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ALIMENTAZIONE e
STITICHEZZA
E' INDISPENSABILE
per stare sempre BENE e' l'assunzione
quotidiana, per certi periodi, di acqua Basica a
pH min. di 7,35 > 11
(almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non
vanno bevute giornalmente e/o spesso, anche e per le
loro forti
acidita', in quanto influiscono
sull'alterazione dei giusti valori di
pH dell'acqua
del corpo.
L'acidosi
e' la base fisiologica del Cancro - Il
Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa
primaria
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Stitichezza e
alimentazione
vedi anche:
CRUDISMO
+
Alimentazione
Biologica +
Alimenti
contaminati
+
Combinazioni alimentari
Viviamo in un era in
cui la nocività passeggia con noi, a partire
dall'aria che respiriamo, quello che mangiamo e
beviamo, gli innumerevoli farmaci che vengono
usati.
Qualcosa si può fare; oltre ad esprimersi in
tanti modi, contro la guerra, contro gli ogm,
contro tutto, possiamo fare dei piccoli passi
per amarci un po' di più; cominciamo a mangiare
meglio.
Per la stitichezza, ad esempio, la maggior parte
della gente assume purganti, chimici o naturali
che siano.
Queste azioni sono un intervento meccanico, che
abitua le funzioni fisiologiche a non contare
più sui propri sforzi funzionali, è proprio il
caso di dirlo, quando basterebbe solo cambiare
abitudini alimentari.
La malattia inizia nel Colon - vedi:
Intestino
Quando la costipazione intestinale non è legata
a qualche specifica patologia (ostruzione
intestinale, neoplasie, malattie neurologiche,
colon irritabile, diverticolosi, ecc) le cause
possono essere molteplici, eccone alcune: regime
alimentare squilibrato, alterazione della flora
intestinale, carenze vitaminiche e minerali,
debolezza muscolare (gravidanza, sedentarietà),
insufficiente attività epatica, patologie
dolorose dell'ano (emorroidi e fissurazioni),
alcuni farmaci (in particolare gli
antidepressivi triciclici, preparati a base di
ferro, antiacidi a base di alluminio,
antitussivi, antipepilettici, analgesici o
l'abuso di antibiotici, ecc.), ansia e stress,
problemi emozionali, viaggi, inibizione
volontaria dello stimolo per differire il
momento dell'evacuazione, mancanza di
un'adeguata quantità d'acqua, intolleranza al
latte di mucca (stipsi spastica).
In Naturopatia si dice: "la malattia inizia nel
colon". Quest'affermazione è molto importante se
si pensa che il ristagno di feci nell'intestino
alla lunga crea depositi lungo le pareti tali da
impedire l'assorbimento di elementi nutritivi
fondamentali quali vitamine e minerali, causando
l'infiammazione della parete intestinale con
presenza di spasmi e dolore, malassorbimento e
disturbi nei più disparati distretti organici.
Immunità e stitichezza
Il 50% del sistema immunitario associato alle
mucose si trova nell'apparato digerente ed una
stipsi cronica può causare disordini immunitari
predisponendo a malattie acute e a processi
cronici e degenerativi.
Inoltre, la costipazione intestinale causa una
sorta di "costipazione cellulare" aumentando il
carico di lavoro degli organi emuntori (di
eliminazione): reni, pelle, fegato, polmoni e
linfa.
Il metabolismo cellulare rallenta e la capacità
di eliminare i prodotti di rifiuto diminuisce.
L'organismo invecchia più rapidamente, come ha
dimostrato in uno dei più celebri esperimenti
della storia della medicina il dottor Alexis
Carrel, dell'Istituto Rockfeller per la ricerca
medica. Utilizzando piccole sezioni di tessuto
cardiaco di un embrione di pollo, Carrel tentò
di dimostrare che, in condizioni controllate, la
cellula potrebbe vivere per un lunghissimo
tempo, forse indefinitamente.
Per realizzare tale prova, il tessuto fu immerso
in una soluzione da cui questo traeva il suo
sostentamento, le sostanze di rifiuto erano
secrete nella stessa soluzione. Ogni giorno la
soluzione veniva rinnovata, eliminando le
sostanze di scarto e fornendo nutrienti freschi.
In queste condizioni il tessuto visse per ben 29
anni !
Morì il giorno in cui l'assistente dimenticò di
cambiare il fluido contenente i prodotti di
rifiuto.
Nel definire il significato dell'esperienza,
Carrel affermò che: "La cellula è immortale. E'
semplicemente il fluido in cui galleggia che
degenera. Rinnova questo fluido ad intervalli,
dà alla cellula qualcosa di cui nutrirsi e la
pulsazione della vita può continuare per
sempre."
Almeno una volta al giorno
Nei fatti, una stipsi importante può comportare
intossicazione per assorbimento da parte dei
capillari e del sistema linfatico di batteri e
di numerose sostanze di rifiuto presenti
normalmente nelle feci, causando sintomi da
intossicazione: cefalea, tensione addominale,
flatulenza, inappetenza, lingua patinata, alito
pesante, attacchi emorroidali, ecc.
Nei soggetti predisposti la stipsi può causare
emorroidi e diverticoli. La stessa alterazione
della microflora intestinale dovuta alla
stitichezza è causa di rallentamento del
transito intestinale, si crea in tal modo un
circolo vizioso che nel tempo può portare a
stipsi cronica. Ecco perché diventa importante
almeno un'evacuazione giornaliera.
L'utilizzo frequente di lassativi, siano essi
d'origine chimica o naturale, è in ogni caso da
evitare per via degli effetti collaterali o
indesiderati provocati. Inoltre tali rimedi non
risolvono mai veramente il problema alla radice
ed hanno solo un effetto sintomatico. Con il più
il rischio di trovarsi, dopo anni di assunzione
di tali sostanze, con vere e proprie patologie
del colon e della mucosa e l'impossibilità di
ripristinare evacuazioni normali avendo oramai
perso la normale tonicità dell'intestino.
E' molto importante invece eliminare le cause a
monte ed arrivare ad evacuare normalmente e
quotidianamente. A questo scopo è fondamentale
ripristinare corrette abitudini alimentari e di
vita, oltre che imparare ad ascoltare il proprio
intestino.
Punto di partenza: la dieta
L'alimentazione è senza dubbio il punto di
partenza. La maggior parte delle persone consuma
cibi raffinati, alimenti industriali, zucchero
in eccesso e bevande gassate in sostituzione
dell'acqua naturale.
Per fronteggiare la stitichezza cronica è invece
importantissimo aumentare l'assunzione di fibra
alimentare.
In modo da arrivare ad almeno mezzo grammo per
ogni chilogrammo di peso corporeo, in media 30 -
40 g di fibra al giorno per adulto. A
contrastare la stipsi sono sia le fibre solubili
che quelle insolubili (vedi box).
Le prime danno luogo ad una sorta di gel
vischioso che regolarizza il transito
intestinale, e sono utili sia in caso di diarrea
che di stitichezza. Le seconde aumentano la
massa fecale e stimolano la motilità intestinale
risolvendo la stitichezza cronica.
Nei fatti, una dieta a base di cereali
integrali, verdura e frutta oltre ad eliminare
il problema stipsi, previene la maggior parte
delle malattie dei nostri giorni e costituisce
un elemento fondamentale nella cura delle stesse
patologie, mentre è da evitare il consumo di
farine raffinate. D'altra parte non ha neanche
senso continuare a consumare cereali e loro
derivati raffinati per poi integrare la dieta
con un po' di crusca.
Tale pratica ha poco senso, sia perché in questo
modo è difficile raggiungere l'equilibrio che la
natura ha previsto nelle proporzioni dei vari
nutrienti e sia perché nel cibo integrale non
sono presenti solo fibre ma anche vitamine,
aminoacidi e minerali che con la raffinazione
vanno persi; infine il consumo di crusca "pura"
riduce l'assorbimento di alcuni minerali, cosa
che non avviene consumando cereali integrali.
Numerosi sono gli alimenti che presentano
spiccate proprietà regolatrici a livello
intestinale, tra questi tutti i cereali
integrali e biologici (in particolare orzo,
avena, riso, pane integrale), minestre, zuppe
(in particolare la zuppa di miso, svolge
un'efficace azione di ripristino della flora
intestinale), legumi (nel caso di flatulenza
possono essere passati), ortaggi a foglia verde
(soprattutto porri e cavoli), infine frutta
fresca e cotta (kiwi, cachi, fichi, prugne
secche e mele cotte).
Anche gli oli di oliva e di semi biologici e
spremuti a freddo hanno proprietà lubrificanti e
lenitive, tra questi vanno segnalati soprattutto
l'olio extravergine d'oliva e l'olio di lino.
Quest'ultimo svolge anche un effetto
antinfiammatorio sulla mucosa intestinale.
Molto efficace è anche bere molta acqua (almeno
1,5 litri al dì), in particolare il mattino a
digiuno.
In ogni caso preferire alimenti freschi e
cucinati da poco, masticare bene e consumare i
pasti in un'atmosfera serena, senza fretta e
soprattutto cenare almeno due ore prima di
coricarsi.
Gli alimenti da evitare ad ogni costo sono:
farine bianche, cibi raffinati, zucchero bianco,
bevande gassate, insaccati, carne, formaggi,
cacao, cioccolato, tè e caffè.
Inoltre è bene praticare attività fisica almeno
per venti minuti tre volte alla settimana,
rafforzare il torchio muscolare addominale,
recarsi alla toilette ad ore fisse e senza
fretta, anche non in presenza di stimolo e
soprattutto ogni mattino dopo aver mangiato, non
reprimere mai la voglia di defecare e ovviamente
smettere di utilizzare continuativamente
lassativi.
Spesso un'igiene di vita adeguata è sufficiente
per riportare il transito intestinale alla
normalità.
Si tratta solo di ristabilire il ritmo naturale,
fisiologico dell'organismo e questo richiede
un'attenzione adeguata ai nostri ritmi generali
di vita.
Darsi il tempo di cucinare cibo fresco, mangiare
con tranquillità, effettuare un po' di esercizio
fisico, ricordarsi di bere acqua e di andare in
bagno è volersi bene e mettere in atto i
semplici atti che, soprattutto per chi vive in
città, arrivano a volte a sembrare superflui in
nome del lavoro e del rendimento.
Anche per i bambini è fondamentale una buona
alimentazione accompagnata da un ritmo di vita
tranquillo e sereno. Soprattutto loro hanno
bisogno di tempo, più tempo degli adulti per
mangiare, giocare, andare al bagno; spesso
invece li si invita ad affrettarsi, perché
"bisogna fare in fretta" con il risultato di
renderli nervosi e contratti.
Per concludere, il sintomo stipsi è un invito
alla riflessione sul proprio "ritmo personale" e
sul "trattenere" qualcosa che avrebbe bisogno di
essere lasciato andare liberamente. E' un invito
a prendere contatto con se stessi e a chiedersi
cosa c'è che non va. Il colon è strutturato in
modo da liberarsi del suo contenuto
regolarmente, pertanto quando compare una
stitichezza cronica la prima cosa da fare è
chiedersi se non sia il caso di correggere
qualcosa nel nostro quotidiano.
Box2. Fonti alimentari delle fibre
In generale verdure (45%), cereali integrali e
legumi (35%), frutta (20%)
Fibre insolubili
Cellulosa cereali integrali, crusca di grano,
verdure.
Emicellulosa cereali integrali, crusca d'avena,
verdure.
Lignina cereali integrali, verdure legnose.
Fibre solubili
Pectine frutta (in particolare in agrumi e nella
buccia di mele e pere), verdure.
Gomme legumi, avena.
Mucillagini legumi, avena, semi (nello strato
più interno, l'endosperma)
Polisaccaridi algali alghe, agar agar
Nutriente Ricercato:
Box1. Contenuto di fibra totale in alcuni
alimenti
(grammi di fibra per ogni 100 g di prodotto)
Alimento Fibra totale
Fagioli -Borlotti secchi, cotti 6,9
Farro 6,8
Pane di tipo integrale 6,5
Pasta di semola integrale 6,4
Muesli 6,4
Noci, secche 6,2
Grano saraceno 6,0
Biscotti integrali 6,0
Fave fresche, cotte 5,9
Ceci secchi, cotti 5,8
Carciofi crudi 5,5
Castagne, bollite 5,4
Fette biscottate integrali 5,4
Piselli in scatola 5,1
Cavoli di Bruxelles, cotti 5,1
Funghi coltivati, cotti 5,0
Pane di segale 4,6
Lenticchie in scatola 4,2
Pane di tipo 0 3,8
Pere fresche 3,8
Pane di tipo 00 3,2
Carote 3,1
Cavolo broccolo verde cotto 3,1
Farina di mais 3,1
Miglio decorticato 3,1
Pasta di semola, integrale 3,0
Radicchio rosso 3,0
Farina di frumento tipo 0 2,9
Porri, cotti 2,9
Pizza con pomodoro 2,7
Mele fresche con buccia 2,6
Finocchi crudi 2,2
Broccoletti di rapa, cotti 2,2
Kiwi 2,2
Farina di frumento tipo 00 2,2
Spinaci, cotti 2,1
Pomodori maturi 2,0
Riso integrale crudo 1,9
Mandarini 1,7
Uva, nera 1,6
Arance 1,6
Pasta di semola, cotta 1,5
Box3. Quando la fibra previene
Oltre alla stitichezza, le fibre svolgono un
importante ruolo di prevenzione e di
riequilibrio nei confronti di numerose
patologie:
- diabete, grazie all'assorbimento degli
zuccheri, le fibre evitano sbalzi eccessivi
della glicemia (livello di glucosio nel sangue;
- iperlipemie (livelli eccessivi di grassi nel
sangue), le fibre riducono la sintesi di
colesterolo da parte del fegato, ne limitano
l'assorbimento a livello dell'intestino tenue,
mentre incrementano l'escrezione di acidi
biliari attraverso le feci; inoltre riducono le
VLDL e le LDL (proteine del sangue che veicolano
colesterolo e trigliceridi);
- malattie cardio-vascolari (aterosclerosi,
ictus cerebrale, ecc), le fibre svolgono un
ruolo positivo nel metabolismo dei grassi;
- diverticoli ed emorroidi, il miglior
svuotamento del colon ne riduce la pressione
interna, prevenendo tali patologie;
- calcoli biliari, riducendo la sintesi di
colesterolo, eliminando con le feci una maggior
quantità di acidi biliari e riducendo la quota
di acido desossicolico le fibre ne prevengono la
formazione;
- soprappeso, rallentando lo svuotamento
gastrico, senza incidere sull'apporto calorico,
le fibre danno anticipatamente senso di sazietà;
inoltre rallentando l'assorbimento degli
zuccheri riducono il livello di insulinemia,
sempre troppo alto negli obesi; infine le fibre
solubili riducono l'assorbimento intestinale dei
nutrienti.
- malattie degenerative e cancro, poiché
riducono il tempo di contatto dei sali biliari
con la flora batterica che, in caso di
stitichezza, potrebbero trasformarsi in agenti
cancerogeni, le fibre prevengono il tumore al
colon; inoltre il butirrato, che si forma per
fermentazione delle fibre da parte della flora
batterica intestinale, ha azione anticancro;
- disbiosi intestinale, le fibre consentono il
mantenimento di un'efficiente flora batterica
intestinale che a sua volta è fondamentale per
il corretto funzionamento del sistema
immunitario dell'intero organismo; inoltre
evitano che i prodotti tossici prodotti a
livello intestinale in caso di disbiosi,
arrivino al sistema nervoso centrale inducendo
stati d'ansia e depressione.
Le ricette
Risotto con porri e carciofi
2 bicchieri di riso integrale, 1 cipolla, 2
porri, 4 carciofi, prezzemolo, aglio, succo di
limone, olio extravergine di oliva, vino bianco
secco, sale.
Bollire il riso in pentola a pressione con 4
volumi di acqua e un pò di tamari. Lessare i
carciofi in acqua acidulata con il limone.
Spolpare le foglie eliminando le più coriacee.
Nel frattempo saltare in un tegame un po' di
cipolla, i porri affettati a listarelle sottili
e la polpa di carciofi. A questo aggiungere
l'aglio, il prezzemolo, un sorso di vino bianco
e cuocere lentamente, prima a pentola scoperta
per far evaporare il vino, poi a pentola coperta
con l'aggiunta dell'acqua di bollitura dei
carciofi. A metà cottura del riso mettere una
parte di questo sugo e verso la fine aggiungerlo
completamente unendo il tamari in giusta
quantità.
Pizzoccheri al cavolo verde
400 g di pizzoccheri valtellinesi di grano
saraceno, ½ kg di cavolo verde, prezzemolo, 2
spicchi d'aglio, un pizzico di peperoncino, olio
extravergine di oliva, sale e pepe.
Tagliare a striscioline il cavolo verde.
Stufarlo a vapore. A parte lessare in
pizzoccheri in abbondante acqua salata bollente.
Saltare il cavolo e i pizzoccheri ben scolati in
un soffritto di aglio, prezzemolo, peperoncino
con un pizzico di sale e pepe.
Ceci in umido
300 g di ceci già lessati, ½ verza di piccole
dimensioni, 2 patate di media grandezza, 1
carota, 2 spicchi d'aglio, 1 rametto di
rosmarino, 1 peperoncino, olio extravergine di
oliva, sale.
Pulire gli spicchi d'aglio, tritarli finemente
al rosmarino sfogliato e rosolarli lentamente
con 3 cucchiai di olio d'oliva. Aggiungere le
carote pulite tagliate a rondelle e la verza ben
lavata ed affettata finemente.
Lasciare stufare le verdure a pentola coperta
per una quindicina di minuti. Unire i ceci
insieme alle patate pelate e tagliate a piccoli
dadini. Coprire con acqua bollente e senza
coperchio, portare a termine la cottura.
Broccoli al vapore
½ kg di broccoli, 1 manciata di foglie di sedano
bianco, 1 limone, 1 porro, olio extravergine di
oliva, 40 g di pistacchi sgusciati.
Pulire i broccoli e dividere le cime. Lavarli e
cuocerli a vapore in un cestello con un rametto
di rosmarino per una quindicina di minuti. A
parte preparare la salsina: mondare il porro,
tagliarlo a pezzetti e sminuzzare anche le
foglie di sedano. Frullare le verdure e condirle
con olio extravergine di oliva, succo di limone
e sale. Insaporire i broccoli con la salsina e
con i pistacchi spezzettati grossolanamente.
Torta di carote e mandorle
4 carote di medie dimensioni, 60 g di mandorle
sgusciate, 80 g di farina semi-integrale, 2
uova, 80 g di zucchero di canna integrale, 20 g
di burro, ½ bustina di lievito al cremortartaro,
½ arancio biologico, zucchero a velo.
Montare a spuma con una frusta elettrica le uova
con lo zucchero di canna e la buccia di arancio
lavata e grattugiata. Mondare le carote e
grattarle finemente in una terrina. Aggiungere
alle carote, e mandorle tritate finemente, la
farina e il lievito. Amalgamare gli ingredienti
con il composto montato di uova e zucchero.
Versare l'impasto in una teglia imburrata o unta
d'olio e ricoperta di farina. Infornare a 180 -
200 °C per 25 minuti circa. Sfornare il dolce,
rovesciare la torta e spolverarci sopra un po' d
zucchero a velo.
Tratto dalla rivista AAMTerranuova - By
Catia Trevisani
Commento NdR:
ricordiamo che ogni tipo di "fanatismo", anche
nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri
problemi....di malnutrizione, in certi soggetti.
Noi, come specialisti in
Medicina
Naturale, consigliamo a tutti i
Vegetariani
di nutrirsi almeno una volta al mese e con parsimonia, di
qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova,
pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i
volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre od eliminare il latte ed i formaggi dalla
propria alimentazione.
L'alimentazione
errata
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto
(raramente od abolitele) e siate
tendenzialmente
vegetariani, ma attenzione ad assumere tutto cio'
che serve alla salute, altrimenti vi ammalerete per
carenze!
vedi:
Consigli Alimentari
+
Vegetarianesimo
+
Vegetariani 1 +
Vegetariani
2 +
Germogli
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