Un litro al giorno di
Acqua
Basica, (pH
10 min.) a seconda dell'età e del tipo di vita che si
conduce, sedentario piuttosto che sportivo: è la dose di assunzione di
acqua consigliata dai dietologi per star bene.
Ovvero per assumere
elementi minerali indispensabili, facilitare la digestione e la diuresi,
assicurare il mantenimento costante della preziosa riserva idrica
dell'organismo, che costituisce normalmente il 65-80% del peso corporeo
a seconda dell'eta'.
Alle volte se
si utilizza un'acqua con troppi pochi sali si
hanno reazioni di mancanza di sostanze e da
queste reazioni si possono indurre debolezze,
difficoltà alla difesa dalle malattie, senso di
stanchezza continuo.
Altre volte se si utilizzano acque con troppi
minerali si possono avere altre reazioni anomale
che possono generare altre malattie.
Per cui saper quale,
quanta, come utilizzare l'acqua e' evidentemente
una cosa importante !
“La morte risiede
nell’intestino” cosi' insegnavano gli antichi medici, quelli
moderni, legati ai farmaci....se lo sono dimenticato......vedi
Idrocolonterapia
RISULTATI del TEST
su Acque minerali
Per quanto riguarda le caratteristiche chimiche, nelle 53 marche
analizzate nel test sono state trovate parecchie differenze fra il
contenuto di minerali riportato sull'etichetta e quello effettivamente
riscontrato nel laboratorio.
COME FARE la SCELTA
L'acqua è dunque un prezioso alimento per l'organismo umano e
assolve a una serie di funzioni, da quella di regolazione della
temperatura corporea attraverso il sudore (grazie alla capacità di
trasformarsi in vapore) a quella di solvente e di vettore nei processi
di nutrizione.
L'acqua trasporta infatti i materiali destinati ai processi costruttivi
(chiamati anaboliti) e asporta dai tessuti quelli derivati da processi
distruttivi (o cataboliti). A sua volta contiene in varia misura sali
utili per un buon apporto nutriente ai tessuti (come calcio, magnesio e
potassio) ma che , se superano un certo limite, possono essere poco
adatti alle funzioni del ricambio. Oltre alle sostanze utili, ci può
essere la presenza di sostanze estranee o indesiderabili (come i
nitrati, il piombo, il cromo) che il consumatore attento dovrebbe essere
in grado di valutare. Questa possibilità è offerta dalle acque
minerali, attraverso la lettura dell'etichetta e con un po' di impegno e
di pazienza, potrà scoprire qual è il menù chimico offerto,
interpretando i numeri riportati sulle etichette.
A patto, però, che queste siano aggiornate, complete anche dei dati più
sgradevoli per i produttori e soprattutto leggibili.
OCCHIO alle ETICHETTE
In realtà, i produttori avrebbero la possibilità di comunicare,
con poche parole scritte a caratteri cubitali, quali sono le
caratteristiche essenziali delle minerali.
Ma non lo fanno quasi mai perché pensano di rivolgersi a un pubblico
ignorante, che si lascia conquistare da slogan generici sulla diuresi e
sulla digestione, e magari si insospettisce leggendo la parola
"iposodica". Se sono comprensibili le ragioni per cui i
produttori preferiscono evitare messaggi del tipo "acqua
minimamente mineralizzata", non altrettanto chiaro è il motivo per
cui non vengono evidenziati quelli che dovrebbero essere i pregi
peculiari di un'acqua: come "adatta alle diete povere di
sodio", o"fluorurata" (se ha un tenore di fluoro
superiore a un milligrammo per litro) o "ferruginosa"
o"magnesiaca" e via dicendo.
La nuova legge italiana sulle acque minerali lascia liberi i produttori
di apporre o meno questo tipo di diciture. In cambio introduce una
importante novità, che potrà creare però qualche confusione.
Attualmente viene indicata la data di imbottigliamento delle confezioni
con delle tacche ai bordi delle etichette, in corrispondenza di numeri
che equivalgono al giorno, al mese, e all'anno: è un messaggio un po'
faticoso da scoprire ma che per lo meno esiste. Al suo posto, la nuova
legge introduce un concetto apparentemente più leggibile dai
consumatori, ma espresso in modo ambiguo. Non volendo parlare di
"scadenza" per le acque minerali, verrà indicato un
"termine minimo di conservazione", che dovrebbe corrispondere
a una sorta di scadenza anche se nessuno sarà in grado di capirlo.
Il termine, che verrà fissato con un apposito decreto, decorrerà
probabilmente fra gli 8 e i 18 mesi a partire dalla data
dell'imbottigliamento. Il termine di conservazione più breve sarà
applicato alle confezioni gassate in plastica.
CONTENUTO di SALI
Chi vuole scegliere in modo consapevole quale acqua bere deve
quindi esercitarsi nella lettura delle etichette delle minerali. Il
primo numerino da scoprire è quello del residuo fisso, indicato in
milligrammi per litro, che si ottiene in laboratorio facendo evaporare
l'acqua ed esponendo quello che resta a una temperatura di 180 gradi. Il
residuo fisso (non solubile) corrisponde alla quantità complessiva di
sali contenuti.
Se il residuo fisso è inferiore a 50 mg/l le acque vengono considerate
debolmente mineralizzate.
Il loro apporto nutritivo è modesto e quindi il consumo di queste acque
non è raccomandabile a soggetti, come gli adolescenti e i giovani, che
hanno grande bisogno di sali di calcio, magnesio e fluoro. A meno che la
dieta non venga integrata con altri alimenti che li contengono: è il
caso, per esempio, dei vegetariani, che assumono già tanti sali
minerali dalla verdura. Le acque minimamente mineralizzate sono anche in
grado di aumentare la quantità di cataboliti, cioè di favorire
l'eliminazione di prodotti del metabolismo che è bene espellere. E sono
adatte alle diete povere di sodio, che vengono prescritte in particolare
per l'ipertensione; si considera iposodica un'acqua che contiene meno di
20 milligrammi per litro di sodio. Si ha presenza di bicarbonati,
generalmente scarsi nelle oligominerali e soprattutto nelle minimamente
mineralizzate. Le acque gassate sono, poi, del tutto controindicate per
chi è predisposto a gastrite o ulcera.
OLIGOMINERALI,
DIURETICHE
La maggior parte
delle acque cosiddette minerali contiene invece pochi minerali (oligos in greco vuol dire poco), al punto che qualcuno
vorrebbe che fossero chiamate semplicemente "acque da tavola".
Sono infatti numerosissime le marche incluse nella categoria delle
oligominerali, che va da un residuo fisso di 50 milligrammi per litro a un residuo di 500 mg/l. Naturalmente
c'è una certa differenza fra le marche che presentano un tenore più
basso di residuo fisso (con caratteristiche simili a quelle delle
minimamente mineralizzate) e le marche che registrano via via un
contenuto maggiore di residuo fisso. Complessivamente, le oligominerali
sono acque leggere, molto diuretiche, adatte a chi soffre di
ipertensione e di disturbi all'apparato digerente. Rispetto alle
minimamente mineralizzate, le acque di questa categoria sono spesso più
ricche di sali benefici per il ricambio e la crescita. Abbastanza vicina
a quello che è considerato un apporto ottimale di calcio.
MEDIOMINERALI, DIGESTIVE
Mentre le oligo sono diuretiche per eccellenza, le medio-minerali
vengono considerate soprattutto digestive, grazie a una presenza
abbondante di bicarbonati (le acque mediamente mineralizzate sono quelle
con un residuo fisso tra i 500 e i 1500 milligrammi per litro).
Sono indicate per le persone giovani e sportive o per gli adulti che
hanno particolari carenze di minerali. Vanno bene anche per il consumo
estivo, quando l'organismo rilascia grandi quantità di sudore e si deve
reintegrare la dose di sali eliminata. Da preferire la confezione
gassata che aggiunge un po' di acidità, dato che la quantità di
bicarbonati contenuta in queste acque potrebbe neutralizzare gli acidi
emessi nello stomaco durante la digestione (in particolare la Nocera
Umbra e la Sant'Agata hanno una sovrabbondanza di bicarbonato).
Se il contenuto di alcuni
elementi è eccessivo rispetto ai valori consigliati per l'acqua
potabile, occorre consumare le medio-minerali con moderazione oppure
bilanciare il loro apporto nutritivo con quello degli altri alimenti
assunti. Le note negative riguardano in particolare i nitriti contenuti
in piccole dosi nelle marche Imperatore (5 microgrammi/litro), Sacramora
(6), Bracca (8) e Aemilia (9). E i nitrati, contenuti in misura
superiore al valore consigliato dalla Cee per le acque potabili.
Altre hanno un ulteriore problema: la presenza di composti organici
alogenati (che in alcuni composti sono cancerogeni). "Questo genere
di organoalogenati", spiega Riganti, "si forma nelle acque
quando composti organici naturalmente presenti vengono a contatto con
disinfettanti contenenti alogeni attivi, come il cloro gassoso, il bromo
e l'ipoclorito di sodio. La normativa italiana sulle acque potabili pone
un limite di 30 microgrammi/litro, mentre le direttive comunitarie
pongono come traguardo ottimale da raggiungere (molto severo) il valore
di un microgrammo per litro. La presenza di questi composti nelle acque analizzate si può far
risalire a diverse cause. In occasione di lavori di manutenzione delle
opere di captazione possono essere stati effettuati trattamenti di
disinfezione con ipoclorito, oppure sono stati utilizzati sanitizzanti a
base di cloro attivo sulle linee di imbottigliamento durante la fermata
settimanale, oppure ancora i composti organoalogenati possono essere
presenti nell'atmosfera dei locali di imbottigliamento a seguito di
operazioni di pulizia e pittura".
Un argomento da approfondire.
Le acque bicarbonate (più di 600 mg/l di bicarbonato), bevute
durante i pasti favoriscono la digestione, a digiuno tamponano l'acidità
gastrica. Sono particolarmente indicate nei casi di insufficienza
epatica, ma anche a chi fa sport, soprattutto le bicarbonate calciche,
perché neutralizzano l'acido lattico nei muscoli. Possono essere utili
anche contro il rigurgito dei lattanti e nei casi di cistite.
Le acque solfate (più di 200 mg/l) sono lievemente lassative e
adatte a chi ha problemi di colite spastica, agiscono anche sulle vie
biliari. Non sono però indicate durante la crescita perché
interferiscono con l'assorbimento del calcio.
Le acque clorurate (più di 200 mg/l di cloruro), la maggior
parte sono salse, cioè cloruro-sodiche (ricche di sale), possono avere
un'azione equilibratrice sull'attività dell'intestino, delle vie
biliari e del fegato. Sconsigliate a chi soffre di disturbi renali e
agli ipertesi.
Le acque magnesiache ( più di 50 mg/l di magnesio), sono
soprattutto purganti, possono aiutare a prevenire l'arteriosclerosi
perché inducono una dilatazione delle arterie.
Le acque fluorate (più di 1 mg/l di fluoro), possono essere
utili per la prevenzione delle carie nei bambini, ricordando però che
il fluoro in eccesso diventa dannoso.
Le acque ferruginose (più di 1 mg/l di ferro) indicate per chi
ha problemi di anemia, sono sconsigliate a chi soffre di gastroduodenite.
Le acque sodiche (più di 200mg/l di sodio), sono sconsigliabili
agli ipertesi.
MINERALI FORTI
Da prendere con il contagocce, e preferibilmente sentendo il
parere di un dietologo, sono le acque cosiddette ricche di minerali,
ovvero le fortemente mineralizzate, che hanno tanti elementi che
superano di gran lunga i valori ammessi per l'acqua potabile. Intanto il
residuo fisso, che oltrepassa i 1500 milligrammi/litro considerati il
tetto massimo per la potabile. Le grandi quantità di bicarbonati
possono veramente creare un ambiente troppo alcalino nello stomaco,
neutralizzando l'acido cloridrico gastrico, se queste acque non sono
vendute in versione gassata.
Ultima nota a demerito di questo gruppo di acque è la scoperta di
batteri a volte fortemente tossici: una colonia di spore di clostridi
solfito-riduttori nell'Acquarossa e 12 colonie di pseudomonas aeruginosa
nella Pozzillo (questi microrganismi sono solitamente associati a
contaminazioni provenienti dal terreno).
L'ACQUA PURA e' SALUTE
Noi cresciamo nella
pancia della madre in acqua (placenta) che è ricca di sali organici,
questo liquido è praticamente urina. Beviamo acqua per tutta la vita,
per alimentare e mantenere la giusta percentuale di liquidi nel corpo
umano; la morte sopravviene sempre quando vi è una mineralizzazione
troppo alta, rispetto ai liquidi che ci necessitano; senz’acqua NON
possiamo sopravvivere né utilizzare nessun’altra sostanza per il
nostro fabbisogno. Quindi l’importanza dell’acqua, la migliore
possibile, è essenziale alla vita e per poterci mantenere in buona
salute ed aiutarci a guarire dai mali.
La purezza dell’acqua è legata sopra tutto al tenore dei minerali che
essa contiene, meno minerali inorganici vi si trovano, più è pura. I
minerali che occorrono al corpo umano sono SOLO quelli ORGANICI, che SI
TROVANO sopra tutto nei cibi vegetali crudi e non nell’acqua del
vostro rubinetto o nelle acque “minerali” ricche sopra tutto di sali
inorganici. Con il termine “minerali” dobbiamo comprendere anche i
metalli.
La salute è garantita solamente dall’assenza di sali inorganici nel
corpo; l’acqua esente da questi sali, riesce a pulire l’organismo,
eliminando le impurità accumulate per mal nutrizione dovute anche agli
errori alimentari. Avere a disposizione un’acqua la più pura
possibile è la certezza di avere meno problemi di salute; bere acqua a
temperatura ambiente, ogni giorno, favorisce la salute ed aiuta a
guarire.
L’indurimento delle arterie e la calcificazione dei vasi
sanguigni iniziano appena ci si alimenta troppo e con cibi ed acque
contenenti sali inorganici.
I nutrimenti necessari alla vita umana sono questi: Acqua in primis
(siamo composti in età adulta dal 75% di liquidi, simili all’acqua di
mare), carboidrati, minerali, vitamine, proteine, grassi ed oli.
Ricordiamo che solo le piante, e tutti i vegetali, riescono a estrarre
prodotti vitali per la loro linfa, dai sali inorganici, l’uomo no. Per
l’uomo è sopra tutto l’uso di vegetali CRUDI, frutta, ortaggi,
verdure, che permette di stabilire i giusti apporti di sali minerali
organici (micromolecole), enzimi, vitamine e sostanze vitali (vitalie).
Quindi bere acque minerali o acque dell’acquedotto contenenti sali
inorganici è molto dannoso alla salute dell’uomo, per cui occorre
fare molta attenzione al tipo ed alla qualità dell’acqua che si beve
ogni giorno; se esse contengono sali inorganici come sempre è, ci si
avvelena lentamente senza accorgersi.
Bevendo “acque minerali” oltre a spendere molto denaro per
acquistarle, ci si trova facilmente carichi di minerali inorganici che
si eliminano con estrema fatica. Anche se le loro etichette sono piene
di informazioni firmate da “medici”, (scritte in caratteri quasi
illeggibili), non significa che esse sono pure, al contrario molte
aziende produttrici di acque imbottigliate, vantano l’alto contenuto
di minerali delle loro acque; anche se i laboratori che le hanno
analizzate (alla fonte), descrivono le loro “virtù”, essi non
dicono tutta la verità, cioè che il loro contenuto può essere nocivo
per la salute umana per la presenza di questi minerali inorganici;
questi ultimi NON possono essere utilizzati nel processo di scambio
energetico per produrre l’energia quotidiana per lavorare, fare sport,
giocare, ecc., o per il nutrimento cellulare, anzi essi interferiscono
in ogni luogo ove si annidano e si accumulano; difficilmente si
eliminano se non utilizzando acque le più pure possibili o la propria
urina.
Le rare acque in commercio dette oligominerali o minimamente
mineralizzate, hanno un’etichetta sulla quale trovate il “residuo
fisso a 180°”, questo dato NON deve superare il valore di 50-80 mg./
litro; più è basso e migliore è l’acqua.
Pensate che i governi del mondo intossicano volutamente le acque con il
cloro od il fluoro, potrebbero utilizzare l’ossigeno per uccidere i
batteri, per creare malattie e tenere sottomesse le popolazioni alla
malattia stessa; per poterci liberare da questa schiavitù dobbiamo
pensare come uscire da questo giro vizioso di intossicazione forzata;
oggi è possibile solo con certi depuratori di acqua ad osmosi inversa.
I vari governi del mondo, invece di tutelare la nostra salute quale
“bene fondamentale”, permettono anche l’utilizzo di prodotti
chimici per l’ambiente e l’agricoltura, i quali finiscono sempre per
inquinare le falde acquifere; per evitare l’avvelenamento assicurato,
dobbiamo attrezzare le nostre case con un buon depuratore ad osmosi
inversa che è ancor più necessario del frigorifero, del televisore o
della lavatrice, in quanto aiuta molto la salute.
Noi affermiamo
l’estrema utilità di questa attrezzatura, che deve essere presente in
ogni casa, per il semplice motivo che, la grande proprietà dell’acqua
pura, cioè quell’acqua esente da sali inorganici, è quella di essere
oltre alla propria urina, il migliore “chelante” ovvero
“depuratore” dei corpi viventi; infatti quell’acqua pura, come
l’urina, ha la caratteristica di poter aprire le “valvole
osmotiche” delle cellule dei corpi e di drenare, lavare e raccogliere
le tossine, accumulate da anni di alimenti ed acque inquinate da
elementi tossici e dalle tossine generate dall’organismo per cattive
digestioni, alterazioni termiche, malnutrizione e portarle fuori dal
corpo.
Quindi l’utilizzo di un buon depuratore ad osmosi inversa per
l’acqua di casa è in ogni caso il miglior investimento assieme alla
cura degli alimenti che devono provenire da culture nelle quali NON si
lavora il terreno agricolo con ingrassi chimici ed al NON uso di acque
“minerali” contenenti sali minerali inorganici. Possiamo essere
certi che queste utili informazioni, in genere non le udremo mai da
coloro che tendono a vendere le acque minerali.
Diffidate da altri tipi di depuratori che non sono ad osmosi inversa e
non hanno la pompa dell’acqua per generare la pressione necessaria per
ottenere il gettito dell’acqua; a coloro che ve li offrono, fate le
domande necessarie per accertare che l’attrezzatura corrisponda alle
caratteristiche qui indicate; il processo dell’osmosi è assolutamente
naturale ed è l’unico oggi conosciuto dalla tecnica per depurare le
acque dai sali inorganici e dagli inquinanti.
Meglio sarebbe poter avere dell’acqua sempre in movimento, come nei
ruscelli di montagna che cadendo di sasso in sasso e di livello in
livello, oltre a mantenere la sua vitalità è ossigenata a seconda del
livello del terreno nei quali scorre.
Vi sono attrezzature tecnologiche in fase di sperimentazione, che
permetteranno di riottenere un ottimo livello di vitalità vicino a
quello delle acque sorgive di montagna; i progetti sono in ns. mani.
Se acquistate l'acqua minerale in bottiglia,
bevete
solo acque minerali con il piu' basso tenore di
minerali; leggete le etichette e
controllate il residuo fisso
dei minerali entro contenuti.
Inoltre ricordate che se utilizzate un
depuratore ad osmosi inversa che elimina
qualsiasi sale minerale dall'acqua, e'
consigliabile assumere delle
micro diete - vedi
anche
alimentazione naturale