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GUIDA
alla SALUTE NATURALE
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L'ultima Truffa del
secolo passato....
"Tutti sono pronti a credere che la CIA menta, che
il governo menta, che l'FBI menta, che la Casa Bianca
menta. - dice il microbiologo americano Harvey Bialy -
Ma che menta l'Istituto di Sanità no, non è possibile,
la Sanità è sacra, tutto ciò che esce dagli Istituti
Nazionali di Sanità è parola di Dio. Niente fa
differenza, nemmeno la storia di come Gallo scoprì il
virus, nemmeno il fatto che sia uno scienziato
screditato e condannato per truffa. La strategia
dell'establishment è sempre la stessa: ignorare. Meglio
non rispondere, vuoi vedere che ci si accorge che c'è
qualcosa di strano ?"
Una musica che non suona del tutto nuova, e che in
questo caso arriva da un fronte ancora più controverso
di quello dell'undici settembre: la medicina moderna - o
meglio, l'industria
farmaceutica che la condiziona ormai alla radice -
stretta nella morsa letale del conflitto fra altruismo e
egoismo, fra missione umana e interesse privato, in una
spirale ormai inarrestabile che la porta a inventarsi
malattie inesistenti pur di vendere più farmaci, mentre
non riesce stranamente a trovare nessuna cura valida per
le malattie che esistono davvero.
Quello che presentiamo è un lavoro di ricerca
particolarmente illuminante .http://tinyurl.com/ygn7vq
visionare su arcoiris.tv il filmato:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5508
È possibile che la pandemia di AIDS sia stata causata
da vaccini antipolio accidentalmente contaminati con un
virus delle scimmie e utilizzati in Africa alla fine
degli anni '50 ?
Ebbene purtroppo SI
!!
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Riapre il 18 aprile a Pretoria, in Sudafrica, il processo intentato da 39
case farmaceutiche multinazionali contro il Medicines Act di Nelson
Mandela. La decisione dell'ex presidente sudafricano di
"violare" i brevetti e produrre i farmaci indispensabili fece
insorgere i proprietari mondiali del farmaco al punto da farli consorziare
in un'unica azione legale contro il paese, dove 4 milioni di persone
sieropositive non possono curarsi per i prezzi troppo elevati dei farmaci,
vincolati ai brevetti di proprietà intellettuale detenuti dalle case
farmaceutiche.
E'
stato calcolato che l'opposizione delle industrie farmaceutiche
all'entrata in vigore del Medicines Act di Nelson Mandela ha determinato,
solo negli ultimi tre anni, 400.000 vittime.
Il
Medicines Act, mai entrato in vigore per le pressioni esercitate da
multinazionali e Usa, avrebbe permesso la licenza obbligatoria e
l'importazione parallela dei farmaci. Le uniche due modalità, previste
anche dalle rigide regole del Wto, di ridurre i costi delle spese
sanitarie.
I profitti di queste
industrie sono da capogiro: la
Gsk (Glaxo Smith Kline) ha chiuso il 2000
con 11.400 miliardi di utili.
Pare
impossibile che, nonostante il mercato africano rappresenti per queste
aziende solo l'uno per cento del totale dei profitti globali, non vi sia
la disponibilità a rinunciare ai diritti di proprietà intellettuale in
aree di emergenza sanitaria come il Sudafrica. Le spese per la ricerca
scientifica, addotte come motivo dell'impossibilità di questa rinuncia,
in media non superano il 20% dei bilanci aziendali.
E'
invece vero che ben oltre il 30% del bilancio delle aziende farmaceutiche
è utilizzato per promuovere i farmaci.
Tutte
le 39 case farmaceutiche coinvolte sono colossi economici, che fanno
affari nei settori più diversi, dalla chimica alla nutrizione, dai
prodotti di bellezza ai prodotti per l'agricoltura
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