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Le duecento società che controllano il mondo
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Le cento piu' grandi economie mondiali +
Cultura McWorld contro democrazia
- By Benjamin R. Barber
La cultura globale americana, la cultura McWorld, non è
tanto ostile quanto indifferente alla democrazia: il suo
obiettivo è la creazione di una società universale dei
consumi, senza tribù né cittadini tutti potenziali
cattivi clienti ma costituita solo da quella nuova razza
di uomini e di donne che sono i consumatori. Questa
nuova cultura globalizzante mette fuori gioco non solo
coloro che la criticano da un punto di vista
reazionario, ma anche i suoi oppositori democratici, che
sognano una società civile internazionale costituita da
cittadini liberi provenienti dalle culture più diverse.
vedi:
I veri
Padroni del Mondo +
Sindacato Rockefeller
+
Finanza +
BIG PHARMA
+
TECNOLOGIE per "CONTROLLARE" il
MONDO +
MINISTERO "SALUTE" informato sui
Danni dei Vaccini + Multinazionali
+
Multinazionali Agroalimentari + Multinazionali
2
+
Le Corporazioni
+ Messaggi Subliminali
+ Lobbies
+
Gruppo
Bilderberg
+
I nuovi Tiranni
+
MAFIA
dei FARMACI e VACCINI
+
Gravi
colpe delle Multinazionali
+
SEMI - SEMENTI
AGRICOLE controllate dalle MULTINAZIONALI
+
MEDICI IMPREPARATI
+
Ingegneria Genetica
+ Danni
della Coca Cola +
Questa potrebbe
essere l'Azienda che vi controllera' nel molto
prossimo futuro
+
PRODUTTORI dei VACCINI, TUTELATI +
Comparaggio
farmaceutico
"Il paziente malato di
Aids NON muore a causa del virus
dell'HIV ma
per alterazioni dell'assorbimento intestinale
e
quindi per ipoalimentazione (malNutrizione),
dovuta a una grave
micosi." (By Dott.
Gerhard Orth, Leuthkirch)
FINE della BUGIA sull'AIDS
LE MULTINAZIONALI.....Si nutrono della nostra ignoranza
? - 05 ottobre 2009
GreenPeace, multinazionali spagnole alla conquista del
continente americano +
L'altra storia dell'Aids +
Hiv
virus inventato
Incalcolabili i danni causati dalle multinazionali
spagnole nel continente americano
Non usa mezzi
termini GreenPeace nell'ultima informativa pubblicata:
le multinazionali spagnole impegnate in America Latina
sono colpevoli di aver depredato l'ambiente. Nonostante
l'apparente immagine trasparente che vogliono far
credere di avere all'interno dei propri confini
nazionali.
Infatti, è proprio fuori dall'Europa, soprattutto in
America Latina, che le multinazionali spagnole danno il
peggio.
Molti i settori presi in considerazione nelle quasi 110
pagine dell'informativa titolata:
Los nuevos conquistadores. Multinacionales españolas en
America Latina. Si passa dai danni causati
dall'industria petrolifera a quella alberghiera passando
per le più che importanti aziende di carbone. E proprio
su questo tema si sofferma il rapporto.
Secondo quanto
dichiarato da GreenPeace, infatti, Union Fenosa e
Iberdrola, due importanti aziende iberiche, sarebbero in
procinto di ampliare i loro progetti di estrazione di
carbone in Guatemala, rischiando di causare danni
ambientali difficilmente riparabili.
Ma sono progetti che riguardano solo una determinata
area, quella dei paesi cosiddetti poveri del centro e
sud america.
Sì, perchè nei progetti riguardanti paesi
del vecchio continente le stesse aziende mettono in
primo piano strategie di relative a fonti di energia
rinnovabile.
Pagine fitte di dati e informazioni sulle attività delle
multinazionali che stanno mettendo in serio pericolo
l'ambiente dell'intero continente americano.
Il portavoce di GreenPeace, Mario Rodriguez, però, tiene
a sottolineare che le multinazionali spagnole non hanno
progetti più dannosi rispetto a altre di altre
nazionalità. E cita due delle maggior multinazionali al
mondo del settore petrolifero: Shell e Exxon ritenendo
che "le attività di queste aziende non siano differenti
da quelle di Repsol".
Un altro settore da tenere in considerazione secondo
GreenPeace è quello dell'industria turistica. Chilometri
di costa, soprattutto nei paesi dove il turismo è ancora
una voce importante del Pil, come il Messico, distrutti
e dati in pasto a colate di cemento. Foreste di
mangrovie necessarie alla sopravvivenza dell'ambiente
rase al suolo. Specie animali che corrono il serio
pericolo di estinguersi.
E tutto in nome del dio
profitto. "Senza nemmeno restituire parte dei proventi
alle comunità locali" dice Rodriguez che aggiunge: "Le
imprese spagnole hanno distrutto prima le coste spagnole
e adesso cercano di portare lo stesso modello anche in
questa parte del mondo.
E non ci viene nemmeno
raccontato cosa stanno facendo lungo la Riviera Maya"
zona molto frequentata dal turismo internazionale.
Su tutti spicca il clamoroso caso di un hotel costruito
nei pressi della famosa località turistica Cancun: il
resort è sorto dopo aver completamente distrutto
l'habitat della zona che comprendeva una vasta distesa
di mangrovie e di animali. Da qui la decisione di
GreenPeace di chiedere al governo di Madrid di non
difendere le compagnie che hanno compiuto stragi
ambientali.
Vane le scuse della compagnia, che ha edificato l'hotel,
che da sempre ha sostenuto di aver costruito su un
territorio già devastato da cicloni tropicali.
In ogni caso non è stata solo GreenPeace a puntare il
dito contro le opere delle grandi multinazionali. Anche
l'organizzazione non governativa Paz con Dignidad dopo
un accurato studio ha reso noti dati molto interessanti.
Pare infatti che le multinazionali spagnole investano
solo l'1,2 percento dei loro guadagni in responsabilità
sociale a scapito di un aumento dei guadagni che dal
2004 ha raggiunto il 156 percento.
Insomma, sembra che le multinazionali poco si
preoccupino dei danni che causano e si comportino nello
stesso modo dei conquistadores che misero in ginocchio
l'intero continente secoli fa.
By Alessandro Grandi - Tratto da:
angelinterra.blogspot.com - Fonte: it.peacereporter.net
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