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“Cibo e salute”
i temi al centro della tavola rotonda che si e'
svolta il 22/10/2008 a Palazzo Affari ai
Giureconsulti nell’ambito del Festival
Internazionale dell’Alimentazione, alla quale ha
preso parte l’assessore alla Salute Giampaolo
Landi di Chiavenna.
“Noi siamo quello che mangiamo – ha detto Landi
in apertura del suo intervento. Uno slogan che
racchiude un significato profondo. Perche'
l’alimentazione, nella societa' moderna, deve
essere innanzitutto un terreno privilegiato di
prevenzione delle malattie”.
“Il neonato, il lattante e l’adolescente – ha
proseguito l’assessore - saranno i nostri
cittadini di domani e perche' siano sani da
grandi dobbiamo vincere la sfida di oggi,
cominciando subito con una alimentazione
adeguata, bilanciata e corretta, e costruendo la
cultura dei corretti stili di vita sin dalla
prima infanzia”.
“Milano in cammino verso Expo 2015 – ha detto
ancora Landi - puo' essere ancora una volta,
anche grazie alla sua peculiarita' e al suo
Assessorato alla Salute, in sinergia con le
altre istituzioni ed eccellenze cliniche
presenti, il laboratorio di un progressivo
cambiamento delle abitudini nutrizionali e di
vita, a partire da quelle dei nostri ragazzi.
Quando si parla di sovrappeso,
obesita',
disturbi dell’alimentazione (anoressia,
bulimia), non si tratta di problemi di
natura estetica ma di una vera e propria
malattia.
La riduzione della sedentarieta',
la promozione di una
vita attiva, le abitudini alimentari
(nutrizionali)
corrette non bastano piu' per contrastare questi
fenomeni.
Si e' parlato tanto della qualita' del
rapporto genitori/bambini,
ma oggi deve esserci un ritorno di quantita' di
tempo a loro dedicato, per cui non ci sara'
prevenzione o formazione corretta
senza quella alleanza importante, forte,
necessaria all’interna della famiglia. Il nostro
compito dunque e' educare per educare e fare in
modo che i genitori tornino a essere guida per
le future generazioni”.
Per quanto riguarda i dati sull’obesita', i
numeri allarmanti mostrano come questo
problema sia non solo sanitario, ma anche
educativo e sociale.
“Ecco un dato che ci deve far riflettere – ha
spiegato l’assessore alla Salute -: il 45% dei
milanesi e' in sovrappeso o obeso.
E lo e' pure un bambino su tre. Percentuali
molto, troppo elevate. C’e' molta attenzione da
porre al problema soprattutto riguardo l’eta'
infantile. Inoltre bisogna considerare l’impatto
sociale di questa condizione: 7 bambini su 10
oggi in sovrappeso lo saranno anche da adulti.
Il che significa diabete (causato nell’80% dei
casi da obesita'- NdR: e dai
Vaccini),
tumori
(30% dei casi), malattie cardiovascolari (25%
dei casi) e un’aspettativa di vita inferiore
mediamente di 10 anni. Un dato allarmante e'
anche la predisposizione al sovrappeso e all’obesita'
per fatti di familiarita' (monoparentale o
biparentale)”.
“Da ultimo – ha aggiunto Landi -, non deve
essere sottovalutato l’impatto economico che
sovrappeso e obesita' hanno sulla societa'. In
una citta' come Milano e' possibile calcolare in
oltre 600 milioni di euro l’impatto per
ospedalizzazione e cure mediche.
Prevenire
quindi e' meglio che curare anche per il
welfare.
La prevenzione aiuta a risparmiare
risorse importanti”.
Sul banco degli imputati lo stile di vita:
alimentazione orientata verso cibi troppo
ricchi di grassi e zuccheri e riduzione del
movimento e dell’attivita' fisica. Aumentano i
sedentari ed e' stata documentata una
significativa riduzione del numero di ragazzi
che praticano un’attivita' sportiva. E piu' di
un bambino su 5 non svolge alcuna attivita'
fisica nel tempo libero.
“I nostri figli – ha spiegato l’assessore -,
anziche' giocare all’aperto o fare sport passano
la maggior parte del tempo libero davanti alla
televisione: il 30% dei ragazzi tra i 6 e i 14
anni almeno 2-3 ore al giorno, il 22% 3-4 ore e
il 20% oltre 4 ore. E’ dimostrato che un bambino
di quest’eta', che trascorra 5 ore davanti al
video, ha un rischio 5 volte maggiore di
diventare obeso”.
Importanti le attivita' svolte e in programma
dell’Assessorato alla Salute, tutte incentrate a
rispondere al bisogno di prevenzione e
correzione dei disturbi del comportamento
alimentare.
“L’impatto sull’intera popolazione – ha detto in
conclusione Landi - ci ha convinto della
necessita' di incrementare il nostro impegno, in
sinergia con le istituzioni e le associazioni,
per combattere il comportamento alimentare
errato, soprattutto grazie alla cultura della
prevenzione e la promozione dei corretti stili
di vita per favorire il benessere psicofisico
che migliora la qualita' della vita”.
Tratto da: liberoreporter.it
vedi: Acqua del
corpo
+ Combinazioni alimentari +
Crudismo +
Carbone vegetale + Riordino del
pH intestinale +
Idrocolonterapia
+
Proprieta' dell'acqua
+
INFORMAZIONE, CAMPO
UNIVERSALE e SOSTANZA-Campi MORFOGENETICI
+
Bioelettronica
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NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO - Alimentazione
e patologie
Partiamo proprio da questa affermazione per
comprendere quanto sia fondamentale l’alimentazione
per il nostro ciclo vitale, importanza dovuta
non soltanto al fatto di doverci alimentare per
vivere, ma anche perché una corretta
alimentazione è senza
dubbio il passaporto per una vita sana e volta
ad una vecchiaia serena.
Il nostro corpo ha
due
cervelli, quello propriamente detto,
l’encefalo, ben avvolto dalla scatola cranica,
che presiede a tutte le nostre funzioni vitali e
il “cervello virtuale”, il nostro apparato
intestinale. L’encefalo assorbe e trasforma le
sensazioni esterne in stati d’animo quali
nervosismo, ansia, stress, rabbia e li trasmette
all’apparato gastroenterico che reagisce con
problematiche diverse anche di origine
psicosomatica, non a caso si dice “agire di
pancia” o “essere viscerale”.
I due cervelli sono strettamente correlati nelle
loro manifestazioni emotive: lo stress e l’ansia
si ripercuotono sull’intestino,
al contrario se l’intestino fa le bizze ci
sentiamo stanchi e debilitati.
Come mettere in sintonia i
due
cervelli (anzi 3) ?
Semplicemente attraverso un corretto programma
alimentare e la correzione del life style.
Le funzioni del corpo e il modo in cui le
sostanze nutritive creano uno stato di benessere
e salute sono fondamentali per comprendere il
concetto di corretta alimentazione. Il life
style è il modo in cui conduciamo la nostra
vita, le interazioni con l’ambiente esterno, la
socializzazione, tutti elementi che influiscono
sul nostro metabolismo digestivo.
Una buona alimentazione è essenziale per il
corretto funzionamento dei nostri organi, per la
crescita, il mantenimento, per un ottimale
livello di efficienza fisica e mentale, per la
capacità del nostro sistema immunitario, per la
prevenzione delle malattie e la capacità di
riparazione di danni e ferite.
Alimentarsi bene significa assumere tutte le
sostanze nutritive essenziali quali carboidrati,
grassi, proteine, vitamine, minerali e acqua, al
fine di mantenere un corretto equilibrio
psicofisico; al contrario, carenze nutritive
portano ad uno scorretto funzionamento dei
tessuti del nostro corpo, soprattutto se la
carenza si protrae a lungo nel tempo. Accanto ad
una buona alimentazione, per acquisire un
notevole cambiamento del life style, occorre
associare un programma di esercizio fisico.
Abbandonare la vita sedentaria vuol dire ridurre
la propria età biologica di oltre dieci anni,
proteggere cuore e arterie dai rischi di
invecchiamento precoce e quindi mortalità.
L’esercizio fisico aerobico assicura tonicità e
vigore a tutti gli organi, migliora il tono del
tessuto muscolare, stimola i processi di
digestione e assimilazione, fortifica cuore,
arterie, polmoni e porta più ossigeno alle
cellule migliorando la circolazione sanguigna e
linfatica.
Principali fonti di energia del nostro corpo
sono carboidrati e fibre, grassi e proteine.
Essi forniscono il carburante necessario al
funzionamento del corpo e la loro energia si
esprime in calorie. I cibi ad alto valore
energetico sono ricchi di calorie.
Approssimativamente, i grassi apportano 9
kcal/gr., carboidrati e proteine circa 4
kcal/gr.
I carboidrati forniscono energia soprattutto per
il cervello, il sistema nervoso centrale e
l’esercizio muscolare. Sono importanti per
favorire la digestione e l’assimilazione e sono
di origine esclusivamente vegetale. Aiutano a
regolare il metabolismo di grassi e proteine,
poiché i grassi, per essere scomposti nel
fegato, hanno bisogno di carboidrati.
Sono i carboidrati carenti di vitamine, minerali
e fibre, definiti calorie vuote, a causare
carenze nutritive e obesità.
Evitare consumi eccessivi di amidi, dolci,
prodotti da forno come torte, biscotti e
merendine soprattutto se di produzione
industriale, poiché carichi anche di sostanze
chimiche conservanti che affaticano lo
scorrimento del liquido extracellulare e causano
l’infiammazione del connettivo con conseguente
ritenzione idrica e cellulite.
Evitare anche spuntini veloci a base di
merendine, biscotti e torte perché se da un lato
è vero che forniscono energia istantanea,
dall’altro provocano altrettanto velocemente
l’abbassamento degli zuccheri nel sangue creando
nuovamente bisogno di dolci, in una continua
altalena di sbalzi glicemici e favorendo mal di
testa, irritabilità e stanchezza. Preferire,
dunque, carboidrati integrali non raffinati
quali cereali (farro, orzo, mais, grano
saraceno, kamut, etc.), frutta e verdure.
Un’alimentazione di questo tipo dà risultati
positivi in caso di scompensi cardiaci,
ipertensione, anemie, disfunzioni renali e carie
dentali. Tra i cereali ne citiamo tre con
spiccate caratteristiche preventive: mais,
contiene carotenoidi e flavonoidi, ha proprietà
rinfrescanti e diuretiche, utile per gonfiori
dovuti a liquidi trattenuti, per l’artrosi e il
colesterolo alto; orzo, consumato con regolarità
riduce i livelli di colesterolo, disintossica,
rinfresca e ha un’azione antisettica a livello
intestinale, si può usare quello perlato o
mondato al posto del riso per preparare minestre
con verdure o legumi, con quello solubile si può
preparare una bevanda energetica ma non
eccitante, alternativa al caffè; farro, è il
miglior rimedio curativo per mantenere sano
l’intestino e preservarlo dalle malattie
croniche causate da un’alimentazione sbagliata.
E’ uno dei cereali più ricchi di proteine,
vitamine B, E e soprattutto di minerali basici
(potassio, magnesio, calcio, zinco) che
mantengono stabile il pH del sangue, proteggendo
l’organismo dalle infiammazioni. Il farro
favorisce una buona irrorazione sanguigna,
protegge le mucose, previene la coagulazione dei
globuli e, quindi, la trombosi, l’embolia e
l’arteriosclerosi. Basta mangiare una fetta di
pane di farro per neutralizzare gli acidi
biliari e, di conseguenza, eliminare bruciori di
stomaco e dolori gastrici.
Grazie a
un’alimentazione a base di farro, i
batteri
intestinali possono produrre tutto ciò che serve
all’uomo per vivere, rendendo superfluo l‘uso di
integratori di vitamine e sali minerali.
E’ un errore evitare pane e pasta pensando che
facciano ingrassare: in un’alimentazione quasi
priva di carboidrati, il corpo è costretto
bruciare le proteine per ricavare energia,
appesantendo la funzionalità renale nel
tentativo di liberare velocemente il corpo dalle
tossine. Nell’alimentazione equilibrata il corpo
deve bruciare i grassi immagazzinati, non le
proteine.
Le fibre alimentari sono idrosolubili e aiutano
i muscoli intestinali a mantenersi sani e tonici
in modo da favorire la fisiologica regolarità
intestinale.
Gli alimenti ricchi di fibre danno sazietà e
aumentano il volume del cibo lungo il tratto
intestinale. Le fibre svolgono un ruolo
importante in caso di soprappeso, stitichezza,
emorroidi, diverticolite, aumento di grassi nel
sangue, disturbi cardiovascolari e diabete. I
grassi sono la massima fonte di energia. Essi
sono vitali per il nostro corpo, ma non se
assunti in quantità eccessive. L’alimentazione
equilibrata deve includere quantità corrette ed
evitare eccessi che, a lungo andare, portano a
problemi di salute. I grassi si trovano nella
carne (pelle del pollo e grasso visibile delle
carni rosse), in alcuni pesci, oli di origine
vegetale, derivati del latte, uova e formaggi.
Ci sono solo tre grassi, definiti essenziali,
che il corpo umano non può scomporre da altri
alimenti:
-
acido linolenico o OMEGA 3 si trova nel pesce e
nell’olio di semi di lino, mantiene la pelle e i
tessuti giovani e sani; - acido linoleico o
OMEGA 6 si trova nei semi delle piante e negli
oli da essi ricavati (olio di mais, soia, etc.),
è fondamentale per il trasporto del colesterolo;
- acido arachidonico. Tutti e tre sono necessari
per una crescita normale e per la salute del
sangue, delle arterie e dei nervi.
Menzione a parte merita il colesterolo. Esso è
un grasso sterolo normale componente del nostro
corpo, si trova soprattutto nel cervello, nel
fegato, nel sangue e nel sistema nervoso. Solo i
9/10 del colesterolo ingerito svolgono funzioni
vitali, quindi è importante evitare grassi
animali ad alto contenuto di colesterolo per
prevenire gli accumuli che causano
aterosclerosi. Le proteine sono fondamentali per
la crescita e lo sviluppo del corpo. Esse sono
la principale fonte di materiale costruttivo di
muscoli, sangue, capelli, pelle, unghie e organi
interni.
Per svolgere le loro funzioni esse devono essere
digeribili e di alta qualità. La carenza di
proteine può determinare debolezza muscolare,
debolezza e scarsa resistenza alle infezioni; di
contro, un consumo eccessivo di proteine conduce
all’obesità e ai rischi ad essa correlati, oltre
a determinare uno squilibrio nei liquidi del
nostro corpo.
Possiamo riassumere il concetto di alimentazione
equilibrata e miglioramento del life style con
queste poche e semplici regole: controllare il
peso e mantenersi sempre attivi riducendo le
entrate energetiche mangiando meno, preferendo
cibi a basso contenuto calorico e che saziano di
più come ortaggi e frutta, aumentando le uscite
energetiche svolgendo un’attività fisica
(consigliata bicicletta 11 kcal/min. o camminata
veloce 15 kcal/min.); distribuire opportunamente
l’alimentazione lungo l’arco della giornata,
senza trascurare la prima colazione; consumare
quotidianamente più porzioni di ortaggi e frutta
freschi, aumentare il consumo di legumi,
limitare le aggiunte di oli e grassi
sostituendoli con aromi e spezie; consumare
pane, pasta, riso e altri cereali scegliendoli
tra quelli ottenuti da farine di cereali e non
con l’aggiunta di crusca o altre fibre (leggere
le etichette); utilizzare pochi grassi per
condire e cucinare.
Usare tegami antiaderenti, preferire le cotture
al cartoccio, in forno, in tegame, bollitura e
vapore; non utilizzare grassi di origine animale
(burro, lardo, strutto, panna) o grassi trans
(oli vegetali idrogenati, margarina) perché si
accumulano in depositi di grassi e non riescono
ad essere bruciati; usare solo olio di oliva,
preferibilmente a crudo; non eccedere nelle
fritture, mangiare pesce fresco 2-3 volte la
settimana, per la carne preferire quella bianca
(pollo, tacchino, coniglio) non più di 2-3 volte
la settimana, eliminando eventuale grasso
visibile; evitare il consumo di alimenti dolci;
bere 1,5-2 litri di acqua naturale al giorno con
basso residuo fisso e ph tra 7 e 8 (acqua
alcalina), frequentemente e in piccole quantità;
ricordare che l’acqua non apporta calorie,
evitare invece bevande diverse a meno che
trattasi di centrifugati casalinghi, bevanda di
orzo o tisane; ridurre l’uso di sale o di
condimenti alternativi come il dado da brodo,
ketchup, senape, salsa di soia; insaporire i
cibi con mix di erbe aromatiche e spezie;
esaltare il sapore dei cibi con limone e/o
aceto.
Questo piccolo e semplice vademecum può essere
utile a modificare permanentemente le proprie
abitudini alimentari, garantendovi nel tempo una
vita più sana.
By Renato Ventura – Tratto da: solaris.it
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Il ritmo frenetico della
vita “moderna” e' causa di stress, ma
e' anche causa di brutte
abitudini come di un tipo di alimentazione ormai industrializzata, che
e'
povera di sostanze vitali e nutrienti, non bilanciata ed e' all’origine
del poco salutare aumento delle “diete” prescritte in modo
sconsiderato da medici o paramedici poco informati, inoltre non facciamo
sufficientemente esercizio fisico.
Gli alimenti ingeriti influiscono non soltanto sul fisico, ma anche sul
cervello, mente, quindi personalita' e comportamenti, perche' favoriscono
il buon umore, oppure provocano eccitazione, irritazioni e sono concausa
di infiammazioni od hanno effetto tranquillizzante e/o disinfiammante;
queste sono le “ultime” scoperte di neurologi e nutrizionisti
americani, che confermano in pieno cio' che la medicina naturale ha da
sempre affermato !
Esempio: la carne rende
aggressivi ed infiamma la mucosa intestinale per le putrefazioni che
induce, danno una forza apparente come un frustata od una droga, ma
inducono aggressivita' per l’eccitazione dei villi e dei neuroni del
sistema nervoso enterico (cervello enterico) presente nell’intestino.
Gli insaccati sopra tutto quelli di
maiale, inducono nervosismo, irritazione, aggressivita' ed insonnia, senza
contare i processi di putrefazione, infiammazione ed irritazione che
sempre inducono nell’intestino !
Mangiando carne si e' piu' aggressivi e si e' portati ad una sessualita'
predatrice, mentre con i vegetali e carboidrati si cerca un sesso piu'
giocoso !
Il latte favorisce il sonno e' sedativo, ma induce reazione acida
intestinale, quindi nociva ed i suoi grassi non sono assimilabili, neppure
dai lattanti ! serve solo alle mucche.
I dolci con zuccheri raffinati
tolgono energia al cervello !
Noi siamo tutti
“allergici” (reazioni nervose enteriche)
al latte di mucca, ai formaggi, alla carne e gli insaccati, ma a
furia di insistenza da parte dei nostri genitori, impariamo ad utilizzarli
e quindi il corpo prima li tollera, poi li richiede ! e nel tempo aiutiamo
le malattie a presentarsi anzi tempo.
Ma quelle “intolleranze” alimentari, anche quando non danno reazioni
immediate, producono con il tempo una intossicazione cronica e quindi
malattie le piu' disparate !
La pasta di grano genera calma e serenita', fornisce energia, ma per le
forti fermentazioni che induce, deve essere mangiata al massimo solo una
volta alla settimana !
I formaggi contengono una sostanza anti ansia, ma per le forti
putrefazioni che inducono, per i troppi grassi animali introdotti ed anche
per i vari ceppi batterici che contengono e che non sono residenti
all’uomo, devono essere alimenti sporadici ed assunti in minime quantita',
mangiati sempre con verdure crude, non con altri cibi; e' meglio
utilizzare solo quelli non ancora fermentati oppure quelli stagionati od
affumicati !
I cibi in scatola che contengono anche glutammato, provocano indigestioni
e quindi cefalee, nervosismo, ansia e depressione !
Ricordiamo anche che ogni cibo a seconda dell’orario nel quale e'
ingerito presenta diverse possibilita' digestive !
La carne alla sera non favorisce il sonno perche' e' un’eccitante; i
formaggi per altri motivi eccitano, le verdure crude a foglia verde
tendono ad eccitare e quindi impediscono il sonno, ecc.
Sintesi: “Ciascuno
e' cio' che mangia e ciascuno mangia secondo cio'
che e' ”. - vedi:
CRUDISMO
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Il (dis)gusto
dell'intestino per l'amaro
Le tossine alimentari hanno spesso un sapore
molto amaro che induce a evitare di mangiarle.
Ora ricercatori dell'Universita',della
California a Irvine hanno scoperto che,
grazie ad appositi recettori per l'amaro
presenti nell'intestino, questo gusto rallenta
anche il processo digestivo, mantenendo piu' a
lungo nello stomaco il cibo cattivo e aumentando
le probabilita' che esso venga espulso.
Questa seconda linea difensiva contro le tossine
innesca anche la produzione di un ormone che
stimola il senso di sazieta', probabilmente per
evitare di ingerire altro cibo dannoso.
Lo studio,
pubblicato sul
Journal of Clinical Investigation, e' stato
condotto su topi di laboratorio, ma i risultati
sono estrapolabili all'uomo: "Abbiamo evoluto
dei meccanismi per combattere l'ingestione di
tossine con il cibo", spiega Timothy Osborne,
che ha diretto la ricerca. "E ora si apre un
nuovo campo di indagine sul modo in cui il
nostro corpo risponde a cio' che e' presente nella
dieta."
I mammiferi hanno evoluto la sensibilita' al
gusto dell'amaro per evitare le tossine amare
che possono essere presenti nei cibi, una
risposta che e' particolarmente importante quando
ci si alimenta in grande prevalenza di cibi di
origine vegetale, che tendono ad avere una
quantita' molto piu' elevata di sostanze
potenzialmente tossiche dal gusto maggiormente
amaro. Fra queste vi sono per esempio la feniltiourea, un composto che puo' distruggere la
tiroide, o la chinina - quella presente
nell'acqua tonica - che in forti dosi e' tossica.
Se questo tipo di tossine viene comunque
ingerito, i recettori per l'amaro presenti
nell'intestino le rilevano e innescano la
produzione di colecistochinina che sopprime
l'appetito e rallenta il rimescolamento del cibo
nello stomaco e i movimenti dell'intestino
tenue.
I ricercatori hanno
anche scoperto che l'attivita' di questi
recettori e' regolata dal colesterolo e che diete
con alto contenuto di vegetali, povere di
colesterolo, innescano una risposta recettoriale
piu' attiva, mentre quelle ricche di colesterolo
tendono ad "addormentarla".
Secondo i ricercatori questa regolazione dei
recettori intestinali spiegherebbe anche perche'
le persone valutino differentemente il gusto di
certi alimenti.
I recettori per l'amaro attivano anche la
produzione di un peptide, il GLP1, una proteina
che stimola la secrezione di insulina da parte
del pancreas, sulla quale agiscono molti degli
attuali ipoglicemizzanti in commercio. "Dato che
i recettori dell'amaro sono espressi
nell'intestino, abbiamo una nuova via per
stimolare la produzione di GLP1, che potrebbe
essere di beneficio per il trattamento del
diabete." (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
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Biodiversita' ed Alimentazione -
Relazione Introduttiva al Convegno Nutra-Scienza:Super
alimenti e Biodiversita'
http://www.edscuola.it/archivio/lre/20100614_NutraScienzaIUF.pdf
By Paolo Manzelli -
pmanzelli@gmail.com
Nel cambiamento
della societ’a industriale in societa’ della
conoscenza e necessario accettare una revisione
concettuale tale che possa rimettere in
discussione teorie già accettate ormai divenute
obsolete. La comprensione di questo contesto
epocale di cambiamento e' pertanto fondamentale
acquisirla a partire da questo 2010, anno
dedicato internazionalmente alla protezione
della BIODIVERSITA'.
Le nuove specie non nascono dalle strategie
evolutive di competizione per le quali sarebbe
logico la diminuzione della Biodiversita' ,ma
sono conseguenza del principio denominato
“BIOCENOSI” .
Infatti una specie non e solo caratterizzata dai
caratteri filogenetici che gli permettono di
riprodursi ed eventualmente incrociarsi con ma
anche dalla necessita' di sopravvivere in un
determinato ambiente alimentandosi. Cosi ad ad
es. il moscerino della frutta per un rapporto di
bio-cenosi da luogo a due specie diverse se
infesta il ciliegio, ovvero il melo.
L'adeguamento al metabolismo alimentate e'
sostanzialmente conseguenza dell' adattamento
epigenetico dei Mitocondri e del loro mt-DNA
alle nuove condizioni metaboliche che generano
un fitting di nicchia del sistema cooperativo,
che determina la specifica bio-cenosi
alimentare.
La bio-cenosi e' pertanto un sistema di sviluppo
della Biodiversita' correlato ai cambiamenti
alimentari che nell' insieme competitivo agisce
come sistema di effettiva cooperazione tra
specie evolutivamente diverse, come le varie
specie di moscerini in relazione alla
produzione di diversi alberi da frutta.
L' importanza della breve e sintetica
riflessione predente sta a dimostrare come la
competizione in natura non sia l' unico
meccanismo evolutivo perche' la realizzazione di
nuove specie con la Biocenosi trova rinnovate
strategie alimentari che sono basate su un
sistema di cooperazione inter-specifica.
Un fenomeno assai noto che dimostra la
intrinseca cooperazione della natura e la
impollinazione di api, farfalle e d altri
insetti che permettono di veicolare la
riproducibilita' incrociata dei fiori delle
piante attivata mediante sistemi specifici di
attrazione ( odori , colori , forme del fiori )
e di nutrimento degli insetti.
Nonostante tali evidenze di collaborazione
interspecifica in natura il processo evolutivo e
stato interpretato dal Darwinismo come fosse
regolato unicamente dalla competizione, cio allo
scopo di mettere in evidenza la ragione che e
stato acquisito come il motore dello sviluppo
dell' epoca industriale, infatti l' origine
delle specie per mezzo della selezione naturale
di Darwin (The Origin of Species by means
Natural Selection -1859) ha influenzato
fortemente i criteri dello sviluppo industriale,
fino alla nostra epoca, nascondendo il principi
che permettono la crescita delle biodiversita’,
favorendo in tal guisa la sua sistematica
riduzione causata del principio di selezione
naturale.
Competitivita
irresponsabilita' e perdita della biodiversita'.
Volendo ora trattare il tema dello lo sviluppo
relazioni tra Universita’ ed Impresa nel
contesto della transizione verso a societa’
della conoscenza ,dobbiamo sottolineare le
contraddizioni a riguardo della sostenibilita'
dello sviluppo contemporaneo, che conseguono dal
considerare ancora come elemento fondante dello
sviluppo sociale ed economico il principio
della competizione tra le specie.
Infatti dobbiamo considerare che la
sopravvivenza dello sviluppo globale oggi
dipende dalla capacita sviluppare conoscenze e
opportunita' innovative per far fronte comune
alle problematiche ambientali, che per lo più
causano inquinamento e come conseguenza diretta
determinano lo squilibrio degli ecosistemi e la
decrescita della Biodiversita' associata ad
depauperamento delle risorse alimentari e piu'
ingenerale delle risorse naturali.
Dobbiamo quindi rapidamente acquisire coscienza
che l’insieme questi fattori, ivi compreso l'
aumento demografico, se dovesse perpetuarsi ed
estendersi linearmente come sistema consumistico
fondato sulla base delle concezioni di sviluppo
competitivo, allora con facile evidenza l'
attuale processo di sviluppo industriale
diverrebbe un sistema di degenerazione
progressiva, purtroppo ormai gia' in atto,
orientato ad entrare in una crisi strutturale
irreversibile in meno di pochi decenni.
Pertanto e' necessario mettere in chiara
evidenza che il continuo ricorso alla
competitivita', basato unicamente su criteri di
profitto, ci portera' a breve scadenza ad un
irreversibile disastro proprio in quanto con la
concorrenza cresce la irresponsabilita’ sociale
della impresa e di tutte le altre forme di
business.
Onde evitare il
disastro economico facilmente preannunciato
e' necessario interporre con decisione e
capacita creative, le strategie di sviluppo di
condivisione di conoscenze innovative proprie
della “Green Economy”, ben orientate ad
arginare l' idea che sia possibile continuare
sistematicamente con le concezioni di
competizione senza limiti fin qui adottate nel
quadro dell' ormai obsolescente modello di
sviluppo della societa' industriale.
La “Green Economy” per accompagnarsi a profondi
processi di innovazione sociale, culturale e
della conoscenza, necessita di una innovativa
attivita' di incubazione nella formazione di
networking tra ricerca ed impresa, proprio per
attuare una crescita economica e sociale fondata
su nuovi modelli di conoscenza e di produzione
condivisi, orientati a favorire nuove strategie
responsabili di consumo finalizzate alla
prevenzione della salute e focalizzate allo
sviluppo di fonti energetiche rinnovabili che
limitino rapidamente l' inquinamento dell'
ambiente.
Per procedere non solo alla riconversione
dell’impianto di ricerca e sviluppo e'
necessario il ricorso ad sistema di incubazione
di terza generazione , basato su attivita' di
networking tra Universita’ e Impresa ,
finalizzato a condividere e sperimentare le
strategie sviluppo del nuovo modello economico
nel quale l’innovazione riguarda non solo il
processo di produzione o il prodotto finale, ma
anche l’approccio a rete del sistema d’impresa
finalizzato alla condivisione della
innovazione.
Il Network “NUTRA-SCIENZA” per agire nel
quadro di sviluppo della incubazione di impresa
di terza generazione, si propone di attuare
assieme allo IUF ( Incubatore Universitario
Fiorentino), una attivita iniziale di
pre-incubazione, necessaria per favorire metodi
e criteri di accompagnamento e tutoraggio di
giovani imprenditori, che vogliano condividere
le competenze manageriali necessarie per le
rielaborazione della strategie di sviluppo della
impresa a rete con la ricerca nel settore che
correla la la valorizzazione della scienza
nutrigenomica in relazione alla produzione di
prodotti agricoli e nutraceutici di elevata
qualita' nutrizionale.
L' obiettivo di tale attivita’ di Incubatore
Virtuale (I.V. Nutra-Scienza) in buona sostanza
e' quello di favorire un miglior rapporto tra
prevenzione e cura ed aprire nuovi orizzonti
alla produzione di alimenti di qualita', in modo
da evitare nelle attuali condizioni di crisi
economica, che le spese mediche divengano
socialmente insostenibili nel quadro dei
bilanci Regionali in materia sanitaria.
In seguito al Convegno sul tema: Nutra-Scienza:
SUPER ALIMENTI e BIO-DIVERSITA' (14/GIU/10)
organizzeremo una “Task Force” tra ricerca ed
impresa, per predisporre alcuni percorsi
strategici di pre-incubazione sia per la tutela
e la salvaguardia della Biodiversita' che di
sviluppo del management della GREEN ECONOMY ,
nel ampio settore dei rapporti concernenti le
relazioni di sviluppo strategico ad elevato
contenuto di conoscenze condivise tra
innovazione, nutrizione e salute, trattabili
come sistema a rete dal I.V. Nutra-Scienza .,
in un periodo triennale 2010-2013.
In questa prospettiva auguro che il convegno
possa esser un importante tappa per lo scouting
di idee e opporunita' di condivisione di
conoscenze tra ricerca e impresa capaci di
supportare il piano strategico sinteticamente
delineato da questa mia introduzione ai lavori
del Convegno Nutra-Scienza 2010 di Firenze.
BIBLIO ON LINE
- Biodiversita' 2010 :
http://www.edscuola.it/archivio/lre/BIODIVERSITA_2010.pdf
- Creativita e Biodiversita' :
http://www.edscuola.it/archivio/lre/CREATIVITA_BIODIVERSITA.pdf
- Intelligenza Economica :
http://www.caosmanagement.it/art51_09.html
- Art of Innovation :
http://www.edscuola.it/archivio/lre/art_of_innovation.pdf
- Nutra-Scienza :
http://www.edscuola.it/archivio/lre/NUTRA_SCIENZA.pdf
- Virtual Incubator:
http://www.caosmanagement.it/art52_05.html
- Processo d'Incubazione:
http://www.federica.unina.it/economia/creazione-impresa/strumenti-strutture-funzione-incubatori/
- IUF:
http://www.unifi.it/CMpro-v-p-5977.html
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