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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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ALIMENTAZIONE come BIOTERAPIA  +  ACQUA
 

Cibo e salute” i temi al centro della tavola rotonda che si e' svolta il 22/10/2008  a Palazzo Affari ai Giureconsulti nell’ambito del Festival Internazionale dell’Alimentazione, alla quale ha preso parte l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna.

“Noi siamo quello che mangiamo – ha detto Landi in apertura del suo intervento. Uno slogan che racchiude un significato profondo. Perche' l’alimentazione, nella societa' moderna, deve essere innanzitutto un terreno privilegiato di prevenzione delle malattie”.
“Il neonato, il lattante e l’adolescente – ha proseguito l’assessore - saranno i nostri cittadini di domani e perche' siano sani da grandi dobbiamo vincere la sfida di oggi, cominciando subito con una alimentazione adeguata, bilanciata e corretta, e costruendo la cultura dei corretti stili di vita sin dalla prima infanzia”.
“Milano in cammino verso Expo 2015 – ha detto ancora Landi - puo' essere ancora una volta, anche grazie alla sua peculiarita' e al suo Assessorato alla Salute, in sinergia con le altre istituzioni ed eccellenze cliniche presenti, il laboratorio di un progressivo cambiamento delle abitudini nutrizionali e di vita, a partire da quelle dei nostri ragazzi.
Quando si parla di sovrappeso, obesita', disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia), non si tratta di problemi di natura estetica ma di una vera e propria malattia.
La riduzione della sedentarieta', la promozione di una vita attiva, le abitudini alimentari (nutrizionali) corrette non bastano piu' per contrastare questi fenomeni. Si e' parlato tanto della qualita' del rapporto genitori/bambini, ma oggi deve esserci un ritorno di quantita' di tempo a loro dedicato, per cui non ci sara' prevenzione o formazione corretta senza quella alleanza importante, forte, necessaria all’interna della famiglia. Il nostro compito dunque e' educare per educare e fare in modo che i genitori tornino a essere guida per le future generazioni”.
Per quanto riguarda i dati sull’obesita', i numeri allarmanti mostrano come questo problema sia non solo sanitario, ma anche educativo e sociale.
“Ecco un dato che ci deve far riflettere – ha spiegato l’assessore alla Salute -: il 45% dei milanesi e' in sovrappeso o obeso.
E lo e' pure un bambino su tre. Percentuali molto, troppo elevate. C’e' molta attenzione da porre al problema soprattutto riguardo l’eta' infantile. Inoltre bisogna considerare l’impatto sociale di questa condizione: 7 bambini su 10 oggi in sovrappeso lo saranno anche da adulti. Il che significa diabete (causato nell’80% dei casi da obesita'- NdR: e dai Vaccini), tumori (30% dei casi), malattie cardiovascolari (25% dei casi) e un’aspettativa di vita inferiore mediamente di 10 anni. Un dato allarmante e' anche la predisposizione al sovrappeso e all’obesita' per fatti di familiarita' (monoparentale o biparentale)”.

“Da ultimo – ha aggiunto Landi -, non deve essere sottovalutato l’impatto economico che sovrappeso e obesita' hanno sulla societa'. In una citta' come Milano e' possibile calcolare in oltre 600 milioni di euro l’impatto per ospedalizzazione e cure mediche. Prevenire quindi e' meglio che curare anche per il welfare. La prevenzione aiuta a risparmiare risorse importanti”.

Sul banco degli imputati lo stile di vita: alimentazione orientata verso cibi troppo ricchi di grassi e zuccheri e riduzione del movimento e dell’attivita' fisica. Aumentano i sedentari ed e' stata documentata una significativa riduzione del numero di ragazzi che praticano un’attivita' sportiva. E piu' di un bambino su 5 non svolge alcuna attivita' fisica nel tempo libero.
“I nostri figli – ha spiegato l’assessore -, anziche' giocare all’aperto o fare sport passano la maggior parte del tempo libero davanti alla televisione: il 30% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni almeno 2-3 ore al giorno, il 22% 3-4 ore e il 20% oltre 4 ore. E’ dimostrato che un bambino di quest’eta', che trascorra 5 ore davanti al video, ha un rischio 5 volte maggiore di diventare obeso”.

Importanti le attivita' svolte e in programma dell’Assessorato alla Salute, tutte incentrate a rispondere al bisogno di prevenzione e correzione dei disturbi del comportamento alimentare.
“L’impatto sull’intera popolazione – ha detto in conclusione Landi - ci ha convinto della necessita' di incrementare il nostro impegno, in sinergia con le istituzioni e le associazioni, per combattere il comportamento alimentare errato, soprattutto grazie alla cultura della prevenzione e la promozione dei corretti stili di vita per favorire il benessere psicofisico che migliora la qualita' della vita”.
Tratto da: liberoreporter.it


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Il ritmo frenetico della vita “moderna” e' causa di stress, ma e' anche causa di brutte abitudini come di un tipo di alimentazione ormai industrializzata, che e' povera di sostanze vitali e nutrienti, non bilanciata ed e' all’origine del poco salutare aumento delle “diete” prescritte in modo sconsiderato da medici o paramedici poco informati, inoltre non facciamo sufficientemente esercizio fisico.
Gli alimenti ingeriti influiscono non soltanto sul fisico, ma anche sul cervello, mente, quindi personalita' e comportamenti, perche' favoriscono il buon umore, oppure provocano eccitazione, irritazioni e sono concausa di infiammazioni od hanno effetto tranquillizzante e/o disinfiammante; queste sono le “ultime” scoperte di neurologi e nutrizionisti americani, che confermano in pieno cio' che la medicina naturale ha da sempre affermato !

Esempio: la carne rende aggressivi ed infiamma la mucosa intestinale per le putrefazioni che induce, danno una forza apparente come un frustata od una droga, ma inducono aggressivita' per l’eccitazione dei villi e dei neuroni del sistema nervoso enterico (cervello enterico) presente nell’intestino.
Gli insaccati sopra tutto quelli  di maiale, inducono nervosismo, irritazione, aggressivita' ed insonnia, senza contare i processi di putrefazione, infiammazione ed irritazione che sempre inducono nell’intestino !
Mangiando carne si e' piu' aggressivi e si e' portati ad una sessualita' predatrice, mentre con i vegetali e carboidrati si cerca un sesso piu' giocoso !
Il latte favorisce il sonno e' sedativo, ma induce reazione acida intestinale, quindi nociva ed i suoi grassi non sono assimilabili, neppure dai lattanti ! serve solo alle mucche.
I dolci con zuccheri raffinati tolgono energia al cervello !

Noi siamo tutti “allergici” (reazioni nervose enteriche)  al latte di mucca, ai formaggi, alla carne e gli insaccati, ma a furia di insistenza da parte dei nostri genitori, impariamo ad utilizzarli e quindi il corpo prima li tollera, poi li richiede ! e nel tempo aiutiamo le malattie a presentarsi anzi tempo.
Ma quelle “intolleranze” alimentari, anche quando non danno reazioni immediate, producono con il tempo una intossicazione cronica e quindi malattie le piu' disparate !
La pasta di grano genera calma e serenita', fornisce energia, ma per le forti fermentazioni che induce, deve essere mangiata al massimo solo una volta alla settimana !
I formaggi contengono una sostanza anti ansia, ma per le forti putrefazioni che inducono, per i troppi grassi animali introdotti ed anche per i vari ceppi batterici che contengono e che non sono residenti all’uomo, devono essere alimenti sporadici ed assunti in minime quantita', mangiati sempre con verdure crude, non con altri cibi; e' meglio utilizzare solo quelli non ancora fermentati oppure quelli stagionati od affumicati  !
I cibi in scatola che contengono anche glutammato, provocano indigestioni e quindi cefalee, nervosismo, ansia e depressione !
Ricordiamo anche che ogni cibo a seconda dell’orario nel quale e' ingerito presenta diverse possibilita' digestive !
La carne alla sera non favorisce il sonno perche' e' un’eccitante; i formaggi per altri motivi eccitano, le verdure crude a foglia verde tendono ad eccitare e quindi impediscono il sonno, ecc.
Sintesi: “Ciascuno e' cio' che mangia e ciascuno mangia secondo cio' che e'”.  - vedi:  CRUDISMO

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Il (dis)gusto dell'intestino per l'amaro
Le tossine alimentari hanno spesso un sapore molto amaro che induce a evitare di mangiarle. Ora ricercatori dell'Universita',della California a Irvine hanno scoperto che, grazie ad appositi recettori per l'amaro presenti nell'intestino, questo gusto rallenta anche il processo digestivo, mantenendo piu' a lungo nello stomaco il cibo cattivo e aumentando le probabilita' che esso venga espulso.
Questa seconda linea difensiva contro le tossine innesca anche la produzione di un ormone che stimola il senso di sazieta', probabilmente per evitare di ingerire altro cibo dannoso.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, e' stato condotto su topi di laboratorio, ma i risultati sono estrapolabili all'uomo: "Abbiamo evoluto dei meccanismi per combattere l'ingestione di tossine con il cibo", spiega Timothy Osborne, che ha diretto la ricerca. "E ora si apre un nuovo campo di indagine sul modo in cui il nostro corpo risponde a cio' che e' presente nella dieta."
I mammiferi hanno evoluto la sensibilita' al gusto dell'amaro per evitare le tossine amare che possono essere presenti nei cibi, una risposta che e' particolarmente importante quando ci si alimenta in grande prevalenza di cibi di origine vegetale, che tendono ad avere una quantita' molto piu' elevata di sostanze potenzialmente tossiche dal gusto maggiormente amaro. Fra queste vi sono per esempio la feniltiourea, un composto che puo' distruggere la tiroide, o la chinina - quella presente nell'acqua tonica - che in forti dosi e' tossica.
Se questo tipo di tossine viene comunque ingerito, i recettori per l'amaro presenti nell'intestino le rilevano e innescano la produzione di colecistochinina che sopprime l'appetito e rallenta il rimescolamento del cibo nello stomaco e i movimenti dell'intestino tenue.

I ricercatori hanno anche scoperto che l'attivita' di questi recettori e' regolata dal colesterolo e che diete con alto contenuto di vegetali, povere di colesterolo, innescano una risposta recettoriale piu' attiva, mentre quelle ricche di colesterolo tendono ad "addormentarla".
Secondo i ricercatori questa regolazione dei recettori intestinali spiegherebbe anche perche' le persone valutino differentemente il gusto di certi alimenti.
I recettori per l'amaro attivano anche la produzione di un peptide, il GLP1, una proteina che stimola la secrezione di insulina da parte del pancreas, sulla quale agiscono molti degli attuali ipoglicemizzanti in commercio. "Dato che i recettori dell'amaro sono espressi nell'intestino, abbiamo una nuova via per stimolare la produzione di GLP1, che potrebbe essere di beneficio per il trattamento del diabete." (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

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Biodiversita' ed Alimentazione - Relazione Introduttiva al Convegno Nutra-Scienza:Super alimenti e Biodiversita'
http://www.edscuola.it/archivio/lre/20100614_NutraScienzaIUF.pdf
By Paolo Manzelli - pmanzelli@gmail.com

Nel cambiamento della societ’a industriale in societa’ della conoscenza e necessario accettare una revisione concettuale tale che possa  rimettere in discussione teorie già accettate ormai divenute obsolete. La comprensione di questo  contesto epocale di cambiamento e' pertanto  fondamentale acquisirla a partire da questo 2010, anno dedicato internazionalmente alla protezione  della BIODIVERSITA'.
Le nuove specie non nascono dalle strategie evolutive di competizione per le quali sarebbe logico la diminuzione della Biodiversita' ,ma sono conseguenza del  principio denominato “BIOCENOSI” .
Infatti una specie non e solo caratterizzata dai caratteri filogenetici che gli permettono di riprodursi ed eventualmente incrociarsi con ma anche dalla necessita' di sopravvivere in un determinato ambiente alimentandosi. Cosi ad ad es. il moscerino della frutta per un rapporto di bio-cenosi da luogo a due specie diverse se infesta il ciliegio, ovvero il melo.
L'adeguamento al metabolismo alimentate e' sostanzialmente  conseguenza dell' adattamento epigenetico dei Mitocondri e del loro mt-DNA alle nuove condizioni metaboliche che generano un fitting di nicchia del sistema cooperativo, che determina la specifica  bio-cenosi alimentare.
La bio-cenosi e' pertanto un sistema di sviluppo della Biodiversita' correlato ai cambiamenti alimentari che nell' insieme  competitivo agisce come sistema di effettiva cooperazione  tra  specie evolutivamente diverse, come le varie specie di  moscerini in relazione alla produzione di  diversi alberi da frutta.
L' importanza della breve e sintetica riflessione predente sta a dimostrare come la competizione in natura non sia l' unico meccanismo evolutivo perche' la realizzazione di nuove specie con la Biocenosi trova rinnovate strategie alimentari che sono basate su un sistema di cooperazione inter-specifica.
Un fenomeno assai noto che dimostra la intrinseca cooperazione della natura e la impollinazione di api, farfalle e d altri insetti che permettono di veicolare la riproducibilita' incrociata dei fiori delle piante attivata mediante sistemi specifici di attrazione ( odori , colori , forme del fiori ) e di nutrimento degli insetti.
Nonostante tali evidenze di collaborazione interspecifica in natura il processo evolutivo e stato interpretato dal Darwinismo come fosse regolato unicamente dalla competizione, cio allo scopo di mettere in evidenza la ragione  che e stato acquisito come il motore dello sviluppo dell' epoca industriale, infatti l' origine delle specie per mezzo della selezione naturale di Darwin (The Origin of Species by means Natural Selection -1859) ha influenzato fortemente i criteri dello sviluppo industriale, fino alla nostra epoca, nascondendo il principi che permettono la crescita delle biodiversita’, favorendo in tal guisa  la sua sistematica riduzione causata del principio  di selezione naturale.

Competitivita irresponsabilita' e perdita della biodiversita'.
Volendo ora trattare il tema dello lo sviluppo  relazioni tra Universita’ ed Impresa nel contesto della transizione verso a societa’ della conoscenza ,dobbiamo sottolineare  le contraddizioni a riguardo della sostenibilita' dello sviluppo contemporaneo, che conseguono dal considerare  ancora come elemento fondante dello sviluppo sociale ed economico il principio  della competizione tra le specie.
Infatti dobbiamo considerare che la sopravvivenza dello sviluppo globale oggi dipende dalla  capacita sviluppare conoscenze e opportunita' innovative per far fronte comune alle problematiche ambientali, che per lo più causano inquinamento e come conseguenza diretta determinano lo squilibrio degli ecosistemi e la decrescita della Biodiversita' associata ad depauperamento delle risorse alimentari e piu' ingenerale delle risorse naturali.
Dobbiamo quindi rapidamente acquisire coscienza che l’insieme questi fattori, ivi compreso l' aumento demografico, se dovesse  perpetuarsi ed estendersi linearmente come sistema consumistico fondato sulla base delle concezioni di sviluppo competitivo, allora con facile evidenza l' attuale  processo di sviluppo industriale diverrebbe un sistema di degenerazione progressiva, purtroppo  ormai gia' in atto, orientato ad entrare in una crisi strutturale irreversibile  in meno di pochi decenni.
Pertanto e' necessario mettere  in chiara evidenza che il continuo ricorso alla competitivita', basato unicamente su criteri di profitto, ci portera' a breve scadenza ad un irreversibile  disastro proprio in quanto con la concorrenza cresce la irresponsabilita’ sociale della impresa e di tutte le altre forme di business.
Onde evitare il disastro economico facilmente preannunciato e' necessario  interporre con decisione e capacita creative, le strategie di sviluppo di condivisione di conoscenze innovative proprie della “Green Economy”,  ben orientate ad arginare l' idea che sia possibile continuare sistematicamente con le concezioni di competizione senza limiti fin qui adottate nel quadro dell' ormai obsolescente  modello di sviluppo della societa' industriale.
La “Green Economy” per accompagnarsi a profondi processi di innovazione sociale, culturale e della conoscenza, necessita  di una innovativa attivita' di incubazione nella formazione di networking tra ricerca ed impresa, proprio per attuare una crescita economica e sociale fondata su nuovi modelli di conoscenza e di produzione condivisi, orientati a favorire nuove strategie responsabili di  consumo finalizzate alla prevenzione della salute e focalizzate allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili che limitino rapidamente l' inquinamento dell' ambiente.
Per procedere non solo alla riconversione dell’impianto  di ricerca e sviluppo e' necessario il ricorso ad sistema di incubazione di terza generazione , basato su attivita' di networking tra Universita’ e Impresa , finalizzato a condividere e sperimentare  le strategie  sviluppo del nuovo modello economico nel quale  l’innovazione riguarda non solo il processo di produzione  o il prodotto finale, ma anche l’approccio a rete  del  sistema d’impresa finalizzato alla condivisione della innovazione. 
Il Network  “NUTRA-SCIENZA”  per agire nel quadro di sviluppo della incubazione di impresa di terza generazione, si propone di attuare assieme allo IUF ( Incubatore Universitario Fiorentino), una attivita iniziale di pre-incubazione, necessaria per favorire metodi e criteri di accompagnamento e tutoraggio di giovani imprenditori, che  vogliano condividere le competenze manageriali necessarie per le rielaborazione della strategie di sviluppo della impresa a rete con la ricerca nel settore che correla la la valorizzazione della scienza nutrigenomica in relazione alla produzione di prodotti agricoli e nutraceutici di elevata qualita' nutrizionale.
L' obiettivo di tale attivita’ di Incubatore Virtuale (I.V. Nutra-Scienza)  in buona sostanza e' quello di favorire un miglior rapporto tra prevenzione e cura ed aprire nuovi orizzonti alla produzione di alimenti di qualita', in modo da evitare nelle attuali condizioni di crisi economica, che le spese mediche divengano socialmente  insostenibili nel quadro dei bilanci Regionali in materia sanitaria.
In seguito al Convegno sul tema: Nutra-Scienza: SUPER ALIMENTI e BIO-DIVERSITA' (14/GIU/10) organizzeremo una “Task Force” tra ricerca ed impresa,  per predisporre alcuni percorsi strategici di pre-incubazione sia per la tutela e la salvaguardia della Biodiversita' che di sviluppo del management della GREEN ECONOMY , nel ampio settore dei rapporti concernenti le relazioni di sviluppo strategico ad elevato contenuto di conoscenze condivise tra  innovazione, nutrizione e salute, trattabili come sistema a rete dal  I.V. Nutra-Scienza ., in un periodo triennale 2010-2013.
In questa prospettiva auguro che il convegno possa esser un importante tappa per lo scouting di idee e opporunita' di condivisione di conoscenze tra ricerca e impresa capaci di supportare il piano stragegico sinteticamente delineato da questa mia introduzione ai lavori del Convegno Nutra-Scienza 2010 di Firenze. .

BIBLIO ON LINE
- Biodiversita' 2010 : http://www.edscuola.it/archivio/lre/BIODIVERSITA_2010.pdf
- Creativita e Biodiversita' : http://www.edscuola.it/archivio/lre/CREATIVITA_BIODIVERSITA.pdf
- Intelligenza Economica : http://www.caosmanagement.it/art51_09.html
- Art of Innovation : http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf
- Nutra-Scienza : http://www.edscuola.it/archivio/lre/NUTRA_SCIENZA.pdf
- Virtual Incubator: http://www.caosmanagement.it/art52_05.html
- Processo d'Incubazione: http://www.federica.unina.it/economia/creazione-impresa/strumenti-strutture-funzione-incubatori/
- IUF: http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5977.html
 

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