Se ciò non è permesso chiedete che ve lo portino quando ha fame e non ogni quattro ore. Pregate anche il vostro dottore perché insista che non venga dato al bambino alcun nutrimento supplementare. Alcune infermiere non possono resistere alla tentazione di mettergli in bocca un biberon quando piange, anche se il bambino è già stato allattato. Questo gli toglierà l'appetito per quando lo allatterete, perciò insistete con le infermiere di portarvelo subito quando piange. Cominciate ad allattare il vostro bambino pochi minuti dopo il parto: questo vi aiuterà a prevenire eventuali emorragie poiché la suzione provocherà la contrazione dell'utero, affrettandone il ritorno alle normali condizioni e riducendo così il flusso di sangue. Le madri che allattano riescono a ritornare al loro peso normale più facilmente di quelle che abbandonano questa fase del ciclo riproduttivo ricorrendo all'allattamento artificiale.
Normalmente circa quattro chili del peso che la madre prende durante la gravidanza sono di grasso che si pensa venga accumulato per darle la possibilità di produrre latte per il suo bambino dopo la sua nascita. Se allattate, questo grasso in eccesso viene consumato durante questa fase. Se non succede, devono essere prese misure 'eroiche' per ritornare al vostro peso normale.
Le madri mi domandano spesso quante volte devono allattare i bimbi, per quanto tempo e quanto debbano mangiare.
La risposta: sia che il vostro bambino sia alimentato al seno o col biberon - è che sia il bambino a deciderlo.
Allattatelo quando sembra nervoso, lasciatelo succhiare e non vi preoccupate se mangia troppo o troppo poco. Il bambino succhia l'80-90% del latte a disposizione in circa quattro minuti di suzione a ciascun seno. Comunque è consigliabile tenercelo più a lungo per ragioni emotive e per stimolare la produzione del latte.
L'atto di allattare, anche quando c'è poco latte, ne stimola la produzione. Se limitate il periodo di allattamento o se non allattate il bambino abbastanza spesso, la produzione di latte si potrà ridurre a tal punto che non potrete più soddisfare le esigenze del bambino. Le ragioni emotive che vi possono spingere a prolungare il periodo dell'allattamento sono molto importanti.
Alcune madri vengono anche intimidite dall'idea che l'allattamento al seno sia una seccatura, scomodo e poco pratico.
Senza dubbio molte madri la pensano così ma, in base alla mia esperienza, una volta che hanno provato i piaceri dell'allattamento cambiano rapidamente idea. Allattare è dunque una necessità per la madre e il bambino, legati entrambi nel periodo post-natale da un meraviglioso e crescente rapporto di amore e da una interdipendenza reciproca estremamente ripagante.

IMPORTANTE: l'allattamento al seno materno dovrebbe essere effettuato, mamma permettendo...cioe' se la mamma ha sempre latte, fino ai 2 anni e non sospendere prima, come affermano ignorantemente i medici impreparati od in mala fede della medicina ufficiale, specie i pediatri.
Ricordarsi di integrare, come qui indicato, l'allattamento materno gia' dopo il 6° mese, con alimenti centrifugati e successivamente frullati, di vegetali, frutta (crudi) e cereali in pappine cotte, ecc.
Seguendo le indicazioni di questa pagina il bambino non avra' MAI (se non sara' MAI vaccinato) nessuna carenza vitaminico minerali, ma occorre che la mamma si alimenti nel modo adatto e suggerito in questo Portale (vedi: Alimentazione introduzione)

Gli amidi, quindi riso, patate e cereali, non sono consigliati per i neonati almeno fino ad un anno, anche perche i bambini vanno allattati, con il latte materno fino a 2 anni, od almeno fino a quando la madre secerne latte sufficientemente nutriente.  - vedi: http://www.youtube.com/watch?v=pXkhF59_mIE
Vegetarismo e Scienza. Svezzamento Vegan
http://www.youtube.com/watch?v=e4T_pBp1KkA

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Troppi batteri nel biberon
ALLARME Le confezioni del latte in polvere non precisano la temperatura necessaria per eliminare eventuali microrganismi. Come dimostrano casi recenti di infezione.
L'emergenza latte in polvere è scattata prima in Germania, Gran Bretagna, Spagna, Austria, poi di nuovo in Germania. Da giugno a settembre in alcune confezioni di formule per lattanti le autorità di controllo hanno trovato l'Enterobacter Sakazakii, microrganismo che può provocare infezioni serie quali meningite, diarrea e setticemia.
(NdR: nei soggetti vaccinati, quindi deboli immunitariamente)

E in Italia ? È partito subito l'allerta del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) e sembra sia tutto sotto controllo. Ma non è il solo batterio a destare preoccupazioni.
Dal 2002 in tutto il mondo sono stati segnalati svariati casi di infezione da Enterobacter e Salmonella presenti nel latte in polvere. Tutti registrati dal sistema comunitario di allerta per la sicurezza alimentare. I batteri non sono presenti nell'acqua usata per diluire, ma nelle confezioni ancora intatte.

Com'è possibile che un prodotto destinato ai neonati contenga agenti patogeni pericolosi ?
A differenza del latte artificiale liquido, che è costoso, quello in polvere non è sterile. «La catena di produzione, per quanto avanzata, non elimina del tutto il rischio di contaminazione da batteri, che sono presenti nell'ambiente e provengono dal contatto con aria, macchine, involucri e personale addetto alla lavorazione del prodotto» spiega Adriano Cattaneo, dell'Unità per la ricerca sui servizi sanitari e la salute internazionale al Burlo Garofolo di Trieste. «Contaminati da Enterobacter sono fino al 14 per cento dei campioni di latte in polvere analizzati dalle autorità di controllo».

Eppure, per ridurre il rischio d'infezione basterebbe poco. Basterebbe che sulle etichette dei prodotti figurassero precise informazioni, soprattutto circa la temperatura dell'acqua da usare per ricostituire il latte. «Lavarsi le mani, lavorare in un ambiente pulito, mettere la polvere in acqua bollita e subito portata a non meno di 70 °C, far consumare il latte in tempi brevi e gettare l'eventuale residuo» elenca Cattaneo.
È quanto raccomandano l'OMS, l'Organizzazione mondiale della sanità, e la FAO, nelle linee guida per la preparazione del latte in polvere. Ma a dispetto di ciò molte etichette parlano di acqua intiepidita e nel migliore dei casi portata a soli 5 5 °C. «Temperatura insufficiente a scongiurare i rischi di infezione» avverte Cattaneo.

Coinvolti nell'allarme europeo sono i colossi degli alimenti per neonati. I nomi dei prodotti ritirati dal commercio sono stati elencati in un articolo pubblicato sul settimanale il Salvagente lo scorso agosto.

Per quale ragione, a fronte del crescente allarme, le aziende non modificano le informazioni su come ricostituire il latte in polvere in modo corretto ? «Le raccomandazioni degli organismi internazionali non sono vincolanti per le aziende» risponde Silvio Borrello, che guida la Direzione generale della sicurezza degli alimenti del ministero della Salute.

La direttiva UE 2006/141 sugli alimenti per lattanti non contempla una prescrizione specifica sulle etichette. «In sede di stesura l'Italia aveva richiesto l'inserimento delle indicazioni suggerite da Oms e Fao, ma non ha trovato il consenso dei partner europei» ricorda Borrello. «Entro la fine dell'anno l'Italia recepirà la norma UE. Ma non sarà possibile prendere una direzione che si allontani da quella europea. Anche se il ministero cercherà di sensibilizzare i produttori affinche’ modifichino le etichette».

Le aziende non sembrano farsi troppi problemi. L'Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa), forte degli studi scientifici che evidenziano la rarità del fenomeno infettivo, in una nota dice: «Le formule in polvere per lattanti sono intrinsecamente molto sicure».

Le associazioni di consumatori e l'Ibfan, la rete internazionale di azione per l'alimentazione infantile, non ci credono. E neppure le istituzioni sanitarie.
Nel 2004 il rapporto Istisan dell'Istituto superiore di sanità ha elencato le misure da adottare per la produzione, l'uso domestico e ospedaliero del latte in polvere per neonati. Lo stesso anno, a settembre, l'Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha diffuso un documento analogo.
Ed a marzo 2006 il ministero della Salute ha chiamato i produttori a seguire le raccomandazioni del rapporto Istisan e dell'Efsa. Ma c'è una direttiva a ostacolo delle etichette.

Per fortuna, anche quando il batterio è presente, il contagio resta evento raro. «Si infettano soprattutto i neonati prematuri o con un sistema immunitario debole, (NdR: esempio: i vaccinati) anche se talvolta si ammalano pure i lattanti sani» dice Cattaneo.

La dimensione dei rischi Enterobacter e Salmonella si legge nei dati epidemiologici. Se in Italia non si registrano casi d'infezione, in Francia nel 2004 ne sono stati segnalati 4, di cui 2 letali, e l'anno dopo si sono contati 200 infettati da salmonella.
Anche in altri paesi si sono verificate miniepidemie: Belgio, Usa, Israele, Manda, Grecia.

I numeri ufficiali sono piccoli «ma potrebbero essere sottostimati, soprattutto nei paesi poveri, dove i segni di malattia sono a stento correlabili con la presenza dell'Enterobacter, difficile da isolare in laboratorio» puntualizza Cattaneo.
Tanto più che il batterio, isolato solo da una trentina d'anni, è quasi sconosciuto nel Terzo mondo: non si sa né di cosa i neonati si ammalino, né in quanti per l'infezione da Enterobacter.
Se nel mondo occidentale è difficile informare i consumatori circa le norme igieniche per ricostituire il latte in polvere, nel resto del mondo, dove scarseggia l'acqua potabile, l'igiene è un'utopia.

Che fare per scongiurare il rischio d'infezione ? «Promuovere e incoraggiare l'allattamento al seno materno, il sistema migliore di alimentazione del neonato, ferma restando l'esigenza di una chiara informazione sulle etichette dei prodotti» conclude Borrello.

Ma per i genitori il problema resta e le preoccupazioni pure. «Il rischio non si limita al latte in formula» avverte Maurizio Bonati del Mario Negri «basta vedere quello che è successo qualche settimana fa in Spagna, con un preparato di ampio utilizzo, un infuso di camomilla per l'infanzia, con due casi di botulino a danno di neonati, come riporta il quotidiano ElPais».
Tratto da: panorama.it

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Interrogazione al Ministro della Salute in XII Commissione
Premesso che:
- come denunciato dall'Aduc Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) in Germania il produttore di cibi per l'infanzia Hipp ha ritirato dal mercato il latte ipoallergico per neonati HA1, per la presenza dell'enterobatterio sakazakii. Il provvedimento riguarda le confezioni contrassegnate da JSL MTX e data di scadenza 12 dicembre 2007, come pure JHK MTD, con scadenza 11 gennaio 2008;
- a meta' dello scorso giugno Bebivita e Milupa avevano ritirato del latte in polvere per lattanti per lo stesso motivo;
- la Hipp ha precisato che il germe comune sakazakii puo' diventare pericoloso solo se lasciato a temperatura ambiente per varie ore poiche' avrebbe cosi' la possibilita' di riprodursi;
­ l 'Istituto federale tedesco di valutazione dei rischi (BfR) precisa che l'enterobatterio sakazakii se assunto in una concentrazione significativa puo' provocare una malattia infettiva seria;
- secondo l'Aduc la nota esplicativa dell'Hipp appare del tutto insensata poiche' difficilmente il latte viene conservato a basse temperature. Alla luce anche della precisazione del BfR, l'Aduc ha ritenuto opportuno inviare una nota al Ministero della Salute per sapere quali provvedimenti siano stati presi in relazione alle notizie giunte dalla Germania; per sapere:
- se il Ministro della Salute e' a conoscenza di questo allerta verificatasi in Germania e quali provvedimenti ritenga prendere per evitare che i citati prodotti, in cui l'enterobatterio sakazakii potrebbe pericolosamente svilupparsi, arrivino nel mercato italiano;
- se non si ritenga necessario svolgere degli accurati controlli per verificare che i citati prodotti, in cui l'enterobatterio sakazakii potrebbe pericolosamente svilupparsi, siano gia' presenti nel nostro mercato e, nel caso venga accertata la loro presenza, se non si ritenga di ritirarli dal mercato.
http://www.milkonline.com/fiera/settegiorni/unita221105.htm
http://www.aduc.it/dyn/parlamento/docu.php?id=187704

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Il Latte materno e l'Allattamento, lo sostengono, oltre ai Naturisti, anche e non solo gli esperti, affermando che e' l'alimento ideale per far crescere un bambino sano ed in piu' NON costa niente, come mai tante donne vi rinunciano ?
The Lancet parla di milioni di casi di morti attribuibili alla mancanza di allattamento al seno materno.
Ma il problema del latte artificiale per bambini contaminato non e' solo cinese, ma anche in tutti i paesi del terzo mondo come in quello occidentale le pressioni dei produttori di questi latti sostitutivi del latte materno, allargano il mercato a discapito della salute dei piccoli - campioni di latte artificiale vengono spesso regalati alle cliniche ed agli ospedali e le donne sono indotte dai medici ad usarli ! Il messaggio MENZOGNERO e' che il latte artificiale sia un alimento piu' ricco di quello materno.
NIENTE di PIU' FALSO !
L'OMS raccomanda il latte materno come alimento ESCLUSIVO almeno fino al 6-7° mese di vita.
vedi:   Disfunzioni dello Sviluppo + Alimenti contaminati

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Neonati più sazi con il glutammato
Il bimbo piange ininterrottamente  ? Spesso la causa del pianto è la più semplice, ovvero la fame. Ebbene, in assenza del latte materno, in assoluto il miglior nutrimento per i neonati, è opportuno scegliere un latte formulato arricchito dell’aminoacido glutammina.
La scoperta deriva da uno studio condotto presso il Monell Chemical Senses Center di Philadelphia e pubblicato sulla rivista "American Journal of Clinical Nutrition". La ricerca dimostra che i neonati allattati con latte formulato ricco in glutammato si saziano prima che con altre formule, e quindi si staccano prima dal biberon e autonomamente.
Ricordiamo che il latte materno è naturalmente ricco di glutammato, aminoacido che innesca nel bebé il senso di sazietà.

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Pesticidi nei piatti dei bambini francesi. Ed in Italia ? - 2 Dic. 2010
FRANCIA - Pesticidi nei piatti dei bambini
Il piatto-tipo di un bambino di 10 anni e' pieno di pesticidi e di sostanze chimiche anche cancerogene.
E' la conclusione allarmante di uno studio condotto in Francia dall'associazione 'Generations Futures', che ha passato al setaccio i pasti consumati ogni giorno dai bambini francesi, sulla base dei consigli alimentari del ministero della Salute.
Ecco i risultati: in un giorno solo vengono ingerite 81 sostanze chimiche, a partire dalla prima colazione e fino alla cena. Almeno 42 di queste sono considerate 'probabilmente' cancerogene, mentre 5 lo sono in modo certo. Sono 37 inoltre le sostanze che possono provocare danni alle funzioni endocrine.
Per giungere a queste conclusioni l'associazione, ha analizzato i prodotti consumati in un menu' "tipo" di un bambino di 10 anni, acquistati nei supermercati di Parigi e dell'Oise, dipartimento del nord, tra luglio e settembre scorsi.
Questo anche sulla base delle raccomandazioni ministeriali di consumare ogni giorno cinque frutti e verdure fresche, tre latticini e un litro e mezzo di acqua. L'analisi e' stata estesa anche ad alcuni dolciumi e merendine. L'ingestione di sostanze nocive comincia sin dalla prima colazione: secondo lo studio, il burro ed il te' al latte contengono piu' di una decina di residui cancerogeni possibili e tre certi, oltre ad una ventina di sostanze che possono turbare il sistema ormonale. La mela importata dal Brasile, per la merenda, presenta tracce di sei sostanze chimiche, di cui una fungicida vietato in Francia.
Stessa cosa per i fagiolini del Kenia, su cui lo studio ha registrato la presenza di pesticidi potenti, vietati nell'Unione europea. Altri pesticidi e sostanze chimiche sono state trovate negli hamburger, nel salmone, nel tonno in scatola, nei chewing gum e persino nella baguette.


Comunicato di Primo Mastrantoni
Desta sconcerto la notizia che una alimentazione tipo di un bambino e' piena di pesticidi e sostanze chimiche, anche cancerogene.
La notizia viene dalla Francia dove l'associazione Generations Futures (2) ha condotto una inchiesta sull'inquinamento chimico nei piatti consumati ogni giorno da bambini di 10 anni. 81 sostanze chimiche, 42 potenzialmente cancerogene, 5 sicuramente cancerogene e 37 che interferiscono con l'attivita' ormonale. L'indagine ha portato all'attenzione dell'opinione pubblica un problema che ne' l'Agenzia francese ne' quella Europea sulla sicurezza dei prodotti alimentari sono riuscite ad evidenziare.
Vero e' che alcune sostanze chimiche possono essere presenti in concentrazione minime ma resta il fatto che tali componenti si possono accumulare nel nostro organismo e, nel tempo, provocare danni.
L'esempio classico, che abbiamo posto all'attenzione dei consumatori, e' la presenza di BisfenoloA (BpA) nelle plastiche di policarbonato usate nei biberon ma anche in altri contenitori per alimenti (bottiglie per bibite, piatti e tazze, pellicole e rivestimenti protettivi per lattine e tini, ecc.).
Il BpA puo' migrare nei cibi e nelle bevande conservati in materiali che lo contengono e puo' causare l'endometriosi nelle donne, con effetti sulla capacita' riproduttiva, una modificazione dello sviluppo fetale e danni ai neonati perche' altera l'attivita' del sistema endocrino.
La ricerca francese ripropone l'attenzione sugli alimenti importati dal cosiddetto terzo mondo dove l'uso di sostanze chimiche di sintesi in agricoltura e' scarsamente controllato.
E in Italia che si fa ?
Lo chiediamo al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, il che non esclude che qualche associazione, come la nostra, proceda in via sostitutiva. Dovremmo trovare uno sponsor.


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Più bravi a scuola e più "svegli" i bimbi che sono stati allattatati al seno.
A confermare una teoria - più volte riproposta dai fautori dell'allattamento naturale - uno dei più vasti studi mai realizzati sull'influenza del latte materno nello sviluppo dell'intelligenza, pubblicato sugli 'Archives of General Psychiatry' di maggio e realizzata dall'équipe diretta da Michael Kramer dell'Università canadese McGill di Montréal.
I ricercatori hanno seguito per oltre sei anni, con medici bielorussi di 31 ospedali e cliniche, 14 mila bambini bielorussi.
La metà delle madri aveva ricevuto informazioni e sostegno, con un programma ad hoc per l'allattamento esclusivo e prolungato, secondo le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). L'altra metà aveva ricevuto le cure e le indicazioni fornite abitualmente dalla struttura sanitaria. Nel primo gruppo si è avuta una prevalenza dell'allattamento al seno fino ai 12 mesi.

A distanza di sei anni e mezzo i bambini del primo gruppo, allattati in prevalenza al seno, ottenevano migliori risultati ai test d'intelligenza e avevano voti più alti per lettura e scrittura. Secondo i ricercatori, dunque, se nei Paesi sviluppati la lotta alle infezioni non è più un argomento a favore dell'allattamento materno, utile per rafforzare le difese immunitarie, i benefici per lo sviluppo cognitivo, dimostrati dallo studio, potrebbero servire a convincere le neo mamme a optare per l'allattamento naturale.

Commento
NdR: anche quelli che nascono nell'acqua sono piu' intelligenti...

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Carenza di vitamina D: è molto frequente in neomamme e neonati
Una mamma su tre e un neonato su due soffrono di deficienza di vitamina D al momento della nascita.
Come spiegato dalla studiosa Anne Merewood del Boston Medical center ai colleghi riuniti in occasione del meeting dell’Accademia di pediatria americana, non è sufficiente nemmeno integrare questa carenza con supplementi di vitamina D perché il problema persiste ugualmente. I ricercatori hanno analizzato i livelli di vitamina D su 433 mamme e 376 neonati entro 72 ore dal parto.
I risultati hanno evidenziato una carenza di vitamina D nel 36% delle mamme e nel 58% dei bambini, una carenza classificata come “seria” nei due terzi dei casi. Lo studio ha anche dimostrato che il 30% delle donne che nel terzo trimestre avevano assunto almeno 5 volte alla settimana degli integratori risultava carente di vitamina ugualmente al momento del parto.
La ricercatrice ha spiegato che il miglior modo per ovviare alla carenza di vitamina D non è quello di assumerla attraverso integratori ma garantendosi una
minima esposizione ai raggi del sole ogni giorno, per la mamma e per il neonato.

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Le malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "Terreno" adatto, proliferano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. - vedi anche Vari terreni

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
I neonati impiegano diversi mesi per formare tutte la flora batterica di cui avranno bisogno per tutta la vita, ecco perche' e' indispensabile, per avere in futuro una buon salute l'allattamento materno, NON vaccinare il neonato, e svezzarlo nei modi consigliati dalla Medicina Naturale.

Nel caso che bambini nascano con delle malattie, sono  gli errori dei genitori (alcuni sono per esempio i Danni dei Vaccini, e/o le amalgami dentali - gravi tossine - dei genitori, danni che vengono anche codificati nel  DNA dei nonni e genitori ) che vengono ad essere somatizzati nei nipoti-figli (il processo si chiama slatentizzazione = somatizzazione precoce di malattie), perché tutto ciò ? perché l’evoluzione ha inserito lo scopo della malattia nel programma educativo della specie, quindi è giusto che gli errori vengano a galla in ogni modo !; quindi è evidente l’enorme responsabilità di nonni, nonne, madri e padri (cioe' di tutti quanti), nel comportarsi bene secondo le Leggi che regolano le strutture Viventi e mantenersi quindi in buona salute per poter donare una vita sana ai propri figli, nipoti, pronipoti, cioe' alla propria progenie.

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No agli amidi e cereali ai bambini prima dei due anni d’età - 3 Maggio 2010
Denutrizione e malnutrizione, intese come alimentazione non solo insufficiente ma anche carente di alcuni nutrienti fondamentali come vitamine e minerali, insieme a stili di vita scorretti, possono influire in modo rilevante sull’insorgenza di alcune patologie croniche
Molto spesso i genitori ansiosi di vedere crescere più in fretta i propri figli cercando in loro atteggiamenti da “ometti”, o soltanto per mera praticità, si orientano nei confronti dei piccoli verso un’alimentazione quasi da adulti, col risultato di proporre ai bambini, in aggiunta alla loro dieta, cibi a base di amidi e senza volerlo producono problemi alla salute dei piccoli, alcuni persino impegnativi.
E' opinione sempre più diffusa del moderno pensiero scientifico sull’argomento, che i piccoli prima dei due anni dovranno accuratamente evitare cibi a base di amidi, ovvero, pane, patate al forno, cereali e quant’altro; pena il rischio di incorrere, da parte dei bambini, in problemi digestivi, diarrea compresa, che nel bambino va immediatamente risolta, coliche ed esantemi.
Il motivo è tutto riconducibile alla fisiologia ed all’anatomia del bambino che prima dei due anni non possiede l’enzima ptialina nella saliva che degrada gli amidi, non ha ancora ultimato lo sviluppo della dentatura, per cui non può bene masticare il cibo e non possiede i necessari enzimi pancreatici ed intestinali, necessari per degradare gli amidi.
Così a poco serve anche ridurre a poltiglia gli alimenti a base di amido, perché nulla può fare tale metodica per l’assenza della ptialina.
Nelle tribù di un tempo, ma pare che qualche madre lo faccia anche attualmente, il problema era ovviato con la masticazione da parte della madre del cibo proposto al proprio figlio; vero è che di fatto così facendo la madre provvede in proprio a degradare gli amidi, una metodica questa che, come visto, il bambino non potrebbe attuare, ma il rischio della trasmissibilita' di eventuali infiammazioni buccali della madre puo' essere un pericolo.
Se verso la fine dell’infanzia, si vogliono aggiungere carboidrati nella dieta del bambino, meglio ricorrere agli zuccheri dei datteri, dell’uva dolce, delle banane ben mature e di altri frutti dolci, zuccheri che non richiedono la ptialina per essere digeriti.
Fonte: Pourfemme


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La dieta Vegetariana per i Bambini e gli adolescenti
È opinione diffusa, confermata anche dalla maggioranza dei medici, che dalla nascita fino ai 18 anni, nel periodo più importante per lo sviluppo del corpo e dell'intelligenza dell'essere umano, il consumo di carne,  latte e uova, ossia delle cosiddette proteine animali, sia assolutamente indispensabile. Ma è proprio vero ?
Luciano Proietti, medico pediatra con alle spalle un'esperienza sul campo, oltre che padre di tre figli, ci spiega invece come allo stato delle conoscenze scientifiche attuali non solo sia possibile, ma vada sostenuta la scelta di un'alimentazione vegetariana nel bambino.
Queste considerazioni sono il frutto di una lunga ricerca svolta dall'autore con l'ausilio del Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell'Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini  vegetariani italiani, in collaborazione con l'Associazione Vegetariana Italiana (AVI), la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e i Centri di Nascita Naturale.
Ne è risultata una banca dati con più di 2 mila bambini cresciuti con una dieta lacto-ovo-vegetariana (la maggior parte) e lacto-vegetariana o vegana, in modo esclusivo almeno fino ai 3 anni e in molti casi mantenuta anche successivamente.

Un'alimentazione povera di proteine animali infatti, non solo è  compatibile con le indicazioni dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma nei primi due, tre anni di vita dovrebbe essere l'alimentazione raccomandata essendo la più fisiologica e quindi la più salutare.
Negli anni successivi la dieta vegetariana e vegana può  diventare anche uno spunto per invitare il bambino a riflettere e comprendere l'importanza del rispetto di se stessi, degli altri animali e dell'ambiente.
Ecco perché la scelta vegetariana è un investimento in «salute» di proporzioni enormi per la società futura.

Indice di APGAR
L'indice di Apgar è un voto, da 1 a 10, dato ad ogni neonato sulla base delle sue condizioni di salute (respiro, battito cardiaco, riflessi, colorito e tono muscolare). La valutazione si effettua due volte, dopo 1 e 5 minuti dalla nascita. 
Serve a sapere subito come sta il bambino: più di 7 = tutto bene; meno di 4 = a rischio grave.

Per poter crescere bene in salute e senza molta fatica un figlio, bisogna assolutamente seguire queste indicazioni:
 

1) Allattare il bambino subito dopo la nascita, immediatamente dopo l’uscita del feto dalla vagina e mentre pulsa ancora il cordone ombelicale, che deve essere tagliato solamente dopo che ha terminato di pulsare.
Questa pratica è indispensabile al neonato in quanto le difese immunitarie si irrobustiscono immediatamente per il trasferimento dalla madre al bambino, attraverso il prelatte materno che serve proprio a questo scopo, delle sostanze necessarie a fissare ed iniziare le difese immunitarie dell’organismo del neonato nel nuovo ambiente, oltre all’apporto dei giusti valori Termico/Nutrizionali necessari al neonato.

La Galega favorisce l'aumento del
latte materno di circa il 30% in più, anche solo dopo ventiquattro ore.

 

L’Avena è il cereale più energetico, ricostituente, infatti è meglio non mangiarla alla sera; formata da acqua 12%, protidi 14%, estrattivi inazotati 74%, fibre grezze 2%, lipidi 7,7%, ceneri 2,3%; contiene ferro in abbondanza, potassio, calcio, magnesio, fosforo, sodio, rame, manganese, zinco, nichel, iodio, zolfo e fosfati, vitamina B quella per la crescita, B6, C, E, PP, e tracce della D, colina, inositolo in quantità superiori al frumento (grano).
Le sue proteine vegetali contengono amminoacidi quali valina, leucina, fenelelenina, tirosina, triptofano, serina, cistina, metionina, arginina, istidina, lisina ed amido in granelli tondi.
Abbassa il colesterolo; per il suo alto contenuto di minerali è energizzante e ricostituente per tutti.

Si raccomanda di dare ai lattanti (quando svezzati) un biberon al dì di brodo di verdure e/o decotto di riso biologico semi integrale, da prepararsi con 60% di avena, 30% di orzo e 30% di riso.

Pane integrale ed avena non raffinata (contengono ferro e fosforo) preservano dalla carie. 

I biscotti all'avena piacciono ai bambini.
Il porridge d’avena, in farina o semi frullati e cotti nell’acqua a colazione, preservano anche dall’infarto. Semi decotti con miele, sono emolienti, lassativi e diuretici. Semi tostati in infuso, lassativo, bere 3 tazze piccole al dì.
Fiocchi d’avena, ricostituente sopra tutto per i bambini, adolescenti, giovani ed anziani; minestre di fiocchi, ridanno forza ed aspetto florido ai soggetti gracili, nervosi, deboli di stomaco, affaticati, senescenti, depressi è sopra tutto utile nell’accrescimento.
I grani fatti germogliare in terreno umido per 5/7 giorni, sono indicati nello svezzamento dei lattanti, depressi, intossicati da forme intestinali, neurastenici, diabetici, anti costipante, ecc.
 

La Banana contiene alte dosi di potassio ed è il frutto con la più alta quantità di fibra. Sostituisce un pasto, ma attenzione le banane (idem per patate, pomodori, spinaci, ecc., mutati geneticamente, cioe' OGM) provenienti dai paesi esotici controllati  dalle multinazionali, contengono farmaci e vaccini inoculati nascostamente !
 

La Barbabietola, fin dai tempi preistorici è nota per le sua virtù; radice rossa, dolce e zuccherina, è un sano alimento rinfrescante, mineralizzante per tutti.
Il suo succo crudo, centrifugato è molto utile agli anemici in quanto aiuta la formazione dei globuli rossi del sangue, preso in dose di 1 bicchiere al dì; è prezioso anche per mantenere un buon metabolismo ed è un tonico adatto per tutte le età. Allevia tutte le infiammazioni dell’apparato digerente, aiuta nelle malattie del fegato.
Contiene acqua metabolica 87%, proteine 1,5%, carboidrati 9,2% in zuccheri, grasso 0,08%, ceneri 1% con calcio, potassio, magnesio, fosforo, iodio, ferro, rame, bromo, zinco; vitamine A, B1, B2, C, PP, pectina; tende ad essere controindicata per certe forme di diabete per lo zucchero contenuto.
Curcuma, ottimo per far aumentare la produzione di latte materno.
Per le malattie alle vie respiratorie e relative cure naturali, vedi:
tosse, catarro, raffreddore, influenza
 

2) Ricordiamo che il sistema immunitario è un sottile gioco di giusti rapporti di "funzioni" che organi e sistemi organizzano ad ogni nuova situazione che si presenta cercando di aiutare il corpo e la psiche alla migliore sopravvivenza.
Infatti i Sistemi Nervoso ed Immunitario "nascono" al concepimento e continuano a "crescere", cioè a mutarsi, ad informarsi, e quindi a specializzarsi, man mano che passa il tempo.
Ecco perché è
criminale vaccinare i neonati o dare farmaci
a 3 mesi, 6 mesi, 1 anno, 3 anni, 6 anni, in quanto i loro Sistemi Nervoso ed Immunitario sono ancora in fase di crescita e non devono essere alterati artificialmente con prodotti tossici invasivi (Vaccini e farmaci di sintesi), ma devono essere lasciati reagire in modo naturale alle situazioni che l’ambiente, la Natura gli procura, magari aiutandoli con prodotti naturali: esempio Propolis e prodotti dell'Ape.
Infatti quando un bimbo si ammala di quelle malattie infettive chiamate "infantili" egli si immunizza per tutta la vita, mentre se si vaccina sappiamo che egli in realtà non è sicuramente immune dalle malattie dalle quali si vorrebbe egli fosse, vaccinandolo, oltre al fatto che sicuramente il suo Sistema Immunitario subirà uno shock irreversibile e per tutta la vita, perché oltre a tutto il bambino sarà intossicato oltre che dai virus o batteri patogeni (cioè di altre specie animali) entro contenuti nei vaccini, anche dai metalli tossici: Mercurio, (impedisce la formazione della Mielina e genera disbiosi (perdita della flora batterica simbiotica intestinale); Alluminio che genera anche tumori nel Sistema Linfatico; dalla Formaldeide (che è una sostanza cancerogena) e da altri Contaminanti pericolosi.
 

3) Attaccare al seno il bambino a domanda, cioè tutte le volte e per quanto tempo desideri, in modo che possa alimentarsi secondo la sua fame, la sua sete e non secondo orari e tabelle.
 

4) Non dare il biberon, nemmeno di acqua dopo la poppata, in quanto rendono meno valida la suzione del neonato al seno.


5) Non dare integrazioni alimentari o di altro genere prima dei 6 mesi, in quanto interferiscono con la capacità materna di produrre sufficientemente latte e con la capacità del neonato di assimilarle, salvo il caso in cui il latte materno non fosse sufficiente o assente dei fattori vitali Nutrizionali. 
I Latti artificiali hanno una composizione "simile" a quella del latte materno. Però non inducono il senso di sazietà come il latte materno e il bambino rischia di essere alimentato in eccesso. Inoltre i latti artificiali non hanno fattori di difesa contro le infezioni e pertanto il lattante risulta molto meno protetto dal punto di vista immunitario.
Molto meglio le **balie di una volta***.....se la madre non ha il proprio latte.
 

6) Assicurarsi che la posizione di allattamento sia comoda per entrambi e che il neonato afferri bene non solo il capezzolo, ma anche l’aureola intorno ad esso. Dare entrambi i seni ad ogni poppata, alternativamente.
Allattare a letto e' possibile ed utile, ma poi il bambino deve dormire nella sua Culla !
Anche il direttore della fondazione, Joyce Epstein, ha dichiarato: "Bisogna essere consapevoli dei pericoli connessi col dividere il letto o anche il divano con un bambino così piccolo. Va bene allattare a letto, ma poi il bebè deve tornare nella sua culla per dormire". In italia circa 1.000 bambini muoiono di Sids (morte nella culla) dopo le vaccinazioni di routine !

 

7) Evitare, durante la gravidanza per la madre e per il bambino, come negli anni successivi, la somministrazione di qualsiasi farmaco o Vaccino; anche i controlli rituali sul neonato sono privi di significato, come la pesata giornaliera e l’analisi del latte; svezzare gradualmente da dopo 7 mesi, per evitare interruzioni biologicamente traumatiche per madre e bambino.
 

8) Effettuare test Bio elettronico; un Mineralogramma sui capelli della madre e del bambino od il test Kinesiologico detto dell’Ok, per conoscere gli eventuali squilibri dei minerali; dei metabolismi interessati e delle mal funzioni organiche.
 

9) Molta importanza si darà all’alimentazione di tipo naturale e biologica, ricche di ortaggi e verdure crude, con proteine vegetali al massimo 70% per contenuto del pasto, in modo che le feci siano alcaline (non acide), ciò vale sopra tutto per la mamma che allatta, in quanto essa fornisce dal proprio latte tutti gli elementi indispensabili alla nutrizione del neonato. Quindi quando il lattante si ammala, occorre cambiare l’alimentazione della madre e riportarla ai suoi valori normali ed il bambino guarirà come per incanto.
La frutta e la verdura anche per i piccoli in crescita, deve essere obbligatoriamente CRUDA (frullata e/o centrifugata); per i cereali, dopo i due anni, meglio se utilizzate i germogli, oppure messi un ammollo in acqua tiepida alla sera e consumati il giorno dopo, frullati e/o cotti e frullati successivamente. Anche per la frutta secca (non quella tostata) essa va SEMPRE data, al momento opportuno, quando la dentizione e' in fase finale, macinata ed al limite con del miele.
 

Negli ultimi decenni abbiamo visto il progressivo cambiamento del tipo di alimentazione, proposta alle mamme, per l’alimentazione dei lattanti, si è passati dall’allattamento materno all’allattamento artificiale, dietro la spinta di medici disinformati od in combutta con produttori di latte in polvere, le classiche multinazionali oppure con l’uso del latte vaccino della Centrale del latte, ciò con l’aiuto della medicina "ufficiale" ed il desiderio delle mamme di "non rovinarsi il seno" e di essere più sbrigative, abbiamo visto però crescere un’infanzia sempre più debole e malata anche se la mortalità infantile è diminuita a discapito della qualità della Vita dei giovani.

Per fortuna da alcuni anni visti i nefasti risultati in tutto il mondo, dove popolazioni intere mal consigliate dai medici, utilizzavano l’allattamento artificiale al posto di quello materno, si sta reiniziando a consigliare, sempre da parte di medici rinsaviti, il ritorno all’allattamento al seno materno.
Attenzione nello svezzamento ai vari latti di Riso, Soia ed Avena, NON usare quelli forniti dentro tetrapack, ne' quelli biologici perche' sono fermentati per mantenerli nel tempo, perche' in certi casi ai bambini piccoli o quelli celiachi, producono problemi. Meglio prepararli in casa propria con pappe preparare dai chicchi del cereale ma coltivato in modo biodinamico.

10) Alla nascita la mamma prepara (nel seno)  un liquido prezioso a disposizione per il neonato: si chiama colostro il latte materno prodotto nei primissimi giorni dopo il parto, in modeste quantità (10 -14 ml al giorno), adeguate al fabbisogno nutrizionale del neonato.

Il colostro, che ha azione lassativa, è ricco di proteine, sali minerali, vitamine e ha proprietà antinfettive più spiccate di quelle del latte maturo: infatti contiene elevate quantità di cellule e anticorpi, preziosi per la difesa dalle infezioni.

Il latte materno è così “materno” che crea reazioni basiche nell’intestino (non acide come quelle che produce il latte vaccino=, di vacca) da contenere tutto ciò che necessita al futuro uomo, compresi gli anticorpi necessari nei primi giorni, mesi, anni dopo la nascita.

L’allattamento dovrebbe continuare almeno fino al settimo mese di vita e se possibile fino ai 12 mesi; solo in certi casi, perché la madre non riesce a produrre un latte sufficientemente nutriente, si dovrebbe iniziare ad integrarlo con delle pappe preparate a base di frullati di frutta, verdure, ortaggi, crudi ed allungate con acqua; in seguito passare alla verdura cotta, e solo dopo i due anni, alle farine tostate ed ai cereali. Parliamo di integrazione NON di sostituzione al latte materno.
In caso di problemi alle ciuccie delle mammelle della madre (tipo feriste e  ragadi) oggi in commercio e' possibile acquistare delle coppettine in cauciu' (gomma), che servono a proteggere i capezzoli, in modo che le ferite, che si possono formare in seguito al succhiare del bambino con la sua saliva che e' piu' acida del valore del pH della pelle del capezzolo,  si rimarginino piu' in fretta.

Lo svezzamento vero e proprio dovrà essere effettuato, se possibile alle scadenze giuste, ma sicuramente dovrà essere almeno dopo la prima dentizione; ovviamente si dovranno scegliere per l’alimentazione cibi biologici, integrali o semi integrali, come del resto per tutta la famiglia.
Per le quantità si dovrà seguire il lattante nei suoi desideri per preparare le dosi.

Per i tempi delle pappe, dovremo all’inizio seguire i desideri del bambino, in seguito modificarli in modo che i suoi tempi corrispondano ai tempi dei fabbisogni della mamma.

NON si deve mai forzare a mangiare un piccolo, essi seguono sopra tutto l’istintualità che ne determinerà i comportamenti, per cui è importante che i genitori imparino a seguire le voglie mangerecce del lattante, non forzando se il piccolo per alcuni giorni non avrà fame.
In quel periodo sicuramente il bambino avrà in corso qualche problema che scomparirà appena il corpo avrà reagito in modo naturale. Non farsi prendere dall’apprensione in questi casi; l’indisposizione la si noterà guardando giornalmente le feci. Molta importanza rivestirà l’alimentazione della madre che dovrà essere assolutamente di tipo biologico-biodinamico semi od integrale, per poter fornire latte il più completo possibile per il figlio.

Sopra tutto quando il lattante avrà qualche problema di stitichezza o di feci acide, sfatte, troppo puzzolenti o di colore troppo chiaro o troppo scure, si dovrà cambiare l’alimentazione materna in modo da modificare di riflesso le digestioni e le feci del bambino che non devono essere acide ma basiche; munirsi della "cartina torna sole", per il controllo acido/basico delle feci.
Ma soprattutto si dovrà fare molta attenzione che il piccolo non soffra già di infiammazioni o blocco temporaneo della valvola ileo cecale.
Per poterla normalizzare, occorre controllare i tipi dei cibi e rinfrescare le viscere con un panno di cotone bagnato di acqua fredda (mettere un cubetto di ghiaccio) od un cataplasma di argilla fredda, messo sull’intestino per tutta la notte o durante il giorno, usando in certi casi fermenti lattici multi microbici, cloruro di magnesio e/o magnesio, clorofilla, fior di zolfo.
 

L’alimentazione, dopo i due anni, con farine cotte di cereali integrali e/o semi integrali, biodinamici e/o biologici, germogliati, e/o in chicchi, meglio che non in farine (preferibilmente Riso, miglio, segale, avena), orzo, farro, frumento, grano saraceno, con  parsimonia (attenzione al gruppo sanguigno - vedi Emodieta - come base per preparare una buona dieta), è molto utile solo alla fine dell'allattamento - meglio dopo i due anni -  perché esse facilitano la digestione, modificandone la coagulazione nello stomaco e permettendo alle diastasi digestive di entrare in azione, ma occorre ricordare di non superare la percentuale del 30% di proteine nell’ambito del pasto.
Esse inoltre apportano un supplemento calorico e di fattori vitali preziosi, senza aumentare le razioni idriche e stimolano una migliore secrezione dell’amilasi pancreatica.
Passeremo gradatamente dalle pappe molto allungate a pappe sempre più dense per aiutare il piccolo a digerire facilmente il nuovo prodotto.

Nel caso di pappine si dovrà provvedere all’alimentazione del bambino con il cucchiaino, in modo che esso cominci a distinguere fra le varie densità degli alimenti.
Morbidi e cremosi, i formaggini comuni, vengono preparati con miscele di formaggi fusi, panna, burro, latte e sale in quantità variabili a seconda del tipo. Quindi, essendo troppo ricchi di grassi e di sale, non sono adatti per i bambini, senza tenere conto del fatto che possono contenere anche i conservanti !
 

Qualche genitore desiderera' dare al proprio piccolo degli Yogurt (meglio se magro e dopo i due anni), fare attenzione  e passare a questo alimento per gradi, un cucchiaino, al giorno per 15 giorni, poi un cucchiaio al giorno per altri 15 giorni, il tutto diluito in acqua. solo il secondo mese passare al prodotto non allungato in acqua.

Dopo i due anni, Ssi consiglia nei casi di stitichezza di scegliere fra i cereali il RISO semintegrale e l’ORZO mentre nel caso opposto si prenderà del RISO bianco raffinato; nei casi di mancanza di vitalità si prenderà l’AVENA, quest’ultimo cereale favorisce anche la secrezione lattea per la mamma che allatta; ricordiamo di frullare nel caso si utilizzino cereali germogliati, cereali in chicchi, non in farine (preferibilmente riso semi integrale, miglio, segale, avena), orzo, farro, frumento con parsimonia.
Per favorire l’inizio della masticazione si provvederà a iniziare con le pappine a base di farina ed in seguito con i fiocchi dei grani di cereali.

Dobbiamo ricordare alle mamme carnivore di NON dare assolutamente prodotti carnei almeno fino a quando la dentizione del bambino sarà completata, meglio evitare anche dopo o ridurne l'assunzione, l'alimentazione carnea che comunque dovrà essere sporadica, una volta al mese, preferibilmente pesce e/o animali da cortile; anche gli omogeneizzati industriali di qualsiasi tipo sono da sconsigliarsi per l’alimentazione del futuro uomo, malgrado la falsa pubblicità che si fa attorno a questi prodotti.

Nel periodo della dentizione qualche volta il piccolo tende ad avere qualche problema di raffreddore, muco e catarro; in genere se il bambino NON è vaccinato questo NON avviene o se avviene lo è in forma molto leggera tale da non impensierire.
Ma se invece egli è vaccinato il problema si presenta facilmente sempre più grave e molte volte il problema tende a trasformarsi in gravi e croniche patologie alle vie respiratorie.
Molto utile in ogni disturbo del piccolo, l’uso esterno sul pancino di un panno bagnato di acqua fredda da tenere per più ore.

nei casi ostinati ed all'inizio di uno stato di stitichezza e' molto utile effettuare una idro colon terapia con una perettina di infuso di camomilla tiepida.
11)
Meglio tardi che mai....i medici allopati arrivano dopo centinaia di anni, alle tecniche  della Medicina Naturale, la quale utilizzava e utilizza da sempre i probiotici, non solo per i neonati ed i bambini, ma anche per gli adulti e gli anziani  !:
Contro le dolorose coliche dei neonati, potrebbe finalmente esserci una soluzione.
Secondo uno studio condotto presso la Medical University di Varsavia e pubblicato sulla rivista "The Journal of Pediatrics" la somministrazione di probiotici a base di un particolare tipo di batterio “buono” può risolvere molto bene le coliche dei bambini allattati esclusivamente o prevalentemente al seno.
I ricercatori, inoltre, non hanno evidenziato nessun effetto avverso concomitante alla somministrazione di probiotico


ATTENZIONE IMPORTANTE, se dovesse capitare un sintomo di soffocamento del Bambino:
vedi:
http://www.pediatric.it/soffocamento.htm

 

Sconsigliamo vivamente l’uso dei pannolini con la mutandina di plastica, perché ? essi alterano sempre la temperatura intestinale favorendo fermentazioni e putrefazioni; meglio usare i "ciripà" ovvero i triangoli di cotone, come si usava una volta; i malesseri dei piccoli sono sempre aumentati dalle temperature esagerate che il pannolino di plastica (mutandina) crea nella pancia.

Vi consigliamo anche l’utilizzo di una tisana per aiutare il piccolo a reagire a queste situazioni:
Per una tazza da tè da bere molto calda e prima di andare a letto ben coperti, far bollire per 3 minuti in acqua: 4 chiodi di garofano e 3 cm di tubo di cannella, lasciare in infusione per 15 minuti ed alla fine prima di bere aggiungere 1 limone spremuto più un cucchiaino di miele; da bere 3 volte al dì in piccole dosi.
Ma se lo alimentate, nei casi di malattia solo con verdure ed ortaggi crudi (80-90%) senza proteine, il bambino guarirà facilmente in qualche giorno.
Queste tisane vanno bene anche per gli adulti, variano solo le quantità da bere.

Altra tisana molto utile: in un litro di acqua far bollire 5 fichi e 4 datteri tagliati a pezzetti ed una manciatina di uva passa; far bollire a fuoco lento fino a quando i fichi sono molli poi diminuire la fiamma ed aggiungere un grosso pizzico di viola, timo, ortica, lavanda, salvia; lasciare in infusione 15 minuti, passare spremendo bene il tutto, aggiungere un cucchiaio di miele e bere caldo; una o più volte al giorno questa tisana.

Morbidi e cremosi, i formaggini comuni, vengono preparati con miscele di formaggi fusi, panna, burro, latte e sale in quantità variabili a seconda del tipo. Quindi, essendo ricchi di grassi e di sale, non sono adatti per i bambini, senza tenere conto del fatto che possono contenere anche i conservanti !
 

Se desiderate curarvi e curare i vostri figli con i vegetali crudi, ricordatevi che in ogni caso i prodotti andrebbero colti dalla pianta fresca e consumati, cioè masticati molte volte in bocca per circa 10 minuti indi ingoiare, oppure per i piccoli, frullare il tutto.

Per i piccoli, l’ideale in certi casi, è il succo crudo (centrifugato) o il macerato del prodotto vegetale in acqua fredda, la più pura possibile.

L’erba, i semi, le radici, le foglie, i rami, le piantine, anche quella medicali, come la frutta o qualsiasi altro prodotto della terra danno il meglio di loro solamente quando sono appena staccati dalla loro radice o pianta; se sono secchi forniranno meno elementi vitali; però è sempre meglio che far bollire o riscaldare i prodotti medicali; se sono freschi e lavorati nell’alcool o nell’acqua fredda (macerati) è meglio perché il calore tenderà ad eliminare altri fattori vitali che si perdono in parte ovviamente nelle tisane, infusi ecc.

Ricordiamo che la Salute viene dalle Piante
Esse sono i nostri migliori alleati contro molte malattie, che aiutano a prevenire ma anche a guarire. Frutta e verdura, (cruda) dunque, ma con qualche accorgimento.

Per le congiuntiviti e le stomatiti, nei bambini.
Per le congiuntiviti:
Far bollire 5 o 6 foglie di salvia per una ventina di minuti in un pentolino. Con pinzette, garze sterili e mani lavate, si possono pulire gli occhi 2 o 3 volte al giorno, per almeno 7 giorni, e nel 90 per cento dei casi guariscono.
Oppure utilizzare la vostra urina, se volete far prima a risolvere il problema..
Per le stomatiti:
Far bollire due cucchiai di foglie di malva in un pentolino d’acqua, poi con un cotton fioc si praticano tamponature ovunque il bambino abbia le afte. E anche qui, la percentuale di guarigione è del 90 per cento.
Per le infreddature:
sciogliere 9 grammi (cioe’ un cucchiaio) di sale in un litro d’acqua bollente si ottiene una soluzione fisiologica.
Con l’asciugamano sulla testa, facciamo respirarne i vapori e, quando è tiepida, prenderla con la mano e detergere le fosse nasali, o iniettarla con un contagocce (meglio la vostra urina).
Il muco si fluidifica e la persona sta meglio.

MUGHETTO: Capita frequentemente che un neonato abbia il mughetto, cioè di una patina biancastra che può ricoprire la lingua, le gengive o le guance; è attaccata alla mucosa e richiede un pò di grattamento per essere rimossa; esso è causato dalla Candida Albicans, una specie di fungo che tutti noi abbiamo nell'intestino, ma che riesce a farsi strada solo in persone con basse difese immunologiche e tessuti acidi (i vaccinati) ; infatti i Vaccini, ai quali i piccoli sono sottoposti, sono le sostanze maggiormente responsabili di queste aggressioni fungine continue.


Le coliche nei neonati

Coliche gassose, rigurgiti e problemi intestinali, causa di molte notti insonni per i genitori, ricordarsi che i fermenti lattici sono INIDSPENSABILI (in genere cio' avviene DOPO i  Vaccini propinati ai neonati, bambini).
Uno studio su 30 neonati pubblicato su "The Journal of Pediatrics" dimostra che l'assunzione di probiotici (fermenti, specie il Reuteri=5 gocce) riducevano od eliminavano questi problemi, inoltre il loro sistema immunitario compromesso, risultava rafforzato.
 

NON VACCINARE  NESSUN LATTANTE, BAMBINO, RAGAZZO, GIOVANE, ANZIANO e questo per nessun motivo, anche se il vostro pediatra ve lo consiglia; se lo fa, significa che è sicuramente all’oscuro dei Danni Perenni che ne derivano, per cui NON è un buon pediatra, perché non si informa, e se invece li conosce ciò significa che è in malafede, per cui allontanatelo subito dalle vostre famiglie. I vaccini producono immunodepressione e mutazioni genetiche !
Anche il bambino deve essere alimentato con i migliori prodotti biologici (gli alimenti) quindi deve essere messo in condizione di poter godere dei benefici dell’urino terapia
(bere la propria urina) ricordando che ci dovremmo alimentare per poter produrre una urina salutare, la quale ci deve servire per il nostro Nutrimento cellulare, quindi essa va  in molti casi, bevuta regolarmente ogni giorno. 
vedi: Disintossicazione  + 
Frutta e verdura  +  Succhi di Frutta e verdura  Melograno  +  Disfunzioni dello Sviluppo


In aereo con un lattante:

Nessun problema nell'affrontare un viaggio in aereo con un bimbo piccolo. Nella peggiore delle ipotesi gli si tapperanno le orecchie nell'atterraggio, come del resto capita anche ai grandi.
Per aiutarlo a compensare, può essere utile avere qualcosa da fargli bere, così che la deglutizione favorisca l'apertura delle trombe di Eustachio e la fine del fastidio.

Meglio la mamma dell'incubatrice
La ipotermia del neonato (cioè un abbassamento della sua temperatura al di sotto di 36°C) ne aumenta il rischio di malattia e di morte. Uno studio recente ha dimostrato che tenere il neonato “pelle a pelle” con la madre è efficace non solo nel prevenire l'ipotermia, ma anche nel curarne una in atto. Che sia una scoperta dell'acqua calda ?

Come conservare il latte materno
Il latte materno puo' essere conservato per 4 ore a temperatura ambiente (25°C); per una conservazione piu' lunga va refrigerato (4°C) o congelato (-20°C). In frigo si mantiene senza rischi di contaminazione batterica per 3 giorni, mentre una volta congelato si mantiene per 6-12 mesi. 
Lo scongelamento deve essere graduale, passando il contenitore dal freezer al frigo normale.

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I bimbi intelligenti saranno futuri vegetariani  +  Disfunzioni dello Sviluppo  CRUDISMO
Se il bambino è sveglio da grande sarà vegetariano. Questo è quello che sostiene uno studio dell'Università inglese di Southampton condotto su più di 8.000 persone di 30 anni. La maggior parte di quelli che all'età di 10 anni aveva un quoziente di intelligenza superiori di 5 punti alla media, adesso è vegetariano.
Secondo la squadra medica che ha condotto la ricerca, pubblicata sul "British Medical Journal", i risultati sarebbero coerenti con altri studi che mostrano come chi è più intelligente tende a seguire una dieta più salutare: quella vegetariana, infatti, mantiene bassi la pressione e il livelli di colesterolo nel sangue.
Fonte : http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17175567

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VEGETARIANESIMO - L’opera di Shelton è la più ricca di suggerimenti sani e intelligenti

Vi dico subito che per l’alimentazione infantile non esiste un autore migliore di Herbert Shelton, sia per le difficoltà che ebbe da bambino, che per l’alta scuola tildeniana da cui proviene.

E la prima regola, che Shelton lancia a tutte le mamme, è quella di allattare i bambini al seno non per uno o due anni, come sta avvenendo, ma per 3 anni almeno.

Questo è il primo segreto per far marciare le cose al meglio. L'allattamento al seno per 2-4 anni è la prima garanzia di salute

 

Comprendo che la vita di oggi, veloce e sbrigativa, non preveda allattamenti così prolungati, ma la realtà dimostra che i bambini più sani sono quelli che vengono allattati nella media che va dai 2 ai 4 anni.

Studi precisi condotti in Australia e Nuova Zelanda (tribù aborigene), Africa, Stati Uniti ( presso le tribù indiane), hanno confermato che quello è il tempo indispensabile perché il bambino si sviluppi al meglio e parta coi dentini all’attacco dei cibi e dunque allo svezzamento vero e proprio. Chi ha scelto uno svezzamento più sbrigativo ha negato qualcosa al proprio bambino

 

Ho la fortuna di aver avuto una mamma di questo tipo, che mi ha allattato integralmente per 3 anni e, in parte, fino ai 4.

Non voglio con questo mettere in crisi le tante mamme che hanno deciso di ridurre al minimo l’allattamento al seno, come si trattasse di un sistema moderno e avanzato. La verità è quella e non si scappa da lì. Chi ha ridotto abusivamente i tempi, ha negato di sicuro qualcosa al proprio bambino.

Altri grandi medici dell’alimentazione, come Max Bircher-Benner e Robert Mendelsohn, sostengono le stesse cose.  

Evitare la supernutrizione

Una delle più frequenti osservazioni di Shelton riguarda il vizio generale delle mamme di super-nutrire i propri bambini, scordandosi che non si tratta affatto di palloni da gonfiare ai massimi livelli, e nemmeno di polli da allevare in batteria ed inviare il più presto possibile al mercato.

La raccomandazione di Shelton è che nessun cibo dovrebbe essere dato ai bambini, in zona svezzamento, all’infuori del latte della proprio mamma, e dei succhi freschi di frutta.


Esempio di schema nutritivo per i primi due anni

Un esempio di piano nutrizionale, per i primi due anni di vita, viene citato nel suo celebre best-seller The Hygienic Care of Children:

Ore   6 am: latte (al seno o in bottiglia).

Ore 10 am: succo d’arancia, o qualsiasi altro succo fresco di frutta acidognola.

Ore 12 am  latte (al seno o in bottiglia).

Ore 3-4 pm: succo d’uva o altro succo di frutta

Ore   6 pm: latte (al seno o in bottiglia).

 

Le regole del dr John Tilden

Il più grande segreto nell’alimentazione infantile lo insegna il dr John Tilden con una formula ormai famosa:

Adattate i bambini al cibo, e non fate mai il grave errore di adattare il cibo ai bambini.

Tradotto in concreto, questo principio significa:

 

Fornire al bimbo cibi naturali, cioè non cotti, non lavorati, non sterilizzati, non adulterati, non droganti o drogati.

Non sovralimentare i vostri bimbi. Dategli 3 pasti moderati al giorno, e niente altro.

Dare cibi semplici. Evitate loro cibi mescolati, che possano causare fermentazioni intestinali.

Non alimentare i bambini tra un pasto e l’altro, o nel periodo notturno.

Se il bimbo è arrabbiato o eccitato o stanco, evitare di alimentarlo.

A maggior ragione, se c’è febbre, togliergli rigorosamente tutti i cibi.

 

Alcune regole importanti sulle giuste combinazioni

 

 Vietato dare al bambino frutta cotta.

 Vietato mescolare assieme frutti acidognoli con cibi amidacei o con cibi dolci o con miele.

 Vietato mescolare assieme cibi acidi con proteine.

 Vietato mescolare frutta dolce e frutta acida.

 Vietato mescolare zuccheri o amidi con cibi proteici.

 Vietato mescolare cibi dolci con cibi amidacei.

 Fornire una sola proteina per volta.

 Mai fornire proteine col latte.

 Fornire vegetali freschi in abbondanza, in anticipo a cibi amidacei o a cibi proteici.

 Vietato il burro, l’olio e qualsiasi altro grasso, col cibo proteico.

 Vietato alimentarlo tra un pasto e l’altro.

 

Frutta cruda e vegetali crudi rimangono la sorgente migliore di salute e vitalità, sia per i grandi che per i piccini

 

I nutrizionisti medici e i pediatri cullano l’idea bislacca che un bambino non possa ricevere abbastanza calcio, a meno che non beva un quarto di latte al giorno.

Trattasi di una nozione totalmente falsa.

Un discorso simile è applicato pure al ferro, che perà scarseggia comunque nel latte.

Frutta e vegetali crudi, non trattati ma nel loro stato più fresco e naturale, rappresentano la sorgente migliore di tutti i micronutrienti per il bambino.

 

Le mele e le fragole in cima alle preferenze

 

Tutta la frutta è fonte di sali minerali, zucchero, acidi organici, vitamine vere e preziosa acqua distillata.

Le mele sono uno dei migliori cibi. Ricche in acido fosforico e validissime soprattutto per i bambini nervosi e rachitici. Contengono molto ferro, tutto assimilabile. A patto che non vengano cotte. Le cugine pere non sono da meno.

Le fragole sono deliziose e ricche di ferro e calcio. Superano in ferro tutti gli altri frutti, esclusi i lamponi e i fichi freschi. Superano in ferro anche tutti i vegetali verdi, escludendo i piselli e i fagioli freschi. Le fragole sono eccellenti anche in termini di vitamine.

 

Bacche, banane e frutta secca (opportunamente tritata) - Lamponi, mirtilli, more e tutte le bacche sono cibi super-eccellenti.

Le banane mature al punto giusto vanno benissimo e sono digeribili, al contrario di quanto sostengono alcuni pediatri incompetenti.

La frutta secca, le noci, i pinoli e le mandorle, vanno benissimo se masticate accuratamente o se triturate.

L’avocado, l’ananas e la papaia vanno benissimo. L’uva anche. I datteri sono eccellenti.

 

Centrifugati, germogli e patate

Il fabbisogno proteico viene assicurato dalla frutta, proteica al punto giusto ed in linea perfetta col latte umano basso-proteico.

L’introduzione progressiva di centrifugati di carota-sedano-ananas-rape, può diventare fonte di ottimo alimento proteico vegetale.

L’aggiunta di germogli alle verdure è ottima idea.

Patata cotte con la buccia, patate dolci, e yam, nonché zucche e zucchine, vanno benissimo, dopo le verdure verdi.

 

La crema di avena e di miglio va benissimo

 

Controversa la posizione rigida di Shelton contro tutti i cereali, per via del loro preteso effetto acidificante.

Non la condivido del tutto: (NdR: i cereali vanno introdotti solo dopo i due anni).

Continuo a pensare che le cremine a base di avena grezza e di miglio vadano bene anche per i bambini e non solo per i grandi, a patto di introdurle con gradualità, e che non vengano cotte ma solo riscaldate brevemente, dopo ammollo in acqua. Importante che il latte non sia di provenienza animale. Quanto all’attuale dieta del tuo nipotino, osservo una eccessiva scarsità di frutta.

Persino il popcorn, frantumato e mescolato con la crema di avena, può essere ottimo.

 

Stiamo molto più sul crudo, se vogliamo un bimbo sano che diventi adulto sano

 

I passati di verdure sarebbe assai meglio se fossero passati di verdure crude (o succhi di verdure non cotte, ovvero centrifugati come sopra accennato).

Manterrei invece al loro posto le pappette di cereali, ed anche qualche galletta.

Vale anche per i bambini l’enorme utilità dei semini, da pestellare in modo finissimo e da mescolare alle cremine.

Chiaramente divieto totale di qualsiasi vaccinazione, di qualsiasi farmaco e di qualsiasi antipiretico.

Ogni attacco di febbre si combatte smettendo col cibo e lasciando che la febbre, prezioso strumento del sistema immunitario in formazione, faccia regolarmente il suo corso.
By Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo (I)
 

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